BLOG ARREDAMENTO Posts

18 Febbraio 2010 / / Arredamenti Diotti A&F

Ecco finalmente le prime immagini della cucina Orange Vetro di Snaidero Cucine.

Orange Vetro è la cucina d’alta qualità con anta in vetro più conveniente sul mercato: non possiamo pubblicare i dati, ma se confrontiamo il prezzo di Orange Vetro con i prezzi di altre 7 cucine con anta in vetro di altri produttori italiani, notiamo che Orange Vetro ha prezzi inferiori a parità di composizione con percentuali variabili dal 15 al 44%…ciò nonostante la superiorità tecnica di molti particolari Snaidero.
Orange Vetro è un “uovo di Colombo” per le cucine in vetro: il vetro viene incollato sul pannello anzichè intelaiato e in questo modo è possibile usare vetri non temperati.
Di primo acchito potreste dire che non è certo un pregio, ed invece grazie a questa scelta controtendenza è possibile da una parte contenere i costi, dall’altra gestire la costruzione di elementi su misura, addirittura i riempitivi possono essere realizzati in vetro.
Altri benefici: le lavorazioni sono effettuate internamente riducendo i tempi di consegna; anche la sicurezza aumenta grazie a vetri che anche in caso di rotture accidentali rimangono sempre incollati al pannello che li sostiene.
L’anta di Orange Vetro è stata testata al CATAS facendo le prove di resistenza dei bordi al calore. Questo aspetto di estrema resistenza si aggiunge a quelli già espressi nel mio primo intervento dedicato ad Orange Vetro, dove parlavo giustamente di una cucina atossica, riciclabile, appagante dal punto di vista estetico, ed ora come abbiamo visto, anche molto conveniente.
Stupendi anche i piani in vetro, dello spessore di 12 mm., incollati sull’usuale supporto che contiene la gola creando così lo spessore complessivo di 43 mm. Il vetro del piano è temprato e verniciato sul lato inferiore ed acidato sul lato d’uso. Si possono fare tutti i fori per gli elettrodomestici di qualsiasi marca ed è addirittura possibile inserire lavelli sotto-top, quest’ultima caratteristica veramente interessante.
Vi teniamo informati su ogni novità…alla prossima quindi!
17 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Cose di Casa di febbraio: ecco cosa potete trovare in edicola in questi giorni.

Il sommario di Cose di Casa di febbraio:

una rassegna di comode scarpiere per l’ingresso o la camera da letto
le immagini di un appartamento elegantemente arredato in stile contemporaneo
le immagini dei risultati di una ristruturazione da 800 euro al metro quadro
un appartamento di […]

17 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Le edizioni 2010 del Salone Internazionale del Mobile di Milano e del collaterale FuoriSalone sono appena state presentate ufficialmente; e le novità di quest’anno promettono grandi sorprese.

La settimana del design milanese quest’anno si terrà dal 14 al 19 aprile; alla Fiera di Rho, su 211.500 metri quadri saranno presenti 2.500 espositori; la 49esima edizione del […]

17 Febbraio 2010 / / Arredamenti Diotti A&F

Una camera da letto classica può significare tante cose: l’amore per il passato, la passione per la tradizione, la ricerca delle belle cose, dell’eleganza, dello stile di una volta. Scegliere una camera da letto classica significa confidare in una solidità garantita, significa possedere qualcosa di cui si può essere sicuri. Perchè la tradizione, il passato, l’esperienza, non possono che rendere le cose resistenti, qualitativamente ineccepibili, nonchè meravigliose agli occhi.

Qualche giorno fa mi è capitato di partecipare a una visita archeologica straordinaria, a un tuffo nel passato, ma anche nel presente, assolutamente incredibile. Vi chiederete che cosa possa centrare con le camere da letto. Se i racconti vi appassionano e se avete un poco di pazienza, vi posso raccontare questa storia e quello che mi ha suscitato. Le camere da letto alla fine centreranno, centreranno eccome, in un incastro fra passato e presente che sa di irreale.

Questa storia comincia più di trent’anni fa a Narni, affascinante paesino umbro, quello che per intenderci ha ispirato “Le cronache di Narnia”. Allora, un gruppo di ragazzi adolescenti, amava calarsi con le corde sulle rocce sottostanti il paese, adagiato su un’altura, per trovare grotte ed esplorarle. Solo che un giorno, in una di queste grotte, questi ragazzi trovarono tutt’altro.

Stanze, affreschi, graffiti, e porte murate. Porte che, nel giro di qualche giorno furono buttate giù a colpi di piccone; tutte tranne una. Perchè dietro quella porta non c’era un mistero avvolto nel silenzio di anni, ma una realtà viva e odierna, la camera da letto di due abitanti del luogo. Così quell’unica porta, in mezzo a un luogo imperscrutabile, è rimasta in piedi.

Il gioco di quei ragazzi si è trasformato a poco a poco in una scoperta e quella scoperta piano piano ha cominciato ad assumere i tratti di una rivoluzione storiografica. Nel corso degli ultimi 30 anni, quei ragazzi sono cresciuti e hanno cercato di dare un senso a tutto ciò che erano riusciti a scovare allora, restaurando nel contempo gli affreschi e decifrando i graffiti. Un solo indizio li ha condotti alla verità poi scoperta, una scritta: Sant’Uffizio.

E così passando tra mille difficoltà e mille coincidenze, tra l’Archivio Segreto Vaticano e l’Archivio dell’ex Santo Uffizio, tra il Trinity College di Dublino e vari archivi storici del paese, i ragazzi di allora sono riusciti a riportare alla luce del mondo una cappella dominicana, una sala delle torture e alcune celle della Santa Inquisizione. Luoghi assolutamente non registrati nei documenti finora conosciuti, nè nella storiografia ufficiale. Da quel giorno di trent’anni fa, quei ragazzi sono stati in grado di ricostruire un pezzo di Storia che altrimenti sarebbe andato perduto.

Li ha aiutati in particolare un documento, relativo alla ricostruzione di un intero processo, svoltosi in quei sotterranei segretissimi: le descrizioni e le piantine del luogo contenute in questo documento sopravvissuto per miracolo sino a noi, sono così precise, così minuziose, così dettagliate, che oggi possiamo conoscere l’esatta ubicazione e la destinazione di ognuna di quelle stanze.

E la parola arredi è tornata varie volte, durante questa visita. Perchè la sala delle torture era arredata, ma anche le celle lo erano. E dal documento del processo possiamo sapere esattamente come erano fatti questi arredi. Mi chiedevo che senso avesse pensare all’arredo, quando ero immersa in una storia di tale portata.

Finchè poi, finita la visita da qualche ora, mi è ritornato alla mente un piccolo particolare: la porta murata, quella che è rimasta tale. E quella camera da letto nascosta dietro, una camera viva, che affaccia su un giardino con un panorama mozzafiato sulle montagne, dove una coppia trascorre tuttora ogni notte. Perchè quella porta murata? Perchè quella camera, al tempo in cui si svolgeva quel famoso processo inquisitorio, non era altro che un’altra cella per i prigionieri.

Inutile dire che il pensiero mi ha raggelata: la connessione con la storia, l’intreccio tra passato e presente di cui parlavo prima, mi ha investita con tutta la sua forza. E non ho potuto fare altro che immaginare immediatamente la camera dietro a quel muro di enormi mattoni, una camera che ha visto e udito eventi lontani e misteriosi, una camera che nonostante tutto porta ancora la scintilla di una vita che continua, imperterrita, inesorabile, “normale”. Come se nulla fosse accaduto.

Ho immaginato quella camera, abitata da persone già vicine alla terza età della vita, l’ho immaginata arredata classicamente, con una carta da parati, piena di legno, piena di calore, magari con una stufa a legna. L’ho immaginata così, palpitante, a dispetto di tutto il suo passato. A volte dimentichiamo che i muri ci possono parlare; e come i muri anche gli arredi lo possono fare: ora non sono sicuramente più quelli di allora, ma ne ereditano in qualche modo la memoria, la funzione, il significato, ridimensionando la realtà insieme alla Storia.

Come può essere quella camera adesso? Come ve la immaginate? Forse un po’ come la camera da letto Antiquariato in noce massiccio, che con il suo stile ispirato all’arte povera, ci riporta indietro nel tempo.


Oppure come la camera da letto Charme in noce massiccio, con un altro impatto stilistico, ma con la stessa anima parlante, misteriosa, piena di calore e di vita; quella stessa anima che mi ha folgorato la mente, ripensando all’intreccio affascinante e ipnotico tra passato e presente.

17 Febbraio 2010 / / diotti.com - ArredaClick

Un divano con penisola è un arredo polifunzionale, adatto a spazi piccoli, ma anche grandi o a metrature ridotte che vogliono apparire più ampie. Sì, perchè il divano con penisola è in grado non solo di ospitare, coccolare e accogliere, ma è anche in grado di cambiare la visione prospettica di un ambiente, trasmettendo un colpo d’occhio differente e libero.

Perchè un divano con penisola è di fatto un divano angolare, ma a differenza di quest’ultimo, non ha bisogno dello stesso spazio per poter vivere; insomma, in misure più ristrette, il divano con penisola restituisce l’impressione netta di trovarsi di fronte a un arredo più grande, sistemato di conseguenza in un ambiente più ampio. Lo spazio si dilata visivamente e ne traggono vantaggio gli occhi, lo spirito, il respiro.

Inoltre, i pregi di un divano con penisola sono anche altri: offrire un luogo di relax diverso dal divano, diverso dalla poltrona, ma diverso anche dal letto; la penisola rappresenta infatti una comoda chaise longue, dove poter distendere le gambe e rilassarsi a guardare la tv, a leggere con una bella lampada da terra come compagna, a fare a maglia oppure a sfogliare una rivista ascoltando musica.

Poi, un divano con penisola diventa di fatto un divano capiente quando abbiamo ospiti: sulla penisola infatti possono sedersi anche 3 o 4 persone, in un contatto stretto, ma amichevole, intimo, piacevole.

Non è ancora finita: per esperienza personale, posso asserire che il divano a penisola diventa un ottimo letto singolo all’occorrenza, ad esempio nel caso di un ospite notturno inatteso, senza bisogno di nessuna aggiunta. Un cuscino sufficientemente morbido steso su un bracciolo regala l’inclinazione giusta per riposare bene, mentre la penisola vera e propria si trasforma in uno spaziosissimo e praticissimo comodino, dove appoggiare il libro, la sveglia, l’orologio, gli occhiali.

Il divano in pelle Dustin con penisola è un ottimo esempio dell’effetto visivo che può regalare un arredo come questo: l’ampia penisola allarga tutto lo spazio, contagiando anche l’ambiente.


Il divano in pelle Bogart con penisola è inoltre fornito di comodissimi poggiatesta, che lo rendono ancora più versatile ed adattabile a qualunque grado di relax.

Il divano in tessuto Upgrade con penisola aggiunge un’ulteriore comodità: i poggiatesta sono infatti reclinabili, per trasformare questo divano nel massimo del comfort.

16 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Veneta Cucine ha lanciato il P Revolution, un modo per progettare una cucina “su misura”, un modo per far esplodere fantasia e creatività, un modo per “vivere a colori”.

Scegliere una cucina è decisivo: quasi sempre è un’azione che durerà nel tempo, un’azione definitiva. Perchè una cucina dovrebbe essere per sempre.
La ricerca della cucina giusta quindi, […]

16 Febbraio 2010 / / Blog Arredo

Eve
Linee squadrate ed essenziali caratterizzano Eve di Cassina. Disegnata da Piero Lissoni è realizzata con struttura in legno o alluminio, di cuoio, invece, sedile e schienale. Perfetta per ambienti minimal moderni o per uffici e contract.

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15 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

CasaFacile di marzo: ecco cosa potete trovare in edicola in questi giorni.

Il sommario di CasaFacile di marzo:

le ultime tendenze: il glossy superlucido di moda anche in casa
immagini di una casa ispirata al verde, in tutti i sensi
una rassegna di complementi da mettere intorno al divano (lampade, portariviste, cuscini, tappeti, tende)
le immagini di una casa-ufficio molto […]

14 Febbraio 2010 / / Blog Arredo

Love Mirror
Per San Valentino ho pensato di mostrarvi un prodotto a tema. Ecco quindi Love Mirror di Deadgood: uno specchio a forma di cuore con cornice in legno di quercia. Semplice e minimale è il simbolo per eccellenza dell’amore.
Nel seguito prezzo e dimensioni.

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12 Febbraio 2010 / / Blog Arredamento

Dal 12 al 14 e dal 18 al 21 febbraio si tiene alla Fiera di Brescia, il Brescia Casa Design, un evento tutto dedicato all’arredo della casa e alle soluzioni abitative più innovative.

Più di 300 espositori per la 29esima edizione di Brescia Casa Design, una fiera che si presenta come un’ importante vetrina per presentare […]