11 giugno 2019 / / Design

cucina freestanding in frassino

Quando la cucina deve convivere con il living in poco spazio, meglio prediligere  modelli di cucine leggere e destrutturate, dal design semplice ed essenziale, proprio come la cucina freestanding Critter di STIP.

Da qualche tempo sta emergendo una nuova tendenza che riguarda il modo di concepire i mobili della cucina. In alternativa alle tradizionali cucine molto strutturate e compatte con spazi contenitivi chiusi, sul mercato sono sempre più frequenti le proposte di cucine leggere e destrutturate, “banchi di lavoro” molto semplici, leggeri, essenziali e facilissimi da montare dove non solo gli oggetti per cucinare sono a vista ma anche gli elementi tecnici si rivelano invece di essere nascosti.

Critter di STIP: la cucina freestanding in frassino disegnata da Elia Mangia

Critter è un piano di lavoro free-standing che guarda all’essenza della cucina, liberandola di tutte le componenti non essenziali ed aprendola allo sguardo. Critter vuole rompere lo schema che vede la cucina attaccata a una parete e vincolata a un ambiente predefinito, portando la preparazione del cibo al centro dello spazio e restituendogli, in maniera semplice e informale, una dimensione conviviale.
L’intera struttura è in legno massello di frassino e si assembla in pochi minuti attraverso il serraggio di 8 viti.

Critter è disponibile in diverse versioni che si differenziano in base al materiale ed al layout del piano di lavoro. Grazie alle sue varianti, è possibile scegliere il layout che più si adatta alle proprie esigenze.

Tutto a portata di mano: il piano scorrevole, in multistrato impiallacciato frassino, svela aprendosi un pratico cassetto in cui alloggiare quanto necessario per cucinare; come nelle cucine professionali, in cui nulla è nascosto e tutto è a portata di mano. Sotto il piano di lavoro è montata una rastrelliera in alluminio alla quale appendere contenitori ed utensili da cucina.

Tipicamente utilizzato come piano di lavoro nelle cucine dei grandi chef, l’acciao inox è un materiale chimicamente inerte con straordinarie proprietà igieniche ed antibatteriche, resistente ed eterno. In questa versione lavello e piano cottura sono integrati a filo top rendendo il piano di lavoro elegante e pratico da pulire.

Il piano di lavoro in multistrato laminato, disponibile in bianco e in nero (a richiesta anche in altri colori) coniuga stile e praticità

Quadro Design per la cucina Critter: puro design, pura innovazione, pura acqua.

Ottavo, design Hans ThygeRaunkjaer, della collezione Quadro Design declinato nella versione rubinetto da cucina è stato scelto dal brand STIP per accessoriare Critter.

Ottavo Kitchen, al pari di e per questo perfetto per Critter, è un esempio eccellente di come, con approccio innovativo si possano riconsiderare estetica, funzionalità, economicità e, tema sempre più urgente sostenibilità ecologica, di un oggetto fondamentale del quotidiano. Il risultato, con Ottavo Kitchen, è quasi l’archetipo nella forma, che sintetizza nell’acciaio inox la più evoluta ricerca di materiali nobili, resistenti ed atossici e nella tecnologia di funzionamento la durabilità massima. La gamma delle finiture, dal satinato, nichel, cromo fino al total black o candido bianco, ottenute con processi rigorosamente controllati e certificati, concede poi a progettisti e clienti di creare i vari mood.

L’intelligenza dei prodotti Quadro design, si spinge inoltre a risolvere brillantemente un altro aspetto, verso cui il mercato si mostra sensibile ed attento: la necessità di avere a disposizione, per bere e cucinare, l’acqua più pura possibile ed il lusso di poterla avere direttamente dal rubinetto di casa. Semplicemente azionando un deviatore, cuore del sistema brevettato Idealaqua, che prima di erogarla attraverso una bocca separata, fa passare l’acqua potabile attraverso un secondo circuito che trattiene le impurità ed ogni sostanza nociva alla salute. Anche in questo caso vince la sintesi: la tecnologia è perfettamente integrata e non inficia la purezza delle linee, il costo è assolutamente accessibile e quindi il design da, con efficacia, il suo contributo al fondamentale benessere della persona.

Per maggiori informazioni:

www.stipbystip.com

www.quadrodesign.it

L’articolo Quando lo spazio per la cucina è poco e condiviso con il living, la soluzione è Critter proviene da Dettagli Home Decor.


 
 

 
 
 
3 giugno 2019 / / Blog Arredamento

Ok, confesso.

Quando ho comprato la cucina ho voluto risparmiare sugli accessori interni per organizzare la dispensa. Quelli della casa madre erano troppo cari e ho optato per una colonna dispensa con ripiani.

Mi sono pentita di non aver acquistato la colonna estraibile e la verità è che ora mi trovo in difficoltà perché l’interno del mobile (più profondo rispetto a quello dei pensili) è stracolmo di sacchetti e sacchettini.
Spesso ci sono cose che rimangono sul fondo e che non ricordo di avere. Ma il giorno in cui mi sveglio e decido di fare “quella torta al cocco che ho visto su quella rivista”…ahimè, il cocco c’è ma è del 2016, laggiù, sepolto da mille altri pacchetti e scatoline.

La colpa di questo pentimento è anche di Marie Kondo e della sua arte di “organizzare tutto tematicamente in scatole apposite” (magari anche con etichetta!), ma come darle torto quando nell’unica dispensa della cucina non ci entra più nemmeno uno spillo?

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E vogliamo parlare di quando si vuol fare una bella pulizia approfondita? Organizzare tutto in scatole e su ripiani in metallo permette di estrarre e riporre tutto velocemente, tenendo le superfici più pulite e perdendo meno tempo per risistemare barattoli e pacchetti.

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Come ho organizzato la dispensa della cucina (e non solo)

Organizzare gli spazi è fondamentale, soprattutto quando la cucina è piccola.

La mia, angolare, misura 284 x 334 cm. Non è piccolissima, ma non ho voluto i pensili e quindi un lato è completamente sfruttato con colonne, mentre l’altro è composto di sole basi con ante e cassetti. Se aggiungiamo che il lato colonne comprende ovviamente anche frigorifero, forno e microonde, i vani contenitivi veri e propri non sono molti.
Non mi pento di non aver preso i pensili (non mi piacciono e continuano a non piacermi soprattutto nel caso di cucine a vista sul soggiorno open space), ma da questa scelta estetica ne consegue che un’organizzazione puntuale degli interni è semplicemente NECESSARIA.

Quello che ho fatto per risolvere il mio problema è stato:

  1. un bel decluttering della cucina

    ho aperto tutte le ante, ho tirato fuori tutto quello che c’era dentro e ho buttato / regalato / venduto quello che non ho usato nell’ultimo anno. Tipo: una sac a poche (regalatami 3 anni fa, MAI usata); le forme per fare i biscotti (mai fatti biscotti in vita mia); il tostapane (ne avevo due!); il frullatore (ormai ho il fedele robot da cucina tuttofare)…e tanto altro (compreso il cocco scaduto e i suoi simili ormai fuori data)

  2. dividere tutto in categorie

    ad esempio: cereali, frutta secca e biscotti per colazione; conserve; pasta, riso e cereali per primi e zuppe; spezie, dadi e condimenti vari; vari tipi di olio e aceto; farine, lieviti e altri prodotti per dolci, pane e pizza; piatti, ciotole, insalatiere, taglieri, posate di uso quotidiano divise da coltelli da cucina e altri utensili, ecc…

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  4. fare una lista degli accessori indispensabili

    non solo scatole portaoggetti ma anche scaffali e cestelli per ordinare la dispensa e sistemare tutto in maniera più funzionale

Ripiani da aggiungere all’interno dell’anta della dispensa trovati su Lionshome

Ho scoperto un mondo di cestini e portatutto, piccoli ripiani super accessoriati e portabottiglie, tutti facili da aggiungere all’interno dei mobili della cucina o da appendere alle ante, utili anche in caso di dispensa bassa o angolare.
Con questi organizer anche i piatti possono essere disposti meglio, liberando tanto prezioso spazio per altri utensili, stoviglie e pentole (basta organizzarli su più livelli!).

Sinceramente quando ho iniziato la mia ricerca mi sono resa conto che sarebbe stata infinita. Il mondo degli accessori per organizzare la cucina è sconfinato, ma alla fine ho trovato molto comodo Lionshome: praticamente un motore di ricerca, ma incentrato solo su mobili e complementi per la casa.
Mi sono trovata benissimo perché ho trovato tutto senza dover saltare da un sito all’altro e ho potuto anche confrontare i prezzi senza perdere tempo.

11 indispensabili per organizzare dispensa, pensili e cassetti in cucina

Ecco gli 11 accessori da cucina di cui non posso più fare a meno.

Secondo me li devi avere se vuoi tenere ordine in cucina o riorganizzare i mobili che hai in maniera intelligente e definitiva:

  1. ripiani estraibili per una dispensa super funzionale
  2. Carrello estraibile e scaffali per dispensa trovati su Lionshome

  3. scaffale piccolo da attaccare dentro l’anta nel caso di dispensa bassa
  4. Scaffale da attaccare all’interno dell’anta, sempre su Lionshome

  5. organizer per padelle
  6. ripiani per sovrapporre i piatti
  7. Porta padelle perfetto anche per piatti!

  8. cestello con maniglia per condimenti e spezie
  9. organizer per carrello dispensa estraibile (piccolo ma potente, soprattutto se si trova vicino ai fuochi diventa lo spazio perfetto per condimenti e spezie più utilizzati)
  10. contenitori per bustine di tè, sacchetti di farina, biscotti, succhi
  11. contenitori per caffè, capsule e cialde
  12. contenitore per sacchetti della spesa da appendere all’anta
  13. portabottiglie di vino
  14. sembra inutile…ma il portalattine è un salvaspazio eccezionale!

  15.  

Ultimo consiglio!

Ho organizzato le cose in modo da avere:

  • davanti e ad un’altezza confortevole quelle che uso con più frequenza (riso, cereali e pasta, più tutto il necessario per la colazione)
  • dietro e in alto quelle che uso solo ogni tanto e a lunga conservazione
  • in basso ho messo alimenti in scatola, che uso raramente
  • olio, aceto, spezie e condimenti li ho messi in contenitori con maniglia all’interno del carrello nelle vicinanze del piano a induzione

Se non si fosse capito fare torte e biscotti non è tra le mie attività preferite, quindi farine, lieviti, cacao, cocco & co. sono stati confinati ai piani alti, ma ben conservati in scatole con chiusura, per evitare farfalline e altri attacchi esterni.
Insomma, con i giusti accessori anche la dispensa e la cucina più piccole possono essere riorganizzate in maniera smart e diventare spazi più vivibili. La mia personale conclusione è che l’ordine fa venire voglia di “fare cose”, cucinare e forse sfornare anche qualche biscotto!

Dopo questo mega decluttering mi sento (quasi) come lei 🙂
credits

27 maggio 2019 / / Design

Il marchio danese, celebre per le rivisitazioni delle cucine Ikea, ha lanciato 3 nuovi modelli in occasione dell’ICFF di New York.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Tre nuovi modelli per tre nuove prestigiose collaborazioni: Reform si fa in tre per allargare la gamma delle sue cucine di design.

Fatte per durare nel tempo, grazie ai materiali di alta qualità ed alla lavorazione artigianale, queste cucine mi hanno conquistata per l’attenzione ai dettagli. Elementi spesso trascurati come il taglio dei top e delle ante, le aperture, gli incastri tra elementi sono studiati nel minimo dettaglio. La funzionalità e l’estetica sono in linea con i trend più attuali, che vedono la cucina al centro della zona giorno, non più accessoria al living ma regina assoluta.

Match by Muller Van Severen

Match, come combinazione, gioco, unione tra colori e materiali, un nome che calza a pennello a questa cucina che non passa inosservata.

Il colore è l’elemento che sta alla base del lavoro della coppia di designer Fien Muller e Hannes Van Severen, con base a Gand, in Belgio. E quale materiale può esprimere meglio i colori se non la plastica? Per questa cucina è stato scelto un polietilene al alta densità e dalla texture simile alla cera, per ante e piani.

Nella cucina March, è tutto un gioco di colori e di accostamenti inconsueti. La plastica, così pop, si sposa al classico duo marmo-ottone. I sei colori delle ante possono essere combinati a piacere, mentre la superficie grezza, con le tracce della lavorazione, rende ancora più espressiva questa cucina, a metà tra il design e l’arte.

Frame by Note Design Studio

Bellezza e solidità sono gli ingredienti principali delle creazioni firmate da Note Design Studio, e la cucina Frame non fa eccezione. Più classica nelle linee e nei materiali rispetto a Match, coniuga la purezza delle linee tipicamente scandinava all’amore per la natura.

Le ante in impiallacciate in quercia europea aggiungono calore all’ambiente e sollecitano il tatto, mentre i listelli triangolari sui bordi creano una elegante cornice. Il piano in Corean è disponibile in diverse nuance, Willow, Fossil, Cacao brown et Blue diamond, mentre le ante sono in quercia scura, bianco o azzurro.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Plate by Studio David Thulstrup

Plate è la cucina dal look classico moderno, firmata dal designer danese David Thulstrup.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Una cucina di classe, dalle linee pure, nella quale sono i dettagli a fare la differenza. Come i profili laterali dallo spessore di soli 3 mm. O come la soluzione adottata per l’apertura, una scanalatura orizzontale lungo il bordo superiore delle ante. Ante che, a guardarle da vicino, sono costruite in modo geniale.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Due lastre di alluminio dallo spessore di 2mm racchiudono, come in un sandwich, un pannello in mdf verniciato in nero. I bordi grezzi del pannello in mdf creano un gioco di contrasti con la superficie liscia dell’alluminio. Le ante sono disponibili in tre finiture: opaco o brillante per i colori bianco e cioccolato, oppure in alluminio spazzolato, per chi ama lo stile industrial. I piani tra cui scegliere sono due tipi di granito o l’acciaio inossidabile spazzolato.

Per saperne di più ecco il sito di Reform: www.reformcph.com


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25 maggio 2019 / / Case e Interni

Le cucine nere hanno carattere, eleganza e una certa raffinatezza
Non so tu, ma noi abbiamo visto cucina nere un po’ ovunque ultimamente. Le cucine nere hanno carattere, eleganza e una certa raffinatezza, eppure il nero non è il primo colore che viene in mente quando si progetta una cucina.

Ci eravamo abituati a cucine bianche e luminose, abbinate a legno chiaro, come il latte e i biscotti della colazione, ma ora la cucina nera è diventata uno dei trend di quest’anno.

Nell’arredamento moderno la cucina color inchiostro contemporanea rimane al top delle scelte decor viste su instagram. La tendenza più cool prevede un look total black, che include anche il rivestimento a parete. I maggiori marchi di design scommettono che il nero diventerà così comune nella nostra casa quanto nei nostri guardaroba.

Certo, al momento non sappiamo se l’aspetto del blocco cucina contemporanea nera, che è così popolare ora, possa essere una tendenza duratura. Chissà se tra dieci anni entreremo in una cucina del genere e sapremo esattamente da quale decennio proviene.

Tuttavia l’amore per il nero in cucina non nasce oggi, ma ha una lunga tradizione.

Stile scandinavo

Come ci insegnano gli scandinavi, il nero aggiunge dimensione e profondità a qualsiasi stanza dipinta di bianco ed è fantastico abbinato alle tonalità del legno. Nel design d’interni pulito e semplice, come quello nordico-scandinavo, una cucina nera riesce a spiccare in mezzo al candore. Spesso è abbinata a piastrelle bianche quadrate con posa sfalsata e fughe scure (effetto mattoncino – vedi foto sotto). Non possono mai mancare collezioni di taglieri e piantine aromatiche.

Stile classico

Se è un po’ di romanticismo che vuoi ottenere, nello stile classico o country la cucina nera o meglio ancora black & white è molto elegante. Ha spesso pregiati piani in marmo bianco, pensili a vetrina e maniglie e rubinetteria dorata o anticata. Anche in una cucina completamente bianca, un blocco cottura a libera installazione nero richiama il design dei tempi passati. Per un effetto davvero chic il rivestimento a parete è costituito da piastrelle diamantate candide.

Stile industriale

Con la duratura moda dello stile industriale, dove le pareti vetrate con telaio in ferro nero (stile ex-fabbrica) vanno per la maggiore, la cucina nera trova un ambiente ideale tra pareti in mattoni o piastrelle stile metropolitana posate a tutta parete. Gli arredi neri possono abbinarsi anche a piani, mensole o ante in caldo legno dall’aspetto vissuto.

Stile Boho chic

In uno stile eclettico, come quello boho chic la cucina può avere parti di colore nero ed altre colorate oppure belle maioliche o cementine a parete. A completare il look un tappeto orientale, sedie spaiate e ripiani a vista con esposta una collezione eterogenea di piatti e bicchieri.

Insomma, se stai cercando un rinnovamento chic in cucina con una tonalità neutra, prendi in considerazione il nero. Dalle basi alle piastrelle, dalla pittura delle pareti al total black, fino ad alcuni elementi  (come la cappa, il blocco cottura, le lampade…) ci sono diversi modi con cui puoi lavorare con la tonalità dell’inchiostro nel tuo spazio cucina.

Abbiamo selezionato una serie di cucine nere, una raccolta di meravigliosi spazi per cucinare, intrattenere e mangiare, tra i più intriganti visti sul web. Questi ambienti hanno ciò che le cucine bianche non possono avere: un fascino misterioso e seducente, che è allo stesso tempo raffinato ed unico.

Qualunque sia il tuo stile di arredamento preferito, dai uno sguardo a questi fantastici interni per vedere se è il caso di puntare sul colore nero per la tua nuova cucina.
 

Le cucine nere sono uno dei trend di quest'anno. Hanno carattere, eleganza e una certa raffinatezza, eppure il nero non è il primo colore che viene in mente quando si progetta una cucina. Qualunque sia il tuo stile di arredamento, dai uno sguardo a questi fantastici ambienti tra i più intriganti visti sul web

   

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

16 maggio 2019 / / Blog Arredamento

Fonte del Rustico è un’azienda famigliare basata sull’amore per la natura, per il legno e per le cose importanti della vita, gli affetti e i rapporti umani, e per questo ama realizzare cucine rustiche in grado di ricreare ambienti caldi e naturali, tipicamente di campagna, dove riunire e accogliere la tua famiglia per stare insieme e godersi in tranquillità le pietanze più buone.

Visita la pagina https://www.fontedelrustico.it per trovare tutti i modelli di cucine rustiche realizzate da Fonte del Rustico! Avrai a disposizione decine di soluzioni, ciascuna ancora da personalizzare e modellare a tuo piacimento.

Cucine Rustiche e la scelta dei materiali, degli arredi e dei colori

Stile ed eleganza

Al giorno d’oggi, la cucina in muratura non è più da considerarsi esclusivamente d’arredo per le case di campagna o per le tavernette, ma al contrario è sinonimo di eleganza e ideale per gli appartamenti di città, proprio per la capacità di sfruttare al meglio gli spazi più piccoli e per creare un luogo di fuga dal rumore e dalla routine quotidiana. Questo tipo di cucina è in grado di ricreare immediatamente un ambiente famigliare e confortevole, come le cucine di una volta, e di coniugare insieme tradizione e innovazione. Moltissime famiglie hanno recentemente scelto questo tipo di soluzione, affidandosi a Fonte del Rustico per selezionare con cura ogni dettaglio e realizzare la cucina dei loro sogni.

Un arredo semplice e invecchiato

Per arredare con gusto la tua cucina rustica è importante non strafare. Bastano pochi mobili, scelti e selezionati con cura, alcuni anticati e invecchiati da tempo, magari riutilizzati, altri realizzati a mano da artigiani esperti e quindi unici e originali al 100%. L’utilizzo di materiali come il legno, la pietra e il marmo è d’obbligo: solo così sarà possibile ricreare l’ambiente naturale, caldo e accogliente che si desidera. Il riutilizzo di mobili e oggetti anticati è il punto di forza nell’arredo di
questo tipo di cucina, poiché permette di costruire un luogo unico, i cui arredi non si trovano nelle cucine comuni e moderne. E’ quindi possibile sbizzarrirsi e scegliere fra antichi e grossi forni in
pietra, lavelli in marmo finemente decorati, tavole da pranzo in legno robusto, ripiani a scomparsa per lavorare il pane e travi in legno o in pietra che sorreggono il soffitto.

I colori più utilizzati

La scelta delle tonalità per decorare le pareti e il soffitto della tua cucina rustica è di fondamentale importanza, così come la scelta dei colori degli elettrodomestici. Se il tuo pavimento è in legno o in cotto, è ideale affiancarvi colori caldi e autunnali come l’arancione, il giallo o il castano chiaro. Se invece gran parte della cucina è realizzata in pietra o in marmo, è consigliato spostarsi su tonalità più fredde e nordiche, come il blu, l’azzurro, il verde e il bianco sporco. Visita la pagina https://www.fontedelrustico.it e scegli la cucina rustica che ti piace di più!

16 maggio 2019 / / Design

Arredare una cucina piccola può sembrare molto difficile, ma ti voglio mostrare che non è così con due esempi di cucine componibili e micro.


Metti il caso che tu abbia preso una casa piccola, con una cucina ancora più ridotta. Sono sicura che all’idea di arredarla ti prenderebbe lo sconforto, perché finiresti per spendere molti soldi senza essere soddisfatto del risultato finale.

Ci sono alcune soluzioni che sono compatte e anche carine, ma più che altro sembrano espedienti trovati per accontentare chi non ha spazio. Non sembrano idee pensate proprio per chi deve concentrare quante più funzioni in magari un metro e mezzo. Eppure qualcosa si sta muovendo e delle cucine progettate proprio per chi spazio non ne ha sono venute fuori.

E sono stupefacenti.

Arredare una cucina piccola con il sistema A la carte

Questa prima cucina introduce un concetto rivoluzionario: la cucina come componibile, che si adatta agli spazi e alle conformazioni esistenti. I designer Linda e Oliver Krapf della Stadtnomaden GmbH hanno progettato il sistema A la carte. Avete presente quando andate al ristorante e potete scegliere cosa mangiare liberamente dal menu?

Ecco, il concetto è lo stesso. Comporre liberamente una cucina, senza dover fare i conti di trigonometria per capire quanti e quali pezzi di una certa cucina ci stanno nella nostra. I designer hanno ridotto la cucina ad una serie di moduli tutti uguali nelle dimensioni, ognuno dei quali svolge una funzione individualmente.

Dalle forme bombate, con piedini da 9 cm regolabili che le rendono stabili, hanno un aspetto unico nel loro genere. Si adattano ad ogni ambiente possibile: potete installarli rasenti al muro, in mezzo alla stanza per dividere due ambienti o addirittura in gruppo.

arredare una cucina piccola con la cucina a blocchi stadtnomaden
Stadtnomaden

I moduli si uniscono tra loro tramite magneti e arrivano già pronti per essere attaccati a prese e tubi. Non c’è nulla da forare nei moduli, perché hanno già gli incavi necessari per tutti gli alloggiamenti del caso. Sono senza maniglie, con pratiche gole per l’apertura di cassetti ed ante. Potete scegliere voi i moduli che volete: forno, lavastoviglie, vaporiera, cassetti…

In dotazione ci sono anche la rastrelliera per far asciugare le stoviglie, un vassoio porta spezie ed un piccolo tagliere.

Perfetta anche per un piccolo ufficio: bella da vedere, pratica, geniale.

Arredare una cucina piccola con la libertà di Critter

Critter è una cucina rivoluzionaria di un’azienda italiana, Stip, nata dall’incontro di Elia Mangia (designer) e Maria Mendez (ingegnere). A primo sguardo pensereste tutto, tranne che si tratti di una cucina. Ridotta all’osso e libera da ogni tipo di schema progettuale consueto a cui siete abituati.

Nessuna cucina monolitica attaccata a parete: una consolle che si stacca dalle pareti perimetrali per portare al centro della stanza il piacere e la convivialità del cibo. La struttura è in massello di Frassino e si assembla in pochissimi minuti grazie a 8 viti.

arredare una cucina piccola con Critter di Stip
Critter by Stip

Quello che si può scegliere e che cambia è il layout: differenti colori, finiture e accessori possono essere installati sulla struttura. Oltre al lavandino (il tubo cilindrico al di sotto contiene i tubi) potete avere due fuochi ad induzione e un tagliere, che nasconde un cassetto porta attrezzi.

Al di sotto del piano di lavoro, invisibile, c’è una rastrelliera in acciaio per agganciare pentole e mestoli. Avete bisogno di una dispensa? Potete utilizzare l’armadio su ruote Outing (che vedete nella foto a sinistra).

Tu quale sceglieresti?

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L’articolo Idee originali per arredare una cucina piccola sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

14 maggio 2019 / / Idee

Quanti e quali sono gli schemi di colore per la cucina e come sceglierli per coniugare funzionalità ed estetica, senza rinunciare al nostro stile.


Quando si sceglie la cucina c’è un elemento che viene considerato poco e per ultimo: lo schema di colore che adotteremo per questi mobili. Ti può sembrare che la scelta sia banale e scontata, ma in realtà ci sono diversi schemi tra cui riflettere che a loro volta si possono declinare in più sfumature.

La scelta ovviamente deve partire dallo schema colori che hai scelto per casa e dagli stili che hai definito per te e la tua famiglia. E’ l’unico modo per avere una casa che sia armonica e coerente. Altrimenti rischieresti di trovarti con una cucina che stona col resto dell’arredo.

Schemi di colore per la cucina: monocromatici

Il primo gruppo di schemi colore per la cucina è quello dei monocromatici, ovvero stesso colore sia per le basi che per i pensili. Sebbene possa sembrare una scelta scontata, non è così. Negli ultimi anni infatti il trend vuole che le cucine abbiamo due colori diversi per pensili e basi, generalmente a contrasto.

Qui puoi scegliere se optare per un colore chiaro e neutro o per un colore saturo e con più carattere. Nel primo caso le finiture perfette sono il bianco (lucido o opaco), il legno chiaro (frassino, rovere sbiancato..) , grigi e beige.

Nel secondo caso invece abbiamo il nero (lucido o opaco), il marrone, i legni scuri (rovere tinto moka, mogano..), blu, verde..

schemi di colore per la cucina: una cucina in laccato grigio lucido
| DelightFULL |

La scelta va fatta anche in base allo stile che hai: i colori chiari si adattano bene a ogni stile, ma sono più indicati per lo stile contemporaneo, minimal, classico. I colori del secondo gruppo invece sono ideali per lo stile eclettico, marino, rustico, industriale.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere chiaro

Per quanto riguarda il colore del top, vanno bene sia colori chiari che scuri: si tratta di una pura scelta estetica. Evita di inserire troppi altri colori, se non negli accessori. Ma anche qui, mi raccomando che siano in accordo con lo schema colori di tutta casa e che non facciano a pugni con la finitura della tua cucina.

Scegliere uno schema a due colori

Questa è sicuramente la scelta più trendy al momento. Praticamente tutte le aziende produttrici di cucine hanno a catalogo almeno un paio di modelli con la doppia finitura. Scelta di grande tendenza che fa assumere alla cucina un ruolo da protagonista, contrariamente a quanto si è sempre fatto fino a dieci anni fa.

Questo tipo di schema prevede un colore pieno assieme ad un colore neutro. Si può declinare in molti modi: scegliere il colore pieno o scuro per le basi e il colore chiaro per i pensili. In questo modo la cucina avrà più enfasi nella parte bassa, facendo quasi dimenticare la parte alta; soluzione utile se vuoi dare più slancio in verticale, dando più respiro alla stanza.

Oppure puoi scegliere il colore scuro per basi e pensili e il colore chiaro per l’isola o penisola.

Per quanto riguarda top e paraschizzi, meglio scegliere colori e materiali chiari per non appesantire ulteriormente l’insieme. Attenzione particolare va data ai complementi e agli accessori della cucina: per evitare un effetto carnevalesco, assicurati che tutto abbia la medesima finitura / colore.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere tinto moka e laccato bianco opaco
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12 maggio 2019 / / Design

Le strategie commerciali si basano su esigenze reali di mercato e non solo su statistiche e trend legati al mondo dell’abitare. Lo sa bene l’azienda Marchi Cucine che, monitorando e analizzando le vendite del 2018 e l’andamento del primo quadrimestre del 2019, ha delineato una nuova tendenza d’acquisto da parte delle giovani coppie e dei single.

Pur mantenendo il core business su cucine di ampie metrature, Marchi Cucine ha saputo modulare la propria offerta per soddisfare la richiesta di una nuova clientela, molto esigente in fatto di qualità e di rifiniture, che dispone di spazi abitativi ridotti che vanno ottimizzati anche grazie agli elementi della cucina studiati per essere efficienti e funzionali.
Marchi Cucine, da anni leader nella produzione di cucine artigianali, propone alcuni modelli pensati proprio per favorire questo nuovo pubblico: Kreola e Nolita, due cucine contraddistinte da un gusto unico ed inconfondibile, “marchio di fabbrica” di tutta la produzione del brand.

Kreola e Nolita sono caratterizzati dalla versatilità e sono studiati per permettere di combinare elementi, finiture e accessori, così da creare ambienti che uniscono stile, funzionalità e rispondono al gusto e alle esigenze del nuovo pubblico.

Cucina Nolita @Marchi Cucine

Cucina Kreola @Marchi Cucine

Kreola è una cucina che si presta ad essere personalizzata diventando parte essenziale della zona living. Realizzato con materiali pregiati e resistenti -quali legno massello e marmo- questo modello offre la certezza di una qualità che dura nel tempo, anche grazie al suo design contemporaneo dalle linee pulite e rassicuranti. Kreola è disponibile nei colori beige, bianco gesso e polvere.

Cucina Kreola @Marchi Cucine

La cucina Nolita si caratterizza per la scelta di esaltare, accostandoli, gli elementi materici come il legno sbiancato, il metallo e i mattoni a vista, particolari che conferiscono uno stile prettamente industrial. Per personalizzare l’angolo cottura si possono sfruttate in modo originale le ante a ribalta formate da pannelli in lavagna inseriti in una cornice in legno neutro.

Cucina Nolita @Marchi Cucine

10 maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

R3architetti ridisegna una porzione di appartamento in una palazzina degli anni Settanta a Torino.

In quegli anni il layout interno delle abitazioni  prevedeva una netta separazione tra cucina e soggiorno. Il nuovo intervento genera una maggiore fluidità tra gli spazi, enfatizzando il passaggio della luce naturale proveniente dalle ampie finestre aperte verso est.

Il muro divisorio preesistente è stato sostituito da un elemento leggero e funzionale in grado di aprire gli spazi, filtrandoli. Il filtro è creato da una struttura metallica bianca che sorregge nella parte sommitale una libreria. I ripiani in lamiera, dello spessore di soli 4mm, generano un effetto di libri che galleggiano nello spazio.

Il retro della libreria è in policarbonato trasparente, in modo tale da far filtrare la luce. Su di un lato la struttura risvolta verso il basso, supportando un volume in legno che funge da piano di lavoro aggiuntivo alla cucina retrostante, e un deposito aperto verso il soggiorno.

A livello del pavimento, l’unico elemento di collegamento visivo tra soggiorno e cucina è il tavolo, realizzato a cavallo tra i due ambienti, nella mezzeria del ‘portale’ disegnato dalla libreria.

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9 maggio 2019 / / Architettura

Cambiare il top e scegliere i materiali è un’altra opzione facile e veloce che ti permetterà di rinfrescare il look e lo stile della tua cucina.


Quale altro elemento della cucina è sempre in bella vista e ci aiuta nel 90% delle attività che ci svogliamo? Il top. Soggetto ad usura, se non scelto del materiale giusto dopo pochi anni potrebbe risentire di graffi, calore ed acqua. Questo comporterebbe sicuramente un disagio dal punto di vista estetico, ma soprattutto pratico.

Come cambiare il top e scegliere i materiali quindi? Le possibilità oggi sono tantissime e tutte molto valide. Dipende sempre dall’uso che fai della cucina e dal livello di prestazioni che ti servono.

Cambiare il top e scegliere i materiali: laminato, quarzo e acciaio

Questi tre materiali dei grandi classici, usati da sempre nella produzione delle cucine. Pratici, resistenti e di facile manutenzione, sono una sicurezza per chi fa un grande utilizzo della cucina.

Ognuno di essi ha pro e contro e differenti metodi di pulizia e mantenimento, quindi da scegliere soprattutto in base all’utilizzo che ne farete.

I laminati sono adatti a chi usa molto la cucina ma non vuole avere preoccupazioni legate al rovinarsi della cucina. La scelta migliore per chi ha fretta e vuole coniugare praticità ed estetica, ma soprattutto cerca un ottimo rapporto qualità – prezzo. I laminati sono fogli impregnati di resine fenoliche che vengono applicati sui pannelli di legno. Si tratta di un materiale resistente, impermeabile e di facile manutenzione: con un panno morbido ed un detergente specifico, il gioco è fatto.

Il quarzo è un agglomerato formato da un insieme di polveri, sabbie silicee, quarzo naturale per il 94% e per il restante da resine. Si tratta di un materiale che ha tantissimi vantaggi: resistenza alle macchie e ai graffi, all’abrasione, agli acidi ed inassorbente (non ci sono pori). Proprio per questo non c’è proliferazione di germi e batterie, dettaglio che lo rende perfetto per la cucina.

Tra i contro, la sensibilità al calore: quindi tra pentole, superfici calde e quarzo assicuratevi di interporre sempre un piano, per evitare di macchiare indelebilmente il piano. Per la pulizia assolutamente da evitare
detersivi aggressivi a base di cloro o ammoniaca e prodotti anticalcare. Meglio usare detersivo per piatti e bicarbonato e aceto.

Infine l’acciaio: per anni è stato il materiale protagonista delle grandi cucine professionali, per molti motivi. Innanzitutto la grande resistenza dello stesso, composto in parte da cromo, che ne impedisce l’arrugginimento (se esposto ad acqua ed aria per molto tempo). E’ biologicamente puro e facilmente lavabile, caratteristiche queste che lo rendono igienico e adatto ad ambienti a contatto col cibo. Infine è riciclabile al 100%, nota non indifferente.

La nota “dolente” se vogliamo, è la pulizia. Bisogna prestare particolare attenzione ai detersivi con cui si pulisce: assolutamente vietati detergenti come candeggina e sgorgatori di lavandini (in generale, tutti gli acidi) perché lo ossiderebbero. Non teneteli neanche sotto i lavandini perché le esalazioni potrebbero provocare danni. Usare sempre panni morbidi e prodotti per l’acciaio.

Top in laminato, Fenix e Quarzo per cambiare il top e scegliere i materiali.
| Da sx: top in laminato – top in Fenix – Top in quarzo – Tutto Leroy Merlin |

Scegliere i materiali tecnologici

Tra i materiali di cui tenere conto ce ne sono alcuni con elevate prestazioni, in quanto materiali di nuova generazione e molto tecnologici (se vogliamo).

Tra questi ci sono il FenixⓇ e il CorianⓇ. Il primo è un materiale nanotech, fortemente innovativo. Fa parte dei laminati ma non ha nulla a che spartire con quelli tradizionali: dall’aspetto estetico gradevolissimo, si presenta setoso al tatto ed in finitura opaca. Trattato con speciali resine acriliche, è antisettico (per cui niente polvere), impermeabile, antimuffa e resistente alla luce (quindi non cambia colore). Cosa succede se si graffia? Se i danni sono lievi con una spugna magica Fenix torna nuovo. In caso di danni più seri ma non irreparabili, basterà bagnare un panno con acqua calda e passarci sopra il ferro da stiro

Il CorianⓇ è un materiale solido, che non si sfalda. E’ un materiale composito, formato da idrossido di alluminio e resina acrilica, con l’aggiunta di pigmenti colorati. Può essere prodotto in qualsiasi forma e colore ed è conosciuto anche come “pietra acrilica”. Resistente a graffi e scalfiture, è altamente resistente. Non essendo poroso non lascia passare i liquidi e quindi anche i germi non proliferano.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un materiale sensibile al calore: per cui assolutamente si a sottopentole (per evitare danni irreparabili) e acqua fredda aperta quando si versano sostanze calde nel lavandino. Per quanto riguarda la pulizia, usa un panno umido con una crema abrasiva leggera o un comune detergente.

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