24 Luglio 2015 / / ChiccaCasa



Se lo spazio di lavoro è in ordine, troveremo ciò di cui abbiamo bisogno in minor tempo, ci concentreremo così, di più sul nostro compito e il risultato sarà migliore. Questa regola vale in tutti i campi. In particolare mi riferisco ai lavori sedentari e, quindi, alla scrivania. 
L’organizzazione di penne, cartelle, documenti, rubriche, pennarelli e quant’altro è un must! IKEA è fornitissima di contenitori utili e funzionali per catalogare tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

ikea office storage

Ikea office storage by chiccacasa 

La collezione HEJSAN è una novità, e comprende anche i coloratissimi portariviste che è un piacere tenere a vista. 
Questi frizzantissimi block-notes della collezione limitata TJENIS, che è dedicata alla scuola, colpilscono per i colori (senape, menta, rosa e arancio) e per le pattern scandinave (adorabili).

Da esporre sul piano di lavoro, nella stessa sensazionale palette, le minicassettiere da scrivania a tre o sei scomparti, sempre della collezione TJENIS.


Una ventata di primavera sulla  scrivania, ordinata ed allegra più che mai.
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23 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Sarà per gli shorts a vita alta che indosso, ma oggi ho uno spirito più vintage del solito. I vecchi oggetti di home decor sono preziosissimi per me. Pensare che abbiano una storia, una vita passata mi entusiasma. Se sono artigianali ancora meglio! Sapere che qualcuno ha modellato con le sue mani un vaso, una sedia, un quadro mi fa pensare che quell’oggetto abbia un’anima.
Dettagli retrò stanno bene anche in una casa ultramoderna. 
Ecco alcuni vintage must have:

*UN TELEFONO
Non siamo più abituati a vedere telefoni con una tastiera come questa. E guardate le cromature, così eleganti e raffinate. Il colore pastello è attualissimo.

*UNA SEDIA
In un angolo da sola, in coppia ad uso comodino, accanto al divano o davanti ad una scrivania, una vecchia sedia è il dettaglio che può cambiare il look una stanza.
Tolix chair via athomeinlove

*UN BAULE
Un vecchio baule dei nonni, usurato dal tempo, è un ottimo contenitore e aggiunge personalità. Amo vederne uno ai piedi del letto o ad uso tavolino da caffè.
*UN VECCHIO LAMPADARIO 
I vecchi chandelier riescono ad illuminare anche la stanza più semplice. Se ne avete uno in soffitta, tiratelo giù, spolveratelo e dategli vita nuova!
E voi avete oggetti vintage nelle vostre case? Raccontatemi le loro storie! Sono curiosissima di conoscerle!

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22 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Buongiorno!! Come annunciato su Twitter e Google+, ieri stavo lavorardo ad un altro diy, un portapenne esotico.

L’ananas è particolarmente in voga come soggetto, nell’attuale home decor, pertanto ho scelto questo gustosissimo frutto per il mio progettino.

Ecco l’occorrente:

*un barattolo di vetro tondeggiante,
*un tubetto di +Marabu GmbH & Co. KG | Marabu Creative Colours Porcelaine o una qualsiasi vernice per vetro e ceramica in tubetto.
*forbici
*pinzatrice o colla vinilica
*colore acrilico giallo, meglio se in spray
*cartoncino verde con altezza più o meno pari a quella del barattolo, lunghezza maggiore di circa 1 cm rispetto alla circonferenza della chiusura del barattolo.

Ho preso il barattolo, e con il tubetto di Porcelaine ho disegnato taaaanti ghirigori su tutta la superficie. Io avevo il nero, ma vi consiglio di prendere un tubetto dello stesso colore della vernice che volete usare per la copertura finale. Il ghirigoro può essere sostituito con un motivo zig zag (più facile e svìbrigativo), cerchi o semicerchi. Questo passaggio serve a creare dei rilievi sul corpo del nostro ananas.

                     
Fatto ciò lasciate asciugare per circa mezz’ora. Nel frattempo potete occuparvi del ciuffetto del vostro ananas. 
Create una pieghina al cartoncino, nel senso della lunghezza. La piega deve essere circa mezzo cm più alta del bordino del barattolo, attorno all’apertura. Misurare a occhio andrà benissimo (come si vede in foto, la mia pieghina era bella storta)!

A partire dalla pieghina, tagliate il cartoncino a formare dei triangolini, per tutta la lunghezza del cartoncino.

Una volta completata l’asciugatura del barattolo, dipingetelo di giallo, o del colore che preferite con la vernice acrilica. Ci vorranno più mani per una copertura completa.

Arrotolate il ciuffetto attorno al bordo del barattolo e fissatelo con un punto di pinzatrice o con della colla vinilica.

Il risultato è questo:


Ha un look molto estivo non trovate?
Che ne pensate? É o non è una vera chicca?




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20 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Sono ancora confusa ed incredula..
Partiamo dall’inizio. Da anni sono appassionata di arredamento. Non ricordo da quanto…forse da sempre. Ho sempre coltivato il mio interesse attraverso riviste o immagini online. Poi ho scoperto i blog, grazie a BlogArredamento.
BlogArredamento è un portale che racchiude moltissimi blog che trattano di design, architettura ed home decor. Ognuno diverso dall’altro, ognuno con il proprio stile e la propria identità. Un’esplosione di creatività accessibile da un unico sito. Quanti pomeriggi passati a stupirmi davanti ad un salotto in stile scandinavo, un progetto fai da te o delle nuove lampade da terra. Quante volte, prima di addormentarmi, c’era un post a farmi da fiaba della buonanotte.
Leggevo le presentazioni delle mie blogger preferite, sognando un giorno, di poter esprimere anche io, come loro, il mio infinito amore noi confronti della “casa” e di poter condividere, con chiunque volesse le mie idee, i miei diy, le immagini di interni che più mi emozionano.
Ed oggi la notizia che aspettavo con ansia. Chiccacasa è entrata a far parte del network di BlogArredamento. La mia reazione (per quanto io non sia portata per il ballo e, più in generale, per l’attività fisica) è stata saltellare per casa con le braccia in alto, battendo le mani e raccontando a tutti i membri della famiglia, uno ad uno (fino a sei) cosa fosse appena accaduto. 
Potete trovarmi qui http://www.blogarredamento.com/blog-ispirazione-arredo-casa-chiccacasa/
Significa tanto per me, sapere che le mie idee ed il mio lavoro sono stati apprezzati. Cosa si prova nel vedere tra i nomi dei miei “idoli”, anche il mio? Ve lo spiego con una foto scattata ieri pomeriggio in pieno relax.

Un sogno…………………………….


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19 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Un incanto. Un vecchio magazzino parigino di 103 metri quadri passa tra le mani di un talentuoso architetto e designer, Grègoire De Lafforest. Il risultato è una trasformazione totale. Sei stanze luminose ed ariose, dal look fresco e giovane.
Quello che vi mostrerò è la zona living, il cuore della casa. 

Ciò che subito colpisce è la divisione della cucina dal soggiorno, effettuata mediante una struttura in metallo e vetro, che forma una casetta stilizzata con tanto di vasistas per espellere vapori e fumi. 



Gli armadietti proseguono all’interno di un’altra minihouse che contrasta con la prima per colore e materiali. La scelta del nero fumè per gli armadietti IKEA è lecita ed azzeccata. Un colore così scuro non compromette la luminosità dell’ambiente perchè le finestre che tappezzano il soffitto, inondano di luce l’ex capannone. Il “tetto” della cucina richiama quello del magazzino enfatizzandone così, le particolarità di aperture e travi.

Il parquet in legno chiaro fa da base ad un contesto davvero speciale. Tutto il perimetro della zona giorno è caratterizzato da un pannello a parete che culmina con un lungo ripiano su cui sono esposti quadri. Inoltre il pannello ospita mensole cubiche sospese con libri a vista. L’arredamento è curato nei minimi dettagli. Trasmette tranquillità e gioia. Sono mescolati pezzi di design con mobili IKEA. Diversi gli elementi scherzosi, come lo sgabello simile ad un tappo di sughero di Vitra della serie Cork Family (329€), 


oppure lo sgabello Plopp dell’azienda danese Hay (275€), che sembra essere un gonfiabile, ma in realtà è in metallo. Un altro tocco di vitalità proviene dagli accenti di giallo che spiccano tra le nuances neutre, eleganti ed ariose. La creatività dell’architetto ha collocato al centro del living un pino essiccato che, spogliato dei suoi aghi ne ha visti dei nuovi in plastica, per evitare la loro caduta. Il verde è vita, pertanto porta un’ondata di calore ed accoglienza.


La zona pranzo ha delle meravigliose sedie (da questo momento nella lunghissima lista delle mie preferite) Merano della Ton con poetiche venature a vista e linee sinuose. 

Il tavolo è un sistema componibile di +IKEAitalia ed è composto dai cavalletti LERBERG (7,50€) ed il piano lungo 15m grigio satinato LINNMON (150cm a 30€). La tavola si conclude con una zona studio con pc.





La zona living è armoniosa e fresca. Il morbido divano grigio IKEA contrasta con la vivacità delle sfaccettature di un’altra opera d’arte dei fratelli Bouroullec (di cui ho già parlato qui): il divano Facett di Ligne Roset. Trai due uno knitted pouf ed un tavolo tondo in metallo, portatile grazie al manico sul piano. Si tratta di Express di Super-ette.

via Elle


La scelta di textures, colori e stili creano un mix perfetto. Una vera chicca!

fonti Elle e roomed.nl 
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18 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Piccolo spazio diy!
Stamattina mi sono ritagliata un momento per esprimere la mia verve artistica del momento.. non sono al cento per cento entusiasta di questo progettino perchè devo ancora ambientarlo, ma intanto ve lo mostro per sapere cosa ne pensate voi!

Ho disegnato e ritagliato su un foglio di cartone spesso 4 mm tre lettere di circa 20 cm di altezza. Ho ricoperto di colla vinilica ognuna di esse e le ho “mummificate” con della fettuccia di cotone (la mia compagna di diy). E voilà……


 Credo che le appenderò sulla parete della cucina, una sotto l’altra.


Che ne dite??
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16 Luglio 2015 / / ChiccaCasa



Sono i colori e le venature ad avermi colpita. Amo il legno in tutto e per tutto sia perchè trasmette calore ed accoglienza sia poichè il materiale naturale per eccellenza.

Dalla fusione, nel 2011, dei designers Erwan e Ronan Bouroullec con l’azienda udinese +Mattiazzi srl, nasce “osso”, una collezione di sedute e tavoli che onora il legno.


I poliedrici e pluripremiati fratelli Bouroullec, che hanno collaborato con numerose aziende del calibro di Hay, Kartell, Cappellini e Vitra, basano le loro creazioni sulla libertà di espressione del proprio gusto, unita alla praticità. Mattiazzi è un’azienda lignea manifatturiera in cui artigiani specializzati operano con macchinari high-tech alimentati ad energia solare.

La sedia “osso” è totalmente ecologica: il legno (rovere o acero) utilizzato per la realizzazione deriva da foreste sostenibili.  Ciò che contraddistingue questa sedia è la forma innovativa e composta. La struttura non assemblata assomiglia ad uno scheletro, da questo deriva il nome della collezione. Si divide in quattro piedi e quattro placche, due per la seduta, due per lo schienale, che si uniscono ad incastro senza giunture visibili.

Le finiture sono tenui e neutrali. Non c’è traccia di prodotti chimici, poichè il nero è realizzato con della cenere, ed i colori con delle aniline.



Le venature sollecitano chi le guarda a passare la mano sulla superficie della “Osso Chair”. Le linee sinuose e morbide la fanno apparire un elemento naturale, come un fiore, una pianta, non artificiale,
Osso racchiude la vera essenza del legno. In questo caso la tecnologia non fa altro che permettere un tuffo nel passato, in cui le sedute erano fatte a mano, senza l’aiuto di prodotti chimici e materiali sintetici, solo legno e creatività.

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12 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Come vi dicevo mi sto dilettando con i progettini fai da te. Ho fatto la pasta di sale!!

INGREDIENTI PER LA PASTA DI SALE:
*1 tazza di farina
*1 tazza di sale
*1 tazzina da caffè di acqua
*1 cuc.no di colla vinilica

Mescolate sale e farina, che devono essere sempre in parti uguali, qualsiasi sia la quantità di pasta da preparare. Una tazzina d’acqua, ed iniziate a manipolare l’impasto. Se fate difficoltà ad uniformarlo, potete versare a poco a poco dell’altra acqua. Se appare molto molle, dopo la manipolazione, aggiungete altra farina e sale in egual misura.
Alla fine unite al composto la colla vinilica che darà più elasticità alla pasta.

L’impasto deve essere malleabile ed elastico, facile da deformare.
Potete realizzare davvero tante cose carine. A partire dalle decorazioni per l’albero di Natale fino ad arrivare alla bigiotteria.
Su +Pinterest ci sono davvero tante idee. Se volete avere più spunti, digitate “Salt Dough” e muovetevi nelle categorie nei rettangolini in alto.
Io ho realizzato delle simpatiche casette in 3D di tre altezze differenti. Per arricchirle ho spruzzato la base con un comunissimo spray dorato.

COME COLORARE LA PASTA DI SALE:
*Colori a tempera-acrilici: unite il colore direttamente all’impasto e manipolate fino al totale assorbimento. Otterrete una sorta di plastilina.
*Acquerelli: dopo la cottura, munitevi di pennellino e divertitevi a colorare i vostri manufatti. Con gli acquerelli otterrete una tinta tenue e leggera.
*Spray acrilici: dopo la cottura, potete spruzzare le vostre opere con delle classiche bombolette spray. 
*Vernice trasparente: per la finitura sul prodotto acquerellato o non colorato potete usare delle apposite finiture trasparenti lucide, che si applicano con il pennellino. In alternativa, un metodo della nonna: potete scegliere di spennellare con il bianco dell’uovo le vostre creazioni, prima di infornarle.
COME FAR ASCIUGARE LA PASTA DI SALE:

Una volta finita la vostra creazione, lasciatela in un ambiente secco e asciutto:
*Sul termosifone: se fuori è freddo, ponete le vostre creazioni  a diretto contatto con il calorifero e lasciate asciugare.
* Nel forno: mettete in una teglia i vostri lavori, coprite con un foglio di alluminio. Scaldate il forno a 50°-60°(non di più!). Infornate e controllate talvolta il livello di essiccazione della pasta. Coprire la teglia è fondamentale per non far sì che si creino brutte crepe sulla pasta.
*All’aperto: se fuori è caldo lasciate la pasta all’esterno, ma NON sotto il sole, che creerebbe delle crepe.

COME CONSERVARE LA PASTA DI SALE:

*Se vi avanza dell’impasto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e conservatelo in frigo. 
*Una volta asciutti i vostri capolavori, ricordatevi che la pasta di sale è pur sempre fatta di sale e farina. Pertanto non sopporta acqua, calore eccessivo, umidità, cadute e pesi.

Se non amate la pasta di sale per il suo essere beige, e mai bianca candida, tranquilli, l’alternativa c’è!! La pasta da modellare al bicarbonato, ampiamente decantata da una bicarbonato-dipendente come me, Giada di +QuandoFuoriPiove. Usando il bicarbonato anzichè la farina il composto finale sarà bianchissimo!



Divertitevi con le vostre creazioni e non dimenticatevi di mostrarmele seguendo il menù a sinistra!



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11 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

11 Luglio 2015 / / ChiccaCasa

Room wishlist- Bathroom mood

Il bagno principale della mia nuova casetta è al momento spoglio e triste, poverino. Ha un bel mobile wengè ed uno specchio essenziale. 
Non mi dispiacerebbe arricchirlo con questi oggettini un po’ coastal, un po’ glam, un po’ natural. 

Questa è un’idea di mood per completarlo.

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