17 Ottobre 2013 / / Arredabook

riciclo creativoSiete a caccia di idee per arredare casa con il riciclo di diversi materiali? Tre ragazzi ci insegnano ogni giorno come farlo! Questa settimana ho avuto  il piacere di intervistare tre geniali ragazzi di Salerno che hanno creato la pagina più cliccata in materia di riciclo dove ci insegnano a guardare i materiali più banali con occhi nuovi ed interpretare oggetti d’uso comune alla luce di una creatività che tenga conto del rispetto ambientale.

L’arredo è una questione di gusto e il riciclo di creatività! L’arte del riciclo applicata all’arredamento, infatti, può dare grandi soddisfazioni assicurando unicità alla casa.

Il riciclo creativo per l’arredamento ci offre tante idee per il fai da te, è una soluzione divertente e allo stesso tempo utile per recuperare tutti quegli oggetti e quei materiali, che altrimenti finirebbero gettati nella spazzatura. E’ importante promuovere la cultura del riutilizzo, dando una spinta alla nostra creatività

Il riciclo creativo, come sappiamo è l’arte di dare una vita diversa a degli oggetti di uso comune che oramai hanno compiuto la loro storia e Matteo, Marco e Maria ce lo spiegano in questa intervista pubblicata sul CORRIERE DEL VENETO per Nuovi Stili di Vita.

 

Archiviato in:ARREDARE RICICLANDO

16 Ottobre 2013 / / Decor

 

Per
dare vita ad una tavola di grande effetto e rigorosamente naturale,
verdura,
frutta, erbe aromatiche e fiori di stagione sono elementi essenziali 
che si
trasformano in veri e propri oggetti di design
Combinando
sapientemente tra loro i diversi prodotti della natura, 
senza lasciare nulla al
caso, 
il risultato sarà davvero eccezionale, 
un’esplosione di colori e profumi
che renderanno la vostra tavola unica 
e ricca di preziosi dettagli!


dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
(Immagini via Style me pretty)

dettagli
elisabetta

16 Ottobre 2013 / / Decor

Quando una rivista chiude definitivamente i battenti per colpa di quest’economia che non gira mi piange il cuore… Penso a tutta la carrellata di fan che si lascia alle spalle, ad un pezzo di storia che se ne va per sempre. Ma grazie al cielo ci sono anche bellissime notizie, come ad esempio l’arrivo di Living, inserto del Corriere della Sera che ho avuto modo di sfogliare all’inizio d’ottobre… E sapete cosa ne penso? Da ciò che ho visto sfogliando il primo numero promette molto bene 🙂 Assolutamente promosso dalla tazzina su tutti i fronti 🙂

 
Come al solito, la parte che preferisco in genere delle riviste del settore è quella dedicata agli home tour… Vi assicuro che qui ci sono delle case stupende e non riesco a sceglierne una sola da mostrarvi. Perciò ecco un mix d’immagini di ciò che troverete all’interno:
 

 
 
 
 
Sono certa che tutti i futuri numeri di Living si faranno spazio all’interno della mia estesa collezione di riviste (è tempo di comprare nuove librerie!)… Vi consiglio di correre in edicola prima che sia troppo tardi ;)
15 Ottobre 2013 / / Decor

Le zucche ci piacciono molto. In questo periodo i loro colori invadono la nostra casetta. Le sfumature del giallo, del rosso e dell’arancio colorano ogni angolo. Le prime cenette autunnali sono iniziate. Le calde tisane della sera profumano l’aria. Candele accese & comfort food ci scaldano il cuore. Cosa chiedere di più? 🙂 E voi? Come state vivendo l’inizio dell’autunno? Buona settimana a tutti!

Runner , Sedie e Contenitore tutto Ikea _ Tovaglioli Semeraro _ Bicchieri Seletti _ Tavolo Alias
15 Ottobre 2013 / / Coffee Break

SAHARA è un’oasi di luce, vivida nel suo verde smeraldino, dal potere di evocare il verde cupo dei cactus delle distese desertiche, che rimane tuttavia inalterato anche nella versione bianco puro.
Per creare questo verde così ricco e vibrante di sfumature, diverso pezzo per pezzo per colore e imperfezioni, Karman ha utilizzato un particolare processo di ossidatura; la ceramica, perdendo il suo aspetto freddo,  diviene una superfice che coinvolge i sensi, invitando al tatto, incuriosendo la vista ed infine stuzzicando l’olfatto con la promessa di profumi di terre lontane. Difficile scegliere la preferita fra le quattro forme disponibili, forse è più giusto immaginarle accostate a ricreare un’oasi di fiaba!
_________________________
CAFElab | studio di architettura
15 Ottobre 2013 / / Decor

DSC_1808 copia

Non sono un tipo che resta morbosamente attaccato alle cose. A volte penso di essere anche un po’ cinico nei confronti di quanto accade nella mia vita: se una cosa non funziona più o non risponde più alle esigenze richieste, allora me ne distacco facilmente e senza rimpianti. Può accadere con gli oggetti come con le persone. Le relazioni percorrono sentieri imperscrutabili e così, quando questi sentieri non corrono più paralleli, c’è un allontanamento naturale che, probabilmente, un giorno tenderà a rientrare. Antiche amicizie si riaffacciano nei miei giorni dopo anni di muto silenzio, avvicinamento metaforicamente interpretato dalla vita della mia tazza per la colazione. La bianca tazza di porcellana mi dà  il “buongiorno” da quasi venti anni, regalo di una amica che teneva molto all’educazione alimentare e, quindi, DSC_1788 copiaall’importanza di una buona colazione. E’ la tazza che mi appartiene; è la “mia” tazza che, anche se incrinata da qualche tempo, ha comunque resistito nella sua interezza con una linea segnata dalla sfumatura del caffè. Mi trovavo a riflettere sulla compagnia che quella tazza mi aveva dato nel tempo: quanti di quei pensieri che invadono la testa di prima mattina sono stati ascoltati da lei sempre pronta per la colazione e, quando non disponibile, spendevo del tempo per sciacquarla quasi fosse impossibile tradirla con un’altra stoviglia. Osservavo con preoccupazione quella crinatura che prima o poi avrebbe ceduto inevitabilmente all’ultimo lavaggio. Fino a quando TAK! accadde. Con i cocci della tazza tra le mani riflettevo del tempo che è stata con me. Mai, prima di quel momento, avevoDSC_1793 copia sentito così forte il valore di quell’oggetto.  Tanti miei alunni ancora non erano nemmeno nati da quando mi fu regalata. Quella era una tazza fatta di assonnate mattine creative, di cene fugaci: “stasera mi bevo solo una tazza di latte e vado a letto. Sono troppo stanco”. E’ finita la sua storia e con lei si chiude un periodo. Non c’è problema: uscirò e troverò una nuova tazza che mi accompagnerà per un nuovo tratto di strada. Ma Giovanni, un caro amico, ha postato su facebook una immagine di una bellezza struggente che racconta come i  giapponesi credano nel valore che assume un oggetto rotto, valorizzando la crepa definendo la spaccatura con l’oro. Mi spiegava che quando una cosa che ha una sua storia subisce una ferita, diventa più bella. La traccia d’oro rende più bello e prezioso l’oggetto. Con questa tecnica, chiamata Kintsugi, l’oggetto presenta un intreccio di linee dorate che lo renderà unico e, ovviamente, irripetibile, per via del caso con cui la ceramica si frantuma. In questo modo ci si allontana dalla logica dell’imperfezione data dalla crepa e così da una ferita può nascere una forma di maggiore perfezione estetica. Quindi si è proceduto al restauro della tazza: data la natura poco porosa della porcellana, per unire le parti ho usato una colla epossidica bicomponente. Quindi con un colore oro a DSC_1802 copiarilievo ho segnato tutta la linea della frattura e dopo 24 ore ho sottoposto la tazza ad una cottura a 150°C. Come per la tazza, capita che anche la vita si lesiona, si incrina creando sofferenza. Fa parte del gioco. Ma la sofferenza ci insegna che siamo vivi, poi passa e ti lascia cambiato, magari più saggio. Forse. Sicuramente più forte, ma lascia il segno che, se rivestito d’oro, impreziosisce il tuo essere. Mi piace concludere con quanto Giovanni ha commentato in un post: lui, uomo di esperienza di vita, mi ha risposto: “…quando subisci un dolore, che ti cambia, non devi nascondere le ferite che ti ha lasciato, perché è praticamente impossibile, maDSC_1800 copia devi in un certo senso valorizzare gli aspetti positivi che le ferite ti lasciano, sapendo anche che le ferite dell’anima rimarginate ti rendono più forte.”

Grazie Giovanni per le tue emozioni.

 

 

 

 

14 Ottobre 2013 / / Decor


Organic 

una linea di tessile e accessori dedicati alla casa,
firmata
dettagli home design.

La collezione si compone di cuscini (40×40 cm), canovacci da cucina (50×70
cm) 
e runner (45×140 cm), tutti realizzati
in puro cotone e rigorosamente made in Italy.


Organic, per una casa eco green 
che vive in armonia con la
natura

La collezione Organic sarà presto on line su 
www.dettaglihomedecor.com
dettagli

13 Ottobre 2013 / / Arredabook

camerettaQuando mi trovo a progettare le camerette chiedo spesso ai bimbi la loro idea di cameretta che, nella maggior parte dei casi, è diversa da quella dei genitori, ma cerco comunque di trarre ispirazione dai loro gusti. La disposizione che piace in assoluto a tutti i bambini è quella con il letto a castello: dormire lassù in alto fa sentire i bimbi al sicuro, si sentono come se fossero nella ‘casetta sull’albero’.

In questa cameretta il letto sormonta la scrivania ed un armadio con 2 ante e due cassetti. La scaletta contenitiva sul retro della composizione agevola la salita. La cassettiera con ruote si può riporre sotto la scrivania quando si ha finito l’utilizzo.

Una composizione di pensili contenitori colorati movimenta la parete con giochi geometrici.

camerettacameretta

Archiviato in:camerette

11 Ottobre 2013 / / Decor

Nel post in cui il nostro musetto peloso se la dormiva alla grande, si intravedeva la composizione di foglie di quercia e rametti di alchechengi comprati subito dopo la visita da I Maestri del Paesaggio a Bergamo. Eccoci con altre immagini del nostro angoletto autunnale. Il colore rosso dei rami e delle foglie si accende incontrando il color arancio della zucca. Il bianco del vaso si illumina davanti al pacato grigio della parete. La luce che filtra dalla finestra, diventa dolce, circonda questi caldi colori creando un angolino che ci piace molto. Dicono che sarà un fine settimana freddo… Scaldiamoci con il colore! Buon weekend a tutti!