20 Agosto 2015 / / Architettura

E’ stata chiesta la consulenza dello studio di architettura cafelab studio, a Roma, per portare a termine l’intervento di ristrutturazione di un casale nella Campagna Romana. Abbiamo scelto di creare un effetto neorustico per quanto riguarda la parte strutturale del casale, cioè muri e tetti, a cui per contrasto saranno affiancati elementi di arredo molto moderno e minimali.

All’interno i muri, liberati dall’intonaco fatiscente, hanno rivelato una struttura in tufo e ricorsi di mattoni affascinante nella sua semplicità. Si è deciso di mantenere un equilibrio fra l’eredità storica e le forme contemporanee, lasciandola parzialmente a vista, rivestendone parte con intonaco per una maggiore praticità quotidiana e per facilitare il passaggio degli impianti.
Il tufo, abbastanza degradato, ha richiesto un intervento di consolidamento, per il quale è stato usato un prodotto nano consolidante a base di silice colloidale all’acqua.

La struttura portante del tetto, a capriate di legno, è stata ripulita dagli escrementi degli uccelli e trattata per ottenere un effetto finale bicolore: gli elementi della capriata più scuri, a contrasto, gli elementi secondari dell’orditura trattati con un impregnante con fondo bianco, per schiarire ma lasciare a vista le venature del legno.

ante operam

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18 Agosto 2015 / / Architettura

Un casale in Portogallo è stato recuperato e trasformato dagli architetti Pereira Miguel in un’abitazione confortevole e moderna.
Alcune parti della muratura perimetrale sono state restaurate e lasciate a vista, insieme alla struttura in legno del tetto, dipinta di bianco.
Per suggerire uno stile neorustico sono stati aggiunti arredi in legno grezzo, pietra e metallo, soprattutto nelle camere e in bagno.

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17 Agosto 2015 / / Architettura

Ultimo capitolo sull’appartamento di Marina: gli arredi; ve ne parlo stanza per stanza ma penso le immagini parlino da sole.

Zona giorno

Per la cucina Marina ha scelto il modello Twenty di Modulnova nell’essenza del legno come nell’immagine che vi riporto; è riuscita a farsi aggiungere l’antone a ribalta per nascondere la zona di lavoro quando vuole un ambiente più formale. Il grosso tavolo, come già sapete, era un cimelio di famiglia, ma lo abbiamo svecchiato con il lampadario della Vibia e le sedie Guapa di Midj prese in due tonalità diverse per quelle di testa e le laterali (come queste sono stati scelti i quattro sgabelli per il bancone della cucina). Il tappeto sotto il tavolo non è ancora stato acquistato ma, come dico sempre, per me i tappeti sono come i quadri, “deve essere amore“.
Il centro della zona relax è stato arredato con il grande divano Bruce di Zanotta nei toni del tortora chiaro e la parete attrezzata della TV è della Molteni in coordinato con il mobile basso dietro al divano (nelle immagini vi riporto una combinazione tipo). L’illuminazione generale dell’ambiente è garantita dai faretti nel controsoffitto sopra la cucina e da apliques bianche, e per quella d’atmosfera Marina ha scelto la lampada da tavolo/terra di Petite Friture. 

Gli armadi, sia dell’ingresso che del corridoio sono stati fatti a mano da un mobiliere di fiducia e sono bianchi, a tutt’altezza con ante con apertura tradizionale.
Camera da letto
Per la camera da letto, Marina ha richiesto un atmosfera calda e romantica ma non sdolcinata; ha così scelto il letto imbottito della Ligne rose da accompagnare al cassettone di famiglia. Per le apliques ha scelto delle lampade a muro in legno della Lzf. Della stessa casa è il grosso totem da soffitto appeso decentrato sopra cassettone, che servirà come illuminazione generale. Ancora in sospeso è la scelta dei comodini (e forse mai si farà) e di un grosso quadro che vorrebbe sopra il letto. La poltrona per la zona relax invece è la New York Armchair di Saba. La libreria tutta altezza che incornicia la finestra è invece stata fatta fare da un mobiliere di fiducia su misura. Un grosso specchio di famiglia, con la cornice barocca in foglia d’oro, completa la stanza.
Camera guardaroba

Perchè di una camera a tutti gli effetti si tratta, è stata dipinta di verde salvia fino a 25 cm dal soffitto che è rimasto bianco. La volontà era di avere una stanza allegra e spiritosa, dove trovare ogni mattina lo spirito giusto per affrontare il mondo. Gli armadi e i cassettoni sono stati fatti su misura bianchi a tutt’altezza per sfruttare al meglio lo spazio. Al centro verrà inserito un pouf su cui la cliente sta ancora meditanto (io gli ho proposto quello della Saba o della Moroso che vedere nelle immagini che seguono, mentre dal centro del soffitto pendono due lampadari della Karman.
Bagno
Il bagno è tutto gettato in opera e rifinito con resina di un colore tortora molto chiaro come il pavimento, ed il risultato finale è molto simile alle immagini che vi riporto di seguito (1 e 2)
Certo è stato un progetto non low budget, ma ogni tanto è bello poter spaziare tra l’enorme patrimonio artigianale italiano e non senza troppo preoccuparsi del prezzo…
Il prossimo progetto di cui vi parlerò sarà tutto l’opporto invece, stay tuned.
Immagini: ove non specificato le immagini riportate in questo post sono state prelevate dai siti e dai cataloghi on line dei rispettivi produttori.
17 Agosto 2015 / / Architettura

by Block722

Pietra, calce bianca, legno e una palette cromatica tutta al naturale per queste due splendide ville sull’isola di Syros.

Un progetto firmato dallo studio di architettura Block722 di Atene che ha realizzato il desiderio dei clienti di massimizzare la vista strepitosa della baia Plagia.
L’ingresso si trova nella parte posteriore e lo si raggiunge seguendo un camminamento con piccoli cortili dove sono state piantate dlle profumatissime erbe aromatiche.
L’edificio principale ospita gli spazi comuni, mentre l’edificio leggermente più alto e coperto da un muro in pietra locale ospita l’abitazione principale.  Entrambi i volumi sono situati uno accanto all’altro, uniti dal patio di fronte alla magnifica vista sulla baia. Il design degli interni è caratterizzato da materiali e colori naturali, arredi dalle linee pulite, un connubio perfetto che regala allo spazio una raffinata semplicità e invogliano chi vi abita all’ozio e al relax. Ogni ambiente ospita grandi aperture con vista sul Mar Egeo.
L’area esterna segue la topografia del paesaggio attraverso una serie di passaggi che definiscono le aree esterne e offrono ampi spazi per il  relax, con zone d’ombra o all’aperto. La grande piscina a sfioro che sembra essere un tutt’uno con il mare offre un panorama infinito.

by Block722
by Block722
by Block722
by Block722
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by Block722
by Block722
by Block722
by Block722
by Block722
by Block722
by Block722
by Block722
Fotografie: Erieta Attali, Ioanna Roufopoulou  


14 Agosto 2015 / / Architettura

Siamo agli sgoccioli, domani è ferragosto, ed io finalmente vi mostro il porgetto dell’appartamento di Marina.

Il fatto che l’intero stabile fosse di proprietà della committente e che l’alloggio si trovasse all’ultimo piano ci ha permesso di eliminare alcune pareti portanti (in giallo) sostituendole con dei portali nascosti nel controsoffitto (in rosso), creando in questo modo un grosso open space per la zona giorno che altrimenti non sarebbe stato possibile. Inoltre il controsoffitto ci è stato utile anche per l’illumazione e per il condizionamento. Abbiamo infatti incassato una serie di faretti a led per l’illuminazione diffusa del corridoio, della cucina e del bagno; inoltre abbiamo nascosto nel controsoffitto l’impianto di condizionamento che proviene dal bagno e prima correva a vista in tutto il corridoio.
Rimanendo fedeli al tema giungla abbiamo deciso però di ingentilirlo inserendo nella palette di colori anche dei rosa e dei tortora chiari. Di fronte all’ingresso, per nascondere la cucina a vista abbiamo installato una quinta in vetro strutturale satinata e la parete accanto alla porta di ingresso la abbiamo rivestita con la carta da parati assolutamente in tema giungla di Somnus (la trovi su http://www.cartadaparatideglianni70.com/). Tutte le altre pareti della zona giorno sono state dipinte di bianco, mentre nelle altre stanze abbiamo dosato varie combinazioni dei colori della palette che vedete sopra.
Il pavimento in legno originale è stato fatto lamare e lucidare, mentre sulla restante parte di pavimento abbiamo posato una resina tortora chiaro satinata che in bagno sale anche sulle pereti.
Il grande tavolo da pranzo, come vi ho già detto, è un vecchio tavolo di famiglia, su cui installeremo un grosso lampadario iper moderno di cui vi parlerò lunedì con gli arredi; oltre al tavolo anche il como della camera da letto è un pezzo di famiglia mentre il resto degli arredi sono nuovi. 
Ultimo dettaglio di cui vi voglio parlare oggi riguarda la porta di ingresso: con la cliente abbiamo scelto una porta lavorata anche sul lato interno e dipinta in rosa come questa postata sul blog di Pompeli qualche tempo fa.

Vi aspetto lunedì per gli arredi! Buon ferragosto a tutti!

14 Agosto 2015 / / Architettura

Il recupero di questo casale spagnolo, è caratterizzato dai materiali originali ripristinati e riportati a nuova vita: mura perimetrali di pietra, volte in incannucciato, travi in legno sul soffitto.

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12 Agosto 2015 / / Architettura

Il Residence Sterna Nisyros, realizzato su progetto da i.landarchitects & Dolihos architetti è situato all’interno del castello Emporios (denominato” Pantoniki “), nell’isola di Nisyros in Grecia. 
La casa, articolata secondo una pianta tradizionale, si sviluppa su due livelli e risale alla metà del XVII secolo; restaurata con tecniche e materiali tradizionali, al piano terra ha un open space dove trovano posto la cucina, il soggiorno e uno spazio di lavoro mentre al primo piano, ha due ampie camere da letto e il bagno.  

  


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12 Agosto 2015 / / Architettura

Ammos Hotel Creta

Design, colori e la massima cura dei dettagli sono gli ingredienti che rendono unico L’Ammos Hotel.


Un raffinato miniresort  dai volumi bianchi circondato da palme, con una piccola piscina di design che si affaccia su una delle più belle spiagge di Creta, in posizione isolata e tranquilla..
Gli interni contemporanei sono stati progettati dall’architetto greco Elisa Manola e dall’albergatore Nikos Tsepetis. Il proprietario, grande appassionato di design, è sempre alla continua ricerca di novità e oggetti vintage  da integrare nei suoi hotel.  Il suo ultimo acquisto è una strepitosa collezione di sedie per la sala da pranzo, firmate dai più noti designer come Tom Dixon, fratelli Campana, Nendo, Prouvè, per citarne alcuni.  Una collezione eclettica che riflette perfettamente lo stile dell’hotel.
L’Ammos Hotel è una struttura adatta alle famiglie che offre differenti tipologie di camere, ma tutte rigorosamente all’insegna del design e del colore per una vacanza energizzante.

Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta
Ammos Hotel Creta

10 Luglio 2015 / / Architettura

Articoli e interviste per conoscere artisti e tendenze, esplorando materiali, tecniche e prototipi. Immagini e approfondimenti per scoprire il percorso che dall’idea di partenza arriva alla realizzazione tanto di un singolo complemento di arredo quanto di un intero locale, appartamento, ristorante o albergo. Prodotti e proposte di design disponibili e acquistabili dal computer di casa nello store online. E, ancora, corsi di formazione accreditati a livello nazionale per professionisti e aspiranti tali, un forum dove discutere delle tendenze, delle mostre e delle manifestazioni del momento, ma anche dove poter offrire, cercare e trovare consulenze, concorsi e bandi. Uno showroom nel quartiere più in fermento di Milano fresco di apertura. E soprattutto già 1.600 professionisti affermati iscritti e oltre 180 progetti di giovani talenti realizzati. 
Theinteriordesign.it Shop Online

Tanti spunti raccolti in tre lettere: TID, acronimo di Theinteriordesign.it. Non un semplice portale, ma un mondo che ruota attorno a due nuclei: architettura e design. E su di essi fa girare idee, progetti, spunti, eventi, collezioni e pezzi unici pensati per offrire e servire gli strumenti e i servizi più utili e al tempo stesso più originali del settore, creando link non solo online, ma anche tra persone che su TID si incontrano, conoscono, confrontano.
Bastano pochi click. Uno su www.theinteriordesign.it per guardare la vetrina, un altro per entrare in questo mondo di architettura e design, un altro ancora per fissare l’appuntamento in showroom oppure scoprire la visita da non perdersi, seguire il corso più interessante, conoscere l’utente con cui scambiarsi pareri o il professionista cui mostrare le proprie planimetrie. 
Theinteriordesign.it Lampada Archè by Simone Capellanti credits ph Simone Capellanti

Theinteriordesign.it Libreria Shangai by Anacleto Spazzapan credits ph Andrea Vailetti
Tutto facile e immediato. Innovativo, tecnologico e digitale. Ma anche molto personale. Perché nel backstage c’è una squadra compatta e capace di ragazzi. Età media 30 anni, esperienze alle spalle parecchie e davanti ancor di più, competenza nel settore, ma anche in ambito economico e informatico. Uniti e frizzanti, dinamici e intraprendenti, lavorano sodo, a qualunque ora, in qualunque situazione, anche la più improbabile. Eccoli Francesco Tursini, Guia Adelasco, Giacomo Grandi, Ambra Adelasco, Giorgio Caneva e Martina Adelasco. Ecco il loro TID, creato e lanciato online per presentarsi come la risposta aggiornata e la soluzione azzeccata per addetti specializzati e utenti appassionati.

Theinteriodesign.it Poltrona Che Palle by Anacleto Spazzapan credits ph Andrea Vailetti

Theinteriodesign.it Poltrona Uovo Sdraiato by Anacleto Spazzapan credits ph Andrea Vailetti

Theinteriordesign.it Poltorncina Fiore by Anacleto Spazzapan, credits ph Andrea Vailetti

Info:
http://www.theinteriordesign.it/
http://shop.theinteriordesign.it/
http://www.theinteriordesign.it/showroom-tid.php


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3 Luglio 2015 / / Architettura

Alzi la mano chi è stanco del cemento, del calcestruzzo, del grigiore!

Si vede che siamo andati in spedizione ad EXPO e siamo tornati con l’anima ancor più verde di prima?
Abbiamo assaporato piatti mai visti e mai provati prima ma soprattutto abbiamo ammirato architetture organiche che ci hanno trasmesso una grande sensazione (e desiderio) di armonia assoluta tra uomo e natura. Passeggiando tra i padiglioni abbiamo scoperto che la grande novità di EXPO 2015 sono i cluster: per la prima volta i paesi non sono infatti raggruppati secondo un criterio geografico, bensì per macro-zone climatiche e filiere alimentari.

Richiamati dalla bellezza delle strutture architettoniche (il cibo è buonissimo, ma siamo o non siamo BlogArredamento?) abbiamo indagato sull’origine delle strutture e la sorpresa è stata quella di scoprire che i cluster sono realizzati da un’azienda, la Rubner Haus, che non produce soltanto grandi manufatti ma anche case in legno a misura di uomo, rispettose dell’ambiente, del clima e del tutto sostenibili. Dunque, portare la stessa armonia costruttiva presentata ad Expo nel mondo dell’edilizia civile E’ POSSIBILE. Si chiamano case passive, sono costruite in legno ma anche in gesso, sughero e molti altri materiali…e noi vogliamo saperne di più!

Un pezzo di Expo nel mondo dell’edilizia civile

Questa mattina ci siamo messi subito al lavoro e ci siamo fiondati sul sito dell’azienda dove, navigando tra gli esempi di case in legno di Rubner Haus, abbiamo trovato splendide foto con il risultato di:
1. innamorarci definitivamente di queste soluzioni abitative ecosostenibili
2. …trovare un posto perfetto per un week end all’insegna del relax e del buon cibo (naturalmente bio)!
Uniamo l’utile al dilettevole parlandovi allo stesso tempo del punto 1 e del punto 2.

Esempio di casa in legno Rubner Haus nelle Marche

La casa che vedete nella foto qui sopra è infatti un casa in legno situata nelle Marche. Perché vogliamo parlarvi proprio di lei? Perché è come parlare di una piccola Expo e perché siamo convinti che seguendo l’esempio di progetti come questo un giorno saremo in grado di ristabilire l’equilibrio tra natura uomo e agricoltura.
Non è una casa normale questa, si tratta infatti di un agriturismo vegetariano-vegano che nasce dalla passione dei proprietari per la buona tavola e per la natura incontaminata: un luogo di perfetta fusione tra gli antichi metodi di coltivazione e un insediamento umano costruito nel rispetto dell’ambiente naturale e rurale che contraddistingue il luogo.

All’interno troviamo spazi caratterizzati da legno chiaro o bianco arricchito da un sapiente mix di mobili vintage e soluzioni domotiche, con un richiamo allo stile scandinavo. Stupisce il bagno minimalista, con vasca, lavabi e doccia che sembrano scolpiti e ricavati da un unico blocco organico.

Interno di una casa in legno Rubner Haus: soggiorno con pareti e soffitti in legno bianco.

Interno di una casa in legno Rubner Haus: in camera da letto un mix di legno bianco e naturale, con mobili moderni e vintage.Interno di una casa in legno Rubner Haus: bagno minimalista.

Non sembra in legno…ma lo è!

Guardandola da fuori vi chiederete “ma il legno dov’è?”. Per la costruzione delle sue case Rubner Haus non impiega solo ed esclusivamente legno, ma anche i seguenti materiali:
gesso: miscela di puro gesso e acqua; oppure di puro gesso, fibra di carta riciclata e acqua
sughero: privo di collanti sintetici, fornisce un ottimo grado di isolamento termico
fibra di legno: realizzato da scarti di legname rigorosamente non trattato, privo di additivi chimici, con proprietà fonoassorbenti e di conservazione del calore
intonaco: altamente resistente e isolante, è prodotto con calce bianca, cemento bianco e sabbia di marmo bianco
pannelli isolanti di cellulosa: ottenuti dal riciclo della carta di giornale hanno un’ottima tenuta al vento e capacità di assorbimento dell’umidità, sono resistenti a funghi e parassiti
tegole: prodotte in cemento sono anti-gelive (a cui si aggiungono 30 anni di garanzia)
colori: pittura ai silicati su base biologica resistente alla luce, agli agenti atmosferici, alle alte temperature e non combustibile
…e ovviamente legno proveniente esclusivamente da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità.

L’ottima notizia è che tutte le componenti sono estremamente resistenti, durevoli e riciclabili al 100%. Questo significa che nei decenni e nei secoli a venire ruderi e macerie non intaccheranno l’ambiente circostante.

Expo ci ha fatti riflettere: la verità è che siamo stanchi della tecnologia senz’anima e percepiamo, ogni giorno, il bisogno di un ritorno alle origini, ma con tutte le comodità e le intelligenti innovazioni di cui il 20° e il 21° secolo ci hanno fatto dono. Non rimane che augurarci che un giorno tutte le case, anche i più modesti condomini, siano costruite secondo gli stessi criteri, con materiali virtuosi e con la stessa attenzione all’ambiente, al clima, all’eco-sostenibilità che aziende come Rubner Haus mettono in pratica ogni giorno.