Architettura






 
 
 

The Beldi, imperdibile

Pubblicato da blog ospite in +deco, Architettura, Interiors, Interni

Questo è senza dubbio uno dei più affascinanti ed interessanti progetti che ho visto di recente.

Mi piace tutto di questo appartamento: i colori, i materiali, il livello di personalizzazione, lo spazio.

The Beldi, originariamente una fabbrica di scarpe, è un loft situato a Shoreditch , un vivace quartiere nell’est di Londra.

L’appartamento è stato progettato da una coppia di architetti, marito e moglie, Chan e Eayrs , titolari dello studio omonimo.

Il duo si concentra su un progetto per volta e ristruttura solo case proprie, non hanno clienti esterni e viveno nel cantiere durante tutta la fase. In questo modo riescono a realizzare esattamente quello che hanno in mente, senza compromessi. Dal 2004 hanno ristrutturato 4 proprietà che affettuosamente chiamano homes.

Lavorare come interior designer o architetto a volte non è così eccitante come ci si immagina. La parte creativa va di pari passi con un’enorme dose di contrattazione: con il cliente, i fornitori, gli artigiani, a volte addirittura anche con i vicini. Si contratta per fare quello che si ha in mente, si contratta per rimanere in budget, per avere più budget, si discute quando le cose non vengono ben o si discute perchè le cose non arrivano in tempo.

L’altra settimana sono andata alla presentazione di un progetto dello studio cinese Neri e Hu patrocinato da Elle Decor Italia. L’architetto italiano venuto come portavoce dello studio sottolineava che il loro lavoro è un continuo tira e molla con il committente per convincerlo della necessità di una spesa o l’essenzialità di un’idea.

E Neri e Hu è uno studio di fama internazionale che si può permettere di dire “o così o nulla”.

Per la maggiorparte di noi, fare le proprie case è l’opportunità migliore per realizzare la propria idea senza interferenze, budget permettendo; non è un caso che tre quarti degli spazi che vedete pubblicati sulle riviste sono case proprie.

The Beldi è disponibile come location o come casa vacanze su Airbnb.

Guarda un post precedente di +deco per altre immagini di interni verdi.

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(Fotografie dal sito di Chan and Eayrs Studio)

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[Piccoli spazi] Ispirazioni e consigli per il bilocale

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Case e Interni, Interiors, Interni
Ispirazioni e consigli per il bilocale
E’ possibile rendere un bilocale più ampio e luminoso? Certo con tre metodi collaudati ed infallibili: aprire gli spazi, usare grandi porte scorrevoli e superfici riflettenti. Sfrutta al massimo il tuo spazio con le idee da copiare di questo piccolo appartamento!

I piccoli appartamenti hanno i loro lati positivi: costano meno, spesso sono più facili da trovare in centro città e con la giusta progettazione d’interni, si dimostrano quasi sempre dei “nidi” accoglienti. Il lato negativo è, ovviamente, il poco spazio a disposizione e la difficoltà nelle scelte di arredo.

L’appartamento di oggi, di soli 55 mq, presenta tutti i vantaggi di un piccolo appartamento: si trova in uno dei quartieri alla moda di Barcellona ed è stato ristrutturato ed arredato, in modo da sfruttare al massimo i pochi metri quadrati disponibili.

La progettazione degli spazi, ha dovuto superare le difficoltà poste dalla difficile distribuzione originaria dell’appartamento. Si è deciso quindi di partire da zero e suddividere la casa in due zone abitative facilmente collegabili tra di loro, grazie ad una porta scorrevole a tutta altezza.

Nella prima zona si è riunito nello stesso spazio cucina-pranzo e soggiorno, rispettando i limiti di ognuno. I rivestimenti hanno svolto un ruolo chiave qui: i diversi materiali nei soffitti e sui pavimenti aiutano a separare gli ambienti. Così, la cucina ha un soffitto in legno (che copre anche gli impianti tecnici) e un pavimento a disegni geometrici, mentre nel soggiorno sono stati realizzati rivestimenti in cemento a soffitto e pavimento in rovere.

Ottima la scelta del disegno geometrico in bianco, nero e grigio scelto per le piastrelle che, come un tappeto, copre la cucina e la zona pranzo. Le stesse piastrelle sono state scelte per il pavimento del bagno.

L’unica camera da letto e il bagno si trovano nella seconda zona, quella privata. Il bagno stesso aiuta a separare la zona notte da quella giorno, anche quando la grande porta scorrevole rimarrà aperta, per godere della luce di tutte le finestre.

In un appartamento così piccolo, l’arredamento deve essere semplice e funzionale. Lo stile qui è un mix molto sobrio di varie tendenze del momento: il tavolo rotondo e le sedie Eames danno un tocco nordico-scandinavo, il divano con i cuscini romantici e lo specchio strizzano l’occhio allo stile provenzale, le scaffalature e le lampade virano verso lo stile industriale. Non occorre spendere molto per avere un insieme armonioso: molti degli arredi sono di Maisons du Monde e Ikea.

Ed a proposito di specchio, questo, che ricorda una finestra, ingrandisce visivamente lo spazio e riflette la luce che entra dalle porte-finestre.

Anche i colori hanno giocato un grande ruolo. Utilizzare toni bianchi e beige come base della decorazione d’interni va bene, se si desidera creare atmosfere rilassanti, ma si può cadere nella monotonia cromatica. Ecco perchè in un piccolo appartamento è importante aggiungere un accento di colore. Qui tessuti e complementi aggiungono una nota di colore essenziale, in un delicato verde acqua, che trasmette freschezza.

Sia che tu ti stia trasferendo in un nuovo appartamento o semplicemente tu abbia voglia di risistemare il tuo, segui alcuni suggerimenti per la progettazione d’interni di un piccolo appartamento.

Da questo piccolo appartamento possiamo trarre alcuni consigli:

  • Scegli la tua combinazione di colori – Per decorare un piccolo appartamento, in particolare uno con un soggiorno open space che deve ospitare una piccola sala da pranzo, è prudente attenersi ad un massimo di due/tre colori principali. Questo, tuttavia, non significa che il tuo arredamento debba essere noioso! Gioca con le tonalità tono su tono e le texture differenti.
  • E’ tempo di “riflettere” – Vale la pena investire in un grande specchio o in pareti divisorie vetrate. Questo è un trucco vecchio ma sempre utile. Oltre a creare l’illusione di uno spazio più dilatato, gli specchi riflettono anche la luce naturale e artificiale, rendendo la stanza più luminosa. Gli specchi sono anche decorativi di per sè, se giochi con la finitura della cornice, ad esempio. Le pareti vetrate, come abbiamo visto più volte, aiutano a separare senza dividere visivamente, dilatando gli spazi e aumentando la luminosità. Per cui, se hai una casa che è suddivisa in molte piccole stanze, la sostituzione delle porte e porzioni di pareti con alternative trasparenti può immediatamente aprire lo spazio.
  • Porte scorrevoli di grandi dimensioni – Pareti divisorie scorrevoli stanno diventando sempre più popolari per la loro versatilità. A seconda di dove e come vengono utilizzate, possono schermare o unire gli ambienti. Qualunque sia lo stile, un’ampia porta scorrevole invia un chiaro messaggio: che l’area che sta dietro è privata. È un pezzo di arredamento ideale per piccoli appartamenti e aree open space, poiché sono facili da aprire/chiudere in base alle tue esigenze. Una mancanza di definizione dello spazio, anche in un appartamento di piccole dimensioni, può portare al disordine. Fai del tuo meglio per definire aree separate e dare a ciascuna area uno scopo specifico.
  • Decorare senza sovraccaricare – Metti in pratica la massima “less is more” se la tua casa è piccola. Vesti le pareti e le mensole con cura, con elementi e quadri ben scelti, senza eccedere. Non troppo monotono, non troppo ingombro. Non c’è niente di più opprimente e poco accogliente di un piccolo spazio pieno zeppo di mobili e complementi. Liberarsi degli oggetti che non servono più è una delle parti più difficili, ma più importante, nel percorso di ottimizzazione della vita in spazi ristretti. Le persone tendono a conservare le cose per ragioni irrazionali, basate sulle emozioni, che sono alla base della maggior parte del disordine domestico, soprattutto in uno spazio piccolo. Se non ti serve, liberatene!
  • Trova il giusto equilibrio – Se stiamo parlando di un monolocale o di un piccolo bilocale, usa gli stessi colori, trame e motivi su tutti gli ambienti, allo scopo di creare un senso di armonia.

Dai un’occhiata a tutti gli ambienti!

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Ispirazioni e consigli per il bilocale

Fonte: www.micasarevista.com
Progetto: Nice Home Barcelona

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Villa con vista alle Cicladi

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break

In questa affascinante villa a Mykonos lo stile minimalista si incontra con gli elementi distintivi della tradizionale architettura delle Cicladi, costruita su una collina, grazie alla sua posizione privilegiata, domina la magnificenza del Mar Egeo e gode di panorami incontaminati dell’isola

Beautiful Villa in the Cyclades

In this charming villa in Mykonos the minimalist style meets with the distinctive elements of the traditional Cycladic architecture, built on a hill, thanks to its privileged position, overlooking the magnificence of the Aegean Sea and enjoying pristine views of the island.

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CAFElab | studio di architettura

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Case sull’albero sostenibili nella foresta delle Dolomiti italiane

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Oggi, sempre più architetti sviluppano nuovi concetti di case o rifugi molto diversi dalla classica costruzione di montagna. Alcuni progetti si ripetono dal punto di vista formale, mentre altri presentano soluzioni più sofisticate, ma tutti sono accomunati da criteri di ecosostenibilità.

Un ottimo esempio è il progetto Tree Houses dello studio milanese Peter Pichler Architecture, che ha recentemente sviluppato un concept per un gruppo di case sull’albero sostenibili, caratterizzate da una geometria ispirata agli abeti e ai larici circostanti.

Il progetto è nato come estensione di un hotel esistente con lo scopo di offrire una nuova esperienza di vacanza da trascorrere nella foresta delle Dolomiti a strettissimo contatto con la natura.

Le case sull’albero, caratterizzate da un ripido tetto spiovente, sono realizzate in legno locale annerito e dotate di ampie vetrate che permettono di ammirare la meravigliosa natura del luogo. Ogni casetta si sviluppa su due livelli per una superficie complessiva di 35-45 mq. Al piano inferiore si trova una piccola zona lettura / salotto, mentre al piano superiore la zona notte con un piccolo bagno. I due livelli sono collegati con una piccola scala interna.

Il progetto è concepito come un “rallentamento” – forma di turismo in cui la natura e l’integrazione dell’architettura in essa giocano un ruolo primario. “Riteniamo che il futuro del turismo sia basato sulla relazione tra l’essere umano e la natura: un’architettura integrata e sostenibile può amplificare questa relazione, nient’altro è necessario” – Peter Pichler

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Park Zoo Hotel, il nuovo progetto di Li Xiang

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Nella città di Hanghzou, in Cina, Li Xiang, architetto e designer dello studio X+Living, ha curato il progetto del nuovo hotel. Si tratta di un concept innovativo dalla forte componente grafica il cui design è dedicato al tema degli animali.

La struttura si sviluppa su una superficie di 18.000 mq nel centro della metropoli cinese. In fase progettuale il cliente ha richiesto espressamente che il tema degli animali fosse predominante in tutto l’hotel. Li Xiang, però, non si è limitata a presentare gli animali come semplici elementi di design, ma ha voluto evidenziare il fatto che molte delle specie presenti sono ormai in via di estinzione, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico su questo tema importante.  Da qui l’idea di creare diverse ambientazioni e particolari scenografie che rappresentano tutto ciò che riguarda il mondo e la vita degli animali.

A partire dalla hall fino ad arrivare alle camere, si possono ammirare divertenti e coloratissimi ippopotami, elefanti, zebre, fenicotteri e molte altre specie, tutti esposti come se fosse una galleria d’arte moderna. Il tema degli animali è stato utilizzato anche per creare una varietà originale di arredi e complementi, ma anche quadri e diverse installazioni murali.

Ci auguriamo che il Park Zoo Hotel possa contribuire a sensibilizzare il pubblico su quanto è importante la tutela e la conservazione di tutte le specie animali presenti nel mondo.

Progetto Li Xiang – studio X+LIVING

Fotografo: Shao Feng

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Archi e linee curve protagonisti in chiave moderna

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Easy Relooking

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Ruolo dell’arco nell’interior design

L’impiego dell’arco nell’interior design di solito è mirato a separare due locali mantenendo tra loro continuità; questo accade quando si desidera conservare gli spazi oppure potenziare l’impatto visivo di alcune ambientazioni. Si tratta comunque di una scelta interpretativa che si ricollega a canoni classici rivisitati in chiave moderna, dove l’aspetto geometrico tridimensionale conferisce, a seconda dei casi, solidità oppure leggerezza.

La sua estrema versatilità consente di utilizzarlo in numerose ambientazioni sempre partendo dal presupposto di non esagerare nel suo impiego, che deve essere misurato e condizionato dalla struttura dei locali.

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Archi e curve in Outsu House, Giappone

Progettata da “ALTS Design Office“, un team di architetti Giapponesi, Outsu House, localizzata ad Outsu presso Shiga, è un’abitazione privata a due piani caratterizzata dalla presenza di numerose aperture ad arco e pareti curve.

Esternamente la facciata completamente bianca è sormontata da un tetto asimmetrico che offre un iniziale impatto visivo di grande sobrietà anche per la presenza di un’alta porta ad arco che consente l’accesso all’interno, dopo aver attraversato un giardinetto ed un piccolo cortile in mattoni.

La superficie totale della costruzione è di soli 105 metri quadrati, che sembrano molto di più per la mancanza quasi totale di pareti.

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Inoltre il notevole impiego di superfici curvilinee per finestre, porte ed elementi decorativi, conferisce un aspetto di estrema ariosità.
Una delle principali finalità dei progettisti è stata quella di creare un’ambientazione accogliente e ricca di luce, promuovendo ampi spazi di collegamento con l’esterno, senza appesantirli con persiane o porte troppo invadenti. Impiegando aperture a forma di volta ne consegue un utilizzo ideale dello spazio e della luminosità. 

Il pianterreno è disposto su tre differenti livelli che sottolineano la distinzione tra le stanze, dove l’ingresso risulta posto inferiormente rispetto alle zone abitative di pranzo e salotto.
Il primo piano ha una dimensione pari alla metà di quello sottostante, per creare un impatto visivo di doppia altezza dove il vuoto è incorniciato da superfici curvilinee ed affiancato da finestre molto ampie che permettono l’entrata di moltissima luce dall’esterno.

Varchi aperti a forma di arco al posto delle porte

Lasciando la massima libertà alla distribuzione della luce, gli architetti hanno pensato di offrire la possibilità di godere di ogni mutamento cromatico nelle diverse ore del giorno e della sera, dal mattino al tramonto.
Tutti i collegamenti tra gli ambienti interni sono stati progettati ad arco, sia vuoti che con porte in legno “hemlock occidentale“.

Si tratta di un materiale dal colore tendente al bruno, con venature più cupe alternate a macchie biancastre, che è stato utilizzato anche per tutti i complementi d’arredo in falegnameria su misura.
Attraverso una scala in legno si accede al piano superiore dove si trovano le due stanze da letto ed una stanza da bagno.

In questa zona è presente un corridoio con affaccio sulla scala e delimitato da due aperture ad arco, la cui parete interna è completamente occupata da una libreria in legno.
Tutti gli arredi sono ispirati alla massima semplicità, con linee estremamente sobrie e dove, ancora una volta, gli archi costituiscono il motivo dominante sia come strutture divisorie che come elementi decorativi.

Alcuni dettagli, come un set di applique metalliche da parete e soprattutto un deposito di biciclette fissato al muro (all’ingresso), confermano la spiccata personalità dei committenti, che lo studio di progettazione ha voluto pienamente rispettare.

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Consigli (sinceri) per ristrutturare casa: quanto costa e cosa dovresti fare prima di iniziare

Pubblicato da Eleonora Caseri in Architettura, Blog Arredamento

Hai acquistato un vecchio appartamento anni 70 e vuoi ristrutturarlo? Oppure non sopporti più quelle piastrelle rosa confetto in bagno?
Se è così starai sicuramente pensando di ristrutturare casa.

Io ci sono appena passata e ti assicuro che non è una passeggiata.

Per questo voglio darti alcuni consigli per non compiere gli stessi errori che ho fatto io.

Ristrutturazione ingresso: prima

Un esempio? Fidarti del lontano cugino del tuo amico che fa “l’idraulico a tempo perso” e scegliere l’elettricista che si fa pagare la metà rispetto a tutti gli altri.

Quando decidi di ristrutturare casa improvvisamente intorno a te spuntano decine di esperti e tuttologi pieni di consigli e di amici “che sanno fare un po’ di tutto”.

Ristrutturare un’abitazione non è cosa per chi “ha le mani d’oro”: l’edilizia è una cosa seria.

Ristrutturazione ingresso: dopo
Foto via: www.thereseknutsen.no

Non è questione di saper fare dei lavoretti.
Ci vogliono capacità specifiche, in molti casi ci vuole l’intervento di un geometra e può succedere sia necessario anche un ingegnere.

Hai bisogno di professionisti.
Sai perché?

Perché ne va della sicurezza e della salubrità della tua famiglia e dei tuoi vicini (o vuoi una querela nel bel mezzo dei lavori perché ai vicini cade acqua in casa o hanno una crepa nel muro o i calcinacci nei vasi di fiori???).

In secondo luogo, perché ne va dell’integrità del tuo conto in banca!

Prima di iniziare a ristrutturare

Chiediti cosa vuoi.
Il primo direttore dei lavori sei tu, insieme al/la tuo/a partner.

È giusto e in molti casi obbligatorio rivolgersi a degli specialisti, ma non affidatevi completamente a loro per quanto riguarda le scelte legate ai gusti e al vostro modo di vivere la casa. Cosa intendo? Un esempio: se non sopportate l’odore di cibo e la cucina per voi è una zona quasi intima, non fatevi convincere a fare tutto open space “perché adesso si usa così”. La casa poi la vivrete voi, non il geometra / interior designer / architetto.

Prima di tutto quindi  dovete avere le idee chiare su ciò che volete, poi ascoltare consigli e indicazioni.
Ho visto amici trovarsi con piastrelle a mosaico dorate non richieste – e costosissime – o con pareti azzurro puffo dopo aver detto al geometra “in soggiorno siamo indecisi tra il blu balena e il denim drift” (entrambi colori di super tendenza nel 2017, ma ancora adesso!).

Le piastrelle dovete vederle e toccarle con i vostri occhi e mani.
Le mazzette dei colori dovete studiarle insieme e capire se si abbinano ai mobili.
La finitura delle pareti “a stabilitura” è diversa da quella “a gesso”.

…e tutto questo dovete saperlo in modo da scegliere in maniera consapevole e non subire le scelte altrui.

Quanto costa una ristrutturazione

Il primo pensiero è: ristrutturare casa quanto mi costi? Vero?

Il costo di una ristrutturazione viene spesso definito al metro quadro.
Un altro fattore determinante è il luogo in cui si trova la casa (nel nord Italia ad esempio ristrutturazioni e manodopera costano di più, ma anche a Roma o in Costa Smeralda…i fattori sono diversi, insomma).

È inutile che ti dica dei costi a caso, tutto dipende da cosa devi fare.
Ti posso dire che io a conti fatti ho speso circa 914 € / mq per ristrutturare 35 mq (due locali uniti ad un’abitazione pre-esistente) quindi: demolizione parziale di una parete portante per integrare una porta, 2 porte in laminato, 4 serramenti triplo vetro antisfondamento e anti-scasso, impianto idraulico per il riscaldamento tradizionale con termosifoni, impianto elettrico, vespaio a igloo isolanti e posa di putrelle per il rinforzo del massetto, pavimento in gres effetto legno e posa, imbiancatura, permesso di costruire e fine lavori, parcella di geometra e ingegnere.

La prima cosa che ho fatto è stata affidarmi ai calcolatori online che si trovano in vari siti specializzati. Devo ammettere che si sono rivelati abbastanza affidabili ma ottimistici.
Più che altro mi hanno dato una mano a individuare i professionisti coinvolti e gli esperti da interpellare.

È importante quindi stabilire di chi hai bisogno e poi chiedere preventivi a:

  • geometra, architetto, ingegnere
  • impresa edile, costruttore, muratore
  • piastrellista
  • elettricista
  • idraulico
  • serramentista

Una volta scelti, definisci con loro tempistiche e responsabilità, compensi e cadenza dei pagamenti.
Il professionista abilitato che sceglierai procederà con un progetto preliminare che include anche la stima dei costi. Seguiranno i progetti definitivi e il computo metrico dettagliato.

Le imprese edili più strutturate offrono spesso pacchetti chiavi in mano. Risparmi tempo perché non devi saltare qua e là e mettere d’accordo tutti.
Poi, ovvio: se devi ristrutturare il bagno non avrai bisogno di un direttore lavori, ma se la ristrutturazione coinvolge l’intera casa, più stanze, gli impianti, gli esterni, il tetto, lavori di riqualificazione energetica…hai ASSOLUTAMENTE bisogno di un direttore dei lavori che coordini il cantiere e tutti i professionisti e gli artigiani coinvolti.
Sarà lui a dirigere la ristrutturazione e a fare in modo che tutto scorra liscio. Non in ultimo: la BUROCRAZIA.

Conclusioni: idee chiare e (almeno 2) preventivi

Adesso sai cosa devi fare: mettiti intorno ad un tavolo con la famiglia e fate un brainstorming su cosa volete per la vostra nuova casa o stanza. Poi partite con la richiesta di preventivi. Per fortuna online puoi trovare immediatamente una serie di siti attraverso cui ricevere e confrontare vari prospetti.
Se hai un architetto, un geometra o un muratore di fiducia, fatti aiutare, chiedi opinioni e consigli.
Spero di esserti stata d’aiuto con la mia piccola esperienza personale! Buona ristrutturazione!

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Una tenuta recuperata in Puglia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break
Tenuta dell’Alto si trova in Puglia, nelle campagne tra Lecce e Brindisi; costruita come residenza di campagna per una nobile famiglia leccese nei primi del 1800, è stata riportata a nuova vita dagli attuali proprietari. Lo stile attuale è caratterizzato da un restauro di lusso moderno e contemporaneo, che ben si innesta su alcuni dei pavimenti e delle pareti originali. I materiali locali sono stati accostati con successo con pezzi d’arte moderna e arredi di design; grazie ai soffitti a volta in pietra lo spazio si mantiene fresco d’estate. 
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La pietra a basso impatto ambientale.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Voglia Casa

L’azienda Grassi Pietre propone una novità in tema di materiali.

Pietranova è un agglomerato cementizio composto da graniglia di pietra di Vicenza ricavata dal riciclo di scarti di lavorazione provenienti da cave Grassi Pietre, cemento Portland bianco e acqua.

La tecnologia, la costante ricerca nell’ambito dei materiali litici e la particolare attenzione per l’ambiente del brand danno vita a questo materiale dal basso impatto ambientale , sia per il recupero degli scarti di produzione sia per la completa assenza di materiali inquinanti.

L’anima ecologica di Pietranova sposa un’elevata resa estetica e una resistenza fisico-chimica che la rende forte e compatta.

Pensata per rispondere alle richieste dell’architettura contemporanea, Pietranova è utilizzata per la progettazione di rivestimenti interni, esterni, scale e pavimentazioni risultando di facile installazione perché costante, uniforme, rettificata e, in quanto prodotto monostrato, ri-lucidabile in opera. E’ impiegata anche nella realizzazione di elementi e complementi di design.

Proposta nelle declinazioni bianco, giallo e grigio a seconda della pietra naturale utilizzata nell’impasto, Pietranova presenta 4 diverse finiture: levigata, spazzolata, bocciardata e graffiata. E’ inoltre possibile realizzare finiture personalizzate, studiate in collaborazione con i progettisti, per ottenere particolari rese estetiche.

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Nuovi infissi per risparmiare energia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

I serramenti devono garantire il giusto apporto di luce e aria agli ambienti, ma anche isolare dal caldo e dal freddo. Tutto questo non solo per il nostro benessere ma anche per limitare gli sprechi.

L’isolamento della finestra è un fattore fondamentale per ridurre la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno della casa. In termini tecnici, l’infisso deve avere un basso valore di trasmittanza termica che viene indicata con la sigla Uw. Più basso è il valore Uw, maggiore sarà l’isolamento. Oltre a ciò, contribuiscono la trasmittanza termica del vetro, Ug, e quella dei profili, Uf.

Quando si è in procinto di acquistare nuovi infissi per risparmiare energia, questi dati sono importanti anche per usufruire dei bonus fiscali. E’ necessario, infatti, che il serramento risponda a determinati coefficienti di trasmittanza, che variano a seconda delle zone climatiche. In quelle più fredde sono richiesti valori più bassi.

Oggi, tra i materiali più utilizzati nella realizzazione dei serramenti, il PVC è quello più diffuso. I motivi sono diversi, primo fra tutti il costo accessibile, offre buone prestazioni tecniche e viene rinforzato con acciaio al fine di evitare deformazioni causate da forti sbalzi climatici. Ha un’elevata capacità isolante termica, uguale a quella del legno, e spesso superiore, secondo il numero di camere d’aria presenti all’interno dei profili, che nei serramenti di qualità possono arrivare fino a 7.

Il pvc è indicato soprattutto per le zone costiere in quanto barriera antisalsedine. La manutenzione è minima e si pulisce facilmente con detergenti neutri, inoltre, la durata è molto lunga, circa 40 anni.

serramenti pvc – Oknoplast

Caratterizzati da un’estetica moderna, gli infissi in pvc possono avere, sul lato interno, un rivestimento in vero legno che dona calore agli ambienti domestici. In alternativa possono essere rivestiti con delle pellicole che imitano l’effetto del legno. Per chi preferisce optare per una soluzione diversa, non mancano le finiture nei colori Ral o texture particolari dall’effetto decorativo e materico.

Il pvc è utilizzato per realizzare qualsiasi tipologia di serramento: finestre classiche, portefinestre e finestre per tetti,  con apertura a battente e/o basculante, oppure scorrevole. Se le ante a battente sono le più utilizzate per i normali infissi, per le portefinestre si prediligono quelle scorrevoli in quanto permettono di sfruttare al massimo lo spazio all’interno degli ambienti e di realizzare ante di grandi dimensioni.

porta finestra scorrevole – Finstral

Ma quanto costano i serramenti in pvc?

In media i prezzi degli infissi in pvc sono compresi tra 600 euro e 1.250 euro. Il costo dipende dalle scelte che si fanno, come la tipologia di serramento, le dimensioni, il sistema di apertura, la finitura dei profili e la tipologia di vetro.

Ad incidere sul costo finale è anche la manodopera per il montaggio e l’eventuale rimozione e smaltimento dei vecchi serramenti. In questo caso i costi variano a seconda dell’azienda, per questo motivo è importante richiedere sempre diversi preventivi e confrontare le tariffe al fine di poter risparmiare.

Come detto in precedenza i prezzi degli infissi in pvc sono comunque inferiori rispetto a quelli in legno e alluminio, garantiscono performance acustiche e termiche maggiori rispetto all’alluminio e in fase di acquisto si possono richiedere le detrazioni fiscali.

finestra Prolux Swing – Oknoplast

Detrazioni fiscali infissi 2019

Se stai valutando l’acquisto di nuovi infissi per risparmiare energia, devi sapere che la detrazione fiscale è pari al 50% del costo sostenuto e viene concesso quando si eseguono interventi che permettono di ottenere un miglioramento termico della casa.

Rientrano anche in questo ecobonus la fornitura e posa in opera di:

  • finestre
  • porte d’ingresso
  • scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi
  • zanzariere
  • tende da sole (a condizione che non siano orientate a nord)

Anche la sola sostituzione dei vetri rientra tra le spese agevolabili per il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti.

Per avere diritto alla detrazione fiscali occorre innanzitutto effettuare il pagamento, e successivamente inviare la pratica all’ENEA.

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