19 Gennaio 2016 / / BlogArredamento Aziende

Oggi vediamo insieme alcuni piccoli consigli e idee per scegliere e posizione la scrivania in cameretta e per realizzare la zona studio nella stanza di ragazzi. Non sottovalutate questa area della camera, infatti scrivanie attrezzate e ben organizzate si trasformano in vere e proprie work station in grado di stimolare la concentrazione e rendere le ore di compiti e studio più produttive.

Le misure del piano di lavoro

La profondità minima di una scrivania per i ragazzi su cui si prevede di posizionare un pc è di 60 cm.
Secondo la American Academy of Optometristry e la Legge 626/94 sulla Sicurezza del Lavoro, la distanza minima dello schermo dagli occhi deve essere di circa 50 centimetri (70 per schermi da 17 pollici), anche se la distanza ideale è quella che permette di toccare lo schermo solo allungando completamente le braccia di fronte a sé.

Il piano di lavoro deve essere abbastanza largo e profondo da consentire di appoggiare comodamente gli avambracci, formando quindi un angolo di 90° con le braccia: in questo modo le spalle non saranno in tensione. L’altezza del piano da terra deve aggirarsi tra i 70 e gli 80 cm.

Attrezzare la zona studio

Per avere tutto a portata di mano potete attrezzare l’area intorno alla scrivania: mensole o cubi contenitore sulla parete, un cestino per la carta, una bacheca su cui i ragazzi possono mettere foto o post it, una cassettiera. Ci sono scrivanie salvaspazio che integrano molti di questi accessori.

Scrivanie per studiare insieme

Se i ragazzi sono due, tre…o di più, la scrivania perfetta per studiare insieme deve permettere loro di lavorare l’uno di fronte all’altro. Se questo è il vostro caso scegliete una scrivania a penisola, così i ragazzi potranno disporsi sui tre lati. Per ospiti e amici potete prevedere sedie pieghevoli o pouf, che possono facilmente essere riposti quando non utilizzati.

Dove posizionare la scrivania in camera?

Potete posizionare la scrivania dove preferite e dove lo spazio a disposizione lo consente, l’importante è che la luce naturale non provenga da dietro le spalle: una finestra dietro la schiena impedirebbe di vedere bene lo schermo del pc e creerebbe fastidiosi riflessi sulle pagine dei libri.

L’ideale è posizionare la scrivania in modo da avere la finestra su un lato, ponendo comunque attenzione a schermare la luce diretta quando si sta studiando. Per far ciò basta chiudere le tende, meglio se di un colore chiaro e naturale per non oscurare troppo l’ambiente.
La luce proveniente dalla finestra inoltre non è l’ideale per scrivere a mano: meglio una fonte luminosa artificiale che provenga da sopra.

Come illuminare il piano della scrivania?

Gli studenti del liceo e dell’università lo sanno: lo studio serale spesso si protrae ben oltre la mezzanotte.
È necessario illuminare al meglio il piano della scrivania ed è importante ricordare che quando si lavora sul pc, l’illuminazione proveniente dallo schermo non è sufficiente e comporta uno sforzo di adattamento per gli occhi: deve essere integrata con una fonte esterna.

Tra le fonti luminose artificiali, è meglio privilegiare le lampade da terra che forniscono un’illuminazione diffusa e quindi più indiretta.
Anche le lampade da tavolo vanno bene, assicuratevi però che siano dotate di un paralume indicato per evitare che la luce colpisca direttamente gli occhi o lo schermo del computer. Esistono lampade da scrivania il cui design è stato studiato appositamente per illuminare correttamente l’area di lavoro senza disturbare la vista. Ideali sono le lampade con braccio regolabile, con lampadine alogene o a incandescenza con luce bianca neutra o bianca calda. Anche queste sono da posizionare lateralmente.

Ergonomia: la sedia giusta

L’ergonomia della postazione di studio è tanto importante quanto, purtroppo, ignorata. Bambini e ragazzi sono sempre più sedentari e rischiano di assumere, già in giovane età, atteggiamenti e posture che possono portare a scogliosi e dolori cervicali.

Prevenire è meglio che curare: scegliere una sedia ergonomica è il primo passo per usufruire intelligentemente della zona studio aiutando i vostri figli a migliorare il livello di concentrazione e muoversi, seppur da seduti. Aziende come Varier e Hag hanno fatto dell’active sitting (seduta attiva) una filosofia: le loro sedie inducono l’assunzione della postura corretta ma soprattutto sono progettate per stimolare il movimento e il cambio di posizione.

I bambini crescono ed una buona soluzione può essere quella di acquistare una sedia o uno sgabello ergonomico regolabili in altezza. Questo può esserer d’aiuto anche per garantire una più corretta fruizione del piano di lavoro e del pc il cui schermo non deve essere disposto troppo in alto o troppo in basso per non affaticare i muscoli del collo, delle spalle e della parte superiore della schiena.

10 Settembre 2015 / / Idee

Settembre tempo di rientri.
Che sia a scuola o in ufficio, il ritorno ai doveri può rivelarsi spesso faticoso.
Per fortuna possiamo alleggerire questa fatica associandola a qualcosa di piacevole!
Non so voi, ma io a Settembre ho desiderio di novità…e riesco sempre a inventarmi qualche piccola modifica, miglioria o riorganizzazione, anche solo di piccole aree della casa, per iniziare con il piede giusto.
Se anche voi avete lo stesso “pallino”, questo è il momento giusto per concentrarsi sulla postazione studio/lavoro o semplicemente l’angolo dove tenete il pc per hobby.
Per renderlo uno spazio in cui sia piacevole accomodarsi non serve poi molto, come dimostrano questi progetti. Scommettiamo che vi faranno venir voglia di studiare o lavorare?
Iniziamo con il minimalismo dal sapore scandinavo. Il trittico bianco-nero-legno naturale non stanca mai e si inserisce bene in molti contesti.
Fuori dalle nostre finestre la neve ancora non c’è, ma la leggerezza e la poesia di questo angolo mi ha conquistata. Tre mensole sostenute da due montanti in sottilissimo ferro…e una meravigliosa vetrata a inondare di luce quest’angolo di quiete.
Petrabindel

Deliziosa la freschezza dei colori scelti, la cura del dettaglio, l’uso della pegboard come schienale, comodissimo per appendere mensole, ma anche un calendario, appunti o decorazioni.
Gran parte delle componenti di questa postazione sono di Ikea (piano scrivania, cavalletti, mensole), ma ben personalizzati grazie al sapiente uso di tinte pastello. Perfette per una ragazzina ma…perché no, anche per chi ha qualche anno in più e non vuole rinunciare ad un po’ di brio anche al lavoro!
Visitando il link sotto l’immagine troverete ulteriori dettagli di questa bella realizzazione.
Stephbond

Chi ha un cuore un po’ più industrial-vintage apprezzerà senz’altro la scrivania metallica da ufficio, la cui austerità è stata sapientemente stemperata da caldi elementi in legno grezzo.
Via Weheartit

Molto funzionale, oltre che estetica, la scelta di rivestire un’intera parete del work space con un pannello in sughero. Non serve sottolineare quanto si presti ad appendere utilità e decori di ogni genere.
Lasciatemi ricordare, da Tecnico, l’altra prerogativa che questo bel materiale naturale ha: la capacità di isolamento termico.
Non cambierà certo la temperatura di casa, ma sicuramente potrà rendere più piacevole al tatto la parete, specie se è fredda poiché è una muratura esterna.
Petrabindel
Se lo spazio è ristretto ma non volete rinunciare a due postazioni, questa è l’idea che fa per voi: uno schedario a metà scrivania e due sgabelli da estrarre all’occorrenza. Più compatta di così!

Clean & Scentsible

Non resta che dire…buon Back to School!

26 Gennaio 2015 / / Idee

Nota: questo post è tratto da una consulenza che ho fatto pochi giorni fa. Le parti più tecniche, riguardanti prezzi e misure, sono state eliminate.
L’ambiente su cui ho lavorato è la cucina di Raffaella, proprietaria del b&b Piccola Sicilia, a Palermo, che ha anche un blog.
Come lei stessa mi ha detto, è la stanza più vissuta della casa, dove, oltre a cucinare e mangiare, il suo bambino gioca e lei lavora alla gestione della sua attività.
Le sue richieste sono due:
  • Cambiare il colore delle pareti e il quadro con il ricamo dove appende i suoi appunti;
  • Creare un angolo studio più completo e organizzato, nello spazio tra il divano e il mobile staccato della cucina.
Vediamole nel dettaglio.
Prima però voglio anticiparti che entrambe le soluzioni proposte sforano il budget di circa 50 € perché molte cose sono su misura per via dello spazio davvero ridotto e inoltre sono stata attenta affinché tutto si armonizzasse con lo stile della stanza.
Intervento decorativo
Lo stile della cucina, come quello di tavolo e sedie, è classico, ma le ante bianche decapate le danno un tocco shabby chic. Per metterla in risalto ho scelto due colori ispirati alle cementine del pavimento: rosa salmone e verde oliva. Personalmente preferisco il primo perché è più caldo, ma entrambi si abbinano perfettamente con tutto il resto.
Per organizzare gli appunti ho trovato su Amazon una lavagna magnetica, sulla quale appendere i foglietti o scrivere direttamente. E’ molto particolare perché non ha il classico sfondo bianco ma un motivo geometrico beige che la fa sembrare quasi un quadro.
Siccome la lavagna magnetica non è molto grande, ho pensato di proporle anche due stampe illustrate da un’artista padovana per decorare la parete. Sono in vendita su Etsy e stanno bene sia con il color salmone che con il verde oliva.

Ti mostro subito altri due elementi, perché anche questi sono comuni ad entrambe le soluzioni che proporrò tra poco.
Raffaella potrebbe mettere due mensoline nella parete dove sta il mobile, sia per decorare il suo angolo, sia per organizzarlo con le sue cose.
Adesso avrà anche una scrivania, perciò uno sgabello sarà assolutamente necessario.


Intervento organizzativo
L’angolo dove dobbiamo creare la zona studio/ufficio si trova tra il divano e il mobile staccato della cucina. Abbiamo a disposizione 120 x 49 cm. Ho dovuto ribaltare il web come un calzino per trovare due soluzioni che entrassero in uno spazio così ristrettoma fossero anche gradevoli da vedere.
Spesso la mescolanza di stilidiversi è un’ottima idea ma in questo caso, data la vicinanza, anzi il contatto che ci sarà tra i due mobili, è meglio mantenere la stessa linea stilistica.
Ho cercato quindi due alternative che apparissero come un prolungamento del mobile stesso. La prima è realizzata interamente su misura ed è più complessa, mentre la seconda è più pratica e veloce da realizzare ma richiede comunque un minimo di fai-da-te.
Soluzione 1
La prima soluzione è composta da un sistema di scaffali che sono, come ho già anticipato, su misura. Può realizzarla il falegname di fiducia o comunque un falegname della città, ma per avere un’idea dei prezzi ho scovato Legnohappy.it, una falegnameria che si occupa di ordini online.
Una mensola più grande si inserisce nello spazio dove c’è il carrello e si allunga fino ad arrivare al divano; fissata con tre reggimensola a scomparsa funge da scrivania sospesa e il color noce la fa sembrare collegata con il top del mobile.
Due mensoline più piccole fissate nell’angolo in bassopermettono di riporre le cose che si usano meno spesso.
Se Raffaella volesse nascondere la vista sotto la scrivania dal divano, potrebbe anche applicarle un fianco.
Ho trovato poi due scatole Ikea da inserire nelle mensole, che guarda caso hanno gli stessi colori del pavimento, quelli che ho proposto per le pareti.
Soluzione 2
Con la seconda soluzione volevo proporle qualcosa di pratico, un mobile bell’e pronto da piazzare subito senza dover fare buchi nel muro. Ahimè, non esiste nessun mobile che sia profondo 49 cm e che abbia la stessa altezza di una base da cucina.
Dopo varie ricerche però ho trovato qualcosa che ci va molto vicino: è un tavolo consolle, utilizzabile benissimo come scrivania, che ha bisogno di essere leggermente adattato. I passaggi sono tre:
  • Chiedere ai produttori che realizzino il tavolo della stessa altezza del mobile (Ho già chiesto io e lo fanno);
  • Spostare il mobile di 1 cm perché il tavolo è largo 50 cm;
  • Dare al tavolo due mani di impregnante per uniformarlo ai mobili (come dice il sito è pronto per essere rifinito a piacere).
Per quanto riguarda l’organizzazione delle sue cose, può sistemare sotto al tavolo/scrivania il carrellino che già ha, ma le ho consigliato di farsi regalare il carrello Raskog di Ikea, sarebbe perfetto!
E’ tutto!
Raffaella è stata molto diligente e comprensiva nonostante un piccolo ritardo sui tempi di consegna previsti (il file si è danneggiato è ho dovuto rifare tutto). E’ stato un piacere lavorare con lei.
Ti lascio con le sue parole, perché mi hanno riempito di gioia:
“Fiorella, ho dato una lettura al file pdf e lo posso dire? Sono commossa. Grazie, grazie di cuore per quanto hai fatto. Non mi sarei mai immaginata di trovare tanta precisione e meticolosità e una cura del dettaglio come hai fatto. Ottimo lavoro, sono davvero contenta. Raffaella”

18 Novembre 2014 / / Retrò and Design

Scrittoio, scrittoio…
Alzi la mano chi non ha la stanza in più da dedicare a stanza studio?!
Scommetto in molti…
Purtroppo non sempre è possibile “sacrificare” un intero ambiente da dedicare allo studio domestico; ma siamo proprio sicuri che il nostro angolo studio non si possa conciliare con un salotto, un soggiorno o una camera? Con certi arredi…non ne sarei poi tanto convinta!
Alcuni arredi anni ’50 (ok, è conclamato, abbiamo un debole per questa epoca…) hanno delle linee così pulite: retrò ma la tempo stesso così moderne da riuscire ad integrarsi perfettamente anche in un ambiente “di rappresentanza” come può essere lo spazio soggiorno.
Che ne pensate di questo scrittoio?

Scherzetto!
In realtà nasce come “toilette”, come si può notare in questa immagine in cui viene ripristinata la specchiera originale…

…e, proprio per questo, sarebbe perfetto per creare l’angolo studio in camera!
Nella versione senza specchiera, il portatile o i libri possono collocarsi sul piano in formica gialla (adorabile); i quattro cassetti profondi sono perfetti per riporre scartoffie e quello meno profondo, per attrezzature varie (pinzatrice, penne &co.).
Sul ripiano di sinistra ci può stare una stampante, mentre quello di destra si può mantenere libero, come piano d’appoggio. La manifattura italiana degli anni ’50 è una garanzia in termini di qualità e il design è davvero simpatico, con gli inserti di colore giallo qua e là.

Se volete qualcosa di più capiente (magari avete la postazione fissa anzichè il portatile…e la collocazione è in salotto), perchè non orientarsi su qualcosa che arredi, ma lo faccia con stile?
Questo delizioso scrittoio in legno di palissandro, con piano in marmo, vetro retrodipinto e maniglie in ottone (sempre qualità italiana anni ’50) può davvero stravolgere il concetto di angolo studio in salotto, facendolo diventare l’elemento catalizzante, anzichè un bruttume da nascondere e mascherare.

Se anche voi appartenete alla nutrita schiera di chi deve scendere a compromessi, ci sono senz’altro mille soluzioni che fanno al caso vostro, qualunque sia lo stile del contesto in cui l’angolo studio si debba inserire.
Se volete un aiuto, grazie alla rete dei nostri fornitori riusciremo a trovare insieme ciò che più si addica alla vostra situazione e alle vostre esigenze.
Come funziona il servizio “consulenza d’arredo” lo trovate qui: ogni singolo passaggio è scorporabile dagli  altri, per garantire la massima versatilità.

Ecco, ora mi spiace solo di avere una stanza dedicata allo studio…quasi quasi rinuncio al divano in salotto e ci metto uno scrittoio. Che dite?! 😉

Per contattarmi, critiche, osservazioni o consigli potete usare il form o la mail retroanddesign@tiscali.it