Arredare una cameretta di 12 mq pensando al futuro: questa è la visione lungimirante di una famiglia che ha chiesto di progettare la camera rettangolare di un bambino allo scopo di sfruttarla anche quando sarà un ragazzo adolescente.
I committenti hanno richiesto agli Arredatori diotti.com una consulenza d’arredo per lo sviluppo di una soluzione completa e su misura, da personalizzare in base alle esigenze presenti e future partendo dallo stato di fatto della stanza.
Queste sono state le indicazioni ricevute:
stiamo ristrutturando la nostra abitazione e vorremmo intervenire anche nella camera di nostro figlio, un bimbo di 3 anni, per definire la posizione dell’impianto elettrico. La cameretta ha una superficie di 12 metri quadri con pianta rettangolare. Sappiamo che la richiesta è particolare, ma vorremmo un progetto con idee d’arredo che consentano al bambino di utilizzare la stessa camera quando sarà adolescente.
Una richiesta che ha piacevolmente sorpreso i nostri Interior Designer, felici di imbastire un progetto arredativo a lungo termine volto ad approfittare delle condizioni attuali della casa (interessata da un intervento di ristrutturazione straordinaria), per accompagnare un bambino nel suo percorso di crescita.
Il progetto: soluzione per una cameretta stretta e lunga
Il servizio di progettazione 3D per la zona notte ha interessato un’abitazione situata nel canton Ticino, in Svizzera, un luogo non troppo distante dal nostro Showroom di Lentate sul Seveso. Nonostante la relativa vicinanza alla sede fisica, i committenti hanno optato per una consulenza a distanza, che è stata gestita dall’Interior Designer a loro dedicata con l’ausilio di mail, telefonate e una video-call online.
La gestione da remoto non ha subito alcun intoppo, complice l’estrema proattività dei clienti nel fornire tutto il materiale utile per lo studio di progetto: la planimetria della stanza, lo schema degli impianti, indicazioni specifiche sui vincoli strutturali e le loro preferenze in termini di stile d’arredo, materiali e colori.
Così si sono espressi i committenti:
[…] poiché la cameretta è stretta, vogliamo essere certi che le dimensioni della stanza permettano di inserire un letto a una piazza e mezza, un armadio capiente, una zona studio con libreria e una nicchia per televisore.
La progettazione ha interessato una camera da letto di circa 12 mq con pianta rettangolare caratterizzata dalla presenza di una finestra sulla parete corta. La porta è invece installata in corrispondenza di uno dei lati lunghi del perimetro.
Questa organizzazione spaziale ha dato modo all’Arredatrice di lavorare su quattro varianti di progetto. Le alternative condividevano la posizione dell’armadio ma si differenziavano per la disposizione del letto (parallelo o perpendicolare alla parete), della scrivania e della libreria. In accordo con i committenti, la scelta è ricaduta sulla variante progettuale che prevedeva l’inserimento del maggior numero di arredi garantendo spostamenti fluidi all’interno dell’ambiente.
In definitiva, dunque, la cameretta ospiterà:
un letto a una piazza e mezza lungo la parete dotata di porta;
un comodino a terra a servizio del letto;
una grande libreria a parete con angolo studio integrato;
un armadio componibile angolare ad ante battenti.
Gli arredi sono stati accuratamente selezionati tenendo in mente uno scopo ben preciso: proiettarsi nel futuro e calarsi nella quotidianità di un ragazzo adolescente garantendo la coesistenza delle aree funzionali principali – zona notte propriamente detta; zona studio/compiti; zona guardaroba.
Vediamo nel dettaglio le proposte dell’Arredatrice.
Il letto parallelo al muro
La scelta del piano di riposo è ricaduta su un letto a una piazza e mezza con piedini alti e testiera rivestita in tessuto grigio chiaro. Il modello è completo di un materasso da 120×200 cm a molle indipendenti e lattice, ed è avvolto in una fodera anallergica che al bisogno può essere rimossa e lavata.
Il giroletto laccato è montato su piedi verniciati da 20,5 cm, un espediente estetico che non solo conferisce al letto un aspetto più leggero, ma facilita le ordinarie operazioni di pulizia del pavimento sottostante.
Il comodino a due cassetti
Data la mancanza di un box contenitore, si è optato per abbinare il letto a un comodino laccato opaco a 2 cassetti dal design geometrico e lineare. Il rigore formale del complemento non incide sulla funzionalità, assicurata da una maniglia a gola color Platino che rende possibile l’accesso ai vani scorrevoli.
Il comodino è stato collocato in prossimità della finestra, la cui apertura resta tuttavia garantita dal posizionamento a terra del mobiletto contenitore.
La grande libreria componibile
Sulla parete opposta al letto è stata prevista l’installazione di una libreria grigia e bianca su misura, componibile a piacere con ripiani, vani a giorno e compartimenti chiusi da ante a ribalta, battenti o cestoni.
Nel caso specifico del progetto, la composizione integra anche una nicchia per un televisore a schermo piatto: un dettaglio che ha richiesto una valutazione preliminare della posizione delle prese elettriche.
Questo arredo sistemico è stato scelto e proposto ai committenti per l’assoluta libertà progettuale che offre. Oltre ad aver ottimizzato lo spazio disponibile, nella stanza in oggetto ha permesso di creare un effetto di continuità estetica con il resto degli arredi.
Il mensolone-scrittoio sospeso
La soluzione per l’angolo studio è frutto dell’esperienza e della sensibilità estetica della nostra Arredatrice che, da un lato, desiderava mantenere una coerenza stilistica tra gli arredi; dall’altro, voleva rendere pienamente fruibile l’area di lavoro senza incidere sull’ingombro in profondità.
Il progetto ha dunque intrapreso la via dello scrittoio sospeso a parete, proposto sotto la forma di una mensola spessa 6 cm inserita tra un fianco della libreria e il terminale dell’armadio angolare.
Per ulteriore comodità, il piano può essere dotato di un foro passacavi utile per il passaggio del caricatore del laptop o di eventuali cavi di rete.
L’armadio battente angolare
La zona guardaroba, che occuperà la parete opposta alla finestra, è allestita con un armadio componibile bianco ad ante battenti: una composizione capiente, da personalizzare internamente con accessori e attrezzature progettate per organizzare al meglio il contenuto.
Come per il comodino, la scelta delle maniglie è ricaduta su un elegante sistema a gola a tutta altezza che consente l’apertura delle ante senza intaccare l’estetica minimalista dei frontali.
Merita una menzione particolare il vano angolare con libreria terminale che, oltre a nobilitare uno spazio difficile, crea un continuum visivo con la parete attrezzata adiacente.
I colori adatti a una camera da ragazzo
Rosa per una femmina, azzurro per un maschio: un tempo assodati, i cliché cromatici legati ai colori di genere sono stati finalmente superati. Lo sanno bene gli Interior Designer, compresi quelli di diotti.com, che possono finalmente ricorrere a eleganti palette di sfumature neutre senza realizzare progetti poveri di carattere e di personalità.
Nel caso di una cameretta da ragazzo moderna, le possibilità di scelta sono numerose – con la sola raccomandazione di non esagerare con le tinte accese dai risvolti energizzanti.
Si può dunque spaziare tra:
colori caldi come senape, nocciola, terracotta;
colori freddi come verde petrolio, blu notte;
colori neutri come beige, corda, grigio.
Il grigio è un caso a sé: unisex e rilassante, non teme lo svanire delle mode né il passaggio del tempo. Si abbina facilmente a tutti i colori dello spettro – comprese le sue varianti; si declina in decine di sfumature (perla, piuma, topo, piombo, asfalto, antracite, solo per citarne alcune); si adatta ai principali stili d’arredo contemporanei (dal minimal all’industriale passando per lo scandinavo chic).
Adottarlo in camera significa seguire piccoli ma doverosi accorgimenti:
differenziare le sfumature per non rendere l’ambiente monotono;
diversificare le texture per restituire un effetto di dinamismo;
inserire colori d’accento per ravvivare la stanza;
aggiungere materiali naturali come il legno;
fare tesoro della luce naturale o progettare correttamente l’illuminazione artificiale.
Pantone ha pubblicato i colori di tendenza Primavera/Estate 2026: 16 nuance che – con tutta probabilità – si distingueranno in vari campi, per tutta la stagione primaverile ed estiva.
Primavera/Estate 2026: i Color Trend di Pantone
Il Pantone Fashion Colour Trend Report della London Fashion Week Primavera/Estate 2026 propone una palette vivace e allo stesso tempo raffinata: accenti energici convivono con tonalità più morbide e naturali, mentre i neutri si fanno più caldi e sofisticati. Il risultato è un equilibrio cromatico che invita a sperimentare e a rinnovarsi, senza rinunciare all’eleganza.
Leatrice Eiseman – Executive Director del Pantone Color Institute, definisce così questa proposta cromatica:
Il colore può essere funzionale e allo stesso tempo evocare emozioni. I colori della LFW Primavera/Estate 2026 fondono una piacevole familiarità con un’emozione sottile ma potente. Questo piccolo ma significativo allontanamento dalle convenzioni soddisfa il desiderio dei consumatori di trovare uno stile personale e inconfondibile. La reinterpretazione degli elementi tradizionali diventa la base per definire la propria identità, creando un equilibrio e una disinvoltura che favoriscono sia l’espressione individuale sia la naturalezza.
Le tendenze influenzano moda, cosmetica, automotive, flower design, pubblicità, visual merchandising e anche il mondo dell’interior design non è immune dal fascino dei colori in voga. Per le proposte d’arredo casa, l’ambizione è quella di suscitare emozioni, definire atmosfere uniche e costruire identità domestiche destinate a non passare di moda presto.
Secondo gli esperti, gli ambienti domestici potrebbero essere invasi da rosso, arancione, viola, rosa, verde e solo chi saprà mescolare con criterio tutte queste sfumature riuscirà a dar vita a un’abitazione davvero di grande impatto. Senza mai dimenticare di aggiungere un tocco personale; perchè gli ambienti devono riflettere – anche nei colori – chi li vive.
Colori in arredamento: palette e abbinamenti
Per i tuoi interni, prendi ispirazione dalle palette realizzate dagli Interior Designer diotti.com: abbiamo analizzato i colori chiave della stagione e li abbiamo reinterpretati, immaginando accostamenti cromatici armoniosi per tutti gli ambienti di casa. Se ancora non sei pronto ad utilizzare tinte accese e vitaminiche in casa tua, scorri verso la fine di questo articolo e immergiti in una gamma di colori neutri sempre molto apprezzati per il loro essere equilibrati e versatili.
Burnished Lilac, Lilla | Pantone 15-1905
PER PANTONE È: “una tonalità di lavanda sfumata e fumé dal fascino vintage e profumato”. Raffinata e leggermente velata, richiama la delicatezza dei viola pastello assumendo una nota più calda e contemporanea. Questo colore trasmette una sensazione di quite e leggerezza, evocando atmosfere morbide e luminose.
DA ABBINARE A: rosa antico, avena, tortora, pigna
IDEE D’ARREDO: in camera da letto Burnished Lilac si presta a creare un ambiente intimo e rilassante, perfetto per una zona dedicata al riposo. Può comparire in una parete d’accento dietro il letto oppure può essere scelto per i tessili come set lenzuola, coperte o cuscini decorativi. Il Rosa Antico lo mette ancor più in evidenza, il Tortora e il color Avena riescono a mantenere un’atmosfera equilibrata, i tocchi marrone Pigna in netto contrasto donano profondità.
Teaberry, Rosa | Pantone 18-1756
PER PANTONE È: “un rosa rossastro e vibrante, inietta una nota di drammaticità e divertimento teatrale”. Brillante e fruttato, ricorda le bacche mature e i petali di fiore nei giardini estivi. Intenso ma luminoso, è una scarica di adrenalina, porta energia e dinamisco rendendo tutti gli spazi vitali senza perdere mai la sua eleganza.
DA ABBINARE A: giallo limone, tan, noce pecan, grigio azzurro
IDEE D’ARREDO: il bagno è forse l’ultimo ambiente in cui si potrebbe pensare di inserire un colore così acceso e carico ma il risultato finale lascia molti senza parole. Inserito su una parete, in un mobile lavabo o nei tessili, introduce una nota super vivace che dialoga bene con superfici chiare. Il giallo Limone amplifica la luminosità d’insieme, le sfumature di marrone Tan e Noce Pecan contribuiscono a scaldare l’intera palette. Per mantenere l’originalità dell’ambiente, ci si può dimenticare del bianco per il pavimento e puntare invece su un grigio azzurro; un colore chiaro che riequilibra il tutto.
Pale Banana, Giallo | Pantone 12-0824
PER PANTONE È: “un giallo pastello tenue dall’atmosfera leggera, il cui messaggio di allegria favorisce i legami umani.” Delicato, solare, luminoso, quasi cremoso; ricorda la luce morbida delle mattine primaverili. Una tinta capace di portare un’immediata sensazione di leggerezza e serenità.
DA ABBINARE A: grigio opale, toffee, verde felce, blu avio
IDEE D’ARREDO: nella zona giorno di casa il giallo Pale Banana diventa il filo conduttore per creare un’atmosfera accogliente e luminosa. Utilizzato su una parete illumina l’ambiente con discrezione, introducendo una base elegante e di carattere che lascia spazio alle calde sfumature del marrone, del verde e del blu. Colori in netto contrasto, che vengono elevati in una posizione di assoluta rilevanza.
Mandarin Orange, Arancione | Pantone 16-1459
PER PANTONE È: “un arancione fruttato e brillante, il cui spirito socievole suscita sorrisi e solleva l’umore.” Solare e vibrante, ricorda la freschezza degli agrumi e l’energia delle giornate estive. Dinamico e vivace, cattura lo sguardo e dona estremo carattere agli interni.
DA ABBINARE A: melone, grigio opale, tabacco, maraschino
IDEE D’ARREDO: scelto per superfici laccate di arredi come comò, comodini e letti, Mandarin Orange è quell’elemento scenografico che dà personalità alla stanza. Il color Melone crea una sfumatura più morbida dello stesso universo cromatico mentre il grigio Opale attenua l’intensità di questi due tocchi arancioni, equilibrando l’ambiente. Il caldo marrone Tabacco aggiunge profondità e il rosso Maraschino introduce quell’accento deciso che valorizza l’intera camera.
Amaranth, Viola | Pantone 19-2410
PER PANTONE È: “una tonalità di viola cosmopolita che emana un’aura di mistero e risonanza spirituale”. Un viola porpora intenso e avvolgente ispirato ai pigmenti naturali e alle sfumature delle bacche mature. Elegante, intenso, dal fascino leggermente teatrale.
DA ABBINARE A: gainsboro, gesso, rosa confetto, grigio nuvola
IDEE D’ARREDO: scelto come tinta principale dei contenitori per la camera da letto, Amaranth diventa un accento cromatico raffinato. Questa nuance scura viene smorzata da tonalità chiare come grigio Gainsboro, bianco Gesso e grigio Nuvola; queste tre tinte insieme alleggeriscono la palette e lasciano emergere il colore protagonista. Per rendere la camera da letto ancor più armoniosa e per creare un legame tra questi due gruppi di colori contrapposti, si inserisce nel mezzo il rosa confetto che crea continuità cromatica in modo soft e delicato.
Tickled Pink, Rosa | Pantone 14-1910
PER PANTONE È: “un rosa che unisce dolcezza e forza, esprimendo un’attitudine giocosa a cui è difficile resistere”. Un rosa luminoso e gioioso che esprime spontaneità e leggerezza, ricordando i fiori primaverili. Vivace ma non eccessivo, porta freschezza e vitalità ovunque viene usato.
DA ABBINARE A: azzurro grigio, ecru, cookie, cognac
IDEE D’ARREDO: nel salotto di casa Tickled Pink può comparire nei tessili e in piccoli elementi d’arredo ma è sulle grandi superfici che mostra il meglio di sè. Scelto per un’intera parete della zona giorno, può essere smorzato da colori in contrasto. La nostra proposta è: parquet marrone Cognac di base, azzurro grigio per un divano di design, Ecru e Cookie per accessori e dettagli.
Amethyst Orchid, Orchidea | Pantone 17-3628
PER PANTONE È: “una tonalità magnetica che si afferma come simbolo di un lusso visionario”. Un viola intenso che ricorda la ricchezza cromatica delle orchidee. Profondo, elegante, è una presenza scenica decisa.
DA ABBINARE A: nembo, tartufo, fico, melanzana
IDEE D’ARREDO: in sala da pranzo questo viola intenso può essere usato per valorizzare pareti o arredi. La sua forza così decisa può essere smorzata da tinte chiare e neutre ma chi non ha paura di osare può scegliere di abbinarlo ad altre tinte altrettando decise che virano verso il grigio scuro, il marrone e il nero. Sapientemente mescolati e alternati, rafforzano la profondità cromatica e definiscono un ambiente elegante e super chic.
Caramel, Caramello | Pantone 16-1439
PER PANTONE È: “un marrone candito che regala una piacevole indulgenza.” Caldo, avvolgente, morbido, porta negli interni un senso di comfort e naturale eleganza, strizzando l’occhio alle sfumature del Caramello.
DA ABBINARE A: magnolia, champagne, light gold, castagna
IDEE D’ARREDO: in sala da pranzo e in tutti gli ambienti living, Caramel crea un’atmosfera accogliente e raffinata. Si sposa con un caldo e scuro marrone Castagna che aggiunge profondità ricordando il legno naturale. È smorzato da tinte più delicate e neutre con riflessi chiari che donano luminosità e accenti preziosi. L’insieme è davvero sofisticato, per case di lusso in cui il rigore formale e cromatico non può mancare.
Dutch Canal, Azzurro | Pantone 14-4124
PER PANTONE È: “un blu arioso dal fascino fresco e leggero.”. Blu / azzurro che ricorda le acque calme dei canali. Elegante, stabile, trasmette equilibrio e tranquillità.
DA ABBINARE A: cedrata, corda, clorofilla, grigio finestra
IDEE D’ARREDO: in salotto si presta particolarmente bene per arredi imbottiti come divani e poltrone, rendendoli gli arredi protagonisti di tutta la zona relax. Può essere ancor più vivacizzato abbinandolo a un giallo desaturato o a un verde acceso ma non eccessivamente brillante. Il beige e il grigio aggiungono un accento contemporaneo e smorzano le altre tinte.
Shale Green, Verde scuro | Pantone 16-6116
PER PANTONE È: “un verde terroso e smorzato, dall’aspetto secco e minerale.” Un verde sofisticato e leggermente polveroso che richiama le tonalità dei paesaggi boschivi e di alcune rocce naturali. Calmo, discreto, trasmette stabilità e concentrazione.
DA ABBINARE A: porcellana, pinolo, rosa pastello, grigio segnale
IDEE D’ARREDO: in uno studio o in un angolo lavoro in salotto o in camera, questo verde scuro aiuta a creare un ambiente equilibrato e stimolante, quanto serve per mantenere la concentrazione. Puntando una luce su una superficie laccata in questa tinta si creano dei riflessi davvero piacevoli. Suggeriamo di abbinarlo a diverse sfumature di grigio capaci di metterlo in risalto e di spezzare completamente il mood con altri arredi o accessori in rosa pastello. Due colori complementari la cui combinazione esalta la vivacità del rosa e la freschezza del verde.
Primavera/Estate 2026: i Color Trend di Pantone
La seconda palette proposta da Pantone comprende una gamma di tinte neutre adatte in realtà a tutte le stagioni. Si tratta di sei colori da usare come passepartout in diversi ambienti e case.
La selezione non comprende i classici bianco – grigio – nero ma vira anche verso sfumature di verde, marrone e azzurro / blu non troppo accesi che possono star bene ovunque e con (quasi) tutto.
Per l’Interior Design questo gruppo di colori è una base solida per costruire variazioni cromatiche più o meno d’effetto, a seconda dei gusti personali e dell’attitudine che si vuole mantenere.
Angora, Beige | Pantone 12-0605
PER PANTONE È: “un beige morbido il cui messaggio tattile evoca una sensazione setosa e soffice.” Un beige neutro, caldo, vellutato che ricorda la morbidezza delle fibre naturali. Una nota luminosa che si presta a creare ambienti sereni e accoglienti.
DA ABBINARE A: vaniglia, fiore di ciliegio, merlot, grigio agata
IDEE D’ARREDO: la camera da letto è forse il luogo per eccellenza in cui la base cromatica ideale deve evocare calma e relax. Su una base beige e grigio chiaro si può poi giocare con qualche nota colorata sui toni del rosa e del porpora. L’effetto finale risulta delicato e romantico.
Palm, Verde chiaro | Pantone 15-0535
PER PANTONE È: “stabile e radicato, Palm coltiva un’oasi di verde rigoglioso.” Un verde intenso e deciso che richiama la rigogliosa vegetazione dei paesaggi tropicali. Porta negli interni un senso di vitalità e connessione con la natura.
DA ABBINARE A: barbabietola, oro, cipria, marshmallow
IDEE D’ARREDO: in camera da letto questo verde può creare un effetto scenografico, accogliente e avvolgente. I colori Cipria e Marshmellow addolciscono la palette rendendola più leggera, mentre il color Barbabietola introduce un contrasto ancor più deciso. L’oro dona luminosità e rende il tutto ancor più raffinato e chic.
White Onyx, Bianco | Pantone 12-4300
PER PANTONE È: “un bianco sporco traslucido con un bagliore morbido ed etereo.” Elegante e versatile, la sua nota calda evoca la purezza di alcune pietre naturali. Si rivela una base perfetta per interni luminosi.
DA ABBINARE A: bianco artico, avorio, polline, ardesia
IDEE D’ARREDO: la sua aurea pulita e semplice è perfettta per un angolo toeletta di lusso che necessita di ordine e pulizia – anche cromatica. Al fianco di Bianco Artico e Avorio crea il tris perfetto per questo ambiente di casa, interrotto solo dal grigio Ardesia in netto contrasto. Il giallo Polline aggiunge un accento caldo e luminoso che non guasta mai.
Chocolate Truffle, Marrone | Pantone 19-1526
PER PANTONE È: “un marrone deliziosamente ricco, stuzzica il nostro desiderio di golose prelibatezze.” Profondo, materico, ricco, avvolgente, questa tinta dona agli interni un senso di calore e stabilità.
DA ABBINARE A: grigio luce, arena, moka, grigio pietra
IDEE D’ARREDO: le sfumature del marrone cacao del Chocolate Truffle sembrano fatte apposta per arredare un angolo lettura elegante in modo neutro, poco invasivo e per nulla distrurbante. Per completare lo spazio si possono scegliere poltroncine, tavolini e lampade sui toni del grigio. Il mix risulta caldo e naturale; quanto serve per dedicarsi ad un buon libro.
Ether, Grigio/Azzurro | Pantone 14-4506
PER PANTONE È: “un etereo grigio-azzurro dalla presenza illusoria.” Leggerissimo, delicato, fresco, richiama il cielo limpido e la luce diffusa delle giornate serene.
DA ABBINARE A: carta da zucchero, azzurro cedro, grigio seta, noce americano
IDEE D’ARREDO: questo colore trasmette calma e leggerezza, proprio quello che serve nella zona notte; che sia la camera da letto degli adulti o la cameretta di bambini o adolescenti. Questo azzurro rilassante si abbina perfettamente all’azzurro Carta da Zucchero e all’azzurro Cedro, creando un mood tono-su-tono smorzato in parte dal grigio Seta e in modo ancor più deciso dal Noce Americano.
Evening Blue, Blu | Pantone 14-4506
PER PANTONE È: “un blu scuro, aperto e profondo” che ricorda il cielo della sera quando la luce si attenua. Elegante e avvolgente, porta negli interni una sensazione di calma e introspezione.
DA ABBINARE A: blu mezzanotte, blu distante, ghiaia, caffè
IDEE D’ARREDO: in camera da letto Evening Blue può essere usato per pareti o arredi creando un ambiente raccolto e sofisticato. Questo mood può essere ancor più enfatizzato se a questa tinta vengono affiancate altre sfumature di blu scuro. Unica pausa netta è creata dall’inserimento nella palette del chiaro grigio Ghiaia.
L’annuncio è arrivato qualche settimana fa, lasciando di stucco interior designer ed esperti di settore: il colore Pantone dell’anno 2026 è il bianco Cloud Dancer.
Di nuovo, un conto alla rovescia atteso da molti e culminato nell’annuncio del famosi Color Institute, che a fine dicembre ha sorpreso tutti rivelando che le tendenze dei prossimi mesi saranno dettate da un colore che è un non colore.
Ma che colore è Cloud Dancer? Un bianco caldo, basico e strutturale, una sfumatura che fungerà da impalcatura per lo spettro cromatico usato in ogni ambito creativo e decorativo – dall’Interior Design alla moda, dal mondo beauty alla grafica.
Leggi il nostro articolo: approfondiamo il significato profondo del COY 2026 e ti proponiamo una selezione di palette cromatiche con abbinamenti e combinazioni originali da adottare nello spazio domestico.
Che colore è Cloud Dancer, Pantone 11-4201?
Letteralmente traducibile come “danzatore delle nuvole”, Cloud Dancer è un bianco vaporoso e arioso, una sorta di off-white che si allontana dal bianco ottico per accogliere ed esaltare tutti gli altri colori dello spettro. È una sfumatura rasserenante e intrisa di serenità, che favorisce la concentrazione e consente alla mente di spaziare per permettere alla creatività di esprimersi appieno.
Citando l’istituto cromatico, per il Color of the Year è stato selezionato un “bianco etereo che simboleggia un’influenza rasserenante in una società che sta riscoprendo il valore della quiete e della riflessione”.
Una tela bianca, e ancora una “dichiarazione consapevole di semplificazione”, per citare le parole della vice presidente Laurie Pressman, in un mondo che opprime con le sue influenze esterne e rende difficile ascoltare il proprio io.
Per Leatrice Eiseman, Executive Director del Color Institute,
Cloud Dancer è una discreta tonalità di bianco che offre una promessa di chiarezza. La cacofonia che ci circonda è diventata opprimente e rende più difficile ascoltare la nostra voce interiore.
Il bianco di Pantone non è solo un colore: è una mentalità, uno stile di vita che rimuove pensieri obsoleti per aprire la mente a nuovi approcci creativi – in casa come fuori casa.
Arredare con il bianco: palette e abbinamenti
Con l’annuncio del Color of the Year 2026, l’universo dell’interior design si trova a fronteggiare una nuova inversione di rotta della tendenza. Dopo il rosa pesca Peach Fuzz, che con le sue tonalità chiare e pastello aveva surclassato i colori accesi rappresentati da Viva Magenta, ora anche le vibrazioni naturali del Mocha Mousse devono lasciare il posto a un colore leggero, quasi intangibile.
Un cambio epocale, che seppur limitato nel tempo avrà modo di riscrivere i trend dell’arredamento e costrutire abbinamenti tradizionali e combinazioni proprio a partire dal bianco. Ideale come sfumatura di base da usare su grandi superfici, Cloud Dancer saprà adattarsi a molteplici usi e ambienti, sia come elemento indipendente che in abbinamento a tonalità pastello e sfumature ombrose.
Tinte calde e avvolgenti come marrone, testa di moro, beige, nocciola, nuance in palette come grigio ghiaccio o gesso, tonalità fredde come verde bottiglia, nero e antracite sono solo alcuni esempi di associazioni possibili.
Scopri in immagini le nostre previsioni: ti proponiamo idee di abbinamento con moodboard cromatiche da cui lasciarsi ispirare.
Adottare il bianco in soggiorno
LA PALETTE: una proposta cromatica che valorizza la leggerezza dei neutri caldi. Avena, vaniglia e grigio seta si muovono come toni di raccordo, discreti ma fondamentali per riscaldare la base bianca, mentre il verde canna introduce una presenza naturale di rilievo. L’insieme restituisce un equilibrio misurato, adatto a spazi contemporanei dal carattere sobrio e coerente.
I COLORI: Cloud Dancer, avena, vaniglia, grigio seta, verde canna.
IDEE D’ARREDO: protagonista della scena, il bianco Cloud Dancer occupa nel living un luogo d’elezione. Punta dritto al centro stanza, dove assume le sembianze e i volumi morbidi di un divano con schienali reclinabili privo di braccioli. Da esaltare con complementi coordinati e accessori di pregio.
LA PALETTE: una combinazione che gioca sul dialogo tra superfici fredde e sofisticati accenti materici. Grigio opale e alluminio costruiscono uno sfondo essenziale, quasi etereo, su cui lo scuro carruba interviene come elemento di profondità. Il risultato è una palette equilibrata, dal taglio moderno, illuminata dalle dolci note cromatiche del marrone cuoio.
I COLORI: Cloud Dancer, grigio opale, alluminio, cuoio, carruba.
IDEE D’ARREDO: Cloud Dancer si muove nel soggiorno come un trasformista capace di personalizzare prima un divano, poi una poltrona, e infine una credenza su piedini alti con ante decorative. L’assenza di vibrazioni d’accento è l’elemento che apre la strada a pattern optical ed effetti tridimensionali inaspettati, e questo senza sovraccaricare l’ambiente con cromie troppo vivaci.
LA PALETTE: una proposta cromatica che affida ai colori freddi il compito di sostenere la palette e ai colori chiari quello di diffondere la luce. I grigi quarzo e seta fungono da base, il bianco aggiunge tocchi di luminosità sopita, verde khaki e mirto introducono una componente cromatica seriosa e impassibile. Ne deriva un insieme calibrato, elegante e attuale, capace di coniugare rigore e morbidezza.
I COLORI: Cloud Dancer, Quarzo, Grigio Seta, Khaki, Mirto.
IDEE D’ARREDO: un ambiente privo di distrazioni, uno spazio domestico rigoroso. Cloud Dancer si insedia nella sala da pranzo sotto forma di un tavolo a effetto marmo con base decorativa – una scultura moderna, più che un complemento d’arredo. Sostiene il confronto con poltroncine imbottite e lampadari dal design minimalista.
LA PALETTE: una combinazione fredda costruita per stratificazioni tonali. Grigio cenere e greige definiscono il campo visivo, il platino aggiunge riflessi controllati e la sfumatura ombra – scelta in sostituzione al nero puro – consolida la profondità spaziale. In questa palette, che si distingue per equilibrio e fermezza, Cloud Dancer si pone come un elemento di rottura che irradia l’ambiente con una luminosità discreta. Ideale in zone giorno arredate in stile minimal.
I COLORI: Cloud Dancer, grigio cenere, greige, platino, ombra.
IDEE D’ARREDO: atmosfere urban contemporanee che creano connessioni tra l’interno e l’esterno dell’abitazione. Cloud Dancer è vincente anche in un soggiorno spoglio, privo di orpelli, ridotto all’osso da un progetto formale fedele alla filosofia less is more. Diventa il colore prediletto di una collezione di madie con vano a giorno sollevate da terra da sottili gambe in metallo verniciato.
Arredare la camera con il bianco
LA PALETTE: una proposta cromatica che, partendo dal bianco, si addentra nell’universo inesplorato dei grigi-azzurri creando una successione di gradazioni armoniose e coerenti. Opale e carta da zucchero sostengono l’insieme dando una sensazione di continuità, mentre il blu balena, che sta vivendo il suo periodo d’oro nell’interior design, interviene con piglio deciso. Il grigio finestra equilibra l’insieme, dando vita a una soluzione raffinata dagli accenti maschili.
IDEE D’ARREDO: il bianco di Pantone approda nella zona notte scegliendo un complemento d’arredo degno di considerazione – il comodino. Non un modello qualsiasi, bensì dei contenitori sospesi asimmetrici che fungono anche da superficie d’appoggio. Cloud Dancer attira l’attenzione con la sua luminosità rotonda, in parte rubando la scena al protagonista della stanza – il letto imbottito.
LA PALETTE: una combinazione che interpreta un insolito spettro di sfumature neutre dai toni caldi. Bianco marshmallow, nude e tan agiscono come toni di base, uniformi e avvolgenti, occupando idealmente la parte mediana della palette. Agli estremi: da un lato, un color cognac profondo e vibrante, che lascia trasparire note di marrone e rossastro per inserirsi nell’ambientazione come colore potente ma defilato; dall’altro, il bianco prescelto dal Color Institute, a completamento di una moodboard cromatica vibrante ma discreta.
I COLORI: Cloud Dancer, marshmallow, nude, tan, cognac.
IDEE D’ARREDO: in camera da letto, Cloud Dancer ha un’occasione d’oro per esprimere il suo potenziale decorativo. Diventa la finitura perfetta di un grande armadio componibile ad ante battenti che vuole emergere senza forzare la mano, di un’armadiatura imponente che vuole fondersi cromaticamente nell’ambiente in cui è inserita. A supportarlo, gli altri colori della palette, scelti come tocchi d’accento per maniglie, profili e accessori.
LA PALETTE: una proposta cromatica che esalta la ricchezza delle tonalità terrose evocando atmosfere etniche e suggestivi panorami remoti. Cloud Dancer e tartufo sono i colori di base su cui è costruito l’insieme cromatico; il bianco alleggerisce la composizione, lasciando spazio a tocchi di beige e marrone rappresentati da ecru, bourbon e terra di Siena. Il risultato è una combinazione solida e autorevole, capace di dialogare con arredi materici e finiture naturali.
I COLORI: Cloud Dancer, ecru, bourbon, tartufo, terra di Siena.
IDEE D’ARREDO: nuovamente chiamato in causa nella zona notte, Cloud Dancer non ha dubbi. Senza indugi occupa il punto focale della stanza, rivestendo un ruolo chiave nella personalizzazione di un letto tessile con testiera arrotondata dai sentori japandi. La combinazione con la materia naturale è vincente: bianco e legno consolidano la loro alleanza in un abbinamento che attraversa indenne il passaggio delle mode e il susseguirsi delle stagioni.
LA PALETTE: una combinazione che costruisce armonia attraverso la compresenza di sfumature polverose. Ghiaia, grigio-azzurro e polvere si alternano con continuità per impostare le quinte dove si inserirà, in tutta la sua purezza, l’off-white di Pantone. Il resto lo fa il verde felce, tonalità ombrosa che introduce un accento vegetale misurato e non invadente. L’insieme si traduce in una proposta equilibrata, adatta a interni luminosi e moderni, da rendere unica modulando la presenza dei colori secondo il proprio gusto.
IDEE D’ARREDO: camera da letto, ma anche soggiorno, monolocale o disimpegno. Scelto come colore di base per un mobile a tre cassetti con nicchia laterale, Cloud Dancer dà prova della sua versatilità. Usato come punto di rottura o elemento di continuità, cambia aspetto a seconda dell’ambiente che lo ospita, degli accessori con cui si accompagna, della tinteggiatura delle pareti. Da sperimentare.
Bianco Cloud Dancer nel bagno
LA PALETTE: una proposta cromatica che affida ai toni sabbiosi il compito di scaldare l’ambiente preservando un’atmosfera delicata, garbata, femminile. Le note di fondo sono occupate da rosa cipria, pink sand e Sahara, che si presentano come presenze leggere a supporto dell’intera moodboard. Le note di testa, volatili ma incisive, sono portate da un beige toffee che diventa un elemento di profondità. E infine le note di cuore, dove si inserisce Cloud Dancer per realizzare soluzioni decorative attuali e versatili.
I COLORI: Cloud Dancer, cipria, Sahara, pink sand, toffee.
IDEE D’ARREDO: bagno bianco sì, total white no. Per scagionare il rischio di incorrere in rese estetiche sterili e prive di personalità, l’idea è di confinare l’uso di Cloud Dancer all’arredo principale: un mobile bianco sospeso a cassetti, con doppio lavabo e alzatina di protezione, che spezza la monotonia geometrica inserendo dettagli dalle forme curve – manigliette rotonde, un pannello anti-schizzi con angoli arrotondati, una coppia di specchiere prive di angoli vivi.
LA PALETTE: una combinazione che gioca sul contrasto tra luminosità e intensità, reintepretando quello che è definito il contrasto cromatico per eccellenza – bianco e nero. Grigio luce costruisce la base, pinolo e marrone gingerbread introducono una componente calda e strutturata, mentre il kajal segna i profili con decisione. Il risultato è una proposta elegante, dal carattere netto e contemporaneo, spendibile tanto in ambienti rustici che in contesti sofisticati.
I COLORI: Cloud Dancer, grigio luce, pinolo, gingerbread, kajal.
IDEE D’ARREDO: lo spazio bagno si è trasformato nel tempo, e nel tempo ha riscritto le regole dell’interior design. Da mero ambiente di servizio ha ottenuto un’indipendenza estetica che ora rivendica con forza, proponendo soluzioni progettuali ricche di materiali e finiture di valore. Cloud Dancer si inserisce alla perfezione in questo contesto, sfoggiando capacità decorative interessanti in un mobile bagno con vasca decentrata dove legno, metallo e resine coesistono pacificamente.
La convivenza tra interior design e benessere è una scommessa vinta: lo dimostra un progetto di riqualificazione di una struttura residenziale per anziani a cui ha partecipato anche diotti.com con i propri arredi.
I nostri arredatori sono stati contattati dall’ideatrice del progetto, una studentessa di Interior Design intenzionata a inserire il letto Lesley tra gli arredi presenti nella sua tesi.
Questa è stata la sua richiesta:
sto svolgendo un progetto di tesi sulla riqualificazione di una struttura residenziale per anziani. Ho scoperto la vostra azienda da poco e ho pensato di inserire il letto Lesley con schienale regolabile all’interno del mio elaborato.
Felici di collaborare, abbiamo fornito alla studentessa le informazioni utili per sviluppare la relazione finale.
Il progetto: riqualificazione di una residenza per anziani
Il tema centrale della tesi è la riqualificazione di una residenza per anziani, struttura sociosanitaria finalizzata all’assistenza di utenti geriatrici che vi soggiornano per lunghi periodi.
Il progetto nasce dalla constatazione dello stato attuale di molte residenze, spesso assimilabili a case di cura tradizionali a causa di un approccio troppo “ospedaliero” che si riflette anche nella configurazione degli interni. Il design degli arredi appare obsoleto e poco accattivante, nonostante le normative raccomandino l’adozione di soluzioni più accoglienti.
Gli ambienti risultano quindi poco familiari e le stanze poco ospitali, con ripercussioni sul benessere psicofisico e relazionale dei residenti. Da qui la necessità di una rivalutazione estetica e funzionale degli spazi interni, dedicando un’attenzione speciale alla zona notte.
Nella residenza convogliano zone ricreative, aree comuni e alloggi individuali composti da camere singole. Nello specifico, la configurazione del piano prevede:
un’area desk per l’accoglienza;
una cucina separata di circa 11 mq;
un soggiorno condiviso con zona TV, angolo lettura, zona pranzo;
un locale di servizio di circa 7 mq;
4 camere da letto con balcone di varia metratura (da 11 a 14 mq circa).
Ogni stanza contiene un letto singolo, un comodino, una scrivania con sedia e un piccolo guardaroba. A cambiare è la disposizione degli arredi e l’orientamento del letto, che in una camera è posizionato parallelamente alla parete per motivi di ingombro.
L’arredo delle stanze: il letto Lesley
La selezione degli arredi è stata guidata dal principio del well-being design, ovvero l’insieme delle strategie progettuali volte a creare ambienti in grado di migliorare salute, comfort e soddisfazione degli utenti.
Per la studentessa era essenziale scegliere arredi funzionali, duraturi e facili da usare, e ciò senza trascurare una resa estetica gradevole. Dopo numerose ricerche, la scelta è ricaduta su Lesley, letto della collezione diotti.com dalle spiccate caratteristiche di comfort ed ergonomia.
Lesley è un letto imbottito moderno capace di valorizzare l’ambiente in cui si trova. Ha un aspetto minimalista, è curato nei minimi dettagli e offre una possibilità di personalizzazione senza pari.
Secondo la studentessa
accostato ad altri elementi che consentono di vivere agevolmente lo spazio, [Lesley] rende la camera da letto unica, quasi facendo dimenticare di trovarsi all’interno di una struttura assistenziale.
L’estetica, però, non è tutto, e Lesley risponde anche alle esigenze funzionali richieste dal progetto. La sua peculiarità risiede nello schienale regolabile, facilmente adattabile allo svolgimento di attività diverse: lettura, visione della TV, riposo. I cuscini reclinabili permettono di appoggiare la schiena o la testa nei momenti di relax diurno, mentre lasciano spazio ai guanciali durante il sonno notturno.
Questo dettaglio progettuale consente ai destinatari d’uso di movimentare liberamente la testiera, trasformando il letto in un arredo multifunzionale e versatile, senza vincoli o limitazioni.
Pur non essendo specificamente progettato per strutture assistenziali, Lesley rispecchia alcuni dei principi del well-being design. Nel dettaglio, risponde a necessità legate a
comfort fisico: l’imbottitura dei cuscini regolabili migliora la postura e riduce le tensioni muscolari;
benessere psicologico: la sensazione di morbidezza e accoglienza favorisce il rilassamento;
sensorialità: materiali e texture morbide stimolano il benessere emotivo;
qualità della vita: la regolazione della testiera consente la diversificazione delle attività e agevola la creazione di una routine quotidiana.
Colori e abbinamenti cromatici
L’uso del colore come elemento d’arredo è un tema ormai consolidato. La presenza di determinate sfumature ha un tale impatto sulla percezione umana che, per ambienti contract come quelli di tipo sanitario, è d’obbligo considerare i risvolti psicologici che determinate scelte cromatiche possono avere sugli utenti.
Ad esempio, nei contesti di tipo assistenziale è preferibile:
usare palette cromatiche rilassanti che riducano l’ansia e concilino il sonno;
evitare l’uso eccessivo di colori energizzanti e di tinte cupe;
sfruttare i contrasti cromatici come elemento di orientamento visivo.
Il progetto della tesi ha seguito proprio questi principi: da una parte, la selezione di una gamma cromatica pertinente al contesto; dall’altra, l’uso del colore come supporto cognitivo per gli ospiti (elemento applicato anche nei dettagli, come nel profilo colorato che evidenzia la presenza di una presa elettrica a parete).
Per la realizzazione della moodboard cromatica definitiva, la studentessa si è servita dell’NCS (Natural Color System), ovvero un sistema di colori standard basato sulla percezione umana del colore.
Per ogni camera è stato identificato un colore d’accento principale che ha determinato la successiva personalizzazione degli arredi e dei complementi. Ciò ha interessato anche il letto Lesley, che è stato configurato in quattro varianti cromatiche tra le decine disponibili nel Campionario tessuti di diotti.com.
CAMERA BLU
La prima camera è caratterizzata da una palette in cui predominano i toni freddi del blu e dell’azzurro in diverse gradazioni. Le pareti sono bianche con un effetto color blocking in corrispondenza dell’area di riposo e dell’angolo studio.
Il letto è rivestito in tessuto blu cobalto ed è abbinato a un cuscino decorativo rosso cremisi.
La palette cromatica viene completata da grigio chiaro, grigio scuro, color legno.
CAMERA ROSA
La seconda camera si distingue per il perfetto equilibrio tra sfumature neutre e colori d’accento sui toni del rosso e dell’arancione. Le pareti sono in parte bianche e in parte decorate da una tinteggiatura a effetto ondulato color sabbia che definisce la zona di riposo e l’angolo studio.
Il letto è rivestito in un elegante tessuto rosso rubino smorzato da un cuscino decorativo celeste.
La palette cromatica viene completata da arancio salmone, color legno, grigio e verde.
CAMERA VERDE
La terza camera vede la coesistenza di bianco e di diverse tonalità di verde. La tinteggiatura delle pareti è uniforme e presenta elementi decorativi grigio chiaro sulla parete della testiera.
Abbinato a un cuscino giallo senape, il letto è proposto in una variante tessile verde pastello.
La palette cromatica contiene: verde bosco, verde-grigio, giallo, marrone chiaro, color legno, grigio.
CAMERA GIALLA
La quarta camera è caratterizzata dall’uso del giallo attraverso pittura murale o carta da parati. Il colore si concentra sulla parete corta e sugli arredi principali, personalizzati in colori caldi d’accento.
Il letto è rivestito in tessuto testa di moro, sfumatura di marrone che si abbina perfettamente all’arancione scuro del comodino e al verde chiaro del cuscino decorativo.
La palette cromatica contiene giallo, marrone, arancio, verde, nero, bianco.
Questo progetto d’arredo e le relative immagini (piantine, render, moodboard) sono stati realizzati da Federica Giovanna Priolo.
Sfumature pastello e tinte vivaci, cromie eleganti che, combinate tra loro, assicurano progetti d’arredo dal design intrigante: i colori di tendenza dell’autunno/inverno 2025/26 sono finalmente arrivati.
A rendere nota la selezione è stato Pantone: ispiratosi alle suggestioni della New York Fashion Week, il celebre Color Institute ha individuato 15 trend color che influenzeranno il settore della moda, della cosmetica, della grafica pubblicitaria e, non da ultimo, dell’arredamento e dell’home decor.
Secondo gli esperti, gli ambienti domestici verranno invasi da tocchi di blu, viola melanzana, bordeaux, verde oliva, bronzo, rosa cipria – colori classici e contemporanei che, sapientemente abbinati tra loro, daranno vita a risultati estetici e progetti formali di grande impatto.
Non perdere l’occasione di lasciarti ispirare: scopri come usare al meglio i nuovi colori con le moodboard realizzate dai nostri Interior Designer.
In attesa che Pantone riveli quale sarà il Color of the Year 2026, si viene accolti da due palette molto diverse tra loro, ma non per questo meno invitanti.
La prima, quella dedicata ai 10 colori stagionali, è una palette profonda e avvolgente in cui predominano cromie tipicamente autunnali: bordeaux, marroni e rossi, declinati in sfumature che evocano il colore dell’uva, delle castagne, dei boschi all’inizio del foliage.
La seconda, che contiene solo 5 variazioni cromatiche, è una palette dai toni invernali rassicuranti. Il bianco ottico, colore della neve, è riscaldato da vinaccia, blu regale e testa di moro, a ricordo di atmosfere sognanti e silenziose.
Colori in arredamento: palette e abbinamenti
Secondo Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute, i colori selezionati da Pantone sono intrisi di un glamour senza artifici, […] accessibili e alla mano, e per questo sono adatti a entrare nelle case, vestire gli arredi, fare parte del quotidiano.
Riscoprendo il colore come elemento familiare, Pantone invita a non cercare ispirazione nel nuovo, bensì a partire dal classico per dare adito a reinterpretazioni contemporanee autentiche e trasformare, così, il soggiorno, il salotto, la camera da letto, persino il bagno padronale.
Mobili personalizzati, finiture e materiali con cui esprimere il proprio stile: il colore diventa protagonista di progetti d’arredo su misura, in cui ogni tinta, sfumatura o tonalità è accuratamente selezionata per garantire un risultato armonioso ed equilibrato.
Hot Chocolate, Marrone | Pantone 19-1325
PER PANTONE È: una tonalità di marrone intima e accogliente, che evoca pensieri di indulgenza in sognanti contesti decadenti.
DA ABBINARE A: talpa, amaretto, tan, tartufo.
IDEE D’ARREDO: Hot Chocolate è un colore avvolgente e caloroso dalla grande versatilità, caratteristica che lo rende particolarmente adatto alle zone giorno contemporanee.
Ottima alternativa al nero – con cui crea un abbinamento a dir poco sofisticato – è una tonalità di marrone particolare: nasconde al suo interno una punta di rosso, un segreto cromatico che ne fa il perfetto compagno di grigi talpa, piombo o antracite, oltre che la cromia ideale per riscaldare un ambiente conviviale come la cucina, il soggiorno, il living.
In spazi piccoli o poco luminosi, può essere adottato a piccole dosi, ad esempio come rivestimento di uno sgabello alto per piano bar con seduta imbottita dal design contemporaneo.
Lemon Grass, Verde | Pantone 12-0626
PER PANTONE È: un verde limone con una delicata nota floreale tendente al dolce.
DA ABBINARE A: solidago, guacamole, verde bottiglia, pinolo.
IDEE D’ARREDO: il verde è un colore dai mille pregi. È rilassante, è elegante, è unisex, è versatile, non conosce limiti di utilizzo né abbinamenti sbagliati. Non è difficile immaginare perché Pantone lo abbia inserito, ancora una volta, tra i color trend della stagione invernale.
Nello specifico, Lemon Grass è un verde chiaro che strizza l’occhio al lime e al Chartreuse, benché sia privo della tipica luminosità dei gialli. Più desaturato di un pastello, funziona alla perfezione come tinta di base su cui costruire una palette cromatica ton sur ton. Accompagnato da verdi di gradazione diversa (dal chiaro olivastro allo scuro pino), restituisce un’immagine coordinata che trova collocazione in una sala da pranzo dallo stile nordico, ad esempio sotto forma di un tavolo con piano in marmo decorativo.
Si abbina con facilità al legno naturale e al grigio perla, finiture che ne confermano lo stretto legame estetico che nutre con le tendenze scandinava o hygge.
Bronze Brown, Bronzo | Pantone 18-0937
PER PANTONE È: un marrone dorato e splendente, che ricorda l’autentica eleganza dei minerali grezzi.
DA ABBINARE A: canapa, cedrata, verde canna, grigio vaio.
IDEE D’ARREDO: Bronze Brown è una cromia interessante ma sottovalutata, che Pantone ha voluto rispolverare inserendola tra i colori moda dell’autunno 2025. Come dice il nome, si tratta di un marrone chiaro tendente al bronzo, tonalità che abbiamo imparato ad amare nelle varianti metallizzate esaltate da estetiche sofisticate come il quiet luxury.
Più luminoso di un colore terroso, porta con sé suggestioni naturali e grezze, tanto da creare abbinamenti interessanti con i legni chiari, le sfumature neutre, i colori freddi. Insieme a verde, beige e grigio, perfeziona il design di un letto matrimoniale a effetto sospeso che fa della leggerezza la sua chiave di volta.
Perfetto come colore principale, risulta indicato anche come cromia secondaria o terziaria, a patto di valorizzarne la presenza con rimandi cromatici tra i vari elementi dell’ambiente che lo accoglierà.
Poppy Red, Corallo | Pantone 17-1664
PER PANTONE È: un rosso chiaro, vero e sensuale che non teme di celebrare la sua vivacità.
DA ABBINARE A: ghiaia, platino, carta da zucchero, ceruleo.
IDEE D’ARREDO: Poppy Red, o rosso papavero, è la voce fuori dal coro della selezione di Pantone. Colore che ha poco a che vedere con la stagione invernale, è la sferzata di energia che anima e illumina con un certo vigore il resto della palette (grigio, azzurro polveroso, blu acciaio).
Vivace, splendente e compatto, è una tonalità scarlatta che sembra emergere dalla fusione delle sue varianti più conosciute: corallo, melograno, cremisi. Catalizzatore di attenzione, come tutti i rossi ha poteri stimolanti che ne suggeriscono l’impiego in ambienti conviviali, condivisi o deputati ad attività ricreative.
Per conquistare anche la zona notte, Poppy Red deve essere impiegato con moderazione. Entra in punta di piedi in camere e camerette moderne senza rubare la scena, ad esempio come profilo decorativo di un letto tessile con testiera a cuscini. Per un effetto coordinato genuino, può essere scelto anche come colore di biancheria e accessori.
Chili Oil, Rosso | Pantone 18-1440
PER PANTONE È: un rosso intenso e vibrante, un evergreen ben navigato che non conosce stagioni.
DA ABBINARE A: grigio agata, gesso, ombra, carbone.
IDEE D’ARREDO: restando in tema di rosso, la selezione di Pantone include Chili Oil, una particolare variante di Terra di Siena Bruciato che colpisce per la sua profondità. È avvolgente, vellutato, meno luminoso di altre gradazioni – caratteristiche che ne suggeriscono l’impiego in una carta da parati capace di esaltare l’eleganza di una toeletta consolle con piano in marmo bianco.
A grandi macchie di colore, può essere utilizzato come colore principale di un divano, un coppia di poltrone o una credenza, lasciando così intendere la ricercatezza di un progetto di interior design curato nei minimi dettagli – anche dal punto di vista degli abbinamenti cromatici.
E se di abbinamenti si parla, Chili Oil è l’ispirazione per una delle combinazioni più amate: rosso e grigio. L’energia del rosso è infatti equilibrata dalla pacatezza del grigio, ancor meglio se quest’ultimo è declinato sia in versioni chiare che in versioni scure.
Brandied Melon, Salmone | Pantone 16-1340
PER PANTONE È: un arancione tenue con un pizzico di vivacità, che lascia sul palato un calore persistente.
DA ABBINARE A: pesca, vaniglia, gainsboro, antracite.
IDEE D’ARREDO: meno luminoso di un color albicocca, più rosa di un color mattone, Brandied Melon è un arancione terroso aperto alla sperimentazione decorativa e alla commistione degli stili.
Appartenente alla stessa famiglia del colore dell’anno 2024 Peach Fuzz, conferma il suo posto in palette dai toni delicati e polverosi che includono la presenza minoritaria di un colore d’accento: beige, rosa cipria, grigio, antracite.
Non si pone limiti di collocazione, non si risparmia in nessun angolo della casa. A noi piace vederlo protagonista di un ambiente condiviso, defilato rispetto al centro della stanza ma capace di mantenere un certo standing: può assumere le sembianze di una cassettiera laccata, di un mobile per ingresso, di una composizione di mensole asimmetriche.
Primrose Pink, Rosa | Pantone 12-2904
PER PANTONE È: un rosa delicato che diffonde luminosità con la sua naturale gentilezza.
DA ABBINARE A: rosa antico, rosa nuvola, avorio, grigio seta.
IDEE D’ARREDO: Primrose Pink è il colore più tenue e femminile tra quelli proposti da Pantone. Trattandosi di un delicato rosa cipria, potrebbe sembrare, a prima vista, inopportuno per una palette cromatica in cui primeggiano toni vivaci e saturi, tinte autunnali e invernali.
Tuttavia, in contrapposizione con la sua natura gentile, Primrose Pink è il tocco di dolcezza che ingentilisce una moodobard costruita su varie tonalità di grigio chiaro sempre attuali, facilmente utilizzabili in qualsiasi ambiente domestico.
Perfetta in un bagno luminoso, una camera dai toni romantici o una stanza-hobby ispirata allo stile Hygge, questa particolare tonalità di rosa primula lascia di stucco nella zona giorno. Poco avvezza a salotti e soggiorni dal mood classico, primeggia invece in una cucina componibile allestita in modo originale, che al posto dei tradizionali pensili sceglie arredi a vista e scaffalature dallo stile industrial chic.
Lyons Blue, Azzurro scuro | Pantone 19-4340
PER PANTONE È: un profondo ottanio color foglia di tè che evoca i fasti e l’eleganza di epoche passate.
DA ABBINARE A: aragosta, grigio perla, noce, cioccolato.
IDEE D’ARREDO: ha un’intensità ipnotica, che evoca la profondità del mare e i cieli stellati sul finire del tramonto invernale, questo speciale blu che Pantone ha individuato come sorvegliato speciale delle passerelle di New York.
Lyons Blue, o blu di Lione, non è nuovo al mondo del design e della moda: è una gradazione elegante e raffinata, impiegata per trasmettere un senso di ricercatezza e decoro, oltre a essere il colore storicamente associato alla celebre città francese.
Apprezzato per il tocco di verde peltro nascosto al suo interno, è una tonalità che piace e che viene usata soprattutto nella camera da letto. Il suo aspetto tradizionale, ma mai scontato, lo rende perfetto come colore d’accento in una stanza dai toni maschili sofisticati, ad esempio per personalizzare un letto con testiera retroilluminata. Diventa irresistibile in abbinamento ad arancione caco, grigio, nocciola, marrone.
Winterberry, Fucsia | Pantone 17-1640
PER PANTONE È: un rosso sensuale e sontuoso che stimola i sensi e dona una sensazione di piacere.
DA ABBINARE A: rosa baby, marshmallow, ardesia, kajal.
IDEE D’ARREDO: Winterberry è, a nostro modesto parere, uno dei colori più riusciti della selezione di Pantone. È una gradazione di rosso cremisi che attira lo sguardo, che incuriosisce, che restituisce un effetto di calore e vitalità. È il colore delle bacche invernali che, come gocce di colore diffuso, trasformano un paesaggio invernale monotono in un ambiente naturale da esplorare.
Semplice nell’estetica, si fa porta voce di un vigore cromatico capace di diffondere una forma di lusso moderno. Versatile nell’abbinamento, sposa sia palette di colori caldi e autunnali come l’arancione bruciato e il marrone, sia moodboard dove predominano colori freddi come il bianco, il nero, il grigio scuro.
Offre idee d’arredo valide in tutta la casa, con la sola eccezione della zona notte, dove i colori accesi sono poco indicati. Trova collocazione in una cucina dallo stile eclettico, in un open space luminoso e persino in bagno, tanto come cromia prescelta per una tinteggiatura in stile color block, che come laccatura per un mobile lavabo sospeso o per una composizione di pensili contenitore.
Damson, Viola | Pantone 18-1716
PER PANTONE È: un viola intenso dall’anima glamour ultra contemporanea.
DA ABBINARE A: cipria, fiore di ciliegio, arena, talpa.
IDEE D’ARREDO: Damson è una sfumatura particolare di viola prugna ispirata al tipico colore della susina damaschina, da cui prende il nome. Ha un’intensità sofisticata e ricca, con sottotoni caldi e leggermente rossastri che lo fanno tendere alle cromie della melanzana e del mosto d’uva.
Più caldo del viola, più ricco del malva, Damson evoca atmosfere lussuose e interni sofisticati, caratteristica che lo rende indicato come sfumatura d’accento per arredi imbottiti rivestiti in velluto, tessuti damascati e tessili dalla mano morbida. Viene impiegato anche sotto forma di biancheria, ad esempio per perfezionare l’aspetto di un letto matrimoniale con giroletto sottile scelto in una tonalità chiara come il beige.
E a proposito di abbinamenti, tra le combinazioni cromatiche più riuscite si possono citare le sperimentazioni viola-rosa-cipria, viola-talpa-grège, viola-rosa-grigiastro.
Bright White, Bianco | Pantone 11-0601
PER PANTONE È: un bianco ottico dalla presenza brillante, che purifica e illumina ciò che lo circonda.
DA ABBINARE A: lino, grigio rosato, pietra, lapislazzuli.
IDEE D’ARREDO: Bright White è la dimostrazione che anche il bianco può diventare protagonista cromatico di un progetto d’arredo sofisticato. Un colore – che in realtà è un non-colore – dal potenziale infinito, da impiegare come tinta di base su cui costruire l’estetica di uno spazio domestico minimalista, formalmente impeccabile.
Il bianco in arredamento trova numerose e interessanti applicazioni: come colore primario, come sfumatura secondaria, come tinteggiatura delle pareti o cromia della biancheria. Si adatta a qualsiasi stile, e non è un caso che le tendenze shabby chic, quiet luxury, scandinava o minimalista continuino a inserirlo nelle proprie moodboard.
La sua versatilità ne suggerisce l’inserimento in una palette cromatica ricca di colori freddi – bianco sporco, grigio perla, grigio medio, blu – che evoca il cielo plumbeo di un freddo pomeriggio invernale.
Per noi è il colore ideale per personalizzare il gruppoletto sospeso di una camera padronale dall’aspetto rigoroso ma accogliente.
French Roast, Testa di Moro | Pantone 19-1012
PER PANTONE È: una tonalità di marrone forte e corposa, con un sottotono terroso e raffinato dal lusso sincero.
DA ABBINARE A: pink sand, grigio seta, chantilly, peanut butter.
IDEE D’ARREDO: French Roast è un colore invernale caloroso, avvolgente e rassicurante. È un marrone profondo dalla resa vellutata, che Pantone ha inserito nella sua top 5 per equilibrare l’apparente freddezza del bianco, del grigio e del blu.
Il suo nome evoca gli aromi della tostatura del caffè, un profumo che ricorda momenti di convivialità o meditazione trascorsi in un bistrot in centro città. Sensazioni che vuole replicare anche nell’intimità dell’ambiente domestico, sia nella zona giorno che nella zona notte.
Grande classico dell’arredamento, il marrone Frensh Roast esprime il suo potenziale nei grandi arredi, a cui conferisce un aspetto squisitamente contemporaneo. Può essere impiegato come colore di un grande armadio componibile da usare come divisorio, alleggerito da sfumature chiare secondarie come tortora, grigio, avorio, senape.
Vapor Blue, Grigio | Pantone 14-4203
PER PANTONE È: un grigio acceso ma discreto che aggiunge un tocco di freddo a qualsiasi palette.
DA ABBINARE A: cotone, grigio luce, roccia, ombra.
IDEE D’ARREDO: Vapor Blue è il più misterioso dei colori AI 25/26 scelti da Pantone. È una tonalità chiara, fredda e delicata di azzurro con sottotoni grigiastri lattiginosi e vaghe sfumature di blu opaco. Una gradazione che si aggiunge alle già numerose varianti di grigi offrendo, grazie alla sua unicità, una chiave di lettura nuova, fresca, contemporanea.
Ha un aspetto etereo, diffonde una sensazione di tranquillità e abbraccia un’estetica moderna e minimalista. Queste caratteristiche lo rendono perfetto per creare ambienti rilassanti in stile nordico o hygge, in primis la camera da letto: qui può diventare il colore d’elezione di un armadio scorrevole con ante a fantasia grafica dall’indiscusso potere decorativo.
La nostra palette d’arredo gioca con il ton sur ton: abbiniamo Vapor Blue a grigio chiaro, grigio medio, grigio scuro e lo riscaldiamo con un tocco di grigio-marrone.
Crown Blue, Blu | Pantone 19-3926
PER PANTONE È: un blu costante, affidabile e fedele, un simbolo di longevità nel mondo del design.
DA ABBINARE A: bianco fumo, grigio cenere, alluminio, grigio argento.
IDEE D’ARREDO: Crown Blue è un blu saturo ma non vivace, con un’alta intensità cromatica e un potenziale decorativo tutto da esplorare. Possiede sottotoni freddi, con una punta di nero che ne intensifica la profondità intrinseca.
Sobrio e formale, dà carattere ad ambienti maschili o arredati in stile classico contemporaneo, creando contrasti interessanti con accessori dorati e complementi bianchi o grigi. Non conosce limiti di applicazione: entra a pieno titolo in camera da letto – grazie alle doti rilassanti dei blu, realizza progetti decorativi inediti nella zona giorno. Una poltrona da salotto di design è sufficiente per dare a Crown Blue l’importanza cromatica che si merita.
Risulta particolarmente indicato in abbinamento ad altre tonalità fredde come bianco ghiaccio, grigio perla, argento, grigio fumo.
Mauve Wine, Melanzana | Pantone 19-1716
PER PANTONE È: un colore dalla raffinatezza sofisticata intriso di grazia e bellezza naturali.
DA ABBINARE A: gainsboro, ostrica, hummus, granola.
IDEE D’ARREDO: a metà tra melanzana e vinaccia, Mauve Wine è un color vino avvolgente e inebriante, prondo ma non cupo, ravvivato da riflessi rossastri discreti. Il più caldo dei 5 colori classici selezionati da Pantone, appare come un viola intenso dall’aspetto vellutato, quasi polveroso.
Sobrio e regale, è ideale per arredare ambienti che spaziano dallo stile eclettico al barocco moderno, fino ad arrivare alla celebre tendenza quiet luxury. Ha un effetto impattante nella decorazione, motivo per cui è consigliabile limitarne l’uso a pochi e selezionati complementi: un comò dalle linee arrotondate, un pouf capitonné, delle mensole asimmetriche.
Preferisce abbinamenti con colori caldi e luminosi, e tollera di buon grado la presenza del grigio. Accompagnato a sfumature gainsboro, tortora, beige e caramello chiaro, restituisce una sensazione di romanticismo e fa piombare in un’atmosfera dal gusto retrò.
C’è chi lo sceglie minimal e sospeso, chi lo preferisce in legno naturale per un tocco caldo e materico, e chi invece lo immagina laccato e ultra-moderno: il mobile porta TV oggi non è più solo un supporto pratico, ma un vero elemento di stile capace di definire l’identità del soggiorno.
Nelle abitazioni moderne, il concetto di porta TV ha subito una profonda trasformazione, evolvendosi da semplice supporto per il televisore a vero e proprio protagonista della zona living. Oggi, questo arredo non è più solo un elemento tecnico o un complemento marginale, ma rappresenta un punto focale del soggiorno capace di contribuire in modo significativo all’atmosfera e allo stile dell’intero ambiente. Gli Interior Designer propongono soluzioni sempre più sofisticate, che spaziano dalle linee minimaliste e pulite del design contemporaneo, fino a composizioni più calde e accoglienti ispirate allo stile scandinavo.
Oltre all’aspetto estetico, grande attenzione viene data anche alla praticità: i mobili TV moderni integrano spazi contenitivi, vani per dispositivi multimediali e talvolta supporti orientabili per migliorare l’esperienza visiva.
Se sei alla ricerca di soluzioni originali, funzionali e capaci di riflettere le ultime tendenze del mondo dell’Interior Design, continua a leggere questo articolo: ti proponiamo 5 idee creative per arredare con stile il salotto, trasformando il porta TV in un elemento che unisce estetica e praticità.
1. Porta TV sospesi
I mobili porta TV sospesi rappresentano la scelta ideale per chi desidera creare un ambiente visivamente più leggero e arioso. Fissati direttamente alla parete, questi arredi eliminano l’ingombro a terra, lasciando libero il pavimento e rendendo più semplice e veloce la pulizia quotidiana.
Oltre a valorizzare lo spazio, i mobili porta TV sospesi spiccano per la loro praticità: spesso dotati di vani a giorno, cassetti o sportelli, offrono spazi contenitivi dove riporre telecomandi, console, libri, riviste e tutti gli oggetti che solitamente affollano la zona living, mantenendo l’ambiente ordinato.
Dal punto di vista estetico si prestano a diverse personalizzazioni, grazie alla varietà di materiali e finiture disponibili: dal calore naturale del legno massello, perfetto per un ambiente più accogliente, alle superfici impiallacciate per chi cerca un effetto più contemporaneo, fino ai laccati opachi o lucidi, ideali per gli amanti del minimalismo.
Questa tipologia di mobile porta TV è particolarmente indicata per i soggiorni di piccole dimensioni. Infatti, essendo sollevati da terra, questi arredi aiutano ad ampliare la percezione dello spazio, per una maggiore leggerezza visiva dell’intero ambiente.
2. Porta TV asimmetrici
I porta TV asimmetrici sono mobili dal design irregolare, caratterizzati da elementi disposti su altezze e larghezze diverse che creano un effetto dinamico e originale. Si chiamano così proprio perché rompono la simmetria classica, offrendo una soluzione ideale per chi desidera dare personalità e movimento al soggiorno.
Proposti in diverse altezze, larghezze o profondità, creano un gioco dinamico di volumi che rompe la monotonia delle composizioni tradizionali e cattura l’occhio, anche quello dei meno attenti ai dettagli di Interior Design. La loro struttura irregolare dona movimento all’ambiente, trasformando il mobile porta TV in un vero e proprio elemento di design.
Questo effetto di originalità può essere ulteriormente accentuato combinando materiali diversi, finiture differenti o colori a contrasto. L’alternanza tra opaco e lucido, chiaro e scuro, naturale e industriale, permette di creare accostamenti cromatici e materici capaci di suscitare stupore e dare forte personalità al salotto.
3. Porta TV minimal
Un porta TV minimal sono mobili dal design essenziale e lineare, caratterizzati da forme pulite e senza decorazioni superflue. Prendono il nome dallo stile minimalista, che privilegia semplicità, funzionalità ed eleganza. Sceglierli significa optare per un arredo sobrio e raffinato, ideale per chi cerca ordine e armonia nell’ambiente.
Perfetto per chi predilige spazi lineari e privi di eccessi decorativi, questa tipologia di arredo punta tutto sulla funzionalità e su un design essenziale, fatto di forme pulite e proporzioni equilibrate. Le superfici lisce e i dettagli ridotti al minimo contribuiscono a creare un’atmosfera rilassante e armoniosa, dove ogni elemento è posizionato per favorire la praticità della stanza.
Si rivela ideale anche se integrato con soluzioni salvaspazio e risulta particolarmente utile in ambienti di piccole dimensioni o open space, dove è fondamentale ottimizzare ogni metro quadrato a disposizione senza rinunciare allo stile.
4. Porta TV free-standing
I porta TV free standing sono una soluzione pratica e funzionale che non richiede il fissaggio diretto alla parete. Perfetti per chi desidera flessibilità nell’arredo, si adattano facilmente a diverse configurazioni della stanza e sono ideali per chi ama cambiare spesso la disposizione dei mobili per rendere gli ambienti più dinamici e versatili.
Disponibili in diverse varianti, possono essere scelti con ruote per facilitare lo spostamento, con base girevole per orientare lo schermo nella direzione desiderata, oppure con struttura autoportante per un effetto più stabile e discreto. Questa varietà di opzioni consente di trovare il modello più adatto alle proprie esigenze di spazio e comfort visivo.
Grazie alla loro flessibilità d’uso, i porta TV free standing non si limitano al soggiorno: possono essere utilizzati anche in camere da letto matrimoniali o camerette, permettendo di posizionare il televisore in un angolo della stanza e godersi un film o una serie TV comodamente sdraiati a letto.
Inoltre, grazie alla loro struttura indipendente, possono anche fungere da elemento divisorio, separando con stile e funzionalità due ambienti all’interno della stessa stanza.
5. Porta TV con piedini in appoggio
I porta TV con piedini in appoggio rappresentano una soluzione che sa coniugare stabilità e leggerezza visiva, perfetta per chi desidera un arredo solido ma al tempo stesso elegante e poco ingombrante alla vista.
I piedini possono essere sottili e discreti oppure più massicci, in legno naturale o metallo verniciato, sollevano il mobile da terra donandogli un aspetto leggero e raffinato. Questa caratteristica richiama lo stile retrò degli anni ’50 – ’60 e si avvicina all’estetica calda e accogliente del design scandinavo, in cui semplicità e funzionalità si fondono armoniosamente.
Questa soluzione rappresenta il perfetto compromesso tra tradizione e contemporaneità, ideale per chi desidera un mobile porta TV capace di integrarsi con naturalezza sia in ambienti moderni che in spazi arredati con elementi che richiamano il vintage o il gusto nordico.
Considerazioni finali
Scegliere il mobile porta TV giusto significa molto più che individuare un semplice supporto per il televisore. L’articolo propone diverse idee per aiutarti a scegliere quello più adatto alla tua casa. I mobili sospesi sono perfetti per chi cerca un ambiente leggero e arioso, con il vantaggio di lasciare libero il pavimento e facilitare la pulizia, oltre a offrire molte opzioni di materiali e finiture. Per chi desidera un tocco di originalità e movimento, i mobili TV asimmetrici si distinguono per il design irregolare e dinamico, con volumi e altezze diverse che catturano l’attenzione e regalano personalità al soggiorno. Il porta TV minimal, con il suo stile essenziale e lineare, è ideale per chi ama un’atmosfera sobria e ordinata, ottimizzando gli spazi soprattutto in ambienti piccoli o open space.
Se invece cerchi flessibilità e praticità, i supporti TV free standing rappresentano una soluzione versatile, che può essere facilmente spostata e usata anche per dividere gli ambienti senza rinunciare all’eleganza. Infine, i mobili TV con piedini in appoggio combinano stabilità e leggerezza visiva, richiamando uno stile retrò e nordico, perfetto per chi vuole un arredo solido ma elegante, capace di integrarsi in diversi contesti stilistici.
C’è chi lo predilige bottiglia, oliva o salvia, e chi se lo immagina in un’elegante sfumatura ottanio: il divano verde mette tutti d’accordo quando si tratta di dare un tocco di stile a un salotto moderno.
Cromaticamente parlando, del verde conosciamo ogni sfaccettatura: è un colore secondario e ha come complementare il rosso, è classificato come freddo e occupa una posizione centrale nello spettro visibile dall’occhio umano.
Ha poteri calmanti, equilibra il sistema nervoso e infonde una sensazione di armonia e speranza, proprietà che ne fanno il colore ideale per arredare ambienti destinati al riposo, al relax e allo svago. Se il suo uso è sdoganato nella camera da letto, lo stesso non si può dire del salotto, dove i vari verde petrolio, chartreuse e lime diventano le tinte perfette per personalizzare divani, divanetti e sofà dal design contemporaneo.
Con una lunghezza indicativa che varia da 170 a 240 cm circa, i divani a due e tre posti restano tra i modelli di sofà più utilizzati. Versatili nelle dimensioni, fissi nella configurazione, si adattano a salotti di qualsiasi forma e ampiezza: soggiorni grandi e piccoli, open space condivisi, living rettangolari o quadrati.
Usati da soli, in abbinamento a poltrone coordinate, in coppia e disposti ad angolo o vis-à-vis, i divani lineari verdi indossano qualsiasi rivestimento e portano qualsiasi sfumatura: verde bottiglia in velluto cangiante; verde pisello in tessuto sfoderabile; verde militare in sofisticata pelle.
Chiamati anche “a L” in virtù della particolare configurazione, i divani con penisola continuano a registrare un meritato successo di pubblico. Vuoi per la promessa di relax che offrono, vuoi per le infinite varianti che propongono (con poggiatesta, testiera reclinabile, seduta estraibile e via dicendo), sono tra i modelli favoriti della tendenza contemporanea, che li vede sperimentare con i toni bluastri del petrolio per arredare sofisticati living urbani.
Scelto in tonalità scure, un divano a L verde può diventare l’elemento di punta di un progetto d’arredo basato su una palette di colori maschili come grigio piombo, antracite, marrone.
Divano verde angolare
Chi dice divano angolare dice convivialità, e chi ci aggiunge “verde” vuole esprimere al meglio il potenziale decorativo che questo imbottito panoramico nasconde. Punto di ritrovo di tutta la famiglia, il divano ad angolo è anche un catalizzatore di attenzione: occupando la porzione di spazio più ampia del soggiorno, la sua presenza nel quotidiano non passerà di certo inosservata.
Per questo, in fase di personalizzazione del rivestimento, è bene prestare attenzione a qualche accorgimento. Ad esempio, se il sofà è usato come elemento divisorio tra soggiorno e cucina, il tono di verde selezionato dovrà essere in sintonia con le cromie degli arredi vicini. Un accorgimento doveroso che garantisce un risultato estetico coerente e coordinato.
Divano letto verde
Uniscono utile e dilettevole e ci mettono un tocco di eleganza per essere sfoggiati nel cuore del soggiorno. I divani verdi trasformabili sono il perfetto compromesso tra la praticità di disporre di un posto letto aggiuntivo e la possibilità di sviluppare un progetto d’arredo impeccabile, capace di unire il massimo della funzionalità con la migliore estetica possibile.
Complici meccanismi di trasformazione discreti, rivestimenti di qualità e proporzioni armoniose, divani letto color petrolio, oliva o mela diventano gli indiscussi protagonisti della zona giorno moderna.
Divanetto verde salvaspazio
A dispetto delle loro dimensioni ridotte (la lunghezza si aggira intorno ai 160 cm), i mini divani verdi sfruttano i pochi centimetri disponibili con soluzioni d’arredo che non solo garantiscono il massimo del comfort nel minor ingombro possibile, ma sperimentano senza paura con tinte audaci e sfumature inedite.
Monolocali, stanze degli ospiti, appartamenti in affitto, ambienti contract o ricettivi rappresentano il contesto ideale in cui inserire divanetti color muschio, malva o lime: grazie ai volumi contenuti, anche il percepito cromatico risulterà meno impattante.
Divano verde bicolore
Verde sì o verde no? Se l’indecisione ti frena, considera una valida alternativa: opta per una soluzione bicolore in cui il verde sia accompagnato da una seconda cromia che ne contenga il potere decorativo.
Puoi valutare la possibilità di giocare con gradazioni diverse restando però all’interno di una stessa palette cromatica. Oppure, se il total green non si addice allo stile dell’ambiente o temi l’effetto color block, puoi sostituire uno dei due colori con una sfumatura neutra o naturale: i divani bianchi e verdi, ad esempio, danno al soggiorno una ventata di freschezza moderata ma tangibile.
Sfumature di verde: quale sofà scegliere?
Adottare il verde nella zona giorno non significa solo riflettere la tendenza contemporanea, ma anche – e soprattutto – allestire uno spazio vitale incentrato sul benessere e sulla connessione tra ambiente esterno e focolare domestico.
A meno di voler replicare deliberatamente uno stile d’arredo urban jungle, è bene prestare attenzione a quanto e quale verde sarà inserito nell’angolo relax: passare da un effetto rilassante a un risultato esagerato è più facile di quanto non sembri.
Concentrare il focus cromatico sul divano è già un ottimo punto di partenza: i confini dell’imbottito corrisponderanno infatti ai limiti entro cui si svilupperà la macchia di colore d’accento.
Divano verde ottanio
A metà strada tra il verde e il blu, l’ottanio è uno dei colori trend setter degli ultimi anni. Piace come pittura murale o sotto forma di oggettistica, anche se la vera rivoluzione arriva dai grandi arredi imbottiti, che sono ricorsi a questa speciale sfumatura fredda per infondere alla zona giorno contemporanea un carattere decisamente unico.
Parente alla lontana del verde petrolio, l’ottanio è indicato per rivestire un divano dal design organico, caratterizzato da linee arrotondate e volumi generosi. Esprime tutto il suo potenziale in un velluto dalla mano morbida, si abbina senza problemi a palette di colori metallici come l’acciaio, l’ottone o il rame.
Divano verde bottiglia
Gli esperti ne avevano già decantato le lodi quando, nel 2022, Veri Peri era appena stato eletto Colore Pantone dell’anno: il bottiglia è una delle sfumature più amate dello spettro cromatico dei verdi, una tinta fredda che evoca freschezza e invita al relax.
Scelto per personalizzare un divano con penisola su piedini alti, sta molto bene con il bianco e tutte le sfumature neutre – dal beige all’avorio, dal color sabbia al grigio. Esalta le sue note vibranti anche accanto al giallo senape, al corallo, all’arancione bruciato.
Divano verde menta
Il verde menta è un colore di tendenza che spopola sia nella moda che nell’interior design, trovando nel salotto un luogo d’elezione in cui esprimere la sua vena decorativa. Appartiene alla famiglia delle sfumature pastello e come tale – nonostante il suo apparente pallore – si presta a numerosi abbinamenti: dal bianco al grigio, dal marrone al color legno naturale.
È presente in salotti dall’estetica scandinava e nordica o in zone giorno eclettiche dove la commistione di stili diversi è un valore aggiunto. Grazie ai suoi toni delicati, può essere scelto per equilibrare le dimensioni generose di un grande divano componibile con schienali spostabili.
Divano verde oliva
Ricercato, elegante e composto: che il verde oliva fosse il colore protagonista delle tendenze di interior design del 2022 è noto, ma che continuasse a macinare, anche a distanza di anni, un discreto successo di pubblico è straordinario. Più forte delle mode, questa tonalità di verde-grigio è infatti una delle più utilizzate per organizzare un salotto dallo stile contemporaneo che promette di restituire un’atmosfera distesa.
Predilige ambienti luminosi e minimal decorati con piante e materiali naturali, e si abbina a palette di colori terrosi come beige, castagna, fango. Dimostra di avere un potenziale stilistico adatto a personalizzare il divano con penisola e schienali regolabili in una zona relax accogliente e confortevole.
Divano verde acqua
Il verde acqua è un colore divisivo: o lo si ama, o lo si odia. Evocativa degli anni Cinquanta, questa cromia delicata rimanda a suggestivi paesaggi tropicali e alle loro acque cristalline. Non a caso, molti lo definiscono anche verde acquamarina.
Ideale per decorare una zona giorno dai colori pastello, diventa il colore d’elezione di un divano componibile dalle sedute larghe e voluminose da collocare a centro stanza. Si abbina a palette cromatiche che ospitano bianco, grigio chiaro, rosa e legno scuro, con cui crea una squisita moodboard a cavallo tra stile nordico e ispirazione fifties.
Divano verde foresta
Il verde foresta è una grande famiglia di sfumature di verdi dalla presenza scenica impattante. Si tratta perlopiù di tonalità scure e profonde, caratterizzate da una resa molto elegante e da un sincero richiamo all’universo vegetale – soprattutto alle foglie degli alberi che popolano boschi e foreste. Si presta ad abbinamenti con le sfumature neutre (bianco, crema, beige) e i toni scuri del legno e della pietra, ama gli accenti dorati e crea associazioni inedite con colori audaci quali il terracotta, il viola e il blu notte.
Simile alle varianti bosco e muschio, il verde foresta può conferire una speciale ricercatezza a un divano con sedute estraibili in cui attenzione per il design e cura per il comfort si fondono. Data la sua profondità cromatica, è più indicato impiegarlo in ambienti di grandi dimensioni piuttosto che in locali piccoli e angusti – dove rischierebbe di rimpicciolire ulteriormente lo spazio percepito.
Divano verde smeraldo
Luminoso, energico e ricco, il verde smeraldo è una tinta vivace e vitale, sicuramente una delle sfumature più brillanti della tavolozza dei verdi. Più scuro del turchese e del tiffany, in parte sovrapponibile al quetzal, ne condivide un sottotono di blu che lo rende intrigante ma, allo stesso tempo, lo allontana dal gruppo delle tinte pastello.
Gioca il ruolo d’accento in un ambiente dai colori e finiture chiare, una su tutte il legno di rovere, e non sdegna il bianco che ne fa emergere la luminosità. Sta bene con la famiglia degli ocra e dei marroni, dei blu, degli arancioni e dei rosa vellutati come l’albicocca o il pesca, quest’ultimo scelto da Pantone come Colore dell’anno 2024.
Colore che infonde calma e serenità, nel living può essere usato per valorizzare un divano componibile dal design asimmetrico, aperto su un lato per enfatizzare la geometria creativa delle sedute. L’idea alternativa? Inserirlo in un progetto d’arredo total green avendo l’accortezza di alternare sfumature di diversa gradazione al fine di evitare un risultato piatto e monotono.
Divano verde-grigio
Il grey-green, come dicono gli inglesi, è una particolare variante di verde che tende al grigio. Conosciuto anche come salvia dal nome dell’omonima pianta, è una sfumatura sobria ed elegante, apprezzabile in contesti ricercati dallo stile rétro. La sua versatilità lo precede: dimostra infatti di potersi abbinare con facilità a palette chiare e scure, di entrare in moodboard maschili o femminili, di decorare ambienti contemporanei o classici.
Può essere impiegato in alternativa al verde militare per vivacizzare, senza esagerare, un tipo di arredamento che fa di finiture di alta gamma e sapienti lavorazioni artigianali i suoi dettagli di pregio. Scelto come rivestimento in velluto, dona a un divano con schienale basso dall’aspetto vintage un inaspettato twist cromatico.
Ispirazioni in foto: divani verdi di tendenza
Il consiglio dell’Arredatore
Richiedi sempre la consulenza di un Interior Designer per definire la color moodboard più adatta al tuo ambiente. Durante la chiacchierata non omettere alcun dettaglio: il campione di una piastrella, il RAL della tempera murale, un pezzetto di battiscopa sono elementi utili per la definizione di una palette armoniosa e coerente con lo stile dell’arredo già presente nella stanza.
Ricorda inoltre che per realizzare un progetto d’arredo cromaticamente impeccabile è indispensabile seguire la regola del 60-30-10. Secondo questo principio di interior design, utilizzare il colore in proporzioni specifiche – 60% per il colore dominante, 30% per il colore secondario e 10% per il colore d’accento – contribuisce a restituire un senso di armonia e di equilibrio visivo.
Gamba, piede, base, basamento, piedistallo, supporto, sostegno al centro, colonna: termini diversi per definire l’elemento che sostiene il piano di un tavolo, nei modelli comunemente chiamati tavoli con gamba centrale.
I tavoli con base centrale sono così progettati per soddisfare certi vezzi estetici, capaci di mantenersi perfettamente stabili e in equilibrio, di sostenere con solidità il piano e di offrire un comodo spazio a tutti i commensali.
Il loro nome li descrive alla perfezione: i tavoli con piede centrale sono caratterizzati da un supporto posizionato centralmente sotto il piano. Una mono-gamba al centro è una certezza per rientrare nella categoria ma anche tante singole basi una vicino all’altra e posizionate in modo centrale rispetto al piano sono un’ottima discriminante per popolare il catalogo “tavoli con gamba centrale”.
Tutto sta nel design che si preferisce, perché quello che differenzia questi tavoli tra loro – per estetica e per prezzo – è la tipologia di sostegno al centro che può assumere diverse forme ed essere realizzato in molteplici materiali e colori.
Si passa da tavoli mono-piede con palo sottile o piedistallo lungo e stretto a tavoli con basamento monolitico scultoreo. Nel mezzo si alternano tavoli con basamento cilindrico o sferico, basi geometriche o completamente astratte, tavoli con una base che sembra torcersi su sé stessa, supporti sinuosi e curvi fatti di lastre che si avvolgono, strutture a forma di ellisse, sculture traforate, tronchi di cono.
La fantasia dei designer non ha confini, il limite è la stabilità del tavolo.
Se stai pensando di acquistare un tavolo con gamba centrale per il tuo soggiorno o la tua sala da pranzo continua a leggere per scoprire i vantaggi funzionali di un simile modello di tavolo e poi lasciati conquistare dalla carrellata di immagini che troverai in fondo a questo articolo.
Perché scegliere un tavolo con gamba centrale
La presenza di un’unica base che sorregge nel mezzo un piano ha principalmente un valore estetico che designer e progettisti hanno deciso di sfruttare – ciascuno nel proprio modo – per proporre cataloghi di tavoli con base centrale capaci di farsi notare.
La tendenza sembra portare verso minimalismo, leggerezza e pulizia visiva. Una struttura ridotta all’osso si fa perfetta portavoce di uno stile minimal in cui meno c’è meglio è. Tuttavia questo minimalismo sembra venir meno quando si scelgono basi dalle dimensioni importanti, con forme stravaganti, costruite con un mix di materiali che passano tutt’altro che in secondo piano.
Le sperimentazioni sul campo hanno prodotto tavoli con basamenti molto particolari, ad esempio strutture a forme di ellisse traforate, basi che viste frontalmente ricordano un’onda, supporti a forma di vaso greco che ispirano il nome del tavolo stesso, o ancora piedistalli che sembrano petali di fiori.
Insieme all’estetica, chi sceglie un tavolo con base al centro lo fa per motivazioni prettamente più pratiche. Un tavolo con supporto centrale garantisce vantaggi funzionali per i commensali che, una volta seduti, trovano un ampio spazio libero sotto al piano. La gamba centrale libera dall’ingombro di più supporti laterali, offrendo così centimetri preziosi a chi si avvicina al tavolo per svolgere qualsiasi attività e trova uno spazio più aperto e accogliente, con meno vincoli strutturali appunto.
Dettagli costruttivi da non sottovalutare in cucine, soggiorni e salotti di ridotte dimensioni ma anche in spazi pubblici e coworking dove la praticità e la versatilità sono imprescindibili.
L’assenza di gambe perimetrali, la sensazione di più spazio e l’eccezionale comfort di seduta che ne consegue, permettono di sfruttare al meglio tutto il piano, anche in una configurazione con più sedie attorno al tavolo.
Al netto dei vantaggi, che abbiamo detto essere l’estetica (pur sempre soggettiva e incline a valutazioni personali) e la funzionalità (tutti i punti del piano sono sfruttabili in ugual modo), è bene menzionare anche gli svantaggi: la stabilità del piano e il costo del tavolo.
I tavoli mono-gamba di qualità sono stabili, sicuri e non ribaltabili; a patto che siano ben progettati e ben costruiti. Il supporto centrale dev’essere proporzionato alla superficie del piano, tenendo anche conto dei materiali impiegati. Il basamento deve essere abbastanza largo e resistente per sopportare il peso del piano e di tutto quello che vi si appoggia sopra, senza produrre oscillamenti pericolosi.
I tavoli con unico appoggio al centro potrebbero avere un costo maggiore rispetto ai tavoli tradizionali con quattro gambe. Questo può accadere sia perché il design richiede una maggiore attenzione nella progettazione e nella realizzazione sia perché le lavorazioni necessarie per dar vita a basi a volte molto particolari possono essere più onerose. Un peso rilevante è determinato anche dai materiali impiegati che possono essere anche molto pregiati, esclusivi e di qualità.
Gallery foto ispirazione tavoli con gambe centrali
I tavoli con gamba centrale sono incredibilmente versatili, così come l’ampio campionario finiture e colori in cui possono essere scelti. A seconda dell’azienda produttrice e del modello specifico, si può spaziare dal legno al vetro, dal laccato al ferro battuto, dal cemento alla pietra, con tutte le declinazioni previste caso per caso. La personalizzazione e l’abbinamento di piano e base centrale permettono di produrre modelli di tavoli capaci di adattarsi a molteplici contesti e gusti. I tavoli con gamba centrale non risparmiano nessuno stile d’arredamento.
Proponiamo ora una carrellata di foto dei tavoli con gamba centrale più richiesti dai nostri Clienti nel corso degli anni. Ti sfidiamo a trovare il tuo (unico) modello perferito!
Tavolo di design con gamba centrale
Tavolo allungabile con gamba centrale
Tavolo rotondo con gamba centrale
Tavolo rettangolare con gamba centrale
Tavolo quadrato con gamba centrale
Tavolo ovale con gamba centrale
Tavolo in vetro cristallo e gamba centrale
Prima nella variante con piano in vetro cristallo trasparente…
…dopo nel modello in cui è la base ad essere proposta in cristallo, in questo caso cristallo specchiato.
Tavolo in legno con base centrale
Prima nella variante tavolo con piano in legno…
…dopo nel modello tavolo con (anche) base in legno, in questo caso legno multistrato di betulla.
Tavolo con base centrale in pietra
Tavolo con piano in pietra ceramica effetto marmo
Tavolo con basamento al centro in acciaio
Tavolo con basamento centrale rivestito
Tavolo in vetro con base in legno centrale
Tavolo con piede al centro incrociato
Questi tavoli con supporto al centro sono riusciti a conquistare il posto d’onore nel tuo soggiorno? Se sei ancora indeciso su quale sia il miglior tavolo sfoglia il catalogo e personalizza il tuo modello ideale.
Arredare una cucina con isola semi chiusa, separata dal soggiorno da porte scorrevoli in vetro usate come divisorio: sono questi i dettagli di un esclusivo progetto di interior design che ha interessato il nostro team di professionisti.
I committenti hanno richiesto ai nostri arredatori lo sviluppo di una soluzione d’arredo completa e su misura, cucita sulle loro esigenze e perfettamente in linea con il loro contesto abitativo – una villa indipendente di lusso, costruita sulle sponde del lago di Como e progettata per favorire la condivisione degli spazi interni ed esterni.
Queste sono state le indicazioni ricevute:
Abbiamo da poco acquistato una casa unifamiliare di nuova costruzione tutta da arredare e vorremmo dare la priorità a un ambiente di circa 30 mq in cui sorgerà la cucina.
Come da planimetria e schema degli impianti, l’angolo cottura occuperà una porzione dell’open space, ma per dividere soggiorno e cucina senza erigere altri muri abbiamo previsto la posa di vetrate scorrevoli. Vista la conformazione della casa e la nostra predisposizione a organizzare cene conviviali, ci piacerebbe scegliere un modello di cucina con isola centrale da usare anche per fare colazione e consumare pranzi veloci.
Le nostre preferenze stilistiche ricadono sul design contemporaneo e sugli arredi minimal, adoriamo l’effetto metallico dell’acciaio inox e siamo più orientati verso le finiture chiare o naturali. […] Non escludiamo la possibilità di adottare qualche colore d’accento.
Lo scambio di informazioni ha posto le basi per la realizzazione di un progetto personalizzato negli accessori e nelle dimensioni, che ha tenuto conto della conformazione dell’abitazione e dei metri quadri disponibili, senza tuttavia deludere le aspettative e i desideri dei clienti.
Il progetto: arredamento per una cucina semi aperta con isola
Come da richiesta dei committenti, la soluzione proposta dagli arredatori ha riguardato lo studio e l’analisi di una porzione di open space destinata alla realizzazione della cucina. L’arredamento del resto dell’abitazione – tra cui un ampio living con salotto e sala da pranzo, un ufficio, due camere e una stanza cabina – verrà scelto in un secondo momento nel rispetto di un concept stilistico coerente e coordinato.
Nel dettaglio, il progetto ha preso in esame un ambiente di circa 28,5 mq dalla pianta regolare, una superficie rettangolare delimitata da una coppia di muri adiacenti. Nonostante l’iniziale approvazione della ripartizione degli interni, i clienti hanno successivamente deciso di aggiungere due pareti divisorie scorrevoli in vetro per avere piena libertà di intervento sulla separazione tra soggiorno e cucina.
A differenza di una parete in muratura, i grandi pannelli di vetro offrono un’idea divisoria moderna, intelligente e versatile, non definitiva ma utilizzabile a seconda dei momenti della giornata, delle necessità specifiche o del grado di convivialità di cui si vuole fruire.
In termini estetici e pratici, lo spazio viene delimitato ma non risulta occultato alla vista: lo sguardo passa oltre le pareti trasparenti sfruttando tutta la profondità, mentre eventuali rumori o profumi vengono contenuti per non diffondersi nel vicino soggiorno.
Partendo da questa impostazione e considerati gli allacci alla rete idrica ed elettrica, gli arredatori hanno proposto la realizzazione di una cucina angolare su misura, completa di elettrodomestici innovativi e di ampi spazi contenitivi.
La soluzione, che come da preferenza disporrà di un modulo indipendente a isola, è stata idealmente suddivisa in tre aree funzionali:
una zona lavaggio in corrispondenza della parete finestrata;
una zona preparazione/conservazione sulla parete lunga;
una zona cottura/consumo a centro stanza.
Considerata la conformazione della stanza, tale disposizione contribuirà a creare un ambiente domestico fluido e dinamico, ottimale dal punto di vista dell’ergonomia di movimento e in stretta connessione con il resto del living.
Cucina a vista: zona lavaggio sotto la finestra
La composizione si apre sull’area lavaggio, zona funzionale sviluppata sull’unica parete dotata di una grande finestra a tre battenti con affaccio sul giardino. Per ovvie ragioni, la presenza del serramento ha determinato l’assenza di pensili ed elementi a muro, una mancanza colmata da una serie di basi a terra da usare come contenitori.
Nel dettaglio, partendo da sinistra la cucina ospita
una base con anta da 60 cm;
una base per lavastoviglie di 60 cm;
un modulo sottolavello da 120 cm;
un angolo da 105×105 cm con ante da 45 cm.
Tutti provvisti di maniglia a gola, i moduli condividono un lungo piano di lavoro in acciaio inox con alzatina, un accessorio indispensabile per proteggere la parete durante il lavaggio di stoviglie e alimenti. Il top è completato da un lavello monovasca integrato nel piano e da rubinetteria corredata – scelte vincenti che sottolineano il minimalismo e la pulizia formale d’insieme.
Fissata in corrispondenza della base da 120 cm, la vasca occupa una posizione strategica: non solo crea spazio di lavoro a destra e a sinistra del punto acqua, ma permette di fruire di una meravigliosa veduta sul giardino durante le attività di preparazione.
Cucina con lavello sotto la finestra: una condizione d’uso privilegiata, ma anche un’idea progettuale funzionale che, grazie al serramento, irradia luce naturale e favorisce il normale ricambio d’aria nell’ambiente.
Cucina angolare: grande piano in acciaio inox
Procedendo a destra del lavello si incontra la seconda area funzionale: la zona dedicata al contenimento e alla conservazione dei cibi. Più articolata della prima, questa parte di composizione si sviluppa lungo la parete maggiore, un muro di 6 metri che non presenta particolari vincoli architettonici.
L’assenza di serramenti e la grande disponibilità di spazio hanno permesso la realizzazione di una composizione articolata in tre sistemi:
in basso, una serie di cinque basi a terra inserite come proseguimento delle precedenti;
in alto, una composizione di mensole e pensili sospesi che sormonta l’intera lunghezza del piano di lavoro;
nell’angolo a destra, una doppia colonna forno e da una colonna con frigorifero integrato.
La scelta di variare le proposte di contenimento ha un interesse progettuale che combina estetica, originalità e funzionalità. Nello specifico, la coesistenza di moduli a giorno e di scomparti chiusi non solo apporta un elemento di dinamismo che attualizza il design moderno della cucina, ma consente anche di differenziare l’organizzazione di utensili, piccoli elettrodomestici, accessori o ingredienti sulla base della frequenza di utilizzo o delle necessità quotidiane.
È degno di menzione il lungo schienale in acciaio inox inserito tra i contenitori sospesi, quelli a terra e le colonne degli elettrodomestici. Proposto in abbinamento al piano, è un elemento decorativo multifunzionale: oltre a creare un gradevole effetto di continuità visiva con il top, proprio come l’alzatina del lavello funge da protezione per la parete afferente alla zona di lavoro.
Cucina aperta: l’isola centrale con bancone snack
L’ultima zona funzionale è quella dedicata alla cottura. Considerata la configurazione a parete della cucina, è stato possibile preventivare la presenza di una grande isola centrale attrezzata con elettrodomestici e un generoso vano dispensa-contenitore.
Gli arredatori hanno proposto un modulo lineare indipendente dotato di ante e cassetti, di una piastra a induzione di ultima generazione e di un top in acciaio che può diventare un pratico bancone snack su cui consumare rapidi pasti o intrattenere i propri commensali in occasioni di convivialità.
La soluzione d’arredo ha per questo previsto l’inserimento di tre sgabelli alti con poggiapiedi, schienale e seduta imbottita a garanzia di un comfort ottimale durante il consumo delle pietanze.
L’area cottura è servita da una grande e scenografica cappa dal design asimmetrico, installata su un ribassamento del soffitto come da progetto iniziale.
Quanto a finiture, i Clienti del progetto hanno avuto le idee chiare fin da subito: nella loro moderna cucina con isola non dovevano mancare l’effetto metallico e il calore del legno, i colori pastello e le palette neutre.
Con queste indicazioni precise, per gli arredatori è stato più semplice individuare, tra decine di materiali e centinaia di versioni cromatiche, i materiali e le finiture più indicati per personalizzare la loro soluzione d’arredo.
Se poi si considerano la natura e la conformazione dell’ambiente (e più in generale, della zona giorno), si intuisce che l’attenzione dedicata alla resa estetica è stata massima. Trattandosi di uno spazio in affaccio sulla zona pranzo, aperto sul soggiorno, sempre a vista e mai celato allo sguardo, la cucina doveva necessariamente essere bella da vedere, oltre che funzionale e di facile manutenzione.
Questa è la ragione per cui ai clienti è stato sottoposto un ventaglio di materiali capaci di combinare eleganza e praticità, garantendo allo stesso tempo performance elevate e di lunga durata.
Effetto cemento
Come da richiesta, la moodboard estetica del progetto vede una predominanza di colori chiari rappresentati dal Cemento Naturale color cenere. Apprezzato per il suo effetto materico discreto, è stato impiegato per la personalizzazione delle basi, delle colonne e dell’isola, di cui caratterizza i vani contenitore in appoggio a terra.
Viene proposto in una variante chiara e luminosa, una tinta che funziona sia in abbinamento alle piastrelle in marmo Emperador Light del pavimento, sia alla tinteggiatura delle pareti. La sua cromia delicata riflette la luce naturale che penetra dalla finestra, si fonde armoniosamente con il resto dell’open space e apre la strada all’eventuale uso di un colore d’accento nella vicina zona pranzo.
Effetto legno di rovere
In una palette caratterizzata da cromie chiare e naturali, il rovere termotrattato è la finitura scura che controbilancia la composizione. Si tratta di un effetto legno sofisticato e profondo, arricchito da venature verticali che simulano la texture della pregiata materia naturale.
In virtù del suo notevole impatto decorativo, è stato impiegato solo nella personalizzazione degli elementi pensili e delle mensole con schienale, che in questo modo assumono un aspetto particolarmente raffinato.
Un rimando al legno è presente anche nella struttura degli sgabelli, proposta in una variante in legno di faggio tinto wengé.
Acciaio inox
L’acciaio è senza dubbio il materiale di punta dell’intera composizione cucina. Tornato in auge grazie alle tendenze contemporanee, è oggi uno dei materiali più richiesti nella configurazione di cucine componibili che combinano la qualità manifatturiera del Made in Italy a rese estetiche di alto standing.
Utilizzato anche in ambienti professionali, l’acciaio inox è un materiale durevole, solido e resistente, con proprietà antibatteriche e anticorrosive. È inoltre facile da pulire e da manutenere, un aspetto da non sottovalutare in un ambiente che richiede un livello di igiene adeguato.
In questa cucina a vista, l’acciaio diventa il fil rouge che connette gli elementi delle aree funzionali. È infatti adottato nella configurazione del top angolare, nel lavello, nell’alzatina, nella rubinetteria, nello schienale di protezione, negli elettrodomestici, nella cappa e negli zoccoli. Quanto all’isola, è il materiale che personalizza top e fianchi laterali.
Pelle arancione
L’apertura dei committenti verso le tinte vivaci non è rimasta inascoltata: l’arancione è il colore d’accento proposto per dare un tono a questa cucina in acciaio, cemento e legno.
Il progetto ha proposto una sfumatura arancio papaya, una tinta calda e avvolgente che mostra tutto il suo potenziale decorativo nella pelle che fodera le sedute degli sgabelli. Meno vivace di altre gradazioni (mandarino, zucca o fiamma, ad esempio), riesce comunque a creare interessanti abbinamenti con il marrone scuro o il grigio metallizzato della composizione.
La scelta dell’arancione non è casuale: trattandosi di un colore vivace e stimolante, è infatti indicato per l’arredamento di cucine, soggiorni, living e qualsiasi altro ambiente della casa votato alla convivialità e alla condivisione.
Elegante, ricercato, altamente caratterizzante: è il cannettato, la preziosa finitura decorativa in rilievo dall’effetto plissettato che sta dominando la scena dell’arredamento contemporaneo e dell’interior design moderno.
Il canneté – o lavorazione a scanalature – è tornato in auge grazie alla curiosità di interior e product designer che, affascinati dalla particolare resa tridimensionale e dal sofisticato alternarsi di luci e ombre, hanno reinterpretato in chiave moderna una tendenza tipica dell’architettura classica, riscoperta negli anni ‘30 e consacrata dal grande pubblico intorno al 1950.
Scopri di più nell’articolo: parliamo di significato del termine, dell’applicazione su materiali e finiture, e di idee pratiche per adottarlo nell’arredo di casa.
Nell’interior design, il cannettato è una particolare tecnica decorativa che consiste nella realizzazione di scanalature verticali e orizzontali sulle superfici degli arredi.
Viene chiamato anche effetto dogato, listellare, millerighe o reeded ed è generalmente ottenuto tramite un’operazione di fresatura. Il metodo tradizionale prevede infatti che il materiale venga inciso con una fresa per ricavare le caratteristiche nervature regolari e creare, di conseguenza, un motivo geometrico riconoscibile.
A livello linguistico, il termine è un’italianizzazione dell’aggettivo canneté, originariamente impiegato per definire un tipo di tessuto, stoffa o maglia lavorata con sottili coste.
Pattern, texture e materiali
La lavorazione cannetée può restituire effetti grafici tra loro diversissimi, in parte lontani da quell’idea di replica perfetta che pannelli di boiserie e rivestimenti sono soliti dare. A determinare la resa finale partecipano diversi fattori: il materiale impiegato, il tipo di incisioni e il disegno da esse creato.
Gli arredi cannettati si distinguono per un pattern geometrico regolare e scandito in ugual modo sulla superficie del complemento decorato.
La distanza tra le costolature contribuisce a definire il disegno: tanto più ripetitivo e ravvicinato è il passo tra uno scanso e l’altro, quanto più omogenea, compatta e proporzionata sarà la texture ottenuta.
Solitamente l’orientamento delle scanalature è verticale e la fresata è rettangolare. Tuttavia, alcuni produttori hanno sperimentato con scanalature dalle forme diverse, tra cui le più comuni sono:
l’incisione a U, che lascia impressa nel materiale una canna dai profili arrotondanti;
l’incisione a V, che scava nella superficie uno scanso più profondo e dai bordi inclinati netti.
Fatta questa doverosa premessa, anche il cannettato si concede qualche strappo alla regola, e lo fa osando con effetti ottici inusuali, ripetizioni irregolari o inconsueti cambi di direzione. Le linee verticali lasciano spazio alle costolature orizzontali, incisioni in negativo si trasformano in delicate bombature in rilievo, alle superfici piatte si sostituiscono i volumi arrotondati.
Un’altra delle caratteristiche peculiari della lavorazione cannettata è l’inaspettata versatilità della sua applicazione.
Infatti, pur confermando il legno come materiale d’elezione, le piccole costolature trovano nei vetri, nei metalli e nelle materie plastiche un terreno fertile in cui sperimentare con rese materiche differenti, con gli effetti di chiaroscuro che ne derivano, con i giochi di luci e ombre, con l’integrazione misurata di dettagli altamente decorativi in arredi di design dall’indiscussa pulizia formale.
Risultati vincenti si ottengono anche dall’abbinamento di essenze cannettate con finiture compatte come marmo, pietra o ceramica, oppure con metalli verniciati, bronzati e spazzolati. Nel caso di complementi tutti in legno, è la combinazione di superfici lisce e rigate a dare il senso di movimento all’insieme.
Degno di nota è l’uso del colore. Accanto ai masselli o alle essenze impiallacciate frassino, noce e rovere, le nuove frontiere del canneté si aprono a finiture dai toni vivaci in grado non solo di soddisfare le aspettative estetiche e visive dell’abitare contemporaneo, ma anche di creare interessanti abbinamenti cromatici in progetti d’arredo cromaticamente coordinati.
Il cannettato esprime il massimo potenziale con i legni chiari o scuri, naturali o tinti di bianco, bruno, wengé, tabacco. Le proposte laccate sono numerose, e spaziano dai canonici bianco e nero, passando per palette di sfumature vivaci o polverose. Per un effetto pop, vale la pena osare con blu pavone, arancione, verde petrolio, rosso, azzurro e persino rosa confetto.
Effetto cannettato in arredamento
L’arredo canneté ha una doppia anima: porta con sé le tracce del passato ma tende alla contemporaneità per adattarsi ai più attuali trend di home decor. Reiventandosi diventa un evergreen, e come tale riesce a cavalcare la tendenza senza tradire quel velo di classicismo che tuttora lo contraddistingue.
Oltre a offrire un giusto compromesso tra design classico e moderno, il cannettato dimostra la sua versatilità adattandosi alle preferenze estetiche più diverse. Può essere infatti impiegato per arredare ambienti:
in stile nordico o anni ’50, che arricchisce con dettagli decorativi di cui la tendenza scandinava è per sua natura sprovvista.
Un’idea d’arredo è l’uso di una credenza bassa in legno chiaro e metallo, una combinazione dall’influenza nordica che strizza l’occhio anche alle correnti più moderate dell’industrial style.
Il cannettato diventa l’elemento caratterizzante di frontali scorrevoli o ante battenti, mentre la scocca mantiene il design lineare e pulito tipico della moda mid-century.
in stile quiet luxury o minimal, in cui introduce interessanti pattern geometrici mantenendo un delicato equilibrio tra materiali, colori e accessori.
Il cannettato entra nel vivo del suo rigore abbracciando uno stile che, di per sé, sposta l’ordine e la perfezione estetica.
Un approccio stilistico simile è contemplato negli arredi di alta gamma confezionati con materie prime d’eccellenza, meglio se naturali o organici. Una suggestione d’arredo che trova conferma in un letto matrimoniale con testiera cannettata in cui i dettagli, seppure numericamente ridotti all’osso, non solo lasciati al caso.
in stile shabby chic, che ingentilisce e nobilita con superfici materiche discrete ma d’impatto.
Forma evoluta dello stile provenzale tout court, la tendenza shabby da sempre incita all’uso di sfumature chiare e neutre, lavorazioni decapate e impiego del legno sbiancato dall’aspetto vissuto. Nella sua versione chic contemporanea, però, lascia spazio a soluzioni di interior design più votate alla raffinatezza che alla rusticità degli ambienti.
In tale contesto si inseriscono arredi cannettati di alto livello come un armadio modulare per soggiorno o camera le cui geometrie semplici sono controbilanciate dai grandi pannelli scanalati a tutta altezza.
in stile wabi-sabi, dove enfatizza la matericità delle finiture naturali senza sacrificare il design.
Il pensiero che sta alla base della filosofia giapponese è uno solo: apprezzare la bellezza dell’imperfezione, anche tra le mura domestiche. Un concetto che sembra stridere con la formalità dell’effetto cannettato che, seppur con qualche licenza poetica, promette risultati “millerighe” molto precisi e rigorosi.
Nulla vieta, tuttavia, l’incontro delle due estetiche: una madia alta in vero massello con venature e nodi aleatori che esprime, dietro alle sue ante rigate, tutto il calore del legno autentico.
in stile neoclassico o impero, con cui crea interessanti alchimie formali in combinazione con qualche pezzo di modernariato.
Con un’anima che ricorda sia l’architettura classica, sia gli interni dei palazzi e delle abitazioni di inizio secolo, la lavorazione cannettata non può che sposare gli stili d’arredo che guardano al passato. Ottimo in combinazione con il design moderno, occupa un posto d’elezione in ambienti di rappresentanza o case signorili, nella cui atmosfera d’antan si fonde alla perfezione.
Il cannettato gioca un ruolo chiave nella progettazione di interni sofisticati ed eleganti che cercano nella qualità della realizzazione e in una resa estetica d’impatto la loro cifra stilistica.
Notoriamente impiegato per impreziosire credenze, tavoli, tavolini da salotto e pensili, ha preso sempre più piede nella personalizzazione dei grandi mobili sistemici, in particolare nella composizione di pareti attrezzate o armadi guardaroba che, grazie all’adozione di tecniche di produzione sofisticate e materiali ad hoc, hanno visto applicare la texture cannettata anche a superfici di dimensioni importanti.
L’obiettivo? Unire l’utile al dilettevole con soluzioni d’arredo capaci allo stesso tempo di contenere accessori, organizzare lo spazio e conferire all’ambiente un’identità unica.