Sopraelevare il tetto, i passi necessari

Sopraelevare il tetto è un intervento che consente di aumentare lo spazio abitabile, ed è utile anche per chi desidera rivendere la casa ad un prezzo più vantaggioso.

Sopraelevare il tetto

Naturalmente vanno valutati i costi dell’opera, sui quali incide in modo sostanziale quello per il rifacimento del tetto, cui vanno aggiunti quelli per l’elaborazione dei documenti da presentare per le autorizzazioni.

Un elemento a favore della soprelevazione resta il fatto che cambiare casa per disporre di una o due stanze in più potrebbe essere molto più costoso.

Vediamo quali sono i passi necessari per ricavare una mansarda sopraelevando il tetto.

Sopraelevare il tetto: le autorizzazioni necessarie

Lo scopo della soprelevazione è quello di rendere abitabile un sottotetto già esistente, adeguando l’altezza interna a quella prevista dalla normativa, che varia da regione in regione. Per ricavare una mansarda, in alcuni casi si procede abbassando il solaio del piano sottostante, ma questa modalità non sempre è praticabile. 

Nel caso dei condomini, per legge la soprelevazione è un diritto che spetta al proprietario dell’ultimo piano, che può costruire sul tetto senza richiedere l’autorizzazione degli altri condomini.

In sostanza la questione è simile al caso della costruzione di un terrazzo a tasca.

Tuttavia, chi costruisce deve rispettare alcune condizioni:

  • L’opera non deve pregiudicare la stabilità del palazzo. Per questo, è necessaria una valutazione della sicurezza, effettuata da un tecnico. Questo passaggio è necessario perché il nuovo volume che si verrà a creare aumenterà il peso che grava sulle strutture portanti. Al termine delle verifiche, il tecnico rilascerà una Attestazione di idoneità statica. Se l’esito delle verifiche non è positivo, è necessario presentare un progetto di adeguamento strutturale.
  • L’opera non deve pregiudicare il decoro architettonico dell’edificio, o privare le altre abitazioni di luce e aria.
  • Nel caso in cui la copertura dell’edificio termini con un tetto a falde (e non con un lastrico solare o terrazzo) il nuovo tetto deve garantire le prestazioni di quello originario. 
  • L’opera deve rispettare le normative urbanistiche. Sarà dunque necessario presentare presso gli uffici comunali il Permesso di costruire
  • La soprelevazione rientra nella categoria degli ampliamenti. Trattandosi di una nuova costruzione che, essendo destinata ad essere abitata, sarà dotata di impianto di riscaldamento, è sottoposta all’obbligo di copertura del fabbisogno energetico da parte di fonti rinnovabili per almeno il 50% (ma solo nel caso in cui il volume della nuova porzione climatizzata superi del 15% quella preesistente).

Sopraelevare il tetto: il progetto e la costruzione

A questo punto possiamo pensare al progetto della nostra nuova mansarda. Per un progetto di soprelevazione bisogna rivolgersi ad uno studio di progettazione competente e qualificato.

Sopraelevare il tetto

Può essere utile comunque sapere che esistono oggi tecnologie e materiali innovativi, che consentono di costruire più velocemente e in sicurezza.

I materiali devono essere leggeri e garantire allo stesso tempo elevate prestazioni in termini di stabilità, durata, isolamento.

Il legno è il materiale più idoneo, e oggi si possono utilizzare pannelli sandwich prefabbricati da parete che, una volta posati, necessitano solo della finitura esterna finale. Lo stesso vale anche per i tetti in legno, oggi sempre più performanti.

In alternativa, si può conservare il tetto esistente, a patto che sia in buone condizioni. Alcune ditte specializzate propongono il sollevamento della struttura grazie a sistemi innovativi. Un’altra soluzione è quella di smontare il tetto e di rimontarlo in loco, riutilizzandone tutti gli elementi o solo una parte. Considerato il fatto che andranno previste delle aperture vetrate, e che il tetto dovrà essere adeguato in termini di isolamento, spesso conviene rifarlo ex novo.

Le detrazioni fiscali

Infine, tenete in considerazione le detrazioni fiscali. Per gli interventi di riqualificazione energetica, le detrazioni possono arrivare fino al 65% e si può optare per lo sconto immediato al posto della detrazione.


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