5 Aprile 2013 / / Blog Arredo

Ready
Ready (pronto) di Normann Copenaghen è un gradevole accessorio per la vostra abitazione: combina appendiabiti e specchio per permettervi di dare un’ultima controllata al vostro look prima di uscire di casa. Disegnato dall’inglese Kirsty Whyte, è disponibile in 6 diversi colori facilmente abbinabili in composizioni da adattare al vostro stile. Tutti visibili nel seguito.

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29 Marzo 2013 / / Decor

Avete mai prestato attenzione alla nutrita schiera di architetti che snocciolano consigli in TV ultimamente? Dicono spesso che uno specchio aumenta la profondità degli ambienti, facendoli sembrare più grandi. Uno specchio, però, è anche un elemento decorativo e in molti casi di design.
Un esempio? Che ne dite di Adamo & Eva, un originale specchio dalla forma iconica maschile e femminile disegnato da Andrea Lucatello.Quando si parla di design si pensa immediatamente a forme iper moderne, ma esistono diverse ispirazioni a cui attingere e anche il design classico può offrire spunti interessanti. Il risultato può essere uno specchio barocco come Pablo.

Oppure uno specchio in stile Art Nouveau come Lady O, ideale per ambienti dal gusto shabby-chic o per dare un tocco originale e unico ad una stanza più convenzionale.

Un primo dubbio amletico che può assalire nello scegliere lo specchio ideale può essere: con cornice o senza cornice? Questione di gusti e, in entrambi i casi, le forme, le dimensioni e i materiali sono moltissimi.
Gli specchi privi di cornice si sposano perfettamente con i gusti moderni, spesso minimalisti, e permettono di giocare con le forme, integrandosi armonicamente con la superficie sulla quale sono posti. Spesso hanno forme che richiamano elementi naturali.

Anche le forme geometriche semplici e lineari sono molto diffuse e svolgono perfettamente la funzione per cui li consigliano i “tele-architetti”, lasciando il ruolo di protagonisti agli altri elementi d’arredo e dando un più ampio respiro all’ambiente.

Geometrie o forme sinuose? Se non sapete scegliere c’è comunque una soluzione. Vanity unisce la forma rettangolare ad un profilo sagomato e curvato che gli conferisce un design accattivante e che crea una piccola superficie d’appoggio in un simpatico e piacevole gioco delle tre dimensioni.

L’idea di uno specchio con cornice può fuorviare e ricordare i vecchi specchi massicci e dall’aria austera delle nonne, in realtà la cornice è solo una possibilità in più per i designer!

Non solo forme e moduli originali per comporre le cornici, ma anche materiali e stampe ricercati ed estrosi. Botero Text è uno specchio semplice nelle forme, che consente di sbizzarrissi con il rivestimento della cornice.

Non è una vera e propria cornice, ma piuttosto una struttura cilindrica quella che sorregge il particolarissimo specchio free standing Kolonaky, ricavato da una sezione obliqua di questo cilindro.

Un’altra proposta interessante è Breccia, caratterizzato da un design ricercato e anticonvenzionale curato da Creative Design, che sembra voler rivisitare l’estetica classica in chiave ultra-moderna.

“Nessun uomo è un’isola”, una massima che alcuni modelli di specchio fanno propria. Utilizzare gli specchi come elementi di decorazione della casa significa pensare a  vere e proprie composizioni, oltre che ai singoli  elementi.
Il set di specchi colorati Atomo risulta perfetto per questo scopo.

E allora non servono pennelli, stencil, attrezzi e attrezzini mai visti o sentiti per dedicarsi alla decorazione, bastano solo il proprio gusto personale e qualche specchio di design!

15 Marzo 2013 / / Blog Arredo

Balloon
Credo che sia una delle soluzioni migliori per l’illuminazione della camera dei bambini. Balloon dell’azienda spagnola Estiluz illuminerà la loro stanza portando la gioia e il divertimento tipico dei palloncini. Realizzato in polietilene satinato è disponibile in due versioni: la sospensione e l’applique. Su quest’ultima la cordicella appesa al palloncino può essere usata anche come interruttore.
Nel seguito dimensioni e dettaglio di questa originale idea d’illuminazione.

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14 Marzo 2013 / / Decor

Esistono stili arredativi dei più disparati, e la differenza che distingue uno stile da un altro è data dagli elementi che lo compongono. Bisogna essere bravi a far conciliare tutti i componenti, un po’ come avviene per la musica: se c’è uno strumento non accordato il concerto ne risente.
Lo stile classico, nonostante il continuo rinnovamento del settore, continua ad avere un fascino che molte correnti moderne al momento non posseggono. Tra gli elementi che non possono mai mancare nell’arredamento per gli spazi interni della casa  troviamo inesorabilmente il lampadario. Spesso infatti un lampadario importante domina incontrastato la scena guardando tutti dall’alto, ed è un fattore che facilmente sposta gli equilibri essendo tra i primi che balza all’occhio, anche per una fisiologica attrazione verso la luce. Un lampadario in vetro ha un impatto visivo sublime. Il gruppo Barovier&Toso in questo settore ha pochi rivali. La tradizione del vetro soffiato si tramanda nella famiglia Barovier&Toso  da secoli e ciò ha portato questo marchio a creare prodotti dal fascino indiscusso.

Si pensa che classicismo non vada d’accordo con originalità e non c’è cosa più errata in tal senso. Progettare insieme al cliente una soluzione soddisfacente e creativa allo stesso tempo è l’obiettivo che accompagna il gruppo Barovier&Toso da generazioni, con il dichiarato intento di mettere a disposizione la propria esperienza nell’elaborazione di soluzioni studiate per diversi ambienti: dalle abitazioni, agli alberghi fino ad arrivare ai ristoranti.

Le pregiate tecniche di modellazione del vetro di Murano rendono i lampadari dell’azienda veneziana opere di primissima qualità, ma oltre ai lampadari classici l’azienda ha sviluppato sempre più interesse per gli ambienti più moderni, adattandosi ai tempi che corrono senza mai perdere di vista la tradizione. Questa grande versatilità dimostrata permette ai loro lampadari di adattarsi a qualsiasi locale o ambiente, senza mai stonare.
Barovier&Toso offre nei suoi cataloghi numerose collezioni di lampadari, ciascuna con uno suo stile proprio ed inconfondibile e molteplici varietà di colore. Tra le tipologie troviamo, oltre ai lampadari classici, lumiere da parete, da tavolo, da soffitto e da terra, anch’esse con numerose varietà a disposizione.

1 Marzo 2013 / / Decor

Facciamo un test: ripercorrete a ritroso gli ultimi post, soffermatevi sulle immagini e cancellate mentalmente tutti i tappeti che vedete!
Allora, che ne pensate? Riuscite ad immaginare la differenza? Io dico di sì.
Sarà forse per questo che su ArredaClick siamo appena arrivati a quota 100 modelli di tappeti disponibili!

Tappeto fa rima con persiano nella mente di molti, ma oggi è possibile trovare tappeti moderni, colorati e con disegni di tendenza.

Un trend che non sembra voler proprio tramontare è quello dei tappeti dai disegni geometrici, con colori forti e decisi che si sposano perfettamente allo stile minimal tanto in voga ultimamente.

Una tendenza che sfocia anche in alcune proposte che ricordano dei quadri astratti, con decori che sembrano pennellati ad arte.

Per chi non vuole arrendersi all’antica tradizione orientale, non ci sono solo le geometrie: un altro filone ben nutrito è quello dei tappeti che riprendono le forme e i colori della natura e dei paesaggi, con sagome e accostamenti cromatici ispirati a foglie e fiori o, ad esempio, al ciottolato di un paesino di campagna.

Non mancano anche proposte più vezzose, ideali per un altro stile in auge in questo periodo come il barocco moderno, di cui vi abbiamo già parlato recentemente.

Un’altra tendenza in fatto di tappeti è quella di utilizzare dei grandi classici, come i tappeti realizzati con la classica lavorazione tufting (il tappeto peloso per intenderci), e inserirli in ambienti moderni ed essenziali dove, contro ogni previsione, calzano a pennello!

Non resta che sbizzarrirsi e arredare, perché no, anche i pavimenti!

5 Febbraio 2013 / / Decor

Logitech - San Valentino - Graffiti Collection_7 copia

Mi ritornano in mente gli anni in cui frequentavo il Liceo, anni in cui ci si sentiva di appartenere al gruppo e quindi al mondo se indossavi il cardigan a fasce colorate orizzontali o gli stivali, naturalmente  Camperos,  o i Clogs. La cosa importante era che il modello e i colori fossero rigorosamente uguali per tutti. Stesso modello uguale in ogni dettaglio. Coloro che già sentivano l’esigenza di intervenire e modificare con un tocco personale, ed io mi metto tra questi, erano considerati “originali”; un appellativo  per dire: curioso, stravagante, particolare… e non sempre era un complimento.

Malgrado siano tanti i cambiamenti a cui abbiamo assistito con il passare degli anni mi sento di poter affermare che il desiderio di appartenere ad un gruppo, di identificarsi in una categoria sociale, è rimasto immutato – oggi come ieri – per la maggior parte degli adolescenti.

Ogni “Clan” ha i suoi codici visivi e i suoi oggetti di riferimento che lo identificano. Tutto sembra uguale a se stesso se non fosse che si è attuato il completo ribaltamento dell’approccio allo status di appartenenza. Gli oggetti che ci rappresentano e ci identificano come gruppo sociale devono avere di base un comune denominatore – la marca e  il modello – però, oggi, è diventato assolutamente indispensabile che ognuno di noi possa intervenire scegliendo e modificandone ogni singolo dettaglio. Le case produttrici di capi d’abbigliamento si sono per prime accorte di questo trend culturale e si sono in parte adeguate offrendo gamme di colori e fantasie quasi illimitate. Non è sufficiente: la vasta gamma di offerte ha solo iniziato a dare una risposta alla sempre più diffusa esigenza di personalizzazione.

PERSONALIZZARE è la parola che identifica questo nostro periodo storico meglio di tante altre.

Inchiostro Gears-Jimmy Rinnik, IrlandaIo credo che lo stimolo iniziale sia partito dall’utilizzo del computer e delle nuove tecnologie.  Ci siamo abituati ad avere una grande quantità di opzioni a disposizione per ottenere la “personalizzazione” dello strumento di lavoro – e non solo – e tutto ciò che contiene. Siamo noi a decidere il colore, le dimensioni dei caratteri, l’aspetto che ci è più familiare. La consapevolezza di poter scegliere tra tante combinazioni possibili ormai guida ogni nostro acquisto. Diventa determinante rivolgersi a coloro che sul mercato offrono questa possibilità sia per l’acquisto di sneakers che di un telefono o di un’auto.

Come dicevo l’utilizzo del PC , in tutte le sue forme, è entrato a far parte delle nostre giornate: durante le ore di lavoro, per comunicare con gli amici, per organizzare i momenti di svago. Ci accompagna molto spesso, e spesso si sposta con noi.

Non mi sembra di esagerare se dico che possiamo considerare la postazione del PC con le sue periferiche come un complemento di arredo in ufficio e in casa; e come un accessorio al pari di una borsetta o di una cintura dal momento che non ci muoviamo più senza di loro.Accessorio "ton sur ton"

Come per tutto ciò che ci circonda la ricerca formale ed estetica delle nostre “protesi tecnologiche” è diventato un requisito imprescindibile. A questa però deve essere affiancata la capacità che gli interior designer dei maggiori brand hanno di soddisfare la voglia crescente di personalizzazione e di uscita dall’anonimato presente soprattutto, ma non solo, tra i più giovani. La Logitech, ideando la linea Graffiti Collection, si muove in questa direzione. I disegni sono originali: graffiti che ispirandosi  alle culture del mondo evocano pensieri e ricordi. http://www.logitech.com/en-us/promotions/global-graffiti-collection

Dal punto di vista pedagogico con “personalizzazione” si individua una metodologia che aiuti ognuno a sviluppare i propri talenti e perciò l’obiettivo è diverso per ciascuno.

Stiamo assistendo ad una vera Personalizzazione della società?

21 Gennaio 2013 / / Blog Arredo

Virgola
Disegnata e realizzata in Italia, la collezione Virgola dell’azienda fiorentina Masca è formata da una serie di applique in ferro con decorazioni intagliate al laser. La realizzazione artigianale, seguendo la miglior tradizione fiorentina, si unisce alla tecnologia presente nella fonte di illuminazione a led. Nel seguito è possibile vedere anche le altre versioni e le diverse finiture.

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8 Gennaio 2013 / / Decor

Per anni le abbiamo snobbate, pensando che tanto una piastrella valesse l’altra. Le abbiamo viste come una necessità e non come complemento d’arredo ben visibile nelle nostre case.

Se andate indietro nel tempo e pensate alle case degl’anni 80, in Italia, i pavimenti e i rivestimenti  delle cosiddette case comuni sono ad oggi il primo elemento da smantellare. Ogni locale godeva di una sua piastrella, in genere dal formato abbastanza banale (20×20) e l’uniformità non era ancora stata pensata.
Oggi, fortunatamente, il mondo del rivestimento si è notevolmente evoluto e con esso anche il modo di approcciarsi nei confronti della casa.
Inserire delle piastrelle in casa con la convinzione che nessuno le noti è un gran paradosso. Ma destreggiarsi in questo mondo complesso non è facile. Quando si entra nei negozi specializzati c’è solo l’imbarazzo della scelta, e se non si hanno le idee chiare è un problema!
Ma oggi non voglio farvi il riassunto di tutte le piastrelle esistenti, e delle varie tipologie. Oggi voglio solo farvi notare l’esistenza di piastrelle dall’effetto decor. Ossia quelle piastrelle, prevalentemente ceramiche, che grazie alle nuove tecnologie offrono trame e disegni utili a decorare pavimenti e pareti.
Certo, perchè se in camera da letto interverremmo su una parete utilizzando una carta da parati, in bagno è impensabile, il vapore e l’umidità le farebbero avere vita breve.
Allora per quale motivo dover rinunciare ad una decorazione nella zona vasca da bagno o nella zona lavabi??

Siccome esiste una giustizia, anche in questo, non ci rimane che scegliere il disegno che preferiamo e stabilire come e dove installarlo. Le regole sono semplici ma ben precise e sarà meglio rispettarle:

Il colore delle piastrelle decor deve richiamare quello del resto delle piastrelle e a sua volta anche la vernice sulle pareti dovrà avere lo stesso tono, più chiaro se è il caso, ma deve esserci un colore che unisce, uno solo, vi raccomando, e vale per tutte le stanze della vostra abitazione.
Per cui, se vi orientate su una pavimentazione beige (è un esempio), scegliete delle piastrelle decor che contengano al loro interno questo colore, meglio ancora se rispecchiano lo stesso formato, e riprendete poi il colore anche sopra le piastrelle, anche schiarendolo.
In questo modo eviterete di avere stacchi di colore sgradevoli e soprattutto l’occhio lo leggerà come ambiente unico e armonico.
Il formato delle piastrelle è certamente una questione di gusti. Quadrato, rettangolare largo, rettangolare stretto e lungo, mosaici, e chi più ne ha più confonda! L’ideale è piastrella grande per i pavimenti, perchè allarga. Corridoi o locali stretti e lunghi richiedono una piastrella a correre per la larghezza, in modo da dare la sensazione di allargare lo spazio.

I rivestimenti sulle pareti invece lasciano più spazio alla fantasia, sebbene la posa delle piastrelle dà il verso del locale: piastrelle rettangolari posate in verticali allungano la parete, in orizzontale invece accentuano la lunghezza del locale.

Qualunque sia la scelta della posa, ricordate di concludere con una greca, non per forza quella con i fiorellini, ma anche semplicemente con una piastrella più piccolina, a chiudere.
Il colore delle fughe è anch’esso importante ma è questione di gusti. Io preferisco il tono su tono perchè non amo vedere una riga scura o chiara che delinea maggiormente la piastrella, e anche sulle piastrelle colorate è possibile far fare la fuga del loro colore corrispondente o più chiaro\scuro.
Insomma, la piastrella è a tutti gli effetti complemento dominante nelle nostre case e merita quindi tutte le attenzioni possibili ed una scelta accurate per finitura, in modo che sia pratica e richieda una manutenzione limitata e per colorazione e formato.
Da un esigenza puramente pratica fino a qualche anno fà, la piastrella oggi è elemento decorativo importantissimo! Quindi: buona scelta!
NB: nelle immagini le piastrelle Cedir .