24 Giugno 2019 / / Architettura

Anzi i siti web, sono infatti due separati:

Ecobonus: per l’invio delle dichiarazioni per gli interventi di riqualificazione energetica

Bonus Casa: per i lavori che comportano le riduzione dei consumi energetici ma che ricadono delle detrazioni agevolabili al 50%

Collegandosi a detrazionifiscali.enea.it si può accedere ad entrambi i siti web, consultare le guide informative e accedere anche allo sportello informativo a disposizione dell’utente

https://detrazionifiscali.enea.it/

Per inviare le dichiarazioni ci si dovrà registrare, identificandosi come Beneficiario, cioè, l’utente finale che ha pagato l’intervento e beneficia della detrazione o come Intermediario, il tecnico, l’amministratore del condominio o della società ecc.

La registrazione è alla “vecchia maniera”, con l’invio di una email di conferma e il successivo inserimento di una quantità di dati, l’Enea purtroppo non ha ancora implementato l’accesso con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con cui si dovrebbe poter accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione
La registrazione vale comunque per entrambi i portali Enea

Una volta ottenuto l’accesso al portale si potranno inserire le dichiarazioni, seguendo una procedura prestabilita con una serie di passaggi semplici e chiari

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CAFElab | studio di architettura
3 Settembre 2018 / / Idee

Con la riconferma dell’Ecobonus, che prevede detrazioni fiscali per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, anche quest’anno sarà possibile usufruire di agevolazioni per lavori di riqualificazione energetica degli edifici.

In particolare l’acquisto e l’installazione di pannelli solari potrà essere oggetto di una detrazione sulle imposte pari al 65% per una spesa massima di 60.000 euro. C’è però una novità: la detrazione può essere applicata non solo per gli impianti di produzione di acqua calda per uso domestico, ma anche per il riscaldamento industriale, strutture ricreative, scolastiche, sportive e di ricovero; quindi per locali commerciali e socio-assistenziali.

immagine via Zunroof


A chi spetta?

La detrazione al 65% spetta a tutti i contribuenti privati e titolari d’impresa (quindi con partita iva) che possiedono a qualsiasi titolo l’edificio su cui si interviene, Nello specifico possono richiedere l’agevolazione tutti questi soggetti:

  • proprietari o detentori dell’immobile, chi ha un comodato d’uso, condomini che vogliono intervenire sulle parti comuni
  • familiari conviventi del proprietario dell’immobile, solo nel caso in cui l’edificio sia una casa e non uno spazio commerciale /professionale
  • professionisti con partita iva e associazione di professionisti
  • enti sia privati che pubblici che non svolgono attività commerciali
  • contribuenti con reddito d’impresa, quindi persone fisiche e società di capitali e persone, a cui l’agevolazione sarà applicata sull’Ires.
Requisiti dell’impianto
Per usufruire dell’agevolazione i pannelli devono essere conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certficati da un paese della UE o della Svizzera, avere un termine di garanzia pari a 5 anni per pannelli e bollitori e 2 anni per componenti tecnici e accessori. Inoltre l’impianto deve essere montato su un edificio esistente.
pannello solare di Junkers Bosch, immagine via Climanet

Come funziona?
L’Ecobonus, come abbiamo visto, prevede un’agevolazione fiscale del 65% su una spesa massima di 60.000 euro  sostenuta dal contribuente. La detrazione viene effettuata sull’Irpef nel caso di cittadini privati o sull’Ires nel caso di società. La detrazione viene divisa in 10 rate di importo uguale che verranno scaricate con la dichiarazione dei redditi, 730 o Unico. L’importo detratto verrà quindi restituito in 10 anni e sarà quantificato in base a quanto speso.

Spese detraibili
Le spese che possono essere detratte sono sia quelle proprie dell’acquisto e installazione dei pannelli, sia quelle relative alla manodopera per lavori connessi (esempio: opere idrauliche per il collegamento delle utenze). La certificazione energetica per questo tipo di lavoro non è richiesta.

Quando può essere richiesta?
L’agevolazione può essere richiesta una volta conclusa l’installazione dei pannelli.

Come bisogna pagare e quali documenti servono?
È necessario pagare con bonifico bancario o postale nel caso di cittadini privati, mentre nel caso delle imprese non sono richiesti specifici sistemi di pagamento. Per quanto riguarda la documentazione necessaria per richiedere la detrazione vi rimando direttamente al sito di Enea.

Come funziona invece se optiamo per un impianto fotovoltaico?
Anche in questo caso, come l’anno scorso, sono ancora in essere gli incentivi per il fotovoltaico. In questo caso però non si fa riferimento all’Ecobonus ma agli incentivi per le ristrutturazioni e i recuperi edilizi, detraibili con le stesse modalità ma fino al 50% della spesa  totale per un massimo di 96.000 euro.

26 Ottobre 2017 / / Coffee Break

Il disegno di legge di bilancio 2018 iniziato il suo iter approvativo, vediamo quali sono le detrazioni possibili e quali le novità:

Bonus verde

Per il 2018 tutte le spese per la sistemazione a verde delle aree private di edifici esistenti, ovvero: la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti, la riqualificazione di tappeti erbosi, il restauro e recupero del verde relativo ai giardini di interesse storico e artistico, la realizzazione di giardini pensili, le recinzioni, gli impianti di irrigazione, i pozzi, compresa la progettazione e la manutenzione connesse saranno incentivati con una detrazione fiscale del 36% fino ad un massimo di 5mila euro.
E’ interessnate notare che la detrazione sarà riconosciuta anche per gli interventi eseguiti sulle parti comuni di edifici condominiali, in questo caso il limite di spesa sarà di 5mila euro per unità immobiliare.

Ecobonus

E’ confermata la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica che riguardano l’involucro degli edifici, come per esempio l’isolamento a cappotto, ma rispetto agli anni passati, la detrazione fiscale scende al 50% per le spese di acquisto e posa in opera di finestre, schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o a biomassa.
Ricordiamo che il bonus per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali, incentivati con detrazioni dal 65% al 75% è stabilizzato fino alla fine del 2021

Attenzione, per quanto riguarda i pannelli solari, attenzione, c’è  differenza fra l’installazione di pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici:
esistono infatti due tipologie d’impianto che utilizzano il sole come fonte energetica sostenibile
gli impianti fotovoltaici che trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica,
e i pannelli solari termici che utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti,
per qualche strano motivo i due impianti si detraggono in maniere diverse!

I pannelli fotovoltaici non rientrano nelle detrazioni per il miglioramento energetico ma in quelle per la ristrutturazione edilizia e sono quindi detriabili al 50%
I pannelli solari termici, invece, sono detribili al 65%

Cessione del credito d’imposta

Un’altra novità è che la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione fiscale, finora applicabile non solo per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, sarà estesa agli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari. L’impresa o il fornitore che acquisirà il credito potrà a sua volta cederlo ad altri soggetti.

Fondo di garanzia per l’eco-prestito

La bozza prevede la creazione di un fondo per offrire garanzie a quanti intendano chiedere un prestito per pagare gli interventi di riqualificazione energetica del proprio immobile.
Il Fondo avrà una dotazione complessiva di 150 milioni di euro (50 milioni all’anno dal 2018 al 2020 ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Ministero dello Sviluppo Economico).

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CAFElab | studio di architettura

27 Gennaio 2017 / / Blogger Ospiti

Grazie alla manovra finanziaria della legge di stabilità 2017 sono stati approvati una serie di benefici di incentivi fiscali sulla casa ed in particolare arrivano i bonus per la ristrutturazione ed il cosiddetto ecobonus, che va a premiare i cittadini che effettueranno dei lavori di riqualificazione oppure acquisteranno degli elettrodomestici in grado di avere un minore impatto sull’ambiente e che usino l’energia alternativa.

Innanzitutto, questa manovra prevede il cosiddetto bonus casa, ovvero delle agevolazioni sull’ Irpef fino al 85% per chi vuole acquistare una casa. Poi c’è il cosiddetto ecobonus che è un beneficio fiscale concesso ai contribuenti che vogliono migliorare le prestazioni della propria casa da un punto di vista energetico. Si tratta di un bonus del 65% che è valido per cinque anni, ovvero dal 2017 e fino al 2021. L’ecobonus arriva al 70% se i lavori di rinnovamento energetico riguardano il 25% almeno della casa ed addirittura al 75% se i lavori garantiranno una migliore prestazione energetica totale.

L’ecobonus permette quindi di usufruire di questi sgravi fiscali se si ha la cosiddetta fattura relativa alle spese sostenute per effettuare questi interventi. I limiti di spesa sono molto alti ed arriva a più di €96000 per ogni unità immobiliare. Oltre l’ecobonus, c’è anche un bonus ristrutturazioni che riguarda in generale interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria della propria casa ma anche il cosiddetto bonus mobili 2017.

Questo bonus garantisce agevolazioni fiscali per chi deve acquistare mobili o elettrodomestici e sono intrinsecamente collegati alle detrazioni sull’Irpef che variano dal cinquanta al sessantacinque per cento in base alla tipologia di intervento effettuato dal contribuente. Il bonus mobili 2017 è calibrato per chi decide di iniziare lavori di ristrutturazione, per esempio della cucina. Le detrazioni, valgono sia per i lavori che per l’acquisto di elettrodomestici (come ad esempio frigorifero lavastoviglie, forni da incasso e non solo ecc.). Il tetto massimo di spesa è di 10mila euro.

I “grandi elettrodomestici” sono considerati gli elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ tranne il forno, per il quale basta la classe A. Per quanto riguarda le condizioni per poter ottenere il bonus mobili servirà la fattura, bonifico e la dichiarazione. L’acquisto di una lavastoviglie oppure di un forno da incasso, saranno l’incipit per ottenere il bonus mobile.

Questi bonus arrivano in quanto, a livello di Unione europea le norme e le etichette energetiche (UE) stanno promuovendo una nuova classe di elettrodomestici affinché i cittadini acquistino per le loro case, prodotti più efficienti. Si punta ad un risparmio annuale e nel lungo periodo.

Le detrazioni e gli incentivi spetteranno a coloro che, avendo ristrutturato l’immobile nel 2016 o nel 2017, comprano gli arredi, i grandi elettrodomestici, mobili ad incasso, a partire dal primo gennaio 2017. Tra i beneficiari di questo provvedimento rientrano senza dubbio gli usufruttuari di abitazione, i proprietari di immobili, i nudi proprietari, quelli che affittano, i titolari di contratti in comodato d’uso, i soci delle cooperative, gli imprenditori, le società semplici, in nome collettivo e soggetti equiparati, le imprese familiari che devono osservare le stesse regole delle imprese individuali. Il bonus spetta inoltre anche al coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado sempre se conviventi con il proprietario o con chi possiede l’immobile oggetto della detrazione.

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13 Gennaio 2017 / / Blogger Ospiti

Detrazioni per chi ristruttura casa nel 2017
Con la nuova legge di Stabilità sono state confermate le agevolazioni fiscali per chi ristruttura casa nel 2017. Sono tantissimi gli interventi soggetti a queste detrazioni, tra cui le operazioni di ristrutturazione finalizzate a migliorare la prestazione energetica e la sostituzione di vecchi impianti con quelli di ultima generazione più efficienti e che consumano minor quantità di energia.

Cos’è l’Ecobonus 2017
L’ecobonus 2017 è una delle detrazioni fiscali previste nella legge di Stabilità, riservata a chi effettua interventi di riqualificazione energetica degli impianti elettrici delle singole abitazioni o condominiali, che migliorino il mantenimento del calore all’interno degli edifici e dei singoli immobili diminuendo il consumo energetico.

Chi può beneficiare dell’Ecobonus 2017
Sono tantissimi i soggetti che possono beneficiare di questa agevolazione, portando in detrazione le spese sostenute sulla dichiarazione dei redditi. Tra questi i proprietari, gli affittuari, i nudi proprietari, gli usufruttuari e tutti i soggetti che vantano diritti reali sull’immobile oggetto dell’intervento che abbiano sostenuto la spesa, sia per quanto riguarda gli immobili ad uso residenziale che per quelli destinati ad uso commerciale. Possono usufruire della detrazione fiscale anche tutti i familiari conviventi del soggetto che detiene diritti reali sull’immobile purché siano parenti entro il terzo grado od affini entro il secondo grado, per tutti gli interventi ad uso residenziale.

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Quali sono gli interventi detraibili
Gli interventi di ristrutturazione detraibili con l’Ecobonus 2017 possono riguardare tutte le spese sostenute per portare meno spreco di energia, migliorando l’efficienza energetica, su edifici preesistenti. Ecco un elenco di tutte le operazioni che si possono portare in detrazione, con i relativi limiti di spesa:
-ristrutturazioni finalizzate ad ottenere un minor consumo energetico annuo. Per queste spese è previsto un tetto massimo di 100 mila euro;
-costi per installare pannelli solari per produrre acqua calda, entro un limite di spesa di 60 mila euro;
-acquisto di impianti termodinamici, entro un limite di spesa di 60 mila euro, riconosciuto solo sulla componente riguardante la produzione di acqua calda;
-ristrutturazioni edili riguardanti coperture, pavimentazioni, sostituzione infissi e finestre, che comportino una diminuzione dei consumi energetici, entro un limite massimo di spesa di 60 mila euro;
-costi per sostituire impianti di climatizzazione invernali con impianti a caldaia che assorbono minor quantità di energia, entro un limite di spesa di 30 mila euro;
-costi per sostituire vecchi scaldabagni con nuovi modelli a pompe di calore, entro un limite di spesa pari a 30 mila euro;
-costi sostenuti per la manodopera, come ad esempio l’installazione di pannelli solari, pompe di calore, impianti a caldaia, opere murarie, smontaggio di vecchi impianti preesistenti, allacciamenti e prestazioni professionali di personale specializzato abilitato a redarre i certificati di conformità degli impianti, con relativa relazione tecnica e schema degli impianti installati. La relazione tecnica deve contenere tutti i dati relativi all’impresa rilasciante l’attestazione di conformità con numero di iscrizione presso la Camera di Commercio competente, partita IVA, indirizzo; e tutte le informazioni riguardanti i materiali degli impianti e la classe energetica di consumo;
-costi sostenuti per ottenere una riqualificazione economica di parti comuni dell’edificio, nei limiti della quota millesimale spettante per ciascun condomino.

Orientarsi nel mercato
Per orientarsi agevolmente nel mercato può essere utile Fazland, portale gratuito per la comparazione di preventivi online: sono necessari pochi click per fare una richiesta di preventivo per la ristrutturazione della vostra casa e ricevere diverse offerte da professionisti qualificati e recensiti.

Come effettuare i pagamenti per detrarre le spese
Per poter portare in detrazione le spese occorre effettuare i pagamenti esclusivamente tramite bonifico per i soggetti privati, mentre per le imprese è possibile portare in detrazione le spese con qualsiasi metodo di pagamento siano avvenute, ed essere in possesso di tutta la documentazione richiesta per poter usufruire della detrazione fiscale.

Ecobonus: importo da portare in detrazione
L’importo da poter portare in detrazione è pari al 65% delle spese sostenute per effettuare gli interventi inerenti l’Ecobonus. Nel rispetto dei limiti di spesa previsti per ogni singolo intervento, occorre suddividere l’importo da portare in detrazione in dieci rate annuali di pari importo, di cui la prima verrà riportata nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui sono effettuati i lavori, e le successive per gli anni a seguire.

Come usufruire delle detrazioni previste dall’ecobonus
Per usufruire delle agevolazioni previste occorre presentare la scheda informativa indicante gli interventi che sono stati realizzati, il certificato energetico dell’edificio, non richiesto per installazione di pompe di calore, impianti geotermici, pannelli solari o caldaie; e l’attestazione di conformità dell’intervento effettuato alla normativa di legge. Gli attestati di conformità devono essere rilasciatida tecnici abilitati nel caso in cui venga sostituito l’impianto di riscaldamento superiori a 100 kw o lo scaldino, mentre per la s

ostituzione di impianti di riscaldamento inferiori a 100 kw basta la dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore.

Documentazione da conservare per eventuali controlli
E’ molto importante conservare tutta la documentazione che può essere richiesta in eventuali controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate. Occorre conservare l’asseverazione tecnica compilata esclusivamente da un tecnico abilitato, tutte le ricevute attestanti le spese sostenute relative agli interventi rientranti tra quelli detraibili per l’Ecobonus, la ricevuta dei pagamenti effettuati, una visura catastale dell’immobile e, nel caso in cui gli interventi non siano stati effettuati dal proprietario dell’immobile, un consenso scritto di quest’ultimo che autorizza l’esecuzione dei lavori.

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22 Settembre 2016 / / News

Se stai pensando di ristrutturare casa, forse dovresti approfittare di questi ultimi mesi dell’anno, perché Bonus Mobili, Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus sono ancora validi fino al 31 dicembre ed al momento non ci sono informazioni circa una loro ulteriore proroga.

Si tratta di incentivi che puntano da un lato a garantire impulso all’economia in settori strategici quali l’edilizia e l’arredamento, favorendo così anche una generale riqualificazione del patrimonio immobiliare; dall’altro lato, i beneficiari sono i cittadini che hanno sempre differito certi tipi di spesa, ma anche le giovani coppie che acquistano casa e ricevono così dei consistenti sgravi fiscali.
Uno dei partner consolidati di NonSoloArredo, lo showroom di arredamenti e cucine a Napoli Tolomello, si fa portavoce di questa iniziativa proponendo tra i suoi servizi nell’area accoglienza clienti una dettagliata introduzione sulle modalità di accesso al Bonus Mobili, il cui importo è del 50% della spesa sostenuta ed applicabile nel caso di acquisto prima casa o ristrutturazione, con il rimborso che avviene in 10 rate annuali.

Ancora più vantaggiosa, perché sale al 65%, è la percentuale fissata per gli Ecobonus in caso di ristrutturazioni che vadano ad apportare migliorie energetiche o strutturali all’appartamento. Rientrano tra queste la bonifica dall’amianto, l’applicazione di criteri antisismici, le schermature ed ogni tipo di intervento che punti a rendere l’immobile più efficiente dal punto di vista energetico, rimuovendo le cause di dispersione del calore.
La speranza è che un nuovo Ddl di Stabilità proroghi simili agevolazioni anche per il 2017, ma nell’incertezza conviene darsi da fare entro il 31 dicembre per cogliere queste opportunità!

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