13 Gennaio 2021 / / Idee

Read Time:4 Minute

Il comodino, una piccolissima zona all’interno della casa, ma con una funzione precisa e ben definita. Il comodino è il service del letto, matrimoniale o singolo che sia, è il “punto di appoggio” prima di coricarci. Ognuno di noi ha le proprie abitudini, per questo motivo il comodino non è uguale in tutte le case. In questo articolo ti mostro 7 IDEE per arredare la zona comodino, per rendere graziosa e allo stesso tempo funzionale la tua camera da letto.

Il comodino è spesso considerato un elemento d’arredo scontato e con poca importanza, ma non è affatto così, pensa ad esempio se non ci fosse! La sottovalutazione della zona del comodino ci porta, col passare del tempo, a dargli poca importanza e non attribuirgli il giusto valore. Infatti spesso il comodino non è nient’altro che un deposito di cose appoggiate lì a caso, solo perchè hai trovato uno spazio libero per appoggiare la crema mani, oppure il legacapelli. Anche della zona comodino, come per tutte le aree della casa, dobbiamo curarne l’estetica e la funzionalità.

“Cura l’estetica e la funzionalità di ogni singola area della casa”

Si ma come si fa? Pensa alla funzione esatta del comodino. Come ti dicevo poco fa il comodino è il service del letto, quindi esso deve adempiere le sue funzionalità sia quando la sera si va a letto, che la mattina quando ci si alza. Non deve fare altro, non deve contenere cose superflue, a meno che non si tratti di elementi decorativi che di danno gioia. 

Esistono diverse tipologie di comodino, in base alle proprie esigenze e gusto estetico. Ora ti vado ad illustrare le 3 categorie principali.

IDEA #1

Comodino contenitore

comodino contenitore camera da letto
Pic by Pinterest

Se ti piace sfruttare ogni spazio della casa, allora il comodino con vano contenitore è quello che fa per te. Questa infatti è la soluzione più ricorrente, perchè unisce l’estetica con la funzionalità. Nel vano contenitore, che può essere aperto oppure chiuso, puoi riporre tutti quegli oggetti che possono servirti la sera prima di coricarti, oppure la mattina appena sveglio.

Io ad esempio ho la crema per le mani, il burrocacao e una matita che a volte utilizzo per sottolineare i libri. Poi ho anche altro spazio in cui ho scelto di riporre i calzini. In questo modo tutti questi oggettini poco estetici rimangono nascosti, ma facilmente accessibili all’occorrenza.

IDEA #2

Tavolino di design (senza vano contenitore)

tavolino camera da letto
Pic by Pinterest

Se vuoi una camera fighina, allora scegli un tavolino, quindi senza vano contenitore, meglio se di design. Una soluzione esteticamente originale e creativa, adatta a chi non ha bisogno di avere tanti oggetti vicino al letto. Molto di tendenza sono quei comodini realizzati artigianalmente con un piano appeso al soffitto con corde che sembrano delle altalene (vedi immagine di copertina).

IDEA #3

Comodino sospeso 

comodino sospeso
Pic by Pinterest

Se ti piace uno stile minimal scegli un comodino sospeso, una versione visivamente pulita e pratica. Sì perchè, come i sanitari sospesi, anche i comodini sospesi o appesi sono facili da pulire nell’area sottostante.


Ora che ti ho illustrato le principali tipologie di comodino, definiamo nel dettaglio le sue funzionalità per capire come arredarlo e di quale oggettistica necessita.

IDEA #4

Lampada da lettura orientabile

lampada comodino camera da letto
Pic by Pinterest

A chi non piace leggere la sera prima di addormentarsi? Arreda il tuo comodino con una lampada da lettura, possibilmente con fascio orientabile. Può essere da tavolo, da parete o anche da terra, è indifferente, l’importante è che il corpo illuminante sia posizionato a circa 60-80 cm di altezza sopra al comodino, in modo tale che quando sei seduto sul letto (con la schiena appoggiata contro la testata del letto), essa sia posizionata appena sopra la testa. Il fascio orientabile ti permette di direzionare la luce perfettamente sul libro che stai leggendo.

IDEA #5

Sveglia

comodino camera da letto
Pic by Pinterest

Anche se ormai tutti utilizziamo la sveglia del cellulare, molti preferiscono ancora le vecchie maniere, cioè l’utilizzo della classica sveglia per alzarsi la mattina. Non necessariamente gli orologi da tavolo sono brutti, anzi ne esistono di molto carini in base ai propri gusti e stile.

IDEA #6

Elementi decorativi 

comodino camera da letto
Pic by Pinterest

Arreda e decora questo piccolo spazio della casa. Inserisci oggetti che ti piacciono e che ti fanno stare bene, soprattutto se si tratta del tuo comodino! Se ti piace leggere la sera, crea una pila di libri ordinata. I libri sanno essere molto decorativi, perchè hanno le coste differenti tra loro. Posizionali in orizzontale oppure in verticale miscelando le altezze, per creare un dinamismo ordinato. 

Per prendere ispirazione su come realizzare una composizione armonica ti consiglio di leggere il mio precedente articolo, ti sarà sicuramente molto utile! Come arredare un piano di appoggio: le 6 tecniche efficaci, come una vera stylist.

IDEA #7

Spazio libero

comodino camera da letto
Pic by Pinterest

Non riempire tutto lo spazio sul piano di appoggio del comodino, ma lascia un pò di respiro agli oggetti decorativi che hai inserito. Questo spazio ti sarà comodo anche per appoggiare oggetti transitori, come lo smartphone, una tazza di tè o gli occhiali da vista.

Ora che sai come arredare la zona del comodino, non ti resta che metterti all’opera per arredare o modificare la tua camera da letto.

Hai difficoltà nello scegliere gli arredi e complementi della tua camera da letto? Posso aiutarti io! Come? Dai un’occhiata al mio servizio di consulenza EASY.

Ciao e alla prossima settimana!

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12 Gennaio 2021 / / Francesca Grua

Hai due figli, un maschio e una femmina, di età diverse, ma un’unica cameretta. Cosa potresti fare per arredarla nel miglior modo possibile per entrambi?

Arredare la camera dei bambini non è mai facile, un po’ per la loro crescita continua e il costante cambio di idee e gusti, un po’ per gli spazi a disposizione, spesso molto contenuti.

Sarah Sherman Samuel

A proposito di camerette che evolvono con la crescita del bambino, conosci la filosofia montessoriana? Ecco qualche informazione utile:

PER I BAMBINI: LA CAMERETTA MONTESSORI

Le case di oggi sono caratterizzate da stanze da letto raccolte e soprattutto da camerette piuttosto piccole, per cui è importante capire come distribuire al meglio lo spazio, per garantire ai tuoi figli un ambiente personalizzato e vivibile.

Spesso, a causa dei piccoli spazi, l’unica soluzione possibile è una camera da letto per due, ovvero condivisa, ma le cose si complicano nel caso in cui la cameretta debba essere pensata per un maschio ed una femmina, anche di età diverse.

Come sempre, non ci facciamo prendere dallo sconforto e troviamo delle soluzioni adeguate. Iniziamo da quelli che reputo i 4 consigli fondamentali per arredare una camera da letto per due.

Definire gli spazi

La prima cosa a cui pensare e anche la più importante è dividere gli spazi dedicati al riposo e alle attività più personali per i due bambini, soprattutto in modo equo.

Paul & Paula

Il primo problema che puoi incontrare è quello relativo alla zona armadio. La scelta migliore sarebbe poter predisporre due armadi, di uguali dimensioni e capienza per i due bambini.

A causa dei piccoli spazi non sempre è possibile, l’alternativa potrebbe essere quella di optare per un guardaroba più ampio con gli interni super organizzati, divisi a metà, in modo che ogni bambino abbia spazio sufficiente per i propri abiti e i propri accessori.

Soluzioni letto in una cameretta per due

Se la cameretta è piccola, l’unica soluzione è sfruttare l’altezza della stanza e optare per due letti a castello o soppalco. Ovviamente i due letti possono essere allineati uno sull’altro oppure sfalsati, ad esempio disposti ad L. E’ un’idea più dinamica e di maggiore privacy per ciascuno dei due bambini.

style curator

Se poi il letto è contenitore, ancora meglio, maggiore spazio per biancheria, giochi e qualsivoglia oggetto.

Se invece hai abbastanza spazio per due letti affiancati, allora è bene assicurarsi che i  materassi  siano della stessa altezza in modo che l’effetto sia ordinato e non disarmonico.

Planete Deco

Soluzioni originali per separare senza muri

Ci sono ottime soluzioni per dividere una stanza in due unità semi indipendenti come ad esempio installare una tenda o un pannello divisorio ancorato a soffitto, una quinta colorata oppure una libreria bifacciale con scomparti a giorno, una doppia scrivania con separè, un paravento ecc.

In questo modo non ci sarà un vero e proprio “muro” separatorio, ma riuscirai a garantire comunque un minimo di privacy ai due bambini, soprattutto se di età e sesso diversi. Ecco alcune idee:

Colori e soluzioni decorative

Parliamo ora di estetica e decorazione per una cameretta condivisa maschio e femmina.

Uno dei modi più semplici per ottenere un ambiente neutro, rispetto al genere maschile e femminile, è scegliere tonalità morbide come il bianco, il grigio o le tonalità rilassanti del giallo, insieme a texture divertenti tra cui strisce, pois e disegni geometrici. Questa combinazione aggiungerà fascino e creatività a uno spazio senza per forza tendere ad un genere specifico. Ottima soluzione anche la carta da parati peel-and-stick (ovvero rimovibile), così come le decorazioni delle pareti e le immagini che raccontano la personalità di ogni bambino.

Aggiungo una cosa, chi ha detto che grigio e nero non sono adatti ad una camera per bambini?

pinterest

Puoi decidere di dividere stilisticamente e cromaticamente la stanza in due, come se fossero due ambienti separati e personalizzati per ogni bambino oppure mantenerti più neutrale e creare un mix armonico in tutta la stanza.

Se i tuoi figli insistono sul rosa e blu, accentua la divisione optando per biancheria da letto in due diversi colori, contenitori per giocattoli complementari, ma in due varianti rosa e blu ecc.

Anika’s diy life

Come sempre non esistono mai regole rigide, ognuno deve trovare la soluzione più adatta ed in linea con la personalità dei bambini e della famiglia.

Una camera da letto per due non deve essere per forza nettamente divisa. Potresti invece partire da un tema comune ad entrambi i bambini, da declinare poi in base ai loro gusti personali.

L’articolo CAMERETTA MASCHIO E FEMMINA. ECCO COME FARE. proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

12 Gennaio 2021 / / Easy Relooking

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Quando si parla di design e dello smartworking, occorre necessariamente considerare di rivalutare completamente la propria abitazione e fare in modo che il risultato finale possa essere il giusto incontro tra massima piacevolezza e precisione.

La casa attuale è adatta per lo smart working?

Come potrai immaginare, ogni casa è caratterizzata da determinati spazi e ambienti e gode di un certo livello di organizzazione.
In questo caso occorre precisare come un’abitazione, arredata prima del lockdown e dell’introduzione dello smartworking, potrebbe non essere adeguata per tutte le proprie esigenze.

Questo per il semplice fatto che gli spazi sono stati arredati con uno stile completamente differente rispetto a quanto si pensava in un primo momento e questo non ha reso possibile la realizzazione di un ambiente perfetto.
Pertanto è bene rivalutare totalmente la propria abitazione o almeno le zone dove si intende svolgere il lavoro quotidiano.

Un nuovo ambiente

Per prima cosa occorre valutare attentamente lo stile della propria casa.

Lo studio, per esempio, deve essere strutturato in maniera tale che il risultato finale possa essere realizzato in modo funzionale, quindi bisogna creare un ambiente nel quale ogni mobile riesce a essere ideale.

Per esempio, una libreria dove vengono posti i vari raccoglitori per lavorare rappresenta un mobile perfetto, così come un’ampia scrivania dove si posizionerà il computer permette di avere un luogo di lavoro accogliente e incredibilmente professionale, privo di ogni potenziale difetto.

Pertanto è necessario valutare accuratamente questo genere di aspetto in maniera tale che il risultato possa essere piuttosto piacevole.

Utile anche inserire le lampade adatte ad ottenere la miglior illuminazione possibile, sia diffusa che di dettaglio.

Ricordati sempre che un buon arredamento ti permette di incrementare la tua produttività e fare in modo che questa possa raggiungere dei livelli piacevoli e ottimali, senza particolari limitazioni fastidiose.

L’home office quando non si ha spazio

E se non hai una stanza libera o spazio a sufficienza in casa per creare il tuo ufficio, come devi procedere?
Semplicemente creando un mini ufficio in camera da letto: potrai scegliere di inserire una piccola scrivania nella tua camera da letto oppure nel soggiorno, con una lampada da tavolo, computer e altri strumenti che ti permettono di operare.
In questi casi cerca di scegliere mobili pratici, piccoli e dallo stile uguale a quello della stanza dove crei il tuo home office, senza creare contrasti con il resto della stanza da te selezionata.

Lo smartworking e lo stile della casa

Ovviamente tieni presente che gli spazi presenti all’interno della tua casa devono essere strutturati con estrema attenzione.

Evita quindi di creare una sorta di sovraffollamento che potrebbe creare non pochi fastidi specialmente a livello visivo.

Cerca inoltre di valutare un ulteriore dettaglio, ovvero quello relativo allo stile della stanza di lavoro.
In questo caso una tonalità neutra  rappresenta la scelta ideale.

Puoi giocare con qualche tocco di colore, pur scegliendoli accuratamente senza che tendano a risultare troppo forti.

Pertanto è bene che tu metta in discussione lo stile d’arredamento che, fino a oggi, ha caratterizzato la tua casa, dato che solamente in questo modo hai la concreta possibilità di realizzare un ambiente lavorativo domestico che rispecchia tutte le tue esigenze e che ti permette di essere completamente operativo senza alcun limite.

Se vuoi approfondire, ti consiglio questo articolo sul Futuro dell’abitare.

L’articolo Smartworking: come le nostre case si possono trasformare proviene da easyrelooking.

9 Gennaio 2021 / / Idee

mobile tv
mobile tv moderno

Lo sappiamo, ormai nella maggior parte delle case il televisore è il protagonista della sala. Sono passate di moda da tanti anni le vecchie televisioni ingombranti con il tubo catodico.

Oggi si parla di schermi piatti, plasma, Ultra HD e, perché no, Sound bar che trasformano il tuo salotto in un piccolo cinema. Proprio per queste ragioni uno degli arredi più importanti da scegliere è il mobile TV.

Per poter fare la scelta migliore bisogna tenere conto di alcune caratteristiche fondamentali, che cambiano a seconda del tipo di tv che prevedi di acquistare e del tipo di arredamento generale della tua abitazione.

Vediamo insieme come scegliere il mobile TV perfetto per casa tua.

La misura del mobile TV

mobnile retrò nordiovco
mobile tv nordico
mobile tv industrial
mobile tv retrò
mobile tv moderno

Il primo aspetto da tenere bene a mente è ovviamente la misura, che dovrà essere decisa ovviamente in base alle dimensioni della parete dove appoggerete il mobile, sia in base alla dimensione del televisore.

In linea generale è consigliabile acquistare un mobile almeno lungo quanto la TV, per non peccare di eleganza. Se il vostro dispositivo ha un unico piede centrale, allora un mobile di piccole dimensioni andrà bene; se invece i piedi sono laterali, allora vi consigliamo un mobile più lungo.

Ultimo fattore da tenere a mente è la profondità. È vero che ormai le televisioni sono ultrapiatte, tuttavia i piedi spesso non lo so. Questo vuol dire che dovrete considerare una profondità sufficiente per contenerli.

mobile tv misure

La TV è da parete o appoggiata

Un secondo elemento da tenere a mente è se preferite avere una televisione a parete o se preferite appoggiarla sul mobile. Sembra scontato, ma a volte le persone si dimenticano che la scelta del mobile incide profondamente su questo aspetto.

Oggigiorno vanno molto di moda i mobili minimali, che prevedono una TV direttamente attaccata alla parete. Questi mobili occupano molto meno spazio, e sono visivamente meno ingombranti.

L’aspetto negativo di questa scelta è ovviamente legato alla necessità di forare il muro e anche alla praticità. Spesso e volentieri infatti questi mobili sono più arredi di design che veri e propri mobili. Lo spazio per appoggiare oggetti sarà limitato.

Se non avete problemi di spazio e preferite acquistare un mobile TV comprensivo di ante dove potrete contenere gli oggetti della casa, potreste optare per mobili più completi, che prevedono direttamente un braccio su cui attaccare il televisore.

L’aspetto negativo di questa scelta è legato al fatto che, molto probabilmente, avrete uno scompartimento limitato per il vostro dispositivo. Questi spazi sono sempre più grandi e possono contenere anche dei 50 o 55 pollici; via via che passa il tempo, tuttavia, le dimensioni degli apparecchi tendono ad aumentare e potreste trovarvi costretti a cambiare mobile, se vorrete stare al passo con i tempi.

Il materiale del mobile TV

Il terzo, e ultimo, consiglio che vogliamo darvi riguarda il materiale del mobile.

Questa caratteristica è molto importante, perché inciderà sul design e sullo stile del vostro arredamento , oltre che sulla resistenza e sulla facilità di pulizia del mobile stesso.

In commercio potrete trovare praticamente ogni materiale. Dai più classici mobili in legno o pannelli di fibra, ai più moderni mobili in vetro temperato e metallo.

Ovviamente dal punto di vista estetica sta al vostro gusto personale decidere quale materiale si adatta di più a casa vostra.

Per quanto riguarda la pulizia, invece, non tutti i materiali sono uguali. Un mobile in legno e ad esempio un pò più delicato e per pulirlo dovete sapere, ad esempio, che dovrete stare molto più attenti a togliere la polvere. Dovrete usare un panno morbido e ogni tanto dovrete utilizzare una soluzione a base di cera nutriente.

Se starete attenti e lo curerete attentamente, la durata del vostro mobile in legno non avrà eguali.

Potrete scegliere il metallo per uno stile industriale, il laccato per mobili più moderni o, appunto, il legno per un gusto rustico, shabby, etnico o industrial.

mobile tv shabby

L’articolo Come scegliere un mobile TV: qualche consiglio utile proviene da Architettura e design a Roma.

9 Gennaio 2021 / / Idee

Con l’introduzione di una novità, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 il Bonus mobili per chi acquista arredi ed elettrodomestici.

Vediamo come approfittare della detrazione fiscale del 50%.

Per tutto il 2021,

chi acquista mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ può usufruire di una detrazione Irpef 50%, calcolabile su un importo massimo di 16.000 euro che è la novità introdotta dal 1° gennaio 2021 dalla Legge di Bilancio.  

La condizione per accedere al Bonus mobili 2021 è che :

l’immobile per il quale si acquistano arredi ed elettrodomestici sia oggetto di una ristrutturazione edilizia che dia accesso al Bonus ristrutturazioni 2021“.

Per cui,

chi effettua nella propria abitazione interventi agevolabili di:

  • manutenzione straordinaria o ordinaria;
  • restauro o di risanamento conservativo;
  • di ristrutturazione edilizia o di ricostruzione,

potrà quindi acquistare nuovi arredi ed elettrodomestici e detrarre il 50% delle spese sostenute.

Questo perché il bonus mobili 2021 si somma al bonus ristrutturazione.

La normativa prevede che si ha diritto al Bonus mobili se i lavori di ristrutturazione sono iniziati non prima del 2020 in poi, ma non richiede che ci sia un collegamento fra i mobili e l’ambiente ristrutturato,

per cui,

è possibile ristrutturare il soggiorno e cambiare i mobili e i grandi elettrodomestici della cucina e del bagno. 

Bonus mobili 2021: arredi e grandi elettrodomestici

Per accedere alla detrazione è importante che la data d’inizio dei lavori di ristrutturazione della casa preceda quella dell’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Le tipologie di arredi che danno diritto allo sconto fiscale sono:

cassettiere, librerie, scrivanie, divani, poltrone, armadi, letti, comodini, materassi, tavoli, sedie, credenze, cucine, lampade.

Non si possono detrarre porte, pavimenti, tende e complementi d’arredo.

Nella detrazione, inoltre, è possibile inserire le spese di montaggio e trasporto.

Nei grandi elettrodomestici rientrano tutti gli apparecchi in classe A+:

frigorifero, piastre riscaldanti, lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, stufe elettriche, ventilatori, condizionatori d’aria ecc.. Per i forni, invece, è sufficiente la classe energetica A.

Bonus mobili 2021: come ottenerlo e pagarlo

Come anticipato, chi effettua lavori agevolabili con il bonus ristrutturazione, ha diritto a fruire anche del bonus mobili.

Il contribuente, pertanto, avendo eseguito tali lavori, ha diritto anche a detrarre il 50% delle spese sostenute per cambiare l’arredamento di casa, o di una parte comune del condominio, per un massimo di spesa pari a 16.000 euro.

Per ottenere il bonus e fruire della detrazione, occorre dividere in 10 quote di pari importo, la detrazione totale spettante. Ciò significa che si ha diritto a sottrarre 1 quota ogni anno dall’Irpef tramite 730 e modello Redditi, ex Unico.

Nello specifico, ogni quota di pari importo, va dichiarata annualmente nella dichiarazione dei redditi a cominciare da quella successiva all’anno in cui si sono sostenute le spese.

Per cui nel 730 o Unico del 2022, si iniziano a dichiarare le spese sostenute nel 2021.

Per accedere al Bonus mobili 2021 è necessario pagare con bonifico ordinario o carta di debito/credito (pagamenti tracciabili), mentre non sono accettati contanti e assegni.

Anche nel caso di finanziamento a rate la detrazione è possibile.

Bonus mobili 2021: documenti

La documentazione che occorre conservare per 10 anni è la seguente:

  • Tutte le fatture delle spese effettuate;
  • Ricevuta del bonifico o carta di debito, credito o rata finanziamento.
  • Dichiarazione di ristrutturazione, o, in alternativa, titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori, qualora non strettamente necessaria, va bene anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

L’articolo Bonus mobili 2021: come approfittare della detrazione per acquistare arredi ed elettrodomestici proviene da Laura Home Planner.

9 Gennaio 2021 / / Design Ur Life

Home Office è diventato un must-have in casa, perché tanti continueranno a lavorare da remoto anche nel 2021. In questo post condivido con voi una moodboard di proposta d’arredo che ho realizzato per un cliente qualche settimana fa. Il budget da dedicare a questo spazio non era alto. Quindi, ho cercato di trovare una soluzione funzionale ed armonico, rispettando l’esigenze di chi deve vivere questo spazio.

Libreria//Scrivania//Lampada da terra//Sedia//Chaise longue//Tavolino//Lampada da terra//Madia//Quadri 

Home office moodboard e le mie scelte

1. Nella prima zona del mio progetto home office ho pensato ad un angolo relax e letture. Inserendo semplicemente tre elementi d’arredo che danno una sensazione di benessere allo spazio. Per i momenti di Brainstorming o semplicemente una breve pausa.

2. Ho collocato la zona scrivania vicino alla finestra per sfruttare la luce naturale che filtra all’interno. Infatti, illuminazione dell’ambiente è molto importante per poter garantire massimo confort e alto rendimento. Inoltre, è molto importante anche la selezione della giusta lampada. Una sedia ergonomica non può mancare per assumere la giusta postura ed evitare di avere mal di schiena, collo o spalle alla fine della giornata. Infine una libreria per sistemare i libri.

3. Nella terza zona ho collocato una madia con tre sportelli per tutti documenti e tutti oggetti da ufficio che non si vuole tenere a vista. Sopra la madia una gallery wall e qualche piantina verde per dare un tocco di colore e armonia.

Fatemi sapere nei commenti se questa moodboard per questo home office vi piace o avete altri suggerimenti da propormi.


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8 Gennaio 2021 / / Idee

Pattumiera di design per la cucina? Esistono molti modelli funzionali e belli da vedere. Ti faccio conoscere Brabantia.


Diciamoci la verità.

Quando si comprano le pattumiere per casa lo si fa sempre con scarsa attenzione. Tanto poi la nascondo, tanto non esistono pattumiere belle da vedere…

Queste sono solo alcune delle frasi che bazzicano in testa riguardo questo argomento. In realtà esistono modelli di pattumiera che sono veramente di design, ma non solo per il fatto di essere piacevoli alla vista.

Sono anche funzionali e igieniche, pensate per rispondere alle richieste più esigenti.

Oggi ti racconto di Brabantia, ti meraviglierà.

Pattumiera di design per la cucina: sai già cosa ti serve?

Può sembrare una domanda retorica e scontata, ma in realtà (come per ogni altra cosa) prima di acquistare impulsivamente bisognerebbe farsi qualche domanda.

Di quanti contenitori avrai bisogno? Carta, vetro, indifferenziato, umido? Oppure ti bastano solo un paio di pattumiere perché le altre sono fornite dal comune?

Dove li metterai?

Hai posto all’esterno, in giardino o in balcone? Oppure dovrai tenerle in casa, in una zona adibita solo a questo?

Quanto grande ti serve? Da 10, 15, 30 litri? Se parliamo del contenitore per l’indifferenziato allora quello da 30 litri potrebbe essere l’ideale, soprattutto se hai una famiglia numerosa. Anche per la carta e il vetro potresti aver bisogno di una pattumiera grande, perché si tratta di materiali voluminosi.

Magari per l’umido potresti pensare ad una pattumiera da 15 litri, insieme ad una piccola pattumiera da tavola, comoda soprattutto quando si è in tanti a mangiare.

Sono sicura che non avevi pensato a tutte queste variabili. E non finisce qui!

Sì, perché le pattumiere non si aprono tutte allo stesso modo. Ci sono quelle a pedale, igieniche e comode se non ti piace l’idea di aprire con le mani il coperchio. Oppure quelle con il coperchio che scorre verso l’interno o all’indietro, senza mai toccare il contenuto della pattumiera.

Infine, ci sono quelle che si aprono con sistema push-pull… Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta.

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Brabantia

Touch bin, da tavola e da incasso: la pattumiera di design che avrei voluto per la mia cucina

Ti dico la verità.

Se avessi conosciuto prima Brabantia quasi sicuramente non avrei preso le pattumiere dell’Ikea che ho ora. Perché al momento dell’acquisto mi sembravano ideali, salvo poi accorgermi nel tempo di quanto fossero scomode.

Come ti dicevo più su, le ho comprate un po’ d’istinto senza effettivamente sapere se sarebbero andate bene. Risultato: ora abbiamo sul balcone quattro pattumiere (bianche) gigantesche, di cui due inutilizzate (senza contare quella dell’umido). Chiaramente mi portano via spazio, oltre al fatto che devono essere pulite regolarmente perché si trovano all’aperto.

Se tornassi indietro ne prenderei tre soltanto: per la plastica, l’umido e l’indifferenziato. Per il resto delle raccolte noi abbiamo i contenitori del comune, quindi non abbiamo altre esigenze particolari.

Sul sito di Brabantia la scelta è davvero ampia ma ci sono alcuni pezzi che hanno attirato la mia attenzione. Bo Touch Bin rientra a pieno titolo nella categoria “Pattumiera di design per la cucina”, anche perché è fatta talmente bene che nasconderla è quasi un peccato.

Ha un contenitore interno da 36 lt, perfetto per chi deve raccogliere rifiuti grandi o in grandi quantità. È estraibile, basta toglierlo per svuotarlo e pulirlo (che non è un dettaglio da poco). L’apertura è soft touch: sfiori il coperchio e si apre e si chiude silenziosamente.

Ha i piedini, quindi rimane sollevata da terra rendendo estremamente facili le pulizie di casa. Non da ultimo, è regolabile in altezza ed è disponibile in tantissimi colori (tipo il verde pino, il bianco avorio…)

pattumiere da incasso in plastica
Sort&Go, Brabantia

Il secondo sistema che mi è piaciuto appena l’ho visto è il Sort & Go. Si tratta di due pattumiere da 12 litri ciascuna, da incasso. Arrivano con la struttura di fissaggio, pronte da fissare alle ante delle basi della tua cucina. La struttura sorregge il peso delle pattumiere, senza andare ad incidere sull’anta del mobile. Il coperchio può rimanere aperto, se hai bisogno di riordinare e pulire velocemente.

Anche in questo caso i colori tra cui scegliere sono davvero carini, per cui anche nel caso in cui ti rimanessero a vista non sarebbe un grande problema.

cucina senza pensili, in rovere e top bianco con utensili per pulizia
Brabantia

Infine, l’ultima pattumiera che mi è piaciuta un sacco è quella piccola da tavolo. Si tratta di un piccolo contenitore da 22 cm per 12, con manico in acciaio, che ti può venire in soccorso mentre stai preparando da mangiare. Pensa a quando peli e affetti le verdure: non so te, ma io ho sempre vicino un piatto o simile dove raccogliere bucce, semi e simili.

Questa piccola pattumiera serve proprio a questo, raccogliere pezzi che altrimenti ti resterebbero in giro, obbligandoti a metterci il doppio per sistemare la cucina alla fine. Puoi anche usarla a tavola, se hai tanti invitati e vuoi un contenitore nel quale mettere i tovaglioli usati, ad esempio.

Potrebbe essere molto utile anche in cucine senza pensili, diventando anche un contenitore per piccoli oggetti che non vuoi rimangano a vista. Potresti averne un paio da usare in base alle necessità.

Una volta che hai finito la svuoti facilmente e la metti in lavastoviglie, igienizzata e pronta a tornare in pista.

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Avresti mai detto che esiste un design bello ed efficiente anche per questi pezzi?

Mai accontentarsi di pezzi trovati di fretta che non ti convincono.

Te lo dico per esperienza personale, perché molte volte quando si tratta di casa propria si sente l’esigenza di vedere tutto pronto e finito. Perché non si sa, ma è così. È solo poi con l’esperienza quotidiana che vengono fuori tutte le magagne.

Oggetti e arredi delle misure sbagliate, dei colori sbagliati, dei materiali sbagliati. Eppure, la soluzione è semplice: prendersi il tempo di scegliere, valutare le alternative. Come nel mio caso: sono sicura che se mi fossi presa più tempo per fare le mie ricerche ora non avrei il balcone invaso da pattumiere che non uso e non mi servono.

Qual è la tua esperienza in merito? È capitato anche a te di prendere decisioni avventate di cui ti sei pentita? Raccontamela nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Pattumiera di design per la cucina. Anche l’occhio trova la sua parte sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

8 Gennaio 2021 / / ChiccaCasa

 Ormai è di rito: la domenica è il giorno in cui dedico tutta me stessa alla Casetta. 

Mi piace staccare la spina dalle attività della settimana passata, spostando cose, aggiungendo dettagli, realizzando diy o facendo shopping per il nostro posticino.

Questa domenica, nella mia to-do list c’era da spuntare la voce  “cambiare le stampe nella gallery wall del salotto al piano di sopra”.

Dunque, ne ho approfittato per testare la mia nuova stampante, che giaceva da mesi nell’armadio, ancora inscatolata.

Ebbene sì, le nuove stampe sono uscite fresche fresche, direttamente dalla stampante!

 Ho passato gran parte della mattinata a cercare dei free printables degni di nota, che fossero in grado di caratterizzare la parete alle spalle del divanone. Volevo qualcosa di speciale, non una classica foto prodotta in serie.

La mia ricerca ha portato numerosi frutti! Sono riuscita a sostituire ben due delle stampe in salotto e ad aggiungerne un paio in bagno ed in camera.

Di seguito trovi una serie di siti da cui puoi scaricare immagini gratuite da stampare e da utilizzare come posters per le tue pareti.

 NYPL Digital Collections. Un tuffo nella libreria pubblica di New York, con vecchie copertine di magazines, stampe di pattern vintage, schizzi fatti a mano di abiti anni ’60, illustrazioni botaniche e tanto altro. Le immagini, di dominio pubblico, possono essere scaricate e stampate.

Pexels. Include fotografie, video e qualche illustrazione. I miei preferiti qui sono i pattern fotografici. Pexels mette inoltre a disposizione un sacco di foto stupende di paesaggi e soggetti naturali. Qui i creators hanno un loro profilo da cui puoi spulciare i loro portfolio. Puoi ringraziarli del loro lavoro seguendoli o sostenendoli con una donazione.

Gratisography. Una serie di foto divise per categoria. Adoro la sezione “urban”, per quanto questa sia lontana dai miei interessi, di norma. Contiene scatti deliziosamente desaturati e ricchi di dettagli architettonico interessanti. 

Il mio preferito, nonchè mia nuova ossessione è il primo. Puoi trovarci davvero dei pezzi incredibilmente unici! Io ho scaricato le copertine di vecchie riviste, un ritratto di donna, una stampa di arte giapponese e delle stampe botaniche enciclopediche.

Ho rinnovato, quindi, una parte della mia gallery (le vecchie stampe erano state riadattate a questa zona della casa, quindi non mi piacevano lì…).

Ho stampato su dei semplici fogli A4, impostando la stampa su “verticale” (puoi impostarla su “orizzontale” se la tua immagine ha un portamento orizzontale).

Per incorniciarle per bene e riadattarle alle mie cornici, ho pensato di costruire dei pass partout.

Qui di seguito trovi un reel in cui ti spiego come puoi farlo anche tu!

Per adattare il foglio A4 alla cornice 40×50, invece, ho costruito un passpartout più grande rispetto alla stampa e riempito lo spazio in eccesso con un foglio di carta mooolto vintage (era la base di un vecchio quadro). Ho quindi centrato la stampa fissandola con un pezzetto di scotch.

Puoi usare la stessa tecnica sostituendo la carta vintage con un campione di carta da parati o un cartoncino della tinta che preferisci, meglio se in accordo con i colori della tua stampa.

Per non lasciarti a bocca asciutta, e anche per non contagiarti con la mia nuova dipendenza, ho selezionato per te le mie stampe preferite!

Per averle ti basterà seguire le istruzioni sotto questo post di Instagram.

7 Gennaio 2021 / / Design

Credenza , madia e dispensa, si tratta di tre elementi indispensabili in casa,

a volte la dispensa è una credenza o una madia,

altre volte invece si tratta semplicemente di una colonna o una nicchia ricavata in qualche spazio della casa,

insomma,

indipendentemente dal loro nome,

che le chiamiate credenza, madia o dispensa, i loro ruoli sono gli stessi:

  • abbellire
  • contenere
  • riempire

ma come le inseriamo in casa? in quale ambiente? con quale stile e colore?

Credenza , madia o dispensa in soggiorno

La madia contemporanea è una tipologia di credenza diversa rispetto a quelle a degli anni ’50 ’60,

una volta la credenza era il buffet,

un mobile con 4 ,5 antine, lungo e non troppo profondo,

tipo quello qui sotto in foto

Oggi invece la madia è un elemento di design,

un complemento d’arredo che si inserisce perfettamente in ogni spazio,

alta, bassa, lunga. stretta,

insomma ce ne per tutti i gusti,

non occorre che sia dello stesso colore o dello stesso stile del tavolo e delle sedie o del soggiorno,

spesso creare un mix and match tra contemporaneo e classico, da un risultato poco banale.

Si tratta di elementi irrinunciabili nella zona pranzo,

che spesso con le loro forme, i loro abbinamenti di colori e materiali creano ambienti inediti,

se finite anche sul retro possono essere posizionate anche in centro stanza come divisorio,

oppure a parete per appoggiarci la tv,

mentre dietro il divano separano il living dalla zona relax.

Credenza o dispensa in cucina?

Dire credenza in cucina per qualcuno è sinonimo di cucina classica

niente di più sbagliato,

esistono credenze per cucine moderne e per cucina classiche,

nel primo caso basta reinventarne l’aspetto,

come accade nel soggiorno con le madie,

insomma,

se non volete chiamarla credenza perché il nome non vi piace, postete chiamarla dispensa.

In effetti,

nelle cucine moderne, la dispensa assume vari aspetti,

può inserirsi con elementi alti tra la zona operativa

oppure può integrarsi con il resto della cucina utilizzando elementi con diverse altezze e profondità

Se sviluppata in altezza con colonne, la dispensa è il modo migliore per ottimizzare lo spazio,

oppure nel caso di una cucina dallo industrial , con basi ed elementi a giorno , oltre a ricavarne tanta capienza e piano su cui lavorare, si può ottenere un elemento dallo stile inconfondibile

e negli altri ambienti della casa?

Esiste sempre un modo per inserire una credenza o una madia o un mobile contenitivo che faccia da dispensa in casa,

in ingresso

in camera

nella stanza da bagno

L’articolo Credenza Madia Dispensa proviene da Laura Home Planner.

7 Gennaio 2021 / / ArtigianaMente

Chissà per quale motivo non ho mai avuto particolare simpatia per le panche in cucina. Ora che sono matura {sia di età sia di gusto estetico} ho imparato ad apprezzare questo elemento di arredo che offre infinite scelte di stile e grandi possibilità funzionali: la panca in cucina sostituisce le sedie, libera lo spazio per il passaggio e può essere molto accogliente.

panche in cucina

La panca in cucina è funzionale

La panca è sicuramente una grande alleata quando si tratta di organizzare piccole cucine, perché permette di ottimizzare l’ambiente. Tuttavia, si rivela molto interessante anche in grandi spazi aiutando a mantenere l’ordine e creare passaggi calpestabili fluidi e comodi.

Funzionalità della panca:

  • aiuta a evitare l’ingombro delle sedie
  • può avere dei cassettoni per raccogliere oggetti e utensili
  • favorisce il movimento all’interno della stanza
  • facilita la pulizia
  • può essere posizionata negli angoli, a parete oppure a ridosso delle penisole

La panca in cucina è bella

La panca non tradisce le aspettative nemmeno quando si parla di estetica: é talmente versatile che si adatta a qualsiasi stile e a molti materiali.

Anch’io sono ricorsa alla panca per motivi di spazio e si è rilevata la soluzione migliore per la mia cucina; abbiamo scelto una seduta in legno realizzata da un artigiano e uno schienale in tessuto, che abbiamo affisso al muro con una semplice struttura in legno leggero, per scongiurare uno stile troppo rustico.

4 suggerimenti di stile:

  • la panca in legno riscalda una cucina bianca o grigia
  • la panca in velluto si inserisce bene in un ambiente elegante
  • un tessuto di design aggiunge modernità a una cucina classica
  • la panca è l’arredo giusto per giocare con il colore

 

Immagini: Architectural Digest; Farrow and Ball; Perfeita Ordem; Temple and Webster; House and Garden; Elinterieurs; Artigianamente-blog; Apartment Therapy; Randi Mageli; Remodelista; Elinterieurs.

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