15 Settembre 2017 / / Design

Il ritorno di un classico del design scandinavo

Il 2017 segna il 60° anniversario della famosa sedia Grand Prix™ di Arne Jacobsen, un design che prende il nome dalla vittoria del prestigioso premio Grand Prix presso la Triennale di Milano nel 1957. Unitmente alla sedia, Arne Jacobsen progettò anche un tavolo Grand Prix che fu disponibile al pubblico solo per un breve periodo di tempo a causa delle difficoltà nella produzione. Ora, per celebrare la sedia Grand Prix, Republic of Fritz Hansen™ rilancia il tavolo Grand Prix

In maniera analoga alla sedia Grand Prix, Arne Jacobsen progettò in origine anche il tavolo Grand Prix™ con solide gambe in faggio e una superficie con impiallacciatura laccata. Tuttavia, la struttura aveva poca stabilità e il tavolo usci di produzione. Il team al design di Fritz Hansen ha intrapreso di recente il compito di modificare la struttura del tavolo senza alterarne il design. La versione del 2017 presenta gambe in legno massello leggermente più ampie e un binario in acciaio sotto la superficie con impiallacciatura laccata, per offrire una stabilità ottimizzata. Questo semplice tavolo moderno è ora disponibile in quercia in tre dimensioni e presenta orli lisci e arrotondati, che contribuiscono alla sua espressione morbida. 


Il ritorno di un grande classico del design scandinavo
Il ritorno di un grande classico  del design scandinavo
Il ritorno di un grande classico del design scandinavo
Il tavolo sarà disponibile presso i concept store Fritz Hansen, oltre che in negozi selezionati in tutto il mondo, a partire da settembre 2017.


12 Giugno 2017 / / Design

I nuovi tavoli della collezione Home Project di Alivar

Sia che si tratti di un’occasione formale o di una cena in famiglia o tra amici, il tavolo rotondo presenta una serie di notevoli vantaggi che rendono questo arredo un oggetto che invita alla convivialità. 

La ‘tavola rotonda’ per Alivar rappresenta l’unione di materiali pregiati ed estrema pulizia formale, particolari che caratterizzano tutta la collezione Home Project di cui fanno parte Globe e Liuto.
Novità presentata al Salone del Mobile 2017, Globerecupera la tradizione ebanista italiana attraverso l’uso del legno, impiegato nella struttura, che riscalda e circonda la bellezza naturale del marmo che compone il piano del tavolo.
I nuovi tavoli della collezione Home Project di Alivar

Un arredo che si fa scultura grazie a intarsi e incastri perfetti che impreziosisce la sala da pranzo con sobria eleganza. Globeè reso ancora più funzionale dal vassoio girevole, posizionato al centro del top, di ispirazione orientale, che permette ai commensali di ‘raggiungere’ i piatti di portata con estrema facilità.


I nuovi tavoli della collezione Home Project di Alivar
Raffinate lavorazioni e dettagli esclusivi si traducono anche nel tavolo Liuto, un arredo dalle linee sottili e minimali che valorizza il living con fascino discreto e mai ‘ingombrante’.

Protagonista assoluto di questo tavolo è il piano, caratterizzato dal profondo color brunito del pregiato marmo Emperador, per una soluzione che dà vita al giusto compromesso tra stile contemporaneo e sapore dell’artigianalità. 

I nuovi tavoli della collezione Home Project di Alivar

Il top di Liuto è inoltre disponibile nelle versioni in cristallo fumé, MDF laccato opaco, in essenza o in marmo. 

Per maggiori informazioni www.alivar.it


Un must have dell’interior design degli ultimi anni, e non dà cenni di passare di moda: il tavolo con gambe incrociate è un pezzo di design dell’arredamento che è ormai entrato a fare parte del mondo delle icone. Non è un tavolo che chiunque può realizzare, se lo volete il nostro consiglio è di scegliere marche conosciute ed affidabili. Se volete una sala da pranzo davvero unica, questo è il tavolo che fa per voi, qualsiasi sia il vostro budget. Vediamo 10 modelli a 10 prezzi.

10 tavoli con gambe e incrociate: mettiamoli in ordine di prezzo

Sotto 1.000 €

Sottili e curvate come lame, create per essere protagoniste dell’ambiente che le circonda: sono le gambe del tavolo rotondo Barone. Perfetto sia in sala da pranzo che come tavolo riunione in un ufficio ricercato. Il tavolo rotondo invita alla condivisione e alla convivialità, il supporto di design è il tocco in più per rendere davvero unico il vostro spazio (senza svuotare il portafogli!)

Tra 1.000 e 1.100 €

Un’accoppiata vincente su qualsiasi arredo: il tavolo con gambe incrociate e piano in vetro Aikido abbina due materiali tradizionali e sofisticati, con la base scultorea di gambe in massello ben in vista grazie al top in vetro trasparente.

Tra 1.200 e 1.300 €

Estremamente attuale anche l’abbinamento legno massello e metallo. Il tavolo con piano in legno Pechino è la scelta perfetta per chi è alla ricerca di un tavolo per un soggiorno o per una sala da pranzo in stile industriale. La gamma di laccature permette in realtà di declinare lo stile dell’arredo a seconda dei vostri gusti: basta scegliere un laccato bianco e un piano in rovere naturale per ottenere uno stile nordico, o scegliere il vetro per una sala da pranzo elegante.

Tra 1.300 e 1.400 €

Non si incrociano, ma in base al punto da cui lo guardate il tavolo con tre gambe tubolari Ray dà l’impressione di essere supportato da tubi dinamici che si sovrappongono e si incrociano in maniera sempre diversa, riflettendo ombre, luci, riflessi e texture circostanti.

Tra 1.400 e 1.500 €

L’effetto intreccio è assicurato, ma il tavolo con gambe-scultura Skorpio va ben oltre con una struttura quasi architettonica che tocca il il lussuoso piano in cristallo in 4 piccoli punti supportandone il peso con classe. Questa base scultorea è realizzata in acciaio verniciato goffrato lavorato a mano ed impreziosito da quelle minuscole irregolarità che solo una lavorazione artigianale può conferire al prodotto, rendendolo unico.

Tra 1.500 e 1.600 €

Firmato Philip Jackson, il tavolo con supporti incrociati Spyder di Cattelan è sicuramente uno dei pezzi rappresentativi del genere. Le gambe sembrano intrecciarsi ma in realtà si incontrano a metà altezza per poi diramarsi nuovamente verso il basso creando un piacevole snodo, punto di incontro tra supporto del piano e piedi a terra. Un gioco di equilibri e dinamismi davvero prezioso.

Tra 1.600 e 1.700 €

Il prezzo del tavolo di design Big Table di Bonaldo non è così alto come ci si potrebbe aspettare da un mobile firmato Alain Giles e veterano di premi di ogni tipo, uno fra tutti: il “2009 Good Design Award” del Chicago Architecture and Design Museum, riconoscimento ideato nel 1950 by Eero Saarinen, Charles and Ray Eames. Un vero e proprio pezzo di design, un’icona dell’arredamento che con i suoi supporti in acciaio verniciato personalizzabili in vari colori si distingue immediatamente. Fatto per chi vuol rendere il suo soggiorno uno spazio unico, irriverente e sofisticato.

Tra 1.700 e 1.800 €

Dinamico e leggero: questo quello che viene in mente osservando il tavolo rotondo con basi incrociate Eliseo. Caratterizzato dalle tre gambe virtuosamente curvate a creare un effetto di torsione, questo moderno tavolo da pranzo può essere inserito anche negli ambienti più piccoli.

Sopra i 1.800 €

Più che gambe, vere e proprie assi di legno: il tavolo con supporto scultoreo Tripode si distingue per una struttura formata da assi in massello solide, disposte dinamicamente e lasciate perfettamente in vista per essere ammirate attraverso il piano in vetro trasparente.

…in OUTLET

Nella nuova collezione HomePlaneur non poteva certo mancare un tavolo scultura. Nel nostro outlet potete trovare Connor, tavolo in rovere naturale con gambe incrociate a prezzo scontato utilizzato solo una volta sul set fotografico e come nuovo. Correte, è un pezzo unico!

Le aziende che lo producono sono tante, ma quello con gambe incrociate non è un tavolo facile da creare. Il nostro consiglio è di puntare sul Made in Italy o su marche conosciute per evitarsi spiacevoli sorprese. Il basamento a supporti intrecciati richiede una certa maestria produttiva, deve essere fatto con materiali resistenti e l’aggancio tra piano e superficie delle gambe deve essere ben studiato, sicuro ed affidabile.

Vuoi altri consigli o stai cercando un tavolo dalle forme scultoree che non hai trovato in questo articolo?
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I tavoli in vetro trasparente o extrachiaro sono arredi sempre eleganti e sempre di tendenza. Chi sceglie questo tipo di tavolo per la propria cucina o sala da pranzo, sa di avere in casa una soluzione arredativa destinata a non passare mai di moda, resistente, duratura, pressoché indistruttibile e refrattaria a sporco e macchie.

Il 90% del vetro prodotto in tutto il mondo è detto “vetro float“. Il termine inglese float si riferisce al metodo di produzione, un sistema brevettato negli anni ’50 attraverso il quale la pasta vitrea è versata su un bagno di stagno fuso. In questo modo il vetro si raffredda in maniera uniforme e le due facce della lastra risultano parallele e lisce su entrambi i lati. Ad oltre 50 anni di distanza questo processo, inventato da Sir Alastair Pilkington, rappresenta lo standard della produzione vetraria di qualità.

Tavolo Blow completamente realizzato in vetro extrachiaro temprato 15 mm, con gambe in vetro soffiato di Murano

Per avere un materiale ancor più resistente si può scegliere un tavolo in vetro temprato, conosciuto anche come “vetro di sicurezza”.

Il tavolo Benjamin ha un piano in vetro temprato in appoggio su piastre in acciaio, fissate alla struttura in massello

Questo trattamento permette di ottenere lastre resistenti e sicure, che in caso di rottura non producono grossi frammenti taglienti e pericolosi. La tempra consiste nel surriscaldamento della lastra in forni che raggiungono una temperatura di 640° C. In seguito il vetro viene sottoposto a raffredamento con aria sotto pressione. Questo rapido ma graduale sbalzo fa contrarre le superfici uniformemente, dall’esterno verso il centro, conferendo al materiale grande robustezza.
Il vetro correttamente temprato resiste a pressioni di migliaia di kili, a temperature molto elevate (fino a 200° di sbalzo) e inoltre, nel caso di rotture, produce piccoli pezzi arrotondati. Rispetto al normale vetro float, il vetro temprato ha una resistenza 6 volte superiore.

Differenza tra vetro trasparente e vetro extrachiaro

Vetro Extrachiaro

Esteticamente limpido e neutro, ad alta trasmissione luminosa, può mostrare una colorazione tendente all’azzurro se osservato attraverso lo spessore, ma è trasparente e incolore se si osserva un oggetto attraverso la superficie piana. Mentre nel vetro trasparente sono presenti sostanze minerali, per la produzione dell’extrachiaro viene scelta una silice più chiara e pura e la lastra viene poi ulteriormente epurata da residui minerali. Un tavolo in vetro extrachiaro risulterà così trasparente e brillante, con leggere sfumature turchine visibili essenzialmente negli spessori, ma non attraverso le superfici più ampie.

Il vetro extrachiaro risulta incolore e limpido

Vetro Trasparente

Si caratterizza per una leggerissima colorazione verde, particolarmente visibile nello spessore del campione, ma anche guardando attentamente le superfici piane: i colori degli oggetti che vengono visti attraverso la superficie possono quindi risultare leggermente alterati. Questa nuance è dovuta alla presenza di sostanze minerali, in particolare all’ossido di ferro presente in natura nella silice. Un tavolo in vetro trasparente è la scelta perfetta per chi apprezza le caratteristiche naturali insite di questo antichissimo e prezioso materiale. Senza contare che questo vetro è leggermente più economico dell’extrachiaro.

Il vetro trasparente presenta una colorazione tendente al verde

I due campioni qui sotto mostrano molto chiaramente come l’effetto leggermente azzurrato del vetro extrachiaro sia visibile solo guardando attraverso lo spessore del vetro, mentre le sfumature verdi del vetro trasparente siano diffuse sull’intera superficie della piccola lastra.

Campioni di vetro trasparente ed extrachiaro a confronto

Perché scegliere un tavolo in vetro

    • per la comodità di pulizia: un tavolo in vetro si pulisce facilmente ed è estremamente difficile trovare sostanze in grado di rovinarlo permanentemente
    • per il suo design senza tempo: un tavolo con piano in vetro sarà sempre di moda e sarà in grado di adattarsi a tutti gli stili e ai cambi di look che vorrete apportare al vostro soggiorno
    •  

    • per la bellezza di vedere attraverso le sue superfici, soprattutto in caso di supporti e gambe dal fascino scultoreo
    •  

    • perché il vetro è un materiale versatile in termine di misure e forme realizzabili
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Pulire un tavolo in vetro trasparente o extrachiaro

Come scritto all’inizio, la pulizia del vetro è semplice e non esistono molte controindicazioni riguardanti cosa si può o non si può appoggiare su un tavolo di questo materiale. Per pulire il vetro sono sufficienti: panno in microfibra o panno soffice che non rilasci “pelucchi”, detergenti per vetro che trovate in commercio o alcool, panno asciutto per asciugare ed eliminare eventuali aloni.
Ricordate che:

  • gli aloni si creano in modo particolare se il vetro è esposto ai raggi solari, se il panno non è stato ben risciacquato o il detergente non è stato ben rimosso
  • la pulizia dovrà essere più frequente e costante perché aloni, macchie e ditate sono subito visibili, soprattutto in particolari condizioni di illuminazione
  • evitate di utilizzare pagliette e sostanze abrasive, perché seppur resistente anche i vetri trasparente e extrachiaro possono essere graffiati

 

14 Marzo 2016 / / Creative & Ordinette

There is a piece of furniture that I really am very fond of lately and for many reason.This post is a prelude to another post that will follow and will focus on this wonderful design furniture for a contemporary apartament. The protagonist of many gorgeous interiors are wrought iron coffee tables, wrong-iron bedtables and consoles. It can be declined in various forms and can be used in such different ways, even though the wrought iron coffee table or center table in a living is my absolute favorite one. There is something extremely solid and timeless in it neat and minimalist lines. It bring elegance and a contemporary touch to interior and of course it looks great wherever you choose to put it. It brings contemporaneity to a traditional and classic styled interior and of course it reflects the spirit and mood of an industrial loft. Here are some ideas to copy. Stay tuned because apart from posting these wonderful pictures, I have a big big surprise for you all!

19 Febbraio 2016 / / Design

Inception Coffee Table

Vi farà sentire sottosopra l’Inception Coffee Table, il tavolo da caffè di Stelios Mousarris ispirato al thriller di Christopher Nolan

Se siete appassionati cinefili e avete la possibilità di spendere 6.500 euro per un tavolo di design straordinario, forse l’Inception Coffee Table è l’oggetto dei vostri desideri!
In realtà il tavolino da caffè di Stelios Mousarris ispirato al film Inception si chiama Wave City Coffee Table ed è un oggetto assolutamente unico che di certo non passa inosservato, capace di catalizzare l’attenzione in qualunque ambiente.

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Il tavolo riproduce perfettamente un dettagliatissimo landscape urbano, con tanto di strade, palazzi e grattacieli perfettamente intagliati che, come nel film di Christopher Nolan, si ripiega su se stesso in modo surreale fino a trovarsi sottosopra a testa in giù. La sua particolare curva asimmetrica, rende l’aspetto dell’Inception Coffee Table precario e sbilanciato e contribuisce a ricreare il senso di disagio e inquietudine che si prova nella famosa scena del film. Ma tranquilli, è tutta apparenza perchè in realtà il tavolo è solidissimo e a prova di ribaltamento, realizzato in legno naturale e solido acciaio.

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Wave City Coffee Table, meglio noto ormai come Inception Coffee Table è stato creato in edizione limitata usando la tecnologia della stampa 3D e sarà presto disponibile anche in versione tavolo da pranzo.
Il geniale autore che l’ha progettato è Stelios Mousarris, un designer di Cipro che ha lavorato nello studio di Fosters and Partners come modellista e poi presso Duffy London come assistente alla progettazione. Ora ha fondato  il suo personale studio di design “Moussaris“. Guardate con attenzione il suo portfolio perchè ci sono diversi oggetti che vi stupiranno.
Se invece cercate la sedia giusta da abbinare a questo tavolo, provate a dare un’occhiata alla Inception Chair di Vivian Chiu…!

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Il Wave City Table è già in lavorazione anche in versione tavolo da pranzo!

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8 Febbraio 2016 / / BlogArredamento Aziende

I tavoli da pranzo in marmo sono la scelta perfetta sia in cucina che in sala da pranzo, ideali per chi è alla ricerca di resistenza, durevolezza, igiene ed un tocco dall’estetica sempre attuale. Il marmo è impiegato da tempo immemore per abbellire e arredare le nostre case e le più imponenti architetture, lo troviamo in un’ampia gamma di colori e in infinite variazioni cromatiche. Trattandosi di una pietra completamente naturale, il marmo garantisce un’eccezionale durata nel tempo e un alto livello di igiene. Tuttavia, è sorprendentemente delicato: il suo tallone d’achille sono le macchie acide e oleose…tra le più frequenti in cucina e sala da pranzo!
Ma prima di vedere come mantenere bello il vostro tavolo in marmo, scopriamo di più su questo splendido materiale.

Il marmo: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

Il marmo è una roccia calcarea cristallina metamorfica, composta prevalentemente da carbonato di calcio. È un materiale naturale che possiamo trovare in vari colori, anche se il bianco è la varietà più pura.
Le colorazioni dipendono dalle impurità minerali che si sono mescolate alle rocce calcaree nel corso di milioni di anni, tra questi: argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce. I marmi bianchi sono privi di impurità.
Il colore di fondo, le venature, le “macchie” e tutte le variazioni che possiamo trovare su una lastra sono da considerarsi parte integrante della sua luminosa e naturale bellezza.

Il marmo nella sua forma primigenia non è lucido come quello che siamo abituati a vedere in arredi e superfici di rivestimento. Dopo essere stato estratto subisce dei trattamenti di lucidatura e levigatura. Altre lavorazioni a cui viene sottoposto sono la fiammatura, la bocciardatura, la rigatura, la sabbiatura e la spazzolatura.
È facile trovare tavoli sia in marmo opaco che lucido. L’opaco risponde sicuramente ai gusti più tradizionali, shabby o giovanili; il lucido è il non plus ultra per chi ricerca uno stile classico e lussuoso.

I principali e più celebri tipi di marmo sono:

  • marmo bianco e marmo di Carrara: la varietà di marmo più pura, viene estratto in Italia ed è caratterizzato da granuli brillanti che vanno dal bianco, al grigio, fino al dorato e al verdastro. Tra i marmi di questa varietà spiccano per fama e qualità il Carrara e il Calacatta Oro, ma ci sono anche: Bardiglio, Caldia, Arabescato, Bianconeve, Candoglia, Lasa, Pentelico, Vezza, Striato Olimpico

Un tavolo in marmo di Carrara illumina l’ambiente e lo impreziosisce. A differenza dei suoi parenti più scuri, il marmo bianco si adatta meglio anche agli ambienti giovani e informali, basta affiancarlo a sedie colorate o scegliere gambe originali come nel caso del tavolo design in marmo e metallo Welded.
La marcia in più di Welded sono le gambe oblique che ne alleggeriscono le forme e lo rendono un pezzo davvero versatile.

Simile per fondo ma diverso per le sue preziose venature dorate, è il Calacatta Oro. Nel tavolo in legno intagliato con piano in marmo Seed, il Calacatta è il tocco di classe che esalta le preziose lavorazioni classiche della struttura.

  • marmo marrone e marmo Emperador: tra i più famosi e apprezzati marmi marroni, proviene dalla Spagna. Si caratterizza per le venature di colore più tenue, anche bianche. La lucidatura ne esalta le sfumature.

Un tavolo da pranzo in marmo Emperador con gambe in legno massello scuro: il connubio perfetto per una sala da pranzo o una cucina dallo stile raffinato. Per un look meno drammatico potete alleggerire l’atmosfera con sedie dai colori chiari o pareti colorate a contrasto.

Se state cercando un tavolo in marmo elegante dallo spirito classico puntate sulle gambe a sciabola, per cucine o sale lussuose.

  • marmo nero: il nero ha sempre il suo fascino, non per nulla il marmo nero, in particolare il Marquinia, è tra i più apprezzati. Percorso da venature bianche, non è difficile scorgere minuscoli resti fossili. Ricavato in Spagna, dà il meglio di sé nella finitura lucida. Tra i più conosciuti c’è anche la varietà Portoro.

Un tavolo in marmo nero e acciaio garantisce un sicuro effetto scenografico, diventando protagonista di qualsiasi ambiente in cui venga inserito, con eleganza e discrezione.

  • marmo rosso e rosa: poco utilizzato per l’arredamento d’interni, nel corso della storia è stato impiegato per sculture e rivestimenti architettonici. Lo si può trovare nelle pavimentazioni, rivestimenti murali, ma anche per top di mobili bagno classici. Tra le varietà più conosciute: Levanto, marmo di Verona
  • marmo beige: considerato meno elegante per il suo colore terroso, è ideale per rivestimenti esterni, oggetti ornamentali o arredi da giardino tradizionali o rustici. I più conosciuti sono: Botticino, Chiampo, Primavera, Perlato
  • marmo verde o serpentino: utilizzato fin dall’antichità per rivestimenti murali e pavimentazioni decorative. Le varietà Taormina e marmo verde di Prato sono le più famose.

Come pulire e mantenere bello un tavolo in marmo

Regola numero 1: mai utilizzare sul marmo prodotti dal pH acido o corrosivi, anche alcool, ammoniaca e candeggina sono da evitare

Regola numero 2: no alle spugne o ai detergenti abrasivi

Regola numero 3: asciugare sempre con un panno in microfibra o anche in camoscio

(Segreto della nonna: lucidare con un panno di lana…o con un vecchio maglione)

Danni da urti e graffi
Come anticipato all’inizio dell’articolo, nonostante stiamo parlando di una pietra durevole e resistente, la sua struttura calcarea la rende anche sensibile ad urti e abrasioni. Bisogna quindi prestare attenzione ai normali utensili da cucina e a tutti gli oggetti contundenti che potrebbero rigare la superficie. Per pulire il piano è quindi assolutamente sconsigliato l’uso di pagliette e detersivi abrasivi e/o in polvere.

Calore
Il calore diretto può opacizzare la superficie: evitare quindi di appoggiare sul piano del tavolo in marmo pendole calde, caffettiere, ferri da stiro

Liquidi
L’acqua contiene calcare, sali e altre sostanze che possono macchiare indelebilmente il marmo. Altri liquidi come succhi di frutta e aceto (acidi, quindi dannosi per il marmo!), vino o altre bevande colorate, vanno rimosse immediatamente assorbendo la macchia e pulendo la superficie con un panno in microfibra o con una spugna morbida bagnati in acqua tiepida. Asciugate con un panno morbido.

Macchie
Per la normale pulizia e manutenzione si consiglia semplicemente di spolverare il piano. In caso di macchie liquide, oleose o di cibo, bisogna agire subito con un panno morbido, acqua tiepida e un po’ di detersivo o sapone neutro diluito. I panni in microfibra sono l’ideale perché non perdono pelucchi e trattengono polvere e sporco.
I piani possono subire un trattamento impermeabilizzante e lucidante: si consiglia di seguire le indicazioni del produttore per mantenerli belli, utilizzando prodotti specifici per la lucidatura.
I rimedi naturali si sprecano (fecola di patate, bicarbonato di sodio, pietra pomice, gesso…) il nostro consiglio è di seguire sempre le indicazioni del produttore e, di nuovo, di agire sullo sporco tempestivamente.

Scegliere per la propria cucina o sala da pranzo un tavolo in marmo è la scelta adatta a chi sa di poter prestare attenzione a tutti i piccoli accorgimenti che abbiamo visto insieme. In particolare la finitura lucida necessita di una manutenzione costante, garantendo però una notevole presenza scenica!
Ve li ricordate i tavoli della cucina della nonna, quelli in legno, magari colorato e magari anche con il mattarello incluso…? Se il tavolo in marmo per voi è quello, allora una finitura opaca e una manutenzione ordinaria possono andar bene. Ricordate però di stare attenti con le sostanze acide e oleose.

Vuoi scoprire quali sono gli altri tavoli da cucina pratici e resistenti? Clicca sui link qui sotto:

Tavoli in ceramica (o super-ceramica)

Tavoli in vetro antigraffio

Tavoli in legno massello

Tavoli con piano in eco-cemento

Consigli per la pulizia da GreenMe

19 Gennaio 2016 / / Design

dettagli home decor

Ovidio entra a far parte della collezione Pacini & Cappellini, azienda comasca che da oltre trent’anni lavora legno massello di altissima qualità realizzando prodotti dal design moderno.
L’Arch. Matteo Nunziati ha voluto creare un tavolo dove la bellezza potente e poetica della natura è stata esaltata ed amplificata. Il nome è ispirato al poeta romano Ovidio che scrisse le Metamorfosi.

dettagli home decor

Il piano di Ovidio è stato realizzato giuntando 4 listelli di legno massello di noce americano a forte spessore (4 cm.). L’idea è stata quella di lasciare al grezzo i bordi laterali mentre il piano è stato piallato e finito con verniciatura acrilica trasparente, esaltando così la continuità e la bellezza del disegno delle venature del tronco. In questo modo è stato creato un contrasto tra il piano perfettamente realizzato ed i bordi che esaltano il movimento naturale delle curve dell’albero. Anche per le gambe è stato utilizzato legno massello di noce americano con bordi finiti a 45 gradi. Modificando infatti il punto di osservazione le gambe appaiono come fogli sottilissimi acquistando spessore man mano che la prospettiva cambia.

dettagli home decor
Dimensioni: cm. 250 x 90 x h75
www.paciniecappellini.it



15 Settembre 2015 / / BlogArredamento Aziende

Torniamo a parlare di tavoli da cucina resistenti: abbiamo già visto i pregi dei tavoli in ceramica (o super-ceramica), del vetro antigraffio e del legno massello. Come promesso, in questo 4° post vediamo i tavoli da cucina in resina, cemento ed ecomalta.

La resina è ormai diffusissima nell’edilizia e di gran moda per rivestire i pavimenti: grazie alla facile stesura, all’enorme libertà di personalizzazione in fatto di colore e alla sua caratteristica omogeneità, è il materiale di elezione per chi è alla ricerca di superfici continue (ideali ad esempio in open space, loft ma anche monolocali in cui la superficie non interrotta dà l’illusione di avere molto più spazio). Complice del successo della resina, del cemento e dell’ecomalta è la rinnovata passione per lo stile industriale, quello che ci fa sognare di avere un’intera fabbrica in disuso da ristrutturare, con ampie stanze, soffitti alti e grandi finestre con intelaiate in ferro.
Insomma, vorremmo tutti essere a New York a Tribeca.
Ma scendiamo coi piedi per terra e vediamo come la resina, il cemento e l’ecomalta sono impiegati per le superfici dei tavoli, proponendoci la scelta perfetta per cucine moderne o dallo stile urbano.

Com’è possibile realizzare un piano in cemento? Adesso vi spieghiamo tutto.

Dettaglio di un piano tavolo in resina cemento

La risposta è abbastanza intuitiva: il cemento, la resina o l’ecomalta sono paste che allo stato fresco possono essere spalmate su superfici di supporto, quindi anche sul piano di un tavolo. A seconda del modello il top può essere in metallo, legno, materiale plastico. Le qualità estetiche di questi materiali dall’aspetto grezzo sono particolari e rispondono a precisi gusti e stili, quello che invece è certo sono le eccezionali proprietà di queste superfici innovative. Se dovessimo fare una classifica dei pregi non avremmo dubbi:
1. praticità
2. igienicità
3. resistenza
…inutile dire che questi sono i requisiti fondamentali per un tavolo da cucina e da pranzo resistente. Vediamo ora le due ultime novità principali in fatto di piani per tavolo: l’ecomalta e il cemento.

ECOMALTA

L’ecomalta è un materiale composto da inerti riciclati (fino al 40%). È ignifuga, traspirante, insensibile agli sbalzi di temperatura ed antistatica. Grazie all’omogeneità delle superfici i piani realizzati con questo materiale sono impermeabili e refrattari a sporcizia e macchie.
L’ecomalta può entrare in contatto con i cibi essendo priva di resine epossidiche, sostanze tossiche e micro particelle. Infine last but not least è riciclabile al 100% come un semplice inerte.

CEMENTO

Un tavolo da cucina con piano in cemento non può che essere resistente. Si tratta anche in questo caso di un composto cementizio puro o mischiato a resine, come quello del tavolo in resina cementizia Cullen, che viene applicato su un supporto.

Tavolo in resina cementizia Cullen

Dettaglio del piano in resina cemento del tavolo Cullen

In alcuni casi possiamo trovare resine-cemento o resine cementizie ecologiche e atossiche, poiché miscelate esclusivamente con acqua, estramamente durevoli e dotate di una proprietà che le rende sempre più dure nel tempo.
Ci sono poi piani come quello del tavolo Pegaso qui sotto realizzati in composito (un materiale composto da più materiali semplici differenti), con struttura a sandwich in listellare rivestita in alluminio e ricoperta in cemento.

Tavolo design con piano in cemento Pegaso

Un altro materiale impiegato per la realizzazione di piani in cemento è il Cimento® che troviamo ad esempio sul tavolo in legno e cemento Plurimo. Questo materiale è pensato per riprodurre le imperfezioni del vero cemento che caratterizzano il “faccia a vista”: una modalità di impiego del cemento che in architettura consiste nel lasciare a vista le superfici di cemento o calcestruzzo, senza quindi intonacarle o ricoprirle con materiali decorativi come mattoni, piastrelle e altre coperture. Nel caso dei nostri tavoli da cucina, il cemento Cimento® è uno strato di pochi millimetri su cui vengono lasciati ben visibili i pori che si formano normalmente quando la pasta cementizia viene applicata su una cassaforma. Il risultato è una texture imperfetta ma levigata, molto piacevole al tatto.
Questo materiale si compone per oltre il 90% del suo peso da una base di acqua. Il ciclo produttivo del Cimento è eco-friendly: basse temperature, controllo e riuso degli scarti.

Dettaglio tavolo Zeus in resina-cemento Cimento

Tavolo allungabile e allargabile con piano in legno e cemento Plurimo

Ecco le caratteristiche principali di questa speciale resina-cemento:
– IDROREPELLENTE: ideale in cucina ma anche in sala da pranzo. Nonostante l’aspetto poroso il tavolo con piano in cemento risulta traspirante ma impermeabile, grazie ad un trattamento “Idroprotector”
– ANTIMACCHIA: una protezione “Idrostain” invisibile assicura protezione da macchie e resistenza a raggi UV. Questo film protettivo dona al piano in cemento un aspetto brillante
– ANTIBATTERICO: le nanoparticelle “Idroself” sono attivate dalla luce e decompongono batteri e muffe

Manutenzione e pulizia dei tavoli in cemento

I piani in cemento ed ecomalta sono molto resistenti, refrattari allo sporco e alle macchie e altamente impermeabili. Il consiglio è quello di impiegare un normale straccio inumidito o una spugna per rimuovere polvere ed eventuali macchie. Agenti pulenti aggresivi sono sempre sconsigliabili, nel caso di piani in cemento il rischio è quello di eliminare di volta in volta il film protettivo che viene solitamente applicato sulle superfici.

4 Settembre 2015 / / BlogArredamento Aziende

Prima regola per una casa funzionale: il tavolo della cucina deve essere resistente, pratico…e possibilmente bello. Negli ultimi anni abbiamo assistito allo sviluppo di materiali estremamente innovativi e resistenti. Tra questi, a nostro parere, spicca la vetroceramica. Sì, avete letto bene: la ceramica, ma non quella fragile dei vasi della dinastia Ming, bensì quella di nuova generazione, conosciuta anche come super-ceramica, cristalceramica o Laminam, dal marchio italiano che la produce.

Piano del tavolo ultra-resistente con i nuovi materiali in commercio: vetro antigraffio e  super-ceramica
Cruz è un tavolo allungabile in vetroceramica con gambe in metallo laccato

Superceramica, vetroceramica, cristalceramica: com’è fatta e quali sono i vantaggi?

La potete trovare sul mercato come superceramica, vetroceramica, cristalceramica o Laminam: si tratta infatti di una materiale accoppiato che unisce uno strato di ceramica superficiale ad uno strato inferiore in vetro o cristallo che rafforza e rende il piano resistentissimo. Il materiale che ne risulta è oleorepellente, resistente agli acidi e al calore, antigraffio, atossica e facilmente pulibile, inattaccabile da liquidi e grassi.

Tavolo con piano in cristalceramica e gambe in metallo Diamante

Directory è un tavolo in vetroceramica con gambe in legno

Un tavolo in ceramica pratico, ma anche bello: le finiture Come avrete notato dalle immagini le finiture della ceramica propongono una superficie opaca e materica, con una gamma di colori neutri che può andare dal bianco al beige, fino al grigio scuro. Bontempi propone top pratici e moderni, dalle linee essenziali e il look industrial style.

Tavolo in SuperCeramica Dublino di Bontempi, su ArredaClick.com
Dettaglio di un tavolo con piano in super ceramica color grigio antracite

A seconda dell’azienda produttrice si possono anche trovare effetti maculati e screziati come quello del tavolo in ceramica bianca Octa di Bonaldo, realizzato in Laminam®. Questo marchio registrato indica un particolare ed innovativo composto di ceramica lavorata attraverso compattazione e cottura in forni a temperature che si aggirano intorno ai 1220°. La superficie ceramica viene poi unita ad una lastra in cristallo.

Tavolo design in vetroceramica bianca Octa di Bonaldo

Per chi vuole unire praticità ed eleganza classica, ci sono anche piani Laminam come quello del tavolo da pranzo in ceramica effetto marmo Zeus.

Tavolo Zeus con piano in ceramica Laminam effetto marmo

 

Quali sono le caratteristiche di un tavolo resistente…e a prova di bimbi?

Quando si tratta di cucina parliamo di uno degli spazi più utilizzati della casa.
Se lo spazio è poco e il piano di lavoro del mobile cucina è piccolo, il tavolo si trasforma in un prezioso alleato e viene sfruttato per tagliare, tritare, mondare, appoggiare pentole e contenitori ad elevate temperature…subendo delle sollecitazioni a cui sicuramente il tavolo della sala da pranzo non viene sottoposto. Se poi in casa ci sono bambini, si sa, il tavolo della cucina è vittima di giochi, scodelline e bicchierini allegramente utilizzati come strumenti musicali (naturalmente usando come percussione il top del tavolo!), matite, forbici, penne e pastelli.

Abbiamo visto che la vetroceramica è resistente a grassi, acidi, liquidi e calore. Visti i piccoli e grandi fattori in gioco, ecco quindi quali sono le caratteristiche principali da ricercare nel piano di un tavolo da cucina che sapete verrà sfruttato al massimo, da tutta la famiglia:

materiale resistente: agli urti, alle abrasioni, al taglio, al calore, ai detergenti
superficie igienica: impermeabile, non porosa, atossica
agevole manutenzione: facile e rapido da pulire, possibilmente senza il bisogno di dover asciugare in continuazione per evitare aloni

Nella prossima puntata vi parlerò del vetro antigraffio, altro materiale di nuova generazione pensato per chi non vuole rinunciare all’eleganza di questo materiale anche in cucina.

Aggiornamenti:
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