Maison Rock Coucou






 
 
 

La casa di Karl Lagerfeld

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Maison Rock Coucou
Karl Lagerfeld con la sua adorata Choupette

Sono cresciuta desiderando le borse di Karl Lagerfeld, dalle baguette di Fendi alle intramontabili borse trapuntate con tracolla a catena.
Di lui ho sempre apprezzato lo stile degli abiti che creava perché non solo rendono le donne più belle e femminili ma conferiscono carattere e garbo, in un perfetto stile retrò in chiave contemporanea.
E poi ho un debole per la sua gatta Choupette, come non poter adorare il suo bellissimo Sacro di Birmania e rimanere impressionati dai racconti della sua “aristogattica” vita lussuosa tra eredità milionarie e cameriere che si occupavano di lei in ogni ora della giornata?
Ho fatto una ricerca sulle sue abitazioni private perché mi incuriosiva conoscere il suo stile personale, vedere cosa gli piaceva circondarsi quando rientrava a casa e il sipario si abbassava.
Con la sua creatività non potevano essere case arredate a caso e soprattutto poteva permettersi di avere una casa che non fosse di rappresentanza ma che dovesse sentire sua.
Con un estro così poliedrico, come si riscontra nel suo lavoro, ha arredato le sue diverse case in giro per il mondo sempre con uno stile diverso. Dal ricco  stile settecentesco della precedente abitazione parigina a quello monumentale ma più sobrio della casa di Amburgo.
Nelle successive abitazioni lo stile è invece diventato sempre più minimalista, privo di colori e ricco di oggetti di design.
Passa così da uno stile più luminoso, lineare e di design nella casa di New York, la mia preferita, a quello più estremo della sua ultima casa a Parigi, la città dove viveva e lavorava.
Qui, come rilasciato in una sua intervista, voleva trovare solo l’essenziale:
“è un posto dove dormire, fare il bagno e lavorare. Volevo un appartamento con vetro e trasparenza ovunque. E qui non c’è colore, perché sono costantemente circondato dal colore. Preferisco vivere in un ambiente neutrale”.
Desiderio di neutralità, di riposo visivo e mentale. Bisogno di pulizia.
Il suo appartamento parigino, quello in cui è vissuto fino alla sua morte, è all’interno di un palazzo del 1820. Ci sono voluti due anni e mezzo di ristrutturazione per ottenere 350 mq di luce, vetro e metallo, la demolizione delle grosse mura per ottenere ambienti aperti dalla superficie monumentale e dall’aspetto futuristico.
Sono due appartamenti collegati. Una parte è destinata alla sua vita privata, l’altra al lavoro.
La monumentale libreria a doppia altezza del soggiorno a cui si accede tramite una passerella

I libri sono posizionati in orizzontale, in questo modo non si deve inclinare la testa per leggere i titoli

Contemporaneità inserita in un appartamento parigino del 1820

Il grande lampadario e le porte antiche si sposano con la pulizia degli arredi di design

La sua attuale casa parigina priva di colore 

La casa di New York

La casa di Amburgo

Fonti delle immagini:
Karl Lagerfeld e Choupette
La libreria nella casa parigina
La casa di Parigi
La casa di Manhattan
La casa di Amburgo

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A casa di Alessandro: tra contemporaneità e tradizione

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, Maison Rock Coucou
Da tempo desideravo fotografare la casa di un giovane single. 
Una casa senza alcuna contaminazione femminile.
Un’amica mi ha segnalato la casa di Alessandro.
Mi ha detto che mi sarebbe piaciuta, ma quello che in realtà mi ha colpito è che trapelava dalle sue parole l’amore che questo ragazzo aveva per la sua casa. E questo è quello che cercavo.
Non cercavo una casa da copertina ma una casa amata e personalizzata.
E non mi sbagliavo!
Decidiamo di fotografare il suo giardino nell’attesa che il padrone di casa rientri dal lavoro.
Le piante crescono rigogliose e tanti nidi in legno sono appesi nella recinzione in pallet, tra i tralci dei rampicanti. Mi siedo nel vecchio tavolo della nonna.
Mi chiedo come sarà questa casa di cui ho sentito parlare e che non ho mai visto. Nemmeno in fotografia.
Questo angolo verde mi piace. E’ un miscuglio di tanti stili ma ha un suo equilibrio.

Alessandro è arrivato.
E’ un ragazzo discreto e riservato. Ha uno sguardo attento e preciso.
Appoggia la sua bicicletta affianco alla libreria del soggiorno.
In una città come Cagliari, con tante salite e discese, la bicicletta a volte non risulta essere il mezzo più agevole. Quando si decide di prenderla è perché vuoi che faccia parte del tuo stile di vita.

L’ingresso della sua casa è dominato da una grande libreria a parete.
E’ stracolma di libri ma non dà un’idea di disordine o di pesantezza.
I libri sono disposti con cura, creano dei giochi di colore e si intervallano a ricordi di viaggio e ceramiche sarde, creando dei vuoti che alleggeriscono l’insieme.

La poltrona e il suo poggiapiedi creano un ambiente relax. Il piano d’appoggio e la lampada contribuiscono a definire questo spazio sia sotto l’aspetto estetico che funzionale.
Quando si arreda, è importante creare tanti piccoli ambienti ciascuno con una propria funzione perché si personalizza la stanza e la si rende più conforme alle proprie esigenze.

Un altro aspetto che mi è piaciuto di questa casa è la distribuzione degli spazi, importante soprattutto quando gli spazi sono piccoli perché li devi sfruttare al meglio.
Alessandro ha creato diversi ambienti:
– la zona lettura con la libreria e la poltrona, quella che hai visto sopra
– la zona living con un confortevole divano con chaiselongue di taglio contemporaneo e mobile con TV
– la zona pranzo
– la zona cottura.

Sono spazi ben definiti, ariosi e ben integrati tra di loro.

I mobili della casa sono contemporanei, dalle linee pulite e decise e sono valorizzati, resi più caldi e accoglienti dagli accessori che rivelano le passioni di Alessandro.
Questo è uno degli aspetti che ho trovato più interessanti in questa casa: la personalizzazione.
Apprezzo i giovani che riscoprono la nostra cultura e le nostre tradizioni, reinterpretandole in chiave moderna.
E così sulla libreria troviamo le donnine sarde, delle ceramiche delle sorelle Ariu; le trovo deliziose.
Sulla parete affianco al divano sono incorniciate le fotografie di Franco Pinna che rappresentano dei volti sardi dai forti tratti.
Mi racconta Alessandro che sono foto scattate negli anni ’50 e pubblicate in un catalogo Ilisso.
Pinna è stato uno dei principali interpreti del neorealismo e uno dei collaboratori più stretti di Fellini per il quale ha curato la fotografia di alcuni film.
Mentre i cuscini sul divano sono stati realizzati usando tessuti sardi.
E le stampe di un’illustratrice argentina si alternano ad arazzi che riprendono le caprette di Maria Lai.

Mi ha incuriosito l’angolo cottura.
Al contrario del tavolo da pranzo in stile contemporaneo, la zona cottura apre le porte ad un altra passione di Alessandro, quella della cucina. Sopra i fornelli tante padelle e coperchi, la pasta dentro i barattoli, tanti taglieri in legno.
Sembra un mondo a parte eppure si integra con il resto dell’arredo.

Mi ha fatto piacere conoscere questa casa, le passioni di Alessandro, vedere l’amore e la cura che dedica a questo suo spazio.
Lo ringrazio per averci aperto la sua porta di casa e averci permesso di entrare nel suo mondo e nella sua sfera privata, e di esser stato accogliente e premuroso.
E ringrazio il mio amico Antonio Crisponi per esser stato disponibile a fare le foto di questa casa con la collaborazione della cara Emanuela.

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San Valentino: come scegliere i fiori e farle una piacevole sorpresa

Pubblicato da blog ospite in Idee, Maison Rock Coucou

Mio caro, oggi il mio  post è per te.
Ormai è da tempo che hai una compagna ed è importante farle ogni tanto delle piccole sorprese, dei pensierini che la renderanno sempre felice.
So che tu la sorprendi sempre, che le spese da affrontare sono tante e che quindi il tuo regalo è quotidiano. So anche che tu non sei così tanto romantico e sai pure che a lei San Valentino non piace, però qui ti voglio svelare dei piccoli suggerimenti validi per tutte noi donne.
Innanzitutto non è vero che a lei San Valentino non piace. Anche se ti giura che è così io ti garantisco che non è vero.
Si, a lei non piacciono queste forzature, è una festa che snobba e che mai ammetterà che le piace festeggiare… perché fa un po’… kitch?
Ma azzardati a tornare a casa senza un fiore!
Quel broncio, quelle risposte pungenti, quelle finte affermazioni sono la conseguenza della tua mancanza di accorgimenti perché si, è così, almeno un fiore a casa lo devi portare. Senza preavvisi, senza grandi show plateali, ma in quella tua giornata lavorativa e affaccendata, devi trovare il momento per acquistarle dei fiori e donarglieli con un sorriso.
Oggi ti vengo in aiuto con piccoli accorgimenti fondamentali che dovrai avere.
Per i suggerimenti non mi baso solo sulla mia esperienza personale di donna sposata, amica e conoscitrice delle donne, figlia di una famiglia matriarcale, ma ho consolidato le mie convinzioni attraverso una serie di interviste che ho fatto ad altre donne che ho scelto con cura, quelle  “apparentemente disinteressate”, quelle che pensi che siano lunatiche e che non capisci mai bene cosa veramente vorrebbero.
Ah, dimenticavo! Le ho scelte di diverse età e nonostante tutto, a parte dei piccoli dettagli caratteriali, tutte hanno dato le stesse risposte.
Le indicazioni da seguire sono poche ma le devi seguire con cura:

1. Senza preavviso, senza dire che stai festeggiando, facendo finta di niente, rientra a casa con un mazzo di fiori. Non deve essere una pianta ma proprio dei fiori comprati dal fioraio.
Ti scrivo dei piccoli accorgimenti importanti per acquistare un bel mazzo di fiori:
non deve avere retina o carta crespa, spighe, oggettini e ninnoli vari, deve contenere solo foglie, fiori e un nastro di RASO per legarli.
Niente cellophane, niente fiori di sposa, niente fiori colorati.
Se seguirai questi NO, vedrai che il mazzolino uscirà grazioso.
Se poi sai qual è il suo fioraio di fiducia, hai fatto bingo!

2. Il regalo.
Qui è un po’ più complicato. Se le devi fare un regalo che sia veramente bello e di valore, di quelli che sai che a lei piacciono, come un gioiello, una borsa o un viaggio. Qual è la donna che non lo apprezzerebbe?
Altrimenti, e questo è il consiglio più gettonato, stupiscila, falle una sorpresa.
Puoi ad esempio scegliere di portarla nel fine settimana a fare una scampagnata, aspettare che esca il sole per stare all’aperto, in un posto bello e romantico, solo voi due.
Oppure accompagnala a fare un massaggio rilassante. O ancora organizza un incontro romantico la sera stessa, a cena, ma questo te lo descrivo nel prossimo punto.
3. La cena.
Andare in ristorante il giorno di San Valentino è come andare in pizzeria l’8 marzo.
Lo sconsiglio vivamente.
Meglio creare un’atmosfera romantica a casa.
Se sei bravo ai fornelli cucinerai le sue pietanze preferite;  se invece hai altre qualità non sforzarti di imparare per l’ occasione, ce ne saranno delle altre, però potresti comprare un buon dolce che sai che lei gradisce e accompagnarlo ad un buon vino. Ho scritto dolce perché piace alla maggior parte delle donne, ma se preferisce il salato acquista quello che sai che a lei piace di più.
Ora tocca a te!
Fonte delle immagini: 1, 2, 3, 4

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Recinzione per gatti

Pubblicato da blog ospite in Idee, Maison Rock Coucou

Da quando ci siamo trasferiti nella nuova casa col giardino, abbiamo avuto molte preoccupazione con la nostra gatta Paolina perché le piace molto uscire e giocare all’aperto.
Il problema è che i nostri gatti saltano con molta facilità la recinzione e se finiscono in strada il pericolo per loro è talmente grande che potrebbe essere fatale. Per la mia piccola micina la situazione si aggrava ancor di più perché è sorda.
Dovevo risolvere questo problema e così  ho fatto diverse ricerche su internet e ho chiesto opinioni ad amiche e conoscenti gattare. Dopo vari tentativi falliti, ho trovato la soluzione che per me è risultata la più affidabile ossia, proteggere la recinzione del giardino con dei fogli in PVC, flessibili  e trasparenti.
Il risultato di questo sistema è una recinzione alta e complicata da scavalcare perché sono stati eliminati tutti i punti in cui la gatta riusciva ad arrampicarsi attraverso la creazione di una superficie liscia e una sommità della recinzione troppo sottile per appoggiarsi.
Ti descrivo nel dettaglio tutto quello che devi sapere per poterlo ricreare anche tu.
1. Prendi le misure di quanti metri di recinzione devi proteggere e poi acquista i fogli trasparenti in pvc.
Li trovi in rotoli nei bricocenter e li vendono al metro. Scegli quello più spesso perché più resistente.
1, 2












2. A casa, con l’aiuto di un metro e di una squadra, ritaglia con le forbici o la taglierina, delle strisce di pvc alte 50 cm, di cui 30 cm serviranno per ancorare i fogli al muro e renderli così stabili, gli altri 20 cm sporgeranno dal muro e sarà la parte che impedirà al tuo gatto di scalvacarlo. La parte di pvc alta 20 cm che fuoriesce dal muro è un’altezza efficace ma non troppo elevata da creare un effetto bandiera quando soffia il vento.
Sto considerando dei muri che di per sé sono abbastanza alti. I miei, ad esempio, hanno un’altezza di 180 cm ma lei riesce comunque a saltarli con un forte slancio facendo poi presa sulla cima del muro.
Aggiungendo questo foglio, aumento l’altezza, scivola se dovesse cercare di arrampicarsi e soprattutto non può trovare un appoggio sul bordo.












3. Tassella i 30 cm al muro. Inizia facendo i buchi dall’alto in modo che la polvere che si crea forando il muro possa scivolare sotto. Poi tassella anche il bordo inferiore della striscia disponendo le viti tra di loro a triangolo per avere una maggiore stabilità.
Se invece hai un muro basso e hai bisogno di aumentarne l’altezza, dovrai allora far uscire dal muro più di 20 cm di pvc e creare un telaio laterale per aumentarne la resistenza. Oppure puoi aumentare l’altezza del muro usando un graticcio in legno e poi rivestendolo col pvc nello stesso modo che ho appena descritto.
Questa soluzione l’ho adottata sia nella parte di recinzione in mattoni che in quella in graticcio e fino ad ora la mia gatta non è mai riuscita a saltarlo.
Il risultato finale non è di forte impatto, in più è una soluzione abbastanza economica e facilmente rimovibile e sostituibile.

I disegni e le immagini sono le mie

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Come rendere più confortevole il tuo angolo lavoro

Pubblicato da blog ospite in Idee, Maison Rock Coucou
Immagine dal profilo Instagram di Lauren Saylor
Siamo in pieno mood lavoro.
Gennaio, Febbraio e Marzo sono i tre mesi non stop:
sono freddi, hanno pochi giorni di vacanze e spesso si cerca di recuperare gli arretrati dei mesi successivi.
E tutto questo ci porta a trascorrere diverse ore nelle nostre postazioni lavoro.
In una simile situazione, è doveroso per amor proprio cercare di rendere questi momenti il più piacevoli possibile e ci sono riuscita seguendo dei piccoli accorgimenti che rendessero confortevoli sia la postazione lavoro che il lavoro.
In altre parole, se nel tunnel devo entrare cerco di attrezzarmi al meglio e di attraversarlo nel migliore dei modi.
I miei strumenti di salvataggio sono:
1. UN BUON PLANNING E UN BUON PLANNER
È al primo posto perché come prima cosa devo cercare di rendere il mio lavoro ben organizzato e attraente.
Quindi organizzo per bene la giornata, definisco i tempi e le pause, faccio liste degli impegni quotidiani facendo in modo che le varie voci si possano facilmente depennare, quindi non creo un planning carichissimo, perché poi so già che non lo concluderò.
E mi compro a tal fine una splendida agenda.
Di quelle pratiche ed esteticamente belle.

Le meravigliose agende di Kikki.K

2. UNA LAMPADA A BRACCIO LUNGO
Questa dev’essere moderna e pratica. Deve avere il braccio ben lungo in modo che illumini bene quello che sto leggendo. Linee pulite perché non devo avere distrazioni. No lampade in tessuto e con i fiocchetti.
Non devono accumulare polvere. Questo spazio dev’essere pratico.

Le lampade da tavolo orientabili.
In senso orario, partendo dall’alto a sinistra:
Momento di Normann Copenhagen, la versione applique di Frandsen, la statuaria Tolomeo di Artemide, la Wood Lamp di Muuto



3. CREMA PER LE MANI E IDRATANTE PER LE LABBRA
Tutto questo tempo dev’essere utile anche per prenderci cura del nostro corpo e le mani sono una parte importante e sempre esposta all’aggressione degli agenti atmosferici ma anche allo sguardo delle persone.
Per le labbra ti consiglio questo prodotto della Dior che oltre a idratarle le colora leggermente ma restando sempre molto naturali.

La crema mani di Erbolario all’Olio di Argan, Il Lip Glow di Christian Dior

4. LO SCALDASONNO E UNA COPERTA CALDA
Questo è il punto forte di questo post, l’avrei scritto solo per inserire questo punto.
Se non lo conosci lo puoi vedere qua, ma ti spiego come lo utilizzo in questo contesto.
È una coperta elettrica che puoi posizionare sopra la tua sedia, la nascondi poi con un telo, ad esempio con uno in eco pelliccia che tanto si usano in questo periodo e ti assicuro che non avrai più voglia di alzarti da lì.
Se lavori in ufficio o in un ambiente dove non puoi fare tutto questo, usa le borse elettriche calde, quelle si nascondono facilmente!

La coperta in cachemire, lo Scaldasonno Imetec

5. UNA PIANTA CHE DEPURI L’ARIA O UNA PIANTA FIORITA
Ti metto sotto un’immagine con una lista di piante che hanno la funzione di rendere più pulita l’aria che respiri durante tutte queste ore di lavoro.
Se invece preferisci optare per le piante fiorite, loro ti regalano colore e fanno compagnia.

L’azalea, La tabella con le piante da scrivania

6. IL DEUMIDIFICATORE E  DIFFUSORE DI OLI ESSENZIALI
Il deumidificatore ti aiuta a rendere l’aria meno secca dovuta al riscaldamento mentre gli oli essenziali regalano profumi delicati. Scegli quelli puri e usa poche goccine altrimenti diventa troppo forte e sgradevole.
7. LE CANDELE NATURALI PROFUMATE
In sostituzione, o in accompagnamento, al diffusore di oli essenziali, le candele creano un angolo molto caldo e creano quinte profumate molto accoglienti. Non ti dimenticare di sceglierle naturali perché altrimenti, in ambienti chiusi, i fumi della combustione sono nocivi.

Lampada diffusore di essenze, Candela di cera naturale di soia

8. UNA BELLA TAZZA E LO SCALDATAZZA
Lo scaldatazza si attacca direttamente al PC e permette di tenere calda la tazza.
Avere delle buone tisane a disposizione permette di sfruttare questo tempo a disposizione per depurarsi e idratarsi. Oltre che a riscaldare spirito e corpo.

La mug di Iittala, Lo scaldatazza USB su Amazon

Hai degli altri accorgimenti da aggiungere alla mia lista comfort?
Se vuoi approfondire il tema sulle postazioni di lavoro, ho scritto dei post che ti potrebbero essere utili. Li trovi cliccando qua e qua.

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Home tour: A casa della stylist scandinava Johanna Bradford

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, Maison Rock Coucou
Col post di oggi ti voglio far fare un giro nella casa di Johanna Bradford, un’interior blogger svedese, che ha arredato la sua casa in un puro e originale stile scandinavo.
Il mio intento è di farti fare un tour guidato, utile non solo per vedere una bella casa ma anche per soffermarci insieme e analizzare dei dettagli molto utili che ti potranno essere d’ispirazione per la tua casa.
In particolare, ti voglio far notare delle soluzioni economiche ma di effetto che sono facili da riprodurre.

Partiamo dal soggiorno
Il living è chiaro come nella maggior parte delle case scandinave e ha la funzione di trattenere la maggior quantità possibile di luce per via dei lunghi e bui inverni.
E l’effetto è quello di un ambiente pulito e arioso, sempre garbato.

Ma analizziamolo bene.
La parete della prima immagine separa il soggiorno dalla zona studio.
E’ rivestita da una grande libreria che ricopre solo la parte superiore del muro.
Vediamo i dettagli di come è fatta nell’immagine 3: 
semplici staffe che sostengono lunghe mensole bianche, in leggero contrasto con i muri grigio chiaro. Di quella tonalità che percepisci solo quando lo affianchi ad un bianco puro, producendo un effetto morbido e rilassante.
Questa idea è una buona e veloce alternativa a librerie più strutturate.

Un’altra spunto che secondo me ti devi appuntare è la consolle in legno, sempre nell’immagine 3.
Mi piace molto l’associazione del legno antico quando si utilizzano arredi minimalisti perché riscaldano e personalizzano l’ambiente.
Ma guarda come sono disposti gli oggetti sulla consolle.
Prova a ripetere questa disposizione a casa tua, otterrai una composizione d’effetto ed eviti di creare ripiani disordinati.

L’immagine 2 si concentra sulla parete opposta dove si trova la zona TV.
L’area dove sistemare la televisione è spesso problematica da arredare, molti infatti non apprezzano vedere la televisione in soggiorno e a volte non la trovano in sintonia col resto dell’arredo, ma è un dato di fatto che la maggior parte la usa. Quindi è un problema che va affrontato.
Ho trovato interessante il modo in cui ha arredato questa parete;
ha usato un semplice mobile basso e gli ha dato valore decorando l’intera parete con una composizione di quadri, e infine ha incorniciato la composizione con una pianta alta.
A proposito, se ti interessano più informazioni sulla disposizione dei quadri sulla parete, trovi un mio post su questo argomento cliccando qua. 

Passiamo alla cucina

Questa zona è concepita sia come zona cottura ma anche come zona pranzo comunicante alla zona living con una grande apertura senza porte.
Qui la differenza degli ambienti è accentuata anche da una differenza di livello dei pavimenti.

In queste immagini ti voglio far notare alcuni punti:

  • la libreria della cucina nell’immagine 4 e nel dettaglio nell’immagine 5. Di proposito l’ho voluto chiamare così perché non è un semplice mobile da cucina o perlomeno, non è concepito come tale. E questa caratteristica dà a questo ambiente un aspetto più di living che di cucina tradizionalista chiusa e soffocante. Qui ha la parte alta aperta, anche se io la preferisco chiusa dal vetro, in particolare se devo riporre delle stoviglie, perché si appoggia troppa polvere e perché ho un gatto in casa che butterebbe tutto a terra. In questa scelta faccio prevalere l’aspetto funzionale rispetto a quello estetico.
  • La cucina non è piastrellata ma sopra il piano cottura ha una parete in alluminio. Trovo che sia una soluzione molto utile sotto l’aspetto pratico e igienico. Odio le piastrelle alte ma soprattutto quelle che hanno la sporcizia in mezzo alle fughe. E non prendo in considerazione di realizzarle nere.

La zona studio

E’ direttamente collegata al living e spicca per il contrasto pittoresco della sua carta da parati.
Non ho voluto mettere la fotografia dell’intera stanza ma solo evidenziare alcuni suoi dettagli, ossia:

  • La boiserie (penso sia perlite), dipinta di bianco e impreziosita da questa meravigliosa carta da parati con un pattern a foglioline verdi. E quest’animo verde è accentuato dalle piante che vengono usate come ornamento principale della stanza, come si vede nell’immagine 8.
  • La moodboard per appuntare fogli e post-it, di cui ti ho già parlato in questo post e te ne riparlerò nuovamente nel post di giovedì. Qui è rivestita con un tessuto che si abbina al contesto. Secondo me negli angoli studio in casa è un elemento indispensabile.

Le camera da letto

Nelle camere da letto ci sono due tre spunti interessanti:

  • la spalliera imbottita della camera matrimoniale, come si vede nella figura 10 e più nel dettaglio nella 12. Ti anticipo che sarà l’argomento di cui parlerò tra due settimane. Trovo che sia molto graziosa, d’impatto e può essere un elemento che puoi fare anche tu da sola. Ti consiglio di farla sfoderabile per poterla pulire.
  • La camera della bimba ha degli elementi di arredo che sono mutabili, nel senso che non c’è un arredo ben definito ma è reso appariscente da elementi decorativi, come la tenda da mettere sopra al letto per un effetto baldacchino o che si può trasformare in una tenda per giocare (immagine 13). Oppure vestitini deliziosi, chitarre rosa, cullette in vimini sono appese sul muro arredando così una parete.
  • Nella camera da letto degli ospiti (immagine 17), la carta da parati scura è stemperata da un copriletto in tinta unita e da cuscini rosa.


Da non dimenticare…

Di pensare anche a come illuminare la casa di notte, non solo con lampadari ma anche con lampade e candele per ottenere un effetto molto scenografico.

Fonte delle immagini

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Come decorare la casa in inverno

Pubblicato da blog ospite in Decor, Maison Rock Coucou

Le decorazioni natalizie rendono le case più accoglienti, creano angoli suggestivi e caldi e ora che non ci sono più, come possiamo sostituirle?
Secondo me, prima di dare una risposta a questa domanda e rimetterci subito a lavoro, ci dobbiamo rilassare almeno una settimana da quando abbiamo smontato l’albero e rimesso tutto a posto, sia perché questa fase  è stata noiosissima ma anche perché rilassa gli occhi rivedere la casa in ordine come prima.
A casa mia, ad esempio, l’albero era mezzo distrutto perché la mia gatta Paolina è salita sulla cima con la leggerezza di un elefante, la ghirlanda che avevo messo sul camino a giorni alterni era a terra, per non parlare delle decorazioni dell’albero:
le palle di vetro sono state dimezzate, mentre quelle più brutte sono rimaste sempre perfette, e le corna dei cervi sono sparite.
Insomma, ti racconto tutto questo per dirti che alla fine non vedevo l’ora di smontarlo e di riavere un po’ di ordine.
Però è anche vero che mi piaceva l’atmosfera accogliente che quelle decorazioni regalavano e inoltre riempivano anche dei vuoti in una casa che non è ancora del tutto arredata.
Così, mi sono fatta  questa domanda:
come posso sostituire le decorazioni natalizie e ottenere il loro stesso effetto caldo e accogliente?

La risposta sta nella scelta degli accessori. Perché, se ci pensi bene, le decorazioni natalizie non sono altro che accessori che rendono tutto più bello perché portano luce soffusa in casa, creano atmosfera  e riscaldano e completano gli ambienti che abbiamo.
Ed è su questo che ho puntato stilando la mia lista per decorare la casa dopo le feste natalizie.
A proposito, ti anticipo che ho puntato solo su idee stagionali, perché mi piace pensare di rinnovare la casa periodicamente e anche perché se seguiamo la natura senza ombra di dubbi facciamo le scelte più azzeccate, sobrie e utili.
1. INVESTI SU UNA PIANTA GRANDE

È come se comprassi un elemento di arredo, ma allo stesso tempo è un accessorio e regala calore e freschezza alla casa. Se vuoi approfondire su questo argomento trovi un post apposito scritto qua.
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2. GIOCA CON LE LUCI

Illumina gli ambienti non solo con il lampadario ma anche con luci più soffuse che puoi ottenere usando delle lampade. Inoltra, usa le candele e inserisci delle lucette attorno alle ghirlande.
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3. RISCALDA CON LE COPERTE

In questo periodo è bello accoccolarsi sotto le coperte calde, non solo a letto ma anche sui divani. È quindi utile e confortevole averle sempre a disposizione. Un’idea decorativa è quella di posizionare delle ceste naturali affianco al divano dove disporre le coperte piegate con cura. Io aggiungo sempre qualche ramo verde raccolto passeggiando in campagna. Mi piace l’abbinamento del legno e del verde con la lana della coperta.
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4. DECORA CON I CUSCINI

Il tuo divano cambia aspetto a seconda dei cuscini che gli abbini.
In questa stagione punta su colori e tessuti caldi, su dettagli in tartan e velluto e su fantasie dai paesaggi invernali. Trovi un post dedicato proprio a questo e lo puoi leggere cliccando qua.
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5. CREA DELLE COMPOSIZIONI DI FIORI

Scegli delle piante fiorite stagionali. In questo periodo ce ne sono diverse, come l’erica e i ciclamini, e ci sono anche tanti bulbi in fiore.
E poi posizionale su un vassoio o dentro delle ciotole e decorale con pigne, frutta secca, affiancale a candele dalle diverse altezze.
Dimenticavo, aggiungi qualche vaso di erbe aromatiche in cucina.
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6. APPENDI GHIRLANDE

Appendile ovunque: sulle pareti, alla finestra, nel lampadario, nelle maniglie dei mobili.
Realizzale con i rami che trovi passeggiando in campagna oppure con biscotti di frolla.
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7. APPENDI ALLE PARETI DELLE ILLUSTRAZIONI D’INVERNO

Se giri per Instagram e su Etsy troverai tantissime illustratrici che creano delle incantevoli illustrazioni dei paesaggi invernali, prendendo spesso spunto dalle foreste scandinave, sempre così dolci e romantiche.
Appendile sparse qua e là per casa: sul frigorifero, sopra il comodino, nei portaritratti sulla libreria…
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8. CUCINA PROFUMATO

Inebria la casa di profumi dolci e accoglienti, come quelli di una torta, della vaniglia oppure del profumo della cannella.
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Siamo pronte a ridare un po’ di brio a casa?

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La mia intervista su come interpretare i trend autunno-inverno con gli accessori

Pubblicato da blog ospite in Maison Rock Coucou, Stili
Buongiorno dalla mia Cagliari che questa mattina è fredda ma soleggiata.

In questo clima mite che fa da anticamera all’inverno e alle feste, ieri sera mi è arrivata via mail il PDF con l’intervista che la giornalista Cosima Ticali mi ha fatto per il quotidiano “Il Giornale di Sicilia”.

Qui ti riporto un’immagine dell’articolo e anche le domande che mi sono state poste con le mie risposte, per una  lettura più fluida.


GdS: Per rinnovare la propria abitazione spesso non servono grandi stravolgimenti; basta, ad esempio, cambiare o comprare nuovi tappeti, tende o cuscini. E proprio i cuscini sono uno degli accessori che non possono mancare in casa.

Colori, materiali, forme, dimensioni: quali saranno le tendenze di questo inverno?

MRC: La principale tendenza sarà quella di usare i colori della terra in tutte le sue tonalità e sfumature, dal beige al marrone, dal cognac al giallo senape, dal color ruggine fino a virare al rosso vino e al rosa,  ottenendo una composizione sofisticata, calda e colorata, in linea con l’atmosfera accogliente che si vuole ricreare in questa stagione.

I rivestimenti dei cuscini saranno in morbidi e avvolgenti tessuti come il velluto e la lana, e si giocherà con forme e dimensioni diverse per ottenere un effetto più dinamico e personalizzato.


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GdS: Non solo colori e materialinella scelta dei cuscini, è importante capire anche come disporli, in base al risultato che si desidera ottenere. Diamo dei consigli su come procedere al meglio?
MRC: Per un effetto sobrio ed elegante, si dispongono simmetricamente due cuscini quadrati su ogni lato del divano e si posizionano al centro uno o due cuscini più piccoli e dalla forma differente, ad esempio rettangolare o circolare.

Mentre se si vuole ottenere un effetto più dinamico e allegro, si combinano cuscini con fantasie e colori diversi. Le dimensioni e le forme possono essere uguali o diverse, l’importante è che l’insieme sia ben equilibrato e non dia l’idea di disordine.




GdS: Manca ormai poco al Natale, il periodo dell’anno in cui la casa si veste a festa.
Diamo dei suggerimenti sui modelli a tema natalizio di maggiore tendenza e su come inserirli nell’arredamento domestico?

MRC: Decorare i divani e le poltrone con cuscini a tema natalizio sul rosso vino, in materiali avvolgenti come il velluto, oppure immergersi nelle magiche atmosfere delle foreste scandinave attraverso colori, materiali e stampe che ricordino la natura.

E per enfatizzare questo stile, perché non circondarsi di rami di abete e di ghirlande?





GdS: Non solo living, i cuscini possono trovare spazio anche in altri angoli della casa.
In quali e in che modo?

MRCIn cucina sulle sedie ma disposti in modo più informale, semplicemente appoggiati sulla seduta, soffici e ampi. E se la seduta lo permette, anche sullo schienale.

In camera da letto come cuscini decorativi, sopra i cuscini per la notte.

Sui divani delle terrazze, nei muri bassi dei giardini. Sopra i davanzali delle finestre e nelle rientranze delle nicchie. E poi, sparsi qua e là per la casa per far dormire i nostri animali!

Se vuoi approfondire sulle tecniche di disposizione dei cuscini, leggi il mio post cliccando qua.
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Idee regalo per bambini da acquistare online

Pubblicato da blog ospite in Idee, Maison Rock Coucou

Babbo Natale arrivava a mezzanotte e lo aspettavamo con così tanto entusiasmo che ricordo ancora la gioia di quei momenti.
Sentivamo i suoi passi mentre ci nascondevamo nella stanza affianco e gli lasciavamo una tazza di latte caldo per riscaldarsi e ogni volta non ne lasciava un goccio;
doveva essere proprio affamato!
L’entusiasmo del Natale mi è rimasto anche da grande nonostante le corse dell’ultimo minuto per comprare i regali. Ogni anno mi riprometto di fare gli acquisti in anticipo ma anche questa volta non ne ho ancora fatto uno.
Così ho pensato che potesse essere utile una lista di regali da fare ai bambini da acquistare direttamente online, senza l’impegno di cercare parcheggio e correre freneticamente da un negozio all’altro.
I primi della lista sono i meravigliosi animali della collezione Maileg, in puro cotone e con abiti cuciti a mano. Sono creazioni dell’artista e designer danese Dorthe Mailil, che ha realizzato dei pupazzi dal pulito stile nordico con quel tocco in più che la scuola d’arte francese le ha trasmesso.
Se vai sul sito conoscerai la loro grande famiglia composta da conigli, topolini e tanti altri animali vestiti con deliziosi abiti.
Le micine sono delle sorelle francesi, le mie preferite, che indossano gonne floreali e maglioncini in lana d’angola. Ma ho un debole anche per i topolini, che dormono dentro le scatole dei fiammiferi, e per i grandi conigli dalle lunghe orecchie.
La Maileg è una collezione che di volta in volta puoi arricchire con nuovi amici e accessoriare con i tanti abitini e mobili per la casa, studiati nel dettaglio e dal sapore retrò.
Li trovi anche su Instagram e seguirli ti fa entrare nel loro magico e dolce mondo.

Ho poi pensato ad una lista regali che comprendesse elementi di arredo per la cameretta ma che al tempo stesso fossero la base per creare dei divertenti giochi creativi e per dare un’anima a tutto quello che circonda i bambini, come la lampada Joseph, un simpatico coniglio bianco che sta seduto sul comodino o su una sedia.
Un’altra idea regalo sono le tende per creare al loro interno dei piccoli mondi dove giocare alle bambole, riposare e leggere. Il letto capanna Charlotte è per vere principesse e le bimbe più romantiche non possono non innamorarsene, oppure la tenda in stile indiano, adatta anche ai maschietti perché non esiste solo in rosa ma anche in tanti altri colori.
Dentro la tenda o in un altro angolo della camera trova posto un tappeto tondo fatto a mano in materiali riciclabili, che ricorda la forma di un centrino, oppure un tappeto a forma di giraffa, in lana di pecora sempre realizzato a mano.
E infine, lo sgabello di Bamby, in quercia e castagno e il dondolo a forma di pecora in pino e lana, che non considero solo giochi ma dei veri e propri elementi di arredo che il bambino terrà sempre con sé, non solo come ricordo d’infanzia ma perché splendidi elementi di design.
Le ultime due idee regalo sono delle chiccherie, ma non potevo non includerle perché me ne sono innamorata.

Infine, per i più piccini la culla in foglie di palma intrecciata e la palestrina in legno che può essere ulteriormente accessoriata con delle decorazioni in lana di alpaca e col materassino.
E il passo successivo alla culla e alla ginnastica sarà andare sulle due ruote!
E a noi piace farlo in stile retro’!
Ed ecco allora la macchinina cavalcabile, il triciclo rosso con il contenitore da trasporto e la bicicletta con il cestino in vimini.
Ora non c’è che l’imbarazzo della scelta!

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Come sistemare i cucini sul divano per valorizzare il soggiorno

Pubblicato da blog ospite in Decor, Maison Rock Coucou

I cuscini decorativi da mettere sul divano sono tra i principali accessori che valorizzano il soggiorno perché creano un punto focale nella stanza che cattura subito l’attenzione, le danno carattere e contribuiscono a creare l’atmosfera che desideri.

E’ quindi importante studiare con cura come disporli sul divano, che forme scegliere, che tessuti usare e come combinarli tra di loro, perché a seconda della tua scelta otterrai un effetto diverso.

In questo post prenderò come esempio tre schemi basici per la disposizione e scelta dei cuscini e noterai da subito che si ottengono tre differenti risultati nella valorizzazione del tuo soggiorno.
Uno sarà più classico, un altro più sofisticato e ricercato, e un altro più allegro e colorato. 

Vediamoli insieme!

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Effetto sobrio ed elegante

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Per ottenere questo effetto si scelgono un motivo fantasia e due colori contenuti nel motivo e che siano ben coordinati col tessuto del divano e con i colori del soggiorno e poi si scelgono tre pattern diversi, ossia:
·     Un tessuto in fantasia, come un floreale, che conterrà i colori scelti
·    Un tessuto con motivi geometrici di grandi dimensioni, come un quadrettato, che conterrà uno dei due colori
·    Un tessuto in tinta unita o con dei motivi molto piccoli, e conterrà il secondo colore.
Questo pattern dal colore uniforme farà da collante tra le altre due fantasie per creare un effetto ottico armonioso. 

La foto sopra è un buon esempio per capire come fare.
Si è partiti dal tessuto floreale e si sono scelti due colori contenuti nella fantasia;
in questo caso sono stati scelti il colore aragosta e l’azzurro (presente anche nella tenda e nella lampada).
Hanno poi associato una fantasia geometrica di grandi dimensioni, azzurra, e due cuscini a tinta unita dei due colori scelti, aragosta e azzurro.
Si è ottenuto un effetto ben equilibrato e ben coordinato con la stanza.

Dopo aver scelto il colore, si sceglie come disporre i cuscini sul divano.
Questo schema prevede che siano posizionati simmetricamente, due o tre per lato.
Se invece il numero dei cuscini dovesse essere dispari, ad esempio 5, si metteranno due cuscini per lato e il quinto, in genere più piccolo e dalla forma diversa, è posizionato al centro.
Questo cuscino si chiama “cuscino d’esposizione” perché è quello su cui cade l’occhio, per cui deve essere quello con la fantasia più curata o quello che ci piace di più!

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Effetto chiccoso e sofisticato

Questo effetto si ottiene giocando con le tonalità dei colori dei cuscini e usando materiali diversi.

Tutti i colori scelti per i cuscini dovranno appartenere alla stessa nuance.
Facciamo un esempio.
Si sceglie un colore, ad esempio il blu, e lo si abbina ad altri colori con tonalità molto vicine, ad esempio un grigio perla e un azzurro polveroso, desaturato.

Mi vengono in mente anche gli effetti meravigliosi che si ottengono giocando con i rosa, passando dal malva al rosso vino. O anche alla scala dei grigi o dei bianchi. Elegantissimi.

Quindi il tutto si basa sul gioco delle sfumature di colore ma anche attraverso l’uso di diverse forme e consistenza dei materiali, ad esempio, associare il velluto con la pelliccia sintetica, per rendere l’insieme più interessante.
Per la posizione dei cuscini potete scegliere quella simmetrica, come quella descritta sopra, per dare un’idea di ordine e mettere in risalto le nuances scelte.
Questo effetto è una tendenza molto in voga negli ambienti dallo stile minimalista sofisticato e sapendo come scegliere i colori, puoi ottenere lo stesso stile con un piccolo budget.
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Effetto allegro e colorato

E’ uno stile molto usato negli ultimi tempi, soprattutto quando si vuole creare un ambiente brioso e dinamico.
Lo si usa molto con i mobili vintage, per dargli quella sferzata di energia e innovazione.
Lo si ritrova nello stile bohemiene ma anche in alcune tendenze dello stile nordico, in particolare quello olandese, dove si usano dei colori pastellosi sgargianti ma sapientemente equilibrati tra di loro.
Questo effetto lo si crea accostando cuscini con colori e fantasie diverse tra di loro.
Se sei alle prime armi, ti consiglio di usare forme e dimensioni simili per non creare un effetto disordinato.
Puoi anche pensare di partire da un cuscino molto colorato, quello che ti piace di più e poi scegliere tutti gli altri tessuti con qualche elemento di richiamo, ad esempio un colore, una texture o un qualunque altro dettaglio che vuoi mettere in risalto.
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Usando i tre schemi che ho appena descritto, con pochi cuscini abbiamo creato degli effetti completamente diversi e in grado di personalizzare non solo il divano ma l’intera stanza.
Qual è lo stile più adatto alla tua casa, alla tua personalità e all’effetto che vuoi ottenere?

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A presto
Elena

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