3 Ottobre 2019 / / Architettura

Questo luminoso appartamento situato nel centro di Tel Aviv, nasce dal progetto del designer Maayan Zusman, dall’architetto Amir Navon, dall’interior designer Karen Brockmann e in collaborazione con gli studenti del programma di progettazione Studio 6b di Tel Aviv.
Lo stile adottato è minimale e comprende la scelta di liberare travi e pilastri, portando a vista la struttura della casa in cemento armato; la palette scelta è praticamente monocromatica, in nero, bianco e grigio con inserti in legno naturale per alcuni arredi e per il parquet a spina di pesce che omogenizza le superfici dell’appartamento.

A renovated apartment in Tel Aviv

This bright apartment located in the center of Tel Aviv, was restored from the project of the designer Maayan Zusman, the architect Amir Navon, the interior designer Karen Brockmann and in collaboration with the students of the design program Studio 6b in Tel Aviv.
The style adopted is minimal and includes the choice of freeing beams and pillars, bringing to view the structure of the reinforced concrete house; the chosen palette is practically monochromatic, in black, white and gray with natural wood inserts for some furnishings and for herringbone parquet that homogenizes the surfaces of the apartment.

Photography: Itay Benit
Via

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CAFElab | studio di architettura

3 Ottobre 2019 / / Architettura

Domotica e internet of things, due sistemi di automatizzazione che, applicati ai dispositivi domestici, danno vita alla smart home. Ma non tutti sanno qual’è la differenza.

Domotica e internet of things

Il mercato della tecnologia applicata all’ambiente domestico negli ultimi anni sta  vivendo una forte espansione. Termini come “smart home”, “IOT”, “internet delle cose”, “domotica” e così via, sono ormai di uso comune. Ma quanti conoscono il significato esatto di queste parole? La confusione riguarda soprattutto i concetti di domotica e internet of things, mentre in realtà ci sono differenze sostanziali che vale la pena di approfondire.

In principio fu la domotica

La domotica è una scienza, composta da tecnologie informatiche ed elettroniche, che studia soluzioni automatizzate per migliorare la qualità della vita e la fruizione dell’ambiente domestico nel suo complesso.

La domotica è nata e si è sviluppata prima dell’arrivo di internet, e il suo funzionamento si basa sulla linea elettrica. L’antesignana della casa intelligente può essere considerata quella esposta nel 1930 all’Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative ed Industriali Moderne di Monza. Si chiamava La casa elettrica, fu ideata da Gio Ponti e realizzata dai designer e ingegneri del Gruppo 7.

Vede la luce nel 1966 invece, la prima smart home, grazie all’intuizione di un ingegnere americano, Jim Sutherland, che decise di installare in casa propria un calcolatore industriale. Si trattava di un prototipo, chiamato Echo IV, che poteva gestire le luci, il televisore, la sveglia, programmando accensione e spegnimento.

Da allora lo sviluppo della domotica non si è mai fermato, e oggi, attraverso numerose funzionalità integrate e cablate nell’impianto elettrico si possono gestire tutti gli apparecchi in funzione nell’abitazione. Sicurezza, riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, intrattenimento, elettrodomestici, impianti di irrigazione: le applicazioni sono infinite. Se l’impianto elettrico esistente non è predisposto per supportare un sistema domotico, allora è necessario intraprendere le necessarie opere di cablaggio. L’impianto domotico è più complesso di un impianto tradizionale, e la realizzazione va affidata a elettricisti e installatori specializzati e competenti. I vantaggi di un sistema domotico, rispetto all’IOT sono molteplici. Intanto la gestione dei dispositivi è molto più semplice, poiché avviene attraverso un’unica centralina cui gli stessi sono collegati via cavo. Tramite la rete domotica si possono gestire anche accessori non smart, come lampadine, caldaie, elettrodomestici  e via dicendo.

Domotica e internet of things

L’unico aspetto a sfavore riguarda i costi per la predisposizione dell’impianto. Per questo si consiglia di rendere domotica la propria casa in fase di costruzione o di ristrutturazione. Su questo sito potete comunque chiedere gratuitamente diversi preventivi per un impianto elettrico, giusto per cominciare a farvi un’idea del budget necessario.

IOT o internet of things

L’IOT, o internet of things, è una tecnologia che permette di automatizzare alcune funzioni domestiche attraverso le rete internet. Il vantaggio riguarda i costi da affrontare, visto che non è necessario intervenire con opere di cablaggio.

Tuttavia, bisogna prevedere un certo investimento in oggetti connessi, capaci cioè di dialogare con i dispositivi di controllo. Questi ultimi possono essere gli smartphone, gli assistenti vocali o un Gateway connesso.

Domotica e internet of things

I prodotti IOT stanno conquistando fette sempre più ampie di mercato, e gli oggetti “smart” sono ormai una moltitudine. Si calcola che nel 2021 ci saranno miliardi di dispositivi connessi nel mondo. Dai computer, TV, tablet e smartphone, si è arrivati alle lampadine, alle telecamere, agli interruttori, agli elettrodomestici e così via. Ora abbiamo anche oggetti impensabili, come specchi, docce e miscelatori, macchine del caffè e bilance, e chi più ne ha più ne metta.

La semplicità della casa connessa è quindi relativa: più aumentiamo i dispositivi connessi, più sarà complicato controllarli, visto che i protocolli di comunicazione sono spesso diversi tra loro. Assicuratevi quindi, prima di acquistare un oggetto connesso, che sia compatibile con il dispositivo di controllo che utilizzerete, sia esso uno smartphone o un assistente vocale.

Leggi tutti gli articoli sulla Smart Home


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2 Ottobre 2019 / / Decor

letto con biancheria color ottanio

Il mondo Society vive di suggestioni, di visioni, di gusto, di colore, di tatto. Ogni collezione è il frutto del confronto tra gusto ed esperienza. Natura, arte, poesia dei colori e dei materiali si fondono e giocano tra loro.

La collezione Unexpected Visions di Society Limonta Autunno/Inverno 19―20 può contare su un lessico cromatico ampio che lavora con tonalità polverose accanto ad altre più sature.

La nuova palette cromatica propone un inedito color Cacao in una declinazione morbida, tendente al rosa, un intenso e speziato giallo Curcuma, un verde Bottle, profondo e brillante ed un Porpora caldo e acceso. I due toni più freddi, Iceberg e Ocean, nascono come reinterpretazione di due continuativi già esistenti, il primo vira il color Perla in un azzurro più deciso ed il secondo diventa una versione più blu dell’Ottanio.

Collezione Letto

Il letto invernale è un rifugio sensoriale in cui bellezza e benessere convivono, dove i tessuti si stratificano e si mescolano offrendo nuove emozioni tattili, nuove visioni. La collezione è ricca di proposte, di nuovi volumi e stampe.

tessile letto color porpora

Sul letto arriva il tartan disegnato con tecnica jacquard sul doppio voile di cotone, poi sovratinto in capo, realizzando due pattern diversi: Tart piu rigoroso, quasi classico e Cech, uno scozzese moderno dalle linee più morbide. La geometria esatta dello scozzese interagisce con la spontaneità di colori dal sapore speziato, con la morbidezza del tessuto e con pattern floreali o grafici.

tessile letto per l'autunno inverno

La rivitalizzazione di un classico della tradizione diventa parte integrante del mix senza prevaricare, cosi il Tartan si mescola al lenzuolo Peach in raso di cotone smerigliato che aggiunge una sensazione ‘vellutata’ sia al tatto che alla vista. Le federe in ramie stampato permettono di giocare con fiori, foglie o disegni astratti e concettuali, Nap Mon e Nap Leaf richiamano sul letto la natura floreale più o meno astratta, le federe Nap Cross riprendono il motivo dei tartan, ma con linee pittoriche, quasi acquarellate, mentre le federe Nap Fog interpretano un piccolo motivo affollato e multicolor.

Tre i nuovi plaid, ognuno con la propria particolare identità, Tel è un plaid in lana con un intreccio oversize, molto caldo e materico, Fin è un plaid in lana con effetto trapunta, mentre Ted è un morbidissimo telo ultra leggero in alpaca.

Collezione Tavola

Anche sulla tavola l’approccio è sensibile, sempre alla ricerca di armonia ed equilibrio, ma mai senza un tocco inaspettato, sperimentale, creativo. La tavola autunnale ha un grande impatto visivo con un disegno a maxi rose combinate ad un graffito dalle linee irregolari.

tavola autunnale

La tovaglia Match in abaca stampata è disponibile in due varianti di colore, una più dark e invernale, che mescola i toni del bosco e della terra, mentre la seconda, più femminile, tinge le rose in un tenero color verbena. Entrambe le varianti cromatiche si abbinano alle ceramiche handmade disegnate da Beatrice Rossetti, arricchite per questa stagione, dalla collezione di Tazze e Mug, disponibili in bianco, sable e nel caldo grigio fumo.

Torna una versione nuova della tovaglietta trasparente in crystal pvc.  All è realizzata con un disegno floreale deco, ricavato da un ‘documento in seta’ dipinto a mano, trovato nello storico archivio tessile di Limonta. Il disegno, piazzato in modo casuale, rende ogni tovaglietta americana un pezzo unico da usare direttamente sul piano del tavolo o da appoggiare su una tovaglia in tinta unita, per esaltare il prezioso motivo di fiori.

La collezione di tovaglioli stampati in ramie riprende come sempre i disegni delle federe, per dare un senso di continuità cromatica e stilistica alla casa.

Collezione Bagno

Intimità, bellezza nascosta nel quotidiano, spontanea armonia. Nell’ambiente del bagno la ricerca continua e la novità è rappresentata da due geometrie disegnate con lavorazione jacquard su un soffice cotone goffrato.

WALL è un macro pied de poule che apre il disegno fino quasi a sgranarlo, mentre PAT rinnova lo stile del bagno con un pattern stilizzato molto simmetrico e regolare. I due nuovi morbidi asciugamani jacquard invitano alla sperimentazione mixando le texture e i disegni alle tinte unite, per aggiungere alla visione stilistica una nuova contaminazione fatta di contrasti armonici.

Anche in questa stanza della casa Society conferma la sua natura elegantemente trasgressiva capace di unire con sobrietà immaginari, materiali e concetti diversi.

www.societylimonta.com

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2 Ottobre 2019 / / Architettura

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Ho scovato un’azienda inglese che ha una proposta di piastrelle semplicemente pazzesca e particolare!

E’ inglese e si chiama Claybrook Studio, da alcuni anni tra le emergenti novità nel settore della distribuzione e della vendita di piastrelle, realizzate in materiali differenti che spaziano dalla ceramica al vetro sino addirittura al marmo.

Quest’azienda nasce come start-up dall’ambiziosa idea di tre manager già molto esperti in questo ambito, i quali infatti lavoravano precedentemente per una delle aziende leader di piastrelle in Inghilterra: la Fired Earth (ora dunque competitor della stessa Claybrook).

L’impatto di Claybrook sui media nazionali

Ho scoperto questa nuova azienda e mi ha colpito molto, prima di tutto perché è una start-up (spesso sinonimo di innovazione) e perché le riviste britanniche di arredamento per la casa scommettono audacemente sull’impatto che Claybrook può avere sulla gente.

Infatti si è presentata alla stampa con ben ventisei concept di piastrellatura tutti acclamati, e sembra abbiano un team di marketing pazzesco!

Showroom Claybrook Studio

Andrew Manders, uno dei fondatori di Claybrook, ha rivelato che l’essenza del loro modo di progettare le piastrelle risiede nel “costruire lavori senza tempo e con materiali di prima scelta”.

In particolare, mi hanno incuriosito le seguenti collezioni.

La Collezione Claybrook East Heaven

La collezione East Heaven richiama l’omonima città statunitense del Connecticut, nota per la produzione di marmo.
È proprio il marmo infatti l’elemento di spicco della collezione che dispone di sedici diversi tipi di piastrelle, tutte solcate da elegantissime venature grigie e dorate.
Questo tipo di piastrelle ben si adatta come opera di finitura per il bagno ma può trovare eguale collocazione anche come rivestimento per la cucina.

La Collezione Claybrook Aura

La collezione Aura rappresenta una delle scelte più ambiziose del team della Claybrook in quanto il materiale adoperato per queste piastrelle deriva da vetro riciclato.
L’idea si sposa bene per facciate di esercizi commerciali o bar ma, grazie al proprio effetto lucido e brillante, le piastrelle possono anche essere disposte in bagno o in cucina.

La Collezione Claybrook Giardinetto

La collezione è in ceramica, con una finitura lucida. Il team è stato ispirato dall’Italia per questa collezione.

Molto apprezzate dalla stampa, queste piastrelle sono disponibili in colorazioni molto fini ed eleganti come il verde acqua, il verde smeraldo e il rosa pallido e si collocano bene in ville private o esercizi commerciali lussuosi e di classe.

La Collezione Claybrook Raku

Le piastrelle della linea Raku sono forse le più richieste dalla clientela. Sono prodotte in porcellana e in tantissime varianti e, grazie al caratteristico effetto smaltato, possono apparire eternamente fresche e mai fuori moda. Approvate a pieni voti.

 

La Collezione Claybrook Cannes

Il prodotto forse migliore della linea Cannes è la piastrella Cannes Bella: realizzata in terracotta smaltata e decorata con dettagli magistrali, ben si accompagna alla piastrellatura di stanze matrimoniali grazie alle morbide tonalità di bianco e di rosa che la contraddistingue.

L’articolo Claybrook Studio: una nuova azienda con piastrelle per tutti i gusti proviene da easyrelooking.

2 Ottobre 2019 / / Architettura

Risparmiare energia e contenere i costi senza rinunciare al nostro standard di vita ed evitare il più possibile gli sprechi di calore, è possibile. Vediamo nel dettaglio alcuni sistemi per riscaldare una casa ecosostenibile molto efficaci.

Per riscaldare una casa ci sono tanti soluzioni, ma bisogna tenere in conto la necessità di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Un impianto di riscaldamento ecosostenibile, infatti, non solo consuma di meno e fa risparmiare, ma riduce anche l’inquinamento grazie alle tecnologie e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Impianto con caldaia a condensazione

Un impianto di riscaldamento a condensazione funziona grazie ad una caldaia in grado di recuperare il calore dei fumi di combustione per riutilizzarlo nella produzione di calore. Infatti, questo impianto ha consumi minori di gas, dal 15 al 20 % di meno rispetto a quelli tradizionali. Inoltre, possono essere installate in qualsiasi ambiente e hanno bisogno soltanto di un tubo di scarico per l’acqua di condensa. Il costo per l’installazione della caldaia di solito di aggira dai  200 ai 300 Euro a caldaia.

riscaldare una casa con caldaia a condensazione

Termostato intelligente o smart

Il termostato smart utilizza informazioni aggiuntive in modo da rendere personalizzato il riscaldamento della casa, permettendo allo stesso tempo un buon risparmio energetico. Si connettono alla rete Wi-Fi di casa, che a sua volta si connette ad un’app per smartphone, con il quale si può controllare a distanza.

riscaldare una casa

Impianto a pompa di calore

Le pompe di calore sono generatori che operano tra una sorgente fredda e una calda. Può essere installato ad un impianto di riscaldamento a pavimento. Quando la temperatura dell’acqua è intorno ai 35 °C, che è la temperatura media per far funzionare l’impianto, la pompa di calore funziona a costi zero.

riscaldare una casa

Caldaia a biomassa

Le caldaie alimentate a biomassa sfruttano combustibili di origine vegetale e che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione. Come ad esempio, la legna, il pellet oppure il cippato. Questa tipologia di caldaia è dotato di efficienti sistemi automatici che generano il calore per riscaldare casa oppure l’acqua sanitaria. Hanno costi di installazione più elevati rispetto altre caldaie tradizionali, ma bassi costi di gestione.

biomassa

I pannelli solari

I pannelli solari per acqua calda sanitaria e riscaldare una casa, si stanno diffondendo negli ultimi anni. Da una parte permettono un notevole risparmio sulle bollette dell’energia e dall’atra sostengono il concetto di casa ecosostenibile, sfruttando la fonte di energia naturale e rinnovabile come il sole.

pannelli fotovoltaici


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L’articolo Come riscaldare una casa ecosostenibile proviene da Design ur life blog.

1 Ottobre 2019 / / Dettagli Home Decor

In questa casa di 250 m2 con una grande terrazza all’aperto situata nel centro di Barcellona, è stato realizzato un progetto integrale di Interior Design, decorazione e styling. Punto di partenza un nuovo lay out studiato per adattarsi alle diverse esigenze dei proprietari.

I requisiti principali erano l’ampliamento delle aree comuni, l’apertura delle diverse zone creando distinzioni tra loro attraverso la decorazione. Lo studio di architettura catalano, The Room Studio Architecture, ha cercato di creare una casa accogliente da vivere in famiglia godendo di ogni suo angolo.

La scelta dei materiali è stata studiata nel dettaglio per creare un ambiente caldo e raffinato. I mobili recuperati sono stati mixati con altri elementi d’arredo dal gusto più contemporaneo.

Nella zona giorno si distingue l’ampio soggiorno, che comprende un’area relax e una seconda zona per lavorare con il computer. Inoltre, c’è la grande cucina con una penisola, un’area per la colazione e il soggiorno per guardare la TV insieme. Grazie al nuovo lay out è stata ricavata una lavanderia e un bagno per gli ospiti.

La zona notte è situata sull’ala opposta della casa, dove l’atmosfera è più intima e tranquilla. Ogni camera è stata creata e progettata secondo le richieste dei proprietari e dotata di elementi confortevoli ed ergonomici. L’integrazione di diversi pezzi di antiquariato ha permesso di esaltare l’architettura originale della casa. Per completare la decorazione sono state inserite anche delle opere d’arte, che aggiungono valore agli interni.

 

L’articolo Una casa accogliente da vivere in famiglia proviene da Dettagli Home Decor.

1 Ottobre 2019 / / diotti.com

Torre Velasca dei BBPR ispira solo sentimenti forti. O la ami o la odi!

Mi ricordo benissimo il giorno in cui di LEI mi sono innamorata! Dovevo preparare un itinerario per storia dell’architettura e tra i tanti edifici da andare a fotografare avevo Torre Velasca.

Non so come mai. Non me ne ero più di tanto interessata prima di allora. Forse ci ero passata vicino un paio di volte da bambina, forse l’avevo vista da lontano qualche volta affacciata dalla terrazza Del duomo. Ma non aveva ancora attratto il mio cuore!

Invece quel giorno, sono uscita dalla stazione della metro Missori e mi sono ritrovata letteralmente ai suoi piedi!

Dal basso la guardavo, la ammiravo. Con le sue pareti in graniglia di marmo di colore rosa, tipico dell’architettura milanese. Con la sua altezza di circa 106 metri è stata tra i primi grattacieli della capitale lombarda. Però con i suoi pilastri e contrafforti parla e dialoga con il Castello, edificio monumentale storico di Milano.

Oggi ho provato a immaginarla con piante e alberi che abitano il suo tetto.

Chissà come sarebbe stata la Torre Velasca se i BBPR avessero considerato la Natura come elemento di progetto insieme al marmo rosa.

Qui trovate una breve descrizione a cura dell’Ordine degli Architetti di Milano.

Se non la conoscete, vi consiglio di andare lì di persona per poter capire se la amate o la odiate. (E se fate parte della seconda categoria, non ditemelo!)

Io da quel giorno ne sono follemente innamorata.

L'articolo COLLAGE 2 – TORRE VELASCA sembra essere il primo su LEGALOSCEGIALLE.

1 Ottobre 2019 / / Interiors

cameretta in stile industriale
cameretta in stile industriale

Proposta 1 cameretta in stile industriale per due bambine arredata con mobili ikea e Maison du Monde

cameretta in stile industriale
cameretta in stile industriale
cameretta in stile industriale

Proposta 2 cameretta in stile industriale per due bambine arredata con arredi su misura

Una cameretta rock

E dopo tante principesse finalmente una coppia di sorelle rock, con la passione per le balene, per le cartine geografiche e per i viaggi.

Mi ha
contattato Anna per realizzare la nuova cameretta delle sue due bambine, ancora
piccola ma già con le idee precise e con un carattere da guerriere, niente
rosa, niente colori pastello, stile industrial e amore per la natura.

Queste erano
le caratteristiche decorative che avrebbe dovuto avere la nuova stanza che
doveva accoglierle, mentre a livello funzionale c’era bisogna di tanto, tanto
spazio per contenere.

Come di
solito faccio ho realizzato due proposte, una con arredi di produzione
industriale e una con arredi realizzati artigianalmente che è stata poi quella
prescelta.

PRIMA
PROPOSTA

Mobili di produzione industriale

La prima
proposta vedeva impiegati due blocchi a ponte della collezione Stuva di Ikea, che
prevedono letto soppalco e area studio al di sotto, il blocco comprende anche
scaffali e un armadio, che andrà integrato da altri due moduli per ogni
bambina, in questo modo ognuna delle sorelle avrà il suo spazio personale.

I colori
scelti si distinguono dai soliti e accanto al bianco ho proposto di abbinare
delle ante rosse e nere effetto lavagna, con la possibilità di disegnarci sopra
come una vera e propria lavagna.

La struttura
viene inoltre decorata con stickers cargo style, decorazioni che imitano le
scritte e i bolli postali poste sui grandi container in viaggio per mare.

Completa
l’arredamento una cassettiera di maison du monde che si rifà sempre allo stile
cargo e che piaceva molto alla committente, in legno e metallo, il metallo nero
riprende le finiture lavagna degli armadi mentre il legno riscalda e viene
richiamato dalla targa Factory di maison du monde.

cameretta in stile industriale

La sedia Tolix potete trovarla anche QUI, e QUI e QUI dei piccoli stickers che riproducono timbri postali e etichette “fragile” con cui decorare in stile cargo!

cameretta in stile industriale
cameretta in stile industriale

Per decorare
una delle due pareti ho scelto una meravigliosa carta da parati con megattere,
che immerge l’intero ambiente in un sogno; una volta entrati nella cameretta
sembrerà davvero di partire all’avventura per un viaggio fantastico.

In tutte e due
le proposte ho scelto sempre come sedie il modello Tolix versione rossa…cosa potrebbe
esserci di più industrial? Io le adoro!

Anche se
ormai potrebbero ritenersi inflazionate ritengo che si tratti di un vero
classico del design industriale che va sempre benissimo, anche per il
lampadario e le lampade da lettura e scrivania stile industriale minimal con la
serie Skurup di ikea.

cameretta in stile industriale
Carta da parati di Mr Perwall
cameretta in stile industriale

Il modello Tolix è un classico del design industriale, progetto dell’architetto e designer Jean Prouve. La riproduzione in rosso e altri colori potete trovarla disponibile anche QUI,

cameretta in stile industriale

La serie di lampade Skurup di Ikea è di marcato stile industriale e comprende sospensioni, lampade da tavolo e da terra.

SECONDA
PROPOSTA

Struttura realizzata artigianalmente su misura

Per la
seconda proposta ho realizzato un progetto su misura che prevede un blocco con uno
dei due letti posizionato sul soppalco e l’altro a pavimento.

Lo spazio
sotto al soppalco è occupato da un’ampia cabina armadio, vi sono poi due
scalette contenitore, di cui una funge anche da comodino per il letto al piano terra,
per accedere al soppalco.

Il soppalco
prevede un piccolo corridoio/ballatoio che permette di servirsi facilmente dell’ampia
parete attrezzata con libreria e pensili contenitori che arrivano fin sopra
alla porta e di rifare con semplicità il letto, comodità non indifferente.

Un unico
grande armadio alto fino al soffitto, con terminale a libreria aperta per non
bloccare la visuale appena entrati nella stanza, si occuperà di contenere tutto
il guardaroba delle bambine, anche la scrivania per le due sorelle è un unico
piano in legno davanti alla finestra, che può essere completato con mensole e
cassettiere a seconda delle esigenze.

Un progetto da completare con complemento d’arredo vezzosi come i cuscini a stelle o righe Chevron, sempre nella palette dei grigi, che trovate QUI e QUI e contenitori in perfetto stile cargo come i bauli disponibili QUI

Accessori per completare la zona studio in stile industrial come l’orologio di Maison du Monde che riprende il rosso delle sedie e il bellissimo scaffale vintage in Ferro

Oppure lo scaffale realizzato con assi di legno e tubi di ferro che trovate QUI abinato all’ orologio in metallo rosso e nero con la scritta loft disponibile QUI

Variante alla seconda proposta

La carta da
parati con la balena, che era molto piaciuta alla committenza, con il grande
armadio sulla parete a questo punto potrebbe essere un po’ sacrificata, quindi
ho suggerito la possibilità di decorare con la stessa immagine il fronte dell’armadio,
per mezzo di un disegno eseguito dalla decoratrice a regola d’arte mentre
ritroviamo carta a cartina geografica sulle pareti delle finestre più libere.

Per rompere
la monotonia del color legno alcune parti della struttura sono dipinte color
petrolio, con vernice all’acqua che lascia intravedere tutte le venature del
legno, perfetta in questo caso la scelta di un’essenza rustica e dall’aspetto
un po’ industriale come ad esempio il pino
Arauco, molto resistente ed economico. Le maniglie dell’armadio potrebbero
essere realizzate in metallo nero o dei semplici fori in cui infilare il dito
per l’apertura.

cameretta in stile industriale
cameretta in stile industriale
cameretta in stile industriale
Carta da parati di Muralwallpaper
cameretta in stile industriale
Maniglione in ferro nero

Il centro della stanza viene in ogni caso lasciato libero per permettere alle bambine di giocare e muoversi agevolmente magari con l’aggiunta di un soffice tappeto sul quare giocare e immaginare di salpare per fantastiche avventure.

Un tappeto è sempre un complemento d’arredo molto apprezzabile nella camera dei ragazzi, arreda, crea un’area comoda e morbida su cui giocare e rilassarsi e riscalda, permettendo di camminare a piedi scalsi piacevolmente, cosa che i più piccoli amano fare. In alto a sinistra tappeto rotonda con fantasia astratta nei toni del blu disponibileQUI in diversi diametri, di seguito tappeto gioco, color blu, raffigurante la campana, che trovate QUI e in basso tappeto rotondo grigio disponibile QUI anche in altri colori

L’articolo Cameretta in stile industriale proviene da Architettura e design a Roma.

1 Ottobre 2019 / / Architettura

Scegliere la scala da interni giusta può essere complicato. Le scale devono soddisfare numerosi requisiti tecnici, ma sono anche elementi di arredo che incidono sull’estetica.

Scale da interni
Crediti Monica Silva su Unsplash

Le scale sono elementi architettonici che hanno la funzione di collegare ambienti posti su livelli diversi. Scegliere la scala da interni giusta può essere complicato. Le scale devono infatti soddisfare diversi requisiti: devono essere comode, sicure e adatte allo spazio a disposizione. Inoltre, le scale da interni sono elementi d’arredo che incidono sulla resa estetica dell’ambiente. Vediamo come orientarsi tra le numerose tipologie di scale per interni.

Tipologie di scale per interni

  • Scala a rampa. È la tipologia classica ad andatura lineare, e può essere a rampa unica o multipla. Nel caso delle rampe multiple, interrotte da pianerottoli o piattafome, abbiamo le scale parallele, ad angolo o a U. Alcune scale a rampa possono essere miste, costituite da tratti lineari e tratti curvilinei. Infine, possono essere inserite in un vano scale o essere a giorno, cioè senza sottoscala.
Scale da interni
Photo by Pau Casals on Unsplash
  • Scale a chiocciola. Ideali per piccoli spazi, possono essere a pianta tonda o quadrata,  e la maggior parte dei modelli si regge su un pilastro centrale. Le scale a chiocciola possono arrivare fino ad un diametro massimo di 2 metri.
Scale da interni
Photo by chuttersnap on Unsplash
  • Scale elicoidali. Simili alle scale a chiocciola, si reggono su due strutture elicoidali, una esterna ed una interna. Questo fa sì che la scala elicoidale può arrivare fino a 3 metri di diametro.
Scale da interni elicoidali rizzi scale
Scala elicoidale. Crediti Rizzi Scale

Per scegliere la tipologia giusta bisogna valutare gli aspetti tecnici (vedi ultimo paragrafo) ed estetici. La progettazione infatti può variare a seconda dei materiali che compongono le scale. In ogni caso, una volta scelto il modello, dovrete affidarvi ad una ditta specializzata, che progetterà e costruirà la vostra scala su misura.

I materiali

Analizziamo ora i materiali più usati, fondamentali per determinare lo stile dell’ambiente, soprattutto se le scale sono a vista.

  • Metallo. Le strutture in metallo sono leggere e molto versatili. E’ il materiale adatto per costruire scale scenografiche dal forte impatto estetico. Possono essere in ferro, anche verniciato in vari colori, in acciaio o in ghisa, e rifinite con materiali a scelta come il legno per i gradini e il vetro temprato per il parapetto.
  • Legno. La struttura in legno è perfetta per le tradizionali scale a rampa. Il sottoscala può essere sfruttato come ripostiglio, mentre alcuni modelli sono realizzati con mobili di legno che fungono da struttura. Anche scale a chiocciola e elicoidali possono essere costruite con struttura in legno. La scelta del legname dipende dallo stile dell’ambiente e va dal rovere al faggio, dal noce al teack per un risultato ricercato, mentre l’abete e la betulla sono adatti a stili giovani o rustici.
  • Cemento. Molto di tendenza, sia come finitura delle scale in muratura, che come materiale principale. Dalle scale a chiocciola o elicoidali fino ai semplici gradini inseriti a sbalzo nei muri portanti, il cemento è un materiale solido e versatile, e si può accostare a qualsiasi materiale.
Scale da interni elicoidali rizzi scale
Scala in cemento. Crediti Rizzi Scale
  • Muratura. Le scale in muratura sono più facili da realizzare in fase di costruzione o di ristrutturazione. La struttura viene infatti agganciata a sbalzo alle pareti portanti. Le scale in muratura possono essere a giorno o con il sottoscala tamponato, e possono essere rifinite con qualsiasi materiale, dal legno alla pietra, dal marmo al cemento. 
  • Vetro. Le scale in vetro temprato sono eteree e raffinate come opere d’arte. Usate raramente, sono perfette per ambienti poco luminosi.

Gli aspetti tecnici

Per concludere, ecco qualche cenno agli aspetti tecnici che possono influenzare la scelta delle scale da interni.

I dati da cui partire sono le dimensioni delle stanze da collegare e il dislivello tra i piani.

Per determinare quanti gradini andranno a comporre la nostra scala, bisogna rispettare il rapporto tra alzata e pedata. Bisogna inoltre rispettare le norme strutturali, ergonomiche e di sicurezza nella progettazione delle scale.

Le leggi di riferimento sono la n°13/1989, il dm 14 giugno 1989 n° 236 e il dm 10 marzo 1998, e il Regolamento Edilizio del comune di residenza.


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Crediti foto copertina Monica Silva

1 Ottobre 2019 / / Charme and More

Ottobre, il mese dei ricordi, il mese del caldo abbraccio della natura tra il verde dell’erba e il bruno degli alberi.

~ Stephen Littleword

Ph via
Ph via

Ottobre è fatto di colori caldi e morbidi e di un sottile velo di malinconia per l’estate che ci stiamo lasciando alle spalle.

Un mese che è un caleidoscopio di tinte calde che fanno apparire tutto più ovattato.

Ottobre è periodo di cambio stagione, di nuovi look da indossare in vista della stagione fredda.

La moda dell’autunno-inverno 2019-20 è fortemente ispirata agli anni70. 

La pelle, i blazer e gli stivali classici sono i protagonisti del guardaroba.

ottobre-suggestioni-moda
Ph via

Ottobre è tempo di rendere accogliente la casa colorandola e decorandola con le note autunnali.

Trapunte e plaid dalle trame calde e avvolgenti e soffici cucini in velluto di Ferm Living creano un nuovo mood nell’ambiente in cui viviamo seguendo il trend home décor 2019.

Gli anni70 sono di ritorno e divani, mobili, lampade, tavoli e specchi portano dentro casa  il look retrò tipico dell’epoca.

Ph via Ferm Living Pinterest
Ph via Ferm Living Pinterest 

Foto – racconti, stile e emozioni d’autunno.

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