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Poster Store: alla ricerca del poster perfetto

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Se segui il mio profilo Instagram, sai già che da pochi mesi ci siamo trasferiti in una nuova casa.

Dopo aver archiviato la questione “arredi – montaggio tende e lampade”, arriva il momento dei quadri alle pareti.

La decorazione delle pareti con quadri o stampe viene sempre lasciata per ultima, ma come è giusto che sia. E’ fondamentale vivere la casa e pensare e ripensare a quale tipo di stampa o quadro vorresti vedere su quella determinata parete.

Così è stato anche per noi!

Nella mia ricerca del “poster perfetto” ho scoperto il profilo Instagram di Poster Store. E mi sono subito innamorata di alcune stampe.

Poster Store, stampe di alta qualità

Poster Store è un sito nato da poco, che offre una proposta molto interessante di stampe in alta qualità in stile scandinavo, stampate su carta con grammatura di 240 g/mq .

E’ possibile scegliere tra bellissime fotografie o anche illustrazioni di artisti.

Per il soggiorno ho scelto due poster fotografici sui toni del beige. Il primo raffigura una donna con un bellissimo vestito blu che protende le braccia in un deserto di sabbia rosa; il secondo ha come protagonista fili d’erba dorati mossi dal vento. Entrambi mi evocavano sensazioni di pace e armonia. Entrambi sono nelle dimensioni 50x70cm.

My home – ©EasyRelooking

Per la cameretta di Leonardo, ho voluto acquistare sempre nella dimensione 50x70cm questa illustrazione astratta di Catrin Stein-Walz con il motivo di un tarassaco completamente sbocciato avente la forma di una mongolfiera che vola in una chiara notte. La cesta della mongolfiera ha la forma di un vecchio cappello rovesciato. 

Un’immagine paradossale che però mi ha fatto sognare appena l’ho vista!

Infine per la mia zona studio, ho voluto acquistare un foto in bianco e nero, con la luce che filtra attraverso un’alta vetrata.

My home – ©EasyRelooking

 

Se quindi anche tu sei nella fase “pareti spoglie”, ti consiglio di andare a vedere le belle proposte di Poster Store

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Perché mi piacerebbe avere una serra tutta mia

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L’idea di avere una serra in giardino, o in terrazzo, non è cosa comune.

Non tutti conoscono i vantaggi che una serra può dare e non tutti immaginano che esistono soluzioni anche per viverci!

Dopo che leggerai questo articolo secondo me ti verrà voglia di approfondire la “questione serra”. E parlo di serre di design ovviamente!

Le piante sono al riparo dal freddo

Ogni inverno abbiamo il problema di dove mettere al riparo le piante.

La questione “riparare le piante dal freddo” mi riguarda da vicino, visto che adesso abitiamo in una casa dove abbiamo diversi cactus, un limone, un rosmarino gigante, una pianta di chinotto e un mandarino, un Ficus Benjamin comprato all’Ikea 5 anni fa che ormai sta crescendo a vista d’occhio. In primavera e d’estate sono all’aperto, sul terrazzo.

Puntualmente il Ficus Benjamin e i cactus, al primo freddo, vengono portati in casa, mentre le altre piante vengono coperte. La situazione è che siamo sommersi di piante (anche se un po’ di verde in casa non guasta mai!)

Una serra, anche piccola, risolverebbe la situazione e ho trovato tra le proposte di Unopiù, brand noto da tempo per la sua qualità degli arredi da esterno, la serra Floralia adatta sia a spazi piccoli che a spazi più grandi, essendo disponibile in varie misure.

Si può creare un angolo lettura con vista

Anche d’inverno le serre mantengono una temperatura piacevole, soprattutto se adeguatamente esposte al sole.

E’ quindi possibile disporre nella serra, oltre alle piante, anche un divano, una poltrona e dei tavolini a seconda dello spazio a disposizione. Aggiungiamo un buon libro, una coperta e una tisana, e il relax è assicurato.

In questo caso sarebbe adorabile poter arredare la serra Orangerie, altra proposta di Unopiù, di dimensioni decisamente più grande della precedente! Adatta a chi ha un grande giardino.

Orangerie – Unopiù

 

E’ una soluzione di design… anche dentro casa

Non mancano le proposte di architetti che utilizzano le serre anche negli spazi interni delle case. Si tratta solitamente di spazi di grandi dimensioni, come nei progetti di recupero di ex magazzini industriali.

E’ il caso di Gregoire de Lafforest che in un suo progetto ha inserito la cucina proprio in una serra.

Project by Gregoire de Lafforest

Oppure le serre sono molte utilizzate per la creazione di giardini di inverno o nella copertura di passaggi tra due parti separate di un’abitazione.

Soluzioni accattivanti che mi fanno sognare e che mi fanno desiderare un angolo caldo e accogliente, circondata dal verde, anche d’inverno!

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Perché sono favorevole al parquet in bagno – con alcune precauzioni!

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L’arredo attuale, soggetto alle nuove proposte affiancate all’innovazione, ha portato a guardare la stanza da bagno nell’ottica di un posto dove ricercare comodità, agio e, perché no, design.

Sono ormai moltissime le proposte di bagni con pavimento in parquet. Io sono favorevole, però con alcune precauzioni!

Parquet in bagno: Sì per tre motivi, quali?

Estetica

Non si può negare: il parquet conferisce un alto valore di fascino all’ambiente. Qualunque esso sia.
La forza estetica dell’essenza stessa del parquet completa tutti gli elementi di arredo.

Profondamente personalizzabile nel colore, finitura stessa e schema di posatura, ama ogni soluzione di stile dal minimal al rétro nonché classico passando per l’ipertecnologico. 

Se lo spazio è sufficiente, inoltre, si può combinare il legno con altri materiali. Così facendo si realizzano diverse zone, ognuna con la propria funzione, nello stesso bagno. 

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Funzionalità 

Ebbene si. Il parquet in bagno è funzionale. Proprio come gli altri rivestimenti tradizionalmente impiegati. Infatti, dopo una doccia, facciamo arieggiare il bagno per asciugare la normale umidità che si crea e non lasciamo acqua stagnante per terra. Comuni accorgimenti evitano che l’umidità si posi e venga assorbita.

Identico principio per il parquet: la stessa premura evita che le fibre del legno perdano colore e subiscano deformazione strutturale. 
Scegli la posa del parquet in bagno solo se esso non è cieco, senza finestre, e se la sua aerazione è ottimale. Un’attenzione che si applica comunque, a prescindere dai materiali di rivestimento usati.

Cura e conservazione

La cura del parquet è davvero semplice. Molto più di altre superfici. Aspirapolvere e panno leggermente intriso del giusto prodotto sono sufficienti.

Il legno, sì, è morbido, in confronto a materiali più duri. Ma il segreto è proprio nella sua naturale morbidezza: combinando l’essenza giusta assieme alla finitura è semplice rimuovere tracce e graffi senza paura.

Seducente, agevole, perpetuo e fermamente delizioso al tatto: aspetti che interessano le superfici del bagno dove è normale essere a piedi nudi.

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Dalla teoria alla pratica: la scelta del parquet 

Al momento della scelta del parquet per il bagno è bene ricordarsi della variabile data dall’umidità. Dunque l’attenzione sarà volta alle essenze quali il Frassino, la Quercia e la Betulla. Sono legni molto forti anche in ambienti con una umidità accentuata. 

Per le soluzioni di estrema umidità quali, per esempio, saune oppure bagni turchi è indicato il Rovere. Esso è usato anche per i terrazzi e per le piscine. Puoi usarlo comunque anche per il semplice bagno della tua casa.

Non solo estetica ma anche pulizia: l’igiene stessa del parquet in bagno è preservata. Infatti, con gli opportuni trattamenti impermeabilizzanti viene abbattuto il microclima dovuto dall’umidità, causa di batteri e germi. 

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Suggerimenti tecnici: pro e contro

Per il bagno meglio il parquet verniciato. A differenza di quello oliato esso ha una microporosità maggiore che resiste all’assorbimento di umidità. 

Mentre per la posa la soluzione ottimale è quella incollata. Non la posa flottante. Infatti la posa incollata è garante di maggiore isolamento del legno. Nonché protezione per tutti gli strati del parquet. 

Le eventuali infiltrazioni si prevengono sigillando, con il silicone, i tasselli nonché il perimetro del bagno. Oltre che isolare, il silicone, mantiene la naturale elasticità del legno. Dunque una protezione da solleciti di dilatazioni e restringimenti per via della natura viva del legno.

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Little Hands Wallpaper: carte da parati per i più piccoli

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L’arrivo di un bambino è sempre qualcosa di straordinario e magico. Una piccola creatura che è in grado di stravolgerci completamente la vita migliorandola e rendendoci straordinariamente felici. 

E parlo per esperienza visto che oggi Leornardo compie 6 mesi!

Dopo i primi mesi di scombussolamento arriva il tempo di pensare alla cameretta. Per loro naturalmente vogliamo il meglio e immaginiamo la sua stanza come un mondo fatato dove possa giocare e vivere momenti meravigliosi. 

Nelle mie ricerche, ho trovato una carta da parati per la cameretta che ho amato a prima vista! Ma prima una piccola premessa.

Arredamento perfetto

L’arredamento è la prima cosa a cui si pensa, ma ciò che può piacere agli adulti può non essere quello che loro vogliono. Per i primissimi anni di vita del piccolo sarebbe meglio scegliere pochi complementi d’arredo indispensabili e rimandare l’arredamento vero e proprio a quando saranno in grado di dirvi come vogliono la loro stanza.

Oltre a pensare all’arredamento giusto, bisogna pensare ai colori, ma soprattutto se vogliamo rendere la stanza davvero speciale dobbiamo pensare a come decorare le pareti. Non intendo di improvvisarci Picasso, non è proprio il caso. La carta da parati per la cameretta può essere la scelta giusta. 

L’opinione dei più piccoli

Se si vuole ottenere davvero la cameretta perfetta, bisogna tenere conto dei loro gusti. Non importa se troppo colorati o appariscenti, l’importante è che si sentano a loro agio. In fondo la cameretta è la loro e deve rappresentare i loro sogni e tutto ciò che amano. 

Carte da parati

La carta da parati è il modo ideale per decorare le pareti della cameretta in modo semplice e creativo.
Sul sito di Little Hands Wallpaper se ne trovano di veramente belle, con una infinità di disegni diversi per maschietti e femminucce e tutti personalizzabili nei colori. Si trovano moltissimi modelli: gli aeroplani, la città dei sogni, gli animali o l’alfabeto e molto altro ancora. 

Una cameretta con le pareti decorate può immediatamente trasportarli in mondi fantastici, dove possono volare con la fantasia.

Le mongolfiere e gli aereoplani ad esempio sono in grado di trasportarli ovunque la loro mente voglia andare. Viaggi fantastici su mondi a loro sconosciuti e inesplorati che è possibile fargli conoscere attraverso dei racconti.

Gli animali: le simpatiche balene, i teneri cagnolini, gli orsi polari, le giraffe,i koala o degli splendidi paesaggi sottomarini popolati di buffe creature che gli terranno compagnia durante le fredde giornate trascorse in casa dove potrà trasferirsi con l’immaginazione per diventare a sua volta un pesce e nuotare libero in uno splendido mare azzurro. Si trova anche un bellissimo alfabeto con tutti gli animali per imparare giocando.

Le città con le loro case stilizzate, colorate o con il tour di animali in un auto anni sessanta, con la mongolfiera, l’aereo e un paesaggio primaverile. Una vista da favola che non può non piacere alle piccole principesse romantiche dove possono trasferirsi ogni volta che vogliono senza muoversi di casa. 

Le mappe del mondo per quelli un po’ più grandi che vogliono imparare divertendosi e esplorare il mondo con un dito. Grazie a questa carta da parati possono scegliere un luogo e insieme si possono inventare delle straordinarie avventure ogni volta diverse ed emozionanti. 

Insomma mille e una avventure diverse solo grazie a una carta da parati dalle stampe sempre belle e dai colori brillanti. La qualità di queste carte da parati è altissima e sono stati seguiti tutti gli standard di sicurezza per assicurare materiali resistenti agli urti, ignifughi e lavabili.

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Il nostro bagno con accessori neri

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Se mi segui su Instagram o Facebook avrai già avuto modo di conoscere il nostro nuovo bagno con accessori neri!

Si tratta del bagno di servizio della nostra nuova casa, situato al piano di sopra e dotato anch’esso di un’ampia doccia (come il bagno padronale). Ho deciso di descrivere tutti gli accessori inseriti visto che sui social questo bagno ha riscosso interesse.

Premessa: all’inizio della ristrutturazione fu deciso di non effettuare interventi invasivi al piano di sopra. Abbiamo quindi deciso di mantenere le piastrelle esistenti del bagno, che sono comunque di Cedit ceramiche, un marchio di altissima qualità. E infatti queste piastrelle che risalgono agli anni ’80 si sono mantenute in perfette condizioni anche dopo 30 anni.

Abbiamo ovviamente provveduto a cambiare i sanitari e il box doccia, oltre a procedere con la scelta del nuovo mobile lavabo e degli altri accessori.

Perché gli accessori neri?

Questo piccolo bagno volevo acquistasse carattere.

Volevo quindi dargli un tocco elegante ma diverso dal solito. Un tocco deciso.

Il nero mi è sembrata la scelta giusta! ovviamente non perdendo di vista il budget. Non volevo spendere cifre folli.

Il lavabo e il mobile

Mi piace sperimentare, sia per le case dei clienti che per la mia casa.

Quindi per il mobile lavabo ho subito pensato alla serie Godmorgon di Ikea, che avremmo personalizzato come avremmo voluto. E così è stato!

Il mobile di Ikea infatti ha subito una doverosa trasformazione, grazie a:

  • pomelli di Zara Home, che hanno dei riflessi dorati e blu
  • lavabo di ceramica Azzurra della serie Elegance, color carbone opaco. In effetto il lavabo non è un vero e proprio “nero”
  • miscelatore della Paffoni della serie Birillo, con canna orientabile

La mensola e i restanti accessori neri

Avendo ormai definito che il nero doveva essere il filo conduttore, mi impegnai a cercare il resto!

Abbiamo quindi inserito:

  • il faretto Gim di Ideal Lux come luce per lo specchio
  • la mensola Sammanhang di Ikea, attesa per moltissimo tempo perché era sempre out of stock! l’ho voluta perché sapevo sarebbe stata perfetta sia come porta oggetti che come porta asciugamani
  • le bellissime lettere appendiabiti di Design Letters, acquistate su Welchomestore, mio partner!
  • il porta spazzolini e porta sapone di H&M home

Dalle foto non si vedono, ma anche il porta cartigienica, lo scopino e la mensola nella doccia sono nero opaco.

Ora, quando entro in questo bagno, mi sembra un bagno che ha “il suo perché“!!

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Pantone Living Coral 2019: con cosa abbinarlo?

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Pantone Living Coral, il cui codice è il 16-1546, è il colore dell’anno. Si tratta di un’autentica tonalità corallina, naturale e che ha un sottotono dorato quasi impercettibile ma presente, energizzante e luminoso. Living Coral è una nuance di impatto per arricchire la casa di personalità e fascino. Ecco i possibili abbinamenti facili da replicare in qualsiasi stanza della casa.

Living Coral con il blu e il celeste

La tonalità corallo di Pantone è perfetta in abbinamento alle nuance del blu, dell’azzurro e del celeste. In questa combinazione i colori più scuri troveranno nuova vitalità e l’ambiente diverrà più fresco, vivace e accogliente, conviviale e allegro. Mentre abbinando il corallo alle nuance più chiare, si creerà un’armonia d’insieme unica, rasserenante e perfetta ad esempio per le stanze da letto o per lo studio e per il resto della casa durante i mesi più caldi.

Questo abbinamento suggerisce freschezza, dà energia ed è defaticante per la mente. Per enfatizzare maggiormente questa effervescenza si possono prediligere tessuti naturali e freschi come il lino, il cotone, il crepe o lo shantung di seta, la mussola.

Living Coral e i colori della terra

La tonalità Living Coral è perfetto se abbinato anche alle nuance tipiche delle terre. Tra queste il marrone maggese, il talpa sabbia, il cachi, il russet, l’écru, il testa di moro, il terra d’ombra. In questi abbinamenti emergerà lo spirito ottimistico del corallo e verrà trasmessa vitalità e leggerezza agli ambienti. Grazie al Coral Living è anche possibile conferire un mood nuovo anche al mobilio più datato, spesso basta utilizzare una carta da parti di queste tonalità. Il corallo infine è perfetto anche accostato al verde oliva e a dettagli oro.

Living Coral con i colori pastello

Per conferire effervescenza e vitalità alle leggiadre nuance pastello il Living Coral Pantone è perfetto. In questo abbinamento basta anche un solo piccolo tocco corallo per dare nuova luce al rosa, all’azzurro, al verde e al giallo pastello. La combinazione è perfetta in cucina, in bagno, nella stanza dei più piccoli ma anche nelle case al mare o in veranda. È possibile accostare il corallo ad una o più tonalità pastello per un look arcobaleno ma soave.

Living Coral e i colori vitaminici

Il corallo proposto da Pantone è ideale anche accompagnato da colori molto vivaci, definiti spesso vitaminici. Stiamo parlando dell’arancione, del verde prato, del giallo acceso, del rosa schocking e anche delle tinte fluo. Questo abbinamento va ben calibrato ed è da preferire nelle attività commerciali e nelle stanze dei giovani o dei bambini. Si tratta di un abbinamento che può alla lunga stancare, ma assicura vivacità immediata ed è ideale per le feste.

In alcuni casi penso siano abbinamenti un po’ vivaci, però se il Living Coral è usato negli accessori può diventare l’elemento che dà il tocco finale a un arredamento dai toni neutri o pastello.

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Il bello di avere una casa smart

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La percentuale di crescita delle smart home in Italia oltrepassa il 20% l’anno. Si tratta di soluzioni abitative che garantiscono un elevato livello di comfort e che grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali possono ora essere realizzate senza dover effettuare lavori in muratura. Di conseguenza i costi per eseguire l’intervento sono decisamente ridotti rispetto al passato, così come anche i tempi di messa in opera. La domotica wireless è una modalità sempre più diffusa per la sua versatilità e per i suoi vantaggi. Innanzitutto può essere applicata a qualunque stanza e a ogni dispositivo elettrico, non soltanto gli elettrodomestici. In secondo luogo garantisce una gestione e un monitoraggio in tempo reale via rete.

Ho avuto la fortuna di fotografare un mio progetto di interni in cui i proprietari hanno voluto configurare un sistema che gli permettesse di avere una casa domotica. In questo articolo vedi alcune delle foto di questo progetto e immagina di poter comandare in maniera smart le luci, le tapparelle, la musica e tanto altro di questo splendido attico con piscina.

Ma andiamo con ordine!

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I vantaggi di una casa domotica

L’applicazione della domotica alla propria abitazione consente di utilizzare e gestire i sistemi collegati da remoto grazie alla centralina installata. Si ricorda comunque che le funzionalità dell’impianto variano a seconda del tipo e del numero di dispositivi collegati e del livello di complessità della rete creata.

I vantaggi garantiti da questa soluzione abitativa sono:

  • la verifica dei livelli di sicurezza di tutti i dispositivi collegati;
  • la possibilità di attivare e spegnere da remoto gli elettrodomestici, l’impianto di riscaldamento, i sistemi di illuminazione, quelli di sicurezza e quelli oscuranti. Ciò può avvenire tramite un telecomando oppure, grazie ai collegamenti wi-fi, dal proprio pc o da un dispositivo mobile connesso a internet. In quest’ultimo caso per il controllo degli elettrodomestici, delle tapparelle, dell’illuminazione e del riscaldamento è sufficiente impostare parametri e comandi su un tablet o uno smartphone sul quale è stata scaricata l’apposita app;
  • collegare i sistemi video e audio in tutte le stanze dell’abitazione;
  • la possibilità di poter detrarre il 50% o il 65% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione dei sistemi domotici dalla dichiarazione IRPEF. Infatti la Legge di Stabilità fa rientrare queste voci di spesa sia nel Bonus Ristrutturazione che nell’Ecobonus;
  • ridurre i consumi energetici, non soltanto degli elettrodomestici, ma anche dei sistemi di illuminazione e del riscaldamento. Infatti la possibilità di attivare e disattivare i dispositivi a distanza grazie all’interfaccia di controllo consente di realizzare una gestione a risparmio energetico dell’abitazione. Ad esempio, è possibile impostare l’illuminazione delle stanze in base alla presenza di persone al loro interno, della loro funzionalità e della quantità di luce naturale. In questo modo nelle zone di passaggio i risparmi per quanto riguarda i consumi di corrente elettrica possono arrivare persino al 75%.

Le ultime proposte della domotica wireless

La domotica wireless risulta essere estremamente vantaggiosa anche per il fatto che possono essere adattate alle varie situazioni in modo da andare incontro a qualunque esigenza e richiesta dell’utente. Al tempo stesso consente di rendere ogni elettrodomestico e ogni dispositivo elettrico indipendente l’uno dall’altro. Quindi è possibile gestire ogni elemento come se fosse un sistema a sé stante.

Una di queste soluzioni è l’impianto domotico messo a disposizione dall’azienda italiana Bticino che si basa sullo sfruttamento della rete wi-fi per realizzare una vera e propria smart home. Il sistema viene installato da tecnici specializzati della stessa azienda e la gestione avviene direttamente tramite smartphone o tablet grazie all’app. Oltre ad assicurare un maggior livello di automazione permette di evitare sovraccarichi e di ricevere un allarme in caso di perdite di gas o d’acqua. In alternativa la domotica wireless permette di interfacciarsi con l’applicazione Google Assistant, un utile supporto per gestire in maniera performante una casa intelligente. Basta dire all’assistente virtuale cosa deve fare e il sistema digitale programmerà l’impianto domotico.

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L’appartamento che vedi in queste foto ha installato proprio BTicino che si interfaccia con Google Assistant. Anche durante il mio servizio fotografico, bastava dire “OK Google” e pronunciare poi la frase per comandare, ad esempio, determinate luci che ci servivano per scattare le foto!

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Quando anche la pattumiera è di design

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Per noi italiani è difficile pensare che nelle nostre case la pattumiera possa essere a vista, magari in cucina. Ed è anche raro che la inseriamo tra la lista di arredi indispensabili in bagno. Io, ad esempio nella casa nuova, ho optato per creare la zona pattumiera sul balcone, attrezzando un angolo per la raccolta differenziata.

Quando però la pattumiera diventa un pezzo di design dalle linee eleganti, con i colori più svariati, ecco che anche noi italiani possiamo cambiare idea!

In particolare ho scoperto il marchio Brabantia, che mi ha colpito, oltre che per i prodotti, anche per la loro campagna sulla sostenibilità ambientale.

Tra le varie collaborazioni, è attiva quella che sostiene il progettoThe Ocean Cleanup. Per ogni pattumiera a pedale newIcon e Bo che vendono, fanno una donazione a The Ocean Cleanup, che si dedica a ripulire l’oceano dalla plastica (non so se ne avete già sentito parlare).

La pattumiera in cucina

Bella la loro nuova linea di pattumiere rettangolari, con gambette sottili che la slanciano. E’ disponibile in moltissimi colori, dal grigio al rosso.

Chi ha tanto spazio e ha una cucina open space, la può sistemare al lato dell’isola. Oppure nulla vieta di tenerla sul balcone.  Contiene due vani separati per la raccolta differenziata.

 

In alternativa, Brabantia propone anche una collezione dalle linee più classiche. In particolare mi sono piaciute le pattumiere rotonde con pedale, che spesso avrete visto nelle case scandinave.

 

 

La pattumiera in bagno

Dall’estero (e dagli alberghi) arriva anche la proposta di inserire la pattumiera in bagno.  Di certo utile a noi donne, magari per buttare il cotone dopo che ci strucchiamo alla sera.

Con questi colori poi diventa un vero elemento di design per il bagno!

 

Non mancano infine le proposte per la zona lavanderia, davvero carine e pratiche e che riprendono sempre la forma tondeggiante della classica pattumiera.

 

Mi sta venendo voglia di cambiare il mio set pattumiera… a voi no?

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Luci led in soggiorni e bagni con travi a vista

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Le travi a soffitto hanno sempre avuto un grande fascino ed danno quell’effetto di calore in più all’ambiente con le loro linee naturali.
Oggi sono adattabili ad ogni stile ed ogni arredamento grazie alla verniciatura ed alla sbiancatura che le rendono meno imponenti e più omogenee, anche in ambienti moderni.
Oltre a questo, un ruolo fondamentale per l’integrazione di queste componenti architettoniche agli ambienti contemporanei viene svolto dall’illuminazione, in special modo grazie all’utilizzo delle luci a led, sia strip che faretti.

Andiamo ora a vedere insieme alcune soluzioni stilistiche ed integrative di led e travi in ambienti come i soggiorni ed i bagni.

Scaldare l’ambiente

led soggiorno travi

Questa soluzione per il soggiorno sarebbe risultata troppo asettica, impersonale e ‘fredda’ in particolare nelle ore serali e notturne a causa della presenza di vetrate e di infissi e pareti secondo la filosofia ‘total white’. Le travi a soffitto chiare andavano ad accentuare ancora di più la freddezza dell’ambiente.

Per scaldare l’ambiente è stata adottata una soluzione illuminotecnica che prevede l’uso di strisce led posizionate verso le travi, con illuminazione diffusa ed indiretta che crea un ambiente caldo e confortevole quando viene a mancare la luce naturale.

Valorizzare i dettagli con i LED

led soggiorno

In questa zona giorno dalle linee pulite, è interessante l’utilizzo dei led per dare risalto a dettagli di arredo. Come ad esempio il corrimano della scala, che si intravede sulla destra.  Oppure l’illuminazione della parete di fronte alla scala, la prima visibile quando si sale. Sarebbe molto bello poter inserire dei quadri su questa stessa parete, che, di sera, sarebbero valorizzati da questo bel gioco di luci.

Non solo strip led

L’idea vincente può essere anche quella di utilizzare faretti led ancorati alle travi o a parete. Questa soluzione si presta bene soprattutto ai bagni, dove spesso è più indicata una luce diretta rivolta verso determinate zone (zona lavabo o doccia ad esempio). I faretti in questo caso permettono di indirizzare la luce al meglio o di creare effetti scenografici se rivolti verso l’alto a illuminare il bel soffitto con travi a vista.

Ricreare l’illuminazione naturale

strip led travi

L’importanza della presenza di una finestra in bagno è fondamentale per l’areazione naturale ma soprattutto per la presenza di una fonte luminosa durante il giorno. Per la sera, quando la luce naturale vien meno, la soluzione migliore quando si hanno travi a vista, è posizionare delle strip led che, grazie alla loro caratteristica luce forte e diffusa, valorizzano le linee delle travi e creano un ambiente accogliente e con un’illuminazione simile a quella naturale, creando un effetto visivo futuristico.

 

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Bagni in resina e microcemento

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L’ambiente più intimo e riservato della casa diventa protagonista. Il bagno è, infatti, la stanza dove trascorriamo sempre più tempo per prenderci cura di noi stessi. Creare un ambiente funzionale ma allo stesso tempo elegante e rilassante diventa dunque la parola d’ordine quando si parla di home living e decor. Le tendenze abitative degli ultimi anni confermano che l’utilizzo di resine, malte e microcemento stanno conquistando gli addetti ai lavori e soprattutto la clientela.

Bagni in resina, una scelta di design e gusto estetico

Ambienti minimal, spesso monocromatici, che donano alla stanza un senso di continuità e ampiezza. Le resine impiegate come rivestimento per pavimenti e pareti del bagno sono in grado di conferire all’ambiente un aspetto materico, uno spiccato gusto industriale, un mood essenziale, lineare e pulito che si sposa con l’utilità di questo spazio. Bianco, tonalità di grigio e marrone, dai toni più chiari ed eterei a quelli più scuri e decisi, sono i colori più in voga, quelli che conferiscono allo spazio un aspetto più naturale. Ad arricchire (ma non troppo) gli ambienti ci pensano sanitari lineari e sospesi, lavabi dalle linee basiche poggiati su top ricercati (in marmo, legno o pietra), vasche e box doccia anch’essi rivestiti in resina e pochi alti elementi di arredo. Tutti elementi in grado di conferire uno stile elegante ma minimal ed essenziale.

Bagni in micro cemento, una scelta di stile per ristrutturazioni e non solo

La tendenza del momento è ristrutturare utilizzando il microcemento per pareti e rivestimenti. Un materiale  ultra resistente e pratico da pulire. Mixando top in legno a complementi d’arredo dal gusto retrò (con specchi a cornice o mensole laccate) anche case classiche, rustiche oppure in stile acquistano un mood contemporaneo, moderno. Questo particolare rivestimento è, infatti, estremamente versatile e si combina alla perfezione con differenti stili, sia classici che moderni. L’atmosfera che si respira è quella di un ambiente intimo e accogliente ma con carattere ed eleganza. Il senso di ampiezza degli spazi e la continuità delle dimensioni sono garantite dalla possibilità di utilizzare il microcemento anche per rivestire interamente una vasca, un lavabo o addirittura un box doccia.

Via Pinterest

Microtopping: cos’è e perché sceglierlo

Il microtopping, o micro cemento, è perfetto per rinnovare gli ambienti, è veloce da applicare, è innovativo ed ecologico, ma è soprattutto un elemento di design grazie all’effetto materico che conferisce agli spazi. Si tratta di un prodotto unico, in grado di personalizzare bagni o altre stanze grazie alla realizzazione a mano.

Perchè sceglierlo rispetto ad altri rivestimenti?

Il microtopping è utilizzabile sia in ambienti esterni sia interni, grazie alla sua particolare resistenza agli agenti atmosferici. E’ estremamente resistente alle sollecitazioni e agli urti, è facile da pulire e anche da riparare in caso di danneggiamento. Ma la caratteristica principale è la resa in termini estetici unica e particolare. Può essere applicato sopra qualsiasi superficie evitando di dover rimuovere vecchi pavimenti o rivestimenti e viene realizzato in pochi giorni. Questo particolare tipo di rivestimento è uno dei pochi in grado di offrire al cliente soluzioni estetiche di design innovative, visto che è personalizzabile in base al gusto estetico. Un box doccia interamente in microtopping con nicchia per accessori o una vasca da bagno con scalini sono solo alcuni esempi di cosa si può fare con il microtopping.

Voi lo utilizzereste nel vostro bagno?

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