Siamo abituati a considerare la nostra vettura come ‘una di famiglia’; vogliamo sempre il meglio in termini di performance e siamo disposti a investire tempo e denaro per la sua manutenzione durante tutto l’anno. Ci sono alcune condizioni che mettono a dura prova la carrozzeria della macchina; in particolare il riferimento è alle intemperie e a certi eventi atmosferici particolarmente violenti. Tra questi ce n’è uno che è considerato dagli automobilisti un autentico incubo: la grandine. Essa è infatti in grado di danneggiare in modo anche importante la purezza delle linee della vettura; soprattutto quando gli episodi di maltempo siano caratterizzati dalla caduta di pezzi di ghiaccio (chiamati anche ‘chicchi’) particolarmente grandi. Questi ultimi infatti sono capaci di sfigurare letteralmente la macchina, provocando antiestetiche (e costose da riparare) ammaccature.

La stagione estiva è caratterizzata da maltempo con fenomeni intensi

Nel caso in cui non sia possibile parcheggiare la macchina al chiuso, per esempio dentro un garage privato o condominiale, o non si sia provveduto a dotarsi di coperture per auto antigrandine – per esempio delle tende a vela, pratiche e di O – il rischio che si corre è di trovare la carrozzeria danneggiata e graffiata; un bel guaio, che comporterà di dover affrontare delle spese impreviste. Mentre l’estate sta arrivando con il suo carico di spensieratezza e positività, è bene fare mente locale sul fatto che i temporali in questa stagione dell’anno sono tradizionalmente improvvisi e spesso molto intensi. Le grandinate sono fenomeni meteorologici che non tarderanno a comparire un po’ in tutte le regioni d’Italia. Vediamo alcuni consigli per proteggere da esse le nostre vetture.

Tende ombreggianti, vantaggi e benefici

Chiaramente la miglior cosa da fare sarà parcheggiare la macchina in un luogo riparato come un garage. Bene anche fare attenzione ad evitare, quando colti alla sprovvista da un fenomeno temporalesco particolarmente intenso, a non sostare sotto agli alberi. Oltre alla grandine, infatti, si accompagnano sempre più spesso ai temporali dei fenomeni importanti di vento forte e fulmini, che potrebbero mettere in serio pericolo l’equilibrio e la stabilità delle piante stesse. E’ sempre meglio sostare rimanendo vicino ai muri dei palazzi, in questo modo si potrà essere sia riparati dal vento che sfruttare balconi sporgenti, per non essere colpiti dalla grandine.

Scegliendo di installare nei propri spazi una tenda a vela – la cui altezza è regolabile in base al percorso del sole e l’esposizione della casa – si potrà la certezza di proteggere la macchina a dovere h24. Rispetto ai normali sistemi a sbalzo (tettoie, pensiline) le vele ombreggianti offriranno la possibilità di aprire in tutta sicurezza gli sportelli; in più al di sotto di queste coperture si creerà un ambiente sempre fresco, poiché sapranno resistere all’aggressione dei raggi UV.

Altra opzione percorribile per mettere al sicuro l’auto dalla grandine è poi rappresentata dall’attivazione di una garanzia accessoria nel contesto dell’assicurazione. Il riferimento è alla protezione da danni per eventi naturali. D’altra parte per quanto riguarda l’entità del danno – e della spesa per la riparazione – molto cambia in relazione all’intensità del fenomeno, dunque non bisogna farsi trovare impreparati.

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Il cantiere è un luogo magico ed entusiasmante.

La bellissima lampada da tavolo a LED orientabile in alluminio “Ruspa” disegnata dalla mitica Gae Aulenti
Pale o cucchiaini?! disponibili su ebay
Tavolo Chiodo di Marco Ripa
pausa caffè in cantiere
Appendiabiti da parete Vite colore nero by Antartidee su designpertutti.com

Mi piace molto fare le consulenze on line, mi piace studiare e scegliere l’arredamento, ma quando si sta su un cantiere si prova un’emozione particolare.

Intorno ci sono macerie ma tu nella tua mente sai già come verrà tutto…e sarà bellissimo!

È bello rassicurare i committenti preoccupati dal non riuscire a immaginare e vedere la loro casa, rassicurarli con certezza, perché noi già la vediamo.

Comunque, non voglio dilungarmi troppo in digressioni filosofiche da architetti, ma voglio parlarvi di design; più precisamente di design ispirato agli oggetti che si trovano sul cantiere.

In alcuni casi si tratta di complementi d’arredo realizzati proprio con materiali recuperati dal cantiere; vi ho già parlato in un post precedente delle scale, delle bobine di legno, dei pallet, ma questa volta scenderemo più nel dettaglio!

Arredamento di design attaccapanni…con chiodi, martelli e altro!

Ci sono attrezzi che più di altri hanno ispirato il design; tra questi ci sono i chiodi, di cui i vari designer hanno dato la loro interpretazione, quasi sempre di un attaccapanni. Anche i martelli possono essere di ispirazione per un attaccapanni di design…o un salvadanaio!

Possiamo realizzare noi stessi un originale appendiabiti da parete fai da te, recuperando i vari attrezzi dismessi dal cantiere come cazzuole, spatole e pennelli.

Appendiabiti a forma di pennello sporco di vernice su designpertutti.com
Un nome che è tutto un programma, si chiama Bastaaaaa ed è un attaccapanni disegnato per Mogg
Martello di emergenza! progetto realizzato per la School of Industrial Design presso Università di Lund in Svezia da Karin Ekwall, Ida Kristiansen e Jiang Qian
Ancora chiodi per l’appendiabiti di Minotti Italia che si chiama Chiodo fisso
Anche Opinion Ciatti dice la sua con il suo appendiabiti Chiodo schiaccia chiodo
Possiamo realizzare un divertentissimo appendiabiti fai da te con delle…cazzuole!

Arredamento di design: la carriola

C’è poi la carriola un must del design! Vi si sono ispirati diversi progettisti, ma anche semplici amanti del bricolage, utilizzando questo strumento per bellissime composizioni in giardino o originali sedute.

l’originale braciere Konstantin Slawinski a forma di carriola, con funzione barbecue, in acciaio inossidabile nero e legno lo potete trovare QUI

Per gli amanti delle cose più classiche e romantiche invece ecco la tradizionale carriola in legno, perfetta per le piante del guardino, disponibile QUI

Archileo carriola poltrona by OVO design idee Manufatti
Riuso creativo per un coffee table
Carriola, sedia design Mario Pagliaro

La culla di Kika per neonati fino ai 7 mesi ha il design che richiama quello di una carriola

Bellissimo il tavolo DOT, creato per Casamania da Lera Moiseeva è realizzato in legno massello di frassino. Poggia su tre gambe e il quarto support invece è rappresentato da una ruota…non sembra ricordare una carriola?
Magis propone Me Too, sedia per bambini con carriola, design Rogier Martens. Divertentissima
Panca da esterni…facile da trasportare!
Si chiama carriola il tavolo realizzato dal collettivo FM57100 attivo a Livorno, realizzato con tutti materiali di recupero

Recupero creativo dei bidoni della vernice

I bidoni della vernice sono un oggetto molto utile e versatile da riciclare; con un semplice e rapido fai-da-te vi potremo tirar fuori sgabelli, contenitori, vasi e altro.

Prendi dei vecchi bidoni di vernici dipingili con un effetto metalizzato spugnato e diventeranno una simpatica idea per arredare
Pouf, portagiochi e molto altro
Tante tecniche semplici da realizzare

Un pò di corda e il gioco è fatto! Per un vaso o un pouf a secondo di ciò che vi occorre

Potete usare anche un pò dell’incannunciato che vi è avanzato dalla recinzione estiva per rivestire i bidoni e avere nuovi vasi fashion
un pò di juta o altro tessuto e lo stile e in casa

Cantiere style per grandi e piccoli

Le ruspe, nell’immaginario dei designer, diventano simpatiche lampade per la camera dei bimbi o divertenti tazze.

Gli stickers dedicati al cantiere poi sono perfetti per le camerette dei bambini; anche io li ho utilizzati per la realizzazione di un’area gioco.

C’è poi la bellissima immagine degli operai in pausa sul cantiere, sospesi a 300mt di altezza, scattata nel 1932 da fotogrofo ignoto (forse Charles C. Ebbets) diventata un cult e perfetta per arredare le pareti di qualsiasi ambiente.

Semplici e divertenti gli adesivi murali che raffigurano veicoli e simboli del cantiere. Li trovate QUI

Carta da parati per bambini ma non solo quella che trovate QUI per tutti quelli che amano i cantieri!

Ancora decorazioni da parete per gli amanti delle macchine da cantiere, disponibili QUI

Più naif per piccoli costruttori in fasce gli stickers murali che trovate QUI

Il mio progetto di un’area giochi ispirata al cantiere

work in progress

L’immagine ormai diventata iconica e riprodotta su tuti i tipi di supporto, la trovate come poster anche QUI come maxi poster dimensioni 61 x 91,5 cm

Cantiere d’autore quello del MAXXI fotografato da Giovanni Chaiaramonte, immagini perfette per arredare

Questo genere di complementi d’arredo stanno bene quasi in tutti gli ambienti e tipi di arredamento; sono oggetti eccentrici, creativi e un pò sopra le righe, che doneranno carattere e personalità alla vostra casa; io almeno ne sono convinta!

Dei materiali da cantiere veri e propri, come OSB e lamiera e del loro validissimo utilizzo nell’arredamento di interni, vi ho già parlato in passato; mi fa piacere potervi ricordare quei post molto interessanti, perché parlano di materiali economici, resistenti e con un grande fascino per l’arredamento di interni, a mio parere.

In questo post però mi sono voluta concentrare sui complementi d’arredo e sul design, mobili, oggetti, lampade, divertenti e creative, da costruire o acquistare già fatti; tutti ispirati agli attrezzi da lavoro che popolano il cantiere e che è divertente immaginare possano continuare ad abitare le nostre case anche quando il cantiere si è concluso.

Superbude a Amburgo hotel hostel è una meravigliosa struttura arredata completamente con materiali da cantiere

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ristorante al mare

Appena si entra nel locale si viene accolti da un’atmosfera che sa di mare senza essere scontata e ridondante

ristorante al mare
planimetria
ristorante al mare

Moodboard ristorante al mare

ristorante al mare
Progetto

Stiamo tornando alla normalità finalmente; ristoranti e locali hanno riaperto dopo un lungo tempo di chiusura e sacrificio; ho notato che in tanti hanno sfruttato il momento di blocco obbligatorio per rinnovare i propri locali con uno spirito di rinnovamento e ottimismo.

In molti hanno scelto di trarre beneficio e ispirazione anche da una situazione di estrema di difficoltà; hanno investito nei loro locali, per ripartire ancora più forti verso una nuova rinascita e sono certa che questo li premierà.

Colgo l’occasione per parlarvi di un progetto realizzato qualche tempo fa, per la creazione di un ristorante al mare in un camping in Molise; una regione bellissima con un mare meraviglioso che spesso si sottovaluta, ma che nasconde meraviglie naturali e una cucina unici.

Quest’estate finalmente potremo muoverci di nuovo con un po’ più di libertà; un’occasione da non perdere potrebbe essere proprio quella di riscoprire il nostro territorio e magari proprio il Molise con il   camping Corrado.

Uno stile marina originale e creativo per il ristorante al mare

Quando mi hanno contattata i proprietari di questa una struttura, che non è solo un campeggio, ma comprende anche delle bellissime stanze di nuova realizzazione, degli appartamenti e un bar, la loro richiesta è stata quella di completare i servizi offerti con la realizzazione di un ristorante con la R maiuscola.

Un ristorante al mare che fosse aperto tutto l’anno e non solo un’attività stagionale; un locale speciale e affascinante, ispirato al meraviglioso mare a due passi; un luogo elegante e ricercato, adatto anche a cerimonie, cene romantiche e pranzi con gli amici e in famiglia 365 giorni all’anno; nasce così il progetto per la locanda di Titti.

Il tema del mare doveva essere molto presente ma non scontato e mai banale; il mio intervento è servito soprattutto a donare carattere all’ambiente e a renderlo uno spazio unico, originale, speciale; moderno ma caldo e accogliente allo stesso tempo; dal sapore marino senza essere eccessivamente rustico. Lo scopo della ristrutturazione è stato anche quello di risolvere alcuni problemi progettuali, come quello delle altezze. Essendoci una falda spiovente all’ingresso e poi diverse altezze e travi all’interno dell’immobile, abbiamo dovuto creare una serie di controsoffitti e tracantoni; espediente usato anche per nascondere alcuni motori e realizzare ambienti tecnici.

I grandi motori andavano inseriti e nascosti all’interno di controsoffitti o, come nel nostro caso, di tracantoni; questo poichè le altezze non ci permettevano di lavorare troppo con i controsoffitti. Per evitare troppi dislivelli abbiamo preferito lasciare i soffitti alle massime altezze e lavorare sulle pareti laterali.

L’ingresso del ristorante al mare

all’entrata del locale, nel lungo e ampio corridoio d’accesso che è prima ingresso con reception e diventa poi una delle sale del ristorante, abbiamo deciso di lasciare l’impianto di areazione e ricircolo dell’aria a vista, come elemento decorativo dallo stile industriale; abbiamo scelto un’illuminazione decorativa e suggestiva composta da “grappoli” di sfere luminose che impreziosisse e caratterizzare l’ambiente già da subito.

In tutto il locale abbiamo posato un pavimento grigio di grande formato, elegante e neutro. Per i soffitti, punto dolente ma allo stesso tempo stimolante del progetto, abbiamo fatto diverse scelte progettuali; tramite quelle che mi piace chiamare pareti orizzontali, abbiamo definito gli spazi mantenendo una continuità.

ristorante al mare
Vetrofania sulla porta di ingresso” La Locanda di Titti”
ristorante al mare
ristorante al mare
ristorante al mare
ristorante al mare

Dal render alla realizzazione; impianto a vista, i colori del mare, arredi che richiamano i materiali naturali su un pavimento effetto cemento…un perfetto mix tra natural e industrial

Parete ad onda come richiamo evocativo per il ristorante al mare

In un’area del locale, che va a delimitare uno degli ambienti più grandi, ho deciso di lasciare il soffitto di cemento a vista. Questo è illuminato con un reticolo di tubi idraulici e lampadine a vista, in pieno stile industriale. L’ambiente con pavimento e soffitto grigi è comunque riscaldato dai materiali naturali che caratterizzano tutto il locale; troviamo separé realizzati con legni bianchi, tavoli e sedie nei colori del mare e della sabbia in legno decapato, colori delle pareti ispirati allo stile marino. Abbiamo scelto un punto elegante e ricercato di celeste e un color sabbia dall’effetto materico. Una delle pareti di questo ambiente più grande è caratterizzato da una struttura ad onda in cartongesso che incornicia e ingloba nel suo disegno delle piccole finestre quadrate preesistente che ora sembrano progettate ad hoc. La parete in cartongesso accoglie dei vani rettangolari e quadrati; i vani sono rivestiti di specchio per donare profondità e luminosità, comodi per esporre bottiglie di vino ed elementi decorativi. La parete è completata da una particolare illuminazione che la rende un elemento scultoreo molto caratterizzante; essa richiama il tema del mare in modo contemporaneo e originale; l’onda del cartongesso viene ripresa sulla parete perpendicolare, realizzata come elemento filtrante con l’area tecnica delle cucine, attraverso il colore. Su questa parete, dalla parte della sala, abbiamo posto degli specchi cromati a forma di oblò, sempre per richiamare il tema marittimo in maniera evocativa, ma non banale e soprattutto moderna. Sul lato opposto alla sala questa paretina fornisce il giusto appoggio ad un mobile contenitore per posate bicchieri e tovagliato davanti alla cucina.

ristorante al mare
ristorante al mare
ristorante al mare

Tutti i vari step della realizzazione della parete con onda; si tratta di uno degli elementi più caratterizzanti e d’atmosfera del locale, con i suoi giochi di movimento, luci e specchi. La parete è utile anche per mimetizzare e inserire coerentemente nel contesto architettonico delle finestrelle quadrate

ristorante al mare

Illuminazione a vista sul soffitto di cemento per uno stile industrial chic originale e ricercato

La sala con i pappagalli

Abbiamo delimitato un altro spazio del ristorante grazie ad un soffitto blu, impreziosito da lampade pendenti in rame; in questo modo si è venuta a creare un’ulteriore saletta più piccola, adatta ad accogliere feste private ed eventi; anch’essa non chiusa da vere pareti ma perfettamente delineata nello spazio.

Questa “saletta, collegata completamente con il resto dello spazio, ma delimitata dal soffitto, è caratterizzata da una particolare carta da parati dallo stile tropicale con pappagalli e foglie su fondo blu.

L’area con la carta da parati con i pappagalli propone un’altra atmosfera ancora, collegata perfettamente al resto, ma da nuove suggestioni ed emozioni.

Il bar

Un altro ambiente collegato al resto del locale, ma allo stesso tempo definito nello stile e nelle funzioni è l’area del bar in fondo al locale; un ambiente al quale si può accedere anche da un altro ingresso sul retro; esso può essere utilizzato all’occasione, in maniera indipendente dagli ospiti del camping per colazioni, aperitivi e cocktail.

Per il bar, delineato all’interno di una struttura in muratura che va a creare quasi una scatola, abbiamo scelto il color carta da zucchero e un bancone color rame. Il rame è una finitura che ritroviamo in diversi elementi che ritornano nel ristorante, come i lampadari della zona con la carta da parati. Ho proposto questa scelta per rendere prezioso ed elegante il locale; anche in contrasto ai materiali naturale del legno e della corda.

Dal progetto alla realizzazione

Due modelli di lampadari in rame eleganti e preziosi ma allo stesso tempo moderni e adatti a quasi tutti gli ambienti. Li trovate QUI e QUI

Lo spazio è ampio e continuo, ma allo stesso tempo con ambienti ben definiti e organizzato; ambiente adatto a diverse esigenze, da quelle degli ospiti del camping a quelle di avventori esterni; l’arredamento è  elegante, ed  originale, marino con creatività e poesia mai scontate. Sono stata molto soddisfatta del risultato di questo lavoro, pur essendosi trattato di un progetto complesso, che ha subito variazioni in corso, che vedeva il coinvolgimento di diverse persone e dei cambi repentini di direzione…ma il bello è anche questo, saper reagire agli imprevisti e avere sempre clienti con l’allegria, la positività e il senso dell’avventura addosso.  

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Consulenza d’arredo on line

In questo post vi parlo di una consulenza d’arredo on-line effettuata qualche tempo fa.

Fortunatamente, da qualche tempo a questa parte, stanno prendendo sempre più piega i servizi di consulenza on-line anche in campo d’arredamento; ciò consente veramente a tante persone di chiedere consigli, aiuto e soluzioni a degli esperti del settore.

Ancora più fortunatamente, ormai pare abbastanza chiaro alla maggioranza che, l’arredatrice, l’architetto, la decoratrice, non sono figure dedicate ad una ristretta élite di fortunati. Questi professionisti NON forniscono servizi preclusi alla maggioranza ma anzi, davvero chiunque può avere bisogno e usufruire di un piccolo grande aiuto nella realizzazione della casa dei sogni.

Spesso sono proprio le persone comuni, come me e come voi che state leggendo, ad avere bisogno del supporto di un professionista; per ottimizzare al massimo gli spazi, scegliere uno stile coerente con i propri gusti, gli arredi in possesso, gli arredi da acquistare e le necessità di casa e famiglia

Ottenere una consulenza d’arredo on-line è molto semplice; è sufficiente inviare una planimetria dell’ambiente da progettare, in cui siano indicate tutte le misure, prese di corrente e termosifoni. Saranno necessarie poi delle indicazioni sulle proprie esigenze e gusti personali ecc. e per finire delle immagini fotografiche.

Può anche essere aggiunta una lista di arredi già in possesso o che si desiderano acquistare, con relative misure, da inserire nel progetto; tali arredi se usati possono essere rinnovati grazie a consigli di restyling e relooking.

Errori che si possono commettere senza una consulenza d’arredo on-line

Errori molto comuni che si fanno arredando casa da soli, e perdendo soldi, energie, tempo ed entusiasmo, sono:

  1. l’acquisto di arredi sovradimensionati o comunque di misure sbagliate.
  2. L’acquisto di tutto ciò che ci piace; che poi non crea bei abbinamenti e una buona armonia, ma piuttosto un’accozzaglia; confusione e poca valorizzazione dei vari elementi, che si confondono e fanno, come si suol dire, a cazzotti!
  3. L’abitudine contraria a quella precedente è quella di creare ambienti monocromi, piatti e senza personalità, per la paura di sbagliare.
  4. Simile alla precedente ma non proprio identica e con lo stesso risultato di piattume generale, è l’acquisto in stock di arredi. Tutta la camera da letto in pendant con letto, comodini, armadio, tutti uguali, in coordinato, acquistati in batteria; lo stesso valga per il salotto e le altre stanze. Spesso sono gli stessi negozi e mobilifici che ci incentivano, per vendere, ad acquistare tutto in abbinato presso il loro negozio. Questa soluzione, che ci fa risparmiare tempo, fatica (ma non sempre soldi) spesso ci alletta; ricordiamo però che corriamo davvero il rischio di fare la casa identica al cliente che è venuto prima e verrà dopo.

L’arredamento perfetto

Certo, realizzare una casa creativa, che parli di noi (che preveda una commistione di stili, più o meno evidente a seconda dei gusti); nella quale inserire nuovi pezzi d’arredamento e arredi preesistenti, colore, personalità, originalità e cuore, non è semplice, anzi tutt’altro. Arredare casa può mandare in crisi molti, i quali preferiranno optare per una soluzione omogenea, banale, monocolore, mono-stile, monotona…per non sbagliare. Ma non è questa la soluzione!

Come sapete per degli arredi giovani ed easy spesso amo utilizzare mobili e complementi di Ikea; anche con questo famoso marchio, se non si sta attenti, si può rischiare di fare una casa da catalogo, uguale a mille altre e oltretutto cheep! Il segreto è sempre personalizzare, mixare e osare con maestria.

Consulenza d’arredo on line per la zona giorno di casa Mey

Ingresso

Per l’appartamento di cui voglio parlarvi, per il quale era stata già acquistata una bellissima cucina a vista in stile industriale, ho fatto due proposte sia per la zona giorno che per la zona notte.

Per la zona giorno si tratta di proposte organizzative dello spazio; incentrate più che altro sulla disposizione dei mobili, mentre per la zona notte è stata più una scelta tra stili.

Innanzi tutto, per quanto riguarda l’ingresso (avrete ormai capito la grande attenzione che pongo a questo ambiente), ho consigliato di chiudere la nicchia esistente con delle porte scorrevoli di Leroy Merlin; questo per creare un armadio guardaroba a muro, soluzione già adottata in un precedente progetto, economica e di grandissima riuscita. Dentro a questo guardaroba, senza fare lavori elettrici, possiamo mettere dei comodissimi faretti o barre luminose a led ricaricabili; avremo così servito il nostro comodissimo e super funzionale ingresso. Potremo completarlo con una comoda cassetta portachiavi magari fornita di altre funzioni come la lavagna per gli appunti o altro.

Progettazione zona giorno

A sinistra Qualy portachiavi da parete che trovate QUI e a destra cassetta portachiavi con lavagna 22 x 5 x 30 cm disponibile QUI

Zona pranzo

Per la zona pranzo, da abbinare alla cucina già acquistata, ho fatto due proposte: integrare una penisola alla struttura esistente, completata da sgabelli alti in metallo stile industriale tipo Tolix, o optare per un tavolo allungabile di forma ovale, che si inserisca armonicamente nello spazio selezionato vicino alla finestra. In entrambi i casi ho proposto delle sedute gialle, come colore da richiamare in altri dettagli.

Nella pianta vediamo raffigurato l’inserimento della penisola nella composizione della cucina mentre in basso nella tavola degli arredi viene proposta l’alternativa con tavolo ovale

A sinistra sedia gialla in stile nordico disponibile anche QUI al centro il bel tavolo ovale con piano allungabile color tortora di Kave home e a destra sgabello alto tipo Tolix da abbinare alla versione con penisola, disponibnile QUI

Zona divano

Per la posizione del divano si può scegliere tra l’opzione che prevede di porlo con spalle alla cucina e fronte alla parete più grande, in modo da suddividere l’area relax e pranzo; oppure spalle all’ingresso e fronte alla porta finestra, in modo da schermare l’ingresso. In quest’ultimo caso la tv verrà posta sulla parete laterale alla porta finestra; sotto un modulo Eket di Ikea a profondità ridotta; colore carta da zucchero, altra nuance scelta per la palette cromatica in abbinamento (perfetto) con il giallo!

Nel caso precedente la tv può, invece, essere messa sia a parete che su un mobile. In entrambe le soluzioni la zona salotto viene inquadrata da un divano con chaise-longue, tappeto e lampada da terra.

Le due versioni della zona giorno con il diverso posizionamento del divano che suddivide e organizza gli spazi

In alto a sinistra piantana di Leroy Merlin in metallo giallo h-180 cm a destra tappeto di Roskilde di Ikea. Al centro a sinistra divano grigio di Ikea modello Friheten da ravvivare con i cuscini a fantasia geometrica che trovate QUI ed in fine la coppia di tavolini dalle forme organiche

Il passaggio verso la zona notte

La zona di passaggio verso la camera da letto è caratterizzata dalla possibile presenza del pianoforte e/o libreria e mensole, in varie proposte di composizione che riprendono sempre lo stile industriale.

Proposte di arredo er la zona di passaggio che porta all’area notte. 1 libreria e mensole.2 doppia libreria e mensole. 3 pianoforte e libreria

Decorazioni a parete e illuminazione

Per quanto riguarda le decorazioni a parete, si è pensato di dipingere una sola parete, o quella che porta verso la camera da letto o quella di fronte alla cucina, di un colore a contrasto che potrebbe essere un carta da zucchero o altra sfumatura di grigio azzurro, perfetta con lo stile industriale, gli elementi in metallo nello, il grigio, il giallo e il legno caldo.

In merito alla zona pranzo ho consigliato delle stampe green, con foglie e verde, per donare colore, vitalità ed introdurre al verde del terrazzo, mentre per l’altra parete delle stampe più grandi, in linea con la palette cromatica scelta per il progetto.

Per l’illuminazione, ho proposto di dotare la cucina di barre luminose led sotto pensile, per illuminare meglio il piano; sopra al pianoforte o libreria, sia per una questione di illuminazione che decorativa, ho suggerito la bellissima lampada da tavolo Artemide, Dalu, versione nera.

Accanto al divano troviamo la lampada da terra di Leroy Merlin in giallo, che riproduce in versione gigante il modello di una classica lampada da scrivania; a soffitto una composizione abbastanza minimale di lampadine a vista distribuite a raggera; lampadario che si può facilmente realizzare con gli elementi di Creative Cables. Una lista di elementi luminosi varia, ma allineata sullo stile industriale della zona giorno.

Moodboard con indicazione sulle decorazioni a parete

knoppang, composizione di 8 stampe con cornice di ikea
colorful wall art set di 3 stampe di arte astratta by EVESAND su Etsy . Perfettamente in linea con la palette cromatica scelta per la zona giorno, allegre e luminose
Vicino all area pranzo accanto alla finestra un tocco di green con le due stampe di eucalyptus che si trovano su Etsy by GirlsstuffDesigns

Illuminazione! In alto a sinistra la storica Dalu di Artemide che trovate anche QUI, al centro la piantana gialla a forma di grande lampada da scrivania di Leroy Merlin, a destra le comidossime barre luminose a led ricaricabile ottime per il guardaroba o sotto i pensili della cucina; sono disponibili QUI. In basso due esempi di lampadario a sospensione multipla con lampadine a vista. A sinistra lampada spider a 6 cadute disponibile in diversi colori e finiture by Creative Cables, azienda made in italy e a destra lampadario Lixada disponibile QUI

Consulenza d’arredo on line per la zona notte di casa Mey

Prima proposta stile industriale

Per quanto riguarda la camera da letto la disposizione degli arredi era abbastanza obbligata, allora ho fatto due proposte più improntate su scelte stilistiche.

La prima riprende i mobili scuri ed elementi in metallo dello stile industriale del soggiorno, declinato in versione chic e romantica. La macchia di colore scelta riprendi i toni caldi, che nel caso del salotto erano del giallo, in camera da letto diventano arancio e li ritroviamo nel copriletto, nella bella stampa a parete, riproduzione del grande Rothko e nella sediolina a dondolo in stile nordico, come tutte le sedute della casa.

Arredi ikea per la camera da letto guardaroba Pax con ante specchiate, cassettiera bassa Malm, comodini Vikammer, letto Brimnes disponibile con o senza spallieria, tutto in nero

Le opere di Rothko sono perfette per arredare e donare un tocco di colore e legante e di design, la stampa di quest’opera la trovate anche QUI e La sediolina a dondolo in stile nordico versione arancio QUI

Seconda proposta stile natural

Nella seconda versione ho optato per uno stile più green, che veniva comunque accennato anche dalle stampe in salotto e che qui è accentuato ancora di più dai mobili in legno chiaro e bianco, dalla carta da parati dietro la testata del letto e dal colore verde.

Una divertente galeria di stampa a tema animal per la parete vuota di fianco alla porta

L’atmosfera green si realizza con la scelta di una carta da parati a grandi foglie per la paree dietro al letto, quella nell’immagine è di Leroy Merlin e complementi scelti in legno chiaro, materiali naturale e colore verde come la sedia a dondolo che trovate QUI

Armadio Pax con ante scorrevoli in Bambù e letto Brimnes versione in bianco senza spalliera al quale può essere abbinata la testata Mandal con comodini integrati, se invece si vuole lasciare più visibilità alla carta da parati si possono scegliere i comodini Vikhammer in bianco. tutto di Ikea

Per l’illuminazione faretti Nymane a parete sopra i comodini e lampadario Sinnerling ancora Ikea in un mix mozzafiato e molto modern jungle

Il risultato ha lasciato tutti soddisfatti ed è stato davvero un piacere poter trovare soluzioni funzionali, convenienti e soddisfacenti esteticamente, proprio come mi era stato richiesto

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È arrivata l’estate e con essa le vacanze, finalmente potremo tornare a viaggiare e a muoverci.

 Io personalmente ho sempre amato le vacanze avventurose a contatto con l’ambiente. Credo che in molti, in questi ultimi tempi, abbiano imparato ad apprezzare la bellezza e l’armonia della natura; abitudine che forse, presi dalle nostre vite metropolitane, avevamo un po’ perso.

Nell’organizzare le nostre prossime vacanze in auto, con il mio compagno, nostro figlio e una coppia di amici con bambini e cane, mi sono cimentata nella ricerca per l’acquisto di un verricello elettrico.

verricello elettrico

Cosa è il verricello elettrico

Questo accessorio, che per alcuni suonerà un po’ nuovo, può risultare davvero utile da tenere in macchina, roulotte, camper, fuoristrada, durante vacanze avventurose, escursioni, campeggi ecc.

Il verricello elettrico è quello strumento che ci permetterà di movimentare pesi, tirare o rilasciare un carico, tramite l’avvolgimento o svolgimento di una fune di corda, d’acciaio, materiale sintetico o anche di una catena. Le funi in corda e materiale sintetico soffrono maggiore lo sfregamento, ma possono anche essere riparate in maniera provvisoria tramite un nodo; i cavi in acciaio invece sono più resistenti e meno sensibili al calore, ma se si spezzano non possono essere tempestivamente riparati.

L’utilizzo, la scelta e l’installazione del verricello elettrico, anche se semplici, richiedono la conoscenza di alcuni aspetti perciò voglio condividere con voi la mia ricerca.

Il verricello elettrico, perfetto per trainare, calare un’imbarcazione in acqua, levare un tronco dalla strada ecc. è composto da tre parti: un motore elettrico, un cilindro o tamburo su cui si avvolge la fune e la fune stessa, alla fine della quale è posto il gancio per il traino.

Prima di tutto dobbiamo considerare che i cavi di acciaio e le funi hanno un determinato carico di rottura; dovremo avere ben chiaro il tipo di utilizzo che dovremo fare del nostro verricello.

Dovremo quindi valutare con attenzione le nostre necessità di carico (peso della nostra imbarcazione o dell’altra auto che viaggerà con noi o altro) e i vincoli di montaggio che potrebbe avere il nostro mezzo.

verricello elettrico
verricello elettrico

Consigli utili sull’utilizzo del verricello elettrico

Il verricello può essere fisso o portatile, nel caso volessimo fissare il verricello al nostro mezzo, questo andrà attaccato attraverso una piastra di ancoraggio. Le piastre d’ancoraggio solitamente sono adatte alla maggior parte dei veicoli ordinari, eccetto alcune rare eccezioni o mezzi speciali che richiedano eventuali modifiche. Sempre meglio comunque accertarci per tempo di che piastra sia più adeguata al nostro mezzo.

Pur un utilizzo più comodo e rapido possiamo anche utilizzare un verricello telecomandato o collegare un telecomando wireless al nostro verricello.

verricello elettrico telecomando

Io consiglio, a scanso di problemi, di sovradimensionare il verricello elettrico per essere certi di avere a disposizione la potenza necessaria all’occorrenza; in questo modo non rischieremo di danneggiarlo o bruciarlo con un carico troppo pesante.

Ovviamente trattandosi di un’attrezzatura elettrica va utilizzata a motore accesso, potrà sembrare scontato ma per me, prima di approfondire l’argomento, non lo era! Se il verricello elettrico è collegato alla batteria della macchina accertiamoci che questa sia in buono stato e ricordiamo di far girare il motore prima e dopo aver utilizzato il nostro attrezzo; altrimenti corriamo il rischio di rimanere a piedi!

Un altro consiglio che mi sento di dare dopo la mia ricerca approfondita sul tema, è quello di non scegliere un cavo eccessivamente lungo; questo sia perché più è lungo il cavo più perde potenza di trazione il verricello, sia perché un cavo troppo lungo corre il rischio di aggrovigliarsi ed essere di intralcio. Se proprio poi la lunghezza non dovesse essere sufficiente, si potrebbe sempre utilizzare una cinghia di prolunga.

Trattandosi di un macchinario elettrico, che richiede un tempo di raffreddamento, stiamo attenti a non utilizzarlo per tempi troppo prolungati, senza pause, perché si corre il rischio di danneggiarlo.

Differenza tra verricello e argano

Va specificato che bisogna fare differenza tra il verricello, che è il macchinario che tira e che ritengo essere più utile per gite, escursioni e campeggi e l’argano, che è il macchinario che solleva.

In effetti, se dovessimo impantanarci, il movimento per tirare fuori il mezzo dall’affossamento sarebbe verticale, ma con il nostro verricello sovradimensionato riusciremo comunque nell’intento!

verricello elettrico

Avendo deciso di fare un giro dell’Abruzzo e del Molise, molto avventuroso, con i fuori strada, caricando anche le canoe, ho ritenuto opportuno munirmi di questa attrezzatura; ci troveremo in luoghi impervi ed isolati e la prudenza, anche per chi ama l’avventura, non è mai abbastanza.

paesaggio
verricello elettrico

Vantaggi nell’utilizzare il verricello elettrico

Deve dire in fine, che i prezzi di questo strumento sono anche abbastanza contenuti; soprattutto considerando tutti i soldi che possiamo risparmiare evitando di chiamare un carroattrezzi o un soccorso stradale.

Il verricello, inoltre, ci eviterà tantissima fatica fisica, che potrebbe anche portarci ad avare qualche infortunio, sempre spiacevole, ma ancor di più se in vacanza e in luogo isolato e difficilmente raggiungibile da soccorsi.

Prevenire è meglio che curare diceva uno slogan che ho sempre apprezzato!! E dunque organizzati e sicuri auguro a tutti BUONE VACANZE!

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10 Giugno 2021 / / Design

mobili ergonomici
mobili ergonomici
mobili ergonomici

Non avrei mai pensato di dirlo, ma su un argomento tanto di buon senso quanto la postura corretta circola una quantità davvero incredibile di falsi miti. Analizzando più approfonditamente la questione, sono emerse delle convinzioni tanto erronee quanto radicate. I mobili ergonomici sarebbero costosi, troppo per le piccole attività. Servirebbero solo a chi lavora in ufficio, non avendo senso acquistarli per la casa. Basta un mobile ergonomico qualsiasi per stare bene. Servono solo ad evitare incidenti sul lavoro.

Questi, e molti altri, sono i falsi miti con cui deve quotidianamente confrontarsi chi lavora nel settore dell’ergonomia; promuovendo uno stile di vita più sano anche smentendo o precisando queste convinzioni errate. Ecco dunque un riassunto dei piccoli e grandi errori che si fanno quando si parla di ergonomia; per aiutarci a scegliere meglio, sia che ne abbiamo bisogno sul lavoro, sia che vogliamo circondarci di arredi “healty” anche in casa nostra.

mobili ergonomici

I mobili ergonomici sono più costosi dei mobili non ergonomici

Partiamo dalla convinzione più diffusa: quella che i mobili ergonomici, rispetto a quelli classici, abbiano un costo proibitivo e siano destinati solo a una piccola elite di fortunati. Questa informazione è falsa sotto diversi punti di vista. In senso relativo; se si pensa allo studio che c’è dietro la progettazione di un mobile ergonomico, nonché ai benefici che esso comporta, si tratta di una spesa giustificata.

In senso assoluto, lo studio sui materiali e la sempre crescente diffusione dei mobili ergonomici ne ha abbassato sensibilmente i prezzi. Se una volta aveva senso, quindi, affermare che i mobili ergonomici fossero costosi, anche se “ne valeva la pena”, oggi non è più necessariamente così. La migliore sedia ergonomica presente sul mercato ha lo stesso costo di una buona sedia per ufficio; possiamo dire inoltre che è decisamente più economica di sedie griffate che non abbiano uno studio ergonomico alle spalle.

I mobili ergonomici servono solo per gli uffici…

Questo falso mito dipende dal fatto che, quando parliamo di postura corretta, immaginiamo sempre un impiegato seduto e chino sul computer. Ovviamente, una seduta ergonomica è fondamentale per chi passa molto tempo seduto, specie se lavora al computer. Ma non solo.

L’ergonomia si applica a ogni tipo di arredo, sia esso per la casa o per il lavoro. Per quanto riguarda i mobili e gli strumenti di lavoro, si applica a ogni tipo di articolo, dai tavoli ai piani cottura fino all’altezza dei pensili. Tutto, infatti, è studiato per evitare che il corpo assuma troppo frequentemente posizioni scorrette.

mobili ergonomici

…e non vale la pena acquistarli quando si ha un piccolo ufficio

Strettamente collegata ai due falsi miti di cui sopra, c’è la convinzione che acquistare mobili ergonomici per un ufficio di piccole dimensioni costituisca una spesa eccessiva, data l’impossibilità di ottenere sconti facendo un grande ordine. Anche questo è un falso mito; per spiegarlo dobbiamo partire da un’altra convinzione sbagliata, ossia quella che l’ergonomia abbia a che fare solo con la sicurezza sui luoghi di lavoro, e serva unicamente a prevenire incidenti.

mobili ergonomici

L’ergonomia, in realtà, studia l’interazione del corpo umano con gli oggetti circostanti, e applica i risultati di tali studi alla progettazione di arredi che non solo siano funzionali a una maggiore salubrità, ma anche ad aspetti come la comodità e la produttività. Applicando tali coordinate ad un ufficio, ciò significa minori assenze per malattia, e lavoratori più concentrati, rapidi e produttivi. In poche parole: un miglioramento generale delle performance, e un guadagno quindi, anziché una spesa.

mobili ergonomici

I mobili ergonomici sono tutti uguali

E, quindi, una qualsiasi sedia ergonomica andrebbe bene indistintamente per ogni lavoratore. In realtà, una volta deciso di dotare le postazioni di lavoro o la casa con mobili ergonomici, bisognerebbe procedere alla scelta in modo molto attento. Ciò in particolare per quanto riguarda le sedie ergonomiche quando si tratta di uffici in cui si passa molto tempo seduti. Ciascun corpo ha caratteristiche differenti, non solo dal punto di vista dell’altezza e del peso, ma anche e soprattutto per quanto riguarda la sua forma. Pensiamo ad esempio al rapporto tra lunghezza delle gambe e della schiena, o a chi abbia già subito infortuni.

Di conseguenza, è di fondamentale importanza che la scelta sia personalizzata e su misura; la personalizzazione avverà in base alle caratteristiche del soggetto che utilizzerà la sedia ergonomica o un altro arredo. Solo una scelta personalizzata, infatti, garantirà davvero maggiore comodità e un ambiente effettivamente più salubre; questa scelta ridurrà i rischi di infortunio, facendoci stare più comodi e migliorando le nostre performances lavorative e di mobilità.

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rivestimenti in ceramica

Le piastrelle in ceramica sono senza dubbio i materiali edilizi maggiormente impiegati per rivestimenti di pareti e pavimentazioni; questo grazie alle loro prestazioni altamente funzionali, alla notevolissima versatilità e all’ottimo rapporto qualità/prezzo. Si tratta di materiali ottenuti dalla miscela acquosa di differenti proporzioni di argilla, caolini, feldspati quarzi e additivi di vario genere. Questi materiali vengono successivamente essiccati e cotti ad altissima temperatura (compresa tra 900 e 1250 gradi).L’argilla, che rappresenta il componente principale di queste mattonelle, si caratterizza per la sua grande plasticità, che consente la realizzazione di prodotti versatili e adattabili a qualsiasi esigenza.

Caratteristiche dei rivestimenti in ceramica

L’impasto costitutivo delle piastrelle subisce due differenti processi lavorativi, che sono: 

• estrusione,

ottenuta mediante il passaggio attraverso speciali orifizi, che porta alla produzione del cotto e del klinker;

• pressatura,

che prevede un’adeguata compressione, finalizzata alla realizzazione di piastrelle monocottura, bicottura e gres porcellanato. A seconda delle diverse materie prime utilizzate, l’aspetto della piastrella finita appare differente, sia per omogeneità della miscela sia per gradazione cromatica. In commercio è disponibile una vasta gamma di offerte che si distinguono soprattutto per funzionalità e durevolezza della superficie che si viene a creare.

Un’azienda leader del settore, che da anni si occupa della produzione di piastrelle di ottimo livello qualitativo, presente anche sul web, è Tileandstyle.net. L’azienda è impegnata da sempre a selezionare con particolare cura le migliori materie prime e i metodi di lavorazione più innovativi. 

La sua produzione comprende un ampio catalogo di piastrelle di ogni forma e dimensione, che possono essere smaltate oppure no, e dotate di spessori compresi da 3,5 fino a 7-10 millimetri.

Impieghi delle piastrelle in ceramica

Grazie all’estrema variabilità dei formati e all’aspetto estetico elegante e raffinato, i rivestimenti in ceramica si confermano la soluzione ideale per qualsiasi ambiente della casa; offrono, infatti, enormi possibilità per caratterizzare spazi anche molto ampi. Negli ultimi anni gli interior designer hanno puntato l’attenzione su questi materiali per arredare con stile tutte le stanze, anche quelle sottoposte a continuo calpestio.

Per i loro requisiti sia tecnici che estetici, le piastrelle in ceramica possono essere ambientate perfettamente in cucina e in bagno; in questi ambienti è possibile creare un “continuum” funzionale tra pavimento e pareti. I modelli di ultima generazione riportano effetti cromatici particolarmente apprezzabili, assumendo l’aspetto di legno, marmo, cemento, pietra e resina, per adattarsi alla perfezione in qualsiasi contesto abitativo.

Per la zona giorno è possibile orientarsi verso piastrelle con bordi rettificati, che consentono la realizzazione di fughe molto sottili; ideali per ottenere risultati raffinatissimi. Anche nelle stanze da letto è possibile scegliere tra un’ampia selezione di piastrelle che l’azienda Tile & Style propone alla sua clientela, garantendo un’assistenza completa sia prima che dopo l’acquisto.

Vantaggi garantiti dai rivestimenti in ceramica

Optando per un rivestimento in ceramica si possono sfruttare notevoli vantaggi sia estetici che funzionali. Le attuali tipologie di piastrelle si adattano infatti non soltanto ad ambientazioni d’interni, ma anche outdoor, contribuendo comunque a personalizzare il look della casa. Oltre ad essere belli e versatili, questi manufatti offrono prestazioni altamente qualificate; la loro robustezza, la resistenza al calpestio, i requisiti di idrorepellenza e di oleorepellenza li rendono perfetti anche dal punto di vista funzionale.

Grazie a un’elevata durevolezza e a una minima manutenzione, i rivestimenti in ceramica trovano largo impiego sia in abitazioni private sia in contesti commerciali e industriali. Rivolgendosi ad aziende selezionate, come Tile & Style, è possibile scegliere piastrelle caratterizzate da un vantaggioso rapporto qualità/prezzo, anche sfruttando le interessanti offerte-sconto che periodicamente sono disponibili per la clientela. 

I rivestimenti in ceramica rappresentano quindi la soluzione ideale per ottenere risultati ottimali dal punto di vista estetico, prestazionale, igienico e di durevolezza. Si tratta inoltre di materiali riciclabili, a basso impatto ambientale, che non inquinano l’ecosistema e che hanno un costo decisamente contenuto.

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4 Giugno 2021 / / Design

lampade solari
lampade solari

Le lampade solari da esterno sono sempre più ricercate e richieste, perché ecologiche, naturali e pratiche al tempo stesso.

Ciascun giardino vuole la sua luce. Che sia diffusa e ovattata, accesa e concentrata solo in zone specifiche, frammentata in una miriade di punti luce diversi o proveniente da lampade integrabili come veri elementi d’arredo, la luce è essenziale ovunque e rende anche gli spazi all’aperto più vivibili e sicuri.

Fari e faretti, applique, lampade, segnapasso e proiettori svolgono tutti il proprio ruolo specifico. Si distinguono per caratteristiche peculiari che le rendono ideali nei differenti ambienti in cui vanno inseriti.
Sempre alla base di ogni scelta dobbiamo considerare design, funzionalità e praticità di utilizzo.

Perché orientarsi sulle lampade solari

Scegliere di illuminare il proprio giardino con dispositivi che sfruttano l’energia solare vuol dire disporre di fonti luminose sicure e a basso consumo. Esse legano affidabilità e semplicità di utilizzo in prodotti versatili, innovativi e rispettosi della natura.

Se si garantisce al pannello solare che le alimenta una carica completa, le lampade solari assicurano un’autonomia di più notti. Contando su una tecnologia sempre più avanzata queste lampade assicurano un livello di prestazione ottimale; esse possono sostituire nella gran parte dei casi le lampade alimentate corrente.

A seconda dello spazio di cui si dispone si può optare per soluzioni differenti considerando da una parte la grandezza e l’estensione dell’area da illuminare, dall’altra il genere di risultato finale a cui si aspira.

Grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia le lampade solari di ultima generazione rispettano l’ambiente e offrono soluzioni efficienti e pratiche; utili anche in quelle zone difficili da illuminare con sistemi tradizionali per l’eventuale mancanza di alimentazione di corrente.

Le lampade solari assicurano notevoli vantaggi di utilizzo: dalla riduzione dei costi di installazione, manutenzione e consumo alla semplicità di posizionamento, eventuale spostamento e rimozione.

lampade solari
lampade solari

Una scelta green

Le lampade solari sono senza dubbio tra le soluzioni più pratiche ed ecologiche su cui ci si possa orientare per illuminare senza difficoltà il proprio spazio verde; si può contare su prodotti affidabili funzionali e sempre nel rispetto dell’ambiente.

La crescente attenzione alla natura orienta sicuramente le scelte aziendali delle più innovative imprese dedicate alla realizzazione di prodotti per l’illuminazione.

Le parole chiave del momento sono: riduzione dei costi, impatto zero ed eco-design per formulazioni pratiche e versatili che uniscono qualità e rispetto dell’ambiente.

In quest’ottica le lampade solari costituiscono sicuramente una scelta vincente.

Sfruttando infatti energie alternative e rinnovabili come quella del sole non inquinano e non incidono negativamente sul pianeta; queste lampade sono realizzate anche con materiali riciclabili per la quasi totalità dei componenti.

Questo è uno dei motivi per cui le lampade solari sono sempre più consigliate anche dai professionisti del settore che amano lavorare secondo i criteri di un benessere sostenibile e verde.
Se sei interessato a scoprire di più sui modelli e le opzioni disponibili vai su ecoworld-shop.it/illuminazione-energia-solare.

Si tratta di un sito ricco e completo in cui poter trovare il meglio in termini di innovazione, qualità e convenienza.
Una serie di modelli per ogni esigenza di funzionalità e di stile per illuminare il tuo giardino con gusto, estro, praticità, fantasia e attenzione all’ambiente.

lampade solari a forma di sasso

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27 Maggio 2021 / / Idee

struttura letto a tre posti
Struttura letto a tre posti per una principessa

In questo caso vi mostriamo il nostro letto a forma di castello con scivolo, torri libreria e scala contenitore, realizzato a tre posti. Un letto singolo nella parte superiore e un letto a una piazza e mezza nella parte inferiore.

Personalizzazione per una struttura letto a tre posti

Tutte le nostre realizzazioni e i progetti delle nostre camerette sono personalizzabili a seconda delle esigenze di ognuno ed è così che Alessandro ci ha chiamato per avere il nostro classico modello a forma di castello e in fase di progettazione ci ha richiesto delle modifiche.

Le modifiche hanno previsto la realizzazione del letto inferiore a una piazza e mezza; per ottimizzare gli spazzi laterali che si andavano a creare, insieme a Federica di Restyling mobili, abbiamo pensato di sfruttarli creando due box laterali apribili. I due box una volta chiusi fungono da comodo appoggio oltre che da contenitore per cuscini, coperte, giochi o altro.

struttura letto a tre posti
La foto che ci hanno mandato i proprietari durante il semplice montaggio
struttura letto a tre posti
Possiamo notare nel disegno i due ripiani laterali che fungono da appoggio e che possono essere aperti dall’alto e usati come contenitore

Ci teniamo a far comprendere ai nostri clienti che ogni piccola variazione progettuale prevede uno studio accurato del progetto e del disegno esecutivo del mobile, oltre a una serie di accorgimenti; Il bello di un lavoro artigianale su misura è proprio quello di poterlo modificare secondo i propri gusti e le proprie esigenze, certo questo prevede spesso dei costi aggiuntivi. Siamo felici di aver incontrato sempre sulla nostra strada committenti amanti dei progetti personalizzati e consapevoli del loro valore.

Una volta arrivata a destinazione è stato semplice per i proprietari montare la struttura del letto a forma di castello; questa, infatti, che arriva corredata da un semplice tutorial per il montaggio. Noi ovviamente rimaniamo costantemente a disposizione: dal momento della progettazione, con realizzazione anche delle viste tridimensionali della struttura, inserite negli spazi specifici in cui andrà collocato il mobile, in tutte le fasi della realizzazione, con studio e scelta dei colori e dei dettagli, fino al trasporto e al montaggio. Come già detto il montaggio è semplicissimo da realizzare da soli grazie al tutorial che forniamo.

struttura letto a tre posti

Dopo un primo momento abbiamo modificato il modello classico a due posti con un modello a tre posti

Un altro letto è giunto a destinazione dalla sua piccola principessa, la piccola di casa pronta a fare tanti pigiama party con sorelle ed amichette.

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Gli infissi in alluminio possono essere una buona scelta per il proprio immobile, oppure sono assolutamente da evitare?

A porsi questa domanda sono tantissime persone, probabilmente rese ancor più confuse dai pareri contrastanti che si possono individuare su Internet. Alcuni siti web, infatti, parlano degli infissi in alluminio come una scelta assolutamente pessima; questi prodotti però sono trattati da produttori che godono di grande blasone nel settore, dunque qual è la verità? Cerchiamo di dare una risposta esaustiva.

Le caratteristiche tecniche dell’alluminio

L’alluminio è un metallo molto diffuso e, alcuni decenni addietro, veniva largamente impiegato per la produzione di infissi. L’alluminio è molto resistente, semplice da lavorare e piuttosto economico, di conseguenza non ha tardato ad imporsi come una scelta molto comune tra i produttori di infissi.

A livello fisico, bisogna tuttavia considerare che l’alluminio rientra nella categoria dei cosiddetti “buoni conduttori”. I buoni conduttori sono quei materiali che riescono a trasmettere le temperature in maniera molto efficace.

L’aggettivo “buono”, in questo caso, diviene negativo: un infisso che trasmette facilmente le temperature, infatti, non potrà mai essere una buona scelta nell’ottica dell’efficienza energetica.

La crescente attenzione verso le performance energetiche degli immobili, dunque anche verso le capacità di isolamento termico di questi articoli, hanno orientato l’industria verso materiali di altro tipo.

Un limite a cui l’industria ha saputo porre rimedio

È proprio questo, dunque, il periodo storico in cui è maturata l’idea secondo cui l’alluminio sia una pessima scelta per produrre degli infissi; la stessa industria è riuscita a porre rimedio al limite tecnico in questione.

La svolta è stata, infatti, la nascita degli infissi cosiddetti “a taglio termico”; questi serramenti sono prodotti in alluminio e si presentano come tali, tuttavia al loro interno sono inseriti dei materiali isolanti che sopperiscono in maniera molto efficace alla naturale capacità di conduzione di questo metallo.

Di fatto, dunque, gli infissi a taglio termico riescono a far convivere i proverbiali punti di forza di questo metallo, robustezza, economicità ed altro ancora, con delle capacità di coibentazione termina molto valide. Queste qualità possono rendere questi serramenti una scelta ottimale anche dal punto di vista dell’efficientamento energetico.

Ecco ciò che è utile sapere

Se si sta valutando la possibilità di acquistare degli infissi in alluminio l’aspetto a cui badare è proprio questo, e bisogna dunque chiedersi se si tratta o meno di modelli “a taglio termico”.

I vecchi infissi costituiti in alluminio al 100% sono una scelta da accantonare, per le ragioni di cui si è detto; i moderni infissi in alluminio a taglio termico possono essere una scelta ottimale, non a caso sono una proposta che accomuna praticamente tutti i migliori produttori del settore.

È questo, dunque, ciò che è utile sapere circa questi infissi, fermo restando ovviamente che quelli in alluminio non sono di certo i soli modelli disponibili in commercio.

I serramenti, infatti, possono essere acquistati anche in altri materiali molto performanti; nel sito Internet ufficiale dell’azienda Tigullio Design, ad esempio, sono presentati i migliori infissi in pvc. Vi potrete trovare anche un utile confronto tecnico con i modelli in alluminio.

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