12 Novembre 2019 / / Architettura

Come progettare l’illuminazione di casa in modo semplice e coerente, tenendo conto delle esigenze di ogni stanza ed attività. Tutto nel post.


Cosa sarebbe casa senza luci?

La luce artificiale è una parte fondante delle nostre
case, senza la quale ormai non faremmo più nulla.

Ne consegue che una corretta progettazione illuminotecnica
è di vitale importanza per svolgere al meglio tutte le nostre attività.

In questo post voglio condividere con te i miei consigli
per l’illuminazione di casa.

Cominciamo.

Progettare l’illuminazione di casa: luci puntuali decorative in questo soggiorno con tavolini in cemento azzurri

Progettare
l’illuminazione di casa: alcune note generali

Una buona guida per l’illuminazione di casa non è tale se
prima non ti definisce alcune note di carattere didascalico.

Se mi leggi da un po’ sai che l’illuminazione è un argomento
che mi sta molto a cuore e di cui ho già parlato.

In particolare, in questo post puoi trovare tutto quello che ti serve in merito alla temperatura colore della luce. Perché è così importante?

Perché in base alla temperatura colore delle lampade che
scegli dipenderà la fedeltà nella riproduzione de colori e l’atmosfera d’ambiente
generale.

Come dico sempre, la temperatura colore ideale è quella
neutra, ma nulla ti vieta di sceglierla calda ad esempio, in certe parti di
casa come le camere da letto o gli spazi esterni. Si tratta di una scelta in
primo luogo di carattere funzionale, in quanto interconnessa con le attività che
andrai a svolgere in una stanza. In seconda istanza è anche una scelta estetica
ed emozionale, legata ad una particolare sensazione che si desidera creare.

Altro punto da conoscere è la differenza tra Watt e Lumen, per cui ti consiglio di leggere quest’altro post.

Infine, ci sono i Lux: cosa sono?

Il lux è l’unità di misura dell’illuminazione. La differenza
tra lumen e lux
è presto detta.

Mentre i Lumen sono fissi per ogni lampadina, i Lux cambiano
in base alla vicinanza della fonte luminosa con l’oggetto illuminato. Quindi
più vicini sono, più illuminazione ricevono e viceversa.

Quindi: i lumen ti servono quando devi scegliere una lampadina,
mentre i lux ti servono per capire se hai abbastanza luce per svolgere una
certa attività in una certa stanza.

Chiaro?

ingresso con credenza laccata nera, vasi decorativi in pietra, specchio rotondo a parete e lampada da tavolo treppiede

Soluzioni
per l’illuminazione di casa: l’ingresso

Quando si parla di luce e casa non si può fare un discorso
troppo generico. Proprio come dicevo sopra, ogni attività e di conseguenza ogni
stanza ha un’esigenza luminosa differente.

Partiamo con ingressi e disimpegni. Queste zone di
casa quasi sempre sono cieche, cioè senza finestre che forniscano luce naturale.
Per questo motivo qui la luce artificiale è quanto mai importante.

La previsione di una fonte di luce che fornisca un’illuminazione
generale diffusa
quanto più possibile uniforme, è ideale. Bene optare per
un ribassamento in cartongesso, per integrare faretti ad incasso led. In
questo modo l’illuminazione sarà sostenuta, garantendo una buona visuale.

Il lato negativo sono le ombre taglienti generate da queste
fonti luminose. Se in alcuni punti dovessi notare una necessità di luce
puntuale supplementare, potresti integrare con delle applique a parete.

I lux necessari per ingressi e disimpegni sono 150
(tieni conto che un flusso da 1000 lumen concentrato solo su un metro quadrato
di superficie lo illumina per 1000 lx. Se la superficie fosse 10 volte più
grande, la illuminerebbe solo di 100 lx).

Basi contenitore in blu ottanio con lampada a soffitto in stile moderno

Illuminare
correttamente soggiorno e cucina

Passiamo ora alle zone della casa dove si svolgono più
attività.

Il soggiorno molto spesso ingloba anche la zona
pranzo e quindi già si profilano almeno due attività. Lettura, relax, Tv e
pranzo
. Ognuna di queste mansioni richiede una quantità e tipologia di luce
differente.

Fermo restando che la luce generale diffusa è presente in
ogni stanza, con l’attacco a soffitto centrale, bisogna fare attenzione a tutte
le altre fonti luminose.

Se in soggiorno usi il divano o la poltrona come angolo
lettura
dovrai prevedere un’ulteriore luce che ti dia supporto. Una lampada
da terra
è ideale perché proietta un fascio luminoso a soffitto che ricade
dolcemente sul resto della stanza. Per cui avrai la luce che ti serve senza venirne
accecato.

Hai un home office proprio in questa stanza? Allora dovrai munirti
di luce da tavolo che ti fornirà la luce diretta accessoria necessaria per
scrivere e digitare al pc.

Se hai anche il tavolo da pranzo in soggiorno, ricorda
di prevedere una luce a soffitto che cada proprio sul tavolo ad una distanza
minima di 70 cm dallo stesso.  

Tieni conto che per la lettura ed il lavoro avrai
bisogno di 200 – 750 lux (15 watt per metro quadro).

E per la cucina?

Qualche settimana fa ho scritto un lungo post proprio dedicato all’illuminazione della stessa. Considera un bisogno di 200 lux (15 watt per metro quadro) in questa stanza, da articolare in molteplici punti luce. Ogni attività di preparazione e cottura richiede una precisa luce, che ti garantisca una visione completa e chiara.

Quindi sì a luci sotto pensile, luci della cappa, applique
con luci direzionabili…

Illuminazione
degli ambienti di casa: le camere ed i bagni

Chiudiamo la nostra carrellata di idee per l’illuminazione di
una casa moderna con le camere da letto ed i bagni.

Per quanto riguarda le camere, va fatta menzione speciale
per le camerette dei più piccoli. Queste stanze infatti non sono un mero luogo
di riposo, anzi. Proprio qui si concentrano le attività più impegnative come
studio e gioco.

È quanto mai importante quindi integrare le luci secondo quanto
scritto poco sopra riguardo le scrivanie e le zone lavoro.

Cosa fare invece se in camera leggiamo, dormiamo e ci prepariamo?

L’ideale è avere sempre un punto luce a soffitto in grado
di illuminare sommariamente la stanza nel suo complesso.  Aggiungi poi le luci a parete o da tavolo
(meglio se dimmerabili) in corrispondenza dei comodini e degli strip led all’interno
degli armadi.  Se avessi una buona
predisposizione di attacchi alla corrente per le luci potresti anche prevedere
delle luci da agganciare agli armadi stessi, da poter accendere e spegnere all’occorrenza.

L’ultima stanza di cui ti parlo è il bagno.

La stanza del relax, è vero, ma anche la stanza in cui ci si
dedica alla cura di noi stessi e del nostro corpo. Molte di queste azioni
richiedono precisione ed è quanto mai importante scegliere lampade direzionabili
in grado di illuminare uniformemente e con meno ombre possibili, le zone
interessate.

In questa stanza la scelta della temperatura colore va fatta
con criterio, soprattutto se sei amante del make-up. Non vorrai mica scambiare
il rosso con l’arancione?

I livelli di illuminazione necessari per il bagno sono
300-700 lux e 10 watt per metro quadro (anche per la camera).

soggiorno moderno con pavimento a gradini bianchi, in stile Memphis con lampade a soffitto in carta

Quanti tipi
di illuminazione d’interni esistono?

Esatto, le luci non sono tutte uguali.

In base alla forma, ai riflettori scelti e alle loro caratteristiche
tecniche si differenziano in: luci generali diffuse, luci puntuali
(funzionali) e luci decorative.

Le luci generali sono quelle che trovano posto al
centro della stanza e servono a dare un’illuminazione sommaria di tutto l’ambiente.
Non garantiscono uniformità di illuminazione perché man mano che il perimetro
della stanza si allontana dalla fonte la potenza illuminante diminuisce. Inoltre,
creano ombre abbastanza nette soprattutto ai confini dell’ambiente.

Le luci puntuali (come quelle a parete o da tavolo) sono
quelle che offrono una quantità di luce più o meno forte nel punto esatto in
cui sono posizionate. Hanno un raggio d’azione molto ridotto in quanto sono
complementari all’espletamento di determinati compiti.

Le luci decorative infine, si usano prevalentemente
in ambito architettonico, per evidenziare alcuni particolari costruttivi. Ad
esempio, per illuminare dal basso un materiale particolarmente tattile in una
facciata.

 Ti ho dato troppe info?

Non so se si nota, ma l’argomento luce e affini mi intrippa
da matti.

Le cose da dire sarebbero davvero molte, ma direi che per
oggi è abbastanza.

Hai tutto quello che ti serve per determinare dove vuoi più
luce e dove meno. Di che tipo la vuoi e di che colore. Insomma, tutto quello
che è necessario perché la tua casa sia funzionale e bellissima.

Quale tra le info qui sopra ti ha sorpreso di più? Quale ti è stata più utile?

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come progettare l’illuminazione di casa: idee e principi di cui tenere conto sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

2 Settembre 2019 / / Architettura

Architettura, struttura, elementi di design. Sono tutti dettagli che fanno la differenza in una casa così come in un palazzo storico, ma non sono certo gli unici. L’illuminazione gioca un ruolo determinante nel definire le linee di equilibrio di edifici e strutture, le nuove tendenze di interior design lo confermano.

Si tratta però di scelte che vanno ponderate con attenzione perché è davvero facile trasformare un elemento suggestivo come quello delle luci sui palazzi storici, in qualcosa di poco piacevole alla vista. Per evitare questo è necessario rivolgersi a un esperto di illuminazione di palazzi storici come il light designer Marco Petrucci, che ci ha indicato i 5 palazzi storici dall’illuminazione più bella e suggestiva di cui parleremo in questo articolo.
Palazzi dall’architettura già suggestiva e imponente di per sé, che con la scelta della luce giusta mostrano uno stile ancora più bello e unico.
Quali sono? Il Palazzo Klotild a Budapest, il Teatro dell’opera di Vienna, la Fortezza di San Juan de Ulua a Veracruz, il Palazzo Vetus di Alessandria, il Palazzo Venezia a Roma.
Andiamo a vedere insieme come si sviluppa la scelta dell’illuminazione in questi suggestivi palazzi storici trasformati in qualcosa di ancora più affascinante.

Quali palazzi?

Abbiamo già citato i palazzi storici dall’illuminazione più bella e suggestiva, ma qui ne parleremo nel dettaglio per capire come la scelta delle luci possa trasformarsi in un elemento a dir poco indispensabile.

Il Palazzo Klotild a Budapest ha un progetto di illuminazione che vede protagonisti proiettori con diverse aperture di fasci di luce, collocati direttamente sulla facciata. In questo modo si mette in risalto l’intera architettura del palazzo.
Una retroilluminazione impreziosisce i balconi in ferro battuto che corrono su tutti i quattro lati dell’edificio.

Nel teatro dell’opera di Vienna, in stile neo rinascimentale, sono illuminati tutti i lati, precisamente i punti luce sono oltre 470. Non solo l’illuminazione della facciata, in questo edificio viene messo in risalto anche il tetto con luci appositamente studiate.

La Fortezza di San Juan de Ulua a Veracruz, è un esempio di come anche la luce più lieve, se progettata nel dettaglio, possa rendere unico in luogo. Qui è stato deciso di posizionare batterie di proiettori remoti per l’illuminazione del complesso architettonico con luce riflessa dallo specchio d’acqua, per rispettare la costruzione e i materiali.

Il Palazzo Vetus di Alessandria ha un’illuminazione ben progettata nei minimi dettagli. Quella della facciata viene data dalle sole finestre, ci sono apparecchi a LED con ottica a lama, posti sul davanzale, che illuminano in modo uniforme stipiti e architrave delle finestre.

Il Palazzo Venezia a Roma ha una batteria di 23 proiettori con sorgenti al sodio alloggiati sotto tetto dell’antistante palazzo delle Assicurazioni Generali. Il risultato è a dir poco suggestivo.

Altri esempi di illuminazione ben progettata

Ci sono anche molti altri palazzi storici che hanno un’illuminazione degna di nota. Tra questi non si possono non citare il Grand Theatre di Tianjin, in Cina. Si tratta di un palazzo illuminato con luci a led integrate nella struttura della facciata. Il risultato è qualcosa di veramente unico.