25 Maggio 2020 / / Blog Arredamento

Un bagno accogliente ma elegante, funzionale ma d’impatto dà nuovo valore alla casa e assicura puri momenti di relax.

Le nuove tendenze per l’arredamento stanno gradualmente abbandonando i progetti minimalisti, total white e vagamente scarni dell’architettura d’ispirazione scandinava per tornare ad abbracciare le correnti d’ispirazione più mediterranea, legate alla materialità delle texture naturali, alla ricercatezza del dettaglio, alla funzionalità moderna ed elegante. Senza rinunciare alle linee pulite e alla sobrietà dello stile nordico, che ha spopolato nelle riviste d’arredamento del 2019, il design sembra volgersi a una maggiore apertura nei confronti di altre influenze, di ambienti più caldi, di spazi meno vuoti.

Un indirizzo simile si sta diffondendo nell’arredamento del bagno, soprattutto nel caso di spazi già costituiti, che necessitano di una ristrutturazione ma che devono essere armonizzati con il resto dell’arredamento domestico. Il nuovo interesse per i rivestimenti – con particolare attenzione per quelli materici e dall’aspetto naturale, come nella linea proposta da Marazzi Clays Bagno – è importato anche nelle strutture degli arredi: piccole trasformazioni che segnano il confine tra bello e pratico, senza marcarlo, bensì sfumandolo. Ecco dunque cinque idee di tendenza per arredare o ristrutturare il bagno in base ai gusti della moda 2020.

  1. Riformulare lo spazio
    Il minimalismo di stampo nordico ama distendere le superfici, creare ampi vuoti che liberino la mente. Ma lo spazio del bagno ha spesso un’importanza strategica nell’economia della casa, ed è giusto sfruttarlo al meglio, senza con ciò sacrificare la pulizia delle linee e delle forme. Una soluzione di gran tendenza è sviluppare l’arredamento in altezza, sfruttando zone della stanza che altrimenti andrebbero sprecate. Scaffalature dalle linee essenziali, armadi a scomparsa che arrivano fino al soffitto, nicchie a tutta altezza: sono ottime soluzioni per stipare oggetti da non tenere a vista, o addirittura per nascondere un vero e proprio angolo lavanderia. Arredi composti da armadiature su misura sono la soluzione ideale soprattutto per gli ambienti stretti o di piccola metratura: con uno sforzo minimo, si potranno sfruttare appieno i centimetri che rimarrebbero altrimenti inutilizzati, conservando il senso della misura e limitando quello di claustrofobia
  2.  

  3. L’attenzione è direzionata
    Più che una tendenza, è una buona norma da seguire per armonizzare l’arredamento di spazi grandi e piccoli, a prescindere dalla moda che si segue. Focalizzare l’attenzione su un elemento, un dettaglio, una parete, diluendo il focus su tutto il resto è importante per dare equilibrio alla composizione e non rischiare di sovreccitare lo sguardo. Uno dei migliori espedienti in questa direzione è valorizzare una delle pareti – con piastrelle particolari, una tinta colorata, carta da parati, mosaici –, possibilmente privilegiando quella destinata allo specchio e al lavabo o al vano doccia/vasca: non è elegante, invece, concentrare l’attenzione sui sanitari
  4.  

  5. Cercare l’eleganza dei dettagli
    Non molti oggetti, ma pochi, ben posizionati e con accostamenti ragionati. Lasciate spazio alle linee di una rubinetteria di design, valorizzatela lasciandole del vuoto attorno: tutti i complementi di arredo potranno trovare una corretta ubicazione, ma lasciate che pochi elementi siano davvero protagonisti. La differenza può farla anche un elemento molto sottovalutato nell’arredamento del bagno: l’illuminazione. Una lampada di design nel posto giusto, un’illuminazione soffice e diffusa, ben integrata con lo spazio circostante può costituire il punto di forza di un ambiente piccolo ed eventualmente privo di abbondante luce naturale quale il bagno
  6.  

  7. Texture diverse per un unico scopo
    Se si vuole stupire, le tendenze del 2020 dicono è bisogna farlo con i materiali. Accostare texture e superfici diverse, anche a contrasto, sembra essere un must per il bagno moderno. Se da un lato il mercato favorisce questa tendenza – a livello di rivestimenti ormai si trova una gran varietà di possibilità – dall’altro spetta all’arredatore trovare il giusto mix tra forme, sfaccettature, trame, effetti, materiali. Il marmo, ad esempio, tradizionalmente utilizzato per sanitari e rivestimenti, può ora passare a contraddistinguere gli arredi, per un effetto davvero insolito ed elettrizzante senza rinunciare all’eleganza di un materiale senza tempo
  8.  

  9. Look “drammatico”
    L’ultima idea proposta non è certo una tendenza che rispecchia i gusti di tutti, ma va proprio nella direzione che abbiamo indicato inizialmente: quel graduale allontanamento dal minimalismo un po’ asettico del look scandinavo, per ritrovare il gusto del ricercato, di una raffinatezza sostenuta, di un effetto ricercato e provocatorio. Il look “drammatico” è una soluzione originale che si adatta perfettamente a bagni molto piccoli: si tratta di un indirizzo d’impatto, che gioca sui contrasti e le note scure, spesso valorizzato da carte da parati singolari e fantasiose. Lo scopo e trasmettere un’emozione, un messaggio, un particolare stato d’animo. In rete si trovano molte idee che possono fungere da ispirazione al riguardo: provare per credere.
23 Marzo 2020 / / Blogger Ospiti

I pannelli in pietra finta hanno come finalità ultima quella di creare eleganti esterni in pietra che rappresentano un elemento caratterizzante dell’architettura italiana di ogni tempo e zona. Anche a motivo della nascita e dell’evoluzione di nuovi materiali è possibile ridurre sensibilmente i costi e i tempi di posa rendendo cosi possibile l’impiego di questi rivestimenti in ogni tipo di situazione. Anche lì dove la pietra naturale risulta essere un materiale da sconsigliare è possibile impiegarla ugualmente grazie alle nuove tecnologie, infatti in climi freddi e molto umidi dove sono sconsigliati a causa di problemi di umidità, potrete impiegarli senza alcun problema. Per finire sono molto utilizzati per la realizzazione delle cosiddette pareti ventilate o a risparmio energetico, in quei casi in cui non è possibile impiegare materiali pesanti si opta per questo tipo di facciate in pietra finta che rappresentano un compromesso tra senso estetico e funzionalità.



1. Pannelli in finta pietra per quali rivestimenti esterni sono consigliati?

In effetti i pannelli in finta pietra sono consigliati per la stragrande maggioranza dei rivestimenti esterni come legno, cartongesso, calcestruzzo, pannelli termoisolanti o fonoassorbenti, sughero, EPS, lamiera ecc. Nei casi in cui la parete su cui si pensa di applicare il rivestimento in finta pietra non sia perfettamente liscia andrà effettuata una rasatura preventiva che permetterà una migliore aderenza dei pannelli. Per le pareti che sono soggette a sollecitazioni, come ad esempio quelle in cemento armato, è consigliabile adoperare pannelli in poliuretano, che oltre ad essere dotati di una buona resistenza meccanica sono ottimi isolanti e quindi potranno avere duplici vantaggi. I pannelli in finta pietra sono, come sappiamo, traspiranti e garantiscono un rilascio dell’umidità accumulata, cosi da evitare fenomeni di condensa eventualmente presenti nei muri.

2. Pannelli finta pietra lo stile è importante

Infatti trattandosi di rivestimenti e quindi di elementi d’arredamento una delle caratteristiche più importanti è lo stile da scegliere. Lo stile che andrete a scegliere dipenderà da molti fattori legati al design del vostro appartamento o della vostra casa, all’aspetto che volete donare al vostro manufatto e non in ultimo ad eventuali altri rivestimenti già presenti nel rivestimento esterno. Per essere perfetto il rivestimento deve sposare perfettamente con il resto della facciata e soprattutto essere il più realistico possibile. Utilizzare pannelli che siano similari a pietre locali o che si possano ritrovare anche negli ambienti circostanti. Per eventuale ristrutturazione è preferibile impiegare un rivestimento effetto pietra a spacco o ad opus incertum. Quando la casa è in stile moderno la scelta migliore è optare per rivestimenti moderni e contemporanei come grandi pannellature in pietra, che richiamo le facciate continue del movimento moderno, oppure rivestimenti modulari con mattoncini o beole.

3. Pannelli in pietra posa in opera

La posa in opera di questo tipo di rivestimenti è un momento non da sottovalutare ma da effettuare affidando ad esperti del settore che possano realizzare un’opera completa e senza sbavature. La posa in opere è possibile effettuarla con:

· Colla, che garantisce una presa pulita con collanti cementizi, si effettua applicando la colla sul fondo e facendo aderire le superfici scelte. Quando il pannello è stato posizionato e la colla ha fatto presa (circa 12 ore) sarà possibile procedere alla stuccatura dei giunti.

· A vite, questo tipo di ancoraggio prevede una posa in opera più veloce e senza impiego di collanti. Collocati i pannelli a partire dalle parti angolari si creano dei punti fissi che rappresenteranno i punti di fissaggio in vicinanza delle fughe. In questi punti che vengono segnati con la massima precisione vengono collocati dei tasselli e poi avvitate delle viti in acciaio. Poi vengono stuccati i giunti tra i pannelli cercando di mimetizzare le viti in maniera tale che possano essere impercettibili una volta completato il lavoro.

4. Pannelli in pietra finta, quanto costano?

Il rivestimento con pannelli in pietra finta hanno dei costi molto variabili a seconda delle metrature delle pareti da coprire, del tipo di rivestimento scelto e non ultimo della manodopera a cui ci si affida per la messa in opera. I pannelli più economici sono senza dubbio i pannelli in cemento, che vengono allocati direttamente sulla parete. Possono avere un costo di circa 20 euro/mq. Ovviamente se questi pannelli sono poi in fibra di vetro rinforzato i costi possono lievitare sino a 60 euro /mq. Costi simili si possono avere anche per pannelli in poliuretano effetto pietra, che oltre ad essere un materiale ottimo per i costi contenuti non bisogna dimenticare che è un eccellente materiale per rivestimenti a causa della sua bassa trasmittanza termica, garantisce infatti ottime prestazioni di isolamento. Quando il risparmio è uno degli obbiettivi della nostra scelta bisogna tenere presente che il mercato offre ottime varianti a prezzi modici realizzate in vetroresina o gesso resinato. Ovviamente questo tipo di materiali può essere impiegato nei rivestimenti esterni che non sono esposti a gravose condizioni climatiche. Il consiglio migliore è sempre quello di effettuare la raccolta di una serie di preventivi dalle ditte che si occupano di questo tipo di rivestimenti e valutare con calma tutte le varianti che incidono sul prezzo , scegliendo poi per quello che meglio si adatta alle vostre esigenze.

30 Dicembre 2019 / / Decor

Con l’avvicinarsi del nuovo anno cresce la voglia di rinnovamento, anche per la casa. Gli esperti di Principe Ares, showroom ed e-commerce di piastrelle e rivestimenti, dicono che il 2020 ha in serbo molte sorprese per gli appassionati di interior design, a cominciare proprio dai rivestimenti, sempre più ricercati e sofisticati. Un esempio? Il grande revival delle piastrelle decorate che, dopo l’âge d’or degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso erano state messe in secondo piano da rivestimenti minimal ed essenziali. Il prossimo anno torneranno invece protagoniste indiscusse dell’arredamento domestico, soprattutto in formato extra large.

La ceramica per il rivestimento, del resto, offre una vastissima gamma di applicazioni e, grazie a finiture sempre più curate nei dettagli e all’impiego di materiali di ultima generazione, le possibilità di scelta sono davvero tante. Molto gettonate, per esempio, sono le piastrelle in gres porcellanato che riproducono materiali naturali, come legno, pietra e marmo: eleganti e versatili, si adattano a qualsiasi stile d’arredo, creando una soluzione di continuità tra esterno ed interno originale e di grande effetto.

Keope pavimento brystone Grey

Anche le piastrelle decorate con motivi floreali, fitomorfi o che si richiamano alla lunga tradizione della maiolica italiana si prevede saranno tra i rivestimenti più scelti per il 2020; disegni raffinati e colori vivaci saranno in grado di donare allegria e brio anche agli ambienti più sobri, imprimendo alla casa uno stile unico e inimitabile.

Colori accesi ma rigorosamente green

Dopo il grande successo del living coral, eletto colore dell’anno nel 2019, prosegue il momento di gloria dei colori accesi, protagonisti dell’arredamento domestico anche per tutto il 2020. Le tonalità più di tendenza per l’anno che si aprirà tra poco saranno dunque il rosso, il verde e il blu profondo, nelle loro innumerevoli sfumature. Unica eccezione il bagno, stanza nella quale i toni chiari e neutri, come bianco, grigio perla e beige, faranno ancora la parte del leone, per creare un ambiente rilassante e dare l’impressione di maggiore spaziosità. Per la cucina, invece, un colore particolarmente trendy sarà il nero, capace di conferire eleganza e charme soprattutto in abbinamento a mobili moderni. E se il timore è che l’atmosfera diventi troppo lugubre niente paura: gli inserti in acciaio, abbinati alla presenza di piante ed erbe aromatiche, permetteranno di vivacizzare l’ambiente pur mantenendo quell’allure chic tanto ricercata per l’arredamento della cucina nel 2020.

cucina nera moderna con isola
cucina con isola di Vicello Kitchens

Tonalità decise da un lato ma attenzione per l’ambiente dall’altro costituiranno i due mantra per la gestione dei colori in casa il prossimo anno: le pitture più in voga, infatti, saranno quelle green, a base di acqua, sostenibili ma in grado di assicurare comunque ottime performances.

Parola d’ordine: relax

Negli ultimi anni, architetti e interior designer hanno orientato il proprio lavoro principalmente in una direzione: la ricerca del massimo comfort. Una tendenza che proseguirà anche per il 2020, interessando tutti gli aspetti dell’arredamento domestico, dalla scelta dei materiali alla disposizione dei mobili. La propria casa, piccola o grande che sia, deve essere un luogo dove potersi rilassare, lontano dai rumori e dalla frenesia della vita quotidiana. La creazione di una comfort zone, dove riposarsi in tutta tranquillità, diventa quindi quanto mai indispensabile nella casa del 2020; anche negli open space, dove si cercherà di tenere la cucina separata dal living, onde evitare che rumori e odori possano disturbare chi è in cerca di relax.

living LNO House
progetto LNO House di Oshir Asaban Architect

Pareti attrezzate, l’idea salvaspazio in più per la casa

Coniugare estetica e funzionalità è sempre stato l’obiettivo degli interior designer più illuminati e oggi, grazie a un’intensa attività di ricerca verso soluzioni salvaspazio duttili e originali, è finalmente possibile. Un esempio è quello delle pareti attrezzate, che non solo rappresentano uno spazio di archiviazione intelligente, ma permettono anche di donare alla casa una personalità unica.

parete attrezzata nel living
parete attrezzata su misura

Marmo e metallo, il mix perfetto per una casa all’insegna dell’eleganza

I rivestimenti in gres porcellanato sono sempre più diffusi, complici anche la versatilità, le innumerevoli finiture e la resistenza di questo straordinario materiale. Accanto alle piastrelle di alta qualità, tuttavia, nel 2020 tornerà alla ribalta anche il marmo, soprattutto in abbinamento a colori metallici come oro e ottone.

Keope Elements Lux

Prezioso, chic e senza tempo, il marmo può trovare impiego come rivestimento per pavimenti, tavoli, top della cucina. L’ideale è inserirlo in contesti minimal, per impreziosirli senza restituire un’impressione di eccessiva opulenza.

www.principeares.it

 

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26 Novembre 2019 / / Architettura

Eccellente espressione del design contemporaneo che punta a sorprendere con atmosfere avvolgenti è la nuova serie Mat&More di FAP ceramiche.

Una collezione per rivestimenti in pasta bianca unica e originale che gioca sulla combinazione di lavorazioni lucide su fondi matt creando dinamici giochi geometrici in rilievo ed effetti 3D.

Il concept decorativo della serie firmata FAP ceramiche punta su trame dal linguaggio assolutamente contemporaneo. Mat&More Deco riscopre il fascino del dettaglio a quarti di cerchio: moltiplicando la stessa forma con differenti soluzioni di posa, è possibile creare pattern vivaci che si esprimono sulle pareti con piacevoli contrasti gloss e matt declinati su tinte unite dalle colorazioni soft. Ritmo, luce e materia acquistano nuovi significati con Mat&More Domino: un gioco di rilievi sfaccettati e lucenti che creano armonici contrasti e tante piccole emozioni a parete.

Una serie materica, dal design fresco, che veste gli spazi con intimità e leggerezza nei delicati colori White, Beige, Taupe, Grey, Azure e Brown. Mat&More è un prodotto realizzato con equilibrio, mai eccessivo suggerito per bagni e cucine nel formato rettangolare 25×75 cm.

Immancabile il formato mosaico realizzato con decorazioni matt su matt che donano dinamismo a intere superfici e caratterizzano nicchie e muretti di raffinati ambienti bagno. Completano la linea, i due inserti Mix 3 Metal Brown e Metal Blue, preziosi e scintillanti per una piacevole vibrazione luminosa.

Mat&More rappresenta l’ennesima conferma dell’impegno nel comprendere i più svariati stili abitativi al fine di accontentare anche il progettista più eclettico ed esigente.

La mission di FAP ceramiche è da sempre quella di realizzare prodotti e soluzioni in grado di esprimere, nel bagno, nelle cucine e in tutti gli ambienti della casa, la personalità di chi vi abita. Una visione del proprio ruolo che nasce nel distretto ceramico per eccellenza, dove continue sono le evoluzioni artistiche e tecnologiche a cui l’azienda contribuisce con il suo inconfondibile tocco di contemporaneità.

 

L’articolo Mat&More: giochi ottici lucido/matt e molto di più… proviene da Dettagli Home Decor.

23 Ottobre 2019 / / Architettura

Vuoi cambiare look alle pareti della tua cucina? Resina, mattoni a vista, piastrelle in 3d, ecco una selezione di idee per trovare la soluzione che fa per te.

I rivestimenti che si possono utilizzare per decorare le pareti della nostra cucina sono moltissimi. In commercio, infatti, si trovano soluzioni molto diverse tra loro: dalle cementine esagonali, molto attuali e di tendenza, alla resina, ma anche carta da parati,  pietra e molte altre alternative che ci permettono di creare pareti uniche e di grande effetto.

Qualche idea? Di seguito una selezione di 10 bellissimi rivestimenti per le pareti della cucina che, se accostati con gusto al tuo arredo e stile, posso dare vita a soluzioni originali in grado di valorizzare al meglio l’ambiente.

Rivestimento ceramico effetto Crochet

Progetto “Crochet” di Pialorsi Interior Workshop

Carta da parati effetto cemento

Rivestimento in resina

Pittura effetto lavagna

Pannello paraschizzi in rame

Rivestimento di mattoni a vista

Progetto Tangaroa di Pialorsi Interior Workshop

Rivestimento con decoro in 3D

Rivestimento ceramico in 3D di Fap ceramiche

Parete di sassi

Mix and match di cementine decorate

Cementine esagonali

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8 Ottobre 2019 / / Architettura

Rivestimenti: ecco alcune delle novità viste al Cersaie 2019, tra lastre di grande formato e piastrelle, qualità e design.

Rivestimenti Cersaie 2019

Vediamo alcune delle novità viste al Cersaie 2019, concluso appena una settimana fa. Vi avevo già svelato alcune anticipazioni sulle macrotendenze 2020 per rivestimenti e pavimenti, grazie alle anteprime delle aziende. Nei prossimi articoli, concluderò la panoramica dedicata alla kermesse bolognese con gli spunti per lavabi e sanitari, arredobagno, accessori e rubinetterie. 

I vincitori dei premi ADI Ceramics & Bathroom Design

Per scoprire le novità più interessanti conviene cominciare dai vincitori del premio ADI Ceramics & Bathroom Design, giunto alla sesta edizione.

Leonardo si aggiudica il premio con la collezione MAP RED Overcome, frutto della continua ricerca e innovazione portata avanti dall’azienda della Cooperativa Ceramica di Imola. Disegnata da Andrea Bacci, la collezione riproduce pattern in cemento dal gusto metropolitano, su lastre dalle alte prestazioni tecnologiche.

Altro vincitore il marchio Fittile con il progetto Fuggo di Sebastiano Canzano, che si è distinto per il concetto innovativo, dove la fuga, da elemento di rottura, diventa segno distintivo.

Rivestimenti Cersaie 2019

Brand prestigioso, vincitore del premio ADI 2018 per la collezione Jointed, Moasico+ quest’anno si aggiudica il premio per il miglior stand. Sono 4 le collezioni inedite presentate a Bologna, Mist by Kensaku Oshiro, Quilt e P-Saico by Studio Irvine, e Sticks by Massimo Nadalini.

  • Collezione P-Saico
  • Collezione Sticks
  • Collezione Mist
  • Collezione Quilt

Rivestimenti, grandi lastre sempre più al top

L’evoluzione nella produzione e nella stampa digitale per il grès porcellanato permette di realizzare collezioni dall’impatto estetico sempre più spettacolare.

Cominciamo con le proposte di Ceramica Piemme, che ha presentato la nuova collezione Opulence by Valentino, ispirata ai graniti più preziosi. Alle spettacolari lastre per pavimento si abbinano i rivestimenti per parete in 6 colorazioni tinta unita e le strutture tridimensionali a forma di prisma.

Rivestimenti Cersaie 2019

Interessanti le diverse novità di Terratinta Group attraverso i suoi brand di punta. Sartoria presenta la collezione Scenari, ispirata alle carte da parati, fatta di pattern esclusivi disegnati a mano da giovani designer emergenti. La tecnica di stampa digitale “a freddo” consente di ottenere colori saturi e brillanti, su lastre di grande dimensione. Per quanto riguarda questa azienda, vi rimando ad un futuro articolo dedicato agli altri progetti presentati, che meritano di essere approfonditi.

Chi desidera vivere in una “casa di vetro”, apprezzerà le lastre di Ceramica Refin, che in occasione della fiera ha ampliato la gamma di nuance con il bianco e il naturale, per un effetto etereo e futuristico.

Rivestimenti Cersaie 2019

La superficie ceramica incontra i tessuti in originali intrecci ispirati alla tradizione della tessitura veneziana, nella collezione “I filati di Rex”, nata dalla collaborazione del marchio Rex con le seterie Rubelli. Motivi damascati, floreali, geometrici, sono declinati su lastre di grande dimensione.

Rivestimenti Cersaie 2019

Rivestimenti in piccolo e medio formato

Meritano un post a parte anche le nuove collezioni del brand di ALTAECO, Ceramica Bardelli, nota per le collaborazioni con designer di spicco. Tra le altre novità, spicca la collezione ZIP, nata dalla collaborazione con Meneghello Paolelli Associati. ZIP si distingue per le fughe incorporate nella decorazione, attraverso il segno grafico della chiusura lampo. 

Rivestimenti Cersaie 2019

Mutina si affida alla manualità dell’artista Gennaro Avallone per una collezione in bianco e nero, in cui la grafica si coniuga con il segno pittorico. Chymia è realizzata in grès porcellanato smaltato, disponibile in 22 elementi 30×30.

Rivestimenti Cersaie 2019

Ceramica Magica del gruppo Terratinta esibisce Libeccio, una collezione che declina l’effetto legno nel suo aspetto naturale, in 4 colori, due formati per i listoni e una interessante versione a mosaico, Libeccio Moka.

Rivestimenti Cersaie 2019

Si chiama “Puntini” la colorata collezione presentata da Ceramica Francesco De Maio, ed è firmata dal maestro Alessandro Mendini, scomparso lo scorso febbraio.

Rivestimenti Cersaie 2019

Infine, Il band italiano Eccentrico ha presentato tre collezioni dal sapore tradizionale, Linea, Quadra e Multiforma. Linea è un piccolo formato 7,5×30 con finiture lucide o opache in otto varianti di colore, che ricordano il klinker che furoreggiava negli anni ’70.

La collezione quadra è invece in formato quadrato 2,5×20,5 e permette di realizzare diversi giochi cromatici e compositivi basati su 12 pattern e 6 colori, anche questi ispirati agli anni ’70 (vedi foto di copertina).


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2 Ottobre 2019 / / Architettura

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Ho scovato un’azienda inglese che ha una proposta di piastrelle semplicemente pazzesca e particolare!

E’ inglese e si chiama Claybrook Studio, da alcuni anni tra le emergenti novità nel settore della distribuzione e della vendita di piastrelle, realizzate in materiali differenti che spaziano dalla ceramica al vetro sino addirittura al marmo.

Quest’azienda nasce come start-up dall’ambiziosa idea di tre manager già molto esperti in questo ambito, i quali infatti lavoravano precedentemente per una delle aziende leader di piastrelle in Inghilterra: la Fired Earth (ora dunque competitor della stessa Claybrook).

L’impatto di Claybrook sui media nazionali

Ho scoperto questa nuova azienda e mi ha colpito molto, prima di tutto perché è una start-up (spesso sinonimo di innovazione) e perché le riviste britanniche di arredamento per la casa scommettono audacemente sull’impatto che Claybrook può avere sulla gente.

Infatti si è presentata alla stampa con ben ventisei concept di piastrellatura tutti acclamati, e sembra abbiano un team di marketing pazzesco!

Showroom Claybrook Studio

Andrew Manders, uno dei fondatori di Claybrook, ha rivelato che l’essenza del loro modo di progettare le piastrelle risiede nel “costruire lavori senza tempo e con materiali di prima scelta”.

In particolare, mi hanno incuriosito le seguenti collezioni.

La Collezione Claybrook East Heaven

La collezione East Heaven richiama l’omonima città statunitense del Connecticut, nota per la produzione di marmo.
È proprio il marmo infatti l’elemento di spicco della collezione che dispone di sedici diversi tipi di piastrelle, tutte solcate da elegantissime venature grigie e dorate.
Questo tipo di piastrelle ben si adatta come opera di finitura per il bagno ma può trovare eguale collocazione anche come rivestimento per la cucina.

La Collezione Claybrook Aura

La collezione Aura rappresenta una delle scelte più ambiziose del team della Claybrook in quanto il materiale adoperato per queste piastrelle deriva da vetro riciclato.
L’idea si sposa bene per facciate di esercizi commerciali o bar ma, grazie al proprio effetto lucido e brillante, le piastrelle possono anche essere disposte in bagno o in cucina.

La Collezione Claybrook Giardinetto

La collezione è in ceramica, con una finitura lucida. Il team è stato ispirato dall’Italia per questa collezione.

Molto apprezzate dalla stampa, queste piastrelle sono disponibili in colorazioni molto fini ed eleganti come il verde acqua, il verde smeraldo e il rosa pallido e si collocano bene in ville private o esercizi commerciali lussuosi e di classe.

La Collezione Claybrook Raku

Le piastrelle della linea Raku sono forse le più richieste dalla clientela. Sono prodotte in porcellana e in tantissime varianti e, grazie al caratteristico effetto smaltato, possono apparire eternamente fresche e mai fuori moda. Approvate a pieni voti.

 

La Collezione Claybrook Cannes

Il prodotto forse migliore della linea Cannes è la piastrella Cannes Bella: realizzata in terracotta smaltata e decorata con dettagli magistrali, ben si accompagna alla piastrellatura di stanze matrimoniali grazie alle morbide tonalità di bianco e di rosa che la contraddistingue.

L’articolo Claybrook Studio: una nuova azienda con piastrelle per tutti i gusti proviene da easyrelooking.

24 Agosto 2019 / / Architettura

Se siete alla ricerca di idee per rivestimenti e pavimenti di bagno e cucina, forse può essere utile dare un’occhiata alle tendenze 2019-2020.

Rivestimenti e pavimenti
Le superfici innovative Dekton® del Gruppo Cosentino

Tra circa un mese si terrà a Bologna il Cersaie, la più importante fiera del settore ceramiche e arredobagno, e alcune aziende hanno già cominciato a svelare interessanti anteprime. Vediamo insieme le diverse proposte.

Formati: mini o maxi

Due tendenze opposte e ormai consolidate vedono da un lato piastrelle dal formato mini e dall’altro le grandi lastre. 

Va detto che non si tratta di una contrapposizione nella scelta del formato: in nome della personalizzazione, possono essere utilizzati entrambi, purché accostati con stile. Un esempio? La collezione Silver Grain di Italgraniti, che vedremo in anteprima al Cersaie, unisce le grandi lastre al listello mix. La matericità delle pietre naturali, proposte nei 5 colori White, Beige, Grey, Taupe e Dark, è stemperata dalla finitura morbida e vellutata.

Rivestimenti e pavimenti

Mosaico+ presenterà al Cersaie 2019 la nuova collezione Jointed, firmata da Marialaura Rossiello per Studio Irvine e Kensaku Oshiro, che rivoluziona il mondo delle piastrelle a mosaico. Le tessere della collezione, disponibili in 7 colori, potranno essere assemblate in composizioni personalizzate, rese vibranti dalle diverse textures di ogni singolo elemento. 

Già presentata alla Milan Design Week 2019, la collezione Scenografica, disegnata da Cristina Celestino per Fornaci Brioni, si ispira ai grandi scenografi del barocco. Caratterizzata da una palette cromatica sontuosa e da pattern variati, è costituita da tessere dalle forme complesse, che si possono combinare in composizioni, appunto, scenografiche.

Rivestimenti e pavimenti

La collezione R-Evolution di Casalgrande Padana punta sul colore e sul decoro geometrico con le sue lastre in grès porcellanato di grandi dimensioni.

Rivestimenti e pavimenti

Lastre dalle dimensioni imponenti (120x260cm) e spessore ultrasottile (6mm) per la collezione Slimtech Nextone di Lea Ceramiche, che riproduce un effetto pietra naturale. 

Rivestimenti e pavimenti

Al suo debutto al Cersaie, il Gruppo Cosentino, leader mondiale nella produzione di superfici innovative, presenta Dekton® e Silestone®, in uno scenografico allestimento curato dal critico d’arte Philippe Daverio. Si tratta di materiali ultracompatti in quarzo e granito, resistenti, antiscivolo, disponibili in lastre di grande formato (320×144 cm), che riproducono innumerevoli effetti pietra naturale, metallo, cemento. (vedi l’immagine di copertina)

Rivestimenti e pavimenti materici e 3D

Altro trend confermato per il 2020, è quello che vede la materia, possibilmente grezza, o gli effetti 3D, con superfici scanalate, bugnate o irregolari.

Metallo levigato, ossidato, lucente, per la collezione Materia di Ceramiche Piemme, che verrà presentata in anteprima al Cersaie. E’ una collezione davvero ricca, per scelta di colori e texture: 6 tonalità disponibili OPAL (bianco), DEEP (antracite), NACRE (grigio chiaro), il tortora SHIMMER, il grigio scuro REFLEX e il corten RUST, 5 formati con due strutture tridimensionali e due decorazioni in terzo fuoco.

Marmo effetto 3D per la collezione Plissé di Salvatori, disegnata da Elisa Ossino e presentata alla Milan Design Week 2019. Una finitura dalle linee nitide e pulite che alleggerisce il pattern caratteristico del marmo.

Rivestimenti e pavimenti

Tra i materiali più gettonati non possono mancare il grès porcellanato effetto legno e effetto pietra naturale.

La parola d’ordine per il 2020 in questo caso è “effetto raw”.

L’azienda Provenza (Emilgroup) lancerà al Cersaie due nuove collezioni: Alter e Ego, che riproducono rispettivamente legno di recupero e una pietra grezza variegata. 

Rivestimenti e pavimenti

Per quanto riguarda l’acquisto delle collezioni e per i prezzi delle piastrelle per il bagno , occorrerà attendere la messa in produzione, che solitamente avviene entro qualche mese dalla presentazione.


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5 Agosto 2019 / / Architettura

moodboard blue per pavimenti e rivestimenti

Terratinta Group si presenta al Cersaie con il progetto “Voices: the soul of ceramics”.

Un nuovo concept espositivo per il mondo delle superfici firmato Lucchesedesign e che vede coinvolti altri due brand del settore bagno, Fir Italia per la rubinetteria e Arbi per l’arredobagno.

A firmare il nuovo format di presentazione e di vendita di rivestimenti ceramici con il quale Terratinta Group si presenta all’appuntamento fieristico più atteso a livello nazionale per il mercato delle superfici ceramiche è Francesco Lucchese che come un direttore d’orchestra porta in scena “Voices: the soul of ceramics”, allestimento che unisce lastre di spessore sottile, elementi di arredobagno, termoarredo e piatti doccia all’interno di un progetto completo e flessibile per la personalizzazione degli spazi bagno.

Con Voices Terratinta Group propone una selezione di pavimenti e rivestimenti che trovano collocazione ideale in ambienti bagno ispirati a quattro generi della storia della musica, ognuno caratterizzato da accostamenti materici, cromatici e di finiture che puntano a esprimere quattro diversi modi di vivere il bagno oggi.

Dalla potenza dell’opera, all’esuberanza del rock, passando attraverso la profondità del blues e ai virtuosismi del jazz, il progetto Voices riflette attraverso il richiamo alla varietà dei generi musicali stili diversi in cui materia, colore e decori si incontrano in accostamenti armonici dalla forte identità e dove i rivestimenti ceramici diventano protagonisti di ambienti vivi ed espressivi.

moodboard pavimenti e rivestimenti ceramici

OPERA

Marmi, dettagli dorati e colori tenui esprimono lo splendore e la ricchezza della classicità in un dialogo continuo tra magnificenza e calore.

moddboard naturale pavimenti e rivestimenti ceramici

BLUES

Materiali e colori ispirati alla natura evocano il fascino esotico di terre lontane dando vita a rifugi intimi e sicuri capaci di restituire energia e vigore.

moodboard giallo pavimenti e rivestimenti ceramici

ROCK

Giallo come l’adrenalina che accompagna le sfide. Colori decisi, contrasti forti, linee audaci per ambienti in cui nessun limite è imposto e in cui l’espressione della creatività è incoraggiata.

moodboard rosso pavimenti e rivestimenti ceramici

JAZZ

Accostamenti delicati per ambienti distensivi e dal tocco femminile per coloro che nel bagno cercano e ritrovano la pace interiore e la ricarica dello spirito.

 

La sinergia voluta e creata da Terratinta Group con Studio Lucchese, Arbi Arredobagno e Fir Italia, aziende ognuna protagonista del saper fare italiano, diventa base armoniosa sulla quale prende forma e vita una sinfonia nuova.

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25 Giugno 2019 / / Architettura

Le differenze tra resina e micro-cemento sono molte a livello tecnico e pratico. Esteticamente quasi identici, come scegliere uno o l’altro? Con Sara Concato di Studio S ti togliamo tutti i dubbi.


Tra i materiali più in voga ed utilizzati del momento godono tuttavia di poca conoscenza pratica. Vengono confusi e usati con poca intenzionalità, anche se celano un mondo di differenze.

Resina e micro-cemento sono differenti già alla base, nella natura della loro composizione. Punto questo che potrebbe farti propendere per un materiale piuttosto che l’altro.

Ma quali sono i punti di cui tenere conto per fare la scelta migliore per te e il tuo progetto? Ne parlo oggi con l’Interior Designer Sara Concato, dello Studio S.

differenze tra resina e micro-cemento spiegate da Sara Concato Interior Designer

Le differenze tra resina e micro-cemento spiegate da Sara Concato

Ciao Sara e benvenuta sul mio blog! Cominciamo subito. Resina e micro-cemento: quali sono le principali differenze?
Partiamo dal presupposto che per chi non li conosce potrebbero sembrare due materiali a prima vista molto simili, e infatti l’effetto finale che si può ottenere a livello visivo non si discosta di molto tra i due.
Sono entrambi senza fughe e permettono a colpo d’occhio di avere una visione continua e pulita della superficie sulla quale sono posati. Entrambi possono essere posati su pavimenti esistenti grazie al loro spessore minimo (2-3 mm) e hanno un’ottima conducibilità termica: sono perfetti per il riscaldamento a pavimento.
Per entrambi ne esistono davvero di molti tipi e quindi diventa in questo caso quasi impossibile dare una sentenza definitiva su quale dei due sia migliore. In linea generale però possiamo dire che:

  1. Una prima differenza sostanziale l’abbiamo nella loro composizione.
    La resina è un materiale sintetico mentre il micro-cemento è naturale e composto da una base cementizia più acqua.
  2. Essendo un materiale derivante da processi chimici, la resina tende a dare spesso una sensazione plastica mentre il micro-cemento si caratterizza per una maggiore matericità (anche in questo caso mi preme specificare che per entrambi esistono comunque diversi tipi di lavorazione e finitura).
  3. La resina con il passare del tempo può essere soggetta ad ingiallimento, il micro-cemento no.
  4. La resina viene solitamente posata a colata unica quindi se si dovesse rovinare richiederebbe una nuova posatura su tutta la superficie. Il micro-cemento è più facile da riparare solo nel punto in cui lo necessita.

In ambito domestico, quale dei due consigli?
La resina ha una grande resistenza alle sollecitazioni, dal canto suo il micro-cemento è ancora più resistente a scalfiture, abrasioni e calpestio. La caratteristica materica di quest’ultimo permette di rendere quasi invisibili possibili graffi che nel tempo potrebbero crearsi: più si “usura” nel tempo, più diventa bello e vissuto.
Per questo motivo probabilmente mi sentirei di consigliare il secondo.
Ci tengo comunque a specificare che non è in ogni caso un materiale indistruttibile: se prendiamo un oggetto appuntito e di proposito lo strisciamo sul pavimento non aspettiamoci che non succeda nulla!
Nel caso in cui volessimo rivestire ad esempio delle pareti doccia invece, mi sentirei di consigliare entrambi: se tutte le fasi di lavorazione, impermeabilizzazione e finitura vengono svolte da un professionista che usa prodotti di alta qualità, entrambi svolgeranno bene la loro funzione impermeabile.

In quali casi consigli l’utilizzo della resina e in quali il micro-cemento?
A questa domanda credo di aver già risposto quasi completamente con la risposta precedente.
Personalmente non mi sento di preferire in toto un materiale rispetto ad un altro: ogni ambito ha il suo.
Per fare un ulteriore esempio: se volessimo ricoprire una parete verticale tra il piano cucina e i pensili il cui scopo è semplicemente quello di preservare il muro da macchie e schizzi d’olio, entrambi sono consigliati.
Con una passata di spugna torneranno subito puliti. Consiglio di valutare di volta in volta il singolo caso.

Per creare effetti continui tra superfici verticali ed orizzontali, è meglio la resina o il micro-cemento?
Anche qui mi rimetto ai punti precedenti.
Se l’effetto che si cerca è più lucido e plastico: resina.
Se invece preferite l’effetto materico e opaco al tatto: micro-cemento.
In entrambi i casi non vi sono problemi per i punti d’incontro tra le due pareti, i materiali si comportano bene nei punti di giuntura tra
verticale e orizzontale.
In questo caso una precisazione però è d’obbligo:
solitamente nel massetto interno sottostante il pavimento viene utilizzato un materassino i cui lati vengono piegati e portati ad appoggiarsi alle pareti verticali. In questo caso deve essere premura del posatore prestare particolare attenzione alla stesura del materiale perché potrebbe crepare.
Per evitare qualsiasi problema si può ricorrere ad un battiscopa.

differenze tra resina e micro-cemento spiegate da Sara Concato Interior Designer

A livello decorativo (colori ed effetti artistici), quale dei due materiali è più prestazionale?
Essendo la resina una materiale pigmentato in pasta, è possibile scegliere tra una gamma infinita di colori.
Ad oggi inoltre, oltre alla classica finitura lucida, si possono avere anche realizzazioni opache (non con la matericità del micro-cemento ma avvicinandosi molto). Gli effetti decorativi che si possono ottenere sono diversi: dai classici nuvolato e spatolato, a veri e propri disegni astratti o geometrici (è possibile infatti applicare sul pavimento un materiale e ricoprirlo poi con una colata di resina trasparente).
Per quanto riguarda il micro-cemento anche qui abbiamo la possibilità di variare da una stesura liscia e omogenea ad una più mossa e ruvida.
Personalmente io amo rispettare sempre la natura del materiale (soprattutto se naturale) e in questo caso la parola stessa richiama l’effetto cemento: matericità e disomogeneità dovrebbero a mio parere farla da padrone.

CONCLUSIONI
Negli ultimi anni la ricerca della perfezione in questo come in ogni altro ambito sta portando ad avere materiali sempre più performanti. Ad oggi non è facile dare un giudizio univoco quando si parla di resina o micro-cemento:se di alta qualità e posati nel modo giusto, entrambi sono molto resistenti.
Consiglio quindi di riferirsi sempre e solo ad un professionista: ai miei clienti consiglio di risparmiare su altro ma mai su pavimenti e rivestimenti (vorreste davvero trovarvi a smantellare mezza casa dopo poco tempo solo per un lavoro fatto male?).
Personalmente ove possibile prediligo sempre o quasi i materiali naturali:
in questo caso quindi tra i due tendo per il micro-cemento.

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