26 Gennaio 2020 / / Charme and More

Cioccolato e coccole per il palato sono i protagonisti di oggi della rubrica “A Tavola con Babette“.

Siete pronti a farvi deliziare dal “Cibo degli Dei?”

Ph via
Ph via

Chi non ama il cioccolato alzi la mano!!!!

 

Non ho mai incontrato in vita mia qualcuno che non gradisca questo alimento a dir poco divino. Che sia al latte, fondente, in tazza, sotto forma di cioccolatino, torte, mousse e quant’altro, il cioccolato ha sempre un posto speciale  su ogni tavola, in ogni dispensa o in quel posticino nascosto che conosciamo solo noi.

E’ bello regalarlo ed altrettanto bello é riceverlo in dono magari in una confezione speciale che lo racchiuda accuratamente  come uno scrigno custodisce diamanti preziosi.

E’ in tutti i nostri  ricordi, è legato a tutte le età e a tanti momenti della nostra vita. E’ il premio ricevuto per una promozione o una buona azione, un regalo perfetto per ogni ricorrenza, un pegno d’amore, un mezzo dolcissimo attraverso il quale esprimere riconoscenza e gratitudine, suggellare un’amicizia ed essere vicino con affetto a qualcuno provando ad aiutarlo nel  lenire le sofferenze del cuore.

E’ un cibo che consola, che soddisfa anima e corpo, che sfama ogni tipo di appetito, un nostro fedele compagnoche mai ci tradisce a condizione però che sia di ottima qualità.

Il cioccolato rappresenta per tutti noi in un modo o nell’altro, il piacere e la trasgressione, quel gusto del “proibito” legato non solo alle gioie del palato, ma a quella forza erotica che fa da propulsore alla vita stessa in tutti i suoi contesti.

Il cioccolato é come un’amante appassionato, é difficile rinunciarci…

La vostra Babette

Ho scelto per voi queste ricette che spero siano di vostro gradimento con la promessa di ritornare sull’argomento con altre idee golose e stuzzicanti.

MOUSSE DI  CIOCCOLATO ALL’ ARANCIA

Una ricetta veloce ed efficace per risolvere emergenze d’ogni tipo.

Ingredienti: 150 gr di cioccolato fondente – 3 dl di panna fresca  – 2 cucchiai di liquore all’arancio – 50 gr di zucchero al velo ( se preferite potete anche diminuire la dose )  – la buccia grattugiata di un arancia .

Ph via
Ph via

Sciogli a bagno Maria il cioccolato con ½ dl  di panna e il liquore.

Fai intiepidire, aggiungi la scorza d’arancio, e incorpora 2 dl e ½ di panna montata precedentemente con lo zucchero al velo.

Versa il composto in bicchierini o scodelline individuali magari, aiutandoti con  una sacca da pasticceria, e fai rapprendere in frigorifero qualche ora.

Decora con scorzette d’arancio candite e servi con biscottini tipo lingue di gatto o cantucci.

Mousse di cioccolato e crèpes Ph courtesy Babette
Mousse di cioccolato e crèpes
Ph courtesy Babette

CRÈPES AL CIOCCOLATO CON PANNA E FRUTTI DI BOSCO

 

Ingredienti per le crèpes: 50 gr. di cioccolato fondente –  2,5 dl di latte – 1,2 dl di panna fresca –  2 cucchiai di cacao amaro –  130 gr. di farina –  2 uova.

 

Per la farcitura: 500 gr. di panna montata – 2 cucchiai di zucchero al velo – 300 gr. di frutti di bosco misti –   100 gr. di cioccolato fondente per decorare. Confettura di frutti di bosco.

 

Preparazione delle crèpes :

Sciogli al bagnomaria il cioccolato con il latte, togli dal fuoco e unisci la panna, il cacao, la farina, le uova e frulla ben bene per un paio di minuti fino a quando il composto non risulterà liscio e vellutato. Fai riposare  per circa 30 minuti.

Cucina le crèpes nell’apposito tegamino ungendolo con un velo di  burro ed avendo l’accortezza di farle piuttosto sottili.

 

Farcitura:

Monta la panna ben fredda con lo zucchero al velo e con questa farcire le crèpes, distribuiscici sopra i frutti di bosco e  qualche “goccia” di confettura di frutti di bosco.

Piegale a metà e decora la superficie con cioccolato fondente fuso distribuito con una sacca da pasticceria a punta sottile e al momento di servirle cospargi di zucchero al velo ed altri frutti di bosco.

TORTA TENERINA  

Questa torta magnifica é tipica della zona di Ferrara é facile da fare ed i suoi effetti sono a dir poco magici. Provare per credere!

La sua consistenza morbida che si scioglie in bocca é irresistibile. Ovviamente le versioni di questo dolce tradizionale sono diverse e tutte, nella segretezza più assoluta, se ne contendono l’autenticità .

Qui di seguito vi fornisco due interpretazioni che si differenziano tra loro per le diverse  proporzioni degli ingredienti. Il procedimento é analogo…. provate e scegliete la vostra preferita .

Ph
Ph via

A) 3 uova intere – 150 g. zucchero –  150 g. burro –  250 g. cioccolato fondente – un pizzico di sale – 3 cucchiai rasi di farina.

B) 200 g. di cioccolato fondente – 200 g. di zucchero a velo – 4 uova – 1 bustina di vaniglia – 150 g. di burro – 1 cucchiaio di fecola di patate – un pizzico di sale

Preparazione della tora.

Monta le uova intere con lo zucchero il tempo necessario per ottenere un composto gonfio e spumoso..

Sciogli dolcemente a bagno Maria il burro e versaci dentro il cioccolato tritato.

Mescola accuratamente fino a completo scioglimento. Unisci questo composto alle uova montate precedentemente.

Aggiungi il pizzico di sale e infine 3 cucchiai rasi di farina (…o la fecola)  incorporandoli un po’ alla volta attraverso uno staccino.

Versa l’impasto ottenuto in uno stampo ben imburrato e panato ed inforna per 20/25 minuti a 180°.

Il dolce deve risultare morbido all’interno quindi controlla la cottura affinché questa non risulti eccessiva.

Fai raffreddare  prima di sformare. Cospargi la  superficie con zucchero al velo.

Ph via
Ph via

COCKTAIL “CHOCOLAT”

Questa deliziosa bevanda “spiritosa” é perfetta per un dopocena romantico o un  semplice momento meditativo e rilassante da trascorrere con se stessi.

Bicchire di servizio : coppa Martini

Ingredienti per lo sciroppo al cioccolato : 70 gr di cioccolato fondente – 100 gr di zucchero di canna – 250 ml di acqua  – un pizzico di cannella in polvere ed uno di noce moscata grattugiata.

Preparazione 

Dose per una persona

 50 cl  di sciroppo al cioccolato – 50 cl  di rum scuro – ghiaccio tritato – cacao amaro  – panna semi-montata – rum e zucchero di canna per i bicchieri.

Porta ad ebollizione l’acqua con lo zucchero di canna e le spezie.

Togli dal fuoco e scioglici  il cioccolato precedentemente tritato.

Fai raffreddare lo sciroppo ottenuto mescolando di tanto in tanto. Filtrare.

Inumidire i bordi delle coppe martini con il rum e passarle nello zucchero di canna.

Mettere nello shaker lo sciroppo, il rum e il ghiaccio tritato e agitare bene.

Versare nelle coppe e servire il cocktail adagiando delicatamente sulla superficie un cucchiaino di panna semi-montata decorando con un pizzico di cacao amaro.

 

Ph credit
Ph credit

Provate le ricette e lasciateci i vostri commenti, impressioni….o anche un semplice saluto.

Pubblicazioni

 

L’articolo Cioccolato amore mio. proviene da Charme and More.

13 Gennaio 2020 / / Charme and More

Oggi Babette nella sua rubrica di cucina ci parla nuovamente delle zuppe.

Le zuppe io le definisco “scaldacuore”.

Sono cibi rilassanti, consolatori e ricchi di quelle memorie infantili che tutti abbiamo nel cuore e che serbiamo gelosamente perché fanno parte di quel vissuto al quale pensiamo spesso con dolce nostalgia, rammentando quella piacevole sensazione  di accudimento che a qualsiasi età desidereremmo provare spesso.

Alle “zuppe” e “minestrine” associamo emozioni che scaturiscono da profumi e sapori che ci ricordano persone, situazioni ed ambienti che rappresentano la nostra memoria storica sia personale che collettiva. Chi non ricorda la minestrina con la pastina che la mamma ci preparava quando non stavamo bene?

Chi non ricorda la minestra di verdure della nonna che ci veniva preparata con amorevolezza e maestria utilizzando le verdure di stagione magari raccolte nell’orto e che mangiavamo sapendo quanto contenta sarebbe stata nel vedere il piatto ripulito e senza un avanzo?

Tanti  sarebbero gli aneddoti da narrare su questo argomento, ma voglio lasciare a voi la parola invitandovi a raccontarmene e condividere piccoli ricordi e memorie personali che sono sicura  farà bene a tutti leggere.

Nel frattempo, traendo spunto dalle nostre tradizioni culinarie italiane ricche di questi piatti da nord a sud, vi do alcune idee velocissime, con le quali “scaldare” il vostro cuoricino e quello dei vostri cari.

E’ molto interessante, soprattutto in questa stagione, organizzare una delle vostre cene con gli amici  a base di zuppe di diverso tipo…. Successo assicurato!

Sono preparazioni anche molto pratiche perché possono essere preparate prima e riscaldate al momento di essere servite spesso guadagnandone in bontà.

Ricordate  però che nella vita solo le minestre vanno riscaldate ….

La vostra Babette.

zuppe-scaldacuore-ingredienti

ACQUACOTTA , TIPICA ZUPPA TOSCANA

Come per tutte le ricette della tradizione le versioni di questa zuppa sono diverse.

Qui condivido con voi la mia preferita con una variante.

Ingredienti per 4 persone

Una cipolla rossa tagliata a fettine sottili – due bei gambi di sedano e qualche foglia di sedano –  una carota media – 300 gr di Salsa di pomodoro – Basilico – peperoncino – Brodo vegetale –   4 uova ( uno a persona)– sale pepe, olio evo  – pecorino  grattugiato – pane tostato a fette.

In un tegame a bordo alto scaldate l’olio e fate appassire a fiamma dolce la cipolla  facendola  stufare per bene.

Unite il sedano tagliato a tocchetti piccoli a cui avrete precedentemente rimosso i filamenti più duri, le relative foglie tritate e la carota anch’essa tagliata a  pezzettini.

Lasciate insaporire  le verdure a fuoco lento ancora per qualche  minuto.

A questo punto aggiungete il pomodoro, salate, pepate, aggiungete il peperoncino, se gradito, e qualche mestolo di brodo vegetale quanto basta per ottenere una consistenza brodosa.

Fate cuocere 25/30 minuti. ( le verdure dovrebbero essere “al dente”).

In una scodella battete ben bene le uova versatele a filo nella zuppa mescolando accuratamente.

Fate riposare 2-3 minuti e servite in cocotte individuali mettendo sul fondo una o due fette il pane tostato, cospargere con il pecorino grattugiato ( se non l’avete… usate pure parmigiano purché sia di buona qualità… ma non ditelo ai toscani… )

E versateci sopra la zuppa bollente.

In tavola predisponete olio evo, pepe e altro formaggio grattugiato per eventuali aggiunte.

2° versione.

( la mia preferita…. )

Procedete come sopra ma, dopo aver portato a cottura la zuppa, rompete le uova, una alla volta  in una scodellina e, sempre una alla volta, mettetele delicatamente nella zuppa.

Cuocere 3 minuti chiudendo con un coperchio la pentola. L’uovo deve avere il tuorlo morbido e l’albume rappreso.

Servire in cocotte singola seguendo questa successione: fetta di pane tostato, uovo (toglietelo delicatamente con una schiumarola ed adagiatelo con delicatezza sul pane), pecorino grattugiato, zuppa calda, altro pecorino, pepe.

le-zuppe-scaldacuore-copia

MINESTRA  DI  AVENA

1 cipolla –  2 carote –  2 zucchine – 1 spicchio di aglio – una manciata di foglie di sedano, tutto tritato finemente – Olio evo (evo = extravergine d’oliva) – 100 g di farina di avena –  2 litri circa di brodo vegetale – sale e pepe bianco.

In una pentola da zuppa rosolate in abbondante olio evo le verdure ben tritate  facendo insaporire a dovere.

Aggiungete 100 g di farina di avena e 2 litri circa di brodo vegetale  dosandolo  un po’ alla volta  e mescolando con cura  cercando di sciogliere tutto per bene ed evitare così la formazione di grumi.

Salate e pepare e fate cuocere il tutto per 25/30 minuti circa.

Servire in tavola fumante con olio evo e un generoso giro di pepe.

E’ una minestra altamente energetica ottima anche nella stagione estiva.

Buona preparazione e buon appetito!

Provate la ricetta e lasciateci i vostri commenti, impressioni….o anche un semplice saluti.

Pubblicazioni

 

L’articolo Le zuppe “scaldacuore” proviene da Charme and More.

6 Gennaio 2020 / / Charme and More

Oggi Babette nella sua rubrica di cucina ci da dei suggerimenti per cucinare contribuendo a ridurre il più possibile lo spreco alimentare tutelando non solo l’ambiente che ci circonda, ma anche la nostra salute e il nostro portafoglio.

Le feste natalizie sono finite e, seppur a malincuore, non ci resta che riporre diligentemente addobbi e decorazioni che hanno rallegrato le nostre case nelle  scorse settimane, per  ritornare ad una  quotidianità un po’ più “sobria”  fino alle prossime celebrazioni carnevalesche.

Dopo un lungo periodo di festeggiamenti soprattutto a tavola, dove non ci siamo fatti mancare nulla di tutto quello che le consuetudini alimentari prevedono durante queste ricorrenze, ci ritroviamo con diversi cibi che, avanzati per la troppa abbondanza, rischiamo di veder finire nella spazzatura dopo aver gironzolato invano per i vari ripiani dei nostri frigoriferi.

Ho pensato pertanto, di proporvi qualche idea per realizzare dei piatti appetitosi, veloci ed economici, peraltro presenti in gran parte delle nostre tradizioni culinarie, riutilizzando tutto ciò che non é stato consumato durante i nostri lauti pasti natalizi.

Un tempo questa sana abitudine, che vi esorto ad adottare nella vostra quotidianità, faceva parte delle usanze di tutte le famiglie non solo per motivi economici, ma perché non sprecare ciò che si metteva in tavola era un valore imprescindibile insito nella stragrande maggioranza delle persone appartenenti a tutti i ceti sociali.

Il rispetto per il cibo equivale al rispetto della vita stessa.

Un principio etico che dovremmo tutti osservare con diligenza per onorare l’ambiente nel quale siamo generosamente ospitati, per ricordarci di chi é meno fortunato di noi e per dimostrare la nostra gratitudine nei confronti dell’Universo rendendo così manifesta la nostra riconoscenza per tutto ciò che ininterrottamente ci dona in ogni momento della nostra esistenza.

 

“ Chi spreca il cibo spreca la vita “

La vostra Babette.

i-suggerimenti-di-babette-per-cucinare-senza-sprechi

Un Classico “avanzino” da trasformare in un delizioso piatto é la carne reduce da brodi o arrosti forse troppo abbondanti.

Eccovi due esempi veloci e gustosi.

Ph via
Ph via

 

Carne lessata marinata

carne lessata – erbe aromatiche fresche miste a piacere come rosmarino, salvia, timo, maggiorana, dragoncello, prezzemolo, basilico erba cipollina – senape 1 cucchiaio – 2 cucchiai  di aceto bianco di vino o di mele – due cucchiai di aceto balsamico –  2 cucchiai capperi sotto sale lavati – 2 cucchiai di sottaceti misti  – 2 cucchiai di cipolline sott’aceto – olio evo – sale e pepe – qualche cucchiaio di brodo.

Tagliate  a fettine o a sfilacci la carne e mettetela in una pirofila di vetro o di ceramica. Tritate le erbe aromatiche i capperi e i sottaceti. Emulsionate l’olio, i due tipi di aceto, la senape e un paio di cucchiai di brodo. A

Alla fine di questa operazione aggiungete il trito precedente.

Condite  la carne con questo composto e coprite con altro olio evo. Conservare in frigorifero. Marinare qualche ora al fresco. Prima di servire togliete la carne dal frigorifero il tempo necessario affinché l’olio ritorni fluido e la carne a temperatura ambiente.

Pollo in salsa allo yogurt

Pollo arrosto o lessato  – maionese – yogurt intero neutro e cremoso – senape – curry in polvere o altra spezia a piacere come paprika , zafferano ecc. – cetrioli in agrodolce – prezzemolo ed erba cipollina- sale pepe. Olio evo.

Le dosi sceglietele secondo il vostro gusto ma soprattutto in base alla quantità di carne a disposizione.

Disossate ( se necessario..) il pollo , tagliatelo a listerelle e disponetele in una pirofila. In una scodella mescolate la senape con la maionese, lo yogurt le spezie, le erbe aromatiche e un po’ di olio evo. Aggiustate di sale e pepe.

Spalmate con cura questa salsa sulla carne e decorate con i cetriolini tagliati a rondelle. Fate insaporire un paio d’ore in frigorifero coperto con della pellicola alimentare.

 

Ph via
Ph via

Ed ora un paio di idee per recuperare il pane che sicuramente abbiamo avanzato e che possiamo trasformare in un primo piatto ed una dolcezza che sicuramente ripeterete con grande successo.

Gnocchi di pane

200 gr. di pane raffermo, anche di tipi diversi – 3 bicchieri di latte – 40/50 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato – 80/100 gr. di farina – 1 uovo – sale q.b. – pepe nero q.b.

In una scodella capiente tagliate il pane raffermo a pezzetti, immergetelo nel latte e fatelo ammorbidire bene.

Strizzatelo  con le mani per eliminare l’eventuale latte in eccesso.
Aggiungere la farina ( per la dose regolatevi in base alla consistenza), il Parmigiano Reggiano, l’uovo, il sale, il pepe e impastate con cura.
Una volta ottenuto un impasto facilmente lavorabile e modellabile, formare tanti filoncini di circa 2 cm. di spessore e tagliarli a tocchetti sistemateli su un vassoio infarinato e fate riposare un quarto d’ora.
Cuocere gli gnocchi di pane raffermo in abbondante acqua salata scolandoli, con l’aiuto di una schiumarola, circa due minuti dopo il loro riaffioro a galla.
Condire gli gnocchi di pane raffermo con il sugo desiderato ( es: burro, salvia e parmigiano o una buona salsa al pomodoro e  basilico) e servire subito in tavola.

Sono ottimi anche in brodo.

Torta di pane al cioccolato della maestra di cucina Vally Gasparini

300 gr. di pane secco tagliato a pezzetti e passato al mixer – 800 gr di latte bollente – 250 gr di zucchero –   200 g cioccolato fondente sciolto a Bagno Maria – 100 g di burro morbido – 120 gr di farina di mandorle – 5 uova – pan grattato – sale

Per servire zucchero al velo e panna montata.

Ph via
Ph via

Mettete il pane ad ammorbidire nel latte . Lavorate i tuorli con lo zucchero. Quando il composto sarà soffice unite il burro morbido.

Mescolarlo al pane, la farina di mandorle, il cioccolato sciolto, gli albumi montati a neve con  un pizzico di sale.

Imburrate e panate uno stampo da 28 cm, versateci il composto e cospargete  la superficie con un po’ di pane grattugiato. Cuocete in forno per 60 minuti a 180°.

La torta si serve spolverizzata di zucchero al velo ed accompagnata con  panna montata .

Una vera bontà!

Per altre idee consultate il Il quaderno della cucina senza Sprechi Kellermann Edizioni

thumbnail_quaderno-cucina-senza-sprechi

 

L’articolo I suggerimenti di Babette per cucinare senza sprechi. proviene da Charme and More.

21 Dicembre 2019 / / Charme and More

Non c’è Natale senza bevande “spiritose”.

Oggi Babette nella sua rubrica di cucina ci parla di questi caldi piacere alcolici per allietare i nostri inverni.

Natale, freddo, il fuoco del caminetto acceso, una bella musica rilassante, luci soffuse….l’atmosfera é perfetta per gustare una fantastica bevanda calda e corroborante,  che ne dite?

bevande-spiritose-caminetto

Ecco qui come preparare Punch, Grog e altre delizie “spiritose” che daranno un tocco magico e raffinato alle le vostre festività natalizie.

L’origine di queste bevande sono piuttosto antiche, si possono sicuramente considerare dei veri e propri antesignani degli attuali cocktail.

Da tempi inenarrabili l’uomo ha spesso  usato edulcoranti e spezie varie per aromatizzare ed addolcire vini, birre e altri di tipi alcolici per ottenere così delle bevande dai gusti più disparati che venivano servite generalmente calde.

Il Punch  si diffonde dall’Inghilterra  in tutta Europa e conseguentemente in America, già nel XVII secolo. L’origine del nome pare derivi addirittura dal Persiano “Punj” o dal Sanscrito “Pancha” che sta ad indicare il  numero di ingredienti che devono essere sempre presenti: cinque . Esiste però anche un’origine italiana di questa bevanda, Ponce, presente nel  Livornese  già dal XVII-XVIII secolo e si differenza dalla versione inglese negli ingredienti . Il tè viene sostituito con il caffè forte e il rum con il locale “rumme”, una sorta di rum  composto da alcol, zucchero e caramello. Nei bar di Livorno viene servito nell’apposito bicchierino in vetro chiamato “gottino”.

Il Grog , bevanda anti-raffreddamento per eccellenza é invece un’idea attribuita ad un Ammiraglio inglese, Edward Vernon, che pensò di aggiungere un litro di acqua calda a ogni litro di rum che veniva distribuito ai suoi marinai, per ridurre  il loro consumo di alcol scongiurandone così l’abuso che probabilmente influiva negativamente sul rendimento della ciurma. Successivamente é stato aggiunto il limone , ottimo antidoto allo scorbuto ed addolcito con del miele.

Punch e Grog vengono serviti  in un’idonea coppa posta su un fornelletto da tavolo permettendo così di  mantenere la temperatura costante che deve essere sempre piuttosto calda. Si offrono agli ospiti  nelle  apposite tazzine di vetro  utilizzando un elegante mestolo di vetro o d’argento.

le-bevande-spiritose-angelo

Entrambi si servono come  “after dinner” e quindi come digestivo, oppure come accompagnamento ad un dolce. E’ possibile utilizzare queste bevande calde anche come cocktail di benvenuto e quindi un “pre dinner”, ma vi  raccomando però di ridurre la qualità di ingrediente alcolico. In tal caso consiglio pertanto un Grog dove la dose di Rum può essere ridotta e la presenza dell’acqua lo rende meno forte .

Ora qui di seguito vi suggerisco qualche ricetta (… ce ne sono tantissime…) da preparare con facilità e che sicuramente i vostri ospiti apprezzeranno.

Una raccomandazione però: Non esagerate, bevete con moderazione!!!

La vostra Babette.

bevande-spiritose-ingredienti

PUNCH ALL’ARANCIA

6 arance
3 limoni
500 gr  di zucchero
350 ml  di rum, cannella e chiodo di garofano a piacere

Spremete le arance e i limoni, e mescolate il succo ottenuto col rum e lo zucchero. Scaldare il tutto con l’aggiunta delle spezie fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto.

A questo punto potete versare il Punch nell’apposita coppa e servirlo  ben  caldo.

Si suggerisce, come gradevolissima variante, di lasciare in infusione    una bustina di tè nero o verde per dare un aroma particolarmente interessante alla vostra bevanda.

bevande-spiritose-punch

GROG

Ingredienti per 1 grog

200 ml di acqua

50 ml di rum scuro

Il succo di 1/2 limone biologico

1 cucchiaino di miele a scelta

Cannella chiodo di garofano

Versate  l’acqua in una casseruola. Portate ad ebollizione eaggiungete il miele, il succo di limone e le spezie. Mescolate fino a quando il miele si sarà sciolto e alla fine aggiungere il Rum.

Servite caldo.

Variante : Sostituite il Rum con del Calvados e del Cognac e aromatizzate con fette di mela.

grog-bevande-spiritose

Ed ora una mia creazione.

ricette-babette

PUNCH DELL’ANGELO DI NATALE

Ingredienti per  2 tazzine

100 gr di verduzzo o altro vino dolce a piacere  – 15 gr di cointreau – 15 gr di liquore al mandarino – 50 gr di panna fresca liquida – un chiodo di garofano – un pezzettino di cannella – una buccia d’arancia – 1 cucchiaio di sciroppo di zucchero di canna – 10 gr di farina.

 

Mescolate tutti gli ingredienti tranne la panna e la farina.

Mettete sul fuoco e portate a bollore .

La fiamma deve essere bassa altrimenti l’alcol s’infiamma.

A parte emulsionate la panna con la farina e aggiungetela alla base alcolica.

Far addensare leggermente riportando a bollore .

Servire il punch caldo in una coppa mantenendolo al caldo su un fornelletto da tavola.

bevande-spiritose-angelo

Pubblicazioni

 

 

L’articolo Le bevande “spiritose” che scaldano il cuore. proviene da Charme and More.

16 Dicembre 2019 / / Charme and More

Per rubrica di cucina A tavola con Babette ecco oggi altre tre ricette per la preparazione dei biscotti delle Feste.

Angeliche dolcezze natalizie da regalare o da offrire ad amici  e parenti.

CANTUCCI

Ingredienti

3 albumi – 240 gr di farina – 240 gr di zucchero – sale – 3 tuorli – 120 gr di mandorle  – un pizzico di sale

 

Montate gli albumi con il sale e lo zucchero a neve fermissima.

Aggiungete delicatamente e un po’ alla volta i tuorli e la farina mescolando dal basso verso l’alto.

Alla fine incorporate le mandorle precedentemente spezzettate grossolanamente in 2/3 parti.

Su una teglia foderata di carta forno posizionate il composto formando, aiutandovi con una spatola, dei filoncini larghi 6 cm e alti 3 e infornare a 170° per circa 30 minuti.

Togliete dal forno e tagliate i filoncini ancora caldi, a fette oblique e riposizionatele sulla teglia.

Rimettete in forno i biscottini per 5/7 minuti a 180° fino a quando saranno biscottati e leggermente dorati.

Fate raffreddare.

Servite con vino dolce liquoroso e ben fresco.

Ph via
Ph via

BISCOTTINI CON CILIEGINE CANDITE

Ingredienti

180 gr. di burro morbido – 60 gr. di zucchero a velo – 250 gr. di farina – sale – 30 gr. di preparato per budino alla vaniglia – ciliegine candite – zucchero a velo.

Lavorate il burro con lo zucchero.

Aggiungete la farina, il preparato per budino con un pizzico di sale precedentemente setacciati insieme.

Mettete il composto in una tasca da pasticceria con beccuccio abbastanza grosso e dentato e, su una teglia foderata con carta forno, fate dei ciuffetti sui quali metterete ½ ciliegia candita. Fate riposare i biscottini per un’ora in frigorifero.

Cuocere poi in forno a 180° per 15 minuti circa. Far raffreddare completamente e spolverizzare con lo zucchero a velo.

biscotti-feste-ciliegia

PASTICCINI AL CIOCCOLATO BIANCO

Ingredienti

125 gr di burro morbido – 135 di zucchero di canna – 1 uovo – i semi di ½ bacca di vaniglia  – 150 gr di cioccolato bianco tritato – 60 gr di mandorle tritate – 180 gr di farina.

Mescolate il burro con lo zucchero,unite l’uovo, la vaniglia e montate bene con una frusta elettrica.

Aggiungete la farina, le mandorle e il cioccolato bianco tritato. Fate raffreddare il composto ottenuto in frigorifero per circa un’ora. Formate delle palline, mettetele ben distanziate tra loro  su una teglia foderata di carta forno.

Fate cuocere a 180° per circa 10 minuti.

I biscotti durante la cottura si appiattiranno .

Niente panico, é così che devono essere…

pasticcini-al-cioccolato-bianco

N:B: Ricordate sempre di far raffreddare i biscotti prima di toglierli dalla teglia.

Se avete qualche dubbio riguardo ai vari procedimenti di preparazione chiedete tranquillamente chiarimenti.

Buon lavoro e fatemi sapere come è andata.

Pubblicazioniquaderno-dei-biscotti

Il Quaderno dei biscotti delle feste  Kellermann Edizioni

 

L’articolo I biscotti delle Feste. proviene da Charme and More.

11 Dicembre 2019 / / Charme and More

La rubrica di cucina A tavola con Babette oggi ci porta a Napoli alla scoperta dei golosi struffoli.

Ph via
Ph via

Gli struffoli sono un dolce tipico della tradizione natalizia partenopea che sulle tavole delle famiglie napoletane non manca mai. La sua origine é antichissima e pare che la sua provenienza si possa far risalire addirittura all’epoca della Magna Grecia.

E’ una preparazione presente, anche se con nomi e forme  diverse, in altre regioni d’Italia come Marche, Abruzzo, Basilicata, Calabria, oltre che in altre nazioni come la Grecia e la Spagna.

Ovviamente come tutte le ricette della tradizione anche questa può avere qualche variante e segreti che, essendo tali, vengono custoditi gelosamente e tramandati di generazione in generazione.

Tutti gli ingredienti però sono importanti e nessuno può essere omesso, il miele deve essere non solo buono ma anche abbondante, i canditi tagliati a cubetti piccolissimi devono essere rigorosamente di arancia, cedro e soprattutto di zucca, la “cucuzzata”.

Ph via
Ph via

Per completare poi la tipica decorazione degli struffoli, non possono mancare i “diavolilli”, confettini di zucchero di vario colore che rendono questa golosa preparazione  anche bellissima da vedere e perfettamente in sintonia con le festività natalizie.

Ph via
Ph via

Ricordate  però di confezionare le palline di pasta molto piccole perché così si insaporiscono meglio una volta “conditi” dopo la frittura.

Il “vero struffolo” deve essere piccolo!

Un tempo gli struffoli venivano preparati dalle monache nei monasteri  per essere poi donati alle famiglie e alle  persone che durate l’anno si erano distinte per  azioni nobili e caritatevoli.

Si dice che mangiare gli struffoli migliori la qualità della vita, quindi mettetevi all’opera e fatemi sapere.

Questo dolce, lo vorrei dedicare a due persone a me care e che  purtroppo non son più accanto a me e precisamente a mio padre, che da buon partenopeo era ghiotto di questa specialità natalizia e all’amica Fernanda che, puntualmente ad ogni anno,  preparava  grandi quantità di struffoli che a  Natale regalava a tutti gli amici.

La vostra Babette

Ingredienti e procedimento

 350 gr di farina – 3 uova – 100 gr di zucchero – la buccia grattugiata di un limone – una bustina di zucchero vanigliato – un pizzico di sale – una bustina di lievito – olio per friggere – 250 gr di miele – canditi di arancia, cedro e zucca  a cubetti piccoli – confettini di zucchero colorati.

 

Mescolate  la farina con il lievito, lo zucchero, la buccia di limone, lo zucchero vanigliato , il sale e legate il tutto con le uova.

(Per questa operazione usate un robot o una macchina impastatrice e farete meno fatica)

Lavorare con cura l’impasto fino ad ottenere una consistenza elastica.

Fare dei rotolini del diametro di circa un 1 cm e ½  e tagliateli a pezzettini piuttosto piccoli.

Portare l’olio a temperatura e friggetevi gli struffoli un po’ alla volta, fino a quando saranno dorati , scolateli con una schiumarola e fateli asciugare e raffreddare su una carta assorbente.

In una scodella versate il miele precedentemente riscaldato in modo che sia ben fluido, ed immergetevi gli “gnocchetti” fritti , mescolandoli bene ed aggiungendo quindi anche i canditi in modo che tutto sia  perfettamente amalgamato.

Mettete su un piatto da portata gli struffoli dandogli la forma di corona o cupola e decorate cospargendo con abbondanti confettini di zucchero colorati che a Napoli chiamano “diavolilli”.

Gli struffoli si conservano per diversi giorni.

Struffoli  Ph via napoli milionaria.it
Struffoli   Ph via napoli milionaria.it

 

Pubblicazioni  di Babette

 

 

L’articolo Struffoli, deliziose e golose perle d’oro. proviene da Charme and More.

5 Dicembre 2019 / / Charme and More

Angeliche dolcezze natalizie.

 Eccoci arrivati ad un nuovo ed atteso appuntamento con la rubrica di cucina A tavola con Babette.

Babette ci guida, attraverso le sue riflessioni sui dolci,  alla scoperta dei segreti per la preparazione dei biscotti di Natale.

Ph via
Ph via

Quando si parla di dolci tutti diventiamo un po’ bambini e anche chi dice di non amarli particolarmente prima o poi si lascia tentare. Un dolce ricorda sempre qualcosa di piacevole come un premio, una festa, una ricorrenza, e la sua positiva valenza simbolica ha un effetto molto gratificante su di noi. Nelle nostre dispense  questi preziosi alimenti consolatori non mancano quasi mai ed alcuni occupano un posticino nascosto, sicuro e sempre fornito, come una cassetta del “pronto soccorso” alla quale ricorrere, spesso in solitudine, alla ricerca di una dolce carezza della quale molte volte sentiamo la necessità.

Ph via
Ph via

In particolare, nel periodo natalizio, ogni ghiottoneria  diventa lecita e ci si sente  tutti autorizzati a dar sfogo  ai nostri più inconfessabili desideri golosi da soddisfare  senza troppi sensi di colpa. A Natale ogni luogo ha le proprie tradizioni dolciarie alle quali non si può assolutamente rinunciare e tra le innumerevoli possibilità ho scelto per voi dei biscottini molto classici che vi invito a preparare fin d’ora   per poi conservarli  in belle scatole di latta che  abbiamo in casa o che possiamo facilmente reperire in commercio senza spendere eccessivamente . Trovo che questa sia un’idea graziosa anche come  regalo natalizio che, essendo fatto con le vostre mani , sarà  sicuramente molto apprezzato.

Nel farli potrete farvi aiutare dai vostri bimbi oppure  organizzare con le amiche delle serate o dei pomeriggi  durante i quali preparare insieme queste prelibatezze divertendovi e socializzando allegramente .

Vi raccomando di scegliere gli ingredienti curandone  la qualità perché così facendo il risultato sarà ottimale.

Ph via
Ph via

In ogni caso, al di là delle nostre golose debolezze, preparare dei biscotti per le prossime festività forse sarà un po’ laborioso ma  sicuramente il vostro impegno verrà ripagato dalla grande soddisfazione che sicuramente sarà manifestata da parte dei vostri ospiti . Eccovi tre ricette tradizionali , molto semplici ma di sicuro successo.

La vostra Babette

Dolci biscottini per la gioia di grandi e piccini.

 

VANILLEKIPFERL

( ricetta della mia cara zia Irma che preparava i biscotti soprattutto quando fuori c’era la neve e il Natale si avvicinava.)

Ingredienti

150 gr. di burro morbido – 50 gr. di zucchero – 210 gr. di farina – 75 gr. di nocciole tritate –  i semi di mezza bacca di vaniglia.

Mescolate accuratamente la farina , lo zucchero, le nocciole  e la vaniglia .

Aiutandovi con un mixer impastate velocemente il tutto con il burro incorporandolo a pezzetti. Non lavorate troppo il composto ottenuto altrimenti si surriscalda rendendo difficile  modellare i biscottini . Pellicolate l’impasto e fatelo riposare  in frigorifero 30 minuti. Fate dei piccoli cilindretti di pasta assottigliando le estremità e date loro la forma di ferro di cavallo. Posizionarli su una teglia foderata di carta da forno e cuocere a 180° per 15 minuti.  Spolverizzare con zucchero a velo. Se lo gradite potete intingete le punte dei kipferl in cioccolato fondente fuso.

In commercio si possono trovare  degli appositi stampi  che rendono più facile e veloce  la realizzazione di questi deliziosi dolcetti.

cornetti-alla-vaniglia-angeliche-dolcezze-natalizie

BISCOTTI AL BURRO DI  ARACHIDE

Ingredienti

100 gr di cioccolato al latte – 50 gr di burro di arachide – 80 di burro – 50 gr di zucchero di canna – 140 gr di farina – 50 gr di arachidi tritate più 25 gr di  intere – un tuorlo  d’uovo.

Sciogliete il cioccolato con il burro e il burro di arachide a bagnomaria. Togliete dal fuoco e versate il composto in una scodella. Unite lo zucchero e la farina. Impastate con cura e fate raffreddare il composto avvolto in pellicola da cucina  per  30 minuti in frigorifero. Formate  delle palline mettetele in pirottini da forno e sulla superficie posizionate  ½ arachide.

Cucinare a 180° per 8 minuti. Far raffreddare bene prima di servire o conservare.

PASTICCINI AL CIOCCOLATO BIANCO

Ingredienti

125 gr di burro morbido  – 135 gr  di zucchero di canna – 1 uovo – una bustina di zucchero vanigliato – 150 gr di cioccolato bianco tritato – 60 gr di mandorle tritate – 180 gr di farina. ½ bustina di lievito per dolci.

Mescolate accuratamente il burro con lo zucchero, unire l’uovo e la vaniglia. Aggiungete la farina, il lievito, le mandorle e il cioccolato bianco tritato. Impastate  fino ad ottenere un composto omogeneo.  Fate raffreddare l’impasto  in frigorifero per circa 30 minuti.  Formate delle palline e mettetele su una teglia foderata con carta da forno.  Cuocere a 180° per circa 10 minuti.

Suggerimento per ottimizzare i tempi: potete preparare tutti gli impasti il giorno prima, o qualche ora prima  e successivamente procedere  alla realizzazione e cottura dei biscotti.

Ph via
Ph via

Buon Lavoro e fatemi sapere com’è andata!

Pubblicazioniquaderno-dei-biscotti

Il Quaderno dei biscotti delle feste  Kellermann Edizioni

 

 

L’articolo Angeliche dolcezze natalizie proviene da Charme and More.

24 Novembre 2019 / / Charme and More

Cosa ci riserva la rubrica di cucina A tavola con Babette?

Oggi Babette ci parla di zuppe e minestre facendoci fare un’esperienza emozionale.

“ La zuppa é un elemento primario della cucina. Se l’arrosto é il padre dell’arte culinaria, la zuppa ne é la madre. Da  lei derivano tutte le salse, le ratatouille, i brodi le pappe, praticamente tutto quello che viene cotto in acqua, latte e vino”

~ Dr.Hans Ottmayer, storico tedesco.

Ph via
Ph via

In tutte le cucine del mondo zuppe e minestre sono presenti in  forme diverse e ingredienti tra i più svariati.

Le loro origini si perdono “ nella notte dei tempi” e probabilmente é stata proprio una zuppa la prima pietanza cucinata dall’essere umano. La loro preparazione é un procedimento “ alchemico” dove nella pentola avviene la trasformazione di diversi elementi della  “terra”  che si mescolano e si ricompongono tra loro  tramite “l’acqua” e il “fuoco”.

Sono un piatto completo, ma soprattutto salutare non solo dal punto di vista fisiologico, ma anche dal punto di vista psicologico, infatti, hanno il potere di riscaldare e rilassare.

Non a caso, infatti, tradizionalmente le zuppe si consumano a cena, alla fine di una giornata di lavoro proprio perché la loro azione terapeutica tranquillizzante predispone al riposo.

Queste preparazioni sono sempre state  considerate ingiustamente delle pietanze povere, ma la varietà degli ingredienti e le diverse tecniche di preparazione dimostrano esattamente il contrario.

Scegliere una zuppa o una crema come primo piatto in un menù anche importante è sempre più frequente  perché, essendo generalmente leggere e delicate  sono perfette se si prevedono successivamente delle portate impegnative per il nostro stomaco.

Le minestre si portano in tavola con una zuppiera  e distribuite con un mestolo in apposite  scodelle, ciotole o piatti fondi  non troppo grandi e di materiale come porcellana o coccio perché permettono di mantenere a lungo la temperatura adeguata.

Nel servirle non dovranno mai mancare le guarnizioni che verranno consumate assieme alle minestre.

Se ne possono preparare  anche più di una e  dovranno essere sistemate sulla  tavola in  appositi contenitori  in modo tale che ogni ospite sia libero di scegliere la quantità e la qualità preferita.

Oggi, per celebrare questo cibo adatto a fronteggiare l’inverno ormai arrivato, propongo la famosa Soupe à l’oignon – Zuppa di cipolle .

Questo antico e corroborante piatto é presente in tantissime tradizioni culinarie ma questa volta ho scelto per voi  la versione francese che trovo estremamente gustosa ed anche adatta per una cena raffinata.

Si serve a tavola in pirofila di porcellana da forno o in cocotte individuali sempre da forno che ne rendono ancor più elegante il servizio.

 

Ph via
Ph via

Soupe à l’oignon – Zuppa di cipolle

Ingredienti

800 gr di cipolle ( bianche o dorate)

50 gr di burro

3 cucchiai di farina

brodo vegetale (circa 1 l e ½ )

sale, pepe

200 gr di formaggio gruyere o

altro formaggio saporito a pasta compatta

pane casereccio affettato e tostato

Preparazione

Affettate  finemente le cipolle. In un largo tegame scaldate  il burro e rosolateci velocemente le cipolle.

Con l’aiuto di un setaccio cospargeteci sopra la farina e mescolate bene salando e pepando. Aggiungete metà del brodo e fate stufare a fuoco lento per circa 15 minuti.

Unite il resto del brodo e continuate la cottura per altri 30/40 minuti.

( La consistenza deve risultare “brodosa” )

La zuppa  sarà cotta quando le cipolle risulteranno morbidissime.

( Aggiustate di sale e abbondate pure con il pepe…)

Questa fase della preparazione la potere fare anche il giorno prima o il mattino prima oppure , se ne avete la necessità, la potete congelare in appositi contenitori ed  averla pronta per l’uso.

Imburrate abbondantemente una pirofila da forno, (o più pirofile individuali,  fate  uno strato  di pane tostato a fette e versateci sopra la zuppa. Cospargete  con il gruyere tritato e mettete in forno a gratinare per circa 15 minuti a 200°

La zuppa è pronta quando sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata.

“Babette”

Buona preparazione e buon appetito!

Provate la ricetta e lasciateci i vostri commenti, impressioni….o anche un semplice saluti.

Pubblicazioni

 

L’articolo Zuppe e minestre: comfort food in un piatto. proviene da Charme and More.

30 Ottobre 2019 / / Charme and More

La zucca è la vera protagonista dell’autunno.
Con il suo sapore dolce e vellutato è un ortaggio salutare, ricco di vitamine (A, B, C) con tante proprietà (migliora la circolazione e il transito intestinale, aiuta contro la ritenzione idrica) ed è perfetta per le ricette di stagione: dalle zuppe ai dolci!

Per coccolarsi nelle sere d’autunno, quando le temperature esterne diventano più fredde, la zuppa di zucca è un piatto delicato, gustoso e confortevole.

Ecco gli ingredienti per due persone per la preparazione della zuppa di zucca altoatesina.

2 carote di media grandezza
500g di zucca moscata
curry
curcuma
acqua
sale
pepe

Inoltre occorre un po’ di olio di semi di zucca e semi di zucca tostati per guarnire.

Ph via
Ph via

Preparazione

Sbucciare le carote e tagliarle a cubetti. Togliere i semi dalla zucca, tagliare la buccia esterna con un coltello da cucina e infine tagliarla a cubetti.

Cuocere al vapore la zucca con le carote in una pentola. Condire con curcuma, curry, pepe e sale.

Versarvi acqua bollente e lasciar cuocere finché le verdure siano morbide.

Frullare la zuppa finemente.

Versare la zuppa di zucca in una zuppiera e guarnire  con semi di zucca e olio di semi di zucca prima di servire.

Consiglio: se preparata con un pizzico di zenzero, si conferisce alla zuppa un po’ di piccantezza e un gusto fantastico.

Buona preparazione!

zuppa-di-zucca

Ricetta via 

 

L’articolo Zucca da gustare. proviene da Charme and More.

18 Ottobre 2019 / / Charme and More

Per la rubrica “ Ricette dell ‘Alto Adige ~ Südtirol” ecco oggi le indicazioni per preparare la morbida torta al vino rosso dal sapore altoatesino.

Ingredienti

250 g di burro di panna agra

250 g di farina

250 g di zucchero

4 uova fresche

1 c di cannella

1 bustina di lievito in polvere

1 bustina di zucchero vanigliato

1 pizzico di sale

1 C di cacao in polvere

alcune gocce di succo di limone

1/8 l di vino rosso altoatesino

Ph via
Ph via

Informazioni base

Tempo di preparazione: 00:30 h.

persone: 12

Preparazione

Montate il burro a schiuma, e aggiungete lo zucchero, lo zucchero vanigliato, i tuorli, la cannella, il cacao in polvere e il succo di limone.
Incorporate lentamente il vino, la farina ed il lievito.
Montate a neve gli albumi con il sale ed uniteli al composto.
Imburrate uno stampo (diametro 26 cm) versatevi la massa e fate cuocere nel forno caldo a 150 gradi per 50 minuti.
torta-al-vino-rosso

Un consiglio speciale:

A piacere è possibile aggiungere all’impasto delle scaglie di cioccolato e durante il periodo natalizio un cucchiaino di spezie per i biscotti di pan pepato.

Ricetta via 
 

L’articolo Torta al vino rosso. proviene da Charme and More.