1 Giugno 2016 / / Filò

Eccomi di nuovo per una bella selezione d’immagini questa volta dedicate alla  MONSTERA DELICIOSA
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Una breve descrizione tratta dal web:
Monstera deliciosa è una pianta della famiglia delle Araceae, proveniente dalle foreste tropicali del Guatemala e molto diffusa nella zona compresa dal Messico al Canale di Panamá. Essa è molto apprezzata come pianta ornamentale.”

Da qualche tempo, selezionati fioristi della zona, ne propongono le foglie singole ed ecco qualche idea su come valorizzarle al meglio!

…massima trasparenza e grande luminosità, collezione di vasi e look total white
…in vaso, libertà ed eleganza

… a muro, una carta da parati assolutamente naturale!

…interessante anche come ‘sottopiatto’

… per concludere è fantastica anche in cornice!

A presto!
M.
21 Maggio 2016 / / Ecce Home

Angeline, Eureka, Parfum de Nuit, Abracadabra, Rinascimento, Mary Ann, Virna Lisi  sono alcuni dei nomi delle oltre 1.100 varietà di rose botaniche, provenienti da tutto il mondo, antiche e moderne, che si possono ammirare al Roseto Comunale di Roma, alle pendici dell’Aventino in un’area destinata originariamente al cimitero ebraico, trasferito nel 1934 al Verano (i vialetti che dividono le aiuole seguono il disegno della menorah, il candelabro a sette bracci simbolo dell’ebraismo).
Già gli antichi Romani ammiravano particolarmente le rose e le utilizzavano non solo per ornare i giardini ma anche per produrre cosmetici e per curare alcuni malanni come l’insonnia ed il mal di stomaco. La rosa canina veniva invece utilizzata per curare le persone colpite dalla rabbia (idrofobia).
Durante le feste ed i banchetti le rose venivano utilizzate come simbolo di lusso e potere anche sotto forma di pioggia di petali che, nascosti in controsoffitti, venivano lasciati cadere sugli invitati. La pioggia talvolta era così intensa da trasformarsi in tragedia.
Le rose in un primo momento arrivavano principalmente dall’Egitto, viaggiando su navi per circa 15 giorni, da Alessandria ad Ostia.
In seguito furono impiantate coltivazioni di rose sopratutto vicino a Napoli nella zona dei Campi Flegrei, dove fiorivano tutto l’anno sfruttando, per scaldare le serre durante le stagioni fredde, l’acqua calda delle sorgenti naturali di quelle aree vulcaniche.
Di queste ed altre  curiosità potrete venire a conoscenza passeggiando in questo profumatissimo giardino a due passi dal Circo Massimo, ma solo dalla fine di aprile ai primi di giugno.
Durante il resto dell’anno il roseto rimane chiuso al pubblico ma il mantenimento della collezione comporta un continuo lavoro di manutenzione: scerbatura, potatura, concimazione, sfioritura, e la lotta contro i temibili  parassiti e funghi nei confronti dei quali le rose sono così sensibili da essere utilizzate come piante “spia” in molti vigneti.
Non perdete l’occasione di fare un viaggio nella storia che coinvolge vista ed olfatto e da cui, certamente, non rimarrete delusi.

Walking in the Rose Garden of Rome

Angeline, Eureka, Parfum de Nuit, Abracadabra, Renaissance, Mary Ann, Virna Lisi are some of the names of more than 1,100 varieties of botanical roses from around the world, ancient and modern, that can be admired at the Rome Municipal Rose Garden, in the Aventine hill in an area originally destined to the Jewish cemetery, transferred in 1934 to Verano (the paths that divide the flower beds follow the design of the menorah, the candelabrum with seven arms symbol of Judaism).
The Romans were particularly admired the roses and they used them not only to adorn the gardens but also to produce cosmetics and to cure certain ailments such as insomnia and stomach ache. The wild rose  was used to treat people affected by rabies (hydrophobia). During the banquets  the roses were used as a symbol of luxury and power even as rain of petals; hidden in false ceilings, were dropped on the guests and  sometimes the rain was so intense that turn into tragedy.
Roses at first came mainly from Egypt, traveling on ships for 15 days, from Alexandria to Ostia.
Following were planted rose crops especially near Naples in the Campi Flegrei area, where it bloomed all year using, to heat the greenhouses during the cold seasons, the hot water of the natural springs of the volcanic areas.
Of these and other curiosities you can become aware strolling around this fragrant garden, near the Circus Maximus, but only from late April to early June.
During the rest of the year the rose garden is closed to the public but the maintenance of the collection involves continuous maintenance work: weeding, pruning, fertilizing, withering, and the fight against dangerous pests and fungus against which the roses are so sensitive to be used as “indicator” plants in many vineyards.
Do not miss the chance to take a journey through history that involves sight and smell, and from which, certainly, you will not be disappointed.

 

 Henry Matisse  Francia 1993
Sole e Luna  Italia 2015 
Meimozahiq Francia 2011 

 Eureka Francia 2012
 Nette Rosemarie Rep. Ceca 2000
 Angeline  Francia 2011
 Suni Italia 1993
Parfum de Nuit (origine sconosciuta)
 Dorgoja Francia 2003
 Abracadabra  Germania 2004
 Mary Ann  Germania 2014
 Rinascimento Italia 1989

 Philippe Noiret  Francia 1986
 Bordeaux Germania 2014
Virna LisiFrancia 1989 

 Shone Maid  Germania 2004
13 Maggio 2016 / / Decor

È curioso, ma una delle cose che non vedo l’ora di fare è comperare una pianta per il nuovo appartamento. Finalmente dello spazio a disposizione, luce a volontà e necessità di riscaldare l’ambiente che per il primo periodo sarà molto spoglio per mancanza di fondi. Finalmente posso farci entrare una bella pianta, di quelle grandi, di quelle vere, non i vasetti di basilico del supermercato.
Si sa che la scelta è vastissima, ma secondo me ci sono delle specie più decorative di altre e non solo per un fattore estetico diretto, ma anche perché hanno una storia legata all’immaginario collettivo.
È questo l’esempio della Monstera Deliciosa, una pianta della famiglia delle Araceae proveniente dalle foreste del Guatemala, come mi ha diligentemente annunciato Wikipedia. Ha grandi foglie verde scuro e lucido che sembrano ritagliare con la forbice e proprio grazie alle sue frastagliature sembrano “staccare” alla perfezione su qualsiasi sfondo (soprattutto su di un semplice muro bianco).
Date un’occhiata…

E non è solo contemporanea e adatta alle atmosfere in voga in questo periodo, è anche la stessa pianta tropicale talmente grande da essere inquietante nello studio di Henri Matisse. La stessa pianta che dipingeva e che lo circondava nella vita quotidiana. Vita che condivideva anche con Charles e Ray Eames, che ne coltivavano una imponente nel salotto della loro splendida Eames House, circondata dai loro magnifici pezzi e da divertentissimi giocattoli da grandi.

Monstera + Matisse:

Monstera + Eames:

Direi proprio che è la pianta adatta a me.
La farò sopravvivere fosse l’ultima cosa che faccio.

Emily

18 Aprile 2016 / / Decor

Come annunciato sulla pagina Facebook del Blog, finalmente ecco qui un post verdissimo, tutto dedicato a Lei, la pianta più famosa e ricercata di Pinterest 😉 precisamente da quando è diventata la pianta must have per ogni casa che sogna quel tocco di stile nordico in più che tanto ci piace, vero?
Lei si chiama Pilea peperomioides, conosciuta anche come Chinese money plantpancake plantpannenkoenplanlefse plantElefantöra or missionary plant, appartiene alla famiglia delle Urticaceae ed è originaria (come tantissime delle piante che definiamo autoctone) della Cina, precisamente della regione montagnosa dello Yunnan.
E’ una pianta molto decorativa per via delle sue foglie, parecchio resistente alla siccità e facilissima da curare. Tutte caratteristiche che spiegano il perché del suo successo anche per chi di solito si lamenta della mancanza di “pollice verde”.

photo via MY DEER
photo via SINNEN RAUSCH
photo @ PAZ GARDEN

La sua storia è molto particolare ed è chiamata anche “pianta del missionario” per via di essa.
E’ stato infatti proprio un missionario norvegese Agnar Espegren, dopo il suo rientro forzato dalla Cina insieme alla sua famiglia, a portare con sé in Norvegia nel 1946 una piccola talea di Pilea che, quasi per miracolo, è sopravvissuta al lunghissimo viaggio. Da allora di talea in talea è diventata la pianta d’appartamento più diffusa in Norvegia, fino a riempire migliaia di case in tutte il Nord Europa, senza però che nessuno ne conoscesse il nome o l’origine.
Negli anni ’70 – ’80 era diventata così’ di moda in Gran Bretagna grazie alla sua bellezza e originalità da rendere necessaria una vera e propria indagine alla ricerca del nome scientifico.
Si scopri’ quindi che negli anni ’60 la figlia di nove anni di una ragazza norvegese au pair presso una famiglia in Cornovaglia, aveva portato con sé dalla Norvegia una piccola talea di Pilea (la seconda famosa talea!!!).

photo link
photo via BELLE FLEUR DE LIS
photo via ALL ITEMS LOADED
photo via HELT ENKELT

Noi qui a casa ne abbiamo due da circa 10 anni, e provengono dai nostri viaggi in Francia e Svizzera.
Non sapevamo quanto fossero speciali, ma dopo aver letto la storia della prima talea, ammetto che ora le guardo con sguardo più dolce ed affettuoso!
Su Instagram impazzano nuovi hashtag e tutti sono alla ricerca di una Pilea, in Australia e in America, o in Africa poi è quasi impossibile trovarla, con grande tristezza per tante amiche blogger che mi hanno scritto da li e che mi hanno dato l’ idea per tutti coloro che in Italia invece ne vorrebbero una.
Vista la grande richiesta e difficoltà nel reperirne una, abbiamo infine deciso di creare una piccola nursery tutta dedicata alla Pilea e ad altre piante “originali” che più in là vi mostrerò.

photo via ALL ITEMS LOADED
photo via LEBENSLUSTIGER
photo via PRETTY PLEASURE

Se avete deciso che finalmente è arrivato il momento per adottarne una, potete inviare una mail a i.project.paz@gmail.com, la vostra piccola Pilea vi aspetta!

p.s. La storia completa e davvero interessante della Pilea peperomioides potete leggerla in inglese qui.

27 Febbraio 2016 / / Idee

Portiamo in casa la freschezza del verde, scegliamo angoli luminosi e tanti 
specchi per amplificare l’effetto delle piante e della luce riflessa. Vi 
consigliamo contenitori semplici, lineari e neutri per dare risalto al verde 
e se avete poco spazio in caso o sul terrazzo, tante piantine appese davanti 
alla finestra o al muro del balcone. 

1 carrello porta oggetti e piante  www.pinterest.com
2 ingresso luminoso ideale per le piante www.mydomaine.com
3 davanti allo specchio il verde si moltiplica www.weekdaycarnival.blogspot.com
4 in terrazza a contrasto con il grigio www.pinterest.com

1 verde verticale per chi ha poco spazio www.pinterest.com
2 tutte in fila sul davanzale interno www.pinterest.com
3 bottiglie di plastica riciclate www.homesthetics.net
4 mini serre in vetro www.stijlvolstyling.com

1 orchidee sospese davanti alla finestra www.sfgirlbybay.com
2 collezione di succulente www.mariannedebourg.no
3 nell’ingresso www.apairandasparediy.com
4 fiore di loto www.pinterest.com – Akaruiheya.com

16 Febbraio 2016 / / Decor

Pura poesia la morbidezza di questi esili rami, le foglie così tonde e quasi perfette, per non parlare del suo colore, bello anche da essiccato.

Parlo dell’ EUCALIPTO!
Non è facile da trovare, almeno dalle mie parti ma se ne può godere a lungo!
Di grande eleganza inserito all’interno di vasi extra large trasparenti e non.
INTERIOR INSPIRATION
materiali e colori
12 Febbraio 2016 / / Idee

In questo blog-giardino, ormai lo sapete, l’amore incondizionato per la Natura ruota attorno alla passione per gli Interni ed è stato anche l’ oggetto scelto per la mia tesi da Interior designer (datata 2009 quando ancora non era un trend parlare di piante d’appartamento).
Oggi voglio riassumervi brevemente il perché riempire la casa di piante faccia bene non soltanto alla vista, regalandoci l’idea di vivere in un Giardino, ma soprattutto ci sono motivi ancora più validi.

Sapete che le case in cui viviamo spesso esalano silenziosamente inquinanti PERICOLOSI per la nostra salute?
Il termine “sindrome dell’edificio malato” (Sick Building Sindrome, SBS), collegata alle sindromi da inquinamento indoor, descrive una serie di sintomi riportati dagli occupanti di un edificio associati
alla permanenza nell’edificio stesso, presentando questo condizioni di cattiva qualità dell’aria indoor tali da poterlo definire “malato”.
Si manifesta con sintomi aspecifici ma ripetitivi e non correlati ad un determinato agente, quali: irritazione degli occhi, delle vie aeree e della cute, tosse, senso di costrizione toracica, sensazioni olfattive sgradevoli, nausea, torpore, sonnolenza, cefalea, irritabilità. Sostanze come la formaldeide o il tricloroetilene sono state accertate come cancerogene per l’uomo.
La “sindrome da edificio malato” è una realtà, che può essere combattuta con un tocco magico di verde, anche grazie all’elenco fornitoci dalla NASA dopo ricerche condotte in quest’ambito durate diversi anni, e pubblicato per la prima volta nel 1984.

Vi allego inoltre un’infografica realizzata da me che spero potrà tornarvi utile anche per eventualmente scegliere la vostra nuova pianta del cuore!

Le piante che comunemente teniamo in casa infatti, oltre a garantire un evidente e piacevole risultato estetico, purificano l’aria che respiriamo aumentando la produzione di ossigeno, regolando l’umidità dell’aria, soprattutto in ambienti condizionati e/o riscaldati, raffreddano l’aria e l’ambiente tramite la loro attività traspirante.
La funzione di filtro che hanno i vegetali è importantissima perchè permette loro di abbassare il livello di polveri sottili presenti in un ambiente interno.
Alcune tra le sostanze più dannose sono: la formaldeide, prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dagli abiti di tintoria, e si distingue da tutti gli altri composti organici volatili in quanto è presente in numerosi prodotti d’uso corrente: schiume isolanti, lacche, colle, vernici, inchiostri, resine, carta, prodotti per la pulizia, pesticidi, ecc. E’ contenuta anche nella maggior parte dei tipi di legno agglomerato o compensato utilizzati per mobili e materiali di costruzione.

Durante i lavori d’arredo, di rifinitura o di rinnovamento di una casa, il tasso di formaldeide può raggiungere dei valori anche molto elevati, che diminuiranno nei mesi seguenti. 
Anche in presenza di materiali danneggiati dal calore o dall’umidità tale tasso può raggiungere livelli non tollerabili dall’ organismo umano.
Xilene e toluene al contrario provengono da schermi di computer, televisori, telefoni cellulari, fotocopiatrici, adesivi, pannelli per controssoffittature.
Ammoniaca in eccesso invece può provenire dai bagni e dall’uso di prodotti detergenti.
Che ne dite non è arrivato il momento di farsi regalare una bella piantina ;-)?
Buon weekend amici!
16 Ottobre 2015 / / Decor

dettagli home decor
E’ arrivato il momento di riportare in casa le piante e i fiori d’appartamento, avete già pensato a dove posizionarle e in quale modo esporle?
Piante e fiori sono un elemento decor importante in grado di valorizzare maggiormente una stanza o un particolare angolo di casa, grazie a composizioni creative uniche e suggestive.
Le tendenze green, in tal senso, ne sono una conferma infatti, oggi, sempre più persone si divertono a coltivare piante e fiori  attraverso la straordinaria tecnica dello String Gardens, una moda che sta appassionando tutti i pollici verdi e non solo!
Gli String Gardens, ovvero “giardini su corda”, derivano dall’antica  tecnica giapponese Kokedama (Koke=muschio, Dama=palla), e sono delle piccole sfere composte da terra e muschio al cui interno si possono piantare svariate piante verdi e fiori.

dettagli home decor
Una tecnica estremamente originale ideata dal designer-botanico olandese Fedor Van der Valk, attraverso la quale è possibile coltivare piante da frutto o da fiore, come ad esempio papaveri, margherite, mughetti, gerani, gelsomino, felci, ibisco, piante grasse e molte altre varietà.

dettagli home decor
dettagli home decor
Per realizzare queste composizioni è necessario utilizzare degli appositi terricci argillosi in grado di trattenere l’umidità, come il Ketotsuchi e l’Akadama, infine occorre il muschio vivo per ricoprire interamente la sfera. Tutti questi prodotti si possono facilmente acquistare nei garden, sopratutto in quelli che trattano i bonsai. I tempi di realizzazione dipendono dalla pianta, si va da mezz’ora per un semplice geranio ad un paio di giorni per alberi più grandi. 
dettagli home decor
Per quanto riguarda l’apporto d’acqua, è possibile innaffiarle tramite nebulizzazione di acqua piovana oppure immergerle nell’acqua per 2 o 3 minuti al massimo. Gli String Gardens situati all’interno necessitano inoltre di un’esposizione al sole un paio di volte alla settimana. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
Le immagini illustrano alcune realizzazioni del designer-botanico olandese Fedor Van der ValkGli String Gardens sono una vera e propria soluzione creativa, perfetta per vivacizzare e personalizzare qualsiasi spazio, sia all’interno che all’esterno.


29 Agosto 2015 / / Idee

La pianta è un elemento molto importante e spesso sottovalutato nell’arredamento di una casa. Può, infatti, aiutare ad arricchire l’aspetto di un interno e diventare un raffinato complemento d’arredo.

Nonostante tutta la buona volontà nell’accudire le nostre piante, accade spesso che queste soffrano e muoiano senza un apparente motivo. Per questo NeoMam Studios, in collaborazione con MADE, ha creato la seguente infografica, che vi aiuterà a trovare la pianta migliore per impreziosire i vostri interni, tenendo conto anche della vostra propensione a prendervi cura di loro e del tipo di casa in cui saranno inserite.

L’articolo Qual è la pianta giusta per la tua casa? Scopriamolo insieme! sembra essere il primo su Lorenzo Magi.