7 Agosto 2020 / / Design

Come arredare una cucina moderna bianca?
Partiamo dal presupposto che il bianco è sempre una buona idea. Questo “non colore” è la tonalità neutra per eccellenza, si abbina a tutto e non passa mai di moda.

È una delle scelte più amate per l’arredo di questa stanza della casa, ed è anche una delle più azzeccate.
In questo articolo scoprirai con foto ed esempi pratici come arredare una cucina bianca e come abbinarla con altri materiali per creare lo stile che fa per te. Le combinazioni possibili sono davvero infinite. Laccata opaca o lucida, in legno bianco, sbiancato o decapato. Ma anche nelle modernissime finiture resina, cemento e fenix. Tutta bianca, bianca e legno, bicolore o tricolore. Moderna, di design, minimal, in stile scandinavo, industrial chic o classico contemporaneo.

Continua a leggere, ecco cosa troverai:

Cucina a u bianca lucida in stile nordico con bancone in legno Nine 04

I 3 vantaggi del bianco nell’arredamento

 

  1. 1. PASSEPARTOUT
    Campione di versatilità, si adatta ad ambienti grandi e piccoli, a stili tradizionali e moderni. È l’opzione migliore per open space, per chi vuole illuminare un ambiente piccolo, svecchiare una casa antica, creare degli studiati contrasti con pavimenti e piastrelle retrò (mattonelle, maioliche, cementine, marmo, cotto, graniglie, mosaici) o esaltare al massimo una scelta estetica minimalista.
  2.  

  3. 2. SEMPRE DI TENDENZA
    Dagli anni 50 ad oggi non esiste collezione in cui il bianco non sia contemplato. Se andiamo ancora più indietro nel tempo troveremo la smaltatura bianca delle cosiddette “cucine economiche” dei primi del Novecento (le monoblocco che facevano anche da forno e da stufa). Negli anni ’30 è bianca la Frankfurt Kitchen di Margarete Schütte-Lihotzky, seguita dalla “mobilia” in formica delle cucine all’americana la cui evoluzione porterà ai moderni melaminici e laminati.
  4.  

  5. 3. MASSIMA PERSONALIZZAZIONE
    Come una tela bianca lascia ampio spazio alla fantasia, ad accessori e complementi coloratissimi. È una scelta strategica fatta per durare perché si abbina facilmente a tutto, adattandosi a cambi stilistici repentini, nuovi colori alle pareti o cambi di casa, di pavimento e rivestimenti.

Insomma, le cucine bianche sono una soluzione evergreen.

Vediamo tutti gli abbinamenti e le idee pratiche per usare al meglio questo colore.

CUCINA BIANCA E LEGNO

 

Moodboard cucina: bianco, legno sbiancato, cemento grigio

Come champagne e fragole, il connubio bianco e legno offre un equilibrio cromatico versatile, capace di adattarsi ad ambienti modernissimi o classici. Tutto dipenderà dalla finitura scelta (opaca o lucida) e dal tipo di legno (naturale, tinto, laccato…).

DA SAPERE

Il legno può essere sottoposto a numerosi trattamenti, dando vita a tantissime finiture. Può essere naturale, tinto, verniciato, sbiancato, decapé, spazzolato, oliato, affumicato, laccato, anticato, taglio sega, ossidato…

Ecco un esempio:

Finiture del rovere

Finiture legno segato e laccato bianco

Da sinistra: naturale, sbiancato, tinto, naturale nodato, tranché (o segato), laccato bianco a poro aperto, decapato moderno e decapato shabby.

 

Vediamo le migliori combinazioni.

Cucina bianca e rovere

Per la sua rinomata resistenza e durabilità il rovere naturale è un materiale largamente impiegato nella produzione di arredamento. Presenta gradazioni tra il marrone e il giallo con picchiettature scure. Solitamente viene proposto in due versioni: solo con venature o con venature e nodi. Inoltre può essere lavorato superficialmente per assumere la caratteristica finitura tranché – o segata – dalla texture irregolare.

Cucina lineare bianca e rovere naturale con top nero Six 14

Cucina lineare laccata bianca e legno chiaro di rovere Fourty 05

Cucina a penisola con basi legno, pensili e colonne bianche Sistema 901

Cucina in legno o rovere sbiancato

Questo trattamento smorza e schiarisce la tonalità bruno-giallastra tipica del legno naturale conferendo alla superficie delle nuance tendenti al grigio-beige.
In alcuni casi si parla di rovere sbiancato anche quando la naturale colorazione viene scolorita del tutto fino ad assumere un colore neve o ghiaccio, con venature e nodi in tonalità grigiastre.

Cucina in linea in rovere segato sbiancato con pensili bianchi Six 05

Cucina lineare stile vintage in legno sbiancato con top e cappa neri Sixty 02

Con questa finitura di rovere si possono abbinare varie sfumature di bianco, di grigio, colori accesi o polverosi, in base al tipo di ambiente che si intende creare.

Molti altri legni o laminati possono essere realizzati in versione “sbiancata”, tra questi il larice, l’olmo e il noce.

Cucina a parete in noce bianco con piano grigio Nine 05

Cucina bianca e legno chiaro

La maggior parte delle essenze utilizzate nell’arredamento presentano – al naturale – una colorazione chiara con venature più o meno marcate di colore più scuro. Tra queste il rovere, il frassino, il larice e l’olmo sono molto apprezzate nell’ambiente cucina moderno. Pino, abete e castagno sono invece più ricercati in ambito rustico e country.

Cucina laccata lucida bianca a golfo con bancone in legno Nine 04

Si tratta di una combinazione cromatica molto amata ed anche molto versatile. Si adatta alla perfezione a qualsiasi stile, infondendo alla stanza un bell’equilibrio tra il calore del legno e la freddezza del bianco.

Cucina bianca con isola e colonne in legno chiaro finitura larice Five 05

Decapata

Una finitura tipica dello stile classico, country, provenzale e shabby chic, il decapé ha un look accuratamente studiato per sembrare invecchiato. Quasi come se la patina del tempo e i segni dell’uso si fossero posati su un mobile originariamente candido, lasciando riaffiorare le venature del legno.

Cucina classica in legno bianco decapato Twenty 02

Cucina bianca e legno scuro

Per “legno scuro” possiamo intendere due cose.
La prima: essenze che al naturale presentano tonalità dark come il noce, il wengé, l’ebano o il mogano (questi ultimi preziosissimi e raramente utilizzati per la produzione di arredi da cucina).
La seconda: finiture applicate per scurire il supporto ligneo.

Cucina a u bianca, legno scuro di noce e top effetto marmo

I trattamenti applicati a legni chiari per scurirli prendono vari nomi commerciali come: rovere scuro, rovere moro, olmo dark, rovere fumo, noce ardesia, rovere grigio, larice grafite, iris, navy, tabacco…

A differenza della laccatura a poro aperto queste non sono verniciature coprenti, ma sono invece mirate a mantenere visibili le gradazioni dell’essenza di base.

Cucina a isola con colonne bianche e basi legno scuro Ninety 01

Le colorazioni più apprezzate sono quelle che virano verso il grigio, il nero e il marrone “castagna”. Tutte perfette ed estremamente raffinate se combinate con il bianco.

Cucina a elle con basi bianche e pensili in legno scuro effetto segato Six 12

 

DA SAPERE

I laminati di alta qualità riproducono fedelmente tutte le finiture e i legni descritti. La cucina in legno massello è una scelta di pregio validissima anche in ambienti moderni, ma ci sono tantissime alternative, tra cui gli impiallacciati (sottilissimi fogli di vero legno applicati su pannelli di vari materiali) e i nobilitati.

 

Cucina in rovere grigio con pensili e top bianchi Sistema 901

Cucina in noce e bianca

Tra i legni scuri questo è probabilmente il più amato. Noce canaletto, europeo, nazionale, piuma, sono varietà elegantissime perfette per arredare una cucina moderna di cui sarà difficile stancarsi.

Cucina bianca con pensili noce su unica parete Nine 01

CUCINE BIANCHE BICOLORE

 

Moodboard cucina bicolore bianca e grigia effetto cemento

Cucina bianca e grigia

Inutile dire che le sfumature del grigio sono ben più di 50. Può essere grigio perla, grigio scuro, antracite, piombo, ferro, canna da fucile, grigio azzurro, polvere, ardesia, greige…

Isola cucina bianca con tavolo integrato e top grigio-marrone in ecoresina Six 17

Progetto: cucina bianca e grigio chiaro Vega ad angolo

Cucina con penisola in legno bianco e colonne in legno grigio Fifty 03

Con il grigio chiaro si crea quasi un tono-su-tono, mentre le varianti più scure rendono la cucina più formale ed elegante.

Cucina in legno laccato bianco e grigio con penisola centrale effetto cemento Fifty 04

Progetto: cucina bianca e grigia scura Sistema 901 a ferro di cavallo

Cucina bianca e tortora

Parte della famiglia del grigio, ma più caldo, da diversi anni il color tortora la fa da padrone nell’interior design. Grazie a quella punta di marrone trova nel legno un alleato di classe.

Cucina bianca e grigio tortora con top in legno Five 06 modello lineare

Cucina con penisola bianca e tortora Nine 08

Progetto: cucina bianca con top e mensole tortora

Il tortora funziona molto bene anche in ambientazioni shabby chic molto femminili, dove il marmo bianco trova la sua perfetta collocazione.
Grazie alle sue molteplici nuance e interpretazioni questo best seller è favoloso anche con il nero, con colori rosati come il cipria, con il beige e con un altro colore: il blu balena, amatissimo dagli italiani negli ultimi anni.

Cucina shabby chic con ante tortora e top in marmo bianco-grigio Sixty 01

Cucina bianca e nera

Yin e Yang, bianco e nero. Un abbinamento decisamente basato sul contrasto ma che supera indenne la prova del tempo, mantenendo il primato delle combinazioni più amate. Armonioso chiaro-scuro sempre in voga, si svilupperà in configurazioni di ante bianche con top nero (o viceversa) oppure basi nere e pensili bianchi (o viceversa).

Open space con cucina bianca e nera a isola Kitchen Lab

Cucina con isola bianca e nera KLab

Modernissimo l’accostamento con dettagli acciaio e cromati. In questa composizione predomina il nero delle ante, mentre il bianco è utilizzato per il top e per tutto l’ambiente cucina.

Cucina a L senza pensili nera con top bianco Six 06

Dettaglio: ante cemento nero, top bianco, maniglie a gola cromate

Legno sbiancato, laccato grigio lucido e cemento nero: bellissima la combinazione con basi e colonne a contrasto.

Grande cucina minimal bianca, nera e grigia Six 01

L’aggiunta di maniglie dorate trasforma l’abbinamento bianco-nero. Nel progetto, una cucina in stile americano contemporaneo.

Progetto: cucina in stile americano bianca con grande isola centrale

Cucina bianca e rossa

Colore stimolante ed energizzante, il rosso è un classico delle cucine moderne. Attenzione a non esagerare, soprattutto se l’idea è quella di una cucina dove il bianco è predominante. In questo caso scegli la nuance di rosso che meglio ti rappresenta (Ferrari, Valentino, corallo, magenta, bordeaux, terracotta…) e usala per pochi elementi.

Cucina bianca e rosso corallo su due pareti parallele Five 05

Cucina bianca e rossa con isola e colonne Nine 07

Cucina angolare bianca e tortora con mensola rossa Nine 09

Cucina bianca e gialla

Un po’ come il rosso anche il giallo è spesso associato al suo potere “energizzante”. Per questo motivo è un ottimo alleato in cucina, dove non si sta certo con le mani in mano! Il nostro consiglio è di usarlo a piccole dosi, collocate strategicamente.

Open space con cucina in legno sbiancato con elementi gialli Six 07

Cucina bianca e gialla laccata opaca ad angolo Seven 03

Cucina ad angolo con basi legno, colonne bianche lucide, mensole gialle Five 04

Una soluzione per chi ama i blocchi di colore: un progetto con basi bianche e pensili gialli.

Progetto: cucina bianca e gialla a L

Cucina bianca e beige

Combinazione ton sur ton rilassante, perfetta se abbinata a grigi, legno chiaro, resina e corten. Ideale anche con tocchi di colore come nero, rosso corallo, mattone, terracotta, marrone, terra bruciata, blu, navy, ottanio, azzurro, giallo senape, verde bosco, petrolio, bosco, salvia, oliva, kaki.

Cucina bianca con top beige e bancone centrale Fourty 03

Cucina a l con basi bianche, top beige in quarzoresina e pensili in legno scuro Six 12

Dettaglio: cucina bianca con top in quarzoresina beige

Progetto per cucina bianca, beige e legno tinto con colonne staccate

Aggiungi una mensola colorata per dare un tocco vivace all’ambiente.

Cucina a L basi beige, top, pensili e tavolo bianchi

Cucina bianca e marrone

Meno diffusa negli ultimi anni ma sempre validissima, questa accoppiata può essere ricreata utilizzando un laccato marrone oppure un legno scuro o tinto.

Cucina con isola in stile industriale in legno bianco e laccato marrone Sixty 03

Cucina lunga e stretta con colonne bianche, basi marrone scuro, top nero Six 11

Cucina bianca e blu

Il blu è tornato alla ribalta negli ultimi anni, in particolare nelle sue nuance più delicate e “polverose” come l’ormai celebre blu balena, l’avio, il Faded e il Dark Denim di Pantone. Ha un effetto calmante e insieme al bianco è la scelta perfetta per ambienti di ogni tipo: urban, stile marinaro o per la casa in montagna.

Per mantenere il bianco protagonista puoi aggiungere un tocco di blu solo nella maniglia a gola.

Cucina bianca con maniglie a gola blu Six 10

Dettaglio: ante bianche e gola laccata blu

Qui sotto invece l’azzurro incontra il legno in due finiture: laccato poro aperto bianco e rovere scuro.

Cucina bianca, legno e azzurra Six 04

Dettaglio: pensili in legno bianco e mensole azzurre

Cucina bianca e verde

E dopo il blu arriva il verde, non a caso.
Due tonalità strettamente legate alla natura e correlate tra loro (giallo + blu = verde), ispirano calma e rilassamento, salute ed energia vitale. È vero che in cucina si lavora, ma è anche il luogo della casa dove possiamo dedicarci con amore al nostro benessere personale e a quello della nostra famiglia.
Anche questa tinta ha conosciuto una rinascita negli ultimi anni, complice il verde smeraldo di Pantone (colore dell’anno 2013) e lo stile tropical jungle promosso dai blogger di settore. Sono loro ad aver aperto la strada ad un’infinità di sfumature. Tra le più amate: verde salvia, menta, oliva, petrolio e ottanio. Per chi vuole osare: verde mela o acido.

Cucina su due pareti verde con top e colonne bianche Seven 05

Cucina con ante verdi e top bianco

Ricorda: se ami questa tinta ma temi di stancarti o pentirti, lascia la cucina bianca e tinteggia le pareti di verde. Così potrai cambiarle quando vuoi.

Cucina abitabile con mobili bianchi stile country e pareti verdi Twenty 01

Cucina bianca e acciaio

L’acciaio è solitamente scelto per il piano di lavoro: igienico, resistentissimo e dal look professionale. Semplicemente perfetto con ante bianche per un look minimal che non passa mai di moda.

Grande cucina a isola con ante bianche, top in acciaio e bancone in legno one 02

Cucina bianca e arancione

Un’iniezione vitaminica che dà luce e un tocco informale a tutto l’ambiente, l’arancio trova il suo habitat naturale in cucina. Trasmette buonumore e secondo il Feng Shui è collegato all’ottimismo e alla socialità. Quale posto migliore di questa stanza della casa per il colore simbolo di convivialità?

Dal più vivace zucca, ai più caldi terra bruciata, ruggine e mogano, tutte le sue varianti si accompagnano benissimo al bianco e ai legni.
Molto bello se completato da dettagli effetto corten, materiale che simula l’acciaio ossidato e che si è imposto negli ultimi anni sia nell’edilizia che nell’interior design.

Cucina tricolore bianca, arancione e legno con tavolo a penisola effetto corten Six 08

Dettaglio: la cucina bianca, arancio e legno è completata da tavolo e panca effetto ruggine

Bianco, arancione e legno sono un accostamento che va per la maggiore.

Cucina bianca con gola arancione e basi in legno Sistema 901

CUCINA TUTTA BIANCA

 

Dettaglio cucina bianca in stile nordico con penisola in legno laccato

Il bianco porta con sé innumerevoli vantaggi estetici che abbiamo visto all’inizio dell’articolo. È senza dubbio la scelta migliore per un open space e per chi è alla ricerca di una soluzione elegante, dallo stile senza tempo.

Il cosiddetto “bianco puro” o “ottico” è solitamente associato al RAL 9010 ma questa tinta ha migliaia di sfumature. Ghiaccio, avorio, latte, antico, fumo, crema, gesso, magnolia, perla, neve. E ancora, spostandoci a casa Pantone: i lattiginosi Sea Salt e Buttercream, il Brilliant White e le nuance come vaniglia, zucchero, cigno, tofu, cocco, gardenia…

Vediamo alcune opzioni.

Cucina bianca lucida

Le ante lucide più pregiate sono quelle laccate. Per un risultato uniforme e senza giunture la laccatura viene applicata a mano, omogeneamente, su tutti i lati dei pannelli che costituiranno i frontali dei moduli della cucina (ante e cassetti).

L’alternativa sono i melaminici, i laminati, i nobilitati e il policarbonato lucidi, meno delicati e più pratici.

L’anta lucida bianca viene particolarmente esaltata se scelta senza maniglie, con apertura a gola o con unghiatura. Se si desiderano delle maniglie meglio optare per modelli di dimensioni ridotte.

Cucina laccata lucida bianca con colonne bianco-grigie Sirio

Colonne cucina laccate lucide bianche con mensolone legno scuro Six 11

Cucina bianca opaca

Valgono le stesse considerazioni fatte per il lucido. Come questo anche l’opaco presenta due alternative: quella più prestigiosa della laccatura e quella più funzionale di laminati o pvc.
Se si desidera una cucina tutta bianca dallo stile impeccabile, anche in questo caso consigliamo di non applicare maniglie.

Cucina bianca opaca angolare con piccola isola centrale e piano snack Fourty 03

Cucina ad angolo con gola laccata bianca Six 20

Cucina in legno bianco

Abbiamo parlato di laccati e laminati bianchi, ma per un look total white si possono anche scegliere ante in legno laccato a poro aperto (o nobilitati effetto legno laccato). Questo tipo di verniciatura è coprente quindi l’effetto finale sarà omogeneo a livello cromatico, ma con le tipiche venature “scavate”.

Cucina bianca contemporanea lineare con ante a telaio e top nero Fifty 02

 

DA SAPERE

Il legno bianco è ottenuto tramite verniciatura superficiale (laccatura) che può essere completamente uniforme oppure con venature sui toni del grigio.

Ecco un esempio:

Esempi di finiture di legno bianco per ante cucina

 

Cucina effetto cemento bianco

Tra le finiture più innovative troviamo gli effetti cemento che possono essere ottenuti tramite laminati stampati o, per cucine di maggior pregio, con eco-resine (Keracoll). La superficie di queste ante si presenta lievemente disomogenea al tatto, con imperfezioni e segni che riproducono il cemento spatolato o grezzo.

Cucina a isola con ante effetto cemento bianco in eco-resina One 04

Dettaglio: ante in ecoresina bianca

Un altro dettaglio dell’accurato effetto “spatolato” disponibile sulle cucine su misura Kitchen Lab.

Cucina a u con colonne e pensili effetto cemento spatolato bianco Kitchen Lab

Dettaglio: ante effetto cemento

Cucina con marmo bianco

Per amanti del marmo chiaro (solitamente Carrara o Calacatta) il consiglio è di applicare questo materiale sul piano e sul paraschizzi.

Esistono anche materiali che imitano il marmo (laminati e hpl) che sono stati concepiti per ottenere ante effetto pietra. Il vantaggio dell’hpl è l’elevatissima resistenza e la possibilità di integrare il lavabo nel top a costi meno proibitivi rispetto al vero marmo.

Cucina a ferro di cavallo con grande penisola in hpl effetto marmo Kitchen Lab

Dettaglio del top cucina in hpl finitura marmo con lavabo integrato

Splendido anche in cucine ispirate allo stile country o provenzale rivisitate in chiave contemporanea.

Cucina con penisola effetto marmo, colonne bianche e pensili tortora Sixty 01

Cucina bianca con isola o penisola

Se la lineare è più facile da personalizzare, quando entrano in gioco elementi come l’isola bisogna trovare il giusto equilibrio. Se il monocolore totale non fa per te, dovrai scegliere un abbinamento diverso, in tal caso puoi prendere ispirazione dalle varie combinazioni che abbiamo proposto in questo articolo.

Anche per la penisola vale lo stesso consiglio che abbiamo dato per l’isola: o tutto bianco, o penisola in altro materiale / colore. Potresti abbinare il bancone al top delle cucina oppure scegliere un materiale completamente diverso dal resto, come ad esempio un legno.

Singoli elementi bianchi: piano ed elettrodomestici

Indipendentemente dal colore delle ante, puoi usare il bianco anche solo su singoli elementi come il top, la penisola, il bancone snack, gli elettrodomestici e il lavello.

11 esempi di top, fornello o lavello bianchi

 

  • top bianco con lavello e piano a induzione bianchi

  • Top cucina con lavello integrato e piano a induzione bianchi

    Piano di lavoro e paraschizzi bianchi, lavello e fuochi in vetro bianco

  • top bianco lucido con lavello integrato e bianco opaco con lavello a incasso in acciaio

  • Top cucina bianco lucido

    Top cucina bianco opaco

  • top bianco con fuochi e lavello in colore / materiale diverso

  • Isola con top bianco, fuochi e lavello acciaio

    Cucina con piano in marmo ed elettrodomestici neri

    Top cucina finitura marmo con fuochi acciaio satinato e lavello incassato sottopiano

    Isola con piano cottura e lavello monoblocco a incasso in acciaio

  • elettrodomestici bianchi

  • Cucina con piano beige ed elettrodomestici bianchi

  • penisola snack / tavolo bianchi

  • Cucina in legno con top e bancone snack bianchi

    Tavolo estraibile bianco integrato nelle basi della cucina

       

      Maniglie sì o no? E quali?

       

      Una cucina moderna bianca può essere scelta con o senza maniglie. La scelta è puramente soggettiva. Le opzioni sono:

      • anta senza maniglie con gola / unghiatura / profilo metallico: estetica moderna e minimal, ideali anche nello stile nordico contemporaneo
      • anta a telaio: ideale per ambientazioni country chic, provenzali o classico – contemporanee, con maniglie adatte allo stile preferito, o senza maniglie (unghiatura integrata, push pull…)
      • maniglie applicate: i modelli sono talmente tanti che l’anta con maniglia è la scelta perfetta sia per chi predilige un mood moderno, scandinavo o industriale, sia per chi preferisce il classico. Si avranno a disposizione maniglie in metallo cromato, satinato, laccato, verniciato, e dalle forme più disparate. La differenza sarà estetica, ma in alcuni casi anche funzionale. Pensa al cosiddetto interasse o “passo” della maniglia (ovvero lo spazio in cui si possono inserire le dita per aprire/chiudere): può essere più o meno largo, influendo così sull’ergonomia di utilizzo di ante e cassetti, sulla facilità di apertura e sul comfort di impugnatura. Ultimo dettaglio: prima di scegliere una maniglia pensa anche alla facilità di pulizia e igienizzazione
        • Ecco alcuni esempi di anta senza maniglia (unghiatura o gola) e di maniglie applicate (stile moderno, industriale e classico).

          Confronto tra maniglie da cucina integrate o applicate

           

          Recap: tutti i materiali e le finiture per cucine bianche

           

          Che le tue preferenze vadano per il moderno, il contemporaneo o il classico, sappi che i materiali sono gli stessi.
          Facciamo un riassunto:

          Ante bianche

           

          • laccate: opache o lucide

          • legno: massello o impiallacciato laccato (a poro aperto, sbiancato, decapato, spazzolato, tranché…)

          • fenix

          • vetro

          • ecoresine effetto spatolato o cemento

          • nobilitato / laminato / melaminico / policarbonato: finiture opache o lucide

          •  

            CONSIGLIO

            Quando scegli l’anta pensa al tuo stile di vita, a quanto userai la cucina e a chi la userà. Non focalizzarti solo su estetica o budget, pensa invece a fare un investimento a lungo termine che sia in grado di soddisfare i tuoi gusti e le tue esigenze nel corso del tempo. Chiediti se ti piacerà quella maniglia tra 5 anni, se quel materiale sarà difficile da pulire, se aloni e ditate saranno più visibili o meno, se prevedi di cambiare casa…insomma, scegli il materiale più performante in base alle tue specifiche necessità e al tuo “lifestyle”, ma ricorda che stai investendo in uno degli arredi più importanti e utilizzati della casa.

             

            Piani di lavoro bianchi

             

            • solid surface (chiamati anche Corian, DuPont): mix di minerali, resine e polimeri acrilici, pigmenti. Plasmabile a piacere, privo di giunture, non poroso, inerte, igienico e antibatterico. Sensibile al calore troppo elevato e ai graffi, ma rinnovabile. Può avere vasca integrata

            • pietra sinterizzata (chiamata anche Dekton): miscela di minerali e inerti (vetro, materiali ceramici, silicio, argilla…) ultra compattati attraverso un processo ad alta tecnologia che prevede la metamorfosi accelerata dei minerali attraverso elevate temperature e alta pressione. Stabile nel tempo, resistentissimo a macchie, graffi, abrasioni e incisioni, fuoco, sbalzi termici, raggi UV, acqua e umidità, prodotti chimici aggressivi. Giunture invisibili, può avere vasca integrata

            • gres porcellanato (chiamato anche Laminam): materiale composto da lamine ceramiche (argille, sabbie, pigmenti) e resine compattate attraverso pressatura e cottura a 1200°C. Impermeabile, anti macchia, resistente a graffi, calore, raggi UV, facile da pulire, antibatterico, ecologico. Monolitico, con giunture poco visibili, può avere vasca integrata.

              Laminam è un marchio che ha sviluppato un materiale ceramico contenente caolino (componente della porcellana) di ultima generazione, ecosostenibile e dalle straordinarie proprietà. Utilizzato anche in architettura e edilizia, offre elevata impermeabilità e resistenza a sollecitazioni meccaniche, abrasioni, prodotti chimici, sbalzi termici, raggi UV, muffe. Opaco o lucido, può avere vasca integrata

            • quarzo resina (chiamato anche Okite): composizione di quarzi naturali, vetro, sabbie, inerti e resine. Non poroso, antibatterico, resistente a calore e urti, liquidi e macchie, facile da pulire. Teme prodotti chimici aggressivi. Può avere vasca integrata

            • marmo e pietre: esistono numerose varianti nel colore bianco e simili, caratterizzate dalla presenza di venature e imperfezioni tipiche dei materiali naturali. Carrara e Calacatta sono i due marmi bianchi più conosciuti. Sono superfici resistentissime e pregiate, ma possono anche essere molto delicate. Attenzione a calcare, candeggina, macchie di olio e limone, liquidi colorati. Possono avere vasca integrata

            • Fenix: materiale composto da carta impregnata internamente con innovative resine termoindurenti, ed esternamente con resine acriliche. Viene sottoposto a trattamenti nanotecnologici e ad un processo di polimerizzazione a freddo. L’evoluzione in Fenix NTM ha portato alla creazione di una superficie compatta super-opaca, impermeabile, resistente ai graffi, al calore secco, a solventi, igienica, riparabile, antimpronta e piacevolissima al tatto. Può avere vasca integrata

            • HPL: (High Pressure Laminate = laminato ad alta pressione) un laminato stratificato tecnologico costituito da un pannello rivestito da strati di carta impregnati di resine, e poi compattati attraverso pressatura con calore e alta pressione. Resistente a graffi, impermeabile, igienico, teme il calore di oggetti roventi, i detergenti acidi e per metalli, va sempre asciugato con cura. Permette elevata personalizzazione del piano di lavoro e può avere vasca integrata

            • laminati: rivestimento superficiale costituito da fogli impregnati di resine melamminiche applicato a una base in truciolare, mdf altro materiale. L’overlay (il foglio protettivo in superficie) ricopre il foglio decorativo sottostante che può essere bianco o di qualsiasi altro colore, può imitare il legno, la pietra, il cemento, il marmo. Il piano in laminato bianco è la scelta più pratica, funzionale ed economica. In ogni caso un laminato di alta qualità garantisce elevate performance in termini di resistenza all’usura. Teme detergenti aggressivi, calore e umidità elevati, deve essere asciugato attentamente. Non può avere vasca integrata

            Gli stili che meglio interpretano il bianco sono…tutti. Come abbiamo già detto, stiamo parlando del colore più versatile che ci sia: sempre attuale, abbinabile a qualsiasi colore o materiale, adattabile a qualsiasi tendenza. Fallo tuo e interpretalo come più ti piace, solo in questo modo avrai una casa davvero personalizzata e che ti rispecchia.

            Hai bisogno del consiglio di un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.

29 Luglio 2020 / / diotti.com

A caccia di un’idea per l’arredamento di una cameretta mansardata: 16 metri quadrati di sottotetto da adibire a stanza (proprio come è successo QUI) per un bambino piccolo. Questa è stata la richiesta inoltrata al nostro Team di Progettazione 3D, contattato per sviluppare un progetto su misura per personalizzare un appartamento in affitto:

Vorremmo trasformare una stanza mansardata nella cameretta per nostro figlio. Viviamo in un appartamento in affitto, e un domani prevediamo di trasferirci in una casa più grande.

Il desiderio si è trasformato in una soluzione moderna, pensata in ogni minimo dettaglio, in cui il grande ambiente mansardato diventa uno spazio funzionale dove giocare, studiare e riposare.

Cameretta in mansarda: il progetto realizzato

Progetto per arredare una cameretta in mansarda

Il progetto mostra un ambiente mansardato trasformato in cameretta confortevole. Ylenia, Interior Designer responsabile della soluzione, ha individuato e arredato 4 aree funzionali:

  • la zona guardaroba, attrezzata con un grande armadio battente su misura
  • l’angolo studio, completo di scrivania, sedia e contenitori
  • la zona riposo, dove è stato collocato un letto imbottito e delle mensole lineari
  • l’area gioco, idealmente posizionata al centro della stanza

Vista laterale della mansarda trasformata in cameretta

Ancor prima di ipotizzare una soluzione definitiva, è stato necessario individuare l’area utile dove posizionare l’elemento più ingombrante: l’armadio. Per la sua installazione, è stata individuata la parete con l’altezza maggiore, corrispondente al muro opposto alla grande finestra.

Piantina d'esempio per arredare la camera dei ragazzi nel sottotetto

A seguire, sono stati inseriti gli altri arredi: la scrivania, il letto, le mensole e il contenitore sospeso, la cui scelta è stata in parte vincolata all’inclinazione del tetto. Via libera dunque a piccoli accorgimenti per sfruttare al meglio un ambiente a prova di bambino, in primis moduli salvaspazio ed elementi di dimensioni ridotte.

Arredamento da cameretta #1: l’armadio per sottotetto

Per l’arredamento della mansarda, i Clienti hanno espresso così i loro desideri:

Vorremmo che l’ambiente integri alcuni elementi per noi indispensabili: un armadio angolare molto capiente, da utilizzare sia come guardaroba che come ripostiglio, e una libreria poco ingombrante.

Come in ogni cameretta che si rispetti, anche in questa stanzetta mansardata il guardaroba merita un’attenzione particolare. A maggior ragione se si considera la pendenza del soffitto, un fattore non modificabile che obbliga alla scelta di una soluzione realizzata su misura.

L’ipotesi di Ylenia prevede la progettazione di un grande armadio angolare che sfrutti l’altezza nel punto dove è maggiore. Al modulo lineare, composto da ante battenti, se ne aggiungono due con abbassamento in corrispondenza del soffitto inclinato. Quello ad angolo è l’elemento più capiente. Perfetto per contenere cambi stagionali e coperte, risulta particolarmente utile anche per riporre oggetti ingombranti e attrezzature sportive.

Per rispondere alle esigenze dei Clienti, l’armadio è stato completato con un modulo libreria laterale. Il terminale aperto sfrutta l’angolo creatosi tra il fianco dell’armadio e il muro, e razionalizza lo spazio grazie a mensole stondate pronte ad accogliere libri, peluches e giocattoli.

Arredamento da cameretta #2: l’angolo studio

Anche il progetto della zona studio si è basato sulle aspettative dei Committenti:

Al momento, non riteniamo indispensabile l’inserimento di una scrivania, ma prevediamo di acquistarne una in un secondo momento. L’ideale sarebbe trovare un modello adatto ad ospitare due bambini, in vista dell’arrivo di un secondo figlio.

Scrivania sì, o scrivania no? Il fatto che i Clienti non abbiano l’imminente bisogno di inserire una postazione per i compiti, non significa che il progetto non possa comunque includerne una.

Dettaglio della zona studio con scrivania e sedia ergonomica

Ylenia ha ipotizzato l’inserimento di una scrivania con cassettiera su ruote, bianca e minimalista, che in caso di trasloco potrà adattarsi con facilità ad una nuova cameretta.

Dettaglio della scrivania con secondo piano aperto e chiuso

Ma non è tutto. Lungimirante e attenta alle esigenze dei Clienti, la nostra Interior Designer ha selezionato uno speciale modello di scrivania con piano estraibile indicato per ospitare fino a due bambini.

Arredamento da cameretta #3: il letto imbottito

Ultimo ma non meno importante, il letto. Il modello inserito a progetto è stato scelto sulla base delle indicazioni dei Clienti (“preferiamo un letto imbottito”). Nessuna precisazione, dunque, su dimensioni, rivestimento o colore, per cui è stata data carta bianca.

Cameretta in mansarda: zona dedicata al riposo, completa di letto una piazza e mezza

Lo spazio utile ad accogliere il letto è stato individuato tra la parete sinistra e la porta finestra. Piantine alla mano, Ylenia ha constatato che la larghezza del muro era tale da poter accogliere anche un letto a una piazza e mezza.

Proposta accettata. Più ampio di un singolo, un letto con materasso da 120 cm risulterà più confortevole nell’immediato e risulterà più pratico in previsione della crescita del bambino.

Ma dove posizionare il letto? In origine, le proposte di Ylenia erano due:

  • opzione 1: letto posizionato lungo la parete sinistra
  • opzione 2: letto installato in posizione perpendicolare e a centro stanza

Ipotesi n.2 del progetto, con letto perpendicolare e senza scrivania

Quest’ultima previsione avrebbe limitato la libertà di circolazione e compromesso la creazione di un’area gioco al centro della camera, motivi piuttosto ragionevoli per accantonarla.

Come organizzare una mansarda per i bambini?

Anche quando è mansardata, la cameretta non dovrebbe rinunciare ad uno spazio dove i bambini possano giocare e divertirsi in totale libertà.

Prevedere una zona gioco, dunque, è il primo passo per rendere anche il sottotetto più piccolo un luogo accogliente, confortevole e a prova di bambino. Il segreto? Puntare su complementi giusti e seguire preziosi consigli. Di seguito, troverai le 3 idee del progetto.

1 – Un grande tappeto colorato

Se la dimensione della stanza lo consente, l’idea è di inserire un bel tappeto morbido a centro stanza. I bambini potranno utilizzarlo come spazio con il gioco e, se posizionato accanto al piano di riposo, anche come scendiletto.

Quanto a finiture, l’ideale è puntare su colori vivaci, fantasie astratte o geometriche e tappeti realizzati in materiali naturali, pratici da pulire e di facile manutenzione.

2 – La poltroncina-dondolo in plastica

Questione sedie piccole. È indispensabile che i bambini abbiano a disposizione sedute su misura per loro, a maggior ragione se si parla di bimbi in tenera età.

Si potrebbe perciò prevedere una poltroncina multifunzionale in plastica, leggera, resistente e facilmente spostabile, da utilizzare sia come sedia, che come dondolo, o ancora come tavolino.

3 – Mensole arrotondate con spigoli sagomati

I nemici dei bambini? Gli spigoli. Per evitare spiacevoli – seppur piccoli – incidenti, è bene optare per arredi dalle linee morbide, con angoli smussati e dalle forme arrotondate. Ne sono la prova le mensole sagomate inserite nel progetto, che danno forma alla libreria laterale integrata all’armadio.

Il risvolto pratico è doppio: la mancanza di spigoli vivi renderà più sicura la permanenza dei bambini nella stanza. Inoltre, la forma arrotondata dell’angolo permetterà di risparmiare qualche centimetro in profondità.

Finiture e colori per decorare una stanza-studio moderna

Cameretta in mansarda e colori: un’accoppiata vincente che può dare risultati davvero sorprendenti. Il trucco sta nel puntare su sfumature chiare e luminose, capaci di ingrandire visivamente l’ambiente e trarre vantaggio dall’illuminazione naturale.

Nel caso del nostro progetto, le considerazioni di Ylenia si sono basate sulle indicazioni fornite dai Committenti:

Il pavimento della stanza è rivestito in parquet chiaro a listelli sottili, le pareti sono tinteggiate di bianco e bianchi sono anche gli infissi. Vorremmo dunque restare su tonalità neutre, aggiungendo magari qualche tocco di blu.

Verde e sabbia sono i colori principali della cameretta. Tinte facilmente abbinabili che, malgrado la loro modernità, condizionano la scelta delle altre finiture. È per questa ragione che Ylenia ha preferito intraprendere la strada scelta dai Committenti, che hanno individuato in bianco e marrone i colori d’elezione degli arredi.

Palette di colori principali scelti per la cameretta

Che siano per ragazzi o per adulti, quando si tratta di camere in mansarda il bianco resta in assoluto l’opzione migliore. Luminoso, è ideale per riflettere la luce e dare un’illusione di grandezza là dove lo spazio manca o è particolarmente angusto.

Abbinabile a tutti gli stili d’arredo, dal più moderno al più classico, ha il potere di stemperare i colori vivaci e ravvivare quelli tenui, soprattutto le sfumature pastello. È perfetto con il legno e crea un buon connubio con le travi a vista del soffitto inclinato.

Palette di colori d'accento inseriti nel progetto della camera

L’armonia cromatica è data dal sabbia, colore proposto per il rivestimento del letto, che richiama in maniera discreta la finitura delle piastrelle. Qualche tocco di colore, però, può fare la differenza. Se la camera è destinata a un maschietto, nulla vieta di puntare su macchie di blu, azzurro e verde, sia nelle varianti chiare che in quelle scure.

I CONSIGLI DELL’ARREDATRICE
Se la cameretta in mansarda è destinata ad una bambina, non fermatevi alle classiche tinte pastello come rosa e lilla. In dosi moderate e per piccoli tocchi, si può osare con il rosso, il giallo o l’arancione.

Da non perdere:

Vuoi saperne di più sul progetto realizzato? Scopri tutti i dettagli nella Scheda del Progetto.

Vuoi visualizzare tutti i progetti del nostro Team? Dai un’occhiata al nostro Portfolio.

Vuoi realizzare il tuo progetto personalizzato? Contatta i nostri Interior Designer per trovare la soluzione più adatta a te.


Soggiorno con scala a vista: per alcuni un living come un altro, per altri un’occasione d’arredo più unica che rara. In un caso o nell’altro, vista la presenza del particolare elemento architettonico, può diventare indispensabile trovare il modo di sfruttare al meglio lo spazio sottoscala e attrezzare la parete con una soluzione ad hoc.

A questo ha pensato la nostra Cliente, quando ha contattato il nostro Team di Progettazione 3D per sviluppare un progetto su misura:

Avrei bisogno della vostra consulenza per utilizzare un sottoscala interno. La parete è già attrezzata, ma ho intenzione di sostituire i mobili con una soluzione più moderna, essenziale e funzionale. In lunghezza, lo spazio a disposizione è di 420 cm, il muro è attualmente bianco ma sarà rivestito in pietra.

Un progetto interessante e ambizioso, che ha suscitato la curiosità di Ylenia. Piantine alla mano, la nostra Interior Designer si è subito messa all’opera per ideare la soluzione d’arredo più adatta allo spazio e alle esigenze della Committente. Ecco il risultato.

Progetto: soggiorno con scala interna

Progetto terminato: sottoscala arredato con parete attrezzata e mobili componibili

L’idea di Ylenia prevede che nell’ambiente sia inserita una grande composizione per soggiorno capace, grazie ad elementi modulari, di arredare sia la parete sottoscala che il muro adiacente.

Nello specifico, il progetto ha previsto la configurazione di

  • un mobile da soggiorno basso e lungo, utile come contenitore ed eventualmente come porta TV, da posizionare sotto il vano scale
  • una parete attrezzata sospesa con vetrinette, da fissare al muro vicino

Soggiorno con sottoscala, vista d'insieme

La soluzione proposta non ha solo lo scopo di sostituire una composizione poco leggera dal punto di vista estetico. Bensì, l’idea di Ylenia si pone l’obiettivo di sfruttare al massimo lo spazio disponibile dando alla rinnovata parete in pietra tutta l’attenzione che si merita.

Parete #1: scala con mobile sotto

Ripartiamo dalle richieste della Cliente, espresse in questi termini:

Opterei per una soluzione contenitiva modulare, che contenga vetrinette e magari una credenza. Ho già un televisore 55” che vorrei continuare a sfruttare e mantenere nella posizione attuale. […] La parete è lunga 420 cm.

Due sono stati i cardini su cui si è fondato il progetto: la posizione della TV e la lunghezza del muro.

Proposta d'arredo per due pareti sottoscala

Quanto a dimensioni, non si può dire che la parete non sia spaziosa. Con più di 4 metri a disposizione, Ylenia ha optato per un mobile per sottoscala composto da moduli ad ante battenti in appoggio su zoccolo.

Ne risulta una lunga base contenitiva, lineare nell’aspetto e nella forma, ideata per arredare esclusivamente la porzione inferiore della parete. Questa scelta è stata dettata in parte dalla posizione non modificabile del televisore, e in parte dalla volontà di esaltare la matericità del rivestimento in pietra.

Mobile contenitore lungo e basso per sottoscala

Per quanto riguarda lo schermo, invece, la Cliente potrà comodamente installarlo nella posizione originale. Ad eccezione di due mensole in vetro, nessun arredo è stato collocato accanto alla TV.

Dettaglio del mobile TV per sottoscala con vano a giorno

Degno di nota è il vano a giorno colorato inserito nella composizione. Attenta ai dettagli, Ylenia ne ha previsto l’inserimento proprio sotto la televisione, avendo cura di allinearlo visivamente allo schermo. Lo scomparto vuoto servirà a contenere eventuali dispositivi elettronici, decoder o consolle di gioco.

Parete #2: parete attrezzata sotto la scala

Completamente diversa è la soluzione d’arredo proposta per la parete adiacente, quella più corta. Con soli 210 cm di lunghezza, Ylenia ha dovuto trovare un’idea che restituisse il maggior spazio contenitivo senza appesantire l’ambiente.

Parete attrezzata per sotto scala, parete lunga 210 cm

Il suggerimento della Cliente, che oltre a delle vetrinette aveva immaginato l’utilizzo di una credenza, è stato accantonato. Il motivo è presto detto: al netto di un ottimo spazio contenitivo, l’uso di una madia bassa avrebbe impedito lo sfruttamento dell’angolo, inficiato la minuziosa organizzazione spaziale e creato disomogeneità tra finiture e colori.

Dettaglio della parete del soggiorno attrezzata

Al suo posto, nel progetto è stata inserita una piccola e gradevole parete attrezzata con vetrinette, una mensola lineare e delle basi sospese in sormonto sul mobile principale.

Estremamente moderna, la configurazione in appoggio dei moduli terminali conferisce all’insieme un aspetto contemporaneo senza tuttavia limitare l’accesso ai contenitori.

Le vetrinette sono le protagoniste indiscusse dell’insieme. Eleganti e senza tempo, danno prova di una certa versatilità diventando, al bisogno, pensili per bicchieri, piccole librerie o contenitori con anta in vetro dove esporre i soprammobili di valore.

I CONSIGLI DELL’ARREDATRICE
Fissare mensole e pensili in posizioni sfalsate è un ottimo stratagemma per aggirare problemi d’altezza. Dal punto di vista estetico, l’effetto asimmetrico che ne risulta è leggero e dinamico, ideale per non appesantire una composizione statica.

Come sfruttare il sottoscala con gli accessori

Utilizzare (e arredare) al meglio un sottoscala aperto, ma come? La domanda sorge spontanea, a maggior ragione se la scala è a vista e si affaccia proprio sulla zona giorno.

In casi come questi, dove l’ambiente è unico e lo spazio ridotto, bisogna attaccare su più fronti e garantire, oltre al massimo della funzionalità, un’estetica davvero impeccabile.

A corto di idee? Partiamo dagli accessori.

Vetrinette illuminate

Le moderne vetrine sospese non hanno nulla a che vedere con i modelli più classici. Minimaliste, squadrate e personalizzabili in centinaia di finiture, più che esporre sembrano esporsi, celate dietro ante con telai metallici e vetri trasparenti o colorati, anche ad effetto fumé.

Posizionate sotto una scala, si adattano a tutti gli stili d’arredo e non creano particolari problemi di spazio. Al contrario, spesso la profondità è ridotta per accontentare anche gli ambienti più piccoli. Il tocco in più è dato dall’illuminazione, che per alcuni modelli è integrata nella struttura.

Mensole e lampade in vetro

Di norma, lo spazio sotto una scala non è molto ampio. Al contrario, in alcuni casi può risultare poco luminoso e piuttosto angusto. La soluzione? L’uso del vetro e della luce.

Sottili mensoline su misura e lampade trasparenti sono esattamente ciò che serve per decorare senza appesantire, illuminare senza abbagliare.

L’idea in più: giocare con le forme. Se la composizione sottoscala è simmetrica, rigorosa e geometrica, può diventare interessante scegliere una lampada da tavolo rotonda o sferica.

Pouf contenitori

Li sposti dove vuoi, sono pratici e ultra decorativi. I pouf di nuova generazione non sono semplici poggiapiedi da affiancare al divano o alla poltrona. Veri e propri oggetti di design che fanno di eclettismo e funzionalità il loro mantra.

Sotto utilissimi per organizzare un sottoscala, perché aiutano a sfruttare lo spazio riducendo al minimo l’ingombro. Questo è ancor più vero se parliamo di un pouf contenitore, che da seduta in più si trasforma in discreto mobiletto dove sistemare riviste, libri o plaid.

Idee per il sottoscala: i colori di tendenza

Oltre che per i mobili, l’arredo di un sottoscala passa anche dai colori. Tocchi d’accento, sfumature particolari e rivestimenti sono molto più che semplici elementi decorativi: diventano l’espressione della personalità di chi vivrà nell’ambiente.

Per questo motivo, e per accontentare le aspettative della sua Cliente, Ylenia ha prestato un’attenzione speciale alla palette cromatica da inserire nel progetto:

La parete sotto alla scala è bianca ma verrà rivestita in pietra. […] Vorrei che questo angolo di soggiorno giocasse con i toni del bianco e del rosso o bordeaux.

Una scelta non semplice, quella della Committente, che ha optato per colori vivaci ed energizzanti, perfetti nelle case moderne ma difficili da moderare. Una scelta dettata, in buona parte, anche dalle tinte già presenti nell’ambiente: la parete di fronte alla scala era in rosso corallo, e dello stesso colore erano il tappeto e le sedie della zona pranzo.

Piantina del soggiorno con scala aperta

La tinta principale del progetto è il bianco, colore-non colore utilizzato per la finitura delle basi, il paralume della lampada e i pouf. È un’opzione vincente per valorizzare la parete in pietra, alla quale darà risalto, e creare un piacevole richiamo con la struttura della scala e il rivestimento del divano.

Quanto al colore d’accento, il rosso papavero è la sfumatura proposta da Ylenia. Luminosa e satura, questa tonalità risulta in perfetto abbinamento con il resto dell’arredo, crea un piacevole contrasto con il bianco e contribuisce a ravvivare la trasparenza dei pensili in vetro.

Sottoscala in soggiorno: idee d’arredamento

In questo elenco trovi i nomi degli arredi e delle collezioni utilizzate per il progetto:

Da non perdere:

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9 Luglio 2020 / / diotti.com

Una nuova guida per aiutarti a realizzare il tuo armadio su misura

Un guardaroba su misura al centimetro è la scelta perfetta per chi desidera uno stile impeccabile in camera da letto. Ma non solo. Armadi su misura possono essere utilizzati in molti spazi della casa. In una nicchia nel muro, all’ingresso, in un corridoio, un’anticamera o un disimpegno. Creare un armadio che si adatta perfettamente alla parete in cui viene inserito significa sfruttare al massimo lo spazio a disposizione, ottenendo al contempo un grande risultato a livello estetico.

Leggi la GUIDA COMPLETA agli armadi su misura >>

 

Ricorda: non esistono regole, nella guida trovi solo idee che derivano dall’esperienza pratica dei nostri interior designers. Ogni progetto è unico e personale, riflette gusti, esigenze e bisogni individuali.

 

Hai bisogno del consiglio di un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.

 

Leggi tutte le guide su come arredare casa


Studio o camera degli ospiti: perché non entrambi? Basta un progetto dedicato, i consigli degli esperti e qualche arredo intelligente per sfruttare al meglio lo spazio (poco) a disposizione.

Ma come fare ad arredare un ambiente da usare sia come stanza aggiuntiva che come ufficio casalingo, senza rinunciare né all’una né all’altro? La domanda è arrivata al nostro Team di Progettazione 3D, che si è subito messo all’opera per sviluppare una soluzione ad hoc. Ecco le richieste:

Vorremmo un aiuto per progettare una camera da letto da utilizzare sia come camera degli ospiti che come ufficio domestico, poiché lavoriamo spesso da casa.

L’aiuto si è concretizzato in un progetto d’arredo sviluppato da Ylenia, che ha trovato la migliore soluzione per ottimizzare un locale di 11 mq e renderlo funzionale sia di giorno che di notte. Vediamo come.

Il progetto ultimato: la stanza degli ospiti diventa l’ufficio di casa

Progetto d'arredo per camera studio - Render Fotorealistico

Fin dalla fase iniziale, la progettazione della camera non ha incontrato particolari vincoli. I soli punti fermi da considerare sono stati la grande finestra e gli impianti elettrici, già posizionati.

In virtù di questa libertà, Ylenia ha ipotizzato di predisporre la zona notte sulla parete di destra e di organizzare l’angolo studio a sinistra dell’ingresso. Così, entrambi i muri sono stati arredati completamente, sfruttando lo spazio fino all’ultimo centimetro.

Organizzazione dello spazio nella stanza

Funzionalmente, dunque, la superficie è suddivisa in due microambienti distinti:

  • la zona home office, completa di cassettiera, scrivania, sedia ergonomica e moduli contenitore
  • la zona giorno-notte, una parete comprensiva di guardaroba su misura, mensole e divano trasformabile in letto

Angolo studio nella camera da letto

Entriamo più nel dettaglio della zona studio partendo dalle esigenze dei Clienti:

Per quanto riguarda lo studio, ci servirebbero principalmente una scrivania, un mobile vetrina e una cassettiera. Le prese sono già state predisposte e quindi non saranno spostate.

Procedendo da sinistra verso destra, la parete dello studio è stata attrezzata con questi elementi:

  • una colonna con cassettiera e vetrina
  • un pensile ad ante battenti e uno a ribalta
  • uno scrittoio in appoggio su un modulo a cassetti
  • tre mensole lineari sagomate

Camera studio, dettaglio parete ufficio

La composizione inizia con un elemento a colonna con vetrinetta e cassetti, il cui posizionamento è stato determinato dalla profondità a disposizione. Dotati di maniglie decorative, i 4 cassetti sono sormontati da un vano a giorno, a sua volta chiuso da un modulo con ante in vetro che, al bisogno, può essere usato come piccola libreria.

A destra della colonna, la composizione si sdoppia. In alto, la parete è occupata da pensili chiusi e mensole aperte, un’ottima soluzione se si vuole contenere ed esporre limitando l’ingombro e rendendo dinamico l’ambiente.

Zona home office - render del progetto

Più in basso, invece, il muro ospita una scrivania lineare in appoggio su due cassetti a terra. Quest’ultimo modulo, che funge da base per lo scrittoio, ha il vantaggio di fornire uno spazio contenitivo supplementare senza tuttavia intaccare l’armonia della composizione.

Completa il tutto una sedia da ufficio scelta per la sua ergonomia e il suo design moderno.

Camera degli ospiti: l’arredamento

I Clienti hanno avuto particolari richieste anche per la zona notte, che hanno espresso in questi termini:

Per quanto riguarda la parete dedicata alla zona notte, vorremmo un divano letto (abbiamo già individuato un modello che ci piace) e due armadi laterali, posizionati a destra e a sinistra dell’imbottito. Vorremmo conservare dello spazio sopra il divano da destinare alle nostre fotografie.

Come si nota dai render del progetto, la zona notte è stata concepita come un insieme unitario e multifunzione, da usare sia di giorno che di notte.

Spazio occupato dal divano letto chiuso e aperto - render del progetto

La parete è stata occupata interamente con delle colonne guardaroba, posizionate ai lati del divano come indicato dai Committenti. Degna di nota è la soluzione pensata da Ylenia: per sfruttare appieno lo spazio e non lasciare vuoti, ha deciso di inserire nella composizione un modulo terminale sagomato dall’ingombro ridotto.

A ben dire, però, questa non è stata la sola modifica apportata al progetto dalla nostra Interior Designer.

Per giovare all’armonia della composizione e moltiplicare le possibilità di contenimento, ha deciso di utilizzare dei moduli di raccordo per occupare in maniera funzionale lo spazio sopra il divano.

Organizzazione ottimale del guardaroba - render del progetto

Ridotti in altezza, i moduli a ponte così aggiunti hanno creato una gradevole nicchia, da completare con due mensole lineari dove poter sistemare fotografie, scatti delle vacanze e cornici decorative.

Trucchi salvaspazio: lo scrittoio sospeso e il divano trasformabile

Passino le tendenze, passino le mode, ma quando bisogna progettare l’arredamento di un ambiente c’è un solo fattore che ne determina le sorti: lo spazio disponibile.

Detto questo, però, non bisogna pensare che un locale piccolo, o semplicemente poco spazioso, debba rinunciare a soluzioni d’arredo accattivanti ed esteticamente impeccabili. Al contrario: meno ampia è la stanza, più numerose sono le idee salvaspazio da poter mettere in opera.

Per questo progetto ne abbiamo selezionate due, a nostro avviso i must have di chi non ha molto spazio e vuole ottimizzare al meglio i centimetri utili.

La scrivania su misura

L’idea della scrivania murale nasce da due considerazioni: la preferenza per gli arredi moderni e la necessità di limitare l’ingombro a pavimento. Ne risulta un modello in appoggio su cassettiera, dallo spessore importante e realizzato nella contemporanea finitura ad effetto cemento.

Oltre ad essere una comoda postazione di lavoro, la scrivania funge anche da tavolo e piano d’appoggio per eventuali ospiti.

Il divano letto con braccioli a scelta

Campione di trasformismo e di salvaspazio, il divano letto è l’arredo immancabile delle stanze aggiuntive, soprattutto di quelle destinate a ricevere ospiti. Il modello scelto ha una larghezza ridotta, che nel modello 2 posti maxi è inferiore a 170 cm.

L’apertura del letto avviene per ribaltamento dello schienale, un sistema facile e rapido che potrà essere comodamente sfruttato dagli invitati. Inoltre, il rivestimento sfoderabile garantisce la massima praticità e la migliore igiene possibile.

Finiture e colori per decorare una stanza-studio moderna

Dal progetto preliminare all’effettivo acquisto degli arredi, la scelta delle finiture gioca un ruolo di primaria importanza. Colore ed effetti sono gli elementi che caratterizzano l’ambiente, lo rendono personalizzato e riflettono la personalità di chi lo vivrà.

Per questo, fin dalle fasi iniziali della progettazione, è stato molto utile conoscere i gusti, le preferenze estetiche e i desideri dei Committenti.

Il pavimento della stanza è rivestito in parquet chiaro a listelli sottili, le pareti sono tinteggiate di bianco e bianchi sono anche gli infissi. Vorremmo dunque restare su tonalità neutre, aggiungendo magari qualche tocco di blu.

Detto, fatto.

Gli arredi sono stati personalizzati scegliendo tra le numerose varianti disponibili nel Campionario. Il compito non è stato arduo, poiché i Committenti hanno lasciato campo libero all’intervento di Ylenia, con la sola raccomandazione di scegliere tinte neutre.

Il grigio è il colore principale dell’ambiente. Si sposa alla perfezione con il bianco di pareti e infissi e non stona con la sfumatura chiara del legno. Elegante e senza tempo, si presta alla perfezione anche all’accostamento di materiali diversi e all’abbinamento con tinte vivaci.

Uso del colore grigio, palette d'esempio

Gli accessori, invece, danno tocchi di colore d’accento. Ylenia ha selezionato una sfumatura di particolare tendenza che si pone a metà strada tra il blu avio e il verde petrolio.

Nel progetto inviato ai Clienti, l’Indaco è stato impiegato unicamente nella finitura di mensole e maniglie. Nulla vieta ai Committenti, in fase di configurazione del divano, di optare per la variante con bordino in contrasto. In questo modo, si creerà un piacevole richiamo cromatico tra gli elementi senza saturare l’ambiente.

Uso del colore d'accento, palette d'esempio

I CONSIGLI DELL’ARREDATRICE
Questo progetto è un chiaro esempio di come arredi su misura e soluzioni personalizzate possano fare la differenza. Mensole sagomate, contenitori sospesi ridotti in altezza e armadi con taglio diagonale sono idee perfette per arredare spazi piccoli o ambienti da adibire a più funzioni.

Studio e stanza insieme: idee d’arredamento

In questo elenco trovi i nomi degli arredi e delle collezioni utilizzate per il progetto:

  • Parete attrezzata per studio: collezioni Tilt e Almond
  • Sedia da ufficio: Elon
  • Armadio guardaroba: collezione Tilt
  • Divano: Brad

Da non perdere:

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20 Giugno 2020 / / diotti.com

Casa nuova, casa vuota. Lo spazio da riempire è tanto e le idee per arredarlo sono poche? Niente panico, la parola d’ordine è una sola: organizzazione.

Inutile affannarsi e volere tutto e subito. Rifletti su mood e stili che preferisci, immagina la distribuzione dei mobili nello spazio e affronta un locale alla volta. Step by step, quindi, e oggi partiamo dall’arredamento del soggiorno.

Tra ispirazioni, immagini e foto, in questa guida troverai soluzioni per arredarlo al meglio e suggerimenti per decorare, valorizzare e riempire muri vuoti o pareti spoglie.

Idee per le pareti del soggiorno: composizione completa, specchio, mensole

Riempire le pareti del soggiorno: arredare o decorare?

Può sembrare banale, ma quando arriva il momento di organizzare la zona giorno la priorità va senza dubbio all’arredamento. Una volta scelti gli arredi, e ancora di più quando saranno disposti nello spazio, il living inizierà ad assumere le sembianze di un luogo accogliente e funzionale, pronto per essere vissuto.

Le prime considerazioni da fare sono semplici: che tipo di parete hai in soggiorno? E vorresti arredare un muro intero o decorarne solo una parte?

Arredare una parete intera

Per riempire interamente la parete devi tenere in considerazione due fattori: la lunghezza del muro e l’ampiezza del soggiorno. Ricorda che la regola del less is more è sempre valida, perciò esagerare con gli arredi diventa controproducente.

Via libera invece alle soluzioni minimal, se il genere ti piace. Alternare pieni e vuoti, asimmetrie e composizioni destrutturate è utile per valorizzare pareti irregolari e rendere dinamico l’ambiente.

Libreria a tutta parete Airport

Composizione di mensole per pareti intere - Collezione Plan

Grande parete attrezzata Plan

Muro totalmente arredato con basi, pensili e pannello TV - Collezione Way

Progetto per arredare la parete tra l'ingresso e il soggiorno

Arredare la parete dietro il divano

Una volta scelto il divano, è bene decidere come completare la parete retrostante. Le situazioni possibili sono due: il divano è appoggiato al muro, quindi dovrai scegliere cosa metterci sopra; il divano si trova al centro della stanza, allora dovrai pensare a cosa metterci dietro.

In un caso come nell’altro, ricorda di lasciare spazio a sufficienza per non intralciare il passaggio e poterti sedere agevolmente sul sofà.

Parete dietro al divano con nicchia - Divano Lars

Muro dietro al divano con libreria di lusso - Libreria Albero

Esempio di libreria divisoria retro divano - Divano Emery

Idea per decorare una parete sopra il divano - Divano Orange

Arredare due pareti del soggiorno

Il soggiorno è grande, e allora perché non occupare due pareti vicine? Se vuoi puntare su un effetto di continuità, gioca su più fronti. Riempi dei muri adiacenti per dare un senso di armonia, scegli finiture simili o identiche per garantire coerenza estetica.

Come arredare due pareti con parete attrezzata e base sospesa - Collezione Plan

Progetto per arredare due pareti del soggiorno

Soggiorno con nicchia

Le nicchie sono la salvezza dei soggiorni piccoli. Occupano pochi centimetri (anzi, il loro ingombro è pari a zero) e creano superfici di appoggio là dove lo spazio è ridotto al minimo. Tra le idee migliori per sfruttare una nicchia, librerie, mensole e ripiani sbarcano il lunario.

Progetto d'arredo per riempire una nicchia con una libreria su misura

Piccola nicchia trasformata in scaffale incassato - Libreria Almond

Nicchia riempita con mensole su misura

Altrettanto interessanti sono le soluzioni che chiudono le nicchie. Armadi a muro, porte battenti o a soffietto: lo spazio si moltiplica, tutto resta ordinato.

Nicchia chiusa da porte battenti - Armadio a muro Tilt

Angolo del soggiorno

Più il living è piccolo, più diventa indispensabile sfruttare ogni angolo disponibile, nel vero senso della parola. Gli angoli inutilizzati sono una vera e propria miniera di centimetri da sfruttare con soluzioni salvaspazio, arredi sospesi e complementi dalle dimensioni ridotte o che si sviluppano in altezza.

Porta TV per sfruttare un angolo Rimpiattino

Vetrinetta di design alta e stretta Saba

Composizione di mensole di design triangolari - Pendola

La storia cambia se il soggiorno è di grandi dimensioni. Con molto spazio a disposizione, l’angolo può diventare il punto di partenza per realizzare una maestosa e imponente libreria angolare.

Angolo arredato con grande parete in legno destrutturata - Elisabeth

Idee d’arredo: quali mobili scegliere?

Hai individuato cosa arredare, non ti resta che decidere come arredare i muri del soggiorno.

Le strade sono due: puoi orientarti sui mobili sospesi, che riflettono la tendenza moderna, oppure optare per arredi su piedini o in appoggio a terra, non meno accattivanti quanto ad estetica.

Mobili da appendere in soggiorno

Ci sono almeno tre buone ragioni per scegliere mobili per soggiorno sospesi. Offrono una valida alternativa alla classica parete attrezzata, non occupano spazio a pavimento (alcune soluzioni slim sono davvero intelligenti) e sono super, super moderni.

Pannelli e porta TV murali

I mobili TV trovano nel soggiorno il loro habitat naturale. Indispensabili per rendere l’ambiente conviviale, negli anni sono diventati veri e propri oggetti d’arredo con cui abbellire e allestire un muro della zona giorno.

I modelli slim o con contenitore, poi, fanno della funzionalità il loro asso nella manica. Poco profondi, sottili, dalle dimensioni ridotte, si adattano alla perfezione anche alle pareti più piccole.

Pannello porta TV in vetro Show

Porta TV sospeso con libreria integrata Vision

Porta TV girevole e apribile Rack

Librerie pensili

Se hai tanti libri ma lo spazio è poco, l’idea vincente è solo una: le librerie sospese. In un angolo lettura, vicino alla TV o accanto ad una poltroncina, arredano con stile anche le pareti più spoglie, complice un design più o meno contemporaneo che le elegge a regine del soggiorno.

Devi riempire una porzione di parete alta e stretta? Prova con le librerie verticali da appendere.

Libreria sospesa modulare bianca Maze

Libreria sospesa in lamiera Swing

Libreria da parete in plexiglass trasparente Eris

Libreria modulare colorata Bellatrix

Libreria appesa laccata bianca Ginny

Cubi e contenitori sospesi

Contenere, riordinare, nascondere. Pensili e contenitori sospesi sono gli alleati dei soggiorni mini, dove lo spazio è ridotto al minimo. Ci piace l’idea che arredino senza esagerare, che celino accessori senza dare nell’occhio.

Un’ottima alternativa sono i cubi, che insieme alle mensole sospese sono perfetti per creare composizioni personalizzate e coloratissime.

Composizione di pensili aperti e chiusi - Collezione Plan

Composizione di pensili rettangolari - Collezione Plan

Composizione sospesa con pensili e mini librerie - Collezione Plan

Schienale per soggiorno con pensili e mensole - Collezione Plan

Pensili cubo senza ante Dado

Arredare con le pareti attrezzate (e non solo)

Va da sé: le pareti attrezzate nascono per arredare… le pareti.

Al di là della pura logica, il vantaggio di scegliere una composizione da soggiorno sta nell’estrema personalizzazione delle soluzioni, da modulare sullo spazio disponibile – poco importa quanto piccolo o lungo sia il muro.

Composizione per soggiorno con mobile TV sospeso Plan 26

Parete attrezzata con pensili Way 17

Parete attrezzata destrutturata Plan 09

Insieme mobile TV e libreria Way 20

Parete attrezzata con libreria Way 24

Soggiorno senza parete attrezzata: si può?

Sì, certo che si può. Esistono ottime e validissime alternative alle pareti per soggiorno, e non mi riferisco necessariamente ai mobili sospesi. Tra librerie, madie, credenze della nonna e arredi trasformabili, le soluzioni sono praticamente infinite. Ecco qualche idea.

Arredare con le librerie a muro

Sogno di tutti i booklovers, le librerie a muro stanno vivendo la loro epoca d’oro. Enormi o ridotte ai minimi termini, si prestano ad ogni tipo di configurazione, e per questo riescono ad arredare con un certo stile ambienti di tutte le dimensioni.

Da quelle enormi a tutta parete oppure a tutta altezza, fino a quelle strette e lunghe, senza dimenticare le librerie a ponte, i modelli sono davvero moltissimi.

Libreria in legno a tutta parete Babele

Libreria su misura per mansarda Almond

Libreria sopra porta Almond

Libreria a pali a muro Airport

Libreria a muro asimmetrica Harlem

Scaffali metallici e come usarli

La tendenza del momento? Gli scaffali di metallo. Sì, proprio quelle scaffalature che fino a poco tempo sembravano essere confinate esclusivamente all’ufficio. Combinati con legno, laccati o smaltati, si sono trasformati in perfetti arredi decorativi che trovano nei soggiorni moderni, non per forza in stile industriale, il loro luogo d’elezione.

Gli scaffali-libreria sono ottimi anche per arredare una parete con camino, vedere per credere.

Idea per arredare una parete con camino - Scaffali Socrate Floor

Parete arredata con libreria componibile in metallo - Socrate

Idea per arredare la parete usando uno scaffale/libreria - Naviglio

Arredo per parete piccola - Scaffale Crosser

Una madia che arreda il soggiorno

Più piccola di un armadio ma più grande di una credenza, la madia è l’arredo must have dei soggiorni contemporanei. Rivalutata, rivisitata e reinterpretata in mille versioni dai designer più famosi, ha il vantaggio di arredare con eleganza senza rinunciare ad uno spazio contenitivo molto generoso.

Temi di occupare troppo spazio in profondità? Opta per delle credenze strette e sottili.

Parete arredata con madia ad ante battenti Roswell

Madia effetto legno per parete del soggiorno Oxford

Coppia di madie d'arredo in legno e specchio Drops

Madia con vano a giorno, utile come mobile per soggiorno Apotema

Madia per soggiorno posizionata dietro al divano Arrow

Arredare con i mobili a scomparsa

Asso nella manica di case al mare, in montagna o monolocali di città, i mobili trasformabili sono la scelta migliore per arredare la parete di un soggiorno piccolissimo. Sfruttano al meglio lo spazio e offrono, in cambio, un posto letto in più o un tavolo d’emergenza.

Il loro segreto? La discrezione: quando sono chiusi, si mimetizzano con il resto dell’arredamento.

Armadio con letto integrato Pocker

Parete con letto a scomparsa BlackJack

Soggiorno con letto nascosto Hyde

Consolle da parete richiudibile a muro Intent

E con i mobili della nonna?

Uno speciale dedicato ai nostalgici e agli amatori degli arredi classici. I mobili tradizionali, teneramente definiti “della nonna”, possono dare quel tocco vintage che cambia le sorti di un soggiorno moderno.

Il calore del legno, vero tratto distintivo dell’arte povera, risulta perfetto per ammansire la modernità dei colori vivaci e addolcire la luminosità di pareti tinteggiate di bianco.

Consolle in legno apribile Mara

Vertina in legno in arte povera Matilde

Credenza in stile provenzale Turandot

LIbreria usata come mobile vetrina da soggiorno - Turandot

Come arredare una parete vuota del soggiorno?

Il living è finalmente arredato. Parete attrezzata, porta TV, libreria: hai scelto tutto ciò che ti serviva per organizzare un soggiorno a prova di rivista.

Non hai riempito tutte le pareti, com’è giusto fare. Qualche spazio bianco c’è, sopra il divano il muro è vuoto e magari qualche mensola ti darebbe quel senso di completezza che senti di non aver ancora raggiunto.

Un interrogativo rimane in sospeso: cosa appendere ai muri per valorizzarli?

Arredare una parete con gli specchi

Quadrati, rotondi, rettangolari, sagomati, dalle forme più strane, di specchi che decorano ce ne sono un’infinità. Il consiglio è di scegliere una specchiera che sia coerente con lo stile dell’ambiente e conforme alla dimensione della parete vuota.

Gli specchi sono perfetti per abbellire il muro sopra alla credenza o il divano, riflettono la luce e ingannano l’occhio ingrandendo visivamente anche i soggiorni più angusti.

Mensola con schienale a specchio Tresor

Composizione con mensola e specchi rotondi - Regolo, Hopes

Coppia di specchi a figura intera Glenn

Specchi a forma di diamante Diamond

Specchio modulare decorativo da parete Charme

Specchio per soggiorno con cornice Asia

Specchio rettangolare decorato a mano Africa

Specchio sagomato in vetro fumé Aida

Specchio tondo con cornice dorata Egypt

Arredare con mensole e ripiani

Dulcis in fundo: le mensole. Si prestano ad innumerevoli idee decorative, si adattano ad ogni tipo di arredo e si conformano a tutti gli stili. Il tutto riducendo al minimo lo spazio occupato.

Gli amanti della simmetria adorano i muri arredati con ripiani lineari sapientemente posizionati l’uno sotto l’altro, in rigoroso ordine. Gli estroversi invece amano il caos composto, quello creato da composizioni destrutturate di mensole piccole e grandi, con o senza schienale, in legno o laccate in colori pop, fissate alla parete in maniera asimmetrica e irregolare.

Il risultato? Pareti abbellite con poco e tanto, tanto spazio in più da riempire con vasi, piante e libri.

Mensola con reggilibri Cross

Mensola con supporto per libri Cross

Mensola metallica per il soggiorno Plan

Mensola in metallo colorato Plan

Composizione con mensole asimmetriche - Collezione Way

Composizione originale di mensole con schienale Colmen

Composizione con mensole lineari - Collezione Way

Mensola con schienale, ideale sopra una consolle Bunch

Mensola in cristallo su misura Liberty

Mensola doppia con ripiani in legno Sestante

Hai bisogno dei consigli e della consulenza di un Interior Designer? Vorresti richiedere un progetto personalizzato, sviluppato sulle tue esigenze e da vedere in anteprima? Contattaci!

12 Giugno 2020 / / diotti.com

La guida definitiva alla scelta tra cabina e armadio

Non sempre si ha la fortuna di avere un’intera stanza da adibire a cabina armadio, ma questo non significa che dobbiamo rinunciare al nostro guardaroba da sogno.

In molte occasioni può capitare di essere indecisi tra arredare uno spazio con un sistema modulare per cabine, oppure optare per un “normale” armadio scorrevole o con ante a battente. Il dilemma può presentarsi in particolare quando la camera da letto non è abbastanza grande, quando lo spazio che intendiamo allestire è davvero micro, oppure ancora quando abbiamo delle nicchie in ambienti come il corridoio, il soggiorno o un ingresso.

Per quanto piccoli, stretti, improbabili o apparentemente impossibili da organizzare…per tutti questi spazi c’è una soluzione.

Cosa troverò nella guida?

Troverai consigli pratici ed esempi di progetto per decidere qual è la migliore soluzione per organizzare il tuo spazio.

Si parla di:

  • arredare una stanza guardaroba
  • ricavare una cabina in camera da letto: sì, no, come?
  • chiudere una nicchia: ante o armadio su misura?
  • pro e contro dei vari sistemi

Clicca per leggere la GUIDA COMPLETA “Cabina armadio o armadi?” >>

Interno di una stanza adibita a cabina armadio

Ricorda: non esistono regole, nella guida vogliamo solo darti delle idee che derivano dall’esperienza pratica dei nostri interior designers. Ogni progetto è unico e personale, riflette gusti, esigenze di budget e bisogni specifici.

 

Hai bisogno del consiglio di un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.

 

 

Altre guide qui


Un altro progetto tutto dedicato all’organizzazione di cucina e salotto in un unico ambiente (se ti sei perso il precedente, puoi trovarlo QUI), con una difficoltà in più: l’open space è davvero piccolo.

La richiesta è di una giovane coppia, che ha sottoposto al nostro Team di Progettazione una nuova, imperdibile sfida: arredare un soggiorno con angolo cottura in 16 mq.

Siamo una giovane coppia alle prese con la nostra prima casa e avremmo bisogno di aiuto per progettare l’arredamento di un open space. L’appartamento è allo stato grezzo e affidiamo a voi il compito di scegliere il posizionamento degli scarichi della cucina.

Fin qui, nulla di strano. Un progetto simile a tanti, volto ad ottimizzare gli spazi in una casa di nuova costruzione dove lo spazio sembra non bastare mai. Ma, a ben vedere, il risultato è piuttosto ambizioso. Così continua la mail arrivata agli Interior Designer:

Malgrado l’ambiente sia piccolo, vorremmo inserire una cucina completa di tutti gli elettrodomestici […]. Nella zona giorno, invece, vorremmo avere un tavolo allungabile per almeno 4 persone, un divano con contenitore e un angolo studio.

A quale soluzione avrà pensato Ylenia? Vediamo le idee d’arredo che ha proposto ai Clienti.

Il progetto: piccolo soggiorno con angolo cottura

A progetto terminato e una volta arredato l’appartamento, l’open space dovrebbe assumere questo aspetto:

Render 1: soggiorno con zona pranzo

Render 2: angolo cottura completo di elettrodomestici

Ylenia ha sviluppato una soluzione che prevede l’organizzazione dello spazio in tre zone funzionali, inserite nello stesso ambiente ma ben distinte tra loro:

  • la zona giorno, uno spazio multifunzionale dedicato sia al relax che al lavoro da casa
  • la zona pranzo, limitata alla presenza di un tavolo allungabile e due sedie
  • l’angolo cottura, una cucina angolare piccola ma completa, sviluppata su due pareti

Lo spazio disponibile, seppur ridotto, ha comunque permesso di ipotizzare ben due soluzioni d’arredo, che differiscono tra loro per due elementi: il modello di frigorifero e la posizione del divano.

Ipotesi 1 (scelta dai Clienti): frigorifero free-standing e divano a filo con la porta interna

Ipotesi 2: frigorifero a colonna e mobile contenitore inserito dietro al divano

La soluzione d’arredo per il salotto

Come per tutti gli ambienti di dimensioni ridotte, anche i soggiorni piccoli richiedono un’accurata razionalizzazione dello spazio. Giocare d’anticipo è fondamentale e, come nel caso dei Committenti, quando si tratta di sviluppare progetti per case non ancora arredate i vantaggi si moltiplicano.

Progetto per cucina e soggiorno: vista della zona giorno / pranzo

In questo appartamento, l’ingresso si affaccia direttamente sull’open space. Questo vincolo è stato di fondamentale importanza per rintracciare quali pareti destinare al salotto e quali alla cucina, con conseguente posizionamento dell’impianto idraulico.

La metratura limitata della zona giorno ha comunque consentito la suddivisione dello spazio in tre aree funzionali (angolo studio, zona relax e angolo pranzo) e l’utilizzo di arredi salvaspazio o multifunzionali.

Divanetto per salotto

Ultra minimalista, il salotto è costituito unicamente dal divano, un modello a due posti dai volumi compatti scelto per il suo ingombro limitato.
Il design del divano potrà essere modificato scegliendo un modello diverso, ma la configurazione consigliata è quella lineare. Un divano con chaise longue o penisola contenitore, ad esempio, risulterebbe troppo invasivo e d’impaccio per gli spostamenti.

Mobile retro divano

Una buona alternativa alla penisola è l’utilizzo di un mobile basso da usare come contenitore dietro il divano. L’ideale sarebbe scegliere una consolle o una credenza dalla profondità ridotta (definita anche slim), che garantisca tuttavia uno spazio funzionale dove poter sistemare stoviglie, piatti e soprattutto gli accessori utili sia in cucina che in soggiorno.

L’angolo pranzo

Per la zona pranzo è stato previsto un tavolo salvaspazio, piccolo nelle dimensioni ma grande nella funzionalità. Il modello scelto è perfetto per ospitare quotidianamente due commensali, ma al bisogno può essere allungato e accogliere fino a 6 persone.
Per le sedute sono state previste due sedie compatte, poco ingombranti ma comunque comode, perché imbottite e
interamente rivestite.

La parete attrezzata

Il muro di fronte al divano è stato arredato con una parete attrezzata comprensiva di porta TV e contenitori sospesi. È stato ricavato anche un piccolo angolo studio completo di scrivania e mensole reggilibri con schienale di protezione.

Cucina a vista e come arredarla

Per l’arredo della cucina, il suggerimento è partito dalle richieste esplicite della giovane coppia:

Malgrado l’ambiente sia piccolo, vorremmo inserire una cucina completa di tutti gli elettrodomestici (frigorifero, lavastoviglie, forno elettrico e piano a induzione).

Progetto open space di 16 mq: vista della cucina ad angolo

La soluzione proposta prende spunto dalla conformazione dell’open space, che comprende una nicchia nella parte sinistra dell’appartamento (dando le spalle all’ingresso). Per questo motivo, si è optato per organizzare una piccola cucina ad angolo, con pianta ad L, sviluppata su tre pareti.

L’angolo cottura e preparazione

La parete più lunga è stata dedicata alla cottura dei cibi. Da sinistra, la composizione integra una base con forno, una base con cassetti e piano a induzione e un modulo contenitore ad angolo. Da notare la posizione centrale del piano cottura, delimitato da uno spazioso piano di lavoro, e quella del forno, collocato alla fine della composizione per favorire l’apertura della lavastoviglie.

La zona lavaggio

La parete corta è stata invece dedicata al lavaggio delle stoviglie. Due basi ospitano, rispettivamente, un lavello con gocciolatoio e una capiente lavastoviglie. Anche in questo caso, è presente un piano d’appoggio utile per posare piatti e bicchieri già lavati.

Il frigorifero free-standing

Il frigorifero è stato uno degli elementi presi in considerazione per ipotizzare una variante di progetto. La scelta dei clienti è ricaduta su un modello di frigo a libera installazione del marchio Smeg che, oltre a garantire la conservazione dei cibi, personalizza l’ambiente con un piacevole tocco vintage.

La terza e ultima parete della nicchia non è stata arredata. L’assenza di mensole, pensili e basi evita l’occlusione dello spazio, sia visivamente che fisicamente. Sarà comunque possibile decorare questa porzione di muro con della pittura murale, scegliendo un colore d’accento.

Bianco e giallo, i colori per un soggiorno piccolo

Colori e ambienti piccoli: un’accoppiata vincente che, se ben impiegata, permette di esaltare anche gli spazi più ridotti. Il segreto per scegliere il colore giusto è solo uno: preferire tinte chiare o pastello, capaci di illuminare l’ambiente e dare un’illusione di ampiezza.

Nel caso di questo progetto, la scelta delle nuance è arrivata direttamente dai Clienti, che hanno affermato di amare grigio e giallo. Quale miglior occasione per mettere in atto la loro decisione?

Esempi dell'uso del colore giallo nell'appartamento

Solare, vivace, energizzante, il giallo è stato impiegato per creare piccole ma potenti macchie di colore. Lo si ritrova nel frigorifero, nelle mensole con schienale, nel pouf e nel profilo che impreziosisce il divano.

Esempi dell'uso del colore grigio nell'appartamento

Senza tempo, elegante, di tendenza, il grigio è stato impiegato nelle versioni chiara e antracite. Grigio chiaro è il tessuto del divano, l’ecopelle delle sedie e la laccatura della cucina. Grigio scuro sono il top, l’alzatina e le due pareti d’accento.

Speciale accessori: 3 idee per abbellire e decorare un ambiente piccolo

Come decorare se lo spazio è poco? Con accessori di carattere, che siano belli da vedere e pratici da utilizzare. Lo stesso è accaduto per l’open space di 16 mq, dove ai tocchi di colore sono stati aggiunti complementi selezionati per la loro speciale funzionalità.

Pouf da salotto in tessuto Chérie

Primo tra tutti, il piccolo pouf imbottito.

Eclettico e versatile, assolve a non meno di tre funzioni: poggiapiedi, oggetto decorativo e seduta in più. Nello specifico, si pone come alternativa alla classica sedia da scrivania: piccolo nelle dimensioni, può essere facilmente riposto sotto il tavolo quando non viene utilizzato, per essere poi spostato al bisogno anche accanto al divano.

Il solo inconveniente è la frequenza di utilizzo: se il tempo passato alla scrivania è tanto, meglio optare per una sedia salvaspazio.

Applique in metallo di design Turning
Lampada a sospensione trasparente Lagoon

Passiamo alla lampada, o meglio, le lampade.

Applique, lampadari e piantane sono oggetti d’arredo indispensabili, che consentono di decorare anche i soggiorni più minimalisti (e small). Ne sono la prova le lampade scelte per il progetto, capaci di integrarsi discretamente nell’ambiente senza modificarne lo stile.

La prima, posizionata in prossimità del divano, è una applique bianca dall’originale paralume in metallo tagliato a laser e piegato a mano per creare un particolare effetto di movimento. La seconda, inserita nella cucina, è una lampada a sospensione in vetro soffiato, trasparente ed eterea, che quasi scompare alla vista quando non è accesa.

Orologio a specchio rotondo Moment

Infine, l’orologio da parete.

Quello scelto da Ylenia è un grande orologio a specchio rotondo, dalle dimensioni importanti (il diametro misura 90 cm). Lo caratterizzano i numeri serigrafati sul cristallo, le lancette in alluminio nero e la finitura specchiata, che contribuisce a riflettere la luce nell’ambiente.

Cosa rende gli specchi perfetti nei piccoli spazi? La loro profondità ridotta, praticamente minima, che consente anche il posizionamento in prossimità di finestre o porte (proprio come nel caso del progetto).

I CONSIGLI DELL’ARREDATRICE
Gli orologi sono accessori d’arredo funzionali e di tendenza. Sono utili, decorano una parete vuota e occupano poco spazio. Quadri, cornici e specchi sono una valida alternativa al classico orologio da muro: altrettanto sottili, possono essere collocati in prossimità di una porta senza impedirne l’apertura completa.

Di seguito trovi tutte le idee d’arredo per questo ambiente di 16 mq con cucina e salotto insieme:

Da non perdere:

Vuoi saperne di più sul progetto realizzato? Scopri tutti i dettagli nella Scheda del Progetto.

Vuoi visualizzare tutti i progetti del nostro Team? Dai un’occhiata al nostro Portfolio.

Vuoi realizzare il tuo progetto personalizzato? Contatta i nostri Interior Designer per trovare la soluzione più adatta a te.

2 Giugno 2020 / / Decor

È online la guida definitiva all’abbinamento sedia-tavolo

Se lo stai facendo sai di cosa stiamo parlando.

Trovare gli abbinamenti perfetti tra gli arredi può essere una vera sfida. Soprattutto se sei alle prese con l’arredamento di una nuova casa e, noi lo sappiamo, hai in testa mille cose. Ci sono i pavimenti, le piastrelle, il colore delle pareti, i serramenti, il box doccia, per non parlare della burocrazia, del trasloco da organizzare…e chi più ne ha più ne metta.

Ma i mobili sono il cuore pulsante di ogni ambiente e quindi bisogna dedicarsi a loro con particolare attenzione.

Per questo stiamo creando tantissime guide per darti una mano nelle varie fasi di scelta.

Cosa troverò nella guida?

Scoprirai quali sono le linee guida seguite dagli interior designers per trovare gli accostamenti migliori partendo da:

  • dimensioni e proporzioni
  • ambienti
  • colori
  • stili
  • materiali
  • design particolari

Clicca e leggi la GUIDA COMPLETA PER ABBINARE TAVOLO E SEDIE >>

Tavolo e sedie bianche, abbinamento infallibile

 

Ricorda: non esistono regole, quelle che trovi nella guida sono idee che possono aiutare ad orientarsi verso una scelta più consapevole. Le scelte che farai dovranno riflettere la tua personalità e non quella di un venditore.

Hai bisogno di un consiglio da un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando

 

 

Altre guide qui


La cucina chiama, diotti.com risponde: è nato Kitchen Lab, il programma personalizzabile per cucine di alta qualità dallo stile moderno e dal design contemporaneo.

Non una semplice collezione di arredi, ma una gamma di soluzioni innovative, performanti e dal taglio sartoriale, realizzate su misura e modellate sul tuo ambiente.

Cucine su misura personalizzabili Kitchen Lab

Cosa rende speciale una cucina su misura Kitchen Lab?

L’unione di bellezza, funzionalità, comfort ed ergonomia.
Un connubio felice, da cui nascono soluzioni architettoniche progettate per rendere l’ambiente accogliente e funzionale. Ogni elemento è progettato per organizzare lo spazio in maniera efficace ed ergonomica, per integrarsi nell’ambiente domestico e riflettere lo stile di chi la abita.

L’unicità.
Ogni Kitchen Lab è un pezzo unico, una cucina personalizzata e plasmata sulle esigenze della vita moderna. È un ambiente al tuo servizio, un luogo dove cucinare diventa un’esperienza estetica da vivere ogni giorno.

Cucine da sogno dove i dettagli fanno la differenza

Kitchen Lab è un concept nuovo, che rivoluziona la classica idea di cucina trasformandola in un habitat altamente innovativo e all’avanguardia.

Stile e performance si ritrovano incarnati in materiali di valore, accessori preziosi, attrezzature funzionali ed elettrodomestici di ultima generazione.

Tipologie d’apertura

Kitchen Lab predilige il design lineare. Per questo, la maggior parte della collezione propone ante senza maniglie. Il frontale diventa così protagonista indiscusso della scena, esteticamente semplice ma declinabile in numerosi colori e finiture.

Quando la maniglia c’è, è ridotta al minimo. Presente ma non visibile, prende le sembianze di profili in alluminio, gole o tagli a 30°, discretamente integrati nella parte superiore, inferiore o laterale dei pannelli.

Ante e Cassetti

Celano, nascondono, proteggono. Ante e cassetti sono il tratto distintivo di queste cucine di alta gamma. Basi e pensili sono attrezzati con ante a ribalta, basculanti o a pacchetto che, oltre ad offrire svariate possibilità di progettazione, garantiscono il massimo contenimento e la migliore ergonomia.
Protagonisti assoluti diventano i materiali, che determinano il carattere e il mood dell’ambiente: legno ed essenze, laccati lucidi e opachi, vetro specchiato, Fenix TMX.

Top e Piani di lavoro

Il cuore della cucina è il suo piano di lavoro. I top proposti sono la summa di praticità, igiene ed estetica formale. La collezione si fonda sull’estrema duttilità del progetto, che consente di ampliare le superfici di lavoro con top estraibili e tavoli girevoli integrati. A questo si aggiunge la profondità, maggiore rispetto allo standard per garantire una fruizione agevole delle zone operative.
Customizzazione e resistenza, bellezza e praticità: i piani sono realizzati in Fenix, Hanex, quarzo, marmo, porfido, acciaio, vetro e laminati innovativi.

Attrezzature e Accessori

L’attenzione per i dettagli si concretizza in interni attrezzati con ferramenta selezionata e accessori innovativi. Ne sono la prova le cerniere Salice, testate per 120 mila cicli di chiusura; le guide Blum, che garantiscono aperture assistite, graduali e silenziose; i cesti Lemans, che insieme a vassoi girevoli e ripiani scorrevoli per angolo ottimizzano anche gli spazi più piccoli.
Optional come schienali attrezzati, portarotoli, porta spezie, taglieri, porta coltelli e porta piatti sono studiati per personalizzare un ambiente a misura di utilizzo quotidiano.

Elettrodomestici

Apparecchiature di lusso, che combinano risultati di cottura ottimali alle funzionalità green. Ai classici piani cottura a gas in acciaio e ghisa si affiancano piani elettrici a induzione hi-tech in vetroceramica, completati da cappe integrate nel piano o a scomparsa e forni a vapore o ventilati.
La conservazione dei cibi è affidata a frigoriferi e congelatori A+++, quella delle bevande a cantine per vini a zone di temperatura regolabili.

Cucine complete Kitchen Lab: esempi di configurazione

Cucina in effetto marmo KLab 01

KLab 1 è una cucina a ferro di cavallo in effetto marmo, realizzata su misura con sviluppo su tre lati. Integra colonne forno e microonde, cantina refrigerata, piano a induzione e lavello integrato nel top.

Cucina con piano snack KLab 02

KLab 2 è una cucina a penisola con piano snack in legno incorporato. Una soluzione su misura completa di top con lavello, dispensa, pensili con illuminazione integrata e basi con ripiani estraibili.

Cucina con isola centrale KLab 03

KLab 3 è una cucina con isola attrezzata con piano cottura, lavello e grande spazio di contenimento. Zona di lavoro, forno e cantina a vini restano nascosti dietro grandi ante a scomparsa laterale.

Cucina nera e legno KLab 04

KLab 4 è una cucina con grande isola centrale divisa tra piano snack con sgabelli alti e lavello integrato. Dispensa, colonna forno e piano a induzione organizzano una pratica zona di lavoro dedicata alla cottura.