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Il divano in pelle è un classico dell’arredamento che non muore mai: che lo stile sia tradizionale, retrò, moderno o contemporaneo, il divano in pelle è foriero di eleganza e simbolo di bellezza in ogni caso. Lo stile del resto del salotto, al cospetto del divano in pelle, passa in secondo piano.

Certo, parlare di divano in pelle, incute un certo timore reverenziale, tributato normalmente a tutte le cose preziose; in più, il divano in pelle richiama prepotentemente immagini di un arredamento in stile più classicheggiante.

Ma come detto all’inizio, il divano in pelle non è adatto solo a un contesto tradizionale: anzi, quando la pelle viene colorata, anche con tonalità vive e sgargianti, il divano in pelle a maggior ragione si adegua ad ambienti più che moderni, anche contemporanei.

Il rosso fuoco del divano in pelle Amalfi, rende l’idea di un contesto moderno e profondamente elegante, passionale, vivo.


Se pensiamo poi ai divani in pelle nei colori neutri, come il beige o il bianco, li vediamo sposarsi perfettamente con lo stile minimalista, che non disdegna certo la pelle come materiale del suo corredo. Lo si nota chiaramente in questa immagine del divano in pelle Bogart, inserito in un contesto contemporaneo-minimale.


Divani in pelle nera o grigia, sarebbero ideali anche in un contesto hi-tech, mentre divani in pelle in varie tonalità di marrone e crema sarebbero perfetti in contesti vintage o inseriti in un arredamento in stile country, come il bellissimo divano in pelle Chester, con la stupenda lavorazione capitonnè.

Insomma la pelle non passa mai di moda e si adatta a ogni stile, soprattutto se abbinata a divani e salotti: acquistare un divano in pelle, anche in colori insoliti, è una carta vincente, che permette l’ingresso nel club dello stile puro. Acquistare un divano in pelle significa andare sul sicuro, soprattutto se la qualità della pelle è garantita come nei modelli proposti.

29 Ottobre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Ben ritrovati a tutti voi!

Avete provato ad applicare qualche piccolo suggerimento?

Oggi parleremo del soggiorno; lo spazio abitativo legato al ritrovo familiare e alle relazioni.
Donate ampia visibilità e luce all’ambiente. Non create quindi barriere visive utilizzando suppellettili o mobili troppo ingombranti.
Rispettiamo ciò che la Scuola della Forma o dei Quattro Animali ci insegna: disponete gli arredi, soprattutto divani e poltrone in modo tale che le spalle siano sempre ben protette, quindi evitate di collocare sedute sull’asse di una porta.
Con i divani formate un’angolazione, qui potrete posizionare la televisione, non creando disturbi di passaggio continui.

Luce e solarità sono importanti, per cui l’orientamento ideale per il soggiorno, sarebbe il Sud, ricordate che questo posizionamento è legato all’energia Yang, ovvero quella delle attività e della produttività.

Stato di fatto Progetto di un salotto











Nelle foto potete notare la mutazione radicale del sito, la particolare cura nella scelta dei colori e degli arredi. I colori sono morbidi e delicati accompagnati da leggere spugnature.

In quanto agli arredi utilizzate mobili dalle forme morbide evitando il più possibile, spigoli, soprattutto nei punti di maggior transito o quantomeno che siano alleggeriti da lievi rotondità.

La forma e il posizionamento del tavolo sono importanti, seguite sempre il metodo dei Quattro animali e sceglietelo in base alla sua funzione e in rapporto al materiale da costruzione.
Vi porto un semplice esempio: un tavolo in vetro è ottimo come tavolo rappresentativo, ma non appropriato per funzioni decisionali.
Non disponete il tavolo con un lato davanti ad una porta e fate in modo che le sedute controllino tutte le aperture o quasi. Astenetevi dalle posizioni oblique. Scegliete tavoli dalla forma regolare, evitando quelle disarmoniche e spigolose. Potrebbero creare dispersione.
Pertanto, in base alla sua conformazione, il tavolo assume un ruolo differente: per riunioni e meeting, è ottimo il tavolo dalla forma ovale o rotonda; la forma ottagonale dona sicurezza, mentre a capo di un tavolo dalla forma rettangolare, nasce una relazione di controllo e potere. Seduti a metà della parte più lunga, si crea uno stato di controllo armonico. Nasce una relazione di intimità quando le sedute sono vicine, dalla stessa parte. Una di fronte all’altra, creano una relazione di controllo e confronto reciproci.

Cercate di non posizionare le sedute sotto alle travi.

Anche i colori hanno grande importanza, in quanto influiscono sul nostro stato d’animo, quindi dedichiamo loro particolare attenzione e cura.
Per il salotto vi consiglio tinte calde, legate ai colori della terra, ovvero l’ocra, il giallino; tinte luminose e solari. Le spugnature, oltre ad essere piacevoli, aiuteranno a muovere l’energia negli spazi. Ricordate di non tingere mai tutte le pareti di una stanza, ma generalmente quelle contigue, opposte all’entrata.

Le luci dovrebbero essere posizionate lateralmente rispetto ad un tavolo da lavoro, ma possono essere anche centrali, se si tratta di un tavolo da pranzo.
Belli e d’effetto sono faretti e applique, donano giochi di luce.

Vi aspetto sempre più numerosi, e soprattutto mi farebbe veramente piacere sapere se avete preso nota e messo in atto qualche mio suggerimento!
A presto! Cristina

L’angolo del “Sapere

Il Baricentro
L’inizio di ogni espansione ha origine da un centro nevralgico di forze. Pensate alla cellula e al suo nucleo. Considerate la nostra Galassia e la rotazione che compie e in virtù della quale tutti gli oggetti orbitano attorno al centro galattico.
Nell’antichità il baricentro dei luoghi di culto era considerato un punto sacro da cui dipendevano le forze d’espansione, infatti nel Feng Shui la forza divina, che va estesa ed alimentata, risiede nel centro di uno spazio.
Quindi il centro della casa va estremamente valorizzato.
Come? Illuminandolo e lasciandolo libero, pertanto evitate di bloccarlo attraverso la costruzione di ripostigli, bagni, muri portanti o cavedi.
Sarebbe congeniale che coincidesse con un sito importante dell’abitazione, poiché elargirebbe proprio a quest’ultimo tutta l’energia della casa. Nel caso in cui il baricentro risultasse bloccato da muri o addirittura si trovasse proprio nel bagno, per ovviare, si potrebbero attivare i baricentri dei due locali adiacenti.


Da pochi giorni abbiamo inaugurato il nuovo reparto dedicato alla vendita on line di tappeti.

Il tappeto riveste da sempre il ruolo importante e insostituibile di elemento d’arredo che, interagendo all’interno dell’abitazione a completamento di un progetto complessivo e diventandone esso stesso parte funzionale, è in grado di trasformare un ambiente. Ogni tappeto contribuisce a dare un tono più ricercato al contesto in cui si inserisce, aggiunge calore e rende l’ambiente accogliente, diventando un segno di stile e di eleganza. Scegliendo forma, design e colore a seconda dei propri gusti si è in grado di creare atmosfere sempre diverse.
All’interno del sito ne presentiamo una vasta gamma che differiscono per forma, tipologia di materiale e di lavorazione, colorazioni disponibili. I tappeti proposti quindi, si adattano sia ad ambienti moderni e dal design innovativo, sia ad ambienti dalle tonalità neutre con connotazioni più classiche, siano essi soggiorni, zone living, uffici o camere da letto. Per aiutarvi nella scelta consigliamo per ognuno di essi alcuni elementi d’arredo abbinati, come divani, poltroncine, letti, tavoli e sedie.
Vengono proposti tappeti quadrati, tappeti rettangolari e tappeti rotondi come ad esempio il tappeto rotondo in lana Lienz di Calligaris, che riprende il motivo della paglia di Vienna e lo ripropone in una versione più moderna sui toni minimal del grigio antracite e del nero.
Completiamo la varietà proponendo tappeti diversi per tipo di tessitura: tappeti in lana pregiata annodata a mano, in fibre naturali o sintetiche taftati a mano e in filati sintetici lucidi e brillanti lavorati secondo la tecnica shaggy, come ad esempio il tappeto Shiny di Calligaris.
Come d’abitudine, continueremo a lavorare per ampliare il catalogo e venire incontro a tutte le vostre esigenze. Alla prossima!


Le Corbusier, nome d’arte di Charles-Edouard Jeanneret-Gris, fu un grande e rivoluzionario architetto, urbanista e pittore, con forti propensioni al design. Era svizzero, naturalizzato francese.

Ricordato soprattutto per essere stato uno dei Maestri del Movimento Moderno e pioniere dell’utilizzo del cemento armato nell’architettura, Le Corbusier è stato in realtà geniale anche nell’ideare alcuni arredi passati direttamente dalla sua matita alla Storia.

E l’emblema assoluto, il simbolo più rappresentativo della rivoluzione messa in atto dal design moderno, nonchè l’arredo più famoso di Le Corbusier, è una seduta che porta il suo nome e che ha dato il la a una vera e propria categoria nuova di mobili da soggiorno, che si ispiravano nel nome e vagamente nella forma a certi arredi francesi che hanno raccontato le epoche del passato (come le dormeuses o le meridiennes), ma che reinventavano un moderno concetto del riposo diurno in casa: la Chaise Longue.

E questo è proprio il caso di scrivere in maiuscolo: Chaise Longue, perchè così è conosciuta la poltrona LC4, così è ammirata, osannata, acquistata come segno distintivo di eleganza, dal 1929, l’anno della sua creazione.

La Chaise Longue di Le Corbusier è stata definita da lui stesso “la macchina per il riposo”: concepita per il relax diurno, non troppo profondo, piuttosto veloce, ma anche molto confortevole (altrimenti non sarebbe relax), questa seduta presentava e presenta tuttora un “meccanismo” favoloso e innovativo.

Essa si adatta infatti alla posizione che il corpo vuole assumere durante quei pochi ma intensi minuti di riposo, senza dover essere spostata o soggetta a particolari meccanismi: il suo sistema basculante infatti permette al peso del corpo di essere l’unico a decidere la posizione ideale, nel modo più naturale e fluido possibile.

Due parole vanno spese sui materiali, che da sempre rendono un arredo non solo funzionale e pratico, ma anche bello e meritevole di ammirazione: la struttura della Chaise Longue di Le Corbusier è in tubo d’acciaio cromato, mentre la base è in lamiera con tubo in acciaio laccato nero.

Materassino e poggiatesta risultano comodamente imbottiti e sono rivestiti in pelle nera (o in altri colori) oppure nel classico cavallino a chiazze marroni o nere.

Portare a casa la Chaise Longue di Le Corbusier non significa soltanto portare a casa un pezzo di Storia, ma anche il capostipite autentico di tutto un genere, l’unica e originale fonte di una sorgente che è diventata infinita e meravigliosa, ma che deve tutto al suo prezioso inizio.

27 Ottobre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Un breve post per una piccola soddisfazione.
Il titolo “gioca” un po’ sulla metafora di un post di pochi giorni fa che vedeva il nostro catalogo d’arredamento come un “mare” da navigare…ed un “fiume” di persone è quello che ha “raggiunto” il nostro catalogo.
Raggiunti 1.000.000 di visitatori unici assoluti che hanno effettuato 1.400.000 visite al nostro sito internet con il suo vasto catalogo d’arredamento.
E’ un conteggio iniziato il 1° marzo 2007, da quando abbiamo attivato Google Analytics, servizio di statistiche vincente per tecnologia e profondità d’analisi: ovviamente non cambia nulla nel nostro modo di fare arredamento ma è comunque una piccola soddisfazione simbolica sapere di essere un punto di riferimento per chi arreda casa.
Una piccola soddisfazione che diventa grande per un’impresa familiare partita da una falegnameria e che fornisce i propri arredamenti solo in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia e Svizzera.
Ora torniamo al lavoro, a presto!
27 Ottobre 2009 / / Blog Arredo

Glass
Ceramica e vetro. Utilizzando questo mix GSG ha realizzato lavabi e sanitari per la serie Glass. Forme squadrate e linee essenziali vengono addolcite dalla trasparenza del vetro e dalla lucentezza della ceramica. Se non vi spaventano le gocce sui lavabi trasparenti la serie Glass è quanto di più indicato per un bagno moderno ed elegante.

=> Continua!


I letti matrimoniali sospesi creano sensazioni visive ed emozionali davvero molto particolari, perchè in grado di attirare l’occhio su qualcosa che assomiglia al nulla, al vuoto.

Sembra paradossale da dire, ma l’effetto visivo di un letto sospeso è proprio quello che evoca il niente, lo spazio in senso lato, quello assoluto, che non crea ingombro, ma che anzi crea estensione.

Un’estensione dove, apparentemente in modo casuale, si trova qualcosa, un oggetto, in questo caso un letto, che fluttua incontrastato, sfidando le leggi e la consuetudine. Come quei pezzi di sentiero sparsi su cui saliva SuperMario nei videogiochi di un tempo: in apparenza instabili, volanti, appunto sospesi.

In realtà poi la stabilità è maggiore (infatti SuperMario si aggrappava saldamente a quei pezzetti di sentiero), perchè se la sensazione è quella di coricarsi sul vuoto di una nuvola, sarà enorme l’impressione fortemente contrastante dell’immobilità e della forza di un letto in realtà saldo e fermo.

Ecco che allora l’effetto del letto sospeso è doppio, soprattutto quando essendo matrimoniale, sembrerebbe sfidare ancora di più la legge di gravità per le sue dimensioni: da una parte abbiamo la sensazione di guardare un fenomeno apparentemente impossibile e quindi immensamente affascinante, dall’altra possiamo godere di emozioni contrastanti quando ci corichiamo sul letto sospeso.

Scendendo nella sconcertante verità legata alla praticità delle cose, un letto matrimoniale sospeso ha anche un gran vantaggio, che va a colmare quello che potrebbe essere invece percepito come uno svantaggio: il letto sospeso infatti, per definizione non può incorporare un comodo contenitore per cuscini e biancheria, ma di contro rende molto più semplici le pulizie di questa zona della casa.

Il letto imbottito Dylan ha inoltre un ulteriore pregio estetico: non soltanto è sospeso nel vuoto (o così parrebbe), ma con la sua forma irregolare, sembra proiettarsi letteralmente in avanti, come pronto a decollare.

Il letto sospeso Diaz invece, oltre a offrire un contenitore retromaterasso e una comoda testiera reclinabile che aumentano la sua funzionalità, può addirittura essere posizionato a centro stanza, per aumentare la sensazione di fluttuare nel vuoto.


Il letto Aladino Up infine, incorporando dei led colorati sulla base, regala la sconcertante ma piacevole sensazione di trovarsi su una navicella spaziale, pronti per volare verso mete sconosciute.

24 Ottobre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Le cucine angolari sono soluzioni grandi, nelle dimensioni e anche nell’impatto visivo, ma nello stesso tempo sono soluzioni salvaspazio, perchè recuperano lo spazio solitamente morto in concomitanza dell’incontro tra una parete e l’altra, e perchè come dice il loro nome, possono essere messe in qualunque angolo della casa.

In una cucina angolare infatti non solo c’è tutto l’occorrente per preparare e conservare i cibi, ma c’è anche la possibilità di sfruttare al meglio tutti i cm a disposizione: così la zona propriamente “angolare” della cucina, è in grado di contenere molti più oggetti rispetto a un pensile o a una base “normale”.

La base e il pensile angolare infatti, sono dotati di un’anta visivamente più stretta, che però si apre su un mondo di spazio; questi elementi della cucina sono infatti più profondi e più larghi dentro, e provvisti di carrelli e accessori che ne rendono facile lo sfruttamento: con semplici gesti è possibile appoggiare e riprendere un qualsiasi oggetto, senza chinarsi o allungarsi troppo e senza rischiare di non sfruttare appunto “ogni angolo”.

Anche il piano di lavoro “angolare” acquista più spazio rispetto a un piano lineare. Inoltre, l’angolo può essere anche occupato da piano cottura o lavello, evitando di “rubare” altro spazio al piano d’appoggio per la preparazione dei cibi.

Senza contare che l’effetto visivo della cucina angolare è ormai foriero di una “tradizione” insita ormai anche nella modernità, delle forme e del modo di concepire questo ambiente: una cucina angolare trasmette subito un senso di bontà, di calore, di lineare pulizia, di ordine precostituito, tutte caratteristiche che rendono una cucina moderna accattivante e “appetibile”.

La cucina angolare Kube possiede inoltre un ulteriore pregio: lo zoccolo molto alto realizzato in acciaio inox (in netto ma piacevole contrasto con il legno di olmo delle ante), la fa sembrare sospesa nell’aria, donando all’insieme un grande senso di leggerezza.


La cucina angolare Quadra arriva a travalicare il concetto stesso di cucina angolare, diventando una cucina “quasi circolare”, che con il suo semi-abbraccio è in grado di circondare lo spazio, accogliendo gli occhi e il palato in modo totale. Da notare il grande spazio a disposizione nella parte angolare della base, ottenuto anche grazie alla curva arrotondata.

La cucina angolare Zerocinque è il classico esempio di “grande salvaspazio”: si tratta di un modello che può raggiungere dimensioni imponenti, ma che sfrutta ogni centimetro. Il piano di cottura e la cappa infatti si trovano proprio nell’angolo, consentendo di risparmiare lo spazio del restante piano di lavoro.

24 Ottobre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Investiamo un’attenzione particolare al nostro catalogo online di mobili ed arredamento: migliaia di immagini con relative descrizioni delle nostre collezioni di cucine, soggiorni, salotti, camere da letto, camerette, armadi, complementi d’arredo e forniture contract…e in più progetti 3D ed alcune case dei nostri clienti.
Sul nostro sito internet è tale la mole di mobili e arredamenti presentati che a volte la ricerca della soluzione adatta può (poteva?) rivelarsi impegnativa.
Lavorando al nostro catalogo ho sempre quindi voluto porre attenzione alla “navigabilità”, da qui il titolo di questo post parafrasando Claudio Baglioni con la sua “Navigando”…navigando il mare di proposte d’arredo!
Abbiamo attivato in questi giorni 2 nuovi strumenti che un po’ di ragionamento e la tecnologia ci hanno reso disponibili: i Visti di Recente ed i Vedi Anche.
Si vanno ad aggiungere, ed in alcuni casi si integrano, alla navigazione tradizionale e ad altri strumenti attivati in passato come il Cerca&Arreda, la lista dei Preferiti e le Sotto Categorie Opzionali.
La funzione Visti di Recente (presente nella fascia di sinistra sotto al menù prodotti) mostra le ultime 8 schede prodotto visualizzate e si integra perfettamente alla lista dei Preferiti: dai Visti di Recente posso attivare facilmente la lista dei Preferiti, e dai Preferiti posso comunque visualizzare nella stessa pagina i Visti di Recente ed eventualmente aggiungerli e toglierli dai Preferiti in modo facile ed intuitivo.
Il Vedi Anche (presente a fondo pagina in quasi tutte le schede prodotto del catalogo) mostra fino a 4 suggerimenti di prodotti correlati od alternativi. In alcuni casi sono suggerimenti del nostro staff di arredatori (processo che verrà completato nei prossimi mesi), ma al momento la maggior parte dei suggerimenti mostrati sono prodotti in automatico dal nostro sito, un consulente “virtuale” incredibilmente efficace: i mobili vengono associati e suggeriti sulla base dell’appartenenza alla stessa Sotto Categoria Opzionale, alla stessa collezione oppure per il fatto di essere realizzati con materiali che permettono un perfetto abbinamento.
Ho sempre ritenuto frustrante visitare un sito ricco di informazioni e non riuscire a trovare quello che cerco; peggio ancora a volte è non ri-trovare quello che mi aveva colpito durante una visita precedente od anche solo pochi minuti prima.
Speriamo che questi nuovi strumenti possano aiutare i nostri visitatori a muoversi nel “mare” del nostro catalogo, siamo contenti del risultato raggiunto ed al tempo stesso siamo desiderosi di eventuali suggerimenti che dovessero giungerci dai visitatori…siamo “tutto orecchie”! 😉
A presto!
23 Ottobre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Sono molto felice, perchè questo pomeriggio vi parlerò del “mio” mondo, cioè delle stile shabby. Ma cos’è lo stile shabby o anche chiamato shabby chic? Letteralmente significa “trasandato chic”, ma è un termine  nato da una rivista d’interni “Il Mondo”, coniata addirittura nel 1980. La sua popolarità però, arriva dieci anni dopo, con la designer americana Rachel Ashwell. 

Questo stile d’arredamento si sposa perfettamente nelle grandi case di campagna, creando un bel connubio tra romanticismo e delicatezza nei colori. Ma oggi lo stile shabby, è voluto sempre di più da tutti noi, anche dal proprietario del classico appartamento in città. Sì perchè, se fuori dalla porta è tutto grigio e pieno di smog, nell’appartamento  shabby, troverete un’accogliente rifugio, un luogo avvolgente dove i colori dei toni pastello, sono capaci di donare calma e tranquillità. Dove circondati da morbidi tessuti, stoffe naturali, come lino, cotone e fresche stampe floreali, vi inoltrerete in un piacevole senso di pace e serenità. Quasi come essere sdraiati in un campo pieno di soffici margherite.

Il termine tecnico per definire un mobile in questo stile è “Decapè”. E’ una tecnica decorativa francese molto vecchia, pensate risale all’epoca di Luigi XV e appunto permetteva di far intravedere il colore sottostante nelle varie tinte del legno e le sue venature. Ma adesso basta parlare, voglio mostrarvi la meraviglia dei mobili shabby. Questi in particolare sono mobili da soggiorno:

Questa cristalliera Nostalgia è perfetta per chi vuole ricreare a casa propria, uno stile classico e curato nei minimi dettagli. Potete vedere come l’effetto anticato, lascia intravedere il colore sottostante del legno. I suoi ripiani sono in cristallo con bordatura laccata. E’ un esempio armonico che racchiude bellezza e praticità. Ma vediamo un’altro mobile.

La credenza Nostalgia non può mancare in un bell’appartamento dall’anima shabby. E’ il classico dei mobili, adatta a tutti i tipi di soggiorni. Infatti si sposa alla perfezione anche con i salotti più moderni. E’ disponibile in diverse dimensioni e conformazioni ed in tre finiture: laccato bianco, laccato nero ed in noce. 

Vetrina Colony, le sue misure ridotte, solo 137 x 42 di profondità x 196 cm di altezza, la rendono capace di arredare ogni locale della casa. Dal salotto più grande a quello più piccolo, e sa impreziosire con gusto anche la camera da letto. Laccata ed anticata con ripiani in vetro con bordatura laccata. La lavorazione unita alla particolare finitura rende questa vetrina un mix di stile classico e rustico tradizionale. 

Spero con questo post, di avervi insegnato questa nuova parola “shabby” che ormai è diventata d’uso comune, anche se alcuni mobilieri ancora, quando sentono richieste di arredamento in questo stile, rimangono sorpresi da questa “nuova” parola e dopo qualche minuto di una vostra spiegazione, esultando convinti vi rispondono: “Ah…sì, country”! E a voi cade il mondo addosso! Fortunatamente ci sono aziende serie come appunto “Arredamenti Diotti” con a disposizione persone competenti, capaci di ascoltare ma soprattutto soddisfare ogni minima richiesta. 

Mi metto a vostra disposizione per una consulenza progettuale sulle stile shabby. Contattatemi alla mia e-mail: sarahtognetti@yahoo.it oppure venite a trovarmi sul blog Shabby Chic Interiors. A presto!