BLOG ARREDAMENTO Posts

24 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Torniamo a parlare nuovamente di Snaidero e della cucina Orange, perchè oltre all’innovativa finitura in vetro, sono arrivati30 bellissimi colori da abbinare per creare ambienti unici.

L’ormai famosa Orange di Snaidero, la cucina di alta qualità a un prezzo accessibile, si rinnova anche nell’aspetto, con ben 30 colori laccati opachi, 25 colori laccati lucidi, 5 colori […]

22 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Se cercate divani e complementi di grande qualità, se cercate tradizione e innovazione unite insieme, c’è un solo posto dove potete andare: Berto Salotti, marchio storico di divani, che ha aperto le sue porte anche a Roma.

La ricetta che sto per proporvi è fatta di ingredienti sani e genuini, come  quelle di una volta, ingredienti […]

19 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Anche Snaidero sarà presente all’edizione 2010 del Salone del Mobile di Milano, e precisamente a Eurocucina, con due novità: la finitura in vetro per la cucina Orange e una sorpresa ancora da scoprire.

Snaidero presenterà al grande pubblico la nuova finitura della sua cucina Orange, il modello che ha unito per la prima volta una grande […]

19 Febbraio 2010 / / diotti.com - ArredaClick

Soltanto qualche giorno fa sono state presentate alla stampa le prime informazioni sull’edizione 2010 del Salone del Mobile di Milano, l’evento di portata internazionale più importante in Italia riguardo l’arredamento e il design.

Le novità di quest’anno sembrano essere molte, soprattutto per gli addetti ai lavori: sono sempre di più le vetrine per i designer emergenti, sempre più complete le iniziative che danno spazio alla creatività, sempre più consistenti gli eventi dedicati all’innovazione; esistono diverse piattaforme di comunicazione internazionale dedicate al desgin, soprattutto nell’ambito del FuoriSalone, e quest’anno verrà presentato addirittura un film, incentrato interamente sull’arredamento e sul design. Segno che questo settore si sta integrando sempre di più con le nuove tecnologie e anche con i nuovi mezzi di comunicazione.

Mi sono chiesta però perchè nessuno abbia ancora pensato di aprire in un contesto come quello del Salone, un canale esclusivamente dedicato a un’altra interconnesione tra l’arredamento e le nuove comunicazioni, che si sta evolvendo rapidamente, che sta invadendo le case degli italiani in tutti i sensi e che sta sicuramente modificando le abitudini di scelta e di acquisto di tutti noi: l’arredamento online.

L’arredamento e la Rete, un legame diretto, rapido, facilmente fruibile tra consumatori e aziende, destinato a cambiare il modo di concepire la progettazione degli interni delle nostre case, destinato a cambiare il nostro modo di scegliere e di comprare.

L’arredamento online, di cui Arredaclick si fa portavoce ed esempio, è una frontiera che andrebbe esplorata, diffusa, divulgata tra i suoi possibili utenti. Poter scegliere un arredo seduti sulla poltrona di casa, sulla sedia dell’ufficio, nella sala d’attesa di qualche studio, è un comportamento che può rivoluzionare gli stili di vita, come è già successo per altri beni di consumo, che acquistiamo su Internet con maggiore facilità.

Ma il design da osservare e acquistare direttamente con il proprio pc, è qualcosa di ancora diverso: un arredo è presumibilmente per sempre, un arredo è costoso, un arredo è “ingombrante” e deve trovare la sua giusta collocazione in casa. Ecco perchè riuscire a creare degli store online per l’acquisto di arredi in rete è un’operazione complessa, ma proprio per questo soddisfacente. Almeno per i casi in cui ogni cosa è curata nei minimi dettagli, come accade su ArredaClick.

Dare all’utente la possibilità di vedere immagini, o addirittura video, dell’arredo da comprare, di conoscere e sceglierne le misure, di personalizzare combinazioni e colori, di poter preferire un materiale piuttosto che un altro, significa proporgli un prodotto completo, efficace, realmente utilizzabile e da toccare con mano, nonostante la virtualità del mezzo di comunicazione e di vendita.

Allora io credo che, nonostante tutto, esistano ancora dei terreni da sperimentare in questo campo, che innovazioni e idee possano migliorare ulteriormente l’offerta già esistente, ma credo soprattutto che i consumatori abbiano il diritto di conoscere le possibilità che vengono loro offerte, anche attraverso una vetrina così evoluta e attenta come il Salone Internazionale del Mobile.

Perchè non creare uno stand dove simulare un acquisto online per sperimentare poi se è quello giusto? Perchè non presentare la varie aziende che propongono servizi di questo genere al pubblico e agli addetti ai lavori? Anche perchè, il mezzo di comunicazione e di vendita, (come la variopinta Rete in questo caso) potrebbe inoltre condizionare sensibilmente l’elaborazione e la realizzazione del prodotto da parte dei creatori, generando (chissà?) qualcosa di assolutamente inedito ed originale.

18 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Domitalia, azienda specializzata nella produzione di tavoli e sedie, sarà presente al Salone del Mobile 2010 con tre novità: tre sedute in e outdoor, colorate, anticonvenzionali, originali.

Babà, Omnia e Phantom: questi i nomi delle tre novità di Domitalia, design Orlandini e Radice.
Realizzate con un materiale altamente innovativo come il polietilene stampato con tecnologia rotazionale, risultano […]

18 Febbraio 2010 / / Arredamenti Diotti A&F

Ecco finalmente le prime immagini della cucina Orange Vetro di Snaidero Cucine.

Orange Vetro è la cucina d’alta qualità con anta in vetro più conveniente sul mercato: non possiamo pubblicare i dati, ma se confrontiamo il prezzo di Orange Vetro con i prezzi di altre 7 cucine con anta in vetro di altri produttori italiani, notiamo che Orange Vetro ha prezzi inferiori a parità di composizione con percentuali variabili dal 15 al 44%…ciò nonostante la superiorità tecnica di molti particolari Snaidero.
Orange Vetro è un “uovo di Colombo” per le cucine in vetro: il vetro viene incollato sul pannello anzichè intelaiato e in questo modo è possibile usare vetri non temperati.
Di primo acchito potreste dire che non è certo un pregio, ed invece grazie a questa scelta controtendenza è possibile da una parte contenere i costi, dall’altra gestire la costruzione di elementi su misura, addirittura i riempitivi possono essere realizzati in vetro.
Altri benefici: le lavorazioni sono effettuate internamente riducendo i tempi di consegna; anche la sicurezza aumenta grazie a vetri che anche in caso di rotture accidentali rimangono sempre incollati al pannello che li sostiene.
L’anta di Orange Vetro è stata testata al CATAS facendo le prove di resistenza dei bordi al calore. Questo aspetto di estrema resistenza si aggiunge a quelli già espressi nel mio primo intervento dedicato ad Orange Vetro, dove parlavo giustamente di una cucina atossica, riciclabile, appagante dal punto di vista estetico, ed ora come abbiamo visto, anche molto conveniente.
Stupendi anche i piani in vetro, dello spessore di 12 mm., incollati sull’usuale supporto che contiene la gola creando così lo spessore complessivo di 43 mm. Il vetro del piano è temprato e verniciato sul lato inferiore ed acidato sul lato d’uso. Si possono fare tutti i fori per gli elettrodomestici di qualsiasi marca ed è addirittura possibile inserire lavelli sotto-top, quest’ultima caratteristica veramente interessante.
Vi teniamo informati su ogni novità…alla prossima quindi!
17 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Cose di Casa di febbraio: ecco cosa potete trovare in edicola in questi giorni.

Il sommario di Cose di Casa di febbraio:

una rassegna di comode scarpiere per l’ingresso o la camera da letto
le immagini di un appartamento elegantemente arredato in stile contemporaneo
le immagini dei risultati di una ristruturazione da 800 euro al metro quadro
un appartamento di […]

17 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Le edizioni 2010 del Salone Internazionale del Mobile di Milano e del collaterale FuoriSalone sono appena state presentate ufficialmente; e le novità di quest’anno promettono grandi sorprese.

La settimana del design milanese quest’anno si terrà dal 14 al 19 aprile; alla Fiera di Rho, su 211.500 metri quadri saranno presenti 2.500 espositori; la 49esima edizione del […]

17 Febbraio 2010 / / Arredamenti Diotti A&F

Una camera da letto classica può significare tante cose: l’amore per il passato, la passione per la tradizione, la ricerca delle belle cose, dell’eleganza, dello stile di una volta. Scegliere una camera da letto classica significa confidare in una solidità garantita, significa possedere qualcosa di cui si può essere sicuri. Perchè la tradizione, il passato, l’esperienza, non possono che rendere le cose resistenti, qualitativamente ineccepibili, nonchè meravigliose agli occhi.

Qualche giorno fa mi è capitato di partecipare a una visita archeologica straordinaria, a un tuffo nel passato, ma anche nel presente, assolutamente incredibile. Vi chiederete che cosa possa centrare con le camere da letto. Se i racconti vi appassionano e se avete un poco di pazienza, vi posso raccontare questa storia e quello che mi ha suscitato. Le camere da letto alla fine centreranno, centreranno eccome, in un incastro fra passato e presente che sa di irreale.

Questa storia comincia più di trent’anni fa a Narni, affascinante paesino umbro, quello che per intenderci ha ispirato “Le cronache di Narnia”. Allora, un gruppo di ragazzi adolescenti, amava calarsi con le corde sulle rocce sottostanti il paese, adagiato su un’altura, per trovare grotte ed esplorarle. Solo che un giorno, in una di queste grotte, questi ragazzi trovarono tutt’altro.

Stanze, affreschi, graffiti, e porte murate. Porte che, nel giro di qualche giorno furono buttate giù a colpi di piccone; tutte tranne una. Perchè dietro quella porta non c’era un mistero avvolto nel silenzio di anni, ma una realtà viva e odierna, la camera da letto di due abitanti del luogo. Così quell’unica porta, in mezzo a un luogo imperscrutabile, è rimasta in piedi.

Il gioco di quei ragazzi si è trasformato a poco a poco in una scoperta e quella scoperta piano piano ha cominciato ad assumere i tratti di una rivoluzione storiografica. Nel corso degli ultimi 30 anni, quei ragazzi sono cresciuti e hanno cercato di dare un senso a tutto ciò che erano riusciti a scovare allora, restaurando nel contempo gli affreschi e decifrando i graffiti. Un solo indizio li ha condotti alla verità poi scoperta, una scritta: Sant’Uffizio.

E così passando tra mille difficoltà e mille coincidenze, tra l’Archivio Segreto Vaticano e l’Archivio dell’ex Santo Uffizio, tra il Trinity College di Dublino e vari archivi storici del paese, i ragazzi di allora sono riusciti a riportare alla luce del mondo una cappella dominicana, una sala delle torture e alcune celle della Santa Inquisizione. Luoghi assolutamente non registrati nei documenti finora conosciuti, nè nella storiografia ufficiale. Da quel giorno di trent’anni fa, quei ragazzi sono stati in grado di ricostruire un pezzo di Storia che altrimenti sarebbe andato perduto.

Li ha aiutati in particolare un documento, relativo alla ricostruzione di un intero processo, svoltosi in quei sotterranei segretissimi: le descrizioni e le piantine del luogo contenute in questo documento sopravvissuto per miracolo sino a noi, sono così precise, così minuziose, così dettagliate, che oggi possiamo conoscere l’esatta ubicazione e la destinazione di ognuna di quelle stanze.

E la parola arredi è tornata varie volte, durante questa visita. Perchè la sala delle torture era arredata, ma anche le celle lo erano. E dal documento del processo possiamo sapere esattamente come erano fatti questi arredi. Mi chiedevo che senso avesse pensare all’arredo, quando ero immersa in una storia di tale portata.

Finchè poi, finita la visita da qualche ora, mi è ritornato alla mente un piccolo particolare: la porta murata, quella che è rimasta tale. E quella camera da letto nascosta dietro, una camera viva, che affaccia su un giardino con un panorama mozzafiato sulle montagne, dove una coppia trascorre tuttora ogni notte. Perchè quella porta murata? Perchè quella camera, al tempo in cui si svolgeva quel famoso processo inquisitorio, non era altro che un’altra cella per i prigionieri.

Inutile dire che il pensiero mi ha raggelata: la connessione con la storia, l’intreccio tra passato e presente di cui parlavo prima, mi ha investita con tutta la sua forza. E non ho potuto fare altro che immaginare immediatamente la camera dietro a quel muro di enormi mattoni, una camera che ha visto e udito eventi lontani e misteriosi, una camera che nonostante tutto porta ancora la scintilla di una vita che continua, imperterrita, inesorabile, “normale”. Come se nulla fosse accaduto.

Ho immaginato quella camera, abitata da persone già vicine alla terza età della vita, l’ho immaginata arredata classicamente, con una carta da parati, piena di legno, piena di calore, magari con una stufa a legna. L’ho immaginata così, palpitante, a dispetto di tutto il suo passato. A volte dimentichiamo che i muri ci possono parlare; e come i muri anche gli arredi lo possono fare: ora non sono sicuramente più quelli di allora, ma ne ereditano in qualche modo la memoria, la funzione, il significato, ridimensionando la realtà insieme alla Storia.

Come può essere quella camera adesso? Come ve la immaginate? Forse un po’ come la camera da letto Antiquariato in noce massiccio, che con il suo stile ispirato all’arte povera, ci riporta indietro nel tempo.


Oppure come la camera da letto Charme in noce massiccio, con un altro impatto stilistico, ma con la stessa anima parlante, misteriosa, piena di calore e di vita; quella stessa anima che mi ha folgorato la mente, ripensando all’intreccio affascinante e ipnotico tra passato e presente.

17 Febbraio 2010 / / diotti.com - ArredaClick

Un divano con penisola è un arredo polifunzionale, adatto a spazi piccoli, ma anche grandi o a metrature ridotte che vogliono apparire più ampie. Sì, perchè il divano con penisola è in grado non solo di ospitare, coccolare e accogliere, ma è anche in grado di cambiare la visione prospettica di un ambiente, trasmettendo un colpo d’occhio differente e libero.

Perchè un divano con penisola è di fatto un divano angolare, ma a differenza di quest’ultimo, non ha bisogno dello stesso spazio per poter vivere; insomma, in misure più ristrette, il divano con penisola restituisce l’impressione netta di trovarsi di fronte a un arredo più grande, sistemato di conseguenza in un ambiente più ampio. Lo spazio si dilata visivamente e ne traggono vantaggio gli occhi, lo spirito, il respiro.

Inoltre, i pregi di un divano con penisola sono anche altri: offrire un luogo di relax diverso dal divano, diverso dalla poltrona, ma diverso anche dal letto; la penisola rappresenta infatti una comoda chaise longue, dove poter distendere le gambe e rilassarsi a guardare la tv, a leggere con una bella lampada da terra come compagna, a fare a maglia oppure a sfogliare una rivista ascoltando musica.

Poi, un divano con penisola diventa di fatto un divano capiente quando abbiamo ospiti: sulla penisola infatti possono sedersi anche 3 o 4 persone, in un contatto stretto, ma amichevole, intimo, piacevole.

Non è ancora finita: per esperienza personale, posso asserire che il divano a penisola diventa un ottimo letto singolo all’occorrenza, ad esempio nel caso di un ospite notturno inatteso, senza bisogno di nessuna aggiunta. Un cuscino sufficientemente morbido steso su un bracciolo regala l’inclinazione giusta per riposare bene, mentre la penisola vera e propria si trasforma in uno spaziosissimo e praticissimo comodino, dove appoggiare il libro, la sveglia, l’orologio, gli occhiali.

Il divano in pelle Dustin con penisola è un ottimo esempio dell’effetto visivo che può regalare un arredo come questo: l’ampia penisola allarga tutto lo spazio, contagiando anche l’ambiente.


Il divano in pelle Bogart con penisola è inoltre fornito di comodissimi poggiatesta, che lo rendono ancora più versatile ed adattabile a qualunque grado di relax.

Il divano in tessuto Upgrade con penisola aggiunge un’ulteriore comodità: i poggiatesta sono infatti reclinabili, per trasformare questo divano nel massimo del comfort.