4 Aprile 2019 / / Idee

Capire quale stile fa per voi può essere un compito arduo, soprattutto data la quantità enorme di informazioni che abbiamo. Come decifrarle?


Si parla così tanto di questi stili d’arredo ultimamente che se anche si ha un dubbio, si ha vergogna di chiederlo. Per evitare di sentirsi non aggiornati o per paura di non aver capito qualcosa che ci viene continuamente proposto.

Tantissime informazioni anche diverse, che molto spesso finiscono per crearci ancora più confusione. Per prima cosa: cos’è uno stile? Uno stile è l’insieme di scelte (nel nostro caso i colori, i materiali..) e di arredi per ricreare un certo periodo storico o luogo. Di stili d’arredo ce ne sono tanti ma i principali sono nove: classico, industriale, moderno, contemporaneo, minimal, marino, nordico, eclettico, rustico.

Come riconoscere il proprio?

Capire quale stile fa per voi cominciando dai colori…

Se leggete il blog da qualche tempo, sapete che questa è una “serie” dedicata proprio alla domanda che viene posta più spesso:da dove comincio per arredare casa? L’altro giorno tra gli altri punti, c’era quello che diceva di cercare ispirazione su Pinterest (lo conoscete, giusto?).

Il più grande motore di ricerca per immagini è il vostro più grande alleato nella ricerca delle immagini che più vi ispirano, mentre siete alla ricerca del VOSTRO stile. Cercate uno stile per volta e analizzate bene gli ambienti: vedrete che ognuno ha delle caratteristiche peculiari.

Immagini di soggiorni nei vari stili d'arredo
| Image credits: Maisons du Monde – H&M – Unsplash |

Cominciate dai colori: quali sono quelli che sentite più vostri, con cui sareste a vostro agio nell’arredare casa? Annotatevi i colori per grandi gruppi e poi con l’aiuto di una mazzetta colori (di quelle che si usano per scegliere le vernici) scendete nel dettaglio.

Nello stile minimal il bianco è il grande protagonista. Nello stile nordico invece, c’è spazio per bianchi, grigi, neri, verde salvia e blu. Vi piace lo stile moderno? Allora rosso, blu, grigio e i toni del legno sono i vostri compagni.

…Passando poi per arredi e complementi

Passate poi agli arredi veri e propri: quanti ce ne sono? Che tipi di materiali ricorrono più spesso? I legni chiari come il frassino e la betulla sono tipici dello stile nordico. I legni pregiati come il palissandro e il teak invece, sono dello stile moderno. E’ tutto bianco e non c’è quasi traccia del legno? Siete davanti allo stile minimal.

Immagini di camere da letto nei diversi stili d'arredo
| Image credits: Ikea – Maisons du Monde – Unsplash – Kaboompics |

Il passo finale è guardare i complementi d’arredo: sono proprio loro a definire uno stile e renderlo tale. Lo stile industriale ne avrà tanti e tutti che si ricollegano al mondo delle fabbriche: tanto metallo, tanto legno grezzo, mattoni, cemento. Ingranaggi utilizzati come orologi, lampade a soffitto che sono i grandi riflettori che si usavano nei capannoni.

Per contro, lo stile minimal quasi non ne ha: l’essenzialità espressa al suo meglio. E se invece c’è qualcosa in ogni stile che vi piace? Vuol dire che siete degli appassionati dello stile eclettico: lo stile che mette insieme pezzi di stili diversi, creando ambienti raffinati e unici.

banner blog stili d'arredo

Non pensiate però che uno stile solo riesca a definirvi; come esseri umani siamo tanto complessi ed è quasi impossibile che ci sia un solo stile che racchiuda tutto quello che vi piace. Di solito solo almeno un paio ed proprio il metterli assieme che crea il vostro unico stile. Avete fatto il test?

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2 Aprile 2019 / / Idee

Dove cominciare per arredare casa? Una delle domande più richieste, per uno dei compiti più importanti. Semplifichiamo il processo passo dopo passo.


Quando si affronta il grande passo di andare a vivere da soli/ in coppia o si acquista la nuova casa l’emozione è alle stelle. Una casa intera tutta nostra, bianca come una tela e da riempire con arredi e complementi che abbiamo sempre sognato.

Quello che fino a ieri era una emozione pura ora pian piano si trasforma un po’ in ansia: da dove comincio per arredare casa? Cosa mi servirà? Quanto spenderò? Tutte domande legittime che però se poste tutte assieme hanno come risultato finale un gran mal di testa.

Innanzitutto non auto-acceleratevi: non c’è nessuno che vi aspetta al traguardo e non c’è una scadenza oltre la quale non potete più arredare casa. Cerchiamo di fare chiarezza ed analizzare passo dopo passo il processo che vi porterà a definire l’arredo e lo stile di casa vostra.

Dove cominciare per arredare casa: non abbiate fretta

Questa frase può sembrare fuori luogo ma è il principio base con cui far pace. Pensateci bene: una volta che avete gli elementi base per vivere, non c’è fretta di avere tutta la casa arredata al completo, giusto?

Prendervi il tempo di riflettere, valutare, guardare farà sedimentare meglio le vostre scelte che saranno dettate dalle reali necessità che incontrate man mano che vivete nella vostra nuova casa. Acquistare tutto molto prima crea il rischio di avere elementi che pensavate vi sarebbero serviti o che sarebbero stati bene nel complesso, e invece no.

Aiutatevi compilando una check-list degli arredi e complementi che vi serviranno

Mettere tutto nero su bianco vi aiuterà a catalizzare l’attenzione sugli oggetti ed arredi che realmente pensate vi serviranno. Analizzate stanza per stanza definendo le attività che andrete a svolgerci e fate un elenco di arredi ed oggetti che usate abitualmente per quei compiti. Partite dai grandi arredi e scendete nel dettaglio, senza dimenticare nulla.

Questo vi permetterà di definire il numero di oggetti che vi servono, vi darà un’idea di budget e vi permetterà di cominciare a definire le priorità.

Man mano che delineate le vostre abitudini ed esigenze potrete aggiornare l’elenco aggiungendo o togliendo elementi e spuntando quelli che comprate strada facendo.

banner blog per scaricare la checklist dove cominciare per arredare casa

Pinterest lo conoscete?

Se la risposta è no, vi consiglio di correre ai ripari: Pinterest è il miglior motore di ricerca quando si è in cerca di idee ed ispirazioni.

Grazie a Pinterest potrete trovare migliaia di immagini di case da salvare in bacheche virtuali. Il mio consiglio è di creare una bacheca per ogni stanza, così da salvare le idee con più facilità. Se non sapete da dove partire, date un occhio al mio profilo!

Ovviamente sono perfetti sia i cataloghi delle aziende di arredi che le riviste di settore: tenete da parte queste immagini per creare una tavola d’ispirazione sulla quale attaccare tutte le immagini che avete selezionato. In questo modo si comincerà a definire un gusto ed uno stile da perfezionare man mano.

La tavola d’ispirazione (anche detta moodboard) potete farla anche online, con il programma gratis online Canva. Vi basterà caricare le immagini scelte nel sito e comporle in griglie, scegliendo tra i tanti modelli disponibili. Una volta fatto, stampatelo per poterci annotare i vostri commenti e le vostre revisioni.

infografica dove cominciare per arredare casa processo in cinque passi

Dove cominciare per arredare casa: definire i colori da usare in casa

Se avete collezionato un bel gruppo di immagini di ispirazione potrete notare che ci sono dei colori che si ripetono. Questi con molta probabilità sono i colori che preferite e quindi potete cominciare a dividerli in grandi gruppi: i blu, i verdi, i grigi.. Fatto questo, potete selezionare 5 colori che andranno a formare il vostro schema colore da applicare in tutta casa.

Secondo me l’ideale è avere due colori saturi (carichi di colore), un pastello e due neutri. In questo modo avrete un buon mix di tonalità facilmente accoppiabili, che vi garantiranno un equilibrio cromatico.

Definire le priorità d’acquisto

A questo punto le idee dovrebbero cominciare a schiarirsi, ed è qui che arriva il bello. Avete stretto il campo intorno allo stile che volete dare a casa vostra, state definendo i colori che più preferite. Avete la vostra check-list di arredi e complementi da acquistare: ora dovete priorizzare gli acquisti.

Cosa vuol dire? Significa che dovete scegliere prima gli arredi senza i quali non potete vivere in casa: letto, divano, cucina. Questi sono anche gli elementi che vi prenderanno la parte più grande del budget, per cui prendetevi il tempo di selezionare i rivenditori di mobili che vi piacciono di più. Date un occhio ai loro siti e definite quelli che meritano una vostra visita in persona.

Girate, guardate, fotografate e prendete nota di dimensioni, colori, prezzi. Fate anche un secondo ed un terzo giro nei negozi, se serve. In questo modo le decisioni avranno il tempo di sedimentare e le decisioni saranno davvero semplici.

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IL PROBLEMA
Hai da poco comprato casa e da sempre hai adorato l’idea di poter vivere in un open space. Adesso, che in quell’appartamento ci vivi per davvero, ti sei reso conto che l’organizzazione degli spazi è a dir poco vitale. Hai deciso di fare un passo indietro e stai cercando idee per separare gli ambienti senza muri, pareti o cartongesso (il solo pensiero di intraprendere lavori di muratura ti terrorizza). Scartati séparé e divisori mobili, la soluzione che cerchi deve essere su misura per te, originale, funzionale e, perché no, non definitiva.

LA SOLUZIONE
Due parole: librerie divisorie.

Sì, dividere gli ambienti della casa con una libreria è possibile (ed è anche molto di tendenza). Non ti ho convinto? Leggere per credere.

 

Cosa troverai in questo articolo:

  • Librerie divisorie: che cosa sono?
  • Scegliere la migliore libreria: bifacciale o a montanti?
  • Come separare cucina, soggiorno, sala da pranzo e ingresso
  • Le librerie divisorie che amiamo: foto e immagini per farti ispirare
Libreria divisoria di design Loft

 

Libreria per separare gli ambienti Elisabeth

Cos’è una libreria divisoria?

Innanzitutto, un po’ di chiarezza. In generale, l’espressione “librerie divisorie” è utilizzata per indicare un particolare modello di libreria che separa gli ambienti. Ecco da cosa e come riconoscerle:

  • la struttura è aperta o semiaperta, e nella maggior parte dei casi è costituita da facce accessibili da due lati; queste librerie “a scaffale” non hanno schienale né fondo, e sono conosciute anche con il nome di librerie a giorno, bifacciali, double face o bifrontali
  • la struttura può essere autoportante: in questo caso, non è richiesto fissaggio a parete o a soffitto, poiché la libreria rimane ben stabile sul pavimento; il vantaggio maggiore delle librerie da centro stanza è che non richiedono alcun posizionamento contro il muro (sono dette anche free-standing) *
  • la struttura è un vero e proprio elemento divisorio, e come tale è utilizzata per organizzare o delimitare gli spazi; la funzione di separazione ha, nel tempo, assunto un ruolo di primaria importanza, al punto che queste librerie sono dette anche “passanti”, “separé”, “separa stanza” o “dividi ambienti”

* Attenzione: non tutte le librerie divisorie sono anche autoportanti. Esistono modelli detti “con fissaggio a soffitto” che richiedono, come dice il nome, di avere un punto a cui ancorarsi. Prima di scegliere una libreria, assicurati che rispecchi al 100% le tue esigenze e che possa adattarsi alla configurazione dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il suo posizionamento.

Librerie per separare gli ambienti: quale scegliere?

Proprio come le librerie classiche, anche quelle divisorie assumono forme e stili diversi a seconda del designer che le progetta o dell’artigiano che le realizza. Tendenzialmente, però, possiamo dividerle in due grandi famiglie: le librerie bifacciali e le librerie a montanti.

La libreria bifacciale è il mobile separatore per eccellenza. Può essere costituita da moduli fissi o essere realizzata su misura, motivo per cui è particolarmente adatta sia per delimitare ambienti piccoli che open space di grandi dimensioni. Il sistema di scaffalature di queste librerie a mensole può raggiungere altezze e larghezze importanti, svilupparsi in verticale o in orizzontale, ed essere attrezzato con gli accessori più diversi: ante o sportelli per ottenere nicchie, cassetti e scrivanie integrate per creare un angolo studio.

LIbreria divisoria bassa in metallo Crosser

 

Grande libreria separatore Dexe

 

Libreria a scaffale bianca Note

La libreria a montanti è una libreria divisoria costituita da pali e ripiani. È conosciuta anche come libreria terra cielo, e questo perché sfrutta tutto lo spazio disponibile in altezza, dal pavimento al soffitto. I montanti metallici funzionano come dei sistemi modulari, e come tali restituiscono una libertà compositiva eccellente (perfetta se devi organizzare un ambiente unico, come un open space).

Perché scegliere una libreria-separatore con fissaggio pavimento-soffitto? Innanzitutto, per la sua funzionalità: è pratica, occupa poco spazio in profondità ed è visivamente leggera. E poi, ammettiamolo, è praticamente impossibile resistere al fascino del design minimalista contaminato da un tocco di stile industrial (che fa tanto loft newyorkese).

Libreria a palo Tokyo

 

Librerie separa stanza: 8 idee ambiente per ambiente

Eccoci arrivati al nodo cruciale della questione: come dividere gli ambienti della casa senza muri, pareti o cartongesso, utilizzando solamente delle librerie separa stanza. Dopo la piccola panoramica sui modelli di maggior tendenza, non ci resta che passare ai fatti. Di seguito troverai esempi, soluzioni e idee per organizzare gli spazi in modo originale e funzionale – e perché no, risparmiando! Inizieremo dalla zona giorno, spesso divisa tra cucina, soggiorno, salotto e sala da pranzo, passeremo dalla zona notte e concluderemo con un approfondimento sull’ingresso.

Separare la cucina dal soggiorno

“Come posso dividere la cucina dal soggiorno?”. Il tuo progetto è chiaro: vuoi chiudere una cucina a vista senza intraprendere lavori di muratura, né perdere la luminosità nella stanza.
Hai a disposizione diverse soluzioni, da valutare in base allo spazio e all’effetto che vuoi ottenere. Te ne proponiamo due: la prima utilizza una libreria con fissaggio a soffitto, che alterna scaffali e moduli chiusi. Questa idea è ottima se hai bisogno di spazi contenitivi dove riporre provviste o utensili (in questo caso, il confine tra libreria e parete divisoria è labile). La seconda, invece, è una libreria bifacciale a ponte, adatta per coprire grandi larghezze. Più impattante e scenografica della prima, questa idea funziona, a tutti gli effetti, come una vero muro: la struttura integra un spazio vuoto per passare da un ambiente ad un altro.

Libreria per separare la cucina dal soggiorno Bagel

 

Libreria tra cucina e soggiorno Almond

Dividere sala da pranzo e salotto

Disponi di una cucina separata, ma la zona giorno corrisponde ad un unico ambiente?
Anche in questo caso, puoi utilizzare una libreria-separatore per riorganizzare gli spazi. Se vuoi mantenere una certa continuità visiva, puoi optare per delle librerie a montanti. Il loro impatto visivo è minimo, ma quanto a design sono impareggiabili. Discrete e funzionali, sono perfette per delimitare una piccola zona pranzo (con tavolo, sedie e tappeto) all’interno di un ambiente più ampio. In alternativa, puoi considerare una soluzione autoportante, anche di piccole dimensioni, da posizionare a centro stanza.

Libreria con fissaggio soffitto-pavimento Airport

 

Libreria a pali Airport

Separazione tra zona giorno e notte

Che tu viva in un monolocale o in un open space, potresti avere bisogno di dividere la zona notte dal resto dell’appartamento.

In alternativa alle classiche pareti divisorie mobili, puoi sfruttare a pieno le potenzialità di una libreria aperta, sia in versione scaffale che in versione bifacciale, per nascondere letto, comò e comodini. Il segreto sta nell’alternare gli spazi pieni e nel creare un effetto vedo-non-vedo funzionale e adatto alle tue esigenze. Se scegli un modello che non integra ante né pannelli, non temere: nulla ti vieta colmare i vuoti mettendo in mostra tutti i tuoi libri!

Libreria dividi ambienti Almond

 

Libreria divisoria moderna Almond

Dividere l’ingresso dal soggiorno

Oltre ad essere sempre più piccole, le case moderne hanno spesso piante aperte. Il risultato: zero corridoio, zero disimpegno.

Se non c’è l’ingresso, o se è aperto sul soggiorno, è bene crearne uno. Puoi utilizzare una libreria a giorno per delimitare una sorta di corridoio, ed evitare così di entrare direttamente nel living. Hai molti libri e preferisci una soluzione a tutta altezza, lunga o stretta? Oppure hai bisogno di un mobile divisorio basso, su cui appoggiare qualche oggetto? Ancor prima di scegliere la tua soluzione, chiarisci quali sono le tue esigenze: come vedi, le idee per creare un ingresso in un open space non mancano.

Libreria a giorno di design Tres

 

Libreria per creare un ingresso Direct

 

Riassumendo

In questo articolo hai scoperto che dividere due ambienti senza lavori è possibile, soprattutto se scegli di farlo con una libreria bifacciale. Ricapitoliamo in breve cosa puoi separare, cosa puoi creare e quali sono i principali vantaggi di utilizzare una libreria come elemento divisorio in un ambiente unico o in un open space.

Cosa puoi dividere con una libreria séparé

  • due ambienti: senza ombra di dubbio, le soluzioni più comuni sono quelle in cui cucina e soggiorno si trovano in un ambiente unico, piccolo o grande che sia. Seguono a grande richiesta le idee per separare sala e cucina, sala da pranzo e salotto, zona giorno e zona notte
  • un solo ambiente: un salotto molto grande, un open space, una cucina a vista… in pratica, puoi posizionare una libreria autoportante bifacciale ovunque tu voglia. Benché sia la zona giorno a richiedere più attenzione, si può ricorrere all’uso di una libreria divisoria anche nella cameretta di due ragazzi. È un’ottima soluzione per far convivere due fratelli in una stessa camera, assicurando loro tutto lo spazio e la privacy di cui hanno bisogno. Ricorda, però, in un caso come in un altro, di scegliere una libreria adatta all’ambiente, per continuare a muoverti agevolmente nella stanza.

Cosa puoi creare con una libreria divisoria

  • 2 ambienti in 1: dividi parte dell’open space e ricavane un soggiorno e una zona pranzo; puoi fare la stessa cosa separando la cucina dalla sala
  • un angolo lettura: sfrutta la superficie di un salotto grande per delimitare un angolino tutto tuo, in cui leggere, riposare o conversare con gli amici. Gli ingredienti segreti sono tre: la tua poltrona preferita, un tavolino e una lampada a pavimento
  • un angolo studio: per necessità o per zelo, poter disporre di uno spazio in cui lavorare da casa è un grande vantaggio. In questo caso, non ti serve necessariamente disporre di una libreria dividi ambienti a tutta altezza: puoi scegliere un modello basso, che alterni mensole, moduli chiusi e spazi contenitivi
  • un ingresso: se la casa non ha corridoio né disimpegno, puoi utilizzare una libreria a mo’ di muretto divisorio tra ingresso e soggiorno. Anche in questo caso, opta per un modello basso: questo ti permetterà di posizionare sul piano della libreria un grazioso svuota tasche, qualche cornice e i tuoi souvenir delle vacanze

I vantaggi di usare le librerie come pareti divisorie

  • puoi dividere uno o più ambienti senza erigere muri né ricorrere a pareti di cartongesso
  • puoi separare in modo non definitivo (ovvero hai la possibilità di spostare mensole e libreria se cambi idea o devi traslocare)
  • puoi agire sull’organizzazione della casa in modo originale e funzionale, anche per creare spazi in cui dedicarti ai tuoi hobby o alla tua privacy
  • puoi separare senza schermare la luce che entra dalle finestre né bloccare il ricambio di aria
  • puoi creare delle soluzioni su misura, quasi al centimetro (ricorda che la libreria deve adattarsi a te, e non tu alla libreria!)
  • puoi sfruttare degli elementi architettonici preesistenti: colonne, pilastri e pareti (è il tipico posizionamento delle librerie interparete)

Ultimo ma non meno importante, i vantaggi estetici e quelli funzionali. Dividendo in modo parziale, le librerie séparé garantiscono la continuità visiva tra gli ambienti, un dettaglio importantissimo per non intaccare l’armonia generale della tua abitazione o, peggio ancora, restituire un senso di oppressione. Ricorda che le librerie senza schienale sono accessibili da entrambi i lati (si chiamano librerie bifacciali proprio per questo motivo), il ché aumenta in maniera esponenziale la funzionalità di questi mobili divisori.

 

Non solo idee: foto e immagini delle nostre librerie dividi ambienti preferite

Libreria divisorio per ingresso Almond

Libreria separatore per ufficio Almond

Libreria bifacciale dal design minimalista Hudson

Libreria a giorno componibile Lodge

Libreria separa ambienti Loft

Libreria che separa due ambienti Loft

Libreria divisoria autoportante Crosser

Libreria divisoria bianca Fun

Libreria divisoria moderna Domino

Libreria che separa gli ambienti Section

Libreria divisorio per stanza Matassa

 

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5 Marzo 2019 / / Idee

Maisons du Monde svela il catalogo primavera-estate 2019: 8 stili, 6 collezioni tendenza e qualche novità.

Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni.

L’uscita del catalogo semestrale di Maisons du Monde è ormai un evento molto atteso per gli amanti del design e della decorazione d’interni.

Il brand francese piace per la capacità di intercettare le tendenze più apprezzate del momento, proponendo un ventaglio di scelte che soddisfa tutti i gusti e tutte le tasche.

Il catalogo primavera-estate 2019 di Maisons du Monde propone 6 collezioni per 6 tendenze, declinate in 8 stili diversi. Tra le novità, una sezione dedicata all’arredo dei piccoli spazi e una linea di oggetti di design per gli animali domestici.

Ecco le 6 tendenze individuate da Maisons du Monde per la bella stagione:

  • Paper shop, che si ispira alla natura e alla vita in campagna. Fiori di campo, piante, colori caldi come il giallo o il verde oliva, legno e metallo.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Paradise si ispira alla spensieratezza, alla vita all’aria aperta e alle spiagge lambite dall’oceano. Materiali naturali, artigianato, colori pastello o desaturati, stile un po’ bohème e un po’ eclettico.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Palm Grove è la collezione chic ed eclettica ispirata all’art déco con accenti coloniali. Colori raffinati come il rosa, il grigio e i cosiddetti “nude”, si accompagnano a materiali preziosi come l’oro e alle fibre naturali intrecciate.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Villa del Sol prende ispirazione dalle atmosfere rilassate delle isole greche. Una palette tipicamente mediterranea fatta di blu, giallo, turchese e sabbia.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni

In anteprima assoluta, un cenno alle collezioni Baïa Verde, disponibile da domani, e Summer Smoothie, che sarà svelata non prima del 13 marzo.


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27 Febbraio 2019 / / Design Ur Life

Per parlare di arredare in stile Art Déco e descriverlo è meglio partire dal libro “Il grande Gatsby”, che ha riportato sotto i riflettori questo stile che ancora oggi influenza l’interior design.

Stile Art Déco ha caratterizzato il design tra le due guerre mondiali e ha avuto l’inizio dopo la esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne a Parigi nel 1925. E’ il tocco della cultura francese, egiziana o mediterranea, che utilizza motivi geometrici e colori spesso vivaci. Il centro di design Art Déco rimane Parigi con il mobilio di Jacques-Émile Ruhlmann che rinnovava in elegante chiave moderna i fasti dell’ebanisteria parigina. Il ferro battuto di Edgar Brandte i panelli e mobili modernistici del designer di origine Scozzese-Olandese Eileen Gray, i lavori in vetro di René Lalique e Maurice Marinot, gli orologi di Cartier, i manifesti di Cassandre e tanti altri artisti e designer.

stile Art Dèco
Film Il grande Gatsby

Come arredare in stile Art Déco

E’ molto semplice inserire elementi dal look retrò, qui di seguito alcuni esempi e consigli per questo stile raffinato e dall’aspetto lussuoso.

Le forme

Arredare in stile Art Déco è caratterizzata dalle forme classiche e simmetriche, geometrie nette e plasticità nelle figure. Infatti il Déco si contrappone allo stile Liberty, caratterizzato da forme flessuose. Puoi utilizzare la carta da parati che abbia forti richiami geometrici e siano forme iconiche per l’epoca Art Déco. I pattern e motivi geometrici come righe, cerchi, raggi o forme a zig zag.

stile Art Dèco
Disponibile su Etsy

Gli specchi

Uno specchio classico, con bordi arrotondati e coda a ventaglio, aggiunge un irriconoscibile tocco di fascino in stile Il grande Gatsby. Gli specchi messi nei posti giusti, illumineranno e fanno sembrare più ampia la casa.

stile Art Dèco

I contrasti

Il contrasto fra il bianco e il nero è quasi un must dello stile Art Déco, che si inserisce molto bene in qualsiasi ambiente. Tuttavia, l’elemento d’Art Déco è sottolineato dalle piastrelle in ceramica i porcellana lucida con colori contrastanti. Infatti, questi colori contrastanti danno un particolare rilievo agli ambienti.

stile Art Dèco

Accessori esotici ed etnici

I viaggi tra gli anni ’20 e ’30 si intendevano verso l’Africa e l’Egitto era la meta più acclamata. Tuttavia, questi viaggi hanno permesso ai proprietari di mostrare i souvenir collezionati e disporli nelle proprie case. Gli elementi etnici riferiti alla cultura egizia e le stampe animalier, infatti, sono un’altra caratteristica dell’Art Déco. Se hai sempre voluto inserire qualche elemento in stile etnico, ma non hai mai avuto il coraggio, sappi che rispetta pienamente lo stile Art Déco.

stile Art Dèco

I materiali

I mobili dalle linee sinuose in legno, che sia una sedia, poltrona o un armadio poco importa. Il legno predilige ed è meglio se ebano o teak. Puntate su un elemento o due per dare un tocco di vintage all’ambiente. Tuttavia, materiali morbidi come velluto e cromo, abbinati agli specchi e tonalità argento, ostrica e grigio con una nota color melanzana, è perfetto per arredare in stile Art Déco.

stile Art Dèco

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Leggi anche Arredare in stile nordico scandinavo e Arredare in stile contemporaneo e Arredare in stile industriale

CREDITS: PINTEREST

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11 Febbraio 2019 / / Design Ur Life

Arredare con un determinato stile, vuol dire dare un carattere e la personalità che possa rendere piacevole la permanenza negli spazi. Arredare in stile industriale è un modo tutto nuovo di concepire il come arredare una casa.

Lo stile industriale nasce negli anni cinquanta a New York con il riuso degli spazi dismessi e i vecchi fabbricati abbandonati, rivendicando la bellezza di quello che fino ad allora era considerato grigio. Arredare in stile industriale pian piano si è affermato nelle grandi metropoli fino ad arrivare alle piccole realtà locali.

Le caratteristiche dello stile industriale

I loft e gli open space sono più adatti ma una casa in stile industriale non è necessariamente parte di una vecchia fabbrica. Lo stile industriale non nasconde ma mostra le travi, i tubi, i mattoni a vista. Arredare in stile industriale vuol dire il riciclo ed il recupero di vecchi arredi e oggetti. Come ad esempio utilizzare le vecchie tubature per i supporti delle mensole e i tavoli. I mobili con le saldature e le imperfezioni della verniciatura. Un tavolo in legno da falegname  recuperato, una grande libreria in metallo e le pareti in ferro e vetro per la separazione degli ambienti. Le lampade industriali in metallo e i cavi elettrici in cotone a vista.

Arredare in stile industriale

La palette di colori dello stile industriale

I colori tenui, duri e capaci di virare verso le sfumature calde. Dal grigio protagonista indiscusso, alle sue molteplici gradazioni per la scelta delle finiture. Poi ci sono le gradazioni di marrone tendenti al rosso per la scelta dei complementi. L’effetto cemento e il ruggine sono molto apprezzati per creare la sensazione di vissuto e le vecchie fabbriche in disuso.

Arredare in stile industriale

La luce

La luce naturale è molto importante in questo stile di arredamento per alleggerire l’atmosfera. Toni scuri e arredi dal carattere duro vanno bilanciati tramite la presenza di grandi vetrate e finestre con degli infissi semplice dal punto di vista estetico. Se non avete la possibilità di dare una luce giusta a grandi ambienti, è necessario fare un progetto illuminotecnico. Lampade da terra e i fari alternando a quelle a sospensione con i cavi visibili per richiamare alla perfezione la conformazione di una fabbrica.

arredare in stile industriale

Casa e il lavoro spesso coesistono in questi spazi donando all’ambiente un aspetto in continua evoluzione. La cucina ad isola diventa protagonista del living e il soppalco sfrutta le grandi altezze e diventa il luogo più intimi della casa.

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Leggi anche Arredare in stile nordico scandinavo e Arredare in stile contemporaneo

Credits: Pinterest

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31 Gennaio 2019 / / Idee

Se pensate che visto che la casa che avete è micro non ci potete far nulla, state sbagliando. Potete sfruttare gli arredi nei piccoli spazi.


Se vivete in un monolocale o in un bilocale, se avete a disposizione 50 metri quadri scarsi, è giunto il momento di capire bene come massimizzare lo spazio che avete.

Non è che siccome la casa è piccola, non ci può stare dentro nulla. Ovviamente bisognerà fare un progetto più scrupoloso, fare attenzione alle misure delle stanze e capire i tipi di arredi che ci possono stare. Ma non è impossibile.

Se avete definito uno stile e dei colori, allora avete già un buon punto di partenza.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi: le idee più pratiche

Cominciamo con l’ingresso: di solito nelle case piccole neanche ci sono, ma è sempre comodo attrezzare un piccolo angolo per riporre capotti, borse e scarpe. Invece dei soliti appendi abiti da terra (che occupano spazio), scegliete quelli a parete. Ce ne sono molti anche decorativi e colorati.

Un bello specchio a fianco (magari appoggiato a terra), illuminato da un faretto e lo spazio si moltiplicherà. Meglio evitare grandi mobili che occupano lo spazio, ma se proprio non potete farne a meno sceglietene uno piccolo e stretto. Con qualche cassetto giusto per riporre chiavi e varie.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi
Zara Home

In soggiorno invece, specialmente se divide lo spazio con cucina e sala da pranzo, il divano di solito è il grande protagonista. La prima regola (ovviamente) è calcolare bene le dimensioni del divano. Molto probabilmente sarà un due posti e difficilmente ci sarà spazio per un secondo divano o una poltrona. In questo caso un pouf (anche grande) sarà il complemento perfetto.

Potete anche optare per i divani modulari, dalle linee pulite e senza braccioli: si confermeranno come preferite e permetteranno il diagolo da qualsiasi angolo della stanza.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi
Zara Home

E per il tavolo da pranzo? Bè, se siete proprio risicati dovreste sceglierne uno a consolle. Chiusi sono larghi 50 cm ma si allungano fino a 3 metri. Se avete un po di spazio in più potete sceglierne uno di quelli tondi a gamba centrale. Sono più leggeri alla vista e lasciano spazio alle sedie.

Oltretutto occupano meno spazio e delimitano bene la zona (insieme ad un bel tappeto). L’ultima spiaggia, se non volete tavoli e sedie in bella vista? I tavoli pieghevoli da nascondere quando non in uso. Come sedie potete optare per degli sgabelli che potrete poi sfruttare in giro per casa.

E in camera che si fa?

Anche la camera da letto merita qualche pensiero. Qual è l’elemento che porta via più spazio? L’armadio. Per cui bisogna sceglierlo bene.

Innanzitutto se lo spazio è poco dovete optare per gli armadi con le porte scorrevoli. Meglio se in colori o essenze chiare, così da riflettere al massimo la luce. Considerate anche l’armadio a ponte: sfruttere doppiamente la parete su cui poggia il letto, lasciando libere le altre.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi

Il letto può essere attrezzato con cassetti nella parte bassa, utili per riporre biancheria e vestiti. Se invece vi piace quello fatto con i pallet, bè allora potrete usare i ripiani per appoggiare scarpe e libri.

Ci sono ancora i letti contenitore e quelli alti, a cui si accede con la scala. Di solito sono attrezzati con mobili contenitore e piccoli armadi, perfetti in piccoli spazi.

Valutate bene la testiera: da sola occupa dieci centimentri. Potete anche non averla, magari dipingerla sulla parete. Oppure, se non potete farne a meno, sceglitene una attrezzata: che funga da scaffale o porta libri.

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19 Gennaio 2019 / / Case e Interni

consigli per arredare la tua casa

Scegliere l’arredamento giusto per la propria casa può essere stressante ed è facile lasciarsi trasportare dall’euforia da shopping, senza avere le idee chiare. Leggi i nostri consigli.

Prima regola dell’interior design: non ci sono regole fisse nell’interior design. Ogni ambiente dovrebbe essere confortevole e pieno di oggetti e mobili che ami veramente. Certo, non è così facile come può sembrare e spesso chi si trova ad arredare un intero appartamento, può rischiare di avere molta confusione ed indecisione, che sono anche causa di stress.

Creare ambienti accoglienti e in sintonia con gusti e desideri specifici non è sempre semplice e divertente. Ma con alcuni suggerimenti professionali potrai creare spazi belli, funzionali e ricchi di carattere.

Quindi, prima di partire alla ricerca dell’arredamento giusto, leggi i nostri cinque migliori consigli per arredare la tua casa.

1. Non concentrarti su uno stile

Spesso, alla ricerca di nuove tendenze, parliamo di stili specifici: scandinavo, country chic, industriale, contemporaneo… Ma per avere ambienti accoglienti ed affascinanti è meglio non seguire una sola linea di arredo: combinare i linguaggi, mixare gli elementi di stili differenti, rende ogni ambiente più interessante.

Una cosa che notiamo come professionisti di interior design è che molte persone vogliono uno stile particolare per una stanza, ma tendono ad esagerare. È bello seguire il tuo gusto, ma se riempi il soggiorno solo di mobili bianchi shabby chic, divani e cuscini bianchi retrò, senza tener conto di alcuni elementi importanti per l’interior design, l’insieme inizierà ad apparire monotono e poco personale.

La scelta di un tema (colori, materiali e mood) può aiutarti di più che propendere per uno stile preciso. Quindi, parti certamente dal tuo stile di arredamento preferito, se è quello che vuoi, ma cerca di aggiungere un tocco personale con elementi provenienti da altre espressioni stilistiche. Ti possiamo assicurare, che gli interni più apprezzati ed accoglienti, sono quelli che non seguono un unica tendenza dell’arredamento. Il mix di stili è la nuova tendenza!

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2. Scegli un punto focale e dai il giusto spazio ai mobili

Poche persone si sentiranno a proprio agio in una stanza piena zeppa di mobili ed oggetti. Se ci sono troppe cose da guardare, l’occhio non saprà dove posarsi, creando confusione. Questo è il motivo per cui ti consigliamo di dare il giusto spazio all’arredamento della tua casa, per farlo risaltare. Come? Facendo delle scelte.

Dovrai scegliere il punto focale della stanza a seconda della tipologia di spazio in cui ti trovi. Decidi quindi fin dall’inizio quale sarà il punto focale dell’ambiente, quindi organizzerai la maggior parte dei mobili intorno a questo.

Ad esempio in un soggiorno, il punto focale potrebbe essere il camino, la tua bellissima poltrona vintage o la grande finestra ecc. Sarebbe un vero peccato se la tua stanza fosse piena di cose belle, ma poco valorizzate.

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3. Vivere la casa ed arredare “lentamente”

È particolarmente importante, soprattutto per chi sta arredando una nuova casa senza farsi aiutare da un professionista dell’interior design, farlo in modo “lento” e progressivo. Ciò significa, che devi letteralmente vivere gli ambienti, prima di prendere decisioni importanti, visto che ogni decisione ha un costo (anche rilevante) e potresti pentirtene a breve.

Ad esempio, quando andrai in un negozio di arredamento, non lasciarti convincere ad acquistare tutti i pezzi di un set perchè li vedi lì esposti: la tua stanza rischierebbe di sembrare la pagina di un catalogo, totalmente priva di personalità ed interesse.

Prenditi del tempo per acquistare un po’ alla volta i diversi elementi di una stanza: questo ti dà la possibilità di valutare come ogni pezzo si adatta all’ambiente, prima di aggiungerne un altro e di capire se hai realmente bisogno di qualcosa di nuovo.

Scegli i mobili principali, quelli di cui non puoi proprio fare a meno. Se non hai le idee ben chiare, cerca di preferire linee pulite e semplici, che rendono gli arredi senza tempo. Poi aspetta di vedere cosa la vita quotidiana dentro quella casa ti suggerisce. Non c’è niente di peggio che spendere soldi, che hai messo da parte così duramente, per poi rimpiangere le scelte fatte. A volte, ci si accorge che puoi riutilizzare un pezzo esistente o recuperato in soffitta o in un mercatino dell’usato. Altre volte basta solo aggiungere nuovi tessili o semplicemente spostare i mobili.

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4. Tieni conto dell’architettura

Non c’è bisogno di trasformare una stanza in qualcosa che non è. Se hai delle modanature d’epoca siamo tutti d’accordo a metterle in evidenza, ma aggiungere cornici attorno a soffitti e pareti in una casa degli anni ’70 e ’80, non è proprio la migliore delle idee.

Il discorso è simile a quello che si fa riguardo l’abbigliamento: occorre enfatizzare le nostre doti e minimizzare i difetti o punti deboli, non cercare di essere qualcun altro. Solo in questo modo, si riesce a dare la migliore impressione di noi stessi agli altri.

Metti in evidenza i punti di forza dell’architettura della tua casa (grandi vetrate, un bel camino, l’esposizione…) e non combatterla, volendo farla apparire totalmente diversa, perchè non è in linea con il tuo ideale di casa.

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5. Ogni stanza dovrebbe avere 3 qualità

Nel progetto di arredo della tua casa, assicurati che ogni ambiente abbia queste 3 qualità:

  • Personalità: Il tocco unico e personale è quello che rende interessante una stanza. Ad esempio, inserisci un elemento insolito, un cimelio di famiglia, un’opera d’arte o anche qualcosa di vintage. Riempire la tua casa con mobili ed oggetti nuovi di zecca può essere bello, certo, ma è solo con pezzi che la rendono unica e speciale, che si aggiungono quella personalità e anima di cui ogni ambiente ha bisogno.
  • Funzione: E’ la forma che determina la funzione o viceversa? E’ una vecchia battaglia stilistica. Secondo noi, ogni stanza dovrebbe essere altrettanto funzionale, quanto bella. Se la distribuzione degli arredi ostacola il tuo vivere quotidiano, quella stanza non sarà mai accogliente.
  • Illuminazione: Non tutte le stanze hanno la fortuna di avere una buona fonte di luce naturale, ma un impianto di illuminazione ben studiato può creare uno spazio davvero confortevole e farà risaltare gli elementi e i punti di forza della stanza.

[fonte immagine di apertura]

Anna e Marco – CASE E INTERNI