9 Gennaio 2020 / / Architettura

Denominato RS apartment, il progetto dello Studio brasiliano Artur Casas è uno spazio minimalista ma accogliente e amichevole con una splendida vista a 360 gradi sulla spiaggia di Ipanema a Rio de Janeiro.

L’appartamento di 520mq occupa un intero piano ed è stato riadattato in modo da posizionare le stanze principali attorno al perimetro in modo da offrire la migliore visuale possibile del panorama.

La scelta degli arredi, alcuni dei quali su disegno e una palette di colori morbida crea un’atmosfera accogliente, amichevole e piena di vita, pur in un’estetica minimalista.

Apartment overlooking Ipanema

Called RS apartment, the Brazilian Studio Artur Casas project is a minimalist but welcoming and friendly space with a splendid 360 degree view of Ipanema beach in Rio de Janeiro.

The 520sqm apartment occupies an entire floor and has been adapted to position the main rooms around the perimeter in order to offer the best possible view of the panorama.

The choice of furniture, some of which on a design and a palette of soft colors creates a cozy atmosphere, friendly and full of life, even in a minimalist aesthetic.

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3 Gennaio 2020 / / Architettura


Anche se la temperatura fuori è fredda, permettiamoci di sognare il sole e l’esotismo di una moderna villa a Bali. Atmosfere da sogno sono accostate ad arredi moderni e finiture minimali, dove la natura lussureggiante balinese fa da sfondo e permea ogni ambiente.

Weekend Escape, a villa in Bali

Even if the temperature outside is cold, let’s allow ourselves to dream of the sun and the exoticism of a modern villa in Bali. Dreamy atmospheres are combined with modern furnishings and minimal finishes, where the lush Balinese nature is the background and permeates every environment.


 

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3 Gennaio 2020 / / Architettura

Ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili, la Legge di Bilancio 2020 rinnova le detrazioni fiscali sulla casa.

Confermati per un altro anno l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili. Lo prevede la legge di Bilancio per il 2020, che rinnova le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed energetica degli edifici.

Ecobonus 2020

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici è prorogata per tutto il 2020. Sono incentivati con un bonus del 65% gli interventi di riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.

Ecobonus 2020
E’ prevista una detrazione fiscale del 50% per la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, l’acquisto e posa in opera delle schermature solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa.

Per le parti comuni di edifici condominiali, i lavori che interessano almeno il 25% dell’involucro hanno diritto alla detrazione del 70%, che sale al 75% se con l’intervento di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva si consegue almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015. In questo caso, le agevolazioni scadono infatti il 31 dicembre 2021.

In tutti i casi, il rimborso della detrazione avverrà in dieci rate annuali di pari importo.

Sconto in fattura solo per l’ecobonus in condominio

Lo sconto immediato in fattura resta solo per le ristrutturazioni importanti di primo livello, di importo superiore a 200mila euro, realizzate sulle parti comuni dei condomìni. In base al DM 26 giugno 2015 sul calcolo delle prestazioni energetiche e i requisiti minimi degli edifici, si tratta degli interventi che, oltre a interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprendono la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.

Bonus ristrutturazioni 2020

Confermato il bonus ristrutturazioni. Si può detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per la riqualificazione edilizia delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione è suddivisa in dieci quote annuali.

bonus ristrutturazioni 2020
L’agevolazione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, nonché i lavori su immobili danneggiati da calamità, l’acquisto e costruzione di box e posti auto, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la prevenzione degli illeciti, la cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, gli interventi per il risparmio energetico, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, la messa in sicurezza contro gli infortuni domestici.

Bonus acquisto immobili ristrutturati

Tra le diverse detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione degli immobili c’è anche il bonus sull’acquisto di immobili situati in edifici ristrutturati dalle imprese e messi in vendita entro 18 mesi dalla fine dei lavori. La detrazione del 50% si calcola sul 25% del prezzo di acquisto.

Bonus acquisto immobili ristrutturati 2020

Bonus Mobili 2020

Prorogata per tutto il 2020 anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile in fase di ristrutturazione.

A prescindere dalle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, l’importo massimo che si può detrarre per i mobili e gli elettrodomestici ammonta a 10mila euro, IVA compresa, e la quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta.

Bonus mobili 2020
Riciclantica di Valcucine

 

 

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2 Gennaio 2020 / / Architettura

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

Un vecchio teatro risalente alla fine del XIX secolo e convertito nel tempo in un fienile e poi in un magazzino di carta igienica oggi è diventato una casa-studio dallo stile unico grazie all’ dell’intervento di recupero e restauro, firmato dagli architetti Cadaval & Solà-Morales.

The Theater“, nome che ha mantenuto l’edificio nonostante i cambi di destinazione d’uso, è situato nel cuore di Barcellona, ​​nel vivace distretto  22 @ nel quartiere di Poblenou a pochi metri da Diagonal Avenue e dal nuovo Central Park of the Glorias.

Il progetto è stato studiato per adattarsi all’edificio sfruttando l’ampiezza e l’altezza dello spazio centrale.  Su ciascun lato dell’edificio sono stati ricavati 2 monolocali illuminati da due grandi finestre. Gli studi, caratterizzati da uno spazio a doppia altezza, dispongono di cucina e bagno.

Dal grande atrio centrale si accede sia ai monolocali, sia all’abitazione principale. In questo spazio si trova anche una bellissima Porsche 911 inserita come se fosse una scultura. Due porte scorrevoli di legno a tutt’altezza permettono l’accesso all’abitazione principale, e nel muoversi modificano continuamente il disegno della parete e la percezione degli spazi. Il grande spazio centrale è diventato il cuore della casa. Uno spazio alto e diafano pensato come un loft, caratterizzato da mattoni a vista, pavimento di cemento e capriate di legno che rendono lo spazio caldo e accogliente.

In corso d’opera è stato eliminato parte del tetto per ricavare un piccolo patio con piscina da sfruttare in estate. Le due grandi pareti vetrate che separano il patio dall’abitazione contribuiscono a portare abbondate luce naturale all’interno.

Le camere sono situate sul retro del magazzino, nella vecchia torre scenica. 2 camere al primo piano e una terza con terrazza all’ultimo piano, tutte con vista verso il patio e sopra il tetto.

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

El Teatro by Cadaval & Solà-Morales architects

Progetto: Cadaval & Solà-Morales – Photos: Sandra Pereznieto

 

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27 Dicembre 2019 / / Architettura

Arctic TreeHouse Hotel a Rovaniemi

Tradizioni lapponi e moderno design scandinavo si fondono nel suggestivo Artic TreeHouse Hotel di Rovaniemi progettato da Studio Puisto.

Il progetto Arctic TreeHouse Hotel è iniziato con un concept design realizzato in stretta collaborazione con il cliente. L’ispirazione per il design degli alloggi – situati su un ripido pendio naturale – è arrivata dalla natura e dalla cultura nordica, nonché dal magico mondo di SantaPark da cui dista solo 2 km.

32 suites sono state collocate nella natura in coppia e ce ne sono di due tipi diversi. Gli edifici, strutturati e rivestiti in legno, sono nidi caldi accuratamente progettati. Il contrasto tra la natura selvaggia e uno spazio sicuro, simile a un nido, è stato un elemento guida dell’intero design. L’arredamento ha dettagli sorprendenti e deliberati che si legano alla zona e al suo concetto esperienziale. I materiali morbidi e caldi utilizzati nel design degli interni sottolineano l’atmosfera simile a un nido. L’impronta ecologica dei materiali e delle soluzioni tecniche utilizzate ha avuto un impatto importante in ogni fase del processo di pianificazione e costruzione. Il tetto verde aiuta a gestire il deflusso urbano e riporta il valore della vegetazione dell’impronta dell’edificio al cantiere. Il legno che riveste le superfici interne crea un ambiente confortevole, aria sana e un’acustica piacevole.

L’illuminazione esterna è stata ridotta al minimo per ammirare l’aurora boreale e per consentire una vera esperienza immersi nella natura selvaggia. Ci sono abbastanza luci che garantiscono un’accessibilità sicura alla propria camera, inoltre, alcuni bellissimi alberi sono stati appositamente illuminati per essere dei punti di riferimento. Di sera e di notte gli edifici si illuminano nella foresta come lanterne, proiettando ombre particolari e invitando ad entrare nel caldo interno.

Oltre all’Arctic Tree House Hotel, l’area ospita un edificio di accoglienza e di ristorazione oltre a 5 unità abitative più grandi.

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26 Dicembre 2019 / / Architettura

Questa splendida residenza nelle Rocky Mountains, Stati Uniti occidentali, è stata progettata dallo studio di architettura Michael Doty Associates.
Chiamata Shaw Mesa, la proprietà di 350 metri quadrati è stata realizzata con struttura in legno su pilastri in acciaio.

Le pareti sono rivestite con assi di legno che sono state carbonizzate, una tecnica tradizionale che rende il legno resistente sia alle muffe che al fuoco.
Il tetto in metallo ondulato nero completa l’esterno monocromatico della casa, la pietra locale, estratta durante gli scavi è stata utilizzata per i muri a gabbioni.

Gli architetti hanno suddiviso la residenza in tre volumi per separare le diverse funzioni; il primo ospita il soggiorno, la cucina e la sala da pranzo, mentre quattro camere da letto si trovano in un’altro, il terzo costituisce il garage.
Si accede alla casa attraverso un volume di vetro centrale che separa il blocco notte dalla zona giorno, dove la cucina e un bar occupano un mezzo piano con una rampa che porta alla zona pranzo e al soggiorno.
I volumi creano così differenti zone esterne, più o meno protette o ombreggiate fra cui scegliere in base alla stagione e alla posizione del sole o del vento.

Minimal villa on the Rocky Mountains

This beautiful residence in the Rocky Mountains, western United States, was designed by the architecture firm Michael Doty Associates.
Called Shaw Mesa, the 358 square meter property was built with a wooden structure on steel pillars.

The walls are lined with wooden planks that have been charred, a traditional technique that makes the wood resistant to both mold and fire.
The black corrugated metal roof completes the monochromatic exterior of the house, the local stone, extracted during the excavations, was used for gabion walls.

The architects divided the residence into three volumes to separate the different functions; the first houses the living room, the kitchen and the dining room, while four bedrooms are located in another, the third is the garage.
The house is accessed through a central glass volume that separates the night block from the living area, where the kitchen and a bar occupy a half floor with a ramp leading to the dining area and the living room.
The volumes thus create different external areas, more or less protected or shaded to choose from according to the season and the position of the sun or wind.

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CAFElab | studio di architettura

22 Dicembre 2019 / / Architettura

Chiamato The Point, questo piccolo rifugio si trova nel parco regionale del Poisson Blanc, una riserva naturale a circa 120 chilometri a nord di Ottawa, in Canada.
Il parco è una destinazione popolare per la pesca e il campeggio e la maggior parte dei visitatori dorme in tenda, ora i visitatori hanno una scelta più confortevole affittando questo mini-chalet in legno progettato dallo studio di architettura Atelier l’Abri di Montreal.

La cabina è isolata si trova in una zona boscosa che si affaccia su un lago artificiale, è accessibile solo tramite un sentiero ed è progettata per ospitare fino a quattro persone.

I progettisti hanno optato per una reinterpretazione del leggendario telaio ad A diffuso in Nord America negli anni ’50, una struttura semplice, quasi scultorea, con spazi funzionali e orientati alla natura che la circonda.
Il rivestimento esterno è in tegole metalliche e legno di cedro, che assumerà una patina argentea con l’invecchiamento.
Lo spazio interno è semplice ma confortevole: un unico volume, con angolo cottura con tavolo per mangaiare trasformabile in un letto addizionale e un soppalco.

Il punto focale del rifugio è la grande vetrata con la poltrona sospesa che offre una vista ininterrotta della foresta e del lago sottostante

A cabin overlooking the lake

Called The Point, this small refuge is located in the Poisson Blanc Regional Park, a nature reserve approximately 120 kilometers north of Ottawa, Canada.
The park is a popular destination for fishing and camping and most visitors sleep in tents, now visitors have a more comfortable choice by renting this wooden mini-chalet designed by the Atelier l’Abri architecture studio in Montreal.

The cabin is isolated is located in a wooded area overlooking an artificial lake, it is accessible only via a path and it is designed to accommodate up to four people.

The designers opted for a reinterpretation of the legendary A-frame widespread in North America in the 1950s, a simple, almost sculptural structure, with functional and nature-oriented spaces.
The external coating is in metal and cedar wood tiles, which will take on a silvery patina with aging
The interior space is simple but comfortable: a single volume, with a kitchenette with a dining table that can be converted into an additional bed and a mezzanine.

The focal point of the refuge is the large window that offers an uninterrupted view of the forest and lake below.

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19 Dicembre 2019 / / Architettura

portoncino blindato rosso

Quando scegliamo una porta blindata non dobbiamo pensare solo all’estetica ma soprattutto alla sicurezza, in quanto un portoncino blindato è la difesa passiva contro i tentativi di effrazione, più efficace con cui possiamo dotare casa nostra. Insieme all’azienda Mavis Srl che si occupa della vendita di porte blindate a Udine cercheremo di fare una panoramica su tutti gli elementi a cui prestare attenzione.

L’elemento più importante è individuare la classe di sicurezza più adatta alle nostre esigenze. Ad oggi esistono 6 tipi di classi di sicurezza e fanno riferimento sia al livello di resistenza della porta sotto attacco sia al valore dei beni che la porta deve proteggere.

Un altro elemento che è possibile selezionare e che ha sempre a che fare con il livello di sicurezza della porta blindata è il tipo di serratura. Ad oggi il tipo di serratura più efficace è quella con cilindro europeo.

Oltre a scegliere il tipo di serratura più efficace è possibile anche installare un “defender”. SI tratta di una una borchia installata per difendere il cilindro della serratura. Questo accessorio di sicurezza blocca esternamente il cilindro in modo che non vi siano fissaggi che possano essere aggrediti dall’esterno, e con il semplice ricorso a viti passanti. Questo dispositivo evita tutti i tentativi di effrazione che chiamano in causa il cilindro.

serratura porta blindata

Sempre per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza della porta, è possibile installare il dispositivo antivirus. Il dispositivo antivirus è una protezione che consente di nascondere ai ladri la tipologia di serratura presente sulla porta, impedendogli di fatto di capire come scassinarla. Il dispositivo antivirus inoltre protegge la serratura dagli agenti atmosferici. Sempre dal punto di vista degli accessori per la sicurezza,  è possibile anche installare il cosiddetto spioncino digitale, che nel caso viviate in un complesso condominiale potrebbe però richiedere delle accortezze dal punto di vista della privacy.

Tra i modelli più particolari di porte blindate sicuramente quello a doppia anta ideale per negozi ed uffici e capace di creare uno spazio di ingresso decisamente più largo.

Per quanto riguarda l’estetica comunque è possibile selezionare molti elementi in modo da rendere la nostra porta blindata a misura delle nostre esigenze estetiche e dei nostri gusti.
I pannelli esterni possono essere banalmente in legno o rivestiti in ceramica o pvc. Queste due ultime opzioni ritornano particolarmente utili se la porta blindata si affaccia sull’esterno e quindi potenzialmente esposta a sole ed intemperie. Questi due materiali infatti si riveleranno molto più resistenti rispetto al legno.

portoncino blindato Gardesa

Per quanto riguarda i colori, se il portoncino blindato si riferisce ad un appartamento incluso in un condominio allora bisognerà tenere conto dei vincoli estetici imposti dal regolamento condominiale. Viceversa se il portoncino è installato su una casa indipendente basterà cercare di trovare una tonalità in linea con quelle dei serramenti, delle tapparelle o degli antoni esterni.

Potete scegliere una porta blindata con vetro se questa andrà a chiudere un corridoio buio o senza finestre. In questo caso si consiglia un vetro anti sfondamento e satinato per garantire una maggiore privacy.

Per quanto riguarda gli interni infine, la porta può essere ricoperta con particolari rivestimenti che possono migliorarne l’insonorizzazione oppure la coibentazione.

porta blindata Gardesa

In ultima battuta è giusto ricordare che se decidi di sostituire la tua vecchia porta di ingresso con una nuova porta blindata puoi accedere a tre differenti tipi incentivi fiscali (o detrazioni IRPEF):

  • di tipo bonus mobili
  • di tipo riqualificazione energetica (qualora le caratteristiche della porta lo consentano) o ecobonus
  • di tipo bonus sicurezza

Ovviamente i tre bonus non sono cumulabili. L’ammontare della detrazione è del 50% ma vi si può accedere come nel caso dei serramenti solo se il pagamento è stato fatto attraverso un pagamento tracciabile.

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18 Dicembre 2019 / / Architettura

Moodboard per gli arredi della casa vacanza

Nuovo living

assonometria dell’appartamento

Grazie alla nuova progettazione della pianta ora l’appartamento è composto da due camere da letto e una zona giorno con cucina a vista. Lo sgabuzzino che era dove si trova ora il divano è stato spostato davanti al bagno

La nuova zona giorno con la nuova progettazione, comprende anche la parte dell’ingresso che diventa un salottino

Per il relooking di una casa che doveva
essere adibita a casa vacanza, abbiamo realizzato una ristrutturazione light
che ha previsto poche modifiche strutturali, che però sono state determinanti
per il nuovo look e soprattutto la fruibilità dell’appartamento.

Ogni problema ha la sua soluzione

L’immobile era composto da un ingresso con
sgabuzzino, cucina abitabile, un bagno, una camera e un soggiorno, l’intenzione
della committente era quella di avere due camere da letto e la zona giorno all’ingresso,
eliminando lo sgabuzzino e unendo l’ingresso con la cucina.

E che ci vuole direte voi? L’impresa è invece risultata molto più complessa di quello che poteva sembrare, in quanto unendo le aree dell’ingresso, dell’ex sgabuzzino e della cucina la superficie risultava essere troppo ampia per essere servita dalla sola finestra della cucina, in poche parole non rispettava i criteri di aeroilluminazione richiesti dagli standard abitativi e dunque non sarebbe risultata a norma e non sarebbe stata accettata né la scia urbanistica né la scia turistica.

Urgeva trovare una soluzione! Con l’aiuto
anche di alcuni amici architetti specializzati in aspetti burocratici abbiamo
trovato un interessante escamotage; abbiamo ribassato con un controsoffitto l’area
all’ingresso corrispondente al perimetro dello sgabuzzino. Quella porzione di spazio
a questo punto ha un’altezza di 2.40, che caratterizza e definisce gli ambienti
di passaggio (corridoi disimpegni ecc.) in questo modo siamo riusciti ad
eludere quell’area da quella totale, alla quale a questo punto risulta sufficiente
la finestra della cucina.

Con gioco di altezze abbiamo definito aree
e ambienti diversi pur trattandosi in sostanza dello stesso ambiente. È vero
che ora nell’area che corrisponderebbe come altezze ad un disimpegno è stato
posizionato il divano…ma cosa impedisce a qualcuno di mettere il divano in
corridoio?!

Il rapporto di aeroilluminazione è il rapporto tra la superficie del pavimento e quella della finestre e non deve essere inferiore a 1/8. Il che significa che un locale di 40 metri quadrati dovrà avere una superficie vetrata minima di 2,5 metri quadrati.

LO spazio che ora occupa il divano ed entra a far parte della zona giorno, originariamente era chiuso ed era uno sgabuzzino

E’ stato eliminato lo sgabuzzino per ampliare la superficie dell’area giorno che ora è diventata un salottino ed è delimitata da un controsoffitto con faretti

L’area che sulla carta risulta essere una zona di passaggio, un disimpegno, poiché ha un’altezza di 2.40 e dunque non fa parte della zona giorno e non necessita di finestra, viene occupata da un divanetto, ma un divanetto può stare anche anche in un disimpegno 😉

Nuova organizzazione e nuovo bagno

Adesso subito all’ingresso agli ospiti di questa casa vacanza, si presenta una bellissima ed accogliente zona di benvenuto con divanetto Maison du Monde e carta da parati a righe di Caselio

La casa ora ha due camere da letto che sono state riammodernate nell’arredamento, pur mantenendo diversi vecchi mobili che sono stati riusati, la zona giorno con cucina e un bagno completamente rinnovato, moderno, elegante e accogliente.

IL bagno è stato completamente ristrutturato con i rivestimenti in blu e grigio di Marazzi

Schema di posa del rivestimento del bagno

Onde blu per il nuovo look del bagno

Carta da parati a righe

Per caratterizzare la casa si è scelta con
la committente una carta da parati a righe multicolore di Caselio, che abbiamo
posato in maniera orizzontale invece che verticale e per la posa della quale c’è
stato bisogno di un vero maestro della carta da parati!

Non tutto quello che sembra semplice lo è
davvero, ma alla fine ce l’abbiamo fatta anche grazie alla determinazione della
committente, una donna piena di grinta, energia e positività, che ha fortemente
voluto questa carta, posata in questo modo!

Si tratta effettivamente di un elemento
davvero caratterizzante, speciale e che dona un gran carattere agli ambienti,
rendendoli accoglienti pieni di gioia e curati nei dettagli.

La carta da parati che caratterizza gli spazi di questa casa vacanza la ritroviamo all’ingresso nella zona giorno…

Nella camera da letto matrimoniale…

e nella camera doppia

una carta da parati che sicuramente ha donato alla casa buone vibrazioni!

La cura dei dettagli è molto importante

Good vibs

Gli arredi delle camere da letto

Per le camere si sono scelti accessori colorati a contrasto, la camera con i mobili bianchi è stata caratterizzata dall’inserimento di elementi gialli e grigio, mentre nella stanza con i mobili marroni sono stati inseriti elementi rosa antico e verde oliva.

Per la camera doppia sono stati scelti dettagli in giallo e grigio

Poltroncine di Maison du Monde e tavolino ikea per la colazione in camera

La camera doppia è molto ampia e vi trova spazio anche un pouf che si trasforma in letto di Ikea e una scrivania

Progetto della camera doppia con angolo studio

Per la camera doppia dettagli in giallo e grigio. Testata ikea, lampadine da lettura e lampadario giallo di Maison du Monde

per la camera matrimoniale arredi verde oliva, come la bellissima sedia Master di kartell che trovate anche QUI e rosa antico

Vista 3d

Angolo relax, comodo per fare la colazione in camera, allestito con tavolino e sedie Kartell

Basta poco per donare un nuovo look affascinante

Il risultato è stato davvero soddisfacente
e, già dall’ingresso ora si respira un’aria del tutto nuova, grazie al divanetto
elegante e decòr di maison due monde che si staglia sulla parete a righe e la
parete con mensole, che potranno accogliere guide di Roma, biglietti da visita
e altri supporti per gli ospiti. Sulla parete davanti al divano viene posizionata
la tv, mentre davanti al bagno è stato creato un armadio a muro che viene
utilizzato dalla proprietaria, al posto dello sgabuzzino, per i cambi della
casa vacanza prodotti per la pulizia ecc. Il controsoffito a due altezze con i faretti
crea un bell’ambiente curato, studiato e progettato con attenzione e la cucina,
rimasta invariata, ora si apre sulla zona giorno e si integra piacevolmente al
resto.

Sulle mensole del salottino all’ingresso trovano spazio libri su Roma, stampe e oggetti vari.

Divano Maison du Monde Isberg blu petrolio

Le stampe presenti nelle immagini sono di Posterlounge

Visuals by Posterlounge

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18 Dicembre 2019 / / Architettura

“Casa Sole”: storia dei suoi abitanti-costruttori e delle loro progettiste.

Questa è la storia di una casa naturale, una casa di paglia, una storia di auto-costruzione e di una sinergia di più persone: clienti che sono anche costruttori, e progettiste-direttrici lavori di un cantiere molto speciale!

casa sole, una casa naturale di paglia. vista di una parete prima ancora di essere intonacata.
Casa Sole – La casa in paglia di Oleggio Castello.
Parete perimetrale vista dall’interno, prima di essere intonacata.

Il tempo è quello che ci fa più paura. Quando dobbiamo iniziare una ristrutturazione la prima domanda che si fa il cliente è quasi sempre: “Quanto tempo ci vorrà per fare i lavori?” Si ha sempre fretta di entrare. Magari abbiamo atteso tanto tempo prima di trovare la casa giusta, che quando la troviamo, la compriamo, vorremmo entrarci il prima possibile. Eppure la natura ci insegna che ogni processo ha bisogno dei suoi tempi. C’è un tempo per ogni cosa. Un tempo per seminare, un tempo per germogliare e un tempo per raccogliere. Ci spaventa, perché vorremmo tutto qui e ora. Ma noi siamo fatti di desideri e progetti che non si concludono nell’immediato, ma che crescono e si sviluppano con noi.

Ecco questa è stata la prima impressione che ho avuto quando ho incontrato Casa Sole e i suoi futuri abitanti! Un progetto che prima di tutto è nato nei cuori di Lucia e Frank, che erano alla ricerca della casa dove far crescere i loro due bimbi. La loro ricerca si è poi orientata su un terreno partendo da un pensiero: “Perché non provare a costruire noi la nostra casa?” Una casa naturale, di paglia, sana per gli abitanti e per l’ambiente.

I protagonisti di Casa Sole, la casa naturale in paglia e argilla.

Frank è falegname e Lucia si è laureata all’estero in sostenibilità ambientale, che l’ha portata negli anni a lavorare in cantieri di bioarchitettura per l’architetto tedesco Gernot Minke, in particolare lavorando su più progetti realizzati con materiali naturali, paglia, argilla, terra cruda, ha iniziato a conoscere questi materiali e le loro caratteristiche.

casa sole, una casa naturale di paglia. i committenti e autocostruttori.
Frank e Lucia: abitanti-costruttori di Casa Sole.

Così dopo varie ricerche hanno deciso di prendere un terreno e costruire la loro casa con materiali naturali, che fosse in armonia e in continuità con la natura. Una casa che fosse accogliente e sana per i suoi abitanti e allo stesso tempo rispettosa dell’ambiente.

Per far questo si sono affidate a dei tecnici, che potessero realizzare i loro sogni in realtà. Le progettiste di Casa Sole sono Emanuela Cacopardo e Roberta Tredici, che insieme hanno fondato lo studio Archingreen, studio associato di ingegneria e architettura, con l’obiettivo di promuovere un’edilizia sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale. Chi meglio di loro poteva interpretare i sogni di Frank e Lucia?

casa sole, una casa naturale di paglia
Emanuela di Archingreen, Lucia e Frank.

Per un progetto speciale ci sono volute progettiste speciali, che hanno saputo interpretare le richieste dei committenti che allo stesso tempo sono diventati costruttori, “autocostruttori”. Con la loro energia e professionalità sono riuscite a trovare non solo le soluzioni tecniche per la realizzazione e i dettagli costruttivi di Casa Sole, ma anche consigliare ai clienti il modo per poter realizzare la loro casa in autocostruzione, secondo il desiderio dei clienti Frank e Lucia. Organizzando giornate in cantiere dove poter imparare come costruire con materiali naturali, la realizzazione di una casa diventa anche opportunità formativa e comunicativa per divulgare un modo diverso di fare architettura!

Così è nata Casa Sole, una casa naturale per una famiglia, un cantiere-scuola, un edificio sostenibile sano e naturale.

Come è fatta Casa Sole, una casa naturale?

Caratteristiche principali della casa sono:

  • struttura in legno e pareti in balle di paglia
  • intonaco a calce e in argilla: l’argilla
  • pavimenti in argilla
  • stube come impianto di riscaldamento
  • ventilazione naturale
  • tetto verde come “climatizzatore passivo”
  • economia circolare e “a km zero”

La struttura della casa è in legno e balle di paglia, le quali sono state fornite da un contadino di Fontaneto D’Agogna, esempio perfetto di economia circolare e “a km zero”!

Mi raccontava Lucia del momento in cui in cantiere sono arrivate le balle di paglia, è stato molto emozionante, vedere il materiale da costruzione che arrivava da poco distante pronto per diventare “le mura” della loro casa naturale. Sono state scelte quasi una per una, le più leggere in soggiorno e le più pesanti in camera da letto, per poter garantire un miglior isolamento. Una casa artigianale, dove ogni dettaglio viene studiato con cura, dove i costruttori saranno gli abitanti stessi della casa.

casa sole, una casa naturale di paglia.
casa sole, una casa naturale di paglia. vetri bassoemissivi
Lucia e Emanuela con i vetri bassoemissivi.

Altri elementi fondamentali sono stati lo studio dell’orientamento e l’esposizione solare o ai venti, la scelta di aperture vetrate a sud con vetri bassoemissivi, la realizzazione di pavimenti e rivestimenti in argilla che immagazzinano il calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nelle ore successive, e infine il tetto verde in erba, che funge da “climatizzatore passivo”. Con tutte queste caratteristiche non ci sarà bisogno di un impianto di riscaldamento tradizionale, in quanto la casa godrà di un ottimo isolamento e di una buona inerzia termica. L’unico impianto sarà una stube: è sufficiente poca energia per scaldare una casa progettata così!

Casa Sole: quanta energia per una casa di paglia?

Per costruire una casa in autocostruzione c’è bisogno di tanta energia.

Per poter affrontare un cantiere speciale dove gli abitanti possono costruire con le proprie mani la loro casa natural, come si faceva una volta, c’è bisogno di non farsi prendere dallo sconforto quando il cantiere sembra ancora lontano dal diventare casa. C’è bisogno di collaborazione, in molte giornate sono stati ospitati amici e volontari che hanno potuto partecipare alla costruzione di Casa Sole.

casa sole, una casa naturale di paglia

Ma allo stesso tempo c’è bisogno di poca energia: basta quella naturale del Sole! E della stube che riscalderà da dentro quando necessario.

Se ne è accorta anche Lea, la bimba di Frank e Lucia che ha dato il nome alla casa: “Casa Sole”. Perché in questa casa naturale il “sole” è l’energia principale che ruota intorno alla casa di paglia.

Grazie a Frank, Lucia, Emanuela e Roberta per la loro ospitalità e la loro energia. Evviva le “case naturali”!

Se volete seguire la costruzione di Casa Sole, una casa naturale, potete seguire la loro pagina Facebook.

Qui invece il sito delle super progettiste Archingreen.

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