31 Ottobre 2018 / / Design

Complementi d’arredo pensati per piccoli e grandi spazi, che coniugano stile e funzionalità!

Quando rientriamo a casa o riceviamo ospiti, la prima cosa che facciamo è trovare un posto dove riporre cappotti, giacche, borse, sciarpe e cappelli. Per questo è utile organizzare l’ingresso di casa in modo funzionale, magari con un capiente armadio guardaroba. Non tutti, però, dispongono dello spazio necessario per questa soluzione, così è necessario valutare delle alternative: mobili salvaspazio, arredi trasformisti o più semplicemente gli appendiabiti.


Da parete, da terra o appesi al soffitto, gli appendiabiti sono sicuramente la scelta più pratica. Gli appendiabiti sono disponibili in tantissimi modelli, colori e materiali, e possono inserirsi facilmente in qualsiasi ambiente della casa per appendere tutto ciò che si desidera.


Ecco per voi 8 soluzioni originali per tenere in ordine abiti e accessori. Complementi d’arredo pensati per piccoli e grandi spazi, che coniugano stile e funzionalità!

Cosa ne dite di un fantastico armadio che funge anche da “parete divisoria”? Perfetto per un open space, questo particolare armadio si chiama Metamorphic ed è stato progettato dallo studio danese Studiomama.


armadio salvaspazio Metamorphic di Studiomama

Realizzato con una struttura leggera in acero, che può essere facilmente smontata, l’armadio Metamorphic è una soluzione salvaspazio. Le ante possono essere aperte tutte o in parte, fungendo da divisorio e garantire la giusta privacy.

Easy System di Novamobili, invece, è un complemento che si caratterizza per l’estetica essenziale e la grande versatilità. Cassettiere e comodini diventano parte di un sistema componibile più ampio che può comprendere anche boiserie, con o senza mensole, panche a terra, telai appendiabiti, specchi, vani a giorno, composizioni freestanding, scrittoi e 12 Box contenitori, creando infinite soluzioni d’arredo.


sistema componibile per l'ingresso East System di Novamobili

Ognuna delle componenti del sistema può essere personalizzata con l’ampia scelta di finiture disponibili, incluso il noce canaletto per i cassetti con frontali Rays.

Ecco Manhattan, l’appendiabiti da parete componibile, proposto da Birex. Elementi sospesi dalla profondità ridotta, specchi, appendiabiti: tutto ciò che serve a rendere accogliente e funzionale un ingresso, un corridoio, anche se di piccole dimensioni, in modo funzionale e creativo. 

appendiabiti da parete componibile Manhattan di Birex

Manhattan è la scelta ideale anche per attrezzare una parete della cameretta!

L’appendiabiti Toj , firmato Normann Copenaghen, è una soluzione perfetta per tenere in ordine vestiti, scarpe, borse e tanti altri accessori. Semplice e funzionale, presenta un design in stile industriale dal taglio essenziale ma allo stesso tempo curato e contraddistinto da una forte personalità.


appendiabiti stender Toj di Normann Copenaghen

Disponibile in due modelli, grande o piccolo, l’appendiabiti Toj è composto da una struttura a forma triangolare, un’asta su cui agganciare le stampelle e un ripiano capiente su cui riporre gli accessori. L’appendiabiti Toj è un modo elegante per organizzare diversi capi di abbigliamento e può essere posizionato in camera da letto oppure nell’ingresso.

Coniugare estetica e funzionalità: Platel di Punt vi permette di avere i capi d’abbigliamento preferiti a portata di mano in ogni momento. Pratico e versatile omino che permette ottimizzare lo spazio e di aggiungere un tocco di design alla stanza. 

appendiabiti da terra con ruote Platel di Punt

Fornito di ruote nella parte inferiore Platel può essere facilmente spostato ovunque serva!

Cosa ne dite di un appendiabiti appeso a soffitto? In questo modo si ottimizzerà lo spazio. Xam propone SPACE UP + KHAO, un elegante quanto semplice appendiabiti a soffitto realizzato in tubolare di ferro quadro verniciato, al quale è abbinato un box sospeso a parete in lamiera di ferro verniciata.


appendiabiti a soffito SPACE UP + KHAO di Xam

Anche vuoto un appendiabiti può fare la sua bella figura, proprio come quello che segue. Un semplice pannello appendiabiti verde acqua appeso a parete, progettato dall’architetto Maayan Zusman, per uno dei suoi progetti d’interior design. Grazie ai tanti fori presenti sul pannello si possono fissare molti ganci per appendere qualsiasi cosa. 

pannello appendiabiti illuminato sul retro

Per scegliere gli accessori giusti, l’appendiabiti è dotato di un sistema di illuminazione posto sul retro del pannello.

Infine ecco l’appendiabiti da parete Wardrope con 4 ganci bianco lucido di Authentics.  La sua applicazione è duplice, in base ai propri gusti e necessità: o a soffitto, pendente verso il basso, o a parete, attraverso l’aggancio a un apposito montante. La fune viene mantenuta tesa da un peso applicato alla parte terminale dell’appendiabiti. Su ogni fune trovano applicazione quattro ganci a forma di “y” che si immobilizzano appena vi si appende qualcosa.


appendiabiti da parete o soffitto Wardrope di Authentics

Wardrope può essere collocato con un risultato estremamente originale nel living, spesso anche fungendo da divisorio tra la zona relax e quella pranzo. Wardrope è una soluzione in grado di coniugare in modo decisamente discreto funzionalità ed essenzialità.


9 Novembre 2015 / / Idee

Molti di voi ne avranno già sentito parlare, io mi ci sono cimentata tra fine settembre e inizio ottobre senza conoscerne il termine tecnico, ma in sostanza si tratta di cominciare a riorganizzarsi la vita partendo dalla pulizia del proprio spazio vitale, eliminando gli oggetti superflui.

Se andate su google translate e digitate “to declutter” non verrà fuori nessuna traduzione in italiano, ma solo una definizione in inglese che dice “rimuovere oggetti non necessari da (uno spazio disordinato o troppo pieno)”. Che, tra le righe, ci suggerisce di lasciare andare cose che non servono più. 
E improvvisamente non parliamo più solo di oggetti. Decidere di disfarsi di tutto ciò che non usiamo ma che in qualche modo è familiare, è l’inizio di un vero e proprio processo di liberazione da zavorre che spesso sono soprattutto interiori.

– Funziona?
– Sì.

Per esperienza personale vi dico che è un buon punto di partenza, c’è qualcosa di zen nello svuotare, ripulire, scegliere e riporre solo le cose che effettivamente servono. È un esercizio mentale molto utile, che nella vita quotidiana si traduce nel capire cosa effettivamente ci importa e cosa fa solo contorno.

Sul web troverete molti tutorial e tecniche di decluttering che se devo dirla tutta mi sembrano abbastanza inutili. L’unica cosa che dovete procurarvi prima di affrontare una totale riorganizzazione dello spazio è l’onesta con voi stessi: qui potete trovare 7 utili domande da farvi nella fase di scelta.

Dovete essere implacabili.

Io alla fine ho eliminato gli oggetti che non mi servivano e riempito 3 bustone di vestiti, e visto che erano tenuti bene ho deciso di darli a chi ha più bisogno di me. Quindi a ben vedere è anche un’occasione per dare una mano, che non fa mai male. Potete comunque decidere di riciclare, rivendere, scambiare, l’importante è non accumulare. Possibilmente mai più. Le vostre stanze vi ringrazieranno. 
E se proprio siete indecisi su qualcosa, un consiglio che ho trovato utile è stato quello di metterlo in una scatola e darsi qualche mese di tempo: se in questo periodo la scatola rimarrà chiusa allora è il momento di alleggerirsi anche di questo carico.


Se alla fine di questo percorso vi verrà voglia di cambiare anche il look delle vostre case per adeguarle alla vostra nuova vita libera dalle zavorre beh, basta chiedere 😉





2 Novembre 2015 / / Design

In una società come la nostra sempre più di fretta e con pochissimo tempo, anche il tempo da dedicare alla casa è quasi nullo.

Il risultato sono spesso case sotto-sopra, frutto della velocità e della disattenzione causata dalle troppe cose da fare.

Ed è qui che entra in gioco un nuovo professionista, ancora forse poco conosciuto in Italia: l’Home organizer.

So già che vi starete chiedendo di cosa si occupi: in questo post vi toglierò un po’ di dubbi.

 

1

2

 

Innanzitutto non confondiamolo con l’Home Stager, il professionista dell’allestimento delle case sfitte o in vendita, che ha l’obiettivo di ridurre al massimo i tempi di stazionamento delle case sul mercato immobiliare (se volete sapere di più andate qui https://vdrhomedesign.wordpress.com/2014/12/15/vendere-casa-con-lhome-staging-selling-houses-with-home-staging/).

L’home organizer ha come obiettivo quello di aiutarvi a ripulire e riorganizzare casa vostra, tramite consigli e soluzioni su misura per voi.

3

4

 

Dopo aver fatto un giro di perlustrazione per casa vostra, stilerà un piano d”attacco” che vi aiuti a focalizzare i vostri bisogni, le vostre abitudini, tramite soluzioni d’arredo o semplici restyling.

Potrebbe anche aiutarvi con piani di mantenimento volti alla continuazione delle buone abitudini organizzative imparate con l’esperto.

Ricordatevi che non esistono titoli di studio per questa attività, di solito viene svolta da interior designer o Home stager.

Dopo questa fase iniziale starà a voi decidere se continuare nell’attuazione del piano col professionista o sbrigarvela da soli.

Pronti per il riordino pre letargo??