[Decorazione] la regola del tavolino perfetto

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come decorare il tavolino seguendo alcune regole

Se ci segui da un po’ avrai capito che gli accessori e complementi sono gli elementi più importanti per dare personalità e rendere l’ambiente più accogliente. Lo sono ancora di più quando si tratta di arredare il nostro soggiorno, luogo dove passiamo la maggior parte del nostro tempo libero.

Inizialmente, come progettisti d’interni ci ha fatto sorridere scoprire che qualcuno oltreoceano abbia “inventato” la regola del tavolino perfetto. Sì, sì esiste davvero! In realtà è qualcosa che molti di noi fanno già inconsciamente, soprattutto se per studi ed esperienza si lavora sulla disposizione di mobili ed oggetti. Si tratta pur sempre di vecchie regole di composizione, che chi si occupa di architettura, fotografia e altre arti visive conosce perfettamente. E’ proprio uno dei punti forza degli stylist d’interni (coloro che si occupano di scegliere e posizionare mobili e accessori per i servizi fotografici) quello di avere la capacità di raggruppare assieme vari oggetti per creare una bella composizione, quella che oggi si definirebbe “instagrammabile”!

Ad ogni modo, tornando alla regola del tavolino perfetto si rimane sempre stimolati da una visione diversa dalla nostra, anche quella che cerca di trovare organizzazione e regole (apparentemente rigide) da applicare alla vita quotidiana, non da ultimo all’interior design. Capiamo bene che non tutti hanno l’esperienza o l’armonia delle proporzioni tale da creare con naturalezza un “angolino” scenografico.

C’è anche un termine preciso in inglese  che identifica questi “set”, una composizione o raggruppamento di oggetti: sono chiamati vignette.

Come interior designer, ci piace l’idea di mostrare alcuni oggetti interessanti nella loro luce migliore. La disposizione degli oggetti su un tavolino è qualcosa di economico, alla portata di tutti, che si può rinnovare costantemente e che può dare una certa soddisfazione nella composizione creativa.

Se il tuo tavolino è stato sommerso da giornali, tazze della colazione o telecomandi (ti suona familiare, eh?), questo è il momento per un restyling. Se non hai proprio idea di come farlo, impara i trucchi usati da stylist e architetti d’interni per disporre gli oggetti in modo armonioso.

Vediamo insieme in cosa consiste questa “regola” per avere sul tuo tavolino una composizione perfetta. Si dispone una serie di elementi ben scelti. Ecco quali:

Vassoio

E’ uno degli elementi principali della vignette. Fanno da palcoscenico, contenendo gli oggetti e gli accessori più piccoli, mettondoli in evidenza.

Candele

Ce lo ha insegnato anche l’Hygge danese, candele o portalumini aggiungono sempre atmosfera, aiutano a rilassarsi e a sentirsi a proprio agio, quando arriva la sera. Una o due candele (di altezze differenti) non possono mancare.

Libri

Una pila di libri ordinata (in genere due o tre libri) serve a dare movimento ed alzare l’elemento più piccolo della composizione. Senza contare che puoi leggere o sfogliare il libro che è a portata di mano e così possono fare i tuoi ospiti.

Qualcosa di alto

Variare l’altezza degli oggetti darà più interesse, quindi renderà più piacevole la composizione. La regola dice di avere almeno un oggetto più alto del resto, anche appoggiato sopra ai libri.

Qualcosa di vivo

A parte il cane che scodinzola per casa o il gatto che si acciambella sul divano, qui si parla di “green”. In casa si può sempre trarre beneficio dalle piante, quindi anche nella composizione non può mancare una piantina grassa o un piccolo vaso di fiori, che danno energia e vitalità.

Qualcosa di personale

La composizione deve essere tua, quindi dovrebbe includere qualcosa di personale come un ricordo, un cimelio di famiglia, un souvenir di un viaggio o un oggetto dal valore affettivo… tutto è permesso.

Qualcosa di originale

Aggiungere un elemento “eccentrico”, un po’ diverso dal resto della composizione, contribuisce a dare carattere, evita l’aspetto troppo formale e attira l’attenzione.

Cosa ne dici, ti va di provare a creare il tuo tavolino perfetto? Ecco alcune immagini di case e stili differenti, che seguono tutte o la maggior parte di queste regole per la decorazione del tavolino. Prova anche tu! Taggaci su instagram!

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: oh.eight.oh.nine]

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[fonte: Katherine Vo]

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[fonte: somethingkindred]

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[fonte: stonegableblog]

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[fonte: homevialaura]

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[fonte: chroniclesoffrivolity]

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[fonte: ericvanlokven]

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[fonte: oh.eight.oh.nine]

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[fonte: swoonworthy]

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[fonte: qui]

[fonte immagine d’apertura: stylizimoblog]

Anna e Marco CASE E INTERNI

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Trasformare il salotto in cinema: consigli per veri tv-dipendenti

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Il salotto ideale di chi ama passare ore davanti alla tv è composto da:

  • divano comodo / poltrona accogliente
  • tavolino per appoggiare cibo e bevande
  • lampade e luci d’atmosfera, meglio se soffuse e non dirette
  • televisore, ovviamente, meglio se con maxi schermo ad alta definizione e impianto audio home theatre.

Il re del salotto: sua maestà il DIVANO >>>

Per il massimo del comfort ti consiglio di scegliere un modello di divano con seduta profonda con cuscinature ampie ed accoglienti. Più spazio per sedersi e per stendersi, più comodità.

Attenzione alla consistenza delle imbottiture e ai materiali con i quali sono realizzate. Un divano dev’essere comodo anche dopo molte ore che lo si utilizza, non ci sia alza da un divano di qualità con mal di schiena, torcicollo o dolori alla cervicale. L’imbottitura dovrebbe garantire il giusto mix di morbidezza e resistenza, dovrebbe essere più consistente sulle sedute perché devono sostenere il peso del corpo e più morbida sugli schienali perché hanno solo funzione di appoggio. I materiali sono diversi: poliuretano espanso indeformabile anche a quote differenziate, piuma sintetica, vera piuma d’oca, memory foam. Per maggiori informazioni chiedi all’arredatore: il servizio clienti ArredaClick è a disposizione per approfondimenti e spiegazioni.
Diffida di divani economici con imbottiture poco sostanziose realizzate con materiali scadenti.

Divani in pelle e divani in ecopelle hanno un look davvero invidiabile ma attenzione in estate, con il caldo potresti avere la sensazione di “appiccicarti” alla seduta. Se non ti interessa l’estetica ma punti tutto sulla comodità (e la freschezza) basta stendere un lenzuolo o un telo di cotone; se non vuoi intaccare la bellezza del tuo divano opta per un modello in tessuto ed elimina a priori questo fastidioso dettaglio.

Se trascorri davvero molte ore seduto sul divano è bene pulirlo molto frequentemente, per questo motivo ti consiglio di valutare un divano sfoderabile e lavabile. Di solito i salotti in tessuto sono sfoderabili e quelli in pelle non sono sfoderabili ma è bene approfondire questo dettaglio in fase d’acquisto e verificare quali sono i metodi di pulizia corretti per non rovinare il rivestimento.

Un imbottito può essere reso ancor più comodo se scelto nella versione con sedute e schienali regolabili ed estraibili. Una seduta con cuscini indipendenti può scorrere in avanti e può essere allungata così da aumentare la profondità di seduta, uno schienale con meccanismo basculante può essere reclinato a discrezione, un poggiatesta può essere regolato per offrire un diverso sostengo a collo e testa e per garantire un corrette supporto anche a persone di alta statura.
L’unico rischio nel quale si potrebbe incappare è quello di addormentarsi davanti allo schermo…ma se sei un vero tv-addicted questo pericolo è scongiurato.

Salotto piccolo, spazio solo per un divano a 2 o 3 posti ma ti piacere guardare la televisione in compagnia? Acquista un morbido e caldo tappeto e circondati di cuscini da pavimento grandi e colorati. Probabilmente tu non ti sogneresti mai di sdraiarti per terra a guardare la tv ma qualcuno si, soprattutto i più piccoli… a mali estremi estremi rimedi. Sapersi adattare è un’abilità, un’arte da non sottovalutare.

Divano con cuscino di seduta unico e schienali in piuma - modello LEVIODivano lineare a tre posti in tessuto scuro - modello BALTIMORADivano con penisola con seduta profonda - modello CORAL

Non c’è re senza regina: sua maestà la POLTRONA DA SALOTTO >>>

Se non hai mai pensato di sostituire il tuo divano con una morbida poltrona è ora che tu ci pensi. Abbandonati a soffici imbottiture, lasciati abbracciare da schienali arrotondati e avvolgenti e perché no, allunga i piedi su una panchetta poggiapiedi coordinata o un pouf.
Il vero vantaggio di una poltrona è che puoi ritagliarti un angolo di relax solo per te senza rischiare che qualcuno ti rubi spazio, cuscino e coperta.

Esistono poltrone relax reclinabili elettronicamente che permettono di trovare la posizione più comoda semplicemente azionando un tasto. I meccanismi motorizzati consentono di abbassare lo schienale, allungare la seduta, alzare il poggiapiedi tutte le volte che si desidera. Piccoli gioielli all’insegna del comfort assoluto.

Poltrona con schienale morbido e avvolgente - modello ILARYPoltrona relax - modello DENVER

Rifarsi gli occhi…e lo stomaco! Bibite e vivande sul TAVOLINO >>>

“Sul divano non si mangia e non si beve!”. Tutti siamo stati rimproverati almeno una volta con questa frase…ma quanto è bello restare comodamente sdraiati sul divano a sorseggiare una calda tazza di tè con biscotti o a gustarsi una birra ghiacciata sgranocchiando patatine e noccioline!? È ancora più bello farlo quando si ha un piano vicino, un tavolino sul quale appoggiare tutto quello che vogliamo avere a portata di mano. Via libera a merende e spuntini ma attenzione alle briciole!

I tavolini servetto si rivelano il modello più comodo: per la loro forma a “C” con basamento sottile possono essere affiancati facilmente alla seduta ed essere sfruttati come tavolini di servizio. Altrettanto funzionali sono i modelli alti pensati per il lato divano: in questo caso è sufficiente allungare una mano ed voilà, bicchiere afferrato. Infine ci sono i modelli bassi da posizionare nella zona davanti al divano, questi sono leggermente più lontani ma comunque facilmente raggiungibili e in più possono avere dimensioni maggiori ed ospitare più oggetti.

Tavolino servetto - modello VICTORTavolino contenitore bianco - modello DOUBLETavolino rotondo alto per lato divano - modello CORA

Senza lui non si può stare: MOBILE PORTA TV >>>

Dove posizionare il televisore?
Perfettamente davanti a te. La visione dello schermo dovrebbe essere il più possibile frontale per permettere al collo e alla schiena di tenere una posizione il più naturale possibile. Non troppo in alto, non troppo in basso, non di lato, dritto.

Quale modello di mobile porta tv scegliere?
Scegli un modello fisso a terra con cassetti, cassettoni e ripiani se desideri che il mobile porta tv sia anche un contenitore. Potresti riporre cd, dvd, joystick e numerosi altri oggetti.
Se la forma del tuo salotto non ti consente di posizionare il televisore esattamente sulla parete di fronte al divano scegli un porta tv orientabile e girevole. All’occasione basta spostare il pannello e indirizzarlo verso la tua postazione, quando il televisore è spento puoi riposizionare il pannello al suo posto.
Opta per un televisore su ruote se ti piace stravolgere il look del tuo soggiorno e cambiare frequentemente la disposizione dei mobili. Se invece il salotto è davvero tanto piccolo è bene sfruttare le pareti in altezza e appendere il televisore al muro.

Come illuminare il televisore?
La tv non si guarda al buio per non affaticare la vista e non stancare gli occhi. È bene direzionare la luce verso l’alto, il basso o verso la parete e non direttamente contro lo schermo. Sono da preferire luci soffuse, lampade ad intensità regolabile, faretti direzionabili. Per approfondire questo aspetto leggi > come illuminare la zona tv.

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Il salotto è organizzato, ogni mobile è al suo posto, che la maratona tv abbia inizio!
Non importa che tu sia appassionato di Gomorra, Blacklist o Black Mirror, non importa se ti piacciono i film d’azione, le commedie romantiche o i polizieschi, non importa se conosci a memoria tutte le puntate de La Signora In Giallo e nemmeno se passi ore a guardare i documentari sui predatori della savana o le dirette del tuo reality show preferito. Se sei un televisore-dipendente, una di quelle persone che preferisce sprofondare nel divano in salotto piuttosto che mettere la testa fuori di casa, allora sei in ottima compagnia . 😉

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Come scegliere il tavolino da salotto

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, diotti.com - ArredaClick, Idee

Scegliere il tavolino da salotto giusto non è una decisione da sottovalutare: nonostante il divano rubi di gran lunga la scena e diventi spesso il protagonista dell’ambiente, il tavolino è uno dei punti focali sui quali cade sicuramente lo sguardo e l’attenzione. Da un punto di vista puramente estetico il tavolino deve abbinarsi piacevolmente agli altri arredi, da un punto di vista funzionale deve risultare pratico e assolvere a determinate funzioni. La fatidica domanda sorge quindi spontanea: “Come scegliere il tavolino da salotto“? Vi annunciamo subito che in questo articolo non potremo darvi una risposta univoca e corretta ma vi assicuriamo che vi forniremo tanti spunti interessanti per arredare il salotto.

Come scegliere il tavolino da salotto a seconda della forma
Massima libertà di scelta tra le forme più disparate, con un occhio di riguardo per lo spazio in cui il tavolino andrà inserito e per la disposizione dei restanti arredi. È bene creare un ambiente armonioso nel quale proporzioni ed equilibrio abbiano la meglio senza incorrere in inutili sprechi di spazio.
Un’eccezione è quasi obbligatoria: se trovate il tavolino dei vostri sogni e ve ne innamorate perdutamente tutto vi è concesso.

Tavolino da salotto rotondo

Billy è un tavolino rotondo con piano in legno essenza o in cristallo e struttura in metallo verniciato.

Tavolino da salotto rettangolare

Barnaby è un tavolino rettangolare con quattro gambe svasate che si assottigliano scendendo verso il basso.

Tavolino da salotto quadrato

Empty è un tavolino quadrato dal volume compatto con piccolo vano contenitore integrato.

Tavolino da salotto ellittico

Pat è un tavolino dalla forma ellittica con piano in cristallo temperato e struttura in acciaio verniciato o cromato.

Tavolino da salotto ovale

Viceversa è un tavolino ovale con piano in vetro realizzato su due livelli con struttura in legno.

Tavolino da salotto sagomato

Kito è un tavolino dalla forma sagomata, strana ed irregolare. Struttura in acciaio laccato colorato.

Come scegliere il tavolino da salotto a seconda del materiale
Complementi in legno, laccato o laminato, tavolini in vetro, metallo o plastica, tavolini realizzati in pelle, ecopelle, cuoio o pietra. Con questi materiali è possibile realizzare il piano e la struttura del tavolino che in realtà possono essere i medesimi, possono differire per texture o possono essere materiali totalmente differenti.
Il nostro consiglio è quello di scegliere il tavolino a seconda dell’arredamento della casa creando un piacevole abbinamento con i restanti materiali presenti in salotto. In genere il legno è indicato per una casa in stile classico o rustico, il metallo per una in stile moderno, il vetro per alleggerire particolari ambienti, materiali più ricercati per ambientazioni contract e di lusso.

Tavolino da salotto in legno

Damon è un tavolino in legno frassino naturale, tinto o laccato opaco poro aperto nei colori della scala RAL.

Tavolino da salotto in vetro

Taky è un basso tavolino in vetro formato da un'unica lastra curvata.

Tavolino da salotto in metallo

Gliss è un tavolino in metallo cromato con piano rotondo, versatile e facile da spostare.

Come scegliere il tavolino da salotto a seconda del posizionamento
Altro fattore da tenere in considerazione quando ci si appresta a scegliere il tavolino è il suo posizionamento all’interno del salotto. A seconda dello spazio in cui verrà collocato dovrà avere diverse caratteristiche. Sia il posizionamento fronte divano sia quello lato divano necessitano di considerazioni in termini di proporzione, ingombro ed utilizzo. In genere è consigliato un tavolino lato divano leggermente più basso del bracciolo del divano stesso e un tavolino fronte divano di altezza simile a quella della seduta.

Tavolino da salotto fronte divano o lato divano

Orione è un tavolino posizionabile davanti o di fianco al divano a seconda del modello e delle dimensioni.

Come scegliere il tavolino da salotto a seconda della destinazione d’uso
Avere ben chiaro come si userà il tavolino e quale sarà la sua funzione all’interno del salotto è un grande passo avanti nella scelta del modello ideale. Un tavolino fisso può risultare perfetto per chi non ha particolari necessità ma scomodo e inutile per chi vuole riporre particolari oggetti o per chi vuole avere arredi multifunzione e salvaspazio.

Tavolino da salotto contenitore

Igor è un tavolino contenitore basso e rettangolare con struttura in ecopelle e piano in cristallo acidato.

Tavolino da salotto trasformabile

Box è un tavolino da salotto trasformabile in tavolo da pranzo con piano in vetro, legno, effetto pietra.

Tavolino da salotto portariviste

Zeta è un tavolino portariviste formato da una lastra di vetro lavorata in una caratteristica forma.

Come scegliere il tavolino da salotto a seconda dello stile
Ultimo, ma non per questo meno importante, fattore di scelta è lo stile dell’arredo. La forma, i materiali e i colori caratterizzano l’aspetto finale del tavolino rendendolo ideale in casa, in abbinamento a specifici mobili, nuance predominanti e in accordo con determinate scelte stilistiche.

Tavolino da salotto stile moderno

Ercolino è un tavolino colorato dall'aspetto moderno disponiible in due altezze.

Tavolino da salotto stile classico

Leon è un tavolino classico da salotto in legno massello laccato bianco, dipinto a mano a pennello.

Tavolino da salotto stile industriale

Traffic è un tavolino in stile industriale con struttura in metallo. Design di Kostantin Grcic.

Tavolino da salotto stile minimalista

Tom&Jerry è un tavolino dal design minimalista in tondino d'acciaio verniciato opaco in motli colori.

Tavolino da salotto in stile scandinavo

Ciocco è un tavolino in stile scandinavo in legno essenza di rovere ricavato da un tronco d'albero.

E voi quale criterio avete adottato per scegliere il vostro tavolino da salotto?

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Tavolini di servizio per un lato divano attrezzato

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Il tavolino è un complemento che non può mancare in salotto. Negli anni la sua funzione è andata adattandosi all’uso che si fa della zona living, oggi più che mai dedicata ad attività multitasking.
Ai tempi del “salotto buono” e del “tinello” si parlava di tavolino da thè e da fumo: supporti, appunto, dedicati esclusivamente all’appoggio di delicate tazzine o pretenziosi posacenere in marmo.
Gli appartamenti contemporanei non hanno più tutti questi spazi dedicati, quindi il salotto diventa spesso una stanza in cui ci si rilassa, si legge, si studia, si lavora al computer, si incontrano gli amici e si consumano bevande e snack.
Lo spazio davanti al divano, se abbastanza grande, permette di avere un tavolino di dimensioni importanti, ma è il lato divano che spesso è più sfruttato attraverso i cosiddetti tavolini di servizio: più alti rispetto a quelli fronte divano, occupano poco spazio e sono adibiti, come dice il nome, a “servirci” permettendoci di appoggiare e recuperare agilmente ciò che vi appoggiamo, dal libro al telefono, o dal bicchiere ad una lampada da lettura.

Servolino tavolino servizio portatileServolino è un tavolino di servizio portatile, con maniglia e piano che si trasforma in vassoio.

I tavolini di servizio si collocano vicino ad una seduta, sia essa un divano, una poltrona o una chaise longue da lettura o riposo.
Esistono modelli di tutti i tipi. Dai classici tavolini a 4 gambe in legno essenza, laccato o in foglia, si è passati a tavolini in vetro, metallo, plastica, ferro battuto e pietra, dalle forme più diverse: modelli pensati per soddisfare le esigenze di case classiche, oppure abitazioni giovani e informali, o ancora dimore lussuose o dal design prettamente contemporaneo.
Possiamo dirlo ad alta voce: ad ognuno il suo tavolino di servizio. E allora, vediamo alcuni esempi.

Tavolini di servizio in legno

Dandy: tavolino in legno massello tornito e laccato.Dandy: tavolino in legno massello tornito e laccato.

Il legno si declina in tutti gli stili, dal più classico al più moderno. Una laccatura in colori di tendenza trasforma il tavolo in un pezzo per una casa giovanile. Basta scegliere una lavorazione in foglia oro o argento per definire un prodotto dal gusto barocco. Un’essenza legno e gambe tornite si prestano senza dubbio a case tradizionali. Se poi le gambe sono in metallo, l’accostamento tra i due materiali crea un look per salotti dallo spirito contemporaneo.

 

 

Infine: è la forma a fare sempre la differenza. Un tavolino come Tucano ha una marcia in più: data la sua forma a “C” si incastra perfettamente nel lato divano, sovrapponendo il piano al cuscino di seduta.

Tavolino di servizio Tucano in legno massello di frassino.Tavolino di servizio Tucano in legno massello di frassino.

Tavolini di servizio trasparenti: vetro e plastica
Vetro e plastica sono materiali malleabili che consentono di realizzare forme scultoree e originali. La trasparenza conferisce loro grande leggerezza ed eleganza, caratteristiche da non sottovalutare quando la casa è piccola o quando si vuole abbinare il tavolino a mobili particolarmente colorati a cui non si vuol togliere il protagonismo.

Zeta tavolino vetro trasparenteZeta è composta da un’unica lastra di vetro trasparente curvata.

Glove tavolino di servizio metacrilatoGlove è un tavolino di servizio in metacrilato con vano porta riviste.

Tavolini di servizio in metallo
Il metallo sta tornando in voga con strutture essenziali di ispirazione “industrial style” abbinate a piani in legno, vetro o laccati. Il risultato è ad alto tasso di modernità e si adegua a stili di ogni tipo. Vedere per credere.

Andorra è un tavolino di servizio design. Base in metallo cromato e piano in vetro.Andorra è un tavolino di servizio design. Base in metallo cromato e piano in vetro.

Mondrian è composto da anelli metallici trafilati e curvati.Mondrian è composto da anelli metallici trafilati e curvati.

Se ancora non avete trovato il tavolino lato divano che fa per voi, la gallery di foto in arrivo scioglierà ogni vostro dubbio.

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Tavolini da fumo, da caffè, da tè…ma quanti vizi hanno i tavolini da salotto?

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Nel corso della storia li abbiamo chiamati tavolini da fumo, tavolini di servizio, tavolini da caffè, tavolini da tè: ma alla fine non sono altro che tavolini da salotto che, insieme ai divani, costituiscono l’accoppiata vincente di ogni salotto che si rispetti.
Da caffè, da tè, da fumo: sono attributi che ci parlano di una storia, la storia di un mobile che ci accompagna da tempo e che ci affianca nei vari momenti di relax (e nei vizi) che tutti noi ci concediamo durante la giornata.
All’ora di scegliere il perfetto tavolino, nostro compagno di ozio, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: i materiali vanno dal legno al vetro, passando per il marmo e i metalli; i colori, non c’è bisogno di dirlo, sono innumerevoli; le forme, che ve lo dico a fare, di tutti i tipi.
Vediamo alcuni modelli rappresentativi.

Forme particolari
Sagomato e con secondo piano girevole Atollo Twin ha il piano in cristallo verniciato e la struttura rivestita in tessuto elasticizzato.

Atollo Twin è un tavolino sagomato, con piano superiore girevole.Atollo Twin è un tavolino sagomato, con piano superiore girevole.

Semplice eleganza
City è un tavolino ricercato ma dalle linee semplici, impreziosito dal metallo in finitura rame e dal piano in marmo scuro.

Tavolino semplice ma raffinato, City ha un piano in marmo Elegant Brown.Tavolino semplice ma raffinato, City ha un piano in marmo Elegant Brown.

Colore
Collage è una collezione di tavolini di varie forme realizzati in metallo verniciato opaco. I colori disponibili sono tanti e permettono di creare composizioni – collage, appunto – multicolore, da abbinare a vari arredi del salotto oppure per donare un tocco di colore ad ambienti monocromi.

Gruppo di tavolini da salotto colorati Collage.Gruppo di tavolini da salotto colorati Collage.

I multifunzione
Se di vizi si parlava all’inizio del post, il tavolino tridimensionale Copenhagen è sia portariviste che libreria. Sicuramente il compagno perfetto per uno dei vizi più belli del mondo: la lettura.

Tavolino con vani portariviste e libri Copenhagen. Tavolino con vani portariviste e libri Copenhagen.

E parlando di multifunzionalità non poteva certo mancare un tavolino trasformabile: E-Motion è regolabile con un telecomando, si alza e si allunga trasformandosi in un tavolo da pranzo in poche mosse.

Tavolino E-motion regolabile in altezza tramite un telecomando.Tavolino E-motion regolabile in altezza tramite un telecomando.

Design
Contemporaneo per Drapery, dal sapore vintage per Gaudo in vetro e legno massello finito ad olio 100% non chimico.

Drapery è un tavolino di design di Nathan Yong per SpHaus.Drapery è un tavolino di design di Nathan Yong per SpHaus.

Tavolini da salotto in stile modernariato vintage. Gaudo di Miniforms.Tavolini da salotto in stile modernariato vintage. Gaudo di Miniforms.

Materiali in primo piano
Ci sono arredi in cui il materiale, per qualità e tecniche di lavorazione, è assoluto protagonista.  
Land propone linee ispirate a tavoli e tavolini in stile neoclassico. Legno e marmo si accostano per creare un modello ricercato che può essere inserito in ambientazioni moderne o classiche. Trasformista e versatile, Land è infatti realizzabile in numerose finiture, anche con spiazzanti inserti fluo.

Land è una collezione di tavolini classici in legno massello lavorato.Land è una collezione di tavolini classici in legno massello lavorato.

Scultoreo Scacco. Tavolino modernissimo per ambienti minimalisti.

Scacco con base in marmo di Carrara scolpita.Scacco con base in marmo di Carrara scolpita.

Il trasparente Taky è composto da un’unica lastra di vetro curvata dello spessore di 12 millimetri.

Tavolino Taky completamente realizzato in vetro.Tavolino Taky completamente realizzato in vetro.

Rettangolari, quadrati, sagomati, rotondi, triangolari, a forma di fiore e perfino a spirale e di yo-yo. Non ce la farò mai a riunirli tutti qui, ma vi lascio con una fitta gallery di foto di tavolini da salotto a cui sarà difficile resistere.
tavolini-da-salotto-alientavolini-da-salotto-ebotavolini-da-salotto-flexo
tavolini-da-salotto-geniustavolini-da-salotto-hugtavolini-da-salotto-icaro
tavolini-da-salotto-kadirtavolini-da-salotto-mosaicotavolini-da-salotto-narciso
tavolini-da-salotto-sandytavolini-da-salotto-singletavolini-da-salotto-splash
tavolini-salotto-bridgetavolini-salotto-clepsydratavolini-salotto-cosmos
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tavolini-salotto-filtavolini-salotto-flowertavolini-salotto-grid
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tavolini-salotto-oriontavolini-salotto-palacetavolini-salotto-pebble
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Non fantasticare su tavolini da salotto originali, esistono!

Pubblicato da blog ospite in Design, diotti.com - ArredaClick

Provate a cercare “tavolini da salotto” sul web e vi si aprirà un mondo: infinite forme, altezze, colori e stili disponibili.
Provate ora ad immaginare un tavolino da salotto a forma di struzzo…ci riuscite? A forma di dodo? Con le zampe e la coda?
Navigare con la fantasia fa sempre bene ma in questo caso non serve sforzare troppo l’immaginazione, grazie alla collezione Neotoi di Emporium questi complementi così originali e stravaganti sono realtà.

Il tavolino Dodo ricorda nella forma l’animale estinto da cui prende il nome. E’ un tavolino contenitore che permette di posare oggettistica varia sia sul piano superiore sia in quello interno, al contrario del tavolino Struzzo che ha un unico piano d’appoggio. Il tavolino Burton invece è dotato di gambe a cavalletto e di un comodo cassetto con due piccoli pomelli sul frontale che ne facilitano l’apertura.
Oltre all’originalità, quello che lega questi tre complementi è il materiale con cui sono stati realizzati: legno multistrato rivestito frassino levigato con scocca in mdf laccato disponibile nei colori bianco, nero e rosso.

Provate adesso ad immaginare una casa moderna arredata con un pizzico di stravaganza e di eccentricità…immaginate il salotto, di certo non mancheranno oggetti strani ma ricercati…ecco, quello è il posto giusto per questi tavolini!
Attenzione ai più piccoli. I bambini di certo si innamoreranno e vorranno Dodo, Struzzo e Burton in camera loro.

 

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Tavolini da salotto

Pubblicato da admin in diotti.com - ArredaClick, Idee

“Stanza di appartamento o di circolo, albergo e simili, generalmente ben arredata e dedicata alla conversazione e al ricevimento degli ospiti“.
Ecco la prima voce che troverete cercando salotto sul dizionario.
Potete immaginare un salotto dove ricevere degli ospiti senza un tavolino da salotto?Oltre che una contraddizione in termini, non è un po’ come pensare ad un’auto senza le portiere? Potrebbe anche avere il suo fascino, ma andateci in giro in inverno!
Battute a parte, il tavolino ha il suo innegabile perché, sia funzionale che estetico e a questo perché corrisponde una proporzionale varietà di modelli, forme e materiali.
E chi meglio di Collage può darvi un’idea di tutta questa varietà?
Intanto fatevi una domanda e datevi una risposta: dove lo voglio mettere? Le risposte a questo marzulliano quesito sono generalmente due: fronte divano oppure lato divano. In realtà moltissimi tavolini moderni possono essere utilizzati indistintamente nelle due collocazioni. Alcuni pezzi dalle forme particolari, però, richiedono ancora un scelta a priori.
Come Detroit, tavolino smaccatamente da lato divano.

O come Charly, tavolino con base in cuoio costituita da pannelli ellittici bicolore che, posizionato a fronte divano con la possibilità di giragli intorno, risulta valorizzato al massimo.

Nella maggior parte dei casi, però, l’unico limite è costituito dal proprio gusto e dallo spazio a disposizione. Che ne dite di Panier? Un tavolino contenitore rotondo completamente realizzato in policarbonato trasparente.
Millerighe invece è l’esempio perfetto di come un materiale classico come il legno possa essere trasformato in un elemento d’arredp moderno e originale.
Non solo forme moderne, anche rivisitazioni di forme classiche per creare piacevoli contrasti, come il tavolino Land con piano in marmo e struttura in massello di faggio intagliato.
Non mancano anche interpretazioni futuristiche del tavolino da salotto.
PebbleYo-yo ricordano molto navicelle spaziali e dischi volanti, non trovate?
Basta immaginarlo e, probabilmente, il tavolino da salotto dei propri sogni esiste già!

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Tavolini da salotto in vetro: un inno alla leggerezza

Pubblicato da admin in diotti.com - ArredaClick
I tavolini da salotto sono complementi d’arredo spesso sottovalutati e relegati a un ruolo di secondo piano rispetto a divani, poltrone o pareti attrezzate; in realtà il tavolino da salotto non è mai da sottovalutare, sia per la sua indubbia utilità, sia per il suo contributo estetico.
Il tavolino da salotto è infatti indispensabile per rendere agevole a comoda la zona salotto: conversare, guardare la tv, giocare con i videogiochi, o semplicemente rilassarsi sono tutte attività che di solito vengono corredate da tutta una serie di oggetti di cui spesso nemmeno ci rendiamo conto; telecomandi, controller, riviste, libri, giornali, bibite, computer, tablet.

L’elenco potrebbe continuare; e una cosa è certa: senza il tavolino da salotto tutti questi elementi non troverebbero la giusta collocazione, se non per terra, nella seduta a fianco oppure nell’aria fluttuante intorno al divano.

Ebbene no, il nostro bisogno di materialità e di solidità ci impone di avere qualcosa di concreto su cui poggiare i nostri oggetti; eppure il richiamo all’aria e alla sua insostenibile leggerezza si collega immediatamente a un particolare materiale, insostituibile proprio per la sua trasparenza: il vetro.

I tavolini da salotto in vetro riescono proprio a ricreare l’immagine appena delineata: posare gli oggetti sul loro piano ci restituisce subito una notevole sensazione di solidità, ma al contempo il colpo d’occhio ci suggerisce una leggerezza tale da far “fluttuare” nell’aria gli oggetti, come se fossero privi di qualsiasi sostegno.

E’ il vetro ad avere questa doppia valenza, un materiale che per le sue caratteristiche si presta a diversi utilizzi e che permette di alleggerire visivamente qualunque stile d’arredo: perfetto per il minimalismo votato all’essenzialità, il vetro trova felice collocazione anche in uno stile più denso di particolari, evitando di appesantire l’equilibrio dei volumi.

Il tavolino da salotto in vetro fa sentire la sua presenza e si fa sicuramente notare per la sua eleganza, ma al contempo riesce quindi a rendersi discreto, creando le giuste proporzioni visive. Inoltre le forme che può assumere il vetro sono in grado di dare carattere e importanza a un complemento che così non verrà correrà mai il rischio di essere sottovalutato.

Il tavolino da salotto in vetro Miki è un autorevole esempio di come le linee di un complemento simile possano assumere diverse forme, tornando utile anche per altre funzioni; in questo caso il tavolino Miki è utilizzabile anche come elegante ed essenziale portariviste.

Anche il tavolino da salotto Duna in vetro curvato si impone per la sua forma particolare, con base trapezoidale, sia in contesti più sontuosi che in contesti più essenziali.

Il tavolino da salotto in vetro Bridge invece regala trasparenze geometriche regolari, in grado di adattarsi a qualunque stile d’arredo e, francamente, anche a qualunque gusto estetico.

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Tavolini da salotto trasformabili per rispondere a tante esigenze

Pubblicato da admin in diotti.com - ArredaClick
Tavolini da salotto o tavoli? Tavolini che diventano tavoli o viceversa? Sono dubbi esistenziali per chi cerca di dare definizioni a oggetti che di fatto non possono avere una descrizione univoca, proprio perchè trasformabili, camaleontici a seconda delle esigenze, esattamente come il piccolo rettile che cambia ogni volta che ne ha la necessità.

Gli arredi trasformabili sono tutti creature cangianti, sfuggenti a qualunque genere di definizione univoca e, appunto, l’unico modo per classificarli è quello di focalizzare l’attenzione sul loro aspetto multiforme: per questo un tavolino da salotto che si trasforma all’occorrenza in un tavolo non può essere chiamato soltanto “tavolino da salotto”, così come un tavolo che diventa tavolino da salotto o console non può essere denominato semplicemente “tavolo”.

Si tratta invece di “tavoli trasformabili“, di entità concerte che subito dopo aver dato la sensazione di essere riconoscibili e classificabili, diventano qualcos’altro, rientrando in qualche altra categoria. Ma la domanda è: come è possibile che questo accada? Come può un tavolo da pranzo grande, spazioso, alto, diventare compatto e basso come un tavolino da salotto? E viceversa, naturalmente.

La risposta risiede nei sistemi e nei meccanismi di trasformazione, intelligenti e salvaspazio certo, ma anche rigorosi, resistenti e funzionali nella pratica: i piani si piegano (e si “spiegano”) in modo fluido e intuitivo, i supporti si allungano, la solidità rimane garantita dalla presenza di validi sostegni, studiati appositamente.

Così capita che un tavolino trasformabile come Piccolo, con un sistema di apertura brevettato, da tavolino da salotto si trasformi in un doppio piano d’appoggio che poi a sua volta diventa ancora una volta un ampio tavolo da pranzo, per sopperire alla mancanza di spazio in caso di molti ospiti.

Oppure succede che un tavolino pieghevole come Eleven si allunghi e cresca letteralmente, regolandosi in sette altezze differenti e utili ad altrettante situazioni diverse, diventando un ottimo tavolo da pranzo, elegante e moderno con il suo piano in vetro.



Anche il tavolino trasformabile Kubo si trasforma in doppio piano d’appoggio e poi in tavolo da pranzo, con un’estetica adattabile a diversi contesti, grazie al rivestimento disponibile in diverse essenze di legno.


Il tavolino trasformabile Mascotte, anch’esso con estetica in legno, è allungabile e pieghevole, per raddoppiare o dimezzare sia altezza che ampiezza e cambiare così funzione e magari anche ambiente.


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