10 Febbraio 2020 / / Design

lampade di design Bar a Bratislava

Vibia continua la sua sperimentazione tecnico stilistica grazie a creativi ricchi di talento partendo dalla sua sede di Barcellona e facendo il giro del mondo.

Il designer Martín Azúa continua la sua ricerca illuminotecnina per Vibia proponendo una nuova creazione dal nome Halo. Per lui materia e luce sembrano fondersi fino a diventare tutt’uno. Questa lampada da parete infatti si ispira alla purezza lineare e alla luce minimalista degli anni sessanta. Purezza e luce si contraddistinguono per la linearità della forma, con un profilo molto semplice e rigoroso fissato ad una base di alluminio.

lampada di design a parete

La luce soffusa si cela nell’incasso del led che permette di irradiare una luminosità eterea e di grande effetto. Nella progettazione di questa serie, già sperimentata e prodotta dal designer in altre versioni, ha avuto un ruolo fondamentale l’integrazione della tecnologia led, spiegano da Vibia, in grado di dare a questa collezione un aspetto immateriale e leggero.

È disponibile anche una versione con più barre luminose regolabili a mano e posizionabili a piacimento per delle vere e proprie sculture luminose.

lampada a Led a parete

Vibia tra i Best of the Year

Altro riconoscimento per Vibia e in particolare uno dei prodotti di sua produzione. La rivista Interior Design ha decretato a fine anno il miglior prodotto nella categoria illuminazione.  Il vincitore del Best of Year 2019 è stato Tube, un progetto firmato Vibia ma prima ancora dal designer Ichiro Iwasaki. Si tratta di una lampada a sospensione innovativa costituita da una rete tubolare posizionabile in orizzontale e/o verticale da libero posizionamento. La luce si diffonde da un punto di connessione che lascia piena libertà di progettazione nelle sue configurazioni.

lampade a sospensione moderne

Vibia a Bratislava

Infine approdiamo a Bratislava, in un antico palazzo del tredicesimo secolo dove Vibia ha trovato la sua location perfetta. Il progetto di ristrutturazione è firmato dall’architetto Lucia Ortutová e si tratta di un elegante bar, il Mirror Bar, al piano terra dell’emblematico Radisson Blu Carlton Hotel. Colpiscono di lui l’eleganza e l’atmosfera bohémien della vecchia Europa. Mantenendo i dettagli storici della vecchia struttura traspira intatta la storia del luogo. E Vibia con le sue lampade si trova a proprio agio ricreando un perfetto locale campione per dimostrare le sue potenzialità.

Mirror Bar a Bratislava

www.vibia.com

Articolo di Silvia Fabris

L’articolo Illuminazione: Vibia presenta Halo e altre novità proviene da Dettagli Home Decor.

31 Gennaio 2020 / / Blogger Ospiti

In quante occasione hai avuto bisogno di molta luce in un ambiente buio, ma i sistemi di illuminazione non ti hanno permesso di raggiungere l’illuminazione desiderata, perché troppo ingombranti o troppo poco luminosi?

Quante volte hai trovato quelle piccole plafoniere tonde, tipiche degli anni ’90, installate a soffitto e coperte da una griglia metallica, che sembravano degli ufo in fase di atterraggio, ma che servivano solo ad abbassare il soffitto, fartici battere la testa e a vedere solo le stelle?

Fortunatamente, con le tecnologie odierne e l’innovazione portata dall’illuminazione a LED (che ricordo essere l’acronimo di Light Emitting Diode, ovvero diodo ad emissione luminosa), questo è diventato ormai un solo lontano ricordo.

Infatti, grazie all’elevata capacità luminosa dei LED, combinata alle nuove plafoniere, alcune davvero di design ultra-moderno, puoi andare ad illuminare ogni angolo più recondito del tuo garage, del tuo laboratorio, del tuo magazzino o della tua officina, senza contare anche le plafoniere più belle che possono arredare anche gli spazi interni della tua abitazione.

Veneziane

Plafoniere rettangolari

Sul mercato è possibile trovare una plafoniera LED di forme e dimensioni varie: sicuramente quelle maggiormente diffuse, che mantengono pressoché le forme di quelle a tubi al neon, ovviamente ingentilite ed e rese più eleganti con maggiore attenzione ai dettagli rispetto a quelle di una volta, sono quelle rettangolari.

Le plafoniere rettangolari, generalmente ad uno o a due tubi, hanno diverse lunghezze, proprio per soddisfare ogni qualsivoglia esigenza ed essere adattabili ad ogni tipo di ambiente.

La forma compatta (soprattutto in profondità) le rende idonee per l’illuminazione anche negli ambienti più bassi.

Plafoniere per interni ed esterni

Nel caso in cui tu voglia installare la tua plafoniera in un ambiente esterno, dovrai optare per quelle realizzate appositamente per esterno, in modo che l’umidità e gli agenti atmosferici non vadano a rovinare il prodotto, causandone un’anticipata messa fuori servizio. Il grado di protezione IP65 è il requisito minimo che una plafoniera a LED per esterno deve rispettare (IP65 sta a significare che l’involucro è protetto contro la polvere, ovvero che non vi può entrare, e contro i getti d’acqua).

Il colore da scegliere

I LED per plafoniere, che si presentano sotto forma di “tubi” (ma che vengono anche in tal modo definiti commercialmente), sono generalmente in grado di fornire luce bianca (calda, fredda o neutra) e luce gialla, anche se non mancano i tubi a LED di colore rosa o azzurro, generalmente utilizzati per applicazioni specifiche (il rosa viene utilizzato generalmente nelle macellerie, perché in grado di dare un aspetto più fresco e salutare alle carni, senza alterare il colore bianco del grasso, mentre l’azzurro è più idoneo per le pescherie).

Per scegliere meglio la “tonalità” calda o fredda del LED bisogna ricordare che più i K (grado Kelvin – che indica la Temperatura di colore) indicati sono alti, più la luce è bianca e fredda, mentre mano a mano che si scende, la luce tenderà ad assumere tonalità più calde e gialle (in linea di massima 6000 K indica una luce fredda, 3000 K una luce calda, mentre intorno ai 4000 K possiamo dire di avere una luce neutra o naturale).

Forme particolari

Per le plafoniere esistono anche LED di forme particolari: ad esempio per plafoniere quadrate o rotonde esistono dei tubi LED circolari di diverso diametro e con diversi angoli di apertura (ovvero ampiezza del raggio di illuminazione).

I vantaggi delle plafoniere a LED

Come già anticipato, le plafoniere a LED racchiudono due grandi vantaggi, ovvero un elevato grado di illuminamento in un minimo ingombro e la possibilità di un’ampia scelta di design e di modelli di dimensioni diverse, nonché un’ampia gamma di colori e temperature di colore.

Non ti resta che andare a vedere tutti i prodotti e scegliere quello che meglio può soddisfare le tue esigenze.

16 Gennaio 2020 / / Blog Arredamento

La vita all’interno di un’abitazione è scandita da tempi e ritmi ben precisi, da luci e complementi d’arredo: è il luogo personalissimo dove ciascuno di noi si sente a proprio agio e dove passa la maggior parte del tempo. La buona qualità dell’aria che si respira nelle stanze così come quella dell’illuminazione dei vari ambienti sono elementi imprescindibili per far sì che la casa risulti accogliente. In particolare il pianeta delle luci deve essere preso in considerazione con grande attenzione, facendo ricerca nel campo dello stile, per una buona performance finale nelle stanze deputate al riposo. Soprattutto quelle dove studiano e dormono bambini e ragazzi.

Foto di Tatiana Syrikova da Pexels

La soluzione migliore, che consente anche un alto livello di personalizzazione, è quella di ricorrere a luci Led (acronimo di light emitting diode): garantiscono una lunga durata, un basso impatto ambientale e la possibilità di regolare e direzionare il flusso di illuminazione. Innanzitutto occorre valutare la posizione e l’orientamento stesso della stanza, per capire quanta illuminazione di tipo naturale e in che punti possa entrare. La fase della progettazione è molto importante, niente deve essere lasciato al caso, ecco perché sarà utile affidarsi al team di Arena Luci. Se l’esposizione durante il giorno alla luce naturale e diretta del sole risulta scarsa, allora ci saranno maggiori problematiche da “correggere” in fase di progettazione: nel caso in cui l’ambiente risulti troppo buio, visto che i ragazzi utilizzano la stanza per dormire e riposarsi ma anche per lo studio e la lettura, si dovranno utilizzare fonti luminose ad hoc. I Led, di facile applicazione, possono andare anche a illuminare determinati scorci e angoli della stanza che sarebbero altrimenti risultati inutilizzabili perché “nascosti”.

L’illuminazione è un presidio di sicurezza

Il letto, il divano e la scrivania sono punti di riferimento imprescindibili nella progettazione della stanza di bambini e ragazzi. Qui la luce rappresenta anche un presidio di sicurezza: faretti e plafoniere, spesso incastonati nel controsoffitto di cartongesso (effetto cielo di stelle), risultano eleganti o sbarazzini ma soprattutto sono irraggiungibili. I lampadari e tutta una serie di lampade a sospensione possono invece rappresentare un pericolo: occorre evitare che i più piccoli si arrampichino e cadano nel tentativo di raggiungerli oppure urtino su mobili e altri oggetti. Con i faretti Led si potranno poi creare rilassanti giochi di luce dal sicuro impatto scenico. Potranno scintillare come tanti piccoli frutti incastonati nei rami di un albero sulla parete dell’angolo-giochi oppure brillare dentro le nuvole sul soffitto sopra al letto, per propiziare sonni profondi. Piccoli punti luce Led, sfumati, potranno essere un valido ausilio per i bambini che hanno paura del buio e fanno fatica a prendere sonno. Il dettaglio delle mensole luminose, molto apprezzate dai ragazzi, completa poi lo scenario di una camera da letto accogliente e ricca di soluzioni intelligenti. A seconda dell’orario e dell’attività che si sta per intraprendere, con le luci Led sarà possibile regolare la gradazione dell’illuminazione. Per le ragazze, è sempre più diffuso un dettaglio di tendenza: il filo di luci Led sul quale appendere, con delle simpatiche mollette, le foto di viaggio e quelle con le amiche per una parete “parlante”.

9 Dicembre 2019 / / Architettura

Il segreto del comfort in un ambiente di lavoro è legato innanzitutto a una corretta illuminazione.

Passare il tempo all’interno degli spazi professionali deve risultare piacevole e desiderabile dal punto di vista di clienti e utenti, oltre a non dover essere spossante per gli operatori: in questo senso le luci giocano un ruolo di primo piano.

La scelta sempre più spesso si orienta verso i Led (acronimo di ‘Light emitting diode’) che, rispetto all’illuminazione di tipo ‘tradizionale’, presentano molti vantaggi anche da un punto di vista architettonico e di ridotto impatto ambientale.

Sui portali online degli specialisti è possibile sfogliare una gamma infinita di possibilità, ideali da adattare anche a salotti, giardini, verande e perché no imbarcazioni.

Già, perché questo tipo di illuminazione permette di realizzare giochi e artifici scenici nel nome di una diffusione della luce che si può personalizzare al massimo: la fase della progettazione risulterà sempre cruciale.

Viaggio tra i
benefici per tre attività popolari

Palestre

Andiamo a esaminare alcune realtà professionali con le quali entriamo spesso in contatto nella vita di tutti i giorni, per capire come i Led vadano a influire positivamente sull’ambiente e quali benefici apportino, anche a chi ci lavora.

La palestra rappresenta un ambiente all’interno del quale la luce viene spesso sottovalutata e invece il suo compito è essenziale, poiché non deve affaticare la vista con il rischio di generare emicranie: no alle luci bianche o blu, troppo artificiali.

Non dovranno essere presenti nemmeno eccessivi punti di illuminazione diretta, che possono infastidire e deconcentrare.

La luce Led giusta qui è indiretta, uniforme e calda (potrà provenire dal soffitto o meglio ancora dalle pareti).

Nel caso in cui la palestra si componga di un ambiente unico, allora sarà perfetto installare delle plafoniere Led in modo da proiettare al meglio la luce in basso verso il pavimento.

Centri estetici

Capita spesso anche di entrare in un centro estetico: qui ci si focalizza il più delle volte sulle luci all’interno dell’ambiente professionale. Invece bisogna partire dall’insegna: una luce Led dalle tonalità neutre, anziché calde o fredde, risulterà preferibile e potrà attirare gli sguardi dei passanti suggerendo di sbirciare tra gli espositori dei prodotti.

Nel centro estetico, poi, l’illuminazione rappresenta l’Abc del successo: deve offrire una sensazione di relax fin dall’ingresso, che conduce all’area reception, per un primo impatto complessivo sull’attività. Infine il fiore all’occhiello: la zona spa e massaggi, dove l’ideale sarà scegliere luci a Led soffuse e di una colorazione calda, per completare l’atmosfera rigenerante.

Aree industriali

Per quanto riguarda l’illuminazione industriale – magazzini, capannoni, fabbriche e molti altri luoghi di lavoro – il riferimento è ad ambienti decisamente grandi dove serve un sistema di illuminazione super efficiente. In quest’ambito la tecnologia Led è sbarcata intorno agli anni 2000: oggi è identificata come la migliore anche in relazione al basso impatto ambientale ed è possibile affermare che i prodotti maggiormente impiegati sono le campane a Led.

Un successo, per questo tipo di illuminazione, legato a doppio filo alle sue prestazioni e all’elevato rendimento complessivo: la dispersione di calore non è paragonabile a quella delle ‘vecchie’ lampade alogene e anche i costi – che sono maggiori – possono essere ammortizzati viste le lunghissime durate che le lampade Led assicurano: circa 50mila ore.

L’articolo Led, le luci che rivoluzionano l’ambiente professionale proviene da Architettura e design a Roma.

6 Dicembre 2019 / / Architettura

Quando ci ritroviamo ad arredare un appartamento o una qualsiasi altra location, l’errore più grande che tendiamo a fare è non considerare la disposizione e la tipologia di luci da adottare. Si tratta infatti di aspetti che consentono all’arredatore di donare un valore aggiunto alla mobilia contenuta nell’ambiente da riassettare. Vediamo quindi con questa guida qualche consiglio su come ottimizzare l’illuminazione, cercando di prestare attenzione anche al risparmio.

illuminazione

Predisposizione delle luci

Scegliere luci esteticamente belle e d’impatto è sicuramente il passo migliore per una buona resa dell’arredamento. L’importante, però, è sempre farlo tenendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali come: gestione delle prese, scelta di luci che non comportino consumi eccessivi e soprattutto la scelta del fornitore di elettricità. Le due cose, infatti, vanno spesso di pari passo: se da un lato infatti è importante pensare di passare a nuovi operatori del mercato libero che, come acea ad esempio, offrono diverse opzioni per andare incontro a ogni esigenza, dall’altro è anche importante scegliere luci che, come quelle a led, comportino un notevole risparmio rispetto alle tradizionali.

Come disporre le luci in cucina

La cucina, luogo della casa in cui avviene la preparazione, e a volte anche il consumo, di tutti i pasti è da sempre un luogo che necessita di un’ottima illuminazione. È quindi altamente consigliata una luce centrale cui si vanno poi ad aggiungere alcune secondarie dirette, in modo da illuminare pensili e piani di lavoro e da porre a circa 60 cm di distanza dalla superficie per non ottenere sgradite ombre. Consigliamo di fare attenzione alla scelta della scocca di ogni oggetto illuminante, deve essere resistenti a spruzzi d’acqua oltre che essere chiuse e sicure.

illuminazione

Come organizzare l’illuminazione in camera

Per la camera da letto si consiglia di collocare le fonti luminose in almeno tre punti: una al centro e due per le zone dei comodini, in modo da fornire la giusta illuminazione, senza che questa diventi troppo forte, anche prima di dormire e nel corso della notte. A scelta invece l’illuminazione di comò e dell’armadio, che in quest’ultimo caso può essere interna o esterna allo stesso.

illuminazione

Come disporre le luci in salotto

Il soggiorno è un ambiente che necessita d’illuminare punti diversi. Essendo che in questa sala si svolgono diverse attività (come leggere, guardare la tv, conversare sul divano, etc..) è bene quindi installare luci in posizioni differenti in base a quelli che sono le sezioni maggiormente utilizzate. In questo caso è dunque ottimale predisporre una luce centrale a led regolabili (in modo da direzionare il fascio luminoso come si desidera in base alle esigenze) creando poi altri punti luce secondari sempre attraverso led o, in caso vogliate arredare attraverso le luci, delle lampade a piantana.

Come predisporre l’illuminazione in bagno

Dato che il bagno è una stanza solitamente dotata di almeno uno specchio, per questo ambiente è importante porre attenzione al puntamento delle luci.Sono ideali infatti in questo caso i faretti e le applique orientabili, in maniera tale da dirigere il getto luminoso verso la persona che si sta specchiando e non ovviamente, in direzione dello specchio.  La tipologia di luci più adatta per vedersi riflessi in maniera realistica è quella “filtrata”. Per utilizzare al meglio la stanza per tutte le altre funzioni, è consigliabile in ogni caso porre anche una luce generica centrale.

Scegliere le fonti di illuminazione adatte per ogni stanza può risultare essenziale per arredare la casa con gusto: attenzione quindi a non sottovalutare la questione e a scegliere gli elementi giusti per aiutarvi a risparmiare.


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3 Ottobre 2019 / / Architettura

In cerca di qualche consiglio per l’illuminazione della cucina? Nel post di oggi ti spiego cos’è la temperatura colore e come scegliere le fonti luminose.


Sono sicura di una cosa.

Nella tua cucina hai più fonti luminose, ma non è detto che
siano sufficienti per svolgere al meglio tutte le attività legate a questo
ambiente.

Quante volte ti sei arrabbiato perché mentre tagliavi e
preparavi ti facevi ombra da solo? Quante volte ti sei detto: devo comprare un
led da mettere sotto i pensili perché mi sembra di giocare a nascondino?

Si. La progettazione dell’illuminazione in cucina è quanto mai fondamentale, ma molto poco considerata.

Nel post di oggi cerco di darti qualche consiglio utile.

Cominciamo.

consiglio per l'illuminazione della cucina rustica
Maisons du Monde – BURTON Lampada a sospensione in metallo dorato e vetro 34 cm

Illuminazione
della cucina con luce calda o fredda?  

Facciamo una piccola digressione parlando di alcune caratteristiche
della luce.

Lo sai che la luce ha un suo colore?

Le diverse fonti luminose restituiscono differenti tonalità
visibili nella loro emissione: la cosiddetta temperatura colore. Ci sono
tre tipi di temperatura colore (espresse in Kelvin): luce bianco
caldo
, fino a 3300 K; luce bianco neutro, da 3300 K a 5300 K; luce
bianco freddo
 oltre i 5300 K. La luce calda è così chiamata perché
restituisce un colore arancio durante l’emissione che ricorda le candele o le
lampade ad olio. La luce bianca neutra invece è quella maggiormente utilizzata
ad oggi perché restituisce un’emissione quasi uguale alla luce del sole.
Infine, le luci fredde (opposte alle calde) che hanno una maggior emissione di
colore blu e illuminano in modo netto e tagliente lo spazio.

La scelta della temperatura colore in molti casi è
abbastanza soggettiva, ma dipende sempre dall’ambiente in cui vanno inserite.

L’illuminazione della cucina è importante che renda fedelmente i colori e che dia sostegno allo svolgimento delle preparazioni. Per cui la luce migliore rimane la luce neutra, a led ovviamente.

cucina con isola industriale in ferro e rovere con pareti nere
Maisons du Monde – ELLIOT Applique in metallo effetto ruggine L 90 cm – PARK AVENUE Lampada a sospensione stile industriale in metallo effetto anticato 48 cm

Qualche
consiglio per l’illuminazione della cucina: facciamo chiarezza tra Watt e Lumen

Quando scegli le lampadine guardi solo i Watt vero?

Lo so perché è quello che facciamo tutti. In realtà i Watt non ti danno indicazioni sulla quantità di luce che ti serve, ma ti danno informazioni sulla potenza della fonte luminosa (cioè sull’energia consumata).

L’unità di misura che dovrebbe interessarti è il Lumen. Cos’è?

Indica la quantità di flusso luminoso emesso da una fonte illuminante. Ecco perché ti deve interessare così tanto.

Attenzione però: non sempre c’è correlazione diretta tra Watt e Lumen. Mi spiego meglio.

I led ad esempio hanno un consumo Watt molto basso ma emettono tanta luce. Nelle lampadine ad incandescenza invece il flusso emesso corrisponde ai Watt della lampada. Ti consiglio la lettura del post di puntowatt.com che approfondisce e spiega al meglio tutto questo discorso.

Quando acquisti le tue luci tieni d’occhio tutti i parametri di cui ti ho parlato, di modo da effettuare scelte ponderate.

Si certo, ma come so di quanti Lumen ha bisogno la mia cucina?

Hai ragione ed ora ti rispondo. La quantità di flusso luminoso dipende da molti fattori quali: la forma della stanza, la sua misura, l’altezza del tetto, le attività che ci svolgerai… Quindi come vedi non c’è una risposta univoca e precisa. Ci sono delle indicazioni di massima a cui attenersi però. Sul sito lampadadiretta.it trovi un bell’articolo con tutti i parametri di cui tenere conto.

Diciamo che per la cucina avrai bisogno di circa 200-500 lumen per metro quadrato.

consiglio per l'illuminazione della cucina nera lineare
Ikea – SKURUP Lampada a sospensione, nero, 38 cm

Come
illuminare la cucina: i consigli pratici

Ora che sai tutta la teoria importante di cui tenere conto, possiamo passare al lato pratico.

Le cucine di solito quando vengono progettate hanno di
default un punto luce a soffitto, di solito in posizione centrale rispetto alla
stanza.

Questo punto luce da solo serve a ben poco, perché restituisce una luce d’ambiente generale che crea molte ombre e non ti offre quella luce puntuale di cui avrai bisogno.

Per cui se ti trovi nella situazione per cui non puoi effettuare lavori di ristrutturazione, tranquillo. Ci sono altri rimedi.

Potrai aggiungere altre fonti luminose alla cucina, da integrare a quella che hai. La luce sotto i pensili è molto utile perché ti consente di avere un’illuminazione accessoria di dettaglio. Puoi aggiungere degli strip led o dei piccoli faretti tondi da incollare sotto i tuoi pensili.

Un’altra idea molto carina è quella di applicare a parete (se hai spazio a sufficienza) delle lampade con bracci regolabili sia in altezza che profondità. Questa è una soluzione davvero pratica se usi molto la cucina e hai bisogno di fonti luminose regolabili in base alle esigenze.

Oltra alla zona di preparazione del cibo, anche la zona
cottura
necessita di illuminazione puntuale accessoria. Le cappe
tradizionali verticali rispetto al piano cottura hanno già una luce integrata.

Se hai scelto un altro modello di cappa ricordati di
aggiungere un punto luce (meglio se direzionabile) anche qui.

Se invece puoi mettere mano strutturalmente alla tua cucina, ti consiglio di non predisporre un solo punto luce centrale. Molto meglio progettare l’illuminazione della cucina con faretti a led, magari da incassare in un controsoffitto in cartongesso.

Potrai far realizzare un unico ribassamento per tutto l’ambiente oppure creare dei ribassamenti strategici rispetto a particolari punti della cucina.

In questo modo avrai un’illuminazione della cucina molto più
omogenea e potente, che potrai integrare facilmente con delle luci accessorie.

cucina micro laccata bianco opaco
Ikea – OMLOPP Illuminazione sottopensile a LED, bianco, 60 cm
Cucina in stile rustico Verde sottobosco
Ikea – SKURUP Lampada a sospensione, nero, 38 cm
consiglio per l'illuminazione della cucina a tutt'altezza bianca lucida e noce
Unsplash

Qualche
conclusione

Come hai potuto leggere fino a qui, l’illuminazione della
cucina è un argomento davvero ampio e complesso.

Ho cercato di darti le informazioni necessarie da avere per
predisporre un’illuminazione che ti possa semplificare lo svolgimento delle tue
attività quotidiane.

So che la progettazione della cucina è alquanto spaventosa e
stressante e voglio rassicurarti. Il mio lavoro è quello di renderti il
processo facile e quindi sono qui per aiutarti.

Contattami se stai arredando la cucina o hai in progetto di farlo e insieme troveremo la soluzione migliore.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo In cerca di qualche consiglio per l’illuminazione della cucina? La mia guida completa sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

31 Luglio 2019 / / Decor

lampada da autdoor

Mi è  arrivato un regalo bellissimo e inaspettato, una lampada da outdoor favolosa.

Io non amo le sorprese, perché  di solito subodori sempre qualcosa e a me viene l’ansia, ma quando la sorpresa è  riuscita suscita  davvero una bellissima sensazione!

E fu così che  mi sono vista recapitare a casa un voluminoso pacco con all’interno una meravigliosa lampada di Linea Zero, un’azienda 100% italiana in continua evoluzione dal 1973, esattamente ho avuto il piacere di ricevere tra le mie braccia Queen della nuova collezione outdoor.
Insieme alla lampada c’era una base per caricarla e un telecomando, è  stato semplicissimo capirne il  funzionamento e già  questo è stato un regalo graditissimo.

Si tratta di una lampada da esterno, impermeabile e che può  dunque essere lasciata all’aperto senza preoccupazioni, grazie al telecomando si può  impostare il timer, l’intensità della luce, si può  accendere e spegnere comodamente mentre si sta spaparanzati.

Oltre:
1) alla bellezza dell’oggetto (dimensioni, forma, proporzioni tutto magico)
2) alla qualità  dei materiali tutti certificati, per un prodotto assolutamente made in italy,

3)alla semplicità  di utilizzoo, sembrerà  sciocco ma io sono avversa a qualsiasi forma di tecnologia, invece questa lampada con le sue funzioni high tech l’ho sentita subito mia e mi ha dato una gran soddisfazione!

Oltre a tutto ciò dicevo, la cosa più  bella di questo oggetto è  che… fa subito estate!

La accendi, anche sul tuo piccolo balconcino di città  e ti sembra subito di essere in vacanza sulla terrazza di un bellissimo resort a Ibiza, in Grecia, Sardegna.

Accendi la lampada, una musica che ti piace, ti metti comoda, socchiusa gli occhi e il gioco è  fatto, l’estate, quella bella, spensierata, magica e sempre giovane, arriva tutta in un colpo e ti avvolge.

lampada da autdoor
lampada da autdoor
lampada da autdoor

Certo Queen è  perfetta per il giardino, bordo piscina, una grande terrazza ma ripeto che anche nei nostri piccoli spazi cittadini riesce ad immergerci in un’atmosfera magica.
Poiché  è alimentata da batteria a lunghissima durata possiamo anche portarla con noi in spiaggia o durante un pic nic per vivere delle esperienze bellissime con complicità  e gioia nei luoghi che amiamo.
Grazie a Queen ho potuto assaporare la magia dell’estate anche sul balconcino di casa mia ed è sempre una sensazione bellissima, se anche voi volete rendere la vostra estate più  magica potete acquistare Queen, la lampada outdoor di Linea Zero, nello shop con uno sconto del 25% inserendo il codice promo myinteriordesign2019.

Queen di Linea Zero è una luce da autdoor perfetta da portare con sè, grazie alla batteria ricaricabile a lunga durata, per creare un'atmosfera magica ovunque

L’articolo Queen lampada da outdoor per la luce d’estate proviene da Architettura e design a Roma.

9 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Come arredare al meglio uno studio medico professionale?

L’arredamento di un ambiente è qualcosa a cui dover prestare un’attenzione particolare, perché gli elementi d’arredo sono importanti mezzi di comunicazione. Comunicano, a chi visita gli ambienti, quali sono i propri gusti, lo stile della persona si rispecchia anche nei componenti d’arredo e, nel caso di uffici o studi specialistici, come quelli medici, possono dare già dal primo impatto, una sensazione di professionalità ed esperienza che rassicura i pazienti.

In uno studio medico, ancora prima di curare il paziente, bisogna farlo con l’aspetto dell’ambiente di lavoro, rendendolo accogliente e pulito, non solo dal punto di vista igienico, ma anche estetico.
Per arredare uno studio medico bisogna tenere conto della specializzazione professionale che deve essere svolta in esso e della categoria di pazienti che verranno visitati, come anziani, adulti o bambini: in quest’ultimo caso, il tipo d’arredo e gli spazi devono essere realizzati su misura.

Arredare uno studio medico: distribuzione delle aree

La suddivisione delle aree di uno studio medico prevede principalmente due zone: una nella quale effettuare le visite, l’altra nella quale i pazienti vengono accolti. Solitamente, in questa seconda area, si trova anche l’accettazione, dove il personale collaboratore del medico si occupa di ricevere i pazienti. A prescindere dalla specializzazione o dal tipo di paziente, è fondamentale che l’ambiente trasmetta sicurezza già a primo impatto.

L’area dedicata ai pazienti in attesa, laddove gli spazi lo consentano, deve anche ospitare l’accettazione e il bancone presso il quale vengono svolte le funzioni di front-office e accoglienza. Il bancone deve avere una superficie abbastanza ampia, in modo che se i pazienti avessero bisogno di adagiare i loro documenti o firmare ricevute e moduli, possano farlo senza difficoltà.
Per abbellire il bancone ed evitare di conferirgli un aspetto sterile, si può mettere una pianta o, nel caso di piccoli pazienti, si può provare a tranquillizzarli con un cestino di caramelle.

La sala d’attesa vera e propria, ossia quella dove i pazienti si accomodano fisicamente aspettando di essere visitati, deve avere uno stile semplice, minimalista, con delle sedute comode possibilmente allineate alle pareti, in modo tale che i pazienti possano facilmente conversare tra loro durante l’attesa. Si può posizionare un tavolino basso al centro della stanza sul quale riporre materiale informativo da leggere, oppure delle riviste e, se lo spazio è ristretto, si può optare per delle mensole a muro o una libreria, per ospitare libri e riviste.

Se si desidera intrattenere i propri pazienti viziandoli un po’, quale metodo migliore dell’installare un distributore di snack e bevande. Se si tratta di uno studio medico dietologo o nutrizionista, si possono per esempio inserire alimenti sani, come porzioni di frutta o simili, ma se lo spazio non fosse sufficiente, bisognerebbe almeno mettere a disposizione un distributore d’acqua.

Arredare uno studio medico: anche le pareti hanno la loro importanza

Le pareti bianche e spoglie riportano alla mente già l’idea di un ospedale o di una sala operatoria, quindi, per il concetto espresso prima, cioè quello di tranquillizzare il paziente e farlo sentire a proprio agio, è bene dare carattere allo studio, personalizzandole. Si può dare un tocco di ospitalità e calore, applicando dei quadri, dei paesaggi, delle fotografie e un angolo vuoto può prendere vita posizionandovi una pianta.

Per quanto riguarda il colore delle pareti, come già detto, il bianco sarebbe da escludere, ma solo se queste si presentano spoglie. Il bianco o la scelta di tinte tenuti, può invece dare una sensazione di pulito e professionalità con il giusto arredamento. Si può dare il via libera alla fantasia, invece, nel caso di uno studio medico pediatrico, colorando le pareti con fiori, alberi, farfalle o personaggi dei cartoni animati.

Nel caso di uno studio pediatrico, a differenza degli altri casi, il mobilio deve comunque prevedere delle sedute, dei tavoli e tutto quello che è previsto in un normale studio medico, ma preferibilmente con colori vivaci e figure amate dai bambini, per dare loro tranquillità e farli stare sereni.
Si possono, per esempio, mettere a disposizione dei giochi riposti in uno scaffale o delle mensole, disporre le sedute e i mobili in modo tale da lasciare un grande spazio centrale, magari posizionandovi un materassino formato da tessere di puzzle in gomma morbida.
Bisogna anche pensare ai bisogni dei più piccoli, quindi è bene equipaggiare lo studio con strumenti di uso comune per gli infanti, come scalda biberon, fasciatoio, ecc.

Lo studio medico: la luce come elemento d’arredo

A prescindere dalla tipologia di studio medico che si desidera arredare, c’è un elemento che deve essere curato nello stesso modo, in tutti i casi: l’illuminazione. Non si tratta solo di luce artificiale, ma si parla anche di luce naturale, sfruttando la presenza di finestre e porte a vetri.
Qualora lo studio non disponga di finestre che lascino entrare la luce naturale, è necessario allora utilizzare delle luci artificiali, a patto che queste non siano troppo forti. La luce bianca, unita alla scelta del giusto arredamento, limita l’effetto ”asettico” e può aiutare a creare delle zone sulle quali concentrare maggiormente l’attenzione dei pazienti, grazie anche al sapiente utilizzo di specifiche strip LED flessibili.
Se si dispongono delle lampade, nel caso di uno studio pediatrico, bisogna fare attenzione che queste vengano posizionate in punti alti, così da non essere raggiunte dai più piccoli, anche durante i loro giochi, in modo da scongiurare spiacevoli incidenti.

Studio medico professionale: arredare l’ambulatorio

Passando al cuore pulsante di uno studio medico, ossia l’ambulatorio, l’ambiente dove fisicamente viene svolta la visita, questo deve presentare una scrivania, preferibilmente di dimensioni piuttosto grandi, dotata di un computer con annessa una stampante. La sedia per il medico deve essere ergonomica, mentre dall’altro lato si possono posizionare delle sedute più semplice per i pazienti, ma comunque comode e accoglienti.

All’interno di questo ambiente è anche importante predisporre uno schedario, oppure un mobile adibito a svolgere queste funzioni, nel quale inserire raccoglitori, cartelle cliniche, ecc. Si possono disporre anche degli armadietti per contenere, per esempio, dei farmaci, oppure nei quali riporre strumenti e attrezzature da lavoro. L’ideale per questi ultimi, è che possano essere chiusi a chiave.

L’ambulatorio deve anche ospitare il classico lettino per le visite. Oggi vengono utilizzati stendendovi delle lenzuola di carta usa e getta e gran parte di questi dispongono di un rullo nei quali applicare i rotoli di carta, in modo da sostituire il lenzuolo con facilità tra un paziente e l’altro. Il resto degli strumenti e delle macchine presenti, varia in base al tipo di studio medico.

Anche nell’ambulatorio è importante scegliere la giusta illuminazione. Qui, di solito, si preferisce l’uso di luci artificiali, non solo con delle lampade a soffitto o da tavolo, ma soprattutto delle lampade specifiche per le visite, così da poter lavorare in modo corretto e professionale.

Anche in questo ambiente è possibile personalizzare le pareti. Solitamente si usa mettere dei quadri a gusto personale o delle foto, mentre nel caso di uno studio pediatrico, sarebbe ideale rendere il tutto più fiabesco per tranquillizzare i più piccini e, inoltre, tenere sempre un barattolo con delle caramelle o gli immancabili lecca-lecca, come premio per i bambini che sono stati bravi.

photo via

24 Giugno 2019 / / Architettura

Da lampade inserite nelle plafoniere degli uffici e dei
centri commerciali, le strisce a LED
sono arrivate ormai anche nelle abitazioni. Si tratta di accessori per l’illuminazione
molto versatili e di facile utilizzo, perché creano una luce che si può variare
a piacere, perché sono disponibili in diverse misure e dimensioni, perché sono
facilissime da installare ovunque. L’importante è sfruttare le strisce led
in modo corretto e installarle in maniera adeguata.

strisce a LED

Come si installano le
strisce a LED

Le strip Led sono disponibili in
lunghi rotoli, di dimensioni variabili. Per utilizzarle non è necessario installare
l’intera lunghezza della striscia, sarà invece sufficiente tagliarla della
lunghezza desiderata. Sul retro della striscia, di ognuna di esse, sono
presenti delle indicazioni, con un chiaro e preciso segno in cui è possibile
tagliare con una forbice. A questo punto è possibile applicare la striscia ovunque
lo si desideri, anche ad esempio all’interno di un pensile o dietro una
controsoffittatura. La parte finale riguarda l’alimentazione delle strip LED,
che si realizza con un semplice trasformatore, spesso disponibile in strisce a
LED vendute in kit di montaggio. Il trasformatore dovrà poi essere collegato ad
una presa di corrente, per questo motivo è importante posizionare la striscia
in modo da poter effettuare con semplicità tale collegamento, come se si
trattasse di una lampada da tavolo o da terra, ad esempio.

strisce a LED

Scegliere la strip
Led

Come dicevamo, in commercio sono disponibili diverse tipologie di strisce a LED.
Ciò che le differenzia le une dalle altre sono varie caratteristiche: la
lunghezza, la possibilità di installarle anche all’esterno o solo all’interno
della casa, la luminosità prodotta, la possibilità di variare il colore della
luce emessa dai LED. Tutte queste qualità rendono più utile un certo tipo di
striscia rispetto ad un altro. In commercio si trovano poi strisce a LED più o
meno sottili, alcune lunghe fino a 5 metri, altre molto più lunghe. La scelta
del rotolo di strip perfetto dipende quindi anche dalle dimensioni della stanza
da illuminare. Si deve comunque sempre considerare che non è consigliabile
installare un’unica striscia lunga più di 5 m, con un singolo trasformatore e
alimentatore, cosa che potrebbe produrre una luce più fioca rispetto a quella
prevista, o potrebbe dare una certa instabilità alla striscia stessa.

Dove acquistare le
strisce a LED

Oggi il posto migliore in cui acquistare le strisce a LED è presso i negozi
online specializzati in questo tipo di prodotto. Quelli più forniti offrono
diverse marche di strisce, come ad esempio le strip Led GEA.

strisce a LED

La scelta ovviamente dipende dalle necessità del singolo, da considerare che le caratteristiche base di tutti i prodotti sono abbastanza simili tra loro; ciò che varia è la luce prodotta da ogni singola striscia disponibile in negozio. Il bello delle strip LED è quello di poterle installare ovunque lo si desideri, anche in luoghi in cui un’applique o una lampada tradizionali non potrebbero essere posizionate. Allo stesso tempo le soluzioni ottenibili con le strisce a LED non sono solo molto pratiche, ma anche originali. Consentono infatti di illuminare in modo corretto anche piccoli ambienti in cui era previsto un singolo punto luce, senza creare un’illuminazione eccessivamente vivace. La luce del LED è sempre molto gradevole e si adatta ad essere utilizzata in qualsiasi ambiente della casa, dalla cucina fino al soggiorno, dallo sgabuzzino alla camera da letto. Per acquistare le strip LED giuste è importante considerare le dimensioni di un ambiente. Per una stanza di circa 50 metri quadrati, quindi un ampio soggiorno o una cucina e living a pianta aperta, saranno necessari circa 15.000 lumen di luminosità.

strisce a LED

L’articolo Illuminare gli ambienti con le strisce a LED proviene da Architettura e design a Roma.

14 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Scelte davvero efficaci per avere una casa molto più luminosa

Per tutti gli esseri viventi, siano essi uomini o animali, la propria casa è da sempre simbolo di protezione e sicurezza. In particolare, in Italia, la casa è uno dei beni ai quali le persone sono più legate. Infatti, per cultura e tradizione, grandissima attenzione è dedicata al luogo in cui si vive.

Un ambiente luminoso secondo il Feng shui ha un peso notevole sull’umore delle persone che lo abitano. Non sempre, però, gli architetti hanno adoperato questa linea di pensiero: basti pensare al fatto che molte case costruite dagli anni ‘50 in poi sono state progettate con corridoi bui e molto lunghi sui quali si affacciano camere piccole e poco illuminate.

La casa, quindi, essendo il luogo in cui si vive, dovrebbe essere il più possibile accogliente ma, se questa è eccessivamente buia, cupa, può non trasmettere affatto quella sensazione di calore e buonumore che ci si aspetterebbe. Anche se la struttura, per la sua collocazione e la disposizione degli edifici intorno, non permette l’arrivo dei raggi solari, è possibile comunque illuminarla mettendo in pratica alcuni consigli pratici e utili.

Illuminare la casa: consigli e considerazioni

Uno dei primi consigli efficaci per rendere la casa meno buia e meno claustrofobica è quello di dipingere le pareti. Infatti, se i muri sono verniciati con colori scuri, anche se la casa è sufficientemente esposta al sole, non risulterà mai comunque ben illuminata. Le pareti chiare, infatti, sono ottime per dare un senso di maggior spazio e per far riflettere la luce. Non è da sottovalutare, quindi, la possibilità di dipingere una parete di un colore chiaro come il rosa, il giallo o anche l’azzurro.

Anche la scelta del pavimento è fondamentale, per chi vuole lavorare sull’illuminazione della propria abitazione. Se si ha la possibilità di utilizzare un pavimento chiaro, un parquet in legno o una moquette con colori accessi, si avrà anche una luce migliore nell’intero ambiente.

Per quanto riguarda il parquet, si consiglia di utilizzare legni come la betulla, l’acero o anche il pino. Sarebbe sbagliato pensare di mettere esclusivamente elementi chiari, ma deve essere presente un elemento scuro che faccia contrasto in modo tale che quello chiaro ne possa trarre ancora più vantaggio.

Non tutti hanno, però, la possibilità di cambiare il pavimento, ed è per questo motivo che molti decidono di acquistare grandi tappeti dalle tonalità di colore chiaro, in modo da contrastare il buio dell’ambiente.

Spesso, per illuminare la propria casa si ricorre all’utilizzo di specchi o di mobili con vetri che riflettono la luce. Attenzione alla scelta di dove collocare gli specchi, perché anche questo può risultare utile e strategico per incrementare la luce già presente. I mobili di plexiglas, cosi come tutte le strutture con superficie lucida, hanno l’effetto di attirare la poca luce presente e di irradiarla nell’ambiente.

Anche gli accessori possono aiutare a fare ciò, come cristalli, specchi alle pareti, sedie e tavoli in vetro. Fondamentale e da non trascurare è la scelta dell’arredamento, evitando il più possibile mobili vecchi di colore scuro, capaci di rendere cupo l’ambiente. Mobili chiari, bassi (in modo tale da non creare un effetto claustrofobico in ambienti piccoli e da liberare lo spazio in senso verticale) e con superfici lisce sono la scelta migliore.

Evitare soprattutto di innalzare muri e pareti divisorie laddove è possibile. Usare preferibilmente grosse porte in vetro, librerie colorate, porte e finestre per permettere il passaggio della luce esterna, evitando di usare tende spesse e pesanti che ostacolano i raggi solari (se si desidera mantenere la privacy è possibile acquistare delle tende il più possibilmente leggere e trasparenti).

Rilevante è anche la scelta dei tessuti, soprattutto per ciò che riguarda il loro colore, che dovrà essere chiaro il più possibile. In questo discorso rientra sia la scelta dei tappeti, sia quella delle lenzuola, che delle coperte dei letti e dei divani.

Quando parliamo di illuminare la casa, spesso sono sottovalutati le lampade e il verde delle piante. Arricchire l’ambiente (interno o esterno) di piante o, ancora meglio, fiori colorati dà una nuova energia allo spazio, arricchendolo di luce ed emozioni.

Anche l’acquisto delle lampade e la loro attenta sistemazione sono utili in questo senso. La loro disposizione non deve essere casuale: quelle da tavolo dovranno essere poste in alto, quelle da terra dovranno trovarsi preferibilmente agli angoli in modo tale da sfruttare al massimo l’effetto del riflesso della luce tra i due angoli della parete.

La luce delle lampadine deve essere fredda e chiara. In particolare, esistono tre tipi diversi di illuminazione.

Esiste l’illuminazione mirata, utile a mettere in evidenza alcuni aspetti della casa piuttosto che altri. L’illuminazione diffusa si serve di lampadari ed è efficace nell’illuminare l’ambiente nel suo complesso. L’illuminazione diretta utilizza lampade collocate a terra o sul tavolo, che illuminano aree specifiche che richiedono una particolare luce per svolgere determinate attività.

Per far apparire più luminosi gli ambienti, molti accolgono la scelta di appendere al muro quadri colorati, raffiguranti essi stessi scene di luce e allegria. Sfruttando la tecnica dell’eyecatcher, l’utilizzo di macchie di colore chiaro attira l’occhio umano distogliendolo da altre zone più cupe e più buie.

Per tutti coloro che invece devono ancora progettare la propria casa negli interni, va studiato il modo in cui orientare le stanze in maniera intelligente, secondo l’esposizione ai raggi del sole. A Sud, infatti, conviene collocare le stanze adibite alle attività diurne, con aperture e finestre il più grandi possibile. Dal momento che la luce proviene da Nord, questa sarà migliore negli ambienti dove si potrà studiare, leggere e rilassarsi in tutta tranquillità e armonia con l’ambiente.

Molti, poi, arredano la propria casa utilizzando scale a vista, per salire da un piano all’altro, senza che queste vengano rivestite in muratura; altri creano delle aperture sul soffitto in continuità con l’ambiente esterno; altri ancora compensano al problema della poca luce con l’utilizzo di candele che, con un duplice effetto, non solo illuminano la scena, ma rendono confortevole l’ambiente.

Per concludere, un’illuminazione adeguata stimola energia, positività e buonumore, anche perché fa apparire più ampi ambienti che in realtà sono più piccoli, dando una sensazione di libertà di movimento e tranquillità.