9 Settembre 2019 / / Architettura

zona giorno con libreria anni 70 completamente rinnovata

A Torino, Studio Doppio firma il progetto di ristrutturazione di un appartamento di 120 mq, la cui distribuzione ruota intorno a una parete divisoria in grado di assumere diverse configurazioni a seconda dei bisogni.

Posizionata tra il soggiorno e lo studio, la parete divisoria, definita dai progettisti “macchina dello scrittore”, è una parete scorrevole con funzione di scrivania, contenitore, specchiera e lampadario. Il cliente, uno scrittore, ha subito apprezzato l’idea dei progettisti di realizzare una “macchina” mobile in grado di assumere diverse configurazioni a seconda dei bisogni: quando le ante sono aperte dalla postazione di lavoro si può godere della vista d’insieme del living, al contrario se le ante sono chiuse permettono di separare lo studio dal resto della zona giorno.

zona giorno open space appartamento ritrutturato

soggiorno con libreria che funge da parete divisoria

parete divisoria multifunzioni

La parete divisoria è composta da una struttura di ferro tamponata con pannelli in laminato e vetro bronzato; al centro ed ai lati le pareti scorrono, mentre perpendicolari alle pareti nell’intersezione con il soffitto hanno origine scatolati metallici che terminano contenendo delle luci in metacrilato sferiche che illuminano il tavolo del soggiorno. Sul retro la stessa struttura metallica diventa il supporto del piano della scrivania realizzato riutilizzando una vecchia porta la cui storia è un piccolo racconto letterario.

parete divisoria in ferro con pannelli colorati

parete divisoria in ferro e pannelli in laminato

Se al centro dell’appartamento la macchina è una presenza importante, diversamente la libreria che corre lungo la parete principale del soggiorno è volutamente minimal, ovvero sottili lame di metallo bianco che spariscono quando vengono riempite con i libri. La parete frontale del soggiorno è il risultato di un restyling di una anonima parete attrezzata degli anni 70, smontata, ridipinta e riassemblata.

zona giorno appartamento ristrutturato

pranzo e living insieme

Di fronte al soggiorno e a destra dell’entrata, dietro una porta scorrevole in ferro e vetro si trova la cucina. Diversamente dal soggiorno il pavimento è in cemento così come i piani di lavoro. Tutte le parti che la compongono, dalle ante alle mensole compreso il tavolo sono stati disegnati su misura.

porta scorrevole in ferro e vetro per la cucina

cucina con arredi su misura

Altri arredi e complementi sono stati realizzati su misura, come il tavolo e il tavolino del soggiorno, i mobiletti sotto le librerie, i piani, i mobili e gli specchi dei bagni.

www.studiodoppio.it

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2 Settembre 2019 / / Architettura

  • Prima proposta con dettagli rossi
  • Seconda proposta con dettagli gialli

Al rientro
dalle ferie vi voglio parlare della consulenza di qualche tempo fa, realizzata
per una giovane ragazza alle prese con l’arredamento della sua prima casa;
questo è un genere di lavoro che mi capita spesso di fare e potrebbe sembrare
semplice, poiché non si tratta di grandi e impegnative ristrutturazioni ma consulenza
di interior design.

In realtà
anche dover contribuire a scegliere “solo” i complementi d’arredo e i dettagli
dell’arredamento di una casa è un lavoro complesso e, soprattutto, importantissimo,
poiché saranno proprio quei complementi a rendere la casa speciale, unica e
personalizzata con carattere.

Mi capita infatti
spesso anche di intervenire come interiore designer in ristrutturazioni d’architettura
appena terminate, perché non è detto che avere una casa nuova appena ristrutturata
significhi averla personalizzata e perfezionata in ogni dettaglio decorativo e
funzionale.

La richiesta di Carla era quella di organizzare al meglio la zona giorno del suo nuovo appartamento, con gli arredi che aveva già acquistato, un tavolo con sedie, un divano e una parete attrezzata.

Gli arredi già acquistati dalla committente che andavano valorizzati con il colore e con i giusti accessori

La necessità era anche, se possibile, di riuscire ad inserire un altro divano, infatti le mie proposte sono state due, una che prevede l’inserimento di un secondo divano e una che preferisce privilegiare lo spazio e vede solo la collocazione di una poltroncina in filo di metallo poco invasiva a livello visivo.

Carla Inoltre
desiderava arredare l’ingresso in modo pratico e funzionale.

Tutti gli arredi che aveva già acquistato erano bianchi e grigi, molto lineari e minimali, ho ritenuto necessario, come prima cosa, dare un pizzico di colore di carattere e di brio all’ arredamento, personalizzandolo, soprattutto considerando che si trattava della prima casa di una ragazza giovane piena di energia e di gioia.

Poi ho
pensato di dividere la zona di ingresso dalla cucina, a vista nel living, con
un separé, per distribuire un po’ lo spazio e mascherare la parte più
operativa.

Le due proposte di paraventi Maison du Monde, per schermare la zona operativa della cucina dall’ingresso e dal passaggio che porta alle camere

Come in molti
casi, per entrambe le opzioni, ho proposto di delimitare la zona conversazione
con un tappeto, anch’esso grigio per accordarsi agli arredi e creare una base
neutra, nello specifico il modello Stenlille a pelo corto con una graziosa
grafica geometrica o Hodde in materiale plastico, facile da pulire e
manutenere.

Sono entrambi
di Ikea e abbastanza ampi per coprire completamente l’area davanti al divano,
circoscrivendola visivamente, poiché la zona giorno comprende salotto, zona
pranzo, cucina e ingresso.

Nella prima
proposta ho verificato la possibilità di inserire un secondo modello di divano,
che si accordasse con quello già acquistato, la scelta è ricaduta su klippan
bianco di Ikea.

Lanciato negli anni ’80 continua ad essere un classico senza tempo perfetto in ogni contesto, ho scelto l’ecopelle che riprende il dettaglio dei braccioli dell’altro divano e crea un bel contrasto con la seduta.

Nella prima proposta con cuscini rossi, come richiesto dalla committenza, ho inserito un secondo divano dalle linee minimali nella zona relax.

Il divano Klippan in ecopelle ben si abbina al divano grigio e bianco scelto da Carla

Il tocco di colore, in questa prima proposta, viene dato dai complementi rossi come il tavolino e i cuscini fantasia.

A completare la zona giorno c’è una
lampada da terra in stile industriale in metallo nero, presente in entrambe le
proposte e che pone l’accento al gusto industriale rappresentato dal grigio e
da complementi in tondino di ferro.

Il tavolo viene corredato e arredato da un ranner e un centro tavola, in linea con il resto dell’arredamento.

Molto belli i cuscini rossi in fantasie miste che danno il giusto tocco decor di colore. Li trovate QUI

Tavolino e lampada da terra Ikea per completare e accessoriare la zona relax

Il tavolo bianco viene allestito con runner e portafrutta in filo di ferro, abbinamento che si addice ad entrambe le proposte. 

Il runner lo trovate QUI mentre il portafrutta è disponibile QUI

Nella seconda proposta la nota di colore è data dal colore giallo ocra dei cuscini, che donano un importante tocco cromatico all’insieme in bianco e nero.

Anche in questo caso è presente il tavolino
Burvik di Ikea in versione nera invece che rossa, divertente e comodo da
spostare al bisogno.

Completa la zona conversazione la poltrona Raane di Ikea, da colorare con i cuscini.

Il paravento di Maiosn du monde per
schermare la cucina, che nella proposta precedente era bianco con stampa 3d,
qui è nero marmorizzato; sotto alla finestra in entrambi i casi trova spazio
una composizione di piante in bellissime ceste di vimini.

Per la seconda proposta ho scelto colori
più scuri ed uno stile più industriale, dato il maggior spazio disponibile reso
possibile dalla mancanza del secondo divano; l’open space con salotto cucina e
ingresso si presta ad una reinterpretazione stile loft. Nella prima proposta
erano stati privilegiati i colori chiari con qualche pizzico di cromia decisa e
un arredamento più POP.

Molto bello e fresco il tocco di colore dato dall’ocra nei cuscini fantasia che trovate QUI

In entrambe le proposte sono presenti delle piante nella parte più luminosa del salotto inserite in delle bellissime ceste che trovate QUI

Stampe alle pareti

Per la parete all’ingresso ho scelto e
proposto una stampa molto bella con una frase in inglese che parla di casa,
cosa che amo spesso fare nelle mie ristrutturazioni come se si trattasse
dell’angelo custode della dimora.

Sulla parete del divano troviamo la
composizione Knoppang di Ikea semplice e creativa, perfetta per chi non ha molta
dimestichezza nel realizzare una composizione fai da te. Sulla parete vicino
alla porta che reca alla zona notte c’è una stampa artistica delle Seichelle,
paese d’origine della padrona di casa.

A sinistra stampa grafica Home e a destra una bella rappresentazione grafica colorata delle seychelles, si possono trovare entrambe su Etsy

Composizione di Ikea…per i più pigri! Può essere ampliata e completata da altre stampe a scelta, ma è comunque graziosa ed equilibrata anche da sola, riprende il tocco naturale delle piante sotto alla finestra.

Ingresso

Per arredare l’ingresso ho utilizzato una
comodissima panchetta multifunzione, utilizzabile anche come scarpiera e
contenitore, il quadro è completato da uno specchio a tutta altezza e un
attaccapanni proposto in due versioni, grigia o con elementi rossi a seconda se
si scelgano i complementi in rosso o in giallo.

In entrambe le proposte sono presenti la panchetta scarpiera svuotatasche e lo specchio che trovate QUI e QUI. Inoltre, se preferite al colore una tonalità neutra, per entrambi gli abbinamenti (rosso o ocra) sarà perfetto l’appendiabiti grigio di Umbra che trovate QUI

Appendiabiti a forma di uccellini bianchi e gialli. Bello da vedere anche quando spoglio, sembra un’installazione. Gli uccellini li trovate QUI

Per la versione in rosso portaombrelli e appendiabiti in tinta

Complementi d'arredo per la zona giorno

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22 Giugno 2019 / / Architettura

appartamento in stile nordico

L’architetto Tommaso Giunchi ridisegna completamente un appartamento con terrazzo a Milano. Il risultato è N House, un’abitazione dalla vocazione nordica: sobrio, pulito nelle linee, definito nei materiali e luminoso, che coniuga estetica e funzionalità.

Il bianco candido di pareti e soffitti amplificano la luce naturale e al tempo stesso esaltano le macchie di colori pastello che ritroviamo in alcune pareti dipinte di un bellissimo turchese e nei complementi tessili.

La ristrutturazione ha previsto la demolizione totale seguita da una nuova disposizione degli ambienti. Così facendo è stato possibile ricavare un secondo bagno riservato alla camera matrimoniale, oltre ad ampliare la zona giorno con cucina aperta sul living. L’ottimizzazione degli spazi e la funzionalità che caratterizzano N House si ritrovano anche negli arredi scelti, e non solo nelle soluzioni architettoniche adottate.

cucina aperta sul soggiorno

soggiorno stile nordico

pareti attrezzate soggiorno

zona giorno open space

zona pranzo stile nordico

parete turchese corridoio

bagno bianco e turchese

parete turchese dietro il letto

cameretta minimal in stile nordico

 

L’articolo N House: funzionalità, comfort e freschezza degli ambienti proviene da Dettagli Home Decor.

31 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Un grande appartamento di 130 mq vuoto da tempo. Uno spazio senza nessun occupante che lo mantenesse vitale ed al passo coi tempi. Come fare per riportarlo ai giorni nostri?

Dividendolo in quattro micro appartamenti: ognuno con un suo carattere e spirito, ognuno con tante idee salvaspazio da copiare. In particolare ce n’è uno di appena 25 mq che è stato declinato nei toni del rosa e dell’oro per uno stile raffinato e chic.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Ricavare ben quattro appartamenti da uno solo è un’impresa di non poco conto. A far diventare realtà la trasformazione sono state Anna ed Elena dello studio Oz Interiors: russe di origine ma Milanesi operativamente.

Questo piccolo appartamento ha la caratteristica di essere lungo e stretto, con due sole finestre nella parte anteriore. Dettaglio questo che aumenta il livello di difficoltà. Al fine di garantire il corretto passaggio di luce e aria naturale, non è stato possibile costruire pareti a tutt’altezza. Un compromesso perfetto trovato dalle designer è il piccolo tramezzo a metà altezza. In questo modo la zona notte e quella giorno sono divise visivamente, anche se non completamente.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminileLa colonna portante diventa fulcro pratico per la camera: da un lato attrezzata con mensole per svuotare le tasche quando si entra in casa, mentre l’altro fa da supporto ad un tubo appendiabiti in acciaio.

Con poche soluzioni progettuali Anna ed Elena sono riuscite a combinare anche più funzioni. Il tramezzo che funge anche da spalla per la chaise longue, che a sua volta può essere divano e letto d’emergenza. La colonna da elemento fastidioso si è trasformata in elemento fondamentale per recuperare spazio contenitivo in camera.

La cucina è davvero molto piccola ma proporzionata alle dimensioni dell’appartamento. Posizionata sotto la finestra gode di tantissima luce naturale e sfrutta al massimo lo spazio disponibile. In spazi così piccoli i migliori tavoli da pranzo sono quelli rotondi, che agevolano i flussi di passaggio e possono essere facilmente spostati in un angolo se non in uso. Per renderlo ancora più leggero e meno invasivo, il materiale migliore è il vetro oppure il policarbonato (per uno stile più contemporaneo).

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

I colori scelti virano dal bianco al rosa cipria, con accenti dorati che riflettono la luce ed impreziosiscono l’insieme. Lievi modanature a parete sottolineano lo stile classico che trova elementi di contemporaneità nelle luci e nei complementi d’arredo.

Un’attenzione particolare all’illuminotecnica infine è la vera particolarità di tutti i progetti dello studio. Progettando nel dettaglio le fonti luminose in relazione alle destinazioni d’uso vengono definite chiaramente le varie parti della casa.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Per creare coesione ed armonia le luci sono scelte tutte con lo stesso stile, piccoli punti d’enfasi ricchi di utilità.

Articolo a cura di
Valentina Di Roma
Interior Designer & Blogger

 

 

 

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31 Maggio 2019 / / +deco

Seguo Vito Nesta da qualche anno ed il suo mondo, attraverso la sua creatività, mi è diventato familiare.

E’ un mondo familiare ed esotico, il chiaro risultato di numerosi stimoli.

Nato in Puglia, laurato a Firenze e adottato da Milano, Vito Nesta è un viaggiatore insaziabile, una di quelle persone che vive il concetto di viaggiare e per cui viaggiare significa esplorare. Può trovare ispirazione in viaggi lontani o anche solo vagando per le strade della città in cui vive: il segreto è voler scoprire nuove cose, a curiosità ti porterà a trovare qualcosa di magico anche dietro l’angolo.

Gli ho fatto una piccola intervista e Vito, come sempre, è stato un gentleman.

Nei tuoi design si rispecchiano le molteplici ispirazioni che accumuli
viaggiando e un’immaginario esotico che spazia nel tempo. Hai un archivio di immagini ed oggetti, libri o altro che fungono da ispirazione?

Ho un grande archivio fatto di materiali che provengono da tutti i viaggi che faccio. Mi piace tanto girare per mercati, mercatini, perdermi per le strade di una città che non conosco e spesso mi imbatto in vecchi rigattieri, vecchie librerie e li, forse le attiro, trovo sempre delle cose meravigliose. Frequento molto anche le aste dove acquisto antiche incisioni, libri e tutto quello che mi colpisce.
Tutto poi può diventare fonte di ispirazione, ad esempio una mia collezione di piatti Natsumi per il mio brand Grand Tour, sono una mia reinterpretazione dei decori delle ante di un vecchio armadio.

A quale, fra i tuoi design e progetti, sei più affezionato e perché?
Sono affezionato, più o meno a tutti i miei progetti perché ognuno di questi ha da raccontare una storia, la mia e quella del progetto stesso. Alcuni però mi hanno dato maggior soddisfazione e ci sono più affezionato. Di solito però sono più legato agli ultimi progetti perché, come quando nasce un bambino, hanno bisogno di più attenzioni.

Nella tua recente mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi”  curata da Annalisa Rosso e sponsorizzata da Bonaudo, presso le meravigliose stanze di Giuseppe Verdi del Grand Hotel et de Milan, hai dato nuovamente prova della tua raffinata sensibilità cromatica. Come è nata l’idea di queste installazioni site-specific? 
Dopo aver visitato per la prima volta il Grand Hotel e la sala Verdi, due anni fa circa, mi sono follemente innamorato di quel luogo. Mi sono promesso che se avessi dovuto presentare la mia prima mostra personale sarebbe dovuto accadere lì e solo lì. Il Grand Hotel è un luogo denso di storia, ricco di avvenimenti carichi di significato che hanno segnato i suoi oltre centocinquanta anni di esistenza; ci son passate tantissime personalità ed ognuno di loro ha lasciato una traccia. Con “Musica da Viaggio” ho cercato di raccontarne alcune, ad esempio con la collezione di piatti Grand Hotel de Milan che raccontano Milano attraverso la mia reinterpretazione di materiali storici sulla città di Milano che si trovano in giro per le stanze dell’Hotel oppure con due vasi canopi realizzati da Ceramiche Gatti che riprendono due statue iconiche dell’Hotel, una dedicata all’abolizione della schiavitù in Brasile e l’altra un moro che tiene una grande lanterna.Il tutto è stato poi contornato da un’installazione in scala architettonica, utilizzando le pelli in una gamma di colori eleborate ad hoc, prodotte da Bonaudo, azienda leather nella realizzazione di pelli di alta qualità che ha sponsorizzato l’intero progetto.

Musica da Viaggio”ha restituito un pezzo di storia della città senza relegarlo alla musealità ma anzi offrendo una nuova visione.

Che consiglio daresti ai nuovi designer?
Il consiglio che darei ai nuovi designer è quello di avere tanta pazienza e perseveranza. Questo lavoro è diventato tanto, molto difficile e non è semplice raggiungere dei risultati nell’immediato. L’importante è porsi degli obbiettivi e perseguirli difendendo il proprio sogno.

The Enchanted Mountain collection for Imarika
Ike and Koi carpets
Corteo for Les Ottomans
Esotica for F.lli Majello
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
Vito Nesta nelle stanze del Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).

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19 Marzo 2019 / / ChiccaCasa

Quando si ha a che fare con la ristrutturazione di una casa che ha più di 50 anni bisogna essere consapevoli del fatto che abbiamo tra le mani un tesoro da maneggiare con cura.

Le caratteristiche architettoniche della casa, una volta rinnovati gli impianti e gli infissi, potrebbero diventare preziosi punti focali da integrare nel progetto di interior design.
Mi riferisco in particolare ai pavimenti originali, troppo spesso coperti da mostruose ceramiche economiche o laminati di bassa consistenza, solo perché ritenuti vecchi o troppo impegnativi. Un errore “di gioventù” che purtroppo ha segnato anche me e la mia Casetta (mea culpa).

La verità è che i pavimenti d’epoca, nella maggior parte dei casi sono meravigliosi e vanno tenuti. Una ristrutturazione conservativa è il modo migliore per valorizzare gli aspetti migliori di una casa non più giovane.



Qui trovi una mini guida un uno dei pavimenti originali tipici delle case italiane più longeve: la graniglia.

LA GRANIGLIA

La graniglia, anche conosciuta con il nome “terrazzo”, è tornata di moda negli ultimi anni, ma l’apice della sua diffusione risale agli anni ’50. Si tratta di una miscellanea di marmi e pietre amalgamate in piastrelle alte, larghe e quadrate. Questa conformazione comporta una serie di tinte differenti che si ripetono, come un motivo, in tutta la pavimentazione.
L’effetto finale è dinamico e divertente tanto quanto una distesa di coriandoli!



A seguire trovi i must per far risaltare il tuo prezioso pavimento in graniglia!

  • Segui la palette. I dettagli del pavimento verranno esaltati se sceglierai mobili nelle stesse tinte dei frammenti di cui è composto. Importante: prediligi arredi e complementi a tinta unita, per evidenziare la pigmentazione della graniglia e per garantire un effetto finale armonico.
  • Aggiungi un tocco di design. Il terrazzo veneziano sta molto bene con gli arredi Fifties. Investi su rivisitazioni di mobili anni ‘50 o su arredi chiari in stile scandinavo. Questi pezzi sanno apportare una buona dose di stile ad ogni ambiente!

Per un look al top, ecco i miei abbinamenti preferiti.

Pastels. La morbidezza dei delicati toni pastello è in grado di addolcire la variegatura della graniglia. Sì al monocromatico, se vuoi stupire, purché la nuance prescelta sia una di quelle presenti sulla pavimentazione. 




Panels. Viva i pannelli e abbasso i quadri variopinti se il tuo pavimento è in graniglia. Per omogeneizzare gli spazi, meglio il monocolore. Se vuoi osare con il colore, puoi sovrapporre due o tre pannelli di dimensioni e tinte differenti.

Riepilogo: se stai affrontando la ristrutturazione conservativa di una casa dal pavimento in terrazzo veneziano, salva la foto che segue o fai uno screen-shot. Così avrai sempre sottomano queste ispirazioni!










P.s. Non perdere il prossimo focus sui pavimenti tradizionali che sarà tutto incentrato su…il cotto!




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19 Gennaio 2019 / / Case e Interni

consigli per arredare la tua casa

Scegliere l’arredamento giusto per la propria casa può essere stressante ed è facile lasciarsi trasportare dall’euforia da shopping, senza avere le idee chiare. Leggi i nostri consigli.

Prima regola dell’interior design: non ci sono regole fisse nell’interior design. Ogni ambiente dovrebbe essere confortevole e pieno di oggetti e mobili che ami veramente. Certo, non è così facile come può sembrare e spesso chi si trova ad arredare un intero appartamento, può rischiare di avere molta confusione ed indecisione, che sono anche causa di stress.

Creare ambienti accoglienti e in sintonia con gusti e desideri specifici non è sempre semplice e divertente. Ma con alcuni suggerimenti professionali potrai creare spazi belli, funzionali e ricchi di carattere.

Quindi, prima di partire alla ricerca dell’arredamento giusto, leggi i nostri cinque migliori consigli per arredare la tua casa.

1. Non concentrarti su uno stile

Spesso, alla ricerca di nuove tendenze, parliamo di stili specifici: scandinavo, country chic, industriale, contemporaneo… Ma per avere ambienti accoglienti ed affascinanti è meglio non seguire una sola linea di arredo: combinare i linguaggi, mixare gli elementi di stili differenti, rende ogni ambiente più interessante.

Una cosa che notiamo come professionisti di interior design è che molte persone vogliono uno stile particolare per una stanza, ma tendono ad esagerare. È bello seguire il tuo gusto, ma se riempi il soggiorno solo di mobili bianchi shabby chic, divani e cuscini bianchi retrò, senza tener conto di alcuni elementi importanti per l’interior design, l’insieme inizierà ad apparire monotono e poco personale.

La scelta di un tema (colori, materiali e mood) può aiutarti di più che propendere per uno stile preciso. Quindi, parti certamente dal tuo stile di arredamento preferito, se è quello che vuoi, ma cerca di aggiungere un tocco personale con elementi provenienti da altre espressioni stilistiche. Ti possiamo assicurare, che gli interni più apprezzati ed accoglienti, sono quelli che non seguono un unica tendenza dell’arredamento. Il mix di stili è la nuova tendenza!

consigli per arredare la tua casa

[fonte]

2. Scegli un punto focale e dai il giusto spazio ai mobili

Poche persone si sentiranno a proprio agio in una stanza piena zeppa di mobili ed oggetti. Se ci sono troppe cose da guardare, l’occhio non saprà dove posarsi, creando confusione. Questo è il motivo per cui ti consigliamo di dare il giusto spazio all’arredamento della tua casa, per farlo risaltare. Come? Facendo delle scelte.

Dovrai scegliere il punto focale della stanza a seconda della tipologia di spazio in cui ti trovi. Decidi quindi fin dall’inizio quale sarà il punto focale dell’ambiente, quindi organizzerai la maggior parte dei mobili intorno a questo.

Ad esempio in un soggiorno, il punto focale potrebbe essere il camino, la tua bellissima poltrona vintage o la grande finestra ecc. Sarebbe un vero peccato se la tua stanza fosse piena di cose belle, ma poco valorizzate.

consigli per arredare la tua casa

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3. Vivere la casa ed arredare “lentamente”

È particolarmente importante, soprattutto per chi sta arredando una nuova casa senza farsi aiutare da un professionista dell’interior design, farlo in modo “lento” e progressivo. Ciò significa, che devi letteralmente vivere gli ambienti, prima di prendere decisioni importanti, visto che ogni decisione ha un costo (anche rilevante) e potresti pentirtene a breve.

Ad esempio, quando andrai in un negozio di arredamento, non lasciarti convincere ad acquistare tutti i pezzi di un set perchè li vedi lì esposti: la tua stanza rischierebbe di sembrare la pagina di un catalogo, totalmente priva di personalità ed interesse.

Prenditi del tempo per acquistare un po’ alla volta i diversi elementi di una stanza: questo ti dà la possibilità di valutare come ogni pezzo si adatta all’ambiente, prima di aggiungerne un altro e di capire se hai realmente bisogno di qualcosa di nuovo.

Scegli i mobili principali, quelli di cui non puoi proprio fare a meno. Se non hai le idee ben chiare, cerca di preferire linee pulite e semplici, che rendono gli arredi senza tempo. Poi aspetta di vedere cosa la vita quotidiana dentro quella casa ti suggerisce. Non c’è niente di peggio che spendere soldi, che hai messo da parte così duramente, per poi rimpiangere le scelte fatte. A volte, ci si accorge che puoi riutilizzare un pezzo esistente o recuperato in soffitta o in un mercatino dell’usato. Altre volte basta solo aggiungere nuovi tessili o semplicemente spostare i mobili.

consigli per arredare la tua casa

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4. Tieni conto dell’architettura

Non c’è bisogno di trasformare una stanza in qualcosa che non è. Se hai delle modanature d’epoca siamo tutti d’accordo a metterle in evidenza, ma aggiungere cornici attorno a soffitti e pareti in una casa degli anni ’70 e ’80, non è proprio la migliore delle idee.

Il discorso è simile a quello che si fa riguardo l’abbigliamento: occorre enfatizzare le nostre doti e minimizzare i difetti o punti deboli, non cercare di essere qualcun altro. Solo in questo modo, si riesce a dare la migliore impressione di noi stessi agli altri.

Metti in evidenza i punti di forza dell’architettura della tua casa (grandi vetrate, un bel camino, l’esposizione…) e non combatterla, volendo farla apparire totalmente diversa, perchè non è in linea con il tuo ideale di casa.

consigli per arredare la tua casa

[fonte]

5. Ogni stanza dovrebbe avere 3 qualità

Nel progetto di arredo della tua casa, assicurati che ogni ambiente abbia queste 3 qualità:

  • Personalità: Il tocco unico e personale è quello che rende interessante una stanza. Ad esempio, inserisci un elemento insolito, un cimelio di famiglia, un’opera d’arte o anche qualcosa di vintage. Riempire la tua casa con mobili ed oggetti nuovi di zecca può essere bello, certo, ma è solo con pezzi che la rendono unica e speciale, che si aggiungono quella personalità e anima di cui ogni ambiente ha bisogno.
  • Funzione: E’ la forma che determina la funzione o viceversa? E’ una vecchia battaglia stilistica. Secondo noi, ogni stanza dovrebbe essere altrettanto funzionale, quanto bella. Se la distribuzione degli arredi ostacola il tuo vivere quotidiano, quella stanza non sarà mai accogliente.
  • Illuminazione: Non tutte le stanze hanno la fortuna di avere una buona fonte di luce naturale, ma un impianto di illuminazione ben studiato può creare uno spazio davvero confortevole e farà risaltare gli elementi e i punti di forza della stanza.

[fonte immagine di apertura]

Anna e Marco – CASE E INTERNI

5 Dicembre 2018 / / Coffee Break

In un elegante quartiere di Roma, marmo, legno scuro, tonalità tenui e sottili tocchi d’oro si uniscono per creare un elegante appartamento dalle tonalità scure e dallo stile maschile.

Progettato dalla coppia di architetti e interior designer CAFElab architetti di Roma, casa LR è un appartamento anni ’60, al secondo piano di una strada tranquilla, di 140 metri quadrati, con grandi finestre che si affacciano sulla vicina Villa Ada.

Molti dei mobili incorporati nell’appartamento sono stati progettati su misura
Per l’intero appartamento abbiamo adottato la nostra tavolozza dei colori personale; le pareti sono avvolte in un prezioso bianco caldo, un colore che chiamiamo Luxury White, lo usiamo spesso per la sua eleganza ei tocchi di Fine Greige e Precious Black danno un piacevole contrasto con i legni scuri e il bianco ottico utilizzato per i soffitti.

http://www.cafelab.it/contact.html

Il tema principale è stato la riprogettazione della zona living, rimuovendo le pareti semicircolari realizzate in un precedente intervento si è creata una grande area della casa con una cucina con isola inondata di luce naturale.
Un mobile bar su misura che racchiude un pilastro strutturale divide la zona cucina dalla zona divano-tv-relax.

vedi il progetto a 360 gradi

LR house: male style renovation

In an elegant district of Rome, marble, dark wood, soft hues, and subtle touches of gold come together to create a stylish apartment with dark hues and male style

Remodeled by the Rome based architecture and interior design duo Cafelab architects, Apartment LR is a 1.500 square foot, second floor 60s apartment, in a quiet street with large windows overlooking the nearby Villa Ada.

Many of the built-in furniture pieces in the apartment were custom-designed
For the entire apartment we adopted our personal color palette; the walls are wrapped in a precious warm white, a color that we call Luxury White, we often use it for its elegance and touches of Fine Greige and Precious Black give pleasant contrast with the dark woods and optical white used for the ceilings.

The main theme is the redesign of the living area, removing the semicircular walls made in a previous intervention has created a large area of the house with a kitchen with an island flooded with natural light
In the middle of the living room a custom made wet bar that encloses a structural pillar and divides the kitchen area from the sofa-tv area.

Hai bisogno di aiuto con il tuo progetto? Richiedi la nostra consulenza preliminare

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CAFElab | studio di architettura

29 Novembre 2018 / / Decor

In esclusiva per i lettori di La gatta sul tetto interior design blog, ecco la mia  guida Interior Trends 2019.

INTERIOR TRENDS 2019

Scoprite i colori, i materiali e gli stili d’arredo che andranno per la maggiore nel 2019 per essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze. La guida si divide in 7 sezioni tematiche, ed esplora le tendenze nel campo dei colori, dei materiali, delle forme, dei rivestimenti, dei tessuti, degli stili. In appendice trovate inoltre un elenco dei prodotti illustrati nella guida.

A grandi linee, il minimalismo lascia spazio a stili più decorativi. Nel 2019 ricorre il centenario del Bauhaus, la scuola d’arte che ha rivoluzionato il mondo del design: è naturale aspettarsi proposte ispirate alle forme e ai colori tipici della scuola, reinterpretati in chiave contemporanea. Per i nostalgici e per gli amanti degli interni sofisticati, sarà adatto lo stile Contemporary Art Déco, mentre chi predilige gli stili esotici potrà contare su un mood che richiama la poetica della pittrice messicana Frida Khalo.

INTERIOR TRENDS 2019 bauhaus

Per i materiali, oltre ai metalli presenti in tutte le sfaccettature, si profila un’epica sfida tra il legno chiaro, decisamente dominante, e il legno scuro, che dopo anni si ripresenta in grande stile. Linee curve, cerchi e archi si impongono nell’architettura, nell’interior design, nei mobili e nelle decorazioni. Grande ritorno dell’arte astratta nei pattern geometrici e nella wall art. Tra gli studi di design e di architettura d’interni, emergono i paesi dell’est per le loro proposte fresche e audaci. In sintesi, un 2019 che guarda al passato ma senza nostalgia, con l’obiettivo di creare una nuova estetica più colta e sofisticata rispetto agli anni scorsi.

INTERIOR TRENDS 2019 colori neutri

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5 Novembre 2018 / / Architettura

In uno degli ultimi post che ho pubblicato, ti ho anticipato che ci saranno delle novità nel blog e una di queste sarà una rubrica dedicata ai  miei progetti.

E sarà anche un modo per farti conoscere il mio modo di lavorare.
Il mio mood è:
Qualunque sia il progetto per un cliente, il mio primo obiettivo è che lo spazio che progetterò sia funzionale e rappresenti la personalità e i desideri di chi vivrà quello spazio.
Perché deve essere funzionale, pratico e comodo?
Perché la sera, quando rientri a casa stanca dal lavoro, hai voglia di riposarti su un comodo divano, sdraiarti su un letto spazioso, cucinare in un ambiente dove riesca ad avere tutto a portata di mano. Avere gli spazi sufficienti dove conservare abiti, asciugamani, stoviglie, libri e tutto quello che ti è utile.
Un angolo dove rilassarti e nel frattempo vedere tuo figlio giocare e un bagno pratico anche se piccolo.
Vedere la partita con gli amici e avere i posti a sedere per tutti e magari fare pure uno spuntino insieme.
Se la casa non è funzionale, non sempre ti sarà possibile fare tutto questo e non sarà più un luogo dove rilassarsi ma uno spazio che crea tensioni e disordine mentale.
E perché deve rappresentare la tua personalità?
Perché la tua casa sei tu.
Ne sono talmente convinta che è diventato il mio slogan.
La tua casa non è altro che una proiezione di te stessa, una lettura della tua personalità, una sfaccettatura del tuo carattere, e si deve respirare il tuo stile di vita in ogni angolo.
Quali sono le tue esigenze? Come vivi la casa? Che atmosfera ti piace respirare e quale vorresti far vivere ai tuoi ospiti?
Il compito del progettista non è solo quello di scegliere l’arredamento più di tendenza e saper coordinare i vari elementi tra di loro, ma riuscire a leggere le nuove necessità della società in cui viviamo, il gusto del cliente, cosa lo fa emozionare e star bene.
È quello di creare uno stile personalizzato, proprio come fa un sarto con un abito cucito su misura, solo per te!
Il progetto che ti faccio vedere oggi è quello che ho realizzato per casa nostra.
La nostra idea era quella di avere degli spazi aperti e ariosi, una sorta di open space, con le diverse zone separate tra di loro da setti murari, senza però chiuderli del tutto con le porte.

L’unico spazio indipendente è la camera da letto.
L’appartamento nasce da una grande zona giorno da cui dovevamo ricavare gli ambienti necessari.

Ecco il prima e il dopo:

Come vedi, abbiamo ricavato tante nicchie in cartongesso per sfruttare al massimo gli spazi e per avere la minor quantità possibile di mobili.
Con questa soluzione siamo riusciti a trovare un posto a tutto, dai libri agli asciugamani e stoviglie, senza dare l’idea che questi spazi di stoccaggio siano così ampi come realmente sono, eliminando l’effetto ingombrante di tutti i mobili che ci sarebbero voluti per contenerli e permettendoci, allo stesso tempo, di acquistare con calma il restante arredo.

LE NOSTRE SCELTE D’ARREDO PER IL SOGGIORNO:

Non è stato semplice scegliere cosa ci piacesse di più.
Forse mi puoi capire se anche tu sei come me che quando sfoglio una rivista d’arredamento, o mi perdo in Pinterest, mi innamoro di  mille stili, e poi ho difficoltà a scegliere quello che mi piace di più per casa mia.
Il problema l’ho risolto con la moodboard d’ispirazione, ossia ho analizzato diversi elementi che mi hanno aiutato a capire quale fosse quello stile che più sentivo mio e fosse anche adatto alle mie esigenze. Ne ho parlato più nel dettaglio in questo post.
Una volta stabilite le mie linee guida, è stato molto più semplice passare alla fase di progettazione dell’arredo.

La pianta arredata:

Una piccola sintesi dell’arredo dell’intero ambiente:

 Più nel dettaglio, l’ingresso:

La zona divano:

La libreria con la zona relax:

Se anche tu vuoi un arredo personalizzato per la tua casa, partendo anche da un unico ambiente, scrivimi per una consulenza.
La mia mail è elenamuracalvisi@gmail.com

Buon inizio di settimana!
Elena