20 Maggio 2021 / / Architettura

Lo studio Kvalbein Korsøen ha utilizzato le doppie altezze, le trasparenze e l’interazione tra il bianco e il legno per ampliare e ottimizzare lo spazio di questa casa  

Costruire una casa nuova in un’area urbana residenziale risulta sempre complicato a causa degli spazi limitati.  A Bergen, Norvegia, il progetto dello studio Kvalbein Korsøen ha dato vita a una casa alta e stretta che mantiene gli standard costruttivi del luogo, sia in termini di altezza che di materiali, fatta eccezione per il volume e i colori che propongono un nuovo modo di influenzare il tessuto urbano.

casa moderna rivestita in legno

L’edificio ha un design contemporaneo ed è interamente rivestito con doghe di legno orizzontali verniciate di blu scuro accostate a tavole in legno di rovere naturale scelte per l’ingresso.

cucina a doppia altezza

Internamente lo spazio è bene ottimizzato e la superficie di 100 metri quadrati appare più grande grazie alle doppie altezze, le trasparenze e l’alternanza tra pareti bianche e rivestite in legno di pino trattato e non, massello, multistrato e verniciato.

soggiorno scandinavo con parete in legno

soggiorno scandinavo con pareti in legno di pino

Il legno di pino che riveste quasi tutte le pareti e i soffitti della casa, crea uno spazio dinamico e luminoso. Le ampie vetrate permettono alla luce di entrare e diffondersi per tutta l’altezza e la larghezza della casa, mentre dall’interno si ha una vista sulle tre vecchie betulle vicine all’edificio.

camera con arredi vintage

La camera da letto padronali e la cameretta abbinano elementi d’arredo vintage a dettagli contemporanei e godono entrambe di abbondante luce naturale.

cameretta con letto a soppalco

Per ottimizzare lo spazio nella cameretta dei bambini è stato creato un letto soppalcato

casa alta e stretta rivestita in legno

Foto di Eugeni Pons

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15 Maggio 2021 / / Architettura

Nuovo successo per il nostro team di Interior Designer, coinvolti questa volta nella realizzazione di un progetto d’arredo contract con focus su una cucina per ufficio a disposizione dei dipendenti dell’azienda. Progetto particolare non solo per il tipo di ambiente da arredare ma anche per la soluzione proposta: cucina curva per ufficio dalle linee tondeggianti, particolare e originale; come richiesto dai committenti.

Vorremmo arredare l’angolo caffè e mensa dei nostri nuovi uffici con una cucina particolare che si distingue e si fa notare. Abbiamo pensato ad una cucina curva per uffici ma vorremmo il vostro parere esperto sul progetto e sui vantaggi / svantaggi di questa soluzione.
Lato cucina vorremmo ricavare spazio per frigorifero, microonde, lavastoviglie, piano cottura a induzione con due fuochi, lavello. La predisposizione per gli impianti è già presente. La sala mensa con cucina dedicata avrà pavimento in parquet legno color nocciola. Inseriremo poi un paio di tavolini e delle piante ornamentali.

Render cucina curva verde e bianca

Questo è il render della cucina realizzata. Una cucina bianca e verde davvero particolare che si fa notare per la forma tondeggiante e curva del bancone penisola che termina con un elemento rotondo.

Progetto cucina curva di 19 mq

La richiesta del cliente era chiara: “vogliamo una cucina curva”. Orientati da questa indicazione preliminare abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso e ci siamo trovati concordi nello scegliere una cucina arrotondata per la sala mensa di questo ufficio. Abbiamo preso atto della predisposizione degli impianti già presenti nell’ambiente, abbiamo preso le misure della stanza e valutato la percorribilità dell’ambiente in caso di composizioni cucina con isola o con penisola, ci siamo poi concentrati sul valore estetico, pratico e ergonomico di una cucina curva e quindi della fattibilità del progetto finale. Insomma, ci siamo subito messi all’opera per progettare una composizione cucina completa e funzionale, con il chiaro focus che si tratta di una cucina per uffici da usare occasionalmente per riscaldare il cibo.

Vista dall'alto - Piantina cucina

In questo render 3D con vista dall’alto si notano bene le linee arrotondate che definiscono la maggior parte della composizione cucina. Abbiamo accostato moduli lineari e moduli curvi, il risultato è una composizione cucina “ibrida”. I mobili cucina affiancati alla parete hanno una configurazione tradizionale lineare e squadrata e poi proseguono con una penisola originale che si prolunga verso il centro della stanza e termina con un elemento circolare che cattura l’attezione.

Vista laterale dell'ambiente con cucina e tavolini

Cucina curva completa: le zone funzionali

La parete lineare è stata scelta come zona operativa con lavello ad una vasca, piano cottura, lavastoviglie piccola e compatta, colonna frigorifero e freezer. La parte superiore è provvista di cappa a scomparsa nascosta dalla vista, pensile dispensa, microonde incassato e due mensole. Si è scelto di inserire qui il microonde per sfruttare la volumetria a muro e lasciare il più possibile libero il top, così da utilizzarlo come piano di preparazione dei cibi e bancone snack. C’è tutto quello che serve nella zona mensa di un ufficio condivisa da più persone.

Nelle basi e nei pensili abbiamo previsto numerose zone contenitore sempre utili. In questo specifico progetto le ante delle basi si aprono solo dalla parte interna mentre le ante verso l’ingresso e i tavolini sono solo di finitura. Per questo modello di cucina è tuttavia possibile prevedere una doppia apertura su entrambi i lati rendendo così la cucina bifacciale e aumentando ancor di più lo spazio contenitivo per tutti i dipendenti dell’ufficio.

Il piano del cucina è in Corian, è un top unico, senza giunture visibili
Cucina a forma di ferro di cavallo definita dalla penisola che si allunga verso il centro stanza
Le basi contenitore della cucina presentano ante di finitura verso la parte esterna, ante apribili verso la parte interna

Cucina curva verde e bianca: i materiali

Per questa cucina abbiamo scelto mobili in laccato lucido verde palude e top bianco in Corian®, un materiale di nuova generazione composto da una miscela di minerali naturali e resine acriliche. Il materiale Corian è resistente a urti, calore e sfaldature, per questo adatto ad essere inserito in ambienti condivisi e trafficati. Benché resistente alle alte temperature è consigliato non appoggiare direttamente pentole bollenti sul piano.
Il Corian è un materiale non poroso con proprietà antibatteriche, facile da pulire con un comune detergente spray e un panno morbido. In caso di macchie di calcare è possibile usare un detergente anticalcare ma attenzione a risciaquarlo bene. In generale è consigliato non utilizzare spugne abrasive ma solo panni morbidi, non prodotti chimici aggressivi ma detergenti delicati.
Tutte queste caratteristiche sono molto importanti in un ufficio condiviso da più persone, per facilitare le quotidiane opere di pulizia e mantenere un corretto livello d’igiene.

Da sottolineare che il piano cucina in Corian è unico e segue alla perfezione la forma curva dei mobili, senza presentare giunture visibili, a garanzia di un’estetica impeccabile. Un simile piano offre la possibilità di prevedere un lavello integrato.

Cucina curva per ufficio

La cucina arrotondata è una composizione ancora poco comune e poco diffusa in casa ma più in voga in locali ufficio. Le linee curve avvolgono e evocano sensazioni di convivialità e condivisione tra i dipendenti / colleghi, fattore importante in un ambiente lavorativo.

Avere una simile cucina in ufficio è sicuramente un benefit aziendale da valutare. Qui si può trascorrere la pausa pranzo con tutte le comodità del caso: conservare cibo al fresco nel frigorifero, scaldarlo nel microonde o sui fornelli, prepararsi un caffè o una tisana, trascorrere del tempo in compagnia dei colleghi.

Abbiamo portato a termine anche la presentazione di questo progetto. Se ti piace la soluzione proposta, se stai valutando una nuova cucina curva in casa o in ufficio, se desideri un progetto su misura… contattaci!

Da non perdere:

Vuoi saperne di più sul progetto realizzato? Scopri tutti i dettagli nella Scheda del Progetto.

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6 Maggio 2021 / / Architettura

pergola autoportante in legno

Dalla versione pergola addossata, a quella autoportante, alla variante tettoia per posto-auto, fino a soluzioni personalizzate, NAGI di Unopiù è una proposta dall’appeal moderno che offre diverse declinazioni.

Le zone coperte dell’outdoor rappresentano la naturale estensione della casa all’aperto. Le pergole e le strutture, in particolare, permettono di creare degli angoli intimi e circoscritti: delle piccole oasi dove ripararsi dal sole e godere dell’aria fresca e frizzante.

Unopiù amplia la sua collezione con NAGI, un sistema di strutture per esterni, innovativo, dal design curato e originale, realizzato in legno di pino impregnato. Il nome si ispira alla forma e al significato del kanji giapponese “nagi” dato dall’unione dei due kanji “vento” e “fermo” e simile nel disegno a una pergola stilizzata.

Realizzata industrialmente con sapienza artigianale innovando la tradizione, la nuova proposta di Unopiù si caratterizza per il design dai profili a sezione circolare che le conferiscono un senso di grande leggerezza. Gli incastri sono invisibili e facili da assemblare, permettendo così una resa estetica impeccabile senza ferramenta a vista e una estrema praticità di montaggio. Il legno di pino impregnato, solido e duraturo, e la grande cura dei dettagli fanno di NAGI un prodotto ideale per tutti gli esterni.

pergola autoportante con luci led

Da non sottovalutare anche la possibilità di personalizzare il tipo di copertura secondo le proprie esigenze, scegliendo tra varie opzioni: in listelli di legno, con telo scorrevole in acrilico, con stuoie di canne in bambù, con copertura impermeabile a pagoda per le pergole autoportanti, oppure quella più sofisticata in listelli di legno con moduli led.

Sono infine componibili anche i diversi accessori, come le fioriere e i grigliati di varie misure con motivi a righe, sia perpendicolari che diagonali.

Per maggiori informazioni visita www.unopiu.com

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3 Maggio 2021 / / Architettura

Alla scoperta dello studio di architettura attivo a Bolzano e in tutto il Nord Est.

Si chiamano Elisa Burnazzi e Davide Feltrin e sono i titolari dell’omonimo studio di architettura e interior design. All’attivo hanno numerosi premi e varie pubblicazioni su riviste internazionali e sono noti per aver progettato alcuni degli edifici di maggior successo architettonico del Trentino-Alto Adige, oltre che per aver ideato gli interni di alcune delle dimore più belle della città di Bolzano.
Attivo dal 2003, il loro studio di architettura è tra i più noti in zona. Questo, non solo per le opere realizzate e i successi professionali già citati. A farli conoscere, non solo agli addetti ai lavori, è la filosofia architettonica che li ha resi unici agli occhi del loro pubblico.

La filosofia degli architetti Bolzano.

Sogni sartoriali e strumenti esclusivi per realizzarli.

La frase “voi sognate, noi progettiamo” è molto più di uno slogan per Elisa Burnazzi e Davide Feltrin. Il payoff che sintetizza la filosofia architettonica dello studio è un vero e proprio mantra. Tutto nel processo, è stato organizzato per realizzare la promessa inscritta in queste 4 parole: dal primo contatto alla consegna dell’opera finita.
Primo importante mattone di questo approccio unico è il Libro dei sogni Burnazzi Feltrin Architetti. Uno strumento, di cui lo studio di architettura Bolzano si è dotato da sempre, che serve a raccogliere dai clienti idee, immagini, foto, disegni e non solo. Tutto ciò che emoziona un committente merita di entrare nel suo Libro dei sogni. Grazie a questo strumento esclusivo, i due architetti possono conoscere i gusti estetici dei loro clienti. Aspetto fondamentale che ha la stessa importanza delle loro esigenze e del budget a loro disposizione.

La progettazione dialogica dello studio di architettura Bolzano.

Oltre all’ascolto del cliente, che diventa un ascolto “visivo” grazie al Libro dei sogni, è fondamentale il dialogo progettuale che nasce intorno a ogni opera. Si tratti di un edificio, di uno spazio verde, di design d’interni o di allestimenti, il dibattito vede contrapposti due approcci progettuali antitetici: il minimalismo e il massimalismo. E, ogni volta, tra i due antipodi si raggiunge un unico e originale punto d’equilibrio.
Questa è la ragione per cui, tra le opere realizzate dallo studio di architettura Burnazzi-Feltrin, si trovano sia costruzioni in cui un numero limitato di elementi – come acciaio e vetro – fondendosi danno vita all’intera opera, sia edifici che prevedono un impiego massivo di materiali, incluse varie tipologie di legname, omaggio al territorio. È negli interni e negli allestimenti che i due architetti Bolzano e interior designer osano con materiali di riuso e di recupero che assumono valenze inedite.
Oltre che per l’opposizione tra massimalismo e minimalismo, la progettazione risulta dialogica per questioni caratteriali. Elisa Burnazzi e Davide Feltrin, il cui sodalizio professionale dura ormai da 18 anni, hanno caratteri e visioni a volte opposti. Questo permette di cogliere differenti opportunità e offre maggiori probabilità di accogliere il punto di vista del cliente, che probabilmente si troverà nel mezzo, perfettamente equidistante o un po’ più vicino a uno dei due professionisti.

La missione degli architetti Bolzano Burnazzi-Feltrin.

Se “voi sognate, noi progettiamo” esprime l’attitudine con cui i due professionisti si approcciano a ogni cliente, la loro missione va ben oltre realizzare i desideri dei committenti. Quando progettano gli architetti Bolzano lo fanno anche per la comunità, la loro e quella dei loro committenti. Valore pubblico, legame con la storia e armonia con il paesaggio sono elementi imprescindibili di ogni opera. E il senso della comunità è anche la ragione per cui, nella realizzazione, lo studio di architettura Bolzano collabora con artigiani e aziende del territorio.

Sostenibilità al servizio del territorio.

La sostenibilità di ogni progetto firmato Burnazzi-Feltrin è totale: ambientale, sociale ed economica. Da qui la progettazione secondo i criteri CasaClima, sistema di cui entrambi gli architetti sono esperti fin dal 2004, per garantire alti standard di prestazioni energetiche. E da qui anche l’utilizzo di tecnologie e materiali biocompatibili nel design d’interni.

Sostenibilità economica per i clienti.

Aspetto fondamentale e distintivo dello studio di architettura è la capacità di preventivare in modo chiaro e preciso sia i tempi sia i costi per la realizzazione dell’opera e di rispettarli. Dal progetto di massima al progetto definito, dal cantiere all’allestimento degli interni, il committente è accompagnato per mano dagli architetti. Dalla carta all’opera finita, che il cliente può toccare con le sue mani.

Premi e riconoscimenti Burnazzi-Feltrin.

Lo studio di architettura Bolzano ha ricevuto premi prestigiosi in cinque diversi paesi. Nel 2010 Elisa Burnazzi e Davide Feltrin sono stati finalisti del Premio della Fondazione Renzo Piano a un giovane talento, nel 2012 e nel 2018 hanno esposto progetti nel Padiglione Italia alla Biennale di Venezia – Mostra Internazionale di Architettura. Nel 2016 e 2019 sono stati presenti all’esposizione internazionale di Architettura sostenibile Wood – Architecture of Necessity in Svezia. Gli architetti Bolzano hanno vinto il premio internazionale Iconic Awards 2016, il premio internazionale German Design Award 2017 e sono stati finalisti al World Architecture Festival Awards 2016.
Nel 2016 Elisa Burnazzi è stata l’unica italiana finalista del premio internazionale Women in Architecture Awards nella sezione Moira Gemmill Prize for Emerging Architecture ed è stata citata nell’articolo “In Honor of Women’s Day, 15 Exceptional Projects” di ArchDaily, unica italiana con Lina Bo Bardi, nell’elenco delle 15 donne architetto che hanno realizzato progetti eccezionali nel mondo.

Pubblicazioni studio di architettura Bolzano.

Le opere dello studio sono pubblicate in Italia e all’estero su 76 riviste, 24 libri e in 11 paesi. Impossibile non citare Phaidon e Utet tra le case editrici e The Architectural Review, Ottagono, Arketipo, Abitare e Domus tra le riviste.

Per maggiori informazioni:

www.burnazzi-feltrin.it
info@burnazzi-feltrin.it
+39 329 023 1591

18 Aprile 2021 / / Architettura

Al giorno d’oggi le scale, soprattutto quelle interne, sono diventate un vero e proprio elemento d’arredo, un tratto distintivo che caratterizza e personalizza fortemente il design di un’abitazione. Naturalmente ci sono dei criteri, sia in termini estetici che pratici, da valutare attentamente prima di scegliere la tipologia di scala più adeguata alle proprie necessità.

In questo articolo facciamo una panoramica generale sugli aspetti da considerare per scegliere le scale interne di un’abitazione. Successivamente elenchiamo quali sono le principali tipologie di scale utilizzate in commercio, con focus particolare sulle scale interne a sbalzo che sono molto ricercate ed apprezzate in questo momento sul mercato.

Quali sono i criteri per scegliere le scale interne?

Per quanto riguarda le scale interne è necessario fare una prima distinzione tra strutture in muratura e quelle prefabbricate.

Le scale in muratura sono pensate in fase di progettazione della casa e poi costruite man mano che si edifica l’abitazione. Richiedono spazi molto ampi, infatti trovano collocazione soprattutto nelle ville, ed hanno un costo maggiore.

Le scale prefabbricate possono invece essere installate anche in un secondo momento, fissandole alle pareti oppure con una propria struttura portante.

La scala va poi scelta in base all’ambiente in cui dovrà insediarsi, valutando la funzionalità e l’estetica. La struttura non deve essere troppo ingombrante, altrimenti rischia di occupare troppo spazio e rendere poco arioso l’ambiente, e deve essere realizzata con misure adeguate.

Naturalmente deve integrarsi perfettamente con l’arredo circostante, per garantire una piacevole continuità stilistica che soddisfi anche l’occhio. In tal senso bisogna quindi scegliere attentamente il materiale in base allo stile che si intende dare a tutto l’ambiente.

Quali sono le principali tipologie di scale?

Altra scelta importante riguarda le forme e le tipologie di scala, che incidono sul design, sull’estetica e sulla funzionalità.

Tra quelle classiche c’è la scala a giorno che prevede solitamente un andamento lineare e presenta la struttura portante a vista. Questa soluzione si utilizza quando la scala si trova affiancata ad una parete o quando bisogna sfruttare un angolo.

Le scale a chiocciola sono soluzioni salvaspazio indicate negli ambienti piccoli. Hanno una forma elicoidale, si avvolgono su loro stesse in forma cilindrica e si posizionano in genere al centro di un ambiente. Il loro utilizzo risulta leggermente più complesso.

Negli ambienti moderni stanno trovando largo utilizzo le scale a sbalzo, caratterizzate da scalini singoli che escono dalla parete senza alcun sostegno. Alcune sono dotate di soli scalini, senza ringhiera, per creare un effetto ottico molto suggestivo e dare un maggiore senso di spazio ed ariosità. Proprio per questo motivo sono definite anche scale sospese.

I diversi materiali per le scale a sbalzo

Concentriamo adesso la nostra attenzione proprio sulla scala a sbalzo, gettonatissima in questi ultimi tempi per la capacità di ottimizzare gli spazi, coniugando con un tocco moderno ed accattivante design, estetica e funzionalità.

Sono diversi i materiali usati per queste scale a seconda delle proprie necessità. Le scale a sbalzo in acciaio o quelle in cemento si adattano bene a interni dallo stile industriale o tecnologico. La scala a sbalzo in legno resta tuttavia quella più gettonata, poiché questo materiale conferisce un piacevole senso di intimità e di accoglienza. In commercio esistono però tantissime tipologie di legno che, a seconda delle finiture e dei colori, forniscono prestazioni diverse in termini di design.

Il faggio ad esempio è un legno molto compatto, caratterizzato da una venatura fitta ed uniforme. Può essere trattato col vapore per risultare più resistente all’attacco dei funghi o per essere curvato. È molto facile da lavorare e si adatta bene alle diverse esigenze.

Il rovere è un legno molto pregiato ed infatti veniva usato sin dal Medioevo per la realizzazione di mobili di alto valore. Si caratterizza per un colore giallino con picchiettature scure e per una fibra grossolana e dritta. È un materiale duro e resistente che garantisce quindi una lunga durata.
I gradini possono essere realizzati addirittura in vetro temperato, opportunamente trattato per garantire la massima sicurezza durante la fruizione. Il vetro è un materiale molto elegante ma estremamente impegnativo e va utilizzato preferibilmente in ambienti eleganti e chic.

Le scale realizzate in legno o in acciaio possono anche essere trattate con una verniciatura specifica, per adattarsi perfettamente all’ambiente circostante.

Scale da esterno: funzionalità abbinata al design

Anche le scale da esterno, come quelle da interno, devono rispondere ai requisiti di estetica e design. Naturalmente in questo caso bisogna prestare ancora più attenzione a fattori come resistenza e robustezza.

Le scale da esterno infatti devono affrontare quotidianamente i diversi agenti atmosferici, dalla pioggia alla neve, dal vento all’umidità, dalla grandine ai raggi solari ecc. Esistono varie tipologie che si adattano ad ogni edificio, ma la scelta dei materiali richiede un’attenzione maggiore. L’acciaio è uno dei più resistenti, in alternativa si può optare per il cemento o per la pietra naturale che sono più stabili e forniscono una migliore resa estetica, seppur più pesanti.

15 Aprile 2021 / / Architettura

Schüco ASE 51 PD (Panorama Design)

Per soddisfare i canoni costruttivi moderni e soddisfare le esigenze di uno spettro più ampio di utenti finali e progettisti, l’innovazione Schüco ha portato alla realizzazione del nuovo sistema scorrevole in alluminio Schüco ASE 51 PD (Panorama Design), che unisce la praticità di utilizzo all’estetica, con la massima semplicità di costruzione e di posa.

È l’unione di funzionalità e design a distinguere il serramento in tutte le sue caratteriste.

Dal punto di vista del design, i profili estremamente snelli consentono di inserire con discrezione lo scorrevole in qualsiasi contesto architettonico e stilistico, per dar vita ad ampie superfici vetrate e trasparenti, con ambienti luminosi, che aumentano il comfort abitativo.

Schüco ASE 51 PD (Panorama Design)

In particolar modo, si distinguono il montante centrale di soli 32 mm, che non soltanto esalta l’estetica minimale del prodotto, ma contribuisce a creare un’ottima continuità visiva tra interno ed esterno; e la soglia piana “0-Level” per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Grazie alla soglia a filo pavimento, infatti, viene annullato ogni rischio d’inciampo e un accesso agevolato è garantito a qualsiasi utente.

Il sistema scorrevole panoramico Schüco ASE 51 PD permette la realizzazione di ampie ante con dimensioni massime di 3500 x 2750 mm e pesi fino a 400 kg. Inoltre, il telaio perimetrale può essere incassato completamente all’interno delle pareti dell’edificio, per creare un suggestivo effetto incorniciato per le ante. Anche il sistema di drenaggio dell’acqua è integrato: l’efficiente deflusso dell’acqua piovana permette di raggiungere prestazioni di tenuta molto elevate.

Le diverse tipologie di chiusura disponibili permettono una grande varietà di soluzioni: dalla semplice maniglia a vaschetta fino alle sofisticate serrature a più punti di chiusura, che garantiscono praticità e sicurezza. Design ed estetica vanno di pari passo con le prestazioni: l’isolamento termico è eccellente, pertanto il prodotto si presta ad essere installato in tutte le zone climatiche nazionali.

Schüco ASE 51 PD (Panorama Design)

Un altro tratto distintivo di Schüco ASE 51 PD è la nuova maniglia, studiata appositamente per consentire lo sblocco dell’anta con una rotazione ridotta di appena 20°, seguendo la naturale ergonomia di mano e polso, per una movimentazione dello scorrevole intuitiva e leggera.

Dal punto di vista tecnico, la movimentazione dello scorrevole è resa più fluida e leggera anche grazie ad un innovativo sistema di carrelli di ultima generazione, che elimina quasi totalmente le vibrazioni e il rumore da scorrimento. Si installa velocemente e può essere regolato con precisione in altezza, per compensare eventuali differenze di quote, senza dover smontare l’anta.

Schüco ASE 51 PD (Panorama Design)

Grazie alla modularità dei componenti, è possibile combinare diversi profili di anta e telaio, in modo da soddisfare in maniera flessibile tutte le richieste costruttive. I tempi di posa si riducono notevolmente dato che da una parte le istruzioni di lavorazione sono state semplificate, per una consultazione più efficace e veloce in officina, dall’altra – grazie alla nuova guarnizione lungo tutto il perimetro del vetro – non è necessario utilizzare sigillanti o nastro adesivo, riducendo anche i costi di installazione.

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15 Aprile 2021 / / Architettura

Siete alla ricerca di un sistema di climatizzazione a scomparsa? Siete stanchi di quei fastidiosissimi split a vista? In questo articolo vi spiegherò costi e tempi di realizzazione di un impianto ad aria condizionata canalizzata.

Cos’è e come funziona un impianto ad aria condizionata canalizzata?

Userò un linguaggio semplice per rendere meno tecnico l’argomento.

Un impianto ad aria condizionata canalizzata è identico ad un qualsiasi altro impianto con climatizzatore tradizionale. E’ composto da due macchine: un’unità esterna condensante e una interna che distribuisce l’aria condizionata negli ambienti. L’aria viene distribuita nei vari ambienti attraverso tubazioni termoisolate che terminano in una griglia di areazione dotata di appositi filtri per garantire la salubrità degli ambienti.

Quindi per essere più chiari, a differenza degli impianti tradizionali a split, un impianto ad aria condizionata canalizzata con una sola unità interna riesce a climatizzare diversi ambienti.

Come installare un impianto ad aria condizionata canalizzata?

Gli impianti ad aria condizionata canalizzata venivano usati spesso nelle grandi strutture come alberghi, ospedali, sale congressi ecc… Oggi sono sempre più utilizzati nelle abitazioni private ma, per essere installati, hanno bisogno di alcuni accorgimenti.

aria condizionata canalizzata casa installazione

disegno sistema aria canalizzata in casa

  1. Un impianto ad aria condizionata canalizzata prevede la necessità di installare un controsoffitto che nasconda l’unità interna e le tubazioni termoisolate (non deve essere controsoffittata l’intera casa, ma solo l’area in cui insiste l’impianto). A tal proposito come stima degli ingombri di altezza, sulla base dell’impianto installato a casa nostra (per chi se lo fosse perso ecco il progetto di ristrutturazione), considerate almeno 30-35 cm. Quindi se il vostro interpiano misura 3,00 m dovrete prevedere un controsoffitto a 2,70 m.
  2. E’ necessario prevedere l’installazione dell’unità interna in un locale baricentrico e facilmente accessibile. Generalmente si installa nei disimpegni (noi abbiamo fatto così) ed è prevista una botola per accedere alla macchina e permettere lo svolgimento della manutenzione ordinaria e straordinaria.
  3. Devono essere installate delle griglie di mandata e ripresa dell’aria, alle quali è affidata la diffusione dell’aria.
  4. Deve essere installata l’unità esterna che, per gli impianti ad aria condizionata canalizzata, è spesso più grande rispetto a quelle degli impianti tradizionali

Quanto costa installare l’aria condizionata canalizzata?

Premesso che l’installazione deve essere affidata ad un tecnico specializzato dotato di apposito patentino per frigoristi, i costi di installazione di un impianto ad aria condizionata canalizzata sono così ripartiti:

  • Opere edili per installazione controsoffitto e griglie per areazione (variabili in base all’estensione del controsoffitto)
  • Opere per installazione dell’unità interna ed esterna e tubazioni termoisolate (dal 10 al 15 % da aggiungere al prezzo del materiale necessario)
  • Acquisto materiale necessario (unità interna-esterna, plenum, bocchette e griglie, tubazioni ecc..). Per valutare il costo del materiale necessario potete trovare su questo sito un kit completo di plenum coibentato a 3 zone per condizionatore canalizzato, mentre ecco un esempio di costo di unità interna ed esterna di 24000 btu.
aria canalizzata in casa costi

Bocchette aria canalizzata

Per dare un idea completa dei costi possiamo dirvi che l’impianto nella nostra casa è costato all’incirca 4000 euro (escluso il controsoffitto).

Alla domanda: “rifareste di nuovo la spesa?” risponderemmo sicuramente si. Non usiamo termosifoni, ci riaffreschiamo e riscaldiamo con questo impianto ed abbiamo la casa a temperatura costante in tutti gli ambienti.

Tempi di installazione dell’aria canalizzata?

Come potete immaginare la cosa che impatta maggiormente nei tempi di installazione dell’impianto è il controsofitto. L’installazione in sé e per sé (parlando di un impianto normale come il nostro) viene fatta nell’arco di una giornata.

In definitiva, come indicazione temporale, per installare un impianto base in appartamento, compreso di tutto, potete considerare circa 7 giorni.

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15 Aprile 2021 / / Architettura

Gran parte delle spese che incombono sul bilancio di ogni famiglia sono assoggettabili al consumo di energia, il quale può essere molto significativo. Inoltre, quasi il 20% del calore e della dispersione energetica avviene attraverso le porte e le finestre dell’appartamento. Le case più vecchie e quelle in cui questi non vengono cambiate da decenni, utilizzano più energia per riscaldare in inverno e rinfrescare in estate.

Risparmiare sul prezzo dell’energia è una buona idea, agire per controllare i consumi e ridurre lo spreco è meglio. Buono per l’ambiente e per l’economica domestica, la riduzione dei consumi energetici non è un percorso ad ostacoli. Dal riscaldamento alla coibentazione della casa, passando per la scelta degli elettrodomestici e soprattutto le buone azioni quotidiane, ognuno può ridurre la bolletta energetica e contribuire al rispetto dell’ambiente.

La migliore soluzione per ridurre il consumo energetico giornaliero è rinnovare porte e finestre e adeguarsi agli standard contemporanei. Oltre a i cambiare presidi già presenti in casa costituiti da nuovi materiali, e quindi più isolanti, un’altra buona idea è istallare accessori che sfruttano le nuove tecnologie sviluppate, come le soglie termiche che sono più resistenti ai grandi sbalzi termici tipici dei cambi di stagione.

Quindi, se hai bisogno di cambiare presto porte e finestre, ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a ridurre il consumo di energia con questo investimento.

Isolamento dei davanzali: il ponte con l’esterno

Porte e finestre fanno parte dell’involucro termico di un edificio e la soluzione di continuità è data dalle soglie. Il loro isolamento può essere una sfida, rendendo più probabile che i bordi dell’apertura fungano da ponte termico, in particolare a livello del suolo sotto una porta o una finestra a tutta altezza.

Dove porte e finestre non sono allineate con l’isolamento delle pareti circostanti, la muratura può consentire all’energia termica di bypassare l’involucro termico. Fornire un isolamento sufficiente dove un massetto o una lastra incontra un davanzale di una porta o di una finestra è difficile.

Come elemento isolante portante, il Termosoglia®,  la soglia termica realizzata da coprimuro.net è una soluzione assolutamente infallibile; inoltre, questo coprisoglia impermeabile -facile da posare anche per chi non ha assolutamente manualità con il fai da te – si applica senza dover nemmeno smontare le vecchie soglie.

Tra i vantaggi incontrovertibili di questo presidio troviamo:

  • Efficienza energetica: riduce la perdita di calore degli edifici e la domanda di riscaldamento degli ambienti;
  • A tenuta stagna: materiale isolante a celle chiuse che mantiene le sue proprietà termiche;
  • Portante: elemento isolante robusto e unico, in grado di sopportare carichi strutturali;
  • Salute della famiglia: l’eliminazione della perdita di calore ai bordi previene i “punti freddi”.

Vetri della finestra

Le finestre ad alta efficienza energetica installate correttamente rendono le case più confortevoli riducendo le correnti d’aria e aumentando la temperatura del lato interno della finestra, riducendo la condensa.

Per molto tempo c’è stata la tendenza a installare due vetri per ridurre le correnti d’aria, soprattutto nelle regioni più fredde. Sebbene questa tecnica sia efficace, i modelli più vecchi non offrono molto isolamento.

Tuttavia, i produttori di finestre contemporanei utilizzano tecnologie di doppi e tripli vetri più avanzate. Questi set sono molto efficaci nel ridurre drasticamente il consumo energetico di una casa. Per aumentare le qualità isolanti delle finestre, lo spazio tra i vetri può essere sigillato e riempito con un gas trasparente più isolante dell’aria.

Inoltre, ci sono modelli di vetri che riducono notevolmente l’esposizione al rumore, il loro acquisto può essere agevolato anche fiscalmente con una serie di bonus dedicati all’efficientamento domestico. Questa funzione è molto utile per i proprietari di case che vivono vicino a una strada trafficata o in un vivace centro città.

Materiale del telaio

Legno, alluminio e PVC sono i materiali più apprezzati per la realizzazione di finestre e porte. Ogni materiale ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma alcuni hanno un’influenza maggiore sul consumo di energia.

Il PVC è molto apprezzato per il suo basso prezzo di acquisto e per i numerosi colori disponibili, ma anche per le sue buone qualità isolanti. È sicuramente il materiale che gode del miglior rapporto qualità / prezzo sul mercato e l’installazione professionale ridurrà i tuoi consumi energetici.

Il legno ha naturalmente qualità isolanti molto interessanti per i serramenti e gli infissi. Tuttavia, il legno richiede una manutenzione più regolare e la sua aspettativa di vita utile è più breve. In questo modo risparmierai energia durante i primi anni dopo l’installazione, ma dopo 15 anni, le qualità isolanti del legno sono talvolta inferiori se il proprietario non ha eseguito la manutenzione necessaria.

L’alluminio è l’opzione che offre naturalmente il peggior isolamento. Tuttavia, le moderne finestre e porte in alluminio sono normalmente accompagnate da una struttura isolante interna. Inoltre, alcuni modelli saranno in alluminio all’esterno della casa, ma in legno all’interno per creare un’atmosfera più calda.

Sostituzione delle Porte

Una cattiva installazione, anni di duro utilizzo e deformazioni stagionali possono spesso costringere le porte a battente e le porte scorrevoli in vetro a diventare fuori squadra con i loro telai. Se le porte non si adattano perfettamente sicuramente sarà indice di una deformazione strutturale, quindi qualsiasi tentativo di sistemazione risulterà vacuo. L’unica chance di isolamento efficiente sarà la sostituzione delle porte stesse.

In alternativa, per temporeggiare, esistono molti tipi di guarnizioni combinate in metallo e schiuma o gomma che vengono avvitate fino all’arresto. Applicare il calafataggio sulla soglia della porta o sulla porta stessa. Sebbene questa possa essere un’area difficile da sigillare bene, vale la pena farlo perché spesso è fonte di grandi correnti d’aria. Utilizzare materiale durevole in grado di resistere al traffico e sufficientemente flessibile da adattarsi ai cambiamenti nella porta causati dalle fluttuazioni di umidità e temperatura.

Normalmente una buona tenuta può essere ottenuta con guarnizioni di tenuta sul fondo della porta che si attaccano alla porta, o con guarnizioni di tenuta a soglia totale o parziale che sono fissate al battitacco della porta.

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12 Aprile 2021 / / Architettura

struttura modulare per ufficio

Kettal presenta Padiglione O, una struttura modulare che permette di ripesare gli spazi di lavoro in modo flessibile.

Il sistema Padiglione O di Kettal permette di creare più zone in un unico ambiente, fornendo al contempo spazi di lavoro chiusi. Formato da un telaio in alluminio che può essere combinato con una varietà di materiali come vetro, legno e tessuto, Padiglione O può essere completato con alcuni pratici accessori: librerie, mobili TV, lavagne e bacheche.

arredo ufficio modulare

Padiglione O facilità la creazione di innumerevoli layout di uffici e spazi di lavoro che possono essere adattati velocemente ai cambiamenti del personale o delle funzioni di reparto. Grazie alla sua natura modulare e flessibile, il sistema Padiglione O è la risposta ai continui cambiamenti del mondo del lavoro moderno.

spazio di lavoro flessibile

Click & Work, l’esclusivo sistema di Kettal, permette di trasformare gli spazi per creare ecosistemi di lavoro. Da parete a parete o da angolo ad angolo, le possibilità di creare spazi per uffici adattabili sono illimitate. Inoltre, trattandosi di una struttura facile da montare e smontare, le configurazioni possono essere modificate in poche ore per offrire nuovi spazi.

spazio di lavoro flessibile

Padiglione O consente anche l’integrazione di cavi elettrici e accessori funzionali che possono essere adattati alle esigenze specifiche di un’azienda.

www.kettal.com

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2 Aprile 2021 / / Architettura

complesso residenziale di lusso a Milano

I servizi e i prodotti dell’interior design di Milano Contract District per GarofaloPaisiello, il nuovo progetto residenziale milanese firmato Mario Cucinella Architects

Due firme prestigiose per uno degli sviluppi immobiliari destinato a segnare lo scenario del capoluogo lombardo nei prossimi mesi. Realizzato su iniziativa di Fondo Aetmosphere gestito da Dea Capital RE Sgr, con advisor Realty Partner e Sigest come broker agency, il progetto residenziale GarofaloPaisiello porta la firma di Mario Cucinella Architects e vede la scesa in campo di Milano Contract District per i servizi e i prodotti legati all’interior design.

Un intervento di rigenerazione urbana, nel cuore di Milano, che incarna i valori di innovazione e vocazione internazionale accanto a una dimensione più intima e autentica.

terrazza appartamento complesso GarofaloPaisiello

Un progetto residenziale di pregio dove estetica e sostenibilità trovano la loro sintesi nel materiale di facciata, dove le logge vetrate compongono un disegno dinamico, frutto del gioco di riflessi tra la trasparenza dei cristalli e la lucentezza smeraldina del rivestimento ceramico e infine dove gli ultimi tre piani dell’edificio si fanno portavoce di uno stile di vita che incarna il nuovo modo di abitare a Milano: volumi completamente vetrati, progressivamente arretrati, galleggiano sopra la città circondati da ampi terrazzi panoramici.

camera da letto appartamento GarofaloPaisiello

Ambienti ricercati, dettagli curati e soluzioni moderne. Sono queste le caratteristiche che rendono GarofaloPaisiello un progetto unico. Tutte le soluzioni abitative sono state oggetto di un accurato processo di ottimizzazione di spazi e distribuzioni, per assicurare il benessere di chi l’abiterà. Aria e luce sono sinonimo di vita: per questo gli appartamenti sono luminosissimi con doppio affaccio e con grandi finestre a tutta altezza, per regalare l’emozione di ambienti sempre ariosi e luminosi.

appartamento lusso Milano

appartamento di lusso a Milano

La grande attenzione al dettaglio è evidente anche attraverso le finiture del capitolato definito da Milano Contract District che prevede brand di livello internazionale come Listone Giordano, Ernestomeda, Cesana, Gessi, Bticino e Lema.

appartamento progetto GarofaloPaisiello

camera da letto appartamento progetto GarofaloPaisiello

Nel digital store di GarofaloPaisiello il design legato al nuovo immobile prende vita, trasmettendo profumi e suggestioni di capitolato, per un’esperienza a 360°. Nei 250mq di store, i futuri residenti, attraverso un percorso guidato (sia fisico che digitale) possono sfiorare i materiali ammirando le variazioni cromatiche di interior design proposte nel progetto.

In linea con le esigenze odierne di distanziamento sociale, è prevista anche la possibilità di configurare da remoto la propria abitazione scegliendo, tramite uno speciale configuratore, la tipologia di appartamento, dal monolocale all’attico, e le sue finiture.

appartamento di lusso vendita a Milano

Inoltre, con l’obiettivo di guardare al futuro e rispondere alle nuove esigenze abitative (dall’home working all’home fitness alla DAD), ai futuri residenti di GarofaloPaisiello sono state proposte inedite home solutions firmate More+Space (costola della piattaforma Milano Contract District che propone soluzioni e progetti di arredo dinamici).

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Grazie a More+Space sono stati così garantiti ulteriori standard di efficientamento di alcune stanze e tipologici del progetto rendendo funzionali degli spazi attraverso arredi dinamici, capaci di mutare la propria destinazione d’uso in base all’ora del giorno grazie a pochi, semplici gesti che fanno, ad esempio, di una scrivania un letto, o di una parete un comodo contenitore.

progetto residenziale a Milano

www.garofalopaisiello.it

 

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