3 Agosto 2020 / / Design

doccia walk in Ayo di Flair

Il bagno è sempre più area welness con servizi che perfezionano e arricchiscono le capacità di questo spazio della casa. L’azienda irlandese Flair ad esempio propone una collezione di docce anticonformiste che si adattano a tutte esigenze progettuali per un sistema doccia walk in elastico ed estetico.

Flair propone la collezione Ayo, un programma doccia completo e dalle mille sfaccettature. La sua versione di doccia che nelle case di oggi tende ad essere sempre più grande, risponde alla richiesta di angoli relax che restino areosi, funzionali meno tecnici ma più belli da vedere.

L’innovativa collezione AYO dona la libertà di giocare con le varie combinazioni disponibili per offrire autentiche soluzioni all’avanguardia su misura ad ogni spazio bagno.

Prima di tutto con Ayo si va ad eliminare la porta della doccia, gli elementi fissi sono in vetro trasparente e le strutture sono rigorose, stile già confermato dal brand che si abbina perfettamente alle soluzioni d’arredo bagno contemporanee.

doccia walk in Ayo di Flair

Altre qualità? Le garanzie di sicurezza con spessori dagli 8 ai 10cm del vetro, facilità di montaggio e tenuta all’acqua. I profili possono essere incassati nella parete, rispondono alla continua ricerca del mercato dell’estetica essenziale.

Tutti gli elementi della collezione sono testati e ispezionati dal reparto R&D di Flair che verifica la qualità delle guarnizioni, dei profili in alluminio, oltre ad effettuare continue prove di trazione, impatto, movimento per le alette rotanti aggiuntive e di corrosione in nebbia salina.

doccia walk in Ayo di Flair

Un prodotto dal design fiero, Designed for life, fatto per durare nel tempo e per migliorare la vita di tutti i giorni, assicurando un vero piacere a chi lo usa. Oggi possiamo dire con certezza che l’innovativo design della collezione AYO, la rende la scelta migliore tra le collezioni disponibili sul mercato del settore.‎

Il rivestimento protettivo di Flair, incluso, è in grado di rendere idrorepellente la superficie del vetro prevenendo così la formazione del calcare e sporcizia.

profilo doccia walk in Ayo di Flair

In totale Flair offre 37 combinazioni possibili per la collezione Ayo nella prima fase di lancio, confermata da un’ampia scelta tra le finiture e lo spessore del vetro, i profili e i colori, le tipologie di guarnizioni e accessori vari.

www.flairshowers.com

Articolo di Silvia Fabris

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3 Agosto 2020 / / Case e Interni

[DIY] Bastone per tende fai da te economico

Come fare un bastone per tende semplice e economico in stile scandinavo.

Oggi condividiamo questa idea fai da te di Paper & Stitch.

Per creare il tuo bastone per tende in stile scandinavo, avrai solo bisogno di pochi elementi. La soddisfazione di farlo da soli è impagabile!

Materiali:
  • bastone di legno
  • 2 chiodi (o meglio 2 tasselli e 2 viti dipende dalle abilità manuali)
  • 2 strisce di cuoio  (basta un pezzo di cintura) largo circa 2,5 o 3 cm
  • carta vetrata fine
  • metro e bolla
  • vernice trasparente per legno
  • pennello
  • tenda con asole di tessuto

Scegli un bastone di legno leggermente più lungo della tua finestra, calcola circa 20 cm in più. Nei negozi di fai da te è possibile comprare liste di legno rotonde in lunghezze variabili, che puoi anche far tagliare a misura (altrimenti dovrai pensarci tu). Se la tua finestra è piccola, può bastare addirittura un bastone per scope (dovrai tagliare le estremità).

Conviene carteggiare l’asta di legno per assicurarsi che sia liscia a sufficienza da far scorrere la tenda. Quindi passa una o due mani di vernice trasparente, sempre per facilitare lo scorrimento della tenda. Lascia asciugare completamente.

Nel frattempo misura e taglia le strisce di cuoio in due pezzi uguali: ogni pezzo deve avvolgere completamente il bastone e in più devi calcolare almeno 4 cm ulteriori su ciascuna estremità (verificare sul bastone la misura).

Piegare a metà ogni striscia di cuoio e fare il segno del foro per appenderla al muro.

La parte più difficile consiste nel misurare la lunghezza della tenda infilata sul bastone e la striscia di cuoio che la sostiene. Segnare le misure sul muro dell’altezza dove andranno posizionati i chiodi o i tasselli con le viti.

Martellare o avvitare le strisce di cuoio alla parete. Quindi infilare la tenda sul bastone e infine il bastone attraverso le cinghie di cuoio. Voilà!

[DIY] Bastone per tende fai da te economico

Varianti:
  • Puoi comprare un’asta di alluminio (sempre nei negozi di fai da te), invece che di legno, in questo caso non dovrai nemmeno carteggiare e dipingere.
  • Invece del cuoio puoi usare strisce cucite di stoffa o fettucce robuste (anche una cintura in ecopelle colorata andrà benissimo).
  • Puoi anche dipingere il bastone di bianco o altra tonalità più accesa se vuoi dare una nota di colore.
[DIY] Bastone per tende fai da te economico

Fonte foto: Paper & Stitch
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Anna e Marco DMstudioCASE E INTERNI

3 Agosto 2020 / / Interiors

Esempi di riqualificazione di aree industriali: il tabacchificio di Brescia. Quando sinergia e rete sul territorio riescono a valorizzare risorse dimenticate


Quante aree industriali abbandonate ci sono in Italia?

Quante di queste sono monumenti e quindi patrimonio culturale? Meriterebbero tutte una seconda vita, invece di essere lasciate al degrado e alla dimenticanza.

Ogni tanto succede che ci siano imprenditori illuminati, dalla visione ampia e futuristica, che riescono a compiere un piccolo miracolo.

È il caso dell’ex Tabacchificio di Brescia che è tornato a splendere col nome di La Tabaccaia.

Te ne parlo ora.

esempi di riqualificazione di aree industriali ex tabacchificio di Brescia esterno
Creative-Cables_Tabaccaia

Ex tabacchificio di Castrezzato: dal passato al futuro

Quando ho visto le foto del progetto di riqualificazione finito, mi sono innamorata del luogo.

Impossibile non succedesse e impossibile non capiti anche a te appena vedrai le foto. Ho quindi voluto scavare un pochino più a fondo per conoscerne meglio la storia e capire chi effettivamente avremmo dovuto ringraziare per tutto questo.

Grazie ad un bellissimo articolo del Giornale di Brescia (che ti invito a leggere), ho scoperto che questa struttura è stata costruita tra il 1933 ed il 1934. Ci hanno lavorato ben 300 persone fino al 1956, anno in cui la struttura ha chiuso.

L’ex tabacchificio negli anni è diventato anche filanda e consorzio, fino a che è subentrato lo stato di abbandono assoluto, tra erbe, muri pericolanti e senzatetto che vi cercavano riparo.

esempi di riqualificazione di aree industriali La Tabaccaia esterno con sedia Lady B ed installazione site specific
SCAB Design_Tabaccaia

Arriviamo nel 2017, quando c’è il punto di svolta. Giordano Agosti con la sua AJ group rileva la struttura, pronto a traghettarla verso il suo nuovo destino. Agosti è a capo anche della Ristorent, azienda che si occupa di noleggio di attrezzature per catering.

La società di Agosti comincia i lavori di messa in sicurezza, consolidamento e di recupero della struttura. Si arriva al fatidico 2020 che obbliga a fermare il cantiere per qualche mese. Ma Agosti non si perde d’animo e decide di utilizzare il cortile esterno della struttura, in queste sere d’estate.

Un open air aperto a tutti anche solo per concedersi una pausa, sorseggiare un buon bicchiere di vino, cenare degustando le numerose e differenti proposte culinarie offerte dallo street food, dal bistrot e dall’osteria, che ospiterà grandi nomi della ristorazione italiana.

La Tabaccaia esterno con tavoli e sedie Lady B
SCAB Design_Tabaccaia

Esempi di riqualificazione di aree industriali. Lo spazio vivo e polifunzionale de La Tabaccaia

In questi 10.000 mq riparte un’estate dai ritmi volutamente più lenti, deputato alla condivisione e agli incontri. Uno spazio che proporrà tante attività, nate dalla collaborazione con aziende e attività presenti sul territorio.

Ed è proprio il legame col territorio la forza propulsiva del progetto, ospitando differenti esperienze, diventando incubatore di idee e startup, promotore di cultura e coscienza ambientale.

Anche il progetto di arredo e allestimento dello spazio vede protagoniste due grandi aziende della realtà Bresciana: Creative-Cables per l’illuminazione e SCAB Design per le sedute.

esempi di riqualificazione di aree industriali La Tabaccaia esterno con sedia Lady B ed installazione site specific
SCAB Design_Tabaccaia

L’area del bistrot è stata infatti arredata con la seduta Lady B, in tecnopolimero (un materiale resistente ai raggi UV e agli agenti atmosferici, nonché leggero ma robusto) ed in vari colori terra. La poltrona fuori scala Lisa Lounge Club con il suo tavolino, invece, è l’oggetto cult di una installazione site-specific.

Tutti questi prodotti sono di SCAB Design, che è proprio di Brescia. Un’azienda che ha come valori fondanti stile, qualità, produzione 100% italiana e rispetto dell’ambiente.

esempi di riqualificazione di aree industriali ex tabacchificio di Brescia esterno
Creative-Cables_Tabaccaia

La parte dell’illuminazione è firmata Creative-Cables. Un’azienda giovane che però si è fatta conoscere subito ed in tutto il mondo. Il prodotto di punta è molto semplice: un cavo elettrico, come quello utilizzato in qualsiasi lampada, lampadario o elettrodomestico, che viene ricoperto in oltre 250 combinazioni colore-tessuto, utilizzando la stessa tecnologia alla base delle produzioni di passamaneria. Quindi da componente elettrico a elemento di design.

Per La Tabaccaia hanno proposta EIVA, il primo portalampada cablabile e riaccessibile in classe IP65 al mondo. Diverse possibili combinazioni per lampade da esterno colorate, durevoli, pratiche e funzionali. Il set-up illuminotecnico è stato seguito da CroVal.

SCAB Design Lady B

Riqualificare aree industriali, valorizzando il territorio e sfruttando il design

Questo progetto di riqualificazione è davvero splendido esempio sotto più punti di vista. Prima di tutto perché sono riusciti a riportare in auge un pezzo splendido di architettura industriale, permettendo a tutta la comunità di poterne godere.

In secondo luogo, perché si è dimostrato che creando sinergia e rete tra le differenti realtà del territorio si può creare qualcosa di unico, che valorizza un paese stupendo come il nostro. Più aziende che lavorano insieme per dare vita ad uno spazio in cui è possibile passare del tempo di qualità.

Tutto questo mentre si sta seduti su elementi d’arredo di assoluta qualità, frutto di ricerche e scelte di design di un’azienda innovativa ed internazionale. Così come le luci: la rappresentazione di un progetto che è nato da poco, ma ha le carte in regola per diventare un’icona.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Esempi di riqualificazione di aree industriali: il caso di successo del tabacchificio di Brescia sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

1 Agosto 2020 / / Decor

Gli adesivi possono aggiungere un tocco allegro e moderno ai mobili in legno informali, o donare loro nuova vita. Utilizzati sulle pareti riescono a donare un carattere all’ambiente che spesso può rispecchiare la personalità di chi vi abita.

In pochi anni, gli adesivi murali sono diventati i nostri migliori alleati per portare un po’ di fantasia in casa e spesso a prezzo davvero contenuti.

Allegri e talvolta anche pratici, gli adesivi sono disponibili in tutte le forme e per tutte le stanze. Dalla simpatica scritta da mettere anche in cucina, alle divertenti immagini per la stanza dei bambini, per donare alle nostre camere un restyling in pochissimo tempo.

Progettati per resistere all’acqua, possono quindi decorare anche i rivestimenti o le piastrelle sul pavimento, in bagno ma anche in cucina. Un modo efficace, ad esempio, per minimizzare l’effetto di una mattonella sbeccata a causa del tempo o di qualche brusca caduta di accessori. Tuttavia, è bene considerare l’utilizzo di modelli più piccoli delle dimensioni delle piastrelle perché se l’adesivo trabocca sul giunto, l’acqua potrebbe infiltrarsi tra le due piastrelle e causare il distacco.

Tipologie di adesivi disponibili

Quando parliamo di adesivi, pensiamo immediatamente a una decorazione murale. In realtà esistono anche le varianti per il ​​pavimento e il soffitto. Ci sono adesivi a campana da incollare sul pavimento della stanza dei bambini o adesivi da installare intorno a una plafoniera. Un po’ di originalità per un effetto decorativo garantito.

Sei il tipo che personalizza il più possibile il tuo spazio abitativo? Gli adesivi murali personalizzati sono perfetti per te e la tua abitazione.

Sempre più in voga gli adesivi trompe l’oeil. Pratici quanto astuti, creano infiniti effetti ottici e fantastiche scenografie, giocando con l’ambiente e le sue dimensioni. 

Chi non ha mai sognato di avere un Picasso o i girasoli di Van Gogh sulla parete del salotto? Ora è possibile grazie agli adesivi ispirati alle opere d’arte.

Come scegliere gli l’adesivo giusto per il proprio ambiente

All’atto di acquistare un adesivo, è importante pensare prima di agire. L’adesivo può essere alla moda e popolare sulle pagine delle nostre riviste di decorazione preferite, ma deve anche essere coerente con il tema della stanza in cui si desidera integrarlo. Perché un adesivo scelto male può trasformarsi rapidamente in un disastro decorativo.

Prima dell’acquisto, analizza l’atmosfera della tua stanza per vedere su quale tema vuoi improntare il tuo adesivo. Alcune regole devono essere rispettate: evitiamo adesivi pieni di umorismo in un salotto chic, un adesivo nel soggiorno non sarà lo stesso della camera di un bambino, infine se ti innamori di adesivi “a fiori”, il più diffuso, non esagerare.

Un adesivo estende un’atmosfera o le dà un tocco un po’ stravagante, ma non dovrebbe mai rompere l’atmosfera della stanza. È meglio usare l’adesivo come un intelligente promemoria di colore, un divertente cenno decorativo per la sensazione generale della stanza.

Interno in Black & white

Salotto POP

Classico con brio

Vintage, lettering e creatività

Tecniche di applicazione degli adesivi murali

Una superficie da decorare con gli adesivi deve essere pulita; rimuovere dunque tutta la cera e lo sporco, nel caso di pareti appena tinteggiate, attendere almeno 10 giorni prima di applicare la decorazione in modo che la superficie risulti perfettamente asciutta. Le decalcomanie sono costituite da un’immagine dipinta o stampata su una base di carta verniciata o laccata. Per applicare una immagine, bisogna innanzitutto aprire il rotolo adesivo, poi raschiare sulla pellicola protettiva in modo che il disegno aderisca perfettamente al suo supporto.

A questo punto prendere le misure sulla parete, fissare gli estremi con del nastro di carta in modo da risultare precisissimi.

Con il lato adesivo rivolto verso l’alto, staccare la carta protettiva dall’adesivo; posizionare l’adesivo nel posto giusto sulla superficie da coprire. Incollare leggermente il bordo. Una volta trovata la posizione giusta, premere accuratamente dal centro verso i bordi. Staccare poi il supporto gradualmente.

L’articolo Passione decorazione: come gli adesivi murali possono donare carattere e personalità ad un ambiente proviene da Architettura e design a Roma.

31 Luglio 2020 / / Design

lampade da tavolo dal design originale

Le fonti luminose sono oggetti d’arredo dal grande impatto estetico e al contempo funzionali, creano atmosfera e sono in grado di definire anche lo stile dell’intera stanza.

Tra i modelli più amati ci sono senza dubbio le lampade da tavolo, accessori must have nelle case ma che spesso vengono un po’ sottovalutati. Oggi più che mai ricercate e acquistate anche online, declinate in infinite forme, dimensioni, finiture e colori le lampade da scrivania sono ideali anche per completare l’angolo studio, e con l’aumento dello smart working sono state riscoperte e rivalutate.

Come anche gli altri arredi e complementi moderni, sono accessori salva-spazio, essenziali nelle forme e nel funzionamento, molti modelli sono versatili e non mancano le proposte iconiche. Si tratta in questo caso di lampade da tavolo di design realizzate da veri designer che hanno segnato la storia dell’arredo e sono ad oggi veri oggetti del desiderio per gli amanti del genere. Inoltre, grazie alla presenza sul mercato di infinite versioni, è possibile acquistare una lampada da tavolo di design anche a prezzi davvero accessibili, ottime idee regalo originali e di sicuro successo. Una lampada da tavolo, al di là dello stile e del modello, è un dono unconventional ma sempre gradito, utile e di grande effetto. In generale nascono per essere poggiate su superfici piane come tavoli o scrivanie e sono progettate per illuminare una porzione della stanza o per agevolare la lettura. Un altro elemento distintivo della lampada da tavolo è il paralume che non ha solo una funzione estetica ma riesce a filtrare i fasci luminosi, la luce assume nuance perfette per godere anche di un effetto cromoterapico.

A distinguere le lampade da tavolo da altri apparecchi illuminanti c’è anche l’asta, o stelo, solitamente regolabile e tra le proposte classiche o più originali c’è davvero da perdersi. Infine un ultimo elemento distintivo delle lampade da appoggio è la base che può essere più o meno ampia, con interruttori di accensione incorporati o meno, rialzata o piatta, ma anche a morsetto da agganciare alla scrivania o al tavolo da lavoro. Per quanto riguarda l’accensione i modelli più comuni sono dotati di tradizionale interruttore on/off, ma ci sono anche lampade da tavolo con dimmer che consentono di regolare l’intensità del fascio luminoso.

Lampade da tavolo: tutti i modelli

lampada da tavolo in vetro trasparente moderna

Come abbiamo già accennato le lampade da tavolo sono tante e ne esistono anche di molto originali e funzionali. Di seguito abbiamo voluto raggruppare le tipologie più conosciute e in voga che vale la pena conoscere e acquistare per sé o da regalare.

  • Lampade da scrivania: sono le migliori per studiare, lavorare ed effettuare lavoretti seduti ad un tavolo; ne esistono anche di iconiche e di estremamente originali, oppure versatili e minimali. Si caratterizzano per un braccio, o stelo, regolabile in orizzontale e alcune tipologie consentono anche la regolazione dell’intensità luminosa e il direzionamento del paralume. Le ultime tendenze stanno proponendo negli ultimi anni le lampade da scrivania anche per altri ambienti domestici, per esempio si possono sistemare in bagno o in cucina per godere del loro allure moderno e tecnologico.
  • Abat jour: sono lampade da tavolo che portano un nome francese che ne sottolinea l’aspetto romantico e scenografico; letteralmente abat jour significa smorza luce e ricorda quei vecchi accessori chiamati smorza-candele che servivano appunto a spegnerle eludendo la fiamma. Oggigiorno le abat-jour non hanno certo nulla a che fare con le lampade da ufficio, anzi si discostano proprio per la loro ubicazione domestica, hanno infatti un mood più classico, raffinato. Inoltre solitamente non hanno paralume regolabile e le loro forme sono sinuose e permettono di creare l’atmosfera giusta soprattutto in camera da letto, non a caso nascono per essere poggiate sui comodini.
  • Lampade di design: possono essere modelli che hanno segnato la storia del design e che ancora oggi sono di gran moda, oppure semplicemente possono essere realizzate industrialmente con aspetto moderno e accattivante. Non mancano poi tipologie all’avanguardia e molto tecnologiche perfette per rivestire il ruolo di lampade da ufficio moderne. Se ne possono acquistare però anche per arredare e ottimizzare altri spazi della casa, dell’area lavoro o dei locali pubblici e il mercato continua a sfornare modelli degni di nota e per tutte le tasche.
  • Lampade da tavolo con asta telescopica: possono rivestire il ruolo di lampade da ufficio o da scrivania e si trovano soprattutto negli uffici più contemporanei. Questi modelli sono dotati appunto di una speciale asta telescopica in grado di allungarsi e le cui sezioni sono contenute le une nelle altre nello stesso fusto o stelo. Le lampade da scrivania ad asta telescopica sono molto pratiche, funzionali e anche questo sono utilizzatissime da professionisti come architetti, disegnatori, ma anche hobbisti e si rivelano molto utili se integrate a funzioni di rotazione ed orientamento della testa luminosa.
  • Lampade da tavolo dimmerabili: sono particolarmente moderne e utili, sono dotate di dimmer per regolare l’intensità luminosa. In questo modo le lampade da tavolo risultano ancora più versatili ed un singolo modello potrà essere spostato ed usato a piacimento anche in più ambienti.

Lampade da scrivania: le ultime tendenze e i consigli di stile

lampada da scrivania orientabile e minimalista

Le lampade da tavolo sono tantissime e ognuna ha la sua particolarità, ma tutte in generale creano atmosfera e agevolano la vista. Possiamo dire che tra i modelli più acquistati ed utilizzati ci sono senza dubbio le lampade da ufficio e proprio in questa categoria i designer si sbizzarriscono ogni anno e propongono modelli unici e capaci di rubare la scena anche all’arredo più scenografico. Non solo, a seconda dei modelli, del colore, dello stile e della texture questi accessori luminosi possono integrarsi alla perfezione con gli stili d’arredo più in voga. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le tipologie di lampade da ufficio più di tendenza e che si possono trovare su diversi siti in vendita online come su Verdelilla Home.

  • Lampade da scrivania minimali ed essenziali: sono caratterizzate da fusti sinuosi o più lineari e in generale da forme snelle, leggere; sono ottimi accessori salva-spazio e stanno bene soprattutto nei contesti moderni. Non solo, per non appesantire ulteriormente un arredo classico per esempio si rivelano ideali i modelli composti da una sorta di tubo luminoso, magari ripiegato a formare una testa dritta. Questi modelli sono declinati soprattutto in nuance neutre come il bianco, il nero, il tortora o il grigio e possono avere basi con porta-cellulare incluso, sveglia, regolazione dell’intensità luminosa e altre tecnologie.
  • Lampade da tavolo con bulbo nudo: sono spesso vere opere di design e per la maggiore si utilizzano su scrivanie iper moderne, industrial o in stanze eclettiche. Molto di moda sono i bulbi delle lampadine avvolte da perimetri geometrici, cubi, poligoni regolari e non e che garantiscono così la piena luminosità. Se queste lampade si scelgono per la scrivania è meglio optare per modelli con dimmer così che il fascio sia regolabile e personalizzabile al massimo, l’ottimizzazione e il comfort visivo è infatti una spetto da non sottovalutare nella scelta di una lampada da lavoro. Decisamente accattivanti sono poi i modelli con animali total white o total black che sorreggono la lampadina nuda, una versione sicuramente scenografica che non passerà inosservata e che regalerà alle stanze un mood fresco, frizzante. Questi accessori luminosi di design saranno perfetti se scelti pendant con l’arredo, mentre per dare dinamismo ad un arredo monocromatico meglio sceglierli in nuance opposte, vivacissime o dal finish oro o argento.
  • Lampade da ufficio in plexiglass: sono anch’esse lampade da tavolo iper moderne e versatili, proprio per la trasparenza del materiale. Sì perché in questo modo qualsiasi contesto potrà essere abbellito senza che a livello cromatico o stilistico ci siano squilibri. In particolare sono molto amate quelle realizzate con un unico pezzo di plexiglas illuminato da piccoli led; questi a loro volta vanno a formare forme o scritte e rendono l’ambiente molto scenografico. Non sempre il loro aspetto funzionale è elevatissimo, ma è bene valutare caso per caso perché alcuni sono decisamente preformanti e ideali anche come originale idea regalo.
  • Lampade da lavoro in metallo: sono disponibili anche in versioni iconiche e stanno bene dovunque. Si tratta di modelli dalle linee geometriche regolari, minimali e solitamente tinte con un unico colore neutro. Acquistando una buona lampada da ufficio di questo genere si potrà godere di un oggetto di design evergreen e che resisterà nel tempo illuminando alla perfezione specialmente i tavoli da lavoro o per lo studio.

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31 Luglio 2020 / / Dettagli Home Decor

piscina con acqua pulita e trasparente

Ora che sai cosa significa avere una piscina con acqua salata è il momento di scoprire come funziona l’elettrolisi del sale in piscina, ovvero il metodo di disinfezione automatico dell’acqua attraverso la produzione naturale del sale.

L’elettrolisi salina, come funziona

Il cloro può essere prodotto direttamente il loco. Come? Par­tendo da semplice sale disciolto direttamente nell’acqua del­la piscina. Stiamo parlando del processo di elettrolisi salina, consentito da un apparecchio chiamato clorinatore, che, attraverso un campo magne­tico, scinde la molecola di cloruro di sodio, dando così origine a cloro gassoso e acido ipocloroso, oltre che a un re­siduo di ipoclorito di sodio. Poiché l’ipoclorito di sodio de­termina un innalzamento del pH dell’acqua, occorre tenere questo parametro costantemente sotto controllo e deve es­sere regolato attraverso gli appositi sistemi automatici (il funzionamento risulterà ottimale con un livello di pH pari a 7.2). Il consumo di cloro è legato a una serie di fattori, come l’utilizzo della vasca o le condizioni meteo, quindi non si può definire con esattezza la quantità precisa richiesta da ciascu­na piscina.

In generale, bastano 4-5 grammi di sale per litro: in seguito alla prima immissione di tale quantitativo in acqua all’avvio dell’impianto, basterà integrarne la dose nel corso dell’anno con aggiunte molto più contenute. Da non sottova­lutare, però, i possibili effetti dell’acqua salata sui comple­menti presenti in vasca: il sale disciolto nell’acqua, infatti, potrebbe corrodere le parti di accessori realizzati con mate­riali inadatti. L’acciaio impiegato, ad esempio, dovrebbe esse­re Inox AISI 316L.

Il sistema di elettrolisi salina deve essere scelto e calibrato in base alle dimensioni della piscina e al suo uti­lizzo. Ne consegue che il suo costo dipen­de, prima di tutto, dalla dimensione della piscina: maggiori sono i metri cubi di acqua da trattare, maggiormente potenti do­vranno essere le cellule di elettrolisi, così come più alto sarà il numero di elettrodi, di anodi e di catodi. Alcuni apparecchi, inoltre, offrono anche altre prestazioni, come il controllo au­tomatico di pH e Redox, elementi che fanno inevitabilmente incrementare il costo del dispositivo. Un clorinatore può durare in media da 3 a 5 anni, a patto che sia eseguita una manutenzione corretta dell’impianto. 

Quali sono i vantaggi di utilizzare l’elettrolisi salina?

  • Migliore qualità dell’acquagrazie alla possibilità di evitare l’uso di prodotti chimici per la disinfezione.
  • Concentrazione di cloro minore nell’acqua, con conseguente riduzione dei danni per la pelle e gli occhi dei bagnanti, specialmente dei soggetti allergici, dei bambini e delle persone anziane;
  • Assenza di odore di cloro in piscina
  • Costi inferiori di manutenzione grazie al minor utilizzo di prodotti chimici

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