Estetica e garage non sembrano un binomio perfetto, eppure oggi scopriremo, grazie a Gianpiero Spelozzo, come le caratteristiche tecniche di un pavimento per garage possono sposare in modo perfetto la sua resa estetica, creando ambienti gradevoli e funzionali.

Pavimento industriale? Che noia!

Certo, entrando in un capannone, in un deposito merci o peggio in un’autorimessa, difficilmente saremo colpiti da ordine e design di una pavimentazione. L’immagine che abbiamo un po’ tutti è quella della superficie grigiastra, possibilmente macchiata d’olio, con qualche crepa qua e là, ovviamente afflitta da umidità e condense.

La situazione non cambia se si  parla di garage o box auto. Segni di pneumatici, gas di scarico sulle pareti, e ancora macchie d’olio, graffi e imperfezioni di tutti i tipi.

Parliamo d’altronde di luoghi che con stile e design hanno ben poco a che fare. Parcheggereste la vostra auto su un pregiato parquet in legno massello? Muovereste muletti e carrelli elevatori su un laminato effetto legno o della fine ceramica?

Assolutamente no. Eppure, perché lasciare tali location nel completo anonimato estetico? E’ vero, la scelta di un rivestimento industriale deve essere soppesata più su un discorso tecnico che estetico, ma non è vietato, anzi è più che raccomandato, dare un po’ di colore anche al box auto più atavico e scolorito. Soprattutto se dando colore, si guadagna di resistenza e robustezza.

Come? E’ il momento di parlare di piastrelle in pvc!

Le piastrelle in pvc ad uso industriale

Partiamo da una premessa, questa sì un po’ noiosa. Come si pavimenta un capannone industriale o un garage? La tradizione ci propone il buon vecchio calcestruzzo, granitico e robusto, magari trattato in vernice epossidica (epo che?) o resina protettiva. Ottime soluzioni, certamente. Resistenti, carrabili, affidabili quel che basta, ma noiose appunto, e neanche chissà quanto performanti.

Il cemento, si sa, è il rivestimento “grigio” per antonomasia. Vernici e resine, invece, aggiungono colore quel che basta finché tempo, usura, calpestio e umidità non rovinano tutto, facendo rimpiangere perfino il grigio del calcestruzzo.

Ecco spiegata l’innovazione del pvc: dar colore resistendo nel tempo. Tradotto: conciliare la resa estetica con quella tecnico-meccanica, fondamentale quando si parla di pavimentazione industriale.

Ma di cosa parliamo esattamente?

Di piastrelle, ovviamente, di forma quadrata. Tali quadrotte sono realizzate  in pvc (ai più noti come vinile) che è un materiale termoplastico particolarmente resiliente, già utilizzato in ambito domestico per la realizzazione dei più popolari pavimenti effetto legno.

Quadrotta in pvc per pavimento industriale

Queste piastrelle hanno dei “superpoteri” o, per non esagerare, tre notevoli proprietà che le contraddistinguono, rendendole un’idea bella, efficace e conveniente di rivestimento.

Si installano come un puzzle

Sottili, ma comunque non leggerissime, le piastrelle in pvc ad uso industriale somigliano a tutti gli effetti a grandi tasselli di un puzzle, da assemblare a terra, magari con l’aiutino di un martelletto in gomma (che tenga ben salde le giunture). Il sistema di installazione ad incastro è veramente ingegnoso e consente una posa semplice, rapida ed indolore. Ciò, nella pratica, sis traduce in tre importanti aspetti:

  • Non sono previste spese di installazione (a meno che non si è troppo pigri).
  • Non occorre fermare le attività per giorni e mesi come succedeva con il cemento e vernici.
  • Il risultato finale è un pavimento omogeneo e senza scomode giunture, da sempre ricettacolo di sporco e batteri.

    Sono colorati e personalizzabili

    Come detto, un pavimento industriale o per garage non deve essere per forza grigio e noioso. Le piastrelle sono disponibili in diverse tonalità le quali, combinate tra di loro, conferiscono al luogo di lavoro maggior personalità e luminosità. Ricordiamo la forma quadrangolare delle piastrelle. Perché allora non alternare quadrotte bianche a quadrotte nere per un eccellente effetto scacchiera?

    Quadrotte realizzate in pvc per pavimento industriale

    Perché, invece, non distinguere le corsie di transito dei muletti dalle diverse aree di produzione con colori differenti?

    Corsia muletto realizzata con quadrotte in pvc per pavimento industriale

    Questi rivestimenti hanno sicuramente un quid in più rispetto alle soluzioni più tradizionali. Ed è anche una questione di design. Le piastrelle in pvc non ci fanno mancare niente e presentano diversi stili, da declinare in base ai gusti e soprattutto alle esigenze professionali. Segnaliamo in tal senso due diverse tipologie stilistiche:

    • superficie liscia, effetto pelle, ideale in palestre, showroom, garage e passatoie carrabili;
    • superficie diamantata, con la finitura cosiddetta a “chicco di riso” che offre prestazioni antiscivolo più elevate, perché più ruvida e goffrata, e si presta alla perfezione in quegli ambienti più “hard” dove il lavoro si fa duro.

    Le piastrelle non perdono di tono, come accadeva ad esempio con le vernici per cemento. I pigmenti cromatici sono già iniettati nel pvc, nè si scalfiscono, nè sbiadiscono con l’usura e l’azione delle fonti luminose.

    Durano a lungo

    Non c’eravamo dimenticati delle virtù tecniche, che sono quelle che più contano in un pavimento industriale. Non ci dilungheremo fin troppo su quelle che sono le proprietà meccaniche e gli standard resistivi, perché non è questa la sede.

    Ci basti pensare come queste piastrelle siano resistenti un po’ a tutto: macchie ed umidità, carichi pesanti, agenti chimici ed usura. Un pavimento di “spessore”, spesso soltanto 8 mm. E a seconda degli spessori è possibile definire il campo di applicazione. Andiamo da ambienti più “soft” come palestre e showroom, a quelli più “pesanti” come box auto, grandi depositi e capannoni industriali.

    Una scelta versatile, oltre che conveniente, capace di rendere anche il garage più avulso, un ambiente colorato, pulito e integro. Queste pavimentazioni sono destinate a durare a lungo. Quando il traffico si fa intenso, il pvc è garantito più di 10 anni, il doppio rispetto alle normali soluzioni.

    21 Ottobre 2016 / / Blogger Ospiti

    La scelta di un pavimento industriale si scontra con diversi aspetti. Officine e aree produttive sono soggette ad alto traffico di persone e macchinari. Devono resistere a continue sollecitazioni, allo spostamento dei carichi pesanti, ma anche agli sbalzi di temperatura.
    Non è una novità, poi, che i pavimenti per garage sono esposti continuamente a umidità e al pericolo di macchie indelebili, come quelle derivate da olio motore, grasso e agenti chimici.
    Tutto ciò va inficiare sulla durata di questi rivestimenti e, indirettamente, sui ritmi di produzione dell’attività. Come è possibile garantirsi un ottimo pavimento industriale in grado di durare con gli anni ma a un prezzo sostenibile?

    I materiali innovativi ci vengono in soccorso.

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    Pavimenti industriali innovativi e convenienti

    Normalmente, infatti, i rivestimenti industriali sono realizzati in cemento o calcestruzzo, materiale robusto ma facilmente usurabile. Alternative di qualità sono la resina e il vinile (tecnicamente detto pvc). La resina, quella multistrato almeno, è una soluzione abbastanza efficiente, perché protegge la superficie di lavoro isolando l´ambiente. Comporta però un costo d´installazione al metro quadro non proprio economico ed è facilmente sottoposto a invecchiamento e sbiadimento.

    Il pvc, ritrovato termoplastico ricavato da materie prime organiche, si presta invece alla perfezione con le pavimentazioni industriali. I motivi sono tanti. Innanzitutto sono flessibili, proprietà ideale per assorbire i carichi più pesanti e ammortizzare le cadute degli oggetti di lavoro. Sono poi resistenti al fuoco e rispondono a tutte le esigenze di sicurezza necessarie in un´officina o in un ambiente produttivo. Ma la vera notizia è che con il pvc è possibile risparmiare anche rispetto al cemento. Pavimentazioni industriali di questo tipo, infatti, si posano facilmente grazie al sistema delle piastrelle a incastro. In questo modo non è necessario chiamare alcuna manodopera specializzata per la posa e, soprattutto, non occorrerà interrompere per settimane le attività produttive all´interno dell´area di produzione. Un risparmio di denaro e tempo notevole, che si va a sommare all´elevata durata di questo materiale. Tradotto: anche le future spese di manutenzione e pulizia saranno minime.
    Il pvc permette un´ottimizzazione dei costi davvero interessante per i propri pavimenti industriali. Bricoflor lo sa e ha deciso di puntare sulle piastrelle in vinile più all´avanguardia, ideali per officine meccaniche, capannoni industriali, ma anche garage, magazzini, showroom e palestre.

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    Scritto da Gianpiero – Bricoflor s.r.l.