arredo d'ufficio
Interior of modern office room 3 D rendering

Un tempo l’ufficio rappresentava un luogo di lavoro statico e formale; organizzato solo in funzione del massimo sfruttamento degli spazi a disposizione. Da alcuni anni, e ancor di più nel periodo post-pandemia, sono emerse nuove esigenze, soprattutto in termini di comfort, flessibilità e vivibilità; anche in considerazione di quanto sia aumentato esponenzialmente il lavoro a distanza. L’interior design di settore non può ovviamente trascurare le nuove necessità di carattere organizzativo che contraddistinguono un ambiente di lavoro moderno e funzionale; non stupisce come, per l’anno in corso, sono quindi emerse svariate nuove tendenze; queste sono destinate a caratterizzare le scelte di arredo degli uffici per tutto il 2022 e non solo.

arredo d'ufficio
Interior modern open space office 3 D illustration

Layout dinamico: office pod e arredi d’ufficio modulari

Da tempo ormai i cubicoli sono stati accantonati, così come le rigide partizioni dello spazio. Il design moderno abbraccia soluzioni meno rigide, adottabili in contesti diversificati e che consentano di sfruttare gli spazi in maniera dinamica e flessibile. Va poi tenuto in conto un altro aspetto a tal proposito: si va verso un lento, ma progressivo, ritorno al lavoro in presenza; di conseguenza, dopo l’isolamento ‘forzato’ a causa della pandemia, il design degli uffici deve fisiologicamente favorire la collaborazione tra i dipendenti; questo può avvenire mettendo a disposizione di questi ultimi un ambiente lavorativo versatile ed accogliente.

Una delle soluzioni più innovative è certamente rappresentata dagli office pod; ossia degli spazi operativi semiaperti o solo parzialmente circoscritti che possono essere destinati a uno o più lavoratori. Ne esistono di vari tipi, da quelle in stile micro ufficio personale alle penisole con due divani ai lati. In generale, si pongono come compromesso tra l’ufficio privato e le aree di coworking; questi spazi garantiscono sia la possibilità di collaborare con i colleghi quanto di godere di un buon grado di privacy qualora necessario. In alternativa, qualora non sia possibile implementare una soluzione di questo tipo, resta sempre molto apprezzato l’arredo modulare; strutturato in maniera tale da poter essere configurato per soddisfare al massimo le esigenze pratiche e lavorative dei dipendenti.

arredo d'ufficio

Fare ‘storytelling’ del brand

Gli uffici non sono solo spazi funzionali ma anche ambienti di rappresentanza; in quanto in grado di comunicare molto circa i valori e la mission su cui si fonda l’operato dell’azienda. Le ultime tendenze di interior design interpretano l’ufficio come un vero e proprio strumento di marketing, capace di veicolare un messaggio ai visitatori, anche quelli saltuari. A tal proposito, si possono unire elementi vintage e moderni, cercando di creare un arredo armonioso e originale. L’arredo d’ufficio per farne una sorta di biglietto da visita per il brand, o l’azienda, può fare ricorso anche a gadget personalizzati economici; accessori, articoli da ufficio e simili, da tenere a vista e regalare a clienti e fornitori al termine di una riunione o di un appuntamento. Anche i gadget di questo genere, facilmente reperibili tramite e-commerce specializzati come Gedshop.it, possono contribuire a consolidare lo storytelling del marchio.

Palline antistress
arredo d'ufficio

Creare un’atmosfera domestica con l’arredo d’ufficio

La pandemia che ha segnato gli ultimi hanno ha notevolmente sfumato i confini tra ambiente domestico e lavorativo; ragion per cui, uno dei trend più in voga in questo momento consiste nel rendere più ‘familiari’ gli spazi dell’ufficio e l’ arredo d’ufficio; si può fare integrando nell’arredo piante da interno (che migliorano anche la salubrità dell’aria) o mobilio confortevole e di qualità, come poltrone e divani, in grado di rendere l’ambiente di lavoro più accogliente e rilassante. Anche il ricorso alla luce naturale, in luogo di quella artificiale, è una tendenza in ascesa; la luce naturale fa sì che gli spazi sembrino più spaziosi e meno opprimenti, influenzando positivamente l’umore e la produttività dei dipendenti.

arredo d'ufficio

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Struttura a ponte
Struttura semplice con due piccole colonnine ai lati del letto
6 contenitori per riporre in ordine gli oggetti sugli scaffali, disponibili QUI in vari colori

Ci hanno commissionato una nuova struttura per una cameretta.

La famiglia possiede già un bel letto matrimoniale in pelle con testata iumbottita e lo vuole utilizzare per la cameretta del bambina sdrammatizzandolo ed inserendolo in un contesto più fanciullesco. Ho deciso di proporre una struttura a ponte, che ricrea il tanti amato castello, in modo da creare una cameretta da sogno per la bambina ma anche una struttura funzionale con librerie e contenitore. La struttura si può ampliare con gli elementi che si preferiscono: Un armadio con chiusura che riproduce un pone levatoio; panchetta trono; scaletta contenitore ecc. ecc. Questa è la grande differenza quando si acquistano arredi artigianali realizzati su misura e soprattutto su progetto; cioè disegnati proprio come li volete voi; personalizzati in ogni dettaglio costruttivo e decorativo

Struttura a ponte
Le colonnine si ingrandiscono
Struttura a ponte
Armadio ponte levatoio
Struttura a ponte
Librerie, trono e cappelliera e altri scaffali nella parte superiore
Scatole di varie dimensioni per arredare e contenere, come queste
Struttura a ponte
scaletta contenitore
La struttura può essere completata con cesti portaoggetti . Questo 31x31x31 lo trovate QUI
Struttura a ponte

Cuscino da vera principessa disponibile QUI

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Il design è sempre di più nelle nostre vite. Lo dimostrano i mobili presenti all’interno delle case e degli immobili commerciali ma anche nelle soluzioni outdoor. Che cosa significa? Semplicemente che è in atto la ricerca di innovazioni che vedono mobili da esterno e ambienti, come ad esempio un gazebo o una pergola, che risultano realizzati nel segno della praticità e della bellezza estetica. Elementi tipici del design il quale, anche nell’outdoor, diventa il tratto distintivo delle soluzioni dell’arredamento.

Il termine design nasce dall’unione delle parole “progetto e “disegno”. Si riferisce a un processo di progettazione il cui obiettivo è la massima funzionalità e può riguardare qualsiasi oggetto. Applicato ai mobili da esterno, significa che questi presentano caratteristiche quali comodità d’uso, gradevolezza a livello estetico, prezzo accessibile.

Il design, semplicemente, non poteva non essere uno dei tratti distintivi degli oggetti dell’epoca contemporanea. Il mondo dei mobili outdoor, naturalmente, si trova inserito in questo contesto e non fa eccezione.

Versatilità: l’altra parola chiave del design

E’ possibile scegliere le soluzioni outdoor che meglio riescono ad adattarsi alle proprie esigenze, sia in base alle misure sia secondo le funzioni assolte. Un discorso valido per un armadio, inseribile in un balcone come in un giardino, per un tavolo, un set di sedie e persino una chaise longue; sono modulabili con semplicità in più contesti, integrandosi in maniera armonica.

Merito anche dello stile minimale degli elementi di arredo da esterno; che riescono così a combinarsi in un luogo in cui c’è abbondanza di colori e di forme, ma anche in un ambiente declinato in maniera più semplice ed essenziale.

Quali mobili da esterno scegliere?

La scelta dei mobili da esterno può non risultare facile. Questo anche a causa delle diverse proposte presenti, sia nei negozi fisici sia su quelli online. La prima cosa da valutare è lo spazio effettivamente a disposizione; in modo da non renderlo eccessivamente pieno con articoli belli certamente, ma troppo ingombranti rispetto alla metratura a disposizione.

Il secondo step da fare è cercare di capire cosa serve maggiormente per vivere al meglio l’ambiente outdoor; a seconda che si tratti di un balcone, di un terrazzo, di un giardino o di una corte interna. Definire in sostanza la tipologia di mobili, quella che davvero si troverà a essere adoperata nella quotidianità.

Solo a questo punto comincia la scelta vera e propria; combinando mobile in sé e dimensioni, analizzando i materiali, le dotazioni del singolo oggetto di design, le linee, se più morbide oppure decise. Fondamentale preferire un oggetto che piace, in linea con i gusti personali: in fondo, siete voi a viverlo ogni giorno.

Per fare un esempio pratico, nel caso di un tavolo con delle sedie, è importante capire il numero effettivo da inserire nel contesto, in base anche alle persone che verranno ospitate. Se lo spazio è piccolo, non sottovalutate i tavoli allungabili e le sedie pieghevoli; opzioni pratiche, perfettamente adattabili a cene a due, ma anche nel caso di più ospiti. Potranno essere riposte in un pratico armadio da esterno, il contenitore ideale per gli ambienti outdoor.

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Con l’arrivo della bella stagione si presenta l’occasione ideale per riporre nell’armadio la biancheria pesante, come i morbidi copriletti su Carillo Home che piacciono proprio a tutti!
Prima di conservarli adeguatamente, si consiglia di lasciare i capi un po’ all’aperto dopo la stiratura; in questo modo, perderanno gran parte dell’umidità e manterranno meglio la stiratura, evitando di sgualcirsi prima del tempo. Oltre a considerare questo passaggio importante, non dobbiamo dimenticare che gli armadi, restando chiusi per la maggior parte del tempo, tendono ad accumulare in ogni caso un eccesso di umidità che può sfociare in muffe, batteri e funghi, particolarmente dannosi per i nostri indumenti.

Scopriamo adesso quali sono i metodi migliori per conservare con cura la biancheria per la casa: con qualche piccolo accorgimento, possiamo evitare di farla rovinare in maniera irreparabile.

Come conservare la biancheria sottovuoto

Un metodo efficace per conservare la biancheria è il sottovuoto. Eliminando l’aria dai capi ben piegati e riposti nelle apposite buste, permettiamo al volume di diminuire in maniera notevole. In questo modo è possibile conservare più indumenti in uno spazio ristretto. I sacchetti per conservare la biancheria e proteggerla da polvere e muffe sono facilmente reperibili in commercio e disponibili in diverse misure.
Si tratta di una tecnica di conservazione semplicissima; tutto quello che occorre è un’aspirapolvere che permetta di aspirare tutta l’aria dall’apposita valvola posizionata sul sacchetto.

Quali sono i posti migliori dove conservare la biancheria per la casa
Dobbiamo poi pensare ai luoghi dove custodire la nostra biancheria. Ci sarà sicuramente un posto della casa da utilizzare come deposito e che risponda a determinate caratteristiche; innanzitutto deve trattarsi di un posto chiuso, nel quale la polvere tende a non accumularsi; non deve esserci umidità, per evitare che sulla biancheria si formi la muffa; deve essere riparato dalla luce solare, per evitare di far ingiallire o indurire i vostri indumenti.

Meglio puntare ad un armadio o dei cassetti che si chiudano bene, facendo attenzione che la biancheria sia ben asciutta prima di riporla e che in quel posto non arrivi mai la luce diretta.
I capi devono essere, quindi, correttamente lavati prima di essere imbustati, a prescindere dal tipo di biancheria: da letto, da bagno o da cucina. Ogni tessuto deve essere perfettamente pulito e asciugato. Potete utilizzare anche una spazzola per indumenti per liberarli completamente dalla polvere.

Per contrastare la formazione di odori sgradevoli, può essere utile inserire dei sacchetti profumati alla lavanda o agli agrumi, a seconda dei nostri gusti. I sacchetti profumati permettono di conservare più a lungo la fragranza della biancheria appena lavata. Fate attenzione agli armadi e ai cassetti in legno, soprattutto se sono molto antichi, poiché hanno bisogno di maggiori accortezze per conservare bene la biancheria. Oltre ai sacchetti profumati, utilizzate anche un prodotto apposito per proteggere i tessuti da eventuali tarme o altri insetti del legno.

Come conservare le lenzuola

Un rimedio infallibile, tramandato dalle nostre nonne, per conservare la biancheria da corredo o le lenzuola antiche, era quello di utilizzare dei copri biancheria per proteggere i tessuti. Se siete in possesso di lenzuola particolarmente logore, utilizzatele in questo modo dopo averle lavate accuratamente. Ci sono ulteriori accortezze da seguire nel caso di lenzuola bianche; in questo caso, l’obiettivo è quello di proteggere il colore, dividendo i capi candidi da quelli colorati ed evitando che questi ultimi possano in qualche modo macchiare la biancheria bianca.

La naftalina va bene solo se si tratta di indumenti, ma nel caso di lenzuola rischia di essere troppo acida e aggressiva. Insieme alla biancheria bianca, inseriamo nell’armadio o nei cassetti un ramoscello di lavanda o un sacchetto di agrumi e fiori essiccati a vostro piacimento.   

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Un bel bar-ristorante di Pomezia mi ha contattata per un relooking.

Prima del Covid era un locale che lavorava molto a pranzo con gli uffici, secondo la filosofia della tavola calda self service, ma da dopo tutte le restrizioni dovute al Covid, con lo smart working e varie altre motivazioni, l’afflusso a pranzo di lavoratori è diminuito e il tipo di clientela è cambiata.

L’intenzione dei proprietari è stata dunque quella di eliminare il bancone del self service, ampliare la sala ristorante in modo che potesse accogliere anche eventuali feste; ho proposto di suddividere le aree tra zona salottino, tavolo sociale e tavolini.

L’idea era quella realizzare un locale per famiglie e giovani, attento anche all’ora dell’aperitivo; per questo ho dovuto studiare bene anche l’esterno locale. Oltre a riprogettare gli spazi per le nuove esigenze, andava anche dato un tocco di novità e rinnovamento, di brio e colore.

Relooking bar: area esterna

Per l’esterno. oltre a sostiuire i vecchi tavoli e sedie, inserire delle tende che schermassero un pò la vista sul parcheggio circostante e dei vasi con piante tutto intorno, ho consigliato di inserire delle lucine decorative e dei kokedama sospesi all’interno del gazebo.

Sul marciapiede esterno molto ampio, davanti al locale, è già presente un biliardino ed ho consigliato di circoscrivere l’area con due separè in legno da arredare sempre con piante e il logo del locale e un divanetto in pallet con piccolo tavolino. Completa la composizione una fantasia jungle per i cuscini che assieme al biliardino è allegria e aperitivo assicurati

Cuscinoni + due cuscini decorativi da esterno dalle dimensioni perfette per trasformare in divanetto due pallet! li trovate da Leroy Merlin.

Relooking bar: la Bottega

Infine i proprietari desideravano allestire anche uno spazio dedicato alla vendita di prodotti gastronomici tipici e di qualità che già vendono ma ai quali volevano dedicare un’area più definita e ricercata; una vera e propria piccola bottega all’interno del locale, con i prodotti della quale realizzare anche i deliziosi aperitivi.

Ho consigliato la possibilità di realizzare il bancone, dallo stile classico con modanatura, in un materiale creativo e anticonvenzionale come l’OSB dipinto di bianco, per donare un tocco innovativo e giovanile. Per completare lo stile industrial chic una struttura in metallo sempre bianco sospesa sul bancone su cui mettere l’insegna della bottega luci e piante.

Anche il pavimento in corrispondenza dell’area andrebbe circoscritto con una pavimentazione diversificata, magari con lo stesso legno delle scaffalature per creare un effetto scatola.

I dettagli fanno la differenza

Il locale al primo sopralluogo si presentava già molto bene, si vedeva che era una locale ristrutturato da poco molto elegante e realizzato con materiali di pregio; tanto legno tanto bianco.

Bello, elegante ma…senza una gran personalità; senza quel tocco di vita, di vivacità, di carattere che uno spazio deve avere per essere unico e riconoscibile.

Il lavoro da fare a parere mio non era tanto ma fondamentale.

Nella sala ristorante apportare delle modifiche al bancone troppo ampio; lasciarne solo una porzione davanti al forno delle pizze, ampliare i tavoli inserendone anche uno alto con sgabelli, per creare movimento e colore, e donare un pò di vita con carta da parati tropicale, lampadari a sfera gialli e a cilindro fantasia tropicale e kokedama sospesi; le sospensioni contribuiscono a differenziare gli ambienti. Per il tavolo sociale ho fatto una proposta con tavolo stile industriale simile al modello dei vecchi banchi di scuola e un tavolo artigianale in legno giallo, molto caratterizzante. In entrambi i casi sgabelli industriali Tolix per sdrammatizzare le sedie in ecopelle presenti e che andavano riutilizzate. Alle pareti carta da parati jungle per rinfrescare e rallegrare l’ambiente.

  1. i kokedama sono mini bonsai volanti. 2. sospensione a fantasia tropicale in bianco e nero di leroy merlin. 3. sospensioni a sfera gialla disponibili QUI . 4. sgabello stile industriale modello tolix giallo o bianco. 5. sgabello bianco di skulum

Relooking bar: il salottino

Poichè l’intenzione era quella di creare un locale accogliente per tutti, ideale per merende, aperitivi e cene, sia all’interno che all’esterno, ho proposto di creare un piccolo salottino da allestire anche come eventuale area giochi per i bambini, sempre o in momenti specifici della giornata o della settimana. La zona salottino è circoscritta da un separè; ho fatto due proposte, dei pannelli bianchi traforati sospesi e un pannello in legno a cui appendere vasetti e lucine.

Pannelli divisori disponibili QUI
  1. Poltroncina gialla a dondolo disponibile QUI. 2. Dovanetto Ikea Glostad. 3. tavolino Ikea Lovebacken

Riprendere il tema

Nella sala bar-tabacchi ho ripreso la fantasia della carta da parati e il colore verde per personalizzare alcuni riquadri delle grandi scaffalature; per creare movimento, colore e arredare. tra le varie richiesta c’era quella di prevedere un’eventuale porta divisoria tra i due ambienti èrincipali ed ho proposto diverse soluzioni

La grande boiserie della zona con i tavoli, davanti al bancone del bar, viene riammodernata e rivitalizzata con degli inserti di carta da parati che riprendono quella del ristorante e dei pannelli colorati.
prima proposta porta divisoria
seconda proposta porta divisoria
terza 3 porta divisoria

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Se stai leggendo questo articolo è perché vuoi scoprire come rendere efficiente la tua casa e risparmiare. Dal punto di vista energetico e di conseguenza sulle bollette che incidono molto sull’economia familiare.

Ogni anno le famiglie italiane spendono cifre che vanno dai 1200 e i 1500 euro e solo per luce e gas! Costi che tendono ad aumentare in corrispondenza di eventi o situazioni problematiche a livello globale.

Continua a leggere, ti daremo qualche consiglio pratico per ridurre queste spese e fare bene alla tua casa ma in generale all’ambiente.

Efficienza energetica ed illuminazione

Prima di tutto, parlando di efficientamento energetico consiglio di verificare la propria offerta di luce e gas e se troppo esosa cercarne una più adatta alle proprie esigenze.

Come secondo punto, è bene tenere presente la classe energetica relativo all’abitazione. Se non soddisfacente, si può pensare al suo miglioramento attraverso le risorse stanziate dal Governo italiano con il Decreto Rilancio e il Super Ecobonus. Attraverso questo cambio i consumi si ridurranno notevolmente e in futuro, se deciderete di vendere l’immobile il suo valore sarà più alto. 

Altri interventi che si possono fare per la vostra casa, sono il cambio degli infissi ma anche l’introduzione di un cappotto termico e l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

Dal punto di vista dell’illuminazione, è buona norma acquistare lampadine a basso consumo per i nostri ambienti casalinghi. Inoltre, si consigliano i modelli con tecnologia a Led. Risultano prodotti che hanno durata considerevole e scaldano poco.

Questo per ciò che riguarda gli interni. Se si parla, invece, di illuminazione esterna va bene procurarsi lampade a led ma con sensori di movimento. Sempre per una questione di risparmio e funzionalità. La loro accensione avviene solo nei momenti giusti, quando passa qualcuno. 

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Pellicole per i vetri

Una casa efficiente è anche una serie di ambienti che non sono sopraffatti dal calore. In questo senso, possono essere utili delle pellicole per vetri. Si tratta di pellicole a controllo solare antiriflesso che limitano l’agire dei raggi solari.

Queste efficienti pellicole per vetri, vengono applicate, di solito, esternamente e non c’è bisogno di fare sostituzioni o cambiamenti vari. Inoltre, l’aspetto estetico non ne risente e anzi si ottiene una maggiore privacy.

Sono una buona soluzione per chi vuole ridurre i costi della climatizzazione estiva. Gli spazi abitativi, grazie alle pellicole, diventano più freschi e vivibili proprio nelle stagioni dove il caldo si fa insopportabile. D’altra parte, nei periodi più freddi le temperature più basse vengono percepite meno.

Fare queste migliorie per la casa, garantisce l’apporto dell’illuminazione naturale e non c’è quindi il rischio di ambienti cupi oppure di situazioni di offuscamento.

Le pellicole, sono anche chiamate a controllo solare e ogni famiglia ha la possibilità di sceglierne alcune con effetto decorativo, per un maggiore comfort e un aspetto accogliente per chi visita l’abitazione. Da considerare anche che non è necessaria alcuna manutenzione particolare ma solo la normale pulizia periodica.

Oltre che per noi stessi, l’utilizzo di questi accessori permette di fare del bene anche al pianeta. Infatti, se non si usano impianti di riscaldamento e condizionatori diminuisce l’emissione di sostanze nocive ed inquinanti nell’atmosfera.

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Ulteriori consigli pratici

Infine, abbiamo pensato a dei consigli pratici, che potete seguire e non sono difficili, anzi.

Ovviamente, la prima cosa è spegnere le luci quando non servono e non dimenticarle quando usciamo.

In questi mesi caldi, avrete certamente bisogno di un condizionatore o climatizzatore. Bene, usatelo nel modo giusto. La temperatura inserita nell’apparecchio non deve superare gli 8 gradi in meno di quanto segna il termostato all’esterno.

Lavatrice e lavastoviglie possono far aumentare la spesa delle bollette. Per questo, utilizzatele a pieno carico con temperature basse e con i cicli Eco wash. Se avete nell’offerta la fascia bi-oraria, cercate di far partire questi elettrodomestici la sera oppure sabato e domenica.

Un altro sistema per limitare i consumi riguarda l’uso del gas. Sapete che potete cuocere la pasta senza mantenere acceso il fornello tutto il tempo di cottura? Bastano 2 minuti e con il coperchio poggiato sopra la pentola farà il suo dovere.

Bene, con quest’ultima dritta terminiamo la nostra guida. E voi conoscevate già queste pratiche? Oppure avete qualche altra consiglio da aggiungere? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto!

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La doccia walk-in negli ultimi anni ha ottenuto un grande successo e si può dire che abbia rivoluzionato il modo di allestire i bagni moderni e non solo. Installarne una non è complicato, ma bisogna comprendere quale modello meglio si adatta alle specifiche esigenze e soprattutto quali sono i pro e i contro di questa tipologia di doccia. Se non hai mai visto questo tipo di doccia, qui puoi vedere immagini della doccia walk-in in diversi contesti.

Cosa si intende per doccia walk-in

Prima di comprendere quali sono i vantaggi e gli svantaggi, bisogna avere ben chiare le idee sulla doccia walk-in; molto apprezzata da chi è in procinto di creare un nuovo bagno o desidera ammodernare uno già esistente.

Questa doccia, a differenza di quelle tradizionali, si caratterizza per l’assenza delle porte e questo accorgimento rende il design molto elegante e minimal. Walk-in, che tradotto dall’inglese vuol dire “entrarci”, rende ben chiara l’idea; in pratica si tratta di installare un vetro fisso che potrà essere aperto su un solo lato o su entrambi.

In definitiva la doccia andrà ad occupare un lato della sala bagno, senza che gli schizzi possano oltrepassare il vetro divisorio.

Volendo si può anche allestire una zona intermedia, opportunamente piastrellata in cui posizionare i teli e gli altri prodotti per la cura del corpo. Tutto sarà a portata di mano, grazie a questa soluzione molto raffinata.

Quando è possibile realizzare una doccia walk-in

Le docce senza porte e chiusure e differenti dai classici box doccia, non sempre possono essere installate ; prima di sceglierne una, occorre valutare la fattibilità del progetto. È importante sapere che vengono classificate come walk-in anche le docce con una sola porta purché parzialmente aperte; in modo che si possa accedere senza dover aprire e chiudere un’anta.

Solitamente per poter installare a regola d’arte una doccia di questo tipo, bisogna avere uno spazio adeguato. Nella maggior parte dei casi, infatti, le walk-in vengono consigliate quando la sala da bagno è particolarmente grande; anche in caso di metrature ristrette è possibile posizionare una parete in vetro, in modo che l’acqua possa raggiungere lo scarico come avviene nelle docce convenzionali.

I locali da bagno stretti e lunghi sono quelle che maggiormente si prestano per accogliere una doccia walk-in: proprio perché lo sviluppo dell’ambiente consente una buona adattabilità della cabina; così da risultare ampia ma senza ingombrare, risultato difficilmente ottenibile con una vasca da bagno o un box completamente chiuso. Non mancano poi walk-in angolari che possono trovare nei bagni più ristretti la collocazione giusta.

Quali sono le dimensioni minime per le doccie walk-in

Rispetto alle docce tradizionali, quelle walk-in nella maggior parte dei casi sono maggiormente comode e spaziose perché hanno misure ampie; si parla di almeno di 80 cm di larghezza x 140-160 cm di lunghezza. Questo perché, essendo aperte su almeno un lato, è necessario lo spazio adeguato per fare in modo che non esca acqua durante l’utilizzo.

Trattandosi di un modello molto apprezzato, spesso anche chi possiede bagni di dimensioni ridotte desidera una doccia aperta. In questi casi vengono realizzate docce walk-in anche di 70 x 120 cm, rispettivamente larghezza e lunghezza. In questo caso sarà necessaria più attenzione durante l’utilizzo per scongiurare la fuoriuscita di acqua.  

Che piatto doccia è meglio scegliere per la doccia walk-in

Chi sta prendendo in seria considerazione l’idea di installare una doccia walk-in per rendere più accogliente e funzionale il bagno, dovrà anche occuparsi della scelta che riguarda il piatto docci. Quest’ultimo dovrà essere in armonia con il resto della sala e adattarsi perfettamente alla struttura.

Il minimalismo odierno suggerisce di accessoriare le walk-in con piatti completamente a scomparsa, ovvero a filo pavimento; molto apprezzato è l’utilizzo della stessa finitura del pavimento per creare continuità e leggerezza nell’ambiente. In queste situazioni bisogna prestare massima attenzione, quindi prediligere una pavimentazione antiscivolo e preferibilmente contraddistinte da una trama leggera.

Alternativamente ci sono piatti doccia in appositi materiali che vengono installati a filo pavimento. In questo caso si crea lo stacco visivo perché sono differenti rispetto al resto del pavimento; si ha un piatto doccia antiscivolo e quindi più sicuro durante l’utilizzo, ma senza rinunciare all’estetica e alla comodità di non avere gradini.

Vantaggi delle doccie walk-in

Gli aspetti positivi di una doccia walk-in non tardano a farsi apprezzare. Per prima cosa è bene ricordare che la struttura si rivela del tutto priva di guarnizioni e cerniere, aspetto che agevola la manutenzione. La presenza della parete in vetro, inoltre, rende anche più rapide le operazioni di pulizia.

La doccia aperta non è altro che uno spazio comodo e di semplice accesso; per questo rappresenta una valida soluzione per tutte quelle persone che devono fare i conti con una mobilità ridotta.

Diversamente da ciò che avviene con i box completamente chiusi, le pareti in vetro faranno sembrare l’ambiente più grande, profondo e luminoso, senza appesantire. Le docce walk-in rappresenta quindi una buona scelta in caso di bagni scarsamente illuminati e ciechi.

Un occhio di riguardo anche per ciò che riguarda l’investimento che bisogna affrontare. Diversamente da quello che si possa pensare, la doccia aperta può essere installata anche a cifre piuttosto accessibili e tante volte inferiori alle docce tradizionali. La ragione della convenienza andrebbe ricercata nel minor numero di accessori, oltre che nell’assenza delle porte. La struttura è infatti composta dalla lastra di vetro e dagli elementi per il fissaggio; di conseguenza anche i tempi per la posa in opera si riducono notevolmente.

Infine non bisogna dimenticare il fattore estetico; il design pulito e leggero che si adatta bene sia all’interno di bagni dallo stile classico che contemporaneo o moderno. La scelta perfetta per chi punta all’arredo minimal e cerca una soluzione che resiste bene al cambio repentino delle mode.

Svantaggi della doccia walk-in

Passando agli svantaggi, ovvero ai piccoli inconvenienti delle docce walk-in, è bene far presente che bisogna disporre di uno spazio adeguato; in modo da ottenere la giusta profondità ed evitare possibili fuoriuscite di acqua che finiscono per allagare il bagno.

Questo problema si può facilmente superare installando il soffione lontano dall’apertura, nonché sigillando accuratamente lungo il vetro, oltre che fra il pavimento e la parete. Anche chi ha un bagno piccolo potrà comunque creare una walk-in su misura, considerando sempre le caratteristiche della stanza, così da ottenere il massimo comfort.

Tante persone sono portate a pensare che la walk-in finisca per essere un luogo freddo, proprio perché manca una porta per bloccare la dispersione termica, ma anche questo aspetto si può facilmente superare con una progettazione accurata. Lo spazio doccia, ad esempio, si può riscaldare con un termoarredo o fissando una parete radiante.

In mancanza della porta d’ingresso per l’accesso al vano doccia sarà presente un’anticamera in cui appendere l’accappatoio. Il progetto richiede pertanto massima accuratezza; nulla dovrà essere lasciato al caso, anche per quanto riguarda il montaggio del piatto doccia che dovrà fondersi con il pavimento. Per questi motivi è bene affidarsi a mani esperti e richiedere l’installazione a professionisti del settore, in grado di assicurare un risultato impeccabile.

L’intervento degli esperti si rende poi particolarmente necessario quando la walk-in dovrà essere posizionata all’interno della zona notte. Il segreto in situazioni del genere è dar vita a una “wet room” in cui la piletta classica del piatto doccia viene sostituita da una sottile fessura posta fra il pavimento e la parete. Un lavoro che comporta anche l’inserimento della membrana impermeabilizzante, opportunamente inclinata per evitare il problema dei ristagni.

Le docce walk-in, come specificato, non sono affatto complicate da pulire, ma molti temono per le formazioni di calcare lungo la lastra in vetro, che si possono comunque rimuovere velocemente utilizzando prodotti appositi. Bisogna comunque segnalare che nell’ultimo periodo sono apparse sul mercato docce aperte provviste di lastre di cristallo opportunamente trattato; per fare in modo che le gocce d’acqua possono scivolare rapidamente sul piano, così da contrastare la formazione di antiestetici aloni e di residui calcarei.

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Arredare l’interno della propria abitazione è una fase certamente cruciale per chi ha appena acquistato una casa oppure la sta costruendo da zero.

Il soggiorno, il bagno, la cucina e tutti gli spazi abitabili non possono certo restare vuoti o riempiti con mobili presi alla rinfusa senza un preciso ordine di idee per quanto riguarda i colori o le forme per cercare di creare armonia nello spazio a disposizione. Persino elementi spesso sottovalutati, come le tende oscuranti, possono invece essere determinanti per l’arredamento. Per queste ultime, però, vi consiglio di richiedere la consulenza di un professionista per installare tende oscuranti roma o in qualunque altra città.

Prima di passare a qualche idea per alcuni ambienti, vi consiglio anche di realizzare o far realizzare un progetto prima in pianta e poi in visualizzazione 3D con rendering fotorealistico; in questo modo potrete osservare passo per passo l’evoluzione dell’arredamento.

Regole per arredare una casa di design

Per ricreare l’ambiente desiderato sono utili alcuni semplici dritte come, ad esempio, evitare che il senso di vuoto pervada l’ambiente e ottimizzare il più possibile gli spazi. Attenzione però, ottimizzare gli spazi e sfruttare i metri quadri a disposizione non significa sovraccaricare e riempire le stanze di mobili e oggetti.
Inoltre, quando si aggiungono nuovi elementi, decorativi e non, è opportuno cercare di rispettare una palette di colori; questo per creare un accostamento armonico che risulti piacevole alla vista.

Queste semplici regole sembrano scontate, ma la maggior parte delle persone, soprattutto quando lo spazio a disposizione è tanto, entra facilmente nel panico; si ritorna quindi alla necessità di un progetto da seguire passo per passo.

casa di design
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Il salone

È consigliabile arredare gli spazi grandi con pochi elementi scelti con cura. Grandi saloni, per esempio, potrebbero essere separati dalla cucina con delle pareti attrezzate, costruite con degli arredi. Questo serve, in larga misura, per evitare alcune scomodità che potrebbero minare l’efficienza dell’ambiente,

Un esempio è quello di un divano posizionato su una parete ed il televisore su quella di fronte. È evidente che in un soggiorno ampio questa soluzione diventa un problema, non si riuscirà a godere al meglio la visione della TV. Da qui l’idea di optare per una parete arredata centrale per ovviare al problema. Un’altra idea apprezzata è quella di separare due ambienti con porte scorrevoli a tutta altezza, più gradevoli alla vista di quelle tradizionali e che doneranno un senso di continuità quando sono aperte.

casa di design
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Il bagno

Per il bagno vale lo stesso principio di prima: pochi elementi ma scelti con cura. Molto apprezzati sono i giochi di luce o texture particolari per quanto riguarda le piastrelle. Anche il design moderno sembra essere molto apprezzato, ad esempio, è possibile optare per un vaso rimless, cioè senza la brida così come un lavabo sospeso. Sarebbe ottimale informarsi anche sulle nuove tecnologie che, inserite in un design minimal, consentono di ottimizzare il consumo di acqua, evitando gli sprechi.

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La camera da letto

Anche per l’arredamento della camera da letto le idee sono tante; soprattutto se lo spazio a disposizione è considerevole. In primo luogo, c’è da considerare l’idea di realizzare una cabina armadio; cioè uno spazio o una stanza adibita a guardaroba. Altre idee dipendono poi dalla propria personalità e dai propri gusti. Si potrebbe prendere in esame l’idea di attrezzare una piccola palestra personale se si ama il fitness oppure una vasca o doccia multifunzione per simulare una piccola SPA dove potersi rilassare.

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Gres porcellanato effetto legno

Il gres porcellanato è uno dei materiali che negli ultimi tempi troviamo più spesso nelle case, il suo grande successo si può attribuire, non solo all’oggettiva incredibile bellezza, ma anche alla sua estrema versatilità, funzionalità e facilità di manutenzione rispetto ad altri materiali.

Al fine di andare incontro a tutti i gusti dei clienti, è stata messa sul mercato una vasta gamma di piastrelle in gres porcellanato caratterizzata da numerose, cromie e dimensioni, grazie alle quali sarà possibile creare il pavimento effetto legno dei propri sogni.

Il gres porcellanato effetto legno di Atlas Concorde è la soluzione ideale per assicurare al proprio pavimento sia il caldo aspetto del legno, sia la resistenza del gres porcellanato, in quanto, a differenza del tradizionale parquet, richiede meno manutenzione, si adatta a qualunque ambiente ed è a prova di graffi

Quali colori scegliere per le piastrelle

A seconda del colore delle piastrelle per il quale si opta, è possibile creare abbinamenti e ottenere effetti diversi.

Se si desidera un ambiente luminoso, dallo stile nordico ed essenziale, si consiglia di scegliere delle nuance chiare con sfumature beige, rovere oppure avorio.

Gli amanti della tradizione ameranno invece i grandi listoni in noce e impreziositi dai segni del tempo, i quali ricordano le case antiche capaci di trasmettere calore al primo sguardo.

Per evocare terre lontane saranno infine perfetti i complementi che fanno riferimento all’ebano e al palissandro.

Queste ultime possono essere collocate indoor e outdoor, in modo da creare un giardino dall’aspetto elegante e ricercato.

Dimensioni e decori

Una volta scelta la colorazione, non resta che prendere in considerazione le dimensioni e i decori delle piastrelle.

Esistono infatti sia medie che grandi dimensioni da disporre all’ungherese, all’italiana, a spina di pesce, a intarsio a cassettoni oppure a mosaico, in modo da conferire personalità a qualsiasi tipologia di ambiente.

Piastrelle in gres porcellanato effetto per interni

Le piastrelle della suddetta tipologia possono essere impiegate per rivestire i pavimenti interni di molteplici ambienti, poiché trattasi di prodotti provvisti di superfici gradevoli al tatto e dotate di spiccate prestazioni antiscivolo.

Pertanto ben si prestano alla zona living, nella quale la sensazione di calore e comfort aumenterà in men che non si dica.

Grazie alla sua estrema facilità di pulizia e durabilità, il gres porcellanato effetto  legno si rivela inoltre un’ottima soluzione per bagno e cucina, dove abrasioni, umidità e urti sono all’ordine del giorno.

Non a caso viene sempre più scelto e apprezzato da parte di ristoratori e titolari di attività commerciali.

Gres porcellanato effetto legno
Gres porcellanato effetto legno

Pavimenti effetto legno per esterni

Oltre al tradizionale impegno negli ambienti interni, il gres porcellanato in finto legno trova ampio spazio in quelli esterni, in quanto trattasi di un materiale molto resistente a intemperie, umidità e acqua.

È dunque possibile trovarlo in piscine, terrazzi, patii, giardini, aree benessere, terme e SPA.

In questi casi si raccomanda di prestare attenzione agli spessori: quello da nove millimetri è adatto per garantire un eccellente effetto antiscivolo, mentre quello da venti millimetri è indicato per una semplice posa a secco su ghiaia oppure erba.

Gres porcellanato effetto legno

Tutti i vantaggi del pavimento in gres porcellanato effetto legno

Posare un pavimento in gres porcellanato effetto legno offre un grande numero di vantaggi, tra cui:

– elevata resistenza a graffi, abrasioni, calpestio, sostanze chimiche aggressive e macchie;

– estrema facilità di pulizia;

– non assorbe odori e sporco;

– contrasta lo sviluppo di muffe e batteri;

– non richiede alcun genere di trattamento successivo alla posa;

– assicura una lunghissima durata nel tempo;

– è perfetto per gli ambienti dotati di riscaldamento a pavimento, in quanto, oltre a sopportare le alte temperature, conduce e distribuisce il calore alla perfezione;

– è ingelivo, ovvero resiste alle basse temperature e al gelo;

– resiste al fuoco;

– grazie alla bassa porosità, è praticamente impermeabile;

– elevata resistenza al costante calpestio;

– necessita della minima manutenzione ed è dunque ideale per case abitate da bambini e animali domestici;

– offre un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Come pulire un pavimento in gres porcellanato in finto legno

Per pulire un pavimento in gres porcellanato in finto legno sarà sufficiente procurarsi un comune detersivo per la casa disinfettante e igienizzante oppure dei semplici alcol etilico e candeggina.

Questo materiale è infatti pratico, igienico e se si utilizzano detergenti chimici aggressivi non si danneggia.

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Arredare la cameretta del nuovo arrivato è un’esperienza emozionante per qualsiasi neogenitore; preparare il nido in modo amorevole come ogni essere vivente sulla terra; scegliere arredi, complementi, dettagli, lo stile giusto; curare ogni singolo elemento nell’attesa dell’arrivo del nuovo ospite.

Lista nascita in stile classico

C’è chi preferisce mantenersi sul classico, scegliendo i tipici colori tradizionalmente dedicati a maschietti e femminucce (rosa e celeste) o gli unisex bianco, verdino, giallino; perlopiù colori pastello e poi merletti, pizzi, orsetti, peluches…

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Lista nascita per chi ama lo stile nordico

C’è chi invece preferisce seguire lo stile nordico chic, con molto bianco, tortora, grigio, rosa chiaro, ma anche qualche mini-fantasia con puntini, righini o piccoli disegni neri o pattern di piccoli animaletti del bosco; materiali naturali, corda, legno chiaro come quello di betulla.

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Stile boho chic colorato e creativo

Ci sono poi gli amanti dello stile boho che amano decorazioni con arcobaleni, unicorni, acchiappasogni, colori vari, mix di fantasie, tessuti, texture.

Baby shower

I genitori scelgono con accortezza i vari elementi per arredare la nursery e negli ultimi anni si è diffuso anche in Italia la tradizione di fare una festa di benvenuto; il così detto baby shower. Questa festa viene solitamente organizzata verso la fine della gravidanza, a volte essa coincide anche con l’annuncio del sesso del bambino. Ci sono diverse teorie per l’etimologia del nome di questo festeggiamento: una vuole che il nome di questa tradizione sia dovuto al fatto che alla mamma viene fatto un “bagno di regali” (shower significa doccia); secondo un’altra, invece, la festa si chiama così perché è in occasione del baby shower che il bimbo viene “mostrato” (show) metaforicamente, cioè presentato per la prima volta.

In occasione di questo festeggiamento in cui si onora la mamma in dolce attesa, come nell’occasione della nascita, si stila spesso una lista nascita di regali dalla quale amici e arenti possono attingere per fare regali utili e graditi. Spesso si tratta di prodotti per l’igiene, compresi pannolini, primi pigiamini insomma tutto l’occorrente per un bambino appena nato, magari da recare con sé nella borsa da portare in ospedale per il ricovero per il parto.

Si possono però inserire nella lista nascita e scegliere regali di altro genere, ad esempio per arredare la cameretta, lettini, altalene o varie attrezzature e ancora giochi, palestrine ecc.

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