30 Giugno 2016 / / Dettagli Home Decor

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Stai mettendo su famiglia? Hai appena comperato casa o la stai rinnovando? Approfittane per acquistare anche l’arredamento! Fino alla fine dell’anno avrai diritto ad un rimborso delle spese sostenute.

La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre di quest’anno il bonus mobili, la detrazione fiscale sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per chi ristruttura casa e ha estesol’agevolazione anche alle giovani coppie under 35 che comprano la prima casa.
Ma quando si può avere l’uno e quando l’altro? E quali sono le principali differenze tra i due bonus? Vediamo nel dettaglio le regole delle due agevolazioni.

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Il bonus mobili2016 è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
L’importo massimo detraibile è 10.000 euro, Iva compresa, per ogni unità immobiliare. La detrazione è ripartita in dieci rate annuali. 
Per usufruirne è indispensabilerealizzare, entro il 31 dicembre 2016, interventi di recupero del patrimonio edilizio (e beneficiare della relativa detrazione del 50%) su singole unità immobiliari residenziali e/o su parti comuni di edifici residenziali.
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzabili, nel caso di singole unità residenziali, sono la manutenzione straordinaria, il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia; i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus. Se i lavori riguardano le parti comuni di edifici residenziali è ammesso anche l’intervento di manutenzione ordinaria.
Quando si effettua un intervento sulle parti comuni (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se si acquistano beni per arredare il proprio immobile
Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di recupero edilizio siano sostenute a partire dal 26 giugno 2012. 
Il bonus si ottiene indicando le spese sostenute nella Dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Unico per persone fisiche). E’ necessario che la data dell’inizio dei lavori sull’immobile preceda quella in cui si acquistano i beni, anche se non sono ancora state pagate le spese. L’acquisto dei mobili deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori sull’immobile, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro (che comprende sia le spese sostenute per l’acquisto di mobili che di grandi elettrodomestici). Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.
Con il bonus si possono acquistare
Mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze… nonché i materassi e gli apparecchi d’illuminazione).
Non sono agevolabili gli acquisti di porte, pavimenti, di tende e tendaggi, oggettistica, tappeti, mobili usati acquistati da venditori privati, antiquari e rigattieri. Sono anche esclusi i sanitari del bagno come lavabi, wc, piatti doccia e bidet che, in caso di ristrutturazione, rientrano nelle spese agevolabili con il bonus sul recupero edilizio
Grandi elettrodomestici(frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) purché in classe energetica A+; rientrano nella categoria anche i forni che, in questo caso, devono essere di classe energetica uguale o superiore ad A.
Sono detraibili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Per usufruire della detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico, carta di credito o di debito (bancomat). Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

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Le giovani coppie che nel 2015 hanno acquistato l’abitazione principale, o che lo faranno entro il 31 dicembre 2016, possono usufruire di una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi (e non di elettrodomestici) destinati ad arredare l’abitazione acquistata.
L’importo massimo detraibile è 16.000 euro. Anche in questo caso, la detrazione è ripartita in dieci rate annuali. 
A differenza del bonus mobili ed elettrodomestici, quindi, il bonus giovani coppie non richiede una ristrutturazione; è indispensabile invece che la coppia sia acquirente di una unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, cioè che acquisti laprima casa.
L’agevolazione è riservata alle coppie che nel 2016 risultano coniugate o conviventi more uxorio da almeno tre anni. E’ necessario, tuttavia, che almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni di età.
L’acquisto dei mobili nuoviper la prima casa può essere fatto, indifferentemente, da entrambi i componenti o da uno solo dei due, anche se non è intestatario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni. Inoltre i mobili si possono acquistare anche prima del rogito della casa. É necessario, però, che le spese siano sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.
Anche per il bonus giovani coppie, i pagamenti dovranno avvenire con bonifico o carta di credito o debito. 
Bonus giovani coppie e bonus mobili ed elettrodomestici non sono cumulabili; in sostanza, non è possibile usufruire di entrambe le agevolazioni per arredare la stessa abitazione. Per esempio, se la coppia o uno solo dei componenti beneficia, anche parzialmente, del bonus mobili e grandi elettrodomestici non potrà beneficiare anche del bonus mobili giovani coppie per l’arredo dello stesso immobile. Se i mobili acquistati sono destinati ad arredare immobili diversi, sarà possibile, invece, beneficiare di entrambe le agevolazioni.
Per approfondimenti vedere:

18 Luglio 2014 / / Design d' Ingegno

Torniamo a parlare di ristrutturazioni edlizie e Bonus Casa – i cui interventi sono chiarificati dalla Circolare n.29 dell’Agenzia delle Entrate – poiché le detrazioni di cui abbiamo già  parlato nel nostro blog sono valide ancora per il 2014!
Infatti, le agevolazioni fiscali per l’edilizia inizialmente previste dal decreto legge 63/2013 sono ancora al 50%, e la somma massima è elevata a 96.000 €.
Dunque, se state pensando a piccole ristrutturazioni o all’acquisto di nuovi mobili, questo è l’anno giusto per realizzare i vostri progetti perché, a partire dal 2015, la detrazione scenderà dal 50% al 36% e il limite massimo di spesa si attesterà sulla soglia standard di 48.000 €.Ristrutturazione-Torgiano-Design d'ingegno srl

Per usufruire del bonus casa relativo alla ristrutturazione è necessario che uno studio tecnico rediga una pratica edilizia da consegnare in Comune. Per una consulenza “chiavi in mano” (progettazione, assistenza tecnica ed esecuzione dei lavori edili ) contatta Design d’ingegno s.r.l.

Il Decreto Casa
Cominciamo col fare un po’ di chiarezza.  La Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, il cosiddetto Decreto Casa. Le  principali novità riguardano:

1.    Bonus Mobili: sono stati aggiunti due nuovi commi all’art.7, nei quali viene stabilito che le spese da detrarre per l’acquisto – eseguito o che si eseguirà dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 –  dei mobili sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione. Le spese per l’acquisto dei mobili, quindi, potranno superare l’importo dei lavori di ristrutturazione. Il bonus resta al 50%, si applica fino al 31 dicembre 2014, fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro.
2.    I Manufatti Leggeri:  anche prefabbricati, come le case mobili, le roulotte, i camper, temporaneamente ancorati al suolo in strutture ricettive all’aperto, e destinati al soggiorno dei turisti, non ricadono negli interventi classificabili “di nuova costruzione”, purché vengano rispettate le norme regionali di settore.
3.    Programma di recupero dell’edilizia residenziale pubblica: i cui dettagli saranno stabiliti con decreto ministeriale. Il programma ha come obiettivo il «recupero e la razionalizzazione» degli immobili, definizione in cui rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi, l’adeguamento energetico, impiantistico e statico e il miglioramento sismico. Il programma è indirizzato non solo agli immobili degli IACP, ma anche a quelli di proprietà dei comuni e di enti di edilizia residenziale pubblica che hanno le stesse finalità degli IACP.
4.    Incremento degli alloggi sociali senza consumare ulteriore suolo, favorendo politiche urbane di rigenerazione che abbiano come risultato la creazione di nuovi alloggi, da dare in affitto ad individui o famiglie svantaggiate o a donne ospiti dei centri antiviolenza o di case-rifugio. Sono ammessi interventi di: ristrutturazione edilizia, restauro o risanamento conservativo, manutenzione straordinaria, rafforzamento locale, miglioramento o adeguamento sismico, sostituzione edilizia (ad esclusione dei centri storici) mediante anche demolizione e ricostruzione con diversa sagoma.

Ristrutturazione-Torgiano-Design-d'ingegno-srl5.    Fondi per gli affitti e per la morosità incolpevole: L’aumento di risorse, distribuito tra Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione – destinato agli inquilini con redditi bassi – e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli è di 128 milioni di euro per il biennio 2014/2015, mentre per gli anni successivi (2016 – 2020) per la morosità incolpevole vengono stanziati 197milioni.
6.    Alienazione delle case popolari: Vengono ridefinite – tramite decreto interministeriale da emanare entro giugno – le regole per l’alienazione degli immobili degli IACP (Istituti Autonomi per le Case Popolari). Lo stesso decreto fisserà le regole anche per la vendita degli immobili di proprietà dei comuni e degli enti pubblici.
7.    Lotta all’occupazione abusiva di immobili: definite le misure per impedire che chi occupa abusivamente un alloggio possa chiedere la residenza e l’allacciamento ai pubblici servizi.
8.    Agevolazioni fiscali per le residenze sociali: previste per i proprietari che destinano i loro alloggi a residenza sociale. I redditi derivanti dalla locazione degli alloggi, nuovi o ristrutturati, non concorrono alla formazione del reddito di impresa ai fini Irpef, Ires e Irap, nella misura del 40% e per un periodo non superiore a dieci anni.

Tasse e Incentivi
La “ricetta” per rilanciare il mattone e l’indotto, secondo il ministro Maurizio Lupi, ha funzionato bene: solo gli incentivi legati alle ristrutturazioni, ha affermato, hanno mosso l’anno scorso qualcosa come 29 miliardi e portato nelle casse dello Stato 5 miliardi con l’Iva. Inoltre, dopo il decreto varato sulla casa, ci sarà un decreto del Fare 2, forti agevolazioni fiscali per le case invendute e incentivi per il mercato delle permute: azioni in grado di rivitalizzare le compravendite. Serviranno poi semplificazioni per agevolare chi costruisce. Insomma: meno tasse, semplificazioni e incentivi per il settore dell’edilizia.

I Rimborsi del 730
Avrete già sentito parlare della “stretta sui 4mila euro”, misura applicata ai crediti risultanti dal 730 oltre, ppunto, i 4mila euro. Questa misura nasce con l’intento di evitare frodi e si applicherà proprio a partire dal 730 di quest’anno. Se un contribuente con detrazioni per carichi familiari procederà alla ristrutturazione della propria abitazione e all’acquisto di mobili per arredarla, da quest’anno avrà diritto ad un rimborso; sarà quindi soggetto a controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate e, se tutto fosse in regola, si vedrà erogato il rimborso entro l’autunno.

Piano Casa e Bonus Mobili
Dunque, riassumendo, gli incentivi fiscali per la casa prevedono: detrazioni del 50% per i lavori di ristrutturazione, del 65% per lavori finalizzati al miglioramento energetico degli immobili e, dall’anno scorso, il “bonus mobili”, grazie al quale il contribuente può beneficiare di un’ulteriore agevolazione del 50% per arredamento ed elettrodomestici. A condizione, però, che il mobile o il grande elettrodomestico che si acquista sia destinato ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. La principale novità presente nel Piano Casa,  riguarda l’eliminazione della regola che prevedeva che la spesa per l’acquisto dei mobili fosse uguale o inferiore a quella sostenuta per i lavori (vedi sopra). Ora, infatti, possono essere calcolate indipendentemente. Inoltre, viene chiarito che, in merito alla relazione del bonus mobili con gli interventi finalizzati al risparmio energetico, l’agevolazione del bonus mobili non è formalmente collegata a questo tipo di interventi ma, se l’ intervento per il risparmio energetico costituisce di per sé un’opera di ristrutturazione edilizia, questo collegamento è consentito. Quanto alle tempistiche in cui devono collocarsi gli acquisti per beneficiare dei bonus, la fascia temporale prevista va dal 26 giugno 2012 al  31 dicembre 2014.

Redazione e Contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.

21 Maggio 2014 / / Coffee Break

Con la fiducia e il via libera definitivo della Camera, il DL casa diventa definitivo e il Bonus Mobili diviene indipendente dal prezzo della ristrutturazione.

La detrazione del 50% sarà applicabile su tutta la spesa effettuata per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici , anche quando il totale degli arredi superi quello dell’intervento di ristrutturazione.

Per chi ancora non lo sapesse, ricordiamo che il Bonus Mobili (DL Ecobonus 63/2013), prevede un bonus fiscale del 50% per chi, contestualmente ad un intervento di ristrutturazione del proprio immobile, acquista mobili ed elettrodomestici efficienti con tetto massimo di spesa agevolabile a 10 mila euro.


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Agevolazioni fiscali: la guida dell’agenzia delle entrate

( PDF – tasto destro – salva con nome)

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CAFElab | studio di architettura


26 Marzo 2014 / / Design

Il secondo bagno, detto anche di servizio, è per definizione più piccolo del cosiddetto “bagno padronale” ed è spesso adibito a varie funzioni tra qui quella di lavanderia. In questo caso è necessario contenere le dimensioni degli arredi optando per mobili bagno piccoli a favore di lavatrice, asciugatrice ed altri mobiletti utili al contenimento di detersivi, ferro da stiro ed altro. Vediamo allora quali sono i mobili più adatti a chi deve fare i conti con i pochi metri quadri a disposizione.

mobile-bagno-curvo-cm-70-atlantic-curvoMobile bagno cm 70 Atlantic Curvo

Abbiamo selezionato 10 mobili bagno di dimensioni inferiori al metro.

MOBILI BAGNO FINO A 50 CM

In questo range di misure si trovano mobiletti di dimensioni ridotte, tanto che il lavabo è di solito definito lavamani, ma perfettamente funzionali e dotati di vani contenitivi sottolavabo.
Abbiamo trovato mobiletti a meno di 50 cm  mentre a quota 50 cm abbiamo selezionato tre piccoli mobili bagno molto differenti per stile e per collocazione, ma ultra-personalizzabili.

cmp-mobile-bagno-50-cm-lavabo-consolle-atlanticMobile bagno cm 50 Atlantic Consolle
mobiletto-bagno-50-cm-atlanticMobile bagno a due ante da cm 50 N45 Atlantic

DA CM 70 FINO A CM 89

Si amplia la scelta di mobili bagno che vanno da cm 70 fino a cm 89. Il lavabo si allarga e offre anche la possibilità di piani d’appoggio più spaziosi. I modelli sospesi e a terra sono dotati di cassetti, cestoni o vani con ante.

cmp-mobile-bagno-70-cm-piedini-atlantic Mobile bagno con piedini cm 70 Atlantic Tuttofuori
cmp-mobile-bagno-cm-70-atlantic-n16Mobile bagno a cassetto sospeso cm 70 N16 Atlantic

MOBILI BAGNO DA 90 A 100 CM

Arriviamo al limite del metro con un range che va dai 90 ai 100 cm (o poco più). Con queste misure ci si può anche permettere un bagno con lavabo doppio. Altra intelligente soluzione è un mobile completato da specchiera contenitore. In generale anche per un bagno di piccole dimensioni vale la regola di sfruttare gli spazi in altezza collocando pensili e ripiani a parete.

cmp-mobile-bagno-95-cm-atlantic-n08 Mobile bagno sospeso con cassettone cm 95 N08 Atlantic

L’arrivo della bella stagione sancisce il periodo ideale per rinnovare o ristrutturare casa, senza dimenticare che l’agevolazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni e il bonus mobili rendono questa primavera 2014 ancor più favorevole. Così chi deve mettere mano alla casa o anche solo ad alcune stanze potrà usufruire della detrazione sull’acquisto degli arredi necessari alla riqualificazione estetica dell’ambiente.
Ristrutturare il bagno è forse una delle più comuni opere edilizie, in particolare per chi acquista una casa “usata” o che ha già qualche anno. Naturalmente c’è anche chi vuole semplicemente cambiare lo stile della stanza, aggiungere una vasca o sostituirla con la doccia. Ancora c’è chi, causa allargamento della famiglia, vuole ricavare un secondo bagno.
Arredare un bagno piccolo può essere una grande sfida. Il nostro consiglio è di organizzare al meglio l’ambiente sia a livello strutturale che a livello di necessità.
Primo step infatti è individuare qual è la funzione principale a cui volete destinare il bagno: è di servizio? deve avere uno spazio per la lavatrice? è dedicato soltanto ad una camera o comunque ad una parte della famiglia (il bagnetto per i bambini, o un bagno interno destinato alla camera da letto padronale)?
Fatto ciò sarete in grado di decidere quale sarà il mobile che occuperà la maggior parte della stanza. Pianificare aiuta anche ad ottimizzare gli ambienti e sfruttarli intelligentemente fino all’ultimo centimetro…che non significa riempirli di mobili e mobiletti, ma scegliere quelli giusti, più capienti e adatti alle vostre esigenze.

17 Marzo 2014 / / Coffee Break

Cambiano di nuovo le regole per il bonus mobili.
Il Pacchetto Casa del Governo Renzi elimina i vincoli di spesa: gli arredi possono costare più della ristrutturazione!
Il Bonus consiste in una detrazione Irpef del 50% che si applica all’acquisto di mobili ed elettrodomestici abbinato ad interventi di ristrutturazione dell’immobile.
Il tetto massimo di spesa agevolabile è di 10 mila euro suddivisi in 10 anni.

Mobili

Secondo la circolare 29/E/2013 i mobili che possono beneficiare delle detrazioni sono: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.
E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo.
Possono conteggiate le spese per il trasporto e il montaggio, sono compresi i mobili realizzati artigianalmente su misura.

Elettrodomestici

Apparecchi per il condizionamento di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni):
frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori, ventilatori.

Come avere l’agevolazione

Si può accedere alle agevolazioni in caso di interventi edilizi suddivisi secondo la classificazione del Testo Unico dell’edilizia

1. manutenzione ordinaria

se effettuata sulle parti comuni di un edificio residenziale (in questo caso viene agevolato unicamente l’acquisto di arredi per le parti comuni, per esempio guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi ecc)

2. manutenzione straordinaria

sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali,

3. restauro e di risanamento conservativo

sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari,

4. ristrutturazione edilizia

sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari,

5. interventi per il ripristino dopo eventi calamitosi

anche se non rientranti nelle categorie precedenti, ma a patto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza,

6. restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia

riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Fino a quando

Possono usufruire del bonus mobili coloro che hanno avviato una ristrutturazione dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del DL 83/2012 che ha innalzato dal 36% al 50% il bonus sulle ristrutturazioni. La scadenza dell’incentivo -al momento- è fissata al 31 dicembre 2014.

Pagamenti

Si può pagare con bonifico bancario o postale, Bancomat e carte di credito.
Nei bonifici va indicata la stessa causale utilizzata per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione, il codice fiscale di chi esegue il pagamento e la partita Iva del destinatario.


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6 Novembre 2013 / / Coffee Break

È online Rimetti la casa al centro del tuo mondo il nuovo sito promosso dal Governo con la guida dedicata alle agevolazioni fiscali per la casa. A promuovere il progetto è il Governo, autore di una guida che spiega nel dettaglio gli incentivi e le detrazioni previste per lariqualificazione energetica degli immobili, compreso l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici come anche le agevolazioni per l’adeguamento antisismico.

Il sito consente anche di scaricare specifiche guide realizzate a cura dell’Agenzia delle Entrate e dedicate alle “Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, ai “Bonus mobili ed elettrodomestici” e alle “Ristrutturazioni edilizie”.

Rimetti la casa al centro del tuo mondo


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23 Ottobre 2013 / / Idee

Con questo post vogliamo ricominciare con la Mini Guida Berto e darvi qualche suggerimento su come usufruire delle detrazioni fiscali fino a un massimo del 50%.

Dopo avervi parlato del letto Tribeca, dei divani in pelle e dei divani componibili, ecco giunto il momento di affrontare i divani Chester.

Tradizionali o rivisitati, stiamo sempre parlando di una categoria di divani classici, realizzati come nel XVIII secolo, secondo la tradizione. La struttura del fusto è in legno massello per garantire al telaio maggiore durata nel tempo e supportandolo grazie all’utilizzo di molle biconiche in acciaio legate a mano. L’imbottitura della seduta è in crine vegetale, garantendo un comfort sostenuto e portante. Autentica lavorazione capitonnè è realizzata con il metodo tradizionale, unicamente a mano dai tappezzieri Berto a Meda.

Da 2 o tre posti, cuscinatura di seduta unica o tradizionale, in pelle fiore protetta o pienofiore: di certo gli spunti non mancano e ogni giorno lavoriamo per proporvi il meglio della tradizione tappezziera, sia in termini di conservazione della tecnica che di innovazione nei materiali utilizzati.

Ecco dunque una carrellata di modelli della collezione Chesterfield Berto:

Divano Chesterfield Boston

divano chester tradizionale Boston

Moderno nelle proporzioni e dimensioni, realizzato a mano con una speciale lavorazione capitonnè con effetto soft comfort. La seduta è profonda, accogliente e morbida grazie all’utilizzo di memory e tre quote differenti di poliuretano espanso.

 

Divano Chesterfield Richmond

divano chester Richmond-Berto

E’ caratterizzato da preziosi dettagli che ne fanno un divano unico: le bullette in ottone anticato dei braccioli e della fascia trapuntata; il cuscino di seduta intero in morbida piuma d’oca; l’effetto anticato realizzato completamente a mano.

Divano Chester 3 posti

divano chester Berto

Rappresenta un pezzo di Storia dell’arredo. Tre cuscini come le tre persone che può accogliere con la sua cuscinatura in piuma ed espanso. Autentica è la lavorazione capitonnè realizzata a mano, nel rispetto della tradizione dei divani Chesterfield.

 

Per scoprire l’intera collezione chesterfield Berto, vi basterà guardare qui oppure venire a trovarci nei nostri showroom di Meda e Roma, questo mese anche il sabato e la domenica.

20 Ottobre 2013 / / Coffee Break



Prorogate di un anno (dicembre 2014) le agevolazioni riservate a chi migliora le prestazioni energetiche della propria abitazione o ristruttura.
Riassumiamo come ottenerle:

Ecobonus 65%

Gli interventi volti alla riqualificazione energetica possono ottenere una detrazione fiscale del 65% sull’Irpef dovuta da chi sostiene le spese, recuperabile dieci rate annuali. Il tetto di spesa è  variabile in funzione del tipo di intervento.

Ristrutturazioni 50%

Gli interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, recupero e risanamento conservativo, ricostruzione e ripristino a seguito di eventi calamitosi e  gli interventi di manutenzione ordinaria solo quando interessano parti comuni degli edifici godono di una detrazione fiscale del 50% fino al raggiungimento del tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Anche in questo caso lo sconto viene recuperato sull’Irpef dovuta da chi sostiene le spese e si recupera in dieci rate annuali.

Bonus Mobili 50% 

Dal 26 giugno 2012, chi sta ristrutturando può usufruire inoltre del bonus mobili, una detrazione del 50% applicabile alle spese per i mobili e gli elettrodomestici, naturalmente da inserire nell’immobile da ristrutturare, acquistati a partire dal 6 giugno 2013, con un tetto massimo di spesa di 10.000 euro. Come sopra, lo sconto è applicato sull’Irpef ed è recuperabile in dieci rate annuali. 

Fonte: Edilportale


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4 Ottobre 2013 / / Design d' Ingegno

L’Autunno è la stagione in cui si ritrova il piacere di stare in casa ed è anche il momento in cui si pensa ad ampliare la casa per dare più spazio ai figli che crescono o si ha voglia di rinnovare la cucina o il bagno usurati dal tempo.

Design-d'ingegno-ristrutturazione-progettazione-perugiaIl momento è quello giusto per le piccole ristrutturazioni e per l’acquisto di nuovi mobili, perchè con l’approvazione del decreto legge 63/2013 le detrazioni per l’edilizia passano dal 36%  al 50%, e la somma massima è elevata a 96.000 €. Quindi, se spendete, ad esempio, 50.000 € per ristrutturare la vostra casa, 25.000 € ve li ridarà il fisco in dieci anni sottoforma di detrazione fiscale, in pratica pagherete meno Irpef per dieci anni. La scadenza per usufruirne è il 31 dicembre 2013. Bisogna affrettarsi perché a partire dal 2014, la detrazione scenderà dal 50% al 36% e il limite massimo di spesa si attesterà sulla soglia standard di 48.000 €.

Quali sono gli interventi che rientrano nel Bonus Casa? La Circolare n. 29 dell’Agenzia delle Entrate fa un pò di chiarezza in merito.

Bardelli-blog-designdingegno 1. Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (bonus 50%; importo massimo 96.000 €) comprendono: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.
2. Gli inteventi di efficientamento energetico (bonus 65%) previsti su edifici esistenti comprendono: le coperture, i pavimenti, le finestre comprensive di infissi, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.
3. Gli interventi antisismici in zone ad alta pericolosità (bonus 65%) comprendono l’adeguamento antisismico delle prime case e degli edifici produttivi ricadenti nelle zone ad alto rischio sismico (zone 1 e 2 di cui all’Opcm  3274/2003).
4. Acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici (bonus 50% ; importo massimo 10.000 €).
Per quanto riguarda questa categoria l’Agenzia precisa che l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche per l’arredo di un ambiente diverso da quello oggetto dell’intervento edilizio. I mobili, inoltre, devono essere nuovi e costituire un necessario completamento dell’arredo e non fungere da complemento. Pertanto, è agevolato l’acquisto di: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, cucine, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.


Floritelli-cucine-blog-designdingegno Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, il beneficio si limita all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore e A o superiore per i forni. In particolare, l’Agenzia classifica come “grandi elettrodomestici” frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Antonio-lupi-bagno-blog-designdingegno Per uleriori chiarimenti sui bonus mobili visitate il sito www.bonus mobili.it di Federlegnoarredo.
Gli acquisti rientrano in questa agevolazione se avvenuti dopo il 26 giugno 2012.  Quelli avvenuti dopo il 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto decreto legge 63/2013) per poter essere agevolati devono avvenire con bonifici, carte di credito o bancomat. Quindi, attenzione quando acquistate i mobili, perché se volete farli rientrare in questa agevolazione, non possono essere pagati mediante assegni bancari o contanti.

Per usufruire del bonus casa relativo alla ristrutturazione è necessario che un tecnico abilitato istruisca una pratica edilizia da consegnare in Comune, per una consulenza personalizzata contatta  Design d’ingegno s.r.l.

2 Ottobre 2013 / / Coffee Break

Il Bonus mobili 2013 è valido per l’acquisto di nuovi mobili o elettrodomestici (rigorosamente in classe A+ e A per i forni) effettuate a partire dal 6 giugno al 31 dicembre 2013; sono agevolabili tutti quegli arredi che sono un “necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione” come letti, contenitori, armadi, librerie, comodini, divani, poltrone, sedie, tavoli, materassi etc.

Inoltre, in base a quanto riportato nella Circolare 29/2013 dell’Agenzia delle Entrate al paragrafo 3.4, sono compresi in questo elenco anche gli apparecchi di illuminazione che, come per gli altri arredi, costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. [tweet this]

Nelle spese sostenute per l’acquisto di arredi, elettrodomestici ed apparecchi illuminotecnici  possono essere comprese anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purchè siano state effettuate con le modalità di pagamento indicate al paragrafo 3.6 della Circolare 29/2013.

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Potete farlo QUI

Via illuminotecnica


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