11 Dicembre 2019 / / Design

Il Natale è ormai alle porte e se ancora non avete preparato la lista dei regali, questo è il momento giusto per immaginare cosa i nostri cari potrebbero desiderare di trovare sotto l’albero. Bisogna però fare attenzione a non proporre i soliti e monotoni doni di circostanza, vero “grigiume” delle feste natalizie.

Oggi vi proponiamo il tradizionale colore del Natale applicato al design: idee pratiche e originali in rosso selezionate dai migliori brand!

Carl Hansen & Son

Tra le proposte di design per impreziosire il vostro Natale, non può mancare l’iconica CH24, nota per la sua struttura scultorea in legno e la seduta intrecciata, precisamente in colorazione Russet Red Natural e Red Brown Natur.

La seduta CH88 di Carl Hansen, è perfetta per la vostra tavola natalizia, con le colorazioni derivanti dalla palette originale del suo autore Wegner, una serie accesa e ricca che comprende Red Brown, Orange Red.

Baleri Italia

Cena di Natale in compagnia di amici e famiglia con Roundel, tavolo di Baleri Italia, che celebra la figura del cerchio a più̀ livelli, realizzabile in materiali e/o colori diversi. I tavoli rotondi favoriscono la relazione tra i commensali permettendo il migliore contatto visivo possibile e facilità di coinvolgimento in una serata speciale.

Fantin

Lascatevi conquistare dal rosso ultra-matt proposto nalla collezione Frame di Fantin. Design minimale caratterizzato dalle linee leggere e solidità strutturale.

La collezione Frame comprende cupboard di diverse dimensioni, tavoli e una kitchen workstation proposta sia nella versione completa – dotata di lavello, piano a induzione e forno Barazza – o vuota, con la possibilità di aggiungere l’elettrodomestico desiderato a seconda gli utilizzi.

Gruppo Gabel

BUON NATALE è la collezione ecofriendly di Gabel adatta a rendere prezioso e fiabesco ogni tavolo da pranzo con toni di rosso e punti luce brillanti. La collezione comprende servizi tavola, tovaglie, runner, accessori da cucina, asciugapiatti e cuscini d’arredo.

USM

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie è importante iniziare a spolverare decorazioni e servizi tavola per cene e brindisi in compagnia. Ma dove custodire per tutto il resto dell’anno oggetti e utensili? USM offre la soluzione ideale grazie al sistema di arredamento USM Haller, mobili dotati di scaffali e cassetti razionali, capienti, esteticamente impeccabili.

Inoltre, la caratteristica modulare di USM Haller permette di riconfigurare ad ogni occasione la disposizione degli arredi, per avere nuovi spazi sempre pronti all’uso, che sia Natale, Capodanno o l’Epifania.

Thonet

Non ci sono abbastanza sedie eleganti per tutti gli invitati al cenone natalizio? Con Thonet il problema è risolto: con la sua forma riconoscibile tra mille e il design iconico del brand tedesco, S43 si presta alla perfezione a stupire i commensali e a rendere più comoda l’esperienza natalizia attorno al tavolo.

Anche in cucina, attorno a un bancone o un’isola rialzata, l’ostacolo è aggirato, questa volta grazie allo sgabello S118, che con le sue lunghe gambe rosse renderà ogni festività un momento di condivisione all’insegna della convivialità e del design più sofisticato.

Cinelli Piume e Piumini

Infinitamente caldo, il plaid è un vero e proprio alleato per affrontare le mezze stagioni e l’inverno. I plaid Soft hanno un’imbottitura in puro piumino di oca bianca ungherese, risultando così leggerissimi, caldi e perfetti per ogni momento di relax.

La collezione dei plaid di Cinelli Piume e Piumini si arricchisce ogni anno di nuovi modelli e colori. Per il Natale 2019 l’azienda lancia la linea tinta unita double-face e integra la proposta di fantasie studiate per rispecchiare i trend del momento.

Papirho

Ospiti improvvisi al pranzo del 25? Niente paura: aggiungi un posto a tavola con Paper Stool, lo sgabello in carta di Papirho dall’inconfondibile struttura a nido d’ape, pratico, leggero e allo stesso tempo resistente. Perfetto sia come seduta sia come tavolino d’appoggio nella zona living.

Natuzzi

Pumo. Natuzzi propone il tradizionale oggetto portafortuna pugliese, realizzato in ceramica e disponibile in diverse finiture

Reisenthel

mini maxi shopper, borsine per lo shopping in poliestere di alta qualità, sono un classico di reisenthel e hanno una loro particolare storia di coscienza ambientale.

Dal 2001, le mini maxi shopper sono prodotti di grande successo, per la praticità certo, ma soprattutto perché sono state ideate per salvaguardare l’ambiente: è stato infatti calcolato che ogni shopper sostituisce 1.000 sacchetti di plastica. mini maxi shopper ha dunque in sé la vocazione di prodotto sostenibile. Come non averlo sempre con sé?

 

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11 Dicembre 2019 / / Decor

Mancano 15 giorni a Natale ed è il momento di sfoderare il vostro lato più creativo per addobbare la casa per renderla più calda e accogliente con i colori natalizi.

Ogni anno quando arriva dicembre e siamo in prossimità delle feste, ci ritroviamo con le solite decorazioni natalizie che in tutta sincerità ci hanno un po’ stancato. Più si avvicina la Vigilia di Natale più aumenta il desiderio e la voglia di realizzare qualcosa di diverso, ma non sempre si ha il tempo per andare alla ricerca dell’addobbo perfetto. Inoltre, anche se troviamo delle alternative interessanti, vorremmo ridurre o evitare l’uso della plastica e decorare casa con elementi rigorosamente naturali.

Ma come decorare casa in modo innovativo?

Colvin è la soluzione!

Dall’elegante corona alla stella di Natale, dal mini abete ai bouquet di fiori di cotone, agrifoglio ed eucalipto, Colvin è la soluzione perfetta per decorare casa a Natale con i fiori in modo naturale e chic, rispettano i colori della tradizione che vedono protagonisti il rosso, bordeaux, verde e bianco.

bouquet Jungle Bells

Colvin: fiori freschi a casa in sole 24 ore

Fiori freschi a casa a 24 ore dall’ordine, questa la scommessa di Colvin, la startup spagnola arrivata anche in Italia con l’obiettivo di accorciare drasticamente la filiera tra coltivatore  e acquirente. I fiori di Colvin, infatti, vengono raccolti al momento in cui viene effettuato l’ ordine online e vengono consegnati entro 24 ore, o 48 ore se l’acquisto viene effettuato dopo le ore 17, in qualsiasi punto della penisola, sia per la tua casa o per regali.
Una riduzione dei passaggi che permette un maggiore controllo sulla qualità e genera un risparmio che può arrivare fino al 50% per il cliente. Da considerare anche la spedizione, completamente gratuita!

Cosa comprende la collezione Natale 2019 di fiori Colvin?

  • Corone per decorare l’entrata di casa, da appendere a parete in qualsiasi ambiente della casa o da utilizzare come centrotavola durante le feste.
  • Bouquet di fiori freschi, cotone naturale ed i tipici rametti natalizi come bacche, ilex, eucaliptos, normandiana.
  • Stelle di Natale, che per molti sono l’emblema dello spirito di queste feste grazie al colore rosso intenso ed uniforme.
  • Alberelli natalizi perfetti per ricreare l’atmosfera di festa anche quando lo spazio è limitato.

Per il nostro Natale abbiamo ricevuto da Colvin il bellissimo e profumatissimo bouquet “Christmas Dream”.  Un bouquet molto raffinato e composto da rametti di eucalipto, fiori di cotone, magnolia, rose e garofani bianchi, eryngium e lentisco.

bouquet Christmas Dream

I fiori arrivano perfettamente imballati dentro una scatola di cartone riciclato personalizzata Colvin, al cui interno si trova anche una bustina di fertilizzante per conservare più a lungo i fiori. Il bouquet si presenta benissimo, è molto scenografico e l’accostamento dei colori e delle diverse tipologie di fiori esprime gusto e stile.

bouquet Christmas Dream

Domani sarà una settimana che abbiamo ricevuto il nostro bouquet e, contrariamente a quanto pensavo, si presenta ancora benissimo e chiunque lo vede si complimenta per la scelta!

Se anche tu desideri qualcosa di unico e speciale, a Natale decora la casa con i fiori. Colvin è la soluzione ideale e per i tuoi acquisti ecco un piccolo regalo: un codice sconto del 15% valido finno al prossimo 15 gennaio 2020 per i tuoi acquisti su Colvin!

Per usufruire di questo sconto ti basta cliccare su questo link –  http://bit.ly/2PeM5pl – e inserire il codice DETTAGLI al momento dell’ordine.

 

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11 Dicembre 2019 / / Charme and More

La rubrica di cucina A tavola con Babette oggi ci porta a Napoli alla scoperta dei golosi struffoli.

Ph via
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Gli struffoli sono un dolce tipico della tradizione natalizia partenopea che sulle tavole delle famiglie napoletane non manca mai. La sua origine é antichissima e pare che la sua provenienza si possa far risalire addirittura all’epoca della Magna Grecia.

E’ una preparazione presente, anche se con nomi e forme  diverse, in altre regioni d’Italia come Marche, Abruzzo, Basilicata, Calabria, oltre che in altre nazioni come la Grecia e la Spagna.

Ovviamente come tutte le ricette della tradizione anche questa può avere qualche variante e segreti che, essendo tali, vengono custoditi gelosamente e tramandati di generazione in generazione.

Tutti gli ingredienti però sono importanti e nessuno può essere omesso, il miele deve essere non solo buono ma anche abbondante, i canditi tagliati a cubetti piccolissimi devono essere rigorosamente di arancia, cedro e soprattutto di zucca, la “cucuzzata”.

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Per completare poi la tipica decorazione degli struffoli, non possono mancare i “diavolilli”, confettini di zucchero di vario colore che rendono questa golosa preparazione  anche bellissima da vedere e perfettamente in sintonia con le festività natalizie.

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Ricordate  però di confezionare le palline di pasta molto piccole perché così si insaporiscono meglio una volta “conditi” dopo la frittura.

Il “vero struffolo” deve essere piccolo!

Un tempo gli struffoli venivano preparati dalle monache nei monasteri  per essere poi donati alle famiglie e alle  persone che durate l’anno si erano distinte per  azioni nobili e caritatevoli.

Si dice che mangiare gli struffoli migliori la qualità della vita, quindi mettetevi all’opera e fatemi sapere.

Questo dolce, lo vorrei dedicare a due persone a me care e che  purtroppo non son più accanto a me e precisamente a mio padre, che da buon partenopeo era ghiotto di questa specialità natalizia e all’amica Fernanda che, puntualmente ad ogni anno,  preparava  grandi quantità di struffoli che a  Natale regalava a tutti gli amici.

La vostra Babette

Ingredienti e procedimento

 350 gr di farina – 3 uova – 100 gr di zucchero – la buccia grattugiata di un limone – una bustina di zucchero vanigliato – un pizzico di sale – una bustina di lievito – olio per friggere – 250 gr di miele – canditi di arancia, cedro e zucca  a cubetti piccoli – confettini di zucchero colorati.

 

Mescolate  la farina con il lievito, lo zucchero, la buccia di limone, lo zucchero vanigliato , il sale e legate il tutto con le uova.

(Per questa operazione usate un robot o una macchina impastatrice e farete meno fatica)

Lavorare con cura l’impasto fino ad ottenere una consistenza elastica.

Fare dei rotolini del diametro di circa un 1 cm e ½  e tagliateli a pezzettini piuttosto piccoli.

Portare l’olio a temperatura e friggetevi gli struffoli un po’ alla volta, fino a quando saranno dorati , scolateli con una schiumarola e fateli asciugare e raffreddare su una carta assorbente.

In una scodella versate il miele precedentemente riscaldato in modo che sia ben fluido, ed immergetevi gli “gnocchetti” fritti , mescolandoli bene ed aggiungendo quindi anche i canditi in modo che tutto sia  perfettamente amalgamato.

Mettete su un piatto da portata gli struffoli dandogli la forma di corona o cupola e decorate cospargendo con abbondanti confettini di zucchero colorati che a Napoli chiamano “diavolilli”.

Gli struffoli si conservano per diversi giorni.

Struffoli  Ph via napoli milionaria.it
Struffoli   Ph via napoli milionaria.it

 

Pubblicazioni  di Babette

 

 

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11 Dicembre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

L’immagine romantica dello spazzacamino di Disney, in Mary Poppins, è ben lontana dalla vita reale di questo umile artigiano, che ancora presta il suo servizio nelle case dove il camino è funzionante. Ovviamente quello di oggi non è più lo spazzacamino di una volta, costretto ad un lavoro, allora, estremamente pericoloso.

spazzacamini

Gli spazzacamini oggi

Oggi il vecchio “spazzafurnel” di una volta è una figura qualificata e tecnica. Fino a qualche tempo fa era un lavoro a rischio, ora non solo è tornato in auge, ma è anche semplice mettersi in contatto con un esperto. E se in passato bisognava attendere che fosse lo stesso spazzacamini a bussare alle porte per mettersi al servizio, oggi invece la ricerca può essere fatta anche via web. Affidarsi a un esperto tra l’altro è importante anche perché le incombenze di questa figura sono cresciute col passare degli anni. Lo spazzacamino di Yougenio, per citare una delle ditte specializzate reperibili online, come si legge sul sito, non si occupa solo della pulizia delle canne fumarie, ma anche del montaggio di queste e del loro risanamento. Tra l’altro molti sono gli italiani che, anche per risparmiare, stanno tornando all’utilizzo del camino, e questo non fa che aumentare la necessità di questa figura professionale.

Gli spazzacamini ricordano la loro storia ed evoluzione con un raduno annuale che da decenni si tiene a Santa Maria Maggiore, in Domodossola. Qui non mancano i racconti di chi ha vissuto il vecchio sistema, inerpicandosi dentro le canne fumarie, aiutandosi con le ginocchia e i gomiti e stando a soffocare anche per un’ora e mezza tra la fuliggine. Anche il cibo era ridotto all’indispensabile, per evitare che, ingrassando, lo spazzacamino non potesse più fare il suo lavoro, invece andavano avanti stimolati con la grappa, secondo la teoria che aiutasse a bruciare i grassi. La vita degli spazzacamini era così grama che tra chi lo ha fatto c’è chi evita ancora di raccontarlo in giro, per troppa la vergogna. 

Ieri vs oggi

Allora la pulitura veniva effettuata a mano, grattando con un ferro ricurvo la fuliggine, mentre, per la pulizia che veniva effettuata dall’esterno, si utilizzava il “riccio”, calato con una corda. Gli altri strumenti più comuni erano il brischetin (lo scopino), e la squareta, ovvero la canna con in cima il riccio. Si trattava quasi sempre di bambini, proprio per la corporatura smilza e mingherlina che consentiva loro di intrufolarsi facilmente dentro le canne. Figli della gente più povera, che ne vendeva il servizio ai ricchi per ricavare qualche soldo da destinare al cibo. I ragazzini, nella gran parte dei casi, venivano solo malamente sfruttati in cambio di un pasto caldo, e di qualche panno meno logoro, solo dopo aver dato prova che il lavoro era stato eseguito ad opera d’arte, facendo uscire fuori il braccio dalla cima della canna fumaria. 

Spazzacamino

Oggi non solo la professione dello spazzacamino è molto richiesta ma è anche importantissima e tutelata, in quanto aiuta a prevenire gli avvelenamenti da monossido di carbonio e anche eventuali incendi. Il nuovo spazzacamino ha una notevole responsabilità circa l’efficienza e la sicurezza dell’impianto che gli viene affidato, tanto che a questa figura è stata associata una apposita normativa, che disciplina le competenze e le responsabilità a cui deve sottoporsi il professionista. 

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