27 Settembre 2018 / / Architettura

Se si decide di trasformare un sottotetto in una mansarda, si possono mettere in pratica alcune accortezze per renderla più luminosa possibile, per creare uno spazio gradevole e accogliente. Si tratta in particolare di sfruttare la luce naturale che filtra dalle finestre, ottimizzando gli spazi e massimizzando comfort e vivibilità.

Finestre e luce naturale

I tipici soffitti bassi delle mansarde restringono gli ambienti, che hanno quindi bisogno di essere resi più ariosi, ed a questo scopo non c’è nulla di più valido della luce naturale. Per portare in mansarda la luce naturale si deve ricorrere alle finestre per tetti, e bisogna scegliere finestre di qualità, che ottimizzino la luce proveniente dall’esterno e aggiungano fascino e valore allo spazio.

Laddove non fosse comunque sufficiente la luce naturale, ci sono dei piccoli trucchi che aiutano a dare luminosità agli ambienti. In particolare, si possono utilizzare il bianco e i colori chiari per gli interni, perché il bianco riflette maggiormente la luce. Si possono, ad esempio, dipingere di bianco le pareti e il soffitto, preferire pavimenti chiari, dare il bianco anche alle travi di legno a vista, se presenti.

Arredi minimali e specchi

Bianchi, o comunque chiari, devono essere anche mobili, arredi e infissi – e anche questo regala luce agli spazi, contribuisce all’illusione ottica. La tipica struttura obliqua delle pareti di una mansarda rende necessario scegliere mobili bassi che non occupano molto spazio visivo, arredi su misura e altri sistemi per ottimizzare gli spazi.

Il consiglio è quello di preferire un arredamento minimale, con linee pulite che aumentano la sensazione di luminosità, che armonizzano i volumi architettonici e assecondano le pendenze del tetto. Anche gli specchi aiutano molto, perché riflettono la luce e danno la sensazione di essere in ambienti più grandi, quindi aggiungerli alle pareti e agli arredi è sicuramente un’ottima idea.

Con le giuste finestre – come, ad esempio, quelle proposte dal brand Sidel – e gli altri accorgimenti indicati, lo spazio ottenuto risulterà infine sicuramente accogliente, gradevole, invitante. La nostra mansarda offrirà un ambiente curato esteticamente e contraddistinto da luminosità ed eleganza.

16 Settembre 2017 / / Case e Interni

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Le mansarde hanno sempre qualcosa di unico ed affascinante e regalano atmosfere d’effetto, grazie ai loro soffitti spioventi, i lucernari, le travi di legno, la bella luce naturale che arriva dall’alto.

In particolar modo le camere da letto ricavate nel sottotetto offrono occasioni uniche per avere un ambiente romantico e allo stesso tempo intimo e rilassante.

Certo, le camere da letto mansardate non sono facili da arredare, ma bisogna comunque saper cogliere tutte le opportunità di spazio che il locale può offrire. [fonte immagine di apertura qui]

Ecco qui di seguito qualche spunto per l’arredo di una camera in mansarda.

La regola generale prevede di posizionare le zone in cui muoversi o sostare nelle parti con l’altezza maggiore, lasciando alle parti basse le funzioni di contenere. Questa regola ovviamente può essere stravolta per adeguarsi alla forma ed all’ampiezza del locale, poiché ogni camera ha le sue specifiche caratteristiche e peculiarità (dalle dimensioni, alla forma, dalla posizione della porta a quella della luce naturale ecc).

Ad esempio, in una camera da letto piccola, dove il tetto è ad una sola falda inclinata, il letto potrebbe essere addossato alla parete bassa, facendo attenzione, che nella parte centrale del letto, ci sia sempre la possibilità di alzarsi in piedi comodamente. Si può compensare l’eventuale spazio rimasto vuoto nella parte più bassa del locale, dietro alla testata del letto, con un contenitore, che funge anche da retro-letto. In questo caso l’armadio potrebbe essere posizionato addossato alla parete più alta, di fronte al letto, se c’è lo spazio oppure su una delle pareti laterali.

Invece, in una camera da letto grande e con il tetto a due falde inclinate, si potrebbe sistemare il letto nella parte più alta e centrale (ossia la parte del colmo) per esaltare l’effetto scenografico della grande stanza mansardata.

In questo caso, lungo i muri potranno trovare posto i mobili destinati alla funzione di contenitori, anche con piccole o ampie cabine armadio, a seconda dello spazio a disposizione. Bisogna, infatti, sfruttare ogni centimetro non abitabile in altezza, ricavando arredi su misura di grande capacità contenitiva, per sopperire alla difficoltà di inserire tradizionali armadi e cassettoni.

In una camera da letto, infine, risulta di particolare importanza pensare ai metodi per schermare la luce delle finestre, che nelle mansarde abitabili, sono quasi sempre costituite da lucernari apribili.

Data la particolarità dell’infisso, non è sempre facile trovare tende ed oscuranti ad hoc. A questo proposito sul sito Velux è possibile trovare un’ampia scelta che soddisfa ogni esigenza.

In questo modo la vostra camera da letto in mansarda assumerà un aspetto accogliente e confortevole, senza dover rinunciare a nessuna comodità.

Vi lasciamo alcune ispirazioni per arredare la vostra camera da letto in mansarda.

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fonte Velux

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fonte El Meuble

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fonte Mi Casa

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fonte qui

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fonte El Meuble

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fonte qui

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fonte qui

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fonte qui

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fonte qui

25 Luglio 2017 / / Idee

Alzi la mano chi non è affascinato dall’idea di vivere in una mansarda. Nell’immaginario comune i sottotetti hanno un’aura romantica e sono legati a leggendarie figure di artisti.  

Sentire il rumore della pioggia sui vetri o guardare le stelle prima di addormentarsi sono alcuni dei vantaggi che la mansarda può regalare, a patto che i locali siano confortevoli, ovvero ben progettati e coibentati. Se possedete un sottotetto e state pensando di renderlo abitabile, per ricavarne un’intero appartamento o solo delle stanze aggiuntive, ecco le 4 mosse da seguire passo passo per trasformare il sottotetto in una mansarda confortevole:

Verificate se il sottotetto è convertibile

Sembra banale, ma questo primo passo è importantissimo e merita tutta la nostra attenzione: chi ben comincia è a metà dell’opera, dice un saggio proverbio. Del resto, la normativa in materia parla chiaro: per capire se un sottotetto ha i requisiti per essere convertito in abitazione, bisogna prima valutare le sue dimensioni iniziali, e verificare se lo spazio può raggiungere l’altezza consentita. (Scarica la tabella con i parametri regione per regione). In questa fase vanno valutate alcune caratteristiche, come l’altezza del tetto, l’angolo di inclinazione, la struttura portante, la presenza di camini, cisterne o locali tecnici. Il mio consiglio è quello di affidarsi a un professionista, che effettuerà un rilievo accurato del luogo, indicherà le criticità e preparerà un preventivo di massima. A questo punto sarete in grado di decidere se vale la pena di imbarcarsi nel progetto o meno: tenete presente che i costi strutturali che dovrete affrontare in ogni caso sono quelli relativi all’isolamento del tetto, alla creazione della scala dal piano sottostante e alla predisposizione degli impianti.

Usufruite delle agevolazioni fiscali

Fino alla fine del 2017 le ristrutturazioni usufruiscono dell’IVA agevolata al 10% e della detrazione Irpef del 50%. Inoltre, il recupero del sottotetto è considerato come un intervento che migliora l’efficienza termica dell’edificio, grazie alla coibentazione del tetto, dunque potete usufruire dell’ecobonus che prevede detrazioni Irpef del 65%.

Qui trovate tutte le informazioni sull’ecobonus: informazionefiscale.it.

Anche per chi ha già una mansarda abitabile, vale la pena di usufruire delle agevolazioni, mettendo in cantiere interventi sui serramenti. La detrazione Irpef del 65% è applicabile alla posa, al costo delle finestre, delle tapparelle e delle tende esterne acquistate contestualmente alle finestre; scegliendo un modello VELUX di ultima generazione, è detraibile anche il costo per l’integrazione con l’ interfaccia per l’impianto demotico di apertura e chiusura.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© love chic living

Sfruttate la luce naturale

Uno dei vantaggi della mansarda è quello di poter sfruttare la luce naturale, grazie alla posizione sopraelevata rispetto agli altri edifici e all’inclinazione del tetto, che permette alla luce di inondare i locali praticamente dall’alba fino al tramonto. Il mio consiglio è quello di non lesinare sulle aperture nel tetto, rispettando al millimetro i coefficienti del rapporto aeroilluminante fissati dalla normativa: abbondate e non ve ne pentirete! La luce naturale aumenta il confort psicofisico e consente di risparmiare sul consumo di energetico per la luce artificiale e per il riscaldamento. Preferite le finestre da inserire nel tetto agli abbaini, così da poter sfruttare la luce zenitale e distribuite le aperture lungo tutto il tetto, anche nella parte alta e su tutte le falde: con un impianto di regolazione automatizzato potrete aprirle e chiuderle a piacimento, usufruendo anche di una di una fonte di ventilazione soft.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© pura arquitectura

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© 42 magazin.rs

Sfruttate ogni centimetro della zona vicino alla gronda

Uno dei limiti più significativi degli spazi ricavati nel sottotetto è quello dello spazio: le zone sotto il colmo del tetto vanno lasciate libere per i disimpegni e per la circolazione delle persone, dunque non sono sfruttabili per posizionare tutti i mobili di cui abbiamo bisogno. La temuta zona vicino alla gronda, con le sue altezze minime, sembra a prima vista uno spazio poco utilizzabile, mentre in realtà bastano pochi accorgimenti per renderlo utile e vivibile, posizionandovi alcuni elementi come i mobili bassi del salotto, gli armadi su misura, il letto, la vasca da bagno. Un consiglio puramente estetico: non fatevi prendere dall’horror vacui e lasciate anche qualche spazio libero, per evitare di restringere troppo lo spazio.

Ecco qualche soluzione creativa: collocare una parte del piano di lavoro della cucina lungo il muro di gronda.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© Hugo Hébrard photo

nel bagno qui sotto, lo spazio tra la gronda e la doccia accoglie il cesto della biancheria e un paio di mensole.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© Love it Or List it Vancouver

Prevedete armadi su misura da collocare sia lungo il muro di gronda, sia lungo le pareti spioventi. Evitate di posizionare mobili ingombranti nella zona sotto il colmo.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© schreinerei heidenreich

Nella zona di gronda potete installare anche la doccia: sfruttate le finestre per ridurre lo spessore delle falde e guadagnare spazio in altezza.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© Ute Günther Wachgeküsst

Anche il letto si può posizionare in zona gronda, lasciando libero lo spazio al centro.

trasformare il sottotetto in una mansarda in 4 mosse

© trendir.com

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25 Febbraio 2017 / / Coffee Break

 

Questa mansarda, situata fra i tetti di Madrid, a prima vista può sembrare una vera e propria stamberga; guardandolo con più attenzione, ne emerge l’anima bohemienne, l’attenzione per i dettagli, gli arredi di design. Insomma, un piccolo rifugio-bomboniera per due!

 

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CAFElab | studio di architettura


23 Febbraio 2017 / / Coffee Break

Il recupero di questo sottotetto torinese, sito in un edificio di fine ‘800, è stato curato da Massimiliano Camoletto, dello studio UdA Architetti. Una volta demolite tutte le vecchie partizioni interne e riportato la struttura in legno originaria del tetto, si è scelto di preservare il volume nella sua doppia altezza, attraverso la creazione di un open space omogeneo ma dinamico.

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25 Gennaio 2017 / / Idee

Le case mansardate, i sottotetti ristrutturati o i meravigliosi attici hanno un fascino particolare sia per la vista che hanno sul mondo che per la particolarità degli spazi. Tetti spioventi che ricreano particolari nicchie e spazi molto suggestivi ma altrettanto difficoltosi da arredare.  Proprio ciò che li rende unici, i muri inclinati, diventano una limitazione una volta che si inizia a pensare a dove sistemare gli arredi e come vivere questi spazi. Bisogna seguire poche regole base:

  • sfruttare ogni spazio non abitabile in altezza per mobilio su misura che possa contenere e risolvere la problematica di scarsa armadiatura
  • posizionare la zona giorno e cucina, la più vissuta, nell’area in cui le altezze ci permettono di abitarla senza dover portare un elmetto.
  • usare le nicchie con altezza media per zone dalla fruizione limitata o saltuaria come ad esempio un angolo studio oppure il letto, che può essere posizionato in modo tale da permetterci di stare seduti senza sbattere la testa quando ci svegliamo la mattina.
  • isolare bene gli spazi utilizzando serramenti efficienti come VELUX che permettono di mantenere il caldo dentro d’inverno e fuori d’estate.

Contestualmente agli arredi e ancora prima dei complementi che andranno a personalizzare la vostra casa è bene occuparci subito di tende e oscuranti, fondamentali con un appartamento mansardato e non acquistabili ovunque vista la particolarità delle finestre inclinate. VELUX Blinds offre un’ampia scelta per soddisfare ogni esigenza acquistabili anche on-line su www.veluxshop.it :

  • VELUX tende a doppio uso: giorno e notte, proteggi e oscura, proteggi e filtra
  • diversi gradi di oscuramento in base all’uso della stanza
  • protezione dal calore riducendo il caldo d’estate

Ora dopo aver pensato alle cose serie possiamo divertirci e personalizzare il nostro nido come vogliamo, vi lascio alcuni spunti tra camera da letto, soggiorno, bagno, cucina tutti rigorosamente con finestre rivolte verso il cielo.

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Fonte immagini: VELUX, Pinterest
16 Settembre 2016 / / Coffee Break

Questo appartamento nasce dal recupero di una mansarda; l’originale struttura in legno del tetto, con travi e capriate, è stata lasciata a vista ed è diventata uno dei punti di forza di questa casa.

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29 Dicembre 2015 / / BlogArredamento Aziende

La cabina armadio non è solo questione di moda: è una soluzione che permette di razionalizzare gli spazi a disposizione ed organizzarli al meglio sfruttandoli fino all’ultimo centimetro. Camera da letto permettendo, una cabina armadio è preferibile ad un guardaroba, specialmente se l’ambiente da arredare è una mansarda.
Le cabine nascono infatti per permettere di realizzare composizioni modulari altamente personalizzate, da disporre come si preferisce e da completare con attrezzature e accessori utili e funzionali.
Spesso si pensa che la cabina armadio sia più costosa di un armadio, non è sempre così soprattutto quando si ha la possibilità di ricavare uno spazio con una semplice parete in cartongesso. Proprio quello che ha fatto il cliente che si è rivolto alla nostra Pamela del Team Tecnico per realizzare una cabina armadio angolare in mansarda.

Ricavare una cabina armadio in camera: misure

Le misure minime (in profondità) per ricavare una cabina armadio in una camera da letto sono:
– 60 cm per i vestiti
– almeno 70 cm per accedere e muoversi agevolmente all’interno della cabina

Ogni persona avrà bisogno di almeno 130 cm in larghezza (più o meno come un armadio a due ante molto capiente). Il bello della cabina è che non esistono limiti in altezza e gli angoli sono più accessibili rispetto a quelli di un armadio con ante. Il nostro cliente ha creato uno spazio molto ampio con una semplice parete in cartongesso alle spalle del letto. Ma vediamo nel dettaglio richiesta e progetto finale.

Piantina ambiente

Il progetto: che cabina armadio in mansarda?

La richiesta del cliente era quella di “progettare una cabina armadio in un ambiente di cm 389×190 circa con tetto spiovente da 1.40 mt a 3.30 mt”. 

Misure ambiente

Data la particolarità dell’ambiente Pamela ha consigliato immediatamente le due opzioni migliori: la cabina autoportante a pali Byron e la cabina a parete Easy. Questa è particolarmente indicata ad ambienti mansardati perché si compone di pannelli sospesi con ripiani che possono essere posizionati liberamente, adattandosi così al profilo inclinato della copertura.

Cabina armadio a parete Easy

Cosa fare prima di progettare

Per progettare al meglio lo spazio e quindi la cabina è necessario definire quali sono le attrezzature e gli accessori più utili partendo dalle vostre necessità: consigliamo quindi di fare una sorta di inventario del vostro guardaroba per capire quali elementi servono davvero e di conseguenza progettare come disporli.

Esempi: se avete molte camicie sarà necessario dotarsi di ripiani appositi; per la biancheria intima si può pensare di aggiungere una cassettiera; se la cabina ospiterà anche scarpe e stivali sarà utile predisporre panche a terra, perfette anche per scatole, contenitori, beauty case e valigie…insomma, le possibilità per ampliare e sfruttare al meglio ogni centimetro non mancano.

Una volta individuato il modello che più vi piace e le dotazioni che volete inserire nella cabina…c’è Pamela pronta a darvi una mano! Il cliente ha scelto Easy e la soluzione pensata per questo specifico progetto è stata la seguente:
– elemento cm 66 h. 240
– elemento cm 86 h. 240 con pannello angolare
– elemento cm 86 h. 240
– elemento cm 86 h. 96 + elemento cm 86 h. 96 in sovrapposizione
– elemento cm 86 h. 96 + elemento cm 86 h. 48 in sovrapposizione
– elemento cm 66 h. 96 – cassettiera cm 86 h. 4 cassetti
– panca a terra 

Cosa vuol dire “elemento cm 66 / 86 h.96 / 240”? Parliamo di pannelli dotati di ripiani e appendiabiti, disponibili in varie altezze e che differiscono per numero di mensole.
Questi possono essere combinati e affiancati a piacere per creare composizioni su misura in grado di rispondere a specifiche necessità.

Pannelli per cabina armadio h.48

Pannelli per cabina armadio h.96

Pannelli per cabina armadio h.240

Un altro progetto intelligente e un’altra missione compiuta per il nostro Team Tecnico! Vi ricordiamo che Pamela e tutti i colleghi del servizio clienti sono disponibili da lunedì a sabato 9.00-13.00 / 14.00-18.30. Rispondiamo telefonicamente allo 0362.682.682 e via mail all’indirizzo servizioclienti@arredaclick.com

 

21 Aprile 2015 / / Design

dettagli home decor
“Sto ristrutturando una mansarda ma sono molto incerto su come disporre la cucina; ho il vincolo degli scarichi, che si trovano nella parte dove il tetto è più basso, e delle putrelle in ferro che delimitano il locale. Mi piacerebbe una cucina essenziale, che richiami lo stile nordico ma non disdegno anche elementi dal sapore più industriale…”
La cucina ha una forma regolare e occupa una superficie di circa 14 mq; la grande porta finestra assicura una buona illuminazione naturale. Il legno bianco del soffitto ed il pavimento in rovere sbiancato (che sarà presto posato) contribuiscono a rendere ancora più luminoso il locale. Punto debole: la posizione degli scarichi sulla parete dove il soffitto è più basso (150 cm) condiziona la disposizione della cucina.

dettagli home decor
Il progetto prevede la disposizione di una cucina modulare da sviluppare ad angolo lungo la parete più bassa con frigorifero e dispensa (i soli elementi alti) collocati sulla parete di fronte, dove l’altezza raggiunge i 300 cm. Tuttavia, per far si che il piano di lavoro sia comodo e in posizione tale da non sbattere la testa ogni volta che si cucina, suggerirei di realizzare un contro tavolato (a circa 20 cm dal muro perimetrale); in questo modo, l’altezza del soffitto nella zona di lavoro sarà di circa 185 cm. Perpendicolare al contro tavolato, è previsto un divisorio a tutt’altezza che serve per mascherare la vista della zona cottura dal living. Esattamente di fronte, un secondo divisorio a soffitto, profondo circa 70 cm, fa da spalla ai due elementi alti (frigorifero e dispensa/piattaia).

dettagli home decor
Come detto, la cucina si sviluppa ad angolo; sulla parete lunga, nella parte centrale sono collocati il lavello, la lavastoviglie ed il forno. Verso la finestra è previsto un modulo con vani a giorno. Il piano cottura è posizionato sul divisorio tra cucina e living.
Per l’illuminazione sono previste delle lampade orientabili a parete in modo da garantire una luce ottimale quando si cucina. Completa la zona cottura un piano snack con sgabelli, utilissimo per la colazione e illuminato da lampade a sospensione. La zona pranzo, con tavolo e sedie, è situata vicino alla finestra; a fianco il frigorifero ed un mobile alto per la dispensa e per le stoviglie. Anche per l’illuminazione della zona pranzo sono previste lampade a sospensione sopra il tavolo.

dettagli home decor
Con pavimento e soffitto in legno bianco, tinteggerei le pareti sempre in bianco, ad eccezione di quella che fa da sfondo alla cucina e della parete alta di fronte. Per queste due è molto adatto un grigio-blu che dona un carattere “maschile” alla cucina. Suggerirei di far preparare dei campioni in diverse gradazioni e provarli direttamente sulla parete prima di decidere la tinta definitiva perché, a seconda della luce, il colore potrebbe risultare diverso da quello scelto da una mazzetta colori.

dettagli home decor
Per gli elementi della cucina consiglio il bianco, colore sempre attuale, che risalta sulla parete scura; elettrodomestici ad incasso bianchi o in acciaio ed un top grigio antracite. Per l’illuminazione, in questo caso l’ideale è creare piccoli punti luce a parete, con lampade a braccio regolabile lateralmente e in altezza (in modo da poterle orientare dove più serve). Perfette, con una cucina lineare e moderna, delle lampade in metallo.
Il piano del tavolo snack potrebbe essere nello stesso materiale del top ma in una gradazione grigio cemento per riprendere il colore delle piccole lampade a sospensione. Completerei con sgabelli in legno di recupero e struttura in metallo.
Legno di recupero e metallo anche per il tavolo da pranzo; per illuminarlo due sospensioni e, per le sedute, un’icona del design nordico la Eames chair bianca.
Bianco anche la dispensa e per il frigorifero (potrebbe essere anche un modello a libera installazione).

arch. Roberta Casartelli

17 Marzo 2015 / / Arredamento Perfetto

Quanti di voi hanno sentito il bisogno di un parere, di un consiglio o di un aiuto per arredare casa?
Quanti di voi hanno abbandonato l’idea di rivolgersi ad un professionista per arredare casa per paura di non essere capiti e che la casa alla fine esprimesse il gusto e la personalità dell’arredatore o dell’architetto?
“Non mi affiderei mai all’architetto o all’arredatore per arredare la mia casa! Devo decidere io lo stile e cosa voglio! Mai metterei la mia casa in mano a qualcuno che deve decidere per me!”
Sapete quante volte ho sentito questa frase? Ho perso il conto!

Questo articolo ha due funzioni:

  1. Dare un’idea a chi desidera arredare un grande ambiente in mansarda in stile classico-moderno partendo da zero
  2. Dimostrare in maniera pratica come l’arredatore serve da supporto per facilitare la realizzazione dei vostri desideri e fare esprimere al meglio la vostra personalità e il vostro gusto nell’arredamento della vostra casa.

Il progetto che analizzeremo è stato realizzato per un’amica che mi ha chiesto aiuto per arredare la sua splendida mansarda partendo da zero.
Analizziamo il percorso seguito.

Fasi preliminari per la realizzazione del progetto d’arredo della mansarda

    1. Richiesta planimentria quotata
    2. Stato di fatto dei lavori
    3. Tipologia dei materiali architettonici utilizzati o da utilizzare
    4. Stile d’arredo desiderato
    5. Colori preferiti 
    6. Richieste particolari

      Analisi dei dati raccolti prima della realizzazione del progetto d’arredo della mansarda

      Ottenuta la planimetria e raccolte tutte le informazioni possibili, si passa all’analisi dei dati e all’elaborazione del progetto d’arredo con scelta dei materiali.

      Analisi dei dati raccolti

      1. Planimetria: riporta solo le mura esterne con le relative aperture e quote ed una bozza del frazionamento interno
      2. Stato dei lavori: assenza di muri interni, assenza di pavimentanzione, assenza di rivestimento interno, punti acqua e punti luce non definiti
      3. Materiali: pavimentazione desiderata effetto legno; pareti chiare di colore bianco o tortora; per la cucina paraschizzi realizzato con piastrelle
      4. Colori preferiti per la cucina soggiorno: chiari
      5. Stile: classico, ma non troppo, con una nota moderna
      6. Richieste particolari: illuminazione a parete per valorizzare il soffitto in legno; tavolo appoggiato al muro da porter spostare all’occorrenza; niente penisola ribassata.

        Moodboard per la cucina in stile classico con colori e finiture moderne

        Conoscere la posizione delle tubature dell’acqua senza aver definito i punti acqua gioca a favore della progettazione perché non vincolano la composizione della cucina.
        Stessa considerazione per i punti luce.
        Unico vincolo le quote tipiche della mansarda, da ridurre di almeno 10 cm per la messa in opera della pavimentazione.

        Per i pavimenti ho consigliato un listello in gres porcellanato effetto parquet o legno di colore noce per richiamare il soffitto e fare risaltare la cucina di colore chiaro.

        Per le pareti ho consigliato un bianco con leggere venature (appena visibili) di colore tortora molto chiaro. Solo per il soggiorno ho pensato ad un rivestimento in pietra piccola e rettangolare che riprendesse i colori della stanza.

        Per l’arredamento della cucina e del soggiorno ho consigliato un’anta telaio color corda con dogatura centrale.

        Elaborazione del progetto d’arredo della cucina soggiorno in stile classico-moderno nella mansarda

        Soluzione per progettare una cucina nel punto più basso della mansarda

        Per la progettazione della cucina ho prestato attenzione alla funzionalità, posizionando il lavello e il piano cottura nel migliore dei modi, e all’estetica, realizzando con i pensili un gioco di altezze per seguire le quote del soffitto e creando una certa simmetria tra alti e bassi. Il top è stato prosposto in quarzo color cacao.
        Per l’illuminazione ho pensato a dei semplici faretti a led direzionabili, né classici, né moderni, semplici faretti posizionati nei punti strategici della stanza.
        L’ultimo pensile utilizza come piano d’appoggio di riferimento il tavolo, che come desiderato poggia al muro, e diventa parte integrante della cucina.

        L'anta inferiore della colonna forno nasconde la cassettiera

        Posizionare il tavolo a muro nella cucina facendolo diventare parte integrante della composizione

        La colonna frigo affianca quella forno che nasconde dentro l’anta la cassettiera in modo da non interrompere la continuità di composizione.

        Progettazione di un soggiorno in mansarda in stile classico con finiture e architettura moderna

        Divano con libreria nel soggiorno classico-moderno

         

        Essendo l’ambiente unico per gli arredi del soggiorno ho ritenuto di utilizzare la stessa tipologia di anta della cucina.
        Per rendere il soggiorno esteticamente più leggero ho conisgliato elementi sospesi.
        Sulla TV una lunga lampada a parete effetto legno arreda la parete e illumina la zona della stanza in cui non arriva luce naturale.

        Il divano con penisola sfrutta l’angolo creando una seduta comoda in più. Il suo colore beige con inserti in legno o in cuoio richiamano, insieme al tavolino da salotto, il marrone del legno del soffitto e del pavimento.
        Il tappeto beige risalta il tavolinetto e lo lega al resto degli arredi.
        Anche nel soggiorno le luci sono distribuiti per illuminare in modo razionale l’ambiente.

        Questa è stata solo un’idea di come arredare la cucina soggiorno in stile classico, ma non troppo, come definito dall’amica che mi ha chiesto consiglio.
        Sicuramente alcuni consigli saranno seguiti alla lettera, altri serviranno come spunto, ma l’entusiasmo che ha trasmesso nel vedere già realizzata la sua casa è stato fantastico.

        Pensi ancora che affidarti ad un arredatore sia la scelta sbagliata?