Parliamo di tendenze. Negli ultimi anni se ne è affermata una che è quasi diventata la norma: isole, penisole e banconi con relativi sgabelli a corredo.
Permettetemi di dirlo: lo sgabello non è un dettaglio! E, se lo fosse, sarebbe quello che può fare la differenza. Bene, rompiamo gli indugi e iniziamo con Porta Venezia, uno sgabello dal sapore un po’ vintage che riprende le classiche linee della “sedia da trattoria”.

Come dicevo, lo sgabello non è un dettaglio, avete visto Porta Venezia? Ora guardate Zed, si tratta di prodotti dello stesso marchio.

Capito quanto c’è da rifletterci su un “semplice” sgabello?
Anzi, vi dirò di più: anche la semplicità si articola in mille e uno modi diversi, Doyle ha linee semplici ed essenziali, ma anche Tom & Jerry ha un concept semplice ed essenziale, eppure sono due prodotti molto diversi!

Volete qualcosa di veramente fuori dagli schemi? Tandem è la risposta e non credo di dover aggiungere nulla alla sua foto!

Ci sono diversi modi di essere fuori dagli schemi, in effetti. Gedy ve ne può mostrare almeno 4 (in 1).

Ogni sgabello ha la sua particolarità e non ci siamo dimenticati del Design e di chi, come noi, lo ama. Calice è esattamente il tipo di elemento d’arredo che, come accennavo prima, può fare davvero la differenza…

…e altrettanto può fare Nemo.

Se ora pensate di averle viste tutte, date un’occhiata a Skoop e rimettete tutto in discussione, ci sono ancora tante e tante variazioni sul tema da esplorare!

Non vorrei che, a questo punto, vi foste dimenticati che un bel tavolino alto con sgabelli costituisce una soluzione salva-spazio in grado di conferire un grande fascino ai vostri ambienti esterni di piccola metratura. Trey potrebbe risolvere i vostri problemi in questo senso: design moderno, materiale resistente, impilabile e facile da abbinare!

Ma, se preferite tenere la schiena comodamente appoggiata mentre vi godete il sole, c’è una soluzione anche per voi: Viva è la giusta alternativa.


Anche quest’anno ci siamo. Noi, per ora, siamo addirittura riusciti a capire esattamente in quale giorno cade la festa della Mamma: domenica 12 maggio, il che vuol dire che è ora di pensare a come renderle omaggio.
Nella smorfia napoletana il numero della mamma è il 52 e 5 + 2 = 7. Sull’onda di questo simbolismo, vi proponiamo sette idee tratte direttamente dal nostro reparto decorazione e dalla nostra esperienza personale!

1. Messaggio subliminale: ore 10.00 domenica mattina: “Alzati che è QUASI mezzogiorno!”. A chi non è mai successo? Provate con Tempo!

2. Tenerezza: quella della lana, della neve oppure di Snow!

3. Premuroso: Cappuccino, ideale in abbinamento a qualche buono per colazione servita a letto!

4. Vezzoso: eDEN-tREE

5. Un fiore fa sempre piacere, magari una Peonia?

6. Ruffiano: impacchettate Grimilde, scrivetele che le servirà per vedere che è la mamma più bella del mondo e sorridete, dovrebbe funzionare!

7. Infine, per gli intenditori, diciamo che: un oggetto di design è per sempre (come, se non più di un diamante). Con Starck e Kartell si va sempre sul sicuro e si colorano le giornate della mamma, che ne dite di La Bohème?

 


Gli europei hanno detto sì all’arredo giardino democratico, sì a tavolo e sedie da giardino low cost, sì al colore e alla fantasia. Abbasso il grigiore!
Di cosa sto parlando? Degli European Consumer Awards, premiazione organizzata da European Consumers Choice, associazione no-profit con sede a Bruxelles, sviluppata per premiare ogni anno progetti e prodotti di design funzionali, esteticamente validi. Nella sezione “House – Casa” ho trovato una nostra vecchia conoscenza: tavolo e sedie da giardino Arc En Ciel: belli ed economici.
Coloratissimo e comodissimo, questo set di tavolo e sedie in metallo colorato è stato provato, votato ed eletto: voto finale 9,2 su 10. Nel dettaglio:
– Design: 9,3
– Facilità di utilizzo: 8,9
– Comfort: 9,4
La sedia pieghevole da esterni è in metallo, materiale che riceve un trattamento particolare per resistere agli agenti atmosferici.
Il tavolo pieghevole da giardino è perfetto per ambienti grandi e piccoli. Il modello quadrato più piccolo misura soltanto 50 x 70 cm, quello rotondo ha un diametro di 80 cm: dimensioni perfette anche per un piccolo balcone cittadino.
Il sito dell’associazione dei consumatori europei descrive così questo set low cost per il giardino: “tavolo e sedie Arc En Ciel sono dedicate alle persone che vogliono arredare il proprio spazio outdoor, pur piccolo che sia. Ai produttori non è sfuggito alcun dettaglio, il tavolo è fatto di solido e resistente metallo trattato per resistere alle intemperie. I colori riflettono le ultime tendenze: questo tavolo e sedie da giardino sono glamour, pratiche, creative, tecnologiche, caratterizzate da uno stile unico che mescola tradizione e innovazione.”Alcune delle immagini via: www.europeanconsumerschoice.org

7 Maggio 2013 / / Idee

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RIMG0086 copiaO.K. L’Idea c’è, e la Fase1 è superata. Si passa all’azione.

Quando ci si trova soli con se stessi a meditare per trovare la soluzione progettuale, i pensieri frullano liberi e veloci nella testa del progettista e sono tanti e simultanei ma niente di tutto ciò che è pensato può essere presentato al cliente… perché altrimenti si RIMG1371 copiarischia di perdere l’incarico.

Seguitemi nel pensiero e mi darete ragione. Come abbiamo visto nel nostro caso è richiesto un intervento che però non deve compromettere quanto è già stato realizzato: tutto deve cambiare senza che nulla cambi. Quanto è attuale questo pensiero.

Su che cosa si fonda l’Idea? Il problema è la presenza dei due pilastri e quindi la genesi formale va ricercata nel procedimento compositivo RIMG0107 copiache si  basa sulla scomponibilità del manufatto architettonico che è composto da un elemento semplice: il telaio. La struttura in cemento armato, formata da travi e pilastri, è uno scheletro indipendente intorno al quale liberamente si organizzano le strutture murarie orizzontali e verticali. Questo telaio, con le sue regole geometriche modulari e costruttive, è allo stesso tempo forma tecnica e forma RIMG0022 copiaarchitettonica che sostiene i piani orizzontali e verticali che dividono gli spazi. Le mura perimetrali delimitano uno spazio orizzontale che altrimenti sarebbe infinito, così i piani orizzontali –i solai- delimitano lo spazio tridimensionale. L’anima di un edificio si focalizza sulla creazione del telaio nel quale si inseriscono superfici piane o curve, orizzontali, verticali, oblique che, delimitandolo, creano lo spazio.

Ecco il punto: come si spiega tutto questo? Meglio tacere, per non perdere l’incarico, e realizzare un plastico che possa esprimere il pensiero. Per delimitare lo spazio i piani si devono vedere, essere percepiti nel loro aspetto formale. Nel nostro caso vediamo che i  pilastri –unici elementi visibili del telaio- sono soli ed isolati ed allora occorre evidenziare il perché della loro RIMG0012 copiaesistenza. Le velette si incastrano con i pilastri come dei settori di un solaio che segna lo spazio tridimensionale in altezza. Il grigio con il quale verranno dipinti, ricorda il colore del cemento e si libera in questo modo la struttura dall’involucro che la cela. Le pareti avranno dei RIMG1378 copiarichiami geometrici dello stesso colore per fermare in verticale le superfici perimetrali. Senza intervenire drasticamente si è voluto liberare la struttura e, come dall’Idea, renderla protagonista. Piacerà sicuramente.

Questa è la FASE2: l’Azione.RIMG0293 copia

7 Maggio 2013 / / Design

Questa è davvero un’idea originale, di quelle che stuzzicano la fantasia: immaginate di avere ne vostro salotto un robusto tavolo in legno, composto da due ampie tavole non particolarmente lavorate e dalle linee irregolari. Le due tavole sono sostenute da lamiere metalliche, ed hanno un vuoto tra di loro, un vuoto che si riempie con lo scorrere del tempo grazie alla naturale crescita di freschissimi fili d’erba!

Il segreto di tutto ciò è al di sotto del piano d’appoggio, in una capiente vasca in plexiglas trasparente da riempire con terreno e da coltivare con i semi che si preferiscono.
In foto vediamo la scelta di far spuntare sul tavolo una verde striscia di prato, una soluzione che è realmente una gioia per gli occhi e di certo non passa inosservata, ma è possibile fare tanto altro, perché si possono seminare anche piccole piantine o fiori cui basti lo spazio a disposizione.

Il tavolo è stato ideato da una giovane designer di stanza a Brooklyn, Emily Wettstein, e viene realizzato sempre su richiesta ed in base alle misure necessarie.
Noi abbiamo in realtà pensato di suggerire un tavolo del genere a tutti quei ristoranti o pub che desiderino attirare ed incuriosire la propria clientela proprio con un tocco di originalità del tutto fuori dall’ordinario.

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In realtà limitare a dieci le mie proposte per questo tipo di articolo è davvero riduttivo, ma non posso certo rischiare di farvi slogare dell’indice per girare la rotellina del vostro mouse fino alla novantasettesima sedia! Quindi eccovi “solo” dieci possibili interpretazioni e declinazioni delle sedie per giardino e per esterni!

  1. Colore: PicNic
  2. Stile Retrò: Fiona
  3. Audacia: Bambola
  4. Motivi geometriciLeaf
  5. Design: Noola
  6. Ferro Battuto: Londra
  7. Vimini 2.0: Reina
  8. Minimal: Nikka
  9. Luigi XV° metal: Midsummer
  10. Romantica: Norah

Vi siete fatti un’idea? Aggiungeteci il fatto che con cuscini e colori si possono personalizzare tutte a piacimento e, voilà, il giardino / terrazzo / pergolato / chi-per-loro è solo da arredare, senza che abbia nulla da invidiare al vostro salotto interno!

 


Quando si arreda casa non si finisce mai e certi complementi, quelli che rientrano nella categoria del “ci possiamo pensare dopo” finiscono per diventare l’acquisto per festeggiare la fine del mutuo! In ogni caso, se di festeggiare si tratta, sarebbe bene farlo con stile! Un complemento d’arredo che consente di permettersi moltissimo stile è l’appendiabiti, prova ne è il fatto che molti designer contemporanei si sono cimentati con questo oggetto dando vita a creazioni moderne di tutte le fogge e di tutti i materiali.
Alga è la perfetta interpretazione degli appendiabiti moderni in tubolare d’acciaio.

Senza cambiare materiale, Enfant è un altro bell’esempio di utilizzo del metallo.

In alternativa anche l’utilizzo del legno può essere declinato in chiave estremamente moderna, non ci credete? Date un’occhiata a Branch!

Anche il variegato mondo degli appendiabiti a parete offre un’ampia scelta di proposte moderne e di sicuro impatto. Uno dei miei preferiti è Bottone, che riprende la forma dei vecchi bottoni (appunto) che riadattata alla funzione di appendiabiti risulta estremamente moderna (che meraviglia questi paradossi del design!).

Il concetto è simile il risultato non potrebbe essere più diverso, sto parlando di Globo, decisamente un altro stile, ma sempre molto moderno che richiama la forma di una lampadina (sempre molto in voga).

Se invece siete interessati ai grandi classici dello stile moderno (il paradosso continua!) Beverly fa al caso vostro, linee pulite ed essenziali e specchio incorporato.

Infine c’è un altro piccolo mondo di chiccherie che si prendono in considerazione davvero dopo aver arredato tutta la casa: i servomuto. Forse alcuni di voi nemmeno sanno che si chiamano così, ma vi assicuro che una volta provati non se ne può più fare a meno e non avrete mai più una giacca o una camicia pulita ma sgualcita! Date un’occhiata a questi modelli in vero legno, Beak che sfrutta le altezza e Dress che offre un doppio spazio per riporre i propri capi.


Attenzione: le foto in questo articolo potrebbero causare violenti attacchi di “voglia di vacanze”. Altamente sconsigliate in ufficio.
Per gli amanti del giardino classico all’italiana e delle atmosfere d’altri tempi, c’è un arredo da esterni che non tradisce mai le aspettative: resistenti a intemperie e mode passeggere, preziosi e dal fascino ineguagliabile, i tavoli da giardino in pietra e ferro battuto arredano con eleganza e sobria raffinatezza. I modelli sono tanti, ce n’è per tutti i gusti e soprattutto per tutte le esigenze di spazio. Per questo ho selezionato forme e dimensioni di vario tipo. Cosa non si fa pur di semplificare la vita ai miei lettori!

Tavoli da giardino in pietra #1: il nome è musica per le nostre orecchie.
Solemare è un tavolo sagomato quasi-quadrato e di piccole dimensioni, ideale in giardino ma anche in terrazzo o su un balcone. Il piano in pietra è una vera opera d’arte composta da marmo Bianco Carrara, Santa Fiora, terracotta fatta a mano e travertino Giallo.
Le sporgenze tondeggianti poste in corrispondenza degli spigoli sono un dettaglio inconsueto che denota un’attenzione per i particolari di pregio che non può mancare nel “giardino all’italiana”.
Tavoli da giardino in pietra #2: Telesio è davvero quadrato. Non sto parlando di una persona testarda, ma di un tavolo con piano in terracotta e travertino con decoro a forma di giglio, che ricorda l’antico simbolo della città di Firenze. Oltre ad adattarsi a giardini e piccoli spazi come balconi, questo tavolo si può avere nella versione allungabile. L’allunga è naturalmente in pietra decorata. Non plus ultra.
Tavoli da giardino in pietra #3: il tavolo rotondo Regina, soluzione democratica e salvaspazio per eccellenza. Il preziosissimo piano è formato da travertino classico, travertino Giallo, terracotta fatta a mano e marmo Verde Guatemala.
Tavoli da giardino in pietra #4: li abbiamo visti tondi, quadrati, sagomati. Ultima forma rimasta: tavoli da giardino rettangolari. C’è l’imbarazzo della scelta, così non ho potuto fare a meno di sceglierne diversi. Lo confesso: le ambientazioni mi hanno totalmente incantata, ma per accopntentare tutti ho scelto il giardino mediterraneo, la riva del mare e le colline toscane. A voi la scelta.
Mugello è un tavolo in pietra rettangolare con motivo a rombi. Materiali che compongono questa opera d’arte cubista: travertino classico, travertino Navona, terracotta fatta a mano, marmo Rosso Verona e alluminio
Una cornice decisamente inusuale per Sicilia: tavolo in pietra con decoro di frutta. Non un decoro qualsiasi, ma vera frutta secca mischiata a sabbia. Un inno all’estate e al nostro amato Mediterraneo. Materiali: marmo Giallo Sahara, terracotta fatta a mano, sabbia, frutta secca, cristallo e acciaio.
Fiorentino è immerso in un’atmosfera rustica ed estremamente accogliente. Un tavolo da giardino in terracotta e pietra che vede l’accostamento di travertino classico e terracotta fatta a mano. Cemento e polvere di marmo sono stati utilizzati per realizzare i fregi floreali posti alle estremità del piano.
Tavoli da giardino in pietra #5: esiste anche il tavolo da giardino allungabile. Stintino si caratterizza per una decorazione geometrica a rombi posti a spina di pesce. Materiali: terracotta fatta a mano, travertino classico.


Il concetto di ingresso è sempre più labile, oggi le case si aprono spesso direttamente su un soggiorno open space oppure, se un ingresso esiste, è piccolo e angusto. Si tratta di fare i conti con le nuove tipologie abitative di oggi e trovare soluzioni adatte.
Così io vi dico: non avete un ingresso? Createlo! Avete un ingresso ma è un piccolo spazio? Attrezzatelo in modo intelligente!
Se vi chiedete come fare, vi propongo di farvi una “passeggiata” tra alcuni mobili da ingresso.
Se il vostro ingresso altro non è che una piccola parete, potreste pensare a Futura che con un volume ridotto comprende appendiabiti, specchio e vani a giorno laterali.

Oppure a Welcome, che con un’intelligente soluzione costituita da uno specchio scorrevole consente di risparmiare spazio e, allo stesso tempo, di nascondere i soprabiti appesi conferendo un aspetto ordinato all’ambiente.

Se, al contrario, la vostra porta di casa si spalanca sul vostro open space senza nemmeno un metro di corridoio la soluzione ideale è un mobile che separi gli ambienti creando aree diverse. Direct e Ondula possono essere quel che fa per voi a seconda che abbiate soggiorni, rispettivamente, più moderni o classici.

C’è però anche la possibilità che un open space non si presti ad essere diviso in aree e allora come risolvere l’annosa problematica dei cappotti? Esiste un’alternativa all’antipatica e, lasciatemelo dire, poco igienica usanza di appoggiarli sul letto! Separè consente di ricavare uno spazio nascosto, ideale per lo scopo e con poco ingombro. Vedere per credere:

Adesso ci sarà chi potrà obiettare che il suo ingresso non assomiglia a quelli descritti fino ad ora perché è costituito da uno spigolo, da un metro scarso di muro che dà sul soggiorno e via dicendo. Ebbene sì: esistono soluzioni salvaspazio che si possono adattare anche alle situazioni più disperate, io vi consiglio la parete ingresso Demo

…e per situazioni estreme Fantasy, tutto quello che serve su una parete ingresso con il minor ingombro possibile, in una soluzione componibile quindi versatile per definizione!

Per maggiori informazioni sui prodotti, per altre idee d’arredo, per prezzi e preventivi contattate il Servizio Clienti di ArredaClick; cliccate sul banner qui sotto:


Casa piccola: parola d’ordine…ordine! Dove mettere le cose? Come nascondere la lavatrice? Dove infilare l’asse da stiro? Come mimetizzare il disordine compulsivo?
Quando ero bambina pensavo alla stanza adibita a ripostiglio come ad un antro buio pieno di segreti, una sorta di stanzetta di Barbablù. Crescendo ho capito la funzione di questo angolo di casa, ma soprattutto dopo aver abbandonato l’organizzatissima casa materna, ho perfino sentito la mancanza di questa utilissima stanza. Nella lunga serie di case in cui ho vissuto non ho più trovato un ripostiglio come quello di mamma e nonna, sia come ordine, sia a livello di spazi. Si sa, le case di nuova concezione sono sempre più piccole, e siccome la mia segreta missione è trovare una soluzione per arredare e organizzare anche spazi piccolissimi, eccomi qui con gli armadi a muro. O meglio, con porte e ante per gli armadi a muro. Una foto vale più di mille parole, a volte. In pratica: come ricavare un ripostiglio in casa, dove prima c’era un’inutilizzata nicchia nella parete. Vediamo tre soluzioni in cui sono utilizzate chiusure per nicchie:

  1. ripostiglio lineare ricavato in una rientranza o in una nicchia nel muro
  2. ripostiglio lineare ricavato su una parete
  3. ripostiglio angolare ricavato in un angolo di casa

1. Le ante battenti per armadio a muro lineare possono  essere utilizzate all’ingresso di casa: un posto perfetto per organizzare scarpe, borse, e tutte quelle cose che “non si sa mai dove mettere” quando bisogna organizzare una casa piccola.
Se poi è il bagno ad essere piccolo, la nicchia può diventare un suo prolungamento, e così il ripostiglio diventa anche lavanderia. 2. Se la nicchia non c’è, ma vogliamo lo stesso ricavare un ripostiglio su qualsiasi parete di casa, le soluzioni sono tante e si adattano a qualsiasi tipo di abitazione. Basta creare una struttura con porte e fianchi aggiuntivi. 3. Ultima idea per organizzare una casa piccola: il ripostiglio angolare su misura.
Queens Angolare ad esempio permette di ricavare uno spazio contenitivo in qualsiasi angolo di casa, piccolo o grande che sia. Infatti è possibile scegliere di chiudere il ripostiglio ad angolo con una o due ante per armadi a muro.

Queste chiusure per nicchie permettono di ricavare un ripostiglio ovunque si desideri, e di nascondere il disordine…intendevo dire naturalmente, di organizzare gli spazi di casa dietro a porte esteticamente impeccabili.

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