Fan di Couchsurfing o vittime di ospiti “assidui”? Nessun problema, c’è un divano letto per ognuno di voi! Dimenticatevi i tristi e sgangherati divani letto old style, perché quelli di nuova generazione si adattano a spazi piccoli e grandi, sono funzionali, comodi e arredano casa in grande stile.
Parliamo di divani letto d’arredo che permettono di scegliere il rivestimento tra svariati colori, hanno una vastissima gamma di braccioli personalizzabili e si adattano alla perfezione a vari stili arredativi. Come il Roulette con braccioli Tom e rivestimento in ecopelle grigio scuro: una linea attuale che non sfigura in un salotto moderno. O il più classico divano letto bianco con braccioli bombati modello Sven.
Se invece siete alla ricerca di una soluzione informale, di ispirazione country, potete optare per divani letto a quadretti con struttura e braccioli in fantasia plaid: i cari vecchi “quadrettoni” non passano mai di moda e fanno venir voglia di accoccolarsi sotto la coperta con una cioccolata calda. Roulette con braccioli Bob non perde il suo fascino da aperto, con i braccioli a quadri convertiti in comoda testiera.
Soluzione perfetta per chi vuole arredare il salotto senza rinunciare all’optional letto, ma vuole anche un divano comodo pensato per tutta la famiglia, è un divano letto con penisola. Roulette è una collezione di divani letto moderni estremamente versatili: vi sono piaciuti i quadretti del divano letto con braccioli modello Bob? potete avere anche la versione con penisola. Tra i colori e i braccioli a disposizione la scelta è veramente vasta e permette di soddisfare anche i gusti di chi ama le forme più moderne o classiche.
Per una sferzata di colore, non lasciatevi scappare il Roulette bordeaux con braccioli di ispirazione classica leggermente a ricciolo. L’effetto però è modernissimo e i braccioli sottili permettono di inserire questi divani letto in spazi piccoli, come anche in salotti spaziosi.
Avete ancora qualche dubbio? io fossi in voi andrei a curiosare tutta la collezione Roulette, anche perché…tutti i divani letto matrimoniali e alla francese sono in promozione!


Non sono quella che si definirebbe un’inguaribile romantica, ma se state leggendo questo articolo è perché siete perfettamente consapevoli che l’orologio fa tic tac e manca poco a San Valentino: idee regalo? Vi do qualche suggerimento…
Idea regalo per San Valentino #1: il classico cuscino a forma di cuore, in tessuto rosso. Mieloso? sì, ma un cuscino è sempre utile.
Idea regalo per San Valentino #2: se la vostra metà è sempre in ritardo, o è soltanto un po’ smemorata, un orologio da parete con lavagnetta integrata è quello che fa per voi.
Idea regalo per San Valentino #3: per la vostra Lei, un albero porta-gioielli: originale e utilizzabile in tutte le stanze della casa, si può avere trasparente, bianco o nero.
Idea regalo per San Valentino #4: uomini e donne, questo è un appello. Un motto degli anni ’60 diceva “Fate l’amore, non fate la guerra”. Io aggiungerei: fate più colazioni a letto, trovate “il tempo per passare più tempo” a letto, insieme! A questo proposito: il regalo ideale è un vassoio-tavolino di Magis che si chiama, giustamente, Cappuccino.
Idea regalo per San Valentino #5: per lui, per lei, per tutti. Joyo è una lampada da tavolo colorata e di design, con scomparti svuota-tasche e switch USB. Design by Samuel Codegoni.
Idea regalo per San Valentino #6: è divertente e si può avere in tantissimi colori. Una poltrona pouf sacco che non vi deluderà. E se avete bambini, vi saranno eternamente grati!
Idea regalo per San Valentino #7: si alza un po’ il budget, ma questo è davvero un regalo di altissima qualità, a lungo-lunghissimo termine. Una sedia ergonomica come la Capisco® di Hag dura tutta la vita. Per chi lavora in casa e fuori casa, per artisti, stilisti, architetti, casalinghe alternative, disegnatori, poeti, sognatori…


Dopo qualche mese di assenza è tornato ArredaTips!
Ve lo diciamo subito…da oggi pubblicheremo una puntata a settimana mantenendo sempre e comunque quell’approccio Do It Yourself che ci ha contraddistinto fin dall’inizio. Preparatevi perché noi siamo caldissimi e con un sacco di idee che vi investiranno stile bora triestina.
In questa puntata affrontiamo un argomento vastissimo, ovvero le librerie componibili a spalla e la loro fondamentale caratteristica: la personalizzazione pressoché infinita.
Come prodotto esemplificativo abbiamo utilizzato la libreria componibile Almond High ed il mobile contenitore Almond Low, i nostri Best-Seller del 2012 (speriamo anche del 2013).

Questo tipo di libreria, composta da parti standard, può dare vita a numerose composizioni che possono differire sia per misure (ovviamente), ma anche per l’uso che si può fare del vasto assortimento di accessori come moduli angolari, a ponte, ante battenti, cestoni, cassetti, schienali, schedari, ante a ribalta, scrivanie a penisola
Con questi strumenti alla mano non vi serve sicuramente il buon Carlo per capire che potete progettarvi una libreria totalmente su misura ed inserirla nel contesto d’uso che più ritenete opportuno: dalla libreria laccata in soggiorno (un classicone duro a morire), fino ad arrivare al mobile contenitore da porre in un locale lavanderia o ad una bella composizione bifacciale che vi divida la cucina a vista dal resto della sala da pranzo (un piano di lavoro in più fa sempre comodo in una stanza dove l’attività è sempre frenetica).
Insomma, è praticamente inutile provare ad elencare tutte le possibili soluzioni arredative esistenti; date un occhio al video e poi date libero sfogo alla vostra fantasia…cosa dite? Ah si, nel video non c’è Eleonora. Tranquilli, nella prossima puntata ritorna!

28 Gennaio 2013 / / Idee

Ehi, ho scritto soggiorno, mica sala da pranzo!
Si perchè non serve mica avere per forza una vera e propria sala da pranzo per poter inserire un tavolo con le sedie, creare l’angolo pranzo anche in soggiorno è possibile e fattibile!
Dobbiamo solo ridimensionarci, o meglio dare la giusta dimensione al tavolo a seconda dell’ampiezza del soggiorno che abbiamo a disposizione.
Definiamo lo spazio: lì va il divano, lì il mobile per la tv, e lì vicino alla finestra e/o porta finestra, il tavolo da pranzo con le sedie.
Deciso questo ricordiamoci una cosa ESSENZIALE: questa zona avrà bisogno di illuminazione, giusta e non fastidiosa e particolarmente forte. dovrà essere una luce sufficiente da farci guardare bene in volto i nostri ospiti ma non da farci tenere gli occhiali da sole indossati. In fase di predisposizione punti luce, è li che andrà pensato l’unico punto luce a soffitto del soggiorno. Lì dove pranzerete.
Infatti, il soggiorno, di norma, non richiede l’uso di un lampadario a soffitto che faccia una luce generica nel locale. Il soggiorno è un ambiente per rilassarti, per conversare e ospitare. Poco invasivo in tutti i suoi elementi. Rilassante. Per cui la luce dovrà essere mirata., per questo motivo l’unico lampadario cadrà sopra al tavolo.
La scelta del tavolo, per dimensione e finitura dovrà essere proporzionato, se il soggiorno non è grandissimo e preferiamo comunque dare più spazio alla zona conversazione, il tavolo avrà una dimensione più piccola: 120×80 o 140×80/90, allungabile per non lasciare nessuno a bocca asciutta. Le sedie, meglio se esili, che imgombrino poco e che possano stare il più possibile all’interno del tavolo. Se la sua posizione sarà in un angolo del locale, ricordate di lasciare almeno 60 cm. dalla parete al tavolo, così potrete inserire la sedia senza strizzarvi troppo per sedervi. Le finiture, bhè a scelta e legate al resto dell’arredo. Magari un piano in legno, importante con delle sedie trasparenti, molto leggere. Il protagonista sarà il tavolo. O, al contrario, un tavolo in vetro, trasparente con un basamento importante, un centro tavola e delle sedie morbide nelle linee e nell’imbottitura.
Ma se il tavolo non ci sta? Se il soggiorno è piccino e inserire un tavolo vero e proprio è fuori luogo? Che si fa?
Semplice, ognuno mangi a casa sua e via!
Scherzo, pensiamo ad un alternativa, niente tavolo, ok ma un tavolino che diventi tavolo. Insomma un tavolo due funzioni. E’ la soluzione migliore soprattutto se non si è una famiglia numerosa che necessita di grossi tavoli e se si predilige avere maggiore ampiezza nel locale.
Ripiegare su un tavolo SU E GIU’ non è un ripiego vero e proprio, anche perchè, già ve l’ho detto, in uno spazio ristretto non ci possono essere due tavoli. Quindi, nella normalità delle vostre serate avrete un tavolino da divano su cui poggiare bibite, riveste etc. Quando invece servirà lo sposterete lo solleverete e lo allungherete, anche abbastanza facilmente. I meccanismi oggi sono diventati molto leggeri e facili da usare, tutti a pressione, il tavolo fa quasi tutto da solo. Quale scegliere? Anche qui, come per un tavolo normale le regole non cambiano.
Assicurati solo di avere dove riporre delle sedie pieghevoli!
E la luce? qui certo non potremo inserire un punto luce a soffitto, così, dove capita, allora la scelta migliore è utilizzare una lampada a stelo, tipo arco, abbastanza ampia da indirizzare sul tavolo, una volta aperto, il suo fascio di luce.

Immagini dal web.

 

24 Gennaio 2013 / / Idee

In cucina non esistono solo le colonne, maestose ed imponenti, in cui riporre pasta e provviste varie.

Colonne che completano, arredano e sostengono la scelta della cucina fatta.
Bensì sono le colonne del freddo quello maggiormente utilizzate, quelle che apriamo più e più volte al giorno, quando cerchiamo uno spuntino senza sapere quale, quando conserviamo il cibo per giorni ritrovandolo fresco come appena acquistato.
I frigoriferi sono delle vere e proprie dispense, che a livello estetico si ambientano senza stonatura all’interno del locale integrandosi perfettamente, ed, a livello tecnico e tecnologico, hanno raggiunto caratteristiche semi-professionali anche per le cucine comuni.
I frigoriferi SIDE BY SIDE o comunemente chiamati “frigoriferi americani” hanno la caratteristica, rispetto agli standard, di avere sia dimensioni più ampie esternamente, sia una capacità interna di contenimento che arriva anche a 600 lt. Possono essere tranquillamente inseriti all’interno del contesto cucina grazie alla possibilità di avere oltre le ante in acciaio o alluminio, anche i fianchi e tutta la struttura nella stessa finitura, sono infatti i cosiddetti carrozzati.
La particolarità data dalle importanti dimensioni è la profondità, superiore ai 60 cm. delle colonne dispensa. Le ante di questi frigoriferi infatti, spesse circa 6/7 cm. richiedono lo stesso spazio vuoto al loro lato per consentirne l’apertura a 90° e quindi l’estrazione dei cassetti congelatori.
Che scegliate doppia anta, per una dimensione totale del frigo superiore ai 90 cm., con un lato frigorifero ed uno congelatore, oppure ante nella parte superiore (frigorifero) e cassettoni inferiori (congelatore), la funzione NO FROST è un must irrinunciabile che impedisce grazie al riciclo d’aria la formazione del ghiaccio.
Bisogna solo fare attenzione a non esagerare, inserire un frigorifero così ampio e voluminoso in una cucina non molto grande, non è una scelta adeguata perchè sproporzionato rispetto al resto del locale.
Gaggenau, ha invece studiato e proposto ormai da diverso tempo i frigoriferi Vario Cooling, perfettamente integrabili con la cucina perchè pannellabili con le ante della stessa finitura dei mobili, vetro, legno, laccato o laminato, frigorifero, e congelatore diventano così elettrodomestici camuffati perfettamente da colonne dispensa. Le ante di questi frigoriferi e congelatori hanno anche si un’ apertura che arriva a 115°.
Stesso discorso vale per la cantina vini, anche per i semplici degustatori la cantina vini è un prodotto professionale degno delle migliori enoteche, e molto chic da tenere e mostrare in cucina.
al loro interno, differenziate da zone termiche indipendenti si può regolare elettronicamente la temperatura da 5° a 18° a seconda dei vini che vogliamo conservare. Inoltre, una cantina vini di grandi dimensioni può contenere fino a 103 bottiglie, e può essere perfettamente integrata tra frigorifero e congelatore per un’estetica impeccabile.
I prezzi, ovviamente, non sono quelli di un frigorifero standard, che sia un side by side o un Vario Cooling, bisogna sapere che la spesa economica non è indifferente… ma, come dice sempre mia nonna “chi bello si vuol far vedere …” …

 

22 Gennaio 2013 / / Idee

Io la detesto.

Se c’è un elettrodomestico che proprio non posso vedere è la lavatrice. Il suo volume eccessivo rispetto a tutti gli elementi normalmente presenti in un bagno la rende evidente ed anti estetica.
A me non piace, che ci posso fare?? Sarò l’unica?? Sono pronta a scommettere di no. Ed infatti ho deciso di mostrarvi come da un bagno normale, un bagno che potrebbe essere di chiunque e dalle misure relativamente standard, si possano ricavare in vari modi situazioni ed angoli in cui inserire questo elettrodomestico senza doversi tappare gli occhi ogni volta che lo si vede!
Le soluzioni per renderla “invisibile” sono diverse. La si può chiudere in un mobile studiato ad ok, con una serrandina scorrevole in verticale, rigorosamente senza schienale per consentirne sempre l’areazione, sfruttando così l’altezza del locale per riporre detersivi, accessori per la pulizia e quant’altro.
Se invece siamo degli esteta, e non vogliamo volumi eccessivi come un armadio all’interno del nostro bagno, dovremo riporla nel contesto del mobile lavabo.
Innanzitutto dovremo scegliere una lavatrice dalla profondità ridotta (quanto meno se il bagno in questione non è larghissimo!) in modo che stia comodamente nella profondità del mobile che sceglieremo. Le aziende più famose ne producono in profondità 40, la quale è ottimale per poter avere un mobile dalla profondità di 45 cm. e non superiore, eviteremo così di avere un mobile molto invadente in bagno.
Nel momento in cui inseriremo la lavatrice all’interno del contesto mobile lavabo abbiamo due possibilità: la prima è lasciare il frontale della lavatrice a vista,  in modo da utilizzarla comodamente senza dover aprire prima le ante e successivamente l’oblò. La seconda è coprirla con le ante in tinta come il mobile, che arriveranno a terra per coprirla tutta. Tutto dipende da quanto sia insopportabile alla vista quest’elettrodomestico.
Ricordate che la praticità è sempre la scelta migliore!

18 Gennaio 2013 / / Idee

Come si fa a rendere “CASA” qualcosa che sembra non averne gli spazi??
Da sempre, chiunque immagini la casa dei suoi sogni, desidera spazi ampi, magari con uno sbocco esterno, un giardino … Difficilmente una casa di 40 mq. rientra nell’immaginario di chi cerca la sua “tana per la vita”.
ma qualunque sia il motivo che vi fa scegliere questa soluzione, l’importante è strutturare e sfruttare gli spazi in modo da renderli vivibili e se occorre, privati.
Nella mia esperienza ho visto 2 tipi di monolocali: il primo, più anziano per concezione, è composto da cucina abitabile o semi-abitabile, camera da letto/living e bagno (e nella migliore delle ipotesi anche un disimpegno-ripostiglio); il secondo , di idea più recente, è composto da un unico-grande locale che fa da cucina/living/zona notte, un bagno e forse un disimpegno.
Come si arredano quindi questi spazi che necessitano delle stesse attenzioni?
Il primo, avendo la cucina separata consente di concentrare le attenzioni nella zona notte/living, che necessita di un letto e di un armadio in cui contenere di tutto e di più e anche un divano per ospitare amici e parenti.
Se l’idea di avere un divano letto da aprire ogni sera e chiudere ogni mattina, poco vi attrae, potreste valutare di inserire entrambi, in dimensioni più contenute. Un letto ad una piazza e 1/2 ad esempio ed un divano 2 posti, creando una divisione tra i due attraverso un tendaggio. Infatti, applicando un binario a soffitto potrete inserire delle tende scorrevoli, di un tessuto chiaro e molto leggero, che consentono di chiudere la zona interessata separandola dall’altra.
Nulla vieta a questa soluzione di essere applicata anche al monolocale più moderno.
Inoltre, per rispondere a tutte le esigenze esistono dei mobili “trasformabili” notevolmente utili. Scrittoi che diventano letti, divani che nascondono contenitori, pareti boiserie o librerie che diventano letti. Tavoli consolle che diventano veri e propri tavoli da pranzo per ospitare innumerevoli commensali.
L’importante, quando si sceglie un mobile di questo genere è l’esperienza dell’azienda, che deve essere specializzata ed utilizzare meccanismi resistenti e all’avanguardia per non incorrere in spiacevoli inconvenienti!
Clei risponde bene a questa caratteristica anche grazie ad un design giovane ed essenziale facilmente abbinabile ad ogni stile e soprattutto ideale per i giovani!

 


Arredare una mansarda piccola e bassa: una casa con “una finestra a un passo dal cielo blu”, dall’intramontabile fascino bohemienne; un nido romantico e accogliente, ma che può presentare qualche svantaggio. Primo fra tutti: l’altezza irregolare del soffitto.
Partiamo dall’arredamento della camera da letto. Ve lo propongo nero, ma è mio dovere informarvi che lo potete avere rosa, giallo fluo, celeste, arancione, bianco, viola, rosso, in pelle color pervinca, nero, testa di moro…
Squaring è un letto imbottito con penisola, la soluzione ideale per arredare una mansarda bassa perché privo di testiera: in questo modo infatti si può sfruttare la parete più bassa della stanza, che rimarrebbe altrimenti inutilizzata.
Naturalmente non esiste casa che possa fare a meno di un armadio. Abbiamo la soluzione anche per questa ennesima sfida arredativa.
L’armadio per mansarda Tilt è realizzato su misura, in oltre 20 colori differenti e numerosi modelli di maniglia.
Per il salotto abbiamo pensato ad un divano in grado di adattarsi all’altezza irregolare delle pareti senza nulla togliere al comfort. Berry è un divano con schienali regolabili in altezza in piuma d’oca: il massimo della comodità e della qualità, per una mansarda piccola sì, ma super accogliente.
Non esiste un vero e proprio arredamento per mansarde, ma con un po’ di creatività ed un’attenta ricerca è possibile trovare tutto quello che vi serve.
Per mansarde piccole o basse l’importante è optare per arredi trasformabili e salvaspazio: tavolini da salotto che diventano tavoli da pranzo o postazioni lavoro, come il tavolino in legno Kubo mostrato in foto; divani con sedute allungabili o schienali regolabili; letti senza testiera, magari con comodini integrati. Per ambienti in legno, o poco illuminati, consigliamo arredi dai colori sobri e luminosi.
Piccola o grande che sia, le soluzioni d’arredo per la vostra mansarda ci sono, basta sapere dove cercare ;)