25 Maggio 2020 / / Architettura

Redefining Workspace è un’iniziativa di ATIproject per fornire risposte concrete a esigenze imprescindibili nell’era post lockdown. Flessibilità delle soluzioni, scalabilità impiantistica e una nuova concezione di spazio per il lavoro, sono i punti cardine dell’approccio integrato di progettazione offerto ai committenti. L’applicazione sia a nuove costruzioni che all’esistente è punto di partenza per un nuovo modo di intendere il domani, attraverso proposte progettuali che siano adeguate al momento ma che mantengano come orizzonte il post emergenza.

L’avvento del COVID-19 ci ha costretto a modificare le nostre abitudini, a riadattare spazi e ambienti a una nuova dimensione. L’ambito domestico ha acquisito forzatamente un ruolo centrale nella fase più critica della pandemia da Covid-19, il tempo di lavoro e quello per gli affetti si mescolano in un continuum indistinto, mentre alcune attività essenziali si sono riorganizzate per garantire continuità alla produzione secondo le linee guida di sicurezza fornite.

Casa e ambienti di lavoro si adeguano a queste nuove esigenze: debolezze e criticità passate vengono acuite dalla nuova condizione mentre flessibilità, adattabilità di spazi open space e soluzioni smart acquisiscono un peso determinante nella ripartenza, permettendo di ripensare ambienti lavorativi per garantire sicurezza, comfort ed efficienza. È così che la fase due di convivenza getta il seme per la valorizzazione di scelte progettali ponderate, condivise e pensate per la dimensione umana delle funzioni che si svolgono all’interno dell’azienda.

Ciò che era frutto di politiche lungimiranti e di un approccio integrato, diventa ossigeno per la programmazione delle attività presenti e future. La possibilità diventa esigenza, l’adattabilità garantisce certezze, crescita del business e minor costi di gestione per periodi di lavoro dilatati oggi ancor più rare. In questo contesto ATIproject mette a disposizione un Know-How specialistico di vari ambiti, dall’ospedaliero al terziario, che è la base dell’approccio integrato che unisce sinergie con unico fine la sintesi al servizio del cliente.

Se lo smartworking diviene risorsa imprescindibile in molti settori, il lavoro in presenza mostra la sua resilienza e mantiene i suoi spazi seppur mutati. Spazi comuni e condivisi, postazioni in remoto e in presenza, ambienti collaterali dedicati ai momenti oltre il lavoro e tecnologia smart, che adegua le performance impiantistiche ai dati di presenza e ai protocolli di sicurezza, sono la chiave interpretativa di ATIproject a queste nuove esigenze.

25 Maggio 2020 / / Blog Arredamento

Un bagno accogliente ma elegante, funzionale ma d’impatto dà nuovo valore alla casa e assicura puri momenti di relax.

Le nuove tendenze per l’arredamento stanno gradualmente abbandonando i progetti minimalisti, total white e vagamente scarni dell’architettura d’ispirazione scandinava per tornare ad abbracciare le correnti d’ispirazione più mediterranea, legate alla materialità delle texture naturali, alla ricercatezza del dettaglio, alla funzionalità moderna ed elegante. Senza rinunciare alle linee pulite e alla sobrietà dello stile nordico, che ha spopolato nelle riviste d’arredamento del 2019, il design sembra volgersi a una maggiore apertura nei confronti di altre influenze, di ambienti più caldi, di spazi meno vuoti.

Un indirizzo simile si sta diffondendo nell’arredamento del bagno, soprattutto nel caso di spazi già costituiti, che necessitano di una ristrutturazione ma che devono essere armonizzati con il resto dell’arredamento domestico. Il nuovo interesse per i rivestimenti – con particolare attenzione per quelli materici e dall’aspetto naturale, come nella linea proposta da Marazzi Clays Bagno – è importato anche nelle strutture degli arredi: piccole trasformazioni che segnano il confine tra bello e pratico, senza marcarlo, bensì sfumandolo. Ecco dunque cinque idee di tendenza per arredare o ristrutturare il bagno in base ai gusti della moda 2020.

  1. Riformulare lo spazio
    Il minimalismo di stampo nordico ama distendere le superfici, creare ampi vuoti che liberino la mente. Ma lo spazio del bagno ha spesso un’importanza strategica nell’economia della casa, ed è giusto sfruttarlo al meglio, senza con ciò sacrificare la pulizia delle linee e delle forme. Una soluzione di gran tendenza è sviluppare l’arredamento in altezza, sfruttando zone della stanza che altrimenti andrebbero sprecate. Scaffalature dalle linee essenziali, armadi a scomparsa che arrivano fino al soffitto, nicchie a tutta altezza: sono ottime soluzioni per stipare oggetti da non tenere a vista, o addirittura per nascondere un vero e proprio angolo lavanderia. Arredi composti da armadiature su misura sono la soluzione ideale soprattutto per gli ambienti stretti o di piccola metratura: con uno sforzo minimo, si potranno sfruttare appieno i centimetri che rimarrebbero altrimenti inutilizzati, conservando il senso della misura e limitando quello di claustrofobia
  2.  

  3. L’attenzione è direzionata
    Più che una tendenza, è una buona norma da seguire per armonizzare l’arredamento di spazi grandi e piccoli, a prescindere dalla moda che si segue. Focalizzare l’attenzione su un elemento, un dettaglio, una parete, diluendo il focus su tutto il resto è importante per dare equilibrio alla composizione e non rischiare di sovreccitare lo sguardo. Uno dei migliori espedienti in questa direzione è valorizzare una delle pareti – con piastrelle particolari, una tinta colorata, carta da parati, mosaici –, possibilmente privilegiando quella destinata allo specchio e al lavabo o al vano doccia/vasca: non è elegante, invece, concentrare l’attenzione sui sanitari
  4.  

  5. Cercare l’eleganza dei dettagli
    Non molti oggetti, ma pochi, ben posizionati e con accostamenti ragionati. Lasciate spazio alle linee di una rubinetteria di design, valorizzatela lasciandole del vuoto attorno: tutti i complementi di arredo potranno trovare una corretta ubicazione, ma lasciate che pochi elementi siano davvero protagonisti. La differenza può farla anche un elemento molto sottovalutato nell’arredamento del bagno: l’illuminazione. Una lampada di design nel posto giusto, un’illuminazione soffice e diffusa, ben integrata con lo spazio circostante può costituire il punto di forza di un ambiente piccolo ed eventualmente privo di abbondante luce naturale quale il bagno
  6.  

  7. Texture diverse per un unico scopo
    Se si vuole stupire, le tendenze del 2020 dicono è bisogna farlo con i materiali. Accostare texture e superfici diverse, anche a contrasto, sembra essere un must per il bagno moderno. Se da un lato il mercato favorisce questa tendenza – a livello di rivestimenti ormai si trova una gran varietà di possibilità – dall’altro spetta all’arredatore trovare il giusto mix tra forme, sfaccettature, trame, effetti, materiali. Il marmo, ad esempio, tradizionalmente utilizzato per sanitari e rivestimenti, può ora passare a contraddistinguere gli arredi, per un effetto davvero insolito ed elettrizzante senza rinunciare all’eleganza di un materiale senza tempo
  8.  

  9. Look “drammatico”
    L’ultima idea proposta non è certo una tendenza che rispecchia i gusti di tutti, ma va proprio nella direzione che abbiamo indicato inizialmente: quel graduale allontanamento dal minimalismo un po’ asettico del look scandinavo, per ritrovare il gusto del ricercato, di una raffinatezza sostenuta, di un effetto ricercato e provocatorio. Il look “drammatico” è una soluzione originale che si adatta perfettamente a bagni molto piccoli: si tratta di un indirizzo d’impatto, che gioca sui contrasti e le note scure, spesso valorizzato da carte da parati singolari e fantasiose. Lo scopo e trasmettere un’emozione, un messaggio, un particolare stato d’animo. In rete si trovano molte idee che possono fungere da ispirazione al riguardo: provare per credere.
25 Maggio 2020 / / Charme and More

Nel cabinet delle chic curiosities di Charme and More non possono mancare preziosi oggetti di ceramica riparati con l’arte kintsugi.

Il kintsugi  (kintsukuroi) è una tecnica di restauro giapponese per riparare gli oggetti di ceramica rotti utilizzando oro liquido o lacca con polvere d’oro per rimettere insieme i pezzi.

Kintsugi significa letteralmente “riparare con l’oro” per  dare nuova vita al vasellame quando si rompe trasformandolo in un oggetto unico e di maggior valore.

L’arte di valorizzare le ferite considerando l’imperfezione di una crepa e dandole un nuovo valore estetico di perfezione.

Una metafora e lezione simbolica che ci aiuta ad accettare le nostre fragilità e debolezze o traumi.

 

Gli oggetti in ceramica riparati con l’arte kintsugi, diventano vere opere d’arte.

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“Amate la semplicità. Amate il vecchio.

Non nascondete le cicatrici, mostratele con orgoglio.”

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PrideOfJapan Ceramiche giapponesi d'epoca riparate con polvere d'oro.
PrideOfJapan
Ceramiche giapponesi d’epoca riparate con polvere d’oro.

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Tazza minimalista realizzata con tecnica kintsugi da KinaCeramics

Kintsukuroi, ‘to repair with gold’: the principle that something can become more beautiful after being broken.

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L’articolo Curiosity Chic; kintsugi. proviene da Charme and More.

24 Maggio 2020 / / Design

Da diversi anni si sente parlare di Home staging, di che si tratta esattamente? E’ un importantissimo strumento che aiuta a valorizzare un immobile in modo da favorirne la vendita o la locazione. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi “home” (casa) e “stage” (mettere in scena) e si riferisce proprio all’attività e alla capacità di allestire casa per renderla migliore.

Per sciogliere ogni dubbio su l’home staging ho preferito chiedere a delle esperte. Alcuni mesi fa ho avuto il piacere di conoscere Laura Masuri e Cristina Polichetti due consulenti immobiliari titolari dell’agenzia Eminas Immobiliare con sede a Cagliari e che opera in varie zone della Sardegna. Laura e Cristina affrontano la professione in maniera differente rispetto alle altre agenzie, immergendosi in tutti gli aspetti che riguardano la casa, anche grazie alla loro particolare formazione. Per questo motivo, quando ho pensato di scrivere un articolo sull’home staging ho pensato di intervistarle, due esperte delle vendite immobiliari sono sicuramente le persone adatte per spiegare le potenzialità di questa attività.

Laura, Cristina, raccontateci un po’ di voi!

Laura

sono un consulente immobiliare con la passione per gli interni, passione che arriva dalla laurea in architettura e dai corsi di interior design allo IED.

Cristina

sono un avvocato che ha deciso di esercitare la professione di Consulente immobiliare per passione. Una passione legata al bello, alla valorizzazione degli ambienti, alla cura dei dettagli e dei rapporti con i miei clienti, rapporti da cui spesso nascono bellissime amicizie.

A sinistra Cristina Polichetti
A destra Laura Masuri

-L’home staging, ormai è un’attività che si sta diffondendo anche nel nostro paese, di che si tratta esattamente?

L‘home staging è per noi un imprescindibile strumento di comunicazione volto a far emergere i punti di forza dell’immobile, in vendita o locazione, attraverso la sua valorizzazione.

Dopo un attento studio dell’immobile e del target a cui è destinato, lo allestiamo inserendo o eliminando (decluttering) tutto quello che sarà necessario per raccontare la nuova storia nella quale i potenziali acquirenti possano riconoscersi.

-Laura tu sei un architetto, sei tu che ti occupi dell’home staging oppure vi rivolgete a personale esterno all’agenzia?

Grazie alla mia formazione e agli anni di esperienza sul campo ci occupiamo noi dell’home staging  e non esternalizziamo questo servizio.

-Secondo voi quanto è importante l’home staging per un agente immobiliare?

Per noi è un passaggio fondamentale per l’inserimento dell’immobile nel mercato. Le case hanno un valore sia economico che affettivo, perciò è impensabile non allestirle  a dovere per affrontare un processo delicato come quello di vendita, in un mercato ormai saturo dove la presentazione fa inevitabilmente la differenza.

Se si pensa che per mettere in vendita una macchina usata (che ha un valore ben diverso da quello di un immobile)  ci si premura di pulirla a fondo, la si tira a lucido e si eliminano le imperfezioni della carrozzeria, come si può pensare di non adottare queste cure e attenzioni quando si mette in vendita una casa?

-Nonostante sia una tecnica ormai diffusa e collaudata in diversi paesi, in Italia noto ancora una certa diffidenza, secondo voi perché?

La difficoltà secondo noi sta nel riuscire a far percepire  la forza di questo strumento che nella maggior parte dei casi viene letto come un costo e un impegno in termini di tempo e organizzazione.

-Quanto è importante la presentazione iniziale in una trattativa immobiliare e quanto sono importanti le fotografie negli annunci?

E’ molto importante. Seppur inflazionato, il detto “non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione” corrisponde al vero!  

Ad oggi, per fare un esempio, solo nella realtà immobiliare di Cagliari troviamo  in vendita  1180 immobili. Perciò l’acquirente si trova bombardato da una miriade di proposte. Una buona presentazione dell’immobile e delle fotografie professionali consentono di ottenere un maggior numero di visualizzazioni e contatti. Se ci si ferma un attimo a pensare è un concetto abbastanza banale, è ovvio che a parità di caratteristiche un acquirente sarà più propenso a prendere in considerazione l’immobile che meglio si presenta.

Credete sia importante per un agente immobiliare conoscere e formarsi in questo campo?

Assolutamente si, è un processo caratterizzato da fasi ben precise e studiate nei minimi dettagli. Queste fasi consistono nell’analisi del target, nella progettazione dell’intervento  valutando spazi, proporzioni, colori e illuminazione della casa. Non avere la necessaria formazione e  le dovute competenze  porta inevitabilmente all’improvvisazione e l’improvvisazione, come sappiamo,  non premia mai.

-Avete degli esempi da raccontare riguardo una o più vendite di immobili che sono avvenute grazie all’home staging?

Come Eminas crediamo in questa tecnica che utilizziamo per tutti gli immobili per cui ci viene affidato l’incarico di vendita o locazione, a prescindere dal valore di mercato.  Questo strumento, affiancato a tutte le altre strategie di marketing ci ha più volte premiato portandoci a ritirare più proposte contemporaneamente sullo stesso immobile riducendo inoltre le tempistiche di vendita.

-Alcuni pensano che con l’home staging il valore della casa aumenti, cosa ne pensate?

In realtà questa è una falsa convinzione, l’home staging non aumenta il valore della casa ma consente di ridurre la percentuale di trattabilità del prezzo che solitamente viene richiesta in fase di proposta d’acquisto  e, come dicevamo prima, consente di ridurre sensibilmente le tempistiche legate alla vendita.

Quando è il caso di suggerire l’home staging?

Sempre!

Ovviamente l’entità dell’intervento varierà in base alla situazione iniziale.

Capita di dover intervenire su case completamente vuote e doverle arredare da zero, altre volte basterà semplicemente ridistribuire gli arredi già presenti per far percepire al meglio gli spazi, aggiungere alcuni dettagli, armonizzare la palette colori in modo che richiamino l’attenzione dei potenziali acquirenti.

Come motivate il proprietario?

Solitamente chi si rivolge a noi conosce già il nostro approccio a questo lavoro, per cui non ci sono mai state particolari difficoltà a far percepire l’essenzialità dell’home staging. Anzi abbiamo sempre trovato grande disponibilità da parte dei proprietari che ci hanno sempre consentito di apportare tutti gli interventi necessari.

-Quanto incide, economicamente, un intervento di home staging?

Nel caso di Eminas Immobiliare l’intervento di home staging non incide economicamente sui  nostri clienti dal momento che questo servizio viene offerto da noi.

 Crediamo talmente tanto nel suo potenziale che abbiamo da subito deciso di investirci in prima persona. Abbiamo un nostro magazzino con complementi d’arredo, tessili e tutto quello che serve per dare un’anima e un carattere che sia in armonia con la casa.

-La Sardegna, in particolare Cagliari, è pronta per questo tipo di attività?

Si, è uno strumento che piano piano viene sempre più riconosciuto e utilizzato. Ci sono delle brave home stagers e alcune agenzie che hanno riconosciuto  il valore di questo strumento e lo adottano sia nel panorama cagliaritano che a livello regionale.

Ringrazio Laura Masuri e Cristina Polichetti per la disponibilità e per aver spiegato benissimo cosa si intende per home staging e quanto sia importante questa attività per poter vendere un immobile.

-Avete ancora dei dubbi sull’home staging?

-Avete un immobile da vendere e non sapete a chi rivolgervi?

Stiamo organizzando una diretta instagram, se siete interessati all’argomento, avete un immobile da vendere e volete conoscere e fare delle domande a Laura e Cristina di Eminas immobiliare vi invito a contattarmi!

21 Maggio 2020 / / Design

Al Pasteto si cucinano i sogni e Bread and Jam li ha disegnati per loro nella grafica del pastificio.

Il logo è un omaggio a Teto, volto storico della Cooperativa a capo del laboratorio di produzione di ravioli, pasta fresca, e prodotti di gastronomia dalla Cooperativa Il Grigio.

Bread and Jam e il Pasteto

Pasteto fa parte della Cooperativa Il Grigio ed è un laboratorio di produzione di pasta fresca, offrirendo prodotti di altissima qualità, attenti all’ambiente, al territorio, alle persone.

Il logo per la nuova insegna dell’attività, studiato da Bread and Jam, ha il volto di Teto che della Cooperativa è il simbolo ed uno dei precursori, ritratto in modo ironico e circondato dalle persone che operano attivamente in laboratorio ogni giorno. Non a caso il nome definitivo del laboratorio deriva dalla deformazione di pastificio a Pastetoficio.

Il lettering, cioè il font ricreato riprende le insegne tradizionali, quelle di una volta insomma, ma in modo irregolare, così come la manifattura vuole, dimostrando l’unicità dei pezzi che sono belli proprio perché imperfetti.

Bread and Jam in persona

Lucia Catellani alter ego di Bread and Jam è una grafica e illustratrice specializzata nella comunicazione per contesti culinari e culturali, food packaging incluso.

Grazie alla sua ricerca sul cibo e i rituali collegati ad esso ha investigato il mondo del gusto applicato alla scrittura ed ogni volta scopre nuovi metodi di interazione con esso usando il linguaggio più adatto al contesto che si trova a rappresentare con l’obiettivo di far incontrare il cibo stesso alla creatività.

Inoltre quando è possibile completa l’opera traducendo il verbo in spazio con l’immagine degli ambienti veri e propri delle attività a cui prima ha dedicato insegne e grafiche specifiche.

Come è possibile creare un logo così integrato con l’azienda?

< Faccio una bella chiacchierata con il cliente cercando di fare più domande possibili in modo da avere dettagli su cui costruire il racconto visivo. Poi procedo con le proposte di immagine con soluzioni grafiche differenti e allegando dei mockup per far capire meglio come il logo si può declinare sui principali materiali di comunicazione.>

Nel caso di Pasteto quale è stata la fase successiva? 

<I primi materiali prodotti sono stati i packaging dei prodotti per la pasta fresca, la gastronomia e la pasta secca, poi abbiamo iniziato a pensare a come allestire il punto vendita: l’insegna e la vetrofania, alcune grafiche da stampare per abbellire le pareti interne e cartellini vari da esporre.>

– Lo spazio purtroppo non ha ancora aperto ufficialmente a causa del covid ma è disponibile la produzione per delivery.-

Quali sono i dettagli più interessanti dal punto di vista progettuale?

< È molto divertente osservare come il pubblico interagisce con gli spazi che hai progettato: come viene letto un menu o come viene sfruttato una decorazione muraria come sfondo di un’immagine da postare su instagram. Ogni dettaglio può fare la differenza ed aiutare a farti dialogare meglio con il tuo pubblico.>

Articolo di Silvia Fabris

L’articolo Bread and Jam presenta Pasteto proviene da Dettagli Home Decor.

20 Maggio 2020 / / Blog Arredamento

Stanca dei pali stendipanni vecchia scuola ereditati dalla nonna nel giardino della bella villetta anni ’60, la nostra lettrice Amalia ci ha scritto per chiederci un consiglio su una soluzione alternativa per stendere il bucato fuori casa.
Requisito essenziale: uno stendipanni salvaspazio ma abbastanza capiente da poter appendere al sole le lenzuola. Insomma, ci scrive, “vorrei avere uno stendino fisso ma alto e sottile, in questo modo elimino i pali e recupero spazio da dedicare al prato, o magari ad un orto”.

foto di Lois Moreno @loismoreno_

Come scegliere

Quando si parla di stendibiancheria da esterno, in particolare da giardino, noi abbiamo pochi dubbi. Su tutti vince lo stendibiancheria ad ombrello. Le ragioni sono semplici ma non scontate. Prima fra tutti: occupa poco spazio.

Come per tutti gli arredi e gli accessori outdoor bisogna optare per una soluzione resistente, costruita per durare nel tempo e per sopportare caldo, freddo, pioggia, neve o vento. Ci sono modelli di varie fasce di prezzo ma noi consigliamo sempre di investire in un prodotto di qualità (tra i vari marchi una sicurezza è sempre Brabantia, che offre vari modelli dall’ottimo rapporto qualità prezzo). Uno stendino progettato per stare sempre all’aria aperta deve essere costruito secondo precisi standard e trattato per non arrugginire o sciogliersi al solleone.

Quale modello

Ok, lo sappiamo. A livello estetico uno stendino fisso non è mai bello da vedere. Ma a differenza di altri modelli, lo stendipanni ad albero è richiudibile in pochi secondi, facendo sparire in un attimo i bracci su cui sono tesi i fili.


Una volta chiuso passa completamente inosservato, sembrerà infatti un normale ombrellone che puoi rivestire con una custodia.

Per la zona esterna puoi scegliere tra due modelli.

Il modello a ombrello fisso prevede il fissaggio a terra con picchetto o con ancoraggio tubolare per cemento. Per il massimo della comodità puoi scegliere uno stendipanni girevole, così non devi muoverti trasportando la pesante cesta del bucato qua e là. Se poi vuoi il non plus ultra scegli un modello regolabile in altezza, comodissimo per stendere al sole biancheria pesante, piumini o cuscini con il minimo sforzo (o per farti aiutare dai bambini a stendere!).

Se non hai il giardino ma ti piace l’idea di questo stendibiancheria salvaspazio, la tipologia a ombrello esiste anche da parete. Si aggancia al muro del balcone, del terrazzo o di una veranda, è richiudibile ed è praticamente a scomparsa. Un’ottima soluzione per avere meno problemi con il regolamento condominiale!

I 5 vantaggi definitivi dello stendibiancheria a ombrello

  1. minimo ingombro, massimo risultato: fino a 60 metri di filo per stendere, occupando solo 3 metri di diametro
  2. è lo stendibiancheria per lenzuola ideale: non serve piegarle, si asciugano più velocemente, si stira di meno
  3. green: più sole e vento = meno spreco di elettricità, meno sgualcimento
  4. i migliori modelli, come i Brabantia, sono garantiti e offrono componenti a prova di agenti atmosferici, comprese corde anti scivolo resistenti ai raggi UV
  5. …niente più dita intrappolate in strutture pieghevoli simili a strumenti di tortura!

18 Maggio 2020 / / Design

I vincitori del premio A’ Design Award & Competition 2019-2020

Il prestigioso premio internazionale A’ Design Award & Competition 2019-2020 si è concluso e ha comunicato i progetti vincitori per il contest. Nei mesi scorsi vi abbiamo raccontato di questo prestigioso premio internazionale (leggi l’articolo di Dettagli Mag su A’ Design Award).

Per l’edizione del 2019-20, la giuria internazionale del premio ha selezionato circa 2095 vincitori provenienti da 107 Paesi appartenenti a 104 diverse discipline del design.

Per visitare il sito ufficiale del premio, cliccate qui.

Le categorie del premio A’ Design Award

Le categorie premiate per gli A’ Design Awards sono ben oltre 100. Tra queste vi sono architettura, interior design, arredamento e oggetti per la casa, illuminazione, elettrodomestici, materiali da costruzione, grafica, comunicazione, moda, tecnologia, prodotti per bambini, per animali e molte altre ancora. Potete scoprire tutte le categorie di premi in questa pagina.

Perché partecipare al concorso A’Design Award

Il premio A’Design Award è uno dei premi di design più influenti al mondo.  I vincitori del premio ricevono un trofeo in metallo stampato in 3D e una serie di altri vantaggi: un certificato di eccellenza, la pubblicazione del prodotto nel volume annuale, un’intervista esclusiva pubblicata sul sito web di  A’ Design Awards,  utilizzo gratuito dei servizi di DesignMediator, un invito gratuito per due persone alla cerimonia di premiazione con serata di gala. In quell’occasione sarà inoltre presentata una mostra con esposti tutti i prodotti vincitori. Oltre a ciò non mancherà una ricca campagna pubblicitaria con interviste e articoli su riviste e portali web volta a promuovere e diffondere i progetti vincitori, la progettazione e stampa di manifesti in formato A2 per le mostre e l’inserimento nelle classifiche mondiali del design.

A questo link potete trovare l’elenco completo dei vantaggi.

I vincitori del premio A’ Design Award 2019-2020

Di seguito vi presentiamo una selezione dei premi assegnati nell’edizione del 2019-2020 che abbiamo scelto nelle categorie: Arredamento e oggetti decorativi per la casa, Architettura, Illuminazione, Interior Space, Dispositivi digitali, Elettrodomestici.

Pluto Task Lamp di Heitor Lobo Campos

Loover Sofa di Christos Yordamlis

Sfumato Shelving System di Nedim Mutevelic 

Sedia Haleiwa di Melissa Mae Tan

Lettino e divano Fields Outdoor di Robin Delaere

Sedia per esterno in metallo Tomeo di Hugo Charlet Berguerand

Superfici modulari fingali di Panayiotis Stelikos

Appendiabiti Fllipping e appendiabiti Art Decor di Marco Guariglia e Jui-Ju Lin

Lampada a sospensione Mobius Lampada a sospensione di Nhi Ton

Zhuyeqing Green Tea Flagship Store Flagship Store di Li Xiang

B&B Italia Hong Kong Retail Showroom by Colourliving and B&B Italia

Park Zoo Hotel di Xiang Li

Cosy White Residential di Yu-Chi Liu e Yi-Han Chen

Appartamento residenziale JP House di Chengwen Tang

Gluck Cafe Commercial Space di Hsin Chen

Escudellers Residential House di Jofre Roca

Macchina da caffè Lavazza Desea di Florian Seidl

The Linear House by Christos Pavlou

Zen Mood House di Francisco Eduardo Sa e Felipe Savassi

Panorama Villa Residence di Potiropoulos and Partners 

Se desiderate conoscere tutti i vincitori del premio A’Design Awards 2019-2020 vi basta cliccare su questo link.

Partecipa alla prossima edizione del premio A’ Design Award 2020-2021

Terminata l’edizione 2019-2020, è già partita la selezione per il prossimo anno; i designer interessati, gli artisti, gli architetti e le aziende interessate possono registrarsi e presentare le loro opere sul sito di A’ Design Award & Competition, dove possono anche trovare tutte le informazioni riguardanti il concorso. Questo è il link per iscriversi alla prossima edizione del premio.

L’articolo A’ Design Award & Competition Winners proviene da Dettagli Home Decor.

15 Maggio 2020 / / Design

sacco porta biancheria a forma di pesce

Una coloratissima novità per la distribuzione Lifestyle di Moroni Gomma: DOIY Design!

Uno stile giovane e spiritoso, la voglia di strappare un sorriso, un tocco di moda e l’adesione a valori come l’ecologia e il femminismo. Sono queste le caratteristiche di DOIY, azienda spagnola nata nel 2008 dalla mente di Jaime e Elodie, una giovane coppia di Barcellona alla ricerca di una vita creativa, per portare la felicità nelle case delle persone con i loro prodotti e tante idee regalo.

Scoprite insieme a noi la top five 2019 DOIY Design e alcune novità 2020!

La Top Five DOIY Design

Must dell’offerta Doiy Design, le calze in cotone dai colori accesi ispirate ai cibi più golosi: Sushi, taco, papaya, non resta che scegliere il proprio preferito!

calze di cotone colorate

Perfette per te o per un regalo, le 30 Days Challenge scelgono un obiettivo – Go Green, Girl Power, Fitness – e lo perseguono con tenacia motivandoti con un messaggio ogni giorno, per tutto il mese!

adesivi con messaggi

In tanti diversi colori e decori, il celebre tagliapizza a forma di bicicletta facilita l’operazione di tagliare la pizza grazie al sistema a doppia ruota, includendo un cavalletto che lo trasforma in un oggetto decorativo. In acciaio inox.

rotella tagliapizza di design

Questo sacco biancheria in cotone ha la forma di Koinobori, la mitica carpa volante che i giapponesi fanno sventolare come un aquilone. Perfetta compagna di viaggio, si riempie dei vestiti sporchi per poi finire direttamente in lavatrice.

sacco biancheria pesce

Con la loro ipnotica forma ad occhio, gli specchi Cyclops sono disponibili nella versione da tavolo o da muro in due dimensioni, nella versione nera o oro.

specchio da parete

LE NOVITA’ 2020 DOIY Design

Ombrelli a forma di pesce, portachiavi iconici, tazze e vasi a forma di arcobaleno, divertenti impermeabili … Sono solo un piccolo assaggio della nuova collezione Doiy che trovi in vendita da Moroni Gomma!

I prodotti DOIY sono acquistabili nei punti vendita Moroni Gomma a Milano oppure nel loro e-shop su www.moronigomma.it

L’articolo DOIY Design arriva da Moroni Gomma proviene da Dettagli Home Decor.

14 Maggio 2020 / / Blog

Una tipologia di arredi che adoro sono gli arredi salvaspazio, trasformabili e multifunzione. Li trovo geniali, affascinanti, divertenti, creativi e utilissimi.

Consolle allungabile. Diventa un tavolo che può accogliere fino a 8 persone. L’apertura va da 40cm a 290cm la trovate QUI in diverse finiture

Meravigliosa la vasca da bagno Egg di Rexa, che ingloba anche uno scaffale contenitore utilizzabile anche come libreria

Molto ingegnosa ila cassettiera proposta da bassetto bimbi per le camerette. Con una semplice mossa si trasforma in una doppia scrivania

Quando si ha poco spazio potremmo dovremo scegliere tra ampio divano o libreria, con il divano di Doimo Salotti non avremo questo problema poichè la libreria è inserita nella struttura del divano

Due divani, chaise longue, letto; il divano Tao di Colico design può diventare molte cose all’occorrenza

Soluzioni ingegnose e creative come la libreria che diventa scaletta, possono risultare utili in tutte le situazioni

Abitacolo, progettato da Bruno Munari nel 1971, è lo storico mobile-stanza antesignano di tutti i mobili salvaspazio e trasformabili.

Per risolvere le piccole incombenze del quotidiano l’ideale è la scaletta-stenbiancheria multifuzione. La trovate QUI in due finiture

Un tavolo che diventa divano è certamente una bella sfida…del resto sono due arredi che difficilmente utilizzeremo in contemporanea

Il tavolo multifunzione isola shop di Estel Group srl, collezione smart office, può risultre molto comodo sia in ufficio che in un monolocale in quanto il mobile diventa anche una mini-cucina

Non è solo un tavolino Pixel Table ideato dallo Studio Intussen. All’occorrenza si trasforma in contenitore, mensola e libreria

Con l’andare degli anni le dimensioni degli appartamenti cittadini sono andate sempre più restringendosi.

C’è continua necessità di ottimizzare gli spazi. A partire da una casa di 80mq abitata da quattro persone con esigenze diverse, fino ai monolocali, la necessità di arredi salvaspazio è sempre maggiore.

Ce ne siamo accorti, tra ‘altro, in questo periodo in cui abbiamo vissuto più intensamente la casa. Stando nella nostra abitazione 24h su 24h abbiamo capito tante cose del luogo in cui viviamo. Pregi e difetti, cosa abbiamo e cosa ci manca.

In alcuni casi non possiamo modificare la nostra condizione, ma in altri, anche se abbiamo uno spazio limitato, possiamo organizzare le funzioni e le attività che si svolgono in casa, in modo molto più pratico anche grazie agli arredi salva spazio.

Tavolini, sedie puf e poltrone per rendere più funzionale la zona giorno

Stando in casa ci siamo accorti magari, di aver bisogno di un appoggio o una seduta in più in salotto. Sarebbe molto pratico se questi arredi assolvessero anche ad altre funzioni, come ad esempio i numerosi pouf e sedie che racchiudono in loro più utilizzi. C’è il pouf che ne nasconde al suo interno 5 e in un attimo si ricompatta in un morbido cubotto. Comodissimo per le famiglie numerose che si sono ritrovate riunite a tutte le ore insieme sotto lo stesso tetto.

Divertente la sedia con canestro integrato, che sarebbe stata perfetta per trascorrere dei momenti di gioco tra le quattro mura e altre numerose soluzioni, utili, divertenti, salva spazio.

La divertentissima sedia canestro si chiama Lazy ed è prodotta dalla giniale azienda “Campeggi

Cubista di Ottoman è un pouf che ne racchiude al suo interno 5.

Quale è il problema dei morbidi pouf che ci piacciono tanto? Che spesso non sono utili come base d’appoggio. Non è così per il pouf-contenitore Katrina disponibile su smartarredodesign.com

Quasi un’opera d’arte la poltrona The sunflower chair per chi non può rinunciare al suo angolo lettura

In un piccolo e comodo pouf si nasconde un letto in più. Si chiama Pisolò ed è un progetto di Denis Santachiara del 1997 per Campeggi, ancora attualissimo

Nella zona giorno il coffe-table diventa anche tavolo da pranzo grazie al meccanismo saliscendi come quello che trovate QUI. Come abbiamo detto zona conversazione e zona pranzo non vengono utilizzate contemporaneamente quindi nello stesso spazio possiamo svolgere le due funzioni

Un alto elemento comodo in casa, ma spesso ingombrante è la scala, perchè non nasconderla allora in un arredo di uso comune come una sedia? Si chiama Scaledia ed è un prodotto di c-cubo design

Il coffetable è un arredo presente in molte case, potrebbe essere intelligente sceglierne un modello che abbia all’interno della sua struttura anche dei contenitori per maggior ordine e utilità, come nel caso di quello che trovate QUI

il tavolino Chit chat, dell’azienda di design Campeggi, si può invece trasformare in parte in due comode sedie in più.

Vi ho già parlato in passato dell’adorabile tavolino tavolino Mister T ideato da Antoine Lesur per Oxyo. Un piccolo elemento che si trasforma in zona relax

Avete sempre desiderato un tavolo da biliardo ma vivete in un piccolo appartamento? Perchè rinunciare ai sogni? Se avete spazio per il tavolo da pranzo allora avete spazio anche per il biliardo!

Arredi salvaspazio per l’ angolo home office

Non parliamo poi delle scrivanie e angolo studio/lavoro…srebbe stato davvero utile averne uno o più ben organizzati in casa, tra smart working e didattica a distanza.

Non esiste cosa più semplice di un tavolino pieghevole da muro come quello che trovate QUI, che può risolvere all’occorrenza davvero molti problemi

Comodo il tavolo Pieghevole da Parete che si trasforma in scaffale, disponibile QUI

Scrivani a scompasa Collins disponibile su smartarredodesign.com. Comodissimo il ripiano che la incornicia

Flatmate by Magazin è una comoda soluzione a tutta altezza, che si appoggia al pavimento. Incredibile lo spessore solo 12 cm.

Mamba by MDF Italia ha una profondità molto ridotta e luce integrata

Mensola-scrivania Deskbox by Arco

Scrivania salvaspazio per eccellenza Nubo by Ligne Roset, è praticamente una piccola valigia ancorata alla parete

Pill by Emko è un simpatico pensile che chiuso si presenta come un enorme bottone

Scrivania da parete Segreto by Molteni. Linee decise e spigolose. Luce a led incorporata

A profondità e ingombro ridotto La scrivania Pivot by Arco

Molto comodo il mobile sospeso di Pezzani che contiene al suo interno sedie e tavolo da usare come scrittoio o tavolo da pranzo

Un letto in più

Il letto in più, che fa sempre comodo, durante la quarantena si è rivelato indispensabile per chi ha accolto in casa un amico, il fidanzato di un figlio o un genitore, per trascorrere il tempo di clausura insieme.

In alcuni casi sarà stato necessario usare una brandina o il divano letto, ma avrebbero potuto essere utili anche altre soluzioni ingegnose.

Letto a scomparsa nella libreria Anemone disponibile su artigianiincittà.it

Non è solo un letto in più ma un vero monolocale trasformabile da zona giorno in zona notte con un solo gesto. Si tratta di On-off di Campeggi

Il divano letto ha anche i comodini estraibili, molto utili. In più c’è anche il tavolo da pranzo estraibile, per una perfetta zona giorno trasformabile. Si tratta del divano happy-room di Futura disponibile anche su divani.it

Il meraviglioso pezzo storico del design anni ’70 Abitacolo disegnato da Bruno Munari. In un unico pezzo è rinchiuso tutto il necessario

Letto Stand Up di campeggi una brandina di design

Il letto sale e scende all’occorrenza, una buona idea nasconderlo sul soffitto!

Basurita l’arredo multifunzione di Katharina Pawlik; da un rack dove appendere vestiti, stampelle e altro a questa parete divisoria mobile, si passa con pochi, semplici gesti alla rete di un letto che non necessita a tutti i costi l’aggiunta di un materasso, avendo una struttura di strisce intrecciate in gomma che rende morbido il riposo.

Arredi salvaspazio in balcone

Anche i nostri terrazzini e piccoli balconi ci sono sembrati una grande risorsa quando siamo stati costretti a stare chiusi in casa. Forse ci siamo accorti di non averli mai attrezzati come avremmo dovuto e che esistono tante comode soluzioni in commercio che li renderebbero più vivibili.

Little garden di Moroso

Comodissimi i barbeque da tavolo per una bella braciata anche in un piccolo balconcino. A sinistra bistecchiera elettrica di Ariete disponibile QUI al centro BBQ a carbone con piedini e coperchio che trovate QUI e a destra barbeque da tavolo allegro e colorato disponibile QUI in diversi colori

Comodo anche per un piccolo spazio all’aperto il tavolino pieghevole con vaso da fiori integrale. Lo trovate QUI

Compattissimo il set da giardino in Rattann composto da due poltroncine e un tavolino disponibile QUI

Anche un piccolo balconcino può diventare un luogo amabile per trascorrere del tempo all’aria aperta

Spettacolare il modello richiudibile Sigma di Focus

Qualsiasi luogo può diventare la nostra piccola oasi di pace

Collezione Green di Maiuguali per il tavolino da balcone pieghevole e regolabile, interamente realizzato in metallo laccato

Set di tre pezzi by domingo, facilmente impilabili per occupare pochiccimo posto. Sarà possibile in questo modo realizzare un delizioso salottino anche in spazi ristretti

Tavolino da balcone pieghevole Deuba in vendita su ManoMano. Si può appendere alla ringhiera o al parapetto per mezzo di ganci in metallo zincato

Spesso questo tipo di arredi ha un costo più elevato rispetto ad altri, ma questo è più che giustificato dalla tecnologia che viene studiata per essi e dalle molteplici funzioni che andranno a svolgere.

Gli arredi salvaspazio, trasformabili e multifunzione non sono solo utili e intelligenti ma spesso anche molto belli e di design.

Culle e arredi infantili trasformabili

Esistono tutta una serie di culle davvero interessanti. Progetti ingegnosi e bellissimi che hanno studiato il modo di prolungare la vita di un oggetto, che altrimenti servirebbe per pochissimo tempo.

La cameretta multifunzione Sasha di youredo si modifica e cresce con il bambino

Culla disegnata da Kare Frandsen di FACO design company, si trasforma in una comoda poltroncina di design

Moderno e antichissimo il modello di culla che gli olandesi di Ontwerpduo hanno reinterpretato. Si chiama Rockid Cradle and Rocking Chair in One, una sedia a dondolo unita a una culla

Culla Pod Cot e Junior Bed, due in uno

E’ un prototipo la culla Koo, una sedia a dondolo trasformabile, dello studio di progettazione Lunar

La culla di http://www.mobiliariobe.com fa si che, quando il bebè cresce, capovolgendola, diventi un piccolo scrittoio.

Bianconiglio Kids ® produce MOKA TRS, la learning tower Montessori Trasformabile in tavolino-banco da lavoro, disponibile QUI

Culla LAB 03 di Pali, una culla trasformabile in due poltroncine

Tavolo multifunzione Montessoriano di i sogni di samm, contenitore e piano lavoro

Le comodità che non devono mancare

A prescindere dalla recente quarantena che ci ha visti tutti in casa a condividere gli spazi, gli arredi multifunzione, salva spazio, sono l’ideale per le case piccole, è vero, ma potremmo trovarli utili in ogni tipo di abitazione.

Come abbiamo detto un letto in più può fare sempre comodo, come una bellissima vasca contenitore!

Se possediamo il secondo bagno, nel quale non abbiamo messo il bidet per motivi di spazio e perché utilizzato solo dagli ospiti, ricordiamo che esistono i modelli vaso bidet che integrano i due sanitari.

È vero che il bidet del bagno di servizio non verrà usato spesso, ma può sempre fare comodo in diverse occasioni.

Se abbiamo un secondo bagno cerchiamo di renderlo comunque funzionale al 100%.

Letto a scomparsa ad una piazza e mezza, lo trovate QUI

Vasca Book di Edonè

Ragrund è la sedia con porta asciugamani in bambù di ikea che non solo ottimizza lo spazio ma è anche elemento d’arredo!

Naked è una bellissima vasca con telaio a vista che ingloba dei comodi ripiani, di Glass 1984

Vaso bidet acqua clean di Geberit

Divano di Aerre divani Chloe, può diventare letto matrimoniale con comodino laterale o doppio letto singolo con comodino centrale

Poltrona-letto in tessuto con cuscino abbinato. Comoda e dal bel colore vivace disponibile QUI

Arredi salvaspazio e trasformabili ideali per i monolocali

Certamente nei piccoli monolocali si può sfruttare al massimo il grande aiuto degli arredi salvaspazio e multifunzione. In alcuni casi si arriva a progettare delle case completamente trasformabili.

Per quanto riguarda strettamente i monolocali, ricordiamoci che un alloggio destinato a 2 ospiti deve avere una superficie minima di 38mq bagno compreso e dunque, in 38 mq è possibile inserire tutto il necessario. Meglio ancora se lo facciamo in modo intelligente e creativo.

38 mq potrebbero essere organizzati addirittura meglio di una casa più grande con tanto spazio sprecato tra corridoi e disimpegni e ambienti disorganizzati.

In un monolocale anche gli elementi divisori vanno sfruttati al massimo come in questo caso, in cui la paretina che divide letto e zona giorno ingloba l’illuminazione e la panca

Gli arredi in un monolocale possono servire da elementi divisori ed ogni spazio deve essere sfruttato al massimo, come nel caso del cassettone nella pedana

In soli 38mq tutto può trovare il suo posto

Questo stupefacente monolocale trasformabile cambia completamente assetto e funzioni con arredi fissi e mobili

Comodo, brioso grazie al pizzico di colore e molto utile, si tratta di un tavolo richiudibile dallo stile nordico con alloggio per le sedie che potete trovare QUI

Lo stesso spazio si trasforma in un attimo da salotto a sala da pranzo a camera da letto

Incredibile il sistema di parete mobile che trasforma completamente lo spazio del monolocale

Il letto scorre fuori da sotto la pedana…ottima idea!

La parete che divide la cucina nasconde al suo interno un comodo tavolino

Un semplice arredo può essere molto comodo per separare gli ambienti in un monolocale, come nel caso del mobile con separè da attrezzare come mobile da ingresso del collezione SideView , design Monica Graffeo

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13 Maggio 2020 / / Design

Dopo il successo di Seta Sushi Lab a Bologna è approdato il nuovo Seta Meat Lab in cui si possono apprezzare i tagli di carne più pregiati provenienti da tutto il mondo.

Seta Meat Lab è manifesto di uno stile che aggrega elementi profondamente diversi tra loro ma che trovano coerenza espressiva attraverso accostamenti disinvolti: pareti di mattoni a vista e oro spatolato convivono con carte da parati dalle texture optical così come con imbottiti e sedute rivestite in pelle o velluto che arredano lo spazio.

parete mattoni a vista

Qui Catellani & Smith  ha realizzato una collaborazione con l’interior designer Willy Calabrese dello showroom Lab 3 di Bologna e ha fornito una selezione accurata di luci in linea con la forte personalità del locale.

Catellani & Smith conferma in questa location il suo impegno di progettazione sartoriale completamente immerso nel progetto, affiancando alle soluzioni standard la produzione di pezzi fuori serie, pensate per gli ambiti contract, hotellerie e residenziale e che vedono una riprogettazione del singolo pezzo d’arredo in funzione del progetto nel quale va ad inserirsi. Qui le lampade diventano protagoniste indiscusse e fanno risaltare i dettagli d’arredo che le accompagnano.

Gold Moon Chandelier

Catellani & Smith per Seta Meat Lab

Sono specifici i modelli di Catellani & Smith scelti per il progetto, modelli che per l’inserimento nel locale di Seta Meat Lab così come l’azienda li propone che sembrano pezzi adatti proprio per natura alla situazione.

Gold Moon Chandelier ad esempio, una composizione di dischi irregolari rivestiti di foglia color oro che accolgono minuscole gemme di luce, affiora dal verde intenso dal potos rampicante che decora parte del soffitto tra i tavoli e la vetrina refrigerata.

Un altro pezzo da collezione è 56 Petits Bijoux, una sfera scomposta con cerchi in ottone, cover trasparenti con clip che ricoprono i led ad altissima efficienza luminosa.

lampada 56 Petits Bijoux

Dischi a parete per il modello Lederam W con base rivestita in foglia color oro generano affascinanti riflessi tra luce ed ombra.
In questo caso è stata inserita anche una versione di Lederam customizzata, che riorganizza i dischi oro e riflette sulla parete optical di una delle sale principali del locale, generando un contrasto con la luce naturale proveniente dal soffitto e realizzato parzialmente in vetrocemento.

lampada a parete Lederam W

Articolo di Silvia Fabris

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