9 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Come arredare al meglio uno studio medico professionale?

L’arredamento di un ambiente è qualcosa a cui dover prestare un’attenzione particolare, perché gli elementi d’arredo sono importanti mezzi di comunicazione. Comunicano, a chi visita gli ambienti, quali sono i propri gusti, lo stile della persona si rispecchia anche nei componenti d’arredo e, nel caso di uffici o studi specialistici, come quelli medici, possono dare già dal primo impatto, una sensazione di professionalità ed esperienza che rassicura i pazienti.

In uno studio medico, ancora prima di curare il paziente, bisogna farlo con l’aspetto dell’ambiente di lavoro, rendendolo accogliente e pulito, non solo dal punto di vista igienico, ma anche estetico.
Per arredare uno studio medico bisogna tenere conto della specializzazione professionale che deve essere svolta in esso e della categoria di pazienti che verranno visitati, come anziani, adulti o bambini: in quest’ultimo caso, il tipo d’arredo e gli spazi devono essere realizzati su misura.

Arredare uno studio medico: distribuzione delle aree

La suddivisione delle aree di uno studio medico prevede principalmente due zone: una nella quale effettuare le visite, l’altra nella quale i pazienti vengono accolti. Solitamente, in questa seconda area, si trova anche l’accettazione, dove il personale collaboratore del medico si occupa di ricevere i pazienti. A prescindere dalla specializzazione o dal tipo di paziente, è fondamentale che l’ambiente trasmetta sicurezza già a primo impatto.

L’area dedicata ai pazienti in attesa, laddove gli spazi lo consentano, deve anche ospitare l’accettazione e il bancone presso il quale vengono svolte le funzioni di front-office e accoglienza. Il bancone deve avere una superficie abbastanza ampia, in modo che se i pazienti avessero bisogno di adagiare i loro documenti o firmare ricevute e moduli, possano farlo senza difficoltà.
Per abbellire il bancone ed evitare di conferirgli un aspetto sterile, si può mettere una pianta o, nel caso di piccoli pazienti, si può provare a tranquillizzarli con un cestino di caramelle.

La sala d’attesa vera e propria, ossia quella dove i pazienti si accomodano fisicamente aspettando di essere visitati, deve avere uno stile semplice, minimalista, con delle sedute comode possibilmente allineate alle pareti, in modo tale che i pazienti possano facilmente conversare tra loro durante l’attesa. Si può posizionare un tavolino basso al centro della stanza sul quale riporre materiale informativo da leggere, oppure delle riviste e, se lo spazio è ristretto, si può optare per delle mensole a muro o una libreria, per ospitare libri e riviste.

Se si desidera intrattenere i propri pazienti viziandoli un po’, quale metodo migliore dell’installare un distributore di snack e bevande. Se si tratta di uno studio medico dietologo o nutrizionista, si possono per esempio inserire alimenti sani, come porzioni di frutta o simili, ma se lo spazio non fosse sufficiente, bisognerebbe almeno mettere a disposizione un distributore d’acqua.

Arredare uno studio medico: anche le pareti hanno la loro importanza

Le pareti bianche e spoglie riportano alla mente già l’idea di un ospedale o di una sala operatoria, quindi, per il concetto espresso prima, cioè quello di tranquillizzare il paziente e farlo sentire a proprio agio, è bene dare carattere allo studio, personalizzandole. Si può dare un tocco di ospitalità e calore, applicando dei quadri, dei paesaggi, delle fotografie e un angolo vuoto può prendere vita posizionandovi una pianta.

Per quanto riguarda il colore delle pareti, come già detto, il bianco sarebbe da escludere, ma solo se queste si presentano spoglie. Il bianco o la scelta di tinte tenuti, può invece dare una sensazione di pulito e professionalità con il giusto arredamento. Si può dare il via libera alla fantasia, invece, nel caso di uno studio medico pediatrico, colorando le pareti con fiori, alberi, farfalle o personaggi dei cartoni animati.

Nel caso di uno studio pediatrico, a differenza degli altri casi, il mobilio deve comunque prevedere delle sedute, dei tavoli e tutto quello che è previsto in un normale studio medico, ma preferibilmente con colori vivaci e figure amate dai bambini, per dare loro tranquillità e farli stare sereni.
Si possono, per esempio, mettere a disposizione dei giochi riposti in uno scaffale o delle mensole, disporre le sedute e i mobili in modo tale da lasciare un grande spazio centrale, magari posizionandovi un materassino formato da tessere di puzzle in gomma morbida.
Bisogna anche pensare ai bisogni dei più piccoli, quindi è bene equipaggiare lo studio con strumenti di uso comune per gli infanti, come scalda biberon, fasciatoio, ecc.

Lo studio medico: la luce come elemento d’arredo

A prescindere dalla tipologia di studio medico che si desidera arredare, c’è un elemento che deve essere curato nello stesso modo, in tutti i casi: l’illuminazione. Non si tratta solo di luce artificiale, ma si parla anche di luce naturale, sfruttando la presenza di finestre e porte a vetri.
Qualora lo studio non disponga di finestre che lascino entrare la luce naturale, è necessario allora utilizzare delle luci artificiali, a patto che queste non siano troppo forti. La luce bianca, unita alla scelta del giusto arredamento, limita l’effetto ”asettico” e può aiutare a creare delle zone sulle quali concentrare maggiormente l’attenzione dei pazienti, grazie anche al sapiente utilizzo di specifiche strip LED flessibili.
Se si dispongono delle lampade, nel caso di uno studio pediatrico, bisogna fare attenzione che queste vengano posizionate in punti alti, così da non essere raggiunte dai più piccoli, anche durante i loro giochi, in modo da scongiurare spiacevoli incidenti.

Studio medico professionale: arredare l’ambulatorio

Passando al cuore pulsante di uno studio medico, ossia l’ambulatorio, l’ambiente dove fisicamente viene svolta la visita, questo deve presentare una scrivania, preferibilmente di dimensioni piuttosto grandi, dotata di un computer con annessa una stampante. La sedia per il medico deve essere ergonomica, mentre dall’altro lato si possono posizionare delle sedute più semplice per i pazienti, ma comunque comode e accoglienti.

All’interno di questo ambiente è anche importante predisporre uno schedario, oppure un mobile adibito a svolgere queste funzioni, nel quale inserire raccoglitori, cartelle cliniche, ecc. Si possono disporre anche degli armadietti per contenere, per esempio, dei farmaci, oppure nei quali riporre strumenti e attrezzature da lavoro. L’ideale per questi ultimi, è che possano essere chiusi a chiave.

L’ambulatorio deve anche ospitare il classico lettino per le visite. Oggi vengono utilizzati stendendovi delle lenzuola di carta usa e getta e gran parte di questi dispongono di un rullo nei quali applicare i rotoli di carta, in modo da sostituire il lenzuolo con facilità tra un paziente e l’altro. Il resto degli strumenti e delle macchine presenti, varia in base al tipo di studio medico.

Anche nell’ambulatorio è importante scegliere la giusta illuminazione. Qui, di solito, si preferisce l’uso di luci artificiali, non solo con delle lampade a soffitto o da tavolo, ma soprattutto delle lampade specifiche per le visite, così da poter lavorare in modo corretto e professionale.

Anche in questo ambiente è possibile personalizzare le pareti. Solitamente si usa mettere dei quadri a gusto personale o delle foto, mentre nel caso di uno studio pediatrico, sarebbe ideale rendere il tutto più fiabesco per tranquillizzare i più piccini e, inoltre, tenere sempre un barattolo con delle caramelle o gli immancabili lecca-lecca, come premio per i bambini che sono stati bravi.

photo via

14 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Scelte davvero efficaci per avere una casa molto più luminosa

Per tutti gli esseri viventi, siano essi uomini o animali, la propria casa è da sempre simbolo di protezione e sicurezza. In particolare, in Italia, la casa è uno dei beni ai quali le persone sono più legate. Infatti, per cultura e tradizione, grandissima attenzione è dedicata al luogo in cui si vive.

Un ambiente luminoso secondo il Feng shui ha un peso notevole sull’umore delle persone che lo abitano. Non sempre, però, gli architetti hanno adoperato questa linea di pensiero: basti pensare al fatto che molte case costruite dagli anni ‘50 in poi sono state progettate con corridoi bui e molto lunghi sui quali si affacciano camere piccole e poco illuminate.

La casa, quindi, essendo il luogo in cui si vive, dovrebbe essere il più possibile accogliente ma, se questa è eccessivamente buia, cupa, può non trasmettere affatto quella sensazione di calore e buonumore che ci si aspetterebbe. Anche se la struttura, per la sua collocazione e la disposizione degli edifici intorno, non permette l’arrivo dei raggi solari, è possibile comunque illuminarla mettendo in pratica alcuni consigli pratici e utili.

Illuminare la casa: consigli e considerazioni

Uno dei primi consigli efficaci per rendere la casa meno buia e meno claustrofobica è quello di dipingere le pareti. Infatti, se i muri sono verniciati con colori scuri, anche se la casa è sufficientemente esposta al sole, non risulterà mai comunque ben illuminata. Le pareti chiare, infatti, sono ottime per dare un senso di maggior spazio e per far riflettere la luce. Non è da sottovalutare, quindi, la possibilità di dipingere una parete di un colore chiaro come il rosa, il giallo o anche l’azzurro.

Anche la scelta del pavimento è fondamentale, per chi vuole lavorare sull’illuminazione della propria abitazione. Se si ha la possibilità di utilizzare un pavimento chiaro, un parquet in legno o una moquette con colori accessi, si avrà anche una luce migliore nell’intero ambiente.

Per quanto riguarda il parquet, si consiglia di utilizzare legni come la betulla, l’acero o anche il pino. Sarebbe sbagliato pensare di mettere esclusivamente elementi chiari, ma deve essere presente un elemento scuro che faccia contrasto in modo tale che quello chiaro ne possa trarre ancora più vantaggio.

Non tutti hanno, però, la possibilità di cambiare il pavimento, ed è per questo motivo che molti decidono di acquistare grandi tappeti dalle tonalità di colore chiaro, in modo da contrastare il buio dell’ambiente.

Spesso, per illuminare la propria casa si ricorre all’utilizzo di specchi o di mobili con vetri che riflettono la luce. Attenzione alla scelta di dove collocare gli specchi, perché anche questo può risultare utile e strategico per incrementare la luce già presente. I mobili di plexiglas, cosi come tutte le strutture con superficie lucida, hanno l’effetto di attirare la poca luce presente e di irradiarla nell’ambiente.

Anche gli accessori possono aiutare a fare ciò, come cristalli, specchi alle pareti, sedie e tavoli in vetro. Fondamentale e da non trascurare è la scelta dell’arredamento, evitando il più possibile mobili vecchi di colore scuro, capaci di rendere cupo l’ambiente. Mobili chiari, bassi (in modo tale da non creare un effetto claustrofobico in ambienti piccoli e da liberare lo spazio in senso verticale) e con superfici lisce sono la scelta migliore.

Evitare soprattutto di innalzare muri e pareti divisorie laddove è possibile. Usare preferibilmente grosse porte in vetro, librerie colorate, porte e finestre per permettere il passaggio della luce esterna, evitando di usare tende spesse e pesanti che ostacolano i raggi solari (se si desidera mantenere la privacy è possibile acquistare delle tende il più possibilmente leggere e trasparenti).

Rilevante è anche la scelta dei tessuti, soprattutto per ciò che riguarda il loro colore, che dovrà essere chiaro il più possibile. In questo discorso rientra sia la scelta dei tappeti, sia quella delle lenzuola, che delle coperte dei letti e dei divani.

Quando parliamo di illuminare la casa, spesso sono sottovalutati le lampade e il verde delle piante. Arricchire l’ambiente (interno o esterno) di piante o, ancora meglio, fiori colorati dà una nuova energia allo spazio, arricchendolo di luce ed emozioni.

Anche l’acquisto delle lampade e la loro attenta sistemazione sono utili in questo senso. La loro disposizione non deve essere casuale: quelle da tavolo dovranno essere poste in alto, quelle da terra dovranno trovarsi preferibilmente agli angoli in modo tale da sfruttare al massimo l’effetto del riflesso della luce tra i due angoli della parete.

La luce delle lampadine deve essere fredda e chiara. In particolare, esistono tre tipi diversi di illuminazione.

Esiste l’illuminazione mirata, utile a mettere in evidenza alcuni aspetti della casa piuttosto che altri. L’illuminazione diffusa si serve di lampadari ed è efficace nell’illuminare l’ambiente nel suo complesso. L’illuminazione diretta utilizza lampade collocate a terra o sul tavolo, che illuminano aree specifiche che richiedono una particolare luce per svolgere determinate attività.

Per far apparire più luminosi gli ambienti, molti accolgono la scelta di appendere al muro quadri colorati, raffiguranti essi stessi scene di luce e allegria. Sfruttando la tecnica dell’eyecatcher, l’utilizzo di macchie di colore chiaro attira l’occhio umano distogliendolo da altre zone più cupe e più buie.

Per tutti coloro che invece devono ancora progettare la propria casa negli interni, va studiato il modo in cui orientare le stanze in maniera intelligente, secondo l’esposizione ai raggi del sole. A Sud, infatti, conviene collocare le stanze adibite alle attività diurne, con aperture e finestre il più grandi possibile. Dal momento che la luce proviene da Nord, questa sarà migliore negli ambienti dove si potrà studiare, leggere e rilassarsi in tutta tranquillità e armonia con l’ambiente.

Molti, poi, arredano la propria casa utilizzando scale a vista, per salire da un piano all’altro, senza che queste vengano rivestite in muratura; altri creano delle aperture sul soffitto in continuità con l’ambiente esterno; altri ancora compensano al problema della poca luce con l’utilizzo di candele che, con un duplice effetto, non solo illuminano la scena, ma rendono confortevole l’ambiente.

Per concludere, un’illuminazione adeguata stimola energia, positività e buonumore, anche perché fa apparire più ampi ambienti che in realtà sono più piccoli, dando una sensazione di libertà di movimento e tranquillità.

14 Giugno 2019 / / Idee

Illuminare correttamente la terrazza per dare rilievo ad uno spazio che ospiterà le tue serate estive. Tante idee da cui prendere spunto.


Arredare la terrazza ed organizzarla in base alle attività che ci vorrai svolgere può sembrare difficile, ma una volta trasformato il processo in una serie di passi tutto si semplifica. Il punto che merita più attenzione però è l’illuminazione.

Senza una corretta illuminazione anche il più bello degli spazi perde di armonia e coesione e soprattutto in spazi esterni, potrebbe venir meno la praticità.

Ogni attività svolta all’esterno necessita di una fonte di luce dedicata, in grado di permettere correttamente la visione senza distorcere troppo i colori. Come sapere quante e quali tipi di luci prevedere ?

Illuminare correttamente la terrazza: la temperatura colore

Il primo punto di cui parlare è la temperatura colore della luce. Cosa significa? Le fonti luminose sono classificate anche in base al tipo di colore che restituiscono mentre illuminano. Con le luci ad incandescenza questa suddivisione aveva poco senso (in quanto tutte luci calde), mentre con le luci Led questa suddivisione è quanto mai importante.

Ci sono tre tipi di temperatura colore (espresse in Kelvin): luce bianco caldo, fino a 3300 K; luce bianco neutro, da 3300 K a 5300 K; luce bianco freddo oltre i 5300 K. La luce calda è così chiamata perché restituisce un colore arancio durante l’emissione, che ricorda le candele o le lampade ad olio. La luce bianca neutra invece è quella maggiormente utilizzata ad oggi, perché restituisce un emissione quasi uguale alla luce del sole. Infine le luci fredde (opposte alle calde) che hanno una maggior emissione di colore blu e illuminano in modo netto e tagliente lo spazio.

Generalmente per spazi esterni si scelgono luci calde che creino atmosfera, evocando le vecchie lanterne. Ma rimane pur sempre un punto a preferenza personale, da definire in base ad esigenze e alle emozioni che si vogliono suscitare.

Illuminare con più fonti luminose

Il modo migliore per pensare l’illuminazione di uno spazio esterno è differenziando le fonti luminose. Un solo tipo di luce non sarà sufficiente a garantire una corretta visione, in uno spazio così esteso e che non da possibilità di riflessione della luce. Per cui come prima idea è bene focalizzarsi su fonti che generino (quanto più possibile) una luce d’ambiente.

Puoi farlo con le ghirlande di luci a bulbo da appendere ad una parete, o con più lampade di carta da dislocare in più aree della terrazza (anche in gruppi di due o tre lampade).

Per chi ha la possibilità di agganciare una lampada ad un soffitto, esistono delle luci a sospensione perfette per gli spazi esterni. Di solito restituiscono una luce neutra molto soffusa perfetta per creare atmosfera all’esterno.

Illuminare correttamente la terrazza con ghirlande di luci, lampade di carta, lanterne e vasi da esterno illuminati
| Dall’alto a sinistra: Lights$Fun | Vasi da esterno illuminati colorati VG New Trend | Vasi da esterno illuminati ViaDurini Lighting |

Una volta che hai definito la luce generale d’ambiente puoi concentrarti su quella di “dettaglio”, che andrà a fornire illuminazione alle varie aree del tuo spazio esterno. Di solito infatti la luce generale serve ad illuminare la parte più consistente, ossia quella in cui si svolgeranno attività come il mangiare o il leggere (che richiedono un’illuminazione più potente).

Per le zone relax in cui ci si riposerà o si converserà amabilmente, puoi pensare a delle luci calde come le lanterne con le candele, in grado di dare calore mentre illuminano in modo discreto. Ma anche delle “luci da fata”, ossia le piccole catenelle di luci perfette per sottolineare un angolo speciale. Se vuoi unire due funzioni, ti consiglio i vasi da esterni illuminati.

Ne esistono più formati e con differenti tipi di luci: quelli di ViaDurini Ligthting ad esempio emettono una luce neutra in grado di illuminare molto bene una zona con divani, ad esempio. Quelli di VG New Trend invece emettono luce colorata e sono perfetti come luce d’accento da dislocare in tutta l’area.

Tu hai già pensato a come illuminare la tua terrazza?

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12 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Ovvero: come illuminare casa senza lampadari, plafoniere, sospensioni e faretti

Quando si va a vivere in una nuova casa ci si concentra spesso su cucina, bagni, impianti e pavimenti, trascurando gli accessori. Ma ci sono dei complementi che sono davvero indispensabili…le lampade! Sceglierle può rivelarsi una vera e propria sfida, perché quello dell’illuminazione è un mondo vastissimo. Un ottimo portale è Lampade.it, sito tedesco che è sbarcato in Italia nel 2017 ma che esiste dal 1999 e che propone collezioni decisamente ben curate. Brand di design e prodotti dalle linee moderne super accattivanti lo rendono definitivamente la scelta giusta per arredare…anzi, illuminare, tutta la casa.
Insomma, un mix perfetto di lampade di marca (per me fondamentale visto che nella mia wishlist avevo due must have: la Tolomeo di Artemide e la mitica Ariette di Flos) e prodotti economici ma ben fatti. Una volta studiati i tantissimi modelli a disposizione abbiamo capito che l’illuminazione a soffitto non fa per noi e non rappresenta la nostra idea di casa. Preferiamo l’illuminazione da parete perché più omogenea e d’atmosfera quindi, in casa nostra, solo applique. Ci siamo trovati d’accordo sul fatto che usare una lampada da parete diversa in ogni stanza è il tipo di illuminazione da interni che si addice alla nostra idea di ambiente domestico. NO a lampadari vistosi o sospensioni, faretti e abuso di controsoffitti in cartongesso, plafoniere anonime.

Uniche eccezioni saranno una piantana lato divano e dei faretti a binario all’ingresso e davanti all’armadio in camera.

Ad ogni parete la sua lampada: ecco la wishlist definitiva

In cucina: lampade a braccio flessibile

Sopra il top della cucina ci vuole la giusta illuminazione diretta per preparare i cibi, lavare, cucinare. Un’applique a braccio allungabile è ideale, soprattutto se ti piace un tocco industrial o vintage.

Sopra il tavolo: da parete orientabile

Sopra il tavolo una maxi lampada da parete con braccio snodabile lungo è un vero tocco di design. La struttura mobile permette di spostare la fonte luminosa anche su altre zone della cucina o della sala da pranzo, un’idea perfetta se vivi in un open space.

Zona tv: striscia led

E’ importante retroilluminare il televisore per guardare la tv senza stancare gli occhi. Le strisce LED sono una soluzione economica che puoi applicare dove vuoi.

Divano: lampada da lettura

Leggere, lavorare al pc, rilassarsi con una tisana e un po’ di musica. Qui serve solo una fonte luminosa localizzata e rilassante, d’atmosfera o da lettura.

In camera da letto: applique da comodino e faretti per armadio

Il lato del letto va illuminato al meglio. In camera si vive più che altro la sera, ci si rilassa e si riposa. Qui la luce è calda e avvolgente, quindi due applique al lato del letto dovrebbero essere schermate da un paralume ed essere orientabili per leggere a letto.

Corridoio: economiche, in gesso

Noi abbiamo voluto risparmiare sulle lampade per il corridoio. È una scelta personale. Si tratta di un luogo di passaggio che non ha bisogno di grande progettazione.

Bagno: applique cubo o faretto?

Per lo specchio del bagno ci vuole un’illuminazione abbastanza potente per permettere di diffondere bene la luce, truccarsi / radersi, vedere bene le superfici quando bisogna pulire. Una lampada da parete a cubo si adatta bene ad ambienti moderni e illumina in maniera omogenea in tutte le direzioni. Ma qui c’è stato uno scontro di stili e quindi per il bagno di lui abbiamo scelto il cubo, per il mio il faretto di design di Louis Poulsen.

Esterno: led con sensore o decor?

La maggior parte delle lampade per balconi e terrazzi è a parete, quindi è stato facile trovarle. Philips ad esempio offre sempre un ottimo rapporto qualità prezzo. Esistono anche le applique murali con sensore di movimento, ma per la zona del salottino io opto per lampadine decorative!

La caratteristica principale di questo tipo di illuminazione, che ci ha convinti ad optare solo per lampade a parete, è che ci sono talmente tante forme e materiali che è stato facile trovare quelle perfette per i nostri gusti.
Ma quello che più ci piace è che puoi mimetizzarle completamente oppure farne oggetti d’arredo, decorativi e di design. In questo modo ora ogni stanza ha il suo carattere e la sua personalità, proprio come desideravamo.

7 Giugno 2019 / / Architettura

Volete illuminare in maniera perfetta il giardino della vostra casa con i faretti a led?

Ecco alcune soluzioni che vi permetteranno di ottenere un risultato finale perfetto grazie al quale la zona esterna potrà essere vista come ordinata ed accogliente sotto ogni aspetto.

La scelta del faretto

Per prima cosa si deve pensare ai tipi di faretti led che si intende porre nel giardino. Si possono scegliere tra modelli che sfruttano l’energia solare e che si attivano solo quando vi sono condizioni di luminosità scarse, oppure quelli classici, che sfruttano la corrente e che hanno un potere luminoso leggermente superiore.

Se nel primo caso non si avrà alcun problema per quanto riguarda i collegamenti, nel secondo ricordate sempre di porre i faretti in prossimità di una presa di corrente, in maniera tale che si possa avere l’occasione di sfruttarli senza alcuna difficoltà.

Inoltre sono presenti anche diverse varianti come i faretti a incasso oppure quelli che devono essere posti direttamente nel terreno tramite l’asta: scegliete quindi il tipo di modello in base alle dimensioni del giardino e soprattutto optando per la soluzione che permetterà di illuminare correttamente ogni singola area dello stesso, senza rischiare di lasciare zone buie poco piacevoli da vedere.

 

I faretti da incasso e la loro posizione

Qualora si decida di utilizzare i faretti a incasso, si dovrà fare in modo che questi vengano posizionati in modo che tutto il giardino possa essere illuminato correttamente e in modo omogeneo, a meno che non scegliamo un’illuminazione più decorativa e scenografica che metta in risalto alcuni angoli in particolare.

In questo caso è consigliato un faretto led che sfrutta la luce solare, affinché si possa avere la certezza che lo stesso non sia sinonimo di collegamenti con i cavi in zone dove è presente l’acqua, cosa che durante l’irrigazione potrebbe comportare un corto circuito e costringervi a svolgere dei lavori sull’impianto elettrico.

Sul fronte posizione, dovrete semplicemente vedere quanta zona del giardino viene illuminata dal faretto led che si è scelto. Grazie a questo particolare dato potrete avere la sicurezza di acquistare sia il numero corretto di strumenti, sia scegliere con maggior cura e precisione la posizione degli stessi, senza rischiare di creare situazioni poco piacevoli da dover fronteggiare.

I faretti led da inserire nel terreno

Una buona varietà di faretti led per illuminare il giardino sono quelli predisposti per il montaggio di un’asta.

In questo caso si potranno avere due vantaggi: il primo consiste nel fatto che sarà necessario solo piantare il faretto sul terreno evitando lunghi e complessi lavori, mentre il secondo permette di sfruttare il collegamento del faretto alla rete elettrica ed evitare che l’acqua colpisca i fili, dato che questi saranno ben visibili e staccati dal terreno.

Anche in questa circostanza si deve prendere in considerazione un dettaglio molto importante, ovvero la posizione dei faretti led.

Controllate con un elemento campione quanta porzione del giardino si riesce ad illuminare, in maniera tale che si possa capire effettivamente quanti strumenti sono necessari per avere un corretto livello d’illuminazione nello stesso giardino, dettaglio fondamentale che non si deve assolutamente ignorare.

Sul fronte dell’installazione, si dovrà semplicemente creare un fosso profondo il tanto che si reputa necessario, ovvero fino a far arrivare il faretto all’altezza di  gradimento: bloccare per bene l’asta e coprire il fosso, in modo tale che il faretto possa essere correttamente bloccato e il vento e altri fattori climatici non siano sinonimo di potenziali complicazioni e situazioni poco piacevoli da dover fronteggiare.

 

L’articolo Come illuminare un giardino con faretti a led proviene da Architettura e design a Roma.

4 Giugno 2019 / / Architettura

L’illuminazione nelle micro case è uno dei punti cruciali da progettare con cura, per avere spazi definiti e correttamente illuminati.


Le case piccole e micro sono un vero e proprio trend in tutto il mondo. Vengono scelte da tantissime persone a discapito di case ben più grandi per tanti fattori: il risparmio economico ed ecologico, liberarsi del superfluo per godere di ciò che è realmente importante.

E’ vero anche che per molti una scelta del genere implica un gran senso del sacrificio: meno spazio per l’individualità e per tutto quello che non è necessario alla sopravvivenza. Si tratta di un vero e proprio cambio di mentalità in fin dei conti.

Ma come è possibile vivere senza sentire la mancanze dei metri quadri in più? Stando davvero attenti alla progettazione degli spazi, facendo scelte ragionate e consapevoli. La prima fra tutte è l’illuminazione.

Molto spesso è lasciata al caso e si creano spazi che hanno troppa o troppo poca luce. Affrontiamo l’argomento con Anna ed Elena dello studio Oz Interiors, che tra le altre loro competenze, vantano una grande preparazione in campo illuminotecnico.

Illuminazione nelle micro case: camera da letto con vista del letto e del comodino e di due lampade a sospensione a forma di ananas
Oz Interiors

L’illuminazione nelle micro case: i consigli di Oz Interiors

Benvenute sul mio blog ad Anna ed Elena! Cominciamo!

In case piccole (tra 40 e 50 mq) che hanno tutti gli ambienti in comune, come si possono differenziare le aree utilizzando l’illuminazione? Che tipi di luci consigliate per ingresso, soggiorno/cucina e camera quando tutti gli ambienti sono comunicanti?

Nelle case piccole usare l’illuminazione per differenziare le aree è una idea vincente. Ogni attività svolta in casa deve avere la luce dedicata. In camera, vicino al letto ad esempio, scegliete una luce rilassante che sia anche dimmerabile. Per la cucina invece optate per una luce abbondante di colore tiepido, cosi da evidenziare gli alimenti e stuzzicare l’appetito. Per la scrivania l’illuminazione deve essere funzionale, quindi scegliete una lampada da tavolo che sia potente e direzionabile. Oltre alle luci puntuali, è necessario avere una luce di fondo che unisca tutte le zone dell’appartamento.

Come create coesione nell’ambiente quando scegliete le luci? Luci tutte uguali nello stile o che abbiano qualcosa in comune e qualcosa di differente?

È meglio scegliere tutti i faretti dello stesso tipo: da incasso o montati al soffitto; della stessa sagoma: rettangolari o rotondi; dello stesso colore…

Quando consigliate l’uso di luci calde e quando l’uso di quelle fredde?

Per gli appartamenti in generale consigliamo la luce calda. Anzi, in tanti casi mettiamo la luce alogena perché la qualità di luce si avvicina maggiormente a quella del sole. Di conseguenza permette di rilassarsi meglio. E la nostra idea principale è che la casa migliore è dove ci si riposa mentalmente e fisicamente.

Creare enfasi in una certa parte di una piccola casa può essere una buona soluzione per dare maggior carattere?

Si, deve essere sempre il punto focale dell’appartamento. E lo potete vedere perfettamente in tutti i nostri lavori. Le case piccole spesso sono case temporanee e quindi quale posto migliore per sperimentare se non in questi alloggi?

Illuminazione nelle micro case: sala da pranzo e cucina di una piccola casa nei toni del rosa e dell'oro
Oz Interiors
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27 Maggio 2019 / / Architettura

Con lo sviluppo della tecnologia LED nell’illuminazione, scegliere la lampada di intensità e colore adeguata ai nostri ambienti e ai nostri gusti estetici sembra essere diventato molto complicato.

Per evitare di incorrere in errore è diventata consuetudine affidarsi molto al parere del venditore il quale, il più delle volte, consiglia le lampade e il tipo di illuminazione più venduta e commercializzabile.

In verità l’illuminazione a led, oltre al risparmio energetico, ha molti altri vantaggi da non sottovalutare. Con l’illuminazione a led possiamo scegliere il colore della luce e l’intensità della luce: due caratteristiche da non sottovalutare soprattutto dal punto di vista del design d’interni poiché in funzione di questi due parametri ogni ambiente assume caratteristiche estetiche particolari.

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le caratteristiche di una lampada a led per scegliere l’illuminazione a led corretta per il vostro ambiente senza essere costretti ad affidarvi al venditore.

Comprendere la tecnologia led per un'ottimale gestione della luce nel design d'interni

Le caratteristiche di una lampada a LED

Quanti di voi durante l’acquisto di una lampadina hanno ricevuto la seguente domanda:”che tipo di luce desidera? Calda, fredda, naturale?”  E ancora:”quanti lumen?

E quanti di voi hanno avuto difficoltà a rispondere a tali quesiti?

Ebbene, con questo articolo capirete cosa sono i lumen, cosa sono i kelvin, la differenza tra watt e lumen, a quanti lumen corrispondono i watt, cos’è la temperatura colore e come scegliere l’illuminazione a led perfetta per ogni ambiente.

Facciamo subito un po’ di chiarezza.

Differenza fra watt e lumen

Il watt è un’unità di misura della potenza, cioè della frequenza con cui viene prodotta o consumata energia e non corrisponde al flusso luminoso prodotto da una lampadina (espresso in lumen).

In passato, con l’uso della lampade ad incandescenza, convenzionalmente si è utilizzato il watt per indicare il flusso luminoso prodotto e il consumo di energia per il funzionamento della lampada, imparando quanta luce emette una lampada da 100 w rispetto ad una da 60w e scegliendo di conseguenza.

Con l’arrivo del led le cose sono cambiate notevolmente perché, con questa nuova tecnologia, una lampada può produrre un flusso luminoso molto alto e consumare meno energia durante il funzionamento. Quindi con il led è necessario distinguere i watt (consumo di energia) dal lumen (emissione di flusso luminoso).

Se si vuole effettuare una conversione orientativa da watt a lumen è necessario tenere in considerazione le prime lampade ad incandescenza e moltiplicare il numero di watt per 10. Per gli altri tipi di lampade, per esempio le lampade alogene, questo calcolo non è più valido!

Tabella comparativa Lumen watt per un'ottimale gestione della luce

Come appena detto la conversione da watt a lumen è orientativa perché nell’illuminazione a led entra in gioco un’altra unità di misura, il kelvin, che va ad influenzare il flusso luminoso prodotto (lumen) a parità di consumo energetico (watt).

Cos’è la temperatura colore e l’Indice di Resa Cromatica

La temperatura colore indica il colore della luce emessa da una lampada e la sua tonalità.

Il kelvin è l’unità di misura della temperatura colore.

Nelle lampade a risparmio energetico non a led si poteva scegliere tra luce calda, luce fredda e luce gialla.

Nelle lampade a led oltre a scegliere il colore si sceglie anche la tonalità del colore. Questi due parametri sono misurati in gradi kelvin e variano da 1000 K a 10000 K.

Corrispondenza tra gradi Kelvin e temperatura di colore per una scelta perfetta della luce d'interni

Più basso è il valore più la luce è calda tendente all’arancio, più il valore è alto più la luce è fredda e tende al bianco fino a virare all’azzurro e al blu.

Nella conversione da watt a lumen, più la luce è calda, maggiore deve essere il valore dei lumen rispetto al calcolo precedentemente indicato per emettere la corrispondente luce emessa da una lampadina ad incandescenza.

Facciamo un esempio concreto:
se desideriamo una temperatura colore pari a quella della lampada ad incandescenza (2700 K) ed un flusso luminoso pari a quello prodotto da una lampada ad incandescenza da 100 Watt, dobbiamo acquistare una lampada da 1600 lumen.
Se invece preferiamo una luce più naturale, ma sempre calda, quindi una temperatura colore di 3500 K, e un flusso sempre pari a quello prodotto da una lampada ad incandescenza da 100 Watt, dobbiamo acquistare una lampada tra i 1000 e i 1200 lumen.

Come si può dedurre la conversione da watt a lumen può essere solo indicativa e non effettiva.

Compresa cos’è la temperatura colore e come si misura, capiamo bene cos’è l‘Indice di Resa Cromatica (IRC)
La resa cromatica di una lampada a led indica come una sorgente luminosa riproduce i colori rispetto alla luce del giorno. Quindi è un indice di fedeltà del colore.

Poiché l’indice di resa cromatica della luce del giorno è pari a 100, le migliori lampade a led devono avere un IRC compreso tra 80 e 90. Lampade a led con un indice di resa cromatica pari a 90 hanno un altissimo rendimento luminoso e quindi un’ottima riproduzione dei colori.

Come scegliere una lampada a led

Adesso che abbiamo compreso cosa sono i Watt, i Lumen, i Kelvin e l’Indice di Resa Cromatica, sappiamo che per scegliere una buona lampada a led dobbiamo prima di tutto guardare:
– il valore dell’IRC (indice di resa cromatica)
– la temperatura colore che desideriamo (Kelvin)
– il valore del flusso luminoso necessario per illuminare l’ambiente (Lumen)

Se hai ancora qualche dubbio e vuoi un consiglio su quale lampada led scegliere, chiedi delucidazioni nell’area commenti!

29 Aprile 2019 / / Architettura

Seconda parte del reportage sulle novità tendenza viste a Euroluce 2019 al Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Euroluce 2019 le novità tendenza paola navone

Continua la carrellata dedicata a Euroluce 2019 e alle novità presentate. Cominciamo con una sintesi delle tendenze:

Le tendenze

In linea generale, si possono individuare diverse tendenze. La prima propone un’estetica legata al Cosmo. Pianeti, corpi celesti vari, e su tutti la luna, protagonista assoluta nel cinquantesimo anniversario dell’allunaggio.

Per la forma, oltre alle sfere, si è vista una presenza massiccia di lampade lineari e di lampade formate da anelli sovrapposti.

Illuminazione senza cavi, lampade fonoassorbenti, soluzioni LED e OLED integrate ai sistemi di controllo digitale: la tecnologia non può essere considerata una tendenza in sé, ma l’evoluzione dei sistemi per l’illuminazione sta cambiando il nostro modo di vivere in modo sostanziale.

In-es.artdesign

Delle lampade dal modo giocoso di questo brand, fondato dall’artista e designer Oçilunam vi avevo già parlato tempo fa. Le novità presentate a Euroluce si inseriscono nello stesso filone narrativo, con la Luna come musa ispiratrice: la collezione Battery di lampade ricaricabili e Luna Liberty. 

Euroluce 2019 le novità tendenza luna

Karman

Fiore all’occhiello di Karman la lampada a sospensione Bibendum, design Paola Navone. E’ leggera ed elegante, classica ma anche pop: in versione opaca o trasparente, è fatta in vetro soffiato ed ogni pezzo è diverso dall’altro. (foto di copertina)

Kundalini

Si ispira al mondo vegetale la lampada Lilli, firmata dalla designer del momento, Cristina Celestino. Il diffusore in vetro, sostenuto da elementi in ottone, ricorda la forma del giglio matragone, e il risultato è di rara eleganza.

Euroluce 2019 le novità tendenza

Linea Light Group

Spazio alla tecnologia per le lampade Derby, dalle proprietà fonoassorbenti, e Demì, una cupola trasparente che prende forma una volta accesa,  grazie alla tecnologia OptiLight, che consente di deviare e moltiplicare il fascio luminoso grazie alle microincisioni sulla superficie del diffusore. 

Euroluce 2019 le novità tendenza
La lampada Demì

Luceplan

Leggera, elegante, delicata, la sospensione Illan disegnata da Zsuzsanna Horvath per Luceplan è composta da sottili strisce in multistrato di legno.

Euroluce 2019 le novità tendenza
foto Filippo Messina

Martinelli Luce

La novità di quest’anno è Elastica, una striscia LED inserita in una fascia di tessuto, con fissaggio cielo-terra, firmata da Habits. Si accende e si regola semplicemente premendo e rilasciando il tessuto.

Rotaliana

Le lampade da terra a forma di foglia della collezione Eden di Rotaliana hanno un design decisamente originale. Realizzate in materiale fonoassorbente, creano un’atmosfera ovattata grazie alla lampada LED applicata nella parte posteriore.

Seletti

Il brand che si contraddistingue per originalità e idee fuori dagli schemi, ha presentato numerose novità, tutte molto interessanti, che vi mostrerò in un altro post. Tra le lampade, spicca per originalità e ironia la sospensione Cupolone, firmata dal duo Alessandra Mantovani e Eleonora Barbareschi.

La riproduzione del cupolone di San Pietro è realizzata in resina ed è disponibile nella versione total white o con esterno nero e interno dorato.

Euroluce 2019 le novità tendenza seletti

Leggi la prima parte per trovare le novità delle aziende dalla A alla F.

Per scoprire tutte le tendenze emerse dalla MDW 2019, leggi questo articolo.


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25 Aprile 2019 / / Design

Le novità tendenza viste a Euroluce, l’esposizione biennale dedicata all’illuminazione nel Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Euroluce 2019 lampade novita tendenza Catellani&Smith

Euroluce 2019 ha messo in mostra l’enorme portata dell’evoluzione dei sistemi per l’illuminazione. Le tecnologie più avanzate conquistano un settore tradizionalmente considerato accessorio, e i designer hanno saputo integrarle con maestria in progetti particolarmente ispirati.

Come sempre non è possibile vedere tutto e mostrare tutto, ma con questo post vorrei provare a tracciare un percorso tra le novità tendenza viste a Euroluce. Ho suddiviso i prodotti in base ai brand in ordine alfabetico. Nella seconda parte troverete gli altri brand e una sintesi delle tendenze.

Se state cercando nuove lampade per la vostra casa, magari qui troverete quella che fa per voi.

Artemide

Il sistema Alphabet of light, disegnata dal gruppo BIG tre anni fa e composto da moduli tubolari  da comporre lettere dell’alfabeto, si arricchisce di un nuovo elemento. La Linea, così si chiama, è composta da elementi in silicone flessibili che incorporano le strisce LED, che consentono di creare qualsiasi forma. Adatta anche per gli esterni, sarà in vendita a partire da luglio.

BROKIS

L’azienda ceca ha presentato, in un’installazione incantevole, il sistema Ivy di Lucie Koldova. Le lampade in vetro soffiato boemo si ispirano ad una pianta e si possono comporre a piacere in verticale o in orizzontale. Disponibile anche nelle versioni da tavola e da terra. Ecco il sito, le lampade sono tutte da vedere: Brokis.

Euroluce 2019 lampade novita tendenza brokis

Catellani&Smith

Bellezza, poesia, eccellenza del Made in Italy, le lampade presentate a Euroluce sono tra le più ispirate. Guardate l’eterea Petits Bijoux, una lampada a sospensione che evoca un globo, con i suoi cerchi concentrici in ottone, elegante e leggera allo stesso tempo. (foto di copertina)

Euroluce 2019 lampade novita tendenza

Disegnata da Giulia Archimede, la lampada da tavolo Alchimia riproduce il dialogo tra il Sole e la Luna nei dischi in ottone e alabastro. L’eterna lotta tra il buio e la luce ha ispirato questa lampada, che sembra una preziosa scultura. 

Davide Groppi

Il designer che dagli anni ’80 disegna e produce lampade dal piglio ironico e originale, ha presentato, tra gli altri, il sistema componibile Rail. L’alimentazione elettrica è distribuita da una striscia simile ai binari dei trenini, componibile a piacere, cui si fissano le strisce LED. Vi consiglio di dare un’occhiata anche alle altre novità, sono tutte molto interessanti. Sito Davide Groppi.

Foto Filippo Messina

Fabbian

L’azienda veneta ha presentato le novità, affiancate dai pezzi iconici, come Armilla, design Lorenzo Truant, ispirata ai moti celesti, un vero gioiello. Visto che ho in cantiere un post dedicato alle novità del brand, per ora non anticipo altro.

Flos

La corazzata Flos si è presentata a Euroluce 2019 con dei veri pezzi da novanta: designer come Nendo, Piero Lissoni, Patricia Urquiola, Michael Anastassiades. Tra tutti, ho scelto il progetto di di Andrea Trimarchi e Simone Farresin (Formafantasma), WireLine. Un cavo elettrico in gomma da abbinare ad un tubo in vetro scanalato che alloggia i LED. Un sistema ridotto ai componenti essenziali, semplice ma scenografico, grazie alla possibilità di creare composizioni più o meno elaborate.

Mi raccomando, seguitemi: settimana prossima, nella 2° parte, vi presento le novità delle altre aziende, e una sintesi delle tendenze.

Leggi tutti i consigli per illuminare la tua casa correttamente.

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19 Aprile 2019 / / Blog Arredamento

Le luci in camera da letto vengono spesso sottovalutate applicando un’unica fonte luminosa centrale.

L’illuminotecnica di oggi punta invece alla creazione di punti luce focalizzati su aree distinte, caratterizzati da una diversa disposizione (a terra, a soffitto, a parete, da tavolo), dalla varietà delle lampade utilizzate (lampadari, plafoniere, applique, lampade da tavolo, faretti, led, piantane) e dal tipo di illuminazione (diretta, indiretta, mista).

Una delle aree fondamentali da illuminare come si deve è quella ai lati del letto: qui vanno le abat jour, ausilio indispensabile quando si tratta di creare una zona di illuminazione rilassante e soffusa.

Se l’abat jour (che significa lampada con paralume) non fa per te perché hai bisogno di un’illuminazione più diretta, allora dovrai valutare delle lampade da lettura, delle applique a parete oppure lampade o faretti a soffitto.

Qui trovi consigli e idee per illuminare la tua stanza, in particolare la zona del letto.

Definire i punti luce in camera

Prima di scegliere abat jour e lampade chiediti se in camera da letto vuoi una sensazione di abbraccio sensoriale, o preferisci la fredda nitidezza di sfumature blu e bianco-azzurre.
La risposta che ci immaginiamo è: camera da letto, luogo di relax e intimità…quindi bagno di luce calda e poco intensa!

La risposta è corretta, ma attenzione perché la camera si compone di varie zone che andranno illuminate in maniera diversa. Ricordiamo inoltre che la luce calda non è per forza di colore giallo / arancio ma può essere bianca e naturale.

Come nelle altre stanze della casa avrai bisogno di:

  • luce centrale generale, di solito un lampadario o una plafoniera, per fruire armoniosamente di tutta la stanza durante le attività giornaliere (vestirsi, riordinare, pulire, rifare il letto)
  • sorgenti luminose localizzate da progettare in base a specifiche esigenze (luci d’atmosfera per rilassarsi a letto, nitide per leggere, focalizzate per illuminare l’armadio o il mobile toeletta per il trucco, lampade da scrivania se presente una zona studio, luci notturne se ti alzi la notte)

Prima di tutto quindi pensa ai tuoi bisogni, poi scegli il calore delle lampadine ed infine i modelli di lampada.

Se hai un letto particolare o una libreria, se sei una persona creativa, se siete una coppia giovane a cui piacciono ambienti informali, potreste semplicemente volere delle luci decorative o colorate!

Come illuminare il letto: abat jour, lampada da lettura o d’atmosfera?

Nell’area dedicata al riposo è necessario predisporre un’illuminazione naturale e calmante, con lampadine preferibilmente a luce calda. I più moderni led possono essere scelti a luce calda (< 3300 K), fredda (> 5300 K) o neutra (3300-5300 K).

Una volta scelta la temperatura di colore che meglio si adatta alle vostre esigenze e gusti, sarà il momento di scegliere come illuminare la zona notte.

Scegli un abat jour con paralume se vuoi un’illuminazione soffusa e diffusa. I modelli a disposizione sono veramente tantissimi e sono pensati per adattarsi a qualsiasi stile. Sono elementi funzionali e d’arredo che contribuiscono alla decorazione della camera da letto.
I modelli di abat jour in commercio sono molteplici e per tutti i gusti: moderne, di design, shabby chic, in legno, in cristallo, in ferro battuto, in pietra, in plastica.

Prima di acquistarle decidi anche il tipo di accensione di cui hai bisogno.
Potresti volere una semplice presa di corrente in corrispondenza del comodino a cui collegare il cavo dell’abat jour e quindi accenderla e spegnerla dall’interruttore integrato (detto a filo, a slitta o volante).
Oppure potresti voler accendere le lampade da comodino da uno o più interruttori a muro, ad esempio dall’interruttore centrale che controlla anche il lampadario o i faretti. In questo secondo caso dovrai prevedere l’intervento dell’elettricista.

Se la luce di fianco al letto ti serve per leggere potresti valutare una lampada da lettura con luce direzionale oppure un’applique a parete con braccio regolabile e orientabile.

Molto di moda sono anche le sospensioni a soffitto con filo lungo e lampadina nuda. Una scelta di tendenza esteticamente vincente che però a lungo andare potrebbe rivelarsi non particolarmente funzionale.

L’abat jour nella cameretta dei bambini

Se progettata bene la luce ci aiuta in ogni momento della vita domestica, senza dimenticare che la corretta illuminazione permette di non sforzare gli occhi quando leggiamo, guardiamo la tv o stiamo davanti al pc. Per questo motivo bisogna prestare particolare attenzione all’illuminazione nella camera dei bambini e dei ragazzi: nella loro stanzetta i vostri figli leggono, studiano, riposano, giocano, si dedicano ad attività che richiedono vari tipi di illuminazione.

Di fianco al letto o al lettino ci sarà un abat jour o una luce da lettura a seconda dell’età.

Per i più piccoli l’opzione migliore sarà una lampada da comodino decorativa caratterizzata da disegni e paralumi che addolciscono l’atmosfera e conciliano il sonno.

Nella stanza dei ragazzi l’illuminazione sarà strutturata in varie zone: la scrivania dove studiano e fanno i compiti avrà una lampada da tavolo con luce fredda, ci sarà poi un lampadario per la luce generale (come per una stanza da adulti) e infine un abat jour per la sera accanto al letto. Quest’ultima dovrà essere pensata sia per la lettura che per agevolare l’uso di smartphone e tablet a letto.
I ragazzi più grandi potrebbero voler consultare internet o chattare a letto fino a tarda sera, quindi meglio pensare al benessere dei loro occhi!
Un altro fattore da considerare è l’aspetto decorativo. Ragazzi e ragazze vogliono che la loro stanza rifletta il loro stile e i loro gusti, quindi un abat jour particolare o di design è d’obbligo.

Prima di comprare un abat jour…

Altri fattori da tenere in considerazione sono: la forma della stanza, la presenza di elementi architettonici che richiedono uno studio più approfondito dell’illuminazione (colonne, quinte divisore dietro cui hai creato una cabina armadio o un bagno en suite, tetto in legno, travi a vista, stanza mansardata…), lo stile di arredo, il colore delle pareti (il bianco illumina riflettendo la luce, i colori scuri la assorbono).
Se stai scegliendo l’illuminazione per tutta la casa puoi rivolgerti ad un architetto o ad un interior designer. I professionisti possono darti una mano nella progettazione intelligente di tutte le aree della casa, aiutandoti nella creazione di ambienti piacevoli e organizzati in maniera funzionale.

Tutte le lampade che hai visto in questo articolo sono di Mazzola Luce.