30 Agosto 2017 / / Design

La pittura di Ryan Jones è fatta di atmosfere retrò e location glamour sotto una luce abbagliante che accende la voglia di viaggi e di avventura

Ryan Jones è un giovane pittore californiano classe 1981 che vive nell’area della San Francisco Bay.
Ha studiato arte alla Stanford University e ha lavorato come Matte Painting Supervisor pressso la Lucasfilm prima di dedicarsi a tempo pieno alla pittura e trasmettere attraverso l’arte la sua grande passione per i viaggi.

Nelle sue tele, atmosfere retrò, location glamour, piscine, motoscafi e macchine di lusso riflettono l’immaginario classico della California, sotto una luce abbagliante che accende la voglia di viaggi e di avventura.
I suoi quadri sono grandi, esuberanti, vivaci: composizioni audaci e colori sgargianti fra cui domina il blu del cielo e del mare, scenari da favola, lusso e avventura raccontano l’ebbrezza del viaggio e la voglia di esplorazione.

Lo stile di Ryan Jones è un mix di temi classici e moderni. L’artista porta lo spettatore in una dimensione sospesa con una tecnica pittorica al limite del fotorealismo e un’estetica che richiama i vecchi film di Hollywood, il noir e la grafica anni ’50 e ’60 dei poster vintage.

La mia arte è fortemente ispirata dal passato ma vista attraverso la lente del presente. Attraverso il mio lavoro aspiro a rivitalizzare temi classici e mostrarli in un modo moderno e contemporaneo. La continua esplorazione di nuovi modi per incorporare l’astrazione nel mio lavoro e creare un dialogo fra il realismo tradizionale e il modernismo, mi tiene ispirato.

Ryan Jones, Island Hopping

Ryan Jones – Island Hopping, Olio su tela, 153 x 183 cm

A cavallo fra realismo e fantasia

Lavorando con la tecnica classica della pittura ad olio si rifà ai maestri fiamminghi per ottenere superfici perfette e una resa fotorealistica dei suoi soggetti. Donne e uomini, eleganti e bellissimi, spesso con il viso nascosto, rivelano la loro storia attraverso una posa del corpo o un gesto, suscitando nello spettatore curiosità ed emozioni.

Ma l’artista gioca anche con la nostra percezione, inserendo nei suoi quadri mappe geografiche, elementi geometrici e collage per ottiene un risultato visivo originale e unico a cavallo fra realismo e fantasia.
L’uso di forme geometriche costituisce una sorta di cornice per focalizzare meglio l’attenzione sul soggetto. L’inserimento di mappe nei suoi quadri è un elemento “vintage” che trasporta immediatamente lo spettatore in una dimensione diversa, in un passato idealizzato di svago, libertà, lusso e avventura.

Si crea così il senso di una storia, di un racconto, di un viaggio fra realtà e immaginazione, l’aspirazione di una fuga verso la fantastica dimensione del sogno.

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Ryan Jones - Extended Vacation

Ryan Jones – Extended Vacation, Olio su tela, 183 x 172 cm

23 Agosto 2017 / / Design

trompe l'oeil john pugh

John Pugh è il maestro delle illusioni ottiche e i suoi trompe l’oeil non solo ingannano l’occhio ma coinvolgono lo spettatore con scene incredibili

John Pugh è un artista americano famoso per i suoi trompe l’oeil giganti che confondono il confine fra pittura e architettura. Pugh ha iniziato a creare i suoi murales fin dal 1970 e nel corso degli anni ha realizzato oltre 250 commissioni dedicandosi soprattutto all’arte pubblica, ed eseguendo alcuni fra i su suoi murales più belli in mezzo mondo: negli Stati Uniti, in Canada, in Messico, in Giappone e tante altre località…

“Creare un ‘senso del luogo’ è fondamentale. È importante per me, come artista, studiare l’area e la sua comunità, formulando concetti basati su diversi punti di vista storico, ambientale e culturale. Se il murale può servire a educare sulla cultura e il patrimonio di un luogo, metterà radici e diventerà l’orgoglio di quel posto.”

John Pugh trompe l'oeil 3D

I trompe l’oeil di John Pugh ingannano lo spettatore mostrandogli scene incredibili

Un colonnato greco all’interno di una parete diroccata (dipinta anche lei), una camera mortuaria egizia perfettamente realistica o una giantesca onda marina alta quanto l’intero edificio… per non parlare di mostri preistorici che sfondano le pareti come fosse carta. Questi murales 3D catturano l’immaginazione e invitano lo spettatore ad osservare con più attenzione per scoprire particolari e dettagli alla ricerca di nuovi livelli di significato.
John Pugh infatti non è un semplice esecutore di trompe l’oeil decorativi ma ha definito il suo stile come “illusionismo narrativo“. Non si limita a ingannare l’occhio ma vuole catturare anche l’immaginazione combinando le tecniche delle illusioni ottiche con la rappresentazione di elementi narrativi e concettuali dal preciso significato.

“Mi piace giocare con la composizione del murales in modo che i livelli si sviluppino in sequenza, creando una narrazione multi-dimensionale e richiedendo esplorazione. Mi piace anche trattare i livelli come musica, comporre col colore, la struttura e la forma per creare sovrapposizioni melodiche e sfumature. In fin dei conti l’obiettivo del murale è quello di evocare nuovi sentimenti e percezioni ed evocare un senso di connessione fra l’opera, noi, e il mondo che ci circonda.”

Trompe l'oeil di John Pugh -

Guardando questo trompe l’oeil sembra davvero che un qualche evento disastroso abbia distrutto le pareti dell’edificio. Solo a uno sguardo più attento ci rendiamo conto che non solo l’architettura e le statue, ma anche le macerie e persino la donna che si sporge a guardare, sono solo dipinti!
Grazie a immagini estremamente dettagliate e ad eleborate tecniche prospettiche, l’artista crea un effetto tridimensionale assoutamente realistico, dando l’illusione della profondità sulla superficie piana della parete.

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Trompe l'oeil di John Pugh - Beauty in the Beast

Beauty in the Beast – dettaglio, Santa Fe (NM), 2015

Trompe l'oeil di John Pugh - Key of C

Key of C, Hermosa Beach (CA), 2012 – Trompe l’oeil di John Pugh per celebrare il luogo di nascita del West Coast Jazz

trompe l'oeil murales 3d John Pugh

Trompe l'oeil di John Pugh - Lennox

Lennox, Santa Monica (CA), 2014

trompe l'oeil john pugh

17 Luglio 2017 / / Design

Pop Art di Peter Stanick

Peter Stanick, maestro della pop art contemporanea, ci stupisce con le sue opere sexy, colorate e sottilmente ironiche che fondono insieme i simboli del consumismo e della cultura americana

Nato a Pittsburgh nel 1953, Peter Stanick è uno dei più irriverenti esponenti della pop art contemporanea. Ha frequentato la Indiana University e la Carnegie Mellon University negli anni ’70. A partire dagli anni ’80 ha iniziato a esporre i suoi quadri pop nelle gallerie di Stati Uniti, Europa e Giappone. Le sue opere sono nelle collezioni permanenti di musei prestigiosi fra cui il Metropolitan Museum of Art di New York e attualmente vive e lavora in Florida. Il Wall Street Journal lo ha definito “uno dei più eccitanti pittori americani contemporanei”.

Le immagini di Peter Stanick sono grandi, audaci, colorate, dal forte impatto grafico, con ragazze sexy in lingerie, riprese in silhouette o controluce. L’artista rappresenta situazioni ordinarie e quotidiane in cui le sue protagoniste si atteggiano fra le immagini dei cartoni animati del passato (i Jetsons, i Simpsons, Willie Coyote o i personaggi di Vita da Strega o Pulp Fiction) e i simboli della cultura pop americana mettendo in atto una sorta di parodia per sottolineare e ridicolizzare il consumismo sfrenato e l’esasperata sessualizzazione, imposti dai media, di ogni singolo aspetto della nostra vita, pur mantenendo sempre una buona dose di ironia e humor nella sua arte.

“Vedo i media attuali che cercano di ottenere l’attenzione dei consumatori in qualsiasi modo possibile. Lo trovo umoristico. Suppongo che una parte di me voglia richiamare l’attenzione su quell’umorismo.”

"Pulp" Pop Art di Peter Stanick

“Pulp”: le icone della cultura pop sono protagoniste delle opere di Peter Stanick

Il maestro della pop art contemporanea

Stanick si ispira a tutto ciò che lo circonda, la civiltà consumistica, il sesso, i fumetti, il design e gli oggetti cult, le celebrità reali o immaginarie del cinema o del piccolo schermo. Il pensiero va immediatamente ai primi maestri della pop art Andy Warhol e Roy Lichtenstein anche se l’artista dice di sé:

“Penso che la più grande differenza sia che io sono interessato agli eventi mentre questi artisti erano interessati agli oggetti. Per me l’informazione storica è molto importante. Cerco di registrare momenti nei quali il significato può cambiare o le cose possono diventare confuse.”

Peter Stanick ha iniziato a dipingere in modo tradizionale, con i colori acrilici su tela, ma l’avvento di Internet e l’arte digitale hanno avuto un’influenza e un impatto diretto sull’artista e sul suo modo di concepire la pop art.
Sebbene sia nato come pittore tradizionale, l’artista ha subito colto le potenzialità della rete cercando di sfruttare le infinite possibilità offerte. Si sente come un “collezionista di immagini” e compone le sue opere come collage di elementi diversi selezionati in Internet a cui dare un significato personale.
La pittura digitale gli consente inoltre di assemblare le sue opere in infinite varianti e di creare immagini in serie, un po’ come i multipli nella pop art di Andy Warhol.

Peter Stanick Pop Art Contemporanea

Peter Stanick Pop Art Contemporanea

Molti dei suoi pezzi ormai sono realizzati in digitale e poi stampati su carta o su lastre di alluminio, un materiale che Stanick predilige: poichè il suo processo creativo si avvale della tecnologia digitale, l’artista apprezza il fatto che il metallo rispecchi l’aspetto tecnologico in maniera tangibile nell’opera finita.

In questi giorni è possibile visitare alcune sue opere dal vivo in Svizzera, a Losanna presso la Galerie Catherine Niederhauser dove alcune sue stampe serigrafiche saranno esposte fino al 29 Luglio.

Peter Stanick Pop Art "Eames"

“Eames” dedicata alla poltrona reclinabile cult di Charles e Ray Eames

Peter Stanick Pop Art "Laundry"

Peter Stanick Pop Art “Laundry”

13 Luglio 2017 / / Casa al 21

Quando circa tre anni fà mi sono trasferita nell’appartamento in cui vivo sapevo che avrei dovuto lavorare molto per sentirlo “mio”. Era stato trascurato e maltrattato per troppo tempo.

Le pareti erano tutte punteggiate da bucature fatte dal precedente inquilino e portavano addosso il segno del tempo, così con stucco alla mano e pittura nell’altra, io ed il mio compagno, abbiamo dato vita e personalità alla nostra piccola “Casa al 21“. A distanza di tempo sono soddisfatta del risultato, ma è ancora “work in progress”.

In cucina era rimasta una parete, dietro la porta, che non avevo tinteggiato, nell’attesa di farne qualcosa di diverso. Non volevo diventasse dello stesso colore delle altre, ma farne una parete creativa, senza aggiungere mensole o simili. (La cucina è piuttosto piccola). Quando Wilson & Morris mi ha proposto di provare le loro Pitture Decorative, presa dall’ispiarzione e dall’entusiasmo ho subito accettato!

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Premetto che i colori dei muri dell’appartamento sono neutri: un bianco ed un polveroso grigio chiaro, ma nella cucina volevo dare un tocco di colore, sempre restando in sintonia con il resto della casa, così ho scelto la palette dei verdi proposti.

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Le Pitture Decorative Emulsion Matt , hanno un aspetto opaco e vellutato al tatto. E’ stato semplice passare la pittura e già dalla prima mano ero riuscita ad ottenere un colore pieno ed essendo a base d’acqua è stato facile lavare i pennelli e non ho avuto nessun fastidioso odore di pittura in cucina.

E volià, il gioco è fatto!

 

parete_decorata_wilson&morris

😉

Foto di Casa al 21Donatella Santone

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11 Luglio 2017 / / Design

David Hockney Peter Getting out of Nick's Pool

Nell’anno del suo ottantesimo compleanno l’artista contemporaneo David Hockney è celebrato in tutto il mondo per la sua pittura pop e il suo stile eclettico sempre al passo con la tecnologia

David Hockney è considerato uno degli artisti inglesi più influenti del ventesimo secolo, uno dei maggiori esponenti della pop art britannica. Nato nello Yorkshire nel 1937 ha mostrato un interesse per l’arte sin da piccolo. Nel 1959 ha iniziato a studiare al Royal College of Art di Londra e nel 1964 si è trasferito in California. Da allora vive fra Londra, lo Yorkshire e Los Angeles ed è ancora attivissimo sebbene da pochi giorni abbia compiuto 80 anni!

Nell’arco della sua carriera è passato attraverso stili e tecniche artistiche diverse, sperimentando con il disegno, la stampa, la fotografia, la pittura ad olio e il video, cercando di tenersi sempre al passo con le nuove tecnologie.
Dal 2009 ha iniziato ad appassionarsi alla pittura digitale realizzando le sue opere con l’iPhone o l’iPad, usando le dita al posto dei pennelli e una palette virtuale al posto dei colori. Con questa tecnica ha realizzato oltre 50 opere poi riprodotte in grande scala con speciali stampanti che utilizzano pigmenti veri.

Man mano che si invecchia diventa sempre più difficile conservare la spontaneità dentro di te, ma io ci provo.
-David Hockney

David Hockney - A Bigger Splash, 1967

A Bigger Splash, 1967 – Tate Britain – Spesso nei quadri ambientati in piscina sono presenti figure maschili ma in questo caso c’è solo lo spruzzo d’acqua a suggerire una presenza umana.

In California negli anni ’60 David Hockney ha realizzato i suoi quadri più famosi, quelli ambientati in piscina, in cui l’artista ha cercato di cogliere la trasparenza, lo scintillio dell’acqua in continuo movimento, i riflessi del sole.
La sua è una pittura figurativa semplice ed elementare fatta di elementi geometrici e colori vivaci che contiene al suo interno un certo minimalismo, un formalismo astratto che trasmette un senso di immobile fissità.

In quegli anni la Gran Bretagna e il resto del mondo emergevano dal grigiore degli anni post bellici, in un periodo effervescente di ottimismo e euforia, rispecchiato dai soggetti e dai colori accesi e vivaci della tavolozza di Hockney che in quel paese assoltato ha trovato il luogo ideale per esprimersi.
Poche opere incarnano questa sensazione meglio dei suoi quadri ambientati in piscina; immagini che evocano una vita edonistica, affascinante ed esotica sotto il caldo sole della California, attraverso le quali l’artista lasciava trasparire in modo discreto la sua omosessualità (che all’epoca in Gran Bretagna era ancora illegale).

David Hockney - Portrait of an artist (pool with two figures), 1971

Portrait of an artist (pool with two figures), 1972 – Acrilico su tela (214 x 305 cm)

Nel quadro Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) vediamo un personaggio in giacca rossa che guarda l’uomo che nuota sott’acqua (probabilmente lo stesso artista). Si tratta del diciannovenne studente di arte Peter Schlesinger che diventerà uno dei modelli preferiti di Hockney comparendo in numerosi dei suoi quadri ambientati in piscina.

Negli anni’70 l’artista iniziò a dipingere i suoi soggetti in modo sempre più naturalistico, semplificando al massimo gli elementi del quadro e preferendo ritrarre parenti o amici, nei suoi famosi “ritratti doppi”.
Di questa fase il quadro più famoso è My Parents, dedicato ai suoi genitori.

David Hockney - My Parents, 1977

David Hockney – My Parents, 1977

A partire dal 1982, sempre curioso di sperimentare nuove tecniche visive, David Hockney si accostò alla fotografia. Il suo pensiero era che l’unico punto di vista consentito dalla fotocamera fosse troppo limitante e non potesse rendere la complessità e l’esperienza del mondo reale.
Così, ispirandosi alla teorie cubiste, iniziò a sperimentare con i collage fotografici, combinando insieme decine di Polaroid scattate in sequenza da diverse angolazioni per creare immagini complesse.

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David Hockney composite Polaroid - Sun on the Pool Los Angeles, 1982

Composite Polaroid – Sun on the Pool Los Angeles, 1982

Pur essendo famoso soprattutto per i suoi quadri di pop art degli anni ’60, David Hockney si è cimentato anche con la pittura di paesaggio. Nel 1990, tornato nel suo nativo Yorkshire si è lasciato ispirare dagli scorci rurali della sua regione.  Bellissimo il contrasto fra le riproduzioni dei paesaggi inglesi contrapposti ai quadri realizzati negli sconfinati paesaggi degli Stati Uniti con palette di colore opposte freddo/caldo.
La sua interpretazione del paesaggio è comunque vagamente naif, quasi alla maniera degli artisti di inizio ‘900, con accostamenti di colore e pennellate decise e definite che richiamano alla mente i quadri di Van Gogh o Matisse.

David Hockney - Garrowby Hill, 1998

David Hockney – Garrowby Hill, 1998 – Olio su tela (152.4 x 193 cm)

In occasione dei suoi 80 anni, numerose mostre celebrano il talento di David Hockney. Si è conclusa da poco la retrospettiva che gli ha dedicato la Tate Britain, in collaborazione con il Centre Pompidou e il Metropolitan Museum di New York. Una mostra che riassume ben 60 anni di lavori dell’artista in ordine cronologico, la più grande mai realizzata sull’artista che attualmente è allestita al Centre Pompidou di Parigi e poi si sposterà a New York.

La più grande retrospettiva su David Hockney alla Tate Britain

Contemporaneamente è in corso a Venezia la mostra “82 ritratti e 1 natura morta“.
Inaugurata il 24 giugno, si terrà a Ca’ Pesaro – Galleria internazionale d’arte moderna di Venezia, fino al 22 ottobre.
E’ la prima mostra italiana dedicata a questo pittore con una serie di ritratti realizzati fra il 2013 e il 2016 che raffigurano personaggi del mondo artistico internazionale così come familiari o amici.

Ma nonostante le retrospettive, che ne sottolineano l’età e la lunga carriera come artista, lo spirito di David Hockney è ancora giovane e pieno di entusiasmo:

“Come Picasso, quando lavoro mi sento un trentenne. Poi appena smetto sento che non è così. Per questo oggi lavoro più di ieri. Non mi piacciono i vernissage, aspetto che si spengano le luci per tornare qui nello studio. E ricominciare.”

Ritratti di David Hockney

Ritratti di David Hockney

28 Giugno 2017 / / Design

Caroline Walker, Birthday Party, 2017, olio su tela, 200x270

La pittrice scozzese Caroline Walker esplora il ruolo della donna nella società contemporanea con uno sguardo voyeuristico ma sempre distaccato

Tengo d’occhio la pittura di Caroline Walker ormai da qualche anno perchè è un’artista davvero interessante nel mondo della pittura figurativa contemporanea. Questa giovane pittrice scozzese ci ha abituato alle sue grandi tele in cui esplora il ruolo delle donne nella società contemporanea. Donne di tutte le età, posizione sociale e professioni diverse, che appaiono spesso da sole e raramente in piccoli gruppi, ma sembrano sempre isolate dal mondo, distaccate, completamente assorte nelle loro attività.

Un deciso voyeurismo e una forte componente narrativa pervadono i quadri di Caroline Walker.
Le protagoniste delle sue tele sono spiate da punti di osservazione particolari, attraverso un vetro, da dietro un albero…. e il formato dei quadri, molto grande, invoglia lo spettatore ad avvicinarsi come per entrare dentro la scena. L’obiettivo della Walker è quello di far sentire coinvolto lo spettatore, quasi partecipasse all’azione in modo indiscreto. Ma allo stesso tempo questa osservazione è frutto di uno sguardo distaccato, perchè l’artista in fondo sta semplicemente registrando un dato di fatto, sta fotografando una realtà che non ci appartiene.

Caroline Walker, Night Scenes, 2017, olio su tela, 210x270

Caroline Walker, Night Scenes, 2017, olio su tela, 210×270

Dal realismo fotografico all’espressionismo pittorico

In effetti quello di Caroline Walker è un processo di lavorazione che parte dall’effetto realistico tipico di una fotografia, ma mira a superarlo attraverso la tecnica pittorica e la materia del colore. Il processo di realizzazione dei suoi quadri è lungo e laborioso: dopo aver trovato la location adatta, l’artista progetta il servizio fotografico, scegliendo il cast, gli abiti, gli accessori… poi comincia a costruire una storia nella sua mente e a fotografare diversi momenti come fossero lo storyboard di un film. Può scattare centinaia di foto, ipotetici still frame di una pellicola.
Una volta nel suo studio comincia a disegnare facendo schizzi e bozzetti ad olio con veloci pennellate di colore, pensando a come accostare vari dipinti legandoli con un filo conduttore narrativo.

La sua ultima serie, Night Scenes (attualmente in mostra a Milano) è una serie di quadri notturni ambientati in diverse location, dalla California alla Repubblica Ceca, 10 tele dipinte ad olio, legate al tema della notte.
Colori cupi illuminati da sprazzi di colore e protagoniste che si muovono nella penombra, in casa, in negozio o in piscina, occupate in attività ordinarie che, attraverso il filtro della pittura, ci appaiono inquietanti e misteriose, facendoci immaginare storie o retroscena inaspettati.

Per le sue caratteristiche (il voyeurismo e la solitudine dei personaggi), la pittura di Caroline Walker ricorda moltissimo i quadri di Edward Hopper, anch’essi popolati da persone intimamente sole colte in un momento di assoluta normalità.

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Un quadro notturno della serie "Night Scenes" di Caterine Walker

Un quadro notturno della serie “Night Scenes” di Caterine Walker

Pittura notturna di Caterine Walker - Late Opening, 2017

Pittura notturna di Caterine Walker – Late Opening, 2017

Caroline Walker, Catered, 2017, olio su tela, 150x203 cm

Caroline Walker, Catered, 2017, olio su tela, 150×203 cm

Caterine Walker - Resort, 2017, olio su tela, 125x100

Caterine Walker – Resort, 2017, olio su tela, 125×100

10 Giugno 2017 / / Design

Digital Painting by Yuumei Art

Ambientalista e attivista convinta Yuumei Art utilizza la pittura digitale per sensibilizzare le persone a un maggior rispetto della natura e del mondo in cui viviamo

Wenqing Yan è una digital artist e fumettista della manga art meglio conosciuta in rete come Yuumei Art.
E’ cresciuta un Cina dove ha vissuto fino a 10 anni prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Ha imparato a disegnare da bambina e poi a scuola ha seguito diversi corsi che le hanno insegnato i fondamenti dell’anatomia e del disegno realistico. Anche durante i suoi studi di Arte all’Università della Califoria Berkley ha continuato a studiare da autodidatta seguendo il lavoro di altri digital artist su DeviantArt ed esercitandosi sui tutorial di arte online per imparare la digital painting e la modellazione 3D.

Yuumei Art digital painting

Wenqing Yan prende ispirazione dalla natura, da esperienze personali e dalla complessità della vita e si definisce “un’idealista disillusa” perchè non è solo un’artista ma anche un’attivista. Ha partecipato al movimento Occupy, si batte contro la crudeltà sugli animali e lotta per contrastare l’inquinamento ambientale.
Con la sua pittura digitale Yuumei Art vuole sensibilizzare le persone su questi temi di grande attualità.

“Se prendi ispirazione da opere d’arte o da storie già esistenti finirai per non essere troppo originale ma se ti ispiri alla realtà c’è sempre qualcosa di nuovo e fresco da cui prendere spunto.”

Le sue bellissime immagini a un primo impatto colpiscono per i colori vivaci e per la poesia dei personaggi e delle situazioni ma a ben guardare nascondono sempre un messaggio che fa riflettere e pone anche sulle nostre spalle la responsabilità del nostro pianeta.
L’opera Black Black Heart per esempio ha come tema principale l’inquinamento e la necessità di un passaggio più urgente possibile dai combustibili fossili all’energia verde, per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. Su questi temi Wenqing Yan ha pubblicato anche tre graphic novel di successo: Knite, 1000 Words, e Fisheye Placebo.

Yuumei Art - Black Black Heart

Yuumei Art – Black Black Heart

Yuumei Art per disegnare utilizza una tavoletta grafica Wacom Intuos e il software Paint Tool SAI, un programma di grafica progettato appositamente per la realizzazione di disegni manga. Dopo aver realizzato le sue tavole, le passa in Photoshop per l’editing finale, la rifiniture dei colori e le texture. A volte integra le sue immagini con elementi realizzati in 3D con Sketchup o Esri City Generator, soprattutto per realizzare gli sfondi nelle tavole delle sue graphic novel.

Pur essendo specializzata nella digital art, quando non si dedica alla pittura digitale, Yuumei Art ama creare altre opere d’arte “sporcandosi le mani“: disegnando a inchiostro oppure dipingendo con acquerelli o con colori acrilici ma anche creando sculture con la creta.
Sul suo sito web oltre alla gallery di tutte le opere, trovate moltissimi tutorial di digital painting per imparare a disegnare sfondi, cieli stellati o paesaggi urbani con il suo inconfondibile stile.

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Yuumei Art - Better Tomorrow

Better Tomorrow (particolare)

Yuumei Art digital painting per l'ambiente

Digital painting di Yuumei Art

Digital painting di Yuumei Art - Dream Escape

Digital painting di Yuumei Art – Dream Escape

Digital painting di Yuumei Art - Said the Stars

Said the Stars

1 Giugno 2017 / / Decor

Le Calcine di Wilson & Morris: dalla tradizione al design

Le Calcine di Wilson & Morris: dalla tradizione al design. Una ricerca nel passato per offrire una pittura carica di effetti e in grado di caratterizzare anche gli ambienti più moderni.

Matericità e colori tenui sono le voci distintive di questa linea di pitture che ha una palette cromatica di 60 sfumature delicate e neutre. Ciascun colore poi si declina in tre diverse finiture: Tinteggio, Mantova e Stucco.


Wilson & Morris torna alla tradizione con un materiale tra i più antichi: la calce, un elemento naturale per uno stile materico e contemporaneo.

Le Calcine sono pitture a base di grassello stagionato, rinforzi acrilici e colorato con terre e ossidi naturali. La finitura più richiesta di questa linea è il Tinteggio. Idoneo per essere applicato sia su vecchi intonaci, ad esempio in edifici di particolare interesse artistico, che su nuovi di natura minerale. Consente di ottenere colori morbidi e rendere il supporto su cui è applicato unico. Possiede un gradevole aspetto estetico, unito a resistenza nel tempo e facilità di applicazione.


Le Calcine di Wilson & Morris: dalla tradizione al design
Le Calcine – finitura Tinteggio
La pittura finitura Tinteggio della linea Le Calcine, che prende il nome dalla base con cui viene realizzata, si stende a pennello e può essere applicata su tutte le superfici interne previo trattamento con speciale primer di Wilson & Morris (SILOX PRIMER WM) e dopo aver rimosso le tinteggiature precedenti. 

Le Calcine di Wilson & Morris: dalla tradizione al design
Le Calcine – finitura Mantova
Le Calcine di Wilson & Morris: dalla tradizione al design
Le Calcine – finitura Stucco

Per maggiori informazioni www.wilsonmorris.it



20 Maggio 2017 / / Design

Lilas Blano Pittura figurativa contemporanea

La pittura figurativa contemporanea trova in Lilas Blano un’interprete fresca e originale che ama rappresentare le donne nella loro bellezza senza tempo

Ha ancora senso una pittura figurativa contemporanea oggi? Decisamente si, se ci incuriosisce e ci affascina come quella di Lilas Blano, pittrice francese classe 1965 che dipinge esclusivamente incantevoli donne fuori dal tempo.
Gli uomini? Non pervenuti!

Ci sono solo donne infatti in questi bellissimi quadri: sorelle forse o amiche o complici… A volte da sole, spesso in gruppo ma sempre colte in un attimo di serena felicità. Le donne di Lilas Blano sembrano aspettare qualcosa e intanto ci fissano col loro sguardo enigmatico che ci tiene incollati davanti alla tela.

Lilas Blano, pittura figurativa contemporanea

Lilas Blano, uno stile personale nella pittura figurativa contemporanea

Atmosfere retrò e una moda ricercata

Anche se le atmosfere sono decisamente retrò, è difficile individuare un’epoca precisa: la mente spazia dalle dame e le ballerine di Toulouse-Lautrec, il famoso pittore francese dell’800, alla ricchezza delle texture di Klimt, a suggestioni della Parigi anni ’30 fino a cogliere una certa femminilità ironica e ribelle tipica degli anni’60.
E perchè no? Anche vaghi ricordi degli abitini di carta da ritagliare di quando eravamo bambini.

La moda infatti è uno dei punti di forza della pittura figurativa di Lilas Blano e la pittrice sembra dedicare moltissima attenzione all’abbigliamento delle sue protagoniste, quasi a definirne il carattere. I loro visi al contrario, risultano paradossalmente più sfocati e morbidi.
Queste donne sono splendidamente vestite, con abiti dalle fogge particolari, allo stesso tempo démodé e attualissimi. I dettagli si concentrano sui tessuti preziosi, colorati e ricamati, con fantasie geometriche o floreali che esaltano la loro femminilità ed eleganza e che denotano una ricercatezza e un gusto senza tempo.

La pittura di Lilas Blano si basa anche su una palette di colori vivaci che esplorano tutte le gamme cromatiche e si fondono in accostamenti originali e inediti, dalle tonalità sofisticate: rosa pesca, blu acciaio, turchese, ruggine, senape, verde muschio… colori vibranti nella materia pittorica che si abbinano a uno stile grafico unico.

Sœur aînée / Elder sister – Olio su tela

Dalla pubblicità alla pittura

Lilas Blano ha studiato alla Ecole des Beaux Arts di Reims e appena laureata ha iniziato a lavorare come grafica e illustratrice per la pubblicità realizzando loghi e manifesti. Nel 1991 si è trasferita a Londra per lavorare ad Amblimation, lo studio di animazione di Steven Spielberg. Due anni dopo, trasferitasi di nuovo in Francia, a Montpellier, ha iniziato a dipingere imparando tutti i segreti della pittura ad olio e solo nel 2000, finalmente ha deciso di dedicarsi esclusivamente all’arte. Da allora ha esposto le sue tele in Francia, Stati Uniti, Giappone, Lusseburgo.

Quest’artista è una dei tanti pittori figurativi contemporanei che portano avanti uno stile che forse ha fatto il suo tempo, cercando una voce personale per dare ancora un senso a questa forma d’arte. Fra i tanti bravissimi e degni di attenzione, non possiamo dimenticare il pittore russo Costa Dvorezky, con le sue figure che sembrano rievocare la pittura barocca, e la pittrice di origine coreana Soey Milk che invece alterna realismo e astrazione.

Pittura figurativa contemporanea di Lilas Blano

Pittura figurativa contemporanea di Lilas Blano, Francia

Lilas Blano – Pittura figurativa contemporanea che strizza un occhio alla moda

Lilas Blano - Pittura figurativa contemporanea francese

Lilas Blano - Minute Papillon - Pittura figurativa contemporanea francese

Minute Papillon – Olio su tela, 2016

Pittura figurativa contemporanea francese - Lilas Blano

17 Maggio 2017 / / Design

Aquerelli di Kelogsloops (Hieu Nguyen))

L’artista Hieu Nguyen utilizza gli acquerelli per realizzare i suoi bellissimi ritratti femminili, ricchi di simbolismo poesia e magia

Hieu Nguyen, in arte Kelogsloops è un giovanissimo artista di origini vietnamite che vive a Melbourne in Australia e si divide fra la pittura digitale e gli acquerelli. Pur essendo una delle forme di pittura più tradizionali, la tecnica dell’acquerello nelle sue mani risulta assolutamente fresca e moderna.

La sua passione è nata quando aveva solo 5 anni e sua sorella gli insegnava a disegnare Sailor Moon. Da allora non ha più smesso, anzi, crescendo ha deciso di dedicarsi alla pittura a tempo pieno e di farsi strada nel mondo dell’arte.
L’acquerello è attualmente il suo mezzo preferito. Ha iniziato a disegnare con i pastelli colorati , poi alle superiori ha scoperto la pittura digitale: veloce, precisa, reversibile… Ma nel 2012, quando ha iniziato a dipingere con gli acquerelli durante i suoi corsi di arte, ne è rimasto folgorato!

Kelogsloops, ritratti ad aquerelli - The Wild

The Wild

In una recente intervista al magazine Beautiful Bizarre ha dichiarato:

Amavo l’arte digitale per la sua precisione e la sua assenza di limiti, per cose come il colore a un clic di un dito e odiavo i media tradizionali proprio per i motivi opposti. Ma nel momento in cui ho sperimentato l’acquerello, mi sono trovato incantato da quanto fosse spontaneo, accidentale e caotico. Era tutto il contrario di quello che amavo dell’arte digitale, ed è questo che ho trovato così stranamente terapeutico dell’acquerello. In breve tempo mi sono trovato sempre più innamorato del mezzo, persino oggi.

 

Acquerelli moderni ed emozionanti

I suoi ritratti ad acquerello sono ispirati dal mood del momento, dagli stati d’animo che spingono Kelogsloops a prendere i suoi pennelli e a creare le sue poetiche illustrazioni. Una forma d’arte diretta ed espressiva, orientata ad esprimere i sentimenti più nascosti e ad emozionare lo spettatore.

Le figure femminili ritratte sono di straordinaria bellezza mentre le palette di colori e gli elementi simbolici di vario tipo (naturalistici, geometrici, visuali) contribuiscono a creare le atmosfere e le emozioni da comunicare. Ricordi, esperienze passate, situazioni che hanno lasciato un segno e che è difficile esprimere a parole, si trasformano così in bellissimi acquerelli, freschi e pieni di energia. La sua tecnica di pittura ad acquerello è caratterizzata da palette di colori che alternano i rossi e i blu in macchie astratte di colore dalle delicate velature che giocano con la profondità. E’ ricca di particolari minuziosi ed è spesso arricchita da dettagli metallici che esaltano la bellezza dei suoi ritratti.

Un mix di stili per un risultato molto personale

Hieu Nguyen fin da bambino è stato fortemente influenzato dai cartoni animati Pixar, Disney  e di Studio Ghibli ma si ispira anche a gli artisti digitali contemporanei che segue su DeviantArt e che lo hanno motivato a perseverare nel suo percorso. Nelle sue immagini ad acquerello si leggono anche le influenze di diverse correnti artistiche: surrealismo,  astrattismo, stile fantasy, art nouveau, manga art, i cui elementi si fondono insieme e creano il suo stile personale. Stile che si è ulteriormente evoluto dopo un viaggio in Vietnam con la sua famiglia un paio di anni fa. Kelogsloops ha riscoperto le sue radici e ha iniziato a ricercare la bellezza anche nelle varie forme d’arte del suo paese: dal design alla musica, dai pattern dei tessuti alle composizioni floreali… trovando una profondissima fonte di ispirazione.

Sui social Kelogsloops ha un numero impressionante di fan e guardando i suoi video si capisce che è un ragazzo davvero simpatico, umile e  disponibile oltre che un bravissimo artista. Quello che trovate è qui è solo un assaggio della sua creatività, spero che vi piaccia!

Disegni ad acquerello di Kelogsloops (Hieu Nguyen)

Kelogsloops – Two Worlds, One Ocean

Disegni con gli aquerelli di Hieu Nguyen aka Kelogsloops

Ritratti con aquerelli di Kelogsloops (Hieu Nguyen)

Acquerelli di Kelogsloops - Fragmentation

"Acquerelli

Acquerelli di Kelogsloops - Insomnia