13 Settembre 2018 / / Design

I pannelli solari termici sono una valida alternativa alle fonti tradizionali per la produzione di energia.

Pannelli solari termici tubi sottovuoto

I pannelli solari termici possono contribuire all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente. L’energia solare è pulita, rinnovabile e disponibile, anche se la sua intensità varia secondo i periodi dell’anno e la latitudine.

Se desideri rendere la tua casa sempre più “smart” dotandola di pannelli solari e non sai da dove cominciare, ecco una semplice guida alla scelta.

Per cominciare, bisogna distinguere tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici: in estrema sintesi, questi ultimi servono per convertire l’energia solare in energia elettrica attraverso le celle fotovoltaiche. Tornerò prossimamente su questo argomento. In questa immagine potete vedere la differenza tra i due tipi di pannelli:

differenza tra Pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici

A sinistra, pannelli fotovoltaici; a destra, pannelli solari termici con serbatoio esterno

Pannelli solari termici

I Pannelli solari termici, tecnicamente chiamati collettori solari, servono per la produzione di acqua calda sanitaria. In commercio esistono diversi tipi di collettori solari, ma i più utilizzati sono:

1.Pannelli a lastra piana: forniscono l’acqua calda e alimentano il riscaldamento ambientale con sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti, riscaldamento a pavimento). Sono relativamente economici e sono i più diffusi in Italia.

pannelli solari termici a lastra piana

2.Pannelli a tubi sottovuoto: hanno un maggiore rendimento, anche con la luce del sole schermata dalle nubi o debole, come nei mesi invernali, grazie ad una dispersione termica ridotta al minimo e alla maggiore efficienza del materiale assorbitore della luce solare impiegato. (vedi foto di copertina). Il sistema può essere integrato con sistemi di riscaldamento funzionanti ad alte temperature.

Come funziona l’impianto

Il funzionamento dell’impianto è relativamente semplice: all’interno dei tubi scorre un fluido termovettore che viene riscaldato dalle radiazioni solari e che, attraverso un circuito, arriva fino ad un serbatoio, nel quale cede il calore accumulato all’acqua fredda. L’acqua così riscaldata viene poi immessa nella rete idrica domestica. L’impianto termico solare va comunque combinato con un sistema di riscaldamento ausiliario.

Pannelli solari termici schema impianto

Bisogna poi distinguere tra due sistemi di circolazione:

  • Circolazione naturale: il passaggio del liquido termovettore dal pannello al serbatoio avviene senza l’ausilio di pompe elettriche. Il fluido riscaldato, essendo più leggero, sale verso l’alto, secondo i principi della convezione: esso viene raccolto nel serbatoio posizionato in cima al pannello stesso. Questo sistema non è adatto in zone soggette a gelate intense e prolungate.

Pannelli solari termici circolazione naturale

  • Circolazione forzata: il serbatoio è separato dal pannello e posizionato all’interno dell’abitazione. La circolazione del fluido è attivata da una pompa di circolazione, regolata da una centralina di controllo.

Pannelli solari termici circolazione forzata

Installazione

I pannelli solari possono essere installati sul tetto, in terrazzo o in giardino: l’importante è posizionarli nella giusta inclinazione, con il giusto orientamento e in un punto non ombreggiato, per avere il maggiore irraggiamento possibile.

Mentre per quanto riguarda l’orientamento la scelta è semplice, ovvero a sud con scarti fino a 45° verso est o ovest, per l’inclinazione la scelta è  più complessa, in quanto dipende da molti fattori. Per questo si consiglia di affidarsi ad una ditta fidata ed esperta che sappia consigliarvi in base alla posizione geografica e ambientale della vostra abitazione: inoltre, i tecnici progetteranno un impianto su misura adatto alle vostre esigenze di consumo.

Un buon isolamento termico

Un buon isolamento termico dell’abitazione, delle tubature dell’impianto e del serbatoio contribuisce ad aumentare l’efficienza dell’impianto, grazie al mantenimento dell’alta temperatura dell’acqua anche quando, per mancanza di raggi solari, i collettori funzionano a basso regime.

A proposito di coibentazione, ecco i sistemi più usati per isolare le pareti.

Gli incentivi

Fino al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire degli incentivi, grazie al Conto Termico 2.0 GSE, un fondo creato per sostenere gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Per i pannelli solari termici, sia per i nuovi impianti che per la sostituzione dei vecchi, il bonus può essere richiesto entro 60 giorni dalla fine dei lavori, per poter ottenere un rimborso fino al 65% della spesa sostenuta. Sul sito del GSE trovate tutte le informazioni e la modulistica.

In alternativa, si può optare per l’Ecobonus, ovvero per la detrazione dall’Irpef di una quota fino al 65% delle spese sostenute, spalmate nell’arco di 10 anni.


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24 Luglio 2018 / / Idee

Poco spazio in casa? Avete un angolino ostico di cui proprio non sapete che fare? Con questi sette mobili trasformabili e salva-spazio avete risolto.

…………

Soprattutto quando si vive in case piccole. con poco spazio a disposizione, bisogna ricorrere a soluzioni originali e fuori dagli schemi. Pensare ad arredi e soluzioni d’arredo che non siano i soliti sistemi che si trovano facilmente in quasi tutti i negozi di arredo.

Magari abbiamo quell’angolo proprio all’ingresso che è troppo piccolo per un armadio ma che è troppo grande per lasciarlo senza nulla. Oppure quella parete in cucina che sappiamo potrà servirvi a qualcosa ma non sappiamo ancora cosa.

Il più delle volte basta pensare un po’ fuori dagli schemi e cercare delle idee semplici, ma al tempo stesso geniali. Soluzioni che permettano di sfruttare il poco spazio a disposizione e raddoppiarlo.

Ho raccolto sette idee tutte per voi di mobili trasformabili e salva-spazio, vi va di vederle?

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #1: IL LETTO A SCOMPARSA

|Image credits: Piotr Matuszek|

Questa è la soluzione principe per chi vive in un monolocale ma non vuole proprio sentir parlare di divano letto. Se solo l’idea del divano letto vi urta i nervi, allora il letto matrimoniale a scomparsa nella parete attrezzata è quello che fa per voi. Pochi gesti per far apparire e sparire il letto, che rimarrà completamente nascosto quando non serve.

Di giorno avrete tutto lo spazio dell’appartamento libero per cucinare, pranzare e lavorare, senza l’ingombro di un gran divano o di un gran letto in bella vista.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #2: IL LETTO CONTENITORE

mobili trasformabili e salva-spazio

www.avocadoconcept.com

Vivete in un bilocale, ma sempre molto piccolo e con i metri contati? Allora il letto matrimoniale dovete sceglierlo proprio bene. Invece del solito letto contenitore un po’ scomodo da alzare e abbassare, perché non optare per un letto pieno di cassetti e vani libreria sotto la rete? Vi meraviglierete di quante cose troveranno posto in questo tipo di struttura. Se poi ci aggiungete una bella testata – libreria, avrete un prezioso alleato a cui agganciare tutte le mensole di cui sentirete di aver bisogno.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #3: IL DIVANO LETTO

mobili trasformabili e salva-spazio

www.zukkini.ru

Come dite? Vivete in un monolocale ma oltre ai metri scarseggiano anche i soldi? Allora dovete scegliere per forza un divano letto, non avete alternative. Invece che scegliere uno di quei modelli da aprire e chiudere tutti i giorni, scomodi e un po’ pesanti anche, perché non optate per uno di quei modelli con la seduta ampia?

Non vi servirà neanche aprire e chiudere, ma semplicemente attrezzare la seduta del divano con un lenzuolo e un piumino. In pochissimi gesti il vostro letto sarà proprio sotto i vostri occhi.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #4: IL LETTO A SOPPALCO

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: Project Interiors|

Un’altra soluzione originale per chi vive in un monolocale e ha poco spazio disponibile, è il letto a soppalco. Sopra troverà posto la vostra zona notte, schermata dalla vista di chi entra subito in casa (così non è proprio necessario rifare sempre il letto). Sotto tanto spazio per il divano, la zona lettura, la zona ufficio.. Sfruttando l’altezza otterrete due stanze in una.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #5: LA PARETE LAVAGNA

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: www.int2architecture.ru|

Avete una parete da un metro di larghezza vicina alla cucina ma non sapete esattamente che farci? Perché non la dipingete con la pittura lavagna magnetica? Oltre ad avere una lista della spesa in continuo aggiornamento, avrete anche un posto in cui appendere lettere e bollette.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #6: LA SCALA CUCINA

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: www.behance.net.adrianiancu|

Chi ha detto che le scale siano uno spreco di spazio? Se ben progettate possono diventare l’elemento protagonista della casa regalandovi un sacco di spazio che non pensavate di avere.

Come in questo progetto di Adrian Iancu, in cui la scala oltre a essere contenitore (in ogni gradino) fa anche da spalla portante per una parte della cucina. Tre in uno. Non male eh?

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #7: LA SCALA ARMADIO

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: Specht Harpman|

La scala cucina è troppo ambiziosa per voi? Allora c’è la scala armadio. Ma pensate a quanto spazio ricavereste trasformando il sotto scala da spazio vuoto a spazio organizzato. La biancheria di casa, gli elettrodomestici, i detersivi, i piatti e i bicchieri.

Tutto quello che ora non sapete dove mettere e che trova posto nel primo angolo che si libera.

 

L’articolo #7 mobili trasformabili e salva-spazio per case sotto i 50 metri quadri sembra essere il primo su VHD.

5 Luglio 2018 / / Blogger Ospiti

Prima di acquistare e installare un videocitofono ci sono diverse cose di cui bisogna essere a conoscenza, per questo di seguito andiamo ad analizzare quali sono gli incentivi fruibili, come avviene a grandi linee il montaggio e l’installazione ed infine qual è la migliore marca di videocitofoni presente sul mercato.

Innanzi tutto il videocitofono (o il citofono) rappresenta lo strumento ideale per comunicare con chi si trova all’esterno dell’abitazione, potendo prima verificarne l’identità. Proprio per svolgere questa operazione si può scegliere se semplicemente comunicare con l’ospite mediante o vederlo con il videocitofono.

Passiamo ora alle possibilità messe a disposizione di chi vuole acquistare un videocitofono. Si tratta dell’esistenza di incentivi che consentono di detrarre il 50% dell’ammontare speso per comprare, installare o sostituire questo dispositivo. Ciò rappresenta un motivo in più per scegliere questa soluzione visto che si recupera la metà della somma investita godendo così dispositivo moderno.

Come montare un videocitofono

Relativamente al montaggio del videocitofono, spesso siamo portati a credere che si tratti di un’operazione complessa, in realtà non è così e per questo vediamo cosa è necessario sapere prima di realizzarla.

Per il montaggio di un videocitofono, oltre ad esso è necessario avere un cavo a 2 fili, un cavodotto (che sia i grado di collegare l’esterno e l’interno della casa), un corrugato (per collegare il videocitofono all’alimentazione) e un gesso (per l’operazione di stucco sul muro che copra il corrugato). Lo svolgimento di questa operazione richiede sempre l’osservazione di tutte le norme di sicurezza presenti sull’etichetta relativa al prodotto, in modo da evitare con certezza ogni possibile evento negativo, come ad esempio ogni tipo di danneggiamento del dispositivo o eventuali infortuni.

In ogni caso prima di procedere in qualsiasi tipo di lavoro, in questo ambito è necessario interrompere ogni fonte di energia elettrica, proprio per evitare spiacevoli conseguenze come la scossa, sempre deleteria per la nostra salute.

Per procedere al montaggio bisogna innanzi tutto prendere una pulsantiera esterna da collocare appositamente in una zona riparata dal sole e ad un’altezza grosso modo di 1 metro e 60 centimetri, stesso discorso, anche per quanto attiene alle misure, vale per il videocitofono. Dopo di che bisogna collegare tutte le unità utilizzando i cavi prima citati. Quando tale operazione è completata resta solo il fissaggio rispettivo che avviene sfruttando un supporto a muro o una base. Per fissare il supporto si possono utilizzare una livella e un trapano, dopo di che utilizzando i cavi giusti si può procedere con il completamento del videocitofono a disposizione.

Qual è la migliore marca presente sul mercato?

Detto di come procedere al montaggio di un videocitofono andiamo ora a vedere qual è la principale marca di questo prodotto che si trova sul mercato e che ci garantisce qualità ed affidabilità. Le marche note sono tante, ma fra queste spicca sicuramente uno dei dispositivi più richiesti nel nostro paese, stiamo parlando dei videocitofoni Bticino, questo perchè ha sempre soddisfatto le esigenze di tutti, come provano le tante testimonianza dei clienti.

31 Maggio 2018 / / ChiccaCasa

Immagina una casa in campagna, con un grande prato fuori ed una quercia al centro del giardino. I fortunati proprietari sono una coppia di lettori, genitori di quattro figli e otto nipoti. Nella loro casa non manca un lunghissimo tavolo per ospitare la famiglia al completo ogni domenica. 

La villa, all’interno, è vestita di colori neutri e mobili in arte povera. Le pareti sono di un grigio chiarissimo in soggiorno, mentre alle spalle del divano, c’è una carta da parati in stile retrò.
No, non me lo sono inventato: questo posto esiste davvero e non è la casa del Mulino Bianco!

L’orgogliosa padrona di casa ha una passione per i piccoli oggetti di ceramica, Ne porta sempre uno a casa di ritorno da un viaggio o da un giro ai mercatini.

Vorrebbe un piccolo spazio tutto per loro, dove esporle e custodirle. In una zona di transito tra la cucina e la sala da pranzo c’è una piccola parete libera che potrebbe essere riempita con una vetrina. Il budget? Non più di 200 euro.

Ecco la mia selezione di vetrinette al di sotto dei 200 euro, combinabili con uno stile classico ed con un ambiente dalla palette neutra.
1. BILLY, IKEA – La libreria Billy è stata declinata in tutte le salse dal momento del suo lancio (1979!) senza mai toppare. Sta bene anche nella veste di credenza. Il modello beige è pensato sia per un arredamento contemporneo sia per un mood e tradizionale. 80x30x202 cm, 149,90€
2. FABRIKOR, IKEA – Discreta, ma di carattere la nuova vetrinetta di Ikea in metallo. Può essere fissata alla parete per acquisire maggiore stabilità. I ripiani sono in vetro e possono essere regolati. 81x113cm, 149,90 €
3. LAKOLK, JYSK – Una credenza semplice, dalle linee pulite. Oltre allo spazio espositivo, presenta due comodi cassetti che rappresentano un prezioso spazio contenitivo. 96x45x180 cm, 199,95€
4. PENSILE PICCOLO, BIANCHINI E CAPPONI – Una vetrina in miniatura in legno massello. Può essere usato come pensile oppure appoggiato su un altro mobile. L’antina si chiude grazie ad un gancio, un metodo antico e affascinante. Sotto le ante, un cassettino per custodire documenti o piccoli oggetti. 40×13,50×80 cm, 95 €
5. PARIS, JYSK – Questa è l’alzata di una credenza, che può diventare più divertente se “scombinata” dalla sua base originale, oppure se usata come pensile. In pino massiccio e MDF. Il contrasto tra il colore del fondo ed il candore esterno le conferiscono un tocco di carattere in più. 105x38x110 cm, 199,95 €
6. FABRIKOR, IKEA – Nella nuova tinta blu, questo classico Ikea è ancora più simpatico! Io credo che questa nuance sia perfettamente abbinabile ai mobili in arte povera e che possa smorzare i toni e diventare un punto focale.. 57×150 cm, 149,90€


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30 Maggio 2018 / / Idee

Una scarpiera bianca è un’ottima soluzione per organizzare scarpe e stivali con stile: il bianco non passa mai di moda, è luminoso e anche in spazi piccoli si mimetizza con la parete e sembra così meno ingombrante. A seconda delle dimensioni dell’ambiente che hai a disposizione puoi scegliere una scarpiera singola, piccola o grande, oppure puoi optare per una soluzione modulare che integra armadio-scarpiera-appendiabiti. Questa scelta dipende anche dalla collocazione che vuoi dare al tuo mobile porta scarpe: ingresso, corridoio, bagno o in camera dietro la porta?

Un armadio per calzature di ogni tipo è quello che ci vuole per tenere ordine all’entrata di casa e nelle camere da letto, vediamo quali sono le varie alternative che puoi adottare per una perfetta scarpiera bianca.

I modelli

A seconda di dove metterai il mobile e dello spazio che hai a disposizione, puoi scegliere tra vari modelli:

  • scarpiera a ribalta: queste ante occupano poco spazio e permettono di inserire le scarpe anche in doppia profondità grazie alle speciali rastrelliere, l’unico svantaggio è che qui gli stivali non entrano
  • scarpiera scorrevole: perfetta se hai poco spazio in profondità, si può attrezzare con ripiani o rastrelliere
  • scarpiera con ante o scarpiera ad armadio: ideale se non hai problemi di spazio, si configura come un vero e proprio armadietto da completare con ripiani o rastrelliere. La versione con ripiani regolabili all’altezza desiderata permette di lasciare abbastanza spazio per gli stivali
  • mobile ingresso con scarpiera integrato: se hai una zona di ingresso da attrezzare opta per mobili ingresso componibili in cui combinare appendiabiti, scarpe, stivali e magari uno specchio

Le misure

Tutti i modelli prevedono svariate dimensioni, da un minimo di 45 cm in larghezza. I modelli più larghi sono quelli con 2 ante che possono arrivare ad una larghezza di circa 90 cm. L’altezza varia dal mobiletto basso che parte da circa 80 cm, all’armadietto alto di 180 cm. Se hai bisogno di misure più grandi allora puoi sempre optare per un vero e proprio armadio da camera da letto a 1 o 2 ante.
Ma nel mondo scarpiere a fare la differenza è la profondità. Sappiamo bene che spesso questo mobile è vissuto come un “fastidio”, esteticamente poco elegante e difficile da abbinare con il resto degli arredi. Ma una scarpiera bianca è un vero passepartout perché facile da combinare con altri elementi. Se poi volete nasconderla, basta scegliere un modello slim o con serrandina che puoi nascondere dietro ad una porta.

Le 7 scarpiere bianche più amate

Scarpiera bianca doppia profondità: a 2, 3, 4 o 5 ante, con rastrelliera anche a doppia profondità, contiene fino a 50 paia di scarpe con il minimo ingombro e con uno stile essenziale ideale anche quando il mobile è a vista

Family Wood scarpiera a 3 ante a ribalta cm 64 p.26 h.121

Scarpiera bianca a specchio: una coppia perfetta per donare luminosità a qualsiasi angolo della casa e per mimetizzare il mobile, che svolge così una doppia utilissima funzione

Family Mirror scarpiera a 5 ante cm 64 p.26 h.180

Scarpiera in legno e bianco: struttura color legno e ante bianche per un tocco bicolore che scalda l’ambiente

Scarpiera Evolution Wood bassa a due ante cm 64 p.30 h.100

Scarpiera in tessuto bianco: la serrandina avvolgibile è il non plus ultra dei salvaspazio perché non richiede spazio aggiuntivo per l’apertura. Ideale dietro la porta o in corridoio

Scarpiera slim a serrandina Roll cm 84 p.29 h.87

Scarpiera con maniglie colorate: se il total white non fa per te o la scarpiera è destinata alla camera dei bambini, qualche tocco di colore non fa mai male. Puoi giocare con maniglie vivaci oppure decorare il mobile con stickers

Scarpiera con 5 ante a ribalta Arcobaleno cm 64 p.26 h.180

Scarpiera bianca e grigia: l’abbinamento più trendy del momento, il bianco e il grigio non stancano mai e sono garanzia di eleganza in qualsiasi ambiente

Scarpiera sospesa Roll cm 67 
 p.17 h.174

La tua collezione di scarpe merita di essere organizzata e coccolata. Un buon armadio scarpiera, che sia bianco o di qualsiasi altro colore, ti aiuterà a tenere tutti i tipi di calzature in perfetto ordine, evitando il rischio di accatastarle e schiacciarle. La pelle e il camoscio si rovinano se non vengono correttamente conservate e dopo una stagione intera conservati in malo modo potresti ritrovare i tuoi stivaletti irrimediabilmente rovinati. Anche stivali e scarpe con il tacco devono essere riposti con cura, per evitare che la loro forma originaria sia compromessa. In base alle tue esigenze organizza la tua scarpiera con ripiani o con rastrelliere e fai in modo di attrezzare gli interni con piccoli accorgimenti come scatole, speciali ganci per tacchi, tendiscarpe o forme anatomiche.

Rivenditori scarpiere Maconi

14 Maggio 2018 / / Dettagli Home Decor

HOMETOUCH è un nuovo display capacitivo da 7”

HOMETOUCH è un nuovo display capacitivo da 7”:  multifunzione, bello, tecnologico e personalizzabile. 

Alla supervisione del sistema domotico MyHome_Up, HOMETOUCH abbina anche la funzione di videocitofono connesso, gestibile in locale o a distanza grazie all’applicazione per smartphone.

L’offerta MyHome_Up di BTicino si arricchisce di una nuova interfaccia di controllo per le funzioni domotiche e di videocitofonia. 

Infatti, oltre a supervisionare il sistema domotico, HOMETOUCH, se collegato via wi-fi alla rete dell’appartamento, è anche un videocitofono connesso che permette di visualizzare le chiamate ricevute dalla pulsantiera esterna sul suo display 7” o, in locale o a distanza, su smartphone, grazie all’app dedicata Door Entry for HOMETOUCH, scaricabile gratuitamente dagli stores Google Play e App Store.

L’estetica elegante e tecnologica, il design minimal e i dettagli metallizzati, ne permettono l’installazione in qualsiasi contesto abitativo o lavorativo.

Si installa a incasso o a parete. Il risultato estetico sarà sempre ineccepibile e professionale.

HOMETOUCH BTicino installato a parete

Controllo completo, facilità di utilizzo
Pensare un prodotto user-friendly che consente il pieno controllo dell’impianto. 

HOMETOUCH rende disponibili le funzioni MyHome_Up in tre aree dedicate del display, fornendo indicazioni e permettendo la gestione:

  • del sistema di automazione (luci, tapparelle);
  • dell’impianto di termoregolazione;
  • del sistema antifurto;
  • del sistema audio multiroom NuVo;
  • degli scenari MyHOME_Up.

L’utilizzatore può personalizzare la homepage del display, impostando fino a venti comandi preferiti a scelta tra automazioni, scenari e funzioni videocitofoniche.


HOMETOUCH BTicino schermata benvenuto
HOMETOUCH BTicino schermata chiamata
HOMETOUCH BTicino video

HOMETOUCH fa parte del programma Eliot di BTicino dedicato agli oggetti connessi (IoT Internet of Things) che identifica tutti quei prodotti o sistemi che, grazie alla possibilità di connettersi al Cloud, apportano valore aggiunto in termini di funzionalità, informazioni, utilizzo e interazioni con l’ambiente.

Per maggiori informazioni www.bticino.it oppure potete contattare il Numero Verde 800-837035

24 Aprile 2018 / / Idee

Armadio guardaroba all’ingresso: perché averlo

Intelligente, salvaspazio e multifunzione. Aiuta a tenere in ordine l’ingresso di casa, a ricavare spazio dove spazio non c’è e ad organizzare abiti e calzature. Avere un guardaroba all’ingresso è segno di igiene e pulizia: i batteri e lo sporco che si annidano sotto le scarpe non vanno in giro per casa così come lo smog e gli odori che impregnano le giacche. Bello da vedere e comodo da utilizzare. Puoi personalizzarlo secondo il tuo stile: sei tu a scegliere il modello, le dimensioni, le finiture e i colori.
Servono forse altre motivazioni per convincerti ad acquistare un mobile ingresso con guardaroba?

Continua a leggere questo articolo: parleremo dei vari modelli di guardaroba, quelli con armadietti contenitore e scarpiere, quelli con specchi piccoli o specchiere a tutta altezza, quelli con mensole e cassetti, fino ad arrivare ai mobili guardaroba utili per sfruttare un angolo. Lasciati ispirare dalle foto e ricordati che tutti i mobili sono personalizzabili: contatta il negozio rivenditore partner Maconi più vicino a casa tua per ricevere la consulenza di un arredatore e un preventivo su misura.

Guardaroba all’ingresso: cappottiera o scarpiera?

La miglior soluzione sarebbe avere entrambe: cappottiera per ingresso per appendere soprabiti, sciarpe, cappelli e borse, scarpiera per ordinare scarpe, stivali, sandali, ciabatte e pantofole.
Il posto migliore per soprabiti e scarpe è l’ingresso, non solo per comodità ma soprattutto per questioni igieniche. Togliersi le scarpe sull’uscio di casa significa non sporcare il pavimento e non introdurre batteri, un vantaggio soprattutto per chi ha l’abitudine di camminare scalzo per casa o per chi ha bambini piccoli che gattonano o che stanno muovendo i loro primi passi. Giacche e cappotti invece sono un vero ricettacolo di smog, odori e acari e andrebbero sempre tenuti separati dalla biancheria personale. Sconsigliato riporli in un armadio con altri indumenti, meglio appenderli in un armadio a parte insieme a sciarpe e cappelli. Ovviamente vietato buttare nel guardaroba tutto alla rinfusa per non trasformarlo nell’ennesimo armadio del caos.

Acquista un mobile guardaroba capiente con spazio per appendere le giacche oppure una colonna portascarpe attrezzata con molti ripiani se la tua famiglia è numerosa, se hai molti vestiti e calzature, se l’ingresso è ampio. Se invece devi fare i conti con spazi ridotti valuta la possibilità di avere un unico armadietto ad un’anta con tubo appendiabiti superiore e ripiani portascarpe inferiori.

Mobile ingresso con appendiabiti, ripiani scarpiera, mensole, specchiera

Guardaroba con armadietto scarpiera molto capiente

Ingresso con guardaroba: quale modello scegliere

Una casa organizzata fin dall’ingresso fa la sua scena, perché si sa che la prima impressione conta, eccome se conta. Non basta tuttavia avere un bel armadietto da mostrare agli ospiti, l’importante è avere un guardaroba funzionale, pratico per tutti i giorni, adatto alle proprie abitudini, comodo per riporre tutti quegli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano.
Prima di acquistare un armadio guardaroba devi assolutamente ragionare su quanto spazio hai a disposizione, su come lo vuoi utilizzare, su quanti vestiti vuoi appendere e quante paia di scarpe vuoi riporre. L’utilizzo condiziona l’aspetto e soprattutto determina gli elementi indispensabili.

Guardaroba con appendiabiti

Puoi acquistare un armadio con tubo appendiabiti da destinare esclusivamente ai vestiti oppure puoi optare per un armadietto contenitore con ripiani da affiancare a dei ganci portabito fissati al muro o su un pannello sottile. Se necessiti di molto spazio puoi unire entrambe le soluzioni: puoi appendere sui ganci a vista le giacche di tutti i giorni e riporre nell’armadio quelle per le grandi occasioni.

Guardaroba con scarpiera

Una colonna armadio alta e stretta è sufficiente per riporre vestiti e scarpe di una persona ma se la famiglia è numerosa e gli oggetti da riporre sono di più occorre trovare un’alternativa, magari un armadio a due ante organizzato internamente con ripiani oppure un mobile attrezzato ancor più capiente. Puoi ricavare spazio per le calzature quasi ovunque, anche sotto un pannello con specchiera piccola e cassetto sospeso. È sufficiente un mobiletto piccolo con due ante a ribalta per nascondere fino a quattro paia di scarpe.

Guardaroba con mensole

Ripiani svuotatasche, mensole e cassetti sono una manna dal cielo per chi trascorre ore a cercare il mazzo di chiavi nella borsa o per i più sbadati che non si ricordano dove hanno messo un foglio importante. Appoggia tutto sulla mensola e risparmia tempo prezioso.

Guardaroba con specchiera

Per i meno vanitosi può bastare uno specchio di piccole dimensioni che lascia spazio sotto per uno o più cassetti sospesi o per un altro piccolo armadietto ad un anta; i più vanitosi possono optare invece per una specchiera a tutta altezza. Se vuoi combinare entrambi gli elementi scegli un mobile guardaroba completo con pannello con specchio piccolo e armadio contenitore con una o due ante a specchio.

Guardaroba completo

L’ingresso è dove tutto è a portata di mano e solo un mobile guardaroba completo assicura uno spazio per tutto. Inutile perdere tempo a cercare le chiavi quando puoi trovarle sulla mensola. Scomodo togliersi le scarpe sulla porta e portarle a mano nell’armadietto in bagno quando potresti riporle li vicino. Perché correre in camera a prendere le chiavi della macchina dimenticate nella tasca della giacca quando puoi avere sia la giacca sia le chiavi all’entrata. Non correre in bagno a darti un’ultima occhiata prima di uscire, usa lo specchio applicato sul mobile ingresso.

Sfrutta gli angoli, scegli un guardaroba ingresso angolare

Gli spazi più difficili non hanno segreti per i mobili da ingresso, nemmeno gli angoli. Per creare un guardaroba in un angolo della stanza senza occupare eccessivo spazio opta per un pannello girevole con ganci appendiabiti che puoi nascondere semplicemente ruotando la struttura. Se scegli il modello Twister puoi avere anche una specchiera a tutta altezza.

Pannello girevole per angolo. Specchiera da un lato, quattro ganci appendiabiti dall'altro

Armadio guardaroba per un ingresso open space

Le tendenze degli ultimi anni vedono l’open space tra le soluzioni arredative più gettonate. L’ingresso è spesso inesistente e la porta d’entrata conduce subito nel cuore della zona giorno della casa. Niente paura, il mobile da ingresso continua a giocare un ruolo fondamentale e ad essere un arredo tra i più desiderati e acquistati. Dedicagli lo spazio vicino alla porta e sceglilo in un materiale e in un colore che si abbina ai restanti mobili presenti nell’ambiente.

Guardaroba per ingresso: foto ispirazione

Armadio guardaroba con anta scorrevole affiancato ad un mobiletto scarpiera con ante a ribalta

Scarpiera con ante a ribalta a specchio con pannello con ganci appendiabito

Guardaroba a vista con ganci portabito e scarpiera a ribalta

Rivenditori Italia Maconi

6 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

La cucina aperta sul living è sempre più frequente nelle case di oggi. Una soluzione progettuale che non tutti apprezzano, ma che diventa necessaria soprattutto quando si ha una casa piccola e nella quale è impossibile dedicare una stanza intera alla cucina. Ma come separare visivamente la zona operativa da quella conviviale?

In questo articolo vi suggeriamo alcune idee e soluzioni per separare visivamente la cucina dal living.


Isola o penisola

Entrambe le soluzioni delimitano la zona cucina aggiungendo allo stesso tempo un piano di lavoro pratico e funzionale

idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Sfruttare le colonne

Se lo spazio accoglie una colonna portante la si può sfruttare per dividere le due zone.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Il mobile libreria

Una soluzione classica e tra le più sfruttate per dividere la cucina dal soggiorno. In questo caso la libreria potrà essere utilizzata per inserire non solo libri ma anche ricettari. Oppure, collocare accessori e oggetti che possono essere utilizzati in entrambe le zone. 


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Pareti scorrevoli

In legno o vetro, le pareti scorrevoli ci consentono di separare o unire gli ambienti in poche mosse.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale
idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Pareti ferro e vetro

La soluzione più attuale e di tendenza per separare senza dividere, è certamente quella di optare per una parete in ferro e vetro, in questo modo si manterrà la luminosità dell’ambiente.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Muretto in cartongesso
Una soluzione economica e particolarmente adatta a monolocali e bilocali, è quella di creare un muretto che nasconda in parte la cucina


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Quinta in cartongesso

Realizzare una quinta in cartongesso per dividere cucina e living è la scelta più idonea per spazi più ampi. La parete potrà essere inoltre attrezzata, ad esempio con delle mensole, oppure decorata appendendo dei quadri o rivestita con una bella carta da parati.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

 

 

Pavimenti diversi

Un’ultima soluzione per dividere visivamente la zona operativa da quella conviviale può essere quella di prevedere due pavimenti diversi.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

1 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

chalet di montagna

Avere una casa di montagna dove trascorrere momenti di relax anche solo nei fine settimana è piacevole ma la manutenzione richiede qualche accorgimento, specialmente durante l’inverno quando il gelo minaccia le tubature.   

Secondo Desivero.com, la prima piattaforma multicanale di soluzioni e professionisti per la casa a portata di mano, bastano pochi accorgimenti “fai da te” per evitare di trovarsi senza acqua e riscaldamento in casa a causa del ghiaccio che ha bloccato le tubature.

I consigli per evitare il congelamento dei tubi

1. Chiudere la valvola dell’acqua e svuotare i tubi

Innanzitutto, ogni volta che si lascia la casa di montagna per tornare in città, è importante chiudere la valvola generale che si trova vicino al contatore e di svuotare i tubi dell’acqua. Con la chiusura della valvola generale si possono tranquillamente lasciare aperti tutti i rubinetti. Così, nel caso ci siano residui di acqua accumulata nei tubi, quest’ultima potrà scorrere dai rubinetti senza bloccarsi all’interno dei tubi in caso di gelate.

2. Rivestire le tubature

Tutti i tubi esterni sono esposti alle gelate. Per questo è necessario rivestirli con specifici materiali isolanti. Ne esistono di vari tipi: in poliuretanto, in lana di roccia o lana di vetro. Questo isolamento riduce la possibilità che l’acqua gelima non ne annulla completamente la possibilità.

3. Utilizzare cavi scaldanti

Riscaldare i tubi attraverso specifici cavi rappresenta la soluzione più efficace per prevenire il gelo dell’acqua. Questi cavi, avvolti intorno alle tubazioni, garantiscono una perfetta protezione dal gelo ed evitano completamente i danni causati dalle basse temperature. Entrano in funzione automaticamente quando la temperatura sui tubi scende sotto i 5 gradi e, grazie al termostato interno, si disattivano quando la temperatura sale sopra i 15 gradi in modo da evitare sprechi di elettricità. 

 

Soluzioni fai da te per risolvere il problema delle tubature bloccate

Le soluzioni fai da te per risolvere il problema delle tubature bloccate 

Se il danno è già successo, esiste qualche trucco fai da te per gestire le tubature bloccate e ripristinare il normale flusso dell’acqua nelle tubature.

1. Aprire tutti i rubinetti

Innanzitutto, anche se l’acqua non scorre, bisogna aprire tutti i rubinetti. In questo modo l’acqua nell’impianto eviterà di gelare completamente e piano piano scioglierà il tappo di ghiaccio. Poi è importante individuare il punto in cui potrebbe essere gelata l’acqua, tenendo presente che è più facile che i tubi ghiaccino nelle zone più esposte e che le tubature di metallo sono più soggette alle gelate.

2. Riscaldare i tubi

Una volta individuato il punto in cui le tubature sono ghiacciate, lo si può riscaldare con un asciugacapelli: ci vorrà un po’ di tempo ma questo metodo è indicato anche per tubi di polietilene, poiché non causa shock termici che potrebbero danneggiare i tubi.

3. Versare acqua bollente

Per sciogliere il ghiaccio è consigliabile avvolgere la parte interessata del tubo con stracci molto assorbenti e versare dell’acqua bollente. Gli stracci serviranno a mantenere più a lungo il calore sui tubi. Questo metodo funziona solo con i tubi di metallo.

Se le tubature continuano a fare i capricci e proprio non ne vogliono sapere di riscaldarsi, non resta che rivolgersi a un idraulico professionista per ripristinare il normale flusso di acqua.

23 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

Dopo un’intera epoca passata a scappare dai piccoli centri per raggiungere le grandi città, oggi si sta assistendo ad un’inversione di tendenza.


Sempre più famiglie, infatti, scelgono di andare a vivere in vere e proprie Country House, inserendosi in contesti di campagnaoppure in villette dotate di giardino, siano esse indipendenti o a schiera.


Questo, sicuramente, è dovuto al “ritorno alla natura” che sta interessando il nostro momento storico-sociale, ma anche alla vita frenetica e caotica della metropoli, che ben si concilia, per molti, con stress psicofisico.


Una casa dotata di uno spazio aperto, inoltre, favorisce una convivenza più sana e meno asfissiante con gli animali da compagnia e permette di poter dedicare, in qualunque momento, qualche minuto al relax e all’evasione dalla routine quotidiana, semplicemente sedendo all’aria aperta a guardare le stelle o a godersi la piena luce del sole.



Come se non bastasse, infine, studi scientifici assicurano che offrire una vita di questo tipo ai propri figli, sin da piccoli, aiuti a rinforzare il loro sistema immunitario.

Ma possedere un giardino non significa soltanto dilettarsi con il Garden Decor e passare spensierati momenti all’aria aperta: bisogna anche essere preparati ed attrezzati, infatti, per la puliziae l’igienizzazione degli interni che dovranno essere più specifiche rispetto ad un appartamento cittadino.



City e Garden Home: cosa cambia?



Se allontanandosi dalla città si dice addio a smog e traffico, la presenza di un giardino aumenta la possibilità di ritrovarsi in casa terriccio, polvere e foglie: in effetti, bastano un po’ di pioggia, una folata di vento o una passeggiata poco attenta, magari anche del proprio quattro zampe, a portare in casa, facilmente, dello sporco.



Ma come prepararsi, allora, a questo cambio di abitudini?



Innanzitutto, è fondamentale mettere degli zerbini assorbenti ad ogni apertura di casa che introduca al giardino: in questo modo si offrirà a tutti un “passaggio obbligato” che farà già un buon 50% del lavoro. Inoltre, allo stesso scopo, l’ideale è creare delle piccole tettoie, con delle tegole, che coprano la zona di calpestio ricoperta dal tappetino; anche una copertura pensile, qualora ci fosse lo spazio a disposizione, può essere un’ottima opzione, isolando la parte di pavimento esterna comunicante con l’interno da pioggia ed altri agenti atmosferici e consentendo di poter ricreare una sorta di ambiente-gazebo, con tappeti, prato sintetico o moquette da esterno, che offra un autentico riparo dallo sporco e dalle intemperie.

zerbino da esterno

Gli strumenti giusti

Naturalmente, pur attuando queste contromisure, la pulizia della casa -e degli esterni- va studiata nella maniera migliore possibile: è fondamentale tenere presente che una corretta igienizzazione, quindi, passa necessariamente attraverso gli strumenti giusti da utilizzare.


Esterni: per quanto riguarda il giardino, bisogna munirsi di sacchi grandi per raccogliere rametti, foglie secche e scarti di giardinaggio, una scopa da esterno con setole dure ed una da giardino, in perfetto “stile strega”, che piacerà tanto anche ai bambini. Per la parte coperta, se c’è, si può ricorrere all’utilizzo di un aspirapolvereper tenere puliti tappeti e arredi.



nuovo Folletto VK200


Interni: per le stanze della casa l’unico vero strumento da avere sempre a disposizione è un potente aspirapolvere che consenta di tenere tutto perfettamente igienizzato all’occorrenza, in poco tempo e con poca fatica; la possibilità di poter utilizzare anche accessori per intervenire su tappeti ed imbottiti sarebbe, poi, la ciliegina sulla torta.

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Ma come orientarsi per evitare di fare acquisti sbagliati?


Gli elettrodomestici idonei, anche ricondizionati


Comprare un buon elettrodomestico, performante ed anche versatile, che consenta una pulizia agevole e differenziata per varie tipologie di superficie, non è sempre facile. Nella miriade di dispositivi immessi sul mercato, sicuramente c’è un marchio famoso per la sua qualità: Vorwerk.



L’azienda tedesca, infatti, non solo vanta un catalogo variegato di prodotti professionali, ma ha da poco lanciato il suo ultimo modello di Folletto, capace di intervenire su tappeti, materassi ed imbottiti con accessori specifici e persino di riconoscere, attraverso dei sensori, la tipologia di pavimento sui quali sta agendo, auto-settandosi di volta in volta.

Inoltre, parliamo di un aspirapolvere a sacco, che permette uno svuotamento ed una pulizia igienica, antiallergica e comoda al 100%.



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L’unico intoppo, per qualcuno, potrebbe essere rappresentato dal prezzo, ma bisogna fare perlomeno un paio di valutazioni al riguardo: innanzitutto si tratta di un dispositivo professionale che identifica un vero e proprio investimento sulla qualità della propria vita; in secondo luogo, esiste la possibilità di acquistare elettrodomestici ricondizionati, quindi usati ma rimessi pari al nuovo, su siti di e-commerceaffidabili e certificati, come puliremeglio.it, dove è possibile trovare, tra l’altro, anche una serie di ricambicapaci di fornire al proprio dispositivo una longevità pressoché eterna: insomma, verrebbe quasi da dire che, in questo caso, “un aspirapolvere è per sempre”. Un’ottima ispirazione anche per una idea regalo da parte dei mariti, altro che diamanti!