L'articolo Disinfettanti fai da te efficaci. è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Imparate a fare in casa due potentissimi disinfettanti fai da te a base di acqua ossigenata e altri pochi ingredienti totalmente naturali. Efficaci, sicuri e assolutamente ecologici, cosa desiderare di più?

Se c’è una cosa che in casa non manca mai, è proprio l’acqua ossigenata, normalmente impiegata come disinfettante per le ferite, ma anche utile rimedio per tantissime altre cose. Qui vi spiego come impiegarla per realizzare in casa due dei disinfettanti naturali più potenti che esistano, tanto da esser definiti dei super-disinfettanti, indispensabili in cucina e se avete degli animali in casa.

pulizia-dei-fornelli-006

Acqua ossigenata, di cosa si tratta.

disinfettanti fai da te

L’acqua ossigenata, chiamata anche perossido di idrogeno, è un composto chimico dalle proprietà disinfettanti, ossidanti e sbiancanti. Caratteristiche per le quali è impiegata in svariati ambiti da quello medico a quello cosmetico, e più in generale a quello industriale.

L’acqua ossigenata fu descritta per la prima volta, nel 1818, dal chimico francese Louis Jacques Thénard che ottenne perossido di idrogeno facendo reagire il perossido di bario con l’acido nitrico. Per sintetizzare il perossido di idrogeno in forma pura ci vollero quasi 80 anni. Fu il chimico tedesco Richard Wolffenstein nel 1894, ma per l’identificazione della struttura molecolare dell’acqua ossigenata furono necessari ulteriori anni di ricerche

Usi alternativi dell’acqua ossigenata.

In forma pura, l’acqua ossigenata è un liquido incolore, corrosivo e dall’odore pungente, la cui temperatura di ebollizione è 150,2°C Poiché in questa forma il perossido di idrogeno è pericoloso sul mercato questo è presente soltanto in forma diluita in acqua distillata a varie concentrazioni, da quella più comune a 10 volumi fino a quella più concentrata a 40 volumi.

Le concentrazioni più alte possono essere pericolose e quando vengono usate sono necessarie delle precauzioni.

Tralasciando le mille applicazioni mediche e cosmetiche l’acqua ossigenata in casa è utile per applicazioni alternative:

  • pulizia della vasca da bagno, degli specchi e del frigorifero;
  • prevenire la crescita di muffe e funghi sulle pareti;
  • eliminare l’odore di muffa dai tessuti;
  • pulizia di frutta e verdura;
  • infine, combinata con altri ingredienti, per disinfettare i taglieri e i piani della cucina, gli utensili da taglio, gli ambienti dove sono presenti animali ecc…

Disinfettanti fai da te potentissimi.

Unendo all’acqua ossigenata altri ingredienti naturali è possibile ottenere dei prodotti molto efficienti per disinfettare casa.

Uno di questi è il comune aceto di vino, ingrediente che trovate in dispensa di cui sono note le proprietà sgrassanti e anticalcare, tanto che non ha bisogno di molte presentazioni come invece l’altro ingrediente che è il meno noto olio dell’albero del te, anche chiamato tea tree oil. Questo si ricava dalla Melaleuca alternifolia, ed è conosciuto per le sue proprietà anti-batteriche, anti-virale e anti-fungine ad ampissimo spettro.

Acqua ossigenata e aceto.

La combinazione di questi due elementi è molto valida per disinfettare le superfici della cucina, coltelli e taglieri, soprattutto se sono venuti in contatto con carni potenzialmente a rischio salmonella, come quelle di pollo e tacchino. Grazie a questa potente miscela è possibile eliminare in modo efficace, oltre che la maggior parte dei germi, anche il temibile batterio Escherichia Coli.

L’aggiunta di acido acetico (il comune aceto) al perossido di idrogeno (acqua ossigenata) forma l’acido paracetico una sostanza iper-disinfettante molto più potente della candeggina. L’acido paracetico ossida le membrane esterne delle cellule dei microorganismi inattivandoli, quasi tutti quelli patogeni compresi i virus e le spore. Per questo motivo tale composto è impiegato per sterilizzare i ferri chirurgici. Va detto però che l’acido paracetico utilizzato per scopi medicali è un prodotto puro più stabile di quello che si può ottenere in casa aggiungendo l’aceto all’acqua ossigenata. Infatti non trattandosi di acido acetico puro, con l’aceto da cucina si aggiungono anche altre sostanze che possono destabilizzare l’acqua ossigenata col risultato di non avere l’effetto desiderato.

disinfettanti fai da te

Il mio consiglio se non si vuol sprecare tempo con risultati non corretti è quello di unire i due elementi solo al momento della pulizia tenendoli in due flaconi separati. Basterà quindi spruzzare un po’ d’acqua ossigenata e successivamente un po’ di aceto. Strofinate con un panno pulito e il gioco è fatto!

Un avvertenza non usate mai questa soluzione per pulire oggetti in acciaio caldi, come le pentole o le stoviglie appena tolte dai fornelli. L’acido peracetico a temperatura superiori a 40 °C, e in caso di utilizzo prolungato anche a 30 °C, può causare problemi di corrosione sull’acciaio inox.

Acqua ossigenata e tea tree oil.

Per disinfettare le superfici dove sono presenti maggiori concentrazione di germi, come ad esempio i luoghi di sosta preferiti dai nostri amici a quattro zampe o della lettiera del gatto, si può ricorrere ad un altro rimedio a base di acqua ossigenata e tea tree oil.

Il detergente va preparato versando in una bottiglia dotata di nebulizzatore questi ingredienti:

  • 750 ml di acqua
  • 150 ml di acqua ossigenata
  • 20 ml di succo di limone
  • 15 gocce di tea tree oil

Agitate bene prima dell’uso e spruzzate la miscela nei luoghi che volete disinfettare. Lasciate agire per circa mezz’ora e successivamente pulite con un panno per poi risciacquare con acqua calda.

Vi consiglio l’impiego per pulire la lettiera del gatto, o la cuccia del cane, perché la miscela è assolutamente innocua per gli animali, oltre ad essere un buon repellente per pulci e zecche.

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3 Maggio 2020 / / Laura Home Planner

Arredare il soggiorno non è proprio semplice.

A volte si acquista qualcosa solo perchè ci piace,

dal salotto extra large al tavolo “non mi toccare che mi rompo”, rischiando di dimenticare la funzionalità ed il comfort.

La verità è che il soggiorno è la stanza che usiamo di più ,

quella dove ci rilassiamo guardando un film o leggiamo un libro, dove ceniamo in compagnia o lavoriamo , dove giochiamo con i bambini e facciamo conversazioni.

Case sempre più piccole e ambienti ristretti hanno fatto diventare il soggiorno la stanza che ci accoglie all’entrata, il nostro biglietto da visita,

lo spazio in cui l’ospite scoprirà il nostro gusto personale.

Per arredare il soggiorno dovremo tener conto sia delle misure della stanza sia delle attività che svolgeremo:

  • che forma ha il soggiorno?
  • quante finestre ci sono ?
  • è uno spazio condiviso con la cucina?
  • dove posizioneremo il tv?
  • abbiamo bisogno di un tavolo di grandi dimensioni?
  • ci serve spazio per i libri?
  • una postazione dedicata al lavoro?
  • diventerà anche stanza per gli ospiti?
  • che stile vogliamo usare?

Proviamo ad affrontare l’argomento attraverso due tipologie di layout:

Open space da 25mq

Una zona giorno spaziosa, in cui è presente una cucina con penisola che definisce tre zone:

  • la cucina
  • l’area pranzo
  • lo spazio relax

Il vincolo in questa distribuzione? “un unico tavolo

La soluzione è la risposta ad una domanda precedente:

  • abbiamo bisogno di un tavolo di grandi dimensioni?

SI, ed essendo l’unico tavolo andrà scelto in base a questi criteri:

  • pratico da pulire
  • esteticamente bello
  • allungabile

Nella zona relax verrà inserito un divano dritto , completato da una poltrona e un pouf.

Questa scelta tradizionale concede libertà compositiva, in questo modo il pouf potrà essere posizionato davanti o al lato del divano e la poltrona su uno due lati liberi.

La parete attrezzata sarà un’alternarsi di spazi aperti e chiusi , utili a contenere ma anche a mostrare, dove verrà anche incorporata una zona studio , nascosta in un’anta a ribalta.

Il televisore sarà appeso centralmente nel mobile, così potrà essere visto da tutti i lati della stanza.

La scelta di stile

Trattandosi di un open space, lo stile del soggiorno dovrà convivere in armonia con quello della cucina.

Oggigiorno è possibile acquistare il mobile per il living dalla stessa ditta che produce la cucina,

questa potrebbe essere un’opzione per scegliere la stessa linea

non è comunque vincolante,

l’importante è che la scelta fatta crei un ambiente armonioso.

Soggiorno con pianta rettangolare circa 20 mq

Si tratta di una dimensione ottimale per disporre di tutti i comfort , una disposizione classica, in cui sono presenti due zone, quella relax e quella pranzo

Nell’area pranzo inseriremo un tavolo rotondo con basamento centrale,

si adatta meglio ad un soggiorno di queste dimensioni e accoglie più sedute anche chiuso.

Scegliere un divano con penisola, definirà la zona relax .

Questo tipo di salotto offre più posti a sedere , crea distacco tra gli spazi e non interrompe il volume dell’ambiente.

Per questo living, la scelta è di appoggiare il televisore sul mobile .

Il consiglio in più:

Se si sceglie di appoggiare il televisore , bisogna tener conto che la sua altezza finita da terra dovrà essere compresa tra i 90 e i 100 cm

E per chi non ama la tv a vista , esistono delle pareti attrezzate in cui è possibile nascondere il monitor attraverso ante scorrevoli o a ribalta

Arredare il soggiorno: a prova di luce

Elemento fondamentale in ogni ambiente della casa è la luce,

in particolar modo nel soggiorno , dove vengono svolte più attività.

Sfruttato sia durante le ore diurne che quelle serali, necessità di vari tipi di illuminazione:

  • l’area dedicata al tavolo

serve una luce non abbagliante , posizionata a circa 90cm di distanza dal piano in grado di illuminare quello che si ha davanti,

  • la zona tv

Nelle ore serali è meglio che il tv sia retroilluminato,

questo tipo di illuminazione permetterà di non affaticare gli occhi.

a tal proposito è possibile scegliere dei pannelli per il fissaggio della tv a muro, già forniti di luce,

in alternativa è possibile acquistare dei led da applicare sul retro del televisore,

  • l’angolo conversazione e relax

il divano ha bisogno di una luce regolabile d’intensità e orientabile,

esistono alcuni modelli di divani che montano nella struttura una piccola lampada led corredata da prese usb e piano d’appoggio, utili durante le ore di lettura e momenti lavoro

un’altra opzione è posizionare una lampada a piantana da parte al divano.

Parete attrezzata: definirla con dei criteri di scelta:

Per arredare il soggiorno con la parete attrezzata, è necessario rispondere ad alcune delle domande poste in precedenza:

  • serve spazio per i libri?
  • una zona lavoro?

Se siamo amanti della lettura, abbiamo un collezione di libri da mettere in bella vista o tanti oggetti da mostrare esistono le pareti soggiorno a spalla

Questa tipologia di mobile è la configurazione tipica dei mobili libreria, composta attraverso l’utilizzo di spalle che appoggiano a terra o al mobile .

Se abbiamo la necessità di incorporare anche una zona lavoro , è meglio una parete a moduli componibile

Questo tipo di mobile permette una configurazione a schema libero composta da elementi versatili ; pensili appesi, basi a terra, piani d’appoggio ,

è un sistema in continua evoluzione, che può essere integrato con altri elementi nel tempo.

Arredare il soggiorno con questi moduli permette abbinamenti inusuali di colori e materiali.

Definire lo spazio con i tappeti:

Per definire la zona relax è possibile inserire un tappeto sotto il divano, lasciandolo fuoriuscire almeno 20 cm per lato

Il mio consiglio è quello di evitare tappeti troppo piccoli .

Se si vuole definire anche la zona pranzo , è importante che le sedie intorno al tavolo non escano dai bordi del tappeto

E se il soggiorno diventerà stanza degli ospiti?

A questo proposito meglio orientarsi su un divano o un pouf letto , valutando però l’ingombro occupato una volta aperti.

Scuola di stile:

per ottenere un living contemporaneo scegliamo:

  • tinte neutre come il bianco, l’azzurro, il grigio e i colori pastello
  • strutture in metallo per il tavolo
  • piedi alti per il divano
  • motivi geometrici e pelo lungo per i tappeti

per un living classico:

  • tonalità vivaci come il giallo e l’arancione
  • madie in legno
  • elementi ottonati
  • tappeti a pelo corto

per un living di design:

  • tonalità scure come il grigio, il nero, il bordeaux
  • arredi essenziali con un mix di legno e colore
  • divani rivestiti da tessuti scuri, con basamento in legno
  • tappeti in stile classico rivisitato

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3 Maggio 2020 / / Charme and More

Il lillà (Syringa vulgaris) è un pianta ornamentale che abbellisce giardini e parchi nelle  varietà a fiorellini violetto, rosa o bianchi.

Fiorisce da maggio a giugno e i suoi piccoli fiori riuniti in pannocchie hanno la caratteristica di essere intensamente profumati.

Oltre alla sua caratteristica decorativa, il lillà veniva coltivato anche a fini commerciali, per l’estrazione de”l’olio di lilac“, una preziosa essenza di profumeria, mentre dalle foglie veniva estratta una sostanza antimalarica e da frutti e corteccia si ricavano sostanze astringenti, toniche e anti febbrili.
Un’antichissima leggenda narra che il popolo delle Fate amasse stare tra i fiori di Lillà. Dove credevano fosse annidato il male, le Fate usavano piantare uno di questi fiori per far in modo da purificare il luogo. Nel linguaggio dei fiori il significato varia a seconda del colore.

Il significato del Lillà

Bianco: innocenza, purezza e verginità.

Giallo: esprime l’essere fra le nuvole.

Tigre: orgoglio.

Della Valle: tenerezza e umiltà.

Viola: rottura del fidanzamento.

Un arbusto celebrato da narratori, romanzieri e poeti era diffusissimo nei parchi privati delle ville patrizie già nei primi anni del ‘900.

Il ramo del lillà è colore che prega, è profumo che si spande, è luce che tesse la terra col cielo.
~ Fabrizio Caramagna

On My Way - Lilac Lust in the 6th Ph via via @carlalovesphotography (Shop here) Carla Coulson Limited Edition Fine Art Prints
On My Way – Lilac Lust in the 6th
Ph via @carlalovesphotography
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Carla Coulson Limited Edition Fine Art Prints
Design by Steven Gambrel
Design by Steven Gambrel

Basta qualcosa di semplice, come un mazzo di lillà per decorare la casa.

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Si dice che il lillà simboleggi l’umiltà nella cultura cinese, quindi può essere usato come simbolo feng shui della pazienza gioiosa e della speranza.

Perchè non portare vibrazioni positive in casa con un profumatissimo mazzo di lillà?

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Immagine in evidenza Ben Ashby
@folk
 

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Ho realizzato un’approfondita consulenza d’arredo per una giovane committente che era da poco entrata con il marito e la bambina nella nuova casa che aveva arredato con gusto ma alla quale mancavano importanti dettagli e complementi d’arredo che abbiamo curato insieme .

Tavola illustrativa per i complementi d’arredo dell’ingresso

Concept complementi d’arredo zona giorno

Studio dei complementi d’arredo per la camera da letto

Tavola illustrativa per i complementi d’arredo dell’ingresso

Ingresso

L’ingresso è il primo ambiente che abbiamo preso in esame. Quello più lasciato a se stesso, pur essendo uno degli spazi più importanti della casa.

L’ingresso si presentava molto spoglio e disorganizzato;  ho deciso prima di tutto di proporre delle stampe per le pareti. Una riproduzione di Rothko molto bella che riprende anche i colori della zona giorno, sulla quale si affaccia e con la quale comunica  il corridoio d’ingresso. Sopra al termosifone, ho proposto di affiancare alla composizione di foto (eventualmente da ampliare) e sulla quale porre una scritta decorativa in legno, una tela con una frase affettuosa sulla casa.

Sulla mensolina Mossland Ikea possono essere inseriti dei piccoli contenitori organizer colorati per piantine grasse, penne, monete e altri piccoli oggetti.

La nicchia spoglia presente nel muro sarà completata con ripiani ad alto spessore di legno, per dare colore e un dettaglio materico alla parete bianca, ed un faretto. Aggiungerei anche uno specchio a tutta figura, sempre comodo vicino all’ingresso, grazioso e utile un elemento multifunzione dotato di orologio o attaccapanni

Tavola concept ingresso

Rotkho importante esponente dell’espressionismo astratto americano, usa meravigliosi abbianmenti di colori nei propri quadri composti da fasce cromatiche. Le due stampe che si trovano QUI e QUI si abbinano perfettamente con i colori della zona giorno dell’appartamento

La nicchia presente in corridoio va completata con mensoline di legno massello, dimesnione 30×30 circa.

Completerei la parete con la cornice multipla di foto, dedicata alla famiglia, con una scritta in legno e una stampa di Posterlounge effetto lavagna

Mensolina porta cornici Mossland di ikea utilizzata come svuota tasche ed elemento decorativo

Piccoli contenitori colorati , come quelli che vedete QUI, possono essere utilizzati come organizer da mettere sulla mensolina per piantine, penne e altri oggetti. Perfetti anche i vasetti colorati disponibili QUI

Comodi ed eleganti gli specchi multifunzione come lo spezio Kafka a sinistre design Prugger Venturelli disponibile QUI o lo specchio attaccapanni a destra che trovate su luiarredamenti.it

Zona giorno

Il salotto, con la sua parete carta da zucchero, la controparete in cartongesso con nicchie e il divano con pouf coordinato in pelle color mostarda, ha degli ottimi punti di partenza. Mancano solo alcuni dettagli per perfezionare l’insieme, come il tappeto che circoscrive la zona conversazione, completata da una poltroncina blu polveroso, in stile nordico. In stile scandinavo anche le nuove sedie proposte per il tavolo da pranzo.

Dovrà essere inoltre scelta una lampada per il mobile accanto al divano.

Ho proposto alcuni modelli cult degli anni 60 (design di cui è appassionata la padrona di casa) come Eclisse di Vico Magistretti e Nesso di Giancarlo Mattioli entrambe di Artemide.

Le sedie Master di Kartell, presenti in salone, saranno spostate in cucina. La committente proponeva di abbinare al tavolo in cristallo le sedie Ghost di kartell. Ho sconsigliato il «trasparente su trasparente» che non mette in risalto ne tavolo ne sedie. Ho proposto di inserire un modello in stile nordico con zampe in legno e seduta bianca morbida.

Per le tende ho consigliato un tessuto di garza molto leggero, da inserire nell’incasso a soffitto già presente. Sopra al termosifone una stampa vintage del Martini.

Tavola concept zona giorno

Graziosa, d’arredo ed in linea con i complementi vintage la targa in metallo che trovate QUI

Le meravigliose lampade di Artemide, oggetti culto del design anni ’60. A sinistra la lampada Eclisse di Vico Magistretti disegnata nel 1965 e vincitrice del Compasso d’Oro nel 1967, disponibile anche QUI. A destra la lampada Nesso Progettata da Giancarlo Mattioli e dal Gruppo Architetti Urbanisti Città Nuova, negli anni ’60 che trovate anche QUI

Sedia in stile scandinavo perfetta con il tavolo in cristallo, la trovate anche QUI

Poltroncina in stile scandinavo Iceberg di Maison du Monde

Tappeto a fantasia astratta con colori che richiamano quelli della zona giorno

Camera da letto

Nella camera da letto mansardata (in cui sarà eliminato il lettino) la richiesta era quella di trovare dei comodini che si abbinassero sia al letto che al cassettone. Andrà scelta anche una decorazione per arredare la porzione di parete rimasta vuota una volta eliminato il lettino.

Le mie proposte sono state tre di cui due prevedono due comodini diversi per creare un ambiente dinamico e creativo.

La prima proposta vede l’abbinamento di un modulo della storica serie  i componibili di Kartell, classico del design anni 60 (di cui è appassionata la proprietaria), abbinato ad un tavolino in tondino di ferro nero, che si ricollega al lampadario moderno.

La seconda proposta prevede una coppia di tavolini in tondino di ferro color rame. Colore che si abbina al cassettone e pavimento in legno ma dalle linee moderne per creare un trait d’unione tra cassettone lampadario e letto.

La terza proposta prevede due comodini diversi entrambi bianchi da abbinare in maniera neutra ma creativa al letto. Si tratta di un modulo dei i Componibili e del tavolino contenitore Kvistbro di Ikea.

Sulla parete accanto alla riproduzione di Klimt ho consigliato di inserire un finto trofeo. Un elemento d’arredo, creativo, brioso che si abbina bene al tema naturalistico del quadro di Klimt.

Tavola concept camera da letto

Testa di renna tridimensionale, un puzzle 3D da attaccare alla parete , disponibile QUI

Bella ed elegante la testa di renna in 3D realizzata in poliresina. La trovate QUI in tre colori

Testa di renna in cartone patchwork di Miho

I quattro comodini scelti per le tre diverse proposte. In alto il tavolino in tondino di metallo nella versione nera e rame di La Redoute. in basso a sinistra Kvistbro di Ikea e a destra lo storico elemento della serie I Componibili di Kartell disponibile QUI in vari colori

Cameretta

La cameretta doveva servire sia come camera degli ospiti che come studio. Nel ambiente è presente solo un ampio armadio. Ho suggerito di aggiungere una poltrona o pouf letto, meno ingombrante di un divano. E’ stata poi inserita una scrivania di dimensioni risotte,con sedia in stile nordico. Sopra alla scrivania è posizionata una composizione di contenitori sia a giorno che chiusi della serie Eket diIkea. A ravvivare gli arredi in bianco e grigio un tappeto colorato rotondo

Tavola concept cameretta

A sinistra poltyrona letto di Maison du Monde, a destra pouf letto di Ikea

Scrivania Mike di ikea

Sedia grigia in stile nordico disponibile anche QUI

Un bel tappeto colorato è perfetto per riscaldare l’atmosfera di una stanza e arredarla con cura

L'articolo Scelta dei complementi d’arredo proviene da Architettura e design a Roma.

2 Maggio 2020 / / Case e Interni

Piccoli spazi- Camera da letto dietro la parete di vetro e stile sofisticato in 37 mq

Questo piccolo appartamento in Svezia non ha una grande superficie, ma ha molto stile, comfort e fascino. I progettisti che hanno utilizzato una parete di vetro di stile industriale per la necessaria suddivisione delle zone, hanno reso lo spazio comodo sia per il giorno che per la notte.

L’appartamento ha una superficie di soli 37 mq, quindi un'abitazione piccola, ma funzionale ed accogliente con tutto il necessario per un massimo di 2 persone. La casa ha una camera da letto, cucina-soggiorno, bagno e nessun balcone. Le ampie aperture delle finestre aggiungono luminosità e carattere agli interni.

Anche in 37 mq gli svedesi riescono sempre a creare il massimo comfort. E iniziano sempre con il rinnovo del pavimento in legno, che qui è stato dipinto di bianco.

Gli scandinavi sono quasi i migliori al mondo che riescono a rinnovare gli spazi con la solita finitura bianca. È sufficiente aggiungere mobili in tonalità diverse che staccano dal bianco (il divano blu, le sedie nere, il piano della cucina in legno, qualche cuscino e quadro rosa), più fonti di luce artificiale, un arredamento interessante preferibilmente dalle linee pulite e dettagli che aiutano a creare un'atmosfera piuttosto elegante e sofisticata.

La camera da letto qui ha una finestra uguale a quella del soggiorno, questo le ha permesso di essere chiusa da una parete, ma invece che scegliere una tradizionale parete in muratura o cartongesso, si è avuto l’idea di creare una grande parete di vetro trasparente, oscurabile con una tenda. Una scelta sofisticata, grazie anche alla sottile struttura in metallo nero.

La cucina è particolarmente semplice, con una parete rivestita con piastrelle stile metropolitana e nessun pensile. Nella stessa stanza, sul lato opposto, c'è una zona soggiorno con divano e una stupenda stufa storica. Grande arredamento in piccoli spazi!



Piccoli spazi- Camera da letto dietro la parete di vetro e stile sofisticato in 37 mq








Fonte: Esny

Le piccole case sono piene zeppe di soluzioni salvaspazio, guarda anche le altre nostre selezioni sui “Piccoli spazi”.

Dubbi o domande su come arredare o rinnovare? Vuoi essere seguito da un professionista architetto specializzato in interior design? Hai bisogno di una consulenza per la tua casa? Contattaci tramite il sito o invia un'e-mail a questo indirizzo.
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Anna e Marco DMstudio - CASE E INTERNI
1 Maggio 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Come rendere il soggiorno smart senza trascurare il design? Piccola guida ai dispositivi smart per automatizzare le funzioni con stile.

Soggiorno smart

Il luogo in cui si abita dovrebbe sempre rispecchiare a pieno la propria personalità e soprattutto soddisfare le esigenze quotidiane, dalle più basilari a quelle più complesse. Un ambiente come il soggiorno, in particolare, dovrebbe essere quello più pratico e rispondente alle proprie necessità, senza però trascurare l’aspetto estetico; il soggiorno è infatti il “cuore” della casa, ed è uno spazio che risponde a numerose funzioni diverse. Un supporto valido in questo senso viene offerto dalla domotica, che consente di semplificare, automatizzare e ottimizzare gran parte delle diverse funzioni di questo ambiente domestico, rendendolo smart e dando quel tocco di modernità ed eleganza in più.

Come rendere il soggiorno smart?

Il punto di partenza imprescindibile in un soggiorno che possa dirsi davvero smart e al passo coi tempi è il router con l’hub di controllo, che permette di gestire tutti i dispositivi e i sistemi connessi (e interconnessi). Per far sì che il funzionamento di ogni singolo dispositivo sia ottimale sarà necessario dotarsi di una connessione che sia all’altezza della situazione, che garantisca un flusso costante di dati; in particolare è bene prediligere un abbonamento internet con traffico dati illimitato, evitando invece le tariffe a consumo, per scongiurare interruzioni o connessioni a singhiozzo che potrebbero limitare il corretto funzionamento dei device.

soggiorno smart

Quali sono le soluzioni intelligenti che non possono mancare in un soggiorno smart? Un elemento che non può non comparire in questo ambiente della casa è la smart TV, che oltre a svolgere la sua classica funzione di intrattenimento può sostituire l’hub per diventare un vero e proprio pannello di controllo dell’abitazione. Una buona alternativa alla smart TV è la soundbar, che collegandosi alla televisione e agli smart speaker consente un’esperienza audio-video pari a quella della TV intelligente. Un soggiorno smart, poi, non può fare a meno dei sensori di movimento per l’illuminazione e, in particolare, di lampade LED interconnesse; queste sono infatti capaci di autoregolare l’intensità della luce emessa in base alla quantità di luce esterna, ottimizzando così anche i consumi.

Restando nell’ambito dei consumi troviamo un altro must: il termostato intelligente che, interagendo con i sistemi di riscaldamento presenti nell’abitazione, crea un ambiente dalla temperatura sempre gradevole. Un grande vantaggio di quest’ultimo elemento immancabile nel soggiorno smart è il fatto di poter essere controllato da remoto, per attivarlo magari poco prima di fare ritorno a casa, senza dover aspettare che l’abitazione raggiunga le condizioni desiderate. Lo stesso vale per i diffusori di essenze profumate in casa, che possono essere impostati regolandone la frequenza e l’intensità.

Il tocco estetico: tra moderno e minimal

Le elevate prestazioni tecnologiche offerte dalla domotica trovano la loro unione ideale con un arredamento dallo stile moderno, con elementi di design dalle linee pulite e minimaliste. Attenzione poi ai colori di mobili e tessuti: meglio preferire delle tinte neutre, oltre ai classici bianco, nero e grigio. Anche la luce contribuisce alla creazione di un ambiente dallo stile moderno e minimal, e in questo senso va valorizzata sempre la luce naturale, che andrà valorizzata il più possibile in ogni momento della giornata. Una soluzione di tendenza e sempre più apprezzata per un soggiorno moderno è l’open space, a patto che sia ben gestito delimitando ogni zona, per evitare che risulti poco organizzato o dispersivo. Praticità e comodità sono le parole d’ordine per un vero soggiorno smart, quindi sono bandite le decorazioni superflue e vecchio stile.

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