31 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Un grande appartamento di 130 mq vuoto da tempo. Uno spazio senza nessun occupante che lo mantenesse vitale ed al passo coi tempi. Come fare per riportarlo ai giorni nostri?

Dividendolo in quattro micro appartamenti: ognuno con un suo carattere e spirito, ognuno con tante idee salvaspazio da copiare. In particolare ce n’è uno di appena 25 mq che è stato declinato nei toni del rosa e dell’oro per uno stile raffinato e chic.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Ricavare ben quattro appartamenti da uno solo è un’impresa di non poco conto. A far diventare realtà la trasformazione sono state Anna ed Elena dello studio Oz Interiors: russe di origine ma Milanesi operativamente.

Questo piccolo appartamento ha la caratteristica di essere lungo e stretto, con due sole finestre nella parte anteriore. Dettaglio questo che aumenta il livello di difficoltà. Al fine di garantire il corretto passaggio di luce e aria naturale, non è stato possibile costruire pareti a tutt’altezza. Un compromesso perfetto trovato dalle designer è il piccolo tramezzo a metà altezza. In questo modo la zona notte e quella giorno sono divise visivamente, anche se non completamente.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminileLa colonna portante diventa fulcro pratico per la camera: da un lato attrezzata con mensole per svuotare le tasche quando si entra in casa, mentre l’altro fa da supporto ad un tubo appendiabiti in acciaio.

Con poche soluzioni progettuali Anna ed Elena sono riuscite a combinare anche più funzioni. Il tramezzo che funge anche da spalla per la chaise longue, che a sua volta può essere divano e letto d’emergenza. La colonna da elemento fastidioso si è trasformata in elemento fondamentale per recuperare spazio contenitivo in camera.

La cucina è davvero molto piccola ma proporzionata alle dimensioni dell’appartamento. Posizionata sotto la finestra gode di tantissima luce naturale e sfrutta al massimo lo spazio disponibile. In spazi così piccoli i migliori tavoli da pranzo sono quelli rotondi, che agevolano i flussi di passaggio e possono essere facilmente spostati in un angolo se non in uso. Per renderlo ancora più leggero e meno invasivo, il materiale migliore è il vetro oppure il policarbonato (per uno stile più contemporaneo).

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

I colori scelti virano dal bianco al rosa cipria, con accenti dorati che riflettono la luce ed impreziosiscono l’insieme. Lievi modanature a parete sottolineano lo stile classico che trova elementi di contemporaneità nelle luci e nei complementi d’arredo.

Un’attenzione particolare all’illuminotecnica infine è la vera particolarità di tutti i progetti dello studio. Progettando nel dettaglio le fonti luminose in relazione alle destinazioni d’uso vengono definite chiaramente le varie parti della casa.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Per creare coesione ed armonia le luci sono scelte tutte con lo stesso stile, piccoli punti d’enfasi ricchi di utilità.

Articolo a cura di
Valentina Di Roma
Interior Designer & Blogger

 

 

 

L’articolo La trasformazione chic di un appartamento a Milano proviene da Dettagli Home Decor.

31 Maggio 2019 / / +deco

Seguo Vito Nesta da qualche anno ed il suo mondo, attraverso la sua creatività, mi è diventato familiare.

E’ un mondo familiare ed esotico, il chiaro risultato di numerosi stimoli.

Nato in Puglia, laurato a Firenze e adottato da Milano, Vito Nesta è un viaggiatore insaziabile, una di quelle persone che vive il concetto di viaggiare e per cui viaggiare significa esplorare. Può trovare ispirazione in viaggi lontani o anche solo vagando per le strade della città in cui vive: il segreto è voler scoprire nuove cose, a curiosità ti porterà a trovare qualcosa di magico anche dietro l’angolo.

Gli ho fatto una piccola intervista e Vito, come sempre, è stato un gentleman.

Nei tuoi design si rispecchiano le molteplici ispirazioni che accumuli
viaggiando e un’immaginario esotico che spazia nel tempo. Hai un archivio di immagini ed oggetti, libri o altro che fungono da ispirazione?

Ho un grande archivio fatto di materiali che provengono da tutti i viaggi che faccio. Mi piace tanto girare per mercati, mercatini, perdermi per le strade di una città che non conosco e spesso mi imbatto in vecchi rigattieri, vecchie librerie e li, forse le attiro, trovo sempre delle cose meravigliose. Frequento molto anche le aste dove acquisto antiche incisioni, libri e tutto quello che mi colpisce.
Tutto poi può diventare fonte di ispirazione, ad esempio una mia collezione di piatti Natsumi per il mio brand Grand Tour, sono una mia reinterpretazione dei decori delle ante di un vecchio armadio.

A quale, fra i tuoi design e progetti, sei più affezionato e perché?
Sono affezionato, più o meno a tutti i miei progetti perché ognuno di questi ha da raccontare una storia, la mia e quella del progetto stesso. Alcuni però mi hanno dato maggior soddisfazione e ci sono più affezionato. Di solito però sono più legato agli ultimi progetti perché, come quando nasce un bambino, hanno bisogno di più attenzioni.

Nella tua recente mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi”  curata da Annalisa Rosso e sponsorizzata da Bonaudo, presso le meravigliose stanze di Giuseppe Verdi del Grand Hotel et de Milan, hai dato nuovamente prova della tua raffinata sensibilità cromatica. Come è nata l’idea di queste installazioni site-specific? 
Dopo aver visitato per la prima volta il Grand Hotel e la sala Verdi, due anni fa circa, mi sono follemente innamorato di quel luogo. Mi sono promesso che se avessi dovuto presentare la mia prima mostra personale sarebbe dovuto accadere lì e solo lì. Il Grand Hotel è un luogo denso di storia, ricco di avvenimenti carichi di significato che hanno segnato i suoi oltre centocinquanta anni di esistenza; ci son passate tantissime personalità ed ognuno di loro ha lasciato una traccia. Con “Musica da Viaggio” ho cercato di raccontarne alcune, ad esempio con la collezione di piatti Grand Hotel de Milan che raccontano Milano attraverso la mia reinterpretazione di materiali storici sulla città di Milano che si trovano in giro per le stanze dell’Hotel oppure con due vasi canopi realizzati da Ceramiche Gatti che riprendono due statue iconiche dell’Hotel, una dedicata all’abolizione della schiavitù in Brasile e l’altra un moro che tiene una grande lanterna.Il tutto è stato poi contornato da un’installazione in scala architettonica, utilizzando le pelli in una gamma di colori eleborate ad hoc, prodotte da Bonaudo, azienda leather nella realizzazione di pelli di alta qualità che ha sponsorizzato l’intero progetto.

Musica da Viaggio”ha restituito un pezzo di storia della città senza relegarlo alla musealità ma anzi offrendo una nuova visione.

Che consiglio daresti ai nuovi designer?
Il consiglio che darei ai nuovi designer è quello di avere tanta pazienza e perseveranza. Questo lavoro è diventato tanto, molto difficile e non è semplice raggiungere dei risultati nell’immediato. L’importante è porsi degli obbiettivi e perseguirli difendendo il proprio sogno.

The Enchanted Mountain collection for Imarika
Ike and Koi carpets
Corteo for Les Ottomans
Esotica for F.lli Majello
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
Vito Nesta nelle stanze del Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).

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19 Marzo 2019 / / ChiccaCasa

Quando si ha a che fare con la ristrutturazione di una casa che ha più di 50 anni bisogna essere consapevoli del fatto che abbiamo tra le mani un tesoro da maneggiare con cura.

Le caratteristiche architettoniche della casa, una volta rinnovati gli impianti e gli infissi, potrebbero diventare preziosi punti focali da integrare nel progetto di interior design.
Mi riferisco in particolare ai pavimenti originali, troppo spesso coperti da mostruose ceramiche economiche o laminati di bassa consistenza, solo perché ritenuti vecchi o troppo impegnativi. Un errore “di gioventù” che purtroppo ha segnato anche me e la mia Casetta (mea culpa).

La verità è che i pavimenti d’epoca, nella maggior parte dei casi sono meravigliosi e vanno tenuti. Una ristrutturazione conservativa è il modo migliore per valorizzare gli aspetti migliori di una casa non più giovane.



Qui trovi una mini guida un uno dei pavimenti originali tipici delle case italiane più longeve: la graniglia.

LA GRANIGLIA

La graniglia, anche conosciuta con il nome “terrazzo”, è tornata di moda negli ultimi anni, ma l’apice della sua diffusione risale agli anni ’50. Si tratta di una miscellanea di marmi e pietre amalgamate in piastrelle alte, larghe e quadrate. Questa conformazione comporta una serie di tinte differenti che si ripetono, come un motivo, in tutta la pavimentazione.
L’effetto finale è dinamico e divertente tanto quanto una distesa di coriandoli!



A seguire trovi i must per far risaltare il tuo prezioso pavimento in graniglia!

  • Segui la palette. I dettagli del pavimento verranno esaltati se sceglierai mobili nelle stesse tinte dei frammenti di cui è composto. Importante: prediligi arredi e complementi a tinta unita, per evidenziare la pigmentazione della graniglia e per garantire un effetto finale armonico.
  • Aggiungi un tocco di design. Il terrazzo veneziano sta molto bene con gli arredi Fifties. Investi su rivisitazioni di mobili anni ‘50 o su arredi chiari in stile scandinavo. Questi pezzi sanno apportare una buona dose di stile ad ogni ambiente!

Per un look al top, ecco i miei abbinamenti preferiti.

Pastels. La morbidezza dei delicati toni pastello è in grado di addolcire la variegatura della graniglia. Sì al monocromatico, se vuoi stupire, purché la nuance prescelta sia una di quelle presenti sulla pavimentazione. 




Panels. Viva i pannelli e abbasso i quadri variopinti se il tuo pavimento è in graniglia. Per omogeneizzare gli spazi, meglio il monocolore. Se vuoi osare con il colore, puoi sovrapporre due o tre pannelli di dimensioni e tinte differenti.

Riepilogo: se stai affrontando la ristrutturazione conservativa di una casa dal pavimento in terrazzo veneziano, salva la foto che segue o fai uno screen-shot. Così avrai sempre sottomano queste ispirazioni!










P.s. Non perdere il prossimo focus sui pavimenti tradizionali che sarà tutto incentrato su…il cotto!




http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
22 Febbraio 2019 / / Architettura

Un mood industriale, con cemento e resina per pareti e pavimenti, e tante opere d’arte ed oggetti di design caratterizzano il loft in affitto di questo designer tailandese, situato in centro città a Bangkok.

The designer’s loft in Bangkok

An industrial mood, with cement and resin for walls and floors, and many works of art and design objects characterize the loft of this Thai designer, located in the city center of Bangkok.

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CAFElab | studio di architettura

19 Gennaio 2019 / / Case e Interni

consigli per arredare la tua casa

Scegliere l’arredamento giusto per la propria casa può essere stressante ed è facile lasciarsi trasportare dall’euforia da shopping, senza avere le idee chiare. Leggi i nostri consigli.

Prima regola dell’interior design: non ci sono regole fisse nell’interior design. Ogni ambiente dovrebbe essere confortevole e pieno di oggetti e mobili che ami veramente. Certo, non è così facile come può sembrare e spesso chi si trova ad arredare un intero appartamento, può rischiare di avere molta confusione ed indecisione, che sono anche causa di stress.

Creare ambienti accoglienti e in sintonia con gusti e desideri specifici non è sempre semplice e divertente. Ma con alcuni suggerimenti professionali potrai creare spazi belli, funzionali e ricchi di carattere.

Quindi, prima di partire alla ricerca dell’arredamento giusto, leggi i nostri cinque migliori consigli per arredare la tua casa.

1. Non concentrarti su uno stile

Spesso, alla ricerca di nuove tendenze, parliamo di stili specifici: scandinavo, country chic, industriale, contemporaneo… Ma per avere ambienti accoglienti ed affascinanti è meglio non seguire una sola linea di arredo: combinare i linguaggi, mixare gli elementi di stili differenti, rende ogni ambiente più interessante.

Una cosa che notiamo come professionisti di interior design è che molte persone vogliono uno stile particolare per una stanza, ma tendono ad esagerare. È bello seguire il tuo gusto, ma se riempi il soggiorno solo di mobili bianchi shabby chic, divani e cuscini bianchi retrò, senza tener conto di alcuni elementi importanti per l’interior design, l’insieme inizierà ad apparire monotono e poco personale.

La scelta di un tema (colori, materiali e mood) può aiutarti di più che propendere per uno stile preciso. Quindi, parti certamente dal tuo stile di arredamento preferito, se è quello che vuoi, ma cerca di aggiungere un tocco personale con elementi provenienti da altre espressioni stilistiche. Ti possiamo assicurare, che gli interni più apprezzati ed accoglienti, sono quelli che non seguono un unica tendenza dell’arredamento. Il mix di stili è la nuova tendenza!

consigli per arredare la tua casa

[fonte]

2. Scegli un punto focale e dai il giusto spazio ai mobili

Poche persone si sentiranno a proprio agio in una stanza piena zeppa di mobili ed oggetti. Se ci sono troppe cose da guardare, l’occhio non saprà dove posarsi, creando confusione. Questo è il motivo per cui ti consigliamo di dare il giusto spazio all’arredamento della tua casa, per farlo risaltare. Come? Facendo delle scelte.

Dovrai scegliere il punto focale della stanza a seconda della tipologia di spazio in cui ti trovi. Decidi quindi fin dall’inizio quale sarà il punto focale dell’ambiente, quindi organizzerai la maggior parte dei mobili intorno a questo.

Ad esempio in un soggiorno, il punto focale potrebbe essere il camino, la tua bellissima poltrona vintage o la grande finestra ecc. Sarebbe un vero peccato se la tua stanza fosse piena di cose belle, ma poco valorizzate.

consigli per arredare la tua casa

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3. Vivere la casa ed arredare “lentamente”

È particolarmente importante, soprattutto per chi sta arredando una nuova casa senza farsi aiutare da un professionista dell’interior design, farlo in modo “lento” e progressivo. Ciò significa, che devi letteralmente vivere gli ambienti, prima di prendere decisioni importanti, visto che ogni decisione ha un costo (anche rilevante) e potresti pentirtene a breve.

Ad esempio, quando andrai in un negozio di arredamento, non lasciarti convincere ad acquistare tutti i pezzi di un set perchè li vedi lì esposti: la tua stanza rischierebbe di sembrare la pagina di un catalogo, totalmente priva di personalità ed interesse.

Prenditi del tempo per acquistare un po’ alla volta i diversi elementi di una stanza: questo ti dà la possibilità di valutare come ogni pezzo si adatta all’ambiente, prima di aggiungerne un altro e di capire se hai realmente bisogno di qualcosa di nuovo.

Scegli i mobili principali, quelli di cui non puoi proprio fare a meno. Se non hai le idee ben chiare, cerca di preferire linee pulite e semplici, che rendono gli arredi senza tempo. Poi aspetta di vedere cosa la vita quotidiana dentro quella casa ti suggerisce. Non c’è niente di peggio che spendere soldi, che hai messo da parte così duramente, per poi rimpiangere le scelte fatte. A volte, ci si accorge che puoi riutilizzare un pezzo esistente o recuperato in soffitta o in un mercatino dell’usato. Altre volte basta solo aggiungere nuovi tessili o semplicemente spostare i mobili.

consigli per arredare la tua casa

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4. Tieni conto dell’architettura

Non c’è bisogno di trasformare una stanza in qualcosa che non è. Se hai delle modanature d’epoca siamo tutti d’accordo a metterle in evidenza, ma aggiungere cornici attorno a soffitti e pareti in una casa degli anni ’70 e ’80, non è proprio la migliore delle idee.

Il discorso è simile a quello che si fa riguardo l’abbigliamento: occorre enfatizzare le nostre doti e minimizzare i difetti o punti deboli, non cercare di essere qualcun altro. Solo in questo modo, si riesce a dare la migliore impressione di noi stessi agli altri.

Metti in evidenza i punti di forza dell’architettura della tua casa (grandi vetrate, un bel camino, l’esposizione…) e non combatterla, volendo farla apparire totalmente diversa, perchè non è in linea con il tuo ideale di casa.

consigli per arredare la tua casa

[fonte]

5. Ogni stanza dovrebbe avere 3 qualità

Nel progetto di arredo della tua casa, assicurati che ogni ambiente abbia queste 3 qualità:

  • Personalità: Il tocco unico e personale è quello che rende interessante una stanza. Ad esempio, inserisci un elemento insolito, un cimelio di famiglia, un’opera d’arte o anche qualcosa di vintage. Riempire la tua casa con mobili ed oggetti nuovi di zecca può essere bello, certo, ma è solo con pezzi che la rendono unica e speciale, che si aggiungono quella personalità e anima di cui ogni ambiente ha bisogno.
  • Funzione: E’ la forma che determina la funzione o viceversa? E’ una vecchia battaglia stilistica. Secondo noi, ogni stanza dovrebbe essere altrettanto funzionale, quanto bella. Se la distribuzione degli arredi ostacola il tuo vivere quotidiano, quella stanza non sarà mai accogliente.
  • Illuminazione: Non tutte le stanze hanno la fortuna di avere una buona fonte di luce naturale, ma un impianto di illuminazione ben studiato può creare uno spazio davvero confortevole e farà risaltare gli elementi e i punti di forza della stanza.

[fonte immagine di apertura]

Anna e Marco – CASE E INTERNI

5 Dicembre 2018 / / Coffee Break

In un elegante quartiere di Roma, marmo, legno scuro, tonalità tenui e sottili tocchi d’oro si uniscono per creare un elegante appartamento dalle tonalità scure e dallo stile maschile.

Progettato dalla coppia di architetti e interior designer CAFElab architetti di Roma, casa LR è un appartamento anni ’60, al secondo piano di una strada tranquilla, di 140 metri quadrati, con grandi finestre che si affacciano sulla vicina Villa Ada.

Molti dei mobili incorporati nell’appartamento sono stati progettati su misura
Per l’intero appartamento abbiamo adottato la nostra tavolozza dei colori personale; le pareti sono avvolte in un prezioso bianco caldo, un colore che chiamiamo Luxury White, lo usiamo spesso per la sua eleganza ei tocchi di Fine Greige e Precious Black danno un piacevole contrasto con i legni scuri e il bianco ottico utilizzato per i soffitti.

http://www.cafelab.it/contact.html

Il tema principale è stato la riprogettazione della zona living, rimuovendo le pareti semicircolari realizzate in un precedente intervento si è creata una grande area della casa con una cucina con isola inondata di luce naturale.
Un mobile bar su misura che racchiude un pilastro strutturale divide la zona cucina dalla zona divano-tv-relax.

vedi il progetto a 360 gradi

LR house: male style renovation

In an elegant district of Rome, marble, dark wood, soft hues, and subtle touches of gold come together to create a stylish apartment with dark hues and male style

Remodeled by the Rome based architecture and interior design duo Cafelab architects, Apartment LR is a 1.500 square foot, second floor 60s apartment, in a quiet street with large windows overlooking the nearby Villa Ada.

Many of the built-in furniture pieces in the apartment were custom-designed
For the entire apartment we adopted our personal color palette; the walls are wrapped in a precious warm white, a color that we call Luxury White, we often use it for its elegance and touches of Fine Greige and Precious Black give pleasant contrast with the dark woods and optical white used for the ceilings.

The main theme is the redesign of the living area, removing the semicircular walls made in a previous intervention has created a large area of the house with a kitchen with an island flooded with natural light
In the middle of the living room a custom made wet bar that encloses a structural pillar and divides the kitchen area from the sofa-tv area.

Hai bisogno di aiuto con il tuo progetto? Richiedi la nostra consulenza preliminare

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CAFElab | studio di architettura

29 Novembre 2018 / / Decor

In esclusiva per i lettori di La gatta sul tetto interior design blog, ecco la mia  guida Interior Trends 2019.

INTERIOR TRENDS 2019

Scoprite i colori, i materiali e gli stili d’arredo che andranno per la maggiore nel 2019 per essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze. La guida si divide in 7 sezioni tematiche, ed esplora le tendenze nel campo dei colori, dei materiali, delle forme, dei rivestimenti, dei tessuti, degli stili. In appendice trovate inoltre un elenco dei prodotti illustrati nella guida.

A grandi linee, il minimalismo lascia spazio a stili più decorativi. Nel 2019 ricorre il centenario del Bauhaus, la scuola d’arte che ha rivoluzionato il mondo del design: è naturale aspettarsi proposte ispirate alle forme e ai colori tipici della scuola, reinterpretati in chiave contemporanea. Per i nostalgici e per gli amanti degli interni sofisticati, sarà adatto lo stile Contemporary Art Déco, mentre chi predilige gli stili esotici potrà contare su un mood che richiama la poetica della pittrice messicana Frida Khalo.

INTERIOR TRENDS 2019 bauhaus

Per i materiali, oltre ai metalli presenti in tutte le sfaccettature, si profila un’epica sfida tra il legno chiaro, decisamente dominante, e il legno scuro, che dopo anni si ripresenta in grande stile. Linee curve, cerchi e archi si impongono nell’architettura, nell’interior design, nei mobili e nelle decorazioni. Grande ritorno dell’arte astratta nei pattern geometrici e nella wall art. Tra gli studi di design e di architettura d’interni, emergono i paesi dell’est per le loro proposte fresche e audaci. In sintesi, un 2019 che guarda al passato ma senza nostalgia, con l’obiettivo di creare una nuova estetica più colta e sofisticata rispetto agli anni scorsi.

INTERIOR TRENDS 2019 colori neutri

Per scaricare la guida interior trends 2019 gratuitamente, basta iscriversi alla newsletter. Per coloro che sono già iscritti, niente paura, nella newsletter del 1° dicembre troverete il link per scaricarla a vostra volta.

Infine, se volete vedere gli aggiornamenti sulle ultime tendenze nel meraviglioso mondo di Pinterest, seguite le mie bacheche Interior Trends e Colors 2019.

 

5 Novembre 2018 / / Architettura

In uno degli ultimi post che ho pubblicato, ti ho anticipato che ci saranno delle novità nel blog e una di queste sarà una rubrica dedicata ai  miei progetti.

E sarà anche un modo per farti conoscere il mio modo di lavorare.
Il mio mood è:
Qualunque sia il progetto per un cliente, il mio primo obiettivo è che lo spazio che progetterò sia funzionale e rappresenti la personalità e i desideri di chi vivrà quello spazio.
Perché deve essere funzionale, pratico e comodo?
Perché la sera, quando rientri a casa stanca dal lavoro, hai voglia di riposarti su un comodo divano, sdraiarti su un letto spazioso, cucinare in un ambiente dove riesca ad avere tutto a portata di mano. Avere gli spazi sufficienti dove conservare abiti, asciugamani, stoviglie, libri e tutto quello che ti è utile.
Un angolo dove rilassarti e nel frattempo vedere tuo figlio giocare e un bagno pratico anche se piccolo.
Vedere la partita con gli amici e avere i posti a sedere per tutti e magari fare pure uno spuntino insieme.
Se la casa non è funzionale, non sempre ti sarà possibile fare tutto questo e non sarà più un luogo dove rilassarsi ma uno spazio che crea tensioni e disordine mentale.
E perché deve rappresentare la tua personalità?
Perché la tua casa sei tu.
Ne sono talmente convinta che è diventato il mio slogan.
La tua casa non è altro che una proiezione di te stessa, una lettura della tua personalità, una sfaccettatura del tuo carattere, e si deve respirare il tuo stile di vita in ogni angolo.
Quali sono le tue esigenze? Come vivi la casa? Che atmosfera ti piace respirare e quale vorresti far vivere ai tuoi ospiti?
Il compito del progettista non è solo quello di scegliere l’arredamento più di tendenza e saper coordinare i vari elementi tra di loro, ma riuscire a leggere le nuove necessità della società in cui viviamo, il gusto del cliente, cosa lo fa emozionare e star bene.
È quello di creare uno stile personalizzato, proprio come fa un sarto con un abito cucito su misura, solo per te!
Il progetto che ti faccio vedere oggi è quello che ho realizzato per casa nostra.
La nostra idea era quella di avere degli spazi aperti e ariosi, una sorta di open space, con le diverse zone separate tra di loro da setti murari, senza però chiuderli del tutto con le porte.

L’unico spazio indipendente è la camera da letto.
L’appartamento nasce da una grande zona giorno da cui dovevamo ricavare gli ambienti necessari.

Ecco il prima e il dopo:

Come vedi, abbiamo ricavato tante nicchie in cartongesso per sfruttare al massimo gli spazi e per avere la minor quantità possibile di mobili.
Con questa soluzione siamo riusciti a trovare un posto a tutto, dai libri agli asciugamani e stoviglie, senza dare l’idea che questi spazi di stoccaggio siano così ampi come realmente sono, eliminando l’effetto ingombrante di tutti i mobili che ci sarebbero voluti per contenerli e permettendoci, allo stesso tempo, di acquistare con calma il restante arredo.

LE NOSTRE SCELTE D’ARREDO PER IL SOGGIORNO:

Non è stato semplice scegliere cosa ci piacesse di più.
Forse mi puoi capire se anche tu sei come me che quando sfoglio una rivista d’arredamento, o mi perdo in Pinterest, mi innamoro di  mille stili, e poi ho difficoltà a scegliere quello che mi piace di più per casa mia.
Il problema l’ho risolto con la moodboard d’ispirazione, ossia ho analizzato diversi elementi che mi hanno aiutato a capire quale fosse quello stile che più sentivo mio e fosse anche adatto alle mie esigenze. Ne ho parlato più nel dettaglio in questo post.
Una volta stabilite le mie linee guida, è stato molto più semplice passare alla fase di progettazione dell’arredo.

La pianta arredata:

Una piccola sintesi dell’arredo dell’intero ambiente:

 Più nel dettaglio, l’ingresso:

La zona divano:

La libreria con la zona relax:

Se anche tu vuoi un arredo personalizzato per la tua casa, partendo anche da un unico ambiente, scrivimi per una consulenza.
La mia mail è elenamuracalvisi@gmail.com

Buon inizio di settimana!
Elena

7 Ottobre 2018 / / Architettura

Regola dei Terzi e asimmetria nell'arredamento

Oggi vedremo come la Regola dei Terzi, un “trucco” molto usato in fotografia, ti potrà aiutare ad arredare la tua casa.

Pensi che tutto in casa debba essere disposto in modo simmetrico? Sei preoccupato che, se non è simmetrico, potrebbe non sembrare equilibrato? Molti dei nostri clienti sono ossessionati dalla simmetria. La simmetria gioca un ruolo importante nell’interior design, non possiamo negarlo – due comodini con due lampade corrispondenti, ad esempio – soprattutto nell’arredamento classico, ma è l’asimmetria che rende interessante un interno. [fonte immagine sopra]

arredamento-simmetria

[fonte]

Essenzialmente, per un arredamento ben riuscito ci deve essere un equilibrio tra simmetria ed asimmetria.

Continua a leggere per saperne di più su cosa sia esattamente l’asimmetria e la Regola dei Terzi, perché è importante e come puoi utilizzarla nei tuoi interni. Siamo sicuri che quando avrai finito di leggere, sarai pronto a fare alcuni piccoli “aggiustamenti” che renderanno la tua casa più interessante.

Cos’è la Regola dei terzi

Oggi vogliamo condividere con te un principio della composizione fotografica, che ti aiuterà a prendere confidenza con le disposizioni asimmetriche. Il metodo è utile per superare i modelli prevedibili, scontati, a volte noiosi nella disposizione dell’arredo di una casa.

La regola dei terzi è una guida compositiva tra le più conosciute e usate dai fotografi, amatoriali e professionisti. Se sei un artista, un grafico o un fotografo, sai di cosa stiamo parlando. Per tutti gli altri, si disegna una griglia immaginaria di nove sezioni: due linee orizzontali e due linee verticali, disposte a 1/3 e 2/3. Potresti aver visto questa griglia nel display della tua macchina fotografica digitale.

La regola dice che il soggetto principale dovrebbe essere posizionato lungo queste linee o le loro intersezioni. Questo renderà la composizione (e quindi la fotografia) più interessante per il nostro occhio.

Regola dei Terzi in fotografia

Rendi più interessante l’arredamento della tua casa con questo semplice trucco preso in prestito dalla fotografia!

Differenze tra Sezione Aurea e Regola dei Terzi

Si dice spesso che la Regola dei Terzi derivi dalla Sezione Aurea degli antichi greci, un concetto che molto probabilmente, sta in mezzo ai ricordi confusi delle lezioni di arte apprese a scuola. Ma in realtà sono due cose molto diverse.

1- In poche parole, la sezione aurea è una proporzione, un rapporto di un elemento rispetto all’altro (per la precisione è una costante matematica irrazionale, di circa 1,61).

2- La regola dei terzi è invece un metodo utile per inserire elementi in una composizione, facendo in modo di controllare dove l’occhio dello spettatore si poserà. Puoi notare che questa descrizione della regola dei terzi non parla né si focalizza sulla proporzione, che invece sta alla base della sezione aurea.

Oggi non affrontiamo il tema della sezione aurea, che è un po’ complesso. Vediamo, invece, come la regola dei terzi possa servire per un “buon” design d’interni.

La regola dei terzi per l’arredamento

Chiunque abbia portato a casa un nuovo specchio o quadro sa quanto possa essere difficile il posizionamento su una parete. Pensi di essere sicuro, che sarà perfetto in quel punto, ma quando lo metti lì qualcosa non va.

Sicuramente la via più facile e rapida è una disposizione simmetrica, ma in questo modo si otterrebbe un ambiente statico e banale (almeno nella maggioranza dei casi, poi ovviamente ci sono le eccezioni). Molte persone si sentono in dovere di centrare tutti i loro mobili e complementi per rendere tutto simmetrico. Ma è l’asimmetria la vera chiave per avere un ambiente personalizzato ed accogliente. Troppa simmetria fa sembrare monotona, fredda e poco accogliente una stanza.

Le basi dell’arredo asimmetrico comprendono composizioni basate sull’evitare la ripetizione, tipica degli stili classici o tradizionali.

Se la definizione di asimmetria è “mancanza di simmetria”, ciò non significa che sia anche una mancanza di equilibrio, come alcuni credono erroneamente. Vogliamo che tu ti senta più a tuo agio nel provare alcune disposizioni asimmetriche e promettiamo che saranno comunque in equilibrio!

Ecco alcuni esempi facili per applicare la regola dei terzi nell’arredamento e creare composizioni asimmetriche.

Innanzitutto determina quale parte della tua composizione avrà maggiore peso visivo. Utilizzare una griglia per creare asimmetria ti aiuterà a raggiungere l’equilibrio giusto.

Questa regola aiuta a “spezzare” visivamente ampie superfici, come il top di un cassettone lungo, un buffet o una consolle. Se stai provando a disporre oggetti e quadri su di un mobile di questo tipo, procedi così: invece di posizionare il gruppo di oggetti al centro, come verrebbe spontaneo, prova a metterlo a 1/3 circa della lunghezza del mobile. In questo modo, sarà più piacevole per l’occhio.

regola-dei-terzi-nell'arredamento-disposizione

[fonte]

Per creare una disposizione equilibrata e simmetrica avresti dovuto posizionare l’oggetto principale al centro (ad esempio un quadro, una foto) e poi raddoppiare gli oggetti di contorno, per disporli da entrambi i lati (esempio, due vasi, due candele ecc). Se usi la regola dei terzi, ti basta solo spostare l’oggetto principale da un lato e aggiungere alcune decorazioni al suo fianco da una parte soltanto. Questo è solo un esempio di come puoi usare la regola dei terzi per provare alcune disposizioni asimmetriche.

Anche per la disposizione dei quadri su una parete, prima di riempire il muro di inutili chiodi, prendi in considerazione la regola dei terzi. Crea composizioni più interessanti per le tue pareti, dividendole nella griglia immaginaria.

regola-dei-terzi-nell'arredamento-quadri

[fonte]

Ci sono diversi vantaggi nell’usare questo concetto:

  • È facile da usare e capire.

  • Crea armonia visiva.

  • I punti di intersezione lungo la griglia sono facili da trovare.

  • Risolve situazioni difficili in cui una disposizione simmetrica non funzionerebbe, perché ad esempio la stanza non è simmetrica, la parete non è regolare ecc.

  • Come per tutto ciò che riguarda l’interior design, è una “regola” flessibile ed adattabile alle proprie esigenze.

Conclusioni

Ora che hai capito la regola dei terzi, sei pronto per iniziare? Guardarti anche intorno. Potrebbe essere sorprendente vedere in quanti luoghi puoi trovare questo tipo di composizione. Finchè non ci fai caso è qualcosa che non si nota.

Impara come utilizzare la linea guida della fotografia, la regola dei terzi, per arredare. Rendi la tua casa più interessante con questo semplice trucco.

Nella gallery qui di seguito, ti mostriamo altri esempi di come utilizzare la regola dei terzi.

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

2 Ottobre 2018 / / Coffee Break

casa PL

La ristrutturazione di un appartamento anni 60 nell’elegante Monte Sacro a Roma completamente riprogettato da cafelab architetti per ottenere un’atmosfera luminosa e contemporanea

La ristrutturazione ha modificato la distribuzione interna:
gli appartamenti anni ’60 e ’70 hanno sempre ingressi grandi e corridoi importanti che attraversano tutta l’abitazione e su cui affacciano tutti gli ambienti della casa; curiosamente, anche in appartamenti di taglio medio-grande come questo, in fondo al corridoio c’è invariabilmente il bagno!

Questo pone seri problemi di privacy; nei nostri progetti separiamo sempre l’area pubblica del living room dalla zona privata delle camere da letto.

Nel caso di questa ristrutturazione abbiamo diviso la casa in tre fasce parallele: una zona giorno, una fascia centrale di servizi: cucina, bagni, stireria e una terza fascia dedicata alle camere da letto e ai bagni privati: una distribuzione che risolveva anche problemi impiantistici.
La zona giorno si sviluppa per tutta la lunghezza dell’appartamento, creando uno spazio molto articolato con zone per parlare, mangiare, guardare la tv o rilassarsi

vedi il progetto a 360 gradi

Entrando in casa ci si trova in una grande sala inondata di luce, con pavimenti in legno di rovere scuro e cucina centrale, in fondo alla sala una doppia vetrata  a tutta altezza in vetro retro-verniciato color latte divide il living dalla zona TV – studio che all’occorrenza si può trasformare in camera degli ospiti.

I controsoffiti a varie altezze incorporano l’illuminazione diretta e indiretta e individuano le diverse zone senza essere invasivi per l’estetica del design complessivo.

La cucina

La cucina è l’elemento centrale attorno a cui si articola la ristrutturazione dell’appartamento, aperta sul living con piano di lavoro e penisola in marmo di Carrara, gli elettrodomestici sono chiusi da pannelli laccati bianchi e pensili in rovere trattato

Il progetto prevede due camere per le figlie della coppia, che possono essere messe in comunicazione da una doppia porta scorrevole, in modo da creare una bella zona gioco in comune; la camera da letto principale è dotata di bagno privato e terrazza

Gli arredi sono realizzati su disegno in Noce Canaletto e Rovere Trattato

I colori

Per Casa PL abbiamo scelto una paletta di colori eleganti:
le pareti sono avvolte in un delicato bianco caldo, un colore che usiamo spesso e abbiamo definito Luxury White, selezionato per la sua eleganza e per il piacevole contrasto che crea con il parquet in legno scuro e i controsoffitti bianco ottico e greige e anche per la corrispondenza con le palette RAL dei nostri produttori di vernici preferiti.

I controsoffitti della cucina e del corridoio delle stanze sono nel colore Fine Greige, un grigio caldo che abbiamo individuato (dopo moltissime prove) e che funziona molto bene sui soffitti (vedi l’esempio di un altro appartamento, casa Tuscolana)

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PL house a modern apartment in Rome

A 60s apartment in the elegant Monte Sacro in Rome completely redesigned by cafelab architectsto create a bright and contemporary atmosphere

The design also involved internal distribution:
The apartments of the ’60s and’ 70s always include large entrances and important corridors that pass through the whole house and onto which all the rooms of the house overlook; curiously, even in apartments of medium-large size like this, at the end of the corridor there is invariably the bathroom!

This creates serious privacy problems; in our projects we always separate the public area of the living room from the private area of the bedrooms.

In this project we divided the house into three parallel bands: a living area, a central range of services: kitchen, bathrooms, ironing room and a third section dedicated to bedrooms and private bathrooms: a distribution that also solved plant engineering problems
The living area extends for the entire length, creating a very articulate space with areas for talking, eating, watching TV or relaxing

Entering the house you find yourself in a large room flooded with light, with dark oak floors and an open central kitchen with a carrara marble peninsula and treated oak wall units.

at the back a double full-height glass window in milk-colored retro-varnished glass divides the living area from the TV-Studio area, which doubles into a guest room if necessary (or more likely in a man’s den to lock up and watch the football match)

The ceilings at various heights incorporate direct and indirect lighting and identify the different areas without being invasive for the overall design aesthetics.

The project includes two rooms for the couple’s children, who can be put in communication by a double sliding door, in order to create a nice shared play area; the master bedroom has a private bathroom and a terrace

The furnishings are made to design in Canaletto Walnut and Oak

Colors

For Casa PL we have chosen a palette of elegant colors:
the walls are wrapped in a delicate warm white, a color that we often use and we have defined Luxury White, selected for its elegance and for the pleasant contrast that it creates with dark wood parquet and the optical and greige white countertops and also for the correspondence with the RAL pallets of our favorite paint manufacturers

The false ceiling of the kitchen and the corridor of the rooms are in the color Fine Greige, a warm gray that we have identified (after many tests) and that we think works very well on the ceilings

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immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura