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22 Ottobre 2020 / / diotti.com

Un piccolo salotto di 20 mq, da arredare con una grande zone conversazione. Fin qui nulla di strano, se non fosse che il soggiorno è quadrato e come tale richiede una particolare organizzazione dello spazio.

Questa è la ragione che ha spinto Marco, fidato cliente, a contattare i nostri Interior Designer per trovare la risposta migliore alle sue esigenze. Ecco la sua richiesta:

Ho bisogno della vostra consulenza per arredare la zona tv del mio salotto. Vorrei ricavare un’importante area di conversazione in cui inserire un divano accogliente per fruire al meglio dello schermo già predisposto sulla parete libera.

La realizzazione del progetto è stata affidata a Ylenia, designer d’interni a capo del team di Progettazione 3D. Quale soluzione d’arredo avrà trovato per sfruttare al meglio i 20 metri quadri del salotto?

Il progetto: soggiorno a pianta quadrata con angolo conversazione

Studio approfondito dello spazio, preferenze del Cliente e attenzione per le ultime tendenze. Questi, in breve, sono stati gli ingredienti che hanno reso possibile la realizzazione di questo particolare progetto.

Progetto per salotto quadrato: render fotorealistico

Con l’aiuto di un render 3D, Ylenia ha potuto mostrare in anteprima al cliente quale sarebbe stato il risultato finale, con tanto di ipotesi di finiture e palette di colori. L’ambiente fotorealistico, creato sulla base delle quote da lui fornite, integra una selezione di arredi e dà un’idea preliminare di quali saranno lo stile e il mood del soggiorno.

Progetto per salotto quadrato: la piantina del locale

Cartina alla mano, appare con maggior chiarezza la suddivisione spaziale ipotizzata da Ylenia. I 20 metri quadri sono idealmente ripartiti in

  • una zona relax o conversazione, situata a centro stanza
  • una zona home cinema, collocata sulla parete non finestrata

Angolo relax e home cinema condividono lo stesso ambiente in maniera armoniosa, assicurando una certa continuità stilistica e un’interdipendenza funzionale. In altri termini, sarà sufficiente predisporre il proiettore e attivare lo schermo affinché un momento di ozio sul divano si trasformi nell’occasione per allestire un originale cinema casalingo.

Zona conversazione a centro stanza

L’allestimento della zona relax ha richiesto minuziose valutazioni in termini di spazio e disposizione degli elementi. In prima istanza, Ylenia aveva considerato di inserire nell’ambiente due divani lineari disposti perpendicolarmente e di colmare l’angolo vuoto con un tavolino basso rettangolare.

L’ipotesi iniziale è stata sostituita da quella mostrata nel progetto, in cui il centro stanza è occupato da un grande divano angolare.

Vista della zona conversazione

La scelta del modello è ricaduta su uno dei divani che Marco aveva salvato tra i preferiti. Ylenia ha optato per un divano composto da un modulo lineare, una méridienne e due pouf, di cui uno indipendente e sfruttabile anche come poggiapiedi o seduta aggiuntiva.

Divano Abbey, collezione diotti.com

Le dimensioni importanti del divano consentono di ospitare un buon numero di persone, ma questo non ha impedito di accostare all’imbottito una coppia di poltrone da salotto. Eleganti e confortevoli, le due poltrone sono anche girevoli: sorrette da piedi a razze, possono essere direzionate verso lo schermo o verso il divano a seconda dei momenti della giornata.

Poltrona Agata Lounge, collezione diotti.com

L’home cinema in salotto

La progettazione della zona multimediale non ha potuto prescindere dalle preziose indicazioni fornite da Marco:

Ho collocato un proiettore e un grande schermo sulla parete libera. Si tratta di uno schermo motorizzato da installare a muro, che vorrei accompagnare con una parete attrezzata moderna e minimale.

Detto, fatto.

La proposta di Ylenia prevede l’allestimento di una parete attrezzata componibile e personalizzabile, che funga da alternativa ad un classico mobile TV con libreria.

L'angolo home cinema allestito nel salotto

La scelta di una soluzione modulabile è stata motivata da due fattori.

Da un lato, era evidente l’esigenza di occupare solo parzialmente i 4,5 metri lineari disponibili, e questo in virtù delle dimensioni importanti dello schermo avvolgibile. Dall’altro, era indispensabile rispettare le preferenze estetiche di Marco, propenso a scegliere arredi dal design essenziale.

Ne risulta una composizione minimalista, composta da basi sospese e pannelli murali con moduli e mensole lineari.

Parete attrezzata Plan

Arredare le pareti spoglie

Ultimo ma non meno importante: l’arredo delle pareti vuote.

Si tratta di una fase decisiva e delicata, quella in cui il progetto – oramai agli sgoccioli – prende finalmente forma grazie ai particolari.

Vista della parete dietro il divano

La parete dietro al divano è stata arredata con una libreria modulare di design. Nel progetto sono stati inseriti due elementi da 50 cm, ciascuno provvisto di 5 ripiani orizzontali.

La particolarità di questa libreria sta tutta nella sua componibilità: ogni modulo è indipendente, può essere installato in senso orizzontale o verticale e contribuisce a sfruttare al massimo porzioni di pareti rimaste inutilizzate.

Nello specifico, la libreria ha permesso di ottimizzare lo spazio tra due finestre, impresa non facile in un soggiorno con tante aperture come quello di Marco.

Libreria Fifty

L’ultima parete vuota, quella collocata a sinistra del divano, è invece stata dedicata al pianoforte. Più che di una scelta estetica, si è trattato di una precisa richiesta del Committente, che ha espresso in questi termini la sua esigenza:

Possiedo anche un pianoforte verticale non molto ingombrante che vorrei integrare nell’ambiente.

Lo strumento musicale, di per sé decorativo, è stato semplicemente completato da un pouf-poggiapiedi ad uso sgabello.

Pouf poggiapiedi Topazio, collezione diotti.com

Il ruolo degli accessori

La decorazione gioca un ruolo chiave nel conferire alla stanza un tocco unico e personalizzato. Tuttavia, così come l’arredo anche gli accessori sono ridotti all’essenziale.

La selezione di Ylenia prevede 3 complementi immancabili in una zona giorno moderna. Primo tra tutti, il tavolino rotondo in marmo. Con i suoi 130 cm di diametro, questo tavolo da caffè ha un aspetto scenografico di forte impatto, che lo rende perfetto per decorare – in solitaria – lo spazio di fronte al divano.

Tavolino Ginger

Segue la lampada da terra, una scenografica piantana di 2 metri dal design minimalista. La struttura in metallo, sottile e goffrata, la rende la scelta ideale per illuminare un soggiorno di ampie metrature e garantire un’illuminazione localizzata sopra il divano.

Inoltre, il paralume girevole permette di direzionare la luce a seconda delle esigenze, dettaglio che la trasforma in una pratica lampada per angolo lettura.

Lampada Stealth

E infine il tappeto. Non un modello qualunque, ma un tappeto shaggy taftato e robusto, realizzato al centimetro per uniformarsi allo spazio disponibile. Il progetto include il modello rettangolare, con bordo in filo di nylon, in tinta unita grège.

Tappeto Delhi, collezione diotti.com

Salotto quadrato di medie dimensioni: la scelta dei colori

Alla stregua degli accessori, i colori assumono un ruolo determinante nell’arredamento del salotto. Scegliere le sfumature, le nuance e le tinte che andranno ad esaltare gli arredi è tutt’altro che semplice. Servono una progettualità e un’idea ben precise – proprio come avviene nella progettazione dei mobili.

Il progetto di Marco è l’esempio perfetto di come i colori partecipano a definire il mood dell’ambiente. Non avendo espresso particolari preferenze cromatiche, Ylenia ha potuto scegliere liberamente con quali sfumature personalizzare il soggiorno.

Un dettaglio, impercettibile ma di primaria importanza, ha permesso alla nostra Interior Designer di selezionare la migliore palette: la preferenza del Committente per gli arredi moderni e minimalisti. E perché non usare il suggerimento anche in fase di definizione dei rivestimenti e delle finiture?

L’ipotesi di Ylenia prevede la scelta di colori molto moderni e senza tempo, che non rischiano di stancare né di saturare l’ambiente. Si tratta di sfumature che spaziano dal color legno al beige, rese con materiali di varia natura.

La prima palette raccoglie le tinte più scure: rovere, laccato Fango, Grafite e Nero. Si impiegano senza problemi in un appartamento di nuova costruzione come quello di Marco, dove predominano il bianco delle pareti, il nero degli infissi e il grigio dei pavimenti.

Simili colori permettono anche di creare associazioni e rimandi cromatici tra gli elementi: è quello che accade con la finitura della parete attrezzata e i piedini delle poltrone.

La seconda palette, quella degli imbottiti, è invece più legata alle sfumature naturali. Primeggiano il sabbia e il terra, illuminati dal color Nuvola del tappeto e dal giallo di cuscini e sgabello.

Soggiorno quadrato: i consigli della professionista

Salotto quadrato: occasione d’arredo da non perdere oppure arma a doppio taglio? La pianta regolare può far credere che sia più facile arredare un soggiorno di forma quadrata rispetto ad uno rettangolare. Ma è davvero così?

Questo è il parere della nostra decoratrice d’interni:

Non bisogna lasciarsi ingannare dalla planimetria omogenea di un salotto quadrato. In molti credono che avere a disposizione pareti della stessa lunghezza sia un vantaggio, ma non è sempre così.

E aggiunge:

Capita, soprattutto per salotti di piccole dimensioni, che la mancata differenziazione tra muri corti e muri lunghi comporti un’assenza di prospettiva. E questo, a ruota, rischia di rendere l’ambiente disarmonico e immediatamente saturo.

Ecco 4 semplici consigli per non sbagliare.

Arredare il centro stanza

Ciò che accomuna tutti i salotti quadrati, compresi quelli più piccoli, è lo spazio libero in mezzo all’ambiente. Quindi usa a tuo vantaggio la pianta regolare: non addossare i mobili contro le pareti, ma sfrutta il centro della stanza con un sofà angolare, una coppia di divanetti o un set divano più poltrone.

Il segreto sta tutto nel calcolare le proporzioni dell’arredamento rispetto al locale, e di prevedere spazio libero per muoversi agevolmente (in altre parole, no ai divani troppo grandi in salotti troppo piccoli).

Salotto quadrato con divano Newark, collezione diotti.com

Non occupare tutte le pareti

Con un salotto quadrato non è possibile distinguere tra pareti lunghe e corte. Per questo, il loro allestimento richiede un po’ più di attenzione rispetto ad un ambiente a pianta rettangolare.

Scegli mobiletti e complementi poco ingombranti, meglio se sospesi, e cerca di movimentare le pareti con composizioni destrutturate e soluzioni asimmetriche. Utilizza anche la parte alta del muro per dare un senso di maggiore slancio: dove la lunghezza manca, approfitta dell’altezza.

Soggiorno quadrato con composizione Plan

Usa le forme arrotondate

Troppo rigore annoia? Esci dagli schemi e rendi dinamico l’ambiente giocando con volumi morbidi. Se l’ambiente è quadrato, smorza la rigidità delle linee rette inserendo forme arrotondate e fluide.

Sono perfetti i tavolini senza spigoli, i pouf ovali e i tappeti rotondi, oppure quelli con motivi geometrici sinuosi.

Salotto romantico: divano Davos, tavolini rotondi e tappeto fantasia

Non eccedere con la decorazione

Se il soggiorno non è tanto grande, non esagerare con le decorazioni. Seleziona pochi ma funzionali accessori, anche di design se ti piace il genere, e posizionali in punti strategici della stanza (dietro al divano, su una credenza, alle pareti).

Ricorda che l’illuminazione gioca un ruolo determinante nel determinare il mood di un ambiente. Oltre a quella diffusa, prevedi sia una fonte di luce localizzata che una lampada direzionabile.

Sofi, piantana di design perfetta in un salotto alternativo

Da non perdere:

Vuoi saperne di più sul progetto realizzato? Scopri tutti i dettagli nella Scheda del Progetto.

Vuoi visualizzare tutti i progetti del nostro Team? Dai un’occhiata al nostro Portfolio.

Vuoi realizzare il tuo progetto personalizzato? Contatta i nostri Interior Designer per trovare la soluzione più adatta a te.

22 Ottobre 2020 / / Things I Like Today

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Il progetto SHRINK di Lawrence Malstaf sembra incarnare visivamente la nostra condizione di sospensione e isolamento al tempo del Coronavirus

Lawrence Malstaf è un artista belga che attualmente vive e lavora a Tromsø, in Norvegia. Il focus dei suoi progetti è il corpo umano, il movimento, i sensi, la percezione. E’ riconosciuto a livello internazionale per le sue opere che si muovono a cavallo fra arte, installazione e performance, e questo è confermato anche dal suo impegno nel mondo della danza e del teatro. Spesso crea installazioni immersive in cui il visitatore diventa parte integrante della performance.

 

Un progetto del passato oggi più che mai attuale

SHRINK è un progetto che risale al lontano 1995 ma che oggi – proprio in tempo di Coronavirus – ha sollevato un nuovo interesse.
Non è difficile capire il perchè. La necessità di proteggerci e di isolarci dal mondo esterno evitando ogni tipo di contatto fisico è oggi sia una necessità, sia un obbligo, e il progetto Shrink rappresenta proprio visivamente l’isolamento personale in un ambiente protetto e asettico e può essere interpretato come l’idea dell’artista di cosa significhi adattarsi alla nuova realtà che ci è piombata addosso.
Ma non solo. Soprattutto è sconcertante e inquietante l’idea del corpo sospeso nel vuoto, schiacciato e impotente, così come sospese sono le nostre vite in attesa di capire quando ci libereremo da questo maledetto virus.

Negli ultimi mesi Lawrence Malstaf ha riproposto SHRINK in Francia, Belgio e Norvegia, come si può vedere dai suoi post sul profilo Instagram.

Lawrence Malstaf SHRINK

Copyright © cea+

Tecnologia e Arte

La struttura di questa installazione è composta da due grandi fogli di plastica trasparente e da un dispositivo che aspira gradualmente l’aria al loro interno, lasciando il corpo del performer sospeso e sottovuoto. Il tubo trasparente inserito tra le due superfici permette alla persona all’interno dell’impianto di regolare il flusso d’aria quindi di respirare regolarmente.

“Due grandi fogli di plastica trasparente e un dispositivo che aspira gradualmente l’aria tra di loro lasciano il corpo confezionato sottovuoto e sospeso verticalmente. Un tubo trasparente inserito tra le due superfici permette alla persona all’interno dell’impianto di regolare il flusso d’aria. Come risultato della crescente pressione tra i fogli di plastica, la superficie del corpo impacchettato si blocca gradualmente. Per tutta la durata della performance la persona all’interno si muove lentamente e cambia posizione, che può variare da una posizione quasi embrionale a una che assomiglia a un corpo crocifisso.”
SHRINK

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Lawrence Malstaf SHRINK Art Performance

Questa performance in passato è stata presentata in diversi musei e festival d’arte ma anche in altri contesti come una sfilata di moda di Iris Van Herpen nel 2014 o un progetto della regista Kirsten Delholm.

Lawrence Malstaf SHRINK @ Iris Van Herpen Fashion Show 2014

Lawrence Malstaf SHRINK @ Iris Van Herpen Fashion Show 2014

Lawrence Malstaf SHRINK

22 Ottobre 2020 /

Sedermi qui da sola a scrivere, nel silenzio dello Studio, ha sempre per me, il fascino del Tempo che ritrovo e dedico alla Enri che si emoziona, ancora, ogni volta che ha qualcosa di nuovo da raccontare o condividere.

E anche se un bel pò di mesi sono passati senza scrivere, in questo Giardino di ispirazioni dove la parola d’ordine è spontaneità, il piacere di ritornare a parlarvi delle mie scoperte è sempre forte e sincero. Nonostante non abbia pubblicato niente qui sul Blog, le mie ricerche online non si sono mai fermate anzi, la lista delle scoperte bellissime fatte si è allungata davvero tanto ed è per questo, che con il mio solito ritmo da indie blogger, ci ritroveremo qui insieme per ancora molto tempo 😉

Che ne dite, se siete felici di questo ritorno, di ricominciare a fare il nostro carico di Ispirazione a tema design nordico? 

Oggi infatti vi porto alla scoperta di FDB Møbler, un marchio storico danese importantissimo nel mondo della produzione di mobili sin dal 1942, con l’architetto Børge Mogensen a capo dello studio, che ha creato i suoi famosi classici per FDB Møbler basando ogni suo singolo lavoro sull’idea che “un mobile dovrebbe servire l’utente, piuttosto che costringerlo ad adattarsi a tutti i costi”. 

La cosa che mi ha colpito tantissimo della loro filosofia? Il concetto importante e prezioso secondo cui i mobili dovrebbero far spazio alle persone!!! E la cosa bellissima è che sin dal principio i valori fondamentali dell’azienda sono rimasti gli stessi: creare mobili belli, funzionali ed eccezionalmente realizzati che possano lasciar spazio alla vita quotidiana in casa. Resistendo all’usura quotidiana e invecchiando con grazia insieme a chi li usa. Questo secondo me è infatti un elemento chiave quando si parla di Casa, nel senso più emozionale e appassionato del termine. FDB Møbler è internazionalmente conosciuto come un precursore del design danese, raggruppando infatti una collezione molto vasta di grandi classici dell’arredamento, che molti di noi appassionati dei Design nordico potranno facilmente riconoscere. 

I valori su cui è stata fondata FDB, raccontano sul loro sito, Møbler sono intrecciati nei sedili e sono sostenuti in ogni progetto, sia quando i nostri classici sempre popolari vengono ripubblicati dai nostri archivi di design, sia quando lanciamo nuovi progetti.

Indipendentemente dal fatto che si tratti di pezzi iconici delle collezioni classiche di FDB Møbler o della selezione rivisitata a cui si va aggiungendo un nuovo tocco contemporaneo, frutto delle nuove collaborazioni con i designers più giovani, l’obiettivo è lo stesso: avere la vera qualità della vita che era stata immaginata quando i primi mobili sono stati creati nel 1942.

All the photos are from FDB Møbler.

22 Ottobre 2020 /

Scrivo al volo perchè non ho Tempo. Il mio posto non può essere in Studio a causa di questa quarantena forzata. Devo tornare a casa, dai miei bambini.
Ho perso il conto di che giorno sia oggi. Non mi importa più o forse semplicemente non mi serve saperlo?
Certo ricordarmelo mi farebbe solo più male e non mi cambierebbe i pensieri, la loro densità.
Avrò più parole certamente per un Tempo migliore.
Ma oggi era necessario tornare qui anche solo per un attimo. Perchè questo Blog/Giardino è stato piantato come reazione a un Tempo dove sembrava che tutto fosse fermo e senza possibilità. E invece.

L’ispirazione è nel “sentire” qualcosa di forte in una frazione di Tempo impercettibile.

E le foto di Samuel Zeller dovevate vederle anche voi.
Anche se tutto accade dietro porte e finestre. Anche se sono foto di foglie e fiori che si intravedono appena. Come la Primavera che ci sta abbracciando lo stesso.

ALL THE PHOTOS ARE PROPERTY OF SAMUEL ZELLER
22 Ottobre 2020 /

Il 2019 è volato via senza che riuscissi a trovare il tempo per fare nuove amicizie online e prendere contatti diretti con le mie fonti di ispirazione preferite.
A me infatti non piace solo salvare su Pinterest immagini belle, ormai lo sapete. Mi piace studiarle e soprattutto cercare di capire perchè e cosa, di ogni foto da me scelta, è riuscito a farmi battere il cuore o a suscitarmi dentro un qualsiasi tipo di emozione.
Potrebbe sembrare un esercizio di introspezione e, lo ammetto, per me lo è a tutti gli effetti.

Per questo quando ho scoperto il lavoro di questa bravissima stylist svedese dallo Stile decisamente diverso dal mio, mi sono detta che potevo almeno provare a chiederle, se per caso le andava di essere ospite qui, su questo blog.
I suoi Styling mi hanno colpito per le atmosfere decisamente diverse dalle solite che catturano la mia attenzione. Non sono banali ma veri esercizi artistici di composizione e creatività davvero diversa dal solito. Mi ha colpito moltissimo la percezione di trovarmi quasi di fronte ad un dipinto meraviglioso.
Lei si chiama Sophia Bratt ed è stata subito entusiasta della mia proposta e io immensamente felice, come sempre, per la sua gentile disponibilità a condividere con noi alcuni dei suoi ultimi lavori.
Su Instagram la trovate come @sophiabratt e vi consiglio ovviamenete di inserirla tra i vostri profili preferiti.
Ma adesso che ne dite di conoscerla meglio?

Come sei diventata Interior Stylist?
Mi sono sempre vista come un artista in molti modi. Quindi, dopo aver sperimentato tra differenti campi creativi, ho scoperto che l’interior design era il posto perfetto per me.

Come descriveresti il tuo stile e cosa consideri davvero di tendenza nella tua vita?
Morbido, elegante con un tocco giocoso. Lunatico e artistico.

Qual è la prima cosa che fai quando cominci un nuovo progetto?

Tutto inizia sempre con una bacheca. Adoro Pinterest. Dopo di quello si passa alla composizione di un moodboard.

Quali sono i tuoi consigli per mantenere in perfetto equilibrio decorazione e semplicità?

Per prima cosa, scegli una tavolozza di colori che ti piace. Conservalo semplice e monocromatico e poi attieniti ad esso.
Investi in mobili di alta qualità con cui puoi vivere per molti anni, lo stesso discorso vale per l’illuminazione. 
Gioca con i tessuti e l’arte.

Qual è la stanza di casa tua che preferisci?

La nostra sala da pranzo è un luogo molto social dove ci riuniamo insieme con la famiglia e gli amici. Non è solo un posto dove mangiare, è anche un ottimo posto dove io e i miei bambini possiamo essere creativi. Realizziamo dipinti, giochiamo o semplicemente ci rilassiamo e ascoltiamo la musica.
Ti va di condividere con noi alcuni dei link o delle risorse che trovi particolarmente utili per te e il tuo lavoro?

Difficile fare un breve elenco. Ho così tante fonti di ispirazione che amo.
https://eye-swoon.com/
https://studio.olivergustav.com/
https://johannabradford.elledecoration.se/
http://www.dimorestudio.eu/

ENGLISH VERSION

How you came to be an stylist? I’ve always seen myself as an artist in many ways. So after trying out different creative ways I found interior design was the perfect spot for me.

How would you describe your style and what is really trend in your life? Softness, elegance with a playful twist. Moody and artistic.

What is the first thing you do when you start a new design project? Always start with a pinboard. I love Pinterest. After that a mood board.

What are your top tips for a perfect balance in decorating and remaining simple? First start with to choose a colour palette that you like. Keep  it simple and monochrome and then stick to it.

Invest in furniture that has high quality that you can live with for many years, the same regards lighting. Play with textile and art.

What is your favourite room at your house? Our dining room. It’s a social room where we gather together with family and friends. It’s not only a place to eat, it’s also a great place for me and the kids to be creative. Make paintings, play a game or just sit down and listen to music.

Do you want to share with us some of the web links or resources you find really inspiring for you?

https://eye-swoon.com/
https://studio.olivergustav.com/
https://johannabradford.elledecoration.se/ 
http://www.dimorestudio.eu/
Hard to make a short list. I have so many favourites. 
22 Ottobre 2020 /

Lo ammetto, in questo venerdì 17 piuttosto particolare per me e di cui vi risparmio i dettagli, avevo davvero bisogno di coccole e ispirazioni calde che mi rendessero più pacifica e rilassante la giornata qui in Studio.

E allora come non cogliere al volo la possibilità di mostrarvi il nuovo catalogo Primavera-Estate 2020 del meraviglioso marchio danese FERM LIVING?
La nuova collezione è un inno alla ricerca della calma interiore e all’umano bisogno di serenità, indispensabile sempre e certamente fondamentale da ritrovare al nostro ritorno, tra le mura di casa.
Per dirla con le parole che raccontano la Collezione:

“Your home is your sanctuary: a place where your everyday routine meets big, defining moments.”

Come non restare incantati poi da questa atmosfera tipica di quel “warm minimalism” che si respira in una tipica masseria qui da me, in Puglia?

I nuovi bellissimi arredi sono progettati per facilitare il rilassamento, invitando al riposo per riconnettersi con l’ambiente circostante a un livello nuovo e più profondo.
Le sfumature di colore sono terrose, le forme organiche incontrano linee di taglio scultoreo e forme solide e robuste si fondono invece con accessori morbidi e naturali.

FERM LIVING continua il suo viaggio progettuale basato sull’utilizzo di materiali sempre più naturali e sostenibili, riuscendo a colpirci dritti al cuore ancora una volta con un catalogo meraviglioso.
Le immagini soft e armoniose sono davvero per me oggi la coccola visiva più bella che avevo voglia di far arrivare anche a tutti voi!
Buon weekend Pazzerelli, che sia Slow e rilassato come piace a noi!

all the photos are property of FERM LIVING
22 Ottobre 2020 /

Voglia di riprendere il tran tran quotidiano? Pochissima a dire il vero.
Voglia di ritrovarvi tutti qui sul Blog a raccontarvi di case belle, progetti e design? Dai che ormai mi conoscete. Quella non si esaurisce mai, anzi!

Ritornare a scrivere per la rubrica “Travel & Design” credo sia il modo migliore per cominciare questo 2020 alla grande, con il solito mix di Design e Creatività, che ci rende sempre felici, vero?
E a proposito di nuovi luoghi densi di Design da visitare o nuovi affascinanti esperienze di viaggio da segnare nella wishlist, come non parlarvi di THE AUDO, la travel experience di base a Copenhagen. Uno degli ultimi lavori dei bravissimi Norm Architects (di cui vi parlerò molto presto perchè sono davvero una delle mie fonti preferite di ispirazione), nonchè sede ufficiale del mitico brand danese MENU. 10 suites dai colori vibranti che scelgono i toni della Terra come palette principale, arredate con la linea di complementi, luci e accessori del brand danese, riferimento per il design scandinavo globale con uno scopo semplice ma significativo: “arricchire la vita moderna attraverso progetti che offrono comfort e alta funzionalità”.
Dal 1978, l’azienda ha sfruttato le competenze dei migliori designer e artigiani di tutto il mondo per creare mobili contemporanei, illuminazione e accessori che sono lineari e naturali, che trasmettono un senso di calma grazie alle linee minimaliste e alle tonalità naturali.
Un luogo che celebra l’interazione umana e incoraggia la relazione tra l’ espressione artistica e il bisogno umano alla base della condivisione.

Uno spazio ibrido, aperto alle contaminazioni e desideroso di presentare il portfolio di MENU con il meglio della sua gamma di prodotti, situato all’interno di un palazzo storico neo barocco del 1918, nel quartiere Nordhavn. Qual è il Concept meraviglioso che ha dato vita al progetto?

“Il desiderio di sfocare le linee che dividono casa e lavoro per unire il design, il business e le comunità in uno spazio fisico innovativo sotto rinnovamento costante. THE AUDO è una residenza esperienziale, sensoriale dove i prodotti dei marchi di design premium del mondo si impegneranno nel dialogo”  dice il CEO di MENU Danny Feltmann Espersen.
Io ho gli occhi a cuore, voi?

with kind permission of THE AUDO

22 Ottobre 2020 / / Laura Home Planner

Le cucine in effetto legno moderne hanno dei vantaggi:

  • sono meno costose di quelle in legno
  • più facili da pulire
  • più resistenti agli urti
  • non cambiano colore se esposte alla luce

Il legno non ha paragoni, su questo non ci piove,

chi lo ama, apprezza il suo profumo e il suo calore,

ma diciamocelo,

non è alla portata di tutti:

  • ha un costo abbastanza elevato
  • è soggetto ad usura
  • in alcuni casi ha più vincoli progettuali

A tal proposito,

per chi proprio alla cucina in legno non sa rinunciare, ci sono le cucine effetto legno moderne.

realizzate con ante prodotte in laminato termostrutturato, melaminico o pet.

Questi materiali, pur non essendo legno,

hanno la capacità di riprodurne l’effetto estetico, l’aspetto vintage e usurato e in alcuni casi anche la presenza di nodi tipici del legno.

Cucine effetto legno moderne :i vantaggi

Se pensate che la cucina in effetto legno possa sostituire la cucina in legno siete già sulla buona strada,

In molti non tengono neppure in considerazione la possibilità di rimpiazzare il legno con il laminato, ed i motivi sono vari:

  • Lo spessore delle ante
  • La venatura irregolare
  • La consistenza del materiale

Insomma se parliamo di cucina in legno come questa , in stile country ,

allora devo ammettere che la riproduzione in laminato non sarebbe paragonabile (vista dal vivo ovviamente non su una rivista o sul web)

Nel caso invece di una cucina come questa

o questa

trovare una sostituta almeno visibilmente simile , è più semplice,

proprio come quelle nelle immagini di seguito

Per chi di mobili un po’ se ne intende , è semplice capire che si tratta di cucine moderne effetto legno in termostrutturato,

la venatura riprodotta in ogni anta con la stessa frequenza,

lo stesso verso,

lo stesso nodo,

cosa che ovviamente non accade con il legno,

ciò nonostante,

tutti questi aspetti visti nel complesso, non fanno alcun danno estetico,

anzi,

le diverse finiture disponibili, si rifanno alle essenze,

come ad esempio il rovere e il noce , esaltandone i toni.

Ad ogni modo,

per quanto mi riguarda,

il 90 % delle cucine che progetto sono fatte in questi materiali, insieme al laccato e al vetro,

mentre il legno, ricopre circa il 10%.

Questo dato è sicuramente dovuto al fatto che si tratta di materiali con i quali è più facile realizzare progetti su misura ,

Intendiamoci, anche con il legno è fattibile, ma in casi come questo

in cui l’anta è a telaio, è più difficile che la produzione possa essere fatta anche su misura.

Foto gallery cucine

Pertanto,

se volete un consiglio ,

quando decidete di acquistare una cucina in legno e il prezzo vi scoraggia,

optate per l’ alternativa,

che sia a telaio o con pannello liscio troverete la soluzione

Date un’occhiata alla mia gallery:

L’articolo Cucine effetto legno moderne proviene da Laura Home Planner.

22 Ottobre 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Arredare casa in stile nordico è un trend presente già da svariati anni. Ambienti luminosi, confortevoli e funzionali sono il desiderio di tanti. Caratterizzato da spazi accoglienti e forme morbide, condivide con lo stile minimalista il concetto di semplicità e di ariosità degli ambienti.

Kenay home

Come il minimalismo, anche lo stile nordico è incentrato su una filosofia di vita, che prevede uno stile rilassato e comodo, e che fa dell’intimità e del comfort i sui punti di forza. Questo stile, infatti, viene ripreso dall’arredamento tipico dei paesi dell’Europa del Nord – Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia. Le condizioni climatiche e i rigidi inverni hanno portano all’esigenza di avere delle case accoglienti e in grado di restituire quel calore che manca all’esterno. Gli interni nordici, non a caso, appaiono come delle “case-rifugio” e sono in grado di trasmettere un grande senso di quiete e di protezione.

I Colori e i materiali giusti per arredare casa in stile nordico 

Per avere un interno luminoso, il modo più efficace è usare principalmente il bianco. Per evitare ambienti freddi, usate un bianco caldo e leggermente dorato, evitando quindi un bianco assoluto. A questa base potete aggiungere altre tonalità molto chiare e neutre come il beige, il tortora, il crema oppure il grigio chiaro. 

Per quanto riguarda i colori veri e propri, se volete caratterizzare qualche parete, scegliete tinte delicate e spente, come il carta da zucchero, il rosa cipria, o il verde salvia.

Grande attenzione va prestata poi ai materiali: più sono ruvidi, più saranno percepibili distintamente al tatto e consentiranno un’esperienza più profonda.
Accompagnato dal vimini e dal rattan, il legno è il materiale naturale per eccellenza ed è sempre presente nelle case dei paesi del nord. Semplice, materico e caldo, ci fa sentire più vicini alla natura.

Anche la pietra è molto usata, lasciata spesso grezza, e la ceramica per suppellettili e stoviglie.

Interni curati e di design

L’estrema cura dei dettagli contraddistingue gli arredi e le case in stile nordico. Ogni elemento inserito nello spazio è scelto attentamente, così come la qualità dei materiali.
Gli accessori, aboliti nel minimalismo, si caricano qui di significati, rappresentando storie e ricordi di famiglia e contribuendo a fare compagnia.

Un design semplice e molto funzionale caratterizza le case nordiche, dovuto ad una grande passione per i pezzi storici, la bellezza delle forme e l’estetica. Gli arredi risultano pratici, senza fronzoli e dalle forme morbide e arrotondate.

Di fondamentale importanza poi l’illuminazione artificiale: è preferibile avere più punti luce piccoli e da posizionare in modo strategico, piuttosto che un grande lampadario centrale. Anche le lampade sono scelte sempre con attenzione al design.


Per arredare casa in stile nordico, infine, portate la natura all’interno, inserendo tante piante verdi e utilizzate per decorare rami, fiori secchi, foglie, noci, pigne raccolti durante le passeggiate all’aperto.

Se avete desiderate ristrutturare la vostra casa in stile nordico, consultate il sito https://zeumadesign.com.

21 Ottobre 2020 / / Dettagli Home Decor

secondo bagno piccolo

Chi non ha un secondo bagno lo vorrebbe e chi cambia casa lo considera indispensabile. La buona notizia è che ricavare il secondo bagno è quasi sempre possibile.

Vivere in una casa con due bagni è una grande comodità, soprattutto se la famiglia è numerosa. Non tutte le abitazioni hanno i doppi servizi ma un secondo bagno può essere ricavato in qualsiasi momento.  I Regolamenti Edilizi non indicano dimensioni minime per realizzare un bagno extra, quindi è possibile ricavarlo anche all’interno della camera da letto o di un locale di servizio, come ad esempio un ripostiglio. E’ possibile rinunciare alla installazione di tutti e 4 i sanitari, inserendo solo gli elementi necessari; non è obbligatoria la finestra ma in questo caso sarà utile dotare l’ambiente di una ventola di aspirazione. L’unico vincolo da rispettare è di natura impiantistica: se il wc è lontano dalla colonna di scarico sarà necessario installare un trituratore.

6 consigli utili per il tuo secondo bagno

mobile lavabo bagno piccolo con cassetto

Scegli un lavabo mini e incassato

Il lavabo incassato consente di avere più spazio contenitivo, anche se le dimensioni sono mini. Al contrario dei sifoni tradizionali, lo scarico dell’acqua dei lavabi a ingombro ridotto garantisce fino al 20% di spazio in più nel cassetto sottostante il lavabo. La foto mostra D+ di Arblu, la collezione di arredo bagno, versatile e funzionale, composta da mobili, colonne, specchiere e vani a giorno, pensata per bagni grandi e piccoli.

sanitari bianchi sospesi
wc e bidet sospesi di Ceramica Cielo

Scegli sanitari sospesi e compatti

I sanitari sospesi sono quelli di minore ingombro e vanno installati su pareti di mattoni forati spesse  cm. Per rendere meno buio e opprimente il secondo bagno piccolo, scegli sanitari dalle forme morbide e dalle linee semplici.

wc con trituratore

Porta il wc dove vuoi senza fare grandi lavori

Grazie al trituratore adattabile a tutti i vasi in ceramica puoi creare il secondo bagno in qualsiasi parte della casa senza la necessita di effettuare opere murarie.  SFA ITALIA SpA, azienda specializzata in soluzioni per il bagno con il marchio SANITRIT, propone SANIDESIGN, la soluzione che coniuga funzionalità ed attenzione all’estetica. Sainidesign, infatti, racchiude un prodotto “tecnico” – il trituratore – all’interno di una struttura progettata con grande attenzione al design.

bagno piccolo con doccia filo pavimento

Scegli un piatto doccia filo pavimento

Dedica un angolo del bagno alla doccia e per ottimizzare lo spazio scegli un piatto doccia filo pavimento, in questo modo il bagno sembrerà più spazioso. Cayonoplan Multispace di Kaldewei è il primo piatto doccia smaltato certificato a filo pavimento che soddisfa tutti i requisiti in termini di assenza di barriere architettoniche, costituendo inoltre per il 60% della sua superficie, spazio utile per muoversi nel bagno piccolo.

termoarredo elettrico con portasalviette

Riscalda con i radiatori elettrici

I radiatori scaldasalviette elettrici sono una valida alternativa ai tradizionali caloriferi, soprattutto per i bagni piccoli. Montecarlo di Tubes, ad esempio, è disponibile nelle versioni orizzontale, verticale e quadrata, inoltre funge anche da elegante contenitore a giorno, attrezzabile con accessori come mensole e comodi ripiani liberamente posizionabili per piccoli oggetti da bagno.

porta salvaspazio scorrevole
porta scorrevole filo muro Essential di Scrigno

Scegli una porta salvaspazio

Per il tuo secondo bagno scegli una porta a ingombro limitato, con apertura scorrevole o a libro. Considera 70 cm di vano utile!

 

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