7 Maggio 2014 / / Architettura

Uno splendido timelapse opera di Berno Saradzic; BEYOND: Memoirs in a Timelapse, girato in 2 anni e mezzo fra Abu Dhabi e Dubai ci mostra la crescita e le incredibili trasformazioni architettoniche che stanno avvenendo nella regione degli Emirati Arabi.
Il video ha ricevuto elogi e sostegno da molti tra cui Sua Altezza lo Sceicco Mohammad Bin Rashid Al Maktoum, Vice-Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Governatore di Dubai.

Beyond riguarda la potenza apparentemente illimitata dell’immaginazione umana per creare e trasformare in una scala ben oltre la nostra. Si tratta di un racconto alto di ispirazione, coraggio, determinazione, tenacia e perseveranza nelle avversità.

scrive Saradzic su Vimeo.


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CAFElab | studio di architettura


6 Maggio 2014 / / Architettura

Oggi vi vogliamo parlare di un progetto di CAFElab in corso di definizione, il recupero di un laboratorio artigianale dismesso e la sua trasformazione in abitazione. [tweet this]
Il progetto è in fase di sviluppo e ci dà un’occasione per discutere delle possibilità che ci vengono offerte dalla normativa edilizia, probabilmente sconosciute ai più.

Il progetto

L’edifico oggetto d’intervento è stato un laboratorio artigianale stretto e lungo, ora in disuso e verrà trasformato in una casa dalla forma lineare, con ampie finestrature che si apriranno sul cortile antistante che sarà trasformato in giardino urbano con un patio in deck.

Le quinte verdi che saranno create in giardino avranno funzione di schermare le finestre e mantenere una certa privacy verso gli edifici vicini.
La zona giorno è molto ampia e comprende una cucina con isola, una zona pranzo e una zona TV-conversazione.
Il volume centrale dell’ingresso, il camino e gli arredi creano delle aree funzionali che dividono il living room.
Come nella maggioranza dei nostri progetti, abbiamo pensato di inserire un bagno che sia utilizzabile dagli eventuali ospiti senza dover accedere alle zone più intime della casa.
Un breve corridoio conduce ad una seconda stanza da letto e alla minisuite dedicata ai proprietari.

Il Piano Casa

In molte zone urbanizzate i Piani Regolatori (PRG) vietano la trasformazione di spazi commerciali o industriali per questioni di carico urbanistico.
Il Piano Casa Regione Lazio in questo caso ci aiuta: l’articolo 3-ter, comma 1, della legge regionale 21/2009, come modificata dalla L.R. 10/2011, richiede che l’edificio oggetto di intervento sia dismesso o inutilizzato.

Eventuali utilizzazioni improprie dell’edificio o di parti di esso, all’interno di un complesso unitario legittimamente realizzato, vanno equiparate a stati di inutilizzo, totale o parziale dello stesso, ad esclusione degli immobili oggetto di provvedimenti sanzionatori o di disciplina edilizia non annullati in via amministrativa o giurisdizionale.

Quindi applicando il Piano Casa ci viene concesso di recuperare un vecchio spazio industriale per destinarlo ad abitazioni, anche in una zona dove di norma il PRG non lo consente.
Con grande beneficio del vicinato, che vede risanato un elemento di degrado e ovviamente economico del proprietario che si troverà ad avere una (bella :)) casa in un’ottima zona di Roma a costo di costruzione.

Distacchi

I distacchi sono stati uno degli elementi delicati di progetto, per rispettare il D.M. 1444 del 1968 effettueremo una “demolizione e ricostruzione con mantenimento della stessa sagoma” questo ci consente di mantenere gli stessi distacchi esistenti e le nuove aperture avranno una distanza di almeno 10 mt dai fronti finestrati antistanti.
In più l’art 11 comma 1 D.Lgs. 115/2008 ci consente di adottare il rivestimento a cappotto per l’edificio senza doverci preoccupare dell’aumento di spessore delle murature,  infatti:

Nel caso di edifici di nuova costruzione il maggior spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari ad ottenere una riduzione minima del 10 per cento dell’indice di prestazione energetica previsto dal dl n. 192/2005, e successive modificazioni non sono considerati nei computi per la determinazioni dei volumi (…) Nel rispetto dei predetti limiti è permesso derogare (…) a quanto previsto dalle normative nazionali, regionali o dai regolamenti edilizi comunali, in merito alle distanze minime tra edifici, alle distanze minime di protezione del nastro stradale, nonché alle altezze massime degli edifici

la Demolizione e Ricostruzione

Come si vede dai disegni, l’edificio è addossato su 3 lati a un muro di confine, il nostro intervento prevede dunque la famigerata “demolizione e ricostruzione con mantenimento della stessa sagoma”
L’art. 877 del CC (costruzioni in aderenza)

Il vicino, senza chiedere la comunione del muro posto sul confine, può costruire sul confine stesso in aderenza, ma senza appoggiare la sua fabbrica a quella preesistente

Ci consente di costruire in aderenza al muro di confine, ovviamente realizzeremo un nuovo muro che avrà tutte le caratteristiche di isolamento necessarie al benessere dei futuri abitanti.

Le agevolazioni fiscali

Il Decreto del Fare 69/2013 ha rivisto il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001 facendo venire meno il vincolo della sagoma, ovvero: le demolizioni e ricostruzioni non sono più considerate nuove costruzioni ma rientrano negli interventi di ristrutturazione e come tali possono godere delle agevolazioni fiscali del 50% e 65%

Ci auguriamo che il nostro progetto venga presto realizzato per mostrarvi il risultato finale!

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CAFElab | studio di architettura


30 Aprile 2014 / / Architettura

Gi archi e le pareti  in pietra riportata a vista e la struttura del tetto in legno testimoniano l’antica funzione di questo mulino, oggi adibito a residenza.


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CAFElab | studio di architettura


30 Aprile 2014 / / Architettura

…o la casa che vorrei!
Trovo questa stanza meravigliosa in tutto: la sua struttura, una finestra molto grande con il davanzale interno che diventa seduta (un sogno!); la nicchia con il divanetto panca; la cucina in legno con un’ unica grande mensola al posto dei pensili; la dispensa ricavata a muro con le ante in stile classico; il grigio alle pareti e la cornice a soffitto. Perfetta! Inizio la giornata sognando!

Si può pensare che ci vuole anche fortuna nel trovare la giusta conformazione della stanza… in realtà è molto semplice, basterà realizzare un armadio a muro in cartongesso che spezza la lunghezza della parete ottenendo di conseguenza la nicchia giusta per il divano panca!
Buona giornata!
29 Aprile 2014 / / Architettura

Avevo trovato queste immagini un po’ di tempo fa, quando l’articolo è uscito su Yatzer. Poi ho fatto altre tremila cose e me ne sono dimenticata. Oggi sono rispuntate dai meandri del mio computer e voilà, ve le posto, perché più le guardo e più le trovo geniali. Lui è Federico Babina, architetto e illustratore, che attraverso la sua visual art ci mostra come l’architettura e il design si intrecciano all’arte. Le immagini che vi mostro sono delle serie Archist (architetture reinterpretate secondo il tratto distintivo di un artista famoso), Archiset (interni cinematografici ispirati a noti film) e Archi_Portrait (ritratti grafici di architetti protagonisti della storia dell’architettura moderna e contemporanea), ma ne trovate altre sul suo sito, che vi consiglio di guardare. Potete inoltre acquistare le sue illustrazioni nel suo e-shop.
Poi ditemi se non sono bellissime!

Tutte le foto sono © Federico Babina


English text

I found these pictures a little time ago, when the article came out on Yatzer. Then I did other three thousand things and I forgot. Today they have cropped up from the depths of my computer and voila, I post them, because the more I look, the more I find them brilliant. He is Federico Babina, architect and illustrator, who through his visual art shows us how architecture and design are interwined to art. The images that I show are from the series Archist (architecture reinterpreted in accordance with the hallmark of a famous artist), Archiset (interiors inspired by well-known film) and Archi_Portrait (graphic portraits of important architects in the history of modern and contemporary art), but you can find more on his website, which I recommend you to watch. You can also buy his illustrations in his e-shop. 

Then tell me if they are not beautiful!


29 Aprile 2014 / / Architettura

L‘architetto Giovanni Francesco Frascino,  incaricato dai due colleghi Carmen Del Grosso e Vincenzo Corvino di ristrutturare il loro appartamento a Napoli, in un edificio di via Caracciolo, ha dovuto fare i conti con due presenze ingombranti: la collezione di opere d’arte comtemporanea dei due committenti e la splendida vista  del mare e del porto turistico di Mergellina.
Il progettista  napoletano ha scelta la strada,  nelle  sue corde, di creare ambienti neutri, quasi austeri,  optando  per il bianco assoluto per pareti, pavimenti e arredi, assecondando e non contrapponendosi alla luce mediterranea, quasi accecante, che penetra dalle finestre.
Eppure questo appartamento non appare asettico, privo di personalità ma  sembra fortemente “strutturato” dal punto di vista architettonico.
 Il disegno è anzi messo in risalto dall’assenza di colore e la mano dell’architetto è ben evidente nei tagli e nelle prospettive, nonché nella  scelta dei materiali, come il marmo di Carrara utilizzato per tutti  i pavimenti e i  rivestimenti del bagno a della cucina.
Per gli arredi il progettista e i committenti hanno scelto infine  pezzi di design (come il tavolo Less di Jean Nouvel per Molteni & C, le sedie 3107 di Arne Jacobsen per Fritz Hansen,o il biocamino Bio fireplace), o realizzati su disegno, anche in questo caso optando per il bianco puro.
Complessivamente un  progetto efficace che coniuga architettura, arte, paesaggio, e design realizzando un  delicato equilibrio in cui nessuno di questi elementi prevarica sugli altri, ma anzi si integrano e si valorizzano a vicenda. 

Un unico dubbio, cosa accadrà quando un quinto elemento, la vita quotidiana,  inevitabilmente diromperà all’interno dell’appartamento?

A delicate balance in Naples

The architect Giovanni Francesco Frascino, commissioned by two colleagues Carmen Del Grosso and Vincenzo Corvino to renovate their apartment in Naples, in a building in Via Caracciolo, has had to deal with two bulky appearances: the collection of works of art Comtemporanea of the two principals and the beautiful view of the sea and the marina Mergellina.
The Neapolitan designer has chosen the road, in his ropes, to create neutral environments, almost austere, opting for the absolute white for walls, floors and furniture , supporting and  not opposing the Mediterranean light, almost blinding, which penetrates through the windows.
Yet this apartement does not appear aseptic flat, lacking personality but it seems highly “structured” from the architectural point of view.
The design is indeed emphasized by the absence of color and the hand of the architect is evident in cuts and prospects as well as the choice of materials such as Carrara marble used for all floors and walls of the bathroom to the kitchen.
For the furniture  the three architects  have finally chosen designer pieces (like the table Less by Jean Nouvel for Molteni & C, the 3107 chairs by Arne Jacobsen for Fritz Hansen, or the  Bio fireplace, or custom-designed, even in this If opting for the pure white.
Overall, an effective project that combines architecture, art, landscape, and design creating a delicate balance in which none of these elements prevails over the other but rather complement and enhance each other.
A single doubt, what will happen when a fifth element, everyday life, inevitably diromperà inside the apartment?


Da   Grazia casa e gff
24 Aprile 2014 / / Architettura

Il giardino: la naturale estensione della casa, un piacere da vivere e da condividere.
Ecco come abbiamo trasformato uno spazio esterno in un luogo bello e funzionale, che invita a passare più tempo all’aria aperta, godendo di piacevoli momenti di relax.
Siamo in Brianza, nel giardino di una casa con una splendida vista sul lago di Alserio e sulle montagne circostanti. La richiesta dei proprietari è quella di trasformare, con qualche piccolo accorgimento, una parte del giardino in uno spazio interamente dedicato alla convivialità ed al relax.



Abbiamo proposto di realizzare in adiacenza alla porta finestra del soggiorno, una vera e propria zona giorno all’aperto, dove accogliere amici e familiari e dove rilassarsi durante la bella stagione.
Per superare il dislivello tra la quota dell’abitazione e quella, più bassa, del giardino, utilizziamo una pedana a doghe di legno con sottostante telaio.
In questo modo lo spazio è diventato completamente vivibile e ci ha consentito di studiare una distribuzione funzionale per arredi e complementi che formasse un continuum perfetto tra l’interno e l’esterno, una sorta di passaggio tra le mura domestiche ed il verde del giardino.
La parte della pedana dove sono collocati gli arredi è sormontata da un pergolato in legno completato da un tendaggio leggero, così da creare una zona ombreggiata e riparata.
Dalla parte opposta, la cucina all’aperto con barbecue, lavandino ed alcuni elementi chiusi, utili per riporre stoviglie, accessori e quant’altro possa servire per pranzi o cene, di modo da non dover fare la spola tra l’interno e l’esterno.
Vasi con piante a fioritura stagionale delimitano la pedana.
Una posizione privilegiata è riservata alla zona relax. È questo il punto del giardino da cui si gode la splendida vista su lago e montagne. Due comodi lettini, perfetti per ammirare il panorama e per rilassarsi in tutta tranquillità leggendo un buon libro.
Abbiamo suggerito di utilizzare elementi di arredo che seguissero lo stile degli interni dell’abitazione per rafforzare quel senso di continuità tra dentro e fuori ma ponendo grande attenzione alla qualità e alla durata nel tempo dei prodotti.
Per la zona conversazione, un divano, due poltroncine e un cafféé table di Tribù, azienda belga che offre una vasta gamma di arredi per esterno, che si caratterizzano per le linee geometriche e sottili. Divano e poltrone in Canax, materiale sintetico che, grazie all’aggiunta della canapa, regala un vero e proprio aspetto naturale senza fare compromessi sulla resistenza alle intemperie e sulla solidità del colore.
Tavolino in in teak con top in ceramica, materiale ideale perché resistente al gelo, ai raggi UV e ai graffi.
Anche tavolo da pranzo e sedie sono di Tribù. Mogano off-white laccato in un colore bianco sporco. L’ultimo strato di vernice è applicato manualmente e conferisce al legno un bellissimo effetto patina di luce che ne esalta il suo aspetto autentico.
Per la cucina all’aperto è stato scelto l’acciaio, materiale consono all’esposizione e a bassa manutenzione.
Nella zona relax due lettini della collezione InOut/Day bed di Gervasoni, in teak con due ruote, materasso, rete reclinabile e rullo poggiatesta.


dettagli

23 Aprile 2014 / / Architettura

Il desiderio di cambiare casa a volte è dettato da semplici esigenze di spazio, perché magari la famiglia si è allargata, oppure sono cambiate le abitudini di vita o di lavoro per cui si rendono necessari nuovi ambienti.
Chi ha la fortuna di possedere un immobile, ed ovviamente ci riferiamo a quelli ubicati all’ultimo piano degli edifici, può a priori scartare l’ipotesi di venderlo per acquistarne un altro: gli basta riqualificare e valorizzare quello già in suo possesso, sfruttando spazi quali mansarde o soffitte!

Sono spesso ambienti inutilizzati e sprecati, semivuoti oppure dove si tende ad accumulare cianfrusaglie. L’azienda Velux propone delle soluzioni fatte apposta per dare una nuova – e vera! – vita, trasformando una soffitta in una nuova stanza da vivere con semplicissime finestre per tetti.
Queste in primo luogo riescono ad illuminare meglio l’ambiente, e con una luce che arriva più in profondità perché non dipende dalla variabile orientamento; a ben vedere quindi, recuperare e sfruttare un sottotetto non significa solo guadagnare spazio e migliorare la qualità della vita, ma anche risparmiare sui costi della corrente elettrica usufruendo molto meglio della luce naturale!
Le finestre proposte da Velux inoltre aumentano l’efficienza energetica della casa, perché isolano molto meglio da caldo e freddo consentendo un controllo molto più diretto sulla temperatura degli ambienti; il cosiddetto “effetto camino“, inoltre, che si attiva in presenza delle finestre per tetti, garantisce un migliore ricambio dell’aria perché quella calda e più leggera tende ad uscire verso l’alto facendo spazio ad aria nuova!

Ristrutturare si rivela così un’attività che va a toccare tantissimi aspetti della nostra vita, e non va dimenticato che sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2014 i termini per la detrazione Irpef al 50% per simili interventi…detrazione che sale addirittura al 65% se gli interventi sono finalizzati ad una migliore efficienza energetica!

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22 Aprile 2014 / / Architettura

Oggi vi porto in Cina.

Più precisamente nel quartiere di Shannan a Huainan City dove nel 2007 e’ sorto questo monumento alla musica. È stato chiamato Piano House.  È un edificio composto da un pianoforte a coda e un violino in vetro da cui si accede e si entra nel corpo scala dell’immobile.  

In Cina e’ oggi l’edificio che ospita l’università della musica. 




La costruzione e’ composta da due piani e da una terrazza “coperta”… Indovinate da cosa? Ovviamente dal coperchio del pianoforte a coda! 
L’edificio e’ di una raffinata bellezza tempio di cultura e arte. I suoi architetti hanno tradotto gli accordi musicali in un’armonia estetica pura e semplice che in realtà anticipa il concetto di design di oggi che vede oggetti piccoli che tradotti in grande trasformano la loro originaria funzione. 
Chapeau!



18 Aprile 2014 / / Architettura

Se la famiglia cresce, crescono le necessità e diventa necessario ampliare gli spazi; in questo caso i proprietari hanno “rinunciato” ad avere un soggiorno indipendente ma, con l’aiuto di un interior designer hanno ottenuto una cucina “a scomparsa”. Il rovere del parquet è stato tinto con la stessa tonalità dei mobili della cucina, che richiamano il colore del piano in arenaria, per un totale effetto mimetico. Per no rinunciare alla comodità, alle sedie intorno al tavolo è stato aggiunto addirittura un piccolo divano! Il risultato finale, oltre che estremamente funzionale, troviamo sia di grande eleganza e sobrietà.

Via KLIKK


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CAFElab | studio di architettura