6 Dicembre 2019 / / Architettura

L’Italia è stata interessata, anche recentemente, da molti fenomeni sismici; finalmente lo Stato si è mosso per incentivare i cittadini ad effettuare degli interventi di miglioramento sismico degli edifici, al fine di limitare sempre di più i danni quando si verificano dei terremoti.

Lo strumento messo in atto dallo Stato è il Sisma Bonus, entrato in vigore dal 1° luglio 2019.

Il sisma bonus consiste nel poter ottenere un contributo dallo Stato fino all’85% dell’importo dei lavori di adeguamento sismico effettuati su abitazioni, siano esse prime o seconde case, su edifici condominiali e su stabilimenti produttivi.

sottofondazioni
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Può essere messo in atto nelle zone sismiche ad alta pericolosità, (zone 1,2) e nelle zone sismiche a minore pericolosità (zona sismica 3), secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.3274 del 20 marzo 2003.

Può essere attivato su tutti gli interventi strutturali che permettono di conseguire un miglioramento sismico degli edifici, tali interventi devono essere effettuati tra il 1°gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021.

Come si può ottenere il sisma bonus? Bisogna rivolgersi ad un tecnico professionista abilitato, in grado di eseguire la diagnosi iniziale dell’edificio ed individuare la classe di rischio iniziale.

sottofondazioni
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A seguito di un’approfondita diagnosi dell’immobile, il tecnico determina la classe di rischio sismico, che va dalla A+ (minore rischio) alla G (maggiore rischio). Dopo aver individuato la classe, il tecnico redige un progetto per la messa in sicurezza con miglioramento della classe di rischio. Dopodiché ci si affida ad una valida impresa di costruzioni che svolge le opere edili progettate al fine di ottenere la certificazione di nuovi valori di rischio raggiunti con le opere di consolidamento realizzate.

Il contributo statale è proporzionale al miglioramento sismico apportato all’edificio.

In particolare, per le abitazioni, prime o seconde case, e per gli edifici produttivi il contributo è pari al 70% se migliora di una classe di rischio; è pari all’80% se migliora di due o più classi di rischio.

intonaco armato
intonaco armato

Per le parti condominiali il contributo è pari al 75% se migliora di una classe di rischio, ed è pari all’85% se migliora di due o più classi di rischio.

Se l’intervento non ha portato variazioni di Calssi di rischio sismico è possibile comunque avvalersi di un contributo pari al 50% dei lavori svolti.

L’ammontare complessivo delle spese ammesso a beneficio non può superare 96.000 € per unità immobiliare, comprese le spese effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

intonaco armato
intonaco armato

Il massimo del risparmio che si può ottenere è pari a 81.600 €, vale a dire l’85% della spesa massima.

Inoltre, è prevista l’introduzione del superbonus per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, ricadenti nelle zone sismiche 1,2 e 3. Le opere svolte devono essere finalizzate alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica dell’edificio; in questo caso, il tetto di spesa per ogni unità abitativa del condominio si alza a 136.000 €.

Approfittiamo, quindi, di questo contributo statale per mettere in sicurezza le nostre case.

6 Dicembre 2019 / / Architettura

Knud Erik Hansen è il nipote di Carl Hansen e il direttore di terza generazione dell’azienda di famiglia specializzata nella manifattura di arredi.

Da quando Knud è andato alla guida della compagnia nel 2002, il brand Carl Hansen & Son ha espanso in modo significativo la sua presenza a livello internazionale con flagship stores e showroom a New York, San Francisco, Tokyo, Osaka, Londra (Belgravia e Clerkenwell), Milano, Stoccolma, Oslo e Copenhagen, così come con le sue filiali in Europa, Medio Oriente, Stati Uniti, Giappone e Hong Kong.

Da Carl Hansen & Son l’iconic design è considerato una combinazione tra semplicità, estetica e funzionalità, portata alla vita grazie a una manodopera esperta e materiali d’eccellenza. Per più di 110 anni Carl Hansen & Son si è specializzata nel fornire una manifattura eccezionale in grado di reificare visionari concetti di design.

Questo è anche il concetto fondamentale che sta dietro il progetto della casa privata di Knud Erik Hansen.

La casa di Kund Erik è un castello le cui origini risalgono al XVII secolo. Per via della sua appartenenza al patrimonio culturale danese, Knud Erik e sua moglie Inger devono seguire certe regole specifiche in merito alla manutenzione, come ad esempio il rispetto dei colori dei muri, che sono gli stessi sin dal periodo di costruzione. Ciò rende il castello un luogo storico davvero speciale e a tratti fiabesco, valorizzato dalla posizione sull’isola di Funen, che diede i natali al celebre scrittore Hans Christian Andersen e all’azienda Carl Hansen & Son stessa.

La casa è composta da quattro piani: un piano terra, un primo piano, un secondo piano e un attico. Comprende due cucine, diversi salotti, sale da pranzo, una camera da letto, molte stanze per gli ospiti, e una meravigliosa hall. L’edificio è circondato da un bastione e un bellissimo giardino con alberi pluricentenari.

La casa è ammobiliata con un intero lotto di arredi a marchio Carl Hansen & Son, tuttavia l’amore di Knud Erik per gli arredamenti belli e funzionali in generale, l’ha portato ad acquistare anche pezzi speciali di altri brand e artigiani. Fanno parte dell’arredo anche esemplari fuori produzione, edizioni speciali e prototipi unici.

Knud Erik Hansen

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.carlhansen.com.

L’articolo La casa di Knud Erik Hansen: un castello del XVII secolo con arredi esclusivi proviene da Dettagli Home Decor.

6 Dicembre 2019 / / Idee

Mantenere ordinata la cameretta dei bambini può sembrare un’impresa difficile,sopratutto se si tratta dei più piccoli..

non tutti hanno la possibilità di avere una zona notte distinta da quella gioco,

quindi è importante organizzare la cameretta in modo funzionale predisponendo i mobili in modo da lasciare spazio al gioco ,allo studio e alla notte

organizzata è quindi sinonimo di ordinata..e se siete fissati come me per la pulizia..anche di pulita

anche perchè l’ambiente in cui trascorrono gran parte del loro tempo deve essere salutare e sicuro , quindi ordinato e pulito

Per non rassegnarsi al fatto che il pavimento possa diventare come un campo di guerra ,

avere tanti contenitore DIVENTA UNA PRIORITA’

supporto Arcon
letti contenitori, panche, ante, cassetti..
letto contenitore

Il supporto Arcon è un elemento con un anta apribile e con all’interno 2 cassetti estraibili molto profondi e capienti,

può essere inserito sotto un piano scrivania, sotto un top appoggio o semplicemente dietro al letto fungendo da testata

il letto contenitore invece è un must, indispensabile per contene giochi o coperte cambio stagione da richiudere eventualmente nei sacchi sottovuoto

Mantenere ordinata la cameretta …vuol dire avere un armadio capiente

Ad anta battente o scorrevole, l’importante è che siano capienti e ben organizzati

inutile dare colpa sempre ai figli

se vogliamo ordine dobbiamo prima di tutto dare noi la lezione di ordine

spiegando dove porre i vestiti puliti, dove appendere le giacche, dove piegare le magliette,

dividendo l’intimo , i vestiti della scuola, i vestiti per il gioco

educando i bambini e abituandoli a riordinare la loro cameretta.

ovviamente ci occorre avere un armadio predisposto a contenere tutto quello che altrimenti resterebbe appoggiato su una sedia o sdraiato sul pavimento

quindi è bene una volta scelto il modello, pensare bene a come accessoriarlo, con cassetti, ripiani, alveare per maglioni

Armadio Moretti Compact credit Arredomania

e per lasciare a portata di mano i giochi di tutti i giorni , anche ai più piccini, una comoda panca apribile che funge anche da seduta

L’articolo Come mantenere ordinata la cameretta dei bambini proviene da Laura Home Planner.

6 Dicembre 2019 / / Architettura

Quando ci ritroviamo ad arredare un appartamento o una qualsiasi altra location, l’errore più grande che tendiamo a fare è non considerare la disposizione e la tipologia di luci da adottare. Si tratta infatti di aspetti che consentono all’arredatore di donare un valore aggiunto alla mobilia contenuta nell’ambiente da riassettare. Vediamo quindi con questa guida qualche consiglio su come ottimizzare l’illuminazione, cercando di prestare attenzione anche al risparmio.

illuminazione

Predisposizione delle luci

Scegliere luci esteticamente belle e d’impatto è sicuramente il passo migliore per una buona resa dell’arredamento. L’importante, però, è sempre farlo tenendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali come: gestione delle prese, scelta di luci che non comportino consumi eccessivi e soprattutto la scelta del fornitore di elettricità. Le due cose, infatti, vanno spesso di pari passo: se da un lato infatti è importante pensare di passare a nuovi operatori del mercato libero che, come acea ad esempio, offrono diverse opzioni per andare incontro a ogni esigenza, dall’altro è anche importante scegliere luci che, come quelle a led, comportino un notevole risparmio rispetto alle tradizionali.

Come disporre le luci in cucina

La cucina, luogo della casa in cui avviene la preparazione, e a volte anche il consumo, di tutti i pasti è da sempre un luogo che necessita di un’ottima illuminazione. È quindi altamente consigliata una luce centrale cui si vanno poi ad aggiungere alcune secondarie dirette, in modo da illuminare pensili e piani di lavoro e da porre a circa 60 cm di distanza dalla superficie per non ottenere sgradite ombre. Consigliamo di fare attenzione alla scelta della scocca di ogni oggetto illuminante, deve essere resistenti a spruzzi d’acqua oltre che essere chiuse e sicure.

illuminazione

Come organizzare l’illuminazione in camera

Per la camera da letto si consiglia di collocare le fonti luminose in almeno tre punti: una al centro e due per le zone dei comodini, in modo da fornire la giusta illuminazione, senza che questa diventi troppo forte, anche prima di dormire e nel corso della notte. A scelta invece l’illuminazione di comò e dell’armadio, che in quest’ultimo caso può essere interna o esterna allo stesso.

illuminazione

Come disporre le luci in salotto

Il soggiorno è un ambiente che necessita d’illuminare punti diversi. Essendo che in questa sala si svolgono diverse attività (come leggere, guardare la tv, conversare sul divano, etc..) è bene quindi installare luci in posizioni differenti in base a quelli che sono le sezioni maggiormente utilizzate. In questo caso è dunque ottimale predisporre una luce centrale a led regolabili (in modo da direzionare il fascio luminoso come si desidera in base alle esigenze) creando poi altri punti luce secondari sempre attraverso led o, in caso vogliate arredare attraverso le luci, delle lampade a piantana.

Come predisporre l’illuminazione in bagno

Dato che il bagno è una stanza solitamente dotata di almeno uno specchio, per questo ambiente è importante porre attenzione al puntamento delle luci.Sono ideali infatti in questo caso i faretti e le applique orientabili, in maniera tale da dirigere il getto luminoso verso la persona che si sta specchiando e non ovviamente, in direzione dello specchio.  La tipologia di luci più adatta per vedersi riflessi in maniera realistica è quella “filtrata”. Per utilizzare al meglio la stanza per tutte le altre funzioni, è consigliabile in ogni caso porre anche una luce generica centrale.

Scegliere le fonti di illuminazione adatte per ogni stanza può risultare essenziale per arredare la casa con gusto: attenzione quindi a non sottovalutare la questione e a scegliere gli elementi giusti per aiutarvi a risparmiare.


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