Da qualche tempo a questa parte sono sempre più in ritardo; non riesco a fare tutto ciò che mi prefiggo…sarà perché le cose belle da fare sono tante ed il tempo sempre troppo poco.

Quindi eccomi qui in ritardissimo con il post per il regalo per la festa del papà; allora colgo l’occasione per rivolgermi a tutti quelli che si riducono all’ultimo minuto come me. Ho selezionato una serie di prodotti su Amazon prime con consegna di un giorno…e se incrociamo le dita tutti insieme forse ce la fanno ad arrivare entro il 19!

La maglietta è forse il regalo Per la festa del papà tra i più scontati ma sempre gradito, Rosa , Nera o colorata dipende dai gusti.

Per i papà creativi ci sono due meravigliosi kit quello per realizzare le Candele Fai-da-Te e quello per i calco mani 3D in gesso

Calzini sushi e Gemelli gomitolo regalo per la festa del papà fashion

Per papà che amano leggere con i loro bambini il libro P come papà e Le Sei Storie del Papà

Per papà pratici un comodo Svuotatasche-portacellulare o l’Attrezzo multiuso comodo e tascabile da portare sempre con sé

Ed infine due trovate spiritose ed originalissime come regalo : un carnet di Coupon regalo a disposizione del papà da utilizzare per richiesta speciali quando vuole e una bella ed Elegantissima scatola di…nientete!!

Sono certa che vi saranno venute tantissime idee e se vi affrettate il regalo per la festa del papà riuscirà ad arrivare in tempo.

Perché noi che arriviamo sempre all’ultimo non è vero che siamo distratti e disinteressati è che abbiamo tantissime cose da fare!

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11 Marzo 2021 / / Design

Progetto cameretta prima e dopo: spazio organizzato

Selezione arredi, palette cromatica, integrazione arredi ikea preesistenti

Si è cercato di coniugare gli arredi preesistenti, come l’armadio ikea ampliato di un modulo, con nuovi arredi. Il pavimento blu è stato rallegrato con un comodo tappeto colorato.

Vi presento un altro progetto cameretta doppia dedicata a due sorelle.

Mi piace molto arredare e organizzare lo spazio dedicato ai bambini; Come ho detto diverse volte, lo spazio in cui viviamo aiuta a renderci felici e, dunque, mi piace poter contribuire alla felicità di chi vive negli spazi progettati da me sin dalla più tenera età.

In questo caso specifico mi è stato chiesto di riorganizzare lo spazio di una cameretta per due sorelline in cui andava mantenuto un pavimento in piastrelle blu e alcuni arredi: un armadio, una cassettiera, un cassettone e un mobiletto Ikea.

I genitori delle bambine desideravano inserire un letto a castello per lasciare il maggior spazio possibile libero e sono stata assolutamente d’accordo.

Il letto a castello

Mi piacciono molto i letti a castello e credo che piacciano praticamente a tutti i bambini; l’idea di arrampicarsi, stare in alto, affacciarsi; il letto a castello spesso non è solo un letto ma un gioco.

Ho proposto tre versioni di letto; nella prima proposta il letto Kura di Ikea, con letto Montessori e letto rialzato, al quale si poteva affiancare o meno la scala contenitore Trofast; da personalizzare entrambi con carta adesiva.

Letto a castello Kura di ikea personalizzato con carta adesiva abinato a scala Trofast o struttura libreria con scrivania integrata Ivar

Nella seconda proposta abbiamo scelto un letto a castello di Doimo con sistema a scorrimento salvaspazio e nella terza proposta un letto a castello angolare.

Letto a castello angolare su bolognini.it

Letto a castello scorrevole salvaspazio di Doimo Roy

Progetto cameretta: aree personalizzate e distinte

In tutti i casi ho cercato di creare delle aree dedicate e distinte per ognuna delle due bambine; una in età scolare che aveva dunque bisogno di spazio studio, scrivania e libreria, e una dedicata alla bambina piccola.

In una proposta le due scrivanie son affiancate sullo stesso lato, mentre nelle altre due si trovano sui lati opposti della stanza.

Ho pensato di dividere le due aree e delinearle anche grazie alla scelta di due finiture diverse degli arredi, da una parte legno grezzo naturale e dall’altra legno bianco laccato

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Le due scrivanie vengono pste sulle due pareti opposte

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In questa versione le due scrivanie vengono messe affiancate sulla stessa parete

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La terza proposta prevede una scrivania per la bambina più grande sulla parete destra e un’area gioco e lavoro con tavolino basso per la più piccola sulla sinistra.

Progetto cameretta: arredi e colori

La palette cromatica scelta è la stessa in tutte le versioni, bianco, rosa, giallo e grigio, per creare un ambiente romantico per due bambine, ma allo stesso tempo moderno e fresco; per arredare il pavimento ho proposto un tappeto a grandi riquadri che riprendono il colore della palette, ripresi anche dai lampadari e altri dettagli.

I mobili Ikea preesistenti vengono completati e integrati da altri elementi, come nel caso dell’armadio, che viene ampliato con un altro modulo dello stesso modello.

Per la parete sopra al letto ho proposto uno stickers murale sul piccolo principe da integrare con stelline fosforescenti, molto apprezzato dai committenti

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Tappeto Tappeto 160x230cm Senape Gialla 100% Lana, lampadario in rattan giallo e rosa

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Stickers murale piccolo Principe disponibile QUI

Baldacchino rosa da vera principessa disponibile QUI. Mensola attaccapanni nuvola su Eminza, tavolino multigioco di Mutable

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arredare la camera da letto in stile boho chic

Arredare la camera da letto da letto in stile boho-chic, io l’ho fatto!

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Lo stile boho-chic è perfetto per le anime irrequiete ed un po’ ribelli, artistiche e sognatrici, di certo non amanti del minimalismo. Si tratta di uno stile che non ha esatte linee guida e dunque può essere abbastanza complesso da realizzare, poiché si può cadere nell’errore di creare un ambiente disordinato e incoerente; cosa che capita con gli stili eclettici a chi non è pratico.

Quando però si riesce a raggiungere il giusto equilibrio tra vintage e moderno; tra i molti colori, tessuti, trame, complementi e fantasie, allora si realizzano ambienti unici, di infinito carattere, che non saranno mai uguali a nessun altro. Ambienti ricchi di vita, di storie, di emozioni, in cui ogni oggetto ha qualcosa da raccontare; ed è questo lo stile che inaspettatamente ci permette di inserire cuscini e o coperte personalizzate con le foto delle persone che amiamo, o le inziali dei nostri cari con grandi lettere di legno sulla testata del letto, come ho fatto io.

La parola Boho-chic deriva dall’unione dell’abbreviazione della parola Bohèmien (boho), che si riferisce allo stile di vita di artisti e intellettuali un po’ ai margini alla fine dell’800. Come stile d’arredo nato spontaneamente è comunemente associato allo stile Hippie degli anni ’60 e ’70, colorato e irriverente. Nonostante dunque le sue origini risalgano a tempi passati, il boho-chic si è affermato nella cultura contemporanea solo a partire dagli anni 2000.

Fin dalle origini è sicuramente associato a concetti di anticonformismo, ribellione, libertà, creatività e non si può dire che sia uno stile per tutti.

arredare la camera da letto in stile boho chic

Ma vediamo più in dettaglio quali sono gli aspetti che lo caratterizzano:

arredare la camera da letto in stile boho-chic

Mix & Match

Un “miscuglio di arredi e complementi vintage, moderni, artigianali; ognuno con una storia: recuperati, regalati, autoprodotti. Impossibile trovare in questo stile, due ambienti anche solo lontanamente simili. Si tratta di un arredamento carico di sentimenti, emozioni, personalità…e oggetti… questo non c’è dubbio! Poco adatto ai minimalisti!

Riciclo creativo

Il riciclo creativo, che io adoro, è perfetto per gli amanti dello stile bohemien; si tratta di dare nuova vita a vecchi oggetti creando complementi unici. Io personalmente per arredare la camera da letto una poltrona realizzata con il legno di vecchi bancali dell’azienda Arredopallet che trovo bellissima. Ho impreziosito questa seduta davvero originale con cuscini colorati e di diverse fantasie, tra cui quello con stampa personalizzata da Wanapix.

Dietro alla seduta un mix di specchi, anche essi di recupero e un porta-collane realizzato con un attaccapanni…anche questo è recupero creativo e riuso!

Anche una delle lampade da comodino, rigorosamente tutto spaiato, è realizzata con materiali di recupero e precisamente un barattolo di latta, dall’azienda spagnola Iliui 100% hand made.

arredare la camera da letto in stile boho chic

Tessuti e fantasie

Ho ripreso la fantasia di uno dei cuscini sulla poltrona, che ha un tessuto grezzo con frange che richiama quelle degli indiani d’America, anche per il copriletto che ho personalizzato sempre su Wanaprix con una foto di Matteo, perfetta per l’occasione a mio parere. Pur essendoci dei richiami che rendono l’interno armonico e coerente i tessuti e le fantasie si sovrappongono e si mixano, come avviene sul letto. Le tende a motivo chevron, altro pattern che richiama gli indiani d’America, sono declinate in un colore molto contemporaneo: un turchese/ottanio ripreso sulla parete dietro al letto e dai mobili pensili sulla scrivania.

Colore

Sicuramente il colore è un altro elemento caratterizzante dello stile boho-chic che pervade ogni cosa, dai mobili agli arredi. Io per arredare la camera da letto ho mixato mobili in legno chiaro e scuro, due comodini spaiati uno azzurro e uno bianco e dei cubi pensili sempre azzurri. Le case e gli ambienti per cui si sceglie questo stile, sono sempre molto colorate e piene di vita.

Una delle cose sempre presenti in un arredamento boho-chic è il colore dei tessili: pattern colorati che richiamano spesso gli stili di diversi paesi, dal Marocco, all’India al Nord America, in un mix di geometrie e forme organiche.

arredare la camera da letto in stile boho chic

Il verde

In questo stile è spesso presente anche il verde e la natura, trattandosi di una tendenza tra le più vitali e ricche di energie. Nello stile boho-chic le piante fanno parte dell’arredamento; io ho scelto una pianta ricadente davvero perfetta per decorare senza ingombrare troppo.

Stampe e composizioni alle pareti

Le pareti di un ambiente in stile boho-chic non sono mai spoglie!

Si possono creare composizioni di specchi come ho fatto o di altri piccoli oggetti e cornici di varie dimensioni. Si possono decorare le pareti con stampe, teli, foto, quadri, specchi e tutto ciò che ci detta la nostra fantasia, io ho optato per delle grandi lettere di legno sulla testata del letto e una riproduzione di un quadro di Klee preso su Posterlounge, nella zona scrivania che riprende i colori degli azzurri scelti per la camera.

Lo stile boho-chic richiedere carattere, creatività e coraggio…siete pronti per cominciare?!

complementi

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21 Febbraio 2021 / / Interiors

Progettazione architettonica degli interni, con soluzione di pareti in cartongesso, di una costruzione indipendente open space con portico, giardino e piscina.

L’interno di questo edificio a un piano, con tetto caratteristico a spiovente in legno con punto più alto di quota a 4.86cm e portico, era un open space con bagno, cucina e soppalco non finito (mancava la scala d’accesso e il parapetto). L’esigenza era quella di caratterizzare, rendere funzionali e distribuire meglio gli spazi, realizzare una camera da letto e rendere accessibile e funzionale il soppalco. Io e l’architetto Marco Ferranti abbiamo progettato una serie di strutture in cartongesso per organizzare al meglio lo spazio in ambienti indipendenti e funzionali.

pareti di cartongesso
pareti di cartongesso

Progettazione spazi e pareti di cartongesso

Prima di tutto abbiamo spostato la cucina dalla parete sulla quale si trovava in fondo alla casa alla parete subito alla sinistra dell’ingresso. Abbiamo posizionato il piano di lavoro sotto la finestra. Successivamente abbiamo progettato una parete in cartongesso che non arrivasse fino al soffitto, alta 3.00mt. La parete doveva dividere la zona giorno dalla zona notte senza separarla nettamente dal resto della casa. Un semplice setto senza porta, per dare un senso di continuità con lo spazio, non una divisione netta, come richiesto. Questa parete integra al suo interno anche una nicchia che fa da comodino e da testata per il letto per ottimizzare ancora meglio lo spazio.

Nella zona giorno abbiamo pensato di realizzare un’ampia libreria in cartongesso sospesa. La libreria è sorretta da una grande putrella di ferro a vista e vi si accede tramite una scala, la stessa con la quale si sale sul soppalco. Questo elemento è uno dei pochi decorativi in un ambiente quasi esclusivamente total white; abbiamo dipinto di bianco anche le pareti di cartongesso e il soffitto in legno. Al soppalco abbiamo inserito una balaustra in vetro per mantenere leggerezza e continuità visiva.

Sul soppalco, un’area relax illuminata da una finestra, abbiamo realizzato un armadio a muro per sfruttarlo anche come stanza per gli ospiti, all’occorrenza. La parete in cartongesso realizzata ex novo, alta fino al soffitto, che divide la camera da letto dal soppalco, accoglie al su interno i due armadi a muro, uno in basso dalla parte della camera da letto, e uno in alto sul soppalco.

Tutti gli arredi fondamentali, dunque, sono integrati nella progettazione degli arredi in cartongesso; armadi, libreria, comodini, realizzati in questo materiale che amo molto e che ci permette di progettare e disegnare su misura gli ambienti, sfruttando nel miglior modo possibile gli spazi, arredando in modo unico e creativo. 

Planimetria PRIMA e DOPO

pareti di cartongesso

Pareti in cartongesso

Complementi d’arredo

Pochi elementi di design scelti con cura completano l’arredamento minimale, ma curato in ogni dettaglio, come il frigo Smeg, il tavolino e il divano; le lampde sono tutti pezzi di grande design.

Abbiamo scelto con cura ed attenzione anche le decorazioni sulla libreria e le stampe alle pareti. Abbiamo curato ogni dettaglio per ottenere un bell’effetto decorativo ma sobrio, minimale e dal vago sapore nordico, come richiesto dalla committente.

pareti di cartongesso

tavola arredi

Per l’arredo della zona giorno abbiamo scelto un divanetto in velluto color petrolio e una poltrona color ecrù dalle linee vintage entrambe di Kare. Come punto luce la bellissima e minimale lampada da terra Tolomeo di Artemide, pezzo cult dell’illuminazione; una coppia di tavolini dalle forme organiche in perfetto stile nordico e come trade d’unione per il tutto un bel Tappeto nei toni del blu e dell’oro

La struttura in cartongesso sorretta dalla putrella è pensata come libreria ma anche per esporre oggetti di design di vario genere come la lampada in tubo di Neon con la scritta Love; un moderno orologio a cucù dal sapore nordico; la meravigliosa lampada da collezione di Ingo Maurer Yoruba Rose dimmerabile

Sul soppalco abbiamo realizzate un elegante e minimale angolo relax composto da un pouf a sacco di fatboy color grigio e la mitica lampada parentesi di Flos . Questo spazio è molto flessibile e può essere utilizzato in maniera diversa a seconda delle necessità. comodamente servito dall’armadio in cartongersso

Gli arredi in cartongesso sono semplici, veloci da realizzare e funzionali; sono perfetti per uno stile minimale e moderno; possono integrare al loro interno le varie funzioni. Una parete può così diventare anche contenitore oltre che divisorio; si tratta di soluzioni efficaci in ogni situazione ma soprattutto in casi come questo dove la metratura è limitata e si vuole mantenere il maggior senso di leggerezza possibile.

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30 Gennaio 2021 / / Interiors

Non solo sanitari, mobili e accessori, l’attenzione per l’arredamento richiede cura anche per le piastrelle del bagno.  Come sceglierle dipende dai gusti personali, ovviamente, ma anche dall’armonizzazione con il resto del locale.

È finita infatti l’epoca in cui si parlava di ‘servizi’; da tempo anche il bagno è oggetto di progettazione di design perché diventi un ambiente piacevole e accogliente.

L’importanza delle piastrelle

I vapori della doccia, il calore dell’asciugacapelli, i vestiti bagnati che escono dalla lavatrice: le piastrelle della doccia sono messe a dura prova per proteggere i muri dall’umidità. La loro presenza permette di assicurare un locale igienico, grazie alla facilità di pulizia, necessaria quotidianamente.

Il primo elemento da considerare quindi, per scegliere le piastrelle del bagno, è la loro resistenza e durata nel tempo. I materiali certificati permettono anche di evitare graffi o danneggiamenti; sostituire una o alcune piastrelle può non essere semplice, richiede l’intervento di un muratore e bisogna accertarsi che le nuove si armonizzino perfettamente al resto della piastrella tura. Meglio prevenire, quindi, che curare.

Particolare attenzione meritano poi le piastrelle da dedicare al pavimento. Sempre a causa dell’umidità, il rischio di caduta rende il bagno una delle stanze dove si registra il maggior numero di incidenti casalinghi. Le piastrelle del bagno sono classificate anche secondo un ‘coefficiente di scivolosità’, che è indicato da una R e da un numero: più è alto, meglio il pavimento impedisce di scivolare. Un buon coefficiente è R9.

Se ti stai chiedendo dove trovare le piastrelle per il tuo bagno, è opportuno che tu ti rivolga ad esperti del settore, in grado di farsi carico delle tue esigenze e di proporti il miglior prodotto in base al budget a disposizione.

I materiali per il bagno

Se la scelta più comune è la ceramica, seguita dal gres porcellanato, ci sono anche soluzioni più originali per le piastrelle del bagno. Per esempio il legno, in listoni trattati, per un effetto che oscilla fra il country chic e il rustico; una soluzione ottimale è il teak, resistente all’umidità.

Altre idee sono la pietra naturale, di grande effetto soprattutto per la doccia.

I colori per le piastrelle del bagno

E dato che anche l’occhio vuole la sua parte, colori e forme hanno la loro importanza nello scegliere le piastrelle del bagno. Il bagno è un ambiente che si presta molto all’effetto neutro, che da un senso di luminosità, ordine e pulizia; restando sui toni del bianco o del beige; eviterei i grigi troppo freddi e impersonali, meglio se abbinati al bianco o al legno.

Se invece preferite orientarvi su uno stile più moderno, anche per quanto riguardo i mobili, potete osare di più in termini cromatici. Le tinte del verde o del turchese andranno benissimo con mobili alla moda, magari con maniglie cromate. Se vi piacciono gli effetti forti, potete anche scegliere piastrelle del bagno scurissime, addirittura nere, e giocare di contrasto con il bianco di sanitari e mobilio.

Lo stile delle piastrelle

Nel box doccia stanno molto bene piastrelle a contrasto come un mosaico o un decoro, che possono essere riprese nel colore per il pavimento e le altre pareti, ma con piastrelle più grandi. Per le pareti, potete giocare sul contrasto cromatico col pavimento oppure per una gradazione di sfumature.

Ma fino a che altezza vanno posate le e piastrelle a parete? Possono essere posate ad un’altezza a partire da1.20cm per realizzare una boiserie che può salire fino a 1.40 oppure possiamo fare un rivestimento alto fino a 2.20 altezza della porta o 2.00mt altezza dei box doccia, o tutt’altezza fino al soffitto!

E con questo spero di avervi detto tutto quello che può essere utile sapere per i rivestimenti di bagni.

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29 Gennaio 2021 / / Idee

Sempre più spesso sono presenti nelle nostre case e ci offrono la possibilità di inserire nel soffitto (e così occultare) gli impianti di dimensioni importanti come condizionatori e impianti di illuminazione o sistemi per il ricambio dell’aria. Stiamo parlando delle botole di ispezione, che possono essere in cartongesso, legno oppure in alluminio; sono ormai divenute veri e propri elementi di design. Il tipo più comune è la botola per cartongesso, la forma è generalmente quadrata oppure rettangolare. Le misure – in genere 60 x 60 centimetri – devono sempre essere stabilite per favorire il passaggio in sicurezza di cose e persone. La moderna edilizia ricorre spesso e volentieri a soluzioni a secco per la realizzazione di soffitti dove collocare impianti ingombranti. L’accesso ai relativi punti chiave (centraline hi-tech ma non solo) è assicurato proprio dalle botole di ispezione, caratterizzate da un’alta resistenza al fuoco.

Botole di ispezione: un accesso discreto all’intercapedine del soffitto

Quando nell’ambito di una progettazione si fa mente locale sulla possibilità di inserire una botola di ispezione in cartongesso, occorre valutare con quale frequenza si avrà necessità di aprirla per avere accesso all’intercapedine del soffitto. Si tratta di un aspetto molto importante, che riguarda la funzionalità di tale accessorio. Ogni volta che la botola verrà aperta – sollecitando la struttura – potranno comparire piccole e impercettibili crepe, in grado di minare la stabilità e l’integrità dell’anta. Ecco perché il ricorso a tale accessorio è da sconsigliare se si prevede di avere accesso al soffitto con cadenza frequente.

Sarà anche importante valutare la planarità della botola: è l’elemento principale in grado di assicurare un perfetto risultato estetico. Bisogna fare in modo che non siano presenti dislivelli nel soffitto in grado di comportare una poco geometrica fuoriuscita dal telaio da parte dell’anta apribile.

Tipologie di apertura e importanza del telaio

Esistono diverse tipologie di apertura per le botole di ispezione, a cominciare da quelle con sportello fisso o removibile. Nel primo caso è presente un telaio in alluminio, sia per quanto riguarda l’anta basculante (una parte metallica e una lastra di cartongesso) che in relazione alla parte fissa da avvitare alla struttura. L’apertura è del tipo classico ‘push pull’ e avviene verso l’esterno della botola. Nel secondo caso invece lo sportello removibile sarà composto da due elementi: il telaio in alluminio da avvitare alla struttura del controsoffitto e l’anta removibile da aprire verso l’esterno.

Esistono poi botole in appoggio per cartongesso anch’esse dotate di telaio in alluminio ma con un’apertura differente, verso l’interno del controsoffitto. Si spinge lo sportello removibile verso l’alto per poi collocarlo – ruotandolo – nel vano di apertura. La chiusura avviene nel senso inverso. Visto che la fantasia in fase di ristrutturazione è sempre in agguato, è anche possibile realizzare botole diispezione su misura; per poter rispondere a esigenze sempre nuove e diverse in questo contesto . Anche in questo caso l’apertura avverrà verso l’esterno della struttura, in presenza di sistema push pull, oppure verso l’interno nel caso di una struttura in appoggio per controsoffitti.

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28 Gennaio 2021 / / Idee

tettoia metallica

Le tettoie metalliche rientrano nella più ampia definizione di copertura, adibita a garantire una funzione protettiva verso ciò che è posto sotto di esse. Si tratta di una struttura esterna, autoportante o addossata, composta da un tetto permanente che può essere realizzato nei materiali più disparati come legno, metallo o anche muratura.

Scegliendo una copertura in metallo si avranno notevoli vantaggi tra cui praticità, resistenza e durevolezza. Praticità perché la leggerezza del ferro lo rende facile da spostare e montare. Questa sua caratteristica non implica che si possa danneggiare facilmente, in quanto riesce a sopportare temperature estreme e qualunque tipo di condizione atmosferica, che va dal sole battente al vento. Proprio in virtù della loro resistenza innata, le tettoie metalliche avranno lunga durata dato che non temono in alcun modo gli agenti atmosferici. I prezzi più elevati di questo materiale rispetto ad altri sono giustificati proprio da quest’ultima caratteristica, rendendo l’installazione delle tettoie metalliche un investimento a lungo termine. Inoltre il costo finale dipenderà anche dalla complessità della struttura e dall’impatto estetico che si vorrà conferirle.

tettoia metallica

Le funzioni e le tipologie in commercio di tettoie metalliche

Ma quali sono le funzioni che ricoprono le tettoie metalliche? La prima è sicuramente protettiva: l’obiettivo di chi vuole installarne una è assicurare un riparo agli oggetti che verranno collocati sotto di essa, impedendo agli agenti atmosferici di danneggiarli. Le tettoie metalliche dovranno quindi offrire prestazioni ottimali sotto questo punto di vista per svolgere al meglio il loro lavoro. L’altro ruolo che ricoprono riguarda l’estetica: essendo un materiale poliedrico, il ferro permette di realizzare strutture oggettivamente belle da vedere, specie se impreziosite con elementi in vetro.

Passando alle tipologie, possono essere racchiuse in due gruppi: le tettoie metalliche addossate, come dice la parola stessa, appoggiano parte del loro peso a una struttura secondaria, mentre le tettoie metalliche autoportanti non necessitano di elementi d’appoggio, disponendo di tutte le caratteristiche utili per stare in piedi da sole. Se lo scopo è creare un piccolo terrazzo coperto in prossimità della casa, la prima soluzione si rivela la più consona; la seconda si sceglie più nei contesti industriali o commerciali.

Luoghi dove installare le tettoie metalliche

I contesti d’applicazione delle tettoie metalliche sono aumentati nel corso degli ultimi anni, tanto da farle diventare elementi architettonici di un certo rilievo. Questo cambio di rotta è dovuto in particolar modo ai progressi compiuti in fase di realizzazione: si è cercato di renderle il più possibile gradevoli alla vista, oltre che funzionali. Inoltre, grazie alla malleabilità del ferro, è possibile adattarle a qualsiasi esigenza, costruendo forme personalizzate e originali, perfette per ogni ambiente.

Quindi pur continuando a essere adottate per edifici, capannoni industriali, centri commerciali e parcheggi per le aiuto, le tettoie hanno acquisito importanza anche nelle realtà domestiche, specialmente nelle case con giardino, per creare uno spazio dove trascorrere momenti di relax in compagnia.

tettoia metallica

I requisiti per la sua installazione

Una volta che si è scelta la tipologia di tettoia metallica e dove applicarla, si pone il problema dell’installazione. La domanda più frequente in questa fase è se sia necessario o meno richiedere un permesso per costruirla. Su due piedi è difficile stabilirlo: bisogna innanzitutto conoscere le dimensioni della struttura. Se la volumetria dell’immobile è ampia e quest’ultimo ha un carattere stabile, è opportuno munirsi di un apposito permesso, soprattutto se non è possibile rimuovere la copertura con facilità; altrimenti se realizziamo la tettoia meramente per motivi estetici e le dimensioni si rivelano modeste si potrà farne a meno. Nel primo caso l’intervento è classificato come una nuova edificazione, quindi dovrà esserci il rilascio di un titolo abilitativo per poter continuare; altrimenti la struttura verrà definita abusiva.

Non è tutto: oltre a richiedere l’autorizzazione si dovrà sottostare alle regole stabilite dalla Soprintendenza, organo competente in materia delle distanze tra edifici limitrofi. Per installare una tettoia bisogna sottostare a precise distanze minime che devono esserci tra una struttura e l’altra: generalmente si parla di tre metri, calcolati dall’ultimo centimetro della tettoia, se sono regolarmente autorizzate, o dai muri delle case su cui le tettoie sono ancorate, se sono abusive.

Si devono valutare anche i vincoli architettonici o paesaggistici: l’ente che si occupa di tutelare tali vincoli può infatti decidere di non concedere il nulla osta, qualora l’installazione della tettoia possa deturpare un centro storico o altri luoghi caratterizzati da un forte pregio artistico.

La costruzione di una tettoia in ambito domestico può incontrare ulteriori rallentamenti se si abita in un condominio: per poterla montare si rende necessario il nulla osta dell’assemblea comunale.

Per chiarire qualsiasi dubbio riguardo quest’ambito basta chiamare l’ufficio tecnico del proprio Comune e spiegare quale tipo di intervento si vuole compiere: sarà lui poi a fornire tutte le istruzioni in merito a come procedere con i lavori, rispettando la norma edilizia in vigore in quel momento.

Il rischio di incorrere in sanzioni rimane comunque minimo, perché le leggi che regolano l’installazione di una tettoia sono facilmente comprensibili e alla portata di tutti.

tettoia metallica

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27 Gennaio 2021 / / Idee

Progetto su misura per una cameretta di piccole dimensioni nella quale dovevamo trovare lo spazio per un ampio armadio, letto, zona studio e zona gioco. Una cameretta che possa rispondere alle esigenze di una bambina che attualmente ha sei anni e che possa adattarsi alla crescita fino all’adolescenza.

La cliente ama il legno dogato e la grafica a casetta e preferisce avere il letto al piano terra e non nella parte superiore della struttura. Ho fatto due proposte che prevedono un design “casetta” non eccessivamente infantile, che si possa adeguare nel tempo anche ai gusti di una ragazza più grande .

Sicuramente la soluzione a ponte è quella che meglio si adatta alle esigenze dei committenti e alle dimensioni della stanza. Ho fatto due proposte.

Cameretta a ponte prima versione

Nella prima versione di cameretta a ponte l’area la scrivania è posizionatanella parte superiore della struttura. Da questa posizione prende tutta la luce che arriva dalla finestra. I fili per la luce da tavolo e il computer vengono passati all’interno della struttura di legno. Alla struttura dell’armadio vengono inglobate delle mensole libreria per non gravare sul solaio della casetta. Sia la scala di accesso al piano superiore, sia il letto, hanno cassetti contenitori per sfruttare al massimo tutto lo spazio. Eventualmente sotto al letto può essere inserito un secondo letto per un’amichetta. Per l’armadio ho dato due possibilità: un guardaroba classico ad angolo e uno con apertura in diagonale, tipo cabina armadio. La cabina armadio ovviamente chiude di più la stanza già non grandissima, lasciando comunque uno spazio più che vivibile e molto contenimento.

Alternativamente, in questa stessa soluzione, il letto può essere posizionato nella parte superiore della struttura. Sotto a questa vi sarà l’area gioco e sulla parete di fronte al letto una scrivania a profondità ridotta.

cameretta a ponte

Cameretta a ponte seconda versione

La seconda proposta prevede una soluzione di cameretta a ponte, con una grande parete attrezzata che si svolge tutta su un livello. Vi ritroviamo il letto singolo subito davanti all’ingresso e poi a seguire l’armadio a ponte sulla scrivania. Scrivania e letto hanno dei richiami di design alla tanto amata casetta. Per motivi progettuali. Poiché il letto va inserito tra la parete e un pilastro mascherato dalla struttura dell’armadio, il letto deve avere dimensioni inferiori rispetto al solito.

La lunghezza del letto dev’essere realizzata su misura per non finire troppo davanti alla porta; dunque verrà realizzato su misura o si può utilizzare il modello kritter di ikea 70×160

cameretta a ponte
cameretta a ponte

Dimensioni ridotte

In entrambi i casi La parete di fronte alla struttura a ponte può essere arredata solo con mobili a profondità ridotta; ad esempio una grande pegboard attrezzata come piccolo guardaroba libreria e una consolle- scrivania massimo 40cm di profondità.

La cameretta, pur di esigue dimensioni, può essere arredata con tutto il necessario, contenitori letto scrivania ecc. grazie a strutture a ponte attentamente progettate che sfruttano sapientemente anche le altezze.

cameretta a ponte
cameretta a ponte
cameretta a ponte
cameretta a ponte

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26 Gennaio 2021 / / Idee

Oggi ospito sul mio blog una collega e amica con la quale è bello confrontarsi. Devo dire che in questo ambiente, come in tanti altri, non è sempre facile, ma ci sono anche bellissime occasioni da non perdere.

Dunque oggi sentiamo cosa ci dice Chiara in merito ad u argomento molto interessante: come rendere più luminosa una casa buia.

Lascio la parola a lei:

Quello di una casa buia, che quindi non gode di una buona esposizione al sole, è un problema più comune di quanto si possa immaginare.

Mi chiamo Chiara Fedele e sono un’interior designer e una design  blogger che potrai trovare sul web digitando Chiara Fedele Interior Design. Francesca ha gentilmente deciso di ospitarmi oggi nel suo salotto virtuale per trattare quindi di un tematica molto sentita.

Perchè proprio a me questo gravoso compito?

Sono  specializzata in ristrutturazioni e restyling di appartamenti storici della Liguria e regioni limitrofe, come la Costa Azzurra, e quello della scarsità di luce è uno dei principali problemi con cui mi scontro più di frequente.

Hai mai visto un’abitazione tipica di questi luoghi? Si tratta di appartamenti che spesso sono raggiungibili solo da carruggi, ovvero vicoli parecchio stretti molto abituali nel nostro entroterra.

Detto così forse sembrerà di vivere in luoghi angusti e poco agiati, ma non è affatto così. Anzi! Se hai in mente luoghi come le 5 Terre, Portofino, Porto Venere… potrai capire quanto la bellezza del posto è dettata proprio dalla sua unicità!

Ed è proprio così che sono diventata una dark buster (termine scherzosamente rubato dall’inglese: cacciatrice del buio): riqualificando case e appartamenti che spesso affacciano su vicoli dove raramente batte il sole, o che in alcune stanze proprio la finestra non ce l’hanno.

Quindi se normalmente per un progettista d’interni la lotta agli ambienti bui è all’ordine del giorno, potrai capire cosa lo è diventato per me!

Fatta quindi questa premessa è arrivato il momento di condividere con te i miei segreti per illuminare una casa buia.

CASA BUIA? INSERISCI TANTO BIANCO NELLA TUA PALETTE COLORI

Forse la strategia del colore più importante da usare, ovvero del bianco, quando si parla di case poco esposte al sole non è tanto un segreto!

Diciamo che questo piccolo trucchetto lo conoscono quasi tutti… Però non tutti lo amano e soprattutto non tutti conoscono gli innumerevoli vantaggi che porta con se’ usarlo come colore principale di una palette per arredare casa.

Quale occasione migliore per discuterne insieme se non in questo momento? Vedrai che te ne innamorerai!

IL BIANCO “ACCENDE” CASA!

Prima di tutto però vediamo come fa il bianco ad illuminare una casa buia, se sei ancora un po’ scettica.

Il bianco, essendo la somma di tutti i colori della luce, ha il magico potere di riflettere la luce. Ma non solo perchè, riflettendola la amplifica anche!

Scegliamolo quindi per pareti, mobili e complementi. Non dovrai per forza adottare uno stile total white se non ti piace, non preoccuparti!

Però se l’idea del total white non ti dispiace ricordati che è ormai considerato un evergreen e che il risultato è anche molto sofisticato.

SCEGLI IL BIANCO ANCHE PER PICCOLI SPAZI, NON SOLO PER UNA CASA BUIA

Ambienti piccoli arredati di bianco possono apparire anche più grandi e spaziosi.

Il bianco è il migliore simbolo della modernità.

R. Meier

Ma perchè avviene questo?

Il bianco riflettendo la luce e amplificandola crea come un effetto “sfumatura” su angoli, spigoli e pareti della stanza. Smussando quindi questi elementi rende più difficile la definizione dei limiti fisici di una camera.

IL BIANCO E’ IL COLORE DELL’IGIENE PER ECCELLENZA

Il bianco è igienico perchè permette una pulizia più accurata. Ecco perchè è il colore per eccellenza delle sale da bagno, dei top delle cucine, di pavimenti, ma anche degli ospedali.

Il bianco infatti permette di vedere con più precisione e facilità dove di insinua lo sporco e quindi rende il gesto di pulizia più veloce e semplice. Il bianco quindi può essere una scelta capace di semplificarti anche la vita in generale!

IL BIANCO ANALIZZATO SOTTO IL PUNTO DI VISTA DELLA CROMOTERAPIA

La cromoterapia, o psicologia dei colori, è una disciplina che studia l’influenza dei colori a livello psico-fisico sull’essere umano che se ne circonda. E’ stato infatti dimostrato scientificamente che il colore abbia la capacità di influenzare le nostre emozioni, il nostro umore, nonchè il comportamento.

Secondo la cromoterapia quindi il bianco sarebbe in grado di trasmettere sensazioni legate all’ordine e alla pulizia, oltre che di pace e serenità. E’ perfetto per fare il pieno di energia e buon umore con cui affrontare la giornata!

IL BIANCO E’ ANCHE QUESTIONE DI MODA E ABBINAMENTI

Il bianco è sempre una buona idea! Se ancora non sono riuscita a convincerti ecco quindi due motivi bonus per cui scegliere il bianco.

Si tratta di un colore di tendenza per arredare i propri interni e lo resterà per sempre. Tinteggiando le pareti di casa di bianco non potrai mai fare una scelta sbagliata: gli interni bianchi sono intrinsechi nella mente dell’uomo e per questo motivo rientrano nella normalità, ma non risultano mai scontati.

Inoltre permette qualsiasi abbinamento cromatico, consentendoti di aggiungere anche note di colore piuttosto eccentriche. Ricorda però che il massimo risultato dal punto di vista della luce lo otterrai o con una casa in total white, oppure abbinando al bianco colori neutri, come il beige, il tortora, essenze del legno, il greige

In linea generale comunque ti suggerirei di non scegliere più di tre colori, o nuance, con cui comporre la tua palette cromatica!

Il bianco rende anche più semplice la definizione dello stile con cui deciderai di arredare casa: nordico, shabby chic, marinaro, scandinavo, orientale, moderno…

And last but not least, il bianco è un’ottima scelta per arredare qualsiasi stanza, dal bagno alla cucina, dal soggiorno alla camera da letto… A te la scelta!

CASA BUIA? STILE MINIMAL!

Per una casa dove scarseggia la luce naturale consiglio sempre di adottare per l’arredamento uno stile minimal.

La luce può essere riflessa dalle superfici che colpisce, oppure può essere assorbita. Con meno oggetti in giro per casa si risolve gran parte del problema della scarsità di luce. Utilizza questo accorgimento soprattutto se hai già scelto mobili di colore scuro!

Si può arredare una stanza in maniera estremamente lussuosa togliendo dei mobili, piuttosto che aggiungendone.

Francis Jourdain

LO STILE MINIMAL CHIC

Il suggerimento di togliere il più possibile non riguarda solo il numero di elementi che compone l’arredamento di casa, ma consiglio sempre di essere minimalisti anche per quanto riguarda linee e forme. Quindi no a stili come il liberty o il rococò…

No a pattern, decori ingombranti e fuori luogo o lavorazioni particolari. Nulla!

La perfezione si raggiunge non quando non c’è più niente da aggiungere, ma quando non vi è più niente da togliere.

Antoine de Saint- Exupéry

NON SOLO UNA CASA BUIA. NATURA ED ELEMENTI NATURALI AMPLIANO LA PERCEZIONE DELLO SPAZIO

Se però un contesto del genere proprio non fa per te, ma non vuoi neanche rinunciare a sfruttare al massimo anche del più piccolo raggio di sole che entra dalle tue finestre, allora puoi arricchire l’ambiente con le piante. Si, ma di quelle specie che vivono bene anche al buio, come la calatea, la dracaena, la felce e la sansevieria…

Perchè le piante si?

Perchè gli elementi naturali danno l’illusione di aprire le mura di casa a ciò che c’è oltre, ampliandone lo spazio percepito.

Questo discorso sulla natura però non si limita solo alle piante, bensì va oltre e riguarda anche gli elementi naturali come il legno, il lino, il cotone… Ma tra poco vedremo anche come il vetro può essere nostro alleato nella ricerca di una casa più luminosa!

LO SPAZIO E’ UN ELEMENTO CHIAVE

Sai cosa diventa protagonista in un ambiente in cui c’è poco? La luce e lo spazio. Si hai capito bene! Nel momento in cui ci saranno pochi oggetti capaci di attrarre la tua attenzione, riuscirai a dare maggior valore alla luce naturale che entrerà nella tua casa.

Sarà anche solo una questione di spostare il proprio punto di vista eppure funziona e ogni volta i miei clienti ringraziano.

Affinchè ciò funzioni per davvero però ricorda di arredare facendo in modo che lo spazio vuoto predomini su quello pieno.

I VANTAGGI DELLO STILE MINIMAL

Mentre i massimalisti cercano di accumulare e spendere in più beni possibili per colmare la propria vita, i minimalisti hanno avviato il processo contrario, per mezzo del quale tentano di spogliarsi del più possibile per lasciare il posto all’immateriale, ovvero valori come le esperienze o il tempo stesso…

Possiamo dire quindi che lo stile minimal chic con cui arredo le case che mi vengono commissionate possono riflettere anche un vero e proprio stile di vita, talvolta sostenuto anche da motivazioni ecologiche.

Quale motivo migliore quindi per fare proprio questo modo di arredare casa? Ah si, pensa anche a quanto ne beneficerà il portafogli!

I MATERIALI PIU’ INDICATI PER UNA CASA BUIA

Abbiamo già citato qualche materiale tra i più indicati per accendere una casa buia, come quelli naturali.

Ma le possibilità non si limitano a questi: ricorri al plexiglass, agli specchi, al vetro mattone, o al vetro stesso!

Si tratta di materiali che oltre a svolgere la loro funzione per cui viene scelto di adoperarli (scaffali, porte, tavoli…) hanno ovviamente anche il vantaggio di lasciar fluire la luce liberamente. 

E a tal proposito infatti vorrei aprire un capitolo a parte, ovvero quelle delle porte e delle divisioni fra stanze.

PORTE E ALTRI DIVISORI FRA STANZE

Una porta assolve proprio allo scopo di dividere due ambienti, creando privacy e riservatezza. Ma hai mai pensato ad una porta in vetro? Come dicevamo prima, sicuramente il vetro permetterebbe di far passare la luce da una stanza all’altra mantenendo l’intimità per cui è stata progettata.

Inoltre anche in questo caso le soluzioni possono essere davvero molteplici: decorazioni in vetro fuso colorato o sabbiature.

E che dire delle vetrate industriali dal sapore un po’ industrial, ma tanto utilizzate anche negli interni nordici tanto apprezzati!? Ultimamente vanno anche tanto di moda! In questo casa basta aggiungere semplicemente una o due tende e la privacy è subito fatta! 

Anche dal punto di vista dell’insonorizzazione il vetro è ottimo!

CASA BUIA? GIOCA CON I PUNTI LUCE PER CREARE EFFETTI SUGGESTIVI

L’ultimo trucchetto a tuo favore che ti consiglio è quello di giocare con la luce artificiale a tuo vantaggio. Non è qualcosa di scontato in quanto la luce artificiale non crea lo stesso effetto di suggestioni in una casa che gode già di una buona illuminazione, quindi perchè non sfruttarla!?

L’interior design è definito da luce e ombra, e l’illuminazione adeguata è di enorme importanza.

Albert Hadley

Faretti ad incasso, applique, piantane, lampadari, lampade da tavolo, strisce a LED… C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Puoi anche giocare con l’intensità della luce, facendoti istallare dei dimmer che ti permettono di regolare l’intensità della luce secondo i vari momenti della giornata e le necessità di qualsiasi momento. Puoi scegliere tra luce calda, fredda, colorata… 

La luce è davvero un ottimo modo per arredare una stanza e anche se se ne parla troppo poco ha la stessa importanza di un comune arredo, come un tavolo, o un divano. 

LA CASA BUIA E’ ORA UN LONTANO RICORDO!

Siamo arrivati quindi alla fine di questo vademecum che ti aiuterà sicuramente a prenderti cura di una casa buia e a tirarne fuori tutto il potenziale. 

Come ultime due tips prima di salutarci voglio suggerirti anche di usare delle tende chiare, oppure non usarle affatto e, se la struttura architettonica in cui vivi lo permette, rifletti sulla possibilità di farti installare dei lucernai

Appendi le tende. Fanno sembrare una stanza finita. Pensa alle tende come il rossetto dell’arredamento.

Peter Dunham

Ecco, con questo è davvero tutto e i miei consigli far splendere di luce propria una casa buia si concludono qui. Se però volessi approfondire alcune delle idee che ho qui proposto potresti leggere alcuni articoli sull’argomento che ho scritto io. Eccoli qui:

Elogio al bianco

White in the City

Non dimenticare di commentare, magari scrivendomi cosa ne pensi di queste idee su come ravvivare una casa buia. Avevi già pensato a tutte queste possibilità? Conosci altri trucchetti di cui io non ho parlato? Non vedo l’ora di leggere il tuo commento, ma soprattutto condividi l’articolo sui tuoi social se pensi che possa interessare o essere d’aiuto anche ai tuoi amici e per supportare nel nostro lavoro sia me, che Francesca. Colgo l’occasione per ringraziare sia la padrona di casa di questo spazio web, sia te che mi hai letto. Grazie di cuore e a presto!

L’articolo CASA BUIA? L’ARREDO TI AIUTA! proviene da Architettura e design a Roma.

20 Gennaio 2021 / / Decor

lampada da terra trepiede
lampada da terra in stile industriale
lampada da terra
lampada da terra creativa

Complemento d’arredo o illuminazione funzionale, la piantana è la luce essenziale in un soggiorno. Dalle classiche lampade da terra alogene a quelle più moderne, ce n’è davvero per tutti i gusti. Piantana vintage, piantana di design con led, piantana in legno galleggiante, con o senza dimmer ecco tutti i consigli sul tema.

Questo accessorio di illuminotecnica esiste in diverse altezze, curve o diritte, con ombra o no; ce ne sono una moltitudine a prezzi variabili. La scelta più appropriata viene fatta in base alle vostre esigenze e alle sue caratteristiche tecniche.

Tre tipi di illuminazione con le piantane

Illuminazione principale. Per l’illuminazione principale, puoi scegliere tra: lampada da terra ad arco; lampada da terra dritta; lampada da terra direzionale.

Illuminazione ausiliaria. Come illuminazione aggiuntiva, puoi scegliere tra una: lampada da lettura; lampione tubo luminoso; lampada da terra con dimmer.

Illuminazione decorativa. Come elemento decorativo, scegli tra una: lampada da terra di carta; lampada da terra di design; piantana in legno.

Per quanto riguarda la forma dell’illuminazione, potrai scegliere tra una: lampada da terra alogena; lampada da terra con lampadine led integrate.

lampada da terra
lampada da terra moderna
lampada da terra
lampada da terra trepiede
lampada da terra orientabile

La lampada da terra come illuminazione principale del salotto: le forme più di tendenza

Lampada da terra ad arco

Questo tipo di apparecchio è adatto a tutti i tipi di stanze. È composto da un piede ad arco più o meno lungo a seconda del modello all’estremità del quale è posizionato un paralume, un globo o qualsiasi altra vetreria.

Posizionata in un angolo della stanza, il suo braccio sorvola la parte da illuminare. Ideale sopra un angolo bar, un divano o un tavolino o anche il tavolo da pranzo, è l’elemento essenziale di un soggiorno (e devo dire uno dei miei modelli preferiti!).

lampada da terra
lampada da terra a arco
lampada da terra a arco
lampada  da terra

Lampada da terra dritta

È costituita da un piede dritto, non curvo, che brilla verso il soffitto, illuminandolo. È il modello più comune di lampioni da interno.

Scegli un modello con potenza sufficiente per illuminare la tua stanza. Spesso in metallo e disponibile in diversi colori, troverai inevitabilmente una piantana dritta assolutamente perfetta per il tuo soggiorno.

lampada da terra
lampada da terra
lampada da terra
lampada da terra classica
lampada da terra

Lampione pluri-braccia

E’ spesso costituito da un piede su cui sono posizionati diversi punti luce. Questi sono regolabili in modo da poter illuminare ogni angolo del tuo soggiorno.

Esistono anche modelli con diversi bracci girevoli in modo da poterli sistemare nella direzione desiderata. Pratico e moderno, ce n’è per tutti i desideri di decorazione.

Lampada da terra come illuminazione ausiliaria

Lampada da lettura

Composta da un grande piede fisso e un piccolo braccio girevole, le lampade da terra da lettura sono le preferite dei lettori appassionati o degli amanti del lavoro manuale come il ricamo, i disegnatori, e molto altro. Il braccio girevole permette di illuminare la piccola area dove si vuole lavorare.

È importante che il braccio più piccolo sia all’altezza degli occhi per ottenere i migliori risultati.

Lampada da terra a tubo chiaro

Come suggerisce il nome, hanno la forma di un tubo, la luce fuoriesce dalla parte superiore e inferiore di questo tipo di lampade da terra. Ha una forma molto pulita e la sua lunghezza dà altezza alla tua stanza. Si accompagna a un buon numero di decorazioni interne.

Lampada da terra dimmerabile

Spesso la piantana è dotata di un dispositivo chiamato dimmer che permette di misurare la potenza dell’illuminazione. Puoi regolare la luce a tuo piacimento per creare l’atmosfera che desideri.

Perché non usarlo come luce d’atmosfera, illuminazione principale o illuminazione aggiuntiva? Attenzione, se installi una lampadina a led, deve essere dimmerabile per resistere alle variazioni di luce.

La lampada da terra come elemento decorativo e arredo di design

Lampada da terra in carta

È composta da un’asta metallica che funge da piede, sulla quale sono fissate le prese per le lampadine. Una copertura di carta fine, colorata o neutra, scivola su questa asta. Questo tipo di apparecchio consente l’illuminazione da tutti i lati e una luce soffusa grazie al suo involucro semi-opaco. Rotondo, quadrato o attorcigliato, il rivestimento, perforato con motivi o no, esiste in diverse forme e si abbina a tutti i tipi di decorazione. si trovano in una vasta scelta di colori a disposizione per soddisfare tutti i gusti.

Lampada da terra di design

In metallo, cromo o alluminio spazzolato, la piantana di design si sposa bene con interni moderni e contemporanei. Spesso di forme insolite, queste luci risaltano la stanza e la rendono unica. Sebbene funzionali, sono generalmente scelti per il loro lato estetico. Il loro aspetto speciale rende queste lampade da terra delle vere e proprie opere d’arte.

Lampada da terra in legno

Indubbiamente una delle più classiche, la piantana in legno, dotata di paralume di forma e colore variabile, trova il suo posto in molte stanze. Può avere un piede base diritto, o un piede triplo, ideale in una decorazione di tipo scandinavo. I modelli Driftwood sono i più adatti per un arredamento zen e rilassante.

Piantana Hi-Tech

È l’elemento essenziale in un arredamento moderno e una casa che strizza l’occhio alla domotica. Dal suo telecomando, controlla la tua luce e rendila un vero oggetto decorativo. Cambia l’intensità della luce, il suo colore, opta anche per una modalità colore casuale.

lampada da terra domotica
lampada da terra domotica

Le diverse tipologie di illuminazione

Lampada da terra alogena

Le lampade da terra alogene lampade a stelo con piede dritto su cui è posizionata una sorta di coppa metallica. Hanno un dimmer per poter modificare l’intensità luminosa.

Nella posizione più bassa, è perfetta per l’illuminazione d’atmosfera, nella posizione più alta, illumina l’intera stanza e funge da illuminazione principale. Questo modello supporta un’elevata intensità luminosa e quindi crea un’ampia ampiezza di variazione. Le lampadine alogene sono quelle che consumano di più oggi.

Lampada da terra a LED integrata

Consumo energetico molto inferiore rispetto alle lampade da terra alogene, questo modello non ha una lampadina intercambiabile, i LED sono direttamente integrati nel dispositivo.

Optare per una luce piuttosto bianca (sopra i 4000 k) per l’illuminazione principale e piuttosto gialla (sotto i 3500 k) per la luce supplementare o ambientale. Alcuni modelli sono dotati di un dimmer per regolarlo a proprio piacimento.

L’articolo La lampada da terra: funzionale e decorativa proviene da Architettura e design a Roma.