2 Luglio 2021 / / Blogger Ospiti

La qualità del Made In Italy
Made in Italy è sinonimo di…
Il Made in Italy nel mondo vuol dire…

Potremmo andare avanti all’infinito, le affermazioni attorno al Made in Italy si sprecano e siamo sicuri che anche tu almeno una volta le hai lette o sentite da qualche parte. Perché il prestigio del Made in Italy è innegabile ma l’abuso del termine ha portato a un’inevitabile diluizione della percezione del suo valore.

Per questo motivo, soprattutto nel mondo dell’arredamento, quando sei in procinto di un acquisto devi aver ben presente cosa significa Made in Italy, perché è la prima variabile da prendere in considerazione e quali sono i vantaggi di scegliere un complemento prodotto in Italia.

Oggi, in questo articolo, facciamo un focus sui tavoli da soggiorno elencandoti i 3 reali motivi per cui dovresti dare sempre priorità a un complemento d’arredo italiano. Come? Prendendo come modello il produttore La Primavera che dal 1968, in Italia, è il punto di riferimento nella realizzazione di sedie, tavoli e tavolini per living e cucina.

1. Tavoli per soggiorno funzionali, resistenti e di design

Quando guardi un tavolo ciò che ti cattura immediatamente sono i componenti, i colori e le finiture. Quando si tratta di Made in Italy è subito evidente la cura con cui vengono realizzati e la qualità di ogni singolo materiale. Queste particolarità, oltre all’impatto visivo, si fanno apprezzare nel medio-lungo periodo, quando ti accorgi che il tuo nuovo tavolo per il soggiorno è anche funzionale, resistente e duraturo.

È l’utile che abbraccia il dilettevole.

Un esempio? Mauro è un tavolo da living allungabile, è versatile ma non solo nelle dimensioni – è disponibile in 5 versioni: la più piccola (120-159x80cm), la più grande (160-334x90cm). Di questo tavolo puoi scegliere tra 9 (hai capito bene, NOVE) diverse finiture del piano in melaminico. Possibilità di scelta, bello ma anche utile quando devi aggiungere qualche posto a tavola in più.

2. Qualità dei materiali: tavoli living in melaminico, HPL e Fenix

Hai dubbi sul materiale da scegliere? Il Made in Italy garantisce la certezza della qualità. Non ti vogliamo annoiare con le varie specifiche tecniche ma a ogni ambiente, a ogni utilizzo, a ogni necessità può essere associato un materiale corrispondente.

Il melaminico è la soluzione più economica, è infatti il materiale che si distingue maggiormente nel rapporto qualità/prezzo.
La peculiarità principale dell’HPL (High Pressure Laminate) è invece la facilità di manutenzione e pulizia. Questo materiale è il risultato della pressione di una serie di fogli di carta.
Vuoi il massimo dal tavolo per il tuo soggiorno? E allora il Fenix è il piano che fa al caso tuo. Non lo puoi confondere: superficie piacevolmente opaca, anti-impronta e morbida al tatto.

3. Il valore del Made in Italy è l’italianità

I primi due motivi per cui dovresti scegliere un tavolo Made in Italy sono la diretta conseguenza tangibile di quest’ultimo. Un asset intangibile ma strategico: l’italianità. I veri punti di forza dei complementi d’arredo prodotti nel Bel Paese sono proprio la passione, l’amore e le competenze di chi li realizza. Non avremmo modelli unici se non ci fosse l’estro creativo; non avremmo la tanto acclamata qualità se non ci fosse la meticolosità nella scelta dei materiali e l’abilità manifatturiera, riconosciuta in tutto il mondo.

Perché è vero, il termine Made in Italy può risultare anche inflazionato ma il suo valore non può e non deve essere messo in discussione. Soprattutto quando desideri un complemento d’arredo bello, di design e che duri nel tempo.

Anche tu come noi dai tantissima importanza alla qualità dei complementi d’arredo? Allora visita mitdesignstore.com e scopri il mondo MIT, Made in Italy Design Store.

11 Giugno 2021 / / Idee

Se siete in cerca di una soluzione per arredare la piccola o piccolissima zona ingresso di casa avrete già capito che quando lo spazio è risicato tutti i centimetri disponibili sono preziosi. Per arredare un ingresso poco spazioso o un corridoio di larghezza ridotta è consigliato scegliere un mobile ingresso stretto poco profondo. Uno spazio d’ingresso stretto richiede pochi mobili dalla profondità ridotta, meglio se sospesi, multiuso e versatili.

Per mobile ingresso stretto qui ci riferiamo a un mobile dalla profondità ridotta e dalla larghezza contenuta che può essere inserito in spazi ristretti senza risultare ingombrante, anche in un corridoio largo 1 metro. 100 cm è la larghezza minima di un corridoio, come stabilito da una normativa italiana. Per convenzione spesso nei progetti si prevede una larghezza di 110-120 cm così da assicurare il passaggio nel corridoio di due persone contemporaneamente, riservando in questo modo a ciascuno uno spazio utile indicativo di circa 55-60 cm.

Per aiutarvi a scegliere il mobile che fa per voi (e per la ridotta metratura della vostra entrata) abbiamo selezionato 19 immagini di arredi e mobili mini e poco ingombranti che offrono in pochissimi centimetri (quasi) tutto quello che serve per rendere lo spazio pratico e funzionale. Partiamo da soluzioni piccolissime che non si possono nemmeno considerare veri e propri mobili da ingresso ma che, se lo spazio è davvero limitato, vale la pena prendere in considerazione. Dai ganci appendiabiti passiamo ai mobili ingresso stretti e alti (come i pannelli appendiabiti con specchiere) e ai mobili ingresso stretti e lunghi (set di arredi e composizioni a parete più articolate ma pur sempre slim).

Ingresso stretto #1: appendiabiti

Scopri gli appendiabiti

Tra le nostre soluzioni meno ingombranti possibili, quelle che non si possono nemmeno considerare mobili ma piuttosto arredi e complementi per l’ingresso, ci sono dei pomelli a muro sferici con gancio portachiavi. Larghi 4,5 cm, alti 6 cm, profondi 7 cm, piccoli che più piccoli non si può. Questi pomoli possono essere usati per appendere giacche, cappotti, sciarpe, borse, sacchetti e mazzi di chiavi, sempre prestando attenzione a non eccedere con il peso.

In alternativa ai ganci Carambola è possibile valutare altri modelli di appendiabiti che potrebbero offrire il giusto supporto a giacche e borse occupando sempre poco spazio in profondità, larghezza e altezza. Dimenticatevi dei classici gancetti ad uncino anonimi e noiosi e pensate piuttosto a soluzioni moderne, colorate e anche decorative.

Oltre all’appendiabiti verticale da parete mostrato nell’immagine qui sopra, un’altra idea per sfruttare le pareti in verticale senza intaccare la percorribilità dello spazio ristretto è quella di puntare su specchiere appendiabiti. Da completare se si vuole con mensole contenitore svuotatasche per mazzi di chiavi, cellulare, portafogli e altri piccoli oggetti.

Ingresso stretto #2: pannelli appendiabiti ingresso

Scopri i pannelli appendiabiti

Se state pensando che puntare su un mobile ingresso stretto è un’ottima idea ma queste soluzioni sono esageratamente piccole allora potreste valutare un pannello appendiabiti per ingresso con specchio. I nostri modelli sono profondi solo 1,8 centimetri, stretti, alti e davvero sottilissimi!

Questi pannelli ingresso salvaspazio sono disponibili anche nella versione con mensola, con cassetti o con entrambi gli elementi. Queste versioni raggiungono una profondità che si aggira intorno ai 24 cm.
In caso di corridoio stretto, un accorgimento in più potrebbe essere quello di scegliere un pannello con mensola posizionata nella parte alta. In questo modo la mensola non ingombra il passaggio in corridoio e non risulta d’intralcio.

Anche una specchiera appendiabiti alta e stretta apribile a libro svolge egregiamente il suo compito occupando pochi centimetri.

In un corridoio stretto o in un ingresso piccolo con solo una porzione di parete destinata ad essere attrezzata, queste soluzioni slim potrebbero essere un ottimo compromesso per occupare poco spazio nel migliore dei modi.
In alternativa possiamo considerare “stretti” anche dei mobili ingresso profondi 37 cm, come tutti quelli della collezione Night’n Day pensata proprio per soddisfare le esigenze progettuali tipiche di monolocali e case piccole. Mobili ingresso stretti, alti e più o meno lunghi a seconda del modello.

Un’altra ottima idea è un pannello guardaroba con specchiera a tutta altezza. Anche questa soluzione entra perfettamente nel mood mobili ingresso dalla profondità ridotta per un ingresso piccolo o inesistente o per un corridoio stretto che dall’entrata di casa conduce a tutte le altre stanze.

Ingresso stretto #3: mobili componibili

Scopri i mobili ingresso

Chi, nonostante il ridotto spazio a disposizione, preferisce composizioni complete può valutare mobili ingresso con appendiabiti, specchi, cassetti, mensole, ripiani scarpiera, anche panchette. Tutti questi mobili hanno due caratteristiche fondamentali: sono stretti in profondità e in larghezza.

Anche mobili con un armadietto alto e stretto da usare come guardaroba e scarpiera per poche calzature possono essere perfetti per un ingresso piccolo.

Ingresso stretto #4: scarpiere slim

Scopri le scarpiere salvaspazio

E le scarpe? Se i ripiani e i ganci previsti in una composizione ingresso come quelle presentate fino ad ora non sono sufficienti, le scarpe possono essere riposte in un mobile scarpiera stretto. L’armadietto a due vani e quattro ante che vi presentiamo qui sotto è profondo solo 31 cm ed è attrezzato internamente con ripiani o griglie porta scarpe, ottima soluzione per riporre le calzature utilizzate quotidianamente da tutta la famiglia. Armadietti bassi e lunghi attrezzati internamente con ripiani o griglie porta scarpe, scarpiere slim sottilissime che si infilano dappertutto, anche dietro una porta, con aperture scorrevole o a serrandina che ingombrano ancor meno.

Recap: arredare un ingresso o un corridoio poco profondo con mobili stretti

Vi abbiamo mostrato diverse soluzioni per arredare un ingresso poco spazioso o un corridoio stretto. Le idee più gettonate per arredare questi spazi non sono solo mobili completi, a volte le idee migliori sono elementi singoli disposti in modo indipendente… e intelligente. Ganci appendiabiti, attaccapanni da parete, pannelli guardaroba con specchiere, mensole contenitore o cassetti da usare come svuotatasche all’ingresso, armadietti alti e stretti con aste portabito e ripiani, scarpiere slim per gli spazi più ristretti. A seconda dell’effettivo spazio a disposizione è possibile scegliere o combinare gli elementi.

Vi piace qualche prodotto fotografato e volete sapere dimensioni e prezzo? Cercate altre idee per arredare il vostro ingresso? Volete confrontarvi con un arredatore? Contattate il rivenditore Maconi più vicino a voi o recatevi direttamente in negozio.

Rivenditori Italia Maconi

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Come arredare l’ingresso di casa: la guida
Arredare un ingresso piccolo: 11 idee per tutte le tasche
Come arredare un ingresso che dà direttamente sul soggiorno
Armadio ingresso: modelli e organizzazione interna

8 Giugno 2021 / / Charme and More

L’estate in montagna inizia in Alto Adige! 

Dopo mesi di lockdown, il trend delle vacanze estive e quello di immergersi nella natura.

C’è tanta voglia di libertà, di stare all’aperto, di aria fresca e pura. La forza rigenerante della montagna e della natura ci donano quelle sensazioni di libertà, bellezza e freschezza che abbiamo un po’ perso per via della pandemia.

L’ Alto Adige tra cime dolomitiche, ampie vallate e vigneti offre tantissime possibilità per fare escursioni per ritrovare il benessere psico-fisico e itinerari a contatto con la  natura.

Ecco le nuove proposte delle località altoatesine.

 Benessere e proposte all’insegna della lentezza.

Ph. via

Benessere inteso come rigenerazione e rinascita non solo del corpo ma anche della mente. Così in Alto Adige, numerose sono le esperienze che si orientano verso questa direzione e che puntano a ristabilire l’armonia e l’equilibrio psico-fisico. Merano ad esempio, con il programma Merano Vitae, propone una serie di attività per “stare bene”. Tra queste, Early Bird, la sveglia mattutina che, in compagnia di un esperto, offre la possibilità di fare lunghe passeggiate alla scoperta della città culla del benessere.

Alpe di Siusi

Ph via

Anche all’Alpe di Siusi il benessere è di casa con il nuovo programma Alpe di Siusi Balance che, con una serie di eventi settimanali, permette di fare il pieno di energie grazie agli elementi della natura.

Tra le proposte, il bagno alpino nel bosco organizzato, fino al 29 giugno, nei pressi della foresta che circonda il paese di Fiè allo Sciliar; oppure, la pratica all’aperto degli esercizi benefici per la salute psico-fisica conosciuti anche come “i cinque tibetani”, in programma a Castelrotto fino all’1 luglio.

Valle Aurina

Copyright: IDM Alto Adige Hansi Heckmair

Anche la Valle Aurina punta a un’estate all’insegna del wellness con MindfulMountainDays, un programma che invita a ritrovare la giusta consapevolezza del proprio corpo e della propria mente attraverso l’ausilio di esperti. Tra le esperienze, escursioni con meditazione finale e yoga all’aperto.

Val di Funes

In Val di Funes, la lentezza e il relax sono di casa da sempre. La valle è infatti perfetta per fare lunghe passeggiate in sella a una e-bike godendo dei benefici della mobilità elettrica. Tra i tour da non perdere, quello che porta fino alla malga Geisler, situata in un luogo incantato tra prati e boschi, ai piedi delle Odle. Per ricaricare la propria e-bike è possibile approfittare delle ben 15 stazioni di ricarica presenti lungo tutta la valle.

Divertimento e proposte active per tutti i gusti.

In Val Gardena, il paesaggio inizia a mostrare i primi segni della nuova stagione a partire da metà di maggio. Per ammirare da vicino la natura che cambia sono consigliate le proposte Secret Dolomites tra le quali, l’escursione che porta fino al misterioso “Lech de Ciampedel”, il lago visibile solo per poche settimane all’anno; oppure il cosiddetto sentiero della Posta che passa attraverso fitti boschi e grandi distese prative.

Combinazione tra arte e natura invece in Val Badia, dove artisti provenienti da tutto il mondo partecipano alla quinta edizione di Smach, la mostra all’aperto che, ogni due anni, si tiene proprio in questo luogo straordinario. Tutte le loro opere possono essere ammirate, dal 10 luglio fino al 12 settembre 2021, grazie a un suggestivo itinerario circolare che può anche essere suddiviso in più giorni per restare nella natura incontaminata, lontani dal caos cittadino, pernottando nei rifugi vicini.

I parchi naturali.

Anche i parchi naturali dell’Alto Adige si prestano per una vacanza active. Sia adulti che famiglie con bambini possono infatti trovare in queste immense distese naturali percorsi e proposte diverse a seconda delle loro esigenze. Il Parco Nazionale dello Stelvio è consigliato per chi cerca sentieri tematici.

Parco Nazione dello Stelvio Copyright: IDM Alto Adige Helmuth Rier

Un esempio è il sentiero del contadino di montagna, lungo circa 7 km, che si sviluppa nei pressi della Val Martello, nella frazione Waldberg, e che permette di fare visita ad alcune aziende agricole e osservare da vicino la quotidianità dei contadini.

Nel Parco Naturale Gruppo di Tessa via libera invece ad appassionati di sport estremi. È qui infatti che, con l’arrivo dell’estate, viene aperta la nuova Via Ferrata Ziel. Per iniziare l’avventura adatta anche alle famiglie, dalla stazione a monte della funivia Texel, basta seguire i segnavia rossi e gli ometti che ne indicano l’inizio.

Parcines Parco Naturale Gruppo di Tessa Copyright: IDM Alto Adige Helmuth Rier

Sempre poco fuori il Parco Naturale, si sviluppa un altro percorso alpinistico con difficoltà media. Una novità della stagione che, nel giro di 3 Km circa, promette di ammirare, in tutta la sua interezza, la cascata di Parcines, la più grande dell’Alto Adige.

Tra i parchi naturali si annoverano anche il Parco Naturale Tre Cime e il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, ampie distese ricche di vegetazione dove è situata anche Dobbiaco e l’aerea dolomitica delle Tre Cime. Ed è proprio a Dobbiaco che gli amanti della natura possono scegliere tra diversi percorsi. Tra questi, l’Alta Via di Dobbiaco è consigliata per escursionisti esperti. Lunga circa 28 km può anche essere percorsa facendo tappa al Rifugio Bonner o al nuovissimo Rifugio Marchhütte, recuperato da una vecchia struttura di caserme e oggi meta di molti sportivi. 

Parco Naturale Monte Corno Ufficio Natura

 

Ricco di vegetazione è sicuramente anche il Parco Naturale del Monte Corno, la riserva naturale che vanta la flora e la fauna più ampia della specie grazie ad un clima molto vario: da quello più aspro a nord fino a quello più mediterraneo e mite a sud. Per addentrarsi e conoscerne da vicino le caratteristiche, suggerita è la Passeggiata Casignano che, lungo i suoi 4,5 km di lunghezze, descrive attraverso alcuni panelli informativi le specie di conifere altoatesine e quelle autoctone.

Proposte per i più piccoli sono invece quelle di Colle Isarco e dell’Altopiano del Salto, tra Bolzano e Merano. A Colle Isarco, le famiglie accompagnate possono infatti approfittare della novità estiva e fare finalmente la conoscenza di Gossy e Gschnitzy, due simpatiche gocce d’acqua che raccontano la storia dell’acqua attraverso un sentiero tematico in Val di Fleres. Lungo circa 16 km, il percorso passa attraverso il bellissimo boschetto Portjoch fino a raggiungere la celebre Cascata Inferno.

A Meltina invece – sull’Altopiano del Salto – grandi e bambini possono avventurarsi nel nuovo percorso tematico “Köfele” che, con i suoi 6 km, invita a giocare e a divertirsi. Lungo il sentiero, la vera chicca è il parco giochi Salonetto, un vero paradiso per i più piccoli.

Infine, montagna in Alto Adige fa rima con il progetto Dolomiti Accessibili – promosso dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e da enti territoriali – che segnala i sentieri adatti a chi ha difficoltà motorie.

Nel Parco Puez-Odle c’è ad esempio il Sentiero Naturale Zannes che, con i suoi 3 km circa di lunghezza, permette di ammirare da vicino l’evoluzione geologica del luogo; oppure il percorso La Villa – Corvara che si sviluppa nel fondovalle della Val Badia e attraversa diverse tipologie di paesaggio, dal bosco ad ampie distese di prati verdi.

Parco naturale Puez-Odle
Copyright: IDM Alto Adige_Alex Filz

Un classico è l’itinerario che si sviluppa a Prato Piazza che stupisce sia per il suo panorama che per la ricchezza floristica delle praterie ad alta quota. Anche fra Nova Levante e Tires, è percorribile un altro sentiero Passo Nigra che attraversa un altro grande altopiano, impreziosito da ampie distese di abeti e grandi radure pascolive.

Prati d’alta montagna al Passo Gardena
Val Gardena Copyright: IDM Alto Adige_Alex Filz

Buona montagna!

#momentidiluce

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Informazioni via Alto Adige da vivere

Immagine in evidenza Prati d’alta montagna al Passo Gardena   

Copyright: IDM Alto Adige_Alex Filz

 

 

 

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4 Giugno 2021 / / Blogger Ospiti

Gli elettrodomestici costituiscono il 30% dei consumi domestici annui ed incidono in maniera importante sulle bollette. Ci sono tuttavia delle buone pratiche che consentono di ridurre il consumo di energia, e di conseguenza anche di abbassare le emissioni. Tra queste buone abitudini ci sono la costante manutenzione degli apparecchi, che consente di conservare più a lungo la loro efficienza, e il corretto utilizzo, che riduce il rischio di guasti o malfunzionamenti. Scopriamo cosa fare per evitare lo spreco energetico.

La manutenzione

Tra le buone pratiche più utili per allungare la vita dell’elettrodomestico ed evitare sprechi, la manutenzione è certamente al primo posto. Gli elettrodomestici necessitano infatti di periodiche pulizie o verifiche di corretto funzionamento per poter mantenere al top le proprie funzioni. Il frigorifero ad esempio va sbrinato almeno due volte l’anno, al fine di eliminare il ghiaccio presente, pulire le resistenze e il foro della raccolta dell’acqua. La lavatrice e la lavastoviglie vanno invece pulite periodicamente effettuando un lavaggio a vuoto con prodotti a base d’aceto. In questo modo si disinfettano tutte le aree interne e si evita l’insorgere di muffe. Molto importante è poi la pulizia del filtro, nel quale possono accumularsi fibre di tessuto per la lavatrice e residui di cibo per la lavastoviglie. Se si ottura, genera un maggiore utilizzo di energia e compromette anche la buona riuscita del lavaggio, perché l’acqua non riesce a defluire in maniera corretta. Per quanto riguarda i condizionatori e gli impianti di riscaldamento, oltre alla verifica obbligatoria annuale del corretto funzionamento, bisogna sincerarsi della corretta pulizia dei filtri, dove ci sono, per evitare di consumare più energia visto che c’è un’ostruzione, e soprattutto di far circolare nell’aria materiale potenzialmente dannoso. Per garantire al proprio elettrodomestico una manutenzione adeguata senza commettere errori può essere utile consultare una guida dettagliata, come il blog del sito SulSicuro.it.

Il corretto utilizzo

Altra buona pratica per ridurre il consumo di energia è l’utilizzo corretto degli elettrodomestici. Ci sono delle abitudini che comportano uno spreco di energia. Partiamo dal frigo. È fondamentale non aprirlo spesso e tenerlo aperto per troppo tempo, perché si abbassa la temperatura interna e la resistenza deve lavorare di più per ripristinare la temperatura fissata. Un altro consiglio è quello di non riempirlo troppo per evitare gli sbalzi termici. In merito alla lavatrice, è preferibile non impostare programmi ad alte temperature perché causano uno spreco di energia e rischiano di rovinare i capi. Per quanto riguarda la lavastoviglie, una buona pratica è utilizzarla solo a pieno carico, così da evitare spreco di acqua e di detersivo, che rischia di intasare il filtro in quanto non utilizzato nelle parti vuote dei ripiani interni.

La classe energetica

Quando si decide di acquistare un elettrodomestico, è importante scegliere apparecchi con un’alta efficienza energetica, stabilita dalle classi energetiche. Quest’ultime vanno da G ad A ed indicano elettrodomestici rispettivamente a basso risparmio energetico o ad alto risparmio energetico. La classe A+++ era fino a poco tempo fa la classe più alta, ma con la nuova etichetta energetica, nel rispetto delle nuove norme comunitarie, l’A+++ si è trasformata in un valore più basso. Il risparmio che consente di ottenere un elettrodomestico efficiente è di circa il 60% rispetto ad un elettrodomestico obsoleto e la sua durata è compresa tra i 7 e i 10 anni in condizioni ottimali. Investire dunque su un elettrodomestico efficiente conviene per la bolletta e per l’ambiente.

4 Giugno 2021 / / Blogger Ospiti

Il comfort abitativo è uno stato di benessere in casa che si raggiunge grazie alla compresenza di diversi fattori. Stare bene in casa è fondamentale per vivere e meglio e ne abbiamo avuto la prova soprattutto nel periodo del lockdown che ci ha costretti a passare molto più tempo nella nostra abitazione. È stato un momento fondamentale anche per la convivenza tra familiari, che negli stessi spazi si sono trovati a condividere vita insieme, lavoro ed impegni scolastici. Questo ha fatto diventare la casa il regno del multitasking e, come testimoniano le ricerche, il 63% degli italiani ha condiviso con i propri familiari i momenti dello smart working. Come per le abitudini personali, anche il comfort abitativo ha cambiato i propri parametri e si è adattato alle nuove esigenze per migliorare la qualità della vita degli inquilini. Vedremo insieme i 5 consigli più utili per stare bene in casa.

Luminosità

Uno dei parametri più importanti per il comfort abitativo è la luce. Una casa luminosa dà un senso immediato di serenità e poter godere a lungo della luce naturale è un aspetto fondamentale da considerare quando si sceglie una nuova casa. Il consiglio dunque è quello di optare per case con grandi finestre e disporre la zona giorno e le stanze dedicate al lavoro o allo studio negli ambienti maggiormente esposti.
La luce però è un parametro importante anche nelle ora notturne e l’impianto luminoso può fare molto per creare la giusta atmosfera. Nella zona living ad esempio, oltre alla luce principale, è altamente consigliato disporre delle lampade nei punti strategici, per creare punti di luce confortevoli.

Comodità

Un altro aspetto importante del comfort è la comodità, che spesso parte dalla giusta suddivisione degli spazi e dalla collocazione di arredamenti che non siano eccessivamente ingombranti. Se gli spazi ad esempio sono troppo angusti, sarà difficile muoversi e rilassarsi; se le librerie o i mobili sono troppo alti, diventa scomodo raggiungere le aperture o i ripiani desiderati. Ci sono poi appartamenti che sono caratterizzati da più piani e per trasportare piccole cose o accedere ai piani alla lunga diventa faticoso. Il consiglio è quello di valutare le diverse tipologie di ascensori per interni, alcuni semplici da installare, per muoversi con facilità ed evitare affaticamenti.

Temperatura

Una casa confortevole è una casa che non fa soffrire agli inquilini gli sbalzi di temperatura. Per ottenere temperature ideali tutto l’anno è importante dotarsi di finestre isolanti termicamente e di impianti di climatizzazione efficienti.

Silenziosità

Una casa silenziosa, ossia non disturbata da forti rumori esterni genera benessere e consente agli inquilini di vivere con serenità. In questo caso incide molto sia la collocazione dell’appartamento, ad esempio vicino ad una strada molto trafficata, sia il potere isolante delle finestre. Il consiglio dunque è di dotarsi di finestre isolanti acusticamente, che riescono a tenere fuori i rumori più forti.

Arredamento colorato

In una casa i tocchi di colore sono importanti perché danno ritmo all’arredamento e infondono energia positiva, che è proprio quello che ci vuole se si desidera migliorare la propria qualità della vita. Scegliete dunque degli arredamenti colorati che vi facciano stare bene e, periodicamente, il consiglio è quello di sostituirli per evitare l’effetto di ripetitività.

1 Giugno 2021 / / Blogger Ospiti

Sapersi organizzare è essenziale per procedere correttamente con le pulizie di casa. I consigli si rivelano utili per avere una casa perfetta in un battito di ciglia.
Indipendentemente dalla metratura degli ambienti per concedersi un lavoro a regola d’arte è determinante procedere attraverso una sorta di tabella di marcia, che fa della pianificazione un punto fermo.

Primo passaggio: rassettare gli ambienti

Prima di avviare una qualsiasi attività di pulizia è bene rassettare gli ambienti, togliendo i vestiti lasciati su sedie, divani e letto, e gli oggetti abbandonati per casa. Tutto deve trovare una corretta collocazione all’interno degli armadi o sui ripiani, per poi procedere velocemente con le operazioni di pulitura.

Spolverare, operazione di rigore per garantirsi una casa pulita

La rimozione della polvere è un passaggio fondamentale. Il consiglio è quello di utilizzare un piumino oppure un panno morbido da strofinare sulle superfici dei mobili, sulle mensole, sugli oggetti.
Per un lavoro di fino è importante spostare adeguatamente le suppellettili e i soprammobili, e spruzzare sul panno uno spray che si adegua alla pulizia di tutte le superfici e materiali dal legno all’alluminio, dal vetro al ferro battuto.
Corretto rimuovere la polvere dal pavimento così come dai divani servendosi di un’ aspirapolvere. Importante passare di stanza in stanza ripulendo a dovere sotto le sedie e i tappeti, sollevando gli oggetti che ingombrano gli ambienti.

Massima igiene per pavimenti e bagno

I pavimenti sono una superficie da tenersi rigorosamente pulita e igienizzata, al pari degli elementi del bagno. A fare la differenza l’uso di detergenti delicati per tutti i pavimenti e rivestimenti e soluzioni più incisive per il bagno.
Per una pulizia delle superfici da effettuarsi senza alcuna fatica può fare al caso vostro l’uso di una idropulitrice acqua calda, che svolge una pulizia profonda, agendo sul grasso e sulle incrostazioni, sullo sporco e sul calcare.

Corretto areare i locali

Una casa pulita a dovere è anche un ambiente in cui entra luce e aria fresca ogni giorno. Aria e sole garantiscono la diminuzione della polvere nelle stanze ma soprattutto limitano la presenza degli acari, che vengono combattuti lasciando le finestre aperte almeno 10- 15 minuti al giorno, avendo cura di non aprire quando ci sono i caloriferi accesi, situazione che crea una inutile dispersione di energia, ed una scarsa efficienza energetica.

Pulizie profonde una volta la settimana e poi tante piccole e buone abitudini

Se per le pulizie profonde è sufficiente procedere con operazioni da compiersi una volta la settimana, ogni giorno è bene seguire tante piccole e buone abitudini.
Si comincia la mattina con il letto che deve essere adeguatamente rifatto, per dare un senso di ordine all’ambiente. Si passa poi alla pulizia degli schizzi prodotti dal lavaggio dei denti nel lavandino e sullo specchio. Importante intervenire sui fornelli perché di norma utilizzati quotidianamente. I piatti non possono stazionare nell’acquaio ma devono essere collocati nella lavastoviglie o lavati a mano. Dopo colazione, e successivamente al consumo dei pasti principali, è importante sbattere la tovaglia e raccogliere eventuali briciole cadute a terra per mantenere i pavimenti puliti.
E dulcis in fundo non può mancare una corretta organizzazione del lavoro, che ci consente di fare tutto velocemente senza diventare matti.

1 Giugno 2021 / / Casa Poetica

Professional Organizer - Casa Poetica

Cover photo: Alex Block on Unsplash

 

C’è una caratteristica che accomuna i clienti di una Professional Organizer: il bisogno di dipanare il bandolo di una matassa troppo ingarbugliato.

Ti spiego una cosa, che è il vero motore che spinge a richiedere l’intervento di una Professional Organizer: non importa quanto sia il caos nella tua casa, ma qual è la percezione che TU hai rispetto alla tua casa e quanto disagio provi a vivere in spazi che non riesci a gestire come vorresti.



Ne hai bisogno?

Hai bisogno di una Professional Organizer se ci hai provato e riprovato ma, alla fine, non hai mai trovato la soluzione adatta alle tue reali esigenze e tutto è tornato -e in poco tempo- alla situazione di partenza.

Hai bisogno di una Professional Organizer se non ti vergogni ad ammettere che non sei in grado di fare da sola, ma hai bisogno di essere aiutata. (Per favore, andiamo oltre il retaggio culturale del “che ci vuole per organizzare casa?!”. Sai che solo il 12% della popolazione nasce naturalmente organizzata? Io sono organizzata ma, ad esempio, non so cucire, la tecnologia è il mio peggior nemico e neppure cucinare mi viene meravigliosamente… e allora?!)

Hai bisogno di una Professional Organizer se hai capito che i benefici che porta un professionista con delle competenze specifiche non si limitano al puro riordino, ma toccano anche sfere ben più ampie e profonde.

Desiderare l’aiuto di un professionista è essere consapevoli di andare incontro a un vero e proprio percorso dentro di te, che porta ad avere una visione più ampia e lucida delle tue priorità.

Hai bisogno di una Professional Organizer se nella tua vita hai deciso di contornarti solo di quello che per te è davvero importante, ma allo stesso tempo se hai paura a lasciare andare o non sai come fare.

 

Lo fai per te.

Il concetto di “avere bisogno” nasce dalla consapevolezza di volere un cambiamento che porterà un miglioramento nella tua vita.

Nessuno dice che cambiare alcune (brutte) abitudini sia semplice, ma è altrettanto vero che essere aiutati da persone competenti rende tutto più leggero. È un po’ come voler imparare una lingua straniera in autonomia oppure andare a lezione da un insegnante madre lingua.

Scegliere di affidarsi a una Professional Organizer significa decider di darti valore , imparare a metterti al centro della tua vita e decidere di affrontarla con una maggiore consapevolezza e leggerezza.

Intendiamoci: una Professional Organizer non è una psicologa, né una life coach, ma una professionista che ti offre tecniche di gestione degli spazi e del tempo, che portano a un miglioramento nell’organizzazione della casa e della vita. Questo è.



Sono una Professional Organizer e posso aiutarti

Spero di aver fatto chiarezza riguardo alcuni dubbi che sorgono intorno al mio lavoro, ma ancora di più spero di averti aiutato a capire se hai bisogno di una Professional Organizer.

In caso, sono qui, pronta ad aiutarti con le mie consulenze o con i miei corsi.









Stai con me, a Casa Poetica?

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L’articolo Professional Organizer… e se ne avessi bisogno anche tu? proviene da Casa Poetica.

31 Maggio 2021 / / Decor

balcone stile bohémien

Avere un piccolo balcone non significa che non puoi godertelo e adattarlo allo stile che preferisci. Se sei un fan dello stile bohémien, segui i nostri consigli.

Otto idee d’arredo (e a basso costo) per il tuo balcone boho

Motivi etnici e Mix di materiali

I must have per arredare un balcone boho sono i motivi etnici e il mix di materiali: comode sedute in bambù, tavolini in legno, ombrellone con le frange, tappeto da esterni, cesti in vimini, cuscini in cotone e lino, pouf in juta. Il risultato sarà uno spazio super accogliente che invita al relax. Se non sai quali colori combinare, ricordati che il bianco e il nero funzionano sempre, in qualsiasi spazio. Per completare il look e guadagnare privacy non possono mancare delle piante XL da sistemare in capienti vasi di design!

Sedute sospese a dondolo

Se ti piace e possiedi un posto adatto, appendi una seduta a dondolo sul balcone o sulla terrazza. È un elemento così speciale che combinato con un cuscino o una coperta trasformerà il resto dello spazio in uno stile bohemien in un batter d’occhio!

Boho in bianco e naturali

Allestire un angolo outdoor nel quale sognare di trovarsi altrove, è facilissimo! Scegli un daybed in rattan dalla seduta comoda, decoralo con cuscini in stile etnico e con un plaid leggero per le serate più fresche. Aggiungi due sedute lounge bianche, ospitano gli amici ed esaltano la luminosità. Completa il look con oggetti decor e avrai trasformato il tuo balcone in qualcosa di più bohémien.

Cuscini e puf

Investire in un paio di pouf o cuscini in stile bohémien può essere sufficiente per aggiungere quel tocco che stai cercando senza spendere troppo.

Tappeti per terra

In commercio puoi trovare molti tipi di tappeti, fabbricati appositamente per l’esterno, in fibra sintetica per esempio, e perfetti su qualsiasi balcone. È anche di moda combinare diversi piccoli tappeti e sistemarli in modo casuale.

Ghirlane di luci

Con una buona illuminazione esterna potrai godere del tuo balcone anche la sera. Se lo spazio è poco evita lampade da terra, meglio optare per una o più ghirlande di luci che puoi appendere facilmente.

Camping nel balcone

Allestire il balcone come se si stesse facendo un campeggio a terra, è molto bohémien. Prendi cuscini, coperte e tappeti.  Tutti ameranno rilassarsi in quell’angolo accogliente del tuo balcone.

Ombrellone e sdraio da giardino

Se hai deciso di ritagliarti una zona solarium per il tuo relax outdoor, scegli delle sdraio da giardino in bambù e per accentuare lo stile boho aggiungi qualche cuscino etnico colorato. Completa il tutto con una prtezione solare, basta un piccolo ombrellone per godere di un pò d’ombra nelle ore più calde. Infine, disponi qualche pianta e ti sembrerà di essere in vacanza!

Immagini e prodotti di westwingnow

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31 Maggio 2021 / / Dettagli Home Decor

zona giorno open space con ampie vetrate

Benessere termico, illuminazione e qualità della vita nella propria casa

Tornare da una lunga giornata e trovare uno stato di benessere aperta la porta della propria casa è una delle sensazioni più belle che si possa provare.

Purtroppo, però, più spesso di quanto ci si possa immaginare le nostre case sono soggette a condizioni che provocano sensazione di malessere che inconsciamente agiscono sulla nostra salute fisica e psicologica.

Soprattutto in vecchi edifici capita di riscontrare dispersione di calore, un basso isolamento acustico e un alto grado di umidità: tutti fattori che incidono sulla nostra vita e che ci impediscono di raggiungere un comfort abitativo ottimale.

Scopriamo insieme quali sono i 3 segreti di una casa accogliente e che regala benessere a chi la vive.

1 – Il comfort termico: il caldo abbraccio di casa

Evitare la dispersione di calore in inverno e il mantenimento dell’aria condizionata nei mesi estivi è di primaria importanza: non solo per poter vivere al meglio l’abitazione, ma anche per evitare spiacevoli costi in bolletta.

Per il raggiungimento di un adeguato comfort abitativo per chi vive la casa, le temperature consigliate si aggirano sui 20°C in inverno e sui 26°C in estate

Raggiungere e mantenere questi valori, specialmente nei vecchi edifici, non è cosa scontata: bisogna realizzare un sistema di isolamento che possa evitare la dispersione di calore.

Una strada percorribile è quella dell’isolamento termico interno: questo tipo di intervento permette di isolare le mura dell’abitazione migliorando il clima interno dell’ambiente e aiutando ad abbattere i costi delle bollette.

2 – Comfort acustico: Il silenzio tra le mura

Le urla dei bambini al piano di sopra, il traffico della strada o la televisione al massimo volume del vicino a tarda sera, sono elementi di disturbo che stressano e non ci permettono di vivere al meglio la nostra abitazione.

Per poterci godere il silenzio tra le mura di casa bisogna individuare i punti di maggiore dispersione sonora e agire di conseguenza.

I punti in cui si può agire sono:

  • Infissi, per i rumori che provengono dall’esterno dell’abitazione
  • Pareti divisorie e soffitto, per i rumori delle abitazioni confinanti

Per diminuire l’inquinamento acustico, migliorando il comfort acustico, della casa si può intervenire con la realizzazione di una coibentazione interna: grazie al posizionando di uno strato isolante nell’intermezzo tra la parete interna e l’esterno, questo intervento edile riduce il rumore e permette di vivere al meglio l’abitazione.

luce naturale in soggiorno

3 – Luce naturale per il comfort visivo

Infine, per raggiungere uno stato di benessere in una abitazione ed aumentare il comfort abitativo, la luce è di primaria importanza.

Avere un’adeguata luminosità, dalle prime ore del giorno fino a sera, permette di vivere al meglio la propria casa.

Dare spazio alla luce naturale, oltre a creare un clima caldo e accogliente, permette di apportare calore gratuito nelle giornate invernali e utilizzando al meglio elementi di oscuramento durante l’estate, evitando di surriscaldare gli ambienti.

Progettare il comfort abitativo

Per raggiungere un ottimale stato di comfort abitativo è necessario conciliare tutte le variabili e studiare la migliore soluzione per l’abitazione in cui andremo a fare l’intervento edile.

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30 Maggio 2021 / / Idee

Molti di voi non sanno che la risposta a questa domanda è SI, posso allargare una finestra sia che io viva in un’abitazione singola sia in condominio.

allargare finestra autorizzazioni

autorizzazioni per allargare una finestra

Resta inteso che:

il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio

art. 1122 del codice civile.

Perché dovrei avere bisogno di allargare una finestra?

Le ragioni possono essere molteplici come ad esempio l’esigenza di avere un bagno finestrato, una maggiore areazione in cucina oppure, come nel nostro caso, la necessità di avere maggiore illuminazione nel living.

Devo avere l’autorizzazione del condominio?

No. Le mura perimetrali del fabbricato sono un bene comune quindi hai diritto di usarle al pari degli altri, senza il consenso dell’assemblea. E’ quindi possibile allargare una finestra in quanto non si impedisce agli altri di utilizzare il bene comune interessato dalla modifica. Vi consiglio un’articolo di condominioweb sul tema.

Quanto detto sopra non toglie la buona regola di informare amministratore e condomini sui lavori in corso.

Quali autorizzazioni urbanistiche sono necessarie per allargare una finestra?

ingrandire finestra

Quanto costa ingrandire una finestra

Negli ultimi anni sono state fatte numerose semplificazioni rispetto alle autorizzazioni urbanistiche (Decreto Semplificazioni 2020, in attesa dell’aggiornamento 2021). Nello specifico, per quanto riguarda Roma, l’allargamento/apertura di una finestra, trattandosi di manutenzione straordinaria in facciata, viene autorizzata tramite SCIA. Il DPR 380/01 consente di autorizzare la modifica tramite CILA a patto che si tratti di interventi:

“necessari per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”

Quali lavori e quanto tempo è necessario per ingrandire una finestra?

Le modifiche di una sola finestra richiede circa due giorni di lavori.

Le principali lavorazioni sono:

  1. Rimozione vecchio serramento compreso di controtelaio e davanzale;
  2. Demolizione della porzione di muro interessato dalla modifica;
  3. Rifinitura del nuovo vano finestra e si posa il nuovo controtelaio;
  4. Installazione del nuovo davanzale (lo stesso di prima se non viene allargata la finestra ma solo modificata in altezza);
  5. Installazione nuovo infisso

 

 

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