7 Maggio 2017 / / Design

Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo

Si è conclusa con grande successo la mostra Inspiredin Barcelona: in & out organizzata da  Catalonia Trade & Investment e BCD – Barcelona Centre de Disseny, a Milano, presso Palazzo Isimbardi.


Il progetto, che ha coinvolto le migliori aziende e importanti designer del panorama catalano, durante una settimana ricca di eventi come quella del Fuorisalone ha catalizzato l’attenzione  di circa 6.000 visitatori.


Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo
Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo
Patricia Urquiola, Jaime Hayon, Eugeni Quitllet, Lievore Altherr Molina e Miguel Milà sono solo alcuni dei designer coinvolti nel progetto, insieme ad aziende quali Santa & Cole, Marset, Vibia, Metalarte, Bover Barcelona Lights, Estiluz, Jordi Canudas, Parachilna, Carpyen, Numbered, Kettal, Mobles 114, BD Barcelona Design, Nanimarquina, Marset, Vibia, Metalarte Numbered, Livingthings scelti da Catalonia Trade & Investment e BCDBarcelona Centre de Disseny per rappresentare il design catalano al Fuorisalone 2017. 


Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo
Circa 80 prodotti selezionati, testimoni della creatività e del potenziale che una città metropolitana come Barcellona può esprimere sono stati i protagonisti dell’esposizione organizzata nella prestigiosa location di Palazzo Isimbardi.

Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo
Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo

Il design di Barcellona è pervasivo e radicato su più livelli, evidente già lungo le strade: le panchine, i sistemi di illuminazione, la pavimentazione, le pensiline e le aree a verde dimostrano come ogni dettaglio sia studiato con una grande attenzione alla qualità estetica e funzionale. La medesima cura prosegue all’interno delle abitazioni e il prodotto di arredo mescola la creatività mediterranea con le più innovative tendenze internazionali.


Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo

Emiliana Design Studio, curatrice dell’allestimento, ha ricreato l’atmosfera ricca di suggestioni ispirate al lifestyle della città, coinvolgendo i visitatori in un percorso “in e out”, tra installazioni luminose, “stanze” che evocano l’accoglienza degli spazi residenziali e il cortile interno di Palazzo Isimbardi, reso sintesi di una “plaça” affollata e un intimo patio. 
Inspired in Barcelona: in & out un progetto di successo


24 Aprile 2017 / / +deco

Quando sono andata al Salone del Mobile a Milano, due settimane fa, ho fatto delle foto ad alcune persone cool che stavano visitando la fiera.

Mi sono divertita moltissimo anche se le foto non sono venute benissimo perchè il mio Iphone ha cominciato a funzionare male dopo il primo aggiornamento.

Mi viene da sorridere quando guardo le immagini qui di seguito perchè queste donne e uomini sono gli esempi ambulanti di come la bellezza sia declinabile in diverse forme.

Ringrazio tutte le persone che si sono prestate, le persone di cui non ho pubblicato le foto e anche le persone (una sola, devo dire) che non si son volute far fotografare e mi scuso per il ritardo nella pubblicazione; la primavera, come al solito, porta con se tanto lavoro.

 

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24 Aprile 2017 / / Design

Me ne rendo conto,
per i non addetti ai lavori, l’esaltazione di architetti e designer e il costante martellamento su blog, siti, riviste, su quanto sia superstrepitosa  la Milano Design Week può essere alquanto noiosa.
Si inizia a parlarne due mesi prima e si finisce due mesi dopo.
Un po’ come il Festival di Sanremo.
Per noi è una grande festa, si scoprono le nuove tendenze, Milano si trasforma in un vivace palcoscenico di esposizioni, installazioni, mostre e incontri.
E’ un’occasione per fare il pieno di novità e confrontarsi con i colleghi.

In  questo enorme e variegato carosello, prima che i piedi mi facciano male e prima di avere la testa e la scheda della macchina fotografica troppo piene, quest’anno ho deciso di fare tappa, prima di tutto, al Salone Satellite che quest’anno è alla sua ventesima edizione.

Stamattina ho varcato la soglia della Fiera e sono andata dritta al Padiglione 22 .
I visitatori erano ancora pochi, e i giovani designers ancora freschi e riposati, così sono riuscita a fare molte piacevoli chiacchierate.
Quest’anno tra i progettisti presenti al Salone satellite c’era una massiccia presenza di giovani provenienti da Giappone e Cina, a seguire  l’Europa del Nord con presenze da Finlandia, Olanda, Belgio e Germania, ovviamete erano presenti i nostri giovani designers, c’era una delegazione dal Politecnico di Milano, e qualche presenza dalla Spagna e dall’America del Sud (Argentina e Brasile) .

Avrei voluto fare un riassunto di tutti i magnifici lavori che ho avuto modo di apprezzare ma il racconto di queste due giovani designers Cinesi mi ha colpito particolarmente.

BENTU DESIGN
Cina

Bentu è un brand indipendente nato nel 2012. La loro filosofia prevede la ricerca di un Design che si accordi con i bisogni quotidiani e che sia il risultato di un uso consapevole dei materiali e delle nuove tecnologie nel rispetto dell’ambiente. I loro progetti spaziano dall’ arredo indoor e outdoor, apparecchi illuminanti e decorativi,
Nella mia chiacchierata con le due giovani designers è emersa la loro preoccupazione per il grave inquinamento ambientale del loro Paese. L’industria produce molti scarti di lavorazione e il loro impegno riguarda anche un loro possibile riutilizzo.
Il grande agglomerato urbano di Foshan,  pur dando sostegno al lavoro con una delle più importanti produzioni industriali di ceramica e di cemento al mondo  è, d’altro canto, rensponsabile dei 4 milioni di tonnellate  di scarti di lavorazione prodotti ogni anno.
Il materiale di scarto prodotto dai cementifici e dalle industrie ceramiche, purtroppo non degradabile, viene trasportato (legalmente e non)  , nei remoti villaggi rurali, dove occupa interi appezzamenti di terreno, filtrando nelle falde acquifere con l’aiuto delle piogge.

I giovani designer di Bentu sono consapevoli del fatto che l’umanità ha bisogno di produrre e consumare, per sopravvivere e non c’è modo di fermare la grande produzione industriale.
Ma non per questo è necessario ignorare il problema.
Il loro intento è usare gli scarti per produrre semplici oggetti di uso quotidiano.
Così gli scarti della ceramica e del cemento, sminuzzati, diventano il materiale principale per la realizzazione di tavoli, panche, librerie, sedie e lampade.
Un esempio sono queste sospensioni  Shang  realizzate nel 2015, oppure il tavolino Zhua, del 2014, con base in acciaio verniciato.
Gli stessi materiali riciclati vengono utilizzati per lo sgabello da bar e il tavolo Shen.

Lo stand di Bentu al Salone Satellite 2017
Bar Stool
Tavolo Shen
Tavolo Shen

Sul loro sito potrete vedere molti altri lavori, tutti caratterizzati da un’elegante pulizia formale.
Le creazioni e la filosofia di queste giovani ragazze è, oltre che l’espressione della loro specifica creatività, anche l’espressione dell’evoluzione del loro Paese nel quale la coscienza ecologica e  anche un nuovo modo di produrre (più qualità e meno quantità) inizia pian piano a prendere piede. Da grande fabbrica del mondo, la Cina inizia lentamente a investire sulla formazione dei suoi giovani, incentivando start up e finanziando ricerca e sviluppo.
E’ anche questo che si respira al Salone Satellite, non soltanto idee per nuovi oggetti di consumo ma come questi ragazzi vedono il mondo, ognuno dalla propria posizione, più o meno privilegiata.

Se quest’anno non avete avuto modo di partecipare, fateci un pensiero per il 2018, save the date, 17-22 aprile.

Enjoy Your Home!

Traduzione a cura di Agenzia TLC

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21 Aprile 2017 / / Design

piantana MARGHERITA di BALUME
Dopo 10 giorni dalla fine della Milano Design Week e dopo aver messo ordine tra le decine di fotografie, biglietti da visita e dépliant, sono riuscita a selezionare e a catalogare alcune delle proposte viste durante il mio (quasi) casuale girovagare.
Non è stato facile scegliere tra le centinaia di esposizioni, installazioni ed eventi: pur avendo scartato il Salone a Rho a favore del Fuorisalone, mi è rimasta addosso la sensazione di aver mancato qualcosa. Quest’anno non sono riuscita a visitare il Tortona district e nemmeno il nuovo Isola district, ho sfiorato Sant’Ambrogio e tentato di vedere il più possibile a Brera, senza successo per via della folla oceanica (se si esclude il social event legato a White in the city, cui ero invitata).
In compenso sono stata due volte a Lambrate Ventura: sarà perché la mia natura di spirito libero si è adattata immediatamente all’atmosfera rilassata e festaiola, senza la presenza inquietante dei “buttafuori” incravattati e con tanti ragazzi stranieri allegri e sorridenti.
E poi ho voluto testare con mano la fama di distretto “ribelle” che Ventura Lambrate si é conquistato presentando progetti di start-up e di giovani talenti provenienti dalle università di mezza Europa, tra prototipi, sperimentazioni e soluzioni eccentriche. Mi piace pensare che molti degli oggetti proposti diventeranno un giorno icone del design.
Oggi vi presento una selezione di progetti che hanno alcuni elementi in comune, come la possibilità di personalizzare il prodotto a proprio piacimento, anche grazie a tecniche digitali, o quel tocco di genio che ci si aspetta da un giovane talento. In generale, abbiamo visto molto legno e cartone, materiali riciclati e contenitori per piante ornamentali o commestibili.
Cominciamo con Walli, un sistema modulare di rivestimento delle pareti in cartone, una sorta di rivisitazione in chiave contemporanea degli storici soffitti a cassettoni, personalizzabile e adattabile ad ogni ambiente. Progetto tutto italiano di WALLI DESIGN.
La boiserie WALLI
INUTIL DESIGN é un’altra start up italiana che fa del riciclo il suo punto di forza: gli oggetti costruiti a partire dalla struttura di sdraio vintage di legno sono molto originali, come il bellissimo tavolo che si può piegare a diverse altezze o gli appendiabiti:
INUTIL DESIGN
Originali e raffinati gli oggetti “connessi” proposti da MUEMMA, un’azienda artigiana tedesca che ha come mission l’armonizzazione e l’integrazione della tecnologia negli spazi abitativi. Tra i prodotti di punta, molto eleganti, i tavolini studiati appositamente per alloggiare dispositivi con relative ricariche e lo speaker multifunzione che diffonde musica dai dispositivi, li ricarica e li contiene.
ARiNA bluetooth speaker e TRELLIS charging side table
Una delle tendenze di questo Fuorisalone è senza dubbio la customizzazione dei prodotti, il DIY fatto design: mobili e lampade modificabili e adattabili a proprio piacimento, come la libreria X.me disegnata da Salvator Jonh A. Liotta e Fabienne Louyot, LAPS Architecture e Alberto Scibetta, e prodotta da MYOP, o i mobili PLAYWOOD completamente assemblabili come dei Lego.
la libreria modulare X.me di MYOP
Sistema modulare PLAYWOOD
O ancora l’incredibile ANYLAMP, le lampade che si possono disegnare da se grazie ad un programma, disponibile anche on line, che consente di creare i profili e di scegliere il colore delle lamelle che le compongono. 
ANYLAMP 
Ancora lampade: le delicate nuvole create da Daniele Balangero di BALUME con sottili strisce di impiallaccio di legno (foto di copertina), le simpatiche creazioni personalizzabili di TEO (timeless Everyday Objects), una giovane azienda tedesca che propone oggetti uno più bello dell’altro, e dell’italiana In-es.artdesign di cui vi avevo già parlato in questo post.
MODU di TEO e CYRCUS LAVAGNA di In-es.artdesign
Infine, una nota green: questi vasi sono letteralmente andati a ruba, come mi hanno raccontato i giovani designer di PIKAPLANT, che sono arrivati, manco a dirlo, da Amsterdam, con il loro rivoluzionario sistema che permette alle piantine di vivere senza doverle innaffiare! Il sistema perfetto per me…Mi sono pentita di non averne acquistati un paio.
Fine del tour: sicuramente la mia selezione è molto limitata rispetto alla quantità di oggetti e progetti presenti, ma anche se ho dimenticato qualcosa di interessante, sono sicura che ne sentiremo parlare!
Vaso PIKAPLANT

20 Aprile 2017 / / Design

Ad una settimana dalla fine vi raccontiamo la design week milanese attraverso gli occhi di Non ditelo all’Architetto. Quest’anno siamo riuscite a ritagliarci un’intera settimana per girovagare tra i mille eventi di questa meravigliosa settimana dedicata al design. Di cose ne abbiamo viste tante, molte belle, altre meno.. ma la cosa che ci ha attratte di più è stato l’uso della dimensione casa per raccontare le tante novità in materia di design.

Partiamo dalla prima, gli appartamenti LAGO che sono ormai un appuntamento d’obbligo durante la kermesse meneghina. Era il 2009 quando l’azienda italiana ho debuttato alla design week con i suoi appartamenti tutti firmati LAGO. Quest’anno il tema è quanto mai in stile NDAA: Never stop living kindness un manifesto alla gentilezza in chiave design e per rendere tutto ancora più “gentile” hanno realizzato una collaborazione con i ragazzi del Politecnico di Milano. Attraverso installazioni multimediali e rituali conviviali, l’ospite viene chiamato a dare la sua personale interpretazione di gentilezza.. e per voi cos’è la gentilezza?

 

Altra tappa quantomai apprezzata è stata Casa Facile Design Lab, un appartamento che descrive le tendenze del momento con tanti workshop e laboratori per parlare di design ad ogni ora.. fino alle 18 con lo showcooking con Giallo Zafferano.

Nella nostra maratona del design non poteva mancare Ikea che quest’anno pone l’attenzione sul soggiorno e su come sia cambiato il suo utilizzo nelle nostre case, sempre più piccole e tecnologiche. Con Let’s make a room for life il colosso svedese ci racconta le numerose collaborazioni con designer del calibro di Tom Dixon, ma anche tante storie diverse tutte a tema soggiorno. Voi come arredereste il soggiorno del futuro?

Spostiamoci ora in Via Palermo, nel cuore di Brera, qui siamo riuscite a varcare la soglia di The visit. Un appartamento mozzafiato nato dalla collaborazione tra Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto di Studiopepe e Matteo Artemisi e Sonia Pravato, dove il visitatore si immerge in un mix di arte e design che difficilmente lo lascerà indifferente…

L’ultima tappa di questa passeggiata per la design week è a tutto colore! Restiamo sempre a Brera per raccontarvi di un incontro che ci ha fatto molto piacere, quello con Kirkby Design. Colore, pattern, tessuti, tutti insieme per presentare la collaborazione tra lo studio londinese di print e fashion design Eley Kishimoto e l’editore britannico Kirkby Design. Un tocco anni ’70 che parla all’oggi in un susseguirsi di accostamenti mai casuali.. un vero gioiellino in questa settimana!

Per ora vi lasciamo in Brera.. ma non vi allontanate, che dobbiamo ancora raccontarvi un meraviglioso evento a pochi passi da qui!

L’articolo Non ditelo all’architetto alla Design week proviene da Architettura e design a Roma.

14 Aprile 2017 / / +deco

Sono tornata da Milano dove ho speso alcuni giorni al Salone del Mobile, alla ricerca di novità ed idee originali.

Non voglio mostrarvi però immagini di mode di cui siete già al corrente, come metalli color oro e rame o la mania delle piante, mi piacerebbe proporvi alcuni idee che probabilmente non avete ancora considerato.

Ho camminato in lungo ed in largo alla ricerca di qualcosa di nuovo o non visto in blog e riviste, non un compito facile; qui sotto una selezione di idee che stimoleranno la vostra creatività.

  • MURI RETRO-ILLUMINATI

I pannelli fotografici illuminati da dietro rappresentano una sorta di finestra su un panorama o una vista fantastica.

Danno profondità alla stanza e creano un orizzonte aperto, dando nuova vita alla parete.

Per ottenere un simile risultato hai bisogno di un immagine in alta definizione (ti consiglio di scegliere una vista, niente di personale come una foto di famiglia) e una compagnia professionale specializzata nel fare questa sorta di cose. L’illuminazione led che si trova dietro è montata sapientemente, non è una cosa che si può improvvisare.

Questo look è perfetto anche per alberghi e uffici.

  • FINTISSIMI CACTAI

Le piante sono l’accessorio dell’anno. Ne vedi ovunque, vere o disegnate su tessuti e carte da parate.

Ho visto delle decorazioni di plastica a forma di cactus e  mi sono piaciute moltissimo. La versione pop delle piante, forse non molto ecologiche ma sicuramente che durano per sempre, sia all’interno che in angoli bui.

 

  • ARREDI CON SPEAKERS

Perché non incorporare gli speaker ai mobili?

Le due consolle di  Miniforms strizzano gli occhi al passato con un grosso altoparlante che mi ricorda un grammofono ma con colori e finiture contemporanee.

Qui sotto, una mia foto mentre poso (è ovvio, vero?) su una poltrona rossa con incorporati gli altoparlanti per un’esperienza intima, rilassante e dolby surround.

  • INSERZIONI DI PELLE

Abbiamo già detto che i materiali naturali sono tornati di moda e la pelle marrone è una di quelle, molto presente nella moda e negli interni in questo periodo.

Per un look diverso prendi ispirazione dalle inserzioni di pelle viste al Salone (vedi foto sottostanti).

 

Un cuscino, un bordo di una coperta o l’imbottitura di una sedia darà ai tuoi arredi un aspetto lussuoso senza scadere nel look “La Mia Africa”.

  • POLTRONE E DIVANI ROTONDI 

Più di una volta quando ero in giro per il Salone del Mobile, mi è venuto in mente il regista Stanley Kubrick. Gli anni settanta sono tornati con il loro colori, le loro atmosfere e le loro forme.

Poltrone e sofa hanno perso le loro spigolasti e gli angoli sono diventati curvi. Poltrone e divani stondati sono particolarmente adatti quando non vicini al muro o quando nel mezzo della stanza, al posto di blocchi di arredamento.

 

  • COLORE TOTALE 

Usare un colore o al massimo due per tutto nella stanza è il nuovo chic. Se il colore è luminoso o inusuale come in una foto sotto, ancora meglio.

Non è facile trovare luci dello stesso colore del resto degli arredi ma se riesci il risultato sarà da urlo. Alcuni dettagli luminosi come maniglie dorate faranno in modo che non sembri che un secchio gigante di vernice sia caduto sulla stanza.

  • ARMADI STRANI

Pensare fuori dagli schemi è un buon modo per creare oggetti originali.

Sembra quasi che i designer di questi armadi li abbiano fatti a pezzi e poi riassemblati dopo qualche bicchiere di vino ma il risultato è nuovo. Sono riusciti a creare pezzi di arredamento che danno personalità ad una stanza, particolari e ben fatti.

 

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14 Aprile 2017 / / Design

Insieme al Salone Internazionale del Mobile e il SaloneSatellite si è sviluppato anche il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo in cui trovare le idee più trendy e le soluzioni belle per arredare la nostra casa.

Durante questa straordinaria kermesse espositiva dell’abitare, sono stati presentati numerosi prodotti di design per l’intero sistema dell’arredamento, pensati e progettati fin nei dettagli per essere a pieno titolo una parte fondamentale nella progettazione d’interni.

Gli accessori, nella moda come in casa, sono sempre più importanti nell’immagine complessiva che andremo a realizzare e spesso sono in grado di trasformare una stanza conferendole un nuovo look anche senza cambiare gli arredi.
I complementi di arredo stanno acquisendo un carattere sempre sempre più definito, con dettagli e forme che si distinguono per unicità e stile e che finiscono per rispecchiare l’animo di chi li sceglie.

Gli accessori servono a conferire personalità, a rendere più fresco e luminoso un ambiente e anche a rinnovare facilmente gli spazi secondo le stagioni.
Quello che è emerso, nel complesso, in questa 56° edizione del Salone del Mobile è che sembra non esserci più la tendenza a selezionare specifici toni di colore per una stagione o a seguire il trend di un singolo designer in quanto “personaggio” all’interno della manifestazione.

Salone del Mobile 2017, photo Rossana Caviglioli

Ora il meccanismo è piuttosto quello di mettere in luce solo il singolo prodotto (sia esso un arredo o un complemento) per quella che è la sua unicità e versatilità, in modo da adattarsi perfettamente alle esigenze di ogni cliente.
Anche il complemento d’arredo diventa quindi sartoriale e flessibile, per una sorta di personalizzazione del design.

Altrettanto importante è l’attuale concetto di eleganza: una caratteristica che viene sempre più spesso elaborata con uno stile che oscilla tra il minimalismo e la funzionalità, attento alla qualità (soprattutto) artigianale e dove possibile anche integrato con le nuove tecnologie.

Il lusso viene definito dai materiali pregiati e dai dettagli raffinati e preziosi, mentre non manca mai uno sguardo al passato. E il passato verso cui sempre più frequentemente si guarda è quello degli anni Cinquanta, reinterpretandone lo spirito, le forme e le tonalità.

Salone del Complemento d'arredo 2017

4 soluzioni per rendere unica la vostra casa

Tra decine e decine di proposte è davvero difficile scegliere le soluzioni migliori, ma queste mi hanno colpito per tanti motivi e spero che vi saranno di ispirazione e guida per arredare la vostra casa.

Flabello

Gli specchi bifronte da tavolo sono stati realizzati dallo studio Lanzavecchia + Wai per l’azienda Gallotti&Radice. Questi piccoli oggetti scultorei hanno la duplice funzione di specchio e divisorio, ma si ispirano ai ventagli e i flabelli (ventagli cerimoniali) egiziani ed etruschi.

I Flabelli sono progettati in tre diverse forme e dimensioni per essere utilizzati da entrambi i lati dello specchio – che è fatto in cristallo – ed esaltano la bellezza delle caratteristiche acidature artigianali. Le dimensioni e la piccola base in legno o in ottone ne facilitano lo spostamento e sono un raffinato elemento ad edizione limitata.

Flabello progettato dallo studio Lanzavecchia & Wai

Beosound

Sembra un’installazione artistica invece è la nuova creazione della nota azienda Bang&Olufsen presentata alla settimana del design di Milano, ma che se sarà in vendita dall’autunno, con possibilità di personalizzazione.

Progettato dal designer Øivind Alexander Slaatto, questo speaker modulare è una vera perla in termini di prestazioni. La sua forma esagonale è una scelta ispirata alla natura in cui l’esagono compare in elementi come gli alveari, i fiocchi di neve, i cristalli di quarzo, e altri.
La sua modularità lo rende espandibile secondo gusti e necessità, perché Beosound sarà personalizzabile nella grandezza, nella forma e nel colore. Ogni modulo svolge una funzione sia come altoparlante che come amplificatore o come ammortizzatore acustico e può essere messo insieme in combinazioni e dimensioni infinite, in base anche al genere di prestazione che vogliamo ottenere.

Beosound è infatti un dispositivo in grado di assorbire le onde sonore anche da spento e quindi di migliorare l’esperienza di ascolto della musica e, in generale, dell’acustica della stanza.

Beosound di Bang&Olufsen collezione 2017

Calliope

Una collezione di lampadari ispirati in parte alla calligrafia giapponese e in parte alle tradizionali lampade cinesi di cui mantengono l’impostazione con una nappa al di sotto dei globi di luce. Disegnata da Marcel Wonders per l’azienda britannica Wonderglass, questa soluzione presenta un tratto delicato con una combinazione di forme (e di elementi mobili come la nappa finale) e può essere installata singolarmente o in gruppi di lampadari secondo l’effetto desiderato.

Calliope è un lampadario creato con vetro di Murano soffiato artigianalmente per dare forma a delle serie di “bolle” che sembrano sollevarsi leggere come l’aria e luminose come solo il vetro sa essere.

L’antica cultura asiatica sposa la nobile tradizione veneziana della lavorazione del vetro e ne risulta un oggetto con una modularità che richiama più ad un senso di appartenenza che non ad una geometria. Nel complesso, quindi, il design risulta classico e contemporaneo allo stesso tempo, con un tocco innegabile di eleganza.

Lampadario Calliope di Wonderglass

Edge

Si tratta di una collezione che in realtà fu presentata già lo scorso anno per l’edizione 2016 del Salone del Mobile. A proporre la porta Edge – e a proporla ancora ampliata – è azienda Lualdi in collaborazione con Marco Piva. La caratteristica principale di questa porta è il suo design, in grado di creare volume in un corpo solitamente bidimensionale.
Questa stessa proprietà della porta viene applicata in questa edizione del Salone anche ai pannelli progettati per la boiserie, introdotta quest’anno nella collezione Edge. Piva interpreta la porta come un elemento flessibile ed innovativo, capace di espandersi alle superfici circostanti in funzione decorativa e di rivestimento.

L’effetto volumetrico ottenuto dal taglio del pannello, come fosse una cornice nella cornice, viene quindi trasmesso ora anche sulle boiserie e i rivestimenti modulari a parete, generando un delicato disegno a rilievi e geometrie che giocano con luci e ombre.

Lualdi, collezione Edge porte e boiserie

14 Aprile 2017 / / Design


 
La visita è un atto che implica un luogo fisico e persone che qui ospitano e sono ospitate. Siamo partite dalla dimensione intima dell’appartamento. La casa delle persone che abitano in città. Il progetto è stato costruito su misura del Brera Design Apartment, uno spazio che è stato abitato dalle dimensioni reali, intimo, con una forte memoria, ubicato
in un contesto urbano, quello di Brera, dal tessuto molto fitto storicamente legato al mondo dell’arte e che ora si sta muovendo sempre più verso quello del design.
 
L’esperienza è ciò che sta alla base di The Visit. L’esperienza di entrare in uno spazio che racconta le persone che ci abitano.
Arianna lelli Mami e Chiara Di Pinto creative directors di Studiopepe
Mentre salivo le scale del palazzo storico nel cuore di Brera che ospita l’appartamento, ero sicura di entrare in un ambiente che mi sarebbe piaciuto da morire, e infatti, mezz’ora o poco più tardi non riuscivo ad uscire da quelle stanze.
Ho girato più volte nelle stesse camere, guardato il minimo dettaglio, cercato di imprimere nella testa e nel cuore (nonostante le numerose fotografie scattate) le atmosfere e gli accostamenti che vedevo in ogni angolo.
E da subito mi sono ripromessa di parlarne qui.
 
Come mi capita spesso di fare, lascio il compito di raccontare la bellezza che ho visto alle immagini che ho scattato.
 
IL SOGGIORNO







LA SALA DA PRANZO




 

IL BAGNO






LA CAMERA DA LETTO




Questi i partner che hanno aiutato lo Studiopepe a realizzare i progetto.
 
Ora che ti sei riempito gli occhi di bellezza, probabilmente stai pensando a come riproporre alcuni colori o accostamenti di arredo a casa tua.  
Te ne parlerò nei prossimi post, intanto se hai domande scrivimi nei commenti qui sotto, nei commenti alla mia pagina facebook, oppure dai un’occhiata qui.
 
 

L’articolo Home tour – Brera Design Apartment proviene da serena barison.

7 Aprile 2017 / / Design

Chiudiamo la settimana della Milano Design Week facendo un giro per la zona più cool della città: zona Tortona. Ready to rock?

English version >> http://bit.ly/2nL3KX2

……….

Chiudiamo questa settimana folle facendo tappa nella zona che forse è l’emblema stesso della Milano Design Week: zona Tortona.

Popolo del design, vorrete mica perdervi questo quartiere? Un delirio di piccole vie, tantissima gente e party people che non sempre è li per il design.

Ma siccome noi siamo super-passionate, non vogliamo certo perderci il meglio che la zona ha da offrirci.

In questo quartiere gli eventi sono davvero tantissimi, ci vorrebbe una settimana solo qui; ne ho selezionati tre che secondo me meritano (per lo meno, sono quelli che vedrei io 🙂  ).

Cominciamo?

ZONA TORTONA: IL DESIGN NOMADE DI BASE

Design Nomade è un’esposizione interamente curata e prodotta da BASE Milano, che si interroga sull’impatto di fenomeni come neo-nomadismo, lavoro in remoto, coworking… sul design.
Come cambiano gli oggetti e gli interni? Che effetti sortiscono il freelancing e il frequent travelling sulla società?
Protagonista il tema degli spazi ibridi e flessibili, tra l’abitativo, il ricreativo e il lavorativo.
Oggetti nomadi, combinazioni di analogico e digitale, interconnessi, agili, sempre portabili, adatti alle nostre esistenze nomadi.
zona Tortona

http://base.milano.it


Come cambiano gli oggetti, gli interni e gli ambienti pubblici nell’era della tecnologia mobile?
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SI CONTINUA CON THE DESIGN EXPERIENCE, BY ARCHIPRODUCTS

In via Tortona 31 troviamo lo spazio espositivo di Archiproducts, che per l’occasione si è rifatto completamente il look.

In questa settimana l’esperienza dello shopping cambia completamente connotati, per un evento che sorprenderà i visitatori. Due punti focali: il touch point di Archiproducts Shop e e l’installazione di ‘Elle Decor Concept Store. The New Shopping Experience’, a Palazzo Bovara.

Lo spunto di riflessione di partenza è l’e-commerce: il digitale che è entrato prepotentemente nelle nostre vite e che cambia i negozi per come li conosciamo.

L’acquisto online è ormai una prassi, un fenomeno con cui fare i conti: in che modo gli showroom risponderanno a questo cambiamento? Il touchpoint vuole essere proprio questo: un punto di incontro tra fisico e digitale, nel quale i prodotti dialogano con i visitatori.

Attraverso la app Archiproducts Scan, ogni oggetto esposto rilascia un ‘cookie’, contenente informazioni su caratteristiche, varianti, colori e prezzi. Tutte le informazioni restano sul device del visitatore, che potrà così anche successivamente approfondire la conoscenza del prodotto e acquistarlo online.

Il concept store di Elle Decor invece, si snoda come un percorso che inizia già all’ingresso; ci si registra attraverso un device interattivo che raccoglie le info personali. Si continua con vetrine soft-touch da visualizzare con occhiali olografici, un bar, un luogo in cui sperimentare la luce con interazioni digitali; ancora, camerini reali e virtuali in cui provare davvero o digitalmente i vari prodotti.

La facciata dello store è stata ideata e progettata da Serena Confalonieri, che disegna Architypes, un pattern geometrico composto da centinaia di
leggerissime catene in alluminio Kriskadecor color oro, nero, pink-copper e silver.

zona Tortona

www.archiproducts.com

FINIAMO COL BOTTO: SUPERSTUDIO GROUP

Ovviamente già lo sapete: settimana del design = Superstudio Group. È proprio una tappa obbligata, non si può non andare e non si può non sapere dove si trovi. Se non lo sapete, correte ai ripari.

Il SuperDesign Show parla di design a 360°: artigianato, industrial design, oggetti per casa e lavoro, tessile…. non manca nulla.

zona Tortona

http://www.superstudiogroup.com

Gli appuntamenti di quest’anno sono il Materials Village, un vero e proprio villaggio indipendente che presenta il meglio dell’innovazione dei materiali (a cura di Material ConneXion Italia). Da vedere la mostra “New Materials for a Smart City”: una panoramica sull’innovazione materiale per la creazione della città intelligente.

Si continua con il Temporary Museum, in cui Tokujin Yoshioka presenta un artwork futurista (un arazzo di luci e colori) in occasione dei 70 anni di LG.

Il tema dell’anno è il colore: Time To Color!, che ripropone con prepotenza la voglia di colore, dopo un’assuefazione da bianco, nero e grigio. In esposizione svariati oggetti e progetti, in cui forma e funzione vengono meravigliosamente enfatizzati da un esplosione di colori.

E se alla fine tutto questo concentrarsi per ammirare le più interessanti novità vi ha fuso il cervello, bè non vi resta che buttarvi nella mischia di zona Tortona e si salvi chi può.

zona Tortona

http://www.superstudiogroup.com

L’articolo Milano Design Week: chiudiamo col botto, in zona Tortona sembra essere il primo su VHD.

6 Aprile 2017 / / Case e Interni

fuorisalone-eventi-interni-milano-statale

Il 4 aprile Milano ha aperto le porte al Salone Internazionale del Mobile (dal 4 al 9 aprile). In concomitanza si terranno la Design Week 2017 e il FuoriSalone 2017.

Noi stiamo facendo le valige per partire per Milano! Qui di seguito vi lasciamo una piccola selezione delle cose da vedere in città questo week end…

 

Zona Lambrate/Ventura

via Ventura 1, allo spazio Logoatel, Post Human di Maria Yablonina un’installazione ecosostenibile robotica di 10 metri, racconta un nuovo processo di produzione di strutture a rete con l’aiuto e l’interazione di tre robot a muro.

via Ventura 6: presso il Simone Micheli Studio Gallery (ingresso da via Massimiano – 2° piano), verrà presentato al vasto pubblico della Design Week il concept di (3S) X THd = three suites for TownHouse Duomo.

via Ventura 14: Ikea Festival, ci porta ad esplorare le varie collaborazioni con designer ed artisti di successo, tra cui Tom Dixon, Faye Toogood, Kevin Lyons, HAY e molti altri.

via Ventura 15: lo Spazio Ventura, molti oggetti interessanti.

via Massimiano 6 / via Sbodio 9: all’interno del blocco @Din – Design In, prenderà forma HEART’S SERVICED APARTMENTS for Art – Business – Mountain – Sea, quattro modelli di serviced apartments per quattro diverse destinazioni (arte, business, mare, montagna) progettati da Simone Micheli.

via Oslavia 11, una concentrazione di mostre portoghesi, coreani, neozelandesi e tedeschi.

Da non perdere, i lavori dei talenti delle scuole di design più prestigiose del globo.

Info: venturaprojects.com.

 

Zona Ventura Centrale – NEW –

via Ferrante Aporti 15: novità di quest’anno è l’apertura dei magazzini della Stazione Centrale (collocati sotto i binari della stazione, sul lato destro della stazione): uno grande spazio rimasto inutilizzato ed abbandonato per decenni, dove un tempo c’erano i depositi delle ferrovie.

Qui tra le varie esposizioni, segnaliamo:

– l’installazione Time Machine di Lee Broom, designer britannico di lampade, ha creato una giostra luminosa all’interno di un immenso spazio a volta totalmente vuoto

– l’installazione di Lensvelt, intitolata “Posso avere la vostra attenzione, per favore”, con decine di campane che sussurrano poesie, storie, opinioni.

 

Zona Isola – NEW –

E’ il primo anno che la Zona Isola partecipa al FuoriSalone.

via Pastrengo 12: dieci designer olandesi.

via Pastrengo 14: designer da tutto il mondo, con un robot che produrrà oggetti in stampa 3D per tutta la settimana e un’esperienza olfattiva che si preannuncia senza precedenti.

via Carmagnola 8: Offi Milano, atelier di fiori, espone coprivasi di design.

via Pollaiuolo 3: nei locali del Frida, storico locale milanese, riflessione sugli ostacoli che i progettisti affrontano nel loro lavoro.

via Lambertenghi 18: Riva Viva con sculture vegetali (nell’ambito del progetto Botanik) e altri progetti di eco design.

 

Zona Tortona

via Tortona 27: al Superstudio Più, ecco SuperDesignShow 2017, tema Time to Color!, con molte installazioni spettacolari, tra cui LG con il lavori di Takujin Yoshioka.

via Tortona 33: la mostra della rivista Domus dedicata alla città di Milano.

via Tortona 58: Padiglione Visconti, Club Corian, un giro del mondo attraverso sette capanne, ognuna ideata da un designer o da uno stilista diverso, ma tutte accomunate dall’ uso del Corian tra materiali e rivestimenti.

via Bergognone: allo spazio Base, Design Nomade, con le idee dei designer per architetture pensate per essere spostate.

via Savona 56: Moooi, un ricco allestimento su 1700 mq dedicato all’ospitalità e le foto di insetti giganti firmate Levon Biss per la nuova collezione del marchio olandese.

Info: www.tortonadesignweek.com.

Zona Centro

Il centro di Milano è la zona dove si trovano gli showroom più noti e bellissimi palazzi storici usati come location d’eccezione per mettere in mostra il design.

via Durini 3: Salvioni, un intero palazzo è stato trasformato in cinque appartamenti a tema.

via Durini 15: Porro, una bella installazione firmata da Lissoni.

via Durini 24: Lo storico brand del tessile Bonotto crea un nuovo percorso verde con Miniwiz, leader nella tecnologia del riciclaggio post-consumer

corso Venezia 51: palazzo Bovara, allestimenti di Elle Decor.

corso Venezia 20: palazzo Crespi, collezioni di Swarovski.

corso Venezia 4: palazzo Serbelloni, installazione di Caesarstone;

via Vivaio 7: Istituto dei Ciechi, con gli incredibili lampadari di Wonderglass.

via Festa del Perdono: cortile dell’Università Statale, dove la rivista di design Interni invita designer da tutto il mondo a inventarsi un modo per interagire con gli spazi dell’Università.

Via Manzoni 42: Teatro e Galleria Manzoni, il designer inglese Tom Dixon, porta il suo format espositivo per presentare le novità 2017, ma anche alcune riedizioni di pezzi storici e la tanto chiacchierata collaborazione con IKEA che vedrà la luce nel 2018.

 

Zona Brera

Progettare è un gioco, giocare un progetto. Questo il tema per il 2017 di questa zona. La notte bianca del quartiere è prevista per venerdì 7 aprile.

via Palermo 1: un intero palazzo dove ad ogni piano c’è qualcosa da visitare.

via Palermo 10: alla Pelota creazioni di Hermès.

via Solferino 14: Casa Facile Design Lab, un calendario fitto di eventi, workshop e incontri.
 
via Solferino 19: alla sede dell’Ordine degli architetti c’è una mostra dedicata ad Aldo Rossi.

via Brera 13-15: Palazzo Cusani, l’evento White in the city, progetto di Oikos, racconta il bianco in tutte le sue forme.

via Brera 28: evento Panasonic curato dagli studenti dell’Accademia.

via San Carpoforo 9: installazione Fritz Hotel un immaginario hotel di Miami in stile liberty.

Piazza Paolo VI 6: Chiostri San Simpliciano, 18 tra i migliori designer e artigiani danesi espongono (ceramica, arredo, moda, grafica) nella suggestiva location.

Non dimenticare di affacciarsi anche alla Pinacoteca di Brera e all’ex chiesa di San Carpoforo.

Info: www.breradesigndistrict.it.

5 Vie

via Santa Marta 21: Studio Nerino e il laboratorio Paravicini, che crea piatti decorati a mano.

via Gorani/via Brisa: Foyer Gorani, piazza con torre medievale e un nuovo edificio che vede esposti i progetti di vari designer.

via Santa Marta 18: il cortile fascinoso della Siam.

via Luini 12: il giardino di Santa Valeria, dove AlmaRes mette in mostra materiali recuperati che acquistano nuove identità.

via Matteo Bandello 14/16: spazio di Rossana Orlandi, installazione di NLXL, è un divertente caleodoscopio nel quale potrete entrare e farvi un selfie che darà modo di partecipare al concorso e vincere metri e metri di rivestimenti per le vostre pareti.

via Meravigli 7: da vedere il bellissimo Palazzo Turati, con design, arte, moda olandese, comprese le mitiche sedie Thonet.

corso Magenta 24: Palazzo Litta, con il cortile trasformato grazie ad un soffitto di blue jeans.

via De Amicis 19: studio di Martina Gamboni.

Info: 5vie.it.

 

Zona Porta Venezia

piazza Oberdan: The Essential Taste of Design, evento sviluppato in collaborazione con Matteo Ragni Studio.

piazza Oberdan: Albergo Diurno Venezia, Senso 80, un progetto espositivo a cura di Flavio Favelli

via Melzo 7: Jannelli&Volpi, l’azienda di carte da parati e rivestimenti murali presenterà Wallpaper Rhapsody, un percorso caleidoscopico di installazioni tridimensionali a cura dello studio Martinelli Venezia

viale Piave 27: Spotti, nuova collezione di arredi.

via Giorgio Jan 5: Casa Museo Boschi Di Stefano, mostra Gio Ponti/Roberto Sambonet.

via Morgagni 20: Centro Culturale Ceco, Mini Wonders, un’esposizione di sette creativi della Repubblica Ceca sul design per l’infanzia.

via Palestro 16: GAM-Galleria d’Arte Moderna, seconda edizione di Doppia Firma.

via Melzo 36, ang. Via Spallanzani: Brompton Junction Milano, presenta tre nuove biciclette in edizione limitata per il 2017.

via Paisiello 6: palazzina Liberty FuturDome, mostra collettiva Outer Space, a cura di Ginevra Bria con la direzione artistica di Atto Belloli Ardessi.

Come ogni anno, infatti, la manifestazione grazie al supporto di FAI-Fondo Ambiente Italiano, apre le porte di 16 bellissimi palazzi Art Déco della zona, dalla Biblioteca Venezia (ex Cinema Dumont) a Palazzo Castiglioni, dal Santuario del Sacro Cuore di Gesù all’hotel Sheraton Diana Majestic.

Info: portaveneziaindesign.com.

 

Fonte/foto: https://fuorisalone.it/2017/

 

Anna e Marco – CASE E INTERNI