30 Ottobre 2019 / / Decor

Le tende a vetro sono divenute, ormai, parte integrante dell’arredamento delle case.

Sono versatili e adatte a tutti gli ambienti dalla cucina alla cameretta dei bimbie.

Grazie alla loro facilità di installazione, vengono sempre più spesso preferite al tradizionale tendaggio su guide.

Le tende a vetro presentano almeno due ulteriori vantaggi rispetto alle tradizionali: primo, rendono la stanza più luminosa, e, secondo, non necessitano di molto spazio alle estremità della finestra per l’installazione.

Come abbiamo già detto, inoltre, l’installazione è davvero semplice e non è necessario fare fori sulla parete o utilizzare particolari attrezzi.

Come scegliere la tenda a vetro

Il mercato offre diverse soluzioni di tende a vetro, da quelle più minimal a quelle più colorate, fino a quelle completamente opache o oscuranti.

Le ultime tendenze, comunque, privilegiano le tende dallo stile scandinavo, cioè caratterizzate da figure geometriche semplici e da colori chiari.

I colori più indicati per tale stile vanno dal bianco fino al tortora, che si riconferma anche quest’anno come un must have dell’arredo.

Se si desidera ravvivare l’ambiente con un pò di colore e romanticismo possiamo invece optare per tende con piccoli ricami colorati.

Al momento dell’acquisto delle tende a vetro, è importante verificare la quantità di luce che lasciano filtrare nell’ambiente; solo successivamente si può passare a considerare aspetti come la lunghezza e la fantasia.

Dove acquistare le tende a vetro

Oggi vi sono diversi canali attraverso i quali è possibile procedere all’acquisto delle tende a vetri: supermercati, negozi dedicati all’arredamento e piattaforme online.

Che si scelga di acquistare in un negozio fisico o in uno store online, è necessario, per evitare di incorrere in brutte e spiacevoli sorprese, essere certi delle dimensioni dell’infisso su cui verrà poi montata la tenda. Perciò, se si opta per concludere l’acquisto su Internet, occorre fare maggiormente attenzione poiché non sarà ovviamente possibile vedere il prodotto dal vivo.

Le uniche informazioni reperibili sul prodotto saranno quelle contenute nella sua descrizione; quindi è di fondamentale importanza accertarsi che le dimensioni siano ben specificate.

Spesso è comunque possibile contattare il venditore per avere maggiori informazioni.

Naturalmente, se si sceglie di comprare le tende a vetro in un negozio fisico, questo problema sarà ovviato. In quel caso, è bene spiegare con chiarezza il tipo di prodotto che si vuole acquistare, ma al contempo può essere una buona soluzione quella di lasciarsi consigliare e guidare nell’acquisto da un commesso esperto nel settore, che senza dubbio sarà in grado di consigliare il prodotto più adatto a soddisfare le esigenze.

Come installare le tende a vetro

L’installazione delle tende a vetro è un processo semplice e non necessita di molto tempo e particolari attrezzature.

Si tratta semplicemente di far passare l’asta di fissaggio nel passante della tenda e, conclusa questa prima operazione, di installare l’asta incastrandola nella parte più alta dell’infisso, grazie al meccanismo a molla.
A questo punto, senza alcuna difficoltà, le tende saranno installate e potranno dare da subito una nuova immagine all’ambiente attorno.

Alla facilità di installazione, si accompagna anche la rapidità di sostituzione del tendaggio. Per compiere la sostituzione del tendaggio, basta rimuovere l’asta dall’infisso e sfilare la tenda per sostituirla con una differente.

La tenda è un complemento d’parredo assolutamente necessario a completare l’allestimento di una casa, a personalizzarla, curarla nei dettagli e contribuire a creare il giusto stile. In molti casi le tende a vetro possono essere la soluzione migliore e più veloce

L’articolo Tende a vetro: come sceglierle, acquistarle ed installarle proviene da Architettura e design a Roma.

30 Ottobre 2019 / / Architettura

La terrazza a tasca può essere la soluzione ideale per aggiungere uno spazio all’aperto e aumentare la luminosità di una stanza collocata nel sottotetto. Ecco cosa bisogna sapere per realizzarla. 

terrazza a tasca

Se abitate in una mansarda sprovvista di balcone, se state pianificando di recuperare il sottotetto o di aumentare la luminosità di ambienti dotati di lucernaio, la terrazza a tasca potrebbe essere l’ideale.
Questa soluzione ha diversi vantaggi. Da un lato, aumenta il valore e l’attrattività della casa, dall’altro, gli ambienti guadagnano in funzionalità e confort. 

Poiché si tratta di un’opera di edilizia straordinaria, per realizzarla è necessario ottenere autorizzazioni e permessi, e il progetto deve rispettare le normative vigenti. Vediamo cos’è una terrazza a tasca e cosa bisogna sapere per realizzarla. 

Cos’è una terrazza a tasca e come si costruisce 

Una terrazza a tasca si ricava in un tetto a spiovente. In pratica si tratta di una terrazza incassata nel tetto, delimitata da parapetto e spallette perimetrali e il cui interno non è visibile dal basso.

La profondità della terrazza dipenderà dalla pendenza della falda del tetto: più la pendenza sarà elevata, minore sarà lo spazio a disposizione.
Per costruirla è necessario rimuovere una parte della copertura, conservandone, verso l’esterno, una porzione sufficiente per il parapetto. Si procede poi con la costruzione delle spallette in muratura che delimitano il terrazzo. Le spallette possono essere realizzate anche con infissi su misura, per un risultato più leggero e luminoso.

terrazza a tasca

In questa fase si predispongono gli elementi tecnici come l’impianto elettrico per eventuali luci all’esterno e il pozzetto per lo scarico dell’acqua. 

E’ molto importante che ogni parte dell’opera sia ben impermeabilizzata e dotata di un isolamento termico a regola d’arte. Il pavimento del terrazzo deve essere inclinato verso l’esterno, così da convogliare l’acqua piovana verso il pozzetto. Quest’ultimo sarà collegato al pluviale più vicino. 

Per finire, si passa alle finiture: intonaco per esterni sulle spallette e sul parapetto, scossaline in rame o acciaio, pavimentazione del terrazzo, posa dei serramenti e finiture della stanza interna. 

Costi, fattibilità e permessi 

Interessante la terrazza a tasca, ma ora vi chiederete quanto può costare, se è possibile realizzarla in condominio, e quali sono i permessi necessari. 

Per avere tutte le risposte a questi importanti quesiti, vi consiglio di rivolgervi a diverse imprese edili, per avere vari preventivi, e ad un tecnico per verificare la fattibilità.
I costi per realizzare l’opera dipendono da moltissime variabili e ogni contesto deve essere valutato dopo un accurato sopralluogo. 

terrazza a tasca

Per quanto riguarda i permessi e le normative da rispettare, occorre distinguere il caso dell’abitazione in condominio da quello della casa unifamiliare.
Nel secondo caso, è sufficiente presentare una pratica edilizia (una SCIA o un permesso di costruire, secondo i casi). La pratica va presentata dal tecnico incaricato all’ufficio tecnico del Comune o allo Sportello unico dell’edilizia secondo le disposizioni previste dal DPR 380/01 (Testo unico dell’Edilizia). Potrà essere necessario ottenere altri permessi, nel caso in cui l’area in cui si trova l’immobile è sottoposta a vincoli paesaggistici o se lo stesso è inserito, nel Piano Regolatore Generale, in zona omogenea A (centro storico). 

terrazza a tasca

Nel caso dell’abitazione in condominio, l’iter potrebbe essere più complesso, per via del regolamento condominiale, che potrebbe porre limiti all’esecuzione di opere che impattano sulle parti comuni. Poi c’è la possibile opposizione dei condomini, che di fatto non impedisce la realizzazione dell’opera, ma che potrebbe dare il via a contenziosi legali non certo piacevoli. 

Una volta ottenuto il nulla-osta dell’assemblea condominiale, si procede come vi ho spiegato poco sopra.
Per quanto riguarda i bonus per le detrazioni fiscali, è ormai confermata la proroga per le ristrutturazioni edili per tutto il 2020. Si potrà quindi fare richiesta per ottenere la detrazione del 50% delle spese sostenute, fino a un limite di €96.000. 

Come recuperare il sottotetto e creare una mansarda


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30 Ottobre 2019 / / Design

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La pillola di design di oggi è molto speciale! Chiara Fedele, interior designer e brillante collega blogger, ci racconta del tavolo Tulip, famoso in tutto il mondo per la sua particolare e inimitabile forma.

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“Courtesy of Knoll, Inc.”

Quello del tavolo Tulip, progettato nel 1956 per Knoll da Eero Saarinen, è proprio l’esempio per eccellenza di design futurista, nonché icona del design.

Il progetto del tavolo Tulip riesce a raggiungere ben due ambiti traguardi, nonostante (anzi, a maggior ragione) gli manchino le gambe!

“Progettare ogni cosa pensandola all’interno del suo più largo contesto: una sedia in una stanza, una stanza in una casa, una casa in un ambiente, un ambiente in un piano urbanistico.”
 – Eero Saarinen –

IL TAVOLO TULIP DAL DESIGN FUTURISTA

Il tavolo Tulip fu talmente geniale che venne proposto in diverse versioni: da piccolo e alto coffee table a tavolo da pranzo. L’ingegno e il talento del suo progettista sono insiti nella soluzione che vede per la prima volta la superfluità delle tradizionali gambe in un tavolo. Saarinen infatti le sostituisce con una soluzione apparentemente più chic, ovvero una base a calice.

Design futurista 3
“Courtesy of Knoll, Inc.”

Anche i materiali però costituiscono elemento di notevole innovazione, attraverso la fusione della gamba in alluminio laccato con il piano del tavolo in legno o marmo, che crea così un’unica struttura.

All’epoca si trattò di qualcosa di davvero rivoluzionario, al punto che oggi, dopo più di cinquant’anni dalla sua nascita, il tavolo Tulip è ancora considerato molto attuale.

ANCHE LE SEDIE TULIP ARRIVANO DAL FUTURO

Ovviamente dopo aver dato vita ad un progetto di questa portata, Saarinen ha sentito la necessità di ultimarlo con delle sedie che ne fossero all’altezza. Eccolo quindi creare poco dopo delle sedie in vetroresina con la stessa caratteristica della gamba a calice.

Design futurista 4.jpg
“Courtesy of Knoll, Inc.”

Insieme, tavolo e sedie, contribuiscono alla collezione Tulip, anche chiamata Pedestral. Ancora una volta possiamo parlare di design futurista se pensiamo che nel 1960 la collezione Tulip è apparsa nella serie televisiva Star Trek come arredo delle navicelle spaziali.

 

IL PROGETTISTA: EERO SAARINEN

Saarinen fu un talentuoso architetto finlandese-americano e designer industriale degli anni Cinquanta. Gran parte del suo successo fu dovuto alla sua ossessione per la purezza delle forme. Personalmente non posso che ammirare l’estro ed apprezzare con piacere il lascito di un grande progettista, quale è stato. E tu, cosa ne pensi della collezione Tulip? Piace anche a te? Qual è la versione del tavolo che più preferisci tra le sue infinite varianti?

Chiara Fedele Interior Design
http://www.chiarafedele.com

RINGRAZIAMENTI

Un super grazie a Chiara per questo fantastico guestpost! Entrambe nutriamo un grande amore per il design e la scelta di un oggetto come il tavolo Tulip, così unico e particolare, riflette l’unicità di Chiara in tutto quello che fa.

Per questo non ho avuto dubbi che sarebbe stata una collaborazione più che riuscita…e devi sapere che l’unione tra i nostri blog ha già un precedente! Ho pubblicato infatti un mio guestpost sul blog di Chiara dedicato alla Sustainable City di Dubai, se sei curioso di saperne di più puoi leggerlo QUI.

Se vuoi conoscere meglio Chiara,invece, ti consiglio di seguirla sui suoi canali, youtube e instagram, sempre ricchi di spunti e di dietro le quinte della sua vita di blogger e interior designer!

Noi ci aggiorniamo alla prossima pillola!

Baci,

Baliz

 

 

29 Ottobre 2019 / / Charme and More

Street style, look e tendenze; i look avvistati alla Paris Fashion Week Primavera – Estate 2020 tra una sfilata Haute Couture e l’altra.

Charme and More oggi vi propone una gallery fotografica dove protagonisti sono gli outfit di influencer, blogger, modelle, pubblico delle sfilate e fashion editors.

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Photo by Jonathan Daniel Pryce Vogue Italia

 

L’articolo Street Style| Paris Fashion Week 2019 proviene da Charme and More.

29 Ottobre 2019 / / Architettura

Di battiscopa per l’arredamento moderno ce ne sono migliaia. In questa guida troverai quello che ti serve per scegliere consapevolmente.


Scommetto una
cosa.

Hai scelto i
battiscopa
di casa tua alla fine, quando eri stanco ed esausto di tutti i
ritardi ed i problemi.

Il
risultato è che si sceglie un modello come tanti che probabilmente non ti
convince più di tanto. Anche perché sul mercato ci sono le più differenti tipologie
di battiscopa.

Come fai ad orientarti nella scelta del battiscopa per l’arredamento moderno di casa tua?

Qui entra in gioco il mio post.

Con questa
guida voglio darti una panoramica il più possibile soddisfacente per aiutarti a
scegliere.

Andiamo
dritti al punto.

vista dall'alto di soggiorno moderno con tappeto bianco e nero, tavolo in vetro e poltrone nere

BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO: A
COSA SERVONO

Hai mai
pensato seriamente a quante funzioni assolve un battiscopa?

Il
battiscopa ha quattro funzioni principali:

  • Coprire le imperfezioni tra le giunture di pavimento e muro ed evitare l’accumulo di polvere negli interstizi
  • Proteggere il muro dai colpi che potrebbero arrivare durante le pulizie di casa, ad opera di elettrodomestici e scope
  • Evitare che i mobili e le sedie strisciando con la parete lascino segni
  • Decorativa perché completano il progetto d’arredo andando in accordo con pavimenti e serramenti

Quindi è
davvero d’obbligo spendere un po’ di tempo in più nella scelta di questo
elemento d’arredo a tutti gli effetti. Così da
fare la scelta più consona con il tuo stile e le tue esigenze.

TOGLIAMO TUTTI I DUBBI SU TIPOLOGIE ED INSTALLAZIONE
DEI BATTISCOPA

Se pensi
che esista solo una tipologia di battiscopa, ti sbagli.

I battiscopa sono prodotti con
differenti sagomature per abbracciare quanto più possibile ogni tipo di
progetto.

Ci sono i
battiscopa con bordo squadrato, quindi il classico parallelepipedo essenziale
e geometrico. Ci sono quello a sguiscio con la parte finale concava che minimizza
il passaggio tra parete e pavimento e rende possibile l’alloggiamento dei cavi
elettrici.

Ci sono i
battiscopa con piedino, in cui la parte finale è bombata e ricorda
vagamente i disegni delle architetture classiche con modanature e gessi (anche
in questo caso di solito si possono inserire i cavi).

L’ultima
tipologia è il battiscopa a becco di civetta che ha la parte alta smussata
per agevolare la pulizia.

Che misure
hanno i battiscopa?

Come
lunghezza di solito le barre di zoccolini si aggirano tra 2.25 mt e 2.40 mt. È molto
difficile trovarne in dimensioni maggiori. Come altezza siamo tra gli 7 e i 10
cm e come spessore tra 1 e 2 cm.

Ultimo dato
di cui tenere conto è l’installazione. C’è da fare una suddivisione anche in
base al tipo di battiscopa: a rilievo rispetto al muro o incassato nel muro.

Le
tipologie a rilievo rispetto al muro si possono installare con dei semplici
chiodi
, da inserire con martello o sparachiodi. Oppure si possono fissare
con nastro biadesivo o colla speciale da spalmare con una spatola lungo
tutto il battiscopa.

C’è anche l’alternativa
del fissaggio con i tasselli, che però è meno diffusa nella pratica.

Per i
battiscopa ad incasso nella parete di solito è prevista la preinstallazione di
speciali guide in plastica sulle quali agganciare poi gli zoccolini.

SCEGLIERE I BATTISCOPA: SI COMINCIA CON QUELLI IN LEGNO

I battiscopa
in legno sono sicuramente i più diffusi.

Non sono tutti
uguali però. Infatti, i battiscopa possono essere in legno massello, in
multistrato, impiallacciati o rivestiti con laminato oppure laccati
. In
questi ultimi casi la base di partenza è l’MDF che viene poi rifiniti in modo
differente.

I battiscopa
in legno massello
vengono rifiniti come i listelli del parquet, per cui hanno
una mano di vernice finale che è protettiva ma non protegge il materiale dal
cambio di tonalità dovuto all’esposizione alla luce solare.

Questi tipi
di battiscopa non esistono solo nella versione sporgente rispetto al muro.
Ormai la gamma di battiscopa in legno si è ampliata accogliendo anche i modelli
filo muro
.

Perfetti da
integrare in ambienti in stile contemporaneo e minimal, sono gli alleati delle
porte Rasomuro.

Rimangono allineati
con la parete con un sottile scuretto di qualche millimetro che sottolinea i
differenti pezzi.

Il prezzo del battiscopa varia molto anche in base al materiale di cui sono fatti e si può andare dagli € 8 al metro lineare fino ai € 25.

I vantaggi dei battiscopa in legno:

  • Disponibili in un numero infinito di finiture e colori
  • Personalizzano l’ambiente grazie calore del legno
  • Si coordinano con il parquet
  • estremamente durevoli
  • Sono facili da installare e si possono facilmente tagliare per adattarsi alla stanza
  • I modelli filo muro fanno recuperare centimetri preziosi per arredare piccoli spazi

I CLASSICI E RESISTENTI BATTISCOPA IN CERAMICA

Difficilmente
ci si ricorda che la ceramica si presta a diventare un battiscopa. Sono d’obbligo in caso di pavimenti in grés, per completare con soluzione di continuità il progetto d’interni.

Di cosa sono
fatti i battiscopa in ceramica?

Di un impasto di argille, sabbia di silicio, feldspati e ossido di ferro con acqua. L’amalgama che ne risulta è estremamente duttile e si presta alla creazione di battiscopa di ogni forma e colore.

Rispetto ai
battiscopa in legno o alluminio, i battiscopa in ceramica si differenziano per
la lunghezza dei pezzi. Infatti, di solito ci sono in commercio pezzi da 30/60 cm
da unire poi in sito.

I prezzi sono davvero vantaggiosi: si va dai € 4 ai € 10 al metro lineare.

Qui i vantaggi:

  • Elevata resistenza agli urti e alle abrasioni
  • Resistenza all’umidità e all’acqua
  • Costo minore rispetto a legno e alluminio
  • Resistenza alle macchie
  • Resistenza al fuoco
  • Estremamente durevoli

L’INNOVAZIONE DEL PVC PER IL BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO

Se ceramica
e legno non fanno per te ci sono altre soluzioni. Si tratta di materiali che prima non sarebbero mai stati utilizzati in un progetto d’arredo perché considerati tecnici e non decorativi.

Invece il PoliVinilCloruro è stato sdoganato da quella definizione, entrando di fatto a far parte della vasta gamma di scelta disponibile.

Ci sono due tipi di battiscopa in PVC: espanso o estruso. Il primo si forma dall’unione di due reti polimeriche, il PVC appunto e la poliurea, che lo rende più elastico e lavorabile.

Il battiscopa
in PVC estruso invece viene ridotto a pasta grazie al calore e poi fatto
passare attraverso delle sagome.

I prezzi si aggirano tra i € 4 e i € 8 al metro.

Qui i pro di questi battiscopa:

  • Costo ridotto
  • Facilità di installazione e manutenzione
  • Non fanno propagare le fiamme in caso di incendio
  • Ottima resistenza a urti e abrasioni

FINIAMO CON I BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO IN ALLUMINIO

 La mia guida per il battiscopa per l’arredamento moderno non poteva essere completa senza menzionare i battiscopa in alluminio.

Di gusto e stile assolutamente contemporaneo, sono perfetti per interni in stile industriale e minimal. Le tipologie in commercio sono le più varie: in rilievo, a filo muro o addirittura rientranti nel muro.

Si possono completare con strip led che evidenziano il dettaglio costruttivo e aggiungono una funzione pratica. Così come i battiscopa in PCV, i battiscopa in alluminio si ottengono mediante estrusione.

Questo consente di avere un’ampia gamma di forme e profili per adattarsi ad ogni esigenza. L’alluminio si ricava di solito dalla bauxite e può essere anodizzato, spazzolato, lucido e verniciato.

Quali sono i vantaggi di questi coprifili?

  • Sono estremamente durevoli
  • indeformabili rispetto alle escursioni termiche
  • Resistenti al fuoco
  • Di facile manutenzione

COSA SCEGLIERAI?

So che questo
post è estremamente denso di informazioni.

L’obiettivo
era quello di darti una panoramica completa che ti permettesse di avere tutte
le informazioni necessarie per una scelta consapevole.

Quali tipi
di zoccolini sceglierai? Sapevi di tutte queste opzioni? Ti aspetto
nei commenti con la tua esperienza.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Battiscopa per l’arredamento moderno: la guida definitiva sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

29 Ottobre 2019 / / Amerigo Milano

Che stiamo mettendo a dura prova il pianeta che ci ospita, è un dato di fatto.

La moda, in particolare, è un settore altamente inquinante e comporta un elevato consumo di risorse.

La buona notizia è che la sostenibilità dei processi produttivi è al primo posto nelle preoccupazioni dei brand, il panorama delle eco-fibre è in continuo viluppo e ottenere certificazioni green è un obiettivo sempre più vicino per tantissimi marchi. La moda del futuro sarà e dovrà essere sempre più green.

L’idea alla base dell'eco-fashion è la continua ricerca di materiali che siano ecologici e rinnovabili, non dannosi per l’ambiente e con il minimo spreco di risorse naturali.

Fare acquisti più intelligenti significa anche scegliere capi realizzati con fibre sostenibili ed ecologiche ; tutto questo è vantaggioso per l’ambiente, per i lavoratori coinvolti nel processo di produzione e anche per la nostra salute. 

Il seme della moda eco-compatibile è stato piantato nei primi anni 90 e oggi sembrano spuntare splendidi fiori: infatti nei primi anni 90 gli stilisti hanno iniziato a sperimentare i primi tessuti eco-compatibili: la borsa in carta di Amerigo Milano ne è un bellissimo esempio!

borsa birkin in carta

Amerigo Milano Concept Store ha inventato una borsa modello Birkin in carta: si tratta di un modello in carta lavabile. Una borsa dalle forme eleganti che riprende un’icona di stile trasformandola in un oggetto fashion eco-sostenibile.

borsa birkin in carta

Questa borsa iconica in carta è realizzata con amore e rispetto per la natura: i materiali che utilizzano sono tutti riciclati e sono soggetti a particolari trattamenti che li rendono unici, duraturi e confortevoli. L’intera catena di produzione è made in Italy.

Ha doppio manico e chiusura frontale con gancetto centrale in metallo senza nichel, cinturino esterno che gira intorno alla parte superiore e una tasca interna con cerniera per documenti e piccoli oggetti e una taschina per cellulare.

borsa in carta hermes birkin

Una curiosità? E’ lavabile in lavatrice a 30° con sapone neutro!

In vendita da:

Amerigo Concept Store

Via Carlo Alberto 35 MONZA

Oppure in vendita Online 

ACQUISTA

Amerigo Milano 

via Carlo Alberto 35 Monza

store@amerigomilano.com

29 Ottobre 2019 / / Amerigo Milano

Cambiarli  non è solo un’esigenza estetica, ma anche un modo per risparmiare sulle bollette. Nuovi infissi in legno o in pvc per ridurre le dispersioni di calore per la gioia del portafogli e anche dell’ambiente.
Una spesa importante per la famiglia che spesso si trova di fronte a un grande enigma: meglio scegliere gli infissi in legno oppure le finestre  in pvc?

infisso per inverno

Dipende, prima di tutto, dal budget che si ha a disposizione e poi anche dallo stile che si vuole donare alla casa.
Per prima cosa facciamo chiarezza: entrambe le soluzioni sono ottimali per chiudere definitivamente con gli sprechi e al tempo stesso rispettare l’ambiente.

Naturalmente per chi opta per gli infissi in legno il prezzo è un po’ più alto, rispetto a chi sceglie le finestre in pvc.

Varie le componenti che definiscono il prezzo finale: non solo il numero di infissi da posizionare, ma anche il tipo di apertura delle finestre e la scelta del legno per realizzarle; dalla più economica finestra a due ante in okumè massello che parte da 199 euro al metro quadrato alla più pregiata finestra a due ante in rovere lamellare che arriva a 286 euro al metro quadrato.

Una via di mezzo per chi opta per il mogano lamellare che parte da 224 euro al metro quadrato.

Fondamentale è anche la durata degli infissi in legno  che nella fase di produzione vengono sottoposti a precisi interventi che garantiscono al legno caratteristiche di indeformabilità, oltre a una serie di particolari trattamenti di verniciatura.

infissi in legno

Gli infissi in legno sono eterni purché sottoposti a manutenzione periodica e pulizia con prodotti specifici.
C’è chi, però, al calore e alla tradizione degli infissi in legno (adatti peraltro a qualsiasi tipo di arredamento) preferiscono le finestre  in pvc potendo scegliere tra la classica colorazione bianca e quella effetto legno.

Mentre per una normalissima finestra (60 X 100) bianca il costo si aggira tra i 90 e i 100 euro, per quella con l’effetto legno il costo è leggermente superiore (tra i 100 e i 130 euro).

Per chi non ha un ampio budget, ma desidera comunque mettere al caldo la famiglia per l’inverno, la scelta degli infissi in pvc è certamente la migliore. Sono finestre che necessitano poca manutenzione, che garantiscono isolamento termico e acustico, durano nel tempo e sono riciclabili.

infissi

Una volta definito quanti soldi si possono spendere, e quindi scelto tra gli infissi in legno e le finestre in pvc,  arriva il momento di affidarsi allo specialista.

Ma chi scegliere? Sulla piattaforma Homedeal troverete i migliori professionisti della vostra zona ai quali potrete richiedere preventivi gratuiti.

Ma troverete anche utili informazioni sulle detrazioni fiscali garantite dal Governo, i costi diversi a seconda del materiale e le caratteristiche delle due diverse soluzioni.

Barbara Apicella

Redazione Amerigo Milano 

29 Ottobre 2019 / / Blog Arredamento

Mancano meno di due mesi al 25 dicembre.

Sai cosa significa?
È ufficialmente aperta la corsa ai regali di Natale!

Di fronte allo shopping natalizio, ognuno reagisce a suo modo. C’è chi si fa prendere dal panico da pacchetto, chi non ha idee e aspetta la Vigilia per svaligiare i negozi e chi, più risoluto, non sbaglia mai puntando su regali per la casa utili e originali.

Un esempio? I piccoli elettrodomestici, ovvero la nutrita famiglia di apparecchi elettronici di dimensioni ridotte che cuocendo, sminuzzando, scaldando o aspirando al posto nostro, contribuiscono a semplificare la vita di tutti i giorni.

Che siano potenti e tecnologicamente avanzati, non c’è dubbio. Ciò che li rende davvero speciali – per non dire indispensabili in cucina – è il loro design: moderni o vintage, mini frigo, frullatori, robottini, macchine per il caffè si trasformano in bellissimi oggetti da collezione. Da regalare a Natale, ovviamente.

Idea regalo per la mamma: il robot da cucina

La mamma è sempre la mamma… e come non renderla felice con un robot da cucina multifunzione che cuoce prelibati manicaretti al posto suo? Meno tempo passato ai fornelli, più tempo libero per lei!

robot da cucina multifunzione

Idea regalo per il papà: la macchina per il caffè espresso

Sai che il suo passatempo preferito è stare seduto in poltrona, con il giornale sulle gambe e un espresso fumante in mano. Non lascerà facilmente quella poltrona se gli regalerai una personale macchina per il caffè.

macchina per il caffé vintage

Idea regalo per la sorella: l’estrattore di succo

Va a correre, ama i cibi sani, non sgarra mai con le calorie. È l’identikit della perfetta sorella salutista, che detesta i lunghi pasti di Natale. Il regalo perfetto per lei è un estrattore a freddo, ideale per preparare succhi multivitaminici e bevande sane.

estrattore di succhi a freddo

Idea regalo per una coppia di amici: il mini frigo

Si sono appena trasferiti nella casa nuova. Lei ha una passione smodata per lo stile retrò, lui va pazzo per gli elettrodomestici colorati. Forse, con un piccolo frigo vintage, li accontenterai entrambi…

mini frigo colorato vintage

Idea regalo per la suocera: il robot aspirapolvere

Temi il suo giudizio, ma in fondo le vuoi un gran bene. Questo Natale, stupisci tua suocera con un robot aspirapolvere e lavapavimenti che pulisce anche gli angoli più remoti della casa.

robot aspirapolvere lavapavimenti

Guida al riciclo: dove si buttano i piccoli elettrodomestici?

Ricorda che mixer, tostapane e microonde non sono rifiuti ordinari. Sono classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e il loro smaltimento è regolamentato da leggi nazionali che ne promuovono il recupero e il riciclo.

Se non sai dove buttare un elettrodomestico rotto o vecchio, puoi rivolgerti:

  • ad un’isola ecologica o al centro di raccolta del tuo comune
  • ad un grande negozio di elettronica.

In virtù del sistema Uno contro Zero pubblicato nel Decreto Ministeriale 121/2016, gli esercizi commerciali con superficie maggiore di 400 mq sono tenuti a ritirare il tuo elettrodomestico gratuitamente e senza obbligo di acquisto, a patto che l’apparecchio misuri meno di 25 cm e che non costituisca fonte di contaminazione.

29 Ottobre 2019 / / Coffee Break

Siamo alla fine di ottobre ma il tempo è ancora bello e soprattutto caldo, perciò oggi vi invitiamo ad esplorare con noi una casa vacanze al mare, precisamente in Costa Azzurra.
La casa, che si chiama Le Cabanon d’Isidore, è davvero molto piccola ma contiene davvero tutto: una zona giorno con angolo cottura e zona relax, una camera da letto con bagno a soprattutto una spettacolare piscina. Lo stile è quasi industriale, con arredi in legno di recupero e ferro nero, la struttura esterna è in legno, proprio come una capanna e all’interno è dipinta di bianco, per dare luce.

A mini house on the French Riviera

We are at the end of October but the weather is still beautiful and warm, so today we invite you to explore with us a holiday home by the sea, precisely on the French Riviera.
The house, which is called Le Cabanon d’Isidore, is really very small but really contains everything: a living area with kitchenette and relaxation area, a bedroom with bathroom and above all a spectacular pool. The style is almost industrial, with furnishings in reclaimed wood and black iron, the external structure is in wood, just like a hut and inside it is painted white, to give light.

Via

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CAFElab | studio di architettura

29 Ottobre 2019 / / Idee

Molto affascinante la vecchia bobina riconvertita a tavolo per gli scacchi artigianale. La trovata disponibili QUI

Il Natale si avvicina e riutilizzare le bobina di legno per la base dell’albero potrebbe essere l’idea che stavate cercando

Le bobine di legno possono essere abbinate anche ad un contesto più moderno grazie all’uso del colore e qualche elemento di design

Riutilizzare le bobine di legno per un interno meravigliosamente shabby

Le bobine si prestano bene a realizzare resistenti arredi da esterni

Possiamo completare la nostra bobina, ad esempio, con una bella corda spessa

Libreria fai da te a tuttotondo!

una consolle all’ingresso può sempre tornare utile!

Riutilizzare le bobine di legno

Continuiamo con l’onda green e continuiamo a parlare di materiali di recupero e riciclo per interior design sostenibile, da utilizzare per l’arredamento, in questo post prendiamo in esame le bobine di legno dei cavi elettrici.

Le bobine di legno dei cavi elettrici sono un altro di quegli elementi che possono tornare molto utili nell’interior design, poiché, data la loro dimensione e forma, si prestano con semplicità a diventare sgabelli e tavoli in poche mosse.

Le bobine, come i fusti dell’olio di cui vi ho parlato recentemente, sono tra quegli oggetti facilissimi da trasformare, anche per chi non ha una gran manualità ed esperienza nel fai da te e (al contrario dei fusti) non avremo nemmeno il problema di pulirli a fondo, se usati.

Nel caso delle bobine di recupero basterà una bella scartavetrata e una mano di flatting, per una finitura migliore, o di vernice se vogliamo dare un po’ di colore.

Verde nel verde!

Bobina U.S.A.

Bianco per chi ama lo stile nordico

Dolcissimi colori pastello

Al naturale

Industrial style

Stile marino

Mosaici colorati

Anche la tecnica del risparmio e del riciclo creativo, se fatto da tutti, può essere di grande aiuto per diminuire i rifiuti e stimolare la fantasia nel dare nuova vita a oggetti che hanno solo terminato un ciclo e sono pronti per iniziarne un altro.

Per quanto riguarda le bobine
di legno per avvolgere i cavi elettrici, spesso utilizzate nei cantieri (se
avete intenzione di ristrutturare casa o siete in fase di ristrutturazione, dunque,
non perdete l’occasione di recuperarne almeno una) ne esistono di tantissime
dimensioni; da piccine ad enormi.

Questi oggetti di scarto, ma
facilmente riutilizzabili, possono essere sfruttati interamente o solo in parte,
come ad esempio il disco per creare uno specchio, un orologio a parete o il
piano di un tavolo.

Bellissimo il grande orologio realizzato con il piano di una bobina di legno

Con le parti piane delle bobine si possono realizzare vari complementi come specchi e orologi da parete

Una piccola e graziosa bobina di legno può essere utilizzata in cucina come alzatina o portatazzine

Il piano di questo tavolo è realizzato con un grande cerchio di bobina

Con i cerchi delle bobine possono essere realizzate anche delle affascinanti mensole

Con la bobina nella sua
interezza, una delle prime cose che viene in mente di fare è sicuramente un
tavolo, che a seconda della dimensione della bobina potrà essere coffe table,
tavolinetto, tavolino da gioco o disegno per la camera dei bambini o tavolo da
pranzo per due, quattro o più persone.

Questo tavolo potrà avere
aspetto rustico o shabby, come forse ci è capitato spesso di vedere anche nei
locali pubblici, soprattutto all’aperto, ma possiamo scegliere anche stili
diversi o rifinire maggiormente il nostro complemento d’arredo, aggiungendo un
piano in legno, vetro o altro materiale, dipingendo la bobina nel colore che
preferiamo o completandola con della corda o altre decorazioni.

Adatte anche nella camera dei bimbi se ben levigate

Tavolino shabby

Le bobine sono adatte per realizzare tavoli sia da interni che da esterni

Bellissimo tavolo realizzato con una grande bobina, perfetto l’abbinamento con le sedie Tolix e il lampadario tessile

Stile nordico e minimale

Piano rivestito in metallo

Tavolo rustico

Basta un bel cordone per rendere la bobina ancora più speciale

Versione primaverile

Se poi vogliamo spingerci
oltre scopriremo che con le bobine si possono realizzare tanti altri
complementi, come fioriere, sedute da interni ed esterni, culle e cucce per
cuccioli di ogni specie e addirittura pollai!

Se alcune di queste realizzazioni
si possono rivelare più complesse sarà invece molto semplice, utile e di grande
resa estetica, ad esempio, creare dei piccoli mobiletti da utilizzare come
librerie.

Impilando le bobine di recupero
una sull’altra potremo realizzare scaffali ed espositori, oltre che tavoli alti
e sgabelli, sempre a seconda della dimensione della bobina, attrezzatura adatte
anche ad arredare bar, ristoranti e negozi di vario genere.

Angolo bar originale lo trovate QUI

Una panchina per il patio

Culla a forma di luna realizzata con legno di recupero di bobine, una realizzazione meravigliosa che non ci stanchiamo mai di vedere

Cuccia per piccoli amici pelosi

Espositore rustico perfetto per creare il contrasto con i cristalli

Tavolinetto libreria

Scarpiera a 360°

Pouf libreria

Bobine e botti accoppiata vincente come i libri e il wisky per l’angolo relax

Ed infine non dimentichiamoci delle galline!

Architettura…

Arredare con i materiali di riuso e recupero può essere un’iniziativa divertente da fare per realizzare, con un po’ di bricolage, un originale complemento d’arredo per la nostra casa o il giardino, ma può essere anche una scelta etica e sostenibile, fatta da alcuni progettisti per i loro lavori di architettura e interior design, come nel caso degli ostelli Superbunde di Amburgo realizzati interamente con materiali di recupero dei cantieri o, rimanendo sempre in nord Europa, il ristorante Stork ad Amsterdam.

Anche questo locale,
realizzato in una vecchia fabbrica di 1100 mq, è stato quasi completamente
arredato con mobili realizzati con materiali di recupero come le bobine di
legno.
Anche a me è capitato spesso
di utilizzare questo tipo di materiali per i lavori di restilyng di vari locali,
che certamente come ambienti maggiormente si prestano ad arredi creativi, a
volte economici e spesso resistenti.

Anche rimanendo in Italia
troviamo diversi esempi architettura e interior design che hanno deciso di
sfruttare materiali di recupero come le bobine, per una scelta green
sostenibile che rispettasse l’ambiente, desse nuova vita ai materiali e caratterizzasse
in maniera determinante i propri spazi.

È il caso del Woodhouse di Cinisello Balsamo, un hotel green nato in alcuni spazi inutilizzati della ditta Boffi, specializzata proprio, tra l’altro, nella produzione di bobine in legno, compensato, PVC e cartone.

Grazie ai materiali di scarto della produzione dell’azienda,
recuperati, si sono realizzati tutta una serie di arredi ecosostenibili che
hanno dato il via a questo interessante progetto.

Anche io nel mio piccolo ho utilizzato spesso
materiali di recupero, magari senza sapere di fare design green e senza la consapevolezza
di attivare un’economia circolare, ma sentendo dal profondo che si tratta della
cosa più giusta, ragionevole e normale da fare.

Ristorante Stork ad Amsterdam

Alcune viste dei due ostelli Superbunde di Amburgo

Woodenhouse di Cinisello Balsamo, camere e ambienti comuni

Il nostro lavoro per il ristorante La Selcetta in cui abbiamo realizzato nuovi arredi tutti con materiali di recupero

…e design

Anche designer come Emiliano Bona devono aver pensato questo, lui ha realizzato Sbobina Design, un progetto di eco-design che si occupa di realizzare mobili a partire da materiali poveri, regalando loro nuovo valore, questi complementi d’arredo sono autoprodotti e assemblati manualmente.

Mentre Santomaro design della bobina di legno per avvolgere i fili elettrici ha sfruttato solo l’estetica e la funzionalità, realizzando una lampada di design molto bella e comoda da utilizzare, ispirata proprio alla bobina da cui prende nome.

In fine sapevate che le bobine per i cavi oltre
che di legno possono essere anche di plastica? Un materiale comunque
riutilizzabile anche se meno ecosostenibile.

C’è un’azienda, Parasacchi home anch’essa italiana, produttrice di bobine di plastica, che ha deciso di aprire un’ala della produzione ai complementi d’arredo, che realizzerà proprio grazie al riuso delle bobine di plastica, ecco quella che è considerata una perfetta economia circolare!

Le bobine di legno si prestano molto bene ad arredare anche ambienti commerciali e ristorante non solo dal sapore rustico ma anche contemporaneo.

Rustico e moderno si incontrano grazie alle bobine

Le bobine in plastica di Parasacchi home

Bobina è la lampada di Santomaro Design che può essere appesa o poggiata a terra e spostata con gran facilità grazie al suo lungo filo da arrotolare e srotolare proprio grazie…alla bobina.

Alcuni dei lavori del designer artigiano Emiliano Bona

L’articolo Riutilizzare le bobine di legno per arredi di design proviene da Architettura e design a Roma.