16 Marzo 2020 / / diotti.com

Alzi la mano chi non ha mai ospitato amici o parenti a casa per il weekend o per le feste comandate. Sia che si tratti di ospiti improvvisi che si presentano alla porta con il trolley, sia che si tratti di viaggi programmati il dilemma è sempre lo stesso: trovare una sistemazione provvisoria e un posto letto per far dormire gli ospiti.

SOS letto ospiti: come e dove ricavarne uno in più

Cosa fare se qualcuno si intrattiene a dormire a casa nostra? Dove allestire un letto di emergenza? Dove improvvisare la camera da letto degli ospiti per farli riposare comodamente? Vediamo quali sono gli arredi e i complementi utili per accogliere gli ospiti che si fermano per la notte.
Al primo posto della classifica "luoghi per far dormire gli ospiti in una casa piccola" c'è il divano letto ma la lista dei migliori letti per ospiti salvaspazio è lunga: divano letto prontoletto, letto pieghevole, letto richiudibile, letto ribaltabile, letto a scomparsa, poltrone trasformabili in letto e anche pouf letto singolo. Tutti questi letti d'emergenza strizzano un occhio alla comodità e l'altro all'estetica, perchè ogni posto letto è prezioso!
L'obiettivo è ben chiaro: avere un letto in più solo quando serve, altrimenti meglio non occupare spazio inutilmente (soprattutto se la casa è piccola o piccolissima e non c'è una camera extra).

Divano letto salvaspazio: i modelli migliori per gli ospiti



È il letto degli ospiti per eccellenza. "Non ti preoccupare, mi arrangio sul divano" può entrare di diritto nella top ten della frasi più dette da un ospite.
I modelli di divani trasformabili in letto oggi in commercio sono belli da vedere e soprattutto comodi per riposare e stare sdraiati molte ore di fila. Basta strutture grandi e pesanti visivamente, avanti tutta con meccanismi più snelli e modelli moderni e di design.
Divani per tutti i giorni trasformabili all'occorrenza in letti super confortevoli con materassi interni alti comodi; spesso provvisti di vani contenitore per riporre cuscini, coperte e biancheria. Divani letto apri e chiudi pratici e veloci da trasformare dotati di meccanismi intuitivi, spesso azionabili anche solo con una mano, tirando un'asola nascosta sotto la seduta. Pochi e semplici gesti e il letto ad una piazza e mezza o matrimoniale è pronto!
Per il massimo della praticità si possono scegliere divani letto elettrici o motorizzati, da trasformare automaticamente azionando un telecomando.

Vuoi saperne di più? Leggi i nostri approfondimenti: Divano letto comodo...esiste? e Divano letto: quali sono i modelli migliori?

Da divano con chaise longue a letto matrimoniale. Puoi ricavare tanto spazio contenitore nella chaise longue e dietro gli schienali.


Divano letto con materasso alto 18 cm a molle indipendenti e rete a doghe di legno, che rendono il piano di riposo particolarmente comodo.
Divano letto con dormita orizzontale ideale per stanze lunghe e strette dove non è possibile l'apertura di un divano letto tradizionale

Prontoletto: un divano e un letto pronti all'uso

Tra i vari modelli di divano letto quello più rapido da trasformare è il prontoletto. Si tratta di un divanetto di modeste dimensioni di solito senza braccioli, dotato di apertura a scorrimento che slittando in direzione frontale svela un comodo piano notte. È un letto per gli ospiti pronto all’uso: per utilizzarlo è sufficiente rimuovere il rivestimento sfoderabile, afferrare la struttura e tirarla in avanti. Et voilà, il letto matrimoniale per gli ospiti è servito.

Per trasformare il divanetto in letto basta togliere il rivestimento sfoderabile e tirare in avanti la struttura



Sopra Derby in versione divanetto senza braccioli, sotto Derby in versione letto matrimoniale



Diversi per estetica dai prontoletto ma simili per praticità e velocità di trasformazione sono i divani con braccioli reclinabili. Questi braccioli sono in genere dotati di meccanica a cricchetto e una volta abbassati si allineano perfettamente con la seduta offrendo così un piano di riposo unico.

Reclinando i braccioli e rimuovendo lo schienale è possibile trasformare Mango da comodo divano due posti a pratico letto singolo

Letto pieghevole, non la solita brandina apri e chiudi

Una brandina è senza dubbio un buon letto supplementare per un ospite ma non si farà certo ricordare per la sua comodità. È la soluzione giusta per chi è in cerca di un lettino singolo in più da usare occasionalmente ma non è particolarmente indicato per un utilizzo quotidiano. Un buon compromesso è sicuramente un lettino pieghevole a scomparsa nascosto all'interno di un mobiletto. Poco ingombrante, poco profondo, dimensioni ridotte e compatte, quando non è utilizzato può essere messo in disparte in un ripostiglio, in garage, nel sottoscala o in un qualsiasi angolo di casa. Sembra un mobile contenitore ma non lo è.

Dentro un mobiletto bianco si nasconde un lettino singolo pieghevole

Letto aggiuntivo? Letto a ribalta orizzontale (conosciuto anche come letto a vagone)

Il letto ribaltabile orizzontalmente è quel letto a scomparsa lungo e basso che una volta aperto mantiene il materasso parallelo al muro. Il suo grande vantaggio è quello di essere poco ingombrante: il lato lungo segue la parete e così l'ingombro a centro stanza è molto ridotto. I letti a ribalta orizzontale più diffusi sono quelli con materasso singolo e quelli a castello.
In soggiorno questo letto a vagone può essere usato anche come elemento divisorio tra zona pranzo e zona relax. Tutti penserano ad un armadietto e si stupiranno quando vedranno comparire il letto.





Dentro un mobiletto bianco si nasconde un lettino singolo pieghevole

Mobili letto trasformabili salvaspazio: i letti a scomparsa

Sembrano armadi ma non lo sono, svelano la loro vera natura solo nelle ore notturne quando vengono trasformati in letti. Sono posti letto in più sempre pronti all'uso con rete a doghe in legno e materasso riposti comodamente senza essere piegati e questo è un grande vantaggio a livello di comodità e durata nel tempo. I letti a scomparsa verticale per gli ospiti possono essere messi ovunque: in soggiorno affiancati da moduli libreria o pareti attrezzate con tv o vicino ad un poltrona non troppo pesante da spostare; nella stanzatta di servizio vicino all'asse da stiro e allo stendino; nella cameretta dei ragazzi accanto all'armadio.

Per sfruttare al massimo lo spazio si può optare per letti a scomparsa con tavoli integrati o piani scrivania così da poter sfruttare lo stesso mobile per due o tre funzioni.

Letto a scomparsa abbattibile. Da mobile con divano davanti a letto per due persone.

Mobile a scomparsa a parete con divano, trasformabile in letto matrimoniale.

Poltrone trasformabili in letto in pochi secondi



Quando lo spazio in casa è veramente poco ma si ha comunque la necessità di ospitare un amico o un familiare per la notte si può puntare tutto su una poltrona, poltrona trasformabile in letto ovviamente. Molto simili alle poltrone relax con meccanismi per reclinare lo schienale, alzare la seduta e personalizzare il proprio comfort, questi modelli di poltrone sono ancora più comode perché si può creare un piano di riposo perfettamente orizzontale. Il sistema di apertura / chiusura dipende dal modello, quelle più pratiche da usare prevedono il rovesciamento della seduta e l’abbassamento dello schienale.

La poltrona può essere usata in versione relax come chaise longue o come piano letto secondario per ospitare amici e parenti.


Lo schienale è reclinabile e regolabile mediante leva laterale. La seduta può essere ribaltata a formare una chaise longue; con schienale totalmente abbassato si ottiene un piano letto singolo

Pouf letto: maestri in trasformismo



Il letto aggiuntivo salvaspazio più compatto che c'è; in pochi centimetri si nasconde un lettino singolo o ad una piazza e mezza. I modelli più veloci in assoluto da trasformare sono i pouf prontoletto: si sfoderano in un attimo svelando subito la rete letto con materasso da aprire in un gesto. Basta un lenzuolo e una coperta e il sonno è assicurato. Un pouf letto da chiuso può essere utilizzato in moltissimi modi diversi, quello più classico è come poggiapiedi in soggiorno di fianco al divano. Se si posiziona il pouf in un ampio ingresso lo si può usare come seduta per mettersi e togliersi le scarpe mentre in camera da letto può essere sfruttato per appoggiare i vestiti che si vogliono tenere a portata di mano. Semplicemente geniale!

Materasso e rete a doghe in legno sono piegati sotto la seduta


Il pouf si trasforma in letto estraendo il materasso da sotto la struttura



Riassumendo: chi è in cerca di un letto per gli ospiti puoi scegliere tra:
- divano letto;
- divano prontoletto;
- letto a ribalta orizzontale;
- letto a scomparsa verticale,
- poltrona letto,
- pouf letto.

Tutti questi letti salvaspazio sono disponibili online su diotti.com. Affidati all’online per acquistare subito e in tutta sicurezza un lettino per ospiti: scegli il modello che più ti piace, configura rivestimenti e colori, confronta i prezzi, aggiungi al Carrello, ordina e ricevi il prodotto comodamente a casa. Se hai bisogno di consigli d’arredo, informazioni su prodotti, pagamenti e spedizioni contatta il nostro servizio clienti. Clicca qui sotto >

6 Marzo 2020 / / diotti.com

Cosa sono i divani modulabili? Si tratta di una speciale categoria di imbottiti che, come dice il nome, sono composti da moduli indipendenti da abbinare tra loro in totale libertà.

Conosciuti anche con il nome di componibili, divani e divanetti di questo tipo stanno letteralmente conquistando i salotti moderni, al punto che le maggiori marche italiane e internazionali hanno almeno un divano componibile nella loro collezione.

Ma andiamo al sodo: cosa rende questi divani così speciali? E perché preferirli ai sofà fissi? Te lo spiego elencando 9 buone ragioni (e tante ottime idee) per scegliere un divano da comporre tu stesso.

Divano componibile = divano su misura

È impossibile parlare di divani componibili senza parlare del concetto di misura. Non mi riferisco però ai divani fatti su misura (per quelli ti consiglio un divano realizzato al centimetro), bensì a quelli che si adattano alla perfezione alle misure del salotto. E in questo i modulari non hanno eguali.

La composizione del divano segue uno schema modulare, per cui basta affiancare elementi uguali o diversi per ottenere il sofà della lunghezza, della profondità e della configurazione desiderate (compresa quella angolare).

Divano componibile di dimensioni ridotte Prisma
Divano componibile lungo Prisma

Questione di schienale: divani modulabili con e senza spalliera

Divano con spalliera oppure no? Alzi la mano chi non si è mai trovato davanti all’eterno dilemma. Ebbene, una buona notizia: con i divani componibili non si è più costretti a scegliere.

Alcuni dei modulabili più famosi sono costituiti unicamente da cubi e isole, non hanno schienale né poggioli. Per intenderci, il principio compositivo è simile a quello dei divani da terra, con la differenza che molti sofà componibili comprendono, tra i vari accessori, cuscini zavorrati multiuso utili come poggiaschiena o poggiabraccio.

Divano modulabile con schienale spostabile Prisma Air
Cuscinetto per divano modulabile Prisma Air

I cuscinetti sono dotati di un contrappeso interno che aiuta a mantenere la posizione scelta. Basterà semplicemente spostarli da un lato all’altro dell’imbottito, più o meno in profondità, per adattare il divano alle occasioni, al numero di posti necessari o al tuo personalissimo ideale di comfort.


Un divano da comporre, scomporre, smontare e rimontare

Tra tutti i pro dei divani modulari, la semplicità di montaggio è uno dei principali. Cambi casa? Ti trasferisci in un’altra città? Nessun problema: il divano può venire con te.

Nella maggior parte dei casi, i moduli imbottiti si fissano l’uno all’altro con baionette, calamite o ganci a forchetta. Un sistema di assemblaggio piuttosto rapido ed intuitivo, che non richiede particolare sforzo e risulta essere alla portata di tutti.

Divano modulare Panorama: esempi di configurazione


Se il montaggio dei divani componibili è facile e veloce, lo smontaggio non è da meno. Anzi, scoprirai un vantaggio in più: con tutta probabilità, durante il trasloco i componenti del divano passeranno dalla porta o dalle scale senza problemi né intoppi. (E se ancora te lo stai chiedendo, sì, questa è la prova che i divani smontabili esistono!)

Divano componibile smontabile XXL
Dettaglio delle calamite del divano XXL

Aggiungi un posto… sul divano: moduli indipendenti per sedute in più

I parenti lontani, gli amici storici, i compagni di calcio di tuo figlio. Per la serie: un divano grande può fare la differenza.

Quando si parla di posti a sedere, i modulabili dimostrano una certa trasversalità. Diversamente dai lineari standard, per cui il numero di sedute è stabilito in partenza, i sofà da comporre sono divani in divenire, e come tali possono essere modificati in un secondo momento.

Divano componibile modulare su misura Onice


Aumentare il numero di posti di un divano componibile è un gioco da ragazzi: è sufficiente aggiungere al sofà preesistente tanti moduli quante sono le sedute mancanti. Ma esiste un’alternativa: i moduli indipendenti. Con piccole isole quadrate, pouf bassi e chaise longue, potrai sia garantire sedute in più per gli ospiti imprevisti che arredare piccoli angoli relax moderni e funzionali ad uso esclusivo (tuo, si intende).

Modulo indipendente per divano modulare Prisma Air


Divani modulabili comodi comodi

A dispetto di un design poco convenzionale, il comfort dei divani modulabili è davvero notevole. Vuoi per le sedute imbottite, vuoi per l’ergonomia personalizzabile, i componibili centrano l’obiettivo: sono divani belli e comodi, accoglienti e invitanti.

La comodità è garantita da dettagli e da materiali di primissima qualità, che oltre a rendere il divano durevole e solido offrono un’esperienza di comfort davvero piacevole. Gli ingredienti del successo? Le imbottiture in memory, piuma e poliuretano indeformabile, ad alta densità o con zone a portanza differenziata, oltre a braccioli larghi e schienali ergonomici.


Divani bifronte: con un modulabile si può (ma attenzione alla profondità)

I divani bifrontali sono una piccola ma nutrita schiera di divani componibili che, come dice il nome, sono costituiti da due lati frontali. Detti anche bifacciali, questi sofà dalla doppia seduta sono rifiniti su 4 lati (benché un vero retro non esista) e sono spesso utilizzati per arredare il centro stanza di grandi saloni, sale o salotti.

I modelli più amati? I divani a doppio lato e i sofà con schienali riposizionabili, che si differenziano proprio per l’assenza di spalliere fisse. I primi sono divani con uno schienale centrale, da cui dipartono due sedute (una davanti e una dietro alla spalliera). I secondi sono divanetti modulari composti da isole in cui lo schienale vero e proprio è sostituito da cuscini a peso posizionabili liberamente lungo il sofà.

Dove posizionare un divano bifacciale componibile? Ovunque ci sia abbastanza spazio in profondità e si voglia creare un’atmosfera conviviale e informale. Non per nulla, i bifrontali sono comunemente considerati come divani da loft, da open space o da hall.


Divani modulari colorati: spazio alla fantasia!

Divani bicolore? Ottima idea… ma perché ridurre la scelta a due sole sfumature?

Divani bianchi con cuscini colorati? Bellissimi… ma non abbastanza creativi.

Divani multicolore? Finalmente si ragiona.

E la buona notizia è che i divani modulabili non pongono limiti alla scelta dei colori. Anzi, permettono di dare vita a composizioni coloratissime e perfettamente adattabili al contesto in cui saranno inseriti.

A voler seguire mode, anche quest’anno sono i colori pimpanti ad avere la meglio. Rosso cremisi, blu oceano, arancione acceso, verde lime e giallo senape sono le sfumature perfette per enfatizzare un divano componibile multicolor che, di per sé, lascerà a bocca aperta.

Oltre ai colori, i componibili permettono di puntare su abbinamenti di materiali per creare un ottimo effetto mix and match. Cerca di trarre vantaggio dalla modularità per creare divani bi-materia rivestiti in tessuto e pelle, stoffa e velluto, ecopelle e microfibra. E vale la pena dirlo: i moduli dei divani componibili sono rivestiti singolarmente, possono essere sfoderati e il rivestimento può essere lavato in lavatrice.

IL CONSIGLIO: se ami osare, dovresti azzardare con un bell’abbinamento giallo-blu. Non aggiungere altri colori, o rischierai di saturare l’ambiente: limitati ad invertire l’ordine dei cuscini del divano, per dare un ulteriore tocco di originalità.


Divani componibili moderni, strani, particolari

Chi dice colorato, potrebbe anche dire particolare. Perché, ammettiamo, il design dei divani componibili è tutto fuorché ordinario. Di per sé, i singoli moduli sfoggiano forme geometriche regolari (i cuscini sono cubi e parallelepipedi), ma quello che possono creare ha dell'incredibile. Basta spostare e riassettare le sedute per trasformare un componibile lineare in un divano quadrato, molto profondo e comodissimo, o addirittura in un divano letto matrimoniale senza meccanismo.

Divano componibile Nimes: esempio di configurazione


Se da una parte la dinamicità delle composizioni è l’asso nella manica dei divani modulabili più classici, dall’altra il design moderno stupisce con modelli che fanno della forma strana la loro carta vincente. Un esempio? I divani componibili curvi. Di norma composti da due elementi e un pouf ovale, questi divanetti curvilinei sono meno versatili nella componibilità, ma altrettanto accattivanti nell’aspetto.

Ravel: Divano modulare arrotondato rosso
Ravel: divano componibile curvo in versione bicolor

Divani componibili per spazi piccoli e grandi

Ultimo vantaggio, ma non meno importante: la versatilità. Dritti e lunghi, ad angolo, con poggiapiedi, terminale o isola… l’estrema libertà compositiva rende gli imbottiti modulabili dei veri campioni di trasformismo, capaci di conferire al salotto un aspetto sempre nuovo.

Versatili nella configurazione, i divani modulari lo sono anche nelle dimensioni. Camerette, monolocali, spazi piccoli e ridotti: non c’è ambiente che non possa essere valorizzato con uno o più elementi da comporre tra loro.

Pouf extra large, chaise longue e sedute lunghe offrono idee per arredare anche locali grandi, che a dispetto di una superficie generosa hanno bisogno di soluzioni pratiche per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. È il caso dei soggiorni con pilastro centrale o colonne strutturali posizionate in mezzo alla zona giorno.

Divano componibile per salotto con pilastro Onice


L'IDEA IN PIÙ: dai un’occhiata a questo progetto sviluppato per un soggiorno con colonna a centro stanza. Il divano componibile è stata la scelta vincente per trasformare un pilastro problematico in un complemento perfettamente integrato nell’arredo.

Riassumendo:

Un divano componibile modulare è la scelta giusta per te se

  • cerchi una soluzione d’arredo quasi su misura, adattabile allo spazio disponibile in salotto
  • non vuoi dover scegliere tra un divano senza schienale o un divano che lo schienale ce l’ha
  • vuoi un divano pratico da montare e da smontare, e magari anche semplice da trasportare durante un trasloco
  • non sai ancora con precisione quanti posti dovrebbe avere il divano perfetto per te (ma meglio abbondare)
  • hai sentito parlare di divani con doppia seduta, e l’idea potrebbe fare al caso tuo
  • un divano, prima che bello, deve essere comodo
  • sei in cerca di un divano coloratissimo
  • sei in cerca di un divano particolarissimo
  • vorresti un divano da comporre con le tue mani, che si adatti allo spazio e a piccoli vincoli strutturali

29 Febbraio 2020 / / diotti.com

In questo articolo vediamo insieme come arredare una camera da letto piccola sfruttando al meglio tutti gli spazi a disposizione, quali mobili scegliere e in particolare le caratteristiche che devono avere. Le immagini si riveleranno utili per trarre spunti d'arredo interessanti e trasformare una camera mignon in un ambiente confortevole.

Partiamo subito elencando alcuni arredi di cui hai assolutamente bisogno se la tua camera ha una superficie limitata:

  • LETTO CONTENITORE
    L'alleato salvaspazio per eccellenza in camera da letto. Lo spazio extra del box diventa fondamentale per riporre lenzuola, piumoni e scatole con il cambio di stagione. Nella cameretta di bambini e ragazzi questo spazio in più può essere usato anche per giocattoli o attrezzature sportive.
    Il classico modello di letto con box contenitore a cui siamo abituati è quello con rete alzabile ma, se ben ci pensiamo, può essere definito "contenitore" anche un letto con cassetti e cestoni estraibili. In questo caso al posto di sollevare la rete è sufficiente estrarre i contenitori posti sotto la rete.

  • LETTO A SCOMPARSA
    Lo dice il nome stesso, il letto quando non è utilizzato scompare... dentro un "mobile contenitore". I letti a scomparsa sono sempre pronti all'uso e comodi: le doghe sono intere e il materasso è unico; non vengono piegati ma solo ribaltati e nascosti.

  • COMO' E SETTIMANALI ALTI
    La prima regola per arredare ambienti piccoli è sfruttare l'altezza e un comò settimanale è perfetto per questo compito. Quando in camera non c'è spazio per una grande cassettiera la soluzione è un mobile alto e stretto con tanti cassetti capienti, un settimino insomma.

  • COMODINI CUBO E CONTENITORI SOSPESI
    A volte per il poco spazio a disposizione si è costretti a rinunciare ai comodini ma buona cosa sarebbe scegliere dei comodini piccoli e capienti cioè comodini alti e stretti con tre o più cassetti. Per camere davvero mini esistono comodini di larghezza 30/39 cm, per camere piccole si può optare per comodini da 40/49 cm di larghezza, per camere piccole ma non troppo dei comodini larghi da 50 a 59 cm.

  • ARMADIO CON PROFONDITA' RIDOTTA
    Per quanto piccola sia la camera almeno un mini guardaroba ci deve essere e allora via libera ad armadi poco profondi e compatti. L'armadio Tilt ad esempio può essere scelto nella versione extra small di 35 cm di profondità, altri modelli sono invece disponibili con profondità 43,8 cm o 47,8 cm, più capienti ma altrettando compatti.
    Il segreto di un armadio piccolo sta nell'organizzazione interna: usa ripiani aggiuntivi, ganci appendiabito, porta cravatte e portascarpe e prevedi anche uno specchio.

  • ARMADIO A PONTE
    Se la camera è lunga e stretta puoi posizionare su un'unica parete il letto e l'armadio scegliendo per quest'ultimo un modello a ponte. Lo spazio contenitore si ricava così dalle colonne armadio di fianco al letto e dai pensili sospesi sopra il letto. Attenzione ad organizzali al meglio: nei vani più facili da raggiungere vanno messi gli oggetti di uso quotidiano, gli scomparti più in alto sono perfetti per il cambio di stagione e per tutti quegli oggetti che si usano occasionalmente.

Vediamo ora alcune immagini di mobili perfetti per arredare una camera piccola matrimoniale, una cameretta piccola per ragazzi e un ambiente piccolo da destinare agli ospiti. Foto ispirazione con tante idee alle quali forse non avevi ancora mai pensato.

Camera matrimoniale piccola

Arredare una camera da letto matrimoniale piccola richiede un doppio sforzo: scegliere gli arredi migliori e mettere d'accordo entrambi. Se lo spazio è davvero ristretto, nella scelta la funzionalità deve avere la meglio.

 

 

 

Camera ragazzi piccola

Non parliamo di camerette per neonati, piuttosto della stanzetta piccola di un ragazzo o di una ragazza. Gli adolescenti crescono in fretta e hanno bisogno di tanto spazio per riporre vestiti, scarpe, borse, zaini, libri e altrettanto spazio per studiare e rilassarsi.

 

 

 

Camera ospiti piccola

Arredare una camera piccola è già di per sè un'impresa ma lo è ancora di più se la stanzetta oltre ad essere usata come camera per dormire è anche studio o ambiente di servizio per stendere e stirare. In questo caso ci vogliono arredi salvaspazio e multifunzione che si trasformano in poco tempo e facilmente.

 

 

 

 

 

La tua camera da letto è piccola e non hai idee su come arredarla? Contattaci! Sceglieremo insieme gli arredi giusti per i tuoi spazi e studieremo come disporli per sfruttare ogni centimetro al meglio.

 

 

DEVI SAPERE CHE...
Un decreto ministeriale del 1975 impone che ogni ambiente di casa rispetti delle precise dimensioni. In particolare per camere e camerette l'altezza minima è di 2,70 mt, la superficie minima per una camera matrimoniale è di 14 mq, la superficie minima per una camera singola è di 9 mq.
18 Febbraio 2020 / / diotti.com

Una deliziosa mansarda di 40 mq con travi a vista, un piccolo gioiello messo a nuovo da trasformare in un ampio living con angolo pranzo e zona relax. Riusciranno i nostri eroi ad arredare un ambiente mansardato all’insegna dello stile?

Il pre-progetto: cosa vorrebbe il Cliente

Qualche mese fa, è arrivata al nostro team di Consulenza e Progettazione 3D una richiesta ben precisa:

“Ho appena cambiato casa e tra poco termineranno i lavori di ristrutturazione del mio nuovo appartamento. Dispongo di un ambiente mansardato di circa 40 mq, una sorta di sottotetto alto che vorrei servisse sia da soggiorno / salotto che da sala da pranzo. [...]”

Ylenia, responsabile del progetto, ha subito accettato la sfida e contattato il Cliente per avere qualche dettaglio aggiuntivo.
Raccolte tutte le informazioni necessarie, la nostra Interior Designer si è messa subito all’opera per analizzare piantine e sviluppare la soluzione d’arredo più adatta allo spazio disponibile. Il tutto accompagnato da render fotorealistici e da una proposta di finiture, materiali e colori (perché, ricordiamolo, anche l’occhio vuole la sua parte!).

Il progetto finale: una mansarda trasformata in soggiorno

A sviluppo terminato, il progetto mostra un grande ambiente mansardato trasformato in soggiorno con zona pranzo e angolo relax. In parte dettata dalle preferenze del Cliente, la scelta dei prodotti è stata facilitata dalla superficie del locale, stimata in 40 metri quadri.

A questo si è aggiunta la conformazione del soffitto che, pur essendo mansardato con perline a vista, offre una buona altezza (nulla a che vedere con le mansarde basse, che per certi aspetti richiedono uno studio progettuale maggiore).


Progetto terminato: render fotorealistico del soggiorno arredato


La superficie del locale, paragonabile a quella di un open space, ha permesso a Ylenia di dividere idealmente lo spazio in tre zone funzionali:

  • la zona pranzo, completa di tavolo, sedie e punto luce
  • la zona TV, arredata con una parete attrezzata componibile
  • la zona relax o conversazione, occupata da un grande divano ad angolo, una poltroncina e dei tavolini

Una divisione ideale, questa, che risulta molto utile anche dal punto di vista pratico. Così disposte, le tre zone comunicano perfettamente tra loro, pur mantenendo una collocazione spaziale ben precisa all’interno dello stesso locale.

Vista dall'alto: mansarda suddivisa in zona pranzo, angolo relax e TV


Come arredare un soggiorno mansardato #1: la zona pranzo

Per l’angolo pranzo, Ylenia ha rispettato i desideri del Cliente inserendo nel progetto i prodotti da lui selezionati: un grande tavolo con angoli arrotondati e sedie in pelle con schienale trapuntato.

Il tavolo, che funziona alla perfezione come complemento di design, è capace di ospitare fino a 12 commensali - il perfetto connubio tra estetica e funzionalità.

Tavolo in pietra keramic Planer
Sedia in pelle trapuntata Arcadia

Il suo inserimento nell’ambiente è stato oggetto di studio da parte di Ylenia, volenterosa di trovare la posizione migliore per godere del tavolo sfruttando l’illuminazione naturale. Alla fine, la zona tra le due finestre è risultata essere quella più adatta.


Progetto: dettaglio del tavolo posizionato davanti alle vetrate


Questo non ha impedito alla nostra arredatrice di inserire dell'illuminazione artificiale per enfatizzare lo stile contemporaneo della zona pranzo. Sopra il tavolo è stata infatti prevista l’installazione di un lampadario minimalista ma di notevole impatto estetico.


Lampadario moderno di design Crossroad


I CONSIGLI DELL'ARREDATRICE
Posizionare il tavolo vicino ad una porta finestra è una scelta vincente, che permette di sfruttare la luminosità naturale in occasione dei pranzi conviviali. Inoltre, quando si tratta di tavoli di design in finiture decorative, la luce contribuisce ad esaltare la resa estetica dei materiali.

Come arredare un soggiorno mansardato #2: la parete TV

Per arredare la parete TV è stata determinante l’indicazione del Cliente:

“Vorrei che nel soggiorno fosse presente una parete attrezzata per uno schermo da 50”. La presa TV è già installata sulla parete a Nord, perciò il posizionamento del televisore è piuttosto obbligato.”

Progetto: dettaglio della parete attrezzata


Da vincolo, l’attacco elettrico si è trasformato nel punto di partenza da cui sviluppare la soluzione d’arredo per la parete attrezzata. Ylenia ha scelto di ricorrere ad una collezione di arredi componibili e realizzati su misura, avendo bene in mente le richieste del Committente:

“Per la proposta d’arredo vi lascio carta bianca. Se può servire, mi piacciono le composizioni moderne, asimmetriche e con elementi in vetro. Potrei valutare anche una soluzione bicolore.”

Richiesta accettata: Ylenia ha proposto una parete attrezzata asimmetrica, completa di pannello TV laterale e vetrinette in appoggio su basi sospese.


Progetto terminato: render fotorealistico della parete TV


I CONSIGLI DELL'ARREDATRICE
A differenza delle basi in appoggio a terra, i moduli sospesi conferiscono alle pareti attrezzate un aspetto più leggero e dinamico. L’effetto finale sarà ulteriormente alleggerito dalla presenza di elementi in vetro come mensole lineari o vetrine, ancor meglio se illuminati da LED.

Come arredare un soggiorno mansardato #3: il salotto

Il soggiorno è dominato dalla presenza di un grande divano angolare, modello scelto direttamente dal Cliente e salvato nella lista dei Preferiti. Considerate le dimensioni importanti, Ylenia ha optato per uno posizionamento classico: contro due pareti adiacenti.


Progetto: vista dell'angolo relax con divano angolare, poltrona e tavolini


Tale disposizione è stata individuata tenendo conto di tre fattori:

  • la volontà di creare una zona relax ad hoc, in cui parete attrezzata e imbottito siano posti l’una di fronte all’altro
  • la necessità di assecondare la forma del divano, costituito da un lato corto trasformabile in letto matrimoniale
  • l’esigenza di ottimizzare al massimo un angolo del soggiorno, lasciando una buona superficie libera a centro stanza per favorire il passaggio

Tre motivazioni imprescindibili, certo, a cui se ne è aggiunta una quarta. Il Cliente aveva infatti specificato:

“Vorrei che parte del soggiorno fosse dedicata ad un salotto con divano. [...] Non mi dispiace l’idea di aver un open space, però preferirei che la zona relax fosse visivamente delimitata nello spazio.”

Progetto terminato: render fotorealistico della zona relax


Ma come dividere zona pranzo e salotto quando non ci sono muri o librerie divisorie? Semplice: si delimita lo spazio con complementi d’arredo che fungono da separatori. Nel caso del nostro Cliente, Ylenia ha scelto di circoscrivere la zona relax utilizzando un semplice tappeto decorativo.

A livello pratico, il vantaggio è duplice: oltre a decorare, il tappeto servirà per proteggere il parquet dai piedini del divano o del letto aperto.

Grande divano angolare Mesh
Tappeto in viscosa a motivo geometrico Malizia

L’angolo conversazione è stato completato da pochi ma essenziali elementi: una poltroncina imbottita, perfetta per garantire una seduta supplementare; una lampada ad arco, utile per illuminare un angolo lettura; due tavolini da salotto, uno dei quali posizionabile a lato divano.


Tavolino sottile in lamiera Coby
Lampada ad arco moderna Lampo

I CONSIGLI DELL'ARREDATRICE
Arredare con i tappeti è un’ottima idea per decorare senza rischiare di appesantire l’ambiente. In particolare, i tappeti di grandi dimensioni possono essere utilizzati anche come elementi separatori. Delimitando visivamente lo spazio, contribuiscono all’individuazione di zone funzionali diverse nella medesima stanza.

Idee d’arredo: colori e finiture per una mansarda moderna

Scrive il Cliente:

“Quanto ai colori, non amo le tinte vivaci; preferirei non discostarmi da sfumature naturali come l’avorio, il sabbia o il marrone caffè. Il soffitto presenta perline a vista verniciate di bianco, i serramenti sono in alluminio bianco satinato e le pareti saranno tinteggiate in grigio RAL 9002. [...]
Prevedo anche di far posare del parquet in legno scuro.”

Indicazioni molto chiare, quelle del Committente, che hanno aiutato Ylenia a definire quali finiture prevedere per gli arredi del soggiorno mansardato. In generale, la scelta è ricaduta su colori neutri e caldi, declinati nelle varianti del beige e del marrone e illuminati dai rivestimenti chiari della poltrona e dei cuscini d'arredo.

La parete attrezzata, proposta in versione bicolore, gioca sulla dualità legno-laccato abbinando alla finitura Rovere Argilla un pannello color Terranova. Le tinte selezionate si sposano sia al colore delle pareti che alla tonalità del parquet.

Ad impreziosire un soggiorno in cui dominano i colori naturali ci pensa il piano del tavolo, scelto in finitura Keramic color Alabastro. L’importante resa estetica è addolcita dalle sedie in pelle chiara, che conferiscono eleganza e raffinatezza all’ambiente. Ultimo ma non meno importante, il tappeto in filato di viscosa color sabbia è evidenziato dalla trasparenza del vetro, finitura principale dei due tavolini da salotto.


Finiture proposte: pietra Keramic Alabastro, rovere Argilla, laccato Terranova

Da non perdere:

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15 Febbraio 2020 / / Case e Interni

Salire con stile – scale a chiocciola

Le scale sono davvero diventate un elemento di arredo importante nell'ultimo decennio e non sono più viste soltanto come un modo per salire da un piano all'altro. Ora le scale hanno assunto il ruolo di migliorare l'estetica di una casa e creare quell'effetto “wow” che spesso cerchiamo per la nostra casa dei sogni. Le scale a chiocciola di nuova generazione ci aiutano a raggiungere questo obiettivo.

Ormai molte nuove abitazioni hanno pregiati pavimenti in legno o piastrelle in gres di grande formato, ampie finestre e open space per aggiungere luminosità, colori di base neutri che ben si adattano ad ogni stile e trend contemporaneo. Naturalmente, una scala anonima e standard apparirebbe fuori posto in questi ambienti sempre più sofisticati ed eleganti, quindi quali sono le scale più “alla moda” sul mercato?

Una semplice ricerca su Google image o Pinterest con 'scala a chiocciola di design' fornirà una miriade di risultati, che però creano spesso confusione. Diamo un'occhiata ai temi comuni di quelle che chiamiamo scale a chiocciole moderne.

Salire con stile – scale a chiocciola


Forma della scala a chiocciola
La scala è una vera e propria costruzione edilizia che funge da collegamento verticale fra i diversi piani. Il fatto che una scala permetta di compiere un percorso in verticale, non significa che questo debba essere per forza rettilineo. E' vero che generalmente, una scala ha la forma regolare in linea, anche quando è composta da più rampe, ma non sempre questa è la migliore soluzione possibile.

Le scale a chiocciola sono una soluzione salvaspazio comune in molte abitazioni contemporanee. Abbiamo visto spesso come questa tipologia di scala sia adatta soprattutto in spazi piccoli come un monolocale con soppalco, ma la sua forma la rende particolarmente versatile e anche piacevole a vedersi, soprattutto se dietro c'è uno studio attento dei dettagli e del design, come nel caso di Rizzi scale, leader da anni nel mercato italiano.

Tipica della scala a chiocciola, come sappiamo, è la forma a spirale. Le scale a chiocciola, infatti, hanno gradini che si sviluppano attorno ad un palo centrale, ma c'è una variante più affascinante della forma di scala a spirale, la cosiddetta scala a chiocciola elicoidale.

Se vuoi un look che sia esteticamente più interessante, puoi puntare sicuramente su una scala a chiocciola elicoidale. Dagli stili minimalisti a quelli classici, una scala di questo tipo è una soluzione personalizzabile che si adatta sorprendentemente bene in ogni ambiente. In una casa dallo stile pulito e contemporaneo, ad esempio, inserire una scala a chiocciola elicoidale è un modo per aggiungere un po' di personalità con una notevole architettura.

La scala elicoidale si differenzia dalla scala a chiocciola perchè non ha il palo centrale, ma per sostenersi sfrutta un'elica interna ed una esterna. Proprio per la sua conformazione la scala elicoidale può avere diametri maggiori rispetto alla scala a chiocciola e sicuramente un impatto scenico più spettacolare. La funzionalità e la bellezza di questa tipologia di scale non ha eguali, anche perchè può essere realizzata in molteplici materiali come cemento, acciaio, legno, anche mescolati fra loro.

Non sono molte le aziende che offrono soluzioni intelligenti ed esteticamente accattivanti di scale di design a chiocciola o elicoidali, ma Rizzi scale ha un catalogo davvero vario e completo per cui le immagini d'esempio di questo articolo sono state prese tutte dal loro sito.

Scala a chiocciola elicoidale

Scala a chiocciola aperte
Il passaggio della luce è chiaramente molto importante nelle case di oggi, quindi è sempre più frequente trovare scale lasciate a vista e non più relegate in un buio disimpegno. In questo caso la scala a chiocciola diventa il punto focale in una zona giorno ed è un'opportunità per i progettisti d'interni e gli architetti per poter studiare soluzioni che catturano lo sguardo e diventino un elemento architettonico estremamente caratterizzante.

Il parapetto ha una forte impatto sul passaggio della luce, pertanto una scala con balaustra tutta in acciaio inox con montanti e tondini orizzontali, non è visivamente ingombrante e può essere lasciata a vista per ammirarne la forma e l'ariosità della scala stessa.

Questo tipo di scale possono anche avere le alzate, ovvero gli spazi tra un gradino e l'altro, vuoti, in modo da far passare ulteriormente la luce e dare una maggiore sensazione di leggerezza.

Salire con stile – scale a chiocciola


Le scale a chiocciola elicoidali possono avere una forma aperta, anche quando la loro balaustra è chiusa e continua come nel caso di questa scala con parapetto in legno e gradini illuminati a led, che creano un'atmosfera davvero accogliente e sofisticata.

Scala a chiocciola elicoidale


Scala a chiocciola in nicchia
Naturalmente le scale a chiocciola elicoidali possono assumere un design più classico. Ad esempio, la scala a chiocciola della foto, che per il desiderio dei proprietari è circondata da pareti di pietra.

Si tratta di un rimando più contemporaneo alle scale degli antichi castelli, a cui molte persone pensano quando immaginano una scala a chiocciola. Al giorno d'oggi sarebbe un peccato nascondere elementi architettonici così scenografici, ma la scala elicoidale così ricavata in una nicchia che ne segue la forma, è un'ottima scelta per stili classici e tradizionali. In questo caso la struttura in cemento con gradini in marmo o legno è una soluzione ideale per questo look più romantico.

Scala a chiocciola elicoidale

Funzionalità della scala a chiocciola
E' chiaro che tutte le scale sono funzionali, perchè come abbiamo visto all'inizio, hanno lo scopo di unire verticalmente due o più piani di un'abitazione. Ma c'è da dire che le scale a chiocciola sono particolarmente funzionali soprattutto per la loro caratteristica di ingombrare meno e quindi risparmiare spazio.

Ad esempio, quando si ha una stanza con soppalco, i due livelli differenti vengono uniti facilmente occupando poco spazio se si utilizza una scala a chiocciola. Le scale di questo tipo hanno una forma compatta che si fonde perfettamente anche quando si tratta di inserirle in un ambiente unico.

Inoltre la scala elicoidale può avere diametri importanti rispetto alla comune scala a chiocciola, quindi diventa anche estremante pratica nella sua funzione. Tenendo conto di quanto sia realmente utilizzabile lo spazio circostante, puoi creare uno stile di arredamento senza soluzione di continuità, che può persino cambiare la percezione visiva dello spazio.

Scala a chiocciola elicoidale



Anna e Marco - CASE E INTERNI
12 Febbraio 2020 / / diotti.com

Cosa sono i complementi d’arredo? Te lo spiego in questo post in modo semplice e conciso, facendo chiarezza una volta per tutte.


Lo senti dire sempre.

Arredi e complementi vanno a braccetto, sono fondamentali per la buona riuscita di un progetto d’interni. Solo che il problema è proprio quello: non sai cosa sono i complementi d’arredo.

Non fa tutto parte della categoria degli arredi? Non ci sono poi solo da aggiungere gli accessori?

Si e no. La questione è un po’ più articolata di così, ed infatti ho deciso di aiutarti a venir fuori dal marasma di confusione che c’è in rete.

Mi puoi ringraziare alla fine.

cosa sono i complementi d'arredo
Maisons du Monde

COSA SONO I COMPLEMENTI D’ARREDO. COMINCIAMO DALL’INIZIO

I complementi d’arredo meritano tutta una categoria a parte perché come dice il nome stesso, potresti benissimo vivere anche senza di loro.

Si tratta di elementi idonei (quindi che vanno bene, che svolgono perfettamente la funzione) ma non essenziali a vivere la casa. Pensaci bene: quali sono quei pezzi d’arredo senza i quali vivresti comunque?

A parte la cucina, il divano ed il letto praticamente quasi tutto. Nella categoria dei complementi d’arredo rientrano i grandi pezzi d’arredo come le sedie, le consolle, gli specchi, i quadri, i tappeti, ma anche i più piccoli dettagli come i vasi, i cesti e le candele.

Tutto quello che va a completare il tuo arredo primario, apportando funzioni aggiuntive importanti, ma non necessarie. Iniziando dagli oggetti più grandi e finendo con i dettagli più piccoli.

Se pensavi che nei complementi rientrassero solo accessori come quadri, specchi, tende e via così, bé avrai capito che ti sbagliavi e quindi la loro scelta si fa più complicata.

dettaglio di credenza in rovere naturale con vasi di differenti altezze in colori neutri
Maisons du Monde

OK: MA COME SI SCELGONO QUESTI COMPLEMENTI?

Mi dispiace deluderti ma la parola d’ordine è sempre: non avere fretta. Non ci sono trucchi segreti e la strategia per non spendere soldi inutilmente è davvero auto-analizzarsi per bene.

Cosa significa?

Vuol dire prima di tutto cercare di capire cosa ti piace e cosa no. Spulciare riviste e siti di arredo, appuntandoti le immagini di quello che ti piace per capire quale o quali sono gli stili d’arredo che ricorrono maggiormente.

Solo così potrai cominciare a fare una scrematura tra i tanti stili che ci sono in giro, definendo quello che è un tuo personale stile. Ricorda infatti che è quasi impossibile riuscire ad identificarsi in un solo stile d’arredo, perché le regole stilistiche che ognuno di essi impone sono abbastanza rigide e molto limitative.

Sentiti libera di abbinarne due tra loro, aggiungendo il tuo tocco personale. Ti consiglio di leggere il post che ho scritto a proposito, in cui troverai il link per fare il test per definire il tuo stile d’arredo e poter scaricare la guida gratuita agli stili d’arredo.

PUOI ANDARE ALL’ATTACCO… MA CON CRITERIO

Se hai bene in mente lo stile che ti piace, il risultato finale che a grandi linee vuoi raggiungere e i colori che vuoi usare in casa, sei già a buon punto.

Puoi cominciare a sondare nei negozi di arredamento fisici ed online le proposte disponibili, per vedere se c’è qualcosa che ti può servire e piacere. Giusto per iniziare a farti un’idea e cominciare a compilare una check-list di quello che ti serve.

Cos’è una check-list?

Una lista, molto banalmente, di tutto quello che pensi ti potrebbe tornare utile in una determinata stanza, in base alle funzioni che pensi di svolgerci all’interno. Stilala partendo dagli oggetti più grandi e passando poi a quelli più piccoli.

Ti sarà assolutamente utile in fase di acquisto, perché ti permetterà di tenere sott’occhio tutto quello che stai confrontando, comprando o che ancora non hai trovato.

Tieni traccia dei prezzi e delle varie caratteristiche dei pezzi che ti piacciono, perché magari un complemento d’arredo in un negozio fisico potrebbe costarti di più che in un sito online. Per quello ci vuole pazienza e non bisogna avere fretta: ci guadagnerai non solo a livello economico ma anche a livello di soddisfazione personale.

cosa sono i complementi d'arredo
H&M Home

COSA SONO I COMPLEMENTI D’ARREDO. ALCUNE NOTE FINALI

Una delle note più importanti che devi tenere a mente quando scegli questi complementi sono i colori.

Se mi segui da un po’ sai come la penso su quanti siano i colori da scegliere per casa in termini di quantità e qualità. So che può spaventare l’idea di usare sempre gli stessi colori in tutta casa, per tutti gli oggetti che la popoleranno. Ma ti assicuro che l’effetto che otterrai è tutto, tranne che monotonia ed uguaglianza.

Questo perché i complementi che acquisterai nel tempo arriveranno da differenti negozi e quindi saranno fatti di differenti materiali, texture e finiture superficiali. Anche il mescolare tra loro i materiali contribuisce a dare movimento al tuo interno.

Il blu di un cuscino in cotone non è uguale al blu di un divano di velluto. Che a sua volta non è uguale ad una tenda in lino a righe bianche e blu. Puoi già immaginare da te quanta diversità ci possa essere in tutto questo.

Tutti gli accessori che comprerai dovranno rispettare la palette colori che hai scelto per casa tua, per condividerne lo stile e completarne in modo adeguato la decorazione.

PER FINIRE

Spero che ora tu abbia le idee un po’ più chiare ma che soprattutto tu abbia bene a mente l’importanza di questi elementi quando si va ad arredare un interno.

E’ vero che non hanno un’importanza vitale nello scorrere delle nostre vite, però è anche vero che nella vita di tutti i giorni ci risolvono tanti problemi. Come mangeresti senza sedie? Dove appoggeresti le chiavi all’ingresso?

Sapevi che tutti i pezzi di cui ti ho parlato facevano parte della categoria complementi? Fammelo sapere nei commenti!

L'articolo Cosa sono i complementi d’arredo. Facciamo chiarezza una volta per tutte sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l'interior design è reso facile.

12 Febbraio 2020 / / Case e Interni

Mix di stili tra scandinavo, vintage e newyorkese

Pavimento bianco, mobili minimal, grande cucina vintage con piano in legno e splendido bagno in black and white. Sono queste le caratteristiche principali di un appartamento cittadino completamente ristrutturato in un mix di stili tra scandinavo, vintage e newyorkese.

Questa casa si trova in un condominio nella parte alta di Barcellona, nel quartiere di San Gervasio. La ristrutturazione completa dell'appartamento ha unito gli spazi: sala da pranzo, soggiorno e angolo studio condividono lo stesso ambiente total white. Un divano ampio, una poltrona vintage in bianco e nero e alcuni sgabelli etnici, rendono il living eclettico, ma con stile.

Con la scelta giusta di mobili e complementi d’arredo, tocchi di colore e qualche particolare vintage, la casa acquista subito personalità. Insegne di negozi, lampade e sedie anni 50, damigiane e bottiglie danno un tocco vintage all’ambiente, tutti oggetti che si possono facilmente trovare anche nei mercatini delle pulci.

Riguardo i rivestimenti, lo studio di progettazione ha optato per l'uniformità in tutte le stanze: pareti, soffitti e pavimenti sono dipinti di bianco, così come la maggior parte dei mobili. Il colore bianco, che si sposa con ogni tendenza, è sicuramente il collegamento che unisce tutte le stanze e gli stili.

Sul pavimento un parquet dipinto di bianco tranne in cucina e in bagno. In cucina troviamo una posa classica di piastrelle ottagonali bianche con tozzetti neri, mentre il bagno è caratterizzato da un pavimento in mosaico con decoro, sempre black & white.

Senza dubbio di questa casa ci hanno colpito l'ampia cucina in stile scandinavo, nel cuore della casa e l'elegantissimo bagno in bianco e nero che ha le caratteristiche tipiche di un lussuoso attico di New York.

In cucina le piastrelle bianche diamantate in stile metropolitana sono un classico sempre attuale, come abbiamo già scritto in un post dedicato a questo argomento. Nel bagno, gli accenti oro di rubinetteria e specchi creano un’atmosfera chic e femminile.

Come sempre mixare gli elementi principali dell’arredo sarà il modo migliore per ottenere il risultato perfetto per i tuoi ambienti. Affinché un appartamento sia in linea con uno questo tipo di stile eclettico è importante accendere la freddezza del bianco con il calore dell'arredo vintage alternato con elementi dalle forme pulite e minimal.

Guarda bene le foto e non perdere nessun dettaglio.














Dove: Barcellona, Spagna
Fonte: micasarevista.com
Foto: Nina Anton
Progetto: Bárbara Aurell

Anna e Marco - CASE E INTERNI
12 Febbraio 2020 / / Design Ur Life

Federico Delrosso progetta una casa in alta quota in dialogo con il paesaggio alpino

Federico Delrosso si cimenta con il progetto di una casa in in alta quota minimale e perfettamente integrata nel paesaggio alpino della Val d’Aosta. Questa casa in montagna è ollocata a oltre 2.000 metri di altezza sulle pendici del Monte Bianco nella vallata de La Thuile-località Les Souches. L’intervento progettuale di ristrutturazione di un rustico in pietra ha prodotto un nuovo volume architettonico compatto che esaltala forza espressiva della struttura primaria in pietra a secco, tipica delle costruzioni di alta montagna, qui dichiaratamente rivisitata.

una casa in alta quota

Le caratteristiche della casa in alta quota disegnata da Federico Delrosso

L’edificio si presenta con l’involucro primario in pietra che contiene la struttura del tetto. Il quale, si scarica a terra sul fronte principale con una scansione verticale. Questa, a sua volta, viene ripresa sul piano arretrato con infissi a tutta altezza. Infatti, offrono una spettacolare apertura totale al paesaggio montano. Anche l’orientamento dell’edificio privilegiala vista più suggestiva.

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“ La casa è stata costruita in adiacenzaad un progetto dell’architetto Carlo Mollino (Casa Olivero1962) unico nella vallata di La Thuile. L’intervento progettuale non ha potuto prescindere dal dialogo con l’opera del grande maestro. Mi sono orientato dunque su una forma più compatta e contemporanea con un’identità ben definita ed ispirata dal paesaggio delle montagne circostanti” dichiara Federico Delrosso.

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Chi è FEDERICO DELROSSO

Architetto e designer di origini biellesi, opera a livello internazionale dal 2001 nel suo studio di Milano Federico Delrosso Architects. Si occupa di architettura, interior e product design. Alcuni suoi progetti di architettura, hanno avuto una significativa rilevanza mediatica internazionale tra cui, i Twin Loft, due loft milanesi; la propria abitazione e quella del suo amico Alessandro Sartori.

Inoltre, nell’ambito del design firma importanti collezioni di arredo e illuminazione per brand come Davide Groppie Henrytimi. Infatti, la lampada Mimaper Davide Groppi, riceve la segnalazione per il XXI Compasso d’Oro 2008 e con Hashi nel 2019 la selezione all’ADI INDEX. Diversi suoi progetti entrano nella rosa dei finalisti del prestigioso premio Best of Year Award, della rivista Interior Design (USA).


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Creidti: Map Design Comunication

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12 Febbraio 2020 / / diotti.com

Questa consulenza per un servizio di marketing immobiliare è stata la terza realizzata nel territorio di Vittorio Veneto.

Siamo state contattate da G. e T. , che ci hanno espresso la richiesta di essere seguiti per poter valorizzare e presentare al meglio il loro appartamento, facendo sì che i potenziali acquirenti potessero avere un’esperienza di visita positiva.

L’appartamento, con soggiorno e cucina separati, due camere, due bagni e una piccola lavanderia è ben ristrutturato si trova al quinto piano di un immobile anni ’60 in posizione centrale e servita da attività commerciali e servizi.

Arredato con gusto, aveva bisogno solo di essere “alleggerito” ,  spersonalizzato (eliminando gli oggetti strettamente personali) e curato nei dettagli, in modo da avere un filo conduttore in tutti gli ambienti della casa.

IL NOSTRO INTERVENTO

Quando ci troviamo a lavorare in appartamenti abitati, cerchiamo sempre di creare il minimo disagio ai proprietari, pertanto stabiliamo dei tempi per poter far fare con calma quello che serve e preparare la casa al servizio fotografico .

Dopo un primo sopralluogo abbiamo identificato il profilo del potenziale acquirente e consegnato ai venditori una lista di cose da fare, propedeutiche all’allestimento vero e proprio: riporre cornici con foto ed oggetti personali, liberare mensole e ripiani, eliminare gli oggetti di uso quotidiano.

Il punto di forza di questo appartamento è senza dubbio la vista incredibile.

Da ogni finestra si gode un panorama straordinario ed è proprio questa vista che abbiamo scelto di valorizzare e di far diventare il punto focale di ogni stanza.

Per fare questo era necessario non appesantire gli ambienti con troppi arredi e complementi.

La cucina è stata lasciata volutamente poco allestita per fare in modo che, entrando, l’occhio fosse catturato subito dal panorama.

In soggiorno abbiamo creato un richiamo di colori al quadro esistente e allestito il piccolo terrazzo. In questo modo l’esterno entra quasi in casa e si intuisce immediatamente che sensazione può dare sedersi su quel divano e guardare fuori.

La camera matrimoniale ha una vista di 180° sulle colline circostanti e il nostro intervento si è limitato all’aggiunta di un tappeto e alla scelta della giusta biancheria da letto.

Nei due bagni, i giusti colori e complementi aggiungono un tocco raffinato mentre nella camera singola il principio è stato ancora quello di far risaltare il panorama.

Per poter realizzare ogni volta un allestimento personalizzato, abbiamo costruito una rete di co-marketing con i migliori commercianti della nostra zona che ci forniscono i tessili e l’oggettistica più adatta per mettere in risalto la bellezza delle case che fotografiamo.

Qui la biancheria delle due camere, le spugne dei bagni, il plaid color terracotta e il tappeto del soggiorno, sono stati forniti dal negozio Visentin, Vittorio Veneto.

Ecco a voi il risultato del nostro lavoro:

Marketing Immobiliare Treviso

Ingresso

Marketing immobiliare Treviso

Cucina

Home Staging Treviso

Cucina

Vendere casa velocemente

Soggiorno

Vendere casa velocemente

Soggiorno

Vendere casa da privato

Soggiorno

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soggiorno

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Terrazzo zona giorno

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Terrazzo zona notte

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Camera matrimoniale

marketing immobiliare Treviso

Camera matrimoniale

Case in vendita Vittorio Veneto

Camera matrimoniale

Home Staging Treviso

Bagno

Home Staging Vittotio Veneto

Bagno

Fotografia immobiliare

Bagno

Vendere casa Treviso

Camera

Home Staging Treviso

Camera

Vendere casa Treviso

Planimetria

IL RISULTATO

La strategia di marketing immobiliare per questo appartamento è consistita, oltre alla realizzazione del servizio fotografico e alla stesura di un annuncio immobiliare vincente anche nella promozione attraverso i principali portali immobiliari e sulle pagine Facebook cittadine di vendita e scambio, nonché su altri canali social.

Per ultimo, su richiesta dei venditori, abbiamo organizzato un evento Open House per permettere di visitare liberamente l’appartamento, concentrando tutte le visite in una mattina.

Questo ha permesso di ridurre al minimo il disagio per i proprietari, che abitavano ancora l’appartamento.

Naturalmente vorrete  sapere a che risultati ha portato questa consulenza immobiliare…

Come per Casa B. l’offerta è arrivata durante l’Open House e i proprietari hanno firmato il preliminare una settimana dopo la visita, al prezzo richiesto.

Questo risultato , che potrebbe sembrare straordinario, non lo è.

Semplicemente è quello che si può ottenere presentando un immobile al meglio, mettendone in risalto i punti di forza e le caratteristiche peculiari, fotografandolo in maniera professionale e promuovendolo con una azione mirata.

E’ un servizio che si rivolge sia a privati (come nel caso dei nostri clienti, che hanno venduto direttamente) sia ad agenzie che vogliano offrire un servizio personalizzato per i loro immobili, sia per costruttori od investitori che vogliano relizzare il giusto valore per il loro investimento.

Per vedere altre realizzazioni puoi sfogliare la sezione Gallery di questo sito.

Per ricevere un preventivo personalizzato, senza impegno, contattaci via mail o telefonicamente.

A (molto) presto con un nuovo progetto!

Enjoy Your Home!

L'articolo Marketing Immobiliare Casa G&T: consulenza a privati per la vendita. proviene da Home Refreshing.

12 Febbraio 2020 / / diotti.com

La cabina armadio è il tuo sogno, ma non sai come configurarla, dove ricavarla o se hai abbastanza spazio a disposizione...

Come arredare una cabina armadio? Dove ricavarla all'interno della stanza? Quella nicchia sarà abbastanza grande per contenerla?

È il sogno di molte donne (ma anche di tanti uomini, non fate i timidi!), ma la cabina armadio è una stanza non semplicissima da arredare e non sempre si rivela la scelta migliore. Dipende molto dalle dimensioni dello spazio che intendi convertire in guardaroba, ma anche dalla disposizione all'interno della stanza e dalla forma della cabina stessa.

Ci sono poi vari criteri ergonomici e antropometrici da tenere in considerazione, perché all'interno della cabina armadio bisogna potersi muovere, anche in due. Quindi non è detto che sia fattibile in determinate condizioni.

Insomma, ci sono vari fattori in gioco e nella nostra guida li scoprirete tutti. Solo informandosi prima di comprare sarà possibile realizzare, personalizzare e acquistare l'arredamento per una cabina armadio di qualità, rispettando il proprio budget e sfruttando al meglio i propri spazi

Cosa troverò nella guida?

Scoprirai:

  • dimensioni minime e misure ideali
  • cabina armadio di fronte al letto
  • cabina armadio dietro al letto
  • cabina armadio in mansarda
  • consigli e idee
  • tipologie di arredo per cabine
  • come chiudere la cabina armadio

Leggi la GUIDA COMPLETA PER PROGETTARE UNA CABINA ARMADIO >>

 

Hai bisogno del consiglio di un arredatore? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando

 

 

Puoi anche leggere le altre guide sugli armadi:
>>> Com'è fatto un armadio: tutto quello che devi sapere prima di comprarlo [guida #1]
>>> Guida agli armadi componibili: come creare la soluzione su misura per la tua camera
>>> Armadio scorrevole o battente? Dimensioni e differenze