11 Giugno 2021 / / Francesca Grua

La scelta della corretta illuminazione per il bagno è un aspetto importante sia dal punto di vista del comfort visivo che della sicurezza.

Sì perché in questo ambiente, dove umidità e schizzi d’acqua sono all’ordine del giorno, non basta scegliere la posizione dei punti luce e la lampada che ci piace, ma è necessario individuare il corpo illuminante adeguato per il tuo bagno. Adeguato intendo sotto differenti aspetti, funzionale, estetico e di sicurezza.

Da poco ho deciso di cambiare le lampade del bagno di casa sia per ovviare al problema di un ambiente poco luminoso sia per la voglia di rinnovare a mio gusto le lampade presenti. Ormai si sa, l’illuminazione va considerata anche un elemento d’arredo e può aiutarci a dare il carattere che cerchiamo ad ogni stanza di casa.

Nuova luce al mio bagno

Da un po’ di tempo ero insoddisfatta delle lampade presenti nel mio bagno, non solo a livello estetico. Mi sono detta spesso che avrei voluto un ambiente più luminoso e mi sono chiesta come avrei fatto a posizionare nuovi punti luce in modo più funzionale ed esteticamente gradevole, non dimenticando mai le regole da seguire in materia di sicurezza.

Volevo assolutamente un nuovo punto luce principale d’impatto ed esteticamente interessante, desideravo un bella lampada a sospensione al posto del plafone bruttino presente. Ero anche stufa della lampada sopra allo specchio che invece di illuminare il mio viso, portava luce sulla sua superficie, lasciando il mio viso in ombra.

Ho fatto un po’ di ricerca per trovare soluzioni esistenti che rispondessero alle mie esigenze ed idee e le ho trovate sul sito di Lampade.it

Illuminazione principale per il mio bagno

Cercavo una lampada sospesa bianca dal design leggero e scenografico, stando attenta all’altezza, ovvero a quanto farla scendere dal soffitto, alla sua dimensione e posizione rispetto alla stanza.

Sul sito mi sono innamorata di Libellule S di Forestier, un lampadario leggero e d’impatto. L’ho scelto nel colore bianco e di diametro 56 cm.

Se te ne sei innamorat* anche tu, sul sito Lampade.It il suo codice prodotto è 3567002.

Come illuminare lo specchio del mio bagno

Per quanto riguarda invece l’illuminazione dello specchio del bagno, desideravo una applique a illuminazione frontale, dal design lineare e che si sviluppasse per l’intera lunghezza dello specchio, in modo da poter avere viso e parte alta del corpo ben illuminati, senza antipatiche zone d’ombra.

Mi sono preoccupata di verificare il grado IP della lampada, perché molto vicina al lavandino quindi a schizzi d’acqua ed umidità. Ti spiegherò più tardi che cos’è il grado IP e quanto è importante per scegliere l’illuminazione per il bagno corretta.

Devo dire che ho cercato a lungo, ma sempre grazie a Lampade.it ho trovato la soluzione perfetta.

L’illuminazione LED a specchio Sanbi di Lindby. Un tubolare di 90 cm ad illuminazione uniforme, anti abbagliamento grazie al diffusore satinato.

Se Sanbi è la soluzione perfetta anche per lo specchio del tuo bagno, sul sito Lampade.it ti basterà inserire il codice 9624978.

Ho voluto raccontarti cosa ho fatto nel mio bagno, ma voglio anche spiegarti come scegliere l’illuminazione giusta per il tuo ambiente. Come sempre ci sono suggerimenti e regole utili per aiutarti nella scelta, li troverai qui sotto.

Quale luce per il bagno

In questo spazio, seppur piccolo, ma molto tecnico e funzionale, serve un’illuminazione principale e diffusa che solitamente è rappresentata da un punto luce a centro soffitto ed un’illuminazione puntuale vicino allo specchio.

Se le dimensioni del bagno lo permettono, molto utile, ma anche scenografico, è l’utilizzo di un altro corpo illuminante puntuale nelle vicinanze di vasca o doccia (in questo caso attenzione alla sua altezza di posizionamento, non deve essere troppo vicino a fonti di acqua e umidità).

Illuminazione del bagno principale

La prima lampada che accendiamo entrando in bagno. Molto importante soprattutto per illuminare un bagno buio o cieco.

Deve illuminare uniformemente la stanza, senza creare troppe ombre, deve essere abbastanza intensa, ma senza abbagliarci. Meglio preferire una luce morbida e bianca, molto simile a quella naturale.

Ora mi dirai, bene Francesca, ma come tipologia di lampade per il bagno cosa scelgo? Per una luce diffusa puoi optare per una plafoniera se i soffitti non sono troppo alti, faretti o profili led lineari se la pianta del bagno è irregolare, infine anche un bel lampadario centrale se in una posizione e ad un’altezza sicure, ovvero lontane da umidità e schizzi d’acqua.

Nel mio caso infatti avevo un plafone con tre faretti, molto tecnico e freddo, che ho voluto invece sostituire con una lampadario d’arredo.

Oltretutto se sei alla ricerca di lampade in sconto sempre su Lampade.it c’è una sezione SCONTI con tante offerte sempre nuove:

Ecco gli sconti qui

Illuminazione specchio

Qui la luce deve essere puntuale e funzionale. Lo specchio infatti serve per guardarsi, truccarsi, farsi la barba ecc. Va da sé che l’illuminazione qui deve essere orientata verso il nostro viso e provenire da più direzioni per evitare si creino ombre su di esso.

Il mio consiglio è di scegliere uno specchio ad illuminazione integrata frontale, oppure delle applique poste ai lati dello specchio (se da entrambi i lati meglio) e non sopra per evitare quei fastidiosi punti in ombra.

Quasi sempre si trovano in commercio applique sopra lo specchio che illuminano questo oggetto, ma non il viso della persona. Era proprio il mio caso. Ho scelto infatti di eliminare l’applique che mi avevano venduto con lo specchio e di inserire una lampada tubolare a fianco ad esso.

Parola d’ordine: sicurezza

La prima cosa a cui ho pensato nella scelta dei nuovi corpi illuminanti del bagno è stata quella di fare scelte esteticamente di mio gusto ma soprattutto “in regola”. Quando parliamo di sicurezza dobbiamo parlare di ZONE del bagno e GRADO IP delle lampade.

Le tre zone tipiche e il grado IP

Immagina che il bagno venga suddiviso in tre zone, che però non coincidono con i tre elementi d’arredo ovvero lavandino, vasca o doccia e sanitari.

La zona 0 rappresenta quella con il maggiore pericolo elettrico, come ad esempio l’interno della vasca da bagno, fino ad arrivare alla zona 3, quella a basso rischio, come una parete lontana dall’acqua.

In zona 0 non si devono inserire corpi illuminanti di alcun tipo, mentre nelle altre tre zone puoi scegliere di inserire una lampada, ma solo con un determinato grado IP.

Il grado IP indica il grado di protezione di un apparecchio illuminante nei confronti di corpi solidi estranei e di liquidi, ovvero ci dice quanto è in grado di resistere a questi agenti senza subire danni.

Trovi questo dato sulla confezione o sul libretto d’istruzioni. Se non è indicato? Diffida dall’acquisto di quella lampada.

Se vuoi inserire una lampada nella zona 1 del tuo bagno, quella molto vicina a schizzi e umidità, allora assicurati che abbia una grado IP minimo di 45 (deve essere anti-nebulazione).

In zona 2 invece l’apparecchio illuminante deve essere anti-spruzzo ed avere un grado IP fino a 44. Nel mio bagno, l’applique a fianco allo specchio ha infatti un IP44.

Infine in zona 3, la più sicura, può bastare un IP20.

Se invece vuoi conoscere tutto di regole e misure utili per progettare un bagno ecco un articolo che potrebbe tornarti utile.

PROGETTO BAGNO. GUIDA A REGOLE E MISURE

L’articolo SCEGLI L’ILLUMINAZIONE DEL BAGNO GIUSTA. ECCO COME HO FATTO IO proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

20 Maggio 2021 / / Francesca Grua

E’ arrivata la primavera, un rigoglioso momento per NATURA IN SALOTTO, una rubrica con tante idee per decorare la tua casa con i fiori e non solo.

Io e Giulia abbiamo pensato ad una serie di appuntamenti qui sul blog per darti l’ispirazione giusta per portare in casa un po’ di natura. Una serie di tutorials per spiegare come realizzare una composizione, un decoro, un oggetto per la casa, utilizzando quello che la natura ci offre in quel momento.

E’ primavera, il momento giusto per fiori, foglioline verdi ed erbe aromatiche, non a caso si dice ‘Profumo di primavera’.

Per questo appuntamento Giulia ha pensato ad una composizione di rose e tanto verde che puoi utilizzare come centro tavola, o come decoro da appoggiare su un bel mobile, con una candela accesa al centro.

Occorrente

Procurati una ciambella di spugna Oasis per fiori freschi, fiori freschi e rametti verdi.

Giulia ha scelto come fiori Lisianthus, rose Mondial , roselline ramificate, Lagurus ovatus (o coda di lepre) rosa.

Per il verde invece pitosforo Tobira , eucalipto cinerea, eucalipto lanceolato e piante aromatiche ,in questo caso ha scelto rosmarino e maggiorana.

 Puoi trovare tutto da fornitori di fiori o al mercato dei fiori della tua città.

La spugna invece è questa qui:

Spugna Oasis

Il consiglio

Meglio non usare piante aromatiche delicate quali salvia, prezzemolo perché appassirebbero subito nella spugna. Meglio usare aromatiche dal fusto legnoso.

Ora iniziamo a capire come realizzarlo.

Primo passo

Inizia appoggiando la ciambella di spugna imbevuta su un piano e tagliando i rametti di verde alla lunghezza di circa 15 cm.

Prendi i rametti di pitosforo tobira e infila la loro base sul bordo basso della ciambella. Prosegui così muovendoti in senso orario e seguendo tutta la circonferenza della spugna. Fai in modo che i rametti rimangano in posizione orizzontale.

Secondo passo

Ora prendi i rametti di eucalipto populus e fai un secondo giro infilandoli uno a uno nella ciambella, sopra al giro appena fatto di rametti di pitosforo.

Ripeti lo stesso procedimento con l’eucalipto lanceolato spostandoti ancora più verso il centro della ciambella.

Controlla di aver coperto tutta la superficie della ciambella e non aver paura di abbondare con il verde.

Terzo passo

Quando avrai finito con i rametti di verde, puoi passare ad inserire i fiori. Gli steli vanno tagliati a circa 10 cm dal fiore. Inizia a infilare nella spugna le 5 rose, mantenendole sempre in posizione orizzontale.

Quarto passo

Ora prendi i lisianthus e le roselline ramificate e inseriscile nella spugna in modo casuale ed omogeneo. Infine inserisci qualche rametto delle erbe aromatiche.

Ultimi ritocchi

Ora serve una controllatina, devi verificare che non ci siano spazi dove la spugna è visibile. Se così fosse bisogna aggiungere altri rametti verdi e/o fiori, a tuo piacimento.

Quando la composizione è finita, poni al centro il vaso di vetro con la candela.

L’idea in più

Puoi utilizzare anche degli elementi secchi, anche colorati. Giulia ad esempio ha optato per il lagurus rosa, che ha inserito in diversi punti in modo sparso.

Ed ecco fatto, siamo arrivati alla fine.

Ora ti starai chiedendo quanto potrà durare. La risposta è “dipende”. Dipende dalla qualità della spugna, dalla tipologia e qualità dei fiori e dalle condizioni di casa tua. Sicuramente potrai godere di questa bellezza per almeno 3 o 4 giorni.

Il trucco

Se vuoi che la tua composizione duri più a lungo possibile, scegli fiori freschissimi e una spugna di buona qualità.

Gli steli vanno tagliati in obliquo, con forbici pulite e ben affilate.

Meglio se la stanza è fresca, ombreggiata e leggermente ventilata.

Se vuoi andare a recuperare gli appuntamenti precedenti con altri interessanti tutorials, ti basterà andare sul blog, nella scheda di

Rubriche & Collaborazioni

Articolo scritto in collaborazione con Giulia di Opificiofloreale

Foto a cura di Opificiofloreale

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27 Aprile 2021 / / Francesca Grua

Alice Corbetta, surface designer.

Ammetto che non conoscevo questo termine se non nella sua traduzione più stretta. E infatti la prima domanda che le ho fatto è stata quella di spiegarmi cosa significa e cosa fa una surface designer.

So che te lo stai chiedendo anche tu, quindi ecco spiegata questa professione, direttamente dalle parole di Alice:

“Studiare e realizzare le superfici come pelle di un organismo naturale.

La pelle è uno degli strumenti più importanti per comunicare all’esterno il proprio essere, può essere il mezzo per trasmettere emozioni, per inviare messaggi, per raccontare le proprie caratteristiche.

Come in un corpo umano, anche in un oggetto di design il rivestimento esterno non ha soltanto funzione di protezione ma ha l’opportunità di comunicare la bellezza e l’armonia, di esaltare le qualità intrinseche del prodotto e del progetto.

Ogni oggetto concepito dalla mente può raggiungere la sua qualità estetica grazie anche allo studio attento delle superfici.

Ma, come accade per il corpo umano, potrebbe essere realmente apprezzato se la sua pelle non fosse esteticamente affascinante, se non comunicasse all’esterno i suoi pregi, se non fungesse contemporaneamente da barriera protettiva e da esaltatore di bellezza?

Per questo e altro, concepisco le superfici dello spazio abitato come pelle di un organismo su cui intervengo con un attenzione meticolosa, come un leggero tatuaggio a rilievo, per comunicare nel vivere quotidiano la raffinatezza e bellezza creativa.

Mi è piaciuta tantissimo la similitudine con la pelle e il richiamo all’immagine di un tatuaggio a rilievo. Alice ci racconterà delle cose davvero interessanti, vale la pena leggere tutto fino in fondo ed immergersi nel suo mondo di texture e superfici.

Alice Corbetta

Parlaci di te. Come nasce la tua passione per l’arte?

Milanese di nascita, dal 2006 vivo in Toscana, nella campagna del Chianti, ho scelto di vivere in un luogo dove la bellezza è sotto lo sguardo.

Ritengo che l’Arte, come la Bellezza sia un’esigenza imprescindibile dell’esistenza umana, per questo ho scelto di vivere vicino alla natura.

Il laboratorio è ricavato in una ex officina, tra vigneti, ulivi e … un mare di colline.

La natura avvolge, talvolta è inebriante, la luce e lo spazio mi aprono l’anima e stimolano la mia creatività.

Sono questi luoghi, insieme all’osservazione della terra, delle cortecce e dei materiali arsi dal sole, i muri scorticati, le balze d’argilla, a indicarmi nuove suggestioni per la mia ricerca artistica.

Il tutto si amalgama inconsapevolmente con la mia esperienza decennale nella moda, come disegnatrice di tessuti e consulente per le presentazioni delle collezioni di Alta Moda.

Se dovessi raccontare da dove arriva l’ispirazione e cosa vogliono comunicare le tue realizzazioni?

 Romanticismo contemporaneo.

Adoro le contaminazioni.  La tradizione e la contemporaneità si fondono nelle superfici che realizzo trasformando la crudezza e l’essenzialità del cemento nella  tramatura leggera e romantica dei ricami: il prezioso lavoro artigianale femminile s’imprime nella materia creando un insieme di tessiture che sfumano nell’imperfezione dell’artefatto e rendono ogni opera unica.

Da questo contrasto nasce un’armonia e una delicatezza poetica, che si esprimono nello spazio abitato.

Sono affascinata dalle impronte e dalla memoria: alcune presenze si cristallizzano sotto un velo di resina  per preservarle dal passare del tempo, per  mantenere la loro memoria visiva.

Come nasce il progetto Memorie in superficie ?

Dall’osservazione della relazione tra  spazio e superficie.

Non esistono spazi neutri: ogni spazio comunica un certo significato all’uomo condizionandolo, sia a livello percettivo sia a livello psicologico, in relazione ai modelli culturali della società di appartenenza.

Ciascuno di noi instaura un personale rapporto con lo spazio, in funzione del carattere e dei sentimenti, dei pensieri e delle sensazioni del momento. Ma ancor prima dell’uomo anche lo spazio ha un’inclinazione ed un’anima. La mia opera interviene tra quello che una superficie è, quello che potenzialmente potrebbe essere e quello che vorrebbe fosse chi abita lo spazio.

Ci racconti il processo in divenire delle tue realizzazioni?

Memorie in superficie  è una collezione innovativa sia per le texture che per il sistema applicativo, nasce dall’esigenza di trasferire in un piano visivo le stratificazioni di immagini depositate nel mio intimo. Realizzo rivestimenti artistici inspirati ad un’estetica in armonia con la naturale alterazione della materia nel tempo.

Utilizzo una tecnica artigianale all’avanguardia per realizzare superfici materiche che presentano motivi decorativi tridimensionali applicabili su pareti, porte, pannelli, mobili ed altro…

La possibilità di personalizzare ogni progetto, definisce ogni manufatto come un UNICUM.

Credo sia ancora molto importante creare un’opera su misura per il committente: la soddisfazione che nasce dal rapporto del fare con la materia e l’entusiasmo del cliente che ne segue è uno degli aspetti che alimentano la mia passione lavorativa.

La sfida è quella di creare superfici artistiche in grado di interpretare ogni volta l’esigenza della committenza e l’unicità del progetto.

Per quanto riguarda invece la mia tavolozza cromatica, i colori sono maggiormente quelli naturali, bianco calce e diverse tonalità di grigio sino al crudo asfalto, trattati con effetti polverosi, graffiati, corrosi e finiti con patinature a cera e pigmenti.

Volutamente lasciate in alcuni particolari “non finiti”, come se l’artefatto decorativo appartenesse al passato e fosse riscoperto per infondere grazia e leggerezza nel nostro vivere contemporaneo.

Ti ho scoperta grazie alla tua collezione Specchi e vorrei la raccontassi anche a chi ci legge…

Oltre lo Specchio, progetto Limited Edition.

Strappo, foto su specchio, cornice artistica (cm.60 x60 x 3)

La prospettiva, il vuoto, il forte contrasto ombra/luce sono le chiavi di lettura di questa serie fotografica su specchio, dove le immagini sono un pretesto per indagare uno spazio OLTRE..

L’occhio dello spettatore si troverà a percorrere le fughe prospettiche delineate dal solo contrasto di luce e buio, attraverso  un  tempo sospeso e una realtà immaginale.

Con questa serie di specchi, ho desiderato trasformare una fotografia che descrive ombre di architettura o natura in un oggetto d’uso, per stabilire una relazione tra l’immaginazione e la vita.

Alhambra , foto su specchio, cornice artistica (cm.60 x 60 x 3)

Opere Decorative invece cosa sono?

Sono quadri realizzati su commissione e su misura per progetti specifici.

In queste opere ritornano gli effetti materici delle mie superfici, narrate e declinate come oggetti d’arte.

Quali sono i tuoi obbiettivi e progetti futuri?

Poter creare nuove collaborazioni creative, trovo molto stimolante interagire con designers e architetti e immaginare lo sviluppo di nuovi progetti insieme.

Sono convinta che la creatività congiunta produca un forte potenziale, ed è stimolante per perseguire nuovi percorsi e visioni.

Sperimentare e sfidarsi, con spirito giocoso e curioso, questo è per me il segreto della creatività!

Bambù, foto su specchio, cornice artistica (cm.60x60x3)

Devo dire la verità, sono affascinata dalla combinazione della crudezza e matericità del materiale utilizzato da Alice con le decorazioni ornamentali a richiamo di vecchi merletti. Trovo sia un contrasto davvero davvero ammaliante.

Il fatto che questo si possa vedere realizzato su pareti, arredi e oggetti diversi, molto legati al mio mondo e al mio lavoro, rende tutto ancora più interessante.

Non vedo l’ora di poter collaborare con Alice e proporla ai miei clienti.

E tu sei andat* a sbirciare il suo sito web? alicecorbetta.it

L’articolo CONOSCIAMO ALICE Surface designer proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

16 Febbraio 2021 / / Decor

E’ passato Natale, ma non la stagione fredda. E così io e Giulia vogliamo aiutarti a decorare la tua casa in inverno, sfruttando quello che la natura ci offre.

Siamo al nostro secondo appuntamento della rubrica NATURA IN SALOTTO, idee per decorare la tua casa con i fiori e non solo, ideata da me e Giulia di Opificiofloreale.

La volta passata abbiamo utilizzato foglie dai colori caldi e autunnali per realizzare un sottopiatto e un bel vaso, potrebbe piacerti scoprire meglio

COME DECORARE CASA IN AUTUNNO

Partiamo da qui: oggi Giulia ti mostra come realizzare due semplici decorazioni a tema Inverno. Se pensiamo a questa stagione, al paesaggio che ci circonda in questi mesi freddi, le immagini sono quelle del verde intenso dei rami di pino, del bianco della neve e del grigio azzurro del cielo.

E così, qui di seguito troverai il racconto, passo dopo passo, per realizzare una ghirlanda semplice, ma d’effetto e per decorare un bel vaso di vetro, un portacandela per scaldare l’atmosfera di casa in queste giornate invernali.

Cosa ti serve per decorare casa in inverno.

Ecco l’occorrente per la ghirlanda: un ramo flessibile di circa 1 m (perfetto il ramo di vite vergine del canadà), fil di ferro, rametti di pino verdi (così non perderanno troppi aghi), infiorescenze secche (fiori, rametti piccoli, foglie ecc.).

Per il vaso portacandele ti occorrerà: un vaso di vetro, rametti di tuia, pistola e colla a caldo, una candela.

Dove puoi trovare…

La vite vergine del canadà, è un rampicante che si trova spesso abbarbicato su muri o recinzioni.

La tuia la puoi trovare nei parchi o nei vivai.

Come realizzare la ghirlanda

Ci sono infiniti modi di realizzare una ghirlanda per decorare le tua casa in inverno. Giulia è riuscita a semplificare il più possibile i passi da seguire per realizzarla con le tue mani. Ha scelto rametti di pino e fiori secchi, partendo proprio da qui.

Primo passo

Prendi un ramo che sia flessibile, che non si rompa se cerchi di piegarlo e tienilo stretto da un lato. Prendi la parte lunga del ramo e falla passare prima sotto e poi sopra fino a quando riesci.

Fai lo stesso con altri rami fino a formare un cerchio e poi chiudilo con del fil di ferro.

Secondo passo

Prendi dei rametti di pino, appoggiali sopra la ghirlanda, stringi l’ inizio del pino al ramo intrecciato con del fil di ferro. Passa il filo da dentro a fuori stringendolo. Continua così, aggiungendo rami di pino in senso antiorario sempre stringendoli con il fil di ferro, fino a coprire tutta la ghirlanda.

Terzo passo

Raccogli nei prati in campagna, montagna o boschi, infiorescenze che sono secche e incastrale sotto il fil di ferro precedentemente usato per stringere il pino sulla ghirlanda.

Svolgi questa azione molto delicatamente per evitare di rompere le infiorescenze secche, che sono sempre più fragili.

Vaso porta candela

Anche in autunno abbiamo visto come decorare un vaso per una bella pianta verde, in inverno invece abbiamo pensato ad un vaso più piccolo, decorativo, da sfruttare anche come porta candela e appoggiare al centro di un tavolo o su una credenza, ad esempio.

Primo passo

Prendi il vaso di vetro e taglia dei rametti di tuia. Con la pistola a colla caldo incolla i rametti sia alla base del vetro sia all’estremità in alto, facendo attenzione che si incolli bene e procedi distanziandoli tra loro.

Secondo passo

Attenzione ai rametti che penzolano all’infuori, vanno incollati sul ramo centrale. E attento a non usare troppa colla perché poi si vedrà sul vaso.

Terzo passo

Finito il vaso l’interno sarà cosi:

Taglia dei rametti più piccoli e mettili all’interno del vaso in senso orario in modo da coprire la base e fare da letto per la candela.

Quarto passo

Ora metti all’interno una candela e vedrai che magia. La sua fiamma creerà un bel gioco di luci ed ombre, filtrando tra i rametti di tuia.

come realizzare un vaso portacandela

Speriamo che questi tutorial ti siano piaciuti e che tu li abbia trovati semplici e divertenti.

Ovviamente se hai qualche domanda o dubbio puoi scriverci qui sotto nei commenti.

Ci si vede in primavera!

Articolo scritto in collaborazione con Giulia di Opificiofloreale

In copertina ghirlanda realizzata da Opificiofloreale

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5 Febbraio 2021 / / Francesca Grua

Quali sono gli errori più comuni quando si deve arredare una casa piccola? Meglio conoscerli prima di iniziare a fare i tuoi acquisti, per evitarli come la peste e non pentirti in men che non si dica.

Oggi niente lista di consigli perché a volte può essere utile capire cosa NON fare. Perché quando ti ritrovi a vivere in case minuscole, può essere davvero complicato arredare questi piccoli spazi. Bisogna saper massimizzare lo spazio di archiviazione, utilizzare ogni centimetro e fare appello a utili idee creative per organizzare al meglio ogni stanza.

Il primo dei 10 errori da non fare quando devi arredare una casa piccola è

1. Non sfruttare al meglio la luce naturale

Swoon Worthy

Mi dirai, ma se in casa entra poca luce, come faccio? Ci sono degli escamotage interessanti, ma quello che devi sapere è: evitare colori scuri, pareti troppo colorate e tende coprenti.

COSA FARE

Dipingi le pareti di bianco o di tonalità molto chiara e scegli arredi dai colori luminosi. Metti un grande specchio davanti alla finestra per riflettere e diffondere la luce nella stanza. Scegli tende leggere e trasparenti o da tenere facilmente aperte.

2. Non accettare di vivere in una casa piccola

Klara Bothén

Se non ti metti in testa che vivi in una casa minuscola e non puoi farci nulla, probabilmente ti ritroverai ad avere mobili troppo grandi relegati in angoli affollati. Risultato? La casa ti sembrerà ancora più piccola e mal assortita.

COSA FARE

Se non hai spazio per un comodino vero e proprio, schiacciarne uno in un angolo della stanza, la farà solo sembrare più angusta. Meglio optare per uno sgabello per appoggiare una piccola lampada da tavolo.

Se un mobile TV non si adatta alla metratura del tuo salotto, monta uno schermo piatto sul muro o inseriscilo in una libreria. Invece di una scrivania a grandezza naturale, prediligi una consolle stretta.

Piccoli escamotage per apprezzare i piccoli spazi domestici.

3. Non utilizzare lo spazio verticale

Franzon du Rietz

Stanza piccola uguale pochissimo spazio a pavimento, quindi per rendere più spaziosa una camera bisogna andare in verticale con il tuo spazio di contenimento.

COSA FARE

Provare ad arredare la tua casa piccola optando per librerie a tutta altezza, mobili alti che ti permettono di stoccare più cose, cucina con pensili che arrivano fino a soffitto ecc. A volte è utile anche sfruttare lo spazio sopra la finestra con mensole o scaffalature.

Ma occhio a non esagerare!

4. Arredare senza carattere la tua casa piccola

Laureline Koenig

Mancanza di metratura non significa che la tua casa debba essere insipida e trascurata. So che spesso viene naturale rinunciare alla parte più decorativa e personale di una casa quando si è frustrati per non avere abbastanza spazio per riporre tutto quello che serve, ma non cadere in questo tranello.

“Ho una casa piccola, ma è un gioiellino, curata nei dettagli e mi rappresenta al 100%”. Se la tua casa, minuscola che sia, ti fa sentire così, ti sembrerà comunque la casa più bella del mondo e ti farà dimenticare delle sue piccole dimensioni.

COSA FARE

Scegli motivi decorativi con grandi disegni e crea accenti dai colori vivaci per attirare l’interesse, come ad esempio, una carta da parati audace o una lampada dal design particolare. Questi elementi creeranno punti focali per distrarre l’occhio dalla mancanza di spazio.

5. Usare troppi mobili piccoli

Avere una piccola casa da arredare non significa necessariamente utilizzare tanti piccoli mobili, anzi bisogna concentrarsi sulle proporzioni.

COSA FARE

Meglio pochi arredi, magari di tendenza come un comodo divano in un tessuto pregiato o un mobile vintage che si adatterà a diversi cambi di stile della casa.

Perché non scegliere una bella lampada di design in grado di arredare un’intera stanza? Anche le piante verdi possono aiutare a rendere più confortevole un ambiente ristretto.

6. Poca illuminazione

The girl with the green sofa

Spesso l’elemento più trascurato quando si arreda casa, ma molto più visibile in una stanza piccola. Si vedrà immediatamente che non hai dato peso alla scelta delle lampade e soprattutto delle lampadine.

COSA FARE

Gioca con le sovrapposizioni, ovvero prova a mixare diverse tipologie di illuminazione: luce dall’alto, da lavoro e d’accento. Scegli lampadine con un flusso luminoso adeguato, perché una stanza poco illuminata sembrerà ancora più angusta.

7. Arredare una casa piccola con tappeti minuscoli

Anche qui casa piccola non vuol dire tappeti piccoli. Il rischio poi è di avere tanti tappeti piccoli, più del necessario, che creano un disordine maggiore e vanno a dividere uno spazio già limitato.

COSA FARE

Scegli un tappeto più grande, magari in salotto e camera da letto e opta per colori chiari e fantasie su grande scala. Ti aiuterà ad aprire visivamente lo spazio.

A proposito della scelta del tappeto e sul come posizionarlo, ho creato una piccola guida

IL TAPPETO COME LO METTO

8. Ignorare l’esistenza di mobili multiuso

Vuoi comprare un pouf e scegli quello che ti piace senza valutare la valida alternativa di un pouf che sia anche contenitore. Sbagliato. Hai poco spazio e va sfruttato al meglio senza riempirlo troppo di oggetti e mobili.

COSA FARE

Cerca sempre piccoli e grandi arredi possibilmente con una seconda funzione, quella contenitiva. Se devi comprare il letto, scegli il modello con contenitore, meglio un tavolino in salotto con cassetto ecc.

9. Avere disordine

te ga fato tuto un suf

Gli spazi ristretti mettono in risalto tutto ciò che non è al suo posto, quindi più disordinat* sarai più minuscola sembrerà la tua casa.

COSA FARE

Tenere in ordine la casa (ovvio), avere pochi oggetti in vista, su mensole e scaffali. Gli ambienti semplici e minimali amplificano gli spazi. Se non riesci ad essere super ordinat*, potrebbe aiutarti non avere troppi oggetti e soprammobili un po’ dappertutto. Più cose ci sono più sarà difficile tenerle in ordine.

Non è affatto semplice scegliere i giusti oggetti da posizionare in bella mostra su una mensola, altrettanto complicato decidere come posizionarli in modo armonico.

COME ARREDARE MENSOLE E SCAFFALI

10. Mobili dalle forme tozze

DAMES VAN RUSTICUS STYLE

Il tuo chiodo fisso è sfruttare al massimo gli ambienti e avere spazio contenitivo, quindi non fai caso all’estetica dei mobili scelti, anzi più grossi sono più contengono cose.

Ricorda però che avere spazio di archiviazione in una casa è importante quanto trovarla bella. La casa non deve essere solo funzionale, ti deve anche piacere.

COSA FARE

Prediligi arredi dalle forme leggere, meglio quindi una credenza con piedini snelli o un divano con struttura rialzata da terra, ad esempio.

L’articolo 10 ERRORI DA EVITARE NELL’ ARREDARE UNA CASA PICCOLA proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

27 Gennaio 2021 / / Francesca Grua

Barbara è una designer multidisciplinare e interdisciplinare che sostiene la creatività fluida, quella che non si può contenere e circoscrivere ad un ambito solo, ma che contamina e si mischia con tutto quello che tocca, questa è la premessa su cui nasce tbdesign.

Conosco Barbara da un po’, c’è da dire che le nostre professioni sono complementari sotto diversi aspetti e, in questi mesi, ci è capitato spesso di confrontarci e supportarci.

Come avrai capito, mi piace raccontarti di piccole realtà italiane, di grande valore e guidate da una forte passione per il proprio lavoro. Oggi quindi ti faccio conoscere Barbara e tbdesign, attraverso le sue parole.

Ti faccio continuare la frase per farti conoscere in poche righe. Mi chiamo Barbara…

Ciao, sono Barbara, di professione faccio la designer e sono costantemente alla ricerca della creatività trasversale, multidisciplinare e interdisciplinare.

Ho lavorato per anni nell’ambito della moda, della grafica e della carta da parati, conciliando il mio amore per lo stile e per la decorazione. Sono ormai dieci anni che grazie alla mia propensione ad innovare, la passione per i colori, l’amore per i dettagli, il senso estetico ma anche quello pragmatico, esploro il mondo del design da tante angolazioni.

Ho capito che l’etichetta di fashion designer, di graphic designer e quella di illustratrice mi stanno strette.

Come nasce la tua passione per la grafica?

Da piccola ero una bambina molto timida e solitaria, vivevo nelle campagne di un borghetto di montagna e mi affascinava la vita di città per il suo fermento culturale e sociale.

Ho iniziato a disegnare tutto quello che vedevo in tv per evadere. Il mio primo disegno impeccabile nella sua fedeltà è stato l’ape Maia, avevo sei anni, poi ho riprodotto l’abito della principessa Sissi del film del ’55 con Romy Schneider a nove, da allora ho iniziato a studiare prima arte alle scuole superiori e poi design all’Università.

Praticamente non ho mai smesso di disegnare, con l’unica differenza che prima lo facevo a mano libera oggi lo faccio molto di più al pc. Il disegno era la mia via di scampo, la mia modalità di espressione fin quando ho deciso di farne il mio lavoro. Ho sempre avuto uno spiccato senso estetico e dello stile per questo prediligo lavorare nel settore del fashion e dell’interior.

Carta da parati GEOMETRIKA 003

Come nasce tbdesign e cosa rappresenta per te?

Ad un certo punto della vita ho sentito la necessità di creare qualcosa di mio, di avere uno spazio da dedicare alla grafica e alla decorazione, tbdesign.it per me rappresenta la grande vela spiegata che porta la mia nave a largo.

Con il mio lavoro voglio far conoscere a tutti come nasce un progetto creativo, cos’è il design e la bellezza. Inoltre voglio mostrare la differenza tra grafica e decorazione e come si comunica con l’uno e con l’altro.

Ho visto che in tbdesign c’è anche carta da parati. Da dove arriva questo tuo interesse?

Mi sono imbattuta quasi per caso in un’azienda che produceva stampe digitali su carte da parati e ho lavorato li come illustrator & graphic designer per quattro anni. È stata una grande scuola in cui ho imparato molte cose sulla stampa digitale, sui materiali impiegati per la decorazione muraria e anche sulla storia della carta da parati.

Oggi posso divulgare le mie conoscenze di questo settore anche da sola per questo offro un servizio di progettazione e stampa anche su carta da parati.

Mi piace accompagnare le persone a scoprire il loro stile, a comprendere i loro gusti facendo un viaggio personale dentro se stessi perché, come dico sempre: il Design è un “fatto” individuale, personale, spirituale e io posso aiutare a dare forma alle idee, tracciando le linee del design dei sogni di chiunque.

Carta da parati GEOMETRIKA 002

Raccontaci un po’ di MINI SIZE e GEOMETRIKA

GEOMETRIKA è la collezione wallpaper ispirata all’astrattismo geometrico dove le forme pure e bidimensionali sono le protagoniste. La palette colori è orientata sulle gamme dei colori neutri e le linee pulite vengono arricchite con effetti murari, è adatta ad ambienti minimali, moderni o di tendenza.

MINI SIZE è una capsule collection di Kids wallpaper. Il progetto rappresenta la narrazione romantica e giocosa di un mondo animale divertente. Lo stile minimale, caratterizzato da forme pulite e una palette di colori pastello, è la scelta giusta per rivestire le camerette e gli spazi ricreativi dei più piccoli perché rispetta la loro armonia e loro crescita.

Collezione MINI SIZE Balenottera
Collezione MINI SIZE Giraffa 2

Le mie carte da parati garantiscono un ambiente originale in cui stare con gioia e benessere soprattutto se sono personalizzate alle esigenze del cliente, al suo stile e alle dimensioni delle sue pareti.

Obiettivi e progetti futuri?

Sto creando una nuova collezione di grafiche da declinare sia nell’interior che nel fashion  suggellando il mio amore per l’interdisciplinarità.

E io non vedo l’ora di vedere questa nuova collezione.

La parola più citata nell’intervista di Barbara è PERSONALIZZARE, ci tiene molto a creare qualcosa che sia sempre “su misura”. Ed è proprio quello che distingue un prodotto della grande distribuzione da un prodotto artigianale, in qualsiasi campo.

Se quindi sei alla ricerca di una carta da parati personalizzata, di una grafica per la tua attività o per un evento della tua vita che sia però “su misura”, potresti fare due chiacchiere con Barbara.

L’articolo CONOSCIAMO BARBARA DI tbdesign proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

24 Gennaio 2021 / / Francesca Grua

Devi scegliere il tavolo da pranzo giusto per la tua cucina o il tuo soggiorno, ma sei in difficoltà perché non vuoi fare una scelta sbagliata.

Vuoi sapere di che forma è preferibile sceglierlo, vuoi conoscere quali misure deve avere il tavolo da pranzo perfetto per la tua casa, vuoi consigli su come puoi disporlo nella stanza.

Qui di seguito troverai una piccola guida con consigli pratici per trovare il tavolo da pranzo migliore per te e la tua casa.

Il tavolo deve essere proporzionato alla stanza

Apartment Therapy

Regola numero uno: il tuo tavolo da pranzo deve adattarsi alla tua zona pranzo! Essendo uno degli arredi principali devi anche tenere conto dello spazio circostante.

È molto importante considerare dove metterai il tuo nuovo tavolo all’interno della casa, perché la sua posizione ne determinerà la dimensione, la forma e lo stile.

Non basta parlare delle misure di questo arredo fini a se stesse, ma è indispensabile considerare le sue dimensioni in relazione all’ambiente. Non vorrai mica mettere un tavolo piccolo in un ampia zona giorno o un tavolo gigante che non ti faccia più muovere comodamente nella stanza.

Se vogliamo parlare di misure, in linea generale ogni posto a sedere ha bisogno di 55/60 cm di spazio sul tavolo e ogni sedia andrebbe posta ad una distanza di 20/30 cm da esso.

Anche la scelta della sedia giusta per il tavolo da pranzo non è così scontata, ecco perché ne ho parlato qui

SCEGLIERE LA SEDIA GIUSTA PER IL TAVOLO DA PRANZO

Cosa molto importante: lo spazio di passaggio e di movimento da garantire attorno al tavolo da pranzo.

Oltre all’ingombro del tavolo, avrai bisogno di lasciare uno spazio libero su tutti i lati, per sederti comodamente su una sedia e muoverti con facilità. Lo spazio da lasciare varia in base a quali elementi ci sono nell’intorno (un muro o una credenza o le basi della cucina ecc.).

Se a fianco al tavolo da pranzo c’è un muro o un piccolo arredo (ad esempio una libreria o una credenza) conviene lasciare uno spazio di min 75 cm, max 105 cm. Se invece ci sono i mobili della cucina (fuochi, lavello, forno, frigo ecc.) o una porta bisogna lasciare min 90 cm, max 120 cm.

Inizia misurando la lunghezza e la larghezza dell’area che puoi dedicare al tavolo da pranzo, sottrai circa 150/210 cm da queste due misurazioni per ottenere una lunghezza e una larghezza giusta per il tuo tavolo.

Facciamo un esempio. Hai a disposizione uno spazio di 2,9×3,3m. Se parliamo di un tavolo rettangolare esso potrà essere di misura 120×80 cm, ovvero 330-210=120 cm e 290-210=80 cm.

Il primo grande aiuto, molto pratico, è quello di segnare l’ingombro del tavolo sul pavimento usando il nastro carta e provare a riempire quello spazio con mobili di altezza simile (come un paio di sedie). Può essere davvero utile per assicurarti che si adatti bene alla stanza.

Chiediti anche quante persone pensi si siederanno attorno al tuo tavolo, principalmente nel tuo quotidiano, ma anche nelle occasioni speciali.

Scegliere il tavolo della forma giusta

Conviene sempre analizzare prima la forma della stanza in cui metterai il tavolo. Inizia con uno schizzo su carta (meglio a quadretti per disegnare in scala) della tua zona giorno o cucina.

Ti accorgerai subito se lo spazio ha una forma rettangolare o quadrata o poligonale. Disegna anche gli arredi principali presenti, quelli che interagiranno maggiormente con il tavolo, ad esempio la cucina, il divano, una credenza ecc. e non dimenticare le porte!

Tavolo da pranzo rettangolare

Se hai una zona giorno lunga e stretta, meglio un tavolo rettangolare che ne segua l’andamento. Come regola generale, i tavoli rettangolari funzionano bene nelle stanze più grandi, anche se una camera più ampia o rettangolare ti permetterà di inserire anche un tavolo rotondo.

Jean Charles Tomas

Tavolo rotondo e ovale

Il pro di un tavolo rotondo è sicuramente la facilità nel guardare e chiacchierare con tutti a tavola, ma non è la forma migliore se hai spesso molti commensali. Sebbene sia facile vedere tutti, è difficile portare avanti una conversazione quando c’è così tanto spazio tra te e la persona difronte. Ovviamente meglio evitare un grande tavolo rotondo se lo spazio è piccolo.

Raca Architekci

Il tavolo rotondo o quello ovale possono essere un’ottima soluzione se la forma della stanza è più complessa, ad esempio ad L. Un tavolo da pranzo rotondo lascia più spazio per muoverti poiché taglia gli angoli, pur mantenendo una soddisfacente superficie di appoggio.

Tavolo da pranzo quadrato

Infine se la stanza è piccola e la famiglia non è composta da più di 4 membri, meglio un tavolo piccolo, quadrato ad esempio e addossato al muro. In questo caso potresti optare per una soluzione allungabile per non rinunciare ad avere ospiti.

Wit&Delight

Di norma, i tavoli quadrati sono più adatti alle stanze quadrate (conformazione spesso difficile da ottenere) perché aiutano a dare un senso di equilibrio. Puoi comunque avere un tavolo quadrato in una stanza di qualsiasi forma, ma si adatta meglio agli spazi più contenuti.

Se però la stanza è anche stretta meglio optare per un tavolo da pranzo rettangolare piccolo.

La forma del tuo tavolo da pranzo può anche essere uno dei criteri per determinarne la dimensione migliore.

Quali sono le misure del tavolo da pranzo

La maggior parte dei tavoli da pranzo sono realizzati su misure standard, come per la maggior parte degli altri mobili. Sebbene questi standard possono servire come guida, assicurati di misurare la tua stanza e tutti i mobili presenti prima di effettuare un acquisto.

Sappi comunque che le dimensioni del tavolo da pranzo possono variare leggermente da produttore a produttore, quindi non dare per scontato che tutti i tavoli per quattro persone abbiano le stesse dimensioni. Anche 5 cm possono fare la differenza se stai pensando di arredare una sala da pranzo piccola.

Tavolo da pranzo Horus di Artefatto Design Studio per Secolo

Altezza del tavolo da pranzo

Mentre i tavoli possono avere forme e dimensioni diverse, l’altezza standard di un tavolo da pranzo è abbastanza fissa. Deve essere alto quanto basta per avere abbastanza spazio libero tra le cosce e il tavolo. Non deve essere nemmeno troppo alto per evitare che il piatto sia troppo vicino alle spalle e sia scomodo utilizzare le posate.

In genere le sedie sono alte dai 44 ai 47 cm e il piano del tavolo deve essere di 20 cm più alto, quindi l’altezza del tavolo da pranzo deve essere circa 75 cm.

Una volta i tavoli da cucina erano utilizzati spesso per cucinare ed avevano quindi un’altezza superiore (tra 80 e 88 cm). Negli anni però le nostre abitudini in casa sono cambiate e i mobili sono evoluti con esse: oggi il tavolo da pranzo viene utilizzato principalmente solo come piano di appoggio e la sua altezza si è ridotta di qualche centimetro.

Ti racconto questo perché se hai intenzione di scegliere un tavolo vintage, meglio che tu tenga in considerazione questo aspetto e la possibilità che possa essere più alto. Oppure se hai una cucina molto piccola, con pochissimo piano d’appoggio, potrebbe esserti utile un tavolo più alto da utilizzare anche come piano per preparare i cibi.

Misure standard di un tavolo quadrato e rettangolare

Di solito la scelta più comune. I tavoli rettangolari occupano più spazio ma sono la scelta migliore se hai spesso gente a cena, tanto più se sono allungabili. Sono invece meno indicati se in famiglia siete meno di 4 persone, in questo caso meglio un tavolo quadrato.

Quale deve essere la lunghezza del tavolo da pranzo? E la larghezza? Vediamo insieme:

  • Tavolo quadrato: da 80 a 100 cm
  • Tavolo rettangolare da 4 a 6 persone: lato corto da 90 a 110 cm, lato lungo da 120 a 160 cm
  • Tavolo rettangolare da 8 persone: lato corto da 90 a 110 cm, lato lungo da 180 a 210 cm
  • Tavolo rettangolare da 10 persone: lato corto da 90 a 110 cm, lato lungo da 220 a 260 cm

Misure standard di un tavolo rotondo

Eccole qui di seguito:

  • Tavolo rotondo da 4 persone: diametro da 80 a 100 cm
  • Tavolo rotondo da 5/6 persone: diametro da 100 a 130 cm
  • Tavolo rotondo da 7/8 persone: diametro da 140 a 170 cm
  • Tavolo rotondo da 10 persone: diametro minimo 180 cm

Misure standard di un tavolo ovale

Sicuramente meno utilizzato, ma molto scenico e, in alcuni casi, funzionale perché il suo ingombro si può considerare una via di mezzo tra un tavolo rotondo e uno rettangolare.

  • Tavolo ovale da 4/6 persone: diagonale maggiore 140 cm, diagonale minore 90 cm
  • Tavolo ovale da 6/8 persone: diagonale maggiore 180 cm, diagonale minore 90 cm
  • Tavolo ovale da 8/10 persone: diagonale maggiore 210 cm, diagonale minore 90 cm

Per un tavolo delle dimensioni corrette serve un tappeto della misura giusta. Un altro grande dilemma infatti è scegliere il tappeto per il tuo tavolo da pranzo

IL TAPPETO COME LO METTO

Attenzione alle gambe del tavolo

Anche la tipologia di gambe del tavolo da pranzo può influire sul numero di persone che puoi far stare sedute. La miglior cosa è provare il tavolo prima di acquistarlo:

  • siediti in diversi punti del tavolo per vedere se le tue gambe colpiscono le gambe del tavolo,
  • verifica di avere abbastanza spazio per le ginocchia quando ti avvicini con la sedia,
  • prova ad incrociare le gambe sotto il tavolo.

Se ti piace avere ospiti fai attenzione a larghezza e posizione delle gambe del tavolo da pranzo. In generale, un tavolo con gambe più sottili e poste agli angoli, renderà più facile aggiungere una sedia in più, ma non potrà essere allungato di molto perché rischierebbe di spanciare a metà.

Un tavolo con base a piedistallo o a trespolo, può ospitare diverse persone sedute. Attenzione solo alla dimensione, un grande tavolo con base centrale sarà meno stabile di uno con quattro gambe.

Infine i tavoli con base a cavalletto possono darti flessibilità lungo i lati lunghi del tavolo, ma possono limitare lo spazio alle estremità. Guarda attentamente quanto c’è tra il bordo del tavolo e il punto in cui sono attaccati i supporti del cavalletto per assicurarti che ci sia abbastanza spazio per le ginocchia.

Ora dovresti avere tutti gli strumenti per trovare il tavolo giusto per la tua casa, ma se hai domande puoi farmele nei commenti qui sotto.

L’articolo COME SCEGLIERE IL TAVOLO DA PRANZO GIUSTO proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

12 Gennaio 2021 / / Francesca Grua

Hai due figli, un maschio e una femmina, di età diverse, ma un’unica cameretta. Cosa potresti fare per arredarla nel miglior modo possibile per entrambi?

Arredare la camera dei bambini non è mai facile, un po’ per la loro crescita continua e il costante cambio di idee e gusti, un po’ per gli spazi a disposizione, spesso molto contenuti.

Sarah Sherman Samuel

A proposito di camerette che evolvono con la crescita del bambino, conosci la filosofia montessoriana? Ecco qualche informazione utile:

PER I BAMBINI: LA CAMERETTA MONTESSORI

Le case di oggi sono caratterizzate da stanze da letto raccolte e soprattutto da camerette piuttosto piccole, per cui è importante capire come distribuire al meglio lo spazio, per garantire ai tuoi figli un ambiente personalizzato e vivibile.

Spesso, a causa dei piccoli spazi, l’unica soluzione possibile è una camera da letto per due, ovvero condivisa, ma le cose si complicano nel caso in cui la cameretta debba essere pensata per un maschio ed una femmina, anche di età diverse.

Come sempre, non ci facciamo prendere dallo sconforto e troviamo delle soluzioni adeguate. Iniziamo da quelli che reputo i 4 consigli fondamentali per arredare una camera da letto per due.

Definire gli spazi

La prima cosa a cui pensare e anche la più importante è dividere gli spazi dedicati al riposo e alle attività più personali per i due bambini, soprattutto in modo equo.

Paul & Paula

Il primo problema che puoi incontrare è quello relativo alla zona armadio. La scelta migliore sarebbe poter predisporre due armadi, di uguali dimensioni e capienza per i due bambini.

A causa dei piccoli spazi non sempre è possibile, l’alternativa potrebbe essere quella di optare per un guardaroba più ampio con gli interni super organizzati, divisi a metà, in modo che ogni bambino abbia spazio sufficiente per i propri abiti e i propri accessori.

Soluzioni letto in una cameretta per due

Se la cameretta è piccola, l’unica soluzione è sfruttare l’altezza della stanza e optare per due letti a castello o soppalco. Ovviamente i due letti possono essere allineati uno sull’altro oppure sfalsati, ad esempio disposti ad L. E’ un’idea più dinamica e di maggiore privacy per ciascuno dei due bambini.

style curator

Se poi il letto è contenitore, ancora meglio, maggiore spazio per biancheria, giochi e qualsivoglia oggetto.

Se invece hai abbastanza spazio per due letti affiancati, allora è bene assicurarsi che i  materassi  siano della stessa altezza in modo che l’effetto sia ordinato e non disarmonico.

Planete Deco

Soluzioni originali per separare senza muri

Ci sono ottime soluzioni per dividere una stanza in due unità semi indipendenti come ad esempio installare una tenda o un pannello divisorio ancorato a soffitto, una quinta colorata oppure una libreria bifacciale con scomparti a giorno, una doppia scrivania con separè, un paravento ecc.

In questo modo non ci sarà un vero e proprio “muro” separatorio, ma riuscirai a garantire comunque un minimo di privacy ai due bambini, soprattutto se di età e sesso diversi. Ecco alcune idee:

Colori e soluzioni decorative

Parliamo ora di estetica e decorazione per una cameretta condivisa maschio e femmina.

Uno dei modi più semplici per ottenere un ambiente neutro, rispetto al genere maschile e femminile, è scegliere tonalità morbide come il bianco, il grigio o le tonalità rilassanti del giallo, insieme a texture divertenti tra cui strisce, pois e disegni geometrici. Questa combinazione aggiungerà fascino e creatività a uno spazio senza per forza tendere ad un genere specifico. Ottima soluzione anche la carta da parati peel-and-stick (ovvero rimovibile), così come le decorazioni delle pareti e le immagini che raccontano la personalità di ogni bambino.

Aggiungo una cosa, chi ha detto che grigio e nero non sono adatti ad una camera per bambini?

pinterest

Puoi decidere di dividere stilisticamente e cromaticamente la stanza in due, come se fossero due ambienti separati e personalizzati per ogni bambino oppure mantenerti più neutrale e creare un mix armonico in tutta la stanza.

Se i tuoi figli insistono sul rosa e blu, accentua la divisione optando per biancheria da letto in due diversi colori, contenitori per giocattoli complementari, ma in due varianti rosa e blu ecc.

Anika’s diy life

Come sempre non esistono mai regole rigide, ognuno deve trovare la soluzione più adatta ed in linea con la personalità dei bambini e della famiglia.

Una camera da letto per due non deve essere per forza nettamente divisa. Potresti invece partire da un tema comune ad entrambi i bambini, da declinare poi in base ai loro gusti personali.

L’articolo CAMERETTA MASCHIO E FEMMINA. ECCO COME FARE. proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

15 Dicembre 2020 / / Francesca Grua

È l’8 dicembre, il giorno giusto per fare l’albero. Hai già pensato ai regali di Natale?

Come ogni anno arrivo in tuo soccorso con la mia piccola selezione di idee regalo di design.

Questa volta però ho voluto rimanere nei dintorni, vicino casa, selezionando artigiani e designer italiani che apprezzo per la loro forza e la loro attenzione ai dettagli. Ho scelto chi per primo ammiro e seguo e di cui mi sono innamorata, a prima vista, di almeno uno dei suoi prodotti.

Già l’anno scorso ti avevo dato qualche spunto, se sei curioso di vedere quale era la lista natalizia 2019 è ancora lì sul blog:

A NATALE REGALA IL DESIGN. Edizione 2020

GRAZIA

Non voglio dilungarmi troppo, meglio lasciare spazio ai miei suggerimenti per i regali natalizi 2020.

Si parte.

Maria, il vassoio ricamato

Non è solo un vassoio, può essere anche un sottopiatto, un centrotavola, ma quello che lo rende bellissimo è la sua storia. 

Si chiama Maria ed è un omaggio che la designer Alessandra Grasso fa a sua nonna e a tutte le nostre nonne. Su questi vassoi in legno di faggio vengono “ricamati” disegni che sono la reale astrazione delle trame di alcuni centrini realizzati dalla nonna Maria e simbolo della tradizione siciliana.

I sottopiatti Maria fanno parte di una collezione più ampia a cui hanno partecipato 7 designer siciliani, realizzata da “Trame Siciliane”. 

Si possono acquistare qui al prezzo di 60 euro quello di diametro 20 cm, 90 euro quello di 30 cm o 150 euro la coppia:

tramesiciliane.com

artemest.com

Un perfetto regalo di Natale per addobbare la tavola nei giorni di festa, ma non solo!

Alessandra Grasso si definisce un po’ architetto, un po’ designer e un po’ nerd. Ha collaborato con diversi studi di architettura e nel 2018 inizia il suo percorso nel settore del product design:

ALESSANDRA GRASSO

Un quadro d’artista, Cuore

Non è mai una scelta sbagliata regalare un quadro, un’opera d’arte di un artista. Principalmente perché sarà un oggetto unico, un po’ come dire “sei speciale” alla persona a cui lo regalerai. E poi un quadro appeso ad una parete fa sempre un certo effetto.

Personalmente ho sempre amato la tridimensionalità di un’opera d’arte su tela, gli spessori della pittura che la rendono palpabile e davvero ammaliante. E così in questa selezione di idee regalo di Natale ho scelto di raccontarti di Cuore di Lillylillà.

Quest opera fa parte di una serie creata appositamente per Natale ad un prezzo speciale , Lillylillà ha pensato al cuore come simbolo dell’ amore per la vita, visto il brutto periodo storico in cui tutti stiamo vivendo.

Mi ha raccontato di aver pensato che, come artista, avrebbe potuto fare qualcosa di bello per aiutare a vedere la vita in modo positivo ed il cuore le sembrava il simbolo perfetto.

Questo in foto è dipinto su tela, con tecnica mista. Il cuore è stato creato con spatolate con effetto cangiante, lucido ed opaco.

Misure 40×40 cm, costo 350 euro.

Letteria Russo, in arte Lillylillà, designer di gioielli, ha fondato con i fratelli uno studio di design di gioielli ed occhiali. Negli ultimi anni però la sua inclinazione verso la pittura ha preso il sopravvento nella sua vita:

LILLYLILLA’

Sunlight-Moonlight, la magia del vetro

Nel laboratorio, tutto al femminile, alle porte di Milano, l’azienda Bardelli Vetri Artistici sfodera magie.

Oggetti di design e complementi d’arredo in vetrofusione dicroica. Sara e Luisa riutilizzano i ritagli di vetro dicroico dell’altra attività di famiglia e li fondono con il vetro classico trasparente.

Il risultato? Oggetti in vetro che cambiano colore a seconda della luce e del colore delle superfici su cui vengono adagiati.

“Se vuoi che cambi colore, loro possono realizzarlo”

Questo in foto è Sunlight-Moonlight, un contenitore utilizzabile in tanti modi. E’ Sunlight quando si percepisce l’Oro in tutta la sua eleganza ed è Moonlight quando prevale la delicatezza dell’azzurro.

Unico non solo per il colore, ma anche per la forma che non sarà mai uguale da un pezzo all’altro. Le pieghe del vetro non le decide l’azienda, ma è il vetro stesso che, durante la cottura nel forno, sceglie come adagiarsi sullo stampo.

Lo puoi trovare qui, al costo di 165 euro:

bardellivetri.com

Bardelli Vetri Artistici sono gli unici in Italia a realizzare questa vetrofusione dicroica, dal 1998. Un team tutto al femminile, con Sara Zanoni, architetto, a coordinare e progettare ogni singolo oggetto.

BARDELLI VETRI ARTISTICI

Yeah!, il paralume in cotone

Un intricato lavoro con fili di cotone, disposti vicini gli uni agli altri a creare trame geometriche e abbinamenti di colore in grado di scaldare una stanza. E’ un paralume, è un oggetto d’arredo, è unicità. Paralumi realizzati a mano utilizzando filati di cotone, 100% da aziende tessili italiane.

La collezione Yeah! è l’ultima realizzata e si differenzia dalle precedenti per la scelta dei colori grintosi e vivaci. Via libera ai colori primari abbinati al bianco e nero. Un trio di paralumi, dove le linee dritte dei fili (materiali completamente riciclabili) si adattano alle forme geometriche della struttura del paralume. Da utilizzare sia come lampada da sospensione che da appoggio.

Dimensioni del paralume: altezza 32 cm, diametro 30 cm. Costo 225 euro.

Gemma nasce a Barcellona e si trasferisce a Milano nel 2003. Per 15 anni lavora in importanti agenzie di marketing strategico, ma decide di intraprendere una strada completamente diversa e nel 2018 nasce Caliu Milano:

CALIU MILANO

Lull, per bambini creativi

Può essere tante cose, una balance board, un tavolino, un ponte, uno scivolo ecc. Il bambino a cui la regalerai potrebbe scovare un uso nuovo e creativo di Lull.

Può essere usata come giocattolo, come poltrona per leggere o dormire, come scaletta per arrivare al lavandino o al tavolo.

Mi piace perché è in legno, realizzata con un multistrato di betulla trattato con lacca ecologica (senza sostanze chimiche nocive). 100% artigianale, fatta a mano. Dietro c’è uno studio delle forme preciso, che porta ad un oggetto “semplicemente” funzionale e stimolante.

La chicca? Si può personalizzare facendo incidere il nome sulla scocca.

La puoi trovare sul sito di 1punto6 a questo link:

1punto6.it

Costo 99 euro in promozione.

Chi mi segue da un po’ ha già sentito parlare di Raffaele di 1punto6, lo avevo intervistato qualche tempo fa perché mi aveva colpito il suo legame alla famiglia e la passione per il suo lavoro. Se vuoi leggerla ecco qui:

CONOSCIAMO RAFFAELE DI 1PUNTO6

La cocorita di Hiro

Conosco Hiro indipendent design da un po’, è un’azienda giovane che produce oggetti di design ma servendosi di una community di appassionati, lasciandosi guidare dalle loro esigenze e dai loro desideri.

Cocorita è una new entry e ha due funzioni, una di appoggio come fermacarte e una come appendiabiti.

Mi è piaciuta da subito, da quando è stata proposta, per la sua originalità, perché esce dagli schemi del solito appendiabiti. Proprio come una cocorita appollaiata su un ramo, questo oggetto d’arredo può essere appeso al muro ed animare un ingresso con semplicità.

La puoi trovare sullo shop di Hiro al costo di 29 euro:

Hirodesign.it

Hiro nasce nel 2018 ed è il frutto di un’idea di Manuele Perlati e Damiano Menegolo. E’ un ramo dell’azienda Penta Systems che lavora arredi in metallo per negozi da quarant’anni. La mission è mettere a disposizione degli appassionati di design oggetti che, altrimenti, non sarebbero prodotti per varie ragioni. Questo avviene seguendo una metodologia tutta nuova, ovvero selezionando designer, proponendo la produzione di nuovi oggetti ad una community di appassionati, chiedendo loro di definirne anche le caratteristiche.

HIRO INDIPENDENT DESIGN

Brillo per divertirsi a tavola

Brillo è un set di sottobicchieri, sistemati in una trottola. Mi spiego meglio i sottobicchieri sono in feltro di diversi colori, il porta sottobicchieri è in legno di ontano. Si ispira al gioco della bottiglia, simpatica l’idea vero? Brillo è un gioco, ma è anche un oggetto di design che esprime la convivialità della tavola.

“Brillo sceglierà chi farà il caffè o chi porterà la torta, grazie all’ incisione sulla sua superficie”.

Puoi scegliere il colore, Arancio, Petrol, Tortora, Bordeaux ed acquistarlo su Etsy al costo di 22 euro:

etsy.com/it/shop/artfulita

Brillo è un’idea di Artful casacontemporanea, un brand giovane che realizza complementi d’arredo ed oggettistica per la vita di tutti i giorni. Puntano al design contemporaneo e made in Italy, con un occhio super attento alla funzionalità e alla giocosità di un oggetto, sempre caratterizzato da linee semplici, ma d’impatto.

“Amiamo pensare che ogni creazione racchiuda una piccola sensazione, un sorriso, una sorpresa, un modo di vivere”.

ARTFUL CASACONTEMPORANEA

Coloratissime palline per l’albero

Scordati le classiche palline natalizie, ti dico solo che queste fanno parte della serie Savage. Non convenzionali perché dai colori super vivaci e che, come dice il nome, si ispirano al mondo vegetale ed animale.

Mi piacciono perché adoro le ragazze che le producono, perché sono fuori dal comune, perché rispondono all’esigenza di addobbare un albero di Natale divertente, perché sono dipinte a mano quindi uniche.

Vengono vendute in coppia in una bellissima confezione regalo, quindi sono perfette da regalare a Natale. Le puoi acquistare al costo di 32 euro su etsy a questo link:

etsy.com/VernisLab

Vërnis, ovvero Barbara e Sara, sono un duo di Torino. Si occupano di illustrazione applicata principalmente alle decorazioni murali (interni ed esterni), ma anche a mobilio, oggetti d’arredo, tessuti. Il loro lavoro consiste nel progettare e realizzare soluzioni decorative ad hoc per ogni situazione ma mantenendo i tratti caratteristici del loro stile.

VERNIS

Illustrazioni che sono ritratti

Quando si dice regali di Natale personalizzati. Che bello sarebbe regalare a chi vuoi bene un ritratto, magari illustrato e con una grafica molto personale?

I ritratti illustrati di Illumino Home Ideas (Silvia) sono proprio questo. Cercano di portare somiglianza col soggetto, ma soprattutto colore e sorrisi.

Ed è semplicissimo da regalare perché a Silvia basta ricevere delle foto che siano dalla vita in su (e che non siano selfie!!). Inoltre puoi scegliere tu il colore dello sfondo.

Silvia ama ritrarre coppie e famiglie di ogni tipo, bipedi o quadrupedi che siano!

Il costo fino alla fine del 2020 è di 30 euro per due componenti e 10 euro per ogni componente aggiunto. Ti basta scrivere a Silvia qui:

illuminohomeideas.com

Silvia da alcuni anni ha avviato il suo progetto Illumino. E’ partita dal disegnare pattern per stoffa, passando da lampade e complementi d’arredo, per tornare solo al disegno, all’illustrazione tout-court, proprio in questo 2020 così particolare. Ha iniziato a lavorare ai ritratti personalizzati dalla fine del 2019, ma ci ha messo qualche mese per trovare una strada che la convincesse.

ILLUMINO HOME IDEAS

Mini bubble, un concentrato di bellezza

Sono vasi, si ma dire vaso vuol dire tutto e niente. Questi Mini Bubble di cuorecarpenito sono delle opere d’arte. Io me ne sono innamorata, per i “colori sentimentali” (che io amo), ma soprattutto per le forme geometriche riprodotte, iconiche e perfettamente incastrate.

La serie Mini Bubble è stata pensata proprio per Natale, direi perfetti come regali natalizi, no? Giocose, di compagnia , confortevoli e ambientabili, sono sculture da tenersi vicino, fatte mano una per una.

I Mini Bubble sono vasi di 12/15 cm di altezza, in tanti colori Bubble. Il loro costo è di 39 euro e li puoi acquistare contattando direttamente Claudia alla seguente mail:

cuorecarpenito@gmail.com

Claudia inizia il suo percorso nella creazione ceramica nel 2012. Le sue creazioni sono interamente realizzate a mano con tecniche tradizionali e i suoi vasi sono il risultato di una meticolosa ricerca di equilibrio tra forme geometriche e colori. Solo apparentemente giocosi, non privi di radici storico artistiche, di ispirazioni al design iconico, e fortemente legati alla cultura italiana. Vai a sbirciare le sue collezioni su Instagram, troverai la Bubble Family, Paléobubble, i Titani, Australe e Ossimori. Sarà difficile non cadere in tentazione!

CUORECARPENITO su Instagram

Daruma, talismano in regalo

Un talismano, hai letto giusto, un portafortuna per ambienti domestici. Manuela reinterpreta i Daruma giapponesi (monaco seduto in meditazione), ma in chiave personale e ironica. Un regalo perfetto di buon augurio, un talismano dei desideri realizzati, per ricordarci gli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Ogni Daruma è realizzato a mano e funziona così: non ha occhi, gambe e braccia, quando lo ricevi devi pensare a un obiettivo o desiderio da raggiungere e colorare uno dei due occhi. Quando il tuo obiettivo è stato realizzato puoi colorare il secondo occhio. Un solo occhio colorato ti ricorda che hai un traguardo da raggiungere.

Io lo trovo fantastico e tu? Un regalo di Natale perfetto.

Puoi acquistare il Daruma da regalare al costo di 60 euro quello piccolo e 90 euro quello grande, ti basterà mandare una mail a:

studio@manuelabucci.com

Manuela Bucci è una fotografa che si avvicina al design lavorando per Cini Boeri dopo la laurea in disegno industriale. Un’anima artistica e profonda conoscitrice della tecnica, combinate con passione. Oggi, con il suo studio di design, si occupa di fornire soluzioni integrali, dal concept alla grafica, trends analysis, brand image e communication support, con un unico obiettivo principe: coniugare le esigenze umane con le tecnologie.

MANUELA BUCCI

Ecco anche quest’anno siamo arrivati alla fine dei miei consigli per i tuoi regali di Natale 2020, come sempre di design.

Tengo particolarmente a questa selezione che ho fatto per due motivi. Il primo è la mia vicinanza reale ed emotiva ai designer, artigiani, artisti che ti ho proposto. La seconda è l’aver parlato, in questo momento difficile e per questo Natale così diverso, di realtà italiane, di persone, di progetti e di passione 100% made in Italy.

Non mi rimane che dirti: buono shopping e al prossimo Natale!

In copertina addobbi natalizi realizzati da 1punto6.

L’articolo A NATALE REGALA IL DESIGN. Edizione 2020 proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

15 Dicembre 2020 / / Decor

Iniziamo da questo strano autunno 2020 per inaugurare la rubrica NATURA IN SALOTTO, idee per decorare la tua casa con i fiori e non solo.

Parlo al plurale perché in questa nuova avventura mi accompagna Giulia, fiorista freelance e allestitrice creativa.

Come in ogni nuova collaborazione su questo blog, se vuoi conoscere meglio la persona nascosta dietro a questi articoli, c’è un’ intervista di presentazione.

Se vuoi sapere qualcosa in più di Giulia e del suo Opificiofloreale, eccoti accontentato:

CONOSCIAMO GIULIA DI OPIFICIOFLOREALE

Insieme ti faremo conoscere modi sempre nuovi per decorare ed allestire la tua casa sfruttando quello che la natura ci offre, fiori soprattutto, ma anche foglie, rami ed altri elementi naturali.

Partiamo da qui: oggi Giulia ti mostra come realizzare due semplici decorazioni autunnali per la tua casa. E se dico autunno a quale elemento naturale pensi?

“Siamo abituati a calpestarle, per strada, nei parchi , nei giardini e in campagna, ma le foglie in autunno, oltre che regalarci colori meravigliosi e scenari mozzafiato, raccolte si prestano a tanti lavori interessanti, che possono abbellire la nostra casa in mille modi.”

Il trucco è…

Cercare foglie di colori e sfumature diversi, più coriacee e meno fragili (per capirci quelle del platano). Resisteranno più a lungo nel tempo e si rovineranno meno quando le andrai ad attaccare con la colla a caldo.

Ma occhio alle mani!!!

Decorare casa con un vaso di foglie

In casa non può mai mancare un vaso, anche solo appoggiato su un mobile per abbellirlo o su un tavolo per contenere dei fiori. E se questo vaso fosse di foglie?

Primo passo

Prendi un vaso, meglio se in terracotta perché la superficie grezza aiuterà a far aderire meglio la colla e le foglie.

Secondo passo

Armati di pistola, colla a caldo e inizia ad incollare le prime foglie al vaso, partendo dal bordo superiore per fare un primo giro. Metti la colla al centro della foglia e lascia sbordare le punte oltre il vaso.

Terzo passo

Fai un secondo giro di foglie in modo da lasciare sempre visibili le punte di quelle del giro superiore e procedi così fino al fondo del vaso.

Quarto passo

Ripiega i gambi delle foglie dell’ultimo giro, alla base del vaso, all’interno e fissali al fondo con un goccio di colla oppure ritagliale con una forbice.

L’idea in più

Ora che hai realizzato il tuo vaso decorato con foglie autunnali, ci vuole una bella pianta.

Giulia ha preso un vaso di vetro, può essere anche un barattolo dalla bocca ampia, l’ha riempito di acqua e ha scelto il chlorophitum (in italiano clorofito).

Consiglio green

Il chlorophitum fa, nel tempo, dei germogli che penzolano dalla pianta principale. Se li tagli e li metti in acqua, dopo pochi giorni faranno delle piccole radici bianche che potrai poi invasare per dare vita a nuove piante.

Se vuoi puoi lasciarle in acqua per molto tempo, senza interrarle, ma ricorda di cambiargli l’acqua una volta a settimana.

Allestire casa con un vaso di foglie

Sottopiatto per decorare la tavola

Per apparecchiare la tavola in autunno e decorare con le foglie secche, ecco un bel sottopiatto in perfetta atmosfera ottembrina. Un’altra decorazione fai da te facile facile, ma di grande effetto.

Primo passo

Prendi il classico sottopiatto in cartone, per intenderci quello per le torte. Oppure, se non lo trovi, ritaglia un cartone rigido, quello del coperchio delle scatole delle pizze va benissimo.

Secondo passo

Raccogli le foglie non rotte e meno rovinate ed inizia ad incollarle, sempre con l’aiuto della colla a caldo. Parti dal bordo esterno del cerchio di cartone e procedi via via fino al centro.

L’ideale è creare dei cerchi concentrici sempre più piccoli fino ad arrivare al centro e lasciare sempre in vista e le punte delle foglie del giro precedente.

Terzo passo

Termina il cerchio incollando una foglia centrale, magari privandola del gambo.

Ecco ora sei pronto a decorare la tua casa per l’autunno ed allestire la tua tavola con le foglie autunnali, cariche di rosso, giallo ed arancione.

Ti sono piaciute queste idee green e natural da realizzare sotto la guida di Giulia di Opificiofloreale?

Oggi hai visto come allestire con le foglie autunnali un angolo di casa realizzando delle decorazioni con foliage, ma non sai cosa abbiamo in serbo per te per Dicembre!

Articolo scritto in collaborazione con Giulia di Opificiofloreale

In copertina un mazzo di fiori essiccati realizzato da Opificiofloreale

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