23 Gennaio 2020 / / Blogger Ospiti

Acquistare dei nuovi sanitari e arredi per il bagno è sempre piuttosto difficile, perché i prezzi sono molto elevati e la spesa totale può arrivare alle stelle. Rinnovare questa stanza della casa infatti è una delle operazioni più dispendiose e se non si presta attenzione si rischiano di spendere cifre davvero esagerate. Per questo motivo, in moltissimi consigliano di acquistare sanitari ed arredi per il bagno online: un’alternativa senz’altro vantaggiosa, che consente di risparmiare parecchi soldi.

Tuttavia, rivolgersi ad un sito online per questo genere di arredi potrebbe rivelarsi anche piuttosto pericoloso. Oggigiorno sono moltissimi i portali che propongono sanitari a prezzi convenienti e non tutti sono effettivamente affidabili e seri. Occorre dunque prestare attenzione, in modo da evitare di commettere gli errori più comuni e ritrovarsi con prodotti di scarsa qualità.

Oggi vi diamo alcune dritte per non sbagliare ed acquistare i vostri arredi per il bagno online senza rischiare brutte sorprese.

arredo bagno

Trovare il portale giusto

La prima cosa da fare, se volete acquistare mobili e sanitari per il bagno online, è individuare il portale giusto che sia affidabile e che offra delle soluzioni di buona qualità. Detta così sembra facile, ma in realtà non lo è affatto perché da una fotografia e da una descrizione è spesso complicato capire se quello che stiamo per acquistare sia effettivamente un arredo valido. Per evitare di commettere errori, conviene cercare siti che si occupano di vendita a prezzi di fabbrica, come ImportForMe.it che ormai è tra i più famosi in assoluto. Questo portale è affidabile ed è in grado di offrire prezzi concorrenziali perché elimina tutti i costi degli intermediari. La qualità dunque è la stessa che possiamo trovare in negozio e possiamo andare sul sicuro.

Controllare la garanzia su arredi e sanitari

Prima di procedere con l’ordine, è fondamentale controllare che la merce che si intende acquistare sia coperta da garanzia italiana. I siti seri ed affidabili la offrono sempre ed è importantissima, perché si tratta di una tutela non da poco. Se il portale in questione non dovesse specificare nulla in tal senso conviene lasciare perdere perché si rischia di acquistare un prodotto contraffatto.

Verificare la disponibilità di pezzi di ricambio

Su molti arredi e sanitari conviene sempre controllare che il portale offra anche la possibilità di acquistare in futuro dei pezzi di ricambio. Questo è un aspetto che in molti tendono a sottovalutare, ma se dovesse rompersi qualcosa poterlo sostituire senza dover acquistare per intero tutto il mobile è un grande vantaggio. Solitamente i ricambi sono disponibili gratuitamente se l’articolo è ancora in garanzia, mentre vanno pagati se questa risulta scaduta.

Il pagamento: un dettaglio importante

Su molti portali online i metodi di pagamento accettati sono pochi e questo non è mai un fattore positivo. Per avere la sicurezza di non prendere brutte sorprese infatti è importante che ci venga offerta anche la possibilità di pagare al momento della consegna, in contanti o con assegno. I siti che non prevedono questa opzione potrebbero avere qualcosa da nascondere ed è meglio dunque diffidare.

22 Gennaio 2020 / / Design

Il 2019 è volato via senza che riuscissi a trovare il tempo per fare nuove amicizie online e prendere contatti diretti con le mie fonti di ispirazione preferite.
A me infatti non piace solo salvare su Pinterest immagini belle, ormai lo sapete. Mi piace studiarle e soprattutto cercare di capire perchè e cosa, di ogni foto da me scelta, è riuscito a farmi battere il cuore o a suscitarmi dentro un qualsiasi tipo di emozione.
Potrebbe sembrare un esercizio di introspezione e, lo ammetto, per me lo è a tutti gli effetti.

Per questo quando ho scoperto il lavoro di questa bravissima stylist svedese dallo Stile decisamente diverso dal mio, mi sono detta che potevo almeno provare a chiederle, se per caso le andava di essere ospite qui, su questo blog.
I suoi Styling mi hanno colpito per le atmosfere decisamente diverse dalle solite che catturano la mia attenzione. Non sono banali ma veri esercizi artistici di composizione e creatività davvero diversa dal solito. Mi ha colpito moltissimo la percezione di trovarmi quasi di fronte ad un dipinto meraviglioso.
Lei si chiama Sophia Bratt ed è stata subito entusiasta della mia proposta e io immensamente felice, come sempre, per la sua gentile disponibilità a condividere con noi alcuni dei suoi ultimi lavori.
Su Instagram la trovate come @sophiabratt e vi consiglio ovviamenete di inserirla tra i vostri profili preferiti.
Ma adesso che ne dite di conoscerla meglio?

Come sei diventata Interior Stylist?
Mi sono sempre vista come un artista in molti modi. Quindi, dopo aver sperimentato tra differenti campi creativi, ho scoperto che l’interior design era il posto perfetto per me.

Come descriveresti il tuo stile e cosa consideri davvero di tendenza nella tua vita?
Morbido, elegante con un tocco giocoso. Lunatico e artistico.

Qual è la prima cosa che fai quando cominci un nuovo progetto?

Tutto inizia sempre con una bacheca. Adoro Pinterest. Dopo di quello si passa alla composizione di un moodboard.

Quali sono i tuoi consigli per mantenere in perfetto equilibrio decorazione e semplicità?

Per prima cosa, scegli una tavolozza di colori che ti piace. Conservalo semplice e monocromatico e poi attieniti ad esso.
Investi in mobili di alta qualità con cui puoi vivere per molti anni, lo stesso discorso vale per l’illuminazione. 
Gioca con i tessuti e l’arte.

Qual è la stanza di casa tua che preferisci?

La nostra sala da pranzo è un luogo molto social dove ci riuniamo insieme con la famiglia e gli amici. Non è solo un posto dove mangiare, è anche un ottimo posto dove io e i miei bambini possiamo essere creativi. Realizziamo dipinti, giochiamo o semplicemente ci rilassiamo e ascoltiamo la musica.
Ti va di condividere con noi alcuni dei link o delle risorse che trovi particolarmente utili per te e il tuo lavoro?

Difficile fare un breve elenco. Ho così tante fonti di ispirazione che amo.
https://eye-swoon.com/
https://studio.olivergustav.com/
https://johannabradford.elledecoration.se/
http://www.dimorestudio.eu/

ENGLISH VERSION

How you came to be an stylist? I’ve always seen myself as an artist in many ways. So after trying out different creative ways I found interior design was the perfect spot for me.

How would you describe your style and what is really trend in your life? Softness, elegance with a playful twist. Moody and artistic.

What is the first thing you do when you start a new design project? Always start with a pinboard. I love Pinterest. After that a mood board.

What are your top tips for a perfect balance in decorating and remaining simple? First start with to choose a colour palette that you like. Keep  it simple and monochrome and then stick to it.

Invest in furniture that has high quality that you can live with for many years, the same regards lighting. Play with textile and art.

What is your favourite room at your house? Our dining room. It’s a social room where we gather together with family and friends. It’s not only a place to eat, it’s also a great place for me and the kids to be creative. Make paintings, play a game or just sit down and listen to music.

Do you want to share with us some of the web links or resources you find really inspiring for you?

https://eye-swoon.com/
https://studio.olivergustav.com/
https://johannabradford.elledecoration.se/ 
http://www.dimorestudio.eu/
Hard to make a short list. I have so many favourites. 
21 Gennaio 2020 / / Amerigo Milano

Passeggiando per le vie siciliane è facile rimanere incantati dinanzi alle maestose Teste di Moro, in siciliano note anche come “Graste”, che da secoli arricchiscono e colorano le balconate di questa magnifica terra.

Figlie di una tradizione millenaria, queste prestigiose opere d’arte dalla raffinata manifattura artigianale non nascono da una deliberata fantasia artistica, esse trovano tutte un’origine comune in un’antica leggenda: protagonisti di questa struggente vicenda un giovane Moro e una bellissima fanciulla siciliana.

teste dei mori di Amerigo Milano

Ora queste “teste del Moro” diventano un oggetto di Design per la casa.

Vasi multiuso per dare un tocco di originalità alla propia abitazione.

vasi teste dei mori

Puoi trovare questi originali vasi da Amerigo Concept Store a Monza.

Le Teste dei Mori in ceramica sono un prodotto tipico di Caltagirone, città che sorge a 68 chilometri da Catania, tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Li si può vedere su terrazze e balconi, all’ingresso delle abitazioni, vasi perfetti per fiori e piante aromatiche.

teste dei mori

Abbiamo preso preso questi oggetti iconici e li ha trasformati in pezzi di design, interpretandoli con colori sgargianti, versioni monocrome o tinte preziose.

Le “TESTE DI MORO” in vendita da

Amerigo Concept Store – via Carlo Alberto 25 MONZA

oppure Online scrivendo a:  store@amerigomilano.com

21 Gennaio 2020 / / Design

Cucina e soggiorno con diversi rivestimenti

In un restyling di quest’estate abbiamo donato un look del tutto nuovo a questa zona living con cucina a vista grazie al colore e, senza saperlo, abbiamo usato proprio classic blue colore pantoone 2020!Pur facendo parte dello stesso ambiente cucina e soggiorno possono essere divisi visivamente da vari accorgimenti come ad esempio un rivestimento diverso delle pareti

cucina open space

Sempre più spesso nel corso degli anni si è passati ad un tipo di progettazione che prevede la cucina a vista sulla zona giorno; i motivi sono diversi:

prima di tutto è cambiata la concezione della casa e dei suoi spazi, la zona di rappresentanza e gli ambienti di servizio, che erano nettamente divisi nelle abitazioni di un tempo, oggi si fondono in un unico living con cucina e soggiorno open space, in cui tutta la famiglia trascorre il tempo e le giornate e la cucina non è più un ambiente da dascondere, ma anzi, da mostrare, da vivere e condividere.

Inoltre con il tempo, soprattutto nelle grandi città, sono andate sempre più diminuendo le metrature degli appartamenti e, in case sempre più piccole, unire la cucina e il salotto è risultata un’ottima opportunità per avere spazi più ampi e vivere meglio la casa.

Possiamo quindi trovare frequentemente ambienti con cucina soggiorno open space di 20mq, 25 mq, fino ai più ampi cucina soggiorno open space di 30mq, 40 mq; fermo restando che secondo la normativa la superficie minima (sempre finestrata) che può occupare un soggiorno con cucina a vista è di 14mq

A seconda dello spazio a disposizione, dello stile che preferiamo e delle nostre esigenze, i modi per arredare la cucina a vista sulla zona giorno possono essere svariati.

Ultimamente mi sono trovata molto bene a lavorare con un sistema per progettare la cucina on line con grande facilità .

Mi sono
imbattuta casualmente in questo strumento davvero comodissimo che ha delle
caratteristiche fondamentali:

– è facile da usare anche per un non professionista  

– mostra subito un’idea di prezzo (che cambia poi in base alle finiture
scelte o al set elettrodomestici)  

– è comodo perché le composizioni che si creano possono essere salvate e
inviate 

Ho potuto usare questo sistema e sfruttarlo per realizzare diverse cucine a vista nelle ristrutturazioni open space che ho realizzato negli ultimi tempi, poiché l’esigenza delle famiglie moderne è sempre di più un po’ la stessa, avere un grande ambiente giorno in cui svolgere diverse attività tutti insieme, (compreso cucinare e mangiare), poiché lo spazio e il tempo da condividere è sempre meno.

Cominciamo allora ad analizzare le varie composizioni che possiamo
realizzare per allestire una cucina a vista sulla zona giorno.

In questo momento mi sto dedicando alla progettazione della cucina di una cliente molto esigente…me stessa. Anche io ho deciso di unire soggiorno e cucina e creare un unico ambiente di circa 25mq per il quale prevedo una cucina in linea

Il muro dove poggia il divano verrà eliminato (e pure il divano!!) per unire cucina e salotto e una porzione di ingresso. Il lungo corridoio verrà chiuso da una porta per dividere zona giorno e zona notte

Avevo pensato a questa cucina che mi piace molto, il legno scuro riprende il motivo del mio pavimento in gres porcellanato effetto legno, mentre trovo molto elegante la finitura opaca senza maniglie. Perfetta per soggiorno con cucina a vista

Cucina in
linea a vista sulla zona giorno:

Questo è il modo più semplice per inserire la cucina in qualsiasi living anche i più piccoli di 14/20mq poiché è sufficiente avere una parete libera su cui poter posizionare la cucina in linea, che occupa poco spazio e richiede poco ingombro al resto dell’ambiente.

In questo caso possiamo scegliere di avere una cucina composta da sole basi (comoda per essere posizionata anche sotto alle finestre) o provvista di pensili con cappa nascosta nei pensili o a vista, a seconda se desideriamo mascherare gli elementi più facilmente riconducibili all’ambiente cucina o metterli in evidenza.

Questa doppia
alternativa vale anche per gli elettrodomestici in particolare il frigorifero, che
potrà essere ad incasso nella cucina e quindi invisibile, integrato nei mobili
oppure a libera installazione. In questo ultimo caso sceglieremo un modello
scenografico e in linea con l’arredamento, colorato, tecnologico, vintage,
lussuoso.

La scelta
dipende anche dallo stile dell’arredamento; se parliamo di un ambiente
dall’aspetto minimale, modernissimo o molto elegante allora, in linea di
massima, tenderemo a nascondere.

Se invece si tratta di un ambiente più contemporaneo, eclettico, giovane e brioso o con tocchi vintage allora propenderemo per elettrodomestici a libera installazione particolari e ricercati.

Con i giusti accorgimenti sarà possibile arredare anche una cucina soggiorno piccola.

La cucina in linea nella zona giorno può essere abbinata a mobili e armadiature che serviranno a tutto l’ambiente, con mensole per oggetti e libri e armadiature che fanno sempre molto comodo. 

Soluzione perfetta per un interno moderno scaldato dal pavimento in parquet e il rivestimento in cementine

Il sistema di progettazione on line che ho utilizzato negli ultimi progetti è stato davvero un’ottima scoperta che mi aiuta a progettare e a rendermi conto dei costi in poco tempo

Soluzione in linea con vani a giorno molto adatta per una cucina a vista sul livingroom fresca e moderna dai colori neutri per poter osare con arredi e  complementi

Anche in una piccola zona giorno, come in quella di un mio recente progetto, è possibile inserire una cucina a vista (in questo caso necessariamente in linea) per guadagnare lo spazio per una camera da letto in più, senza tralasciare di inserire qualche elemento di design come il frigo Smeg!

Bellissimo il modello in linea della cucina moderna senza maniglie Six 02 con zoccolo e gola laccati opachi in tinta alle ante effetto cemento e cappa a scomparsa proposta da Diotti.com. Perfetta per fare bella mostra di sé nel living

Composizione in linea con cappa a vista

Se optiamo per una soluzione con cappa a vista dobbiamo curare particolarmente il design di quest’ultima

Cucina in linea super easy per una casa giovane e poco impegnativa? e’ il frigo in questo caso (e in questa casa!) che fa la differenza ed è un vero elemento d’arredo perfetto anche per la zona giorno

Cucina con
Penisola

La cucina con penisola richiede un po’ più di spazio ma rientra ancora tra i modelli che potrebbero trovare facile collocazione in metrature di medie dimensioni 20/25 mq (dipende sempre dalla dimensione della penisola!).

La penisola potrebbe accogliere lavabo, fuochi o essere utilizzata come piano snack per colazioni e pranzi veloci.

Potrebbe essere necessario allestire poi, nella zona giorno, anche un’area pranzo vera e propria.

A seconda dello spazio a disposizione e del nostro gusto personale potremo optare per un tavolo quadrato, rettangolare, rotondo od ovale, meglio ancora se allungabile.

Nel caso in
cui lo spazio di cui disponiamo non sia tantissimo possiamo scegliere un tavolo
in cristallo trasparente, dall’impatto leggero e che sta bene più o meno con
tutte le finiture della cucina (legno, pietra laccatura) ma certo non è
indicato per gli amanti dello stile rustico/shabby.

Composizione con penisola

La penisola è molto utile come piano in più ed in certi casi, in cui si ha poco spazio, può essere utilizzata anche come tavolo da pranzo.

La penisola è perfetta per dividere gli ambienti di una casa giovane e dinamica. Nell’immagine Nine 04 di Diotti

Un tavolo con piano in cristallo, meglio ancora se rotondo, occupa poco spazio sia fisicamente che visivamente

il tavolo in cristallo ci permette inoltre di giocare con le sedie e sceglierne un modello particolare o colorato

Se abbiamo abbastanza spazio possiamo inserire anche un tavolo in uno stile a contrasto con quello della cucina per creare un ambiente eclettico e creativo

La penisola ci aiuta a dividere gli spazi

Senza separarli nettamente

In alto tavolo rettangolare “Basil” con piano disponibile in diversi materiali e in basso tavolo allungabile in vetro trasparente “Azimut” di cattelan entrambi disponibili su Diotti.com

Cucina con
isola

La cucina con isola in una zona giorno, a mio parere, è il massimo che si possa desiderare, sia per la disponibilità di maggior superficie che mette a disposizione, sia perché l’isola permette di dividere gli spazi, almeno visivamente, molto bene.

Certo per questa tipologia necessiteremo di un pò più di spazio poiché è necessario calcolare lo spazio occupato dall’isola e lo spazio necessario a girarci intorno e muoversi agevolmente.

L’ideale sarebbe un open space cucina soggiorno di 40 mq, ma anche 30 possono essere sufficienti!

Anche in questo caso l’isola può accogliere fuochi, lavabo o entrambi, oppure essere utilizzata come tavolo da pranzo.

In questo occasione potremmo fare a meno di inserire poi anche un altro tavolo, se l’isola è abbastanza grande e comoda per assolvere a questa funzione, risparmiando spazio e prendendo i famosi due piccioni con una fava!

Progetto di cucina con isola centrale in cui vengono posti lavandino e fuochi

Soluzione con isola centrale fornita di lavandino, piano cottura e piano snack

La soluzione con isola può essere adatta sia ambienti classici che moderni

A seconda dello spazio e delle necessità che abbiamo possiamo creare le composizioni più disparate

Anche nel caso dell’isola possiamo comunque decidere di inserire il tavolo da pranzo.Ryan Doka da Pixabay

Elegantissima la cucina con isola NINE 02 di Diotti, perfetta anche per spazi di rappresentanza

Cucina
angolare

Se non
abbiamo spazio per isole e penisole ma la cucina in linea potrebbe essere
troppo limitante per noi, potremmo scegliere una soluzione ad angolo per la quale
potremmo davvero pensare di evitare di inserire i pensili e sviluppare tutti i
vani contenitori nelle basi.

Questo per rendere la cucina nel salotto open space più leggera e inserirla meglio nel contesto della zona giorno.

progetto di cucina angolare con lavello sotto la finestra di Non ditelo all’architetto

questa era la bozza di preventivo che avevo sviluppato per la cucina angolare dei miei clienti

Meraviglioso il modello angolare Nine 05 di Diotti. dalle linee eleganti, con soluzioni a giorno ed elettrodomestici a scomparsa. Perfetta per la zona giorno

Le vetrine prendono il posto dei pensili nella cucina a vista sul soggiorno.

Cucina angolare con zona pranzo

quante volte abbiamo visto nei film queste bellissime cucine angolari? Ideali anche per la zona giorno per chi ama lo stile coutry e shabby

Qualsiasi sia la composizione di cucina a vista che sceglierete per la vostra abitazione non dimenticate che esistono tantissimi moduli a giorno e/o non prettamente arredi da cucina che potranno essere mixati con basi e pensili per creare un’ambiente sempre più integrato con il salotto.

Inoltre , pur facendo parte dello stesso ambiente, possiamo differenziare la zona giorno dalla cucina con vari accorgimenti come ad esempio un rivestimento diverso delle pareti, del pavimento, un controsoffitto o diversa illuminazione.

infine possiamo pensare di intervallare gli ambienti con il divano, il tavolo da pranzo un tappeto passatoia o un mobile basso. A voi la scelta.

Se state pensando di realizzare un soggiorno con cucina a vista vi consiglio di utilizzare il sistema per progettare on line la cucina che ho utlizzato io, semplice e gratuito.

Con questo strumento sarete in grado di fare un piccolo ma utile progetto con misure e sviluppo del preventivo.

Per composizioni più complesse potrete e dovrete certamente avvalervi anche della consulenza di n professionista.

  • divano che divide
  • tavolo che divide
Come arredare la cucina a vista nella zona giorno? Sicuramente, come prima cosa,  sarà necessario realizzare un piccolo progetto per scegliere la tipologia di cucina più adatta.
Un mobile e il rivestimento diverso dividono gli ambienti

L’articolo Come arredare la cucina a vista nella zona a giorno proviene da Architettura e design a Roma.

21 Gennaio 2020 / / Design

E’ un progetto tutto made in Italy quello del nuovo flagship londinese del prestigioso marchio di oreficeria italiano FOPE, realizzato dall’architetto italiano Flavio Albanese e dal suo ASAstudio.

Progetto Made in Italy flagsihp

Dal punto di vista estetico, questo progetto è frutto dell’equilibrio tra il genius loci, il design italiano degli anni ’50 e le istanze del marchio.

Illuminato da due grandi vetrine, il flagship si divide in una parte anteriore, caratterizzata da un alto soffitto, e in una zona più raccolta disposta su due livelli.

Progetto Made in Italy flagsihp

Il colore dominante è decisamente il verde. La parte inferiore è dipinta con un bel punto di verde scuro, mentre il “verde FOPE”, più chiaro e tendente al menta, delimita plasticamente la zona del mezzanino, prolungandosi anche nella parte alta dello spazio anteriore.

Gli stucchi bianchi, il parquet in legno scuro posato a spina di pesce, le morbide tende in velluto si ispirano allo stile British old fashioned, mentre le citazioni anni ’50, come le sedie di Franco Albini e le iconiche poltrone Zanuso, aggiungono un tocco di contemporaneità.

I dettagli rifiniscono il progetto con tocchi di rara finezza, come l’ottone satinato, le superfici specchiate e tendaggi che riprendono la partizione cromatica della parete.

Un progetto Made in Italy di grande raffinatezza per un marchio italiano nel cuore di Londra.

Progetto Flavio Albanese e Franco Albanese ASAstudio

Flagship: Fope London

Vedi altri progetti di luoghi pubblici speciali per ispirarti.


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20 Gennaio 2020 / / Design

Sistemi seduta, lounge chair e informali pouf firmati Lapalma per confortevoli momenti di relax.

In tempi di connessione digitale, l’attesa è diventata un momento di meravigliosa ricchezza. E il suo spazio privilegiato, l’ambiente lounge, ha suggerito ai designer di Lapalma riposte puntuali, originali e versatili, tutte orientate al massimo comfort. Soluzioni pronte ad accoglierci nella lounge moderna di un aeroporto, nella hall di un elegante hotel, nelle sale di un museo o ad arredare un living contemporaneo con lo stile essenziale di Lapalma.

Sistema ADD

Il sistema ADD, disegnato da Francesco Rota, nasce per rispondere con eleganza e scioltezza ai tempi nuovi del lavoro e dello stare insieme. Confortevole e versatile, si compone di un modulo base che si declina in un mosaico di infinite possibilità: dalla panca, al divanetto due posti, alle combinazioni fronteretro o ad S fino a composizioni circolari, con gli schienali rivolti al centro per favorire l’incontro e lo scambio, o all’esterno, per garantire a chi si accomoda uno spazio di attesa  più riservato. Il sistema può essere completato da side-table in legno o Fenix, accessoriabili con prese di alimentazione per la ricarica di smartphone, tablet o pc.

Più morbido, più accogliente, più casa, il sistema ADD si fa Soft con un ampliamento di gamma che scommette su una seduta di dimensioni più generose e una cuscinatura in poliuretano espanso a densità diversificata per il massimo comfort. ADD Soft scommette sulla massima versatilità. Lo schienale è disponibile in versione dritta o angolare, per composizioni a L o eleganti due posti con struttura a pozzetto; il bracciolo può inoltre essere integrato, fungendo così da informale seduta supplementare. Un’ulteriore variante propone la seduta in una configurazione a pouf, aggiungendo ulteriore flessibilità al progetto.

 

Sistema PLUS

Un puzzle di forme e colori dà origine ai divani PLUS, sistema di elementi combinabili disegnato da Francesco Rota che, perfetto in salotto, si ambienta con disinvoltura negli ambienti lounge di spazi contract come le hall degli alberghi.

Il profilo è morbido e la seduta si allarga generosa fino ad accogliere il corpo disteso. Le soluzioni si moltiplicano, grazie a un aggancio di estrema semplicità che riassembla i volumi e ridisegna il profilo. Piccolo, grande continente per incontrarsi, a casa, in ufficio e in ogni spazio, PLUS offre la più ampia combinabilità, prevedendo anche la possibilità di integrazione con il pannello divisore SCREEN. Grazie ad una altezza ridotta a 82 cm. il pannello funge anche da vero e proprio schienale, proposto nelle versioni in tubolare di legno, lamiera microforata o rivestito in tessuto. La proposta si completa infine con un bracciolo che può fungere anche da comodo tavolino, posto anche tra una seduta e l’altra, con top rivestito in fenix o in caldo rovere, eventualmente accessoriato con prese elettriche per la carica di cellulari, tablet o notebook.

Poltroncina AUKI

Per chi desidera abbandonarsi ad un momento di puro relax, accolto dalla sinuosità di una linea avvolgente che assecondi il corpo, proteggendolo, Lapalma propone la poltroncina AUKI, disegnata da Hee Welling. Come in un guscio, la curvatura si apre delicatamente dando forma a un bracciolo appena accennato. Poggiatesta e sgabello completano l’assoluto comfort e trasformano la seduta in un’elegante chaise-longue. L’ampia scelta di basi, che sostengono a corredo due tipologie di tavolini, quadrato e rotondo, esalta la perfetta versatilità di questa poltrona.

Sistema ZA

È pensato per eleganti spazi d’attesa di musei o negozi ZA, il sistema disegnato da Shin&Tomoko Azumi che si moltiplica e si riproduce all’infinito con elementi modulari di seduta curvi e lineari. La forma sinuosa, perfetta per soluzioni d’arredo che richiedano configurazioni circolari, lineari o a S, è un invito ad accomodarsi su entrambi i lati. La semplicità formale del disegno lascia appena intravedere il punto di contatto, un sostegno metallico a nastro che permette di accostare le sedute con un gioco compositivo.

Pouf KIPU

Infine, come sassi di un fiume levigati dall’acqua, i KIPU, pouf colorati di forma triangolare arrotondata e angoli smussati, disegnati da Anderssen & Voll. Tutti diversi per altezza, colore, forma e versatili nelle combinazioni i KIPU sono elementi informali multiuso – da seduta informale a poggiapiedi, piano d’appoggio o tavolino – pronti ad arredare con disinvolto charme ogni ambiente contemporaneo.

Completamente sfoderabili, sono disponibili in brillanti toni di colore e differenti materiali.

Un’attesa che può essere lavoro informale, vivace scambio, incontro o puro relax. Accolti  dalle proposte per ogni tempo di Lapalma.

www.lapalma.it

L’articolo Please take a seat! proviene da Dettagli Home Decor.

19 Gennaio 2020 / / Design

L’articolo LUMINA: Museo luminoso Diffuso a Salerno proviene da Luxemozione.

 

Bentrovati in questo nuovo anno a doppio 20. Quest’anno mi sono ripromesso (tra i buoni propositi dell’anno nuovo) di riprendere a scrivere con continuità su Luxemozione. Il 2019 che è da poco passato è stato, per quanto riguarda l’attività di questo blog, un anno sabbatico.

Ed eccomi qua di nuovo a parlarvi di luce. In particolare oggi vi riporto di un evento che è legato, nello specifico, ad una tematica che mi sta molto a cuore. La luce, non solo come termine quantitativo, ma come materiale di design e riqualificazione dello spazio urbano; attraverso il quale è possibile analizzare le attività, i flussi e le abitudini di tutti noi che viviamo la città.

Un tema più volte trattato su Luxemozione, e che mi accompagna ed appassiona da sempre.

Dunque, vi racconto l’antefatto: in chiusura di 2019 sono stato contattato da Blam, collettivo con base a Salerno, di cui potete leggere maggiori info qua, che ha tra gli obiettivi proprio l’indagine della relazione stretta tra abitanti e habitat e strategie di rigenerazione urbana, volte alla genesi di nuovi servizi culturali e creativi. Nello specifico il Blam stava lanciando un nuovo progetto intitolato Lumina: Museo Luminoso Diffuso.

Per rendere meglio chiari gli obiettivi di questo progetto, vi riporto qua di seguito un estratto dal loro sito, che racconta della genesi dell’idea:

[…]Un Museo Luminoso Diffuso avrebbe meglio accolto le riflessioni
sul Patrimonio Culturale del centro storico di Salerno, al fine di ottenere nel
tempo una mappatura condivisa di luoghi fragili da tornare a chiamare e
ri-conoscere con il proprio nome, attivando riflessioni su questi spazi urbani
durante l’intero anno, mettendo insieme cittadini, amministrazione, artisti che
utilizzano la luce come mezzo espressivo per concludere, avviare, inserirsi in
un discorso urbano e sociale più ampio, capace di generare tradizioni.

Insomma (citando in parte Munari) gli ingredienti giusti, usati con metodo, sono la chiave per ottenere un risultato di valore. Bel progetto, brave Blam!

Qua di seguito tutti i dettagli, se volete partecipare affrettatevi, la deadline è tra poco meno di un mese, il 16 febbraio 2020.  Qua il sito di LUMINA, dove potrete scaricare anche il bando.

LUMINA: Museo luminoso Diffuso

Blam, in collaborazione con l’associazione Inner Wheel Salerno C.A.R.F, Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e Banca Campania Centro, con il supporto del Comune di Salerno, promuove la prima edizione del bando LUMINA, l’inizio di un processo per la realizzazione del Museo Luminoso Diffuso nel centro storico di Salerno, attraverso residenze d’artista in città. La prima installazione temporanea luminosa prenderà vita in Largo Plebiscito, nell’area antistante l’ex chiesa dei Morticelli trasformata in un laboratorio urbano creativo da Dicembre 2018; quest’ultimo progetto denominato SSMOLL |San Sebastiano Monte dei Morti Living Lab. Qua maggiori info sul Progetto SSMOLL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’obiettivo del progetto LUMINA è costruire nel tempo una mappa di interventi capaci
di illuminare luoghi del centro storico di Salerno per svelarli sotto una nuova
luce, con la prospettiva di attivare un percorso partecipato durante l’anno che
possa consentire a questi luoghi di essere nuovamente parte dell’immaginario
urbano collettivo, costruendo tradizioni.
Attraverso le installazioni luminose prodotte da artisti internazionali, si intende
raccogliere riflessioni sul patrimonio storico culturale e su come sia esso
percepito dagli abitanti.

La prima call
invita a riflettere sulla relazione tra luce e spazio urbano, in particolare
sull’esperienza dell’abitare comune in cui ciascun luogo può essere diverso
rispetto alla percezione del fruitore, alla relazione tra spazio tempo e luce,
alla sua capacità di divenire sistema di relazioni e rete di connessione. Attraverso
l’utilizzo di pratiche partecipative laboratoriali, durante un periodo di
residenza, il vincitore sarà invitato in città ad indagare il quartiere ed esplorare
Largo Plebiscito.

Requisiti di partecipazione

Coerentemente
con la vocazione interdisciplinare dello spazio, il bando di concorso è aperto
a tutti gli artisti, architetti, designer e in generale coloro in grado di
progettare e realizzare l’intervento senza limiti di età, sesso, nazionalità o
altra qualificazione, singoli o in gruppo formalmente o temporaneamente
costituiti, che presentino un progetto inedito di produzione di
un’opera/installazione luminosa da realizzarsi a Salerno.

Gli obiettivi

I partecipanti sono invitati a
rappresentare l’identità del luogo sotto forma di un’installazione artistica
luminosa da collocare nello spazio di pertinenza esterno dell’edificio.

  • produrre il simbolo di un’opera collettiva, in grado di rappresentare con un singolo elemento o più elementi, la nuova identità di Bene Comune dello spazio, trasmettendo l’idea di rigenerazione urbana collettiva attivata dal Progetto SSMOLL ;
  • attivare un dialogo con il contesto adiacente e con le caratteristiche architettoniche e simboliche dell’ex chiesa;
  • essere il risultato di un processo che, in linea con i principi del progetto SSMOLL, renda partecipi i cittadini di Salerno nella co-produzione dell’opera;
  • essere riconoscibile, unico e contestualmente attento al suo inserimento nel contesto urbano storico e di notevole pregio.

Tutte le idee proposte dovranno rispettare l’identità dei luoghi. La chiesa ricade nell’elenco dei beni di interesse storico-artistico, pertanto, tutte le proposte dovranno essere reversibili, facilmente smontabili e non dovranno in alcun modo influenzarne/modificarne l’architettura.

Le fasi del concorso

  • Prima fase. Dal 12 Dicembre 2019 al 16 Febbraio 2020: candidatura delle idee progettuali.
  • Seconda fase. Dal 17 al 19 Febbraio 2020: selezione del progetto vincitore.
  • Terza fase. Febbraio/Marzo 2020: processo di co-progettazione e realizzazione dell’opera in residenza. Le opere dovranno essere realizzate e montate nelle date stabilite insieme, entro e non oltre il decimo giorno di residenza (da definire insieme al vincitore).
  • Quarta fase. Marzo 2020: presentazione pubblica e esposizione dell’opera.

Insomma, un bel concorso a cui partecipare, ma ancora più sarà interessante poter vedere i risultati di questo progetto.

L’articolo LUMINA: Museo luminoso Diffuso a Salerno proviene da Luxemozione.

16 Gennaio 2020 / / Design

poltrona realizzata con materiali di riciclo

Una nuova sensibilità green investe e cambia le nostre abitudini di consumo, impattando anche su accessori e oggetti per la casa .

Anche a HOMI le scelte ecofriendly e attente all’ambiente rappresentano una delle tendenze più interessanti e diffuse: tante sono le proposte delle aziende espositrici alle quali HOMI affianca #HOMINext un nuovo progetto dedicato al futuro e alla sostenibilità.

A curare questa prima edizione , che prende il nome di ECOSOCIALLY by Luca Gnizio è l’omonimo ecosocial artist pioniere dell’arte ecologica e sociale, che porta in mostra le più innovative e originali soluzioni di design eco ed etico.

La spazio #HOMINext – ECOSOCIALLY by Luca Gnizio accoglie dunque una ricca antologica di questo artista, realizzata interamente con i più disparati materiali di scarto che diventano, non solo opere d’arte, belle e funzionali, ma nuovi brevetti e innovazioni ecologiche, sconfessando anche l’idea che creazioni realizzate con materiale di scarto restituiscano prodotti di minor valore.

FORDESERT by Luca Gnizio

Le iconiche sculture-sedia di Gnizio per esempio, sono il rimando ad un prodotto comprensibile, domestico, ma che al tempo stesso è portatore di messaggi importanti di sensibilizzazione e critica all’inquinamento. Altre suggestioni arrivano da opere come fordesert ricavata dagli scarti di pneumatici, che parla dei cambiamenti climatici, oppure dai sorprendenti effetti luminosi del cristallo forsoul e del tessuto forblackligh, entrambi brevetti che ha ottenuto riciclando la fibra di carbonio.

FORCLOUD by Luca Gnizio

Il progetto #HOMINext prevede però anche un coinvolgimento diretto con le aziende presenti in mostra: Luca Gnizio durante i giorni mostra dialogherà con gli espositori che vorranno prender parte a questa iniziativa, con l’obiettivo di cooperare riciclando i loro materiali di scarto, al fine di ricavarne nuove soluzioni creative, artistiche, funzionali, di aiuto sociale, che saranno le protagoniste dell’evento Ecosocially by Luca Gnizio che HOMI metterà in scena nell’edizione di gennaio 2020.

Un progetto molto ambizioso che mostrerà il risultato di quella che in assoluto sarà la prima cooperazione ecologica tra centinaia di aziende di varie aree merceologiche e che, per le aziende partecipanti , renderà il problema di smaltimento diventare una nuova risorsa per la propria attività e magari un nuovo anello di collaborazione con altre realtà.

www.homimilano.com

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11 Gennaio 2020 / / Design

Il design 100% Made in Italy di Pedrali scelto per scuole e università

I luoghi dedicati all’apprendimento, come scuole, università e campus, sono oggi sempre più ripensati in ottica funzionale. Non vengono più concepiti come spazi esclusivamente dedicati allo svolgimento delle lezioni, ma flessibili al fine di garantire più utilizzi differenti. Grazie alle loro configurazioni utili allo svolgimento di molteplici attività didattiche, gli arredi presenti all’interno di questi ambienti non sono più utilizzati per creare un semplice contesto, ma diventano protagonisti. Tavoli, sedie, poltrone, sgabelli e pouf si prestano alla creazione di svariate configurazioni coerenti con tutte le attività previste nelle diverse fasi dell’apprendimento. Al fine di assecondare le diverse attività, sono proprio la flessibilità e la modularità degli arredi a permettere la composizione e la scomposizione degli ambienti didattici.

Caratterizzate da un design moderno e funzionale, le collezioni Pedrali soddifano le nuove esigenze di spazi dinamici e in continua evoluzione, rispondendo ai requisiti di durata e qualità che queste realtà richiedono. I prodotti in materiale plastico sono infatti realizzati con materie prime di alta qualità e sono riciclabili ed eco-compatibili. Quelli realizzati in legno sono certificati FSC e verniciati con vernici a base acqua composte per lo più da resine di derivazione organica per garantire ambienti più salubri e limitare l’inquinamento dell’aria.

Gli arredi Pedrali per il progetto “Torino fa scuola”

Un segnale forte di questa trasformazione arriva dal progetto “Torino fa scuola”, promosso dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Giovanni Agnelli, in collaborazione con Città di Torino e Fondazione per la Scuola, che ha permesso il rinnovamento delle scuole medie Enrico Fermi e Giovanni Pascoli. Attraverso questi interventi volti a “far uscire la cultura dalle aule” e far dialogare gli istituti con la vita urbana che li circondano, le scuole hanno tutti gli elementi per diventare una best practice in tema di community school.

Il rinnovamento della scuola media Enrico Fermi è stato firmato dallo studio BDR Bureau. La struttura originaria si apre alla città attraverso  nuovi elementi spaziali, trasparenze  e addizioni. L’ingresso è ora collocato nel piano seminterrato, che diventa un “hub” luminoso e fruibile anche in orari non scolastici. L’edificio offre infatti spazi aperti al pubblico, come la palestra, la caffetteria e la biblioteca che è anche teatro e auditorium, all’interno dei quali sono state scelte le sedute modulari imbottite Buddy di Busetti Garuti Readaelli e Social di Patrick Jouin e la collezione in acciaio Nolita di CMP Design. A est e a ovest della scuola è stato posto un esoscheletro aperto ma schermato da una griglia metallica, che regala a tutte le aule un ampio spazio di confronto. Altri arredi Pedrali sono stati scelti per questo importante restyling, come le collezioni Dome e Babila disegnate da Odo Fioravanti e i tavoli Ypsilon Tilting di Jorge Pensi, estremamente funzionali e versatili grazie al loro piano ribaltabile.

Il progetto di rinnovamento della scuola  media Giovanni  Pascoli è stato invece curato dagli studi  torinesi Archisbang e Area Progetti. L’intervento ha voluto valorizzare i punti di forza dell’edificio originale, creando spazi ampi e luminosi in costante sintonia con l’esterno. Anche in questo caso la scuola si apre alla città attraverso un nuovo ingresso e un’emeroteca situata al primo piano aperta al pubblico. La biblioteca è dislocata ai diversi piani ed è stata ripristinata la palestra e creata una terrazza verde sul tetto dell’edificio. Arredi e sistemi adeguatamente studiati hanno offerto la possibilità di ricavare ambienti dedicati all’approfondimento e al lavoro informale negli spazi che prima erano solo di passaggio. Per queste aree sono stati scelti gli arredi Pedrali: le sedie Tweet di Marc Sadler abbinate ai tavoli Arki-Table e le poltrone Malmö disegnate da CMP Design. I pouf Wow, le poltrone Gliss e i tavolini Ikon danno vita invece ad angoli relax.

Pedrali arreda la AUC Tahir Cafeteria presso l’American University al Cairo

Gli arredi dell’azienda italiana sono stati inoltre scelti per la nuova AUC Tahrir Cafeteria dell’American University in Cairo. Fondata nel 1919, l’ AUC, è uno dei principali istituti di istruzione superiore in Egitto, riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza nell’insegnamento, nella ricerca, nell’espressione creativa e nei servizi. A 100 anni dalla sua nascita, il campus è stato recentemente rinnovato e riprogettato per fungere da centro culturale. Si basa su concetti quali l’apertura alla comunità e l’ampia diffusione di spazi di relazione. Lo scopo, infatti, è quello di offrire alla comunità l’opportunità di avere accesso ad eventi culturali, mostre d’arte, concerti, letture e molto altro.

L’opera di rinnovamento del centro culturale Tahrir ha previsto anche l’apertura di una caffetteria, progettata dallo studio Style Design Architects, all’interno della quale sono stati inserite le collezioni Pedrali.

Un luogo di svago e condivisione, caratterizzato da un design contemporaneo in armonico contrasto con le antiche pareti in pietra, pronto a ospitare momenti di socialità grazie ai tavoli Arki-Table posti al centro dello spazio stando comodamente seduti sulle poltrone Fox di Patrick Norguet, qui proposte nella versione con scocca in polipropilene nelle tonalità sabbia e carta da zucchero, che donano un tocco di colore a tutto l’ambiente, in abbinamento al profilo in frassino curvato e alle gambe in frassino. Il tepore del legno viene proposto anche attraverso le sedie e gli sgabelli Nym, disegnati da CMP Design, dove ci si può sedere per godere di una pausa caffè o per un pranzo. Completano l’arredamento le poltrone Malmö, i tavoli Lunar con le poltrone Intrigo e gli sgabelli Babila.

www.pedrali.it

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8 Gennaio 2020 / / Design

sedia vintage di Lalabonbon

Per la prossima edizione di Maison et Objet, in programma dal 17 al 21 gennaio a Parigi, Lalabonbon presenta in fiera la collezione di sedie Miss, Miss in versione contract e i nuovi tavoli Madame, Gastone e Monsieur. Uno stile vintage che si rifà agli anni ‘50/‘60, accuratamente rivisitato e reso contemporaneo grazie all’utilizzo del colore e del metallo. Collezioni giovani e fresche, moderne e originali.

Collezione Miss

Un’esplosione di velluti cangianti dai colori intensi e dalle dense sfumature, con classici del tessile come tartan, pied de poule, Prince of Wales e spigati e texture dalle geometrie black & white.

Questa la collezione Miss, composta da 5 modelli: Mina, Tina, Ava, Lola e Gina, con seduta e schienale imbottiti in prezioso velluto o tappezzeria vintage dalla struttura in metallo – bronzo, rame, ottone e con strutture verniciate opache – avio, neve, nero, tabacco, bosco. Il terminale della gamba è lo stivaletto realizzato in finitura a contrasto: laccato nero e ottone.

L’idea alla base di Lalabonbon è di Cristina Zanni, di professione Interior designer, mentre la produzione è affidata a Design Cifsa, storica azienda nei pressi di Forlì-Cesena, specializzata nella lavorazione del metallo e produttrice di sedie dal 1961.

La lavorazione artigianale, così accurata, attenta e professionale, garantisce unicità a ogni pezzo Lalabonbon: ogni piccola imperfezione di saldatura o di sfumatura di colore diventa traccia proprio di quella manualità che è valore aggiunto e prova di un metodo di realizzazione fatto proprio come una volta.

Miss per il Contract

La collezione Miss si arricchisce con una linea dedicata all’ospitalità, con tessuti tecnici adatti a essere utilizzati dalla ristorazione.

Una linea esclusivamente pensata per il contract e caratterizzata da sedute ignifughe certificate per ambienti pubblici, bar e ristoranti e a uso contract. Elevate prestazioni e qualità estetica dunque, garantite dalla scelta dei tessuti di Dedar: una tela di lino, cotone e viscosa spalmata in poliuretano, un’eccellente robustezza con oltre 100.000 giri di Martindale, stabilità del colore, idrorepellenza e antimacchia. I poliuretanici utilizzati sono materici: fiammati e morbidi, con una naturale goffratura, e dalle texture e mano contemporanee.

Le 5 Misses, Mina, Tina, Ava, Lola e Gina, mantengono le stesse strutture e le stesse forme della collezione principale presentando un totale di 5 modelli per 8 colori di telaio (bronzo, rame, ottone e strutture verniciate opache – avio, neve, nero, tabacco, bosco) e diversi rivestimenti.

Le sedute possono essere personalizzate, come in pieno stile del brand, mixando le tinte unite a tutte queste fantasie d’eccezione.

Tavoli

Concepiti per abbinarsi perfettamente per colore e stile alle collezioni di sedie, i tavoli Lalabonbon arredano con gusto e originalità salotti e cucine.

Iniziando con Madame, tavolo rotondo dal diametro di 140 cm e altezza di 76 cm, la struttura è in metallo verniciato con colori metallizzati – ottone, rame e bronzo – oppure con colori opachi – bosco, tabacco, nero, neve e avio – esattamente come quelle disponibili per le collezioni di sedie Miss, per un perfetto abbinamento.

tavolo da pranzo rotondo stile vintage

La base che sorregge il tavolo è composta da sei elementi in metallo che si aprono come la corolla di un fiore. Il piano invece, realizzato in vetro colorato, è disponibile in otto colori: curry, rosso beige, rosso corallo, verde bluastro, blu oceano, blu azzurro, verde pallido e turchese menta. Colori vivaci e brillanti che risaltano ulteriormente grazie alla superficie in vetro.

Segue Gastone, il tavolo dagli angoli smussati con altezza 76 cm e disponibile in due dimensioni 80×80 cm e 140×140 cm nella versione quadrata; la versione rettangolare, più grande, ha un piano da 90×220 cm. Le quattro gambe in metallo si dividono per ricongiungersi alla base formando una X, elemento che dona alla struttura un forte carattere geometrico e definito. Anche Gastone hai il piano in vetro ed è disponibile in otto colori, come Madame, e con le stesse strutture.

tavolo da pranzo vintage con angoli smussati

Infine Monsieur, un tavolo particolarissimo, ettagonale a sette lati irregolari. La dimensione massima che raggiunge sul lato più esteso è di 156×172 cm, sempre con altezza di 76 cm come i precedenti due modelli. Sempre otto i colori della struttura in metallo, geometrica ma più solida rispetto a Gastone, grazie alle quattro gambe piene che si intersecano a X sulla base. Il top innovativo è realizzato dalla giunzione di grosse lastre di gres, anche in abbinamento al vetro. Il primo modello ha il top suddiviso in tre parti: un binario centrale in vetro e ali in gres o viceversa, con bonario centrale in gres e lati in vetro.

tavolo ettagonale stile vintage

Il secondo modello invece è realizzato dall’unione di quattro lastre asimmetriche in gres.

I colori del top in gres dall’effetto marmo sono undici: onice ambra, onice giada, onice verde, eramosa, sahara noir, onice alabastrino, onice malaga, onice grigio, gem rose, amazonite e agata black.

Lalabonbon a Maison et Objet – padiglione 6, stand F47

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