Non tutti hanno la fortuna di vivere in una casa indipendente o anche in un appartamento condominiale con un piccolo terrazzo coperto. Se questo è il vostro caso potrete sbizzarrirvi ad arredarlo e sfruttarlo in mille modi. Vi accorgerete ben presto del valore aggiunto di questo spazio, che rappresenta un “continuum” con l’abitazione.

Ma come arredare un piccolo terrazzo coperto? Non fatevi intimidire dalla metratura limitata; basterà qualche idea originale da mettere in pratica senza troppa spesa per ottimizzare gli spazi e dare corpo ad un terrazzino da sogno.

Cosa non deve mancare su un piccolo terrazzo coperto

Se il vostro terrazzo coperto è piccolino niente paura; con un po’ d’ingegno e creatività troverete nel metro un valido alleato per ritagliare gli spazi giusti. Molto dipende anche dalle vostre abitudini, hobby e passioni.

Siete appassionati lettori? Niente di meglio di una rilassante poltroncina su cui trascorrere qualche ora di piacevole lettura sul vostro terrazzo coperto. In alternativa, non potrà mancare un pratico tavolino dove sostare per la pausa caffè o per sorseggiare una tisana anche nei mesi più freddi.

In tutti i casi la parola d’ordine è comodità, a prescindere dal suo utilizzo. Largo, quindi, ad arredi per terrazzi “minimal”, meglio se “eco” e con un occhio al riciclo. Moderno, classico o shabby chic, il vostro piccolo terrazzo coperto potrà trasformarsi in un nido d’atmosfera; per sedute all’insegna del massimo relax, magari “condite” da un tocco di verde.

Come rendere accogliente un terrazzo coperto

Trovate che il vostro terrazzo coperto sia troppo vuoto o abbia bisogno di un restyling? Nessun problema, con poco sarà possibile farlo diventare un ambiente accogliente e di design. Eccovi di seguito qualche dritta consiglio.

Intanto, prima di correre in negozio – fisico o virtuale che sia – accertatevi degli spazi disponibili per non rischiare di ingombrarli a dismisura. Altro elemento da non sottovalutare è l’esposizione del terrazzo, se necessita di pavimentazione o di rinnovo della copertura. Magari il vecchio lastricato non è il top, meglio sostituirlo con un rivestimento di gres per esterno o deck in legno.  

Idem per la copertura che potrebbe richiedere una ventata di novità. Fra le ultime tendenze troviamo pratici pergolati con lamelle orientabili per dosare i punti luce e le zone d’ombra o, ancora, eleganti coperture a vela da ancorare agli angoli del terrazzo.

Per circoscrivere il terrazzo si possono utilizzare piccole pareti mobili o gazebi fissi per delimitarne il perimetro. Non dimenticatevi, poi, dell’illuminazione; fondamentale per il massimo comfort in terrazzo, la luce è da dosare con sapiente armonia tra faretti strategici e lanterne per un’illuminazione soffusa e romantica. Una volta che “il contenitore” è a posto si può procedere alla scelta del “contenuto”.

Come arredare un terrazzo moderno

Se il vostro terrazzo coperto è di piccole dimensioni potrete orientarvi all’acquisto di arredi salva-spazio, senza sacrificare l’estetica. Esistono in commercio tavoli e sedie chiudibili e di piccolo taglio in legno o in ghisa.

È importante porre attenzione alla scelta dei materiali; per una durevolezza garantita sono preferibili i materiali anti-graffio, ignifughi e resistenti all’usura, come l’economico rattan sintetico o il legno composito Wpc.

Se poi volete “strafare” con gli accessori sbizzarritevi pure con cuscini colorati, lanterne e candele profumate; il vostro terrazzo ci guadagnerà di sicuro e anche i vostri ospiti vi ringrazieranno per la calda accoglienza.

Lo stile di arredo di un terrazzo coperto può variare a seconda degli stili. Se preferite il moderno, non avrete che l’imbarazzo della scelta per arredarlo; potendo scegliere fra arredi per terrazzi particolarmente “stilosi” che strizzano l’occhio ai design più avanguardistici del momento, senza perdere di vista dettagli e accessori che fanno la differenza.

Ovvio che se il terrazzo coperto è piccolo non si potrà esagerare con arredi e accessori; quindi fate attenzione a non avventurarvi in acquisti che potrebbero rivelarsi “fuori misura”. Se desiderate qualche consiglio sul come arredare un terrazzo, leggete anche questo articolo.  

Come sfruttare il terrazzo coperto anche in inverno

Se pensate che un terrazzo, per piccolo che sia, possa essere sfruttato solo nella bella stagione siete fuori strada. Se, poi, è coperto da una tettoia o da un solaio partite già in vantaggio; vi dovrete soltanto organizzare per ripararvi da pioggia, freddo e vento. Eccovi qualche consiglio per vivere il vostro piccolo terrazzo coperto anche d’inverno.

Per ovviare agli spifferi e renderlo vivibile anche a basse temperature sarà sufficiente, se possibile, climatizzarlo e dotarlo di pannelli protettivi anti-pioggia in Pvc o di pareti mobili occhiellate agganciabili ad appositi binari, che possono essere sia verticali che orizzontali.

Se avete il pollice verde e lo spazio ve lo consente potreste anche realizzare delle micro-serre bioclimatiche; oppure degli orti verticali ideali per sfruttare al meglio gli angolini del terrazzo e renderlo ancora più attrattivo. Gli amanti di fiori e piante potrebbero optare per rampicanti e sempreverdi; mentre chi preferisce l’orticello in terrazzo avrà a disposizione una mini-riserva di ortaggi freschi da portare sul piatto.

Come arredare un piccolo terrazzo coperto spendendo poco

Volete arredare il vostro piccolo terrazzo spendendo poco? Niente di più facile! Se siete indecisi su come arredarlo seguite lo stile che meglio rispecchia la vostra personalità. Se il vostro budget è risicato, non lasciatevi scoraggiare e andate a caccia di sconti e offerte a tema di cui pullulano negozi ed e-commerce.

Non dovrete infatti svuotarvi le tasche per trasformare il terrazzino di casa in un’accogliente oasi di relax.  Rimarrete sorpresi dalle innumerevoli proposte di un mercato sempre più in espansione per arredare il vostro terrazzo con gusto e raffinatezza.  

Qualche esempio? Per trasformare un piccolo terrazzo coperto in un angolo lettura o in un salottino da the basterà una poltroncina a dondolo e una seduta con pouf colorati. Per un tocco di classe potrete scegliere fra una vasta gamma di accessori ultra-economici; dalle candele profumate alle erbe aromatiche, piuttosto che un albero di limoni “scaccia-zanzare”. Con poche mosse e poca spesa il vostro terrazzo riacquisterà smalto e stile; diventando un ambiente più trendy per occasioni da vivere al meglio, da soli o in compagnia.

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28 Settembre 2022 / / Non Ditelo all'Architetto

I recipienti per la cucina oltre ad essere molto comodi per organizzare i materiali, i cibi e lo spazio, possono anche essere altrettanto decorativi ed aiutarci a donare carattere all’ambiente, con dettagli di colore o di design; sopratutto in un epoca in cui è tornata molto di moda anche la cucina a vista sulla zona giorno.

Anche la cucina più bella e più nuova senza complementi ed oggettistica risulterà sempre spoglia e un po’ triste; quindi, divertiamoci ad arredarla con barattoli, contenitori e recipienti che contribuiranno a donare un certo stile alla cucina, industriale, shabby, colorato, pop, ironico, creativo, elegante, minimale. L’importante, anche in questo caso, è individuare lo stile adatto a noi e alla nostra casa.

Tom Dick e Harry Set porta the, zucchero e caffè divertente e originale

Molto POP come piace a me la biscottiera di Alessi che trovate QUI

Industrial style per i contenitori in Metallo Stile Vintage che trovate QUI

Elegante e di design il portapane di Alessi Mattina in Acciaio Colorato e Legno di Bambù. Lo trovate QUI

Romantica in stile shabby la mensola da mettere sopra al forno a microonde in ferro battuto che trovate QUI

Recipienti per la cucina di design

Se amate il design tra le marche che per me, che sono un’amante del colore e della fantasia, rimane sempre il top c’è Alessi; meravigliosi i barattoli ispirati al circo;  scrissi anche un post completamente ispirato a questo tema che amo: vintage, eclettico, creativo, ironico, ricercato e con un pizzico di malinconia.

Ci sono tantissimi contenitori di design da quelli più eleganti e minimali a quelli divertenti e colorati adatti ad ogni tipo di cucina.

Adorabile la collezione Circus di Alessi in Vetro Serigrafato con Coperchio in Banda Stagnata. Il designer Marcel Wanders trasforma i classici barattoli da cucina in allegre giostre miniaturizzate

Sempre di Alessi i barattoli in metallo, una versione glamour di conytenitore per la cucina si chiama Kalistò ed è realizzato in Acciaio Inossidabile lucido

Nascono come contenitori per cibo per gli animali questi barattoli di Alessi ma io sinceramente li userei anche per altri alimenti. QUI il cane, QUI il gatto

Elegante e divertente allo stesso tempo il contenitore design water tower di Alessi che trovate QUI

Elegantissimi e carissimi (600€ su Pamono) i barattoli 4SEASONS della serie STONELAND di Studio Tagmi per StoneLab Design, set di 3

Molto carino il contenitore ermetico, siggillato con tappo di sughero a sfera di DragonX che trovate QUI

Recipienti per la cucina fai da te

Ci sono poi gli amanti del fai da te che potranno realizzare simpatici contenitore con la sapiente arte del riuso e del riciclo, utilizzando e trasformando contenitori in latta o plastica, da dipingere e decorare nei modi più creativi. Se poi vi piace lo stile upcycling ma non avete molto manualità, ci sono dei designer che ci hanno pensato per voi come quelli di X-Lab o il designer Jack Bresnahan con il suo set di barattoli in alluminio. Cercando in rete ho trovato, tra l’altro, una soluzione per realizzare contenitori in momenti di emergenza davvero geniale, utilizzando una bottiglia di plastica tagliata in due. A chi non è mai capitato di trovarsi in vacanza o in una casa in cui mancano contenitori e non saper dove mettere pasta, zucchero, farina e quant’altro?

Sia X-LAB, con i recipienti a sinistra, che il designer Jack Bresnahan, con la serie a destra, si ispirano al mondo del riuso. X-Lab è un laboratorio artigianale on line che si ispira spesso alla filosofia del riuso. il designer Jack Bresnahan ha realizzato invece un set di 9 barattoli d’alluminio riclati e resi funzionali grazie ad alcune aggiunte.

Se siete bravi con i ferri realizzate un bel nuovo maglioncino per i vecchi barattoli!

Pittura bianca, vernice lavagna e il gioco è fatto

Tappi in sughero per realizzare il portaposate

Comoda soluzione salvaspazio

Soluzione molto ingegnosa!

Contenitori a parete

Vecchie lattine nuovo portaposate

stile shabby

Recipienti per la cucina stile retrò

Adorabile anche lo stile retrò, tornato tanto di moda; il fantastico stile degli elettrodomestici bombati anni ’50 dagli eleganti colori pastello, così come le iconiche grafiche, lo possiamo ritrovare anche nelle scatole e contenitori da cucina.

Nostalgia è il contenitore in acciaio per farina beige, dalle linee vintage che trovate QUI

Ma quanto è bello il contenitore Porta-Pane Anni ’60 Navaris in Metallo e Legno verde acqua che trovate QUI ?!

Bellissime le scatole con riproduzioni di stampe vintage che trovate QUI e QUI

Le scatole vintage sono le vere protagoniste di questa cucina

Attrezzare la cucina con le mensole al posto dei pensili

I contenitori, posizionati con ordine su delle mensole, possono poi essere un’ottima soluzione in alternativa ai pensili della cucina; scelta adatta a chi è particolarmente ordinato e minimale!

In questo caso in cui tutto sarà a vista dovremo curare particolarmente la scelta di ogni dettaglio che dovrà avere una grande valenza sia funzionale che estetica.  Possiamo scegliere mensole di legno, di metallo, cassette di recupero e soluzioni di design come la mensola magnetica di Kalamitica.

Esistono anche mensoline attrezzate, con ganci, portaspezie, accessori e vani specifici, che potranno aiutarci ad organizzare tutti gli strumenti per la cucina.

Stile retrò

Parete magnetica da attrezzare con vari accessori di Kalamitica.com

Scatole al posto dei pensili

Stile country

Minimal ma creativo

Less is more

Romantico

Metallo

Vencipo Mensole da Muro a 2 Piani con 8 Ganci Rimovibili disponibile QUI

Attrezzare i pensili e le basi con organizer

Altra categoria di contenitori e accessori che ci saranno utilissimi per personalizzare la nostra cucina sono tutte le mensole e organizer per l’interno dei pensili; queste ci aiuteranno ad ottimizzare lo spazio e sfruttarlo al meglio e contribuiranno anche esse ad una perfetta resa estetica; del resto, quando apriamo uno sportello e vi troviamo tutto risposto ordinatamente è proprio bello!

Mottinox è un comodo estello Sottolavellocon con un ripiano e due cassetti, ottimo per spugnette detersivi e buste. Lo trovate QUI

Tutto a posto!

Le alzatine che trovate QUI, perfette per organizzare l’interno dei pensili possono essere utilizzate anche all’esterno sul ripiano per raddoppiare lo spazio

Scaffale a Ripiani con 2 Cestini estraibili in metallo. Lo trovate QUI

le basi della cucina Elite di Torchetti perfettamente attrezzati

Sistema ad angolo per attrezzare i ripiani disponibile QUI

… e ancora un’altra tipologia di contenitori per la cucina

In fine, altri accessori utili e graziosi sono tutti i contenitori con vari cassettini e ripiani da integrare sul piano, che contribuiscono a tenere in orine e “servire” vari elettrodomestici come i porta capsule da caffè, minimobiletti per il forno a microonde taglieri portapane ecc.

Organizzatore verticale multiscomparto per Caffetteria. Tutto il necessario a portata di mano, perfetto per casa e ufficio, lo trovate QUI

Base con Cassetto Porta Cialde realizzato in Legno di Bambù disponibile QUI anche con doppio cassetto QUI

Scaffalatura Porta Microonde in Metallo con Ripiano in Legno MDF, Cassetto Organizer e Mensola Porta Utensili disponibile bianco QUI quercia QUI e doppio ripiano QUI

Cassetta Porta Pane salvafreschezza in Legno con Coperchio, con Vassoio Tagliapane e Griglia Raccogli Briciole. Lo trovate QUI

Sembra proprio di stare in una bakery con il contenitore portapane a due ripiani che trovare QUI anche angolare QUI

Comodo Organizer per il lavello disponibile QUI

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15 Settembre 2022 / / Non Ditelo all'Architetto

Le porte, all’interno di un’abitazione, svolgono un ruolo fondamentale: sono molto più che un elemento funzionale, sono capaci di arredare, di confondersi con l’arredo oppure di risaltare.

Ad esempio, la porta filo muro è una porta completamente in linea con la parete, senza rientranze né cornici. Risponde a quella tendenza new age che vede le porte spostare sempre più l’accento dalla funzionalità all’estetica, e sono ricchi di vantaggi.

Senza contare che, proposte in un’ampia gamma di colori e di finiture, sono particolarmente belle da vedere. Specialmente nelle case più moderne.

porta filo muro

Porte a filo muro da interno, quando e perché sceglierle

Semplice e attraente allo stesso tempo, la porta filo muro è perfetta negli spazi ridotti e in quelli dalle linee molto minimali.

Quali sono i suoi punti di forza?

  • si adatta anche alle architetture più complesse, pareti curve comprese. Una porta curva filo
  • muro può infatti inserirsi in una parete curva con perfetta continuità, armonizzarsi con l’ambiente circostante, mimetizzarsi con lo sfondo e diventare invisibile
  • è facile da pulire. Non avendo telai esterni né cerniere a vista, la porta filo muro non solo è bella da vedere ma è anche pratica da pulire. Inoltre, la maggior parte delle porte filo
  • muro può aprirsi dal lato che si desidera, un aspetto fondamentale quando si sta ristrutturando o arredando casa ed è necessaria una modifica dell’ultimo minuto
  • è stabile e resistente
  • è ampiamente personalizzabile: si può infatti optare per un pannello grezzo da verniciare nello stesso colore della parete, oppure è possibile acquistare porte filo muro già laccate lucide oppure opache, rivestite in carta da parati o in boiserie, realizzate in legno oppure in vetro. Le misure, infine, possono essere standard o personalizzate
  • è versatile, in quanto la si può installare sia sulle pareti in muratura che sulle pareti in cartongesso
  • essendo una porta salvaspazio, è perfetta laddove servano porte con ingombri ridotti al minimo (dai locali di servizio ai balconi), a patto di scegliere modelli con chiusura a pressione oppure magnetica
porta a scomparsa

Fondamentale è però rivolgersi, per l’installazione delle proprie porte filo muro, a rivenditori esperti e che abbiamo un’ampia scelta di prodotti da proporre. La posa, complessa e delicata, deve essere effettuata da un installatore professionista: richiede infatti un telaio metallico murato a scomparsa nella parete e, per questo, non inseribile all’ultimo.

Anzi, la scelta di una porta filo muro deve essere tra le prime da affrontare quando la casa è in fase di costruzione o ristrutturazione. Una portascorrevole filo muro, così come una porta battente filo muro, deve essere installata prima che gli intonaci vengano stesi. E, il perimetro dello stipite che entra in contatto con la parete, deve essere lavorato affinché permetta ai materiali di rivestimento di aggrapparsi con precisione. Questo, quando si decide di verniciare la porta come la parete.

In caso di porta scorrevole a filo muro, andranno realizzate con estrema precisione sia la posa del controtelaio che la regolazione dell’anta, cosicché gli assestamenti non pregiudichino la funzionalità dei carrelli lungo i binari e la silenziosità del sistema di scorrimento.

porta a scomparsa

Porte filo muro, le tipologie (e quali sono le migliori)

Le porte filo muro possono essere di diverse tipologie, esattamente come una porta tradizionale. Possono dunque essere a battente, a bilico, scorrevoli.

Le porte scorrevoli filo muro consentono di risparmiare il 10% dello spazio, e sono indicate anche per l’accesso ai locali di servizio. Possono avere un solo pannello, oppure due, ed essere alte anche tre metri. Oppure, è possibile optare per una soluzione ad angolo.

Le porte filo muro a battente sono in grado di confondersi con la parete in quanto non hanno elementi a vista e possono essere dipinte o rivestite a piacere (è possibile montare maniglie a contrasto, ma anche maniglie “mimetiche”).

Infine, le porte a bilico (perfette nei grandi ambienti) sono incernierate ad un perno verticale e possono essere aperte da entrambi i lati poiché ruotano verso entrambi i lati. In genere, le si impiega per le cabine armadio.

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Porta a battente
porta-filo-muro
porta scorrevole
Porta a bilico

Quali sono le migliori porte filo muro sul mercato? Scopriamolo insieme.

L’Invisibile è stato il primo brand a realizzare porte completamente a filo muro. Il suo “sistema invisibile”, coperto da brevetto, consente d’installare porte e pannelli senza stipiti, coprifili e cerniere a vista. Le chiusure e i passaggi si nascondono e si confondono, e il risultato ha una resa estetica straordinaria.

Le porte filo muro Bertolotto sanno soddisfare anche le esigenze più complesse. Possono infatti essere verniciate come la parete, laccate in legno, oppure è possibile scegliere tra i modelli delle varie collezioni. La più originale è la Walldoor Surface Metalli, la cui particolare pittura è realizzata con particelle metalliche trattate superficialmente con ossidi e acidature.

Rimadesio propone porte filo parete dal design originale che, più che confondersi con la parete, hanno l’aspetto e il valore di un’opera d’arte. Tra i vari modelli, i più particolari hanno pannelli in listelli di rovere oppure in similpelle.

Le porte filo muro di Ferrero Legno sono proposte in infinite varianti di colore, lucide oppure opache. Disponibile anche la versione porta blindata, per una perfetta linearità, e numerosi i modelli lavorati con motivi di design.

Viva Porte propone porte raso muro complanari a tirare o a spingere, e porte complanari alla parete senza la necessità di murare telai né di realizzare predisposizioni speciali.

Il sistema Planus Cinque di Trep+ si compone di porte battenti perfettamente integrate, grazie ad un falso telaio metallico murato a scomparsa. Pensati per pareti in muratura oppure in cartongesso, lo stipite in alluminio e il falso telaio hanno dimensioni ridottissime (e la porta può dunque essere montata a filo con un lato del muro).

Fonte informazioni Metroarredo.

porta-filo-muro
Trep+
porta-filo-muro
Bertolotto
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Ferrolegno
porta a scomparsa
L’invisibile
Viva porte
porta-filo-muro
Rimadesio

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13 Settembre 2022 / / Non Ditelo all'Architetto

Mantenersi al caldo dopo aver fatto un bagno rilassante nella vasca da bagno o nella doccia non può sempre essere fatto solo con un semplice ma soffice asciugamano. Quando ormai ti sei asciugato e sei pronto per rilassarti per il resto della giornata, niente può battere la sensazione di calore di un accappatoio lussuosamente morbido avvolto intorno a te.

Possedere un accappatoio ti aiuta anche a ridurre la quantità di asciugamani che hai. Che senso ha avere un’abbondanza di asciugamani se il tuo accappatoio non solo fa lo stesso lavoro, ma lo fa meglio?

Cos’è la spugna?

La spugna è un tessuto composto da molti fili sporgenti e passanti all’interno della trama che migliora l’assorbimento dei materiali. Utilizzato principalmente in asciugamani e accappatoi, l’adattabilità della spugna fa sì che può essere utilizzata nei peluche e persino nell’abbigliamento. La prima produzione industriale di asciugamani in spugna fu avviata dal produttore inglese Christy nel 1850.

Le fibre super assorbenti che si trovano all’interno della trama del tessuto in spugna diventano più forti quando sono bagnate e sono altamente durevoli; il che significa che possono resistere a un lavaggio caldo e a detersivi aggressivi. I prodotti in spugna di cotone 100% sono alcuni degli accappatoi più lussuosi e di alta qualità disponibili. Poiché il cotone può assorbire 27 volte il proprio peso in acqua, il tessuto in spugna super assorbente assorbirà ogni goccia d’acqua in eccesso; lasciandoti asciutto, caldo e in una situazione estremamente confortevole.

Si può trovare  una vasta gamma di accappatoi di marca per soddisfare tutte le esigenze; sia che si tratti di un regalo di lusso una tantum o di un acquisto d’esigenza, e si possono acquistare anche comodamente online.

Tra gli accappatoi di marca troviamo:

accappatoio

Accappatoio in spugna di cotone Morbidissimo

All’interno della gamma morbidissimi troviamo diverse tipologie di accappatoi, adatti ad ogni evenienza.

C’è la linea Hotellerie Luxury con addirittura 500 gr/mq; con cappuccio, altissima capacità di assorbimento ed adatto ai ripetuti lavaggi industriali e ad alte temperature come quelli negli hotel. Sempre della stessa linea si può trovare l’accappatoio morbido in spugna velour, nota anche come cinigliata, vellutato sulla pelle e ad alta capacità d’assorbimento.  Se invece cercate un prodotto più semplice per un utilizzo casalingo ci sono gli accappatoi da 400 gr/mq in tinta unita; adatti ai lavaggi a 40° e disponibili in 16 colorazioni. Per un prodotto invece più maneggevole si trova l’accappatoio a nido d’ape da 270 gr/mq, in tinta unita e molto resistente ai lavaggi.

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Accappatoio in spugna di cotone Bassetti

L’accappatoio in spugna di cotone Bassetti è facile da trasportare e indossare poiché il suo GSM inferiore significa che non è spesso o pesante come altri accappatoi. Dotato di cappuccio, due tasche laterali e cinturino, è composto da  spugna di puro cotone a riccio da 380 gr/mq ed è morbido e comfortevole.

Ideale per viaggi, palestra e anche da usare in casa, questo accappatoio conveniente offre lusso senza spendere troppo. Disponibile per l’acquisto come articolo singolo; perfetto per un regalo o come lotto all’ingrosso, l’ampia varietà di colori disponibili assicura che ci sia una vestaglia perfetta per tutti.

Del marchio di qualità Bassetti troviamo anche accappatoi in spugna di cotone da 360 g/mq, quindi leggermente più leggeri e maneggevoli.  Li possiamo trovare nei colori Turchese, Oltremare, Bosco, Kiwi, Corda, Papavero, Bianco, Ardesia, Oceano, Giada, Avorio, Ortensia, Ciclamino.

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Accappatoio in spugna e microspugna di cotone Caleffi

Del marchio Caleffi possiamo trovare diverse tipologie di accappatoi.

L’accappatoio con cappuccio della linea Sirena è da 450 g/mq, realizzato con cotone idrofilo ed altamente assorbente. Poi c’è l’accappatoio per ragazzi da 400 g/mq; come ultima opzione interessante quello in microspugna leggera da 260 g/mq, ugualmente morbido e resistente ai ripetuti lavaggi e comodo da portar con sé poiché confezionato in una borsa in pvc con cerniera.

Che si tratti di regalare un accappatoio, di usarlo per lavoro o anche per sé stesso, la vasta gamma di opzioni disponibili assicura che tutti siano soddisfatti.

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8 Settembre 2022 / / Non Ditelo all'Architetto

Una cosa che mi piace molto fare quando finisco il cantiere di una ristrutturazione, soprattutto nel caso delle abitazioni private, è portare un piccolo regalo ricordo per i proprietari.

Un regalo per i committenti

Mi piace fare un regalo proprio come farei se andassi a cena da degli amici che mi invitano nella loro casa appena ristrutturata; con lo stesso spirito spesso porto un dono ai miei clienti.

Di solito ho quasi sempre portato fiori o piante; spesso piante che rimanessero nel tempo e arredassero un punto specifico della casa o del terrazzo che avevo immaginato; oppure delle composizioni centrotavola per decorare un tavolo o un angolo della casa.

Ma le piante, anche se alla maggior parte fanno piacere e sono perfette come regalo a dei padroni di casa, sono caduche; mentre ho pensato spesso che mi sarebbe piaciuto trovare qualcosa che rimanesse nel tempo.

Si ma cosa? Fare un regalo alle persone è sempre complesso; già è difficile trovare il dono adatto per parenti ed amici, figuriamoci per delle persone che si conoscono poco e solo sotto alcuni aspetti.

Regalare un fotolibro

Certo aver ristrutturato casa insieme può essere d’aiuto ed un complemento d’arredo potrebbe essere adatto, ma un po’ troppo personale e invadente a mio parere; quindi ho pensato che un pensiero davvero bello, intimo ma adatto all’occasione, un ricordo perfetto da conservare sempre, può essere un fotolibro.

Un fotolibro delle fasi del cantiere e i momenti simpatici passati insieme ai clienti durante la ristrutturazione, per i clienti più tecnici; uno del lavoro finito in versione patinata, per i miei clienti con attività pubbliche come guesthouse o locali, da utilizzare anche come brochure. Oppure qualcosa di più intimo come nel caso del mio ultimo progetto in cui ho realizzato dei lavori per ampliare la casa di campagna di due nonni che volevano avere più spazio per accogliere tutti i nipotini.

Un progetto semplice non di grande design, ma un progetto del cuore, utile e funzionale, e mi è sembrato un bel regalo da fare alla padrona di casa; una donna semplice senza nessuna velleità, ma solo un grande amore per la sua famiglia.

Ho scelto di regalarle il fotolibro che racchiudeva alcuni momenti felici in famiglia nella casa finalmente ampliata da condividere con i nipoti ed è stato certamente un regalo apprezzatissimo che conserverà con grande cura.

Il mio lavoro mi piace proprio per questo; perché le persone mi permettono di entrare nelle loro case e mi danno fiducia nel credere che io possa riuscire a migliorare i loro ambienti e renderli sempre più accoglienti, confortevoli ed adatti alle loro esigenze.

Questa del fotolibro mi è sembrata davvero un’ottima idea e sono certa che la ripeterò anche in futuro; mi dispiace non mi sia venuta in mente prima perché lo trovo un oggetto davvero azzeccato; ideale per ricordare un momento nella vita importante per tutti, quello della ristrutturazione della casa, carico di speranze e anche di paure. Vedere alla fine le foto insieme lo trovo veramente catartico di tutti i sacrifici e le preoccupazioni affrontate e alla fine risolte in pura soddisfazione!

Per fare il fotolibro ho utilizzato il sito di Canvas e mi sono trovata benissimo; al contrario di altri siti con una scelta limitata in questo caso le possibilità di personalizzazione sono davvero infinite, dagli sfondi, al formato, le scritte, stickers e chi più ne ha più ne metta; non c’è davvero limite alla nostra creatività e da parte mia questa è una cosa che non posso che adorare.

Io ho scelto copertina rigida, ma si poteva scegliere anche copertina morbida, con finitura lucida, da scegliere in alternativa all’opaca.

Si può scegliere l’opzione di stampare la copertina fronte-retro come ho fatto io e all’interno alle immagini fotografiche si possono aggiungere tantissimi dettagli sfondi e decorazioni. Se non conoscete ancora Canvas si tratta di un sito sito Internet che permette di creare e personalizzare le grafiche di ogni tipo progettando in modo semplice e intuitivo per chiunque. Diventerete grafici per un giorno e riuscirete a realizzare, come me, il fotolibro perfetto per le vostre esigenze.

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7 Settembre 2022 / / Non Ditelo all'Architetto

aprire uno studio di architettura

La gran parte dei laureati in architettura che hanno conseguito anche l’abilitazione in seguito al superamento dell’esame di stato preferiscono avviare un’attività in proprio, o una società con altri architetti o ingegneri edili. Si tratta della soluzione più naturale che consegue a tale ciclo di studi, per attuare la quale è però necessario effettuare alcuni precisi passi.

1 Iscrizione all’albo

In Italia per poter svolgere l’attività di architetto, apponendo la propria firma ai progetti e a varia documentazione, è necessario essere iscritti a un preciso albo professionale. Come abbiamo già accennato questa attività si può svolgere solo dopo aver superato l’esame di stato, che si svolge una volta all’anno in ogni Regione. Per iscriversi all’albo degli architetti, che è un ordine professionale come quello dei medici o degli avvocati, ci si deve rivolgere alla sede nella Regione in cui si avvierà la propria attività professionale. Ogni anno l’iscrizione è rinnovata tacitamente, è sufficiente saldare la tassa per il rinnovo.

aprire uno studio di architettura

2 La partita IVA

Un architetto che svolge la propria attività professionale deve essere in possesso di una partita IVA. Lo si può fare utilizzando un apposito modulo, che va compilato online o consegnato all’Agenzia delle Entrate. Volendo ci si può far affiancare dal commercialista, che aiuterà il futuro architetto a compilare la modulistica in maniera corretta. Il codice Ateco per gli architetti è il 71.11.00; nel momento in cui si ha a disposizione il numero di partita Iva ci si deve iscrivere alla cassa di previdenza, che per gli architetti è Inarcassa.

3 Preparare lo studio professionale
Il passo successivo consiste nel preparare uno studio professionale, all’interno del quale lavorare e incontrare i propri clienti. Servirà avere appositi software di progettazione, così come spazi adeguati. La scrivania è il posto di lavoro per l’architetto, ma con la quale si svolge anche attività di incontro con la clientela; prepararla con attenzione è quindi importante. Avere a disposizione carta intestata, fogli e quaderni con il logo dello studio o della società e materiale di cancelleria vario è importante. Stiamo parlando di prodotti di qualità, personalizzati e con uno stile che rimandi a quello generale dell’intero studio, per dare un tocco originale e professionale all’ambiente.

4 PEC e Fatturazione elettronica

Nel nostro Paese è obbligatorio per i liberi professionisti e le aziende avere a disposizione una PEC, o Posta Elettronica Certificata. È attraverso un indirizzo PEC che la pubblica amministrazione si mette in contatto con queste figure, risulta quindi necessario attivare un indirizzo di posta certificata. Si dovrà poi reperire un software per la fatturazione elettronica, concordato con il commercialista o di proprietà dello studio. Esistono anche programmi inseriti all’interno di un più ampio sistema gestionale.

6 L’assicurazione professionale

Mentre svolge il proprio lavoro l’architetto sopporta una certa responsabilità, soprattutto quando si tratta di progettare edifici. Per evitare che un errore progettuale o una problematica correlata alla burocrazia o a eventi esterni causino danni economici allo studio professionale è importante avere a disposizione un’assicurazione professionale. Dal 2014 questo è obbligatorio, per rispondere di qualsiasi danno causato a terze parti, anche in modo del tutto inconsapevole per l’architetto.

L’articolo I 6 passi fondamentali per aprire uno studio di architettura proviene da Architettura e design a Roma.

7 Settembre 2022 / / Non Ditelo all'Architetto

Sfruttare l’isola della cucina è questione soprattutto di una corretta progettazione. Ecco perché è necessario lavorare sugli elementi che possono fare la differenza.

La cucina con isola è un sogno che si sta realizzando? Una volta che il progetto comincia a prendere forma, è importante organizzare i vari spazi in maniera pratica e funzionale. La parola d’ordine della modernità è una sola: niente sprechi di superfici né esterne, né interne.

In questo articolo proviamo a esaminare mobili, superfici ed elettrodomestici per fare qualche esempio diretto di come è possibile sfruttare cucina e isola al meglio delle loro possibilità.

Cucina con isola, ante ed elettrodomestici

Potrà sembrare un ragionamento ovvio, ma quando si parla di cucina con isola le misure diventano ancora più importanti. Prima di valutare il modello e le performance degli elettrodomestici, è necessario fare una valutazione adeguata dei passaggi e dei camminamenti. Il passaggio dev’essere assicurato anche quando, per esempio, il forno è aperto o stiamo caricando o scaricando la lavastoviglie, dovendoci muovere agevolmente tra ante e pensili per riporre le stoviglie.

Immagina di aprire tutte le ante allo stesso momento e fare una considerazione complessiva: com’è il risultato finale? In che modo i vari mobili, anche quelli dell’isola, si intersecano tra loro? Aprendo isola e mobili a parete, quanto spazio rimane per passare? Una volta fatta chiarezza su questo elemento, si può passare al così detto triangolo di attività: frigorifero, piano cottura e lavabo.

L’isola è un’opportunità per avvicinare nel miglior modo possibile questi tre protagonisti della cucina, ovvero i protagonisti indiscussi di ogni preparazione. L’isola può ospitare il piano cottura, per esempio, sotto il quale si può creare un cassetto in acciaio inox degno dei migliori chef, organizzato al millimetro per mettersi ai fornelli avendo sempre lo strumento giusto a portata di mano. Ancora una volta, nella cucina con isola moderna, il segreto è lo spazio che mai dev’essere sprecato.

Un buon consiglio è quello di introdurre un piano cottura con tecnologia a induzione, dove la circonferenza di cottura si adatta alla dimensione della pentola, ottimizzando lo spazio anche durante la preparazione dei piatti.

Via libera alle armadiature a colonna

L’isola è un elemento vincente amato negli open space e nelle cucine dotate di grandi superfici. Tuttavia, è importante completare il progetto andando a sfruttare lo spazio in maniera creativa, come per esempio lavorando con armadiature a colonna, frigoriferi a incasso che aprono opportunità di contenimento anche in alto e nicchie per introdurre elettrodomestici di vario genere.

Una volta progettata la cucina dei sogni, funzionale e ottimale, ricordati che essa non può essere tale se non è accompagnata da un progetto di luce allo stesso livello qualitativo. Ricordati che l’isola, ovvero il modulo centrale, dovrebbe essere corredata da un’illuminazione dedicata con fasci luminosi dall’alto come lampade a sospensione o faretti. Senza il fattore luce, anche la migliore organizzazione dello spazio non trova riscontri pratici nella vita quotidiana. A che serve avere i migliori elettrodomestici, se non li si usa mai perché sono difficili da raggiungere, scomodi o poco illuminati?

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Chi cerca ispirazione per rinnovare la stanza da bagno non può perdersi queste 5 imperdibili tendenze arredo bagno. Si sa, le tendenze sono in continua evoluzione e in modo costante influiscono su preferenze di colori, materiali e accessori, in particolar modo nell’arredo di questo spazio che più rappresenta la propria dimensione individuale. I trend si adattano alle necessità e alle esigenze del momento che vedono oggi il bagno come un’esperienza multisensoriale.

Tendenze arredo bagno

Le tendenze arredo bagno anno dopo anno rappresentano una sfida che stimola la creatività di architetti e interior designer.

I progettisti grazie all’utilizzo di materiali innovativi e nuove tecnologie creano infinite soluzioni tra cui scegliere, in grado di creare il bagno dei sogni che più si addice alle specifiche personali esigenze di gusto e di spazi. Per conoscere gli ultimi modelli presenti sul mercato, le novità, per quanto riguarda per esempio, mobili, sanitari o uno degli elementi più importanti e in evidenza di un bagno, ovvero il box doccia, basta consultare online uno dei tanti siti specializzati nel settore (per esempio scopri online i box doccia Deghi) e avere una panoramica dei prodotti che è possibile acquistare, anche direttamente dalla comodità di casa propria.

Box doccia dalle forme e misure più diverse, con differenti metodi di apertura, oppure totalmente aperti, come le pareti walk in, e tante altre soluzioni dai mobili ai complementi, tra cui scegliere quello che inserito nella stanza da bagno della nostra abitazione sia in grado di darci quella soddisfazione e quel senso di benessere che stavamo cercando.

E se non avete le idee chiare o se cercate degli spunti per la creazione del vostro spazio perfetto, date una lettura ai seguenti consigli.

angolare
in nicchia
semicircolare
rotonda

1. Linee morbide e sinuose

Tra le tendenze arredo bagno 2022 le linee morbide di sanitari e complementi d’arredo sostituiscono le forme quadrate e definite di tendenza invece nel 2021. Predilette sono le forme curve, dalle linee morbide e arrotondate.

2. Design sostenibile

Nell’arredo bagno, un altro imperdibile trend è quello del design sostenibile. Infatti il legno, o anche l’effetto legno, rappresenta il protagonista delle tendenze arredo bagno. Ideale da essere utilizzato per i mobili, per i rivestimenti e come elemento decorativo, ancor meglio quest’ultimo se realizzato a mano.

3. Materiali innovativi e finiture materiche

Oltre all’utilizzo del legno, materiale sostenibile per eccellenza, le tendenze arredo bagno prediligono l’utilizzo di materiali innovativi e finiture materiche, perché quando sfiorati sono in grado di far vivere emozioni sensoriali attraverso il tatto. Tra questi la ceramica, il gres porcellanato, ed altri materiali tecnici ottenuti da un agglomerato naturale di materiali. Tutti capaci di adattarsi a molteplici soluzioni estetiche e architettoniche. Infatti, una vasta gamma di soluzioni tra cui scegliere, offre lavabi, complementi d’arredo e piatti doccia in grado di tradurre al meglio i propri gusti personali, ad esempio, combinando all’eleganza della pietra naturale, accessori caratterizzati da grande leggerezza, facilità di manutenzione e scivolamento ridotto. Questi materiali sono ideali per:

  • piatti doccia su misura
  • rivestimenti per pareti e pavimenti
  • lavabi da appoggio
  • vasche da bagno
  • box doccia
  • mobili e accessori da bagno.

4. Tecnologia e domotica per un’area wellness

Tecnologia e domotica per la creazione di una vera e propria zona benessere sono essenziali nelle tendenze arredo bagno. Infatti, oltre ai materiali di ultima generazione facili da manutenere, essenziali sono i complementi d’arredo smart come specchi dotati di impianto acustico bluetooth per ascoltare musica dal proprio smartphone e docce munite di cromoterapia e controllo della temperatura. Oggi la tecnologia è arrivata anche in bagno e trasforma il design in funzionalità pura in grado di infondere benessere e comfort.

5. Architettura minimalista calda e accogliente

Tra le tendenze arredo bagno, come detto, un’architettura minimalista che però sa essere calda e accogliente. Ciò accostando con originalità toni neutri come il beige, il taupe e il color crema in grado di trasformare il bagno in una stanza da vivere nel massimo del relax.

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Cose da sapere quando si effettuano dei  lavori in casa

L’estate è proprio il momento in cui diverse persone decidono di ristrutturare, lo so bene anche io visto che sono alle prese con due cantieri.

Si sceglie l’estate perché si è in ferie e quindi ci si può dedicare a seguire il cantiere con i vari professionisti; si sceglie l’estate perché eventualmente si può usufruire della seconda cosa di villeggiatura il tempo che ci sono i lavori in casa e, magari, si sfrutta anche la quattordicesima!

Pianificare il cantiere: cose da sapere quando si effettuano dei lavori in casa

Alcuni consigli utili quando riguardo alle cose da sapere quando si effettuano dei lavori in casa sono il noleggio gruppo elettrogeno, qualora sia necessario rifare l’impianto elettrico e, dunque, vi sia assenza di corrente nell’appartamento ma comunque necessità dell’elettricità per le varie lavorazioni e per illuminare.

È possibile anche noleggiare attrezzature edili come ponteggi, piattaforme aeree, aspiratori e pulitori di vario genere.

È importantissimo pianificare ogni aspetto del cantiere e non tralasciare alcun dettaglio; questo soprattutto in estate, quando anche il più piccolo imprevisto potrebbe creare un problema, visto che molti negozi sono chiusi e molti professionisti in ferie.

Dobbiamo tenere conto di ogni aspetto, dalla dimensione e conformazione del vano scala del palazzo, per il trasporto di mobili in caso di trasloco, alla presenza o assenza di elettricità, alla tipologia di riscaldamento, se autonomo o condominiale, per fare alcuni esempi; questo nel caso dovessimo effettuare lo spostamento di termosifoni e termoarredi.

Un altro aspetto importante è quello dello smaltimento dei rifiuti del cantiere; esso deve essere effettuato da imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, si può consultare l’elenco degli iscritti all’Albo tramite il suo sito ufficiale.

Anche nel caso in cui dovessimo montare dei ponteggi esterni all’immobile sarà necessario richiedere per tempo al comune il permesso di occupare il suolo pubblico. Nella domanda occorrerà inserire dati precisi come la localizzazione esatta, la dimensione dell’area interessata, durata e motivo dell’occupazione.

Cose da sapere quando si effettuano dei  lavori in casa
Cose da sapere quando si effettuano dei  lavori in casa
Cose da sapere quando si effettuano dei  lavori in casa

Forniture e buon vicinato

Altro aspetto fondamentale quando dobbiamo cominciare dei lavori in casa è ordinare tutte le forniture per tempo, e consiglio di farlo davvero con largo anticipo. Prima di tutto perché ci vuole del tempo per scegliere e valutare le varie possibilità con calma e poi perché molti materiali hanno tempi di consegna abbastanza lunghi.

È vero che esistono materiali pronta consegna ma non sono tutti e non la maggior parte; inoltre anche di un materiale pronta consegna potrebbe non esserci il quantitativo che ci occorre e dovremmo ordinarne dunque dell’altro.

Se poi parliamo di arredi su misura, cucine, rivestimenti ricercati o ancora arredi o complementi artigianali, i tempi di attesa si allungano ancora di più; possono volerci mesi, quindi calcoliamoli con grande attenzione.

In fine, anche nei casi in cui non è necessaria una comunicazione ufficiale al condominio, è buona abitudine quella di informare i vicini che si effettueranno dei lavori; anche per evitare a noi stessi fastidi vari!

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Il tavolo è un elemento d’arredo irrinunciabile e da sempre rappresenta il luogo conviviale per eccellenza all’interno dell’abitazione. La presenza di un piano d’appoggio negli ambienti in cui viviamo è un’esigenza fondamentale; se stiamo parlando di arredare la zona pranzo o giorno di una casa, non possiamo prescindere anche dall’aspetto estetico.

Ecco quindi che il primo dubbio da dipanare sarà relativo alla scelta del materiale, che vede solitamente contrapposti legno e vetro. Se per alcuni un tavolo in vetro potrebbe sembrare una scelta per pochi, nelle righe che seguono vorrei invece rivalutare questo materiale, mostrando come rappresenti una scelta possibile non solo per tutti, ma anche di lunga veduta.

Tavoli in vetro: un tavolo “eterno”

Iniziamo subito dicendo che un tavolo in vetro è sicuramente un prodotto più versatile rispetto al suo “concorrente” in legno; riuscendo ad adattarsi meglio a qualunque tipo di ambiente ed arredo, anche preesistente. Se è vero che solitamente un tavolo in vetro si sposa bene con un arredo moderno e minimalista, è altrettanto doveroso precisare come questa affermazione non rappresenti una verità assoluta. Collocato in una zona giorno dallo stile classico, vedrete che il tavolo non stonerà affatto, anzi darà all’ambiente un gusto chic ed elegante. Un tavolo in vetro potrà quindi essere facilmente ricollocato, anche in caso di modifiche all’arredamento o di cambio casa.

Il vetro stesso infine, come materiale in sé, con le sue trasparenze e la sua capacità di riflettere la luce, fa sì che un tavolo realizzato con questo materiale sia di per sé un elemento protagonista; capace di arredare uno spazio anche solo con la sua unica presenza.

Contrariamente a quanto potrebbe sembrare in apparenza inoltre, i tavoli in vetro offrono robustezza e durabilità; essendo progettati per resistere ad urti, graffi ed anche al calore. La pulizia di un tavolo in vetro è poi molto semplice, essendo sufficienti un panno in microfibra inumidito con alcool o un detergente apposito.

Tavoli in vetro

Le infinite possibilità del vetro

Parlare di “tavolo in vetro” in realtà è molto generico, dato che proprio per le sue caratteristiche fisiche e le innumerevoli possibilità di lavorarlo e modellarlo, un tavolo in vetro potrà essere realizzato in svariate forme e con infiniti decori, dando vita a modelli inseribili nei contesti più svariati.

Le lavorazioni infatti che questo materiale può sopportare sono davvero eterogenee. Dal punto di vista del colore può essere extrachiaro, fumè, bronzo, retroverniciato … dando così la possibilità di abbinare il tavolo all’ambiente in cui si trova, anche in funzione della luminosità necessaria.

Dal punto di vista delle forme invece si possono trovare tavoli realizzati con elementi particolari in vetro curvato; dove il vetro stesso, un materiale tipicamente rigido, viene “plasmato” ed assume linee curve e sinuose e utilizzando poi queste parti per realizzare elementi particolari e di design; come ad esempio per le gambe del tavolo.

Tavoli in vetro

Per un prodotto ancora più ricercato poi, sono sicuramente di impatto i tavoli realizzati in vetro fuso a gran fuoco. Con questa tecnica molto particolare infatti è possibile imprimere sulla lastra decori in rilievo, come motivi geometrici, floreali o texture varie. Sulla superficie del piano vengono creati dei pattern decorativi che danno vita a prodotti che davvero riescono ad arredare da soli un intero ambiente. Per avere un’idea del risultato estetico, possiamo guardare ad esempio le ultime novità presentate da FIAM Italia, azienda leader nella lavorazione del vetro curvato, al Salone del Mobile di Milano; il tavolo Cristaline, con un pattern che coniuga geometria e natura disegnando un particolarissimo bouquet; il tavolo Agos, dove invece la lavorazione in vetro fuso a gran fuoco è servita per dare al piano un aspetto materico e concreto.

Abbiamo visto quindi come un “semplice” tavolo in vetro possa offrire in realtà innumerevoli varianti a livello estetico e di design, facendo sì che si possa sempre trovare la soluzione migliore per abbinare il tavolo all’ambiente circostante. Non vi resta che iniziare la vostra ricerca!

L’articolo Tavoli in vetro: eleganza e design senza tempo proviene da Architettura e design a Roma.