5 Novembre 2019 / / Coffee Break

La proprietaria di quest’appartamento a Madrid è chiaramente un’amante del design e dell’architettura; ogni soluzione i questo appartamento è pensata, ogni colore o materiale degli arredi sono scelti con estrema cura. Il risultato è un appartamento molto piacevole, moderno e caldo.

The home of a design lover in Madrid

The owner of this apartment in Madrid is clearly a lover of design and architecture; every solution this apartment is designed for, every color or material of the furnishings are chosen with extreme care. The result is a very pleasant, modern and warm apartment.

Photo: Miriam Yeleq

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CAFElab | studio di architettura

4 Novembre 2019 / / ChiccaCasa

Arredare una casa da cima a fondo, può sembrare una missione impossibile. Scegliere la disposizione degli arredi, decidere quanto spazio deve occupare ogni mobile e abbinare le tinte, sono questioni fondamentali per un risultato armonioso e non sempre trovare una soluzione è facile.


In questi casi quello che serve è un carico di ispirazione! La protagonista di questo home tour è una casa semplice, alla portata di tutti, in cui le scelte cromatiche e degli arredi non hanno nulla di azzardato. Insomma, una casa normale, ma super-accogliente e curata nei dettagli!

I colori sono quelli della terra nelle sfumature più chiare: l’avorio, il terracotta, l’ocra e il beige. Gli arredi sembrano molto più costosi di quello che in realtà sono, per merito degli accostamenti con qualche pezzo vintage e grazie alla decorazione essenziale, ma curata.

Vuoi copiare qualche idea? È facile! La shopping list ti aspetta alla fine del post!


  

Morale della favola: less is more. Arredi piccoli, decorazioni essenziali e colori neutri, sono i migliori alleati degli indecisi! 
Qui sotto trovi alcuni prodotti per ricreare lo stile di questa casa, in particolare del soggiorno, la mia stanza preferita!


 1. Sedia in legno Tressia naturale Kave Home – 77 euro
2. Divano Ikea Soderhamn

3.Fodera Bemz in lino bianco loose fit per divano Soderhamn – 299 euro

5. Panca/mobile tv Stokholm Ikea  (non più acquistabile in Italia), 99 euro
6. Sedia da ufficio Marcel Breuer B33 vintage anni ’40, su Etsy – 932,60 euro
7. Scrivania componibile Ikea Linnmon / Adils, 40 euro
8. Set 2 tavolini da caffè Square Home24 – 99 euro
HOUSE ON SALE ON / PIC VIA STADSHEM

http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
4 Novembre 2019 / / Architettura

Un appartamento a Parigi situato in rue Bonaparte nel 6° arrondissement.

Un’abitazione che rivela eleganza e splendore nella decorazione, negli arredi essenziali e negli accostamenti equilibrati fra moderno e antico.

Un ambiente ricco di fascino caratterizzato da pareti bianche, colori delicati, boiserie, decorazioni in gesso e pavimenti in legno.

La luce naturale che si irradia dalle grandi vetrate diventa protagonista degli spazi interni.

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Ph Credit Progetti di A+B via design-outfit.it 

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4 Novembre 2019 / / Decor

Nuova luce su Bonaldo. L’azienda presenta un’inedita linea di lampade per completare la propria collezione di arredi

Dal connubio tra design e arte vetraria veneziana nasce Bonaldo Lighting Collection, la nuova linea di lampade firmata dall’azienda 100% Made in Italy specializzata nella produzione di arredi e complementi di design.

Frutto di un importante processo di ricerca e sviluppo sia stilistico che materico, questa nuova collezione è un omaggio alle forme più pregiate dell’artigianato reinterpretato con estro in chiave moderna grazie alla collaborazione con artisti specializzati nel lighting design.

Le lampade sono realizzate in vetro soffiato e in vetro borosilicato secondo lavorazioni che attingono all’antica tradizione: malleabile e fluida, la materia viene sagomata a mano libera con sapienza e tecnica millenaria per trasformarsi in seducenti lampade dal forte impatto scenico.

Dalle preziose sospensioni alle lampade da terra e da tavolo, ogni elemento della nuova collezione racchiude la storia di un territorio ricco di suggestioni, poesia e cultura vetraria. Creazioni che evocano il fascino della più alta arte locale e che esaltano – sia come pezzi singoli sia come set coordinati – ogni stile d’arredo, sia in ambito residenziale che contract.

Il design della collezione porta la firma di una squadra di creativi come Marco Zito, Laura Cazzaniga e Ilaria Limonta, Oriano Favaretto, Silvia Braconi e lo Studio Team Design, specializzati in product design ed illuminotecnica.

La nuova collezione di lampade si inserisce nel progetto ‘Total Look’ che propone atmosfere dinamiche e coordinate in cui ogni singolo elemento dell’ampio ventaglio di proposte per la zona living o notte è interprete, secondo lo stile personale di ciascuno, della forte e riconoscibile impronta stilistica di Bonaldo.

Lampada SOFÌ, design Studio Team Design

La collezione di lampade Sofì è un omaggio all’antica arte del vetro soffiato; un richiamo alla tradizione artigianale veneta portata avanti per generazioni dai mastri vetrai. L’elemento principale di Sofì è la sfera di vetro borosilicato distinta da una calda finitura ambrata e abbinata ad un cilindro in ottone brunito.

La collezione include diversi modelli: il lampadario con struttura metallica a 7 o 10 sfere, la sospensione composta da 1, 5 o 7 sfere, una piantana, due lampade da tavolo (una più bassa senza sfera in vetro e una più alta con sfera in vetro), un’applique.

Lampada CROSSROAD, design Oriano Favaretto

L’incrocio degli elementi metallici crea un gioco di luci e forme in grado di caratterizzare l’ambiente con un forte impatto scenografico. Crossroad, nella versione da terra o a sospensione, è formata da cilindri metallici in finitura piombo che terminano in un elemento di vetro sfumato ambrato contenente la fonte luminosa.

Lampada ACQUERELLI, design Marco Zito

Colori tenui e forme armoniose caratterizzano la collezione di lampade Acquerelli. Realizzate in vetro soffiato, queste lampade colorano l’ambiente proprio come pennellate di acquerelli su un foglio bianco.

Le lampade Acquerelli hanno il paralume in vetro soffiato e la struttura in metallo verniciato opaco piombo. Sono disponibili nella versione a sospensione o da tavolo e in due misure, ciascuna delle quali prevede una diversa forma per il paralume. Nella versione a sospensione a doppio vetro, i due paralumi (piccolo e grande) formano un unico lampadario. È disponibile anche un lampadario costituito da tre paralumi piccoli.

Lampada BARDOT, design Laura Cazzaniga e Ilaria Limonta

Il nome di questa collezione di lampade si ispira alla celebre diva francese, simbolo di femminilità e musa ispiratrice, inconfondibile con il suo stile che ancora oggi detta tendenza.

Così la lampada Bardot dona un tocco di nuova luce ad ogni arredo. Gli elementi distintivi di Bardot sono il colore e la semplicità: la struttura metallica è infatti lineare e disponibile in diverse colorazioni; la base e la sfera sono in finitura ottone per dare ancora più risalto al punto luce. Bardot è disponibile nella versione da tavolo e da terra in due diverse altezze.

Lampada SAN, design Silvia Braconi

La lampada a sospensione San prende ispirazione dal mondo orientale: ha la forma del tipico copricapo dei paesi asiatici e il suo nome deriva dal cinese “san”, che significa “ombrello”.

Il paralume della lampada San è di metallo soft touch opaco bianco o grigio, mentre il rosone e il supporto curvato sono in metallo beige perlato. I cavi, intrecciandosi, danno movimento all’immagine finale della lampada e permettono di variare l’altezza dei paralumi. San è disponibile nella versione a 3 o 4 paralumi.

Per maggiori informazioni www.bonaldo.it

L’articolo Lampade dal forte impatto scenico proviene da Dettagli Home Decor.

4 Novembre 2019 / / Chiara Fedele

Per scrivere il consueto articolo che apre Novembre (Natale 2019: tendenze addobbi) sono andata a selezionare direttamente dalla fiera Christmasworld di Francoforte i trend più importanti che sono stati proposti.

Per chi non lo sapesse il Christmasworld è l’evento più importante nel panorama fieristico sulle festività natalizie, che si svolge ogni anno durante il mese di Gennaio. Perché si, anche il Natale e i suoi addobbi ruotano attorno a delle mode che è bene conoscere al fine di non realizzare ogni anno le medesime decorazioni che animano i nostri interni.

NATALE 2019: QUALI COLORI SCEGLIERE?

Il colore che predominerà tra le proposte natalizie di quest’anno sarà sicuramente il bianco. Comunque, si tratta di una tonalità dal ventaglio di colori considerati tradizionali per questa festività, poiché rievoca le nuance della neve tipica di questi mesi freddi.

Natale 2019 tendenze addobbi

Una proposta più particolare per il Natale 2019 sarà invece data dal verde in tutte le sue tonalità. In particolare vedremo molto verde muschio, verde acquamarina, verde pastello e verde asparago. Sarà anche perché il Colore dell’Anno 2020 è proprio il Tranquil Dawn?

Il rosso ovviamente anche  quest’anno non potrà mancare, colore del Natale per eccellenza. Ciò che cambierà sarà solo l’effetto del risultato finale, in quanto più che per un risultato classico, conviene più ottenere un effetto rustico per avere un albero di Natale davvero di tendenza. A tale scopo si potrà ricorrere a decori in fantasia tartan.

Un altro abbinamento decisamente particolare che ci verrà proposto quest’anno sarà poi quello tra l’arancione e il marrone.

Infine, pure quest’anno potremmo scegliere di impiegare tutte quelle tonalità che vanno dal rosa al rosso amaranto, passando anche per il viola.

NATALE 2019: TENDENZE ADDOBBI

La parola chiave che accomuna le tendenze natalizie 2019 è “sobrietà“.

Infatti, al di la della scelta dei colori da impiegare, gli addobbi rimangono quelli tradizionali, magari in legno o materiale riciclato, come il cartone o il feltro. Il Natale 2019 si fa quindi portavoce dell’ecosostenibilità, tema molto sentito durante gli ultimi anni.

Un’altra alternativa molto apprezzata è poi quella delle decorazioni commestibili, quindi via libera a cioccolatini, biscotti, arance, mele e cannella, o qualsiasia altra cosa vi ispiri la fantasia.

La terza opzione potrebbe essere invece quella dell’utilizzo di fiori in qualità di addobbi sia per l’albero natalizio che per il resto della casa.

L’ALBERO DI NATALE DI TENDENZA PER IL 2019

Ma cosa dicono i trend per quanto riguarda l’albero di Natale stesso?

Ovviamente niente e nessuno mai potrà togliere il posto di supremazia al classico albero di Natale, abete o pino che sia.

Se però la tentazione di cambiare è tanta, tra le tante proposte, durante la fiera Christmasworld di Francoforte, ha spiccato quella dell’uso di ramoscelli nudi, senza fogliame, magari semplicemente ricoperti di lucine.

Natale 2019 tendenze addobbi

Per tutti gli amanti del design invece sono ammessi alberi dalle linee essenziali e anche un po’ particolari, perfetti per arredare ambienti moderni e dallo stile ricercato.

E TU, COME DECORERAI IL TUO NATALE?

Dal Christmasworld di Francoforte per quest’anno è tutto!

Spero che in questo articolo tu abbia trovato l’idea o l’ispirazione che cercavi per rinnovare il tuo Natale. Se però così non fosse non preoccuparti, perché magari potresti trovare un ulteriore spunto leggendo gli articoli sulle tendenze natalizie passate. Eccoli qui:

Alberi di Natale 2018 tendenze

Tendenze Natale 2017

Natale 2016

Non dimenticare di commentare, magari scrivendomi di quale colore sarà il tuo Natale. Che tipo di addobbi impiegherai per decorare il tuo albero? Di quale team fai parte: pino o abete? Risponderò al tuo commento, grazie!

 

L’articolo NATALE 2019 Tendenze addobbi proviene da Chiara Fedele Interior Design.

3 Novembre 2019 / / Decor

Aggiornamenti pre natalizi.

Tema caldo: calendario dell’avvento

Ho cercato soluzioni facilmente reperibili da tutti (da acquistare anche online). Ho aggiunto anche qualche proposta homemade da realizzare insieme in famiglia, perché il Natale è questo.

H&M Home > Calendario in cotone 40x80cm. 24 ganci dove appendere altrettanti doni da scartare in attesa del Natale.

Amazon > Calendario da comporre: 24 sacchetti da riempire con mollette e filo dorato per appenderlo dove si desidera. Largo alla fantasia!

Flying Tiger > Calendario 85x91cm. Rosso Natale. Si appende e si attende!

Fai da te su Pinterest:

Proposta 1_ Un biglietto per ogni giorno. Cosa scrivere? Una frase, un proprio pensiero, un augurio, un buon proposito.

Proposta 2_Una cornice con 24 mini pacchetti che si possono confezionare in modo diverso anche con piccoli doni per regalare un sorriso ogni giorno.

Buon lavoro e buona attesa!

3 Novembre 2019 / / +deco

Alcuni designer di prodotti puntano solo a fare begli oggetti, altri si impegnano a creare qualcosa di bello ed ecologico, se non addirittura qualcosa aiuti a preservare la biodiversità.

Fernando Laposse -un designer di prodotto messicano, recentemente insignito del titolo Eco Designer to Watch dalla rivista britannica Homes&Garden– fa parte del secondo gruppo.

Ha recentemente inventato un’impiallacciatura per arredi e interni fatta di buccie di mais messicano. Ne è nata una collezione, Totomoxtle, che presenta oggetti e mobili ricoperti di questa impiallacciatura dai colori autunnali.

Come si legge sul sito di Fernando Laposse “questo progetto va oltre la pura estetica. Totomoxtle punta alla rigenerazione delle tecniche tradizionali di agricoltura in Messico, e a creare un nuovo artigianato che generi reddito per i contadini poveri e promuova la preservazione della biodiversità per una futura sicurezza alimentare.

Sfortunamente il numero di varietà autoctone del mais messicano stanno drammaticamente calando. Gli accordi internazionali commerciali, l’uso aggressivo di erbicidi e pesticidi e l’introduzione di semi dall’estero altamente modificati hanno decimato la pratica di coltivazione del mais autoctono nel paese: non ne vale più la pena, semplicemente. Il mercato adesso favorisce caratteristiche standard che possono essere solo assicurate con del mais geneticamente modificato e ibrido.

In più, la maggiorparte del mais raccolto nel mondo viene usato per nutrire i bovini o trasformato in prodotti secondari che variano dai dolcificanti per cibo industriale alla bioplastica, per cui la qualità nutrizionale non è una priorità”.

Penso che sia importante dare spazio a designer come Fernando Laposse e a una nuova generazione di talenti con una visione più sostenibile.

Mi piacciono molto i colori caldi delle finiture della collezione Totomoxtle.

Fernando Laposse è sicuramente da tenere d’occhio.

(Photograps from Fernando Laposse website)

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1 Novembre 2019 / / Architettura

“Dalla Culla alla Culla”

Ho appena finito di leggere il libro Dalla culla alla culla, citato durante un incontro di Economia circolare in edilizia.  Il libro è stato scritto dall’architetto statunitense William McDonough, insieme al chimico tedesco Michael Braungart.

Economia circolare ma non solo

Si sente parlare sempre di più di Economia circolare. Proprio ieri 31 ottobre 2019, si è tenuto un evento su questo tema all’Auditorium di Roma. Il chimico tedesco Michael Braungart, uno dei due autori del libro (il secondo è l’architetto William McDonough), è stato invitato all’evento del Messaggero di cui si può leggere l’intervista a questo link.

Mi ha fatto sorridere leggere nell’articolo un aneddoto riguardante l’Autore, sembra che alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2016, Michael Braungart abbia vissuto su un albero per un breve periodo.

A questo proposito il chimico tedesco all’intervista sul Messaggero risponde: 

Il mio intento era dimostrare come un edificio possa essere concepito diversamente. Non limitandosi quindi a ridurre il consumo energetico, ma ripulendo l’aria, sostenendo la biodiversità, cambiando colore con le stagioni.

Edificio che si ispira all’albero! Progettare imitando i processi della natura, dove non esistono rifiuti. Tutto viene riassorbito in un ciclo di vita continuo. Una economia appunto circolare.

Nel libro gli Autori spiegano molto bene come non basta pensare solo al riciclo, al limitare, ad azzerare, ma bisogna avere una visione più completa su come organizzare l’industria e la progettazione dei prodotti su un modello da loro definito “Cradle-to-cradle”- dalla Culla alla Culla, attraverso “un approccio biomimetico alla progettazione di prodotti e sistemi, che modella l’industria umana sui processi naturali” *.

Gli spunti contenuti nel libro sono davvero molti, cercherò di riportare alcune riflessioni e principi interessanti e soprattutto applicabili per quanto riguarda il mondo dell’architettura e dell’edilizia.

Upcycling

 Il concetto che sta alla base del modello proposto da Michael Braungart e William McDonough, autori del libro e inventori del modello Dalla culla alla culla, è che “Riciclare non è abbastanza. Bisogna ambire al livello superiore. Conoscere meglio i prodotti al fine di creare upcycling, innovazione e non semplice riciclaggio”.

Immagini dal sito EPEA

Il primo capitolo del libro si intitola: Una questione di progettazione. 

In tutti i campi c’è bisogno di una buona progettazione, perché “Prodotti che non siano pensati nel rispetto della salute dell’uomo e dell’ambiente sono poco intelligenti”, come dicono gli Autori nel libro From Cradle to cradle.

Questi prodotti poco intelligenti vengono definiti nel libro prodotti grezzi o prodotti più, ovvero prodotti che solitamente il consumatore si porta a casa insieme ad additivi non richiesti.

Dalla Culla alla Culla

La teoria Dalla Culla alla Culla si contrappone a quella definita “Dalla culla alla Tomba”, che in genere si trova alle basi della progettazione di un qualsiasi prodotto, che è di solito progettato e pensato per arrivare fino alle mani del consumatore, senza pensare a quello che succederà dopo.

Il modello Dalla culla alla culla, che parla di economia circolare ma non solo, si prefigge l’obiettivo di pensare e di risolvere quello che sarà la fine di un prodotto, pensando quindi all’intero ciclo di vita, dall’inizio fino alla fine e anche oltre. Solo se si pensa alla fase finale di un prodotto fin dalla sua progettazione, si potrà arrivare a realizzare un prodotto che alla fine non diventerà rifiuto. 

Nel libro gli Autori prendono come esempio la comunità di formiche, le quali “non sono dannose perche tutto ciò che costruiscono o utilizzano entra nel ciclo naturale dalla culla alla culla”.

Vi cito due esempi di progettazione cradle-to-cradle scritti nel libro:

  • “edifici che, come gli alberi, producano più energia di quella che consumano e purificano le proprie acque di scarico” 
  • “prodotti che al termine della loro vita non diventino rifiuti inutili, ma possano essere gettati a terra, decomporsi e diventare cibo per piante e animali, e sostanze nutritive per il terreno; o in alternativa reinserirsi nei cicli industriali”.

Ecoefficacia, Sovraciclaggio, Nutrienti biologici e tecnici

Inoltre parlano di termini come Efficacia contrapposta a quella di Efficienza, di Sovraciclaggio rispetto al Riciclaggio o Subciclaggio; di Ibridi mostruosi, ovvero quei prodotti realizzati sia con nutrienti biologici che con nutrienti tecnici che a fine vita non sono stati pensati per essere separati e ritornare rispettivamente nel cosiddetto Metabolismo Biologico o Metabolismo Tecnico. Una soluzione consiste proprio nel tenere separati i due mondi, in modo da poter reinserire ogni prodotto nel rispettivo processo naturale o tecnico, non creando quelli che vengono definiti Ibridi mostruosi.

Immagini dal sito EPEA

Perchè Cradle-to-Cradle?

Perché vi ho voluto parlare della teoria del Cradle-to-cradle?

Prima di tutto perché nel momento in cui si sceglie di comprare un prodotto, avere in mente la domanda “che fine farà?” potrà cambiare il modo in cui compriamo e inseriamo prodotti all’interno delle nostre case. 

Nelle abitazioni ad esempio se si deve ristrutturare o anche solo arredare, è importante sapere che esistono materiali che a fine vita possono essere reinseriti all’interno di un ciclo produttivo, altri invece che contribuiranno a generare nuovi rifiuti difficili da smaltire.

E siccome, forse ingenuamente, credo che il cambiamento avvenga a piccoli passi, che scegliendo cosa comprare influenziamo il mercato, penso sia fondamentale sapere cosa stiamo scegliendo

Non si tratta di scegliere solo quello che è bio, naturale o etichettato come ecologico. C’è bisogno di andare più a fondo, fare domande ai venditori, per sapere cosa c’è dentro un prodotto e cosa c’è dietro la sua realizzazione, e infine cosa ci sarà dopo.

Il modello proposto dai due Autori inoltre a differenza di alcune teorie che sono un po’ deprimenti, ad esempio il decluttering, il limitare, o l’azzerare (importanti ma non risolutive!), si caratterizza come un modello creativo e positivo dell’economia circolare.

Vi riassumo perché questo modello l’ho trovato davvero interessante:

  • Perché è creativo, mette in gioco la progettazione!

Eliminare il concetto di rifiuto significa progettare tutto – prodotti imballaggi e sistemi – fin dall’inizio in base al principio che il rifiuto non esiste. (“From Cradle to Cradle”, Michael Braungart, William McDonough)

  • Perché c’è bisogno di fantasia per realizzare prodotti che non finiscano nella tomba ma ritornino alla culla!

L’obiettivo [della teoria dell’ecoefficienza] è azzeramento: zero rifiuti, zero emissioni, zero impronta ecologica.

Finché gli esseri umani saranno considerati un male, l’azzeramento rimarrà un buon obiettivo. Ma limitare i danni significa in fondo anche accettare che le cose rimangano come sono. Ecco il limite più grave di questa impostazione: la censura della fantasia. Secondo noi è una visione deprimente della funzione che la nostra specie ha nel mondo.

  • Perché ha fiducia nell’uomo, nella sua capacità e nella tecnologia!

Perché non pensare a un modello completamente diverso? Che cosa succederebbe se invece [noi uomini] fossimo un bene al 100 per cento?

  • Perché è positiva: parla di cambiamento e la sua teoria non si basa sull’azzeramento o sul limite, bensì sul cercare di lasciare un impatto positivo sull’ambiente!

In natura le conseguenze della crescita – l’aumento degli insetti, dei microorganismi, degli uccelli, del ciclo delle acque e dei flussi nutrienti- tendono a dare vitalità all’intero ecosistema, arricchendolo.

(In corsivo citazioni di “From Cradle to Cradle”, Michael Braungart, William McDonough)

Il ciliegio

Voglio concludere con l’immagine del ciliegio.

Nel libro si parla del ciliegio non perché sia ecoefficiente, ma come esempio di prosperità, di ciclo della vita dove ogni elemento, dai fiori ai frutti, anche quelli che non sono mangiati e che cadono per terra, serve per il ciclo di vita dell’albero stesso. Non ci sono rifiuti!

Il ciliegio

L’albero nutre infatti tutto ciò che gli sta intorno. L’albero non è un’entità isolata rispetto ai sistemi che lo circondano: è inestricabilmente e produttivamente connesso con loro.

Crescendo, persegue un disegno di abbondanza, rigenerativa, ma non fine a se stessa. La crescita dell’albero innesca una serie di effetti positivi. Fornisce cibo per insetti e microorganismi. Arricchisce l’ecosistema…

Crediamo che gli esseri umani possano fare fruttare il meglio della tecnologia e della cultura, in modo che gli spazi civilizzati riflettano una nuova prospettiva. Edifici, sistemi, quartieri e perfino intere città devono intrecciarsi con gli ecosistemi circostanti, per arricchirsi vicendevolmente.

Grazie a Michael e William per la loro positività, e per averci suggerito un modello non tradizionale in cui l’uomo può contribuire con la sua creatività e il suo ingegno a inventare prodotti che siano un BENE AL 100% per il mondo.

Ad esempio gli Autori scrivono, perché non inventare una suola della scarpa che camminando anziché rilasciare sostanze nocive per l’ambiente, possa contribuire al suo nutrimento?

I mio invito è, per noi progettisti

Progettiamo in modo intelligente

per noi consumatori 

Compriamo facendoci più domande!


Link:

*https://www.ilmessaggero.it/economia/economia_circolare/economia_circolare_michael_braungart-4830791.html

Epea: (Environmental Protection Encouragement Agency) fondata ad Amburgo dal Prof. Dr. Michael Braungart

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1 Novembre 2019 / / Charme and More

novembre

Novembre è arrivato.

L’autunno è entrato nel vivo, con le giornate di pioggia, le prime nebbie e l’intensificarsi del freddo.

L’undicesimo mese dell’anno con pioggia di foglie che cadono dagli alberi, con le giornate che si accorciano per molti è un mese triste, quindi perchè non iniziarlo con una gallery fotografica in grado di risollevare l’umore e rendere più vivo uno dei mesi più grigi dell’anno?

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Ph via @mylondonfairytales

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Knit essentials

Caldi maglioni ispirati ai colori della terra e del foliage ci proteggeranno dal freddo con stile durante il mese di novembre.

Maglione Mille fatto a mano da  Metaformose  in lana e cashmere (€ 142,78)

Ph via @nycbambi
Ph via @nycbambi
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L’articolo Novembre: ispirazioni e idee. proviene da Charme and More.

1 Novembre 2019 / / Decor

Il Fort Lauderdale Boat Show è in corso dal 29 ottobre al 3 novembre 2019 presso il Bahia Mar Yachting Center di Fort Lauderdale, in Florida. E’ la più grande fiera americana dedicata alle imbarcazioni da diporto.

COVET HOUSE sta ora esplorando nuovi mondi del design degli interni, creando, fornendo consulenza e ispirando nuove frontiere del design degli yacht, nel salone nautico internazionale di Fort Lauderdale.

Di seguito potete leggere la proposta di questa azienda per la fiera in lingua inglese

COVET HOUSE checks in Fort Lauderdale Boat Show, Starring in the World’s Largest in-water Boat Exhibition

Sailing into the field of the most high-end and wealthy lifestyle, exploring new frontiers of the interior design world: The super yachts. Just like the Portuguese sailed and ventured in the unknown waters of the New World in the early XV century, COVET HOUSE is now cruising into new depths and exploring new edges of interior design, by creating, advising and inspiring new frontiers of yacht design, in the Fort Lauderdale International Boat Show.

Fort Lauderdale International Boat Show

Already conquering the world of residential and commercial interior designs, the brand is now venturing in deeper waters and exploring new edges of the design, by creating, advising and inspire this small, yet opulent niche in the interior design market.

Exhibiting between October 30th and November 3rd
At Booth #689 in the Super Yacht Pavillon

Ostentatious, yachts are truly the epitome of luxury transportation and are reserved for the few crème de la crème, being one of the most expensive and opulent vehicles in the world.

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Fort Lauderdale Boat Show

The Fort Lauderdale International Boat Show, with its ever-expanding fleet of superyachts, sport fishing vessels, go-fast boats, submersibles, and everything in between, will soon be pulling into port. Besides a flotilla of over-the-top vessels this year’s show is guaranteed to make a splash with the commemoration of its 60th anniversary with unique activations, remarkable experiences and an additional location, the world’s largest in-water boat show just got bigger and Covet House is ready to celebrate together.

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Located in the “Yachting Capital of the World” and recognized as the pinnacle of all nautical exhibitions, this year’s show will feature over 1,500 boats and 1,200 exhibitors, with more than 110,000 visitors from around the world expected to attend. With three million square feet of exhibit space, FLIBS spans seven waterfront locations, including the Bahia Mar Yachting Center, Hall of Fame Marina, Las Olas Municipal Marina, Hilton Fort Lauderdale Marina, Pier Sixty, Six Marina, Pier Sixty, Six South, and the Greater Fort Lauderdale/Broward County Convention Center, all connected by an intricate network of water and ground transportation services.

Fort Lauderdale International Boat Show

Fort Lauderdale Boat Show: COVET HOUSE

Covet House will inspire and bring its visionary designs into the ostentatious world of the yachts

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Providing inspirations with more than 2000 products and 1300 inspirations, from casegoods to bathtubs and from a mid-century style to modern classic, Covet House will be showcasing a variety of luxurious pieces.

COVET HOUSE is always looking for innovative and new ways to inspire the world with its luxurious brands BOCA DO LOBO, DELIGHTFULL, BRABBU, KOKET, MAISON VALENTINA, CIRCU, LUXXU, ESSENTIAL HOME, RUG’SOCIETY, PULLCAST, and FOOGO, now cruising into the world of the yatch interior decorations, with the most inspirational design ideas.

VISIT COVET HOUSE at BOOTH #689 in the Super Yacht Pavillon


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