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1 Aprile 2020 / / Architettura

Zooco Estudio ha trasformato una ex stalla in una casa per le vacanze a Güemes, una piccola città a est di Santander, in Spagna.

Il progetto, che ha previsto la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio esistente, riproduce fedelmente il metodo di costruzione locale, semplice e senza pretese, composto da muri in pietra che sostengono un tetto a due falde con struttura in legno e tegole.

La natura di questo intervento architettonico si basa sul rispetto assoluto verso ciò che già esiste: dall’utilizzo di materiali tradizionali alla disposizione spaziale creata all’interno della casa. Ecco perché gli ambienti principali della casa si sviluppano nel grande spazio centrale che include la ex stalla. Cucina, sala da pranzo, camino, soggiorno, ufficio e libreria si sviluppano in sequenza, ognuna con le proprie caratteristiche funzionali. Solo la camera da letto principale, nascosta dietro una libreria, è separata dallo spazio generale. La casa dispone di una seconda camera da letto accessibile attraverso le scale esterne. Per rafforzare l’idea di un piano aperto, una funzione destinata all’archiviazione è integrata nel perimetro dello spazio, mantenendo più libero l’interno ed evidenziando il tradizionale tetto in legno.

Le uniche modifiche parziali all’architettura esistente sono quelle apportate alle facciate. Le aperture esistenti sulle facciate orientate verso est e verso ovest, sono state ampliate con l’idea di portare all’interno la natura e godere delle splendide viste verso le montagne della Cantabria. Le facciate rivolte a nord e a sud erano in pessime condizioni e sono state completamente aperte. Un’altra caratteristica interessante della casa è il suo sistema di privacy costituito da feritoie scorrevoli inserite sulla facciata esposta a sud, che permette agli utenti di comunicare con l’esterno in piena libertà.

L’ampliamento dell’edificio è stato progettato da una prospettiva più razionale, erede di uno stile classico moderno. La sua forma a L e la sua posizione sul sito – quasi a contatto con l’edificio esistente, ma senza toccarlo – hanno facilitato la creazione di uno spazio aperto tra gli edifici dove si trova la piscina. Il nuovo volume comprende alloggi per gli ospiti, una sala riunioni, una sauna e una zona del portico accanto alla piscina.

L’utilizzo di materiali come legno locale, pietre della zona, facciate bianche e piastrelle, determinano l’estetica dell’edificio. La struttura in cemento e metallo offre un contrappunto contemporaneo a questo eccezionale esempio di architettura tradizionale cantabrica.

Architetto: Zooco Estudio

Fotografo: Imagen Subliminal

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1 Aprile 2020 / / Coffee Break


Casa F è un altro bell'esempio di architettura modernista sudamericana, progettata dagli architetti Gianserra + Lima arquitectos come casa unifamiliare per vacanze nella località balneare di Carilò, in Argentina.

La struttura brutalista in cemento a vista e legno è immersa nel verde, la pianta a U articola gli spazi giorno attorno ad un patio centrale che consente alla natura di entrare nella villa grazie a un gioco di spazi coperti e scoperti.






A small brutalist villa in Argentina

Casa F is another fine example of South American modernist architecture, designed by the architects Gianserra + Lima arquitectos as a single-family holiday home in the seaside resort of Carilò, Argentina.

The brutalist structure in exposed concrete and wood is surrounded by greenery, the U-shaped plan articulates the living spaces around a central patio that allows nature to enter the villa thanks to a play of covered and uncovered spaces.











VIA
1 Aprile 2020 / / Case e Interni

5 modi per creare un elegante piccolo ufficio in casa

Pensi di non avere uno spazio per uno studio in casa? Con po' di creatività e qualche piccolo sforzo è possibile ritagliarsi uno spazio con tutto ciò che serve per lo smart working. Queste idee ti aiuteranno a creare un piccolo studio sorprendentemente organizzato ed elegante.

Indipendentemente dal fatto che, in questo periodo di lockdown, tu abbia spostato il tuo lavoro a casa o abbia semplicemente bisogno di un posto dove controllare le e-mail, organizzare le bollette o creare, leggere e scrivere, sarai più produttivo/a con un'area di lavoro ben progettata. E se non avessi spazio per un vero studio? Non sarà un problema se riesci a trovare il tuo angolo ideale. Oggi ti offriamo qualche ispirazione e soluzione per la creazione dell'home office perfetto in spazi ridotti.

Come progettisti di interni, il nostro ufficio è già in casa, proprio per ottimizzare i tempi, visto che spesso il nostro lavoro si svolge fuori casa. Non è facile mantenere l’ordine, ma i nostri spazi di lavoro, dove la creatività deve essere stimolata, devono esprimere al massimo la funzionalità. La nostra scrivania è volutamente posizionata vicino alla finestra che si affaccia sul cortile, così la visione di alberi e fiori ci ispira continuamente.

5 modi per creare un elegante piccolo ufficio in casa

Anche se non riesci a ricavare una vera stanza studio in casa, abbiamo compilato un elenco di suggerimenti che ti aiuteranno a creare un ufficio domestico che sia ugualmente funzionale e accogliente, anche in spazi multifunzionali.

1. Come creare un angolo studio in casa

Nessuno ha detto che i piccoli uffici domestici debbano essere spazi a sé stanti. Pensa al di fuori del concetto delle quattro mura e pensa a come trasformare una zona del tuo soggiorno o camera da letto. Se ci sono più membri della famiglia che hanno bisogno di condividere lo spazio, cerca di tenere le cose in ordine ed organizzate, dando ad ogni persona un posto individuale per lavorare o studiare.

Puoi comprare scrivanie o consolle di ogni dimensione e stile, quindi non è difficile trovare mobili discreti che si abbinino alla tua stanza e ai tuoi mobili esistenti. Durante questo periodo in molti siti è ancora possibile continuare ad acquistare semplici mobili online (anche se i tempi di consegna potrebbero essere più lunghi del previsto). Un alternativa fai da te: puoi sempre recuperare in cantina una vecchia porta o piano di legno e due cavalletti o due cassettiere…. E il tavolo si crea da solo. (vedi foto d’apertura / fonte: qui).

[fonte lonny]

Puoi pensare anche di dipingere la tua vecchia scrivania riposta in cantina, per darle un aspetto più attuale, che si integri al tuo arredamento esistente.

Potresti anche prendere in considerazione l'uso di pittura a parete o tappeti per delimitare visivamente la zona, in modo che l’effetto risulti più intenzionale, che improvvisato.

Soggiorno: A volte basta poco per creare lo spazio necessario per un ufficio domestico, magari cominciando a cambiare la disposizione dei mobili in soggiorno. Ad esempio, puoi spostare il divano staccandolo dalla parete così da mettere una scrivania o consolle proprio dietro il divano. E’ un ottimo modo per creare spazio per un ufficio domestico.

[fonte Ikea]

Quando lo spazio è limitato, è difficile (se non impossibile) poter dedicare un'intera stanza a un ufficio domestico, quindi vale la pena pensare a come creare molteplici usi per il tuo spazio. Utilizza staffe e mensole economiche, così potrai trasformare una parete non sfruttata (magari in cucina) in una scrivania per due, che puoi usare con sgabelli da bar.

[fonte a beautiful mess]

Camera da letto: Basta anche una piccola nicchia tra l’armadio e il muro per ricavare un piccolo angolo studio attrezzato. Anche se troppo piccola per un mobile, una cassettiera o scrivania, puoi facilmente usare la nicchia per sorreggere un piano di lavoro e creare uno “studio in nicchia”. Pensando ad un oggetto multifunzione, nella camera principale, una scrivania potrebbe facilmente diventare una toletta con l'aggiunta di uno specchio.

[fonte megan georgopoulos]

2. Sfrutta gli spazi non utilizzati

Ricava uno spazio lavoro nell’inutilizzato corridoio, in ingresso o nel sottoscala.

[fonte adore magazine]

In un piccolo spazio ti consigliamo di trovare una consolle o scrivania poco profonda, magari con un cassetto o vano portaoggetti.


[fonte theredhouse]

Esistono anche piccoli mobili con anta ribaltabile: una volta che hai finito di lavorare puoi chiudere il ripiano scrivania per risparmiare ancora più spazio.

[fonte Ikea]

In questi locali, generalmente privi di finestre, cura bene l’illuminazione, in modo da non avere la sensazione di stare in uno spazio angusto.

[fonte alvhem]

Cucina: Se il tuo studio in casa è solo il tuo tavolo da cucina, avrai bisogno di spazio per conservare documenti, articoli di cancelleria e tecnologia. Creare un home office “in scatola” o in un pouf è una soluzione semplice. Apri la scatola sul tavolo della cucina o del pranzo e voilà, l'home office temporaneo è servito! Se non hai la possibilità di comprare un pouf, trova un semplice scatolone, rendilo più bello con un po’ di carta decorativa o carta adesiva (effetto legno o marmo) che si integra con l’arredamento, così anche se lo lascerai in giro non sembrerà qualcosa di precario. Può diventare anche un’improvvisato tavolino o seduta per il soggiorno.


3. Non trascurare l’organizzazione

Mantenere un ufficio organizzato può essere difficile. Aggiungi mensole o scaffali sopra l'area della scrivania e investi in alcuni contenitori o scatole per l’archiviazione, per organizzare i materiali di lavoro. Scaffalature a giorno sono un modo semplice per mescolare oggetti funzionali ed elementi decorativi.

Se hai spazio disponibile i pensili o piccoli contenitori sono ideali per riporre alla vista i documenti e gli oggetti per lasciare tutto in ordine.

[fonte anna carin design]

4. Scegli una palette di colori adeguata

Il tuo studio in casa è un luogo che dovrebbe ispirare la concentrazione, il flusso creativo e consentirti di lavorare senza distrazioni. Ma spesso non è così. In effetti, le zone di lavoro possono essere gli spazi più trascurati nelle nostre case: scrivanie disordinate, ambienti dai colori poco azzeccati, che non favoriscono l'ispirazione.

Uno dei principi fondamentali della teoria dei colori è che le nuance scelte per decorare uno spazio possono avere un forte impatto sui nostri stati d'animo. Il blu, ad esempio, viene spesso interpretato come calmante. Impegnati sulla scelta di una tavolozza di colori in gran parte neutra, che ti consentirà di concentrare la maggior parte della tua attenzione sul compito da svolgere.

[fonte Ikea]

5. Aggiungi tocchi personali

Per quanto all'interno del tuo home office sia importante concentrarsi, è anche fondamentale creare uno spazio accogliente, in cui sarai felice di trascorrere diverse ore. Non dimenticare di aggiungere alcuni elementi decorativi e quadri che mettono in risalto i tuoi gusti personali.

Uno dei modi più semplici per farlo (pur creando un insieme coerente) è quello di consentire ai tuoi oggetti personali di creare i colori d’accento, come piccoli tocchi di pennello.

[fonte littlebigbell]

6. Porta l’esterno all’interno

Una ricerca dimostra che la presenza di luce naturale negli spazi professionali ha un impatto straordinariamente positivo sulla produttività e sul morale dei dipendenti. Ha senso che questi concetti si traducano facilmente anche nell'ambiente dell'home office, quindi trova un modo per includere l'esterno all'interno. Quando possibile, rendi le finestre o verande parte integrante del tuo progetto per il tuo angolo studio...

[fonte qui]

Pensa a posizionare la scrivania sotto il davanzale della finestra o se questo non è possibile apri le tende per fare entrare la luce naturale. Inoltre, non esitare a includere altri elementi naturali come piccole piante verdi, che aggiungeranno colore allo spazio, migliorando l’umore e la salubrità dell'aria.

[fonte Ikea]

Le piccole case sono piene zeppe di soluzioni salvaspazio, guarda anche le nostre soluzione sui “Piccoli spazi”.

Dubbi o domande su come arredare o rinnovare? Vuoi essere seguito da un professionista architetto specializzato in interior design? Hai bisogno di una consulenza per la tua casa? Contattaci tramite il sito o invia un'e-mail a questo indirizzo.
Anna e Marco - CASE E INTERNI

1 Aprile 2020 / / Dettagli Home Decor

terrazza sul tetto arredata

Viaggio nell’essenza delle nuove collezioni 2020 di Unopiù pensate per gli esterni: grandi e piccoli giardini, terrazze di abitazioni così come dehors di ville immerse nel verde o vista lago, affacci in riva al mare.

Da marzo a ottobre, quando piante e fiori danno il meglio di sé e le giornate sono più calde, anche Unopiù trova il suo palcoscenico privilegiato e contribuisce con le sue collezioni a dare uno stile unico alla vita all’aria aperta, che si tratti di relax, convivialità, gioco, riflessione o solo contemplazione della bellezza che ci circonda.

Sedersi all’ombra per godere di una bella giornata o rigenerarsi alla luce del sole primaverile, ammirare un cielo stellato o gioire di una cena in giardino, per Unopiù disegnare e progettare significano interpretare le molteplici possibilità del vivere all’aperto, rappresentandone le diverse anime stilistiche e l’evoluzione delle abitudini attraverso sempre nuove collezioni, che coniugano stile, passione e ricerca.

Per scoprire insieme le SEI NUOVE LINEE DI ARREDI 2020 di Unopiù abbiamo pensato a un percorso che si snoda attraverso SEI PAROLE CHIAVE, concetti allargati che si possono applicare alla maggior parte delle proposte dell’azienda.

ATTUALITA’

Unopiù cerca di interpretare i cambiamenti. In linea con i trend attuali che vedono la nascita di mobili outdoor con soluzioni tecniche e stilistiche sempre molto vicine al mondo dell’indoor, Unopiù propone la linea Deauville in nuove colorazioni. Una collezione di sedute lounge componibili, versatile ed elegante, firmata da Meneghello Paolelli Associati, che consente di creare molteplici composizioni d’arredo.

DUREVOLEZZA

Le collezioni a firma Unopiù sono pensate per durare nel tempo. La nuova e completa linea Pevero esalta tutta le qualità del teak grazie ad un design pulito ed essenziale, che ne valorizza la lavorazione a sezione circolare. Dai divani alle poltrone, passando per varie tipologie di tavoli, sedie, poltroncine, lettino e una grande isola circolare, Pevero si distingue per le linee morbide, sinuose ed eleganti, che garantiscono il massimo comfort.

COMPLETEZZA

Unopiù si distingue per la produzione di collezioni che si caratterizzano per la completezza. Quadra è una linea dal design pulito e lineare, composta da molteplici arredi, dall’inedita cuccia/lettino per gli animali domestici, a divano, sedie, poltrone, tavolo basso e lettini. Originali pannelli removibili, a forma di cornice, in allumino grey e corda, sono personalizzabili on demand attraverso la scelta di quest’ultimo materiale nei diversi colori salmone, blu, celeste, grigio o beige.

BELLEZZA

La ricerca della bellezza, attraverso il design e la qualità dei materiali, è centrale nello sviluppo dei prodotti Unopiù. Ne è un esempio la nuova ed elegante collezione C’est la vie, disegnata da Michele Bönan. Di ispirazione classica e sofisticata, C’est la vie vede l’utilizzo di una nuova tipologia di legno, il mogano lucidato, un materiale pregiato e inedito per il mondo dell’outdoor, che richiama le finiture delle navi antiche e la vita in mare aperto.

DESIGN

Unopiù si avvale della collaborazione di noti designer così come di un reparto interno di sviluppo di nuovi prodotti. La nuova collezione TLine, in alluminio bianco o grafite, porta la firma Adam D. Tihany, Tihany Product Design. TLine si ispira ai motivi del ricamo e della tessitura tradizionale, fondendoli con la struttura materica tipicamente industriale dell’alluminio. Ne risulta un design sofisticato, nato dall’incontro tra passato e futuro.

INNOVAZIONE

Saper reinterpretare la tradizione innovando fa parte dell’anima di Unopiù. La collezione Camargue richiama la tradizione e la rivisita alla luce dei nostri giorni. Le sedute Camargue vengono proposte nel 2020 con materiali innovativi, studiati per un uso outdoor: una nuova corda poliolefinica più solida e di forma piatta che viene intrecciata a mano dagli artigiani Unopiù intorno alla struttura delle sedute in ferro zincato per conferirgli il massimo comfort.

Le nuove collezioni saranno tutte disponibili sui siti E-COMMERCE (www.unopiu.it) di Unopiù entro l’estate.

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31 Marzo 2020 / / Laura Home Planner

L’UNIONE DEL MONDO DELLA MODA CONTRO IL COVID 19

Eccoci qui: catapultati in poco tempo all’interno di una situazione surreale quanto claustrofobica, ognuno di noi, nessuno escluso, è “costretto” a fare i conti con sé stesso e le proprie vite, generalmente all’interno di “quattro mura”. Siamo stati colpiti a spada tratta nella nostra normale routine ed ogni cosa attorno a noi si è trasformata: tutto ciò che faceva parte della nostra vita si è evoluto, lasciandoci inerti e senza parole. Questo stato di “inerzia forzata” ha colpito dapprima le piccole e medie imprese dilagandosi oggi a quelle che possiamo definire come grandi brands

[1] Photo by visuals on Unsplash

Concentrandoci quindi nel settore del Fashion, come stanno reagendo le aziende al COVID 19?

Ricordando le misure di contenimento del contagio diffuso alla nazione dal Presidente del Consiglio Conte, (per ultimo la chiusura nel territorio nazionale di ogni attività produttiva non necessaria) ricordiamo che anche l’industria tessile si è dovuta adeguare alle restrizioni, portando avanti la produzione di indumenti da lavoro escludendo ovviamente la creazione di abbigliamento.

Per questo motivo riconducendoci alla domanda posta precedentemente,

fin dall’inizio del contagio molte delle aziende del tessile hanno deciso di farsi forza contribuendo alla lotta contro il COVID 19, adottando sistemi differenti di aiuto concreto: tra gli stessi, la messa in produzione di abbigliamento medico sanitario, quanto attraverso le donazioni e il fundraising (o raccolta fondi).

Partendo dalla produzione di dispositivi di protezione al Coronavirus, quindi mascherine e tute mediche, dai gruppi LVMH, Kering e Mayhoola alcuni dei rispettivi brands tra cui in ordine Fendi e Celine, successivamente Gucci, YSL e Balenciaga ed infine Valentino hanno deciso di contribuire alla confezione di dei medesimi dispositivi, andando incontro alle esigenze sanitarie per la lotta contro il COVID-19: tra i big della moda anche il contributo di Prada, Armani, Ferragamo e Scervino mentre tra i marchi del fast fashion H&M e Mango.

Supporto finanziario dai brands della moda

In relazione alle donazioni di nuovo il gruppo Kering di aiuto nel supporto finanziario ad ospedali italiani in Lombardia, Veneto, Toscana ed infine Lazio ed il gruppo Mayhoola di supporto all’ospedale Sacco di Milano quanto alla Protezione Civile. Altre donazioni anche da Armani e Moschino, quanto dai presidenti Mario ed Enrico Polegato, rispettivamente i marchi Geox e Diadora.

In merito al fundraising, la coppia Ferragni – Fedez che contribuendo con una donazione iniziale di 100 mila euro per potenziare il reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, sono riusciti a raccogliere oltre 4 milioni di euro attraverso i social network.

Queste e molte altre le iniziative avviate dal settore fashion a contrasto del Coronavirus: una lotta condivisa quindi, che ci fa comprendere come l’unione, seppur “invisibile” in questo periodo di costretta distanza, faccia la forza.


La rubrica di B

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31 Marzo 2020 / / +deco

Like a large part of the world’s population, I am on a lockdown because of the virus Covid-19 and I have been confined to my house for the past three weeks. This period has forced me to review some of my thought processes and points of view enhanced by the constant daily frenzy. This uncertain period has revolutionized the rhythm of our days, leaving a trail of lost appointments and meetings, leaving time for thoughts and reflection.

Outdoor spaces are now desolated and socialising is taking a new direction. On one side, the forced cohabitation has made us rediscover the joy of being together and the art of patience, on the other side, in the majority of the cases, relationships have been forced down the virtual route but maybe more frequent, sweetened by the fear.

We are seeing numerous photographs of the city where I live, Rome, empty and desolate as it has never been before and the ones I’m publishing here have caught my attention due to their impact.

It is a project by m²ft , an architecture studio established by Flavio Martella and Maria Vittoria Tesei based in Madrid and Rome.

They have had this to say::

“Rome. A chaotic, noisy, populated, busy, polluted, lively city. The images of the places and monuments of Rome are impossible to separate from the thousands of people who crowd it: they are the continuous layer that characterizes this city. Or at least the city before the coronavirus.

Today Rome presents itself, like many other cities in the world, in a vest in which it had never been seen. Pure architecture without people; pure form without users; pure urbanization without urban population; pure public space without public. A temporary scenario that has the flavour of the apocalyptic, reminding of dystopian tales and movies that were hoped to remain only in the collective imagination.

We knew in fact that we lived in a fragile reality, always close to collapse, but we didn’t think it could be so weak. But thanks to coronavirus we are entering a new era where all the past choices can be questioned, having tasted, even briefly, what we are facing.This is therefore a project that critically addresses the new urban situations that are emerging from the pandemic. It then displays the toxic atmosphere that is consciously and unconsciously attributed to the public space and to all situations related to it, accentuating the idea of fear that today is associated with it. To do so, we use a graphic style inspired by science fiction, to highlight how, until a few days ago, these situations seemed to have happened only in stories.”

Images courtesy of m²ft Studio

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31 Marzo 2020 / / Dettagli Home Decor

In una residenza storica, sulle colline di Fiesole, Abimis con Ego trasforma l’ambiente cucina in un accogliente rifugio.

A Fiesole, in una delle più suggestive località a due passi da Firenze, con vista panoramica sulle colline, sorge una splendida villa storica, che nei materiali e nell’architettura richiama la tradizione tipicamente toscana. Sviluppata su più livelli, la villa è circondata da muretti ed elementi in pietra che si susseguono poi all’interno dei diversi spazi.

L’affascinante residenza, un tempo appartenuta a un noto pittore fiorentino, è perfettamente integrata nel contesto naturale che la accoglie e si distingue, oltre che per la posizione privilegiata, per l’immagine ricercata e contemporanea dei suoi ambienti, che creano un piacevole contrasto con la struttura esterna.

Nelle diverse stanze si respira un’atmosfera raffinata e rilassante, dove tutto è pensato per vivere nel massimo del comfort. In questo contesto storico Abimis è protagonista con Ego

L’iconica cucina è stata qui progettata completa di pensili superiori che integrano la cappa e altri elementi funzionali. Inoltre, è stata integrata con colonne di stoccaggio con ripiani rinforzati ed estraibili, perfetti per ospitare gli strumenti di ‘lavoro’ più pesanti. Insieme ai pratici piani di lavoro che si alternano tra le zone di cottura e lavaggio, il nuovo ‘concept’ di Ego è pensato per sfruttare sapientemente l’intero spazio e rendere ancora più efficiente la zona ‘operativa’.

Interamente prodotta con acciaio AISI 304, Ego rivela ancora una volta la sua anima puramente sartoriale: la particolare forma trapezoidale dell’ambiente ha reso, infatti, necessario adattare la cucina alle specifiche esigenze del progetto e renderla, così, perfettamente proporzionata allo spazio.

Le caratteristiche ante raggiate a filo battente e completamente integrate nella struttura di Ego, sono qui abbinate ad ampie maniglie con angoli smussati realizzate in un’elegante finitura ottone, ideali per assicurare la massima ergonomia.

Con Ego la cucina si trasforma, così, in un accogliente ‘rifugio’ per rendere straordinaria l’esperienza del cucinare, e conferma quel valore di attenzione al dettaglio che caratterizza l’intera residenza, rispondendo alle esigenze di comfort, praticità ed estetica richieste dall’ambiente cucina.

PHOTO CREDITS: MATTEO CIRENEI

 

 

 

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31 Marzo 2020 / / Architettura

Gli spazi, le strutture destinate all’accoglienza del nuovo turismo, quello fatto del mordi e fuggi, dei soggiorni brevi, dei millennial affamati di tappe sono pensati per competere con le nuove forme di ospitalità. La concorrenza, più che dagli alberghi arriva dalle piattaforme web; chi non le ha mai usate? Sono pratiche, veloci, economiche, numerose, e ne hanno per tutti i gusti.

Non sempre però ciò che si vede è ciò che si presenta nella realtà. Delusione per vacanze rovinate, cattiva cura degli ambienti, arredi mancanti, scortesia possono condizionare il soggiorno. Non è la regola, ma chiunque ne abbia fatto uso più di una volta può dire di aver sperimentato con mano. Prende piede una nuova frontiera, quella delle strutture alberghiere smart; spazi minimi, accessoristica polifuzionale, stretto indispensabile, luce naturale e colori a tema. Tutto all’interno di una struttura all’insegna della sostenibilità e del green new deal in atto, per poter competere sul profilo economico ma aver capacità e disponibilità di offrire servizi e certezze non paragonabili.
ATIproject se n’è già occupato con un discreto successo, progettando strutture ad hoc per tre città europee molto diverse tra loro, ma unite dalla spinta di fare qualcosa per l’ambiente incontrando le esigenze delle nuove generazioni, come Firenze, Praga e Berlino.

31 Marzo 2020 / / Blog

tavolo in resina epossidica e legno
lavorazione tavolo in legno con inserto in resina epossidica

Qualità, resistenza, verstilità della resina epossidica

Qualità, resistenza e versatilità: queste sono le parole chiave che ruotano intorno ai progetti in resina epossidica e legno, che assicurano una miriade di opportunità anche per quanto riguarda le scelte di design.

Prima di tutto, deve essere precisato che i rivestimenti così realizzati, beneficiano del bilanciamento perfetto tra due materiali, quali chiaramente la resina ed un altro considerato indurente. La sinergia e l’equilibrio tra questi materiali permette di realizzare una superficie resistente ad ogni tempo, oltre che all’utilizzo, ai graffi ed all’azione di detergenti e prodotti chimici.

Progetti in resina epossidica e legno

Più nello specifico, per quanto riguarda i progetti in resina epossidica e legno,  è opportuno evidenziare che la combinazione – se non fatta a regola d’arte – potrebbe determinare qualche criticità.

Infatti il legno, in presenza di umidità, tende a rimodellarsi aumentando il suo volume o ridimensionandolo.

Per questo motivo è necessario che la resina sia caratterizzata da bassa viscosità nel caso in cui dovranno essere trattate superfici in legno.

decorazione in resina epossidica
decorazione di tavolo in legno con resina epossidica

Applicazione in ambienti esterni

Qualora i progetti in resina epossidica e legno dovessero interessare ambienti esterni, invece, sarà opportuno acquistare materiale che sia resistente ai raggi UV e che, pertanto, eviterà l’ingiallimento della parte trattata con la resina trasparente.

In più, un altro consiglio utile è quello di acquistare sempre una resina epossidica che sia di alta qualità e che, di conseguenza, abbia minimo margine di restringimento.

In relazione alla colata, questa può arrivare ad uno spessore massimo di 2cm e bisogna avere cura di non eccedere perché altrimenti si determinerà un indurimento immediato che comporterà la presenza di macchie.

resina epossidica Uv per esterni
tavolo in legno con inserto in resina epossidica

Progetti in resina epossidica e legno: esempi concreti

Tra i progetti in resina epossidica e legno rientra quello che riguarda un’eventuale sigillatura di superfici, in modo tale da renderle resistenti all’acqua. È chiaro che, in questo caso, sarà bene optare per un ambiente di lavoro completamente asciutto che contribuirà al raggiungimento di risultati ottimali. Imperativo fondamentale è quello che la temperatura del legno e della resina epossidica sia pressoché identica a quella ambientale e che la superficie da lavorare risulti completamente pulita ed asciutta. In più, la stessa dovrà essere successivamente ben levigata e resa uniforme. Dopo aver calcolato la quantità necessaria di resina e averla miscelata con l’indurente, sarà possibile – nell’eventualità – colorare il materiale. Una volta che sarà pronto, dovrà essere colato sulla superficie eseguendo costanti movimenti a spirale o zig zag per permetterne la sua distribuzione lineare ed uniforme e procedere al suo livellamento. Quando raggiunge la consistenza di un gel, non dovrà più essere lavorata e, alla comparsa delle bolle, le stesse dovranno essere tempestivamente eliminate con un bruciatore apposito.

lavorazione tavolo in legno e resina epossidica
resina epossidica colorata

Applicazione su legno mordenzato

Tra gli altri progetti in resina epossidica e legno, rientra anche l’applicazione del materiale su legno mordenzato, fermo restando che bisognerà avere cura di testare la miscela su una piccola parte della superficie per verificarne la compatibilità. La resina epossidica viene anche impiegata per riparare il legno così come per la realizzazione di vari oggetti mediante l’operazione di un’apposita fusione.

In pratica, sono davvero tantissimi i progetti in resina epossidica e legno realizzabili ognuno a seconda delle proprie esigenze e, se le operazioni verranno svolte con cura ed attenzione, i risultati saranno certamente ottimali!

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31 Marzo 2020 / / Dettagli Home Decor

Bricolage e fa-da-te sono diventati un passatempo sempre più gettonati dagli italiani nel tempo libero.  Stare a casa in quarantena rappresenta una vera opportunità per dare libero sfogo alla propria creatività: occorre un po’ di tempo e pazienza, ma alla fine il risultato sarà davvero eccellente. Creiamo dei manufatti originali e creativi come i tavoli in resina epossidica e di qualsiasi altro materiale. Per questo in questa guida scopriamo quali sono le istruzioni per un tavolo in resina epossidica di resin-expert.com.

Tavolo resina epossidica: scelta del legno

Un tavolo in resina epossidica è una piccola opera d’arte che combina il lusso con la modernità: si tratta di un elemento d’arredo prezioso che si inserisce nei salotti delle case e villette in stile rustico, moderno e country-contemporaneo.

La grande popolarità di Epoxy River Tables è legata alla possibilità di dare libero sfogo alla creatività nel realizzare tavoli dal design minimal e dalle tinte neutre agli elementi d’arredo dalle tinte eccentriche e trendy.

Nel realizzare un tavolo in resina epossidica è fondamentale scegliere attentamente il legno giusto ed optare per un ottimo materiale di qualità. Questo è un buon punto di inizio per creare una vera e propria opera d’arte di grande valore aggiunto.

Il legno utilizzato deve essere il più naturale possibile: per l’approvvigionamento è bene rivolgersi ad un rivenditore di legname o ad una falegnameria o ad uno store di bricolage. L’importante che il pezzo di legno sia ben essiccato, ciò consente una lavorazione migliore e di ottima manifattura.

Tavolo in resina epossidica: preparazione della tavola

Per procedere alla preparazione del tavolo in resina epossidica è necessario utilizzare una sega circolare e una pialla per produrre la lunghezza e lo spessore giusti e dividere il legno al centro.

Attenzione alle condizioni di lavoro

Durante la realizzazione del tavolo in resina epossidica è necessario tenere in debita considerazione del fatto che questo è un materiale molto sensibile. Pertanto, temperature molto elevate, freddo o umidità possono avere un effetto negativo sulle performances e sul timing di essicazione dell’elemento realizzato. La temperatura ideale per la lavorazione della resina epossidica è di 20°C. Un buon consiglio è quello di conservare la resina epossidica su un banco da lavoro o su uno scaffale.

Tavolo in resina epossidica: istruzioni e steps

Ecco gli steps da seguire per creare un tavolo in resina epossidica:

  • Rimozione della corteccia e levigatura del legno. Per una levigatura perfetta è fondamentale utilizzare un’aspirapolvere che consente di eliminare tutti i residui. Anche un panno in microfibra permette di togliere tutti i granelli di polvere di levigatura fine.
  • Riempire le crepe, le zone porose e sigillare il legno. È possibile riempire inoltre, è possibile sigillare i bordi in anticipo con un nastro adesivo molto resistente. Il sigillante deve poi asciugare molto bene. Per questo è necessario attendere circa 5 ore.
  • Costruire uno stampo per il piano del tavolo, per questo è necessario utilizzare semplici pannelli in MDF con uno spessore di 16 mm. I pannelli laterali devono sporgere di circa 15 mm dal piano del tavolo e devono essere avvitati tra loro o uniti con colla a caldo. Si proceda poi a sigillare i bordi grazie al silicone sanitario trasparente.
  • Inserire il legno nello stampo, bisogna sempre tenere presente che qualsiasi oggetto utilizzato per fissare il legno potrebbe venire a contatto con la resina.
  • Miscelare la resina epossidica calcolando la quantità corretta di materiale adatto per il piano di lavoro epossidico. Si ricorda che le eventuali bolle d’aria, che si formano durante il processo di miscelazione della resina epossidica, possono essere facilmente rimosse con un bruciatore Bunsen o un essiccatore ad aria calda.
  • Colorazione della resina epossidica al fine ultimo di ottenere il popolare look ad acqua.
  • Produzione di un disegno con resina cristallina, oltre all’effetto acqua, ci sono diversi disegni che trasformano il tavolo fai da te in una vera e propria opera d’arte.
  • Rimozione dallo stampo ed allentare con cautela il piano del tavolo dallo stampo utilizzando uno scalpello e un martello di plastica. Successivamente, il piano del tavolo può essere rettificato con l’ausilio di una smerigliatrice eccentrica. Per lisciare i bordi è necessario utilizzare una fresatrice prima della levigatura o piallare con una sega circolare.
  • Finitura, lucidatura e oliatura del piano del tavolo. La finitura del tavolo consente di proteggere il legno, la lucidatura garantisce la rimozione di tutte le tracce di carteggiatura e applicazione dell’olio su tutto il piano del tavolo.
  • Fissare le gambe del tavolo: è possibile optare per il legno o per il metallo.

 

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