Zuppe e minestre: comfort food in un piatto.

Cosa ci riserva la rubrica di cucina A tavola con Babette?

Oggi Babette ci parla di zuppe e minestre facendoci fare un’esperienza emozionale.

“ La zuppa é un elemento primario della cucina. Se l’arrosto é il padre dell’arte culinaria, la zuppa ne é la madre. Da  lei derivano tutte le salse, le ratatouille, i brodi le pappe, praticamente tutto quello che viene cotto in acqua, latte e vino”

~ Dr.Hans Ottmayer, storico tedesco.

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In tutte le cucine del mondo zuppe e minestre sono presenti in  forme diverse e ingredienti tra i più svariati.

Le loro origini si perdono “ nella notte dei tempi” e probabilmente é stata proprio una zuppa la prima pietanza cucinata dall’essere umano. La loro preparazione é un procedimento “ alchemico” dove nella pentola avviene la trasformazione di diversi elementi della  “terra”  che si mescolano e si ricompongono tra loro  tramite “l’acqua” e il “fuoco”.

Sono un piatto completo, ma soprattutto salutare non solo dal punto di vista fisiologico, ma anche dal punto di vista psicologico, infatti, hanno il potere di riscaldare e rilassare.

Non a caso, infatti, tradizionalmente le zuppe si consumano a cena, alla fine di una giornata di lavoro proprio perché la loro azione terapeutica tranquillizzante predispone al riposo.

Queste preparazioni sono sempre state  considerate ingiustamente delle pietanze povere, ma la varietà degli ingredienti e le diverse tecniche di preparazione dimostrano esattamente il contrario.

Scegliere una zuppa o una crema come primo piatto in un menù anche importante è sempre più frequente  perché, essendo generalmente leggere e delicate  sono perfette se si prevedono successivamente delle portate impegnative per il nostro stomaco.

Le minestre si portano in tavola con una zuppiera  e distribuite con un mestolo in apposite  scodelle, ciotole o piatti fondi  non troppo grandi e di materiale come porcellana o coccio perché permettono di mantenere a lungo la temperatura adeguata.

Nel servirle non dovranno mai mancare le guarnizioni che verranno consumate assieme alle minestre.

Se ne possono preparare  anche più di una e  dovranno essere sistemate sulla  tavola in  appositi contenitori  in modo tale che ogni ospite sia libero di scegliere la quantità e la qualità preferita.

Oggi, per celebrare questo cibo adatto a fronteggiare l’inverno ormai arrivato, propongo la famosa Soupe à l’oignon – Zuppa di cipolle .

Questo antico e corroborante piatto é presente in tantissime tradizioni culinarie ma questa volta ho scelto per voi  la versione francese che trovo estremamente gustosa ed anche adatta per una cena raffinata.

Si serve a tavola in pirofila di porcellana da forno o in cocotte individuali sempre da forno che ne rendono ancor più elegante il servizio.

 

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Soupe à l’oignon – Zuppa di cipolle

Ingredienti

800 gr di cipolle ( bianche o dorate)

50 gr di burro

3 cucchiai di farina

brodo vegetale (circa 1 l e ½ )

sale, pepe

200 gr di formaggio gruyere o

altro formaggio saporito a pasta compatta

pane casereccio affettato e tostato

Preparazione

Affettate  finemente le cipolle. In un largo tegame scaldate  il burro e rosolateci velocemente le cipolle.

Con l’aiuto di un setaccio cospargeteci sopra la farina e mescolate bene salando e pepando. Aggiungete metà del brodo e fate stufare a fuoco lento per circa 15 minuti.

Unite il resto del brodo e continuate la cottura per altri 30/40 minuti.

( La consistenza deve risultare “brodosa” )

La zuppa  sarà cotta quando le cipolle risulteranno morbidissime.

( Aggiustate di sale e abbondate pure con il pepe…)

Questa fase della preparazione la potere fare anche il giorno prima o il mattino prima oppure , se ne avete la necessità, la potete congelare in appositi contenitori ed  averla pronta per l’uso.

Imburrate abbondantemente una pirofila da forno, (o più pirofile individuali,  fate  uno strato  di pane tostato a fette e versateci sopra la zuppa. Cospargete  con il gruyere tritato e mettete in forno a gratinare per circa 15 minuti a 200°

La zuppa è pronta quando sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata.

“Babette”

Buona preparazione e buon appetito!

Provate la ricetta e lasciateci i vostri commenti, impressioni….o anche un semplice saluti.

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