Archi e linee morbide, protagoniste nel progetto del nuovo soggiorno

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L’utilizzo degli archi nell’arredamento d’interni contemporaneo ha spesso la funzione di creare una separazione tra due vani, pur mantenendo una comunicazione tra loro.

Ne avevo già parlato nel post sull’arco in chiave moderna

A differenza della porta, l’arco lascia intravedere l’ambiente che si trova oltre il punto di osservazione, contribuendo a stabilire una continuità.

L’uso degli archi nell’interior design: funzioni ed effetti

Gli archi sono anche utilizzati per conferire movimento e volume ad arredi e complementi, che sono talvolta realizzati su misura per avere tale morbidezza geometrica.

Le immagini relative agli ambienti interni rappresentano spazi abitativi in cui archi e linee curve hanno un ruolo molto preciso. I primi creano una continuità con gli ambienti attigui; le seconde sono presenti sia negli arredi, come mobili e scaffali, e complementi di arredo, quali applique, tappeti e cuscini decorativi.

 

In particolare, in un mio ultimo progetto, ho utilizzato l’arco come protagonista di un nuovo soggiorno.

Il nuovo soggiorno viene ricavato da un appartamento attiguo a quello esistente e, avendo l’immobile soffitti alti 4metri con graniglia genovese a pavimento, è indicato l’utilizzo dell’arco come varco al posto della porta.

Un arco rivisto in chiave moderna, che però ben si adatta ad ambienti classicheggianti e dai soffitti alti.

Ho voluto poi riprendere il tema dell’arco anche nel mobile soggiorno, da creare su misura per coprire una caldaia che non si può spostare.

Il mobile bianco e grigio, in cui gli archi costruiscono il motivo principale prende spunto dal mobile Cabinet de Curiosité del brand Bonaldo, con la differenza che nel mio progetto ho voluto inserire ante chiuse in modo da creare spazio contenitivo.

Il mobile ha una struttura lineare e precisa; il rigore delle linee che lo caratterizzano è sovvertito dagli archi, posti sul lato anteriore dello scaffale. Questi sostituiscono in larga misura ante e sportelli, lasciando intravvedere il contenuto del mobile, in un divertente gioco di chiaroscuri ed effetti vedo-non-vedo.
Come la libreria progettata da Bonaldo, anche lo scaffale bianco e grigio appare come una sorta di scatola delle meraviglie, in cui sono riposti segreti e nulla è come sembra.

Posizionato a parete vicino alla poltrona, l’idea è creare una nicchia riservata al pensiero libero, alla lettura e contemplazione del proprio mondo fantastico, anche grazie alle finestre virtuali costituite dai vani del mobile, delimitate proprio dagli archi.

Linee curve: creazione di morbida armonia

Le linee curve sono anch’esse una rilettura in chiave moderna dell’architettura classica; insieme agli archi contribuiscono a stabilire armonia e continuità tra un ambiente e l’altro, come pure tra l’ambiente e l’uomo.

Gli archi disegnano coerentemente mobili e spazi di distribuzione, creando la possibilità di comunicare in maniera fluida e discreta con gli altri ambienti della casa.

Le linee morbide e le fantasie geometriche avvolgono letteralmente chi soggiorna nella stanza.
Anche i colori utilizzati contribuiscono in modo spiccato a determinare l’atmosfera raccolta e rilassata. La prevalenza di tonalità chiare, tra cui il sabbia, il bianco e il grigio, vivacizzato dal turchese appena smorzato, rende tutto l’insieme tranquillo, avvolgente e rilassante, ma affatto monotono, grazie alle tonalità del blu, presenti nella giusta misura.

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