19 Ottobre 2018 / / Interiors

C’è chi li chiama bungalow, chi cabine, o tiny house: sono le piccole case in legno, un tempo spartane e senza alcun appeal, oggi di tendenza tra i designer.

Summer house due bungalow in Finlandia

Sono finiti i tempi dei bungalow spartani e senza stile nei quali molti di noi hanno trascorso le vacanze estive: sempre più designer e architetti si cimentano nella progettazione di queste mini casette in legno, inventando forme accattivanti e ambienti funzionali.

Il concetto che sta alla base di queste costruzioni è semplice: con poche decine di migliaia di euro si può costruire una Summer house (in alcuni casi usufruibile anche in inverno) dotata di tutti i confort e dall’impatto davvero minimo sull’ambiente.

Il loro fascino risiede infatti nel fatto di essere immerse nella natura e di facilitare l’immersione totale nel paesaggio: banditi i vecchi capanni con finestre-francobollo, i nuovi bungalow si aprono quasi totalmente all’esterno, grazie alle grandi vetrate e agli spazi continui esterno-interno. Oggi vi porto in Finlandia a visitare due bungalow costruiti dal designer Robin Falck nel segno dell’ecosostenibilità.

Un “Nido” nel bosco

Summer house due bungalow in Finlandia

Il primo bungalow si chiama “Nido”, è costato solo 10.500$ e si trova nella pittoresca località di Sipoo. Spiega Robin:

“Nel 2010, volevo costruirmi un posto tutto mio. Così, quando ho trovato questo bellissimo luogo, ho disegnato il mio rifugio di dimensioni ridotte.  Ho utilizzato materiale locale riciclato, e l’ho costruito con le mie mani, così sono riuscito a ridurre i costi in modo considerevole. Ho deciso di chiamarlo Nido, una parola italiana che significa nido di uccelli”.

Costruito su due piani per un totale di 50mq, presenta la zona giorno al piano terra e la zona notte al mezzanino, entrambe illuminate da un’enorme finestra che occupa quasi tutta la parete sud, leggermente inclinata, e con vista sul lago.

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Come un Sami lappone in riva la mare

Sembra un Sami lappone: è il primo pensiero che ho avuto quando ho visto questo bungalow.

Summer house due bungalow in Finlandia

In effetti, questa cabina, che si chiama Nolla (zero in finlandese), si può trasportare e montare facilmente e, proprio come nella classica tenda, non è dotata di toilette e di acqua corrente.

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Scomodo vero? Eppure, quando il nostro Robin ha deciso di metterla su Air B&B al prezzo di 35 $ a notte, le prenotazioni sono fioccate. Certo, per lavarsi e per i bisogni è necessario andare ai bagni ecologici (sicuramente pulitissimi) situati a 400 metri. Del resto, il bungalow si trova sull’isola di Vallissari, che ospita un parco ed è un’area protetta. Per l’energia elettrica, ci pensano i pannelli solari montati sul tetto, mentre il riscaldamento è alimentato con biodiesel. 

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Nolla rappresenta un nuovo modo di vivere la vacanza: eco consapevole e orientata alla contemplazione della natura e al contatto con la propria interiorità.

Se avete voglia di evadere, di sognare di luoghi lontani e case bellissime, qui trovi tutte le summer house pubblicate.


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31 Agosto 2016 / / Interiors

English version >> http://bit.ly/2bnuFWC

Stoccolma è una città in continua ricerca di nuovi alloggi, in cui ogni spazio minimamente abitabile viene ristrutturato per essere venduto quanto prima.

I prezzi al metro quadro sono in continua crescita e non c’è tempo per lunghi progetti di rinnovo che ritarderebbero preziose occasioni di vendita.

Per questo quando l’architetto Karin Matz e il suo cliente hanno scoperto la storia di questa micro-casa di soli 36 mq, sono rimasti increduli.

Una micro-casa per metà rinnovata e per metà grezza

La ristrutturazione cominciata negli anni ’80 e poi fermata aveva lasciato la casa ferma nel tempo.

Carta da parati non completamente tolta, un rubinetto, qualche piastrella.

La sfida del progetto consisteva nel far combaciare nella piccola casa tutte le richieste del cliente; un appartamento con tutte le comodità e una grande doccia, possibilità di movimento e di divisione degli spazi in base alle esigenze.

E ancora, cabine armadio, spazi generosi, luminosi e ariosi e ovviamente un progetto low-cost.

Micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

Micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

Micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

Micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

Micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

Il risultato è stato un appartamento concettualmente diviso in due: la zona cucina-camera-cabina armadio completamente ristrutturata; tutto si basa sulla cucina Ikea, a cui si aggancia la struttura del letto sospeso sotto cui trova posto la cabina armadio.

Cavi elettrici nascosti nei muri, pareti dipinte di bianco per riflettere la luce. In ogni singolo elemento di arredo sono nascoste molteplici funzioni.

micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

La seconda parte (quella del soggiorno, la parte conviviale) è stata “ripulita” dalla carta da parati rimasta, ma è stata lasciata al grezzo.

Nessun trucco per celare i 20 anni di sospensione passati dalla casa; un intervento che ha voluto portare alla luce tutte le traversie trascorse dalla casa.

Cavi elettrici a vista, qualche buco stuccato: al resto ci hanno pensato i mobili.

L’unico elemento di collegamento tra il passato e il futuro della casa è il piccolo bagno.

micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

micro-casa

HB6B – one home
Karin Matz

 

www.karinmatz.se

 

L’articolo Una micro-casa tra passato e futuro sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

27 Luglio 2016 / / Design

English version >> http://bit.ly/2a5hWCQ

Oggi niente girovagamenti in giro per il mondo, rimaniamo a Milano e andiamo alla scoperta di un mini-appartamento davvero micro.

Solo 13,5 mq e se ci pensiamo ci rendiamo conto che è lo spazio che di solito dedichiamo solo al soggiorno.

L’architetto che ha reso possibile questa incredibile trasformazione è Silvana Citterio; con tecnica e ingegno è riuscita a fare di una situazione ostica e quantomai improbabile, una situazione vincente e originale.

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

Da ostacolo a punto di forza

Crem8 prima della progettazione di Silvana si presentava come un mini-appartamento con solo un piatto doccia e il vano tecnico della scala condominiale alto 1,20 m.

Con un inizio così molti avrebbero potuto scoraggiarsi, ma non è questo il caso. Anzi: tutto il progetto gira attorno a questo vano, diventato il perno della pedana che si vede nelle foto.

Tutto un lato del mini-appartamento è stato attrezzato con questa pedana a doppia se non tripla funzione: cucina, zona letto e soggiorno e armadio.

La cucina è nascosta sotto i piani ribaltabili e portanti della pedana e non manca di nulla.

A vista ci sono il letto – divano e un piccolo tavolo per il pranzo e lo studio. E l’armadio?

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

mini-appartamento

Crem8 Silvana Citterio

Non abbiate timore: c’è anche quello, nascosto sotto la pedana e accessibile tramite una botola. Non vi ricorda un po’ una nave dei pirati??

Il bagno è in fondo all’appartamento ed è dotato di una larga doccia da 90 x 90 con mensole e nicchie per appoggiare tutto quello che si lascia in giro.

Il materiale usato per tutta la casa è il teak, legno duro e resistente all’acqua, insieme al bianco come colore dominante.

Ovviamente immancabili gli specchi: quando lo spazio è mini, loro sono i primi veri amici per allargare le prospettive.

E come qualcuno diceva “Less is more” (il meno è più).

http://www.silvanacitterio.it/

L’articolo Mini-appartamento, maxi-ingegno sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

29 Giugno 2016 / / Architettura

Riempire il vuoto con una micro casa: dal punto di partenza al punto di arrivo della domanda che l’architetto Jakub Szczęsny si è posto, analizzando il tessuto urbano della città di Varsavia.

Una città che ha una storia dolorosa e agitata, caratterizzata da un periodo bellico e post-bellico che ha diviso e frammentato il tessuto della città con uno sviluppo urbano poco coerente.

Nonostante il caos architettonico, Varsavia è una città  che unisce posti misteriosi e soluzioni inaspettate, nate dalle costruzioni storiche che condividono lo spazio con gli edifici contemporanei senza però essere in grado di integrarcisi.

Micro casa Varsavia

The gap, before the Keret House was built, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Micro casa Varsavia

Keret House render, open perspective, © Polish Modern Art Foundation

Il risultato che ne consegue è un’urbanizzazione con molti vuoti tra i vari edifici, senza scopo ne funzione: delle fratture non produttive testimoni della storia difficile del popolo e della città.

Da questo punto nasce la casa più stretta del mondo: 92 cm di larghezza nel punto più piccolo e 152 cm di larghezza nel punto più largo, adattabile alla spazio di risulta tra due palazzi.

Una volta che Jakub Szczęsny ha disegnato e dato vita alla micro casa, ha invitato uno scrittore Israeliano (di origini Polacche) a viverci, Etgar Keret (da qui il nome della casa, Keret House).

micro casa Varsavia

micro casa Varsavia

Etgar Keret in the Keret House, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

micro casa Varsavia

micro casa Varsavia

Etgar Keret in the Keret House, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

micro casa Varsavia

Etgar Keret in the Keret House, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Nonostante la piccola taglia della casa, diventa a tutti gli effetti una dimora che assume anche il ruolo di studio, ospitando uno scrittore.

Invitando amici e svolgendo il proprio lavoro, Keret fa rivivere uno spazio inutilizzato e ridà vita ad una porzione della città resa frammentaria dai corsi e ricorsi della storia.

Un inserto vivibile nei toni luminosi del bianco, in cui nulla manca, seppur nella forma minima.

http://kerethouse.com/Keret-House

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

Micro casa Varsavia

Keret House interior, by Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation

 

L’articolo Una micro casa di collegamento tra passato e futuro sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

15 Giugno 2016 / / Design

English version > http://bit.ly/23c1oir

Se lo spazio a disposizione è tanto allora tutte le scelte progettuali sono più facili, non c’è nulla da sacrificare e non bisogna fare i conti con i metri quadrati e i desideri del cliente di turno.

Di solito la stanza della casa che ne risente di più, quando lo spazio è poco, è il bagno: ridotti a buchi di due metri per due, contengono solo il wc e poche altre suppellettili.

Per non parlare dei colori e delle piastrelle: “se lo spazio è piccolo usiamo il bianco no? Almeno è luminoso e non riduce ancor di più la stanza…”

Dite la verità: quante volte l’avete pensata anche voi così?

E’ giunto il momento di sfatare tutti questi falsi miti: non è vero che se la casa ha meno di 40 mq il bagno deve essere inesistente e non è vero che il bianco è sempre il colore migliore per i piccoli spazi.

Il bagno anni ’70 dello studio Interior TR

Per dimostrarvelo voglio farvi rivedere alcune delle case che abbiamo scoperto nel corso di quest’anno (tutte rigorosamente micro-case), iniziando con un appartamento a Mosca dello studio Interior TR.

micro-case, maxi-bagno

www.int2architecture.ru

micro-case, maxi-bagno

www.int2architecture.ru

micro-case, maxi-bagno

www.int2architecture.ru

Il bagno è di tutto rispetto e troviamo anche una grande vasca: lo spazio per muoversi non manca di sicuro, così come l’originalità nei colori e decori.

Un mood anni ’70, con pattern geometrici e piastrelle a rilievo che danno un tocco così giovane all’ambiente.

L’idea in più: il quadro a tema con lo stile, così rari da vedere nei bagni.

Il bagno minimal dello studio JPDA

micro-case, maxi-bagno

http://www.jpda.net

micro-case, maxi-bagno

http://www.jpda.net

micro-case, maxi-bagno

http://www.jpda.net

In questa particolarissima casa invece, il bagno è ridotto al minimo in quanto a metri, ma gli architetti dello studio JPDA sono riusciti a trovare spazio anche per una doccia in stile SPA.

Legno di teak e colori del grigio caratterizzano questo ambiente, in cui la doccia a filo pavimento è disegnata a misura per recuperare quanto più spazio possibile.

Il bagno postmoderno dello studio Avocado Concept

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

micro-case, maxi-bagno

http://avocadoconcept.com/

Anche in questi tre micro-appartamenti realizzati dallo studio Avocado Concept ci troviamo di fronte a tre bagni splendidi: la vasca non manca mai, così da non farci sentire la mancanza di quei 20 / 30 mq in più.

Colori e decori caldi e accoglienti, che rendono gli spazi invitanti. Ogni centimetro è sfruttato, per dare posto ad ogni sorta di oggetto.

L’idea in più: gli accessori di design sparsi qui e la in ordine apparentemente casuale, contribuiscono a dare un tocco chic alle stanze.

 

L’articolo Il bagno delle meraviglie in meno di 5 mq sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

9 Giugno 2016 / / VDR Home Design

English version >> http://bit.ly/1UEvbKa Eccoci qui, almeno una volta alla settimana lo sapete che vi devo parlare di un micro-appartamento che ho scoperto in giro per il mondo e da cui prendo qualche spunto per imparare e aumentare la mia creatività. Per chi bazzica in quel di Parigi oggi siamo nel 7° arrondissement, vicino alla piazza della […]

L’articolo Un micro-appartamento bianco, nero e pattern sembra essere il primo su Interior designer & Home stager.

20 Aprile 2016 / / Interiors

Giovani, innamorati e decisi: la vita è breve e bisogna approfittarne.

Facciamo il grande passo e andiamo a vivere insieme, comprando un piccolissimo appartamento nel cuore di Parigi di soli 36 mq.

Si si avete letto bene: così poco spazio che a malapena c’è posto per le scarpe.

Eppure la coppia di soli 26 anni accetta la sfida (sarà anche l’incoscienza della gioventù) e affida la ristrutturazione totale nelle mani di Margaux Meza e Carla Lopez dello Studio Transition Interior Design.

 

Le due giovani architette devono rispettare il budget limitato, ma analizzando bisogni e richieste prendono la coraggiosa decisione di fare piazza pulita totale di tutto quello che c’era nella casa.

 

cucina e salonecucina e salone

cucinacucina

cucina - salonecucina – salone

salonesalone

Dopo aver abbattuto tutti i muri, cambiato gli impianti e rifatto tutti i pavimenti, la casa del 1920 si è trasformata in un unico ambiente luminoso e accogliente.

La cucina e il soggiorno condividono lo stesso ambiente e sono separati fisicamente ma non visivamente dalla camera da letto tramite dei serramenti dal sapore un po’ retro e bohémien.

Un mix di stile contemporaneo, retro e industriale rendono l’appartamento confortante e caloroso con un arredamento minimal ma elegante.

Parquet di legno massiccio, bianco alle pareti, mattoni per la parete perimetrale della camera: scelte d’arredo precise che vogliono conferire un carattere fuori dal tempo alla casa.

Ma attenzione: i mobili sono di Ikea, proprio perché il budget non si poteva sforare.

 

salonesalone

camera da lettocamera da letto

camera da lettocamera da letto

bagnobagno

http://www.transition-id.com/ – Foto: Meero

30 Dicembre 2015 / / Design

Eccoci arrivati con la seconda parte del Best of del 2015, cioè degli articoli che nel corso dell’anno avete letto con più piacere.

Oggi tocca alle micro-case di cui almeno una volta a settimana vi parlo, facendovi vedere le trovate più geniali che architetti e interior designer hanno inventato per far stare l’impossibile in case di meno di 60 m².

 

Vediamo quindi quali sono state le vostre casette preferite:

 

1- Torniamo all’università e ci troviamo una casa così?

Il primo posto tocca alla micro-casa per studenti universitari progettata da Marc Benoit (qui il link al post http://bit.ly/1mpKQmM)

Di solito quando si pensa alle case per studenti vengono in mente stanze tristissime da dividere con altri studenti o appartamenti in condivisione, con arredi raffazzonati e di ogni forma e colore.

Invece in questo monolocale ogni dettaglio è studiato e non manca nulla; l’altezza viene sfruttata appieno col soppalco sul quale trova posto la zona notte.

Il difetto? Al momento si tratta solo di un 3D.

21https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

5https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

2- A Milano, 58 m2 di colore e luce

Al secondo posto troviamo invece un progetto tutto italiano, dell’architetto Francesca Mazziotti (qui il link al post http://bit.ly/1OkZ5V4).

Siamo a Milano, in un loft che viene ristrutturato con due concetti chiave in mente: spazi aperti e luce naturale.

In 58 m² trovano spazio tante idee salva-spazio e pezzi d’arredo d’autore, che rendono questa casa un vero gioiello.

Il colore dominante è il bianco, che viene scaldato da un bellissimo rosso amaranto.

 

Photo courtesy: Francesca Mazziotti

Copyright del progetto: Francesca Mazziotti

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3- 30 m2 di cassetti e armadi

Il terzo posto ci porta dritti nel 17° arrondissement di Parigi, dove gli architetti dello studio Schemaa  hanno realizzato questa casa tutta cassetti e armadi (qui il link al post http://bit.ly/1UgF1Dn)

Quando lo spazio è così piccolo la necessità primaria è quella di avere spazio per riporre, conservare e nascondere.

Nell’unico grande ambiente troviamo una bella cucina e una scala a doppio passo che porta nella micro camera da letto.

http://www.schemaa.fr/index.php/projets/ap17-appartement-c-paris/#

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E a voi, quale casa piace di più?

And you, which house you like the most?