24 Gennaio 2023 / / diotti.com

Divano appoggiato al muro, posizionato accanto a una lampada a parete e davanti a tavolini da salotto
 

Appoggiato al muro o a centro stanza, davanti alla finestra oppure di spalle all’ingresso: scegliere dove mettere il divano in soggiorno è una decisione tutt’altro che scontata.

C’è chi sfrutta ogni centimetro di spazio libero, chi segue alla lettera le regole del feng shui e chi, invece, punta tutto su idee originali per dare al living un carattere inedito. Il tutto con uno sguardo attento sullo spazio e la conformazione del salotto – sia esso grande, piccolo, mini, regolare o irregolare, in open space con la sala da pranzo o tutt’uno con la zona notte, aperto sulla cucina o condiviso con l’ingresso di casa.

Ma qual è la disposizione migliore?

 

Dove mettere il divano: la disposizione ideale

Sfatiamo un mito: non esiste una regola che determini una volta per tutte quale sia il posto migliore da destinare a sua maestà il divano.

Semmai esistono collocazioni più giuste di altre, disposizioni suggerite o installazioni ideali che risultano funzionali perché maggiormente adattabili alla conformazione dell’ambiente, alla presenza di ostacoli strutturali o all’assetto degli altri arredi (poltrone e tavoli in primis).

Fatta questa premessa, a seconda del modello e delle dimensioni, generalmente i divani si collocano:

Vediamo nel dettaglio le soluzioni.

 

A parete

È la soluzione più utilizzata e diffusa, quella che prevede la collocazione dell’imbottito lungo un muro vuoto, rispetta al meglio il flusso di circolazione nella stanza, fa guadagnare maggiore spazio al centro del salotto e offre una visuale completa sul soggiorno.

Opzione quasi obbligata nei salotti di piccole dimensioni, il layout a parete suggerisce la scelta di un divano lineare a 2, 3 o 4 posti senza tuttavia escludere a priori configurazioni angolari, a L con penisola o chaise longue.

Il consiglio è di optare per un modello proporzionato alla parete, ovvero né troppo corto né troppo lungo. Lo spazio al di là dei braccioli potrà essere riempito da piante verdi, una lampada da terra, un tavolino-servetto o una libreria ad angolo.

La porzione di muro sopra lo schienale potrà invece essere arricchita da decorazioni murali, set di specchi, composizioni di mensole, quadri e poster incorniciati.

Aker - divano lineare posizionato vicino alla parete
 

Prado - divano 3 posti tra la parete e una finestra
 

Carnaby - divano con penisola sistemato davanti al muro
 

Prisma - divano componibile attaccato al muro
 

Salotto con divano a L installato tra due pareti
 

Salotto con divano incassato in una nicchia
 

Salotto open space con divanetto attaccato al muro del salotto
 

Progetto di un ambiente open space irregolare, divano al muro
 

Le regole del Feng Shui

Posizionare un divano a parete è, secondo il Feng Shui, un’ottima soluzione per consentire all’energia di fluire liberamente nella stanza. Per ottenere maggiori benefici, le sedute dovranno essere rivolte verso un panorama piacevole (un giardino, una terrazza, un balconcino fiorito). Allo stesso modo, sarà necessario appoggiare lo schienale al muro per dare un senso di protezione e di sicurezza a chi vi è accomodato.

 

 

In un angolo

Sfrutta la disposizione lungo il muro anche quando le pareti libere sono due. Basterà posizionare le sedute contro la parete maggiore e il bracciolo in corrispondenza della parete minore per creare una piccola alcova di relax.

Va da sé: benché si presti ad accogliere configurazioni lineari, il layout a L trova nei divani angolari la sua massima realizzazione. Tutt’altro che dimenticato, l’angolo occupato consentirà di liberare il centro della stanza e dare all’ambiente un’illusione di ampiezza.

Progetto con divano in un angolo del salotto, sotto una libreria sospesa
 

Progetto di un salotto open space con un divanetto tra due pareti
 

Spazio tra un armadio e una parete ottimizzato con un divano a L
 

Progetto per salotto piccolo con armadio e divano in un angolo
 

Ambiente unico con cucina e soggiorno con divano tra due muri
 

Progetto per open space con divano a L appoggiato al muro
 

Progetto per ambiente unico di 30 mq con divano contro il muro
 

Progetto per ambiente aperto con divano angolare tra due pareti
 

 

A centro stanza

Divano in mezzo al soggiorno? Una soluzione tutt’altro che rara e adatta a salotti di grandi dimensioni che desiderano installare un imbottito in posizione centrale e renderlo il protagonista indiscusso del living.

Non appoggiato al muro, il divano diventa a tutti gli effetti un elemento strutturale capace di determinare un percorso di circolazione nella stanza, dettare la disposizione degli altri elementi (tappeto, tavolino e tavolo da pranzo, se presente), separare visivamente due ambienti vicini o suddividere la zona relax e l’angolo studio del soggiorno.

Come arredo divisorio in open space, il divano dovrà rispettare alcuni accorgimenti estetici. Da una parte, lo schienale non dovrà essere troppo alto, pena la perdita di continuità visiva e il rischio di rimpicciolire l’ambiente o renderlo soffocante.

Dall’altra, la struttura dovrà essere completamente rifinita per risultare gradevole alla vista da davanti, da dietro e su entrambi i lati, o personalizzata con lavorazioni altamente decorative e rivestimenti di pregio.

Abbey - divano di design per centro stanza
 

Softly - divano a L utilizzato come divisorio
 

Progetto di villa unifamiliare con grande divano a centro stanza
 

Jude - divano lineare dividi ambienti
 

Progetto per grande soggiorno rettangolare con divano in mezzo all'ambiente
 

Soggiorno a pianta irregolare con divano separatore
 

Salottino con divano centrale e angolo TV
 

Progetto per living con divano lineare in mezzo al salotto
 

Ambiente open space con divano a L centrale
 

Salotto moderno con divano di fronte alla libreria
 

Open space a pianta irregolare con divano modulare separa ambienti
 

Soggiorno moderno con divano in mezzo alla stanza
 

Paura di cambiare idea? Scegli un sofà componibile.

I divani modulari sono un must have dei contesti abitativi contemporanei, sempre alla ricerca di soluzioni d’arredo non definitive e mutevoli.

I sofà composti da elementi staccabili consentono di aumentare il numero di sedute, rimuovere moduli, aggiungere elementi o spostare schienali e braccioli per creare, a seconda delle necessità, divani lineari, a L, a U, con pouf, con daybed, double-face, a doppia seduta o affaccio fronte-retro.

Prisma - divano a moduli completamente rifinito
 


Peanut B - divano a elementi componibili ideale per un posizionamento centrale

 

Nimes - Divano componibile divisore per centro stanza
 

Messico - divano componibile arrotondato posizionato in mezzo alla zona giorno
 

E la convivialità?

Ricorda che il divano è, da sempre, l’arredo simbolo dei momenti conviviali. Che si tratti di pomeriggi in famiglia o serate tra amici, il consiglio è di scegliere un modello adatto alle necessità e compatibile con lo spazio libero.

Opta per lunghi divani lineari a 4+ posti se devi allestire un soggiorno rettangolare, lungo o stretto, valuta una configurazione a L se l’ambiente è sufficientemente profondo e orientati sui divani ad angolo in caso di un salotto a pianta quadrata o regolare.

I grandi angolari offrono un doppio vantaggio: le sedute si distribuiscono su due lati e la struttura chiusa e raccolta consente di delimitare in maniera netta l’angolo relax dalle zone limitrofe.

 

LEGGI ANCHE > Divani per open space: sì o no?

 

 

Due divani l’uno di fronte all’altro

Se il salotto ha due divani, puoi considerare una disposizione frontale. Questo significa che gli imbottiti saranno posizionati l’uno di fronte all’altro, al centro della stanza, per creare un angolo conversazione intimo e raffinato.

La configurazione parallela porta con sé un certo ingombro. Sì dunque all’utilizzo in ambienti di grandi dimensioni e no all’impiego in salotti piccoli, in cui lo spazio risulterebbe particolarmente sacrificato.

Con due divani al posto di uno rispettare le giuste distanze può diventare una sfida. Considera sempre una passerella libera per muoverti agevolmente tra e dietro gli imbottiti, e se scegli d’inserire un tavolino basso da salotto calcola almeno 50 cm di spazio tra la seduta e il piano d’appoggio.

Lo svantaggio? La posizione dei divani rispetto alla televisione. Così collocati, nessun sofà garantirà la visione frontale dello schermo.

Il vantaggio? La fluidità dei movimenti. Il setting simmetrico fa guadagnare preziosi centimetri in profondità, diffonde una sensazione di ordine ed eleganza, crea un angolo conversazione intimo ed esclusivo (perfetto anche per i salottini di rappresentanza).


Bailey - divanetti di design posizionati frontalmente a centro stanza

 


Rigel - coppia di divanetti con schienale mobile posizionati l'uno di fronte all'altro

 

Progetto per salotto moderno con divani frontali, posizionamento davanti al tavolo
 

Progetto per living con angolo relax e divani frontali davanti alla finestra
 

 

Due divani perpendicolari

Piano B per i salotti con 2 divani: la disposizione ad angolo retto o ad angolo ampio. Il layout a L replica la configurazione dei divani ad angolo con il vantaggio di non fornire una soluzione d’arredo definitiva o permanente.

Ideale per chi ha molto spazio e cerca un’alternativa ai più comuni angolari, questa disposizione geometrica consente di delimitare un’isola inserendo, tra i due imbottiti, tavolini di servizio e lampade da terra di dimensioni notevoli.

Attenzione però all’ingombro in profondità, che nel caso di 2 divani lineari posizionati perpendicolarmente è maggiore, come maggiore è il rischio di un effetto cluttering se lo spazio non è adatto ad accogliere arredi così grandi.


Osaka - coppia di divani di design con rivestimenti diversi, posizionamento a L

 


Square - set di divani diversi, non appoggiati al muro, in una configurazione perpendicolare

 


Saddle - composizione con divani di misure diverse posizionati in mezzo a un soggiorno rettangolare

 


Oakland - collezione di divani lineari a 3 posti con zona relax centrale

 


Softly - combinazione di divani squadrati con rivestimenti abbinati, posizionamento a elle

 


Progetto per salotto con divani a L in mezzo alla stanza

 

Progetto per salotto con ingresso diretto, divani a L appoggiati a due pareti
 

Come abbinare due divani?

Quando si tratta di allestire una zona relax con una coppia d’imbottiti, una domanda è d’obbligo: è meglio scegliere divani uguali e diversi?

Nel caso di divani identici, il problema non si pone: sarà sufficiente adottare lo stesso colore e gli stessi rivestimenti per ottenere un effetto molto uniforme, oppure giocare con tonalità simili per creare una resa ton sur ton.

In caso di divani diversi, invece, la faccenda si complica. Pur non esistendo risposte giuste o sbagliate, le regole dell’interior design suggeriscono l’accostamento di un colore di base (bianco, beige, panna o grigio, per esempio) e di una tinta secondaria.

Rosso bordeaux, verde petrolio, blu pavone, giallo senape, arancione ruggine e viola porpora sono solo alcuni esempi di sfumature d’accento con cui aumentare il potenziale decorativo del salotto.

 

 

Accanto a una poltrona (o due poltroncine)

Abbinare due divani non è l’unica soluzione se desideri allestire un angolo conversazione accogliente o aggiungere qualche posto a sedere. In alternativa a una coppia di sofà, puoi valutare l’inserimento del divano vicino a una bella poltrona da salotto, che diventerà la postazione prediletta per rilassarsi in solitudine o scambiare qualche chiacchiera con gli ospiti.

L’uno di fronte all’altro, l’uno a destra e l’altro a sinistra, tra due pareti oppure per delimitare un’area dell’open space: la disposizione di divano e poltrona dovrà assecondare la geometria della stanza. Per questo, un simile layout risulta particolarmente efficace negli ambienti di piccole dimensioni dove la presenza di due divani – seppur scelti nei formati slim – comprometterebbe la corretta fludità del movimento.

E cosa dire dell’abbinamento tra un divano e due poltroncine? Una tendenza piuttosto diffusa nei grandi loft urbani che puntano tutto sulla filosofia less is more senza tuttavia rinunciare alla convivialità.

Harmony - divani con schienale alto abbinati a poltrone bergère colorate
 

Nest - collezione di divanetti e poltrone abbinati, con struttura in legno massello
 


Bellagio - salotto con divano e poltrona capitonné moderni in colori diversi

 


Tirella - composizione con divanetto e poltrona con schienale basso, abbinati per rivestimento e colore

 


Jude - divano lineare su piedini alti abbinato a una poltrona della stessa collezione, colori diversi

 

Salotto moderno con grande divano lineare e poltrona di design
 


George - soluzione d'arredo con divano barocco moderno e poltrona abbinata

 


Progetto per villa americana con salotto open space arredato con divano e due poltrone

 


Rakel - Salotto contemporaneo con divanetto e due poltrone abbinate

 


Twist - divani e poltrone in stile barocco chic con schienali in fasce di pelle

 


Progetto per soggiorno quadrato con divano angolare e due poltrone

 

LEGGI ANCHE > Abbinare divano e poltrona: idee e consigli

 

 

Vicino all’ingresso

Grandi o piccoli che siano, i moderni open space condividono lo stesso tratto distintivo: l’entrata di casa è affacciata sul soggiorno. Per ovviare al problema, si possono percorrere almeno due strade.

La prima: usare il divano come divisorio. In questo caso, il sofà diventa un vero e proprio complemento separatore in grado di dividere, seppur parzialmente, l’ingresso dal soggiorno. Poiché lo schienale non sarà rivolto verso la porta ma risulterà dare le spalle all’entrata, è bene optare per un divano con spalliera bassa per non chiudere visivamente l’ambiente condiviso.

Se lo spazio vicino all’ingresso è limitato o sviluppato in lunghezza, il divano può comunque essere installato in prossimità della porta, in posizione perpendicolare rispetto ad essa. In questo caso, è consentito anche rivolgere le sedute verso l’entrata di casa, come consigliato dal Feng Shui.


Litchis - divano letto a L di spalle rispetto all'ingresso

 


Lars - divano lineare in piuma posizionato davanti al corridoio d'entrata

 


Skid - divano di design su piedini alti posizionato davanti alla porta d'ingresso

 


Progetto per soggiorno con ingresso aperto, divano componibile con sedute su due lati

 


Progetto per living con ingresso sul soggiorno, divano angolare davanti alla finestra

 


Progetto d'arredo per soggiorno senza ingresso con divano di spalle alla porta

 

 

Davanti a finestre e vetrate

Divano vicino alla finestra: sì o no? La risposta dipende dalla presenza o meno di un televisore in salotto. Nessun dubbio sui benefici della luce naturale, ovviamente, ma allo stesso tempo bisogna considerare che i riflessi sullo schermo renderebbero difficoltosa – se non addirittura impossibile – l’utilizzo dell’apparecchio.

Se per motivi di configurazione spaziale non si può fare a meno di mettere il divano nei pressi di una fonte luminosa, il posizionamento di spalle è fortemente sconsigliato. È preferibile optare per una disposizione laterale rispetto al cono luminoso, che sarà minore e presente nella stanza solo in determinati momenti della giornata.

Salotto senza TV? Spazio allora a soluzioni eleganti con il divano sotto la finestra ma attenzione all’altezza dello schienale, che potrebbe ostacolare l’apertura dei battenti. Via libera anche ai bagni di luce circondati da grandi vetrate e porte finestre a tutta altezza, a patto di avere una vista invidiabile sul panorama esterno.

E mai dimenticare di sfruttare gli accessori a proprio vantaggio: abbinare il rivestimento di tende e cuscini è l’idea perfetta per dare un senso di coesione e coerenza alla decorazione della zona giorno.


Open space di 30 mq con divano a L sotto la finestra

 


Jordan - divanetto senza braccioli davanti alla finesta, poltrona abbinata

 

Grande divano a U installato davanti a due vetrate
 


Bruce - divano angolare con poggiatesta regolabili posizionato davanti a una parete a vetri

 


Newport - divano con sedute estraibili a lato di una scenografica vetrata

 


Progetto per soggiorno con divano angolare davanti alla finestra

 

Progetto per soggiorno con divano laterale rispetto alla finestra
 

 

In un angolo lettura

Chi dice angolo lettura, dice poltrona, ma limitare la scelta a una sola tipologia d’imbottito può essere frustrante. Se la geometria della stanza lo consente, può valere la pena sostituire una bergère, una poltroncina a pozzetto o un’invitante poltrona club con un divano lineare – se lo spazio è ridotto – o una composizione con chaise longue, penisola o méridienne.

Il divano potrà essere idealmente collocato davanti alla libreria oppure essere installato a fianco di uno scaffale di design, con i libri sempre a portata di mano.

Angolo lettura con divano di design e libreria separa ambienti
 


Moser - divanetto dal design nordico accanto alla libreria

 


Lars - divano a L davanti a libreria murale e porta finestra

 


Lars - divano a elle davanti a un'originale nicchia con mensole

 

Esempio di salotto con divano, poltrona e libreria di design
 

Divano a centro stanza con dietro uno scaffale-libreria in stile minimal
Progetto per salotto con divano a centro stanza e muro-libreria

 

 

Dietro a un mobile

…o davanti, a seconda di come lo si voglia vedere. La soluzione riguarda principalmente i divani per centro stanza e suggerisce l’utilizzo di librerie basse terra per organizzare un piccolo angolo lettura salvaspazio e definire, nonostante la continuità degli arredi, aree funzionali differenti.

Non mancano le soluzioni alternative, ad esempio utilizzare lo schienale per appoggiare una consolle retro divano, un buffet basso o un piccolo mobile contenitore, oppure collocare la spalliera al di là di una libreria divisoria a pali e montanti.


Aliante - divano con libreria bassa ad angolo

 


Davos - divano angolare con spalliera bassa e consolle retro divano

 


Holiday - divano ad angolo con libreria integrata su due lati

 


Victor - divano angolare con struttura in pelle e bracciolo-libreria

 


Shanghai - divano con schienale basso e piedi in ferro battuto, madie posizionate sulla parete dietro allo schienale

 


Camelia - divano letto lineare posizionato davanti a una consolle shabby chic

 


Ayton - grande divano angolare con dietro libreria divisoria a montanti

 

Esempio di salotto con divano lineare davanti a una libreria asimmetrica da parete
 

Grande salotto con divano a centro stanza e mobile-libreria retro schienale
 

 

Sotto le scale

Se l’appartamento si sviluppa su due livelli, considera di arredare lo spazio sottoscala con un divanetto lineare di dimensioni ridotte o un grande sofà ad angolo.

Il sofà può trasformarsi in una pratica panchetta da ingresso dove lasciare borse, zaini, sacchetti di stoffa e qualsiasi altro accessorio da non dimenticare prima di uscire di casa. A sua volta, l’imbottito contribuirà a dare una seconda chance a un angolo potenzialmente dimenticato.


William - divano letto sistemato sotto a uno spazio sottoscala

 


Kansas - divano a L posizionato davanti a una scala interna

 


Progetto per salotto con sottoscala occupato da un divanetto a L

 


Marlow - divano componibile in un salotto con poltrone, tavolino centrale e scala a chiocciola posteriore

 

Esempio di salotto moderno con scale interne e divano con penisola installato sotto
 


Progetto per salottino con scale interne, divanetto e piccola parete attrezzata per TV

 


Progetto per una zona giorno con divanetto lineari davanti alle scale

 


Progetto per ambiente open space con zona giorno nel sottoscala

 

 

In un ambiente mansardato

Ultima soluzione, ma non per ordine d’importanza: la posizione di un divano in mansarda o in un soggiorno con soffitto inclinato.

Che il sofà sia appoggiato al muro o staccato dalla parete, poco importa. Ciò che conta è che l’imbottito sia collocato nella zona in cui l’altezza del soffitto è minore per consentire di arredare le pareti alte con mobili sistemici e soluzioni modulari, anche su misura.


Prisma Air - divano modulare con piedi a slitta in un ambiente mansardato

 


Progetto per allestire un salotto ad angolo in un open space con travi a vista

 

 

Da non perdere:

29 Dicembre 2022 / / diotti.com

Giunti alla fine dell’anno è ora di tirare le somme: quali sono stati i prodotti più venduti del 2022 sul nostro e-commerce? Cosa hanno apprezzato maggiormente i nostri clienti? Scopri nell’articolo i bestseller dell’anno!

Ingresso con consolle in metallo e vetro, specchio, pouf e libreria a colonna

Ogni persona ha le sue esigenze e proprio per questo motivo il nostro sito si è ancor più sviluppato per offrire la massima personalizzazione in termini di finiture, materiali e colori.
Abbiamo chiesto ai nostri arredatori di selezionare i prodotti a cui vanno i nostri diotti.com awards 2022. Prosegui per vedere la classifica ufficiale.

Iniziamo!

#5 Sedia moderna in metallo Lollipop

In quinta posizione troviamo la sedia Lollipop, perfetta per l’uso quotidiano con la sua struttura in metallo e lo schienale in plastica, legno o tessuto, che la rendono durevole ed estremamente versatile in ogni contesto: dalla cucina alla sala da pranzo.

Sedia Lollipop

Non solo sedia, ma anche sgabello! Lollipop è disponibile in entrambe le versioni per dare vita ad un piacevole abbinamento di sedute. Gli sgabelli, per esempio, possono essere posizionati sotto il piano snack-bar, mentre la sedie sono perfette per completare il tavolo da pranzo e creare un ambiente coordinato.

Sgabello Lollipop

Cosa rende questo complemento particolarmente apprezzato? Il design contemporaneo e la solidità garantita dalla struttura in metallo sono ottime caratteristiche per l’utilizzo frequente e prolungato. In aggiunta le numerose finiture disponibili permettono di personalizzare questo complemento per inserirlo in ambienti già arredati, soprattutto se in stile vintage.

#4 Divano con sedute scorrevoli Newport

In quarta posizione si colloca il divano Newport, angolare o lineare, morbido e confortevole per godersi un film davanti alla TV con gli amici o la famiglia.

Divano Newport

La sua particolarità? Le sedute scorrevoli permettono di allungare le gambe offrendo anche una soluzione salvaspazio che consente di estrarre la parte di seduta solo nel momento in cui serve per trasformare il divano in una comoda zona relax.

Divano Newport

Perché questo divano 2, 3 o 4 posti è stato così venduto? Oltre alle sedute estraibili, i nostri clienti hanno apprezzato i poggiatesta reclinabili e la possibilità di sfoderare completamente il rivestimento in tessuto, in velluto o in similpelle, caratteristica perfetta per chi condivide la casa con animali o bambini.

Facilmente lavabile in lavatrice, è il perfetto alleato per chi desidera un rivestimento pratico senza rinunciare all’estetica.

#3 Letto con giroletto sottile California

Sul gradino più basso del podio si posiziona il letto California nella versione Wood e Textile con i caratteristici piedini alti in metacrilato trasparente che suggeriscono l’idea di un letto leggero e dall’aspetto fluttuante.

Letto California

Perché scegliere un letto matrimoniale sospeso? Un giroletto con i piedi in plastica trasparente è ottimo per esaltare un ambiente moderno ed elegante dove l’attenzione ai dettagli è massima.

Il letto così costruito appare senza piedi, appoggiato al muro. In una camera da letto con poco spazio, anche il basamento, se trasparente, aiuta a ridurre gli ingombri complessivi, dando così una maggiore percezione di spazio.

Letto California

E come sfruttare ancor meglio lo spazio intorno alla testiera? Per questo modello sono disponibili una serie di mobili contenitori che si agganciano alla testiera e vanno a creare una boiserie con comodini e pensili dove appoggiare la lampada da lettura e nascondere le riviste, i libri e la piccola biancheria.

#2 Libreria componibile Betis

Il secondo posto se lo aggiudica una libreria bifacciale moderna ed estremamente componibile: Betis. La sua particolarità? Senza dubbio la versatilità. Il fissaggio a parete o a soffitto viene incontro indistintamente alle esigenze di chi cerca una libreria per riempire una parete o dividere un open space in due ambienti.

Libreria Betis

Come utilizzare una libreria a soffitto? La possibilità di agganciare i montanti al soffitto permette di organizzare spazi ampi della casa in due locali o un monolocale in due ambienti per separare, ad esempio, la zona pranzo dal salotto.

Libreria Betis

Tra gli accessori che è possibile aggiungere, l’elemento porta TV girevole permette di ruotare il televisore da una parte all’altra della stanza per poterlo guardare comodamente dal divano così come seduti al tavolo da pranzo.

Libreria Betis

Che materiali utilizzare per comporre la libreria? I montanti in alluminio, solidi e resistenti nel tempo, si legano ai ripiani e ai cassettoni in legno per creare un piacevole contrasto effetto industrial.
I dettagli in cuoio dei cassetti interni, eleganti e formali, impreziosiscono la composizione e la rendono adatta non solo per ambienti domestici ma anche per uffici di alto livello.

#1 Cabina armadio in legno Pacific

E finalmente siamo arrivati a scoprire il vincitore. Rullo di tamburi, il premio di arredo più venduto su diotti.com per l’anno 2022 va a …

La vincitrice è la CABINA ARMADIO PACIFIC!

Perché è il nostro prodotto più venduto dell’anno? Cosa ci hanno detto i nostri clienti?

Pacific è una cabina armadio estremamente personalizzabile in termini di dimensioni, elementi, materiali e finiture. Un armadio su misura che si adatta sia ad ambienti grandi che a spazi stretti, angolari e addirittura mansardati con la possibilità di regolarne l’altezza. Viene incontro alle esigenze di ogni persona.

Cabina armadio Pacific

L’elevata personalizzazione della cabina armadio unita all’elevata qualità delle finiture proposte sono due aspetti da considerare per arredare un ambiente elegante, di alto profilo.

Il telaio in metallo, solido ma poco impattante alla vista, prevede una maniglia integrata per garantire una pulizia formale tipica negli armadi moderni. Alla struttura si legano i ripiani, il fondo e lo schienale realizzabili in legno nobilitato materico o in laccato opaco.

Cabina armadio Pacific

E per quanto riguarda le ante? Perchè scegliere una cabina armadio con ante in vetro?

Le porte del guardaroba in vetro trasparente, fumè o satinato mettono in bella mostra i vestiti riposti sugli appendiabiti, una vera chicca per gli amanti della moda che possono così osservare i propri abiti senza dover aprire le ante.

È poi importante considerare che la possibilità di vedere oltre l’anta aumenta lo spazio in profondità, soluzione ottimale per corridoi o stanze strette.

Cabina armadio Pacific

In un guardaroba con le ante a vista è fondamentale che tutto sia in perfetto ordine.

Lo spazio interno può essere allestito con accessori che permettono di organizzare al meglio i vani: rastrelliere per i pantaloni, ripiani per le borse e gli zaini e cassetti per le cinture e le cravatte.

Cabina armadio Pacific

Con questa classifica tiriamo le somme di un anno ricco di soddisfazioni, passato a realizzare le idee dei nostri clienti, anche quelle che sembravano impossibili.

Accantonato così il 2022, non ci resta che provare ad immaginare quelle che saranno le tendenze del 2023. Cambieranno? Rimarranno le stesse? Chi può dirlo! Al prossimo anno per scoprire i vincitori dei diotti.com awards 2023.

Leggi anche:

Augurando un felice anno nuovo ti invitiamo a contattarci per sentire il parere di un nostro arredatore qualora pensi possa interessarti qualcosa di quanto hai appena letto. Clicca sul banner e raccontaci cosa stai cercando.

13 Dicembre 2022 / / diotti.com

Viva Magenta 18-1750 è il colore Pantone 2023.

Dopo una lunga attesa, il celebre Color Institute ha finalmente rivelato che il nuovo anno sarà tinto di un rosso vibrante, vigoroso, energizzante ed espressivo, una sorta di fucsia scuro arricchito da toni di cremisi e note di carminio.

Color of the Year 2023 - Locandina del sito ufficiale Pantone

Nell’articolo esploriamo l’universo – o meglio, il Magentaverso – del COY Pantone 2023. Approfondirai il significato che esperti e osservatori cromatici gli hanno attribuito, troverai le immagini delle nostre palette e scoprirai qualche curiosità sull’origine di questo brillante colore primario.

Viva Magenta: cos’è secondo Pantone

Viva Magenta - Moodboard di diotti.com

Fucsia, cremisi, porpora o carminio: che colore è Viva Magenta?

Citando le parole di Pantone, il nuovo colore dell’anno è una sfumatura fortemente radicata nella natura, originaria della famiglia dei rossi ed espressione di una forza nuova. Coraggiosa, senza paura, pulsante, con la sua esuberanza celebra la gioia e l’ottimismo, ponendo le basi per raccontare una storia inedita.

Un rosso saturo, carico, vivace, energizzante ed elettrificante, Viva Magenta incoraggia la sperimentazione e invita a esprimere la propria personalità senza porsi limiti. Nelle parole di Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute

in un’era tecnologica come quella in cui siamo sommersi, cerchiamo ispirazione dalla natura, da ciò che è reale. Pantone Viva Magenta 18-1750 trova ispirazione nel rosso della cocciniglia, una delle tinte naturali più preziose, persistenti e luminose che il mondo abbia mai conosciuto.

[fonte: sito Pantone]

Ed è proprio l’origine primordiale, terrena e concreta di questa sfumatura a fornire una chiave di lettura sulla scelta di Pantone. Spinti come siamo a ritrovare la connessione con ciò che conta veramente, ci appelliamo alle forze della Natura per ritrovare – e ricostruire – un’altra forza: la nostra.

Arredare con il rosso: palette e abbinamenti

Dopo anni in cui sfumature pastello e toni delicati hanno primeggiato in ogni ambito della quotidianità, la tendenza ha finalmente riportato alla luce le tinte scure. Da sempre nobilitati per la loro resa estetica profonda ed elegante, colori come il Pantone Viva Magenta tornano alla ribalta per diventare protagonisti indiscussi nel campo della moda, della decorazione e dell’interior design.

Un fenomeno cromatico così contemporaneo investe anche l’arredamento, dove accostamenti azzardati e abbinamenti inediti trovano un campo fertile in cui nascere e affermarsi.

Eppure una domanda sorge spontanea: quali colori stanno bene con il magenta? Come abbinarlo per enfatizzare il suo potere decorativo?

Scoprilo con 9 palette cromatiche dedicate a ogni ambiente della casa.

Rosso Magenta nel Salotto

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per il salotto

LA PALETTE: grigi e marroni propongono un accostamento evergreen, sempre alla moda e mai scontato. In una color palette con prevalenza di colori freddi, il vigore del rosso porpora apporta una nota calda e inattesa: l’azzardo perfetto per uscire dagli schemi e rivoluzionare gli abbinamenti più classici.

I COLORI: Viva Magenta, Sabbia, Cappuccino, Grigio Polvere, Grigio Ombra.

IDEE D’ARREDO: rivitalizzante e stimolante, il rosso magenta è ideale per creare una macchia di colore a centro stanza, soprattutto se scelto come rivestimento di un divano di design con cuscini abbinati.

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per il salotto

LA PALETTE: un’onda d’urto cromatica che non passa inosservata, un abbinamento che bilancia i toni profondi del blu pavone grazie all’energia vitale e vibrante del rosso fucsia. Evoca poli opposti come maschile e femminile, acqua e fuoco, freddo e caldo e ne contiene il contrasto con pennellate di grigio e rosa.

I COLORI: Viva Magenta, Rosa Cipria, Grigio Polvere, Petrolio, Moka.

IDEE D’ARREDO: da usare su una parete intera o una porzione di muro, Viva Magenta si presta anche a tocchi decorativi moderati nella quantità ma altrettanto vigorosi nella resa estetica. Una lampada da tavolo è il complemento perfetto per dare un tocco di carattere (misurato) all’ambiente.

Rosso Magenta nel Soggiorno

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per il soggiorno

LA PALETTE: il perfetto connubio tra moderno e vintage, reso in chiave cromatica. La color palette si veste di una patina retrò senza rinunciare alla contemporaneità dei superbi verde ottanio e rosso marsala. L’abbinamento diventa audace con il color magenta, che illumina e tonifica le altre nuance.

I COLORI: Viva Magenta, Avorio, Tan, Verde Acqua, Marsala.

IDEE D’ARREDO: ripensa l’angolo relax inserendo nel soggiorno una chaise longue colorata, anche se il living è già arredato. Basterà un rivestimento tinta unita dai toni accesi – e il rosso magenta è l’ideale – per conferire alla zona giorno un aspetto tutto nuovo.

Rosso Magenta nella Sala da Pranzo

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per la sala da pranzo

LA PALETTE: un abbinamento estremamente bilanciato tra colori d’accento e sfumature pastello, a sua volta equilibrato da un grigio chiaro che fa da sfondo all’intera composizione cromatica. Utilizzato in piccole dosi, il rosso magenta diventa il coprotagonista di un arcobaleno inedito e rivisitato.

I COLORI: Viva Magenta, Glicine, Mandarino, Spanish Green, Grigio Tele.

IDEE D’ARREDO: disponi di una sala da pranzo in stile classico, minimal o shabby e temi che il rosso non sia il colore migliore per te? Punta sui dettagli: che siano un servizio di bicchieri o le gambe del tavolo, Viva Magenta può essere centellinato e usato in piccole, piccolissime dosi.

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per la sala da pranzo

LA PALETTE: sofisticata, elegante, glamour, questa color palette evoca atmosfere aristocratiche e ambienti raffinati. L’incontro tra blu e rosso, contro ogni aspettativa, sfocia in un perfetto accostamento di caldo e freddo, di pacatezza e vivacità, ulteriormente enfatizzato dal carattere neutro dei due toni terrosi.

I COLORI: Viva Magenta, Tortora, Fango, Carta da Zucchero, Avio.

IDEE D’ARREDO: anche l’atmosfera più raffinata può prendersi meno sul serio e puntare su colori vivaci e altamente decorativi. Hai mai pensato di alleggerire un tavolo da pranzo imponente con un set di sedie imbottite in tessuto rosso vivo?

Rosso Magenta nell’Ingresso

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per l'ingresso

LA PALETTE: una tavolozza dove predominano nero, grigio e rosa-beige, una proposta cromatica caratterizzata dall’estrema pacatezza dei toni e dall’equilibrio delle sfumature. È in un contesto simile che si inserisce il rosso magenta, ben controbilanciato ma pur sempre determinante nel dare carattere ed energia all’insieme.

I COLORI: Viva Magenta, Cipria, Rosa del Deserto, Grigio Platino, Inchiostro.

IDEE D’ARREDO: se l’ingresso è il biglietto da visita dell’abitazione, meglio non deludere le aspettative! Dai sfogo alla tua personalità creando uno spazio che parli di te, che ti faccia sentire sempre a casa. Scegli un appendiabiti da terra che sembra una scultura colorata.

Rosso Magenta in Camera da Letto

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per la camera da letto

LA PALETTE: grigio à l’honneur! La tavolozza è un chiaro omaggio al colore che più di altri sa modulare tinte d’accento e toni vivaci senza annullarne il vigore. Il terzetto di grigi fa da contorno alla vena porpora del rosso magenta, a sua volta addolcito dalla presenza di un rosa malva che è tutto un programma.

I COLORI: Viva Magenta, Old Rose, Grigio Tele, Grigio Platino, Grigio Topo.

IDEE D’ARREDO: si sa, zona notte e colori accesi non vanno sempre d’amore e d’accordo. Ma questo non significa che si debba rinunciare tout court a un tocco glamour nella camera da letto. Il segreto sta nel moderare la presenza del rosso e circoscriverlo a pochi elementi, come un giroletto o una testiera.

Rosso Magenta in Bagno

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per il bagno

LA PALETTE: l’energia del rosso è lo sfondo di una tavolozza cromatica piuttosto girly, dove fanno capolino abbinamenti glamour come fucsia-rosa-nero. A bilanciare il potere del magenta ci pensano i grigi, presentati sia nella variante chiara che in quella scura.

I COLORI: Viva Magenta, Rosa Confetto, Gainsboro, Basalto, Kajal.

IDEE D’ARREDO: contravvieni alle norme, abbandona i tradizionali blu, azzurro o verde e personalizza un bagno padronale o di servizio con laccature dall’animo pop. Rivoluziona i classici mobili contenitore optando per colonne dai frontali ultra colorati, da riequilibrare con bianco, nero e grigio.

Pantone 2023 Viva Magenta - Color palette per il bagno

LA PALETTE: profondo e gioioso allo stesso tempo, questo abbinamento gioca con i contrasti e non teme l’accostamento di azzurro, marrone, blu notte e magenta. Ne risulta un viaggio cromatico interessante dove il colore del sole al tramonto, del cielo plumbeo, della terra spoglia e della notte oscura sono tutti rappresentati.

I COLORI: Viva Magenta, Grigio Azzurro, Grigio Balena, Nocciola, Nero Ossidiana.

IDEE D’ARREDO: la parola d’ordine è personalizzazione. Abbina materiali e texture diversi, gioca con i contrasti tra pieni e vuoti, varia i volumi e sospendi tutto a parete per dare all’ambiente un senso di leggerezza. Azzarda con rosso o fucsia per realizzare un mobile bagno ultra moderno.

L’origine del color Magenta

Il rosso magenta deve la sua nascita al francese François-Emmanuel Verguin, che miscelando anilina grezza e tetracloruro di carbonio ottenne un composto chimico dall’inedito colore rosa scuro. Brevettato nel 1859, il nuovo colorante artificiale fu inizialmente chiamato fuchsine (o fucsina) in onore della pianta che ne condivide la tinta vivace. Solo in seguito il nome fu modificato in Magenta, in onore della città diventata celebre per le guerre di indipendenza italiane.

Curiosità
Lo sapevi che il magenta non è un colore dello spettro ottico? La sua tinta non è infatti associabile a nessuna onda luminosa visibile, ma la sfumatura può essere tuttavia ottenuta associando pari quantità di luce rossa e luce blu. Questo è anche il motivo che consente di distinguerlo dal viola, dove prevarrà una componente di blu o di rosso a seconda dell’effetto caldo o freddo desiderato.

Secondo il sistema RGB, il magenta è un colore secondario, nonché complementare del verde.

Antenati celebri: i Pantone degli anni precedenti

Che il Color Institute si fosse già ispirato al mondo dei colori caldi per decretare il suo COY è cosa nota. Ma forse non tutti ricordano che, almeno in due occasioni, Pantone ha fatto il bis scegliendo consecutivamente un fucsia e un rosso, un rosa e un arancione.
Ripercorrendo a ritroso le pagine del suo album cromatico, troviamo:

  • Living Coral 16-1546, Color of the Year 2019
  • Tangerine Tango 17-1463, Color of the Year 2012
  • Honeysuckle 18-2120, Color of the Year 2011
  • Chili Pepper 19-1557, Color of the Year 2007
  • True Red 19-1664, Color of the Year 2022
  • Fuchsia Rose 17-2031, Color of the Year 2001

Hai un debole per il colore? L’universo Pantone ti appassiona? Leggi i nostri articoli:

Abbinamenti e Palette

Colori Pantone dell’Anno

3 Dicembre 2022 / / diotti.com

Cos’è il capitonné? Come si realizza?

Elegante, distintivo e dal fascino senza tempo, il capitonné è una particolare lavorazione dell’imbottitura di divani, poltrone o testiere nata a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo.
Questa tecnica di trapuntatura è realizzata con bottoni o borchie che vanno a formare i caratteristici cuscinetti disposti in rete di quadrati o losanghe (rombi).

Sinonimo di capitonné è il termine “chesterfield” o più semplicemente “chester”. Leggi l’articolo per scoprirne di più!

Divano Bellagio

Cosa trovi in questo articolo:

La storia del capitonné

Il capitonnè nasce alla fine del ‘700 per impiegare gli inutilizzati tagli di seta. Nel corso degli anni il fascino degli imbottiti con bottoni è rimasto invariato e continua a prestarsi ad innumerevoli interpretazioni stilistiche.

L’ipotesi più accreditata dell’origine degli imbottiti a rombi rimanda agli inizi del 1800 dove nella città di Chesterfield nel Derbyshire iniziarono ad essere fabbricati divani in stile capitonné completamente imbottiti e senza strutture di legno a vista. Da qui nasce l’associazione tra i due nomi.

Divano George

Verso la metà del XIX secolo uscirono i primi cataloghi con disegni a mano curati nei minimi dettagli che proponevano una vastissima serie di modelli di divani e pouf, divennero poi sempre più diffuse anche le testiere dei letti che richiamavano questo stile.

Nel corso degli anni lo stile chesterfield ha subito l’influenza della moda e delle correnti artistiche, tanto da venir concepito anche un sofà nella versione PVC.

Si può comunque affermare che gli imbottiti capitonné in pelle sono da sempre i più richiesti, per il loro fascino senza tempo e per il fatto di poter essere inseriti sia in ambienti moderni che in ambienti dal gusto classico.

Divano New Kap

La lavorazione degli imbottiti con i bottoni

Il capitonné è da sempre apprezzato per il fatto di rendere le superfici di dormeuse, testiere e molti altri elementi d’arredo gradevolmente ondulata, protagonista in ogni ambiente lo si collochi.

Divano Chester

La lavorazione capitonnè consiste in un “abbellimento” del rivestimento di divani, pouf ed imbottiti più in generale, che ne esalta la morbidezza. Generalmente la realizzazione del capitonné è effettuata sia nei braccioli che nello schienale e questo tratto distintivo è rimasto inalterato nel tempo.

Per quanto riguarda le dimensioni, il divano chesterfield classico è più corto del sofà medio, con un’altezza di circa 50 centimetri.
In commercio si possono anche trovare poltroncine e pouf con lavorazione capitonné oltre che a divani chester disponibili nelle versioni a 2 posti, 3 posti, poltrona, su misura, a letto e angolare.

Divano Bellagio

La serie di bottoni che contraddistingue questo stile è lavorata tramite l’utilizzo di una “dama”, strumento tecnico utilizzato per fissare i bottoni all’imbottitura. Questi sono quasi sempre abbinati al colore del rivestimento e al materiale utilizzato ma talvolta, per gli amanti dell’originalità, si può optare per bottoni particolari in contrasto con il rivestimento.

L’accuratezza artigianale eseguita rigorosamente “a mano” con la quale viene fabbricato un complemento d’arredo unico nel suo genere è ben visibile a colpo d’occhio nelle gradevoli ondulature che ne sottolineano la morbidezza.

Come si realizza il chesterfield?

L’applicazione di bottoni sul rivestimento imbottito è un’operazione che viene tuttora eseguita perlopiù a mano. Il rivestimento in pelle, ecopelle o tessuto viene sistemato a regola d’arte per creare le caratteristiche pieghe.

Divano Edward

Mediante l’utilizzo di un apposito strumento di forma quadrata o romboidale che prende il nome di dama, i maestri artigiani applicano una serie di bottoni secondo un motivo regolare quadrato, romboidale o a losanghe.

I bottoni vengono applicati a intervalli regolari, a diversi centimetri di profondità nella spessa imbottitura, ricreando una serie di cuscinetti accostati l’un l’altro secondo una disposizione a rete.

Il divano capitonné: uno status symbol

Con il passare del tempo il divano chester è diventato uno status symbol legato al concetto di eleganza che non ha bisogno di fronzoli per apparire di classe.
Essendo molto utilizzato nei club e nei circoli di gentiluomini più esclusivi venne presto identificato come divano d’elezione anche per l’ambiente professionale.

Divano Chester

La versione in velluto del divano chester

La versione in velluto del divano capitonné è perfetta per chi cerca un tocco di originalità. Hai un salotto in stile shabby con mobili barocchi e cerchi un sofà che completi l’ambiente? Un chesterfield rivestito in velluto riesce a conferire al tuo salotto quell’aspetto vintage tipico dello shabby chic, sempre più in voga negli ultimi anni.

Divano Chester

Il pouf in capitonné

Il pouf in capitonné si pone come un’isola al centro del living dove poter poggiare le riviste, i libri d’arte e i vassoi.

Pouf New Kap

Può essere abbinato anche a divani moderni in tessuto o in velluto per ricreare un piacevole contrasto stilistico.

Pouf Cobalto

Il letto con testiera in stile chesterfield

Una testiera capitonnè inserita in una camera da letto matrimoniale riesce a rubare la scena a tutti gli arredi presenti nella stanza. L’imponenza di una testiera in stile chester viene sempre sottolineata dall’importante altezza e aumenta la sensazione di comfort rendendo il letto più comodo ed elegante.

Letto Full Moon

Morbidissima è perfetta per una colazione a letto in tutta comodità o per vedersi un film se si dispone di una TV davanti al letto.

Letto Numbat

Una testiera letto capitonné può presentarsi in infinite sfumature, dalle più classiche alle più moderne.

  • Una testiera letto capitonné in tessuto, con bordatura in legno, è un classico dell’arredo barocco e classico. Le cuciture dell’imbottitura sono molto strette e prorompenti, e la cornice è spesso decorata con volute in ferro battuto o fiori scolpiti.
  • Una testiera letto capitonné ricoperta in pelle trapuntata con forme squadrate, è invece una rivisitazione moderna dei modelli più classici.

Letto Amsterdam

Questo tipo di testiera non passa inosservato nella stanza: è importante abbinarla seguendo un solo stile omogeneo, che non risulti fuori contesto.

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25 Ottobre 2022 / / diotti.com

Con l’anno che sta ormai volgendo al termine, abbiamo passato in rassegna alcuni dei trend più in voga del momento. Quello sicuramente più interessante vede come protagonista il Wabi Sabi, un nuovo modo di approcciare il mondo dell’arredo. Leggi l’articolo per saperne di più!

Cosa trovi in questo articolo:

Wabi Sabi: significato

Con il termine Wabi Sabi si identifica una filosofia di origine giapponese nata nel XIV secolo che, in un legame stretto e profondo con la natura, esalta l’accettazione delle cose e le relative imperfezioni.
In quest’ottica, i difetti generati nel processo di costruzione di un oggetto diventano un valore aggiunto, capace di conferire unicità ed eleganza.

Nell’arte giapponese, la parola Wabi Sabi evoca un sentimento positivo di liberazione dal mondo materiale e indica la via verso una vita semplice legata alla trascendenza dell’uomo con l’anima della natura che lo circonda. Il legame stretto con il creato si evolve nell’accettazione dell’autentico in un via libera di fantasia, facendo però attenzione a non cadere nel disordinato per non creare caos.

Se quindi il Wabi Sabi si dimostra capace di legare armonicamente l’uomo con la semplicità dell’universo, vivere in un ambiente che richiama i principi cardine di questa filosofia significa sperimentare in prima persona il silenzio, l’eleganza e l’autenticità della natura.

Materiali e colori del Wabi Sabi

Colori neutri per colorare un contesto minimal: il Wabi Sabi è uno stile che ricrea il concetto di trascendenza con il mondo naturale andando ad esaltare le imperfezioni della materia per costruire prodotti unici.

Nel mondo dell’interior design, per arredare un ambiente che rispetti i principi di questa filosofia, si vanno a scegliere con attenzione questi elementi:

Materie naturali che conservano le particolarità organiche

Per quanto riguarda i materiali utilizzati, si nota l’ampio utilizzo del legno con le sue venature uniche che vengono esaltate, del marmo, del vetro battuto o martellato, spesso utilizzato per fare in modo che i piani dei tavoli risultino sospesi, e dagli inserti in ferro che si legano al legno e al vetro per creare un’infinità di forme differenti.

Tavolo a botte di design Waterfall

Rivestimenti ruvidi e irregolari

I rivestimenti proposti nei complementi che reinterpretano lo stile Wabi Sabi presentano diverse textures di tessuti, spesso poco filati per andare a ricreare un effetto simile a quello del lino stropicciato.

Cuscino decorativo Jolly

Sfumature del paesaggio rurale

I colori utilizzati richiamano le tonalità della natura. Il legno non viene verniciato ma proposto con il colore naturale, l’ampio utilizzo del vetro richiama l’aria aperta mentre i tessuti color argilla o bamboo richiamano la terra e la sabbia.

Credenza aperta in vetro cotto Jared

Il Wabi Sabi come stile di arredamento ispirato alla natura

L’interpretazione dello stile Wabi Sabi nel mondo dell’arredo esalta il passare del tempo dei materiali che vengono utilizzati. Gli ambienti interni sono arredati in maniera tale da legarsi all’esterno e da questo presupposto la tendenza alla sostenibilità si può dire quasi scontata.

Letto matrimoniale in legno con box contenitore Icaro

Questo collegamento tra esterno e interno non si stabilisce solo tra ambienti, ma viene anche inteso come tranquillità interiore nel vivere serenamente in un ambiente che rispecchia un’eleganza spirituale riscoperta nell’imperfezione delle cose.

Da qui la volontà di ricreare le emozioni che si percepiscono in natura andando a scegliere complementi dai colori neutri: il beige della sabbia, il marrone della terra e il tipico colore del legno massello.

Tavolo ovale in marmo Indigo

Non è però solo nell’utilizzo dei colori che si sperimenta il contatto con la natura. Le inclinazioni dei piani o delle gambe di un tavolo giocano con i punti luce nello stesso modo in cui gli alberi in un bosco fanno passare i raggi del sole tra le foglie, mentre i pieni e i vuoti di una libreria vanno a richiamare i paesaggi naturali dove scorci aperti si intervallano a campi chiusi.

Il minimalismo come concetto chiave del Wabi Sabi

Nell’arredamento Wabi Sabi il minimalismo è filo conduttore di uno stile che mette in luce la materia prima con cui vengono costruiti i complementi.

Sia negli elementi della zona notte che in quelli della zona giorno si nota una pulizia formale nel disegno. Le librerie, ad esempio, giocano con le lunghezze dei ripiani e con effetti di pieno e vuoto, ma rimangono iscritte in modelli geometrici che vedono l’alternarsi di forme rettangolari ben definite.

Libreria divisoria modulare Caravel

Il rigore si stabilisce nel costruire in maniera consapevole un arredo che deve essere dotato del necessario e non del superfluo. Vengono quindi fabbricati guardaroba senza maniglie, mobili bagno estremamente leggeri dalle forme squadrate e specchi senza cornice.

Mobile bagno su misura in legno massello Glamour

Ultimo aspetto, ma non per importanza, è il senso di armonia che traspare vedendo incastrarsi materiali differenti senza l’utilizzo di ferramenta, quasi a significare la non inutilità di un eccessivo intervento dell’uomo.

Tavolo in legno secolare scortecciato Florian

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17 Settembre 2022 / / diotti.com

Le giornate che si accorciano, gli alberi ingialliti e una leggera malinconia per l’estate oramai alle porte. Tutto fa presagire il cambio di stagione, e con lui l’attesa previsione di Pantone.

Ben prima della proclamazione del Color of the Year 2023, il celebre istituto cromatico ha difatti stilato l’elenco – o meglio, creato la moodbord – delle tinte che ci accompagneranno verso l’autunno e durante l’inverno, diventando dei veri color trend nel campo della moda, dell’abbigliamento, della nail art, della cosmetica, del flower design, della decorazione d’interni e, ovviamente, dell’arredamento.

Scopriamo innanzitutto quali saranno le tendenze e i colori dell’autunno/inverno 2022/2023 secondo Pantone.

Autunno-Inverno 2022-2023: i colori di tendenza


Pubblicato in occasione della New York Fashion Week, il report di Pantone contiene la gamma dei 15 colori moda che si sono contraddistinti sulle passerelle.

Suddivisa in due palette – una contenente le 10 tinte principali, l’altra dedicata a 5 colori classici – la proposta degli esperti riflette un sentimento contraddittorio, scisso tra un estremo desiderio di comfort e l’esplosione di gioia che giunge dalla consapevolezza di essere vivi.

Ricchi di contrasti, gli abbinamenti illustrano il bisogno di liberarsi dalle costrizioni attraverso tonalità luminose che esprimono energia e vitalità, aumentandone il potere.

Come affermato da Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute

i colori per l’Autunno/Inverno 2022/2023 contrastano i nostri desideri di calma e comfort […] attraverso una gamma di colori riposanti e rigeneranti, in tandem con toni esuberanti. […] Le tonalità per l’Autunno/Inverno 22/23 consentono ai consumatori di muoversi in modo fluido tra una gamma di tonalità contrastanti, permettendo loro di esprimere spontaneamente chi sono e come si sentono in un dato giorno.

[fonte: sito Pantone]

Quella evocata da Leatrice Eiseman è un’immagine del colore come strumento di libertà e liberazione, il tramite che favorisce l’espressione pura e autentica delle proprie emozioni e sensazioni. Un sentito inno alla vita, celebrata con sfumature allegre e sature, brillanti e vibranti, eppure in perfetta armonia con grandi classici come il bianco, il blu e il grigio, intramontabili e adatti a tutte le stagioni.

Colori autunnali sì, dunque, ma reinterpretati con la gioia che solo la primavera e l’estate appena trascorse – vissute come una rinascita – possono suscitare.

Palette autunnali: 15 abbinamenti per l’arredamento

Arancione, azzurro, rosso, rosa, verde scuro: può sembrare difficile immaginare l’arrivo dell’autunno davanti a colori così vivaci.

Ma è proprio dal loro contrasto, dalla loro esuberanza, che prendono vita abbinamenti originali e accostamenti inediti, che offrono numerose occasioni di sperimentazione cromatica anche nel più delicato dei campi: l’arredamento.

Con questi presupposti abbiamo creato le nostre personali palette diotti.com, studiate nei minimi dettagli per assecondare lo stile e il carattere degli spazi abitativi moderni.

Quale sarà la combinazione più adatta alla tua casa? Quale tabella colore lascerà il segno nei tuoi arredi?

Lava Falls, Rosso Lava | Pantone 18-1552

PER PANTONE È: un appassionato rosso aranciato dalla presenza accattivante.

LA PALETTE: l’energia del viola e la passione del rosso, i colori della vendemmia e degli aceri che si vestono per l’autunno, un abbinamento audace e rinvigorito dalla presenza di toni delicati e luminosi.

I COLORI: Rosso Lava #A01F2C, Viola Bluebonnet #3E3A7, Indaco #475284, Gainsboro #C1BCB6, Corda #9E8B7D

IDEE D’ARREDO: estremamente decorativa, la palette crea accostamenti cromatici inediti per un letto di design con testiera a cuscini.

Samoan Sun, Giallo Sole | Pantone 14-0851

PER PANTONE È: il colore allegro del sole di Samoa, che illumina e rischiara.

LA PALETTE: una combinazione di giallo, beige e grigio che racconta la transizione tra l’estate e l’inverno e il rinnovamento della terra, tra la luminosità del sole d’agosto e i plumbei cieli autunnali.

I COLORI: Giallo Sole #F4B05, Greige #D6CFC0, Tan #AC9279, Nocciola #937659, Metal Brown #524D49

IDEE D’ARREDO: rigenerante e luminoso, Samoan Sun fa risplendere i dettagli di un letto matrimoniale a effetto sospeso.

Orange Tiger, Arancione | Pantone 16-1358

PER PANTONE È: un arancione ad alta visibilità che aggrega con un tocco di estrosità.

LA PALETTE: una combinazione di sfumature vitaminiche, dove l’arancione brillante e le tonalità di blu-viola evocano il profumo degli agrumi e la profondità dei vigneti carichi di tralci, in attesa che arrivi l’inverno.

I COLORI: Orange Tiger #DC4F02, Blu di Prussia #3C4461, Lavanda #7C7283, Grigio Luce #B2B1AF, Sahara #D1BAA0

IDEE D’ARREDO: basta una pennellata di Orange Tiger in abbinamento a ceruleo e beige per illuminare un letto matrimoniale rialzato da terra

Rose Violet, Magenta | Pantone 17-2624

PER PANTONE È: un rosa-viola vivace, vibrante e pieno di brio.

LA PALETTE: l’inedito incontro tra rosa shocking e color latte dà vita a una palette estremamente femminile e luminosa, capace di rallegrare la stagione autunnale con la vivacità di tinte floreali.

I COLORI: Magenta #C8387C, Fenicottero #CF8C96, Nude #B9A798, Sabbia #C2B6A8, Bianco Fumo #D9DBD0

IDEE D’ARREDO: perfetto nella camera di una ragazza, Rose Violet esalta la silhouette stravagante di un letto trapuntato con testiera-comodino.

Amazon, Verde Amazzonia | Pantone 18-6024

PER PANTONE È: il verde di una fertile e lussureggiante latifoglia.

LA PALETTE: un viaggio sensoriale intorno al mondo che porta con sé la freschezza delle foreste pluviali, il sapore di spezie pregiate, l’aroma dei chicchi di caffè. Verde, giallo e marrone non sono che il ricordo di un’estate tropicale.

I COLORI: Verde Amazzonia #086D47, Giallo Zafferano #F4AA46, Grigio Ghiaia #BDBEB4, Moka #594D43, Kajal #332F2B

IDEE D’ARREDO: la vitalità di Amazon riflette l’energia della zona pranzo, dove enfatizzerà il design moderno di una credenza con ante asimmetriche.

Nosegay, Rosa Confetto | Pantone 14-2806

PER PANTONE È: un rosa floreale che avvolge i sensi.

LA PALETTE: si ispira ai piccoli bouquet cerimoniali, donati da amanti gioiosi e custoditi come cimeli preziosi. Il rosa vive il suo momento di gloria, declinato in sfumature brillanti o tenui, equilibrate dalla serietà del grigio.

I COLORI: Rosa Confetto #F4A6C5, Rosa Nuvola #DECDD4, Rosa Grigio #C7B3BC, Grigio Pietra #888888, Basalto #444444

IDEE D’ARREDO: usato a piccoli tocchi nel salotto, nel soggiorno o nello studio, Nosegay trasfigura una poltrona chaise longue con base in metallo.

Waterspout, Turchese | Pantone 14-4618

PER PANTONE È: un limpido zampillo rinfrescante e rigenerante.

LA PALETTE: un abbinamento fresco, luminoso, frizzante, energizzante che vede protagonista un limpido azzurro cielo dallo spirito infantile. Una sferzata di brio che trova in una scala di grigi il suo opposto naturale.

I COLORI: Turchese #72CCD2, Grainsboro #DAD1CD, Grigio Agata #BFB8B5, Grigio Polvere #6B6764, Grafite #2D2D2F

IDEE D’ARREDO: azzurro e grigio creano l’abbinamento perfetto per far risaltare un tavolo da pranzo rotondo con tre gambe.

Caramel Café, Caramello | Pantone 18-1148

PER PANTONE È: una deliziosa tonalità di marrone che tenta con gusto.

LA PALETTE: le passeggiate nei boschi, i tramonti sulle colline, i tappeti di foglie cadute dai rami. Questa palette incarna a pieno lo spirito dell’autunno, accogliendo l’arrivo della nuova stagione con sfumature calorose e rassicuranti.

I COLORI: Caramello #8D4F24, Kaki #8D7C62, Corda #B9AC8C, Verde Oliva #7B6840, Verde Mirto #414A32

IDEE D’ARREDO: perfette per una sala da pranzo conviviale che non rinuncia al minimalismo estetico, le tinte di Caramel Café si adattano a un tavolo da pranzo con gambe a cavalletto.

Midnight, Blu Mezzanotte | Pantone 19-4127

PER PANTONE È: un blu ipnotico e profondo che evoca i cieli notturni.

LA PALETTE: un abbinamento di grande impatto, nato dall’accostamento di colori profondi e saturi che ricordano l’immensità della notte. Fluidi e solidi allo stesso tempo, blu e bordeaux rubano la scena alla coppia rosa e marrone metallico.

I COLORI: Blu mezzanotte #23566E, Bordeaux #523037, Rosa Antico #FFCECF, Greige #C5918C, Metal Brown #4B4540

IDEE D’ARREDO: l’abbinamento di blu e melanzana risulta vincente per una madia moderna a 4 ante.

Martini Olive, Verde Oliva | Pantone 18-0625

PER PANTONE È: una tonalità di verde oliva con un tocco di salamoia.

LA PALETTE: un abbinamento avvolgente, che insieme attira lo sguardo e crea una sensazione di spaesamento. Solo in apparenza monocromatica, gioca sottilmente con le sfumature del verde evocando distese di terra brulla, selvaggia, autentica.

I COLORI: Verde Oliva #7A7150, Verde Salvia #636854, Verde Cacciatore #515643, Ecru #9D875B, Grigio Pietra #5D584D

IDEE D’ARREDO: posata ed equilibrata, la palette celebra le tinte naturali in una libreria di design dalla forma organica.

Arctic Wolf, Bianco Artico | Pantone 12-0602

PER PANTONE È: un bianco tattile dalle sfumature morbide.

LA PALETTE: quintessenza della versatilità, un accostamento di sfumature sornione e accattivanti che supera i confini stagionali per accompagnarci lungo tutto l’anno. Evoca la durezza della montagna e la sensualità di lidi sabbiosi.

I COLORI: Bianco Artico #E2D9C8, Cappuccino #C6B9A7, Nocciola #A28F80, Talpa #83786E, Fango #61554C.

IDEE D’ARREDO: sfumature rilassanti e avvolgenti, ideali per riflettere lo spirito di una zona giorno moderna, perfetti per personalizzare un grande divano componibile di design.

Autumn Blonde, Burro | Pantone 12-0813

PER PANTONE È: una tinta cremosa che nutre con gentilezza.

LA PALETTE: richiama i colori della terra spoglia, apportando tuttavia una raffinata nota glamour e un tocco di luminosità. Un souvenir dell’estate che invita l’autunno con sfumature vellutate, rotonde, calorose.

I COLORI: Burro #ECC7A2, Nude #D7B089, Nocciola #A89288, Moka #6E5C50, Grafite #413C39

IDEE D’ARREDO: ricercate e trend setter, le sfumature di Autumn Blonde esprimono il potenziale di una parete-libreria con ante e vani a giorno.

Polar Night, Blu Notte | Pantone 19-4105

PER PANTONE È: una sfumatura di blu ispirata al cosmo che esplora orizzonti nuovi e misteriosi.

LA PALETTE: un tuffo in acque profonde o una passeggiata a notte fonda, guidati solo dalla luce della luna e della Stella Polare, fino all’arrivo dell’alba. L’estrema eleganza del blu abbinata al chiarore di bianco e grigio.

I COLORI: Blu Notte #363742, Ardesia #4F505E, Blu Balena #9DA0B1, Grigio Azzurro #BDC0C9, Bianco Fumo #D8CDC9

IDEE D’ARREDO: omaggio ai colori della notte, Polar Night configura un letto con testiera multicolor unico nel suo genere.

Loden Frost, Verde Glauco | Pantone 17-0210

PER PANTONE È: una tonalità di verde infusa di terra che calma e ristora.

LA PALETTE: una tavolozza ibrida, vibrante, ipnotica, inarrestabile, che attira lo sguardo e lo intrappola in un labirinto cromatico con pareti verdi, grigie e rosse. Il perfetto equilibrio tra toni caldi e freddi.

I COLORI: Verde Glauco #62806, Blu Polvere #7B8C90, Marsala #9B675E, Nude #CCB6AB, Rosa Nuvola #E8DCD9

IDEE D’ARREDO: equilibrate e decorative, le sfumature di Loden Frost entrano di diritto nella zona notte perfezionando un letto con testiera decorativa e piedini alti.

Chiseled Stone, Grigio Pietra | Pantone 16-3917

PER PANTONE È: una pietra cesellata che, senza presunzione, mostra la sua forza silenziosa.

LA PALETTE: l’accostamento più invernale, il trionfo del grigio nelle sue sfumature più eleganti. Evoca il silenzio dei cieli coperti e delle strade innevate, diffondendo tuttavia una sensazione di calore, equilibrio, risolutezza.

I COLORI: Grigio Pietra #939599, Greige #C0B6A7, Grigio Viola #8E8182, Grigio Marrone #776A61, Antracite #575857

IDEE D’ARREDO: da sempre ritenuto uno dei colori più eleganti, il grigio e i suoi abbinamenti cromatici sposano la ricercatezza di un confortevole divano con sedute scorrevoli.

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3 Agosto 2022 / / diotti.com

Negli ultimi anni, poter avere in casa una zona ufficio per dedicarsi allo studio e al lavoro da remoto è diventata una necessità di tutti. A ciò si collega l’esigenza di passare diverso tempo seduti su una sedia per l’home office che deve essere necessariamente confortevole per trascorrere le proprie giornate davanti al PC senza troppi sforzi.

Le sedute più adatte allo smart-working sono quelle che prevedono la possibilità di regolare l’altezza di seduta, l’altezza dei braccioli e l’inclinazione dello schienale. In termini di altezza del sedile una variazione tra i 40 e i 52 cm da terra va bene per la maggior parte delle persone.
I braccioli sono fondamentali perché riducono lo stress sulla parte alta della schiena, così come lo schienale che alleggerisce la pressione sulla zona lombare.

Le soluzioni da considerare sono diverse e variano a seconda dell’ambiente della casa in cui si desidera ricreare l’angolo ufficio.

Guarda il video dove un Interior Designer passa in rassegna le caratteristiche principali delle sedie più adatte allo smart working e prova a capire qual è la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Per valutare le principali differenze tra le sedie proposte nel video passa alla lettura dell’articolo e valuta le migliori proposte.

Indice

Sedie da ufficio: la scelta migliore per un home office pratico

Le sedie da ufficio sono studiate appositamente per garantire un ottimo comfort anche per chi le utilizza più ore al giorno. La loro struttura è infatti costruita in maniera tale da consentire i movimenti capaci di regolarne l’altezza di seduta, l’inclinazione dello schienale e l’altezza dei braccioli.
Queste caratteristiche sono fondamentali per prevenire l’affaticamento dovuto al lungo periodo di utilizzo.

Sedia con schienale in rete Expo Light

Per inserire una sedia da scrivania in un ambiente già arredato sono disponibili diverse finiture tra cui il tessuto, il velluto, la pelle e la similpelle. Le opportunità di personalizzazione hanno permesso a questi complementi di uscire dall’ambiente ufficio e di inserirsi sempre più in quello casa.

Ad aiutare questa trasformazione, c’è sempre più attenzione all’aspetto legato al design, per rendere gradevoli alla vista complementi prima impiegati solamente in ambito professionale.

Sedie da soggiorno per angoli studio versatili

Le moderne sedie da soggiorno sono perfette per completare il tavolo in salotto e all’occorrenza possono essere utilizzate anche come sedie da scrivania.

Sedia imbottita in pelle Dama

Complementi come questi sono eleganti e super versatili, alcuni modelli prevedono come optional anche la possibilità di regolare l’altezza di seduta e di aggiungere i braccioli per avere tutti i requisiti di una poltrona da ufficio.

Importante è anche il tipo di basamento che deve essere studiato a seconda dell’uso che se ne vuol fare. Nel caso si avesse intenzione di muoverle spesso, le rotelle sono un elemento di fondamentale importanza, da preferire alle classiche gambe in appoggio.

Il grosso vantaggio di questi complementi sta nel fatto che possono essere abbinati indistintamente ad un tavolo da pranzo, ad uno scrittoio nel proprio living o alla scrivania in cameretta.

Sedie a pozzetto girevoli o su ruote per lo smart working

Le sedie a pozzetto sono un’idea per arredare un angolo home office informale e sono perfette da inserire in un ambiente moderno e giovane.

Sedia girevole rivestita Wizard

All’occorrenza, se scelta con le rotelle, possono essere comodamente spostate da un ambiente all’altro. In alcuni modelli vengono proposte anche con basamento girevole.

La generosa imbottitura che caratterizza la maggior parte di queste sedute le rende estremamente comode nonostante lo schienale medio / basso non sostiene interamente la schiena.

Negli ambienti lavorativi questa tipologia di sedie viene spesso utilizzata per gli ospiti di uno studio professionale, in ambienti domestici invece può essere spostata dallo scrittoio in salotto alla scrivania in camera per far posto ad un compagno di studio.

Poltroncine in cuoio per ambienti di lavoro eleganti

Le poltroncine in cuoio sono ideali per ricreare nella propria abitazione una zona studio elegante e ricercata.

Poltroncina rivestita in cuoio con braccioli modello Gaviota

Scegliendo un complemento del genere si sacrifica la praticità al gusto estetico e le infinite finiture disponibili, dalla pelle al velluto, fanno sì che si possano abbinare al divano in salotto o ai mobili già presenti in casa.

Un home office arredato con queste sedute è ideale per accogliere i clienti direttamente a casa propria, soprattutto per chi ha la fortuna di disporre un’intera stanza da adibire ad ufficio.

Sedie direzionali per avere un vero ufficio in casa

Le sedie direzionali sono complementi studiati per essere inseriti in ampi uffici direzionali dove c’è la necessità di passare diverso tempo alla scrivania.

Poltrona direzionale con scocca in legno Suoni

Imponenti e massicce sono ampiamente imbottite per garantire un elevata comodità di seduta. In aggiunta a ciò, non mancano braccioli e rotelle girevoli, senza le quali risulterebbe ben poco agevole spostare queste sedute.

Essendo proposte in un’ampia gamma di finiture (pelli, similpelli e tessuti), oggi non è per nulla difficile inserirle in un contesto abitativo e legarle agli altri complementi già presenti in casa.

La particolarità principale è però rappresentata dallo schienale alto che garantisce un ottimo sostegno a testa e spalle.

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Se quanto hai appena letto pensi possa fare al caso tuo, non esitare a chiedere il consiglio di un nostro arredatore! Contattaci e raccontaci cosa stai cercando.

12 Luglio 2022 / / diotti.com

Incrociate, intrecciate, a cipolla, a sciabola, tornite, a forcina, perimetrali o centrali: le gambe dei moderni tavoli da pranzo e per soggiorno sono un elemento di design che non passa inosservato.

Progettati per stupire e curati nei minimi particolari, piedi e basi assumono un ruolo chiave nella decorazione del salotto o della sala da pranzo al punto che – e i designer lo sanno – modelli sempre più stravaganti o emblematici dello stile minimalista vedono la luce per diventare autentici simboli di lusso moderno.

Gambe, piedi e basi da tavolo: i modelli

Dalle tradizionali gambe dritte alle modernissime hairpin legs, passando per i modelli a spillo o i supporti a tondino in stile Tour Eiffel, le basi dei tavoli danno prova di una certa versatilità.

Poliedrici nelle forme e insoliti nell’uso dei materiali, uno o più piedi giocano con i contrasti, la geometria e la gravità per infondere nella zona giorno uno spirito decorativo – e giocoso – senza pari, particolarmente apprezzato anche nei contesti contract di livello.

Il segreto del loro successo è la presenza scenica, che fa di basi scultoree e originali dei complementi decorativi autentici e unici nel loro genere, perfezionati e nobilitati da lavorazioni artigianali, finiture di pregio e colori d’accento.

Indice

Tavoli con gamba o piede centrale

Come dice il nome, i tavoli con gamba centrale sono caratterizzati da un supporto unico che, da solo, si fa carico del sostegno del piano. Più o meno tradizionale a seconda dei modelli, il mono-piede può assumere le sembianze di una sfera, un cilindro, una scultura metallica traforata, un insieme di gambe singole vicine tra loro o una base tipo Tulip, celeberrimo tavolo icona del design moderno che – dagli anni 50 in poi – diede il via alle sperimentazioni successive.

Ma, poiché non si vive di sola estetica, la resa scenografica delle suntuose basi porta con sé un vantaggio di tipo funzionale.
Posizionata centralmente sotto il top, la gamba centrale lascia infatti ampio spazio libero per godere di un comfort di seduta impareggiabile.

Tavolo rotondo con una gamba Hidalgo
Tavolo con base centrale decorativa Globo
Tavolo con gamba centrale a rete Hulahoop

Tavolo con gambe centrali incrociate Big Table
Tavolo con piede centrale essenziale Greeny
Tavolo con piede centrale in metallo Amond
Tavolo con piede stile tulip Reef
Tavolo con base centrale destrutturata Echo
Tavolo con piede-scultura in metallo goffrato Giano
Tavolo con una sola gamba centrale Bora Bora
Tavolo con base centrale traforata Isidoro
Tavolo con base centrale di forma organica Gaya
Tavolo con gamba centrale di design in legno massello Arex
Tavolo con base centrale a U Dragon

Tavoli con gambe perimetrali

Una definizione un po’ tecnica per dei modelli decisamente noti al grande pubblico. Si definiscono perimetrali le tradizionali gambe del tavolo, ovvero quei sistemi di sostegno costituiti da 4 piedi posizionati ognuno in corrispondenza di un vertice del piano.

Dritti, sottili e affusolati, o ancora inclinati, fresati, intagliati, triangolari, bombati, i classici piedi da tavolo trovano una valida alternativa nelle gambe a slitta. Si tratta di supporti rettangolari o trapezoidali dal design minimalista e dalla resa estetica leggera, spesso associati a uno stile di ispirazione industriale e solitamente installati in corrispondenza dei lati corti.

Tavolo con 4 gambe perimetriali sagomate Truly
Tavolo allungabile con gambe triangolari Pares
Tavolo con gambe perometrali a diamante Tom
Tavolo con gambe perimetrali bianche Mistral
Tavolo con gambe a slitta Gladio
Tavolo con coppia di gambe perimetrali a V Lawrence

Tavoli con gambe incrociate o intrecciate

Cerchi concentrici che danno un senso di movimento, grovigli di tubolari in ferro dallo stile industriale o set di 3 gambe curvate che si rincorrono all’infinito. Entrati di diritto nella top 5 dei modelli più apprezzati, i tavoli dai piedi intrecciati sono sempre più presenti negli spazi abitativi contemporanei, e questo per l’effetto di dinamicità che la base centrale conferisce a soggiorni, sale da pranzo e open space.

Tavolo con 3 gambe incrociate Eliseo
Tavolo con piedi incrociati in massello Carioca
Tavolo con base incrociata in legno Zeta
Tavolo con base a tondini intrecciati Gordon
Tavolo con base a effetto incrociato Ship

Tavoli con gambe a X

Variazione sul tema precedente, i piedi a X prendono il loro nome dall’innegabile somiglianza tra la forma della base e la lettera dell’alfabeto. Nei modelli più originali, il piano del tavolo è supportato da croci arrotondate, inserite in piattaforme circolari o raffiguranti il simbolo dell’infinito.

Tavolo con grande piede a X Ax
Tavolo con base a X minimalista Coast
Tavolo con gamba a X asimmetrica Trevor
Tavolo con piede a X curvato Tokyo
Tavolo con base a X dorata Capri
Tavolo con piede a forma di infinito Butterfly

Tavoli con gambe tornite

Rimandano alla tradizione artigianale, alle tecniche tramandate di padre in figlio, alla conoscenza di una materia familiare come il legno. I piedi torniti sono una delle manifestazioni più autentiche di un’arte, quella dell’ebanisteria, che da secoli determina e definisce intere correnti stilistiche, tra cui l’arte povera.

Attualizzato in chiave moderna, il savoir-faire delle botteghe è ora linfa vitale di designer e artisti ammaliati dalla plasticità della materia naturale, così versatile da creare gambe a cipolla spettacolari e irriverenti, capaci di attirare l’occhio e di sdrammatizzare anche i contesti più formali.

Tavolo con gambe tornite a cipolla Lanzi
Tavolo con piedi torniti color oro Giove

Tavoli con gambe curve o a sciabola

Dal design estremamente attuale, i piedi a sciabola sono un particolare modello di gambe tornite ispirate alle forme sinuose, organiche e stravaganti tipiche dello stile barocco moderno. Curvate in due punti e arricchite da dettagli floreali, riccioli e spirali, ricorrono spesso a laccature d’accento, finiture color oro, argento, bronzo o lavorazioni a effetto anticato per dare un tocco di stile classico in ambienti dalla connotazione fortemente contemporanea.

Tavolo con gambe a sciabola classiche George
Tavolo con base a gambe curvate Atlante

Tavoli con gambe a forcina

La nascita delle hairpin legs, letteralmente “gambe a forcina” risale agli anni 40 del secolo scorso per mano di Henry Glass, il loro inventore, che all’epoca lavorava per il designer Russel Wright. Le restrizioni dettate dalla Seconda Guerra Mondiale avevano imposto di limitare l’uso delle materie prime, motivo per cui venne chiesto a Glass di ideare un supporto da tavolo che offrisse il massimo del sostegno utilizzando la minor quantità possibile di metallo, ferro o acciaio.

Icona dello stile industriale e del mid-century modern, oggi i piedi a forcina sono diventati un vero oggetto di design, acclamato per l’impronta minimalista, apprezzato per l’insindacabile binomio tra forma e funzione o tra robustezza e leggerezza e reinventato in chiave contemporanea per adattarsi a gusti e contesti diversi.

Tavolo con gambe a forcina Logan
Tavolo con piedi a forcina moderni Artù
Tavolo con gambe in metallo stile hairpin legs Alastor

Tavoli con gambe a cavalletto

Stile rustico? Ispirazione taverna? Modelli da atelier? Evocatrici di ambienti così diversi tra loro, le gambe ispirate ai cavalletti hanno un obiettivo comune: nobilitare un semplice elemento costruttivo per farne il protagonista di tavoli in vetro trasparente che lasciano apprezzare la loro base di design.

La forma del classico cavalletto non cambia: due coppie di gambe in legno collegate da una traversa perpendicolare. Non cambia nemmeno la sostanza, poiché il massello resta il materiale d’elezione che dà corpo ai supporti. Ciò che si trasforma è il disegno, affinato nel progetto o nella tecnica di assemblaggio, come nel caso dei cavalletti montati con un sapiente e calibrato gioco di incastri.

Tavolo allungabile con gambe a Cavalletto Tracks
Tavolo di design con supporto a incastro Cavalletto

Tavoli con gambe asimmetriche

Spaiate, abbinate a due a due, diverse nelle forme e nei materiali: se prima erano le sedie a creare scompiglio attorno al tavolo, ora sono i piedi asimmetrici a ridisegnare lo stile dell’intero ambiente. Piani geometricamente perfetti, definiti da sagome rotonde, rettangolari o quadrate svelano basi monolitiche costituite da prismi, piedi a papera, tubolari cilindrici e staffe inclinate che sembrano sfidare la legge di gravità.

Neppure i colori sono immuni alle sperimentazioni: bianchi, neri e grigi lasciano spazio a virtuose combinazioni di giallo, arancione, rosso e azzurro dal forte potere decorativo.

Tavolo con 3 gambe inclinate Ray
Tavolo con piedi cilindrici grandi e piccoli Roll
Tavolo con gambe bianche di forma diversa Giove
Tavolo con gamba a staffa inclinata Slot
Tavolo con una sola gamba decentrata Ipanema
Tavolo con gambe a slitta perpendicolari Moses
Tavolo con gambe di 4 colori Giove
Tavolo con gambe incrociate colorate Big Table

Tavoli senza gambe

Non una contraddizione in termini, bensì una categoria di tavoli che i piedi li hanno… ma non si vedono.

Nel linguaggio comune, rientrano in questa speciale selezione le gambe trasparenti. Realizzati in vetro extra-chiaro, cristallo o plexiglass, piedi eterei e sostegni camaleontici si mimetizzano con l’ambiente dando estrema visibilità al piano, spesso proposto in finiture di grande impatto come l’effetto ceramica, il marmo o il vero legno lasciato nella sua versione più irregolare e naturale.

A questi si aggiungono i tavoli a effetto sospeso, i cui piani sono sostenuti da basi scultoree che – malgrado l’imponenza e la presenza scenica – sembrano fluttuare nel vuoto. Il loro segreto? Piccoli piedi invisibili che fungono da appoggio senza dare nell’occhio.

Tavolo con gambe in cristallo Ikon
Tavolo con gambe in vetro trasparente Nouvelle
Tavolo scultura con piedini invisibili Even

Tavoli con gambe originali: i più stravaganti

Arriviamo alla fine della nostra carrellata presentando quelli che, per noi, sono autentiche opere d’arte dell’arredamento moderno.

I tavoli-scultura esprimono il loro potenziale più alto ricorrendo a forme geometriche regolari o irregolari, ispirate alla natura e al mondo organico, o ancora sperimentando con curvature insolite, volumi destrutturati e linee spezzate.

Ma non solo. Il design di piedi e gambe scenografiche trae vantaggio dall’uso di materiali classici come il legno, nobili come il marmo o robusti come la pietra, azzardando combinazioni tradizionali reinterpretate in chiave ultra-moderna.

A questo si aggiungono texture materiche, sovrapposizioni di solidi, effetti ottici e giochi di pieni e vuoti che movimentano, con carattere, anche il più tradizionale tavolo da pranzo.

Tavolo con base centrale di design industriale Waterfall
Tavolo con base centrale a rete dorata Mondrian
Tavolo con base di design in pietra Pivot
Tavolo con base in ferro art déco Rodin
Tavolo-scultura con base geometrica Valentino
Tavolo con base a tronco d'albero Birch
Tavolo con base in listelli di legno Colosseo
Tavolo con piede centrale a sfera Circus
Tavolo con base-scultura in marmo Plisset
Tavolo con due gambe rivestite in legno Velum
Tavolo con gambe-scultura destrutturate Skyline
Tavolo con gamba centrale a cerchi metallici Pois
Tavolo con base centrale a elica Soho
Tavolo con gambe di design in acciaio Hystrix
Tavolo con gambe di forma particolare Ventaglio
Tavolo originale con gambe modellate Vortex
Tavolo con piede centrale curvato in poliuretano Mellow
Tavolo con base centrale a forma di gabbia Mass Table
Tavolo con piede centrale a forma di spirale Firenze
Tavolo con tante gambe cilindriche sottili Mille

2 Giugno 2022 / / diotti.com

Belli, pratici e funzionali: i divani letto sono diventati celebri – per non dire immancabili nel salotto – in virtù della natura trasformabile che li caratterizza.

Icone di design sotto i riflettori delle tendenze, divanetti, sofà, dormeuse e moduli méridienne celano e offrono comodi letti aggiuntivi per organizzare un’insospettabile zona notte nel soggiorno, in cameretta, nella casa per le vacanze o in un appartamento in affitto.

Divano trasformabile in letto matrimoniale in un salotto moderno ed elegante


Ciò avviene grazie a meccanismi di apertura di qualità, brevettati da marchi di fama internazionale per garantire una movimentazione semplice e rapida della struttura, soprattutto nel caso di un uso quotidiano, frequente e regolare.

A questo punto, però, una domanda è d’obbligo: come aprire il divano letto? In altre parole, come chiudere il meccanismo facilmente e nel modo corretto?

Indice

Divano letto: definizione e storia

Il divano letto (o trasformabile) è uno speciale modello di imbottito progettato per convertire una parte della struttura in un piano di riposo singolo o doppio.

Benché diversi prototipi – tra cui l’antenato del letto pieghevole – siano stati prodotti nel XIX secolo, è solo negli anni ‘30 del Novecento che i divani letto moderni vedono la luce.

Divano letto dal design moderno Clark

La paternità dei primi trasformabili è attribuita a Bernard Castro, un italiano emigrato negli Stati Uniti per cercare fortuna dopo la Prima Guerra Mondiale. Formatosi come apprendista tappezziere, Castro iniziò a frequentare il Metropolitan Museum of Art, luogo di design che divenne culla di ispirazione per il marchio fondato nel 1931, la Castro Convertibles.

Il vero successo arrivò qualche anno dopo, nel 1948, quando l’italo-americano girò uno spot pubblicitario in cui appariva la figlia di 4 anni, Bernadette.

Da allora, i divani letto della collezione – e, in generale, qualsiasi modello trasformabile – furono associati a due presupposti irrinunciabili: design intelligente e apertura facile.

Divano letto shabby apribile a ribalta Gilles

In altre parole, la reclame pubblicitaria fece leva, da un lato, sul fatto che i migliori divani letto dovessero a tutti gli effetti sembrare dei divani da salotto, ragione per cui il materasso non poteva in nessun modo essere visibile.

Dall’altro, estrema importanza venne attribuita alla facilità di apertura del meccanismo, così intuitiva, semplice e sicura che anche un bambino sarebbe stato in grado di manovrare la struttura.

Questi punti chiave sono sopravvissuti allo scorrere del tempo, stabilendo ancora oggi alcuni tra gli standard qualitativi dei divani letto di alta gamma.

La struttura del divano letto

Struttura e componenti dei divani letto moderni

I divani letto di produzione artigianale vengono sottoposti a procedure costruttive articolate e complesse, ispirate a quelle dei modelli fissi ma solo in parte sovrapponibili ad esse.

La differenza principale tra imbottiti apribili e fissi è data dal meccanismo metallico trasformabile, una sorta di telaio mobile movimentabile che occupa lo spazio al di sotto della seduta.

Osservando nel dettaglio i vari componenti, i divani letto ribaltabili più tradizionali sono costituiti da:

  • uno schienale rigido
  • una sponda frontale
  • due braccioli
  • spalliere imbottite
  • eventuali poggiatesta
  • cuscini di seduta
  • un meccanismo di trasformazione

A sua volta, il meccanismo è sezionabile in:

  • un telaio trasformabile
  • una rete a maglia o a doghe
  • un materasso

Vediamo nei particolari quali sono le caratteristiche dei componenti interni.

Il telaio o meccanismo di apertura

È il cuore pulsante dell’imbottito, l’elemento che consente l’apertura e la chiusura della rete letto. In breve, è ciò che fa dei divani letto degli arredi trasformabili. Generalmente, la struttura del meccanismo è realizzata in tubi d’acciaio verniciati con polveri atossiche.

Dettaglio del meccanismo di trasformazione dei divani letto

La rete pieghevole a doghe o a maglia

Notoriamente elettrosaldata, la griglia metallica dà corpo ad un piano di riposo elastico ma non flettente, e costituisce la base di quasi tutti i divani letto. Fissata al telaio tramite molle, può essere sostituita da reti ortopediche a doghe di legno.

Dettaglio della rete a doghe con cinghie elastiche

L’essenza più utilizzata è il faggio, curvato a vapore per garantire durabilità, elasticità ed ergonomia. Infatti, al pari di un vero letto, il pianale a doghe restituisce una flessione differenziata a seconda della zona o del lato di dormita, contribuendo al comfort complessivo.

Dettaglio della rete metallica del divano letto

Nei modelli a ribalta, la parte inferiore della rete è costituita da un intreccio di cinghie elastiche che ha lo scopo di perfezionare l’esperienza di comfort quando si è seduti sul divano. Infatti, quando il pianale è chiuso, quella porzione di rete si troverà proprio in corrispondenza della seduta, la quale risulterà confortevole e sostenuta.

Il materasso per divano letto

Si tratta della vera superficie di riposo, piegata su se stessa e nascosta al di sotto delle sedute. La scelta del materasso è un fattore estremamente personale, che varia dalle abitudini di comfort, al gradiente di rigidità e al livello di portanza desiderati.

Divano letto con materasso aperto

In commercio si trovano modelli in espanso, in memory (o schiuma a memoria di forma), a molle tradizionali o impacchettate, con materassi sottili 6-8 cm, spessi 10-12 cm o alti 16-18 cm.

Dettaglio del materasso per divano letto

Tra i più celebri produttori di meccanismi per divano letto c’è un nome italiano, Lampolet. L’azienda, leader nel settore dei trasformabili, progetta e brevetta da quasi 60 anni sistemi di apertura altamente performanti, innovativi e sicuri, perché testati da organi competenti come il CATAS e sottoposti a serrati controlli.

Le tipologie di movimento variano dai tradizionali sistemi a ribalta in un solo gesto a quelli attivati tramite estrazione della seduta, passando per i modernissimi meccanismi con apertura laterale salvaspazio.

I meccanismi di apertura

Chiamarli semplicemente apribili è riduttivo. Sì, perché non esiste una sola tipologia di meccanismo trasformabile e, di conseguenza, non tutti i divani letto si aprono e si chiudono nello stesso modo.

Possiamo però individuare due grandi famiglie di sistemi di trasformazione, individuate a seconda che l’apertura avvenga tramite ribalta/rotazione o per estrazione/scorrimento.

Vediamo nel dettaglio quali sono le modalità tramite cui il divano diventa letto e viceversa.

Divani letto con meccanismo a ribalta

Meccanismo di apertura a ribalta frontale per divano letto

I divani letto ribaltabili sono definiti tali per il sistema di trasformazione che avviene per rotazione dello schienale o sollevamento della seduta, con o senza rimozione dei cuscini.

Lo svolgimento della rete, piegata due o tre volte su se stessa, avviene in maniera intuitiva, rapida e senza sforzo. In base alle varianti, è sufficiente tirare a sé la spalliera, assecondare il dispiegamento della rete e accompagnare il pianale nella discesa verso il basso. Alcuni modelli, inoltre, facilitano l’apertura della rete grazie a manopole tessili inserite tra i cuscini dello schienale.

Meccanismo di apertura a ribalta laterale per divano letto

Più nel dettaglio, i trasformabili che integrano il meccanismo a ribalta sono classificabili in diversi modelli: manuali, elettrici o motorizzati, in due tempi, in tre tempi, senza rimozione dei cuscini. I più conosciuti restano però i divani letto ad apertura frontale e laterale.

Divani letto con apertura frontale

Si tratta del modello classico a tre pieghe, il più tradizionale e diffuso, che il design moderno ha elevato a rappresentante estetico dell’intera categoria. L’asse di dormita è perpendicolare alla seduta, motivo per cui è richiesto un certo spazio in profondità davanti al divano.

Divano letto ad apertura frontale Noah Slim - chiuso

Come si aprono?
L’apertura dei divani letto tradizionali avviene per ribaltamento dello schienale, in un solo movimento, fino all’estensione completa del piano rete.

Divano letto ad apertura frontale Noah Slim - aperto

Divani letto con apertura laterale

Variante originale dei precedenti, i divani letto laterali sono chiamati anche trasversali in ragione dell’asse di dormita parallelo alla seduta. Considerati modelli salvaspazio, rispondono all’esigenza di ridurre la profondità massima occupata dalla rete aperta. Per questo, sono adatti ad arredare salotti poco spaziosi o ambienti stretti e lunghi.

Divano letto ad apertura laterale Julian - chiuso

Alla profondità ridotta della rete corrisponde, però, una larghezza maggiore del divano chiuso. Le sedute, dovendo contenere una rete nel senso della lunghezza, raggiungeranno i 230/240 cm a vantaggio di un uso quotidiano più agevole da parte dell’intera famiglia.

Come si aprono?
L’apertura dei divani letto trasversali avviene per rotazione dello schienale, in un solo movimento, fino allo svelamento completo della rete. Il meccanismo agisce su un asse orizzontale, con una notevole riduzione dell’ingombro totale (per alcuni modelli, la profondità non supera i 180 cm).

Divano letto ad apertura laterale Julian - aperto

Divani trasformabili in letto a castello

Esempi di nicchia, rappresentano una particolare categoria di imbottiti che predilige lo sviluppo in altezza rispetto a quello in profondità.

Il meccanismo, infatti, sfrutta l’ingombro del divano per erigere una struttura a castello completa di letti singoli. Simili ai modelli trasversali, duplicano la possibilità di riposo con una superficie di dormita doppia, e risultano così indispensabili in monolocali, camerette piccole o strutture ricettive dedicate all’ospitalità di giovani e famiglie.

Divano trasformabile in letto a castello Granadilla - chiuso

Come si aprono?
La trasformazione del divano in due letti a una piazza sovrapposti avviene tramite un meccanismo a scomparsa che agisce sulla seduta. Il letto superiore è dotato di barre metalliche snodate ed è supportato da pistoni a gas che ne consentono l’apertura. Il letto inferiore, invece, agisce tramite un meccanismo di alzata a filo frontale.

Divano trasformabile in letto a castello Granadilla - aperto

Divani letto con meccanismo scorrevole

I divani letto scorrevoli hanno bisogno di poche presentazioni. Come dice il nome, basano la loro trasformazione su un meccanismo a scorrimento che facilita l’estrazione di un secondo letto.

Chiamati anche divani con letto cassettone, occupano un posto di elezione nelle camere dei ragazzi, nei monolocali e in qualsiasi ambiente che necessiti la disponibilità di un letto singolo aggiuntivo da predisporre velocemente e senza sforzo.

Divano letto con rete estraibile Birba - versione divanetto

Ma non solo. La presenza di due letti singoli, di cui uno mobile, offre possibilità di utilizzo che vanno ben oltre quello del semplice letto di emergenza per gli ospiti. Infatti, a seconda delle necessità, si può optare per

  • l’uso di un letto singolo

    il divano si trasforma in letto a una piazza, senza ricorrere alla rete né al materasso aggiuntivi che rimangono nascosti nella struttura
  • Divano trasformabile con rete estraibile Birba - versione letto singolo

  • l’uso di due letti singoli separati

    il divano diventa letto e, contestualmente, si ricorre al secondo lettino per organizzare due posti letto divisi
  • Divano letto estraibile Birba - seconda rete in posizione

  • l’uso di due letti singoli come matrimoniale

    il divano fisso si converte il letto, si estrae la seconda rete, si solleva il meccanismo e si colloca il materasso supplementare accanto al primo per disporre di un piano di riposo a due piazze.
  • Divano letto con secondo materasso Birba - configurazione matrimoniale

Come si aprono?
In tutto e per tutto identici ai piccoli divani da salotto, i trasformabili scorrevoli sfruttano la struttura dell’imbottito fisso per nascondere al suo interno un secondo letto singolo completo di rete e materasso.

Il sistema di apertura prevede che il primo letto, ovvero quello che corrisponde al divano, resti fisso. Per usare il piano di riposo è sufficiente rimuovere i cuscini di schienale o eventuali cuscinetti decorativi, a seconda dei modelli.

Meccanismo a cassettone per materasso estraibile

A muoversi è invece la rete aggiuntiva nascosta nello spazio sottoletto. Le operazioni di estrazione prevedono l’apertura della barra frontale del divano, lo scorrimento della rete letto e il sollevamento del secondo materasso, normalmente tramite un sistema di pistoni a gas o tramite alzata a pantografo.

Divani prontoletto

Meccanismo di apertura a slitta per divano letto

I pronto letto appartengono a una categoria di trasformabili celebri per un meccanismo di apertura estremamente rapido e immediato: il sistema a slitta o a fisarmonica.

Utilizzati in stanze-studio, in appartamenti in affitto, in seconde case o in residenze di villeggiatura, i divani prontoletto si distinguono dai classici trasformabili per almeno quattro ragioni.

Il sistema di apertura rapido

Notoriamente, i pronto letto sono associati all’idea di divano letto pronto all’uso, ovvero di un imbottito che garantisce una fruizione immediata del piano di riposo. In realtà, anche i meccanismi più rapidi richiedono qualche secondo per la movimentazione della rete.

Meccanismo di apertura a fisarmonica per divano letto

Entrando nel merito dei processi di trasformazione, il più diffuso è quello con scorrimento frontale a slitta: il telaio del divano scivola in avanti innescando così lo slittamento della rete e lo svolgimento del materasso.

La posizione del meccanismo

Diversamente dai trasformabili a ribalta, i prontoletto non nascondono il meccanismo di apertura sotto la seduta. Si può addirittura affermare che seduta e materasso coincidono, poiché è il piano di riposo piegato a dare forma al divano nella sua versione fissa.

Divano prontoletto facile da aprire Derby - meccanismo a slitta

Questo elemento diventa determinante in fase di scelta: infatti, poiché il materasso deve garantire una certa portanza, le sedute dei divani letto a slitta risultano più rigide rispetto ai modelli tradizionali, di norma corredati da cuscini di seduta assenti nel caso dei prontoletto.

Le dimensioni ridotte

I pronto letto hanno una progettualità particolare, che incide su un design minimalista e da un ingombro piuttosto ridotto. In altre parole, i divani letto con apertura a slitta occupano meno spazio.

Per esempio, è del tutto plausibile che modelli larghi solo 165 cm offrano materassi matrimoniali da 160 cm, una proporzione impensabile per i divani letto tradizionali (che, a parità di piazze, non avrebbero una lunghezza minore di 210/220 cm).

Divanetto salvaspazio con letto una piazza e mezza Jordan

Il costo contenuto

Più semplici da produrre e privi di meccanismi di trasformazione complessi, i prontoletto si collocano in una fascia di prezzo moderatamente economica, ragione che li rende dei bestseller.

Daybed e brandine

Ai prontoletto più diffusi (tra cui si collocano anche i clic-clac) si aggiungono due varianti: i daybed e le brandine di lusso.

I primi, conosciuti anche come letti da giorno, sono particolari arredi multifunzionali costituiti da un telaio fisso imbottito e rivestito. Simili a moduli méridienne o chaise longue, sono privi di un vero e proprio meccanismo di apertura ma offrono comunque un piano di riposo su cui rilassarsi o dormire.

Day-bed chaise longue dal design minimalista Aliseo

I secondi, invece, sono modelli ibridi che sfruttano la tecnologia a scorrimento per trasformarsi da divanetti a veri e propri posti letto.

Alcuni modelli, in particolare, fanno sì che l’apertura del piano di riposo avvenga in due tempi: prima, si procede all’estrazione del telaio; successivamente, si agisce con un movimento di apertura a libro sul materasso, che fino a quel momento era piegato in due in corrispondenza della seduta.

Brandina di lusso matrimoniale Willy

L’unicità di questi divani letto express è data dalla possibilità di personalizzazione, a cui partecipano accessori esclusivi come braccioli salvaspazio, cuscini cilindrici e tavolini integrati.

Aprire e chiudere i divani letto: FAQ

L’acquisto di un divano letto non è una faccenda da poco. Ancora prima del design, oltre all’estetica, è la funzionalità che deve appagare i bisogni e rispondere alle esigenze dei contesti abitativi contemporanei, ragione per cui molti dubbi riguardano la sfera dell’utilizzo dei trasformabili.

Abbiamo raccolto le domande più frequenti, i dubbi più comuni che insorgono quando si prende in considerazione l’acquisto di un imbottito trasformabile.

Domande frequenti

Come ripiegare il divano letto?

Le operazioni di chiusura dei divani letto, di norma, seguono step-by-step le fasi di apertura ma in ordine inverso. La procedura dipende quindi dal modello di meccanismo e dal sistema di trasformazione.

Per i divani letto ribaltabili, per esempio, sarà necessario sollevare leggermente la rete affinché il materasso si pieghi, accompagnare la rotazione del piano di riposo e spingere delicatamente i cuscini di schienale affinché aderiscano alla struttura.

Esempio delle fasi di apertura e chiusura del divano letto

Il divano letto è richiudibile con le coperte?

In linea generale, no. Per prolungare la durata di vita del meccanismo, è bene che il telaio metallico possa chiudersi agevolmente e senza ostacoli. Per quanto sottili, anche le coperte leggere costituiscono uno spessore poco compatibile con il funzionamento del meccanismo.

Lo stesso vale per le lenzuola: al netto di un coprimaterasso, si raccomanda di non lasciare parure inserite all’interno del divano letto.

Divano letto con penisola Damian

Devo togliere i cuscini per aprire il divano letto?

Dipende dai modelli. La maggior parte dei divani letto apribili tramite rotazione dello schienale, tuttavia, prevedono che i cuscini restino in posizione durante le fasi di apertura e chiusura. I cuscini d’arredo o a supporto dei braccioli, invece, devono essere rimossi.

Divanetto prontoletto con cuscinetti Derby

Quanto spazio serve per un divano letto?

Anche in questo caso, l’ingombro è strettamente legato al modello in questione. Per dare un’idea, nei modelli a ribalta il divano letto aperto può raggiungere i 230 cm di profondità.

È dunque consigliato di optare per un sistema di trasformazione compatibile con lo spazio disponibile e, in caso di ambienti stretti e lunghi, considerare i sistemi di apertura salvaspazio (ad esempio, i divani letto ad apertura laterale o trasversale).

Divano letto poco profondo Julian

Come si dorme su un divano letto?

I divani letto moderni sono progettati e realizzati per restituire un’esperienza di comfort simile, se non identica, a quella di un letto tradizionale. Sulla comodità, e nel lungo periodo sulla qualità del sonno, influiscono fattori come lo spessore o il tipo di materasso, oltre al modello e alle dimensioni della rete.

Per questo, in fase di scelta, è bene pensare alla frequenza di utilizzo (se giornaliera o saltuaria) e alla destinazione d’uso (se personale e per ambienti domestico oppure di ospiti e per situazioni contract).

Divano letto comodo per dormire Harley

Come dev’essere un buon divano letto?

I migliori divani letto, o in altre parole i divani letto di alta gamma, sono quelli che si distinguono per la qualità dei meccanismi, la durata di vita e il senso di comfort e accoglienza che restituiscono.

Un buon divano letto deve essere progettato per assolvere due funzioni: divano di giorno, letto di notte. In un prodotto di eccellenza, non per forza di design, la comodità della seduta e quella del materasso sono indistinguibili, perché entrambe di ottimo livello.

A questo si aggiunge la componente tecnologica: il sistema di apertura dev’essere brevettato, certificato, sicuro e costruito per sopportare innumerevoli cicli di apertura e chiusura, mentre la struttura dev’essere smontabile per garantire un trasporto agevole dei componenti.

Divano letto con penisola confortevole Colin

Quanto dura in media un divano letto?

In media, i divani letto hanno una durata di vita che si attesta tra i 7 e i 15 anni. Il dato varia in base alla qualità del prodotto, alla frequenza d’uso e alla corretta manutenzione.

Divano letto di design a elle Dover

Quanto costa un divano letto?

Il prezzo dei divani letto dipendono da innumerevoli fattori, per cui dare una risposta precisa sarebbe difficile, oltre che fuorviante. Si può tuttavia affermare che, per un modello entry level, i prezzi di partenza si aggirano intorno ai 1000/1500 €, accessori e rivestimenti top di gamma esclusi.

Il costo base aumenta a circa 2000 € a seconda della complessità delle configurazioni (lineare, angolare, con chaise longue), del materiale scelto per il rivestimento e del modello di braccioli e schienale selezionati (se reclinabili, con poggiatesta, regolabili, e così via).

Divano letto matrimoniale su piedini Balmoral

 

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14 Maggio 2022 / / diotti.com

Cerchi una lampada che illumini il tavolo da pranzo ma non sai quale scegliere? Vorresti un complemento che accenda l’ambiente e ne diventi protagonista? Nell’articolo troverai alcune idee che possono ispirare l’Interior Designer che c’è in te, non ti resta quindi che passare alla lettura.

Lampade a sospensione per la zona pranzo: funzionali ed eleganti

Per il tavolo da pranzo una lampada appesa al soffitto è la scelta vincente per chi desidera ricreare un ambiente elegante, di fascino e accogliente per godere dei momenti di convivialità, magari chiacchierando davanti ad un buon piatto appena cucinato.
Una lampada a sospensione è ideale da posizionare al centro della sala e permette di godere della luce diretta durante la cena, illuminando indirettamente anche tutto l’ambiente circostante.

Il modello perfetto? Un lampadario con diffusori sospesi può rivelarsi ottimale per chi cerca un complemento che catturi lo sguardo, bello da vedere anche a luci spente. Le sinuose forme delle plafoniere a grappolo disponibili in vetro o in metallo color oro, rame, argento o bronzo rubano la scena agli altri arredi e donano un particolare effetto decorativo dal gusto ricercato a tutta la stanza.
Anche i modelli dallo stile più moderno conservano un’anima elegante dal fascino intramontabile e contribuiscono alla creazione di un ambiente davvero unico.
Queste lampade di design sono proprio il complemento perfetto da inserire in un living che sia al passo con le tendenze più attuali!

Lampada con plafoniera in vetro

La zona living: l’habitat naturale dei lampadari che vogliono rubare la scena

Per il living un elegante lampadario sospeso sopra il tavolo è un’ottima scelta per accogliere amici e parenti davanti ad un buon piatto. Le forme sofisticate delle moderne lampade sospese al soffitto, sono capaci di andare a diffondere la luce nell’ambiente in maniera del tutto naturale, creando così piacevoli giochi luminosi che vanno ad intersecare le linee delle pareti. I diffusori pendenti in vetro soffiato rievocano le linee delle antiche lanterne. Le dimensioni e le forme sono studiate per andare a realizzare eleganti e sofisticate composizioni lineari, a grappolo e a cascata, creando una piacevole sensazione di movimento, ricca di preziosi punti luce.

Lampada a sospensione in vetro soffiato

Lampade a soffitto per il piano da lavoro o per la penisola

La lampada pendente per penisola in cucina è quel complemento tanto bello da vedere, quanto funzionale. Il diffusore è appositamente studiato per essere posizionato sopra il bancone, in modo da convogliare il fascio di luce sul piano da lavoro. Se disponi di una cucina ad isola o ad angolo questa soluzione è perfetta per te!

Lampada pendente per penisola

E per il tavolo in cucina … che lampada scegliere?

Le lampade a sospensione in cristallo trovano perfetta collocazione anche appese al soffitto della cucina, o dell’angolo cottura se prendiamo l’esempio di un ambiente open space.
Grazie alle tecnologie LED più recenti, le lampade sospese al soffitto riescono ad illuminare tutta l’area circostante al tavolo, dalla zona fornelli fino al lavello, sarà quindi sufficiente una soluzione di questo genere per illuminare tutta la cucina.

Lampadario in vetro soffiato con luce al LED

A che altezza posizionare un lampadario?

Fatto salvo che per decidere l’altezza a cui appendere il lampadario vada sempre tenuta in considerazione la dimensione della stanza, è buona regola considerare una distanza di almeno 80 – 90 cm dal piano di un tavolo e di 200 – 210 cm dal pavimento. Importante da considerare è anche l’altezza del soffitto, se è maggiore di 3 metri, il lampadario può scendere di circa 80 cm, se invece è più basso di 3 metri, la lampada non dovrà scendere per più di 50 cm.

Una lampada da terra a fianco del tavolo … via alla versatilità!

Le lampade a terra sono perfette per chi cerca una soluzione pratica, da utilizzare in contesti dinamici: sopra il tavolo della cucina, sopra un tavolo da pranzo in sala o sopra un bancone. La particolare forma a L o ad arco della lampada a piantana cattura lo sguardo e si pone come protagonista dell’ambiente in cui la si inserisce.
L’elemento caratteristico di questi complementi è sicuramente la mobilità. Un giorno ti serve per illuminare la zona pranzo e l’altro per far luce in un piccolo angolo lettura del tuo living? Basterà spostarla e cercare la presa di corrente più vicina.

Lampada con braccio girevole a piantana

Lampada da terra con braccio regolabile

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