10 Luglio 2013 / / Blogger Ospiti

Una parte essenziale dell’abitare, che riflette lo stile di vita contemporaneo: sempre più attento alla tecnologia e al risparmio energetico, l’ambiente bagno combina desiderio di stupire ed effetti inediti, impiego di nuovi materiali ed elementi funzionali che permettono di riscoprire il piacere di dedicarsi alla cura di sé e al relax.
Anche quando il tempo è poco o gli spazi non sono ampi, la doccia emozionale (ecco qui un esempio) offre una soluzione evoluta, che sfrutta lo spazio doccia per ricreare ambientazioni cromatiche e giochi d’acqua proprio come in una SPA.

In cosa consiste la doccia emozionale
La doccia emozionale si compone essenzialmente di due parti; il plafone, che rimane a vista e viene collocato a soffitto nel vano, e la tecnica di funzionamento, per alloggiare la quale è sufficiente disporre di uno spazio adiacente alla cabina di circa mezzo metro.

Nella versione proposta da Stenal (www.stenal.it), la collezione Ray esprime un raffinato mix di tecnologia e design che presta molta attenzione all’estetica, innovativa e attenta alle richieste di un pubblico sempre più esigente.
Un apposito dispositivo regola la sincronizzazione tra il getto d’acqua, l’essenza aromatica abbinata e la cromoterapia: attivando il pulsante a parete, si verrà circondati da una sottile nebbia fredda, illuminata da una suggestiva luce blu, e contemporaneamente sarà possibile respirare a pieni polmoni le note balsamiche di essenze a base di menta o pino silvestre. Attivando un secondo pulsante, la scenografica cambia e trasforma la doccia in un’ambientazione esotica, dove l’acqua calda cade a goccioloni come in un temporale tropicale, mentre si diffonde una luce arancio e l’atmosfera si carica delle note agrumate di fragranze alla papaia e al limone.
Il plafone incorpora inoltre un soffione centrale dotato di ugelli autopulenti, permettendo di integrare anche la normale funzione doccia calda e fredda regolabile dal miscelatore.

La scelta delle finiture dei plafoni spazia tra i materiali di ultima generazione, quali il CorianTM nella versione Glacier White o l’acciaio Inox, da abbinare alla rubinetteria di design.
L’ultimissimo modello, il plafone Emotion_Ray, estende il concetto di design e benessere grazie al brevetto esclusivo per l’effetto “cascata di luce”, ottenuto realizzando la superficie del plafone interamente in plexiglass retroilluminato a LED: la cromoterapia è ampliata dalle molte gradazioni di colore che sfumano dolcemente, aumentando la sensazione di relax.

Non mancano poi le possibilità di personalizzare la doccia emozionale secondo i propri gusti: a scelta possono essere aggiunti suoni ed elementi audio, è possibile modificare la durata predefinita di ciascun effetto e addirittura incidere il proprio logo sulla pulsantiera.

Volete saperne di più sulle docce emozionali, vi lasciamo anche un video:
http://www.youtube.com/watch?v=ARNW_r4G8po


Torniamo a parlare di ufficio. Grandi e piccoli “team” hanno bisogno del giusto spazio per poter lavorare e riunirsi. Avete già indovinato a cosa sto alludendo? Proprio ai tavoli da riunione!
Oltre a permettere a tante persone di lavorare insieme, questi elementi fanno spesso da cornice alle aree ufficio in cui si accolgono clienti, fornitori e visitatori. Soprattutto in un ufficio open space, sempre più diffuso, i tavoli da riunione faranno parte della famosa e importantissima “prima impressione”: una sorta di biglietto da visita per l’azienda, oltre che un pezzo d’arredo fondamentale!
Ecco a voi qualche dritta in fatto di tavoli da riunione per ufficio.

1. Design. Chi meglio di Executive come primo rappresentate della categoria?

2. Funzionalità. L’elegante soluzione di Deck per l’alloggiamento dei cavi di alimentazione lo rende estremamente funzionale senza rinunciare ad un’estetica curata nel dettaglio.

3. Solidità. Non azzarderei a dire che un tavolo da riunione è per sempre (come i diamanti?) ma certamente deve garantire una certa durata nel tempo. Floor con il suo piano dallo spessore importante garantisce sicuramente grande resistenza.

4. Eleganza. Proprio quella che suggerisce il sottile piano di Layer, che si contrappone alla solidità delle sue gambe piene per un effetto complessivo estremamente piacevole.

5. Originalità. Sempre che lo stile generale del vostro ambiente di lavoro lo consenta.  Organic 009.01 non è originale solo nel nome!

Vi lasciamo, come di consueto, con una galleria di foto di tavoli da riunione per ufficio.

Tavolo da riunione per ufficio con piano in vetro ExecutiveTavolo da riunione per ufficio DeckTavolo da riunione per ufficio Deck
Tavolo da riunioni con piano sottile LayerTavolo da riunioni con piano sottile LayerTavolo da riunione con piano dallo spessore importante Floor
Tavolo da riunione con piano dallo spessore importante FloorTavolo da riunione moderno Organic 009.01Tavolo da riunione con piano in vetro Executive

9 Luglio 2013 / / Idee

divano-casa-abbandonata copia

Descrivere un ambiente vuol dire descrivere un luogo in rapporto alle persone che ci vivono.

Spesso, quando mi viene richiesto un sopralluogo in appartamenti dei quali devo progettare la ristrutturazione, questi sono ancora arredati; fermi, così come il vecchio proprietario li ha lasciati. E così comincio a fantasticare con l’immaginazione sulla vita di chi ha abitato quelle stanze. Anche la descrizione di una stanza ormai disabitata può essere una descrizione ambientale, quando i particolari di questa stanza richiamano alla mente un modo di vivere, un determinato tipo di società umana.

In queste settimane passate sono stato molto impegnato con gli esami dei miei ragazzi. Tre Terze classi mi hanno fagocitato e riportato in contatto con alcuni brani dell’Antologia che, inevitabilmente, hanno rimandato la mente al blog e al bisogno di raccontare. Così una volta a casa ho rispolverato la mia vecchia antologia di Calvino-Salinari, quella con il simpatico leone malato di peste rappresentato in copertina… per chi se lo ricorda. Voglio riproporvi il brano “Una casa qualsiasi”, la suggestiva descrizione che Alberto Moravia fa di un appartamento.

L’anticamera era arredata come quelle di certe antiquate pensioni di famiglia, nei luoghi balneari: seggiole e tavola di vimini, una pianta in un angolo, nell’altro una statua di gesso (…).

Ma le seggiole e il tavolino apparivano vecchi e sgangherati, la statua, dovunque ci fosse una cavità o una rientranza, era grigia di polvere e per giunta mancava di una mano, e la pianta, della specie chiamata ficus, non aveva che un paio di foglie in cima a un lungo stelo.

Notai pure che le pareti erano bianche, ma con il sospetto della polvere dappertutto, una polvere vecchia e attaccaticcia, che negli angoli del soffitto pareva condensarsi in certe piccole ragnatele fitte e scure (…).

Vidi una grande stanza rettangolare, con quattro finestre velate da tende gialle, allineate sulla stessa parete. La stanza appariva divisa in due parti da un paio di scalini e da un arco; la parte più grande era il salotto, in cui si trovavano (…) mobili Luigi quindici, imitati dall’antico, come andavano di moda quarant’anni addietro, disposti in gruppi spettrali intorno a tavolinetti rotondi e smilzi lumi dai paralumi ornati di perline. Fin dal primo sguardo, notai le scrostature bianche dello stucco dorato, l’ombra del sudicio sui braccioli a fiorami, le macchie di umidità sui piccoli arazzi dai soggetti galanti. Ma la decadenza della casa si rilevava non tanto nell’aspetto logoro dell’arredamento, quanto in alcuni particolari quasi incredibili che parevano indicare una trascurataggine antica e ingiustificata: un lungo, stretto lembo di carta da parati, con un disegno di mazzetti e di canestrini, penzolava, per esempio, a mezza parete, scoprendo la calcina del muro grezzo; una delle tende gialle delle finestre aveva un largo strappo ineguale dai bordi lacerati; nel soffitto, addirittura, vaneggiava in un angolo un largo buco nero. (…)

Dal vano di una finestra, nel silenzio, giungevano i suoni saltellanti di una musichetta di radio. Forse perché il silenzio della casa aveva qualche cosa di gelato, udendo questi suoni mi accorsi ad un tratto che, sebbene si fosse già ai primi di dicembre, l’appartamento non era riscaldato.3

Curioso, nelle pagine seguenti delle fotografie in bianco e nero rappresentano lo Stretto di Messina con Scilla e Cariddi ed i grandi tralicci della rete elettrica. La didascalia riporta: “Ai moderni ferry-boat i gorghi dello stretto non fanno più paura; col tempo la loro attività verrà molto ridotta grazie alla realizzazione di un ponte, in corso di progettazione, che unirà la Sicilia alla Calabria”.

Era la mia antologia del 1972.

 


Arredamento salotto: idee per ambientazioni trendy selezionate dalla nostra Giorgia.
Una delle tendenze casa 2013 che va per la maggiore è senza dubbio lo stile retrò: una tendenza che abbiamo potuto vedere all’ultimo Salone del Mobile, ma che è anche visibilissima in tutte le riviste specializzate offline e online.
A questo proposito Marco Romanelli, designer e critico, sottolinea come sia “difficile negare la presenza di una sottile propensione alla nostalgia […] per un comfort e un atteggiamento conviviale […] o di tipologie di mobili che parevano da tempo obsoleti”.

Per l’arredamento salotto le idee ricreate da Giorgia propongono 3 ambientazioni retrò in cui, tra ispirazione romantica, industrial e arredi contemporanei, vediamo rispuntare tavolini da salotto e poltroncine dal design anni ’70, divani con piedini alti e forme rigorose presi in prestito dagli anni ’50, tavolini barocchi e sgabelli industrial style.
Lampade in ottone Sofia
Panchetta con cuscino capitonné Diamante
Divano in piuma Lizard
Poltroncina girevole di design Club
Tavolino da salotto rotondo Yo-yo
Lampada di design con paralum a forma di tappo Cheers
Tavolini da salotto minimalisti Zero
Sgabello stile industriale Stitch Up
Divano angolare dal design moderno Aliseo
Tavolo dal design essenziale in legno con piano in cristallo Decapo
Specchio con cornice dorata Crunch
Poltroncina in tessuto optical Charming
Divano in stile vintage Ronin
Consolle in vetro laccato metallizzato Nido
Tavolino da salotto Gray
Lampada da tavolo con base dorata Olga

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4 Luglio 2013 / / Decor

Giorgia questo mese è stata chiaramente ispirata dalla voglia di vacanze: per la home page di ArredaClick ha selezionato una serie di mobili per casa ed esterni inseriti in ambientazioni sui toni del blu. Un’ondata di stile, con arredi che vanno dal laccato bianco al legno chiaro, per una casa e un giardino dal look fresco e giovane.
Se vi piace quel favoloso letto capitonné, o gli specchi a forma di pesce, o il mobile bagno sospeso che sembra proprio fatto apposta per il vostro piccolo bagno…fate un salto da noi, nel blu dipinto di blu!

4 Luglio 2013 / / Decor


Abbiamo lentamente risalito tutta la gerarchia e siamo arrivati all’ufficio del capo. Dobbiamo decisamente trovargli una scrivania adatta dietro la quale sedere e dirigere le operazioni. Parliamo, quindi, di scrivanie direzionali.
In questo ambito l’eleganza la fa da padrona, ma c’è anche un ampio raggio di personalizzazione e stili per soddisfare gusti anche molto diversi tra loro.
Le soluzioni dotate di servente risultano tra le più funzionali in circolazione, Deck con Servente ed Executive con Servente sono due esempio di come questa funzionalità non sia andata a discapito del pregio estetico.

Se il piano di vetro di Executive con Servente vi piace, ma preferireste una soluzione più essenziale Floor è ciò che fa per voi.

Se volete azzardare con un design meno convenzionale io vi consiglio di orientarvi su proposte come Vega o Nevada, due concept diametralmente opposti ma ugualmente pieni di fascino.

Come sempre qualche proposta alternativa e qualche altra immagine dei prodotti suggeriti:

Scrivania angolare per ufficio PrettyScrivania direzionale con cassettiera HoustonScrivania direzionale con servente Deck
Scrivania direzionale con servente DeckScrivania direzionale con servente DeckScrivania direzionale con servente Deck
Scrivania dirigenziale con servente ExecutiveScrivania dirigenziale con servente ExecutiveScrivania interamente in acciaio inox Vega
Scrivania per ufficio con piano in marmo NevadaScrivania per ufficio con piano in marmo NevadaScrivania per ufficio con piano in vetro Floor


Bagni blu: voglia di vacanze? stabilimento balneare romagnolo? oppure un articolo dedicato a mobili bagno blu?
La risposta è, ovviamente, un articolo dedicato all’arredo bagno blu: colore che con tutte le sue nuance la fa da padrone quando si tratta di arredare o decorare il bagno.
Il tema “bagno blu” ha riscosso enorme successo sulla nostra pagina di Google Plus in cui abbiamo causato un’inondazione di “+” con il collage qui sopra, per il quale abbiamo abbinato mobili blu e bianchi, ma anche ambientazioni che sfruttano questo colore per creare l’atmosfera rilassante desiderabile in ogni stanza da bagno che si rispetti.
Stavolta vediamo invece alcune idee per chi vuole un bagno blu, con mobili bagno…blu.

Doppio lavabo per Toy, mobile bagno sospeso di soli 150 cm: ad ognuno il suo mobile, il suo cassetto e il suo specchio. Cominciate a puntare la sveglia un po’ più tardi, perché con questo non avrete più problemi di accavallamento di orari, braccia, gambe e profumi.

Un’altra soluzione sospesa dal design compatto, privo di spigoli, che misura soltanto 126 cm. Split Aquna 22N è un mobile bagno moderno perfetto per bagni piccoli.

Aquna 85 è un’altra idea semplice ma utilissima per bagni piccoli. 85 centimetri di mobile bagno, disponibile sospeso oppure a terra con un cestone e un cassetto.

Un mobile super attrezzato, completo di tutto il necessario, in soli 165 centimetri?
È Dixi Aquna 107, mobile bagno curvo con base porta lavabo, colonna e ripiani rigorosamente blu!

Altamente personalizzabile e dotato di un piccolo piano d’appoggio laterale: continuiamo con Aquna 130 mobile bagno di cm 130 della collezione Aquna di ArredaClick. Ideata ed ideale per qualsiasi bagno, piccolo o grande che sia, di qualsiasi colore lo vogliate o lo sogniate.

Anche i mobili bagno Fusion propongono ante curve per la base sospesa portalavabo.
Si afferma la tendenza anti-spigolo nel mondo dell’arredobagno 2013. Dettaglio da non sottovalutare: le maniglie a tutta larghezza a cui si possono appendere gli asciugamani.

Avevate mai pensato ad un bagno rivestito in tessuto? Tweed TT9 lo imita alla perfezione, con superfici blu jeans caratterizzati da una fitta trama a spiga. Piano in cristallo blu dalle linee armoniose e maniglie tonde per un arredo bagno in stile marina.

1 Luglio 2013 / / Idee

Ultimamente sto apportando degli importanti cambiamenti al progetto che vi avevo mostrato dell’appartamento, e mi sto ponendo delle domande più concrete sull’organizzazione dello spazio e sulle possibili strutture di contenimento, ovvero: in uno spazio di 60 mq ci staranno mai tutte le cose che ho collezionato in 26 anni?
Vestiti a parte (per i quali credo non basterebbero due cabine armadio) come organizzare lo spazio del soggiorno conservando tutti i miei libri, dischi, riviste, oggetti e ricordi facendo apparire il tutto “in ordine”?
Ecco alcune idee che mi aggradano per il living/studio:

 
 
 

 
Comincio a pensare che sarà necessario creare una parete attrezzata a tutta altezza, magari chiusa almeno nella parte bassa per proteggere dispositivi (lettore dvd ecc) dalla polvere, lasciando aperta la parte superiore per non “appesantire” troppo la visione.
Voi cosa ne pensate?
Come avete risolto il problema “immagazzinamento” a casa vostra?

A volte mi piace rispolverare i classici dell’arredamento. Poltrone: tutti abbiamo una o più poltrone in salotto, ma quanti hanno le poltroncine da camera?

Un classico nelle case delle nonne, meno utilizzate dai giovani, forse più per mancanza di spazio che per una questione di gusti. Io le poltroncine da camera le ho: una diversa dall’altra, ma entrambe accomunate dalla presenza di una montagna di vestiti. Le poltroncine da camera non sono nate per essere abusate in questo modo: creavano in realtà dei piccoli salottini su cui si svolgevano le chiacchiere pomeridiane, si condividevano merende, si leggevano libri e lettere. Non esistono regole precise per la scelta di poltrone da usare in camera da letto, anche se possiamo individuare nella poltrona a pozzetto uno dei modelli più tipici, insieme alle poltroncine classiche di ispirazione barocca, conosciute anche come poltrone bergère. Le poltroncine da camera in realtà sono spesso “poltrone di bellezza”, poco utilizzate se non per poggiare i vestiti o la borsa.

Poltroncine da camera a pozzetto

Ho parlato di poltrona a pozzetto ma forse non tutti sanno di cosa si tratta: è una poltroncina caratterizzata da linee essenziali e compatte, con schienale e braccioli uniti ad abbracciare un’accogliente e profonda seduta. L’esempio perfetto per descriverne le caratteristiche è la poltroncina a pozzetto Free.

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Poltroncine da camera classiche

Per un’ambientazione di grande eleganza e arredi di lusso, le poltroncine da camera in ferro battuto Noè sono l’ideale. Lo schienale curvato e lavorato dona a questa poltroncina un look estremamente raffinato.

poltroncina-classica-noèLa casa classica impone poltroncine da camera in stile barocco, con struttura in legno lavorato parzialmente ricoperta in tessuto e comoda seduta imbottita. La poltrona classica in legno massello Sissi ricalca esattamente il modello perfetto per una camera da letto con mobili classici.

A metà tra poltroncina lounge, poltrona e poltrona bergère troviamo Marion, qui sotto immortalata nella versione poltrona da lettura in tessuto con profili e cuciture in contrasto. La grande varietà di rivestimenti disponibili permette di giocare con tessuti colorati, a tinta unita o fantasia.

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Poltroncine da camera moderne

La poltrona a dondolo in metallo Aurora è qui sotto proposta in una finitura cromata rosata e comodi cuscini in grigio: abbinamento perfetto!

Ergonomia e design contemporaneo rubato alle icone degli anni ’60 per la poltrona ergonomica Peel Club: coppia di poltroncine da camera per ammirare il panorama fuori dalla finestra.

Per chi non può rinunciare al design e alla forme moderne: la poltrona dal design originale Agata e la poltrona con schienale alto Amber. Sembrano comodissime, avvolgenti, ottime per la lettura.

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